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LA VOCE DEI LETTORI 
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Facciamo presente ai nostri lettori che ci inviano e-mail che molte volte la loro posta è infetta per cui siamo costretti a cancellarne immediatamente il contenuto senza neppure leggere le missive. Ce ne dispiace. Consigliamo comunque, prima di inviare una qualsiasi e-mail, di verificare se il proprio sistema è stato colpito da un virus. Grazie.

[8/12/2007] da: Monica
Buongiorno mi trovo ad Istanbul ma tra poco tornerò in Italia e voglio imparare il turco per un mio futuro lavoro. Abito a Rimini dove posso chiedere per questo? Da sola ci sto provando ma la pronuncia non é facile. Rimini e dintorni va benissimo. Distinti Saluti, Monica

Cara Monica, conosco bene Rimini perché vi faccio spesso un salto da Pesaro. Penso proprio che non troverai alcuno in questa simpatica città, alla quale sono molto affezionato, qualcuno che possa insegnarti il turco. Sarebbe più facile qui a Roma. Ad ogni modo vedi di girare questa domanda al LIBRO DEGLI OSPITI che è un link di <Turchia Oggi>. Chissà che qualcuno non ti dia una buona informazione. Credimi, Piero Incagliati

[8/12/2007] da: Delizia F.
Gentile signor Incagliati, mi chiamo Delizia Flaccavento. Sono una fotografa che ha recentemente conseguito un Master in Comunicazione Visiva negli Stati Uniti. Vorrei realizzare un progetto fotografico a lunga scadenza sulla Turchia e le scrivo per chiederle se è a conoscenza di fondi, borse di studio o di lavoro per cittadini italiani interessati ad esplorare la situazione socio-politica turca attraverso il medium fotografico. Parlo un po' di turco e conosco molto bene la cultura turca. La ringrazio in anticipo dell'aiuto. Cordiali saluti, Delizia F.

Cara signorina, francamente mi trova impreparato circa la domanda che mi fa. Penso che le convenga rivolgersi direttamente all'ambasciata italiana ad Ankara la cui e-mail troverà sul sito internet del nostro ministero degli Esteri. Se poi la sua ricerca avesse un carattere anche economico, l'Ice di Istanbul potrebbe esserle maggiormente utile. Mi dispiace di non poterle dare più ragguagli. Mi creda, Piero Incagliati

[27/11/2007]  da: Chiara P.
Salve, sono Chiara P. laureanda in Conservazione dei Beni Culturali  presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli. Sto preparando una tesi in Storia e Tecnica della Fotografia, sotto la direzione della Prof.ssa M. Antonella Fusco, su "La fotografia a  Costantinopoli nell'800"; per tanto sto studiando alcune fotografie del fondo Becchetti presso  l'Istituto Centrale del Catalogo e Documentazione (ICCD) del Ministero dei Beni  Culturali con immagini prevalentemente di vedute della città e personaggi in costume tradizionale realizzate da autori quali Sebah, Sebah & Joaillier,  gli Abdullah Freres.
Le immagini sono molto belle, ma purtroppo non sto riuscendo a trovare una  bibliografia sulla storia della fotografia a Costantinopoli dal 1840 al  1910, né alcun testo che mi indichi quali studi fotografici erano presenti  nella città, né tanto meno informazioni dettagliate su Pascal Sebah, il fotografo  che compare in un album che ho trovato, totalmente dedicato a Costantinopoli  e che mi interesserebbe approfondire all'interno della tesi.
Il suo aiuto e le sue competenze sarebbero davvero fondamentali alle mie  ricerche.  Qualsiasi testo o articolo mi voglia citare su Sebah o sulla fotografia a Costantinopoli, la tipologia delle immagini prodotte e dei riferimenti a
come veniva poi descritta la città nei diari di viaggio dell'epoca, la presenza di italiani, viaggiatori o fotografi, all'interno della città, sarà un preziosissimo contributo per il quale La ringrazioanticipatamente, restando in attesa di un felice riscontro.
Cordiali saluti, Chiara P.

NB: ho individuato alcuni testi che però non sono riuscita a reperire in Italia, mi rivolgo alla Vostra Istituzione anche per quanto riguarda l'acquisto o il prestito inter-bibliotecario dei seguenti testi:
Engin Çizgen, From Sébah & Joaillier to Foto Sabah,1999
Engin Çizgen, PHOTOGRAPHY IN THE OTTOMAN EMPIRE 1839-1919 (English & Turkish)
Ýletiþim Yayýnlarý, Ýstanbul, 1995, 24.5 X 34 cm, 272 page, ISBN 975-470-451-1
Bahattin Öztuncay, The Photographers of Constantinople.
Pioneers, Studios and Artists from the 19th century Istanbul, Aygaz, Istanbul, 2003.
Erol Üyepazarci, 1873 Yilinda Türkiye'de Halk Giyisileri: Elbise-i Osmaniyye üzerine Önsöz, Notlar, Sözlük Denemesi, Dizin, Sabanci Üniversitesi, Istanbul, 1999.
Gilbert Beauge & Engin Çizgen, Images d'Empire. Aux Origines de la
Photographie en Turquie, Institut d'Etudes françaises d'Istanbul, [1994].


 

[12/09/2007]  da:Giovanni N.
Dott Pietro Incagliati, salve. E' un po' di tempo che guardo il suo sito, molto interessante ed utile per chi vuole fare un salto in Turchia. Così viene aggiornato su tutti gli eventi. Le scrivo per chiederle una informazione. A settembre farò una crociera con <Costa> sulla rotta di Istanbul. La domanda è questa: come poter trovare una guida sul posto in lingua italiana che ci faccia ammirare le bellezze della metropoli in otto ore e per farci godere appieno il tutto? Le chiedo questo perché facendo una escursione pre-pagata dalla nave, questa dura 4 ore che ritengo siano troppe poche. Non so se con la mia e-mail riuscirò a raggiungere lo scopo che mi sono prefissato, ma ci provo. Mi scuso se le ho fatto perdere del tempo prezioso. I più cordiali saluti, Giovanni N.

Egregio Signor Giovanni, intanto mi scuso io del mio silenzio. Sono stato fuori Roma per lungo tempo e dove sono andato - pur avendo il portatile con me - sono rimasto tagliato fuori dal resto del mondo dato che non riuscivo a connettermi con Internet. Spero di poterle dare ancora una risposta. Anche otto ore sono poche per avere una idea di Istanbul. Io penso che la cosa migliore per lei sia comunque quella di procurarsi una ottima guida-libro (provi ad acquistare quella della <Lonely-Planet>) senza affidarsi ad altre soluzioni. Sicuramente lei sbarcherà a Karakoy. Prenda subito il tram su rotaia che la porterà direttamente nella zona dove si trovano il Topkapi, Santa Sofia, la Moschea azzurra con il bazar adiacente, la piccola Santa Sofia e l'Ippodromo. Se ha ancora tempo (ma non credo), a piedi in pochi miniti può raggiungere il Gran Bazar. Trovo sia inutile avere una guida in carne ed ossa che peraltro le verrebbe a costare molto. Magari faccia questa escursione con un'altra persona. Mi scriva ancora, se vuole. Non mi disturba affatto. Suo, Piero Incagliati

[12/09/2007] da: Francesca V.
Gentile Pietro, le scrivo perché da quando ho scoperto <Turchia Oggi> mi si è aperto un mondo. un mondo fatto di persone che come me si sono trovate in difficoltà in un Paese così "strano", soprattutto per una donna, o che semplicemente si informano su fatti che accadono qua. Le scrivo perché vorrei sapere se fosse possibile inoltrarmi anche privatamente la mail di quel Luca Tincalla che mesi fa le scrisse una mail a mio parere commovente in cui, oltretutto citava un certo Asin Tanis  autore di libri di corsi di lingua. Anch'io sono qua da un po' di tempo e sto
cercando di farcela nel mondo del lavoro e magari comunicare con una persona umile e che ha vissuto queste cose può essere utile per me.(sul sito <Kariyer> non capisco niente!!..)
In più vorrei lasciare la mia mail perché sto cercando un residence a Istanbul tra taksim e l' Ataturk aeroporto e non trovo siti con residence alla mia portata ( 800 euro al mese...).
Spero di riscriverle un giorno per annunciarle di avere trovato un lavoro e di parlare turco..spero che questa paginetta web mi porti fortuna, perché da ieri mi sento più sicura e mi creda qua non è facile. Grazie e complimenti , Francesca V.                       

Gentile Francesca, mi scuso anche con lei per il ritardo nel risponderle. Vale quello che ho detto al signor Giovanni. Purtroppo non posso darle l'indirizzo di Luca Tincalla, intanto perché non ce l'ho, e poi perché è una regola dei giornali che penso lei comprenderà. Può però mandare la stessa e-mail a "Il libro degli ospiti" che è un sito di <Turchia Oggi> e dove lo scambio di corrispondenza è piuttosto attivo. Mi pare di capire che lei viva ad Istanbul. Perché non si rivolge all'Ice (Istituto Commercio Estero)? Sono sicuro che le potranno dare tutto l'appoggio di cui ha bisogno anche per trovare lavoro. La sede fino a poco tempo fa era dalle parti di Taksim ma sembra che recentemente sia cambiata. Auguri e mi riscriva. Piero Incagliati

[12/09/2007] da: Maria rita e Fabrizio V.
Buongiorno, vorremmo organizzare un viaggio a Istanbul dal 17 al 24 dicembre 2007, ma abbiamo scoperto, navigando sui siti informativi sulla Turchia, che in questa settimana cade la festa religiosa del Sacrificio - Kurban Bayrami e per l'occasione tutte le attività si fermano.
Vorremmo sapere se tutte le attività rimangono totalmente ferme, per esempio, se  tutti i negozi, i mercati  e il  Gran Bazar restano  chiusi per tutta la giornata e se ci sono altri inconvenienti di cui tenere conto. La ringraziamo in anticipo e restiamo in attesa dei suoi consigli. Cordiali saluti, Maria Rita e Fabrizio V.

Gentili Signori,  credo che quest'anno la festa del Sacrificio venga anticipata ad ottobre e più precisamente al giorno 11. Questo per quello che so io. Per una maggiore conoscenza potete però sempre rivolgervi all'Ufficio del Turismo turco (06-4871393). Saluti affettuosi e buon viaggio. Piero Incagliati

[01/08/2007]  da: Pietro S.
Ho visitato il vostro sito Istanbul Café che ho apprezzato per lo sforzo di far conoscere la società e lo Stato turco e smitizzare paure e luoghi comuni. Sono un insegnante e ogni anno preparo un semplice foglio di benvenuto agli iscritti alle prime classi della mia scuola personalizzandolo con l'etimologia del nome del ragazzo/a. In questo anno per la prima volta abbiamo anche una ragazza turca di nome Berrin. Vi sarei grato se poteste indicarmi il significato o le fonti da consultare per poterlo spiegare. Grazie Pietro S. da Pisa
Gentile Signor Pietro, mi sono informato presso l'Ambasciata turca . Sembra il nome Berrin, in italiano, abbia il significato di una persona ricca di spirito. Di più non so dirle. Suo Piero Incagliati

[01/08/2007] da: Giovanni De M.
Vorrei sapere quali documenti necessitano per l’ingresso in Turchia da parte di minori (accompagnati da entrambi i genitori) al di sotto dei 14 anni e, quindi, non in possesso di carta di identità. In attesa di cortese e sollecito riscontro, cordiali saluti Giovanni de M.
Gentile Signor Giovanni, penso che le convenga recarsi in Questura per questa informazione. A me risulta che per i minori al di sotto dei 16 anni occorra l'iscrizione del soggetto su uno dei passaporti dei genitori oppure avere la cosiddetta "carta bianca" che poi è una carta di identità per minori che mi dicono dovrà sempre essere soggetta ad un timbro della Questura. Buon viaggio, Piero Incagliati

[01/08/2007] da: Tiziano De P.
Buongiorno Vorrei sapere se esiste una agenzia dove prenotare una guida turistica ad Istanbul per un giorno , in quanto meta di una crociera Costa. Se cortesemente potrebbe fornirmi i contatti e quali sono le possibilità per visitarla con una guida. Grazie e Cordiali Saluti Tiziano De P.
Gentile Signor Tiziano, si rivolga a nome mio alla <Magister Tour> di Istanbul. Mandi una e-mail (planning@magister.com.tr) o chiami di persona (0090-212-2300000). La signora Perizat parla anche italiano. Buon viaggio anche a lei. Piero Incagliati

[01/08/2007] da Fazil
Gentile Signore, mi è capitato di leggere tra le lettere a lei indirizzate qualcuna in cui si chiede se ci sono insegnanti di turco a Milano; se permette vorrei cogliere quest'opportunità per segnalarmi: sono un'insegnante madrelingua turca, e lavoro a Milano da una decina d'anni. Ho insegnato per l'Isiao ma anche in diverse ditte. Organizzo corsi collettivi e privati. Nel caso il mio indirizzo e-mail è il seguente fazilma@yahoo.it Tesekkur eder, iyi gunler dilerim Fazila
Cara Signora, come vede riporto la sua lettera che mi auguro venga notata da quanti entrano in questo sito-web. Dovrebbe però - al fine di un circuito più efficiente - inviare la stessa al <Il libro degli ospiti> che è un link di <Turchia Oggi> e dove il tam-tam di particolari richieste, come la sua, è immediato. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[01/08/2007] da : Cristina S.
Gentile dott. Incagliati, sono capitata per caso nel suo spazio Internet e così vorrei approfittarne per chiederle se possibile una informazione a cui tengo molto sperando di poterla realizzare. Vorrei sapere se lei sa l'esistenza in Bursa di un istituto per l'infanzia senza famiglia. Avrei piacere di fare una donazione ai bimbi orfani proprio di questo luogo. Se mi potesse descrivere le modalità per poter concretizzare dall'Italia questo mio desiderio. Ringraziando Cristina S.
Gentile Signora Cristina, lei è una persona molto buona. Il suo desiderio dovrebbe essere un dovere, per me, esaudirlo. Non posso dirle però se esiste a Bursa un orfanatrofio a cui fare una donazione. Sarebbe meglio se lei si rivolgesse, a nome mio, al consigliere stampa dell'Ambasciata turca dott. Suha Bacanakgil o alla sua segretaria signora Sabiha Imze. I recapiti sono: ambturstampa@fastwebnet.it   06-45442475. Credo che sia la soluzione migliore, anche per non capitare nelle mani di truffatori. Suo, Piero Incagliati

[01/08/2007] da:Azman U.
Buonasera, mi permetto scriverle se lei mi può dire come fare per trovare (almeno sapere se ci sono) turchi in Sicilia. Ecco io sono francese di origine turca. Spero che mi possa aiutare- Cordiali saluti Azman U.
Gentile Signor Azman, anche a lei consiglio di rivolgersi all'Ufficio stampa dell'ambasciata turca (06-45442475   ambturstampa@fastwebnet.it) e di parlare con il consigliere Suha Bacanakgil o con la sua segretaria signora Sabiha Imze. Si faccia dare da loro nome ed indirizzo del console onorario turco per la Sicilia. Solo quest'ultimo infatti può sapere se esista o meno una comunità etnica turca nell'isola. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[01/08/2007] da: Roberto C.
Buongiorno, vorrei farle una domanda personale. Mi sa dire che cosa significa l'occhio blù che si trova su molti oggetti (braccialetti, posaceneri, portachiavi...) in Turchia? Pare essere il simbolo del Paese ma nessuno me ne ha saputo spiegare il significato. Grazie mille, Roberto C.

Caro Roberto, l'occhio blù (in turco nazar-boncugu) è contro il malocchio, un po' come il nostro cornetto di corallo. Se va in Turchia li trova ovunque. Aff.te, Piero Incagliati

 

[06/07/2007] da: Azman U
Buonasera, mi permetto di scriverLe per chiederLe se Lei mi può dire come fare per trovare (almeno sapere se ci sono) turchi in Sicilia. Ecco io sono francese di origine turca e desideravo sapere se ci fossero altri turchi in Sicilia. Spero che Lei mi possa aiutare, cordiali saluti, Azman U.

Gentile Signore, devo informarmi. Non lo posso fare subito in quanto sarò fuori Roma per alcuni giorni. Al mio ritorno mi interesserò della cosa e le farò sapere. Suo, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Massimo
Ciao, vorrei alcune notizie ed informazioni per passare le vacanze in agosto al mare in Turchia

Penso che la cosa migliore, caro Massimo, sia quella di andare presso una qualsiasi agenzia turistica e farsi dare dei depliant. Non posso aiutarti, essendo questa, la redazione di un giornale. Mi dispiace, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Enrico
Buongiorno! Ho programmato dai primi di agosto un soggiorno in Turchia per una decina di giorni. Con l'agenzia ho prenotato il volo (Venezia-Istanbul ed Izmir-Istanbul-Venezia) e due notti in hotel (le prime due ad Istanbul). Il mio quindi non sarà un viaggio organizzato (escluse le prime due notti). La mia domanda è: serve il passaporto? Ho avuto infatti versioni contrastanti da parte delle stesse autorità italiane anche se dopo l'abolizione del visto sembrerebbe che sia sufficiente la carta d'identità. Vorrei però una certezza in proposito. Grazie, Enrico

Caro Enrico, certezze non se ne possono mai dare. Di norma ci vorrebbe il passaporto però di recente si può entrare in Turchia anche con la carta d'identità. In realtà potrebbe trovare qualche nostro zelante poliziotto, al rientro in Italia, che potrebbe farle qualche storia. Gli ultimi accordi dovrebbero avere risolto anche queste pastoie burocratiche. Lei comunque mi parla di viaggio organizzato per le prime due notti. Dove è allora il problema? Per i gruppi basta infatti la semplice carta d'identità. Buon viaggio, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Luisa
Gentile signore, sono giusto tornata da un viaggio in Turchia ( Bodrum) durante il quale ho avuto modo di leggere bene la guida ottimamente scritta di <LonelyPlanet>. Unitamente ad altri tipi di sollecitazioni, mi è venuta voglia di organizzarmi per questo autunno un soggiorno di 4/5 gg ad Istanbul, che ho già visto frettolosamente, a cui la rivista per architetti <Abitare> ha dedicato un intero numero pieno di indirizzi e riferimenti. Da lì vorrei raggiungere l'antica Bursa e Edirne per vedere le opere dell'arch. Sinan. Ora, benché <LonelyPlanet< dia informazioni molto complete, tra cui quella che non conviene utilizzare il treno che si muove su linee obsolete, vi chiederei di sapermi dire se è conveniente utilizzare linee di trasporti su ruote (autobus od altro) per raggiungere le località suddette. Non non ho però riferimenti di siti di compagnie di trasporti che percorrano la tratta Ist/Bursa e Ist/Edirne e che possa quindi consultare da qui per sapere orari e tragitti.
Non ho trovato peraltro alcun riferimento di siti del turismo presenti a Milano, come invece per molti altri Paesi (europei) che sono in grado di fornire anche le più dettagliate informazioni. Potete darmi qualche suggerimento? Grazie, Luisa

Cara Luisa, mi vuole intanto spiegare perché deve scrivere x al posto di per, + al posto di più , NN al posto di Non, 1 al posto di uno? Immagino che Lei sia molto giovane e per questo la scuso. Circa i trasferimenti in pullman posso dirle che le linee turche sono molto buone, tutte indistintamente. Basta andare in uno otogar, pagare il biglietto e salire. Ovvio che i viaggi sono sempre lunghi in quanto le distanze in Turchia non sono da poco. Non conosco però i siti delle compagnie. Per saperne di più dovrebbe rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco. Questi i riferimenti: 06-4971393  turchia@turchia.it

[06/07/2007] da: Enrico
Buongiorno, con la presente le sarei molto grato se mi potesse comunicare per il 2007 la data di inizio e fine del Ramadam in Turchia. Questo al fine di un mio viaggio in Anatolia. Ringrazio anticipatamente. Enrico

Caro Enrico, ho la vaga impressione che tu sia la stessa persona che mi ha posto il quesito sul passaporto. Ma tant'è. Circa il Ramazam (in Turchia si chiama così), so solo che dura 30 giorni. Per sapere quando comincia il prossimo, vale la risposta che ho dato al precedente lettore: rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco (06-4971393  turchia@turchia.it). Saluti, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Matteo
Ciao, gradirei sapere se esiste la possibilità di raggiungere in treno Sofia da Istanbul e in caso affermativo se esiste la possibilità di prenotare il treno dall'Italia.
Sperando in una tua risposta ti ringrazio anticipatamente, Matteo

Caro Matteo, un treno che da Sofia per Istanbul esiste. Mi pare che parta alle h. 19.00 dalla stazione di Sirkeci. Anche per te, comunque, la risposta che ho dato qui sopra ad Enrico. Devi chiamare l'Ufficio del Turismo turco. Piero Incagliati

[23/06/2007]  da: Paolo
Ciao faccio da portavoce per un gruppo di ragazzi...A sud, bellissima costa per riposare.. ma si trova fumo??? Grazie, Paolo

Caro Paolo, lascia perdere e soprattutto lascia perdere chi ti manda avanti come portavoce. Cosa intendi per "fumo"? Se ti riferisci a quello che penso io, sei sulla strada sbagliata. In primis perché questa a cui tu ti rivolgi è la sede di un giornale e non un'agenzia pro-fumo, secondariamente perché in Turchia andare in cerca di "fumo" particolare potrebbe portare te ed i tuoi amici in qualche carcere tipo Kartal Maltepe. Credimi, non è un piacevole soggiorno. Piero Incagliati

[23/06/2007]  da: Beatrice V.
Salve, innanzitutto mi presento, il mio nome è Beatrice e sono mamma di 3 bambini: Federico di 5 anni, Edoardo di 3 e la piccola Emma di 4 mesi, a causa del lavoro di mio marito dovremmo trasferirci in Turchia, per la precisione a Bursa. Ho cercato notizie sulla città ma più che informazioni turistiche non ho trovato, se gentilmente mi potevate dare qualche informazione sulle questioni di ordine pratico e nello specifico dove o a chi mi posso rivolgere per la  scuola dei bambini. Sa organizzare il trasferimento di tutta la famiglia non è cosa semplice soprattutto con 3 bambini piccoli per cui più notizie riesco ad avere sul posto in cui dobbiamo andare meglio riesco ad organizzarmi e in un qual modo tranquillizzo un po’ anche nonni e parenti vari.  Vi ringrazio fin d’ora per l’attenzione e aspetto fiduciosa vostre notizie. Beatrice V.

Gentile Signora, forse le posso essere utile. Ho conosciuto che non è molto - di passaggio a Roma - il console onorario italiano di Bursa. E' una signora turca che insegna all'università di questa città letteratura inglese. Parla molto bene la nostra lingua. Si chiama Oya Izmirli. Sono sicuro che potrà esserle utile più di me. Mi ha lasciato i recapiti telefonici che le passo: 0090-224-2335514    fax: 0090-224-2335514/2364166.
Avrei anche una e-mail ma non riesco a decifrare quanto mi ha scritto. Peccato! Auguri di tutto, Piero Incagliati

[23/06/2007]  da: Diana G.
Salve! Sono una studentessa Erasmus ad Ankara e sto scrivendo la mia tesi di laurea sul ruolo della società civile turca nei rapporti con l'Unione Europea, ossia su come le organizzazioni non governative presenti nel Paese stanno influenzato positivamente il processo di entrata nell'Unione. Saprebbe consigliarmi delle letture o degli esperti in materia a cui rivolgermi? Grazie per l'attenzione, Diana G

Cara Diana, potrebbe rivolgersi al prof. Antonello Biagini (antonello.biagini@uniroma1.it   06-49913415) che insegna all'Università La Sapienza di Roma. E' molto aperto verso i giovani. Vedrà che Le saprà essere utile. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Beatris S.
Buongiorno avrei bisogno di una informazione: dove posso trovare la documentazione delle materie impartite nei licei femminili turchi nel periodo 1967/68? distinti saluti Beatris S.

Cara signorina o signora, non so proprio cosa risponderle. Perché non prova a rivolgersi intanto all'Ufficio stampa dell'Ambasciata di Turchia In Italia? Questo il numero diretto. 06-45442475. Suo, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Edoardo G.
Buongiorno. Ho preso il suo indirizzo mail dal sito <Turchia Oggi>. Le chiedo una rassicurazione.
Ho programmato (prenotando già il volo ed alcuni alberghi) un viaggio in Turchia dal 10 al 26 luglio.
Il viaggio prevede 4 gg ad Istanbul, 4 gg. In Cappadocia e tappe vicino ad Antalya, Oludeniz, Kusadasi e Bursa luoghi che raggiungerò con una macchina presa a noleggio. Andrò con la mia famiglia (moglie e due figli di 10 e 13 anni). Non nego che le notizie dell’ultimo mese mi abbiano messo un po’ di apprensione e l’idea di essere in Turchia alla vigilia ed il giorno delle elezioni non mi lascia tranquillo. Le chiedo quindi se secondo lei sia più saggio rinunciare al viaggio oppure se le zone che ho scelto (tra l’altro le più gettonate) sono relativamente sicure. Le chiedo scusa per il disturbo ma voglio delle rassicurazioni prima di portare Marco e Luca in un luogo pericoloso. Grazie, Edoardo G.

Gentile signor Edoardo, intanto non deve chiedere scusa. Di cosa? Semmai sono io che mi scuso nel darle una risposta così in ritardo. Mi mette in imbarazzo. Le faccio un esempio: mio nipote voleva andare in viaggio di nozze proprio in Turchia. Mi ha chiesto così se il viaggio era sicuro. Ho cominciato a domandare qua e là, in ambienti più che qualificati. Tutti a rassicurarmi che la Turchia è tranquilla. Poi, qualche ora dopo, l'attentato di Ankara. Mio nipote adesso va in Egitto. Vede, io nel periodo da lei prenotato sarò da quelle parti. Forse perché conosco molto bene il Paese, ma ritengo che la Turchia non sia meno sicura di  Napoli e della Campania. Certo, ci sono le elezioni e la situazione ai confini con il Nord Iraq è piuttosto "instabile". Personalmente però al suo posto, mi metterei in viaggio. Le tappe da lei scelte oltretutto sono molto interessanti. Semmai, abbia sempre con sè i cosiddetti indirizzi utili, a cominciare da quello dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara ai consolati. Auguri, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Rosa Q.
Gentile signor Incagliati
è possibile mettersi in contatto con delle persone che le hanno scritto? Ho bisogno di comunicare con qualcuno che è vissuto ad Istanbul per avere notizie su alloggi per studenti.
la ringrazio, Rosa Q.

Cara Rosa, non è possibile e può ben immaginare la ragione: riservatezza. Però perché non fa capo a "Il libro degli ospiti", link del sito <Turchia Oggi>? Vedrà che riceverà l'aiuto che chiede. Suo, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Donata
Vorrei sapere gentilmente quali altri libri ha scritto questa scrittrice turca.
grazie 1000, Donata

Cara donata, eccola accontentata: "The Saint of Incipient Insanities", "The mirrors of the city", "Mahrem", "The Flea Palace", "Pinhan-The sufi". Buona lettura, Piero Incagliati

[25/05/2007] da: Mario P.
Mi scusi se la disturbo per un argomento non molto importante. Volevo sapere se a Milano c'è qualche negozio dove è possibile acquistare l'ayran. Grazie e cordiali saluti. Mario P.

Gentile signor Mario, francamente non lo so. Penso che neppure Castroni a Roma ne sia fornito. Mi dispiace. Saluti, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Marco B.
Ho un'amica turca che vorrebbe fare un master in Italia di fotografia o cinema: ci sono agevolazioni, convenzioni o borse di studio che tu sappia? Grazie e cordiali saluti, Marco B.

Caro Marco, è un argomento circa il quale mi trovi impreparato. Perché non provi a scandagliare Internet? Chissà che non ne esca qualche notizia utile. Saluti, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Domenico
Buona sera, non so se mi può aiutare. Per recarsi in Turchia ci vuole il passaporto? Se ho sbagliato la richiesta e la persona, mi scusi. La ringrazio, Domenico

Caro Domenico, non che non si deve scusare. Non ne vedo proprio il motivo. Per andare in Turchia ci vorrebbe il passaporto se non si parte con un gruppo. Però recentemente le autorità aeroportuali, in base a recenti disposizioni, accettano la carta d'identità. Semmai il problema potrebbe porsi al rientro in Italia (ma non si è mai verificato) in quanto il nostro Paese richiede il passaporto per chi viene dalla Turchia. Per maggiori ragguagli, però, mandi una e.mail all'Ufficio turistico turco. (turchia@turchia.it). Buone vacanze, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Antonino S.
Vorrei sapere per cortesia se ad Istanbul c'è un Hard Rock Cafè. Grazie per la cortesia, Antonino

Caro Antonino, a me risulta che esista. Però anche a te consiglio di rivolgerti all'Ufficio del Turismo turco (turchia@turchia.it). Saluti, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Federico Z.
Buongiorno. Mi prego disturbarla per una piccola questione. Io ho vissuto diversi anni ad Istanbul ed ora vivo a Bergamo. Gradirei sapere se a Milano o nelle vicinanze c'è un rivenditore di prodotti tipici turchi alimentari e non, in particolare sarei interessato alla "Kolonya bogazici" ma anche ad alcune leccornie. Distinti saluti, Federico Z.

Caro signor Federico, a Milano non so se esista un rivenditore del genere. A Roma, ad esempio, c'è <Castroni> che ha anche prodotti turchi. Perché non telefona per sapere se a Milano ha una succursale? Questo è il numero: 06-6874383 www.mercatoromano.it  Cordiali saluti, Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Monica P.
Carissimo dottor Incagliati, mi chiamo Monica, ho 25 anni, sono una studentessa in Tecnologie Alimentari e vivo a Napoli. Un mese fa ho fatto domanda per il Progetto Erasmus per la preparazione della tesi e molti prof. mi hanno consigliato la Turchia in particolare Ankara e Antalya poiché nelle università si parla inglese e la ricerca universitaria è in ascesa. Devo ammettere che all' inizio sono rimasta un po' perplessa perché è un Paese che conosco pochissimo e sento solo attorno a me tanti pregiudizi. Vorrei un consiglio dal lei, se è possibile, che possa chiarirmi un po' le idee e delle informazioni su queste due città. Ringraziandola in anticipo la saluto cordialmente Monica P.

Carissima Monica, personalmente le consiglierei di fare l'Erasmus ad Istanbul. In subordine Antalya e Izmir che sono città più piacevoli avendo tra l'altro il mare. Izmir è il top essendo molto italiana. In quanto al Paese non abbia perplessità. E' vero. E' in ascesa, forse anche troppo. Naturalmente per una ragazza è sempre bene cautelarsi e sapere dove risiedere come alloggio. Si affidi comunque al ministero degli Esteri italiano, alla nostra ambasciata ad Ankara e ai vari consolati. Suo, Piero incagliati

[20/04/2007] da: Francesco F.
Gentilissimo signor Incagliati, ho recentemente passato un gradevole soggiorno ad Istanbul turbato però da un inconveniente da shopping. Ho infatti acquistato per mia moglie un modesto (visto l'articolo) anello d'oro con smeraldo in una gioielleria situata in Arasta Carsisi  Sultanahmet del valore di 1.500,00 Euro da me pagati con carta di credito. Ho avuto le più ampie garanzie sulla qualità della pietra accompagnata da "certificato di Garanzia" ma la "qualità decantata" non è risultata tale ad un esame di due gioiellieri genovesi quando siamo rientrati a casa. Lo smeraldo è risultato una pietra di bell'aspetto ma niente di più. Onestamente cose del genere possono capitare anche in Italia ma mi chiedo come possa pensare la Turchia di entrare in Europa con un sistema di commercio di questo tipo. Va da se che non era nelle mie aspettative pensare di fare "un affare" ma di acquistare per mia moglie, ad un prezzo tutto sommato sopportabile, un ricordo di una splendida vacanza (non dimentichiamo che in Italia ci sono famiglie che hanno redditi da 800 Euro. Credo che lo shopping turistico in Turchia non possa andare oltre le solite cianfrusaglie da 5-20 Euro, che una volta tornati, non si sa poi dove mettere. La ringrazio per l'attenzione. Francesco F.

Gentile signor Francesco, credo che la cosa migliore da parte sua sia quella di fare una formale denuncia contro questo negoziante disonesto. Come vedrà dalla mia risposta, ho dovuto però omettere il nome del suddetto perché potrei rischiare a mia volta una denuncia. E' vero, capita che una persona abbia fiducia in un esercente e si affidi completamente a lui per un acquisto. Tenga presente però che non tutti i negozianti di Istanbul si dedicano alla truffa. Occorre comunque fare lespese - e mi riferisco ad argenti, gioielli in genere e tappeti - avendo sempre vicino qualcuno del posto. Un altro consiglio che le posso dare è inviare la e-mail che mi ha fatto pervenire all'Ice di Istanbul in modo che possa intervenire e magari "salvare" qualche altro turista. Peccato che la sua vacanza sia stata rovinata da questo increscioso episodio. Affettuosi saluti, Piero Incagliati


[20/04/2007] da Filippo M.
Gentile signor Incagliati, vorrei porre alla sua attenzione una questione che potrebbe rivelarsi utile anche per diversi lettori del suo bellissimo sito. In febbraio e marzo sono stato in Turchia per trovare alcuni amici ed essendo solo in possesso di carta d'identità, mi rivolsi all'Ambasciata Turca per informazioni. Poiché avevo già comprato un biglietto aereo per conto mio, seguì il loro consiglio di prenotare un albergo tramite agenzia di viaggio, con l'assicurazione che ciò mi avrebbe permesso di evitare problemi con le autorità italiane. Quindi munito di carta d'identità e voucher di soggiorno alberghiero per una sola notte, mi apprestai a prendere il volo Thy da Roma Fiumicino. Con mio stupore, nessun problema fu sollevato né al check-in né al controllo passaporto, e soprattutto nessuno mi chiese mai di esibire la prenotazione alberghiera. Fra l'altro, arrivato ad Istanbul, il rilascio del visto si rivelò una mera formalità in seguito al pagamento di 10 euro (le mie informazioni riportavano di moduli da riempire). Sulla scorta di questa esperienza tornai ad Istanbul circa un mese dopo senza questa volta prenotare alcun albergo (ero sempre ospite di amici turchi), contando però sul fatto di poter esibire un visto non ancora scaduto (essendo multiplo e di validità trimestrale). Concludendo, io sto viaggiando fra Italia e Turchia con la sola carta d'identità, cosa che fino all'anno scorso sembrava impossibile a meno di non far parte di un viaggio organizzato. Ricordando di aver letto anche un dibattito a proposito su queste pagine, mi chiedo: qualcosa è cambiato nelle norme? Possibile che sia stato per ben due volte "fortunato"? Ho provato a scrivere una e-mail all'Ufficio Turismo dell'Ambasciata Turca ma non si sono degnati di rispondere. Le sarei grato se volesse indagare a fondo per chiarire definitivamente una piccola ma cruciale questione. Le faccio i migliori auguri per il futuro di questo eccellente sito. Filippo M.

Gentile signor Filippo, in realtà le cose sono cambiate molto negli ultimi tempi. Si può entrare in Turchia con la sola carta d'identità e con il pagamento di 10 euro per il visto. Semmai è rientrando in Italia che potrebbero esserci delle noie (all'atto pratico non succede mai niente) perché il nostro Paese esige il passaporto. Mi sono comunque informato presso l'Ufficio del Turismo turco (turchia@turchia.it), E' come lei scrive. Ritornando in Turchia entro i tre mesi non si paga il visto. Per saperne di più però si rivolga al consolato turco e non all'ambasciata, oppure mandi una e-mail all'ufficio stampa (ambturstampa@fastwebnet.it). Al suo prossimo viaggio, Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Susanna F.
Buonasera, la disturbo per avere alcune informazioni. Nel mese di Agosto trascorreremo circa 20 giorni a Kusadasi.L'arrivo sarà all'aeroporto di Izmir.Mi può dare qualche indicazione sui collegamenti tra aeroporto e città o un sito su cui trovarli? La ringrazio, Susanna F.

No, cara Susanna. Non le posso dare queste informazioni perché <Turchia Oggi> non è l'Ufficio del Turismo turco e non ho quindi i dati che mi chiede e che le servono. Mi dispiace. Lei però invii una e-mail al signor Riza Tabak o alla signora Anna (turchia@turchia.it) oppure chiami direttamente (06-4871393) e vedrà che le sapranno essere utili. Saluti, Piero Incagliati

[20/04/2007] da:Tonino Logoluso
Gentile signore,  Ho letto con piacere il Suo sito web e mi preme informaLa della nostra Soms di Bisceglie fondata in luglio del 1863. Nel suo archivio storico sono conservati ben 1300 documenti con lettere autografe di personaggi noti del Risorgimento e di illustri cittadini Italiani. La Soms di Istanbul è per il nostro Sodalizio particolarmente interessante poiché fu inscritto un nostro famoso cittadino nonché anche nostro socio, Leonardo De Mango, noto pittore a livello internazionale. Nel 2006 si svolse una importante manifestazione e mostra dei suoi quadri sia a Istanbul che a Bari, atta ad onorare la figura di uomo e dell'artista che vide una riscoperta del De Mango ancora viva nel nostro Paese. Ci piacerebbe sapere se nell'archivio della Soms di Istanbul sono conservate lettere, documenti e cimeli del Leonardo De Mango in modo da arricchire con copie dall'originale i molteplici documenti conservati nel nostro archivio- Nell'attesa di un Suo gentile riscontro la saluto cordialmente Tonino Logoluso - Vice Presidente ed addetto alla cultura. Tonino L.

Gentile Signor Logoluso, (per una volta mettiamo anche il cognome), penso che la migliore cosa sia quella di rivolgersi al direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, dott. Attilio De Gasperis (0090-212-2939848   fax  0090-212-2510748  e-mail: iicistanbul@esteri.it  www.iicistanbul.esteri.it). Ritengo che avrà una rapida ed esauriente risposta. Sempre a sua disposizione, Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Lidia B.

Gentile Pietro Incagliati, mi chiamo Lidia B. Sono musicologa ( mi occupo in particolare di Mozart) ma le scrivo in qualità di assistente di Fabio Vacchi, compositore, di cui sono anche moglie. Fabio, da sempre, anche da ragazzo, quindi molto prima di ottenere il successo che ha oggi, ha sempre avuto un autentico interesse per le culture altre, e in particolare mediterranee. Ha sempre coltivato una passione particolare per la storia e la cultura turca. In settembre vi sarà la sua opera Teneke alla Scala, il cui libretto, di Franco Marcoaldi, è tratto dall’omonimo racconto di Kemal( con regia di Ermanno Olmi e scenografie di Arnaldo Pomodoro). Se volesse dare un’occhiata alla sua opera ( basta cliccare su Internet) potrebbe facilmente notare il suo interesse in tal senso. Le cito solo, tra i tanti esempi, il brano commissionatogli dal Festival di Salisburgo l’anno scorso, in occasione delle celebrazioni mozartiane, intitolato La giusta armonia, diretto da Muti con i Wiener Philharmoniker, su testo di un socialista amico di Mozart che allude alla necessità di un incontro di culture, citando esplicitamente anche la Turchia ( ed eravamo alla fine del Settecento!). Mio marito mi ha incaricato di scriverle, per dirle che avrebbe molto piacere di mettersi in contatto con lei. Noi saremo a Roma dal 12 al 17 aprile per l’esecuzione di un altro brano di Fabio dal significativo titolo  Mare che fiumi accoglie, diretto da Pappano a S. Cecilia e per la presentazione, da parte mia, sempre a S. Cecilia, di un volume su Mozart di Alberto Basso. Il brano si ispira a un testo di Flavio Caroli sulle reciproche influenze tra storia dell’arte d’Occidente e d’Oriente. Distinti saluti e molti complimenti per il suo giornale. Lidia B.

Gentilissima signora, sono profondamente dispiaciuto di rispondere alla sua e-mail e tra l'altro di non avere potuto mettervi in contatto con suo marito tenuto contro che nei giorni scorsi era a Roma. Provvederò in forma privata. Mi scusi ancora, Suo Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Andrea C.
Gentile Incagliati siamo una Cooperativa di Pavia che da tre anni organizza un Convegno internazionale sulla fiaba. Dopo aver affrontato le fiabe dell'est Europa, dell'Africa e dell'America del Sud, quest'anno il convegno si occuperà delle fiabe del mondo asiatico. La Cooperativa opera nel campo dell'immigrazione da molti anni, sia nel campo sociale sia promovendo la crescita interculturale del territorio. Abbiamo da poco aperto il Centro Interculturale "La Mongolfiera" in cui abbiamo raccolto saggi, fiabe, romanzi in italiano e in numerose lingue straniere (arabo, cinese, albanese, russo, spagnolo, rumeno, cinese...); stiamo incrementando il nostro "patrimonio" con lo scopo di diventare un punto di riferimento per tutta la popolazione, italiana e straniera, della città e della provincia. Come le dicevo il Convegno di quest'anno si occuperà del continente asiatico ed è nostra intenzione parlare anche delle fiabe turche. Le chiediamo se ci può fornire l'indirizzo e-mail della dott.ssa Anna Masala in quanto saremmo intenzionati di invitarla in qualità di relatrice al convegno, o se lei ha qualche altro nominativo da proporci di studiosi della materia. Il Convegno si terrà a Pavia il 12 e 13 ottobre presso l'Aula magna del Collegio Ghislieri. La Cooperativa Progetto Con-Tatto è accreditata presso il Miur come ente di formazione per il personale docente. In attesa di una sua cortese risposta le inviamo distinti saluti Per la Cooperativa Progetto Con-tatto, Andrea C.

Egregio signor Andrea, purtroppo io non posso darle il numero di telefono della prof.ssa Anna Masala per una questione di riservatezza. Può però rivolgersi al signor Engin Omer As (as.omer@tiscali.it) che della Masala è buon amico. Magari può anche contattare la facoltà di Lettere alla <Sapienza> dove quest'ultima ancora insegna. Suo, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Francesca R.
Gent.mo Incagliati, mi chiamo Francesca Rimini. Sono una laureanda in legge dell'università di Bologna. Mi sto occupando della legislazione sui reati sessuali in Tuchia. Può aiutarmi a trovare materiale al riguardo? Vorrei aggiornarmi sulla situazione relativa ai reti di violenza sulle donne e sulla violazione dei diritti delle donne in Turchia. le sarei molto grata se potesse aiutarmi. La ringrazio per la sua attenzione. Cordiali saluti, Francesca R.

Cara Francesca, questo è un bel problema. A chi indirizzarla? Non all'ufficio del Turismo turco, non all'ambasciata, non all'Ice. Essendo, quello che lei mi propone, un problema legato al diritto e alla giustizia, potrebbe telefonare all'Avv. Franco Coccia (06-3211999). Lo chiami attorno alle 17.00 e gli dica che sono stato io ad indirizzarla al suo studio. L'avv. Coccia, infatti, è grande amico di un collega turco, anche lui legale, che vive ad Istanbul e che è molto bravo nella materia giurisprudenziale. Si faccia dare il nome ed il numero di telefono. Meglio ancora una e-mail. Questo avvocato turco, oltre alla sua lingua madre,  parla anche francese ed inglese. Sono certo che se riesce a mettersi in contatto con lui, questi saprà poi darle le informazioni giuste. Ritengo comunque che non si può lavorare ad una tesi, delicata come la sua, se non si sta almeno una quindicina di giorni sul posto. Mi faccia sapere, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Luisa C.
Gentile Signor Incagliati, sono una studentessa di Antropologia e sto concludendo i miei studi facendo una ricerca etnografica nel territorio della Brianza, relativamente alla presenza turca.
Purtroppo è molto difficile trovare turchi disponibili a farsi intervistare. Volevo chiederle se conosce delle associazioni turche nel territorio nazionale. Luisa C.

Gentile signorina, dovrebbe rivolgersi all'Unione di Amicizia Italia-Turchia il cui vicepresidente si chiama Engin Omer As. Lo chiami a mio nome. (349-5510928  as.omer@tiscali.it). Un saluto, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: archaries
Gentile signor Incagliati vorrei chiederle se è possibile avere qualche informazione sulle possibilità di lavoro ad Istanbul. Sono un architetto donna con esperienza progettuale, organizzazione studio, grafica e attività didattica documentata. Mi piacerebbe dare il mio apporto di conoscenza in Turchia.
Vorrei sapere da lei a chi mi potrei rivolgere per sapere la differenza tra la normativa professionale italiana e quella turca, e se ci fosse la possibilità di collaborare con qualche studio di architettura ad Istanbul. Grazie infinite, archarie

Gentile Signora, penso debba rivolgersi all'Ice di Istanbul (0090-212-2512951/952). Tanti auguri, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Silvia
Buongiorno, sto studiando il turco da autodidatta e vorrei sapere se a
Torino è possibile seguire un corso o se è possibile entrare in contatto con qualcuno che mi possa aiutare con la pronuncia e per chiarimenti vari: inoltre vorrei andare a vivere un anno ad Istanbul lavorando li per mantenermi ma non so come funziona con i visti, e se è possibile lavorare e studiare insieme ai turchi. A chi posso rivolgermi? Grazie mille,  Silvia

Cara Silvia, dovresti andare sul link di <Turchia Oggi>, "Il libro degli ospiti" e girare la domanda che fai a me. Vedrai che qualcuno ti risponderà in merito allo studio del turco. Circa i visti, chiama l'ambasciata di Turchia qui a Roma (06-4469932). Auguri, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Franca C.
Al gentilissimo dott. Incagliati per prima cosa chiedo come sta,non è la prima volta che mi rivolgo a lei tramite il sito <Turchia Oggi> ,che visito ogni giorno da quando vivo in Turchia e precisamente a Bursa, bellissima città! Mi sono trasferita in questo meraviglioso Paese un anno e mezzo fa, ho comperato casa, ho trovato un nuovo lavoro...e il mio turco parlato è migliorato notevolmente. In Italia ho lavorato in una scuola statale come insegnante di chimica di ruolo,per venti anni. Ora la mia vita è cambiata, mi sono anche sposata e sono felice...desidero rivolgerle una domanda tecnica riguardo il sistema pensionistico turco. I contributi versati per 20 anni in Italia posso trasferirli qui in Turchia? E a quale età è possibile avere una pensione? A chi mi devo rivolgere? Mi sono informata in Italia ma non mi hanno dato risposte soddisfacenti,anche perché per Paesi estranei all'Europa le informazioni non sono mai complete. Ringraziandola le porgo i migliori saluti ed un buon proseguimento per questo Suo lavoro di informazione davvero eccezionale e unico. Se viene a Bursa mi faccia sapere. la saluto cordialmente Franca C.

Carissima signora Franca, mi sono informato presso la Previdenza Sociale. Purtroppo - essendo la Turchia un Paese che ancora non fa parte dell'UE - non può trasferirvi i  contributi di cui mi parla. L'unica cosa è continuare a lavorare - anche in Turchia - per una azienda italiana in modo che i contributi vengano versati ancora alla Previdenza italiana e far salire almeno il quorum ai trenta anni. Mi dispiace. Bursa è una bella città ma si trova fuori la rotta di Istanbul. Magari potremmo incontraci  sulle rive del Bosforo per prendere insieme un çai. Un saluto, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Nicole
Salve! Sono una ragazza di 25anni diplomata. Dopo aver provato a finire l'università con scarsi risultati...mi ritrovo in cerca di lavoro e di esperienze. Mia cugina che studia lingue orientali tra 2 settimane partirà per 2 mesi per Istanbul. Sono molto tentata a seguirla perché, pur non essendoci mai stata già so che è una città stupenda e che mi piacerà tantissimo. Oltre a conoscere un posto nuovo e gente nuova, che per me è molto importante, vorrei mantenermi con un piccolo lavoretto. Premetto che conosco come lingua solo l'inglese e tra l'altro non bene però potrei seguire lì un corso.Sa dirmi un istituto inglese o italiano
 ove fare un corso di lingua?(Possibilmente nella zona centrale)
Avendo seguito un corso di cucina che è una delle mie passioni vorrei avere qualche numero o indirizzo di qualche ristorante italiano ad Istanbul? Le nuove esperienze mi spaventano sempre ma spero che i suoi consigli mi diano una forza per buttarmi...aspetto una sua risposta grazie un affettuoso saluto Nicole

Carissima Nicole, se va ad Istanbul con sua cugina ci vada da turista. Non vedo come possa trovare una sistemazione in una metropoli che ha un tasso di disoccupazione altissimo. Ad ogni modo per qualsiasi informazione del tipo ristorazione di deve rivolgere all'Ufficio del Turismo turco )06-4871393). Auguri anche a lei, Piero Incagliati

[15/03/2007] da: Cristina N.
Buonasera, vorrei trasferirmi in Turchia ed avrei bisogno di avere alcune informazioni. Ho contattato l’ambasciata e sono in attesa di risposta. Mi piacerebbe entrare in contatto con persone che si sono trasferite ad Istanbul per esempio. Da alcuni contatti ho saputo che ci sono molte società italiane nella stessa città, vorrei tentare un colloquio. La ringrazio e mi scuso se il quesito non è di sua competenza. Saluti , Cristina N.
Gentile signorina Cristina, veramente non so proprio come potrei esserle utile. L'unica cosa è che si metta direttamente in contatto con l'Ice di Istanbul, o telefonando o mandando una e-mail. Provi intanto a mandare una e-mail. Suo, Piero Incagliati

[15/03/2007] da: Elisa F.
Gentile signor Incagliati, mi chiamo Elisa F. e sono una studentessa dell'Università di Firenze nella Facoltà di Media e Giornalismo. Le scrivo per sottoporle il mio problema e spero che troverà un po' di tempo da dedicarmi. Sto terminando il mio percorso di studi e ho deciso di realizzare la mia tesi sul sistema giornalistico turco, in particolare, sul ruolo delle donne nel giornalismo turco. Ho scelto di dedicarmi a questo argomento perché sono molto legata a questo Paese, sentimentalmente e affettivamente... infatti, parte della mia famiglia è turca e anche il mio ragazzo. Perciò, quando ho cominciato il mio lavoro ero piena di entusiasmo e anche il mio professore con cui sto scrivendo la tesi. Purtroppo, andando avanti con le ricerche mi sono resa conto che il materiale, in Italia, su questo argomento è alquanto scarso. Allora mi sono messa in contatto con una professoressa di Giornalismo dell'Università di Istanbul. Mi ha consigliato un libro che aveva scritto lei e nonostante io non parli molto bene il turco... con l'aiuto del mio ragazzo sono riuscita a tradurlo. E' molto interessante, purtroppo non è abbastanza. Dato che la mia tesi verte soprattutto sul ruolo della donna nel giornalismo , avevo pensato di intervistare direttamente una giornalista turca. Sul vostro sito ho letto alcuni articoli molto interessanti della giornalista Yasemin Taskin... Mi farebbe molto piacere contattarla...se fosse disponibile. Inoltre, ho pensato che voi, avreste potuto darmi qualche indicazione, riguardo alle fonti, per avere informazioni sul giornalismo in Turchia .. Se voi foste disponibili e se questo non vi reca disturbo... sarebbe molto importante per me essere ricevuta nella vostra redazione... magari potrei parlare con qualcuno... sempre che questo possa essere possibile. La ringrazio tanto per l'attenzione e mi scuso per essermi dilungata troppo in questa mail. Spero che possa trovare il tempo per leggerla e rispondermi. Attendo con ansia una sua, Elisa F.

Carissima laureanda, eccomi a lei. Sono d'accordo nel fatto che occorra intervistare qualche giornalista donna. Per avere l'indirizzo della collega Taskin dovrebbe rivolgersi al consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia, Suha Bacanakgil (diretto 06.45442475 e-mail: ambtustampa@fastwebnet.it)) oppure al signor Engin Omer As vice presidente dell'unione di amicizia Italia-Turchia 06.4741426 e-mail: as.omer@tiscali.it). Forse ancora meglio se contatta i colleghi turchi Dundar Kesapli di <Sky Turk> (06-675911), Reha Erus dell'<Hurriyet>. Provi a chiamara la Stampa Estera 06-675911) o Lucio Leante corrisponde dell'Ansa da Ankara (0090-312.4687918-19 e-mail: ansa@ada.net.tr). Potrebbe anche contattare l'ambasciatore Gian Paolo Papa marito di una delle più note giornaliste turche che lavora in Turchia. Non posso naturalmente darle il numero di telefono per motivi di riservatezza. Tanti auguri, Piero Incagliati

[15/03/2007] da: Salvatore F.
Vorrei sapere, se possibile, come arrivare con i traghetti da un qualunque porto della  Grecia ad Istanbul. Grazie per la risposta

Probabilmente ci ha preso per una agenzia di viaggi. Questa a cui si è rivolto è invece la redazione di un giornale. Provi a contattare l'Ufficio del turismo turco (06-4871393 turchia@turchia.it).

[26/02/2007] da: Francesca
Buon giorno, intanto chiedo scusa se ho scritto ad un indirizzo sbagliato, sono Francesca una ..... romantica in procinto di sposarsi con un cittadino turco, anzi con un dolcissimo cittadino turco! Vorrei regalargli una copia del libro "Poesie d'amore" di Nazim Hikmet in turco con la traduzione italiana a fronte. Sono stata in diverse librerie ma nessuno ha saputo darmi indicazioni su dove potessi trovarlo. Abito a Roma e penso che ci sia una libreria specializzata ma non so quale sia. E' possibile avere qualche informazione in merito? Grazie e un complimento a P. Incagliati per la sua infinita pazienza nel rispondere alle stranezze e stravaganze più frequenti, compresa la mia!!! Se ho utilizzato una mail privata chiedo ancora scusa, Francesca

Cara Francesca, penso che a Roma non troverà di certo il testo di Hikmet cui lei accenna in lingua turca. Forse in italiano, ma non certo in turco. Non so quando lei si sposerà con il suo "dolcissimo" fidanzato ma, se è in aprile, posso venirle incontro. Il 21 marzo infatti sono ad Istanbul e posso vedere di acquistarglielo presso qualche libreria però mi deve mandare un recapito telefonico dove poi contattarla. Ovvio che nel libro non ci sarà la prefazione in italiano. Auguri, Piero Incagliati

[14/02/2007] da: Astrid R.
Dear Madams and Sirs,
for our book on the western part of Turkey we would highly appreciate to print a picture of the Cakir-aga-Konagi in Birgi, which we could find on the website www.e-turchia.com/Spazi per vivere1.htm . Are you the author of those pictures? If yes could uou send us a high resolution picture (300 dpi, 13x18cm) to be printed in our guide book? The requested picture is attached. for the printing dead line already at the beginning of the next week, we need your answer very fast. Thanks a lot in advance, Astrid R.

Dear Miss Astrid, thank's for your e-mail. The pictures aren't mine. I  have printed the pictures from "Turkey 2001, Living spaces in Anatolia", Ministry of Foreign Affairs of the Repubblic of Turkey. Sincerely, Piero Incagliati

[14/02/2007] da Ginevra P.
Salve, scusi il disturbo, ma davvero non so più a chi rivolgermi. Studio architettura a Roma, terzo anno, ma vorrei da quest'estate avviare le pratiche per un trasferimento ad una delle tre università di Istanbul dove si trova anche la facoltà di architettura, chiamata "yatay geçis". Il mio desiderio è quello di trasferirmi definitivamente in questa città. Il problema è che mi si chiede un denklik belgesi senza darmi ulteriori informazioni. Tra l'altro non riesco a comunicare. Da quanto ho capito, dovrei prender questo documento allo YOK , senonché la cosa è molto aleatoria. Insomma vorrei delle informazioni più pratiche. Sapete dirmi qualcosa voi al riguardo o eventualmente mettermi in contatto con qualcuno che mi possa in qualche modo aiutare a svolgere le pratiche in questione? Le sarei infinitamente grata. Grazie fin da adesso per qualsiasi consiglio sarà in grado di fornirmi. Ginevra P.

Gentile signorina, da quanto lei scrive mi pare che viva o studi a Roma. Allora le conviene andare direttamente all'Ufficio del turismo turco che si trova in piazza della Repubblica e parlare con la direttrice signora Serra Aytun (tel. 06-4871393). A nome mio può anche telefonare al consigliere stampa dell'Ambasciata turca, Suha Bacanakgil (tel.06-45442475). Di più non so come aiutarla. Auguri, Piero Incagliati

[12/01/2007]da: Luca T.

Gentile signor Incagliati, volevo ringraziarla per le parole sensate con le quali accoglie le diverse domande che le vengono poste. Non deve essere semplice conservare il buongusto di fronte all'ennesima domanda se in Turchia si va a scuola con il cammello o con il dromedario ma vedo che Lei non è indifferente alla sorte delle umane genti. Il mio nome è Luca, il mio passaporto è italiano, la mia vita è qui: in Turchia.
Non credo di essere una di quelle persone che "ce l'hanno fatta", non mi sento arrivato né sono un arrivista, ma a forza di bussare una porta si è aperta. Ne ho fatta di strada e ne ho cambiate di vie, perché bussare a una porta chiusa consuma le mani e logora la mente. Si sa che la gente da buoni consigli quando non può più dare cattivi esempi (F. De Andrè), e quindi con il beneficio del dubbio accolga il mio. Meglio, lasci che le mie parole arrivino alle persone che come me sono ancora in cerca di se stesse e le lasci giudicare. Trovare un lavoro in Turchia per una persona non qualificata è cosa ardua ma non impossibile, la disoccupazione è un tema all'ordine del giorno. La percentuale di aver successo nella chance di trovare un lavoro aumenta radicalmente con le qualifiche e con i titoli. Quello che lei ha scritto corrisponde a verità: trovare una Azienda in Italia che provveda all'inquadramento è di gran lunga la soluzione migliore. Ed è così che io ho iniziato la mia avventura in questo Paese meraviglioso quattro anni fa, lavorando per un tour operator francese. Mentre ora, la ricerca del lavoro sul posto è stata dura ma, come Le ho già detto la determinazione porta l'uomo a raggiungere i propri obiettivi. Forse la stupirà (o forse no) sapere che gli unici che non mi hanno aiutato sono i nostri connazionali. Pensi che la Compagnia per la quale lavoro si era rivolta al Consolato di Istanbul alla ricerca di personale, lo stesso Consolato al quale un impiegato zelante mi aveva detto che non si aveva notizia alcuna di richiesta di personale italiano. Non bisogna perdersi d'animo e continuare. Un ottimo mezzo e registrarsi sul sito http://web8.kariyer.net in turco e pertanto l'aiuto di Asim Tanis autore del libro di corso di lingua turca moderna per me è stato essenziale. Manpower e Adecco sono presenti sul territorio turco ma, secondo me, sono per le persone qualificate. Conoscere la lingua turca è importante ma non fondamentale, le mie esperienze possono testimoniare che quando lavorai per i francesi parlai francese e ora che lavoro con i tedeschi parlo l'inglese (il mio tedesco è peggio del mio turco).
Come si evince dal contesto sono una persona "non qualificata", a working class hero, una categoria che abbonda nella nostra penisola. L'importante è cominciare. Baþlamak bitirmenin yarýsýdýr. Chi comincia bene è a metà dell'opera. Le auguro una splendida giornata e che con la sua ironia possa ancora far riflettere, sperare e deludere tutti i suoi lettori. Cordiali saluti. Luca Tincalla
P.S. Da poco dei miei amici hanno aperto un blog in Italia nel quale mi occupo della parte della Storia e di scrivere articoli in Inglese, quando il contenuto diventerà più importante se lei desidera potremmo inserirla nei link e farle un po' di pubblicità.

Gentilissimo signor Luca, sono io che devo ringraziare lei per le belle parole a riguardo del sito. Creda, ogni tanto fanno bene ed aiutano ad andare avanti specie quando non ci sono altri incentivi necessari per portare avanti un lavoro impegnativo come quello di <Turchia Oggi>. Mi auguro che la sua e-mail, se letta, offra qualche consiglio (dissuasivo?) a quanti mi scrivono per sapere in particolare come trovare lavoro in Turchia. Penso che la sua proposta di mettere un link sul blog dei suoi amici sia una cosa buona. Grazie ancora, e se me lo posso permettere - proprio perché lei è un italiano che vive e lavora all'estero - Evviva L'Italia. Piero Incagliati

 

[07/01/2007] da: Rossella e Giovanni
Mi chiamo Rossella e le scrivo col mio compagno Giovanni perché vorremmo trascorrere le prossime vacanze estive in Turchia: siamo ambedue disabili, ma mentre Giovanni è autonomo e ha sempre viaggiato solo, io disgraziatamente sono su sedia a rotelle e ho necessità, in alcune ore del giorno, di una persona che mi aiuti a lavarmi e vestire, in tutto quasi due ore. L’anno scorso, in Spagna, abbiamo trovato l'assistenza in loco da noi richiesta. Adesso le chiedo se può indicarci a chi rivolgerci per ottenere la stessa cosa in Turchia e se è una cosa fattibile. Naturalmente siamo disposti a pagare il servizio. Fiduciosi che possiate risolvere, grazie alla Vs esperienza, il nostro problema, vi inviamo cordiali saluti, Rossella e Giovanni

Gentile Signora Rossella, scusi il ritardo nel risponderle ma l'uscita ritardata del numero ha impedito anche di prendere in esame il suo quesito. Purtroppo gli affezionati lettori di <Turchia Oggi> danno eccessiva importanza al suo direttore che è rimane solo un semplice giornalista. Ragion per cui moltissime volte si trova spiazzato di fronte a domande inusuali. Nel caso specifico, non so proprio cosa dirle. Posso però indirizzarla all'Ufficio del Turismo turco, qui a Roma, dove dovrebbe contattare la sua direttrice, signora Serra Aytun, o il signor Riza Tabak. Il numero è: 06-4871393 mentre la e-mail è: turchia@turchia.it. Faccia tranquillamente il mio nome. Se non altro l'Ufficio in questione saprà a chi indirizzarla,in particolare in Turchia. Augurissimi per tutto e per un bel viaggio quando sarà. Mi creda, Piero Incagliati

[07/01/2007] da: Paolo P.
Mi chiamo Paolo P. ed ho trovato il suo riferimento su internet. Le pongo una questione e le chiedo se lei può aiutarmi. Sto cercando un appartamento, anche molto piccolo (40/50 mq) in zona caratteristica di Istanbul, nella parte storica della città dove si vede la città stessa ed il Bosforo. Se lei conosce qualche persona che opera nella compravendita di case, possibilmente non agenzie internazionali, ma una agenzia locale, le chiedo di raccogliere qualche informazione. Se ci sono possibilità reali verrò ad itanbul e le chiederò di farmi da guida alla città e alla visita di queste possibili case. Cordiali saluti, Paolo P.

Egregio signor Paolo, due premesse. La prima: probabilmente si sarà confuso, ma io non abito ad Istanbul bensì a Roma dove ha sede anche la redazione di <Turchia Oggi>. La seconda. proprio perché questa è una redazione, non sappiamo nulla di case di di agenzie immobiliari. Siamo solo giornalisti. E' poco, ma è così. Però posso dirle quello che ho consigliato ad altro lettore. Si rivolga all'Ufficio del Turismo turco. Sono molto gentili. Vedrà che le saranno utili. Buon anno, Piero Incagliati

[07/01/2007] da: ??
ciao....ho letto tua mail sul tuo sito e ho pensato di scriverti per delle info...premetto che io volevo andare nel mese di agosto...e fare la costa occidentale...quella che da sulla Grecia per intenderci...innanzitutto il costo d'affitto delle automobili è alto??? ci sono dei particolari problemi secondo la tua esperienza?? posso "non" fare il passaporto e andare solo con la carta d'identità?? al di fuori dei soliti discorsi di pericolosità...la mia ragazza dovrebbe adottare misure particolari nell'andare in giro?? hai già visitato queste zone?? me le consigli??? come è l'ospitalità nel senso di appartamenti o camera d'albergo??? c'è scelta...ci sono servizi garantiti?? grazie mille per tutto quello che mi saprai dire.. buona giornata

Devo presumere che questa e-mail sia stata scritta da un ragazzo. Solo chi è giovane infatti trascura di firmare la sua posta e dal del tu a chi scrive (cosa che a noi lascia indifferenti essendo a favore del you inglese). Rispondo alle sette domande: 1) ignoro se il costo delle auto sia alto; 2) la mia esperienza ti dice di muoverti tranquillamente per il Paese tranne nelle zone a rischio del sud-est anatolico; 3) il passaporto può anche non essere necessario però al rientro in Italia la dogana potrebbe farti avere delle noie per cui è meglio se te lo procuri; 4) la tua ragazza non ha nulla da temere. Ma anche in questo caso è sempre meglio evitare posti isolati, specie la sera e nelle città grandi; 5) se volete avventurarvi in zone, magari suggestive, ma decisamente off limits, è bene muoversi in gruppo. Questo vale per qualsiasi Paese, Italia compresa; 6) sappi che ho visitato tutta la Turchia ma non posso raccontartela in poche righe; 7) l'ospitalità alberghiera è buona ma dipende dalle stelle degli alberghi. Più sali, più è meglio. Più scendi.... Buona giornata anche a te, Piero

[22/10/2006]da: Gaetano A.
Salve, mi si chiede un albergo vicinissimo alla chiesa di San Giorgio, sede del patriarcato ecumenico ortodosso di Costantinopoli nel quartiere fanar, sulla costa occidentale del corno d'Oro. Potete consigliarmi tra gli hotel che vi elenco quali possono soddisfare le nostre esigenze? In attesa, grazie e saluti. Gaetano A.

Gentile signor Gaetano, mi dispiace ma non posso esserle utile in quanto quella a cui lei si è rivolta è la sede di un giornale che in fatto di alberghi ne sa quanto lei. Dovrebbe rivolgersi all'ufficio del turismo turco. Telefoni o mandi una e-mail (06-4871393   turchia@turchia.it). Saluti, Piero Incagliati

[13/10/2006]da: Cinzia R.
Gentile signor Incagliati, il mio nome è Cinzia,le ho già scritto a inizio anno per quanto riguarda la possibilità di frequentare corsi di turco per stranieri in Turchia e devo dire che seguendo le sue direttive non è stato difficile ottenere questo genere di informazioni; la mia idea era nello specifico di seguire corsi a Izmir e trovare una lavoro in loco che mi permettesse di sostenere le spese. Mi sono rivolta a praticamente tutte le istituzioni italo-turche comprese quelle religiose per la ricerca di una lavoro da cui però non ho ricevuto alcun tipo di risposta negativa o positiva che  fosse,rimanendo per cui molto delusa. L'unica persona che molto gentilmente mi ha anche ricevuta, dato che per motivi di lavoro quest'estate ero nella vicina Bodrum e ho approfittato di una giornata libera per andare a Izmir, è stato il Console italiano che però mi ha indirizzata presso quegli stessi enti da cui non ho ricevuto nessuna notizia. Come le ho già detto sono rimasta molto delusa del completo disinteressamento da parte di qualsiasi ente a cui mi sono rivolta; in ogni caso non mi arrendo. L'appuntamento è stato solo rimandato a quest'inverno, spero. Parlo correntemente inglese,francese,spagnolo e discretamente tedesco e ho sempre svolto lavori legati all'ambito turistico da hostess a interprete a guida turistica ma sono assolutamente disposta a svolgere qualsiasi genere di lavoro compreso ragazza alla pari o baby sitter o comunque qualsiasi cosa per mantenermi sul posto per cui approfitto della sua disponibilità chiedendole ancora se sa a chi mi posso indirizzare. La ringrazio infinitamente della sua gentilezza, Cinzia R.

Carissima amica, la sua e-mail mi ha messo addosso tanta tristezza perché mi rendo conto come sia difficile, oggigiorno, per una persona giovane - volenterosa oltre che preparata - trovare uno sbocco ai fini del lavoro. Quello però che più lascia l'amaro in bocca è vedere non tanto il disinteresse da parte di quanti dovrebbero dare una mano a chi bussa alla porta  ma la vera e propria maleducazione nel negare almeno una risposta, quale che sia. Quello che lei mette in evidenza, è però malvezzo comune in Italia. Venendo al suo problema, immagino che si sia già rivolta all'Ice di Istanbul, fermo restando che voglia lavorare in Turchia. Non saprei a chi indirizzarla. Non mi dice se, ora come ora, lei vive in Italia o in Turchia. Se dovesse trovarsi a Roma, potrebbe sollecitare un incontro con il ministro Emma Bonino, titolare del dicastero per i Commerci internazionali, molto aperta verso i giovani oltre che grande amica della Turchia. Provi a contattare il Partito radicale mandando una e-mail. Troverà l'indirizzo sul web www.radicali.it . Tanti, tanti auguri, Piero Incagliati

[13/10/2006] da Giovanni A.
Buongiorno, sono Giovanni A., laureando nella laurea specialistica di Ingegneria Gestionale di Pisa, sto scrivendo una tesi sulla diffusione del Gpl per autotrazione nel mondo. Voi siete nel settore da molto tempo, sapreste indicarmi informazioni o siti internet o altro, dove posso trovare dati relativi a: 1) numero di distributori presenti in ogni nazione del mondo; 2) incentivi che ogni governo da a sostegno dell'acquisto o conversione di auto con Gpl; 3) informazioni sullo sviluppo del mercato gpl x autoveicoli. Qualsiasi informazione sarà davvero ben accolta! Vi ringrazio per il tempo e la pazienza che ci impiegherete. Giovanni A.

Caro laureando Giovanni, di tutto quello che lei mi chiede non so proprio nulla. Per darle una risposta esauriente ci vuole una persona competente nel settore. Ed io sono un povero giornalista che, più in là di certe conoscenze, non sa. Una indicazione però gliela posso fornire. Perché non si rivolge all'Unione Petrolifera Italiana? Mi pare l'indirizzo più idoneo, non trova?  A Roma si trova in via Giorgione 129 (telefono 06-5423651). Il sito è: www.unionepetrolifera.it . Auguri anche a lei, Piero Incagliati

[13/10/2006] da: Sebastian
Salve, le scrivo per chiederle se riesce a risalire al titolo di un libro, anche se so non sarà cosa molto semplice. Comunque ci provo! Tempo fa (maggio per l'esattezza) sono stato ad un incontro nel quale era stato invitato Ozpetek a parlare delle opere di Hikmet...nel corso della serata, parlando dei giovani scrittori turchi Ozpetek ha fatto riferimento ad un libro appunto di un giovane autore turco che lo aveva colpito molto (non so dirle se il libro fosse già stato tradotto, o, ma la mia sensazione è questa, se fosse ancora solo in lingua originale) in  roppo non so dire di più, nè riesco a trovare un qualche modo di contattare il regista direttamente, per chiederlo a lui! Grazie in anticipo dell'attenzione, Sebastiano  Indirizzo e-mail: sebian79@gmail.com

Caro Sebastian, vedrò di accontentarla in qualche modo rispondendole, appena avrà qualche notizia, al suo indirizzo di posta elettronica. Va bene? Saluti, Piero Incagliati

[13/10/2006] da Annalisa Z.
Buongiorno avrei bisogno una cortesia, non so se può aiutarmi, ma ci provo comunque. Vorrei contattare il mio amico Artu Hanni, giocatore di pallavolo del SSK Ankara.S sto cercando il sito, la mail o anche semplicemente l'indirizzo postale della società, ma non riesco a trovarlo. Può aiutarmi? Grazie infinite, Annalisa Z.

Cara Annalisa, di pallavolo non so proprio nulla. Figuriamoci come arrivare al giocatore che tu nomini. Però se lei chiama la Stampa Estera a Roma (06-675911) chieda di questi due giornalisti turchi: Reha Erus dell'<Hurriyet> e Dundar Kesaprili di <Sky turk>. Sono molto competenti anche nel campo sportivo.Se li faccia cercare e faccia loro pure il mio nome. Non posso darle il numero di telefono diretto per ragioni di riservatezza. Saluti, Piero Incagliati

[13/10/2006] da: Andrea A.
Gentile signor Incagliati, ho visto questo splendido sito e vorrei avere qualche informazione sulla Turchia. Da un po' di tempo ho intenzione di trasferirmi nella zona di Izmir o di Bursa, visto che ho da quelle parti una ragazza con la quale penso di costruire una famiglia se tutte le cose andranno per il verso giusto. Rimane il problema dei permessi di lavoro e tutto quanto concerne il vivere in questo Paese. Dato che mio lavoro sottrae molte ore per cui mi è difficile fare delle ricerche, mi può aiutare lei risolvendo il dilemma che mi assilla. Grazie ad ancora complimenti per il sito. Andrea A.

Caro Andrea, intanto grazie per i suoi complimenti. Stiamo facendo un grande sforzo per tenere in vita questo sito e gli apprezzamenti ci fanno piacere non avendo altri riconoscimenti, intendendo quelli più materiali. Ma vengo alla sua richiesta. Nella e-mail che mi ha inviato non viene specificato se il trasferimento in Turchia è da disoccupato o da dipendente di una qualche società od altro. Dico questo perché mi parla di "lavoro che le sottrae tempo". Nel secondo caso, ritengo che la cosa migliore sia rivolgersi al Console italiano di Izmir o a quello generale di Istanbul. Se va sul sito dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara troverà tutti gli indirizzi. Nel primo caso invece...Qui le cose cambiano. Non è facile trovare lavoro in Turchia. Semmai è meglio imboccare la scorciatoia dandosi da fare con una azienda italiana che abbia succursali al di là del Mediterraneo. Per saperne di più dovrebbe però rivolgersi all'Istituto per il Commercio Estero. Tanti auguri, anche per una futura famiglia. Piero Incagliati

[30/9/2006]da: Franca C.
Gentile dott. Incagliati, mi sono imbattuta per caso nel sito <Turchia Oggi> ed ho letto le sue risposte ai lettori trovandole molto valide ed interessanti. Sono una cittadina italiana residente in Turchia dal dicembre scorso, precisamente a Bursa, Sono sposata da aprile con un cittadino turco ed ho intenzione di comperare casa, intestandola a mio nome. Vorrei chiedere se questo attualmente è possibile e quali documenti vengono richiesti per la eventuale registrazione all'ufficio del catasto. ringraziando, la saluto. Franca c.

Gentile signora, eccomi a lei. Per quanto ne so, la legge odierna sugli immobili consente ad un cittadino straniero di acquistare casa in Turchia. Fino a qualche anno fa era impossibile. Circa la documentazione necessaria non posso esserle utile. Ma, vivendo lei a Bursa, può rivolgersi direttamente all'Ufficio Ice di Istanbul (se va su Internet trova numeri di telefono ed altro) o al consolato generale italiano sempre ad Istanbul. Credo comunque che lo stesso ufficio del catasto di Bursa saprà dirle qualche cosa. Se trovasse difficoltà, contatti a nome mio questa persona: Dott. Sander Oztay (212-2911037/38/39  e-mail: sanderoztay@hotmail.com). E' un signore turco che parla l'italiano molto bene e che lavora in tutti i settori. Di più non so cosa dirle. Auguri, Piero incagliati

[22/9/2006] da: Filippo D.N.
Buongiorno Incagliati, mi chiamo Filippo Di Nardo è sono un giornalista. Scrivo principalmente di questioni di lavoro e economia. Tuttavia ho una grande passione politica. Mi capita spesso per ragioni personali di andare in Turchia, paese che apprezzo molto. Ho già scritto su <ItaliaOggi> di economia turca ma mi piacerrebbe occuparmi più di politica turca. Ho la possibilità di fare una intervista ad un noto avvocato turco (Omar Livaneli), vicino al National Action Party e fratello del popolare Zuflù Livaneli, sul futuro politico della Turchia che lui vede fuori dall'Europa politica. Spero possa interessarLa questa intervista e di poter collaborare con lei anche in futuro. Cordiali saluti, Filippo D.N

Gentile collega, leggo la Sua relativa ad una proposta di collaborazione sul sito <Turchia Oggi> inerente a problemi di natura politica. Ben venga una Sua collaborazione tanto più che il sito è aperto a tutti quanti vogliano scrivere. A due condizioni, però. La prima condizione, molto pragmatica, è che è il web da me diretto non si avvale di contributi finanziari di sorta per cui chi vuole collaborare non si deve aspettare che gli articoli vengano poi retribuiti. Purtroppo le condizioni finanziarie in cui si lavora sono più che precarie e non ci può permettere il benché minimo esborso. Il discorso vale anche per eventuali dichiarazioni attestanti una collaborazione de facto. La seconda condizione è che in questo sito non si deve fare politica ma registrare serenamente quello che avviene in Turchia. La Sua intervista all'avvocato Omar Livaneli potrebbe essere interessante purché si mantenga sui limiti di una serena critica. Le spiego anche i motivi. Proprio perché non abbiamo le spalle coperte, può ben capire che una querela - o peggio una citazione - per diffamazione, sarebbe per <Turchia Oggi> la completa rovina. Ecco perché, si preferirebbero sempre articoli a carattere economico. Cordiali saluti anche a Lei, Piero Incagliati

[22/9/2006] da: Sara P.
Buongiorno, sono una laureanda in Lingue e culture per la comunicazione internazionale (Università degli Studi, Sesto San Giovanni). La mia tesi si intitola "la liberalizzazione degli scambi e la tutela dell'ambiente nel diritto del commercio internazionale" e analizza le interazioni tra le esigenze del commercio internazionale e dello sviluppo economico e sociale da una parte, e la tutela dell'ambiente delle risorse naturali esauribili dall'altra. Ho pensato insieme alla mia relatrice che sarebbe molto interessante inserire un esempio di un progetto di costruzione a livello internazionale per poter analizzare se e come in realtà venga svolta una valutazione d'impatto ambientale e le relative conseguenze.
Perciò navigando su internet sono venuta a conoscere il progetto relativo alla diga Ilisu in Turchia che trovo molto interessante da analizzare per il mio lavoro. Mi chiedevo se ci fosse qualche novità a riguardo, soprattutto dal punto di vista giuridico della questione. Fiduciosa in un vostro gentile riscontro, colgo l'occasione per inviarvi cordiali saluti. Sara P.

Gentile signorina Sara, ritengo che la cosa migliore per sapere se ci sono novità (dal punto di vista giuridico) relative alla costruzione della diga di ilisu  - tra l'altro contestatissima perché verrà a sparire l'antica città di Hasankeyf - sia rivolgersi al dott. Suha Bakanakgil consigliere stampa dell'Ambasciata turca in Roma. Questo il numero diretto: 06-45442475. Lo chiami pure a nome mio. Oppure gli mandi una e-mail (ambturstampa@fastwebnet.it). L'ideale sarebbe se lei potesse andare per una decina di giorni sul posto. In genere agli studenti stranieri il Governo turco offre delle agevolazioni. Tenti. Infiniti auguri per la sua tesi, Piero Incagliati

[12/9/2006] da: Stefydm@...
La prego farmi sapere informazioni circa la possibilità di contattare una azienda che fabbrica T7shiryt in Turchia. Stefydm@....

Non posso in quanto quella a cui lei si è rivolta è una redazione di giornale che non sa nulla sugli indirizzi elle aziende. Perché non prova a contattare l'Ice di Istanbul? Piero Incagliati

[12/9/2006] da: Flavio P.
Buongiorno dottor Incagliati. Mi sono imbattuto per caso nel suo contatto mentre cercavo nella Rete informazioni per portare avanti un progetto che ho molto a cuore - trasferirmi a Istanbul - e credo che sia lei la persona adatta a cui chiedere. Le spiego brevemente la situazione. Nato e residente a Milano da ventidue anni, frequento la facoltà di Relazioni Pubbliche & Pubblicità e sono in procinto di laurearmi. Contemporaneamente, ho un impiego presso la sede italiana di un'importante multinazionale di elettronica di consumo (<Panasonic Italia>) nel ramo Trade Marketing. E' un buon impiego, ottimo per una persona della mia età, gratificante operativamente ed economicamente, ma limitato a livello formale da un contratto a progetto a scadenza annuale (marzo 2007): dunque ben difficilmente "esportabile". Vivo con la mia famiglia però quindi allo stato attuale ciò non rappresenta un problema. Il punto è: a seguito di due settimane di vacanza trascorse quest'estate, e di una persona che ho conosciuto divenuta subito molto importante per me, vorrei trasferirmi a Istanbul. Come fare? Ipotizzando di concludere qui a Milano l'università (mi mancano tre esami) ed di  presentarmi dunque come "dottore in Relazioni Pubbliche & Pubblicità", che possibilità d impiego ci sono? Conosco l'inglese quasi come l'italiano; al contrario, ovviamente, non parlo minimamente il turco. Quali le procedure burocratiche? Quali le opportunità? Non ho minimamente idea da dove partire. La ringrazio in anticipo e le auguro una buona serata, Flavio P.

Carissimo Flavio, (permetti che ti dia del tu data la tua giovane età) come già ebbi  a dire ad altre persone che mi avevano interpellato circa un loro trasferimento ad Istanbul mi metti in estremo imbarazzo nel darti un consiglio. Da quello che mi scrivi, vedo che hai una ottima preparazione, che stai per laurearti e che hai anche un buon impiego. Io, fossi in te, ci penserei due volte prima di fare un qualche passo del quale magari dopo potresti pentirti. Prima di tutto consolida, con un sentimento più che sicuro, la relazione con questa giovane turca. Dopo di che - quando sarai veramente sicuro che l'amore è forte (due settimane per conoscersi bene penso non siano sufficienti) - potresti anche farla venire in Italia. Tu vorresti invece trasferirti ad Istanbul. Non è però cosa facile trovare un impiego in questa metropoli. Dovrebbe essere la tua azienda a mandarti. Ma, da quel che mi accenni, pare di no. Rifletti, quindi. Semmai, quando hai uno scampolo di tempo libero, torna ad Istanbul da turista e fai una visita anche all'Ice (Istituto del Commercio Estero). Parlane con qualcuno e chissà che non ci sia qualche speranza che io non posso certo darti. Auguri per gli esami che ti restano. Aff.te, Piero incagliati

[3/9/2006] da: Raffaele D.
Gent.mo Dr. Incagliati, per un bizantinista è sempre un piacere visitare l'Anatolia e Bisanzio...ma mi permetta di dire che altrettanto piacere ho ricevuto nel leggere il suo sito. Ho lasciato Istinpolin (mi consenta questo grecismo da tardo romeo) solo da tre giorni, dopo aver passato una settimana con cari amici nella splendida Efeso, e già mi manca. Certo la Turchia - come lei più volte ha avuto modo di far notare - è uno splendido Paese dalle mille contraddizioni (ma non lo è forse anche l'Italia?) - ma per chi ama la storia e l'archeologia è certamente una soddisfazione per gli occhi perché l'antichità è ancora là, vibrante. La si vede negli occhi delle donne, i cui visi ovali spesso tradiscono la discendenza ionio-caria, la si sente nei profumi, nelle spezie, che sono ancora quelli descritti dai viaggiatori latini ed arabi nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente. La si percepisce in quella continuità imperiale di monumenti colossali, che I sultani hanno voluto rivendicare per sé dopo la conquista, come eredi dell'unico vero legittimo impero dei Rums. Personalmente ritengo che si debba vedere la Turchia dal suo interno, per comprenderla appieno. La circostanza di avere stretti amici turchi mi ha aiutato. Non è sempre facile capire una mentalità differente in un mondo differente, rispetto a quello in cui siamo abituati a muoverci. Ma sebbene la Turchia sia un Paese giovane è stato consolante vedere come la gioia di vivere del suo popolo abbia lo stesso entusiasmo di sempre, aperto (anche a volte in maniera quasi fanciullesca ed un po' incostante) a tutto ciò che è nuovo e diverso, pur con il rispetto della tradizione della storia. Se è vero spesso che il rispetto del passato cristiano non è stato sempre imperniato da una totale liberalità (specie quando le contingenze storiche hanno accentuato le differenze etnico-religiose), se è vero che la storia della Turchia, anche recente, è stata caratterizzata da brutalità (qualcosa in comune con tutti i popoli del passato e del presente, tuttavia) non posso esimermi dal sottolineare come oggi vi sia stata una grande attività di protezione delle antichità anche Cristiane e della eredità di Bisanzio. Così sono state dedicate alla Costantinopoli dei Basileus Romani nuove ali del Museo Archeologico; il sito di Yenicapi è stato protetto e custodito, con i suoi recenti tesori, dalla aggressività dei costruttori edili; molte Chiese sono state restaurate con cura e riaperte come musei dopo essere state trasformate per secoli in Moschee. Credo che siano tutti passi avanti per un cammino verso l'Europa. Personalmente ritengo che ancora molte steps vadano percorse. Ma occorre ricordare al mondo che l'anima e lo spirito di un popolo fiero non possano essere giudicati aprioristicamente, o solo basandosi su fattori storici contingenti. E' l'insieme che va valutato, perché l'evoluzione spirituale di una nazione si misura sulla capacità di creare la civiltà dagli errori o dalle esperienze del passato. Spero in uno dei miei successivi viaggi di poterla incontrare. Per ora posso solo invidiarla, perché vive nello splendore del Bosforo, e porgerLe distinti saluti. Raffaele D.

Gentile signor Raffaele, pubblico per intero la sua lettera molto bella. Mi auguro solo che siano tante altre le persone a pensarla come lei. Scriva pure a <Turchia Oggi> quando vuole. Suo, Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Roberto M.
Gentile redazione, in settembre farò un viaggio in bicicletta da Merano ( BZ ) fino ad Istanbul. Ho il problema del ritorno ( In nave ) l'aereo costa troppo...!, però le linee navali per l'Italia partono solo da Cesme.  Domanda : per arrivare a Cesme da Istanbul, c'è la possibilità di prendere un treno? Oppure un traghetto locale? In anticipo vi ringrazio per una vostra cortese risposta. Un saluto, Roberto M.

Caro signor Roberto, penso che la miglior cosa prima sia quella di rivolgersi direttamente all'Ufficio del Turismo turco, o scrivendo una e-mail (turchia@turchia.it), o telefonando direttamente (06-4871393). A mio avviso dovrebbe però transitare per Izmir. So per certo che c'è un pullman che va ad Istanbul con corse giornaliere ogni mezz'ora. Impiega 8 ore e costa 13.50 dollari. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Barbara
Gentile signor Incagliati, per la prima volta stamattina ho visitato il vostro sito e-turchia e l'ho trovato davvero interessante. Mi chiamo Barbara, ho 29 anni e sono innamorata della Turchia (oltre che di un ragazzo turco). Vorrei tanto imparare la lingua turca e vorrei sapere se potesse indicarmi qualcuno competente a cui rivolgermi per un corso serio a Milano. La ringrazio anticipatamente per l'interesse. Cordiali saluti, Barbara

Cara signora (o signorina), non trovo più l'indirizzo relativo al corso di turco a Milano istituito proprio quest'anno. Me ne dispiace. Però se invia la stessa e-mail al link di <Turchia Oggi>, <Il libro degli ospiti> vedrà che qualcuno saprà ricordare il nome della scuola e tutto il resto. Auguri e ci legga sempre. Suo, Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Davide D.
Gentili Signori, mi presento: sono Davide D’A., un giovane chef ristoratore siciliano di 35 anni,........

Gentile Signor Davide, la sua è una lettera un po' personale per cui non posso pubblicarla. Al momento <Turchia Oggi> non può permettersi una collaborazione a carattere culinario. Semmai un domani le finanze del web dovessero migliorare la terremo presente. Grazie, comunque. Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Angela Tangianu
Gentile Sig. Incagliati,
Le invio in allegato il logo corretto del 150^ Anniversario delle Relazioni diplomatiche italo-turche, con preghiera di inserirlo cortesemente nel Suo sito. Grata per la dovuta attenzione, invio cordiali saluti.
 
Direttore Istituto di Cultura Italiano ad Ankara

Gentile Signora, La ringrazio per la precisazione. Provvederemo subito alla correzione. Suo, Piero Incagliati
 

[3/8/2006]da: Monica C.
Salve signor Pietro Incagliati, le scrivo per chiederle un consiglio. Sono una ragazza italiana di 26 anni, diplomata, conosco l'inglese il francese e sto studiando il turco. Lavoro da quando ne avevo 18 e ho avuto tante esperienze ma senza mai ottenere un posto fisso. A dire la verità sono un po' stanca di questa situazione che dà veramente pochissime soddisfazioni , attualmente lavoro da 3 anni e mezzo nella stessa azienda ma con contratti brevissimi di 2 mesi (senza parlare poi del tfr che non matura mai e anche della pensione). Il mio ragazzo vive a Istanbul con la sua famiglia attualmente si sta laureando e penserei di trasferirmi da loro, magari il prossimo anno. Sono stata là 3 volte e un po' mi sono resa conto di quali siano i reali problemi e di come sia la situazione. Penso comunque che le differenze tra Italia ed Istanbul oggi non siano poi così diverse, come stile di vita, parlo così perché non sono di famiglia agiata. Credo anche che una volta imparata la lingua non sia impossibile trovare un qualsiasi lavoretto, non ho pretese anche perché mi sono sempre dovuta adattare qua, non essendo laureata. Mi hanno anche detto che siccome molte donne non lavorano ci sarebbero più opportunità rispetto agli uomini e mi ha dato coraggio anche se in realtà penso che questa situazione cambierà nel giro di pochi anni perché da ciò che ho visto, Istanbul ha tutta l'aria di volersi rivoluzionare per essere pronta ad entrare nella UE. In Turchia fortunatamente non hanno preso ancora piede i contratti a tempo determinato e penso che magari là potrei essere più fortunata. In più le persone mi sembrano più comprensive nei riguardi degli stranieri, magari mi sbaglio. Lei cosa ne pensa? Grazie anticipatamente della risposta, Monica C.

Cara Monica (permettimi di darti del tu), mi chiedi un consiglio e - francamente - mi sento in estremo imbarazzo. Tempo addietro, una ragazza quasi nelle tue stesse condizioni fidanzata con un giovane di Istanbul mi rivolse l'identica domanda. Voleva sapere, infatti, se avrebbe fatto bene a trasferirsi in Turchia. La mia risposta, sincera, non piacque però ad un lettore; più precisamente ad un dipendente di una ditta italiana ad Istanbul che interpretò le mie parole come una denigrazione del Paese della Mezzaluna e dei suoi abitanti. In breve cosa avevo scritto? Di riflettere molto prima di fare un passo così importante. Due i motivi: il primo che la situazione economica in Turchia, oggi come oggi, non è brillante come nel 2005 (calo del turismo, stagnazione, disoccupazione, aumento dei prezzi). In quanto al secondo motivo, è più legato alla cultura di un Paese, e nella fattispecie alla famiglia. Qui non si tratta di aprire un discorso di tipo sociale ma molte volte le classi provenienti dall'entroterra anatolico, specie se povere, si trascinano dietro una mentalità piuttosto ristretta per quello che concerne la libertà delle donne (un po' quello che fino a qualche anno fa si registrava nel profondo sud dell'Italia). Ora per una ragazza che viene dall'Europa un domani potrebbero riservarsi alcune sorprese. E' vero comunque che l'amore supera ogni ostacolo. Quindi, più che rivolgerti a me (ti ringrazio comunque della fiducia che mi hai riposto), io parlerei di questi problemi con il tuo fidanzato. Magari potresti provare a stare ad Istanbul per qualche mese e vedere quali soluzioni ti si prospettano. Prova anche a rivolgerti all'Ice (Istituto del Commercio Estero), sezione di Istanbul. Mi risulta che hanno aiutato parecchie persone. Intanto auguri di cuore, Piero Incagliati

[3/8/2006]da: Laura R.
Gentile signor Incagliati, complimenti per il sito e per la ricchezza di indicazioni, utili davvero per chi, come me, si appresta a partire per la Turchia. Sono imbarazzata nel porgere questa domanda, ma ho pensato che forse Lei è davvero la persona giusta. Non molto tempo fa ho tagliato i capelli e li ho colorati di un rosso davvero molto acceso; la cosa di per sé banale ha suscitato preoccupazione per compagni di viaggio e amici - davvero i luoghi comuni sono duri a morire! - "ma sai adesso in Turchia con quei capelli, cosa ti diranno???" Non credo che la cosa sia offensiva in alcun modo, ma nel caso basta un copricapo, cappello o altro, e nessuno vede più il colore dei miei capelli. Ma a forza di sentirlo ripetere ho anche pensato: "E se avessero ragione loro?". Qualcosa di così banale per noi può essere male interpretato in un contesto culturale diverso? La ringrazio fin da ora se vorrà togliermi questo piccolo dubbio, in ogni caso sono certa che sarà un viaggio fantastico. Un cordiale saluto, Laura R.

Carissima Laura, la sua lettera mi ha strappato un piccolo ma  - glielo assicuro - benevolo sorriso. Può andare in Turchia come più le aggrada ed i capelli possono essere di qualsiasi colore. L'unica accortezza, semmai, riguarda il momento in cui decide di entrare in una moschea. Dovrà avere le spalle sempre coperte. Ma questa è una questione di rispetto verso una fede. Buon viaggio e buon divertimento. Vedrà che la Turchia è anche un Paese moderno. Suo, Piero Incagliati

[22/7/2006]da: Raffaella
Ciao! Vorrei chiederti delle informazioni su GoKçeada. Siamo una coppia amanti del mare e del turismo fai da te. Per molti anni abbiamo trascorso le nostre vacanze nelle isole greche ma quest’ anno ci è saltata all’occhio questa. Volevo porti alcune domande a riguardo:  si trovano appartamenti da affittare o camere o come li chiamano in grecia studios ( camere con angolo cottura )? I prezzi? È possibile la pesca subacquea in apnea? Da dove si possono prendere i traghetti per arrivarci? A chi potremmo rivolgersi per informazioni  più dettagliate? Ti ringrazio moltissimo      ciao, Raffaella

Cara Raffaella, complimenti per la scelta di GoKçeada. Come forse saprà l'isola è molto selvaggia e non è stata ancora battuta dal turismo di massa. I suoi frequentatori sono i ricchi abitanti di Istanbul ed anche greci. Purtroppo non posso darle informazioni circa le domande rivoltemi in quanto questa a cui si è rivolta è la redazione di un giornale. Dovrebbe far capo all'Ufficio del Turismo turco, qui a Roma, o telefonando o inviando una e-mail (06-4871393  turchia@turchia.it). Posso solo dirle che per arrivare a Gokçeada c'è un traghetto al giorno che parte da Canakkale alle 17 di estate e alle 16 di inverno e che ritorna a Canakkale alle 8. Il costo si dovrebbe aggirare sui 4 euro senza auto e sui 15 euro con l'auto. In quanto alla pesca credo che sia proibita nelle acque turche. Buon viaggio. Quando sarà di ritorno dalla vacanza, mi fa sapere come è andata e soprattutto come è l'isola che non conosco? Grazie, Piero Incagliati

[4/7/2006]da: Susanna
Nel mese di agosto saremo a Bodrum per una settimana, dopo di che andremo a Rodi. ci avevano detto che ci sono traghetti che partono tutti i giorni ma non siamo riusciti a trovare indicazioni sugli orari, sulla compagnia e sui costi.
Qualcuno ci ha anche detto che la partenza non è da Bodrum ma da Marmaris; se così fosse, ci serve avere indicazioni su raggiungere la cittadina e sugli orari dei traghetti che di lì partono, oltre al costo della traversata(dobbiamo valutare se ci conviene l'aereo o il traghetto). ringrazio ed invio cordiali saluti. Susanna

Cara Susanna, per le informazioni devi rivolgerti all'Ufficio del turismo turco (06-4871393  fax 06-4882425 e-mail: turchia@turchia.it). In quanto redazione di un giornale, noi non possiamo esserti utile. Ad ogni modo, per quello che sappiamo la partenza è da Marmaris. Durante la stagione estiva vi sono ogni giorno aliscafi che collegano Marmaris a Rodi. Partono alle h. 9.00 e impiegano 45 minuti per arrivare a Rodi città da dove ripartono alle h. 15.00 . Il biglietto costava (ma forse è aumentato) 33 dollari solo andata/andata e ritorno in giornata (45 dollari con ritorno aperto). Si acquista, con almeno un giorno di anticipo in qualunque agenzia di viaggi di Marmaris. Occorre trovarsi al molo un'ora prima della partenza. Alla partenza dalla Grecia si paga una tassa di 16 dollari più altri 10 di tassa portuale per la Turchia. A seconda della vostra nazionalità e del tipo di visto che possedete è possibile che dobbiate acquistare un nuovo visto se rientrate in Turchia dopo avere trascorso una notte a Rodi. Ciò non vale se avete fatto soltanto una gita in giornata.
Nel culmine della stagione estiva vi sono anche dei traghetti che fanno la spola tra Marmaris e Rodi tre volte la settimana. Queste notizie sono state tratte dalla guida <Turchia> della EDT. Si deve ricordare di avere con se anche una carta di identità sufficiente per entrare in Grecia. Buon viaggio, Piero Incagliati

[24/6/2006] da: Eugenia S.
Gentile direttore, dopo una visita ad Antalya e la vicinanza di una gastronomia turca, mi sono innamorata della cucina locale. Che lei sappia, esiste un libro con le ricette più conosciute? Grazie e cordiali saluti, Eugenia

Carissima Eugenia, di libri ne esistono tantissimi ma purtroppo non Italia. Peccato che non abbia pensato di acquistarne uno ad Antalya o ad Istanbul, dopo sicuramente avrà fatto scalo per la coincidenza. No