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LA VOCE DEI LETTORI 
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Facciamo presente ai nostri lettori che ci inviano e-mail che molte volte la loro posta è infetta per cui siamo costretti a cancellarne immediatamente il contenuto senza neppure leggere le missive. Ce ne dispiace. Consigliamo comunque, prima di inviare una qualsiasi e-mail, di verificare se il proprio sistema è stato colpito da un virus. Grazie.

[8/12/2007] da: Monica
Buongiorno mi trovo ad Istanbul ma tra poco tornerò in Italia e voglio imparare il turco per un mio futuro lavoro. Abito a Rimini dove posso chiedere per questo? Da sola ci sto provando ma la pronuncia non é facile. Rimini e dintorni va benissimo. Distinti Saluti, Monica

Cara Monica, conosco bene Rimini perché vi faccio spesso un salto da Pesaro. Penso proprio che non troverai alcuno in questa simpatica città, alla quale sono molto affezionato, qualcuno che possa insegnarti il turco. Sarebbe più facile qui a Roma. Ad ogni modo vedi di girare questa domanda al LIBRO DEGLI OSPITI che è un link di <Turchia Oggi>. Chissà che qualcuno non ti dia una buona informazione. Credimi, Piero Incagliati

[8/12/2007] da: Delizia F.
Gentile signor Incagliati, mi chiamo Delizia Flaccavento. Sono una fotografa che ha recentemente conseguito un Master in Comunicazione Visiva negli Stati Uniti. Vorrei realizzare un progetto fotografico a lunga scadenza sulla Turchia e le scrivo per chiederle se è a conoscenza di fondi, borse di studio o di lavoro per cittadini italiani interessati ad esplorare la situazione socio-politica turca attraverso il medium fotografico. Parlo un po' di turco e conosco molto bene la cultura turca. La ringrazio in anticipo dell'aiuto. Cordiali saluti, Delizia F.

Cara signorina, francamente mi trova impreparato circa la domanda che mi fa. Penso che le convenga rivolgersi direttamente all'ambasciata italiana ad Ankara la cui e-mail troverà sul sito internet del nostro ministero degli Esteri. Se poi la sua ricerca avesse un carattere anche economico, l'Ice di Istanbul potrebbe esserle maggiormente utile. Mi dispiace di non poterle dare più ragguagli. Mi creda, Piero Incagliati

[27/11/2007]  da: Chiara P.
Salve, sono Chiara P. laureanda in Conservazione dei Beni Culturali  presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli. Sto preparando una tesi in Storia e Tecnica della Fotografia, sotto la direzione della Prof.ssa M. Antonella Fusco, su "La fotografia a  Costantinopoli nell'800"; per tanto sto studiando alcune fotografie del fondo Becchetti presso  l'Istituto Centrale del Catalogo e Documentazione (ICCD) del Ministero dei Beni  Culturali con immagini prevalentemente di vedute della città e personaggi in costume tradizionale realizzate da autori quali Sebah, Sebah & Joaillier,  gli Abdullah Freres.
Le immagini sono molto belle, ma purtroppo non sto riuscendo a trovare una  bibliografia sulla storia della fotografia a Costantinopoli dal 1840 al  1910, né alcun testo che mi indichi quali studi fotografici erano presenti  nella città, né tanto meno informazioni dettagliate su Pascal Sebah, il fotografo  che compare in un album che ho trovato, totalmente dedicato a Costantinopoli  e che mi interesserebbe approfondire all'interno della tesi.
Il suo aiuto e le sue competenze sarebbero davvero fondamentali alle mie  ricerche.  Qualsiasi testo o articolo mi voglia citare su Sebah o sulla fotografia a Costantinopoli, la tipologia delle immagini prodotte e dei riferimenti a
come veniva poi descritta la città nei diari di viaggio dell'epoca, la presenza di italiani, viaggiatori o fotografi, all'interno della città, sarà un preziosissimo contributo per il quale La ringrazioanticipatamente, restando in attesa di un felice riscontro.
Cordiali saluti, Chiara P.

NB: ho individuato alcuni testi che però non sono riuscita a reperire in Italia, mi rivolgo alla Vostra Istituzione anche per quanto riguarda l'acquisto o il prestito inter-bibliotecario dei seguenti testi:
Engin Çizgen, From Sébah & Joaillier to Foto Sabah,1999
Engin Çizgen, PHOTOGRAPHY IN THE OTTOMAN EMPIRE 1839-1919 (English & Turkish)
Ýletiþim Yayýnlarý, Ýstanbul, 1995, 24.5 X 34 cm, 272 page, ISBN 975-470-451-1
Bahattin Öztuncay, The Photographers of Constantinople.
Pioneers, Studios and Artists from the 19th century Istanbul, Aygaz, Istanbul, 2003.
Erol Üyepazarci, 1873 Yilinda Türkiye'de Halk Giyisileri: Elbise-i Osmaniyye üzerine Önsöz, Notlar, Sözlük Denemesi, Dizin, Sabanci Üniversitesi, Istanbul, 1999.
Gilbert Beauge & Engin Çizgen, Images d'Empire. Aux Origines de la
Photographie en Turquie, Institut d'Etudes françaises d'Istanbul, [1994].


 

[12/09/2007]  da:Giovanni N.
Dott Pietro Incagliati, salve. E' un po' di tempo che guardo il suo sito, molto interessante ed utile per chi vuole fare un salto in Turchia. Così viene aggiornato su tutti gli eventi. Le scrivo per chiederle una informazione. A settembre farò una crociera con <Costa> sulla rotta di Istanbul. La domanda è questa: come poter trovare una guida sul posto in lingua italiana che ci faccia ammirare le bellezze della metropoli in otto ore e per farci godere appieno il tutto? Le chiedo questo perché facendo una escursione pre-pagata dalla nave, questa dura 4 ore che ritengo siano troppe poche. Non so se con la mia e-mail riuscirò a raggiungere lo scopo che mi sono prefissato, ma ci provo. Mi scuso se le ho fatto perdere del tempo prezioso. I più cordiali saluti, Giovanni N.

Egregio Signor Giovanni, intanto mi scuso io del mio silenzio. Sono stato fuori Roma per lungo tempo e dove sono andato - pur avendo il portatile con me - sono rimasto tagliato fuori dal resto del mondo dato che non riuscivo a connettermi con Internet. Spero di poterle dare ancora una risposta. Anche otto ore sono poche per avere una idea di Istanbul. Io penso che la cosa migliore per lei sia comunque quella di procurarsi una ottima guida-libro (provi ad acquistare quella della <Lonely-Planet>) senza affidarsi ad altre soluzioni. Sicuramente lei sbarcherà a Karakoy. Prenda subito il tram su rotaia che la porterà direttamente nella zona dove si trovano il Topkapi, Santa Sofia, la Moschea azzurra con il bazar adiacente, la piccola Santa Sofia e l'Ippodromo. Se ha ancora tempo (ma non credo), a piedi in pochi miniti può raggiungere il Gran Bazar. Trovo sia inutile avere una guida in carne ed ossa che peraltro le verrebbe a costare molto. Magari faccia questa escursione con un'altra persona. Mi scriva ancora, se vuole. Non mi disturba affatto. Suo, Piero Incagliati

[12/09/2007] da: Francesca V.
Gentile Pietro, le scrivo perché da quando ho scoperto <Turchia Oggi> mi si è aperto un mondo. un mondo fatto di persone che come me si sono trovate in difficoltà in un Paese così "strano", soprattutto per una donna, o che semplicemente si informano su fatti che accadono qua. Le scrivo perché vorrei sapere se fosse possibile inoltrarmi anche privatamente la mail di quel Luca Tincalla che mesi fa le scrisse una mail a mio parere commovente in cui, oltretutto citava un certo Asin Tanis  autore di libri di corsi di lingua. Anch'io sono qua da un po' di tempo e sto
cercando di farcela nel mondo del lavoro e magari comunicare con una persona umile e che ha vissuto queste cose può essere utile per me.(sul sito <Kariyer> non capisco niente!!..)
In più vorrei lasciare la mia mail perché sto cercando un residence a Istanbul tra taksim e l' Ataturk aeroporto e non trovo siti con residence alla mia portata ( 800 euro al mese...).
Spero di riscriverle un giorno per annunciarle di avere trovato un lavoro e di parlare turco..spero che questa paginetta web mi porti fortuna, perché da ieri mi sento più sicura e mi creda qua non è facile. Grazie e complimenti , Francesca V.                       

Gentile Francesca, mi scuso anche con lei per il ritardo nel risponderle. Vale quello che ho detto al signor Giovanni. Purtroppo non posso darle l'indirizzo di Luca Tincalla, intanto perché non ce l'ho, e poi perché è una regola dei giornali che penso lei comprenderà. Può però mandare la stessa e-mail a "Il libro degli ospiti" che è un sito di <Turchia Oggi> e dove lo scambio di corrispondenza è piuttosto attivo. Mi pare di capire che lei viva ad Istanbul. Perché non si rivolge all'Ice (Istituto Commercio Estero)? Sono sicuro che le potranno dare tutto l'appoggio di cui ha bisogno anche per trovare lavoro. La sede fino a poco tempo fa era dalle parti di Taksim ma sembra che recentemente sia cambiata. Auguri e mi riscriva. Piero Incagliati

[12/09/2007] da: Maria rita e Fabrizio V.
Buongiorno, vorremmo organizzare un viaggio a Istanbul dal 17 al 24 dicembre 2007, ma abbiamo scoperto, navigando sui siti informativi sulla Turchia, che in questa settimana cade la festa religiosa del Sacrificio - Kurban Bayrami e per l'occasione tutte le attività si fermano.
Vorremmo sapere se tutte le attività rimangono totalmente ferme, per esempio, se  tutti i negozi, i mercati  e il  Gran Bazar restano  chiusi per tutta la giornata e se ci sono altri inconvenienti di cui tenere conto. La ringraziamo in anticipo e restiamo in attesa dei suoi consigli. Cordiali saluti, Maria Rita e Fabrizio V.

Gentili Signori,  credo che quest'anno la festa del Sacrificio venga anticipata ad ottobre e più precisamente al giorno 11. Questo per quello che so io. Per una maggiore conoscenza potete però sempre rivolgervi all'Ufficio del Turismo turco (06-4871393). Saluti affettuosi e buon viaggio. Piero Incagliati

[01/08/2007]  da: Pietro S.
Ho visitato il vostro sito Istanbul Café che ho apprezzato per lo sforzo di far conoscere la società e lo Stato turco e smitizzare paure e luoghi comuni. Sono un insegnante e ogni anno preparo un semplice foglio di benvenuto agli iscritti alle prime classi della mia scuola personalizzandolo con l'etimologia del nome del ragazzo/a. In questo anno per la prima volta abbiamo anche una ragazza turca di nome Berrin. Vi sarei grato se poteste indicarmi il significato o le fonti da consultare per poterlo spiegare. Grazie Pietro S. da Pisa
Gentile Signor Pietro, mi sono informato presso l'Ambasciata turca . Sembra il nome Berrin, in italiano, abbia il significato di una persona ricca di spirito. Di più non so dirle. Suo Piero Incagliati

[01/08/2007] da: Giovanni De M.
Vorrei sapere quali documenti necessitano per l’ingresso in Turchia da parte di minori (accompagnati da entrambi i genitori) al di sotto dei 14 anni e, quindi, non in possesso di carta di identità. In attesa di cortese e sollecito riscontro, cordiali saluti Giovanni de M.
Gentile Signor Giovanni, penso che le convenga recarsi in Questura per questa informazione. A me risulta che per i minori al di sotto dei 16 anni occorra l'iscrizione del soggetto su uno dei passaporti dei genitori oppure avere la cosiddetta "carta bianca" che poi è una carta di identità per minori che mi dicono dovrà sempre essere soggetta ad un timbro della Questura. Buon viaggio, Piero Incagliati

[01/08/2007] da: Tiziano De P.
Buongiorno Vorrei sapere se esiste una agenzia dove prenotare una guida turistica ad Istanbul per un giorno , in quanto meta di una crociera Costa. Se cortesemente potrebbe fornirmi i contatti e quali sono le possibilità per visitarla con una guida. Grazie e Cordiali Saluti Tiziano De P.
Gentile Signor Tiziano, si rivolga a nome mio alla <Magister Tour> di Istanbul. Mandi una e-mail (planning@magister.com.tr) o chiami di persona (0090-212-2300000). La signora Perizat parla anche italiano. Buon viaggio anche a lei. Piero Incagliati

[01/08/2007] da Fazil
Gentile Signore, mi è capitato di leggere tra le lettere a lei indirizzate qualcuna in cui si chiede se ci sono insegnanti di turco a Milano; se permette vorrei cogliere quest'opportunità per segnalarmi: sono un'insegnante madrelingua turca, e lavoro a Milano da una decina d'anni. Ho insegnato per l'Isiao ma anche in diverse ditte. Organizzo corsi collettivi e privati. Nel caso il mio indirizzo e-mail è il seguente fazilma@yahoo.it Tesekkur eder, iyi gunler dilerim Fazila
Cara Signora, come vede riporto la sua lettera che mi auguro venga notata da quanti entrano in questo sito-web. Dovrebbe però - al fine di un circuito più efficiente - inviare la stessa al <Il libro degli ospiti> che è un link di <Turchia Oggi> e dove il tam-tam di particolari richieste, come la sua, è immediato. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[01/08/2007] da : Cristina S.
Gentile dott. Incagliati, sono capitata per caso nel suo spazio Internet e così vorrei approfittarne per chiederle se possibile una informazione a cui tengo molto sperando di poterla realizzare. Vorrei sapere se lei sa l'esistenza in Bursa di un istituto per l'infanzia senza famiglia. Avrei piacere di fare una donazione ai bimbi orfani proprio di questo luogo. Se mi potesse descrivere le modalità per poter concretizzare dall'Italia questo mio desiderio. Ringraziando Cristina S.
Gentile Signora Cristina, lei è una persona molto buona. Il suo desiderio dovrebbe essere un dovere, per me, esaudirlo. Non posso dirle però se esiste a Bursa un orfanatrofio a cui fare una donazione. Sarebbe meglio se lei si rivolgesse, a nome mio, al consigliere stampa dell'Ambasciata turca dott. Suha Bacanakgil o alla sua segretaria signora Sabiha Imze. I recapiti sono: ambturstampa@fastwebnet.it   06-45442475. Credo che sia la soluzione migliore, anche per non capitare nelle mani di truffatori. Suo, Piero Incagliati

[01/08/2007] da:Azman U.
Buonasera, mi permetto scriverle se lei mi può dire come fare per trovare (almeno sapere se ci sono) turchi in Sicilia. Ecco io sono francese di origine turca. Spero che mi possa aiutare- Cordiali saluti Azman U.
Gentile Signor Azman, anche a lei consiglio di rivolgersi all'Ufficio stampa dell'ambasciata turca (06-45442475   ambturstampa@fastwebnet.it) e di parlare con il consigliere Suha Bacanakgil o con la sua segretaria signora Sabiha Imze. Si faccia dare da loro nome ed indirizzo del console onorario turco per la Sicilia. Solo quest'ultimo infatti può sapere se esista o meno una comunità etnica turca nell'isola. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[01/08/2007] da: Roberto C.
Buongiorno, vorrei farle una domanda personale. Mi sa dire che cosa significa l'occhio blù che si trova su molti oggetti (braccialetti, posaceneri, portachiavi...) in Turchia? Pare essere il simbolo del Paese ma nessuno me ne ha saputo spiegare il significato. Grazie mille, Roberto C.

Caro Roberto, l'occhio blù (in turco nazar-boncugu) è contro il malocchio, un po' come il nostro cornetto di corallo. Se va in Turchia li trova ovunque. Aff.te, Piero Incagliati

 

[06/07/2007] da: Azman U
Buonasera, mi permetto di scriverLe per chiederLe se Lei mi può dire come fare per trovare (almeno sapere se ci sono) turchi in Sicilia. Ecco io sono francese di origine turca e desideravo sapere se ci fossero altri turchi in Sicilia. Spero che Lei mi possa aiutare, cordiali saluti, Azman U.

Gentile Signore, devo informarmi. Non lo posso fare subito in quanto sarò fuori Roma per alcuni giorni. Al mio ritorno mi interesserò della cosa e le farò sapere. Suo, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Massimo
Ciao, vorrei alcune notizie ed informazioni per passare le vacanze in agosto al mare in Turchia

Penso che la cosa migliore, caro Massimo, sia quella di andare presso una qualsiasi agenzia turistica e farsi dare dei depliant. Non posso aiutarti, essendo questa, la redazione di un giornale. Mi dispiace, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Enrico
Buongiorno! Ho programmato dai primi di agosto un soggiorno in Turchia per una decina di giorni. Con l'agenzia ho prenotato il volo (Venezia-Istanbul ed Izmir-Istanbul-Venezia) e due notti in hotel (le prime due ad Istanbul). Il mio quindi non sarà un viaggio organizzato (escluse le prime due notti). La mia domanda è: serve il passaporto? Ho avuto infatti versioni contrastanti da parte delle stesse autorità italiane anche se dopo l'abolizione del visto sembrerebbe che sia sufficiente la carta d'identità. Vorrei però una certezza in proposito. Grazie, Enrico

Caro Enrico, certezze non se ne possono mai dare. Di norma ci vorrebbe il passaporto però di recente si può entrare in Turchia anche con la carta d'identità. In realtà potrebbe trovare qualche nostro zelante poliziotto, al rientro in Italia, che potrebbe farle qualche storia. Gli ultimi accordi dovrebbero avere risolto anche queste pastoie burocratiche. Lei comunque mi parla di viaggio organizzato per le prime due notti. Dove è allora il problema? Per i gruppi basta infatti la semplice carta d'identità. Buon viaggio, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Luisa
Gentile signore, sono giusto tornata da un viaggio in Turchia ( Bodrum) durante il quale ho avuto modo di leggere bene la guida ottimamente scritta di <LonelyPlanet>. Unitamente ad altri tipi di sollecitazioni, mi è venuta voglia di organizzarmi per questo autunno un soggiorno di 4/5 gg ad Istanbul, che ho già visto frettolosamente, a cui la rivista per architetti <Abitare> ha dedicato un intero numero pieno di indirizzi e riferimenti. Da lì vorrei raggiungere l'antica Bursa e Edirne per vedere le opere dell'arch. Sinan. Ora, benché <LonelyPlanet< dia informazioni molto complete, tra cui quella che non conviene utilizzare il treno che si muove su linee obsolete, vi chiederei di sapermi dire se è conveniente utilizzare linee di trasporti su ruote (autobus od altro) per raggiungere le località suddette. Non non ho però riferimenti di siti di compagnie di trasporti che percorrano la tratta Ist/Bursa e Ist/Edirne e che possa quindi consultare da qui per sapere orari e tragitti.
Non ho trovato peraltro alcun riferimento di siti del turismo presenti a Milano, come invece per molti altri Paesi (europei) che sono in grado di fornire anche le più dettagliate informazioni. Potete darmi qualche suggerimento? Grazie, Luisa

Cara Luisa, mi vuole intanto spiegare perché deve scrivere x al posto di per, + al posto di più , NN al posto di Non, 1 al posto di uno? Immagino che Lei sia molto giovane e per questo la scuso. Circa i trasferimenti in pullman posso dirle che le linee turche sono molto buone, tutte indistintamente. Basta andare in uno otogar, pagare il biglietto e salire. Ovvio che i viaggi sono sempre lunghi in quanto le distanze in Turchia non sono da poco. Non conosco però i siti delle compagnie. Per saperne di più dovrebbe rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco. Questi i riferimenti: 06-4971393  turchia@turchia.it

[06/07/2007] da: Enrico
Buongiorno, con la presente le sarei molto grato se mi potesse comunicare per il 2007 la data di inizio e fine del Ramadam in Turchia. Questo al fine di un mio viaggio in Anatolia. Ringrazio anticipatamente. Enrico

Caro Enrico, ho la vaga impressione che tu sia la stessa persona che mi ha posto il quesito sul passaporto. Ma tant'è. Circa il Ramazam (in Turchia si chiama così), so solo che dura 30 giorni. Per sapere quando comincia il prossimo, vale la risposta che ho dato al precedente lettore: rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco (06-4971393  turchia@turchia.it). Saluti, Piero Incagliati

[06/07/2007] da: Matteo
Ciao, gradirei sapere se esiste la possibilità di raggiungere in treno Sofia da Istanbul e in caso affermativo se esiste la possibilità di prenotare il treno dall'Italia.
Sperando in una tua risposta ti ringrazio anticipatamente, Matteo

Caro Matteo, un treno che da Sofia per Istanbul esiste. Mi pare che parta alle h. 19.00 dalla stazione di Sirkeci. Anche per te, comunque, la risposta che ho dato qui sopra ad Enrico. Devi chiamare l'Ufficio del Turismo turco. Piero Incagliati

[23/06/2007]  da: Paolo
Ciao faccio da portavoce per un gruppo di ragazzi...A sud, bellissima costa per riposare.. ma si trova fumo??? Grazie, Paolo

Caro Paolo, lascia perdere e soprattutto lascia perdere chi ti manda avanti come portavoce. Cosa intendi per "fumo"? Se ti riferisci a quello che penso io, sei sulla strada sbagliata. In primis perché questa a cui tu ti rivolgi è la sede di un giornale e non un'agenzia pro-fumo, secondariamente perché in Turchia andare in cerca di "fumo" particolare potrebbe portare te ed i tuoi amici in qualche carcere tipo Kartal Maltepe. Credimi, non è un piacevole soggiorno. Piero Incagliati

[23/06/2007]  da: Beatrice V.
Salve, innanzitutto mi presento, il mio nome è Beatrice e sono mamma di 3 bambini: Federico di 5 anni, Edoardo di 3 e la piccola Emma di 4 mesi, a causa del lavoro di mio marito dovremmo trasferirci in Turchia, per la precisione a Bursa. Ho cercato notizie sulla città ma più che informazioni turistiche non ho trovato, se gentilmente mi potevate dare qualche informazione sulle questioni di ordine pratico e nello specifico dove o a chi mi posso rivolgere per la  scuola dei bambini. Sa organizzare il trasferimento di tutta la famiglia non è cosa semplice soprattutto con 3 bambini piccoli per cui più notizie riesco ad avere sul posto in cui dobbiamo andare meglio riesco ad organizzarmi e in un qual modo tranquillizzo un po’ anche nonni e parenti vari.  Vi ringrazio fin d’ora per l’attenzione e aspetto fiduciosa vostre notizie. Beatrice V.

Gentile Signora, forse le posso essere utile. Ho conosciuto che non è molto - di passaggio a Roma - il console onorario italiano di Bursa. E' una signora turca che insegna all'università di questa città letteratura inglese. Parla molto bene la nostra lingua. Si chiama Oya Izmirli. Sono sicuro che potrà esserle utile più di me. Mi ha lasciato i recapiti telefonici che le passo: 0090-224-2335514    fax: 0090-224-2335514/2364166.
Avrei anche una e-mail ma non riesco a decifrare quanto mi ha scritto. Peccato! Auguri di tutto, Piero Incagliati

[23/06/2007]  da: Diana G.
Salve! Sono una studentessa Erasmus ad Ankara e sto scrivendo la mia tesi di laurea sul ruolo della società civile turca nei rapporti con l'Unione Europea, ossia su come le organizzazioni non governative presenti nel Paese stanno influenzato positivamente il processo di entrata nell'Unione. Saprebbe consigliarmi delle letture o degli esperti in materia a cui rivolgermi? Grazie per l'attenzione, Diana G

Cara Diana, potrebbe rivolgersi al prof. Antonello Biagini (antonello.biagini@uniroma1.it   06-49913415) che insegna all'Università La Sapienza di Roma. E' molto aperto verso i giovani. Vedrà che Le saprà essere utile. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Beatris S.
Buongiorno avrei bisogno di una informazione: dove posso trovare la documentazione delle materie impartite nei licei femminili turchi nel periodo 1967/68? distinti saluti Beatris S.

Cara signorina o signora, non so proprio cosa risponderle. Perché non prova a rivolgersi intanto all'Ufficio stampa dell'Ambasciata di Turchia In Italia? Questo il numero diretto. 06-45442475. Suo, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Edoardo G.
Buongiorno. Ho preso il suo indirizzo mail dal sito <Turchia Oggi>. Le chiedo una rassicurazione.
Ho programmato (prenotando già il volo ed alcuni alberghi) un viaggio in Turchia dal 10 al 26 luglio.
Il viaggio prevede 4 gg ad Istanbul, 4 gg. In Cappadocia e tappe vicino ad Antalya, Oludeniz, Kusadasi e Bursa luoghi che raggiungerò con una macchina presa a noleggio. Andrò con la mia famiglia (moglie e due figli di 10 e 13 anni). Non nego che le notizie dell’ultimo mese mi abbiano messo un po’ di apprensione e l’idea di essere in Turchia alla vigilia ed il giorno delle elezioni non mi lascia tranquillo. Le chiedo quindi se secondo lei sia più saggio rinunciare al viaggio oppure se le zone che ho scelto (tra l’altro le più gettonate) sono relativamente sicure. Le chiedo scusa per il disturbo ma voglio delle rassicurazioni prima di portare Marco e Luca in un luogo pericoloso. Grazie, Edoardo G.

Gentile signor Edoardo, intanto non deve chiedere scusa. Di cosa? Semmai sono io che mi scuso nel darle una risposta così in ritardo. Mi mette in imbarazzo. Le faccio un esempio: mio nipote voleva andare in viaggio di nozze proprio in Turchia. Mi ha chiesto così se il viaggio era sicuro. Ho cominciato a domandare qua e là, in ambienti più che qualificati. Tutti a rassicurarmi che la Turchia è tranquilla. Poi, qualche ora dopo, l'attentato di Ankara. Mio nipote adesso va in Egitto. Vede, io nel periodo da lei prenotato sarò da quelle parti. Forse perché conosco molto bene il Paese, ma ritengo che la Turchia non sia meno sicura di  Napoli e della Campania. Certo, ci sono le elezioni e la situazione ai confini con il Nord Iraq è piuttosto "instabile". Personalmente però al suo posto, mi metterei in viaggio. Le tappe da lei scelte oltretutto sono molto interessanti. Semmai, abbia sempre con sè i cosiddetti indirizzi utili, a cominciare da quello dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara ai consolati. Auguri, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Rosa Q.
Gentile signor Incagliati
è possibile mettersi in contatto con delle persone che le hanno scritto? Ho bisogno di comunicare con qualcuno che è vissuto ad Istanbul per avere notizie su alloggi per studenti.
la ringrazio, Rosa Q.

Cara Rosa, non è possibile e può ben immaginare la ragione: riservatezza. Però perché non fa capo a "Il libro degli ospiti", link del sito <Turchia Oggi>? Vedrà che riceverà l'aiuto che chiede. Suo, Piero Incagliati

[08/06/2007] da: Donata
Vorrei sapere gentilmente quali altri libri ha scritto questa scrittrice turca.
grazie 1000, Donata

Cara donata, eccola accontentata: "The Saint of Incipient Insanities", "The mirrors of the city", "Mahrem", "The Flea Palace", "Pinhan-The sufi". Buona lettura, Piero Incagliati

[25/05/2007] da: Mario P.
Mi scusi se la disturbo per un argomento non molto importante. Volevo sapere se a Milano c'è qualche negozio dove è possibile acquistare l'ayran. Grazie e cordiali saluti. Mario P.

Gentile signor Mario, francamente non lo so. Penso che neppure Castroni a Roma ne sia fornito. Mi dispiace. Saluti, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Marco B.
Ho un'amica turca che vorrebbe fare un master in Italia di fotografia o cinema: ci sono agevolazioni, convenzioni o borse di studio che tu sappia? Grazie e cordiali saluti, Marco B.

Caro Marco, è un argomento circa il quale mi trovi impreparato. Perché non provi a scandagliare Internet? Chissà che non ne esca qualche notizia utile. Saluti, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Domenico
Buona sera, non so se mi può aiutare. Per recarsi in Turchia ci vuole il passaporto? Se ho sbagliato la richiesta e la persona, mi scusi. La ringrazio, Domenico

Caro Domenico, non che non si deve scusare. Non ne vedo proprio il motivo. Per andare in Turchia ci vorrebbe il passaporto se non si parte con un gruppo. Però recentemente le autorità aeroportuali, in base a recenti disposizioni, accettano la carta d'identità. Semmai il problema potrebbe porsi al rientro in Italia (ma non si è mai verificato) in quanto il nostro Paese richiede il passaporto per chi viene dalla Turchia. Per maggiori ragguagli, però, mandi una e.mail all'Ufficio turistico turco. (turchia@turchia.it). Buone vacanze, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Antonino S.
Vorrei sapere per cortesia se ad Istanbul c'è un Hard Rock Cafè. Grazie per la cortesia, Antonino

Caro Antonino, a me risulta che esista. Però anche a te consiglio di rivolgerti all'Ufficio del Turismo turco (turchia@turchia.it). Saluti, Piero Incagliati

[10/05/2007] da: Federico Z.
Buongiorno. Mi prego disturbarla per una piccola questione. Io ho vissuto diversi anni ad Istanbul ed ora vivo a Bergamo. Gradirei sapere se a Milano o nelle vicinanze c'è un rivenditore di prodotti tipici turchi alimentari e non, in particolare sarei interessato alla "Kolonya bogazici" ma anche ad alcune leccornie. Distinti saluti, Federico Z.

Caro signor Federico, a Milano non so se esista un rivenditore del genere. A Roma, ad esempio, c'è <Castroni> che ha anche prodotti turchi. Perché non telefona per sapere se a Milano ha una succursale? Questo è il numero: 06-6874383 www.mercatoromano.it  Cordiali saluti, Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Monica P.
Carissimo dottor Incagliati, mi chiamo Monica, ho 25 anni, sono una studentessa in Tecnologie Alimentari e vivo a Napoli. Un mese fa ho fatto domanda per il Progetto Erasmus per la preparazione della tesi e molti prof. mi hanno consigliato la Turchia in particolare Ankara e Antalya poiché nelle università si parla inglese e la ricerca universitaria è in ascesa. Devo ammettere che all' inizio sono rimasta un po' perplessa perché è un Paese che conosco pochissimo e sento solo attorno a me tanti pregiudizi. Vorrei un consiglio dal lei, se è possibile, che possa chiarirmi un po' le idee e delle informazioni su queste due città. Ringraziandola in anticipo la saluto cordialmente Monica P.

Carissima Monica, personalmente le consiglierei di fare l'Erasmus ad Istanbul. In subordine Antalya e Izmir che sono città più piacevoli avendo tra l'altro il mare. Izmir è il top essendo molto italiana. In quanto al Paese non abbia perplessità. E' vero. E' in ascesa, forse anche troppo. Naturalmente per una ragazza è sempre bene cautelarsi e sapere dove risiedere come alloggio. Si affidi comunque al ministero degli Esteri italiano, alla nostra ambasciata ad Ankara e ai vari consolati. Suo, Piero incagliati

[20/04/2007] da: Francesco F.
Gentilissimo signor Incagliati, ho recentemente passato un gradevole soggiorno ad Istanbul turbato però da un inconveniente da shopping. Ho infatti acquistato per mia moglie un modesto (visto l'articolo) anello d'oro con smeraldo in una gioielleria situata in Arasta Carsisi  Sultanahmet del valore di 1.500,00 Euro da me pagati con carta di credito. Ho avuto le più ampie garanzie sulla qualità della pietra accompagnata da "certificato di Garanzia" ma la "qualità decantata" non è risultata tale ad un esame di due gioiellieri genovesi quando siamo rientrati a casa. Lo smeraldo è risultato una pietra di bell'aspetto ma niente di più. Onestamente cose del genere possono capitare anche in Italia ma mi chiedo come possa pensare la Turchia di entrare in Europa con un sistema di commercio di questo tipo. Va da se che non era nelle mie aspettative pensare di fare "un affare" ma di acquistare per mia moglie, ad un prezzo tutto sommato sopportabile, un ricordo di una splendida vacanza (non dimentichiamo che in Italia ci sono famiglie che hanno redditi da 800 Euro. Credo che lo shopping turistico in Turchia non possa andare oltre le solite cianfrusaglie da 5-20 Euro, che una volta tornati, non si sa poi dove mettere. La ringrazio per l'attenzione. Francesco F.

Gentile signor Francesco, credo che la cosa migliore da parte sua sia quella di fare una formale denuncia contro questo negoziante disonesto. Come vedrà dalla mia risposta, ho dovuto però omettere il nome del suddetto perché potrei rischiare a mia volta una denuncia. E' vero, capita che una persona abbia fiducia in un esercente e si affidi completamente a lui per un acquisto. Tenga presente però che non tutti i negozianti di Istanbul si dedicano alla truffa. Occorre comunque fare lespese - e mi riferisco ad argenti, gioielli in genere e tappeti - avendo sempre vicino qualcuno del posto. Un altro consiglio che le posso dare è inviare la e-mail che mi ha fatto pervenire all'Ice di Istanbul in modo che possa intervenire e magari "salvare" qualche altro turista. Peccato che la sua vacanza sia stata rovinata da questo increscioso episodio. Affettuosi saluti, Piero Incagliati


[20/04/2007] da Filippo M.
Gentile signor Incagliati, vorrei porre alla sua attenzione una questione che potrebbe rivelarsi utile anche per diversi lettori del suo bellissimo sito. In febbraio e marzo sono stato in Turchia per trovare alcuni amici ed essendo solo in possesso di carta d'identità, mi rivolsi all'Ambasciata Turca per informazioni. Poiché avevo già comprato un biglietto aereo per conto mio, seguì il loro consiglio di prenotare un albergo tramite agenzia di viaggio, con l'assicurazione che ciò mi avrebbe permesso di evitare problemi con le autorità italiane. Quindi munito di carta d'identità e voucher di soggiorno alberghiero per una sola notte, mi apprestai a prendere il volo Thy da Roma Fiumicino. Con mio stupore, nessun problema fu sollevato né al check-in né al controllo passaporto, e soprattutto nessuno mi chiese mai di esibire la prenotazione alberghiera. Fra l'altro, arrivato ad Istanbul, il rilascio del visto si rivelò una mera formalità in seguito al pagamento di 10 euro (le mie informazioni riportavano di moduli da riempire). Sulla scorta di questa esperienza tornai ad Istanbul circa un mese dopo senza questa volta prenotare alcun albergo (ero sempre ospite di amici turchi), contando però sul fatto di poter esibire un visto non ancora scaduto (essendo multiplo e di validità trimestrale). Concludendo, io sto viaggiando fra Italia e Turchia con la sola carta d'identità, cosa che fino all'anno scorso sembrava impossibile a meno di non far parte di un viaggio organizzato. Ricordando di aver letto anche un dibattito a proposito su queste pagine, mi chiedo: qualcosa è cambiato nelle norme? Possibile che sia stato per ben due volte "fortunato"? Ho provato a scrivere una e-mail all'Ufficio Turismo dell'Ambasciata Turca ma non si sono degnati di rispondere. Le sarei grato se volesse indagare a fondo per chiarire definitivamente una piccola ma cruciale questione. Le faccio i migliori auguri per il futuro di questo eccellente sito. Filippo M.

Gentile signor Filippo, in realtà le cose sono cambiate molto negli ultimi tempi. Si può entrare in Turchia con la sola carta d'identità e con il pagamento di 10 euro per il visto. Semmai è rientrando in Italia che potrebbero esserci delle noie (all'atto pratico non succede mai niente) perché il nostro Paese esige il passaporto. Mi sono comunque informato presso l'Ufficio del Turismo turco (turchia@turchia.it), E' come lei scrive. Ritornando in Turchia entro i tre mesi non si paga il visto. Per saperne di più però si rivolga al consolato turco e non all'ambasciata, oppure mandi una e-mail all'ufficio stampa (ambturstampa@fastwebnet.it). Al suo prossimo viaggio, Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Susanna F.
Buonasera, la disturbo per avere alcune informazioni. Nel mese di Agosto trascorreremo circa 20 giorni a Kusadasi.L'arrivo sarà all'aeroporto di Izmir.Mi può dare qualche indicazione sui collegamenti tra aeroporto e città o un sito su cui trovarli? La ringrazio, Susanna F.

No, cara Susanna. Non le posso dare queste informazioni perché <Turchia Oggi> non è l'Ufficio del Turismo turco e non ho quindi i dati che mi chiede e che le servono. Mi dispiace. Lei però invii una e-mail al signor Riza Tabak o alla signora Anna (turchia@turchia.it) oppure chiami direttamente (06-4871393) e vedrà che le sapranno essere utili. Saluti, Piero Incagliati

[20/04/2007] da:Tonino Logoluso
Gentile signore,  Ho letto con piacere il Suo sito web e mi preme informaLa della nostra Soms di Bisceglie fondata in luglio del 1863. Nel suo archivio storico sono conservati ben 1300 documenti con lettere autografe di personaggi noti del Risorgimento e di illustri cittadini Italiani. La Soms di Istanbul è per il nostro Sodalizio particolarmente interessante poiché fu inscritto un nostro famoso cittadino nonché anche nostro socio, Leonardo De Mango, noto pittore a livello internazionale. Nel 2006 si svolse una importante manifestazione e mostra dei suoi quadri sia a Istanbul che a Bari, atta ad onorare la figura di uomo e dell'artista che vide una riscoperta del De Mango ancora viva nel nostro Paese. Ci piacerebbe sapere se nell'archivio della Soms di Istanbul sono conservate lettere, documenti e cimeli del Leonardo De Mango in modo da arricchire con copie dall'originale i molteplici documenti conservati nel nostro archivio- Nell'attesa di un Suo gentile riscontro la saluto cordialmente Tonino Logoluso - Vice Presidente ed addetto alla cultura. Tonino L.

Gentile Signor Logoluso, (per una volta mettiamo anche il cognome), penso che la migliore cosa sia quella di rivolgersi al direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, dott. Attilio De Gasperis (0090-212-2939848   fax  0090-212-2510748  e-mail: iicistanbul@esteri.it  www.iicistanbul.esteri.it). Ritengo che avrà una rapida ed esauriente risposta. Sempre a sua disposizione, Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Lidia B.

Gentile Pietro Incagliati, mi chiamo Lidia B. Sono musicologa ( mi occupo in particolare di Mozart) ma le scrivo in qualità di assistente di Fabio Vacchi, compositore, di cui sono anche moglie. Fabio, da sempre, anche da ragazzo, quindi molto prima di ottenere il successo che ha oggi, ha sempre avuto un autentico interesse per le culture altre, e in particolare mediterranee. Ha sempre coltivato una passione particolare per la storia e la cultura turca. In settembre vi sarà la sua opera Teneke alla Scala, il cui libretto, di Franco Marcoaldi, è tratto dall’omonimo racconto di Kemal( con regia di Ermanno Olmi e scenografie di Arnaldo Pomodoro). Se volesse dare un’occhiata alla sua opera ( basta cliccare su Internet) potrebbe facilmente notare il suo interesse in tal senso. Le cito solo, tra i tanti esempi, il brano commissionatogli dal Festival di Salisburgo l’anno scorso, in occasione delle celebrazioni mozartiane, intitolato La giusta armonia, diretto da Muti con i Wiener Philharmoniker, su testo di un socialista amico di Mozart che allude alla necessità di un incontro di culture, citando esplicitamente anche la Turchia ( ed eravamo alla fine del Settecento!). Mio marito mi ha incaricato di scriverle, per dirle che avrebbe molto piacere di mettersi in contatto con lei. Noi saremo a Roma dal 12 al 17 aprile per l’esecuzione di un altro brano di Fabio dal significativo titolo  Mare che fiumi accoglie, diretto da Pappano a S. Cecilia e per la presentazione, da parte mia, sempre a S. Cecilia, di un volume su Mozart di Alberto Basso. Il brano si ispira a un testo di Flavio Caroli sulle reciproche influenze tra storia dell’arte d’Occidente e d’Oriente. Distinti saluti e molti complimenti per il suo giornale. Lidia B.

Gentilissima signora, sono profondamente dispiaciuto di rispondere alla sua e-mail e tra l'altro di non avere potuto mettervi in contatto con suo marito tenuto contro che nei giorni scorsi era a Roma. Provvederò in forma privata. Mi scusi ancora, Suo Piero Incagliati

[20/04/2007] da: Andrea C.
Gentile Incagliati siamo una Cooperativa di Pavia che da tre anni organizza un Convegno internazionale sulla fiaba. Dopo aver affrontato le fiabe dell'est Europa, dell'Africa e dell'America del Sud, quest'anno il convegno si occuperà delle fiabe del mondo asiatico. La Cooperativa opera nel campo dell'immigrazione da molti anni, sia nel campo sociale sia promovendo la crescita interculturale del territorio. Abbiamo da poco aperto il Centro Interculturale "La Mongolfiera" in cui abbiamo raccolto saggi, fiabe, romanzi in italiano e in numerose lingue straniere (arabo, cinese, albanese, russo, spagnolo, rumeno, cinese...); stiamo incrementando il nostro "patrimonio" con lo scopo di diventare un punto di riferimento per tutta la popolazione, italiana e straniera, della città e della provincia. Come le dicevo il Convegno di quest'anno si occuperà del continente asiatico ed è nostra intenzione parlare anche delle fiabe turche. Le chiediamo se ci può fornire l'indirizzo e-mail della dott.ssa Anna Masala in quanto saremmo intenzionati di invitarla in qualità di relatrice al convegno, o se lei ha qualche altro nominativo da proporci di studiosi della materia. Il Convegno si terrà a Pavia il 12 e 13 ottobre presso l'Aula magna del Collegio Ghislieri. La Cooperativa Progetto Con-Tatto è accreditata presso il Miur come ente di formazione per il personale docente. In attesa di una sua cortese risposta le inviamo distinti saluti Per la Cooperativa Progetto Con-tatto, Andrea C.

Egregio signor Andrea, purtroppo io non posso darle il numero di telefono della prof.ssa Anna Masala per una questione di riservatezza. Può però rivolgersi al signor Engin Omer As (as.omer@tiscali.it) che della Masala è buon amico. Magari può anche contattare la facoltà di Lettere alla <Sapienza> dove quest'ultima ancora insegna. Suo, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Francesca R.
Gent.mo Incagliati, mi chiamo Francesca Rimini. Sono una laureanda in legge dell'università di Bologna. Mi sto occupando della legislazione sui reati sessuali in Tuchia. Può aiutarmi a trovare materiale al riguardo? Vorrei aggiornarmi sulla situazione relativa ai reti di violenza sulle donne e sulla violazione dei diritti delle donne in Turchia. le sarei molto grata se potesse aiutarmi. La ringrazio per la sua attenzione. Cordiali saluti, Francesca R.

Cara Francesca, questo è un bel problema. A chi indirizzarla? Non all'ufficio del Turismo turco, non all'ambasciata, non all'Ice. Essendo, quello che lei mi propone, un problema legato al diritto e alla giustizia, potrebbe telefonare all'Avv. Franco Coccia (06-3211999). Lo chiami attorno alle 17.00 e gli dica che sono stato io ad indirizzarla al suo studio. L'avv. Coccia, infatti, è grande amico di un collega turco, anche lui legale, che vive ad Istanbul e che è molto bravo nella materia giurisprudenziale. Si faccia dare il nome ed il numero di telefono. Meglio ancora una e-mail. Questo avvocato turco, oltre alla sua lingua madre,  parla anche francese ed inglese. Sono certo che se riesce a mettersi in contatto con lui, questi saprà poi darle le informazioni giuste. Ritengo comunque che non si può lavorare ad una tesi, delicata come la sua, se non si sta almeno una quindicina di giorni sul posto. Mi faccia sapere, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Luisa C.
Gentile Signor Incagliati, sono una studentessa di Antropologia e sto concludendo i miei studi facendo una ricerca etnografica nel territorio della Brianza, relativamente alla presenza turca.
Purtroppo è molto difficile trovare turchi disponibili a farsi intervistare. Volevo chiederle se conosce delle associazioni turche nel territorio nazionale. Luisa C.

Gentile signorina, dovrebbe rivolgersi all'Unione di Amicizia Italia-Turchia il cui vicepresidente si chiama Engin Omer As. Lo chiami a mio nome. (349-5510928  as.omer@tiscali.it). Un saluto, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: archaries
Gentile signor Incagliati vorrei chiederle se è possibile avere qualche informazione sulle possibilità di lavoro ad Istanbul. Sono un architetto donna con esperienza progettuale, organizzazione studio, grafica e attività didattica documentata. Mi piacerebbe dare il mio apporto di conoscenza in Turchia.
Vorrei sapere da lei a chi mi potrei rivolgere per sapere la differenza tra la normativa professionale italiana e quella turca, e se ci fosse la possibilità di collaborare con qualche studio di architettura ad Istanbul. Grazie infinite, archarie

Gentile Signora, penso debba rivolgersi all'Ice di Istanbul (0090-212-2512951/952). Tanti auguri, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Silvia
Buongiorno, sto studiando il turco da autodidatta e vorrei sapere se a
Torino è possibile seguire un corso o se è possibile entrare in contatto con qualcuno che mi possa aiutare con la pronuncia e per chiarimenti vari: inoltre vorrei andare a vivere un anno ad Istanbul lavorando li per mantenermi ma non so come funziona con i visti, e se è possibile lavorare e studiare insieme ai turchi. A chi posso rivolgermi? Grazie mille,  Silvia

Cara Silvia, dovresti andare sul link di <Turchia Oggi>, "Il libro degli ospiti" e girare la domanda che fai a me. Vedrai che qualcuno ti risponderà in merito allo studio del turco. Circa i visti, chiama l'ambasciata di Turchia qui a Roma (06-4469932). Auguri, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Franca C.
Al gentilissimo dott. Incagliati per prima cosa chiedo come sta,non è la prima volta che mi rivolgo a lei tramite il sito <Turchia Oggi> ,che visito ogni giorno da quando vivo in Turchia e precisamente a Bursa, bellissima città! Mi sono trasferita in questo meraviglioso Paese un anno e mezzo fa, ho comperato casa, ho trovato un nuovo lavoro...e il mio turco parlato è migliorato notevolmente. In Italia ho lavorato in una scuola statale come insegnante di chimica di ruolo,per venti anni. Ora la mia vita è cambiata, mi sono anche sposata e sono felice...desidero rivolgerle una domanda tecnica riguardo il sistema pensionistico turco. I contributi versati per 20 anni in Italia posso trasferirli qui in Turchia? E a quale età è possibile avere una pensione? A chi mi devo rivolgere? Mi sono informata in Italia ma non mi hanno dato risposte soddisfacenti,anche perché per Paesi estranei all'Europa le informazioni non sono mai complete. Ringraziandola le porgo i migliori saluti ed un buon proseguimento per questo Suo lavoro di informazione davvero eccezionale e unico. Se viene a Bursa mi faccia sapere. la saluto cordialmente Franca C.

Carissima signora Franca, mi sono informato presso la Previdenza Sociale. Purtroppo - essendo la Turchia un Paese che ancora non fa parte dell'UE - non può trasferirvi i  contributi di cui mi parla. L'unica cosa è continuare a lavorare - anche in Turchia - per una azienda italiana in modo che i contributi vengano versati ancora alla Previdenza italiana e far salire almeno il quorum ai trenta anni. Mi dispiace. Bursa è una bella città ma si trova fuori la rotta di Istanbul. Magari potremmo incontraci  sulle rive del Bosforo per prendere insieme un çai. Un saluto, Piero Incagliati

[04/04/2007] da: Nicole
Salve! Sono una ragazza di 25anni diplomata. Dopo aver provato a finire l'università con scarsi risultati...mi ritrovo in cerca di lavoro e di esperienze. Mia cugina che studia lingue orientali tra 2 settimane partirà per 2 mesi per Istanbul. Sono molto tentata a seguirla perché, pur non essendoci mai stata già so che è una città stupenda e che mi piacerà tantissimo. Oltre a conoscere un posto nuovo e gente nuova, che per me è molto importante, vorrei mantenermi con un piccolo lavoretto. Premetto che conosco come lingua solo l'inglese e tra l'altro non bene però potrei seguire lì un corso.Sa dirmi un istituto inglese o italiano
 ove fare un corso di lingua?(Possibilmente nella zona centrale)
Avendo seguito un corso di cucina che è una delle mie passioni vorrei avere qualche numero o indirizzo di qualche ristorante italiano ad Istanbul? Le nuove esperienze mi spaventano sempre ma spero che i suoi consigli mi diano una forza per buttarmi...aspetto una sua risposta grazie un affettuoso saluto Nicole

Carissima Nicole, se va ad Istanbul con sua cugina ci vada da turista. Non vedo come possa trovare una sistemazione in una metropoli che ha un tasso di disoccupazione altissimo. Ad ogni modo per qualsiasi informazione del tipo ristorazione di deve rivolgere all'Ufficio del Turismo turco )06-4871393). Auguri anche a lei, Piero Incagliati

[15/03/2007] da: Cristina N.
Buonasera, vorrei trasferirmi in Turchia ed avrei bisogno di avere alcune informazioni. Ho contattato l’ambasciata e sono in attesa di risposta. Mi piacerebbe entrare in contatto con persone che si sono trasferite ad Istanbul per esempio. Da alcuni contatti ho saputo che ci sono molte società italiane nella stessa città, vorrei tentare un colloquio. La ringrazio e mi scuso se il quesito non è di sua competenza. Saluti , Cristina N.
Gentile signorina Cristina, veramente non so proprio come potrei esserle utile. L'unica cosa è che si metta direttamente in contatto con l'Ice di Istanbul, o telefonando o mandando una e-mail. Provi intanto a mandare una e-mail. Suo, Piero Incagliati

[15/03/2007] da: Elisa F.
Gentile signor Incagliati, mi chiamo Elisa F. e sono una studentessa dell'Università di Firenze nella Facoltà di Media e Giornalismo. Le scrivo per sottoporle il mio problema e spero che troverà un po' di tempo da dedicarmi. Sto terminando il mio percorso di studi e ho deciso di realizzare la mia tesi sul sistema giornalistico turco, in particolare, sul ruolo delle donne nel giornalismo turco. Ho scelto di dedicarmi a questo argomento perché sono molto legata a questo Paese, sentimentalmente e affettivamente... infatti, parte della mia famiglia è turca e anche il mio ragazzo. Perciò, quando ho cominciato il mio lavoro ero piena di entusiasmo e anche il mio professore con cui sto scrivendo la tesi. Purtroppo, andando avanti con le ricerche mi sono resa conto che il materiale, in Italia, su questo argomento è alquanto scarso. Allora mi sono messa in contatto con una professoressa di Giornalismo dell'Università di Istanbul. Mi ha consigliato un libro che aveva scritto lei e nonostante io non parli molto bene il turco... con l'aiuto del mio ragazzo sono riuscita a tradurlo. E' molto interessante, purtroppo non è abbastanza. Dato che la mia tesi verte soprattutto sul ruolo della donna nel giornalismo , avevo pensato di intervistare direttamente una giornalista turca. Sul vostro sito ho letto alcuni articoli molto interessanti della giornalista Yasemin Taskin... Mi farebbe molto piacere contattarla...se fosse disponibile. Inoltre, ho pensato che voi, avreste potuto darmi qualche indicazione, riguardo alle fonti, per avere informazioni sul giornalismo in Turchia .. Se voi foste disponibili e se questo non vi reca disturbo... sarebbe molto importante per me essere ricevuta nella vostra redazione... magari potrei parlare con qualcuno... sempre che questo possa essere possibile. La ringrazio tanto per l'attenzione e mi scuso per essermi dilungata troppo in questa mail. Spero che possa trovare il tempo per leggerla e rispondermi. Attendo con ansia una sua, Elisa F.

Carissima laureanda, eccomi a lei. Sono d'accordo nel fatto che occorra intervistare qualche giornalista donna. Per avere l'indirizzo della collega Taskin dovrebbe rivolgersi al consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia, Suha Bacanakgil (diretto 06.45442475 e-mail: ambtustampa@fastwebnet.it)) oppure al signor Engin Omer As vice presidente dell'unione di amicizia Italia-Turchia 06.4741426 e-mail: as.omer@tiscali.it). Forse ancora meglio se contatta i colleghi turchi Dundar Kesapli di <Sky Turk> (06-675911), Reha Erus dell'<Hurriyet>. Provi a chiamara la Stampa Estera 06-675911) o Lucio Leante corrisponde dell'Ansa da Ankara (0090-312.4687918-19 e-mail: ansa@ada.net.tr). Potrebbe anche contattare l'ambasciatore Gian Paolo Papa marito di una delle più note giornaliste turche che lavora in Turchia. Non posso naturalmente darle il numero di telefono per motivi di riservatezza. Tanti auguri, Piero Incagliati

[15/03/2007] da: Salvatore F.
Vorrei sapere, se possibile, come arrivare con i traghetti da un qualunque porto della  Grecia ad Istanbul. Grazie per la risposta

Probabilmente ci ha preso per una agenzia di viaggi. Questa a cui si è rivolto è invece la redazione di un giornale. Provi a contattare l'Ufficio del turismo turco (06-4871393 turchia@turchia.it).

[26/02/2007] da: Francesca
Buon giorno, intanto chiedo scusa se ho scritto ad un indirizzo sbagliato, sono Francesca una ..... romantica in procinto di sposarsi con un cittadino turco, anzi con un dolcissimo cittadino turco! Vorrei regalargli una copia del libro "Poesie d'amore" di Nazim Hikmet in turco con la traduzione italiana a fronte. Sono stata in diverse librerie ma nessuno ha saputo darmi indicazioni su dove potessi trovarlo. Abito a Roma e penso che ci sia una libreria specializzata ma non so quale sia. E' possibile avere qualche informazione in merito? Grazie e un complimento a P. Incagliati per la sua infinita pazienza nel rispondere alle stranezze e stravaganze più frequenti, compresa la mia!!! Se ho utilizzato una mail privata chiedo ancora scusa, Francesca

Cara Francesca, penso che a Roma non troverà di certo il testo di Hikmet cui lei accenna in lingua turca. Forse in italiano, ma non certo in turco. Non so quando lei si sposerà con il suo "dolcissimo" fidanzato ma, se è in aprile, posso venirle incontro. Il 21 marzo infatti sono ad Istanbul e posso vedere di acquistarglielo presso qualche libreria però mi deve mandare un recapito telefonico dove poi contattarla. Ovvio che nel libro non ci sarà la prefazione in italiano. Auguri, Piero Incagliati

[14/02/2007] da: Astrid R.
Dear Madams and Sirs,
for our book on the western part of Turkey we would highly appreciate to print a picture of the Cakir-aga-Konagi in Birgi, which we could find on the website www.e-turchia.com/Spazi per vivere1.htm . Are you the author of those pictures? If yes could uou send us a high resolution picture (300 dpi, 13x18cm) to be printed in our guide book? The requested picture is attached. for the printing dead line already at the beginning of the next week, we need your answer very fast. Thanks a lot in advance, Astrid R.

Dear Miss Astrid, thank's for your e-mail. The pictures aren't mine. I  have printed the pictures from "Turkey 2001, Living spaces in Anatolia", Ministry of Foreign Affairs of the Repubblic of Turkey. Sincerely, Piero Incagliati

[14/02/2007] da Ginevra P.
Salve, scusi il disturbo, ma davvero non so più a chi rivolgermi. Studio architettura a Roma, terzo anno, ma vorrei da quest'estate avviare le pratiche per un trasferimento ad una delle tre università di Istanbul dove si trova anche la facoltà di architettura, chiamata "yatay geçis". Il mio desiderio è quello di trasferirmi definitivamente in questa città. Il problema è che mi si chiede un denklik belgesi senza darmi ulteriori informazioni. Tra l'altro non riesco a comunicare. Da quanto ho capito, dovrei prender questo documento allo YOK , senonché la cosa è molto aleatoria. Insomma vorrei delle informazioni più pratiche. Sapete dirmi qualcosa voi al riguardo o eventualmente mettermi in contatto con qualcuno che mi possa in qualche modo aiutare a svolgere le pratiche in questione? Le sarei infinitamente grata. Grazie fin da adesso per qualsiasi consiglio sarà in grado di fornirmi. Ginevra P.

Gentile signorina, da quanto lei scrive mi pare che viva o studi a Roma. Allora le conviene andare direttamente all'Ufficio del turismo turco che si trova in piazza della Repubblica e parlare con la direttrice signora Serra Aytun (tel. 06-4871393). A nome mio può anche telefonare al consigliere stampa dell'Ambasciata turca, Suha Bacanakgil (tel.06-45442475). Di più non so come aiutarla. Auguri, Piero Incagliati

[12/01/2007]da: Luca T.

Gentile signor Incagliati, volevo ringraziarla per le parole sensate con le quali accoglie le diverse domande che le vengono poste. Non deve essere semplice conservare il buongusto di fronte all'ennesima domanda se in Turchia si va a scuola con il cammello o con il dromedario ma vedo che Lei non è indifferente alla sorte delle umane genti. Il mio nome è Luca, il mio passaporto è italiano, la mia vita è qui: in Turchia.
Non credo di essere una di quelle persone che "ce l'hanno fatta", non mi sento arrivato né sono un arrivista, ma a forza di bussare una porta si è aperta. Ne ho fatta di strada e ne ho cambiate di vie, perché bussare a una porta chiusa consuma le mani e logora la mente. Si sa che la gente da buoni consigli quando non può più dare cattivi esempi (F. De Andrè), e quindi con il beneficio del dubbio accolga il mio. Meglio, lasci che le mie parole arrivino alle persone che come me sono ancora in cerca di se stesse e le lasci giudicare. Trovare un lavoro in Turchia per una persona non qualificata è cosa ardua ma non impossibile, la disoccupazione è un tema all'ordine del giorno. La percentuale di aver successo nella chance di trovare un lavoro aumenta radicalmente con le qualifiche e con i titoli. Quello che lei ha scritto corrisponde a verità: trovare una Azienda in Italia che provveda all'inquadramento è di gran lunga la soluzione migliore. Ed è così che io ho iniziato la mia avventura in questo Paese meraviglioso quattro anni fa, lavorando per un tour operator francese. Mentre ora, la ricerca del lavoro sul posto è stata dura ma, come Le ho già detto la determinazione porta l'uomo a raggiungere i propri obiettivi. Forse la stupirà (o forse no) sapere che gli unici che non mi hanno aiutato sono i nostri connazionali. Pensi che la Compagnia per la quale lavoro si era rivolta al Consolato di Istanbul alla ricerca di personale, lo stesso Consolato al quale un impiegato zelante mi aveva detto che non si aveva notizia alcuna di richiesta di personale italiano. Non bisogna perdersi d'animo e continuare. Un ottimo mezzo e registrarsi sul sito http://web8.kariyer.net in turco e pertanto l'aiuto di Asim Tanis autore del libro di corso di lingua turca moderna per me è stato essenziale. Manpower e Adecco sono presenti sul territorio turco ma, secondo me, sono per le persone qualificate. Conoscere la lingua turca è importante ma non fondamentale, le mie esperienze possono testimoniare che quando lavorai per i francesi parlai francese e ora che lavoro con i tedeschi parlo l'inglese (il mio tedesco è peggio del mio turco).
Come si evince dal contesto sono una persona "non qualificata", a working class hero, una categoria che abbonda nella nostra penisola. L'importante è cominciare. Baþlamak bitirmenin yarýsýdýr. Chi comincia bene è a metà dell'opera. Le auguro una splendida giornata e che con la sua ironia possa ancora far riflettere, sperare e deludere tutti i suoi lettori. Cordiali saluti. Luca Tincalla
P.S. Da poco dei miei amici hanno aperto un blog in Italia nel quale mi occupo della parte della Storia e di scrivere articoli in Inglese, quando il contenuto diventerà più importante se lei desidera potremmo inserirla nei link e farle un po' di pubblicità.

Gentilissimo signor Luca, sono io che devo ringraziare lei per le belle parole a riguardo del sito. Creda, ogni tanto fanno bene ed aiutano ad andare avanti specie quando non ci sono altri incentivi necessari per portare avanti un lavoro impegnativo come quello di <Turchia Oggi>. Mi auguro che la sua e-mail, se letta, offra qualche consiglio (dissuasivo?) a quanti mi scrivono per sapere in particolare come trovare lavoro in Turchia. Penso che la sua proposta di mettere un link sul blog dei suoi amici sia una cosa buona. Grazie ancora, e se me lo posso permettere - proprio perché lei è un italiano che vive e lavora all'estero - Evviva L'Italia. Piero Incagliati

 

[07/01/2007] da: Rossella e Giovanni
Mi chiamo Rossella e le scrivo col mio compagno Giovanni perché vorremmo trascorrere le prossime vacanze estive in Turchia: siamo ambedue disabili, ma mentre Giovanni è autonomo e ha sempre viaggiato solo, io disgraziatamente sono su sedia a rotelle e ho necessità, in alcune ore del giorno, di una persona che mi aiuti a lavarmi e vestire, in tutto quasi due ore. L’anno scorso, in Spagna, abbiamo trovato l'assistenza in loco da noi richiesta. Adesso le chiedo se può indicarci a chi rivolgerci per ottenere la stessa cosa in Turchia e se è una cosa fattibile. Naturalmente siamo disposti a pagare il servizio. Fiduciosi che possiate risolvere, grazie alla Vs esperienza, il nostro problema, vi inviamo cordiali saluti, Rossella e Giovanni

Gentile Signora Rossella, scusi il ritardo nel risponderle ma l'uscita ritardata del numero ha impedito anche di prendere in esame il suo quesito. Purtroppo gli affezionati lettori di <Turchia Oggi> danno eccessiva importanza al suo direttore che è rimane solo un semplice giornalista. Ragion per cui moltissime volte si trova spiazzato di fronte a domande inusuali. Nel caso specifico, non so proprio cosa dirle. Posso però indirizzarla all'Ufficio del Turismo turco, qui a Roma, dove dovrebbe contattare la sua direttrice, signora Serra Aytun, o il signor Riza Tabak. Il numero è: 06-4871393 mentre la e-mail è: turchia@turchia.it. Faccia tranquillamente il mio nome. Se non altro l'Ufficio in questione saprà a chi indirizzarla,in particolare in Turchia. Augurissimi per tutto e per un bel viaggio quando sarà. Mi creda, Piero Incagliati

[07/01/2007] da: Paolo P.
Mi chiamo Paolo P. ed ho trovato il suo riferimento su internet. Le pongo una questione e le chiedo se lei può aiutarmi. Sto cercando un appartamento, anche molto piccolo (40/50 mq) in zona caratteristica di Istanbul, nella parte storica della città dove si vede la città stessa ed il Bosforo. Se lei conosce qualche persona che opera nella compravendita di case, possibilmente non agenzie internazionali, ma una agenzia locale, le chiedo di raccogliere qualche informazione. Se ci sono possibilità reali verrò ad itanbul e le chiederò di farmi da guida alla città e alla visita di queste possibili case. Cordiali saluti, Paolo P.

Egregio signor Paolo, due premesse. La prima: probabilmente si sarà confuso, ma io non abito ad Istanbul bensì a Roma dove ha sede anche la redazione di <Turchia Oggi>. La seconda. proprio perché questa è una redazione, non sappiamo nulla di case di di agenzie immobiliari. Siamo solo giornalisti. E' poco, ma è così. Però posso dirle quello che ho consigliato ad altro lettore. Si rivolga all'Ufficio del Turismo turco. Sono molto gentili. Vedrà che le saranno utili. Buon anno, Piero Incagliati

[07/01/2007] da: ??
ciao....ho letto tua mail sul tuo sito e ho pensato di scriverti per delle info...premetto che io volevo andare nel mese di agosto...e fare la costa occidentale...quella che da sulla Grecia per intenderci...innanzitutto il costo d'affitto delle automobili è alto??? ci sono dei particolari problemi secondo la tua esperienza?? posso "non" fare il passaporto e andare solo con la carta d'identità?? al di fuori dei soliti discorsi di pericolosità...la mia ragazza dovrebbe adottare misure particolari nell'andare in giro?? hai già visitato queste zone?? me le consigli??? come è l'ospitalità nel senso di appartamenti o camera d'albergo??? c'è scelta...ci sono servizi garantiti?? grazie mille per tutto quello che mi saprai dire.. buona giornata

Devo presumere che questa e-mail sia stata scritta da un ragazzo. Solo chi è giovane infatti trascura di firmare la sua posta e dal del tu a chi scrive (cosa che a noi lascia indifferenti essendo a favore del you inglese). Rispondo alle sette domande: 1) ignoro se il costo delle auto sia alto; 2) la mia esperienza ti dice di muoverti tranquillamente per il Paese tranne nelle zone a rischio del sud-est anatolico; 3) il passaporto può anche non essere necessario però al rientro in Italia la dogana potrebbe farti avere delle noie per cui è meglio se te lo procuri; 4) la tua ragazza non ha nulla da temere. Ma anche in questo caso è sempre meglio evitare posti isolati, specie la sera e nelle città grandi; 5) se volete avventurarvi in zone, magari suggestive, ma decisamente off limits, è bene muoversi in gruppo. Questo vale per qualsiasi Paese, Italia compresa; 6) sappi che ho visitato tutta la Turchia ma non posso raccontartela in poche righe; 7) l'ospitalità alberghiera è buona ma dipende dalle stelle degli alberghi. Più sali, più è meglio. Più scendi.... Buona giornata anche a te, Piero

[22/10/2006]da: Gaetano A.
Salve, mi si chiede un albergo vicinissimo alla chiesa di San Giorgio, sede del patriarcato ecumenico ortodosso di Costantinopoli nel quartiere fanar, sulla costa occidentale del corno d'Oro. Potete consigliarmi tra gli hotel che vi elenco quali possono soddisfare le nostre esigenze? In attesa, grazie e saluti. Gaetano A.

Gentile signor Gaetano, mi dispiace ma non posso esserle utile in quanto quella a cui lei si è rivolta è la sede di un giornale che in fatto di alberghi ne sa quanto lei. Dovrebbe rivolgersi all'ufficio del turismo turco. Telefoni o mandi una e-mail (06-4871393   turchia@turchia.it). Saluti, Piero Incagliati

[13/10/2006]da: Cinzia R.
Gentile signor Incagliati, il mio nome è Cinzia,le ho già scritto a inizio anno per quanto riguarda la possibilità di frequentare corsi di turco per stranieri in Turchia e devo dire che seguendo le sue direttive non è stato difficile ottenere questo genere di informazioni; la mia idea era nello specifico di seguire corsi a Izmir e trovare una lavoro in loco che mi permettesse di sostenere le spese. Mi sono rivolta a praticamente tutte le istituzioni italo-turche comprese quelle religiose per la ricerca di una lavoro da cui però non ho ricevuto alcun tipo di risposta negativa o positiva che  fosse,rimanendo per cui molto delusa. L'unica persona che molto gentilmente mi ha anche ricevuta, dato che per motivi di lavoro quest'estate ero nella vicina Bodrum e ho approfittato di una giornata libera per andare a Izmir, è stato il Console italiano che però mi ha indirizzata presso quegli stessi enti da cui non ho ricevuto nessuna notizia. Come le ho già detto sono rimasta molto delusa del completo disinteressamento da parte di qualsiasi ente a cui mi sono rivolta; in ogni caso non mi arrendo. L'appuntamento è stato solo rimandato a quest'inverno, spero. Parlo correntemente inglese,francese,spagnolo e discretamente tedesco e ho sempre svolto lavori legati all'ambito turistico da hostess a interprete a guida turistica ma sono assolutamente disposta a svolgere qualsiasi genere di lavoro compreso ragazza alla pari o baby sitter o comunque qualsiasi cosa per mantenermi sul posto per cui approfitto della sua disponibilità chiedendole ancora se sa a chi mi posso indirizzare. La ringrazio infinitamente della sua gentilezza, Cinzia R.

Carissima amica, la sua e-mail mi ha messo addosso tanta tristezza perché mi rendo conto come sia difficile, oggigiorno, per una persona giovane - volenterosa oltre che preparata - trovare uno sbocco ai fini del lavoro. Quello però che più lascia l'amaro in bocca è vedere non tanto il disinteresse da parte di quanti dovrebbero dare una mano a chi bussa alla porta  ma la vera e propria maleducazione nel negare almeno una risposta, quale che sia. Quello che lei mette in evidenza, è però malvezzo comune in Italia. Venendo al suo problema, immagino che si sia già rivolta all'Ice di Istanbul, fermo restando che voglia lavorare in Turchia. Non saprei a chi indirizzarla. Non mi dice se, ora come ora, lei vive in Italia o in Turchia. Se dovesse trovarsi a Roma, potrebbe sollecitare un incontro con il ministro Emma Bonino, titolare del dicastero per i Commerci internazionali, molto aperta verso i giovani oltre che grande amica della Turchia. Provi a contattare il Partito radicale mandando una e-mail. Troverà l'indirizzo sul web www.radicali.it . Tanti, tanti auguri, Piero Incagliati

[13/10/2006] da Giovanni A.
Buongiorno, sono Giovanni A., laureando nella laurea specialistica di Ingegneria Gestionale di Pisa, sto scrivendo una tesi sulla diffusione del Gpl per autotrazione nel mondo. Voi siete nel settore da molto tempo, sapreste indicarmi informazioni o siti internet o altro, dove posso trovare dati relativi a: 1) numero di distributori presenti in ogni nazione del mondo; 2) incentivi che ogni governo da a sostegno dell'acquisto o conversione di auto con Gpl; 3) informazioni sullo sviluppo del mercato gpl x autoveicoli. Qualsiasi informazione sarà davvero ben accolta! Vi ringrazio per il tempo e la pazienza che ci impiegherete. Giovanni A.

Caro laureando Giovanni, di tutto quello che lei mi chiede non so proprio nulla. Per darle una risposta esauriente ci vuole una persona competente nel settore. Ed io sono un povero giornalista che, più in là di certe conoscenze, non sa. Una indicazione però gliela posso fornire. Perché non si rivolge all'Unione Petrolifera Italiana? Mi pare l'indirizzo più idoneo, non trova?  A Roma si trova in via Giorgione 129 (telefono 06-5423651). Il sito è: www.unionepetrolifera.it . Auguri anche a lei, Piero Incagliati

[13/10/2006] da: Sebastian
Salve, le scrivo per chiederle se riesce a risalire al titolo di un libro, anche se so non sarà cosa molto semplice. Comunque ci provo! Tempo fa (maggio per l'esattezza) sono stato ad un incontro nel quale era stato invitato Ozpetek a parlare delle opere di Hikmet...nel corso della serata, parlando dei giovani scrittori turchi Ozpetek ha fatto riferimento ad un libro appunto di un giovane autore turco che lo aveva colpito molto (non so dirle se il libro fosse già stato tradotto, o, ma la mia sensazione è questa, se fosse ancora solo in lingua originale) in  roppo non so dire di più, nè riesco a trovare un qualche modo di contattare il regista direttamente, per chiederlo a lui! Grazie in anticipo dell'attenzione, Sebastiano  Indirizzo e-mail: sebian79@gmail.com

Caro Sebastian, vedrò di accontentarla in qualche modo rispondendole, appena avrà qualche notizia, al suo indirizzo di posta elettronica. Va bene? Saluti, Piero Incagliati

[13/10/2006] da Annalisa Z.
Buongiorno avrei bisogno una cortesia, non so se può aiutarmi, ma ci provo comunque. Vorrei contattare il mio amico Artu Hanni, giocatore di pallavolo del SSK Ankara.S sto cercando il sito, la mail o anche semplicemente l'indirizzo postale della società, ma non riesco a trovarlo. Può aiutarmi? Grazie infinite, Annalisa Z.

Cara Annalisa, di pallavolo non so proprio nulla. Figuriamoci come arrivare al giocatore che tu nomini. Però se lei chiama la Stampa Estera a Roma (06-675911) chieda di questi due giornalisti turchi: Reha Erus dell'<Hurriyet> e Dundar Kesaprili di <Sky turk>. Sono molto competenti anche nel campo sportivo.Se li faccia cercare e faccia loro pure il mio nome. Non posso darle il numero di telefono diretto per ragioni di riservatezza. Saluti, Piero Incagliati

[13/10/2006] da: Andrea A.
Gentile signor Incagliati, ho visto questo splendido sito e vorrei avere qualche informazione sulla Turchia. Da un po' di tempo ho intenzione di trasferirmi nella zona di Izmir o di Bursa, visto che ho da quelle parti una ragazza con la quale penso di costruire una famiglia se tutte le cose andranno per il verso giusto. Rimane il problema dei permessi di lavoro e tutto quanto concerne il vivere in questo Paese. Dato che mio lavoro sottrae molte ore per cui mi è difficile fare delle ricerche, mi può aiutare lei risolvendo il dilemma che mi assilla. Grazie ad ancora complimenti per il sito. Andrea A.

Caro Andrea, intanto grazie per i suoi complimenti. Stiamo facendo un grande sforzo per tenere in vita questo sito e gli apprezzamenti ci fanno piacere non avendo altri riconoscimenti, intendendo quelli più materiali. Ma vengo alla sua richiesta. Nella e-mail che mi ha inviato non viene specificato se il trasferimento in Turchia è da disoccupato o da dipendente di una qualche società od altro. Dico questo perché mi parla di "lavoro che le sottrae tempo". Nel secondo caso, ritengo che la cosa migliore sia rivolgersi al Console italiano di Izmir o a quello generale di Istanbul. Se va sul sito dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara troverà tutti gli indirizzi. Nel primo caso invece...Qui le cose cambiano. Non è facile trovare lavoro in Turchia. Semmai è meglio imboccare la scorciatoia dandosi da fare con una azienda italiana che abbia succursali al di là del Mediterraneo. Per saperne di più dovrebbe però rivolgersi all'Istituto per il Commercio Estero. Tanti auguri, anche per una futura famiglia. Piero Incagliati

[30/9/2006]da: Franca C.
Gentile dott. Incagliati, mi sono imbattuta per caso nel sito <Turchia Oggi> ed ho letto le sue risposte ai lettori trovandole molto valide ed interessanti. Sono una cittadina italiana residente in Turchia dal dicembre scorso, precisamente a Bursa, Sono sposata da aprile con un cittadino turco ed ho intenzione di comperare casa, intestandola a mio nome. Vorrei chiedere se questo attualmente è possibile e quali documenti vengono richiesti per la eventuale registrazione all'ufficio del catasto. ringraziando, la saluto. Franca c.

Gentile signora, eccomi a lei. Per quanto ne so, la legge odierna sugli immobili consente ad un cittadino straniero di acquistare casa in Turchia. Fino a qualche anno fa era impossibile. Circa la documentazione necessaria non posso esserle utile. Ma, vivendo lei a Bursa, può rivolgersi direttamente all'Ufficio Ice di Istanbul (se va su Internet trova numeri di telefono ed altro) o al consolato generale italiano sempre ad Istanbul. Credo comunque che lo stesso ufficio del catasto di Bursa saprà dirle qualche cosa. Se trovasse difficoltà, contatti a nome mio questa persona: Dott. Sander Oztay (212-2911037/38/39  e-mail: sanderoztay@hotmail.com). E' un signore turco che parla l'italiano molto bene e che lavora in tutti i settori. Di più non so cosa dirle. Auguri, Piero incagliati

[22/9/2006] da: Filippo D.N.
Buongiorno Incagliati, mi chiamo Filippo Di Nardo è sono un giornalista. Scrivo principalmente di questioni di lavoro e economia. Tuttavia ho una grande passione politica. Mi capita spesso per ragioni personali di andare in Turchia, paese che apprezzo molto. Ho già scritto su <ItaliaOggi> di economia turca ma mi piacerrebbe occuparmi più di politica turca. Ho la possibilità di fare una intervista ad un noto avvocato turco (Omar Livaneli), vicino al National Action Party e fratello del popolare Zuflù Livaneli, sul futuro politico della Turchia che lui vede fuori dall'Europa politica. Spero possa interessarLa questa intervista e di poter collaborare con lei anche in futuro. Cordiali saluti, Filippo D.N

Gentile collega, leggo la Sua relativa ad una proposta di collaborazione sul sito <Turchia Oggi> inerente a problemi di natura politica. Ben venga una Sua collaborazione tanto più che il sito è aperto a tutti quanti vogliano scrivere. A due condizioni, però. La prima condizione, molto pragmatica, è che è il web da me diretto non si avvale di contributi finanziari di sorta per cui chi vuole collaborare non si deve aspettare che gli articoli vengano poi retribuiti. Purtroppo le condizioni finanziarie in cui si lavora sono più che precarie e non ci può permettere il benché minimo esborso. Il discorso vale anche per eventuali dichiarazioni attestanti una collaborazione de facto. La seconda condizione è che in questo sito non si deve fare politica ma registrare serenamente quello che avviene in Turchia. La Sua intervista all'avvocato Omar Livaneli potrebbe essere interessante purché si mantenga sui limiti di una serena critica. Le spiego anche i motivi. Proprio perché non abbiamo le spalle coperte, può ben capire che una querela - o peggio una citazione - per diffamazione, sarebbe per <Turchia Oggi> la completa rovina. Ecco perché, si preferirebbero sempre articoli a carattere economico. Cordiali saluti anche a Lei, Piero Incagliati

[22/9/2006] da: Sara P.
Buongiorno, sono una laureanda in Lingue e culture per la comunicazione internazionale (Università degli Studi, Sesto San Giovanni). La mia tesi si intitola "la liberalizzazione degli scambi e la tutela dell'ambiente nel diritto del commercio internazionale" e analizza le interazioni tra le esigenze del commercio internazionale e dello sviluppo economico e sociale da una parte, e la tutela dell'ambiente delle risorse naturali esauribili dall'altra. Ho pensato insieme alla mia relatrice che sarebbe molto interessante inserire un esempio di un progetto di costruzione a livello internazionale per poter analizzare se e come in realtà venga svolta una valutazione d'impatto ambientale e le relative conseguenze.
Perciò navigando su internet sono venuta a conoscere il progetto relativo alla diga Ilisu in Turchia che trovo molto interessante da analizzare per il mio lavoro. Mi chiedevo se ci fosse qualche novità a riguardo, soprattutto dal punto di vista giuridico della questione. Fiduciosa in un vostro gentile riscontro, colgo l'occasione per inviarvi cordiali saluti. Sara P.

Gentile signorina Sara, ritengo che la cosa migliore per sapere se ci sono novità (dal punto di vista giuridico) relative alla costruzione della diga di ilisu  - tra l'altro contestatissima perché verrà a sparire l'antica città di Hasankeyf - sia rivolgersi al dott. Suha Bakanakgil consigliere stampa dell'Ambasciata turca in Roma. Questo il numero diretto: 06-45442475. Lo chiami pure a nome mio. Oppure gli mandi una e-mail (ambturstampa@fastwebnet.it). L'ideale sarebbe se lei potesse andare per una decina di giorni sul posto. In genere agli studenti stranieri il Governo turco offre delle agevolazioni. Tenti. Infiniti auguri per la sua tesi, Piero Incagliati

[12/9/2006] da: Stefydm@...
La prego farmi sapere informazioni circa la possibilità di contattare una azienda che fabbrica T7shiryt in Turchia. Stefydm@....

Non posso in quanto quella a cui lei si è rivolta è una redazione di giornale che non sa nulla sugli indirizzi elle aziende. Perché non prova a contattare l'Ice di Istanbul? Piero Incagliati

[12/9/2006] da: Flavio P.
Buongiorno dottor Incagliati. Mi sono imbattuto per caso nel suo contatto mentre cercavo nella Rete informazioni per portare avanti un progetto che ho molto a cuore - trasferirmi a Istanbul - e credo che sia lei la persona adatta a cui chiedere. Le spiego brevemente la situazione. Nato e residente a Milano da ventidue anni, frequento la facoltà di Relazioni Pubbliche & Pubblicità e sono in procinto di laurearmi. Contemporaneamente, ho un impiego presso la sede italiana di un'importante multinazionale di elettronica di consumo (<Panasonic Italia>) nel ramo Trade Marketing. E' un buon impiego, ottimo per una persona della mia età, gratificante operativamente ed economicamente, ma limitato a livello formale da un contratto a progetto a scadenza annuale (marzo 2007): dunque ben difficilmente "esportabile". Vivo con la mia famiglia però quindi allo stato attuale ciò non rappresenta un problema. Il punto è: a seguito di due settimane di vacanza trascorse quest'estate, e di una persona che ho conosciuto divenuta subito molto importante per me, vorrei trasferirmi a Istanbul. Come fare? Ipotizzando di concludere qui a Milano l'università (mi mancano tre esami) ed di  presentarmi dunque come "dottore in Relazioni Pubbliche & Pubblicità", che possibilità d impiego ci sono? Conosco l'inglese quasi come l'italiano; al contrario, ovviamente, non parlo minimamente il turco. Quali le procedure burocratiche? Quali le opportunità? Non ho minimamente idea da dove partire. La ringrazio in anticipo e le auguro una buona serata, Flavio P.

Carissimo Flavio, (permetti che ti dia del tu data la tua giovane età) come già ebbi  a dire ad altre persone che mi avevano interpellato circa un loro trasferimento ad Istanbul mi metti in estremo imbarazzo nel darti un consiglio. Da quello che mi scrivi, vedo che hai una ottima preparazione, che stai per laurearti e che hai anche un buon impiego. Io, fossi in te, ci penserei due volte prima di fare un qualche passo del quale magari dopo potresti pentirti. Prima di tutto consolida, con un sentimento più che sicuro, la relazione con questa giovane turca. Dopo di che - quando sarai veramente sicuro che l'amore è forte (due settimane per conoscersi bene penso non siano sufficienti) - potresti anche farla venire in Italia. Tu vorresti invece trasferirti ad Istanbul. Non è però cosa facile trovare un impiego in questa metropoli. Dovrebbe essere la tua azienda a mandarti. Ma, da quel che mi accenni, pare di no. Rifletti, quindi. Semmai, quando hai uno scampolo di tempo libero, torna ad Istanbul da turista e fai una visita anche all'Ice (Istituto del Commercio Estero). Parlane con qualcuno e chissà che non ci sia qualche speranza che io non posso certo darti. Auguri per gli esami che ti restano. Aff.te, Piero incagliati

[3/9/2006] da: Raffaele D.
Gent.mo Dr. Incagliati, per un bizantinista è sempre un piacere visitare l'Anatolia e Bisanzio...ma mi permetta di dire che altrettanto piacere ho ricevuto nel leggere il suo sito. Ho lasciato Istinpolin (mi consenta questo grecismo da tardo romeo) solo da tre giorni, dopo aver passato una settimana con cari amici nella splendida Efeso, e già mi manca. Certo la Turchia - come lei più volte ha avuto modo di far notare - è uno splendido Paese dalle mille contraddizioni (ma non lo è forse anche l'Italia?) - ma per chi ama la storia e l'archeologia è certamente una soddisfazione per gli occhi perché l'antichità è ancora là, vibrante. La si vede negli occhi delle donne, i cui visi ovali spesso tradiscono la discendenza ionio-caria, la si sente nei profumi, nelle spezie, che sono ancora quelli descritti dai viaggiatori latini ed arabi nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente. La si percepisce in quella continuità imperiale di monumenti colossali, che I sultani hanno voluto rivendicare per sé dopo la conquista, come eredi dell'unico vero legittimo impero dei Rums. Personalmente ritengo che si debba vedere la Turchia dal suo interno, per comprenderla appieno. La circostanza di avere stretti amici turchi mi ha aiutato. Non è sempre facile capire una mentalità differente in un mondo differente, rispetto a quello in cui siamo abituati a muoverci. Ma sebbene la Turchia sia un Paese giovane è stato consolante vedere come la gioia di vivere del suo popolo abbia lo stesso entusiasmo di sempre, aperto (anche a volte in maniera quasi fanciullesca ed un po' incostante) a tutto ciò che è nuovo e diverso, pur con il rispetto della tradizione della storia. Se è vero spesso che il rispetto del passato cristiano non è stato sempre imperniato da una totale liberalità (specie quando le contingenze storiche hanno accentuato le differenze etnico-religiose), se è vero che la storia della Turchia, anche recente, è stata caratterizzata da brutalità (qualcosa in comune con tutti i popoli del passato e del presente, tuttavia) non posso esimermi dal sottolineare come oggi vi sia stata una grande attività di protezione delle antichità anche Cristiane e della eredità di Bisanzio. Così sono state dedicate alla Costantinopoli dei Basileus Romani nuove ali del Museo Archeologico; il sito di Yenicapi è stato protetto e custodito, con i suoi recenti tesori, dalla aggressività dei costruttori edili; molte Chiese sono state restaurate con cura e riaperte come musei dopo essere state trasformate per secoli in Moschee. Credo che siano tutti passi avanti per un cammino verso l'Europa. Personalmente ritengo che ancora molte steps vadano percorse. Ma occorre ricordare al mondo che l'anima e lo spirito di un popolo fiero non possano essere giudicati aprioristicamente, o solo basandosi su fattori storici contingenti. E' l'insieme che va valutato, perché l'evoluzione spirituale di una nazione si misura sulla capacità di creare la civiltà dagli errori o dalle esperienze del passato. Spero in uno dei miei successivi viaggi di poterla incontrare. Per ora posso solo invidiarla, perché vive nello splendore del Bosforo, e porgerLe distinti saluti. Raffaele D.

Gentile signor Raffaele, pubblico per intero la sua lettera molto bella. Mi auguro solo che siano tante altre le persone a pensarla come lei. Scriva pure a <Turchia Oggi> quando vuole. Suo, Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Roberto M.
Gentile redazione, in settembre farò un viaggio in bicicletta da Merano ( BZ ) fino ad Istanbul. Ho il problema del ritorno ( In nave ) l'aereo costa troppo...!, però le linee navali per l'Italia partono solo da Cesme.  Domanda : per arrivare a Cesme da Istanbul, c'è la possibilità di prendere un treno? Oppure un traghetto locale? In anticipo vi ringrazio per una vostra cortese risposta. Un saluto, Roberto M.

Caro signor Roberto, penso che la miglior cosa prima sia quella di rivolgersi direttamente all'Ufficio del Turismo turco, o scrivendo una e-mail (turchia@turchia.it), o telefonando direttamente (06-4871393). A mio avviso dovrebbe però transitare per Izmir. So per certo che c'è un pullman che va ad Istanbul con corse giornaliere ogni mezz'ora. Impiega 8 ore e costa 13.50 dollari. Cordiali saluti, Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Barbara
Gentile signor Incagliati, per la prima volta stamattina ho visitato il vostro sito e-turchia e l'ho trovato davvero interessante. Mi chiamo Barbara, ho 29 anni e sono innamorata della Turchia (oltre che di un ragazzo turco). Vorrei tanto imparare la lingua turca e vorrei sapere se potesse indicarmi qualcuno competente a cui rivolgermi per un corso serio a Milano. La ringrazio anticipatamente per l'interesse. Cordiali saluti, Barbara

Cara signora (o signorina), non trovo più l'indirizzo relativo al corso di turco a Milano istituito proprio quest'anno. Me ne dispiace. Però se invia la stessa e-mail al link di <Turchia Oggi>, <Il libro degli ospiti> vedrà che qualcuno saprà ricordare il nome della scuola e tutto il resto. Auguri e ci legga sempre. Suo, Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Davide D.
Gentili Signori, mi presento: sono Davide D’A., un giovane chef ristoratore siciliano di 35 anni,........

Gentile Signor Davide, la sua è una lettera un po' personale per cui non posso pubblicarla. Al momento <Turchia Oggi> non può permettersi una collaborazione a carattere culinario. Semmai un domani le finanze del web dovessero migliorare la terremo presente. Grazie, comunque. Piero Incagliati

[3/9/2006] da: Angela Tangianu
Gentile Sig. Incagliati,
Le invio in allegato il logo corretto del 150^ Anniversario delle Relazioni diplomatiche italo-turche, con preghiera di inserirlo cortesemente nel Suo sito. Grata per la dovuta attenzione, invio cordiali saluti.
 
Direttore Istituto di Cultura Italiano ad Ankara

Gentile Signora, La ringrazio per la precisazione. Provvederemo subito alla correzione. Suo, Piero Incagliati
 

[3/8/2006]da: Monica C.
Salve signor Pietro Incagliati, le scrivo per chiederle un consiglio. Sono una ragazza italiana di 26 anni, diplomata, conosco l'inglese il francese e sto studiando il turco. Lavoro da quando ne avevo 18 e ho avuto tante esperienze ma senza mai ottenere un posto fisso. A dire la verità sono un po' stanca di questa situazione che dà veramente pochissime soddisfazioni , attualmente lavoro da 3 anni e mezzo nella stessa azienda ma con contratti brevissimi di 2 mesi (senza parlare poi del tfr che non matura mai e anche della pensione). Il mio ragazzo vive a Istanbul con la sua famiglia attualmente si sta laureando e penserei di trasferirmi da loro, magari il prossimo anno. Sono stata là 3 volte e un po' mi sono resa conto di quali siano i reali problemi e di come sia la situazione. Penso comunque che le differenze tra Italia ed Istanbul oggi non siano poi così diverse, come stile di vita, parlo così perché non sono di famiglia agiata. Credo anche che una volta imparata la lingua non sia impossibile trovare un qualsiasi lavoretto, non ho pretese anche perché mi sono sempre dovuta adattare qua, non essendo laureata. Mi hanno anche detto che siccome molte donne non lavorano ci sarebbero più opportunità rispetto agli uomini e mi ha dato coraggio anche se in realtà penso che questa situazione cambierà nel giro di pochi anni perché da ciò che ho visto, Istanbul ha tutta l'aria di volersi rivoluzionare per essere pronta ad entrare nella UE. In Turchia fortunatamente non hanno preso ancora piede i contratti a tempo determinato e penso che magari là potrei essere più fortunata. In più le persone mi sembrano più comprensive nei riguardi degli stranieri, magari mi sbaglio. Lei cosa ne pensa? Grazie anticipatamente della risposta, Monica C.

Cara Monica (permettimi di darti del tu), mi chiedi un consiglio e - francamente - mi sento in estremo imbarazzo. Tempo addietro, una ragazza quasi nelle tue stesse condizioni fidanzata con un giovane di Istanbul mi rivolse l'identica domanda. Voleva sapere, infatti, se avrebbe fatto bene a trasferirsi in Turchia. La mia risposta, sincera, non piacque però ad un lettore; più precisamente ad un dipendente di una ditta italiana ad Istanbul che interpretò le mie parole come una denigrazione del Paese della Mezzaluna e dei suoi abitanti. In breve cosa avevo scritto? Di riflettere molto prima di fare un passo così importante. Due i motivi: il primo che la situazione economica in Turchia, oggi come oggi, non è brillante come nel 2005 (calo del turismo, stagnazione, disoccupazione, aumento dei prezzi). In quanto al secondo motivo, è più legato alla cultura di un Paese, e nella fattispecie alla famiglia. Qui non si tratta di aprire un discorso di tipo sociale ma molte volte le classi provenienti dall'entroterra anatolico, specie se povere, si trascinano dietro una mentalità piuttosto ristretta per quello che concerne la libertà delle donne (un po' quello che fino a qualche anno fa si registrava nel profondo sud dell'Italia). Ora per una ragazza che viene dall'Europa un domani potrebbero riservarsi alcune sorprese. E' vero comunque che l'amore supera ogni ostacolo. Quindi, più che rivolgerti a me (ti ringrazio comunque della fiducia che mi hai riposto), io parlerei di questi problemi con il tuo fidanzato. Magari potresti provare a stare ad Istanbul per qualche mese e vedere quali soluzioni ti si prospettano. Prova anche a rivolgerti all'Ice (Istituto del Commercio Estero), sezione di Istanbul. Mi risulta che hanno aiutato parecchie persone. Intanto auguri di cuore, Piero Incagliati

[3/8/2006]da: Laura R.
Gentile signor Incagliati, complimenti per il sito e per la ricchezza di indicazioni, utili davvero per chi, come me, si appresta a partire per la Turchia. Sono imbarazzata nel porgere questa domanda, ma ho pensato che forse Lei è davvero la persona giusta. Non molto tempo fa ho tagliato i capelli e li ho colorati di un rosso davvero molto acceso; la cosa di per sé banale ha suscitato preoccupazione per compagni di viaggio e amici - davvero i luoghi comuni sono duri a morire! - "ma sai adesso in Turchia con quei capelli, cosa ti diranno???" Non credo che la cosa sia offensiva in alcun modo, ma nel caso basta un copricapo, cappello o altro, e nessuno vede più il colore dei miei capelli. Ma a forza di sentirlo ripetere ho anche pensato: "E se avessero ragione loro?". Qualcosa di così banale per noi può essere male interpretato in un contesto culturale diverso? La ringrazio fin da ora se vorrà togliermi questo piccolo dubbio, in ogni caso sono certa che sarà un viaggio fantastico. Un cordiale saluto, Laura R.

Carissima Laura, la sua lettera mi ha strappato un piccolo ma  - glielo assicuro - benevolo sorriso. Può andare in Turchia come più le aggrada ed i capelli possono essere di qualsiasi colore. L'unica accortezza, semmai, riguarda il momento in cui decide di entrare in una moschea. Dovrà avere le spalle sempre coperte. Ma questa è una questione di rispetto verso una fede. Buon viaggio e buon divertimento. Vedrà che la Turchia è anche un Paese moderno. Suo, Piero Incagliati

[22/7/2006]da: Raffaella
Ciao! Vorrei chiederti delle informazioni su GoKçeada. Siamo una coppia amanti del mare e del turismo fai da te. Per molti anni abbiamo trascorso le nostre vacanze nelle isole greche ma quest’ anno ci è saltata all’occhio questa. Volevo porti alcune domande a riguardo:  si trovano appartamenti da affittare o camere o come li chiamano in grecia studios ( camere con angolo cottura )? I prezzi? È possibile la pesca subacquea in apnea? Da dove si possono prendere i traghetti per arrivarci? A chi potremmo rivolgersi per informazioni  più dettagliate? Ti ringrazio moltissimo      ciao, Raffaella

Cara Raffaella, complimenti per la scelta di GoKçeada. Come forse saprà l'isola è molto selvaggia e non è stata ancora battuta dal turismo di massa. I suoi frequentatori sono i ricchi abitanti di Istanbul ed anche greci. Purtroppo non posso darle informazioni circa le domande rivoltemi in quanto questa a cui si è rivolta è la redazione di un giornale. Dovrebbe far capo all'Ufficio del Turismo turco, qui a Roma, o telefonando o inviando una e-mail (06-4871393  turchia@turchia.it). Posso solo dirle che per arrivare a Gokçeada c'è un traghetto al giorno che parte da Canakkale alle 17 di estate e alle 16 di inverno e che ritorna a Canakkale alle 8. Il costo si dovrebbe aggirare sui 4 euro senza auto e sui 15 euro con l'auto. In quanto alla pesca credo che sia proibita nelle acque turche. Buon viaggio. Quando sarà di ritorno dalla vacanza, mi fa sapere come è andata e soprattutto come è l'isola che non conosco? Grazie, Piero Incagliati

[4/7/2006]da: Susanna
Nel mese di agosto saremo a Bodrum per una settimana, dopo di che andremo a Rodi. ci avevano detto che ci sono traghetti che partono tutti i giorni ma non siamo riusciti a trovare indicazioni sugli orari, sulla compagnia e sui costi.
Qualcuno ci ha anche detto che la partenza non è da Bodrum ma da Marmaris; se così fosse, ci serve avere indicazioni su raggiungere la cittadina e sugli orari dei traghetti che di lì partono, oltre al costo della traversata(dobbiamo valutare se ci conviene l'aereo o il traghetto). ringrazio ed invio cordiali saluti. Susanna

Cara Susanna, per le informazioni devi rivolgerti all'Ufficio del turismo turco (06-4871393  fax 06-4882425 e-mail: turchia@turchia.it). In quanto redazione di un giornale, noi non possiamo esserti utile. Ad ogni modo, per quello che sappiamo la partenza è da Marmaris. Durante la stagione estiva vi sono ogni giorno aliscafi che collegano Marmaris a Rodi. Partono alle h. 9.00 e impiegano 45 minuti per arrivare a Rodi città da dove ripartono alle h. 15.00 . Il biglietto costava (ma forse è aumentato) 33 dollari solo andata/andata e ritorno in giornata (45 dollari con ritorno aperto). Si acquista, con almeno un giorno di anticipo in qualunque agenzia di viaggi di Marmaris. Occorre trovarsi al molo un'ora prima della partenza. Alla partenza dalla Grecia si paga una tassa di 16 dollari più altri 10 di tassa portuale per la Turchia. A seconda della vostra nazionalità e del tipo di visto che possedete è possibile che dobbiate acquistare un nuovo visto se rientrate in Turchia dopo avere trascorso una notte a Rodi. Ciò non vale se avete fatto soltanto una gita in giornata.
Nel culmine della stagione estiva vi sono anche dei traghetti che fanno la spola tra Marmaris e Rodi tre volte la settimana. Queste notizie sono state tratte dalla guida <Turchia> della EDT. Si deve ricordare di avere con se anche una carta di identità sufficiente per entrare in Grecia. Buon viaggio, Piero Incagliati

[24/6/2006] da: Eugenia S.
Gentile direttore, dopo una visita ad Antalya e la vicinanza di una gastronomia turca, mi sono innamorata della cucina locale. Che lei sappia, esiste un libro con le ricette più conosciute? Grazie e cordiali saluti, Eugenia

Carissima Eugenia, di libri ne esistono tantissimi ma purtroppo non Italia. Peccato che non abbia pensato di acquistarne uno ad Antalya o ad Istanbul, dopo sicuramente avrà fatto scalo per la coincidenza. Non mi dice da dove scrive. Se fosse di Roma, perché non provare ad andare da Hikmet, chef turco che da poco ha aperto il primo e vero ristorante turco in Italia? Il locale si chiama "Antichi Sapori della Turchia". Si trova in via Nomentana 81 (Porta Pia). Il telefono è 06-44251310.

[15/6/2006] da: Francesco Paolo D.
Caro sig.Incagliati,
ho letto con simpatia la lettera di Monica C., adesso al bivio di un'importante decisione e stretta da tutti,ahimè "luoghi comuni e timori che gli italiani sono "costretti" da un'informazione nazionale piuttosto scarna. La sua risposta mi ha però piuttosto deluso. Con tutta franchezza ed il massimo rispetto, segue i soliti, stereotipati concetti, senza alcun valore aggiunto che contrasta profondamente con <Turchia Oggi> sempre aggiornata e ben fatta. Sono un italiano, residente in Istanbul da tre anni, sposato con una donna turca e lavoro per un'azienda turca con casa madre in Italia. Mi sono sposato in Turchia, ho imparato il turco e la maggioranza dei miei amici sono turchi. Per lavoro mi confronto quotidianamente con clienti turchi e talvolta viaggio all'interno del Paese. Non e' vero che recentemente la situazione economica della Turchia e' piuttosto brutta. E'vero il contrario .
La Turchia é una Repubblica piuttosto giovane, ai tempi poverissima,isolata e per la sua dichiarata laicità, il brutto anatroccolo del Medioriente. Ha vissuto un colpo di Stato, aveva un'inflazione al 18% e tutto questo condito con la lotta al terrorismo Pkk,Cipro, Armenia e compagnia bella. Adesso l'inflazione si aggira intorno all'8-9% è candidata all'ingresso all'Europa e la sua crescita economica è pari a quella della Cina. La cultura ottomana ha sempre rispettato tutte le culture del proprio Impero e la sua erede, la Turchia, conserva la tradizione. Nessuna donna,compreso le straniere, subisce la pressione del turban: è una tradizione familiare tramandato da madre in figlia e non supera mai questa soglia.
Ho conosciute italiane che arrivate in Turchia si sono guadagnate da vivere insegnando la lingua italiana, lavorando per le numerose aziende italiane presenti (<Pirelli>, <Iveco>, <Ferrari>, <Fiat>, <Ermenegildo Zegna> ecc..), per aziende turche di import-export ecc. Il ragazzo della sig.na si sta laureando, bene. Perché dovrebbe cercare lavoro in Italia? In Turchia un brillante laureato ha le stesse potenzialità e lo dico perché in Italia ho numerosi amici e conosco bene le loro problematiche. La politica turca sta vivendo un momento particolare: l'Akp,il partito di maggioranza, ha avviato un deciso processo di ammodernamento di tutto il Paese ma è un partito religioso che cozza con un Paese che fa della sua laicità un pilastro storico difeso ideologicamente e tenacemente dai militari in nome di Ataturk. Le proteste cittadine contro tale situazione non mancano e testate giornalistiche come <Cumhurryet>, <Milliyet> li denunciano quotidianamente. Per ultimo il personale della <Trt>, la nostra <Rai> per intenderci, ha scioperato in corteo contro le pressioni filo-religiose che il governo attuale compie nei confronti dei giornalisti e dirigenti. Queste battaglie per la laicità della Turchia vanno sostenute e valorizzate anche con una corretta informazione. Per ultimo una chicca presa dal sito di <Libero> (edizione del 13.06.2006): "Ma il record negativo l'Italia lo segna per l'occupazione femminile: nei Paesi dell'Ocse risulta al quart'ultimo posto, avanti soltanto a Corea, Messico e Turchia." La saluto cordialmente Francesco Paolo D.

Egregio signor Francesco, mi dispiace di averla delusa. Mi auguro, comunque, che lei rimanga sempre un lettore attento e fedele di <Turchia Oggi>. Nella sua lunga lettera, una sorta di difesa di ufficio della Turchia (ah, se tutti gli italiani difendessero così anche la nostra povera Italia!) mi contesta di non essere sfuggito ai "soliti, stereotipati concetti" di quanti scrivono di questo Paese senza conoscerlo dal suo interno. Certo, lei lo conosce bene lavorandoci. Ma un poco, forse, lo conosco anche io dal momento che la prima volta che ho messo piede in Turchia è stato all'incirca 30 anni fa; da allora l'ho girata in lunga ed in largo, prima come inviato del mio giornale (<Il Mattino>), poi da turista ed infine ancora come giornalista. Ora se ho consigliato la lettrice Monica C. di riflettere bene circa il "grande salto" non è stato - mi creda - perché sono prevenuto nei confronti di questo Paese. Se così fosse, non avrei fondato e non dirigerei il sito-web <Turchia Oggi>. Lei mi ha elencato tutta una serie di motivi per i quali bisogna ammirare la Repubblica di Ataturk, sia dal punto di vista storico-culturale sia da quello politico-economico. E chi mai ha disconosciuto i suoi pregi! Io mi sono solo permesso di sottolineare che il questo particolare momento la situazione economica della Turchia non è quella del 2005, tanto è vero che l'agenzia di rating <Fitch> ha rivisto il suo giudizio. Ma è altrettanto vero che sia la Banca Mondiale che il Fmi si dicono non preoccupati della situazione. Quello che vorrei farle capire è invece il futuro di un Paese in merito al quale anche i turchi non sono tranquilli. Vede, signor Francesco quando vengo ad Istanbul (e lo faccio almeno tre volte all'anno) raccolgo gli sfoghi di molte persone del cosiddetto ceto medio, ovvero la borghesia locale, che (sono loro affermazioni) non dormono sonni tranquilli e mi elencano le ragioni: una delle quali è lo strisciante islamismo che starebbe penetrando (parole sempre dei turchi) nei gangli vitali della Nazione. Lo "strappo" tra poteri istituzionali ed il Governo, tra questo e la Tusiad è del resto un sintomo che le cose in Turchia non vadano poi tanto bene. C'è poi il terrorismo, un fenomeno per ora sotto controllo ma che potrebbe sfuggire di mano. Colpa anche di Bruxelles che invece di condannare le azioni del Pkk, quasi quasi le scusa prendendosela con Ankara per non avere finora ottemperato ad impegni presi nel campo dei diritti umani. In conclusione, se ho scritto quello che ho scritto alla lettrice Monica non era assolutamente per denigrare la Turchia ma solo per metterla in guardia la signorina da delusioni. Insisto, comunque, sul turban. Di per sé portare sul capo un foulard non significa nulla. Il significato religioso però è ben altra cosa. Sarebbe grave se la Turchia - dopo la riforma di Ataturk - tornasse allo status quo ante l'Impero Ottomano. Gentile signor Francesco, mi scriva ancora. O meglio potrebbe aprire un dibattito sul link <Il libro degli ospiti>. Che cosa ne pensa? <Turchia Oggi>, intanto, lo apre subito nel <Forum on line>. Mi creda, suo Piero Incagliati

[9/6/2006]da: Monica C.
Salve signor Pietro Incagliati, le scrivo per chiederle un consiglio. Sono una ragazza italiana di 26 anni, diplomata, conosco l'inglese il francese e sto studiando il turco. Lavoro da quando ne avevo 18 ed ho avuto tante esperienze ma senza mai ottenere un posto fisso. A dire la verità sono un po' stanca di questa situazione che dà veramente pochissime soddisfazioni. Attualmente lavoro da 3 anni e mezzo nella stessa azienda ma con contratti brevissimi di 2 mesi (senza parlare poi del tfr che non matura mai e anche della pensione). Il mio ragazzo vive a Istanbul con la sua famiglia ed ora si sta laureando. Penserei di trasferirmi da loro, magari il prossimo anno. Sono stata là 3 volte e un pochino mi sono resa conto di quali siano i reali problemi e di come sia la situazione. Penso comunque che le differenze tra Italia e Istanbul oggi non siano poi così diverse, come stile di vita. Parlo così perché non sono di famiglia agiata. Credo anche che una volta imparata la lingua non sia impossibile trovare un qualsiasi lavoretto. Non ho pretese anche perché mi sono sempre dovuta adattare, non essendo laureata. Mi hanno anche detto che siccome molte donne in Turchia non lavorano ci sarebbero più opportunità rispetto agli uomini. Questo mi ha dato coraggio anche se in realtà penso che una tale situazione cambierà nel giro di pochi anni giacché da quello che ho visto, Istanbul ha tutta l'aria di volersi rivoluzionare per essere pronta ad entrare nella UE. In Turchia, fortunatamente, non hanno preso ancora piede i contratti a tempo determinato e penso che magari là potrei essere più fortunata. In più le persone mi sembrano più comprensive nei riguardi degli stranieri. Magari mi sbaglio. Lei cosa ne pensa? Grazie anticipatamente della risposta. Monica C.

Carissima Monica, pubblico per intero la sua accorata e-mail anche se molta lunga. Mi chiede un parere molto impegnativo. Nel darle la risposta mi trovo infatti nella stessa condizione davanti ad interrogativi postimi da ragazze come lei. Cosa devo dirle, dunque? Tanto per incominciare, sarei molto cauta prima di un trasferimento definitivo. La Turchia non è il Paese che sembra a prima vista e la situazione economica recentemente è piuttosto brutta. Basta che lei legga le notizie che riporta <Turchia Oggi>. Tra l'altro non è neppure sicuro che Ankara entri in Europa tenuto conto che buona parte dei Venticinque sono contrari al suo ingresso. Tenga poi presente che il mondo femminile è comunque bene inserito nella realtà sociale del Paese e che le donne che lavorano sono professionalmente valide oltre che laureate. Detto questo, una raccomandazione. Se pensa davvero di trasferirsi in Turchia, faccia un esame approfondito della famiglia dove andrà a vivere: quali sono i loro orientamenti religiosi, come vedono le donne nella comunità in generale e soprattutto quali idee hanno in fatto di emancipazione femminile. L'integralismo si sta insinuando pericolosamente anche in questo Paese e non vorrei che poi, un domani, lei fosse costretta a portare il turban in testa. Ha compreso quello che voglio intendere? Sarebbe molto meglio se fosse il suo ragazzo a venire in Italia. Ad ogni modo le faccio tanti, tanti auguri. Sono sempre a sua disposizione. Mi creda, Piero Incagliati

[2/6/2006] da: Francesco D.
Signor Incagliati, penso che sicuramente lei abbia visto questa presentazione poliglotta della Rotary. Gliela invio ugualmente perché mi è piaciuta tanto. Cordiali saluti, Francesco D.

Gentile signor Francesco, le confesso che non avevo visto nulla. La ringrazio pertanto della sua segnalazione. Metto subito in pagina una notizia. Suo, Piero Incagliati

[26/5/2006] da: Francesco D.
Buongiorno sig. Incagliati. Per un italiano che vive nella quotidianità in Turchia, ogni giorno è una rivelazione, una dolce scoperta di culture e particolari che impregnano la vita di questo Paese. Mi sembra di vivere in un dipinto ad olio su cui è disegnato un paesaggio con vista mare..
Raccontarglielo non ci riesco: riesco solo a sentirlo quando parlo con la gente che ti guarda negli occhi e ti racconta le proprie storie e cerca di confrontarsi con lo "straniero", con il fratello europeo dal quale c'è sempre da imparare, a detta loro.
Quando lasci Istanbul e ti inoltri fino in Cappadocia dove riscopri le origini del Cristianesimo attraverso le catacombe, gli affreschi delle prime comunità cristiane fino ad arrivare a Mardin, dove vivono i cosiddetti "suriani", che come i primi cristiani pregano inginocchiandosi come musulmani ma che festeggiano la Pasqua. E' qui che ti senti tornato "a casa".
Incontri,come nel resto della Turchia, il popolo curdo e per un attimo mi vengono in mente le frange terroristiche che bagnano di sangue questa terra che altro non vuole essere un popolo di popoli. Fratelli turchi appunto.
Ho avuto la possibilità di incontrare e parlare con fratelli turchi di almeno 7 diverse etnie, con altra lingua, musica e Cultura. Tutti con la Carta di Identità turca e che danno forza a questo popolo.
http://www.kardesturkuler.com racconta questa realtà anche in lingua inglese e lancia un messaggio di pace e di unità in un momento importante per la Turchia, candidata all'Europa, in cui tutti dovranno esserne i protagonisti. Con profonda stima, Francesco D.

Caro Signor Francesco, grazie di questa bella lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo volentieri per intero. Sono le persone come lei che, spesso, riescono a far cambiare idea a quanti partono con i preconcetti verso la Turchia. Grazie, grazie ancora, Piero Incagliati

[26/5/2006] da: Marco D.
Gentile Signor Pietro Incagliati prima di tutto le vorrei fare i complimenti per il suo sito...penso sia straordinario, davvero. Le vorrei chiedere un'informazione : sa dirmi se su Internet è possibile trovare qualche sito con delle nozioni di lingua turca ? La ringrazio anticipatamente . Marco D.

Gentile Signor Marco, da quanto mi risulta su Internet non si trova nulla con nozioni di lingua turca. Però perché non gira questa sua al link de "
<Libro degli ospiti>" sul sito di <Turchia Oggi>? Quasi certamente qualcuno le darà una risposta esauriente. Auguri, Piero Incagliati

[26/5/2006] da: Antonella
Buongiorno Signor Incagliati, per lavoro mi reco in Turchia 4/5 volte l'anno e ho la necessità di imparare almeno un poco questa lingua (come autodidatta perché non ho il tempo di seguire corsi a scuola). Potrebbe darmi qualche suggerimento per iniziare? Grazie e distinti saluti, Antonella

Gentile Antonella, non credo proprio che esistano corsi da autodidatta per imparare il turco. Anche a lei però consiglio di rivolgersi a "<Libro degli ospiti>". Il tam-tam è formidabile. Suo, Piero Incagliati

d
[26/5/2006] a: Antonio P.
Buongiorno, vorrei ringraziarla in quanto oggi ho letto sul vostro sito che avete pubblicato le notizie riguardanti il nostro viaggio. Antonio P.

Grazie a lei, Piero Incagliati

[26/5/2006] da: Nadia P.
Mi chiamo Nadia P. Lavoro da 13 anni nel campo del tessile abbigliamento. Al momento sono impegnata a Carpi e mi piacerebbe inserirmi in Turchia, in particolare ad Istanbul...E' un grosso centro di produzione del tessile abbigliamento e maglieria: Sono presenti molte ditte italiane con partner esteri. Non conoscendo qualcuno che mi faccia da ponte, le chiedo a quale ente mi potrei rivolgere anche per avere una lista delle ditte italiane presenti sul posto. Grazie. Sinceramente, Nadia P.

Carissima Nadia, la sua le-mail non è molto chiara in quanto non si comprende se il "grosso centro di produzione del tessile abbigliamento e maglieria" cui fa accenno si riferisce ad una succursale di società dove lei lavora a Carpi, oppure è un'altra fabbrica. Ad ogni modo per qualsiasi informazione corretta dovrebbe rivolgersi all'Ice di Istanbul (Istituto del Commercio Estero), l'unica istituzione in grado di esaudire la sua richiesta ed eventualmente fornirle anche la lista delle ditte italiane che operano in Turchia. All'Ice potrà in seguito (ma solo in seguito) presentare il suo curriculum. Auguri, Piero Incagliati

[26/5/2006] da: Ilaria
Gentili Signori, abbiamo necessità di avere i nominativi di filature turche che producono il 100% di cotone. Grazie per la collaborazione, Ilaria

Gentile Ilaria, quella alla quale lei si è rivolta è la redazione di un giornale. Per avere una risposta alla sua domanda dovrebbe scrivere alla Camera di Commercio turca qui a Roma (06-5925117) oppure all'Ice di Istanbul (veda il sito web in proposito). Saluti, Piero Incagliati

[26/5/2006] da: Monica C.
Gentile signor Incagliati, le scrivo perché vorrei alcune informazioni. Vorrei organizzare un viaggio ad Istanbul e allo stesso tempo abbinare una crociera di pochi giorni con caicco lungo la costa turca. Il periodo previsto è agosto per un totale di dieci giorni al massimo. Vorrei sapere se ci sono tour operator che prevedono viaggi simili e se è possibile organizzare tutto dall'Italia con prezzi accessibili. in alternativa posso organizzarmi anche in maniera autonoma ma in questo caso è necessario avere degli indirizzi utili ed informazioni sicura da parte vostra. Potreste eventualmente spedirmi dei depliant per un viaggio di questo genere? Nell'attesa di una vostra cortese invio cordiali saluti, Monica C.

Carissima Monica, anche a lei dico quello che ho detto a tante altre persone. Quella di <Turchia Oggi> è la redazione di un giornale e non un ufficio del turismo. Quindi per avere tutte le informazioni utili al fine di un viaggio non organizzato dovrebbe rivolgersi alla sede turca di Roma (06-4871393  e-mail: turchia@turchia.it) e chiedere di parlare con la direttrice signora Serra Aytun o con il signor Riza Tabak. Se invece ha intenzione di fare un viaggio preparato da una agenzia potrebbe far capo alla <Magister Tour> di Istanbul considerata una delle agenzie più serie e preparata del Mediterraneo. Il direttore è il signor Mustafa Coskun (telefono 0090-212-2300000/2309006/2463026   e-mail: planning@magister.com.tr) . La <Magister> saprà indirizzarla per il meglio. Io stesso, quando vado in Turchia, faccio capo a questa agenzia. Solo che deve sbrigarsi a programmare il viaggio altrimenti è troppo tardi. Buone vacanze, Piero Incagliati

[5/5/2006] da: Antonio
Buongiorno, quest’estate vorremmo realizzare un sogno che da tanto tempo coltiviamo, andare da Roma ad Istanbul in bicicletta. Una cosa un po' folle ma in questi giorni ci stiamo allenando per essere in forma per la partenza. Abbiamo deciso di appropriarci della lentezza di questo mezzo di trasporto per poter vivere e comprendere in modo inusuale, e forse antico, quanto ci circonda. Un viaggio che in tre settimane ci farà attraversare un angolo del nostro pianeta da sempre crocevia di culture e religioni diverse e che, ultimamente, è stato martoriato da una sanguinosa guerra scatenata dal falso pretesto etnico - religioso. Abbiamo pensato che questo viaggio potrebbe anche creare l’opportunità per un’iniziativa di solidarietà legata all’<Aifo> (www.aifo.it) da anni attiva con i suoi volontari nella lotta contro la lebbra e contro tutte le lebbre, cioè contro le forme più estreme di ingiustizia ed emarginazione. A tal riguardo abbiamo un problema. Nel nostro piccolo stiamo cercando di diffondere un po' questo progetto anche se la cosa è tutt’altro che facile e reperire dei sostenitori che poi facciano una donazione all’<Aifo> è praticamente impossibile se non gli si prospetta un po' di visibilità. Vi chiediamo pertanto se potete darci un po' di visibilità parlando del nostro viaggio e chiedendo se ci sono persone disponibili a legarsi a tale iniziativa e all’<Aifo>. Alleghiamo allego il comunicato stampa e un prospetto con il progetto <Aifo> Inoltre, se volete più informazioni sulla nostra “impresa”, visitate il sito www.solounfattorementale.it che in questi giorni stiamo allestendo. Qualunque consiglio è ben accetto. Grazie, Antonio
email: solounfattorementale@tiscali.it
oppure:
<Aifo> - Ufficio di Roma
Via Ostiense 60/D
00154 Roma
tel-fax 06-5745699
aiforoma@tiscali.it

Caro Antonio, eccovi accontentati. In prima pagina troverete un richiamo e all'interno i testi che mi avete inviato. Tantissimi auguri e.... buon viaggio. Se può esservi utile e non l'avete letto, date una occhiata al pregevole libro di Emilio Righetti ""La strada per Istanbul" (edicicloeditore) che - assieme ad un giornalista e ad un disegnatore - aveva compiuto in bicicletta all'incirca quattro anni fa un viaggio fino all'ex Costantinopoli. Saluti, Piero Incagliati

[22/4/2006] da: Daniele B.
Egregio Signor Piero Incagliati, complimenti vivissimi per il vostro sito dedicato esclusivamente a questo meraviglioso Paese che è la Turchia. Devo dire che siete incredibili a mantenere un sito con così tante informazioni e sempre aggiornato, con solo due persone in redazione. Penso che siate spinti da una grandissima passione per il vostro lavoro e un profondo amore. Io sono un italiano residente in Istanbul dall'ottobre 2005, reduce da ben 6 anni di fidanzamento con una ragazza turca e sposata nel febbraio di quest'anno 2006. Mi sono subito innamorato di questa città e della Turchia e dei turchi che hanno un innato senso dell'ospitalità, dell'amicizia, valori che devo dire quasi persi nel nostro Paese. Istanbul poi è una città "incredibile". Non è possibile raccontare quello che si vede, si trova e si prova vivendo in questa città, perché per noi italiani non c'è termine di paragone sia come grandezza ed estensione della città (15/16.000.000 di abitanti) sia come posizione geografica. Penso che una passeggiata lungo il Bosforo, di sera, con il panorama della città illuminata e magari un'occhiatina verso Eminonu con la parte vecchia della città con le sue moschee illuminate e il Topkapi, sia una cosa da non perdere nell'arco della vita di una persona. Italiani....venite a visitare questo Paese, non pensate che qui sia il terzo mondo dove circolano con i cammelli!!! (lo dico perché ho conosciuto persone che pensano a questo Paese in questo modo!). Le porgo sentiti auguri per il proseguimento del suo splendido lavoro in questo sito. Scusi se faccio anche un po' di pubblicità, solo per metterla al corrente che ho intrapreso una attività di Import/Export, consulenza e servizi per rapporti commerciali principalmente tra Turchia e Italia, con sede qua in Istanbul. Se magari qualcuno può avere necessità, il sito della società è www.estltd.com e può indicare liberamente il mio indirizzo di posta elettronica. Ancora complimenti vivissimi. Distinti saluti, Daniele B.

Gentilissimo Signor Daniele, La ringrazio delle Sue confortanti parole che sono un toccasana per continuare a lavorare per il sito. Tanto io che il mio valido collaboratore avremmo bisogno però anche di una spinta più materialistica che finora non ci è stata data. Speriamo quanto prima. Vedo che è innamorato di Istanbul ed allora niente di meglio che una lettura appropriata come l'ultimo libro di Orah Pamuk. Ma penso che l'avrà nella sua biblioteca. Per quanto riguarda la società di cui mi parla, la pubblicazione di questa lettera è già una sorta di pubblicità. Ad ogni modo perché non comunica anche con il <Libro degli ospiti>? Potrebbe esserle utile. A presto risentirla, Suo Piero Incagliati

[31/3/2006] da: Ginevra P.
Carissimo Pietro, credo che la vostra scelta di chiudere il Guest Book sia stata  razionale e ragionata. Purtroppo l'Italia - ora più che mai - è un paradosso con tutti i mezzi di informazione che abbiamo. E' un Paese che volge verso l'ignoranza e la disinformazione completa per quanto riguarda le altre culture. La Turchia in particolare è un Paese che si presta a fraintendimenti poco graditi e l'ignoranza dei nostri concittadini non fa altro che alimentare sciocchi luoghi comuni, ormai secolari, sporcando il nome di una Nazione, anzi due...la Turchia in primo luogo - che giustamente si sente offesa - e l'Italia che dimostra in tal modo i propri limiti in materia di rispetto e di cultura. Proprio l'Italia, famosa e conosciuta nel mondo come la patria dell'arte. E' anche vero che chi conosce la Turchia sa bene che i luoghi comuni da noi diffusi non sono altro che chiacchiere. Vi auguro che il vostro sito possa andare avanti e favorire la conoscenza di un Paese così ricco di cultura e tradizioni come la Turchia; un Paese dal quale a mio avviso abbiamo tanto da imparare. I miei migliori auguri e complimenti per l'iniziativa. Ginevra P.

Cara amica, forse ti darò una delusione. Sappi che da circa un mese il Guest Book, che era stato rimosso, è di nuovo in pagina. Questo perché mi sono arrivate decine e decine di lettere con le quali mi si implorava di ridare vita al link. Ho dovuto cedere. Devo però rassicurarti su una cosa: un lettore si è preso l'incarico di vigilare affinché chi scrive non si abbandoni al turpiloquio o entri nel merito della politica. Peggio faccia proselitismo eversivo, il che metterebbe <Turchia Oggi> nei guai. Speriamo bene, altrimenti mi vedrei costretto a chiudere il link, e questa volta per sempre.
Purtroppo viviamo in un mondo che definire incivile è dir poco. E non sono solo i nostri connazionali a mostrarsi ignoranti e irrispettosi verso il prossimo. Questo è un fenomeno che ormai sta dilagando ovunque, anche in Turchia. Me ne accorgo ogni qual volta mi reco ad Istanbul. Quanta differenza con la città degli anni passati! Penso che la colpa principale vada addebitata ai media, soprattutto alle televisioni diventate oltremodo volgari nonché vere e proprie palestre di maleducazione. Se a tutto ciò si aggiungono poi un indottrinamento politico e la credenza che alcuni Paesi  - come per l'appunto la Turchia - siano il centro di tutti i mali, allora puoi bene immaginare a quali conseguenze si arriva. Ti ringrazio per gli auguri al sito-web. Ne ha bisogno. Aff.te, Piero Incagliati

[31/3/2006] da Elcin E.
Gentile signor Incagliati. ho saputo della vostra società tramite il sito internet www.e-turchia.com . Sono una turca laureata due volte in Lingua e Cultura italiana. Mi piacerebbe collaborare con voi. Grazie per la considerazione, Elcin E.

Gentile dott.ssa, sono io che ringrazio lei per la sua offerta  Tenga presente che la società a cui fa riferimento altro non è che una piccolissima redazione formata da due persone. Questo per farle capire che, se desidera collaborare con <Turchia Oggi>, ne avrò piacere ma a titolo gratuito in quanto tiriamo avanti alla meno peggio con grandi sacrifici e non possiamo permetterci spese esterne. Saluti, Piero Incagliati

[31/3/2006] da: Giulia R.
Salve, mi chiamo Giulia R. Vorrei sapere qualche informazione pratica in merito ad un viaggio che dovrò fare ad Istanbul  nel prossimo settembre. Più nel merito avrei bisogno mi dicesse se in questa città sono accettati pagamenti in Euro e/o Sterline inglesi negli alberghi, ristoranti e negozi? In secondo luogo - qualora avessi bisogno di cure mediche od ospedaliere - qual'è la procedura? (ho un passaporto Italiano, anche se sono residente in UK)?
La ringrazio molto per una sua risposta. Cordiali saluti, Giulia R.

Gentile signorina/signora, intanto buone vacanze per quando sarà il momento. La moneta circolante - a parte la Lira turca - è ormai l'euro. Con questa valuta può girare per tutta la Turchia anche perché ormai i prezzi sono in euro ed il cambio è automatico. Vengono accettati anche i dollari (ma sempre meno). Negli alberghi - questo è ovvio - le sterline sono sempre ben accette mentre nei negozi potrebbero fare più storie. Il pound, ad ogni modo, è valuta corrente. Circa le cure mediche o ricoveri - non essendo la Turchia in Europa - non può utilizzare il cosiddetto modello Asl con il quale può circolare nell'UE senza problemi di sorta. Penso ad ogni modo che il pronto soccorso sia gratuito. Dovrebbe informarsi presso il consolato turco. Saluti, Piero Incagliati

[25/3/2006] da: Francesca D.
Le scrivo per ricevere una informazione. Il mio fidanzato è un cittadino turco laureato in <Tourism Management> in una delle migliori università della Turchia, la <Bilkent University> di Ankara, dove ha svolto tutti i suoi studi in inglese. Ha lavorato presso vari prestigiosi alberghi ad Istanbul ed Antalya. Attualmente è occupato presso il settore vendite per una concessionaria della <Audi cars> ad Adana, città della quale è originario. Ha già prestato il lungo servizio militare che è obbligatorio in Turchia. Dal momento che stiamo pensando ad un trasferimento in Italia per ragioni familiari, e volendo lui operare nel campo della collaborazione commerciale tra Italia e Turchia, volevo sapere se l'istituzione presso la quale lei opera è aperta al reclutamento anche part-time o alla collaborazione di personale straniero con conoscenza di lingue, quali il turco, l'inglese e il tedesco. Le sarei grata di una sua risposta, Francesca D.

Mia cara amica, temo di deluderla alquanto. Se - come mi pare di aver capito - per "istituzione aperta al reclutamento" intende <Turchia Oggi>, sappia che la redazione è formata da due sole persone: il sottoscritto e il  master. Viviamo alla giornata e tutto è a nostre spese. Tanto che, ogni tanto pensiamo di chiudere, dato che nessuno si fa avanti per aiutarci con la pubblicità. A proposito della quale, se il suo fidanzato si improvvisasse agente pro <Turchia Oggi>, è ovvio che una percentuale andrebbe a lui. Se poi ho capito male la sua richiesta, e per "istituzione" intende altra cosa, con le qualità che si ritrova il suo fidanzato potrebbe - una volta in Italia - rivolgersi all'Ufficio commerciale turco a Roma e parlare con il primo consigliere per gli Affari economici (Roma 00144 via Pasteur 77 tel: 0039-06-5925117). Potrebbe anche rivolgersi alla <Turkish Ailines> che sta incrementando i suoi voli tra l'Italia e alla Turchia (14 da Milano, dieci da Roma, tre da Venezia). Mi dispiace di non poterle essere più utile. Affettuosi saluti, Piero Incagliati

[25/3/2006] da: Roberto
Caro signor Piero, vivo ad Istanbul. Sono laureato in Economia e Commercio e ho molta esperienza nel campo dell'insegnamento dell'italiano a stranieri. Per questo ho intenzione di aprire una scuola di italiano qui in Turchia. Quali sono i requisiti richiesti e quali le procedure burocratiche ad amministrative che sono necessarie per attuare un progetto di questo genere? Dal punto di vista fiscale ci sono delle agevolazioni per un italiano che vuole aprire una scuola ad Istanbul?  E quale è l'aspetto giuridico che dovrebbe avere una scuola di questo genere? La ringrazio molto, Roberto

Caro Roberto, penso che la migliore cosa sia rivolgersi ad Istanbul al Consolato generale italiano oppure all'Istituto Italiano di Cultura che si trovano, l'uno a sinistra e l'altro a destra (partendo da Taksim) della Istiklal Caddesi. Altrimenti dovrebbe rivolgersi al ministero della Istruzione Università e Ricerca, qui a Roma (viale Trastevere 76/A  00153 ROMA www.istruzione.it   Ufficio stampa Dott. Gino Banterla  06-5816353  fax 06-5803381).

[17/3/2006] da: Patrizio A.
Ciao, a giugno dovrò recarmi a Bursa per lavoro. Ci starò per circa 18 mesi e mi piacerebbe sapere se è possibile affittare una casa lì e come fare. In più mi piacerebbe avere una panoramica dei prezzi di affitto. Ti ringrazio per l'interessamento. Ciao, Patrizio A.

Gentile signor Patrizio, come faccio a sapere quello che mi chiede? <Turchia Oggi>, infatti, non è una agenzia immobiliare. Però forse potrà aiutarla una persona (turca) che vive a Roma ma che conosce molto bene Bursa. Si chiama Omer Engin As. Provi a contattarlo al numero 06-4741426. Parla l'italiano. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

[25/2/2006] da: Giovanni A.
Buonasera sono Giovanni A. e scrivo dalla Sicilia. Mi scuso per il disturbo. Sono un imprenditore siciliano. Essendo andato sul vostro portale, e rendendomi conto che lei si occupa della Turchia, cortesemente vorrei sapere se mi potesse dare alcune informazioni per quanto riguarda il commercio on line con questo Paese (bazar, fabbriche etc). Desidererei mettermi con qualcuno per vari acquisti. La ringrazio anticipatamente, Giovanni A.

Gentile signor Giovanni, personalmente non conosco alcuno. Ma provi a contattare ad Istanbul il signor Sander Oztay, titolare della società <Belvedere>, che si occupa anche di export-import. L'e-mail è: sanderoztay@hotmail.com . Sono certo che le saprà dare i giusti consigli. Mi creda, Piero Incagliati

[25/2/2006] da: Francesco D.
Signor Incagliati ho trovato un interessante corso di turco da frequentare on line organizzato dalla Tomer (università di Ankara) al seguente indirizzo http://www.turkish-center.com. Potrebbe essere utile per i desiderosi di imparare una cosi bella lingua. Con profonda stima , Francesco D.

Caro signor Francesco, grazie per l'informazione che spero qualcuno recepisca. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

[25/2/2006] da: Sergio F.
Egregio signor Pietro Incagliati, le sembrerà una sciocchezza , ma su diversi siti della rete si legge che il cittadino italiano arrivando all'Aeroporto Ataturk munito di carta d'identità rilasciata in Italia, dietro pagamento del costo del visto turistico pari a 10,00 Euro può  accedere  al territorio turco dove può soggiornare per 90 gg. Una agenzia di viaggio presso la quale vorremmo fare la prenotazione dei voli afferma invece che, se non si prenota un intero pacchetto di viaggio tramite un tour operator, bisogna essere muniti di passaporto. Potrebbe  cortesemente illuminarmi al riguardo ? Grazie,  Sergio F.

Gentile signor Sergio, ha ragione il suo tour-operator. Per entrare in Turchia con la carta d'identità il viaggio deve essere di gruppo. Ma perché non chiama l'Ufficio del turismo turco o manda una e-mail ? (06-4871393   turchia@turchia.it). Buone vacanze, Piero Incagliati

[25/2/2006] da: Francesco P.
Buongiorno sono il dott. Francesco P. Spero di non farLe perdere troppo tempo, perché non ho da proporle né un consiglio né un suggerimento né tanto meno una critica. Solo una semplice domanda. Tentar non nuoce! Sto svolgendo una tesi sul diritto tributario comparato Italia/Turchia per l' Università di Torino e volevo chiederle se disponete di indirizzi web dove possa trovare materiale (o direttamente libri), a proposito della tassazione delle persone fisiche e dei dividendi turchi. RingraziandoLa anticipatamente, le porgo i miei cordiali saluti
Francesco P.

Gentile dottore, penso che l'unica cosa per avere informazioni dirette sia rivolgersi alla direttrice dell'Ufficio del Turismo turco, signora Serra Autun (06-4871393  e-mail: turchia@turchia.it) o al consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia, Suha Bakanakgil (06-45442475  e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it). Loro stessi sapranno indicarle dove rivolgersi. Suo, Piero Incagliati

[18/2/2006] da: Jordan D.M
Caro Incagliati........Le scrivo dopo quasi un anno di iniziative che hanno portato molte persone(turchi e italiani) di quasi tutto lo stivale a conoscersi,e a socializzare con un unico tema di fondo: la Turchia. Ci sono stati scambi culturali, nuove amicizie e bellissimi viaggi. Tutto questo grazie al suo sito e a quello che era ed è l'ormai defunto <Libro degli ospiti>. E' stato doveroso chiuderlo e me ne rendo conto, ma credo che, dopo un anno, sia giusto dargli una nuova possibilità per svariati motivi che tenterò di portarle a conoscenza. Credo fosse l'unico spazio per quanto riguarda il bel Paese e il web dove persone con almeno un interesse sulla Turchia si potessero radunare agevolmente e in tante. Vuoi per la facile consultazione vuoi perché con il passa parola era diventato un luogo caro a molti con in più il supporto di un portale efficiente come il suo. Poteva essere e può nuovamente essere l'unico modo per sensibilizzare i visitatori a dare una mano alla vita stessa del sito <Turchia Oggi>. Veniva letto da persone di ogni ceto sociale e con i più disparati interessi per la Turchia. E mi creda poiché molte di queste persone le ho personalmente conosciute durante gli incontri che organizzammo nel 2005. Quello spazio offriva un servizio pubblico-privato non indifferente: chi cercava un interprete, chi un compagno di viaggio, chi un consiglio veniva prontamente aiutato nel giro di poche ore. Nonostante, come lei ben sa, la comunità turca in Italia non sia così numerosa come nel resto d'Europa. Quindi potrebbe essere un nuovo punto d'inizio, perché realmente quello che avevamo costruito in quei mesi è stato fantastico. E molti di noi adesso si ritrovano senza un luogo adatto alla discussione, mi passi il termine, ma ci sentiamo quasi "orfani" di qualcosa o qualcuno. Il nuovo forum da lei aperto è senza dubbio innovativo, ma mi permetta di farle notare come il vecchio guestbook fosse molto più frequentato. Purtroppo chi cerca di rovinare le cose ha sempre la libertà di farlo, ma credo che con qualche ammonimento e accorgimento in più si potrebbe dar vita a una nuova e tranquilla esistenza del <Libro>. Inizialmente senza una moderazione e magari intervenendo solo quando necessario.
Per una qualsiasi forma di aiuto in tal senso mi offro volontario. Porgendole i più cordiali saluti da parte mia e della mia compagna, mi auguro di risentirla presto Jordan D.M

Gentilissimo Signor Jordan,  pubblico per intero la sua lettera anche se molto lunga. Ma veramente interessante. E poi tutte quelle parole cortesi nei confronti del link. Purtroppo - come lei si è reso conto - la chiusura del <Libro degli ospiti> era improcrastinabile in quanto negli ultimi tempi numerosi scambi epistolari in turco o in curdo lasciavano pensare che fossero nascoste tra le righe istruzioni a carattere eversivo. E lei, caro J, può ben capire che - ai sensi di una specifica legge antiterrorismo - a dover pagare le conseguenze sarei stato solo io. Tenga presente poi che si erano fatti vivi i soliti molestatori sessuali, uno dei quali in particolare aveva preso di mira una signora inviandole e-mail non proprio caste. Ora lei giustamente mi fa presente che dopo un anno etc. etc. Mi creda, sarei tentato di fare uscire nuovamente il link ma occorre trovare il modo di bloccare i disturbatori sulla porta.  Come si fa? Lascio a lei, caro amico, la soluzione. C'è poi un altro problema. Il sito - che va avanti unicamente con le mie forze, senza aiuti di sorta da alcuno, senza pubblicità e sponsorizzazioni - potrebbe chiudere le pubblicazioni. Non so fino a quando riuscirò a tenerlo aperto. Speriamo bene. Mi riscriva, se vuole. Suo, Piero Incagliati
Ps: ho tagliato i riferimenti al suo Forum non sapendo se sarebbe stato contento o meno.

[18/2/2006] da: supersilvia
Mi piacerebbe imparare la lingua turca, sto cercando lezioni private o corsi zona. Prato/Firenze. Potreste aiutarmi? Grazie!!!

Cara Supersilvia, dovresti chiamare l'Ufficio del Turismo turco (06-4871393   e-mail:turchia@turchia.it) e rivolgere la stessa domanda. Abitando a Roma so ben poco di Firenze. Mi dispiace. Aff.te Piero Incagliati

[10/2/2006] da: Zeno
Tante parole di elogio alla Turchia neanche un rigo per un povero prete ucciso a causa della grande libertà che da sempre contraddistingue la Turchia, complimenti mi immagino che razza di persona deve essere lei, sicuramente libera veritiera e obiettiva, tutte doti di un grande giornalista, lei si che farà strada e so io quale.

Immagino che questo zeno sia una di quelle persone che scagliano il sasso e nascondono la mano. Non si possono infatti lanciare accuse e fare allusioni se non si firma per esteso. Ad ogni modo, se questo zeno avesse letto bene fino ad ora <Turchia Oggi> si sarebbe accorto che noi usciamo ogni settimana se non addirittura ogni dieci giorni. Questo perché - non avendo soldi e finanziamenti di sorta per poterlo fare tutti i giorni  - ci dobbiamo accontentare di 3/4 numeri al mese. Per di più la nostra redazione è ridotta all'osso non potendo pagare collaboratori di sorta. Questo, per far capire a chi ha pigiato sulla tastiera senza riflettere che - se siamo stati carenti nel deprecare l'uccisione di don Andrea - è perché eravamo materialmente nella impossibilità di far sentire subito anche la nostra voce. Il suddetto zeno vedrà però che nel numero odierno <Turchia Oggi> registra il suo bravo editoriale. Se lo legga. Cordialmente, Piero Incagliati

da: Valeria
Egregio dott. Incagliati,
sono un’ “affezionata” del Suo sito, che trovo interessantissimo e stimolante, nonché curato nei minimi particolari con sincero entusiasmo. Mi complimento con Lei e con chi La affianca in questo lavoro, svolto, tra l’altro, in condizioni molto difficili soprattutto dal punto di vista economico. Nutro una profonda passione per la Turchia, un Paese che da sempre mi affascina e che ha, in un certo senso, influito molto sulle mie scelte di vita, tanto che è forte in me un sentimento di “appartenenza” a questa terra ed a questa cultura.

Per quanto io ami tutto ciò che è relativo alla Turchia, sono molto rammaricata nel leggere alcune Sue risposte alle e-mail che riceve. Non capisco come mai, quando si tratta di esaltare tutto ciò che è turco, Lei si lanci in ampie lodi, mentre, in merito a questioni come quelle politiche o storiche, Lei puntualmente tergiversi o attribuisca quelle “scabrose” notizie ad altri, fingendo di ignorare. 

È giusto difendere ciò che va rispettato, ciò che può effettivamente essere oggetto di vanto, ma, mi perdoni, leggo nelle Sue parole una certa cecità (spero non intenzionale) di fronte a delle questioni ben concrete che andrebbero affrontate con maggiore obiettività. Intendo dire che, per quanto si possa amare un Paese come la Turchia, e qui il discorso è anche personale, non significa che “tutto ciò che è turco è bello”.

Amare significa anche essere realistici, discernere pregi e difetti, vizi e virtù dell’ “amato”. E, nel nostro caso, ciò diventa ancora più rilevante quando ci si rende “mezzo” di conoscenza e di diffusione della cultura. Nel nostro Paese siamo già fortemente oppressi dalla controinformazione…cerchiamo di evitarla almeno tra di noi!!

Tengo a precisare che questa mia e-mail, contrariamente a casi precedenti, non è un attacco gratuito: il mio unico scopo è quello di comunicarLe le mie impressioni, in quanto sono convinta che lei, da persona saggia e giudiziosa quale è, sia molto interessato a tutti coloro che visitano il suo sito ed al loro giudizio. Inoltre, credo che sia felice di ricevere i nostri commenti, in quanto rappresentano uno stimolo al perfezionamento del suo lavoro già notevolmente valido ed ampiamente apprezzato. Con profonda stima, Le porgo cordiali Valeria


Cara amica, accetto la sua reprimenda partendo dal presupposto che il lettore ha sempre ragione. Oltretutto mi piacciono le persone che dicono apertamente quello che pensano altrimenti il dibattito viene falsato. Ora non mi ricordo quali risposte abbia dato ai miei lettori. A mia scusante, devo solo farle osservare che alcuni argomenti che mi vengono sottoposti sono un po' delicati per la materia trattata. Mi riferisco a quelli politici e nello specifico al problema armeno e a quello turco. Per la verità cerco sempre di essere obiettivo, ma evidentemente non ci riesco. Prova ne sia la sua affettuosa quanto sincera critica. Per la verità io per primo devo riconoscere che non "tutto ciò che è turco è bello". Assolutamente. In questo Paese, sia pure così affascinante, ci sono infinite cose che non vanno che non starò qui ad elencare. Noi di <Turchia Oggi> cerchiamo di essere il più possibile obiettivi. Se non ci riusciamo, chiediamo a Valeria e a lettori come lei di segnalarci dove sbagliamo. E' altrettanto vero però che i denigratori sono tanti a cominciare proprio dai mass-media e da tanti giornalisti che scrivono avendo messo piede in Turchia si è no una volta. Saluti carissimi, Piero Incagliati

 

da: Sergio F.
Egr. sig. Pietro Incagliati,
sul vostro sito leggo  :
- Documenti: Passaporto, nel caso si volesse utilizzare la Carta d'Identità si consiglia di rivolgersi alla Questura.
- Visto: Direttamente in frontiera, pagando all'arrivo 10 €.

A ) Sarebbe così gentile da precisarmi che cosa bisogna chiedere alla questura, visto e considerato che oggi le pratiche , anche quelle per il rilascio dell'eventuale passaporto vengono gestite direttamente dal Comune di residenza ?
B)  se la presenza in Turchia per ragioni di lavoro  è documentata da una richiesta scritta da parte di una Azienda Turca ( joint venture fra una Azienda italiana ed una turca ) esistono delle facilitazioni  o tanto vale dichiarare di entrare nel Paese per motivi turistici ?
C) Su quale sito internet è possibile  vedere una piantina della sola provincia (regione) di Istanbul  ?
In attesa di una sua cortese risposta  anche a livello privato la ringrazio anticipatamente. Sergio F.

Gentile signor Sergio, come già ebbi a precisare al altre persone che mi avevano rivolto la stessa domanda, per entrare in Turchia occorre il passaporto e non tanto perchè lo richieda questo Paese ma perché lo pretende l'Italia al momento del rientro. Si può fare ricorso alla carta di identità solo nel caso che il viaggio di gruppo sia organizzato da una agenzia. Per più dettagliate informazioni, anche in relazione alle domande sulla joint venture e sulla piantina di Istanbul, la rimando all'Ufficio del Turismo turco di Roma (06-4871393). Auguri, Piero Incagliati

da: Michelangelo
ho saputo che la Turchia sta stanziando dei fondi per coproduzioni
cinematografiche, ne sa qualcosa? a chi potrei rivolgermi per maggiori informazioni? Grazie, Michelangelo

No, mi dispiace

da: Salvatore
Salve! Nell'ambito del progetto comunitario "Leonardo" ospiteremo e provvederemo alla sistemazione per due mesi di un gruppo di 30 studentesse provenienti dalla Turchia. Per rendere più agevole la loro permanenza nella ns. città e il ns. compito di assisterle durante i due mesi alla meglio sarebbe utile per noi conoscere qualche indirizzo di associazione o qualche persona di madre-lingua turca interessata a collaborare con noi per le traduzioni dal turco in italiano e viceversa qui nella nostra città, Napoli. Nel ringraziare anticipatamente porgo cordiali saluti, Salvatore Mormile. Ilcignoverde soc.coop a r.l.-Ente Accreditato Reg.Campania Via Vicinale S.Maria del Pianto-C.Polifunz.-Torre 3 80143-Napoli

Gentile Signor Salvatore, grazie per l'informazione. Penso che le convenga chiamare direttamente l'ufficio stampa dell'ambasciata turca in Roma e parlare con il consigliere Suha Bakanakgil. Distinti saluti, Piero Incagliati

da: Francesco D.
Buongiorno sig. Incagliati. Mi chiamo Francesco, sono un tecnologo alimentare italiano e vivo da quasi tre anni in Istanbul. La mia storia è simile a quella di molte altre lettere. Mi sono innamorato in Italia di una splendida ragazza turca ed eccomi qua! Parlo bene il turco familiare perché ho studiato alla Tomer (università di Ankara ma con filiale ad Istanbul) ma adesso mi piacerebbe compiere un salto di qualità e cominciare a parlare in modo più professionale e senza commettere errori. E' questione di tempo ma se esistessero dei Corsi in Turchia o on-line che fossero più accademici con rilascio di un certificato sarebbe una grande conquista per me. A proposito lascio il mio cellulare per chi avesse bisogno, per lavoro, di un giovane laureato italiano in Istanbul 0537-4098304.
P.s: La Turchia è un Paese davvero bello e per noi sarebbe un onore averli in Casa Europa. Francesco D.

Gentile Signor Francesco, penso che possa rivolgersi a nome mio al prof. Fabio Grassi che insegna italiano al Liceo di Istanbul. Naturalmente non posso darle il suo numero di telefono ma può inviargli una e-mail ( fabiog@superonline.com). Vedrà che la indirizzerà al meglio. Suo, Piero incagliati

da: Antonio
Buongiorno,
siamo un gruppo di viaggiatori in bicicletta e stiamo programmando per il prossimo agosto un viaggio che ci porterà da Roma ad Istanbul. Attraverseremo la Croazia, la Bosnia Herzegovina, la Serbia, la Bulgaria e finalmente arriveremo ad Istanbul. In questi giorni stiamo cercando di definire tutta l’organizzazione. Abbiamo però un problema: noi ciclisti dovremmo essere seguiti da un furgone (o automobile) per portare i bagagli ed i pezzi di ricambio. Il problema consiste nel non aver ancora trovato come rispedire da Istanbul il furgone in Italia. Probabilmente ci saranno delle navi cargo che collegano il porto di Istanbul a qualche porto italiano. Potreste gentilmente darci qualche riferimento del porto di Istanbul o di qualche corriere che effettua questo tipo di trasporto? Altrimenti spero che possiate indirizzarci a qualche organizzazione che può aiutarci. Vi ringrazio, Antonio

Caro Antonio, non posso aiutarvi in quanto noi della redazione di <Turchia Oggi> non sappiamo nulla di trasporti. Però potete rivolgervi all'Ufficio del Turismo turco, qui a Roma, e chiedere del signor Riza Tabak (06-4871393   e-mail: turchia@turchia.it) che certamente saprà come aiutarvi. Auguri per il bel viaggio, Piero Incagliati

da: Bearice,
Buongiorno, sono italiana e ho vissuto a Istanbul. Vorrei sapere se esiste la possibilità di poter frequentare lezioni di lingua turca e se esiste in Italia un centro culturale turco. Grazie

Gentile Signora Beatrice, non penso proprio che esista in Italia un centro culturale turco. Forse a Milano. Per quanto riguarda le lezioni, dovrebbe contattare Veronica Villa che a Milano ha messo in piedi una scuola. I numeri sono: 02-39214437  340-6854127. Saluti, Piero Incagliati

da Vincenzo S.
Gentilissimo Pietro per favore aiutami......Sto cercando il modo di contattare il regista Ferzan Ozpetek ma non trovo il modo di farlo...per favore aiutami tu, ti prego. Fammi avere il suo indirizzo e-mail...almeno, o addirittura il suo indirizzo...Ti prego fai il possibile.... grazie, Vincenzo

Caro Vincenzo, non ho il numero che mi chiedi e anche se lo avessi non potrei dartelo per una questione di riservatezza. Forse però potrebbe aiutarti una lettrice svizzera che si affida spesso alla Posta. Speriamo che ti legga. Saluti, Piero Incagliati

da: Matteo B.
Gentile sig. Pietro, forse può aiutarmi. E' ormai da qualche tempo che porto avanti una relazione sentimentale con una ragazza turca, musulmana. Le mie intenzioni sono serie e penso ad un futuro matrimonio. Io sono cattolico e il matrimonio esclusivamente con rito civile, ritengo sia un compromesso, una sorta di sconfitta...
Non penso di essere il primo, e non sarò nemmeno l'ultimo...Gradirei quindi essere messo in contatto via e-mail con un esponente della comunità turca per discutere sia degli aspetti civili, sia di quelli religiosi. Se poi fosse possibile, desidererei confrontarmi con qualcuno che ha già percorso questa strada (per esempio Massimo A., ne "la parola ai lettori"). Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti, Matteo

Caro Matteo, purtroppo non posso metterti in contatto con Massimo. Devi capire! Invece, per sapere qualche cosa in più sugli aspetti civili di un matrimonio, come quello che ti si prospetta, rivolgiti al consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia, Suha Bacanakgil, oppure scrivigli (06-45442475   e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it). Per gli aspetti religiosi meglio far capo al Vicariato. E anche a te tanti, tanti auguri, Piero Incagliati

da: Giovanni F.
Salve, ogni tanto faccio un giro sul sito. Vorrei segnalare a Simona che anche a Trieste, da circa un anno, ci sono diversi ristoranti turchi, tra cui segnalo "Anatolia kebab 12" sito in via Giulia: ottimo panino di doner kebab al prezzo di euro 3.50. Buon appetito, Giovanni f.

Grazie, Giovanni

da: Alberto A.
Salve, mi chiamo Alberto è per circa otto mesi e mezzo ho lavorato ad Ankara. Mi sono subito innamorato della Turchia, a tal punto da essermi anche spostato con una magnifica ragazza Turca. Le vorrei spiegare il mio piccolo problema.
Da circa un mese, per motivi di lavoro, sono dovuto rientrare in Italia e mia moglie è rimasta ad Ankara. Ho inviato tantissime e-mail per richiesta di informazioni, lavoro,
aiuto etc. Ma non ho avuto nessuna risposta valida.
Vorrei veramente vivere in Turchia, ma non so cosa fare. Parlo tre lingue e sto cominciando a studiare turco come autodidatta, perché nella mia città (Siracusa) non esistono corsi del genere. Sono un tecnico ed ho lavorato per conto della <Foster Wheleer> di Istanbul, (in <Botas> a Ankara). La prego vivamente di darmi qualche informazione o consiglio in merito, perché leggendo le sue risposte credo che lei possa aiutarmi. Le invio in allegato il Cv per aiutarla nel capire di cosa mi occupo. La ringrazio in anticipo e le auguro un felice Anno Nuovo, Alberto A.

Gentilissimo Signor Alberto, la sua lettera - come del resto le tante che mi giungono sullo stesso tema - mi mette in estremo imbarazzo. La ragione è semplice: come si fa a dire ad una persona, che scrive una lettera così accorata, che non sa proprio cosa consigliarle? Perché io, in tutta sincerità, non so quale informazione darle e dove indirizzarla. E me ne dispiace, visto soprattutto che ha tante qualità professionali. Ho visionato infatti il suo curriculum. L'unica cosa, secondo me, che potrebbe fare è rivolgersi all'Ufficio commerciale dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara (www.ambankara.esteri.it/ambasciata_ankara) o all'ufficio Ice di Istanbul. Proprio quest'ultimo potrebbe incanalarla verso quelle società italiane (e sono tante) che operano in Turchia e che magari hanno bisogno di nostri dipendenti. Il sito lo trova su Internet con tutti gli indirizzi necessari. Tanti auguri, e non solo di Buon Anno, a lei e a sua moglie nella speranza che il 2006 le sia più propizio. Mi creda, Piero Incagliati

da: Nicola K.
Egregio signor Incagliati, complimenti per il suo sito che seguo regolarmente e che trovo estremamente interessante. Mi è dispiaciuto leggere nello spazio dedicato alla <Voce dei lettori> che lei sia stato tacciato "fanatico" e "mono-direzionale. Purtroppo ci sono sempre quei lettori che la pensano diversamente... Non ci faccia caso e vada avanti per la sua strada. Affettuosamente, Nicola K.

Carissimo signor Nicola, grazie delle sue parole. Troppo gentile e troppo buono. Non si deve dispiacere però se qualcuno la pensa diversamente. La <Voce dei lettori> ha proprio lo scopo di dare ospitalità a tutti. Solo che esprimendo il proprio pensiero bisognerebbe essere meno irruenti ed invece qualcuno alle volte esagera. Ma noi siamo qui per questo. Colgo l'occasione per farle i migliori auguri di Nuovo Anno. suo, Piero Incagliati

da Veronica V.

Gentile Sig. Incagliati, sono lieta di comunicare a tutti i lettori della Sua rubrica che finalmente dal 16 gennaio prossimo ci sarà la possibilità di seguire dei CORSI DI LINGUA TURCA A MILANO.

Per informazioni contattare CENTRO STUDI ALBA
Viale Renato Serra,10 20148 Milano Telefax: 02/39214437 cell.: 3406854127
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da Franco N.
Salve, da un po' leggo gli interessanti articoli presenti nel sito. Avendo vissuto per quattro anni in Turchia, è molto più suggestivo approfondire o scoprire certi argomenti di vita quotidiana. Colgo l'occasione per i miei complimenti. Di recente ho letto l'articolo di cui al link http://www.e-turchia.com/Turchia_come_era.htm ma sembra, dalla grafica, la 5° parte di una raccolta. Se così fosse, non potrei leggere le precedenti 4? Grazie del supporto e cordiali saluti, Franco N.

Egregio signor Franco, forse conviene che giri la sua e-mail al grafico che cura la pagina, ing. Nicola Quattrini. Vedrà che saprà sbrogliare il suo quesito. Le farò sapere presto. Personalmente non saprei cosa dirle. Grazie per le Sue parole. Mi creda, Piero Incagliati

da: <I Naturali>
Gentile Signor Incagliati, siamo una piccola azienda che produce e vende (per ora in Italia) accessori naturali per la 1° infanzia. Siamo interessati a trovare prodotti finiti, semilavorati in spugna, borse ed altro. Stiamo cercando contatti e buying office che si occupi delle transazioni con la Turchia. Per contattarci può chiamare allo 055-8797709 e cercare del signor Andrea N. Abbiamo provato a contattarla al numero 06-69925624 ma <Telecom> ci dice "numero inesistente". In attesa di un suo gentile riscontro, cordiali saluti. Andrea N.

Gentile signor Andrea, ci dispiace intanto che non mi abbia trovato al numero 69925624. Infatti è stato cancellato. Se pensa di voler parlare con me, può farlo al 06-6784018. Francamente non so darle consigli in merito alla sua attività. Però potrebbe rivolgersi a nome mio al signor Sander Oztay (Istanbul) i cui numeri sono 0090-212-2911037 cell: 0090-542-7343405 (e-mail sanderoztay@hotmail.com) o alla signora Latife Bastug (0090-212-6290181 cell: 0090-535-7665159  e-mail: bastug@doruk.net.tr). Può anche provare con la signora Nurcan Apaydin che si è trasferita per qualche mese ad Istanbul da Fano (questo il numero del cellulare quando era in Italia: 349-3584146   e-mail: silonina@yahoo.it   oppure pugoesp@libero.it). Di più non saprei cosa dirle. Mi tenga però informato. Suo, Piero Incagliati

da: Myriam
Egregio Signor Pietro, sono Myriam, una ragazza di 37 anni svizzero-italiana con una richiesta un po' pazza, ma da anni ci sto pensando ed ora mi sono decisa a muovermi per fare qualcosa? Sto scrivendo una specie di diario della mia incredibile storia turco-svizzera, in atto da oltre quattro anni e con l'aiuto di un'amica, nota scrittrice nell'ambiente esoterico, spero diventi un libro; un sogno nel cassetto sarebbe che diventasse un film...! E allora ho pensato: perché non sottoporre questo tema (ancora e forse molto più accentuato al giorno d'oggi, causa i facili spostamenti per viaggi e vacanze) proprio al bravissimo regista turco Ferzan Ozpetek? E' la storia vissuta tra Turchia, Paese che amo ormai più del mio e dove sono stata ben 18 volte in 4 anni e la Svizzera; la storia impossibile e non ancora definita tra un ragazzo di una famiglia turca molto importante ed una ragazza semplice ma testarda e per niente paurosa di ciò che le possa accadere. Spero vivamente che questa storia possa interessare Ozpeteck e possa diventare anche un film, a testimonianza delle difficoltà di vita e comunicazione tra culture diverse, in cui ancora oggi possiamo cadere malgrado si viva nel 2005. Ringrazio molto per l'attenzione e attendo una vostra risposta. Cordiali saluti, Myriam.

Cara Myriam, la tua lettera mi ha commosso. Non ho potuto registrare la parte del libro che mi hai trasmesso per una questione di spazio. Insisti e chissà che il tuo forte desiderio non si avveri. Se vuoi contattare il regista Ozpeteck dovrai prima aspettare che mi informi dove tu puoi trovarlo. Ti scriverò quanto prima sulla tua e-mail. Auguri, Piero Incagliati

da: Giovanni E. de R.V
Spett.le Pietro incagliati, sono un membro fondatore dell'Unione di Amicizia Italia-Tuchia e sono in procinto di trasferirmi a Parigi. Il motivo di questa e-mail e chiederle se è a conoscenza di una simile associazione anche nella capitale francese. Inviandole i miei sinceri saluti, le giungano graditi i miei più sinceri complimenti per la sua attività divulgativa che aiuta a colmare un drammatico vuoto (pieno di ignoranza) nei confronti di un fantastico Paese come la Turchia. suo Giovanni E.

Egregio signor Giovanni, aver saputo che lei vive ancora ad Istanbul! Avremmo potuto incontrarci. Mi sono trattenuto infatti per una settimana in questa città dove ho seguito il forum Italia-Turchia al Kempiski Palace. Ho subito provveduto ad informarmi circa la sua richiesta, chiamando l'ambasciata turca a Roma. Di una unione franco-turca non sanno nulla ma mi hanno dato il numero telefonico e la e-mail dell'ambasciata turca a Parigi che riporto di seguito: telef.no 0033-153927112 oppure 33 negli ultimi due numeri   e-mail: ambtrnparis@cie.fr  . Quando sarà a Parigi, e se avrà notizie sulla comunità turca, mi faccia sapere. Distinti saluti, Piero Incagliati

da: Miriam
Gent.mo Signor Piero, sto ospitando in casa mia una ragazza turca di 20 anni che non sa nulla di italiano. Sto cercando un libro di grammatica italiana con spiegazioni in turco o comunque un libro che le permetta di studiare semplicemente l'italiano. La ragazza ha solo l'istruzione elementare conseguita in Turchia. la ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente. Miriam.

Carissima Miriam, purtroppo non esistono grammatiche italiane come lei intende. E poi penso che sia più utile una grammatica turca che potrebbe farsi spedire da Istanbul o da Ankara. Ad ogni modo potrebbe chiedere consiglio ad una signora turca che insegna il turco qui in Italia e la cui e-mail è: elifbacanakgil@yahoo.com. Oppure rivolgersi ad un professore Italiano che insegna italiano ad Istanbul e la cui e-mail è: fgrassi@yildiz.edu.tr . Vedrà che qualcuno riuscirà ad esaudire la sua richiesta. Aff.te, Piero incagliati

da: Franco M.
ho letto la Sua risposta e resto stupito dalle Sue parole. In particolare la rubrica Archeo cui facevo riferimento è una rubrica presente sul Suo sito e, non essendo riportato alcun riferimento ad una fonte devo dedurre che l'articolo "la Turchia in Sicilia" sia opera Sua. Come ben sa la Turchia nel settimo secolo dopo Cristo non esisteva, nella Sua rubrica sembra di capire il contrario. Quanto a Cipro dubito fortemente che Lei ci sia mai stato perché il suo Nicolas Simpson si chiamava invece Sampson e poi perché Lei parla di una Trnc che è stata proclamata dopo l'invasione del '74. Inoltre non mi sembra che conosca bene l'EOKA che terrorizzava principalmente i greco-ciprioti, mentre una simile organizzazione turca aveva il compito di terrorizzare i pacifici turco-ciprioti che da secoli convivevano pur in minoranza. Makarios fu inoltre defenestrato il 15 luglio ed il 19 luglio cominciava l'operazione Attila I (invasione di uno Stato Sovrano membro dell'Onu). Dove erano i 300.000 turco-ciprioti odierni? Non erano tutti in Anatolia? Non sono stati forse importati a Cipro per accrescere la minoranza turca? Non ci sono forse 40.000 soldati turchi a presidiare l'isola strappata ai greci in barba ad ogni legge internazionale? Ma mi faccia il piacere di starsene in silenzio e mi smentisca se ne ha il coraggio! Se ha coraggio spieghi ai suoi lettori i crimini di cui si è macchiato lo Stato che pubblicizza sul Suo sito. E non inventi crimini altrui che i suoi occhi difficilmente hanno potuto osservare!  Quanto agli Armeni poi il suo razzismo è impressionante perché sia nella Shoah, sia nel genocidio Armeno sono morti innocenti: uomini donne bambini e vecchi, colpevoli soltanto di essere cristiani ed armeni, innocenti come gli Ebrei, uomini come i Turchi, come me e Lei. Ed è terribile che il Suo fanatismo Le possa annebbiare la vista di questa Verità con la v maiuscola. Sono ben lieto comunque di essermi imbattuto nel Suo sito, una testimonianza ulteriore della diffusione dei tentacoli che la menzogna antistorica del nazionalismo turco amplia su un'Europa decadente e smemorata. Distinti saluti, Franco M.

Egregio signore, eccomi nuovamente a rispondere ad una sua seconda lettera che lascio alla considerazione dei lettori. Sì, ho fatto un errore confondendo <Archeo> rivista con <Archeo>, sito di <Turchia Oggi>, e me ne dispiace. Non mi ero proprio ricordato di avere una voce del genere nel web. Nulla cambia però. Chi ha scritto il pezzo (noi io comunque, anche se non c'è firma), lo avrà fatto basandosi su notizie visionate in precedenza e documentate. Mi pare di capire che lei le contesti. Bene! La storia è fatta di tanti punti di vista, alcuni condivisibili, altri opinabili. Ma perché arrabbiarsi, dico io? Non posso neppure metterla in contatto con l'estensore che, a quanto mi risulta, ha fatto perdere le sue tracce da tempo. In quanto alla questione cipriota (ho scritto Simpson invece di Sampson, ma - mi creda - è stato uno sbaglio di battitura, come ne ha fatto lei nelle sue missive), la invito a leggersi un bel libro, oggettivo da ogni punti di vista. Credo che "Le memorie di Sir Antony Eden" facciano al caso suo per comprendere meglio la storia di quest'isola dal 1945. Si renderà conto, allora, che l'Eoka fu creata da George Grivas proprio per fare terrorismo. E, quando passò nelle mani di Sampson (come vede, questa volta non sbaglio il nome) i morti ammazzati non furono certo greco-ciprioti  bensì turco-ciprioti. Tutto questo però ci porta troppo lontano. Penso che da parte di tutti sia giunto il momento di dimenticare gli odii e di pensare ad un periodo di pace e di fratellanza. Come ebbi a sottolineare in precedenza, il "caso Cipro" va risolto dall'Onu e da chi vi abita per cui, la prego, sia meno invelenito. Passo adesso al problema armeno. Evidentemente, vuole fare polemica a tutti i costi. Nessuno disconosce i morti armeni nel triste esodo che li portò dal nord al sud della Turchia durante la prima Guerra mondiale. Sottolineo solo che la Shoah è altra cosa essendo stata documentata la strategia folle di un uomo (Hitler) che voleva eliminare la razza ebraica dal mondo. I turchi di oggi non disconoscono i crimini commessi dai loro antenati ma negano che ci sia stata la volontà di fare genocidio. Il problema è tutto qui. Solo quando gli storici si metteranno a tavolino, nell'ambito di una commissione paritetica, la verità (quella di cui lei parla, con la V maiuscola) verrà fuori. Ed  anche i rapporti tra Ankara ed Erevan  cambieranno, in meglio. Ne sono certo. La prego, però. Non mi dia del razzista (un accusa molto grave) e nemmeno del fanatico. Mi reputo - oltre che una persona molto mite - troppo onesto ed indipendente per essere condizionato da altri come lei insinua tra le righe. Non ho quindi tentacoli di sorta per diffondere la menzogna antistorica del nazionalismo turco. Con questo spero che la discussione sia chiusa, definitivamente. Mi creda, Piero Incagliati
Ps: Mi permette una domanda? Non sarà mica un leghista?

da: Franco M.
Gentile signor Incagliati, La diffido dall'affermare sciocchezze in libertà su questo suo sito. Purtroppo Lei sembra avere una strana concezione della Storia, una concezione turcocentrica e palesemente falsa. Ammesso che chiunque possa esprimere liberamente il proprio pensiero, nessuno è libero di trasformare la Storia in un romanzetto ad usum stultorum. Si vergogni delle menzogne diffuse sul suo sito! In particolare le ricordo:
a. che il negazionismo sul genocidio armeno è una pratica criminale per coprire fatti realmente accaduti. Il riconoscimento del genocidio armeno non mina infatti la sussistenza della Nazione turca, come quello della Shoah non ha minato i fondamenti della Nazione tedesca. Purtroppo è una attualizzazione di un odio antico mai placato e stupisce che un italiano possa difendere l'indifendibile ed impiegare le proprie forze per disinformare sulla criminalità turca che segnò gli inizi del secolo scorso. La civiltà del perdono sa perdonare, quella della vendetta sa soltanto odiare.
 b. Nella rubrica "Archeo" cita la città di Calascibetta e la scoperta di un intero villaggio bizantino aggiungendo: "la cosa interessante è che l'insediamento risalirebbe all'epoca delle migrazioni delle comunità monastiche provenienti dalla Turchia del Sud ed in particolare dall'Anatolia. Ce n'è abbastanza per un gemellaggio, e non solo culturale". A parte il fatto che non si comprende il senso di quell' "e non solo culturale" La invito a leggere qualche libro di storia non turco. Scoprirà che nel 330 fu inaugurata Costantinopoli e che sino al martedì nero, il 29 maggio 1453, è esistito un Impero che si chiamava Impero Bizantino. Se avrà la pazienza di leggere qualche libro nella sua lingua italiana scoprirà che l'Anatolia è una parola greca che significa "oriente". Scoprirà anche che non Le conviene usare il termine Turchia del Sud per indicare epoche precedenti all'invasione turanica (VI-VII sec. d.C.).
c. La Repubblica di Cipro è uno stato sovrano riconosciuto a livello internazionale, mentre lo Pseudostato di Cipro Nord è riconosciuto solo dalla Turchia. Non so se Lei sia capitato da quelle parti ma la invito ad andarci. Peccato che nel 1974 non fosse stato presente all'invasione dei suoi cari fratelli turchi, forse il napalm L'avrebbe spaventata, forse le violenze subite in pubblica piazza da donne settantenni L'avrebbero colpita, forse la deportazione di migliaia di prigionieri e l'sradicamento di più di duecentomila ciprioti La avrebbero indotta a considerare con maggiore dignità il popolo cipriota. Purtroppo invece lì non c'era, la storia se l'è fatta raccontare, ed anche male, non da testimoni ma da fanatici nazionalisti. Abbia maggior rispetto quindi dei morti e della storia. Abbia maggior rispetto delle sofferenze di chi ha perso i propri cari a causa degli scellerati piani ultra-nazioalistici turchi. Sia equilibrato nel maneggiare questi argomenti perché la morte non ha colore di nazione o religione: la morte è uguale per tutti. Chi continua ad odiare i morti ignorandone le loro sofferenze, si fa a sua volta carnefice della memoria. La storia poi non si può manipolare a piacimento, va rispettata anche se non presenta grandi epopee turche che non siano macchiate di sangue. Purtroppo è la realtà, ignorarla significa ostinarsi in complessi di inferiorità patriottica, tipici di certi nazionalisti turchi, che non fanno tra l'altro onore al suo essere italiano. Mi meraviglia, tra l'altro, che alcuni politici abbiano potuto rilasciarle interviste, data la natura fanatica e mono-direzionale del Suo sito. Una vergogna ulteriore rispetto all'aberrante apologia dei reati commessi dalla più deteriore Turchia che pervade il Suo sito. Consapevole di suscitare in Lei sentimenti di aperta ostilità non manco di suggerirle una maggiore onestà intellettuale, inviandole i miei più distinti saluti. Franco M.

Gentile Signor Franco, La ringrazio intanto dei "distinti saluti" che ricambio. La sua lettera, che pubblico integralmente, mi pare piuttosto una catilinaria che - mi permetto farglielo osservare - trasuda astio ed odio da tutti i pori. Mi creda, non me la prendo per le sue accidiose parole che però mi fanno riflettere sui motivi per i quali su certi argomenti mai e poi mai si trova qualcuno che voglia discuterne serenamente. E adesso vengo ai suoi tre punti:
1) sulla questione armena mi rifaccio sempre a quello che scrivono le agenzie di stampa o i giornali quando ci sono notizie da riportare. Penso che solo gli storici e le parti in questione - messe l'una di fronte all'altra attorno ad tavolo - possano trovare una soluzione a quella che dovrebbe essere alla fine la verità con la V maiuscola. Gli archivi servono proprio a questo. Finora però sembra che nessuno vuole fare il primo passo. E, per favore, lasci perdere con la Shoah che è ben altra cosa.
2) Non posso ricordare quello che scriveva "Archeo". Semmai rivolga le sue contestazioni  a questa rivista che mi sembra comunque attendibile. In quanto alle sue lezioni di storia sulla nascita di Costantinopoli, beh! qualche cosa penso di saperne anch'io....
3) Caso Cipro Nord. Le posso assicurare che, forse prima di lei, sono stato in questa parte dell'isola. Idem in quella greca. E posso inoltre aggiungere che, nella Trnc, ho potuto constatare di persona - come inviato per il giornale per il quale allora lavoravo - i massacri compiuti dai terroristi dell'Eoka comandati dal colonnello Simpson dopo la defenestrazione dell'arcivescovo Makarios. Ma anche questo è un argomento che dovrà risolvere altri (vedi Onu) e non certo io o lei. Sono più che sicuro che quanto prima i due presidenti si metteranno d'accordo.
Sul resto (le sue reprimende, per intenderci) meglio tacere. Mi creda, Piero Incagliati

da: Cinzia R.
Spettabile direzione di <Turchia Oggi>, il mio nome é Cinzia ,ho 25 anni,sono di Bari e sono una studentessa universitaria presso la facoltà di  di"Lingue Straniere" della mia città.Conosco inglese, tedesco,francese e spagnolo ma coltivo una passione per la Turchia e la lingua turca che mi piacerebbe imparare. Il primo contatto con questa terra é avvenuto tre anni fa quando sono venuta per la prima volta per lavoro in estate: svolgo l'attività estiva di accompagnatrice turistica presso il villaggio Valtur di Bodrum in cui sono tornata per altre due stagioni: la scorsa e questa per cui sono in tutto tre stagioni che svolgo il lavoro di accompagnatrice nella regione egea e ultimamente sono stata anche ad Istanbul e anche se grazie alle lingue straniere che conosco non ho difficoltà a comunicare con la gente del posto, sento ormai la necessità di conoscere il turco. Penso che il miglior modo per imparare una lingua straniera, anche per mie precedenti esperienze, sia quello di viene sul posto per cui mi piacerebbe quest'inverno poter tornare in Turchia e frequentare un corso di turco sul posto per cui vorrei se fosse possibile ricevere informazioni su corsi da frequentare sul posto e se fosse inoltre possibile ricevere dei recapiti da contattare per poter cercare un qualsiasi lavoro o stage presso qualsiasi ente per supportare economicamente questo progetto di studio sul posto. Spero possiate aiutarmi in questo. Nell'attesa di una vostra risposta invio distinti saluti e ringrazio anticipatamente per l'interessa Cinzia R.

Gentile signorina Cinzia, credo che l'unica cosa da fare sia quella di rivolgersi  all'Ufficio del turismo turco che si trova a Roma in piazza della Repubblica. Parli con la direttrice signora Serra Aylun. Il numero di telefono è 06-4871393. L'e-mail invece è: turchia@turchia.it . Altrimenti può rivolgersi al consigliere stampa dell'ambasciata di Tuchia, Suha Bacanakgil. Sono le uniche persone, a mio avviso, che possono incanalarla per il meglio. Auguri, Piero Incagliati

da: Nicola V.
Vorrei avere informazioni circa i collegamenti esistenti anche durante l’inverno per raggiungere  Fethiye da Roma o via aerea col minor numero di scali e possibilmente con voli in coincidenza, o via mare con collegamenti navali dall’Italia o con aliscafo dalle isole greche. Grazie per l’attenzione, Nicola V.

Gentile signor Nicola, per questa informazione dovrebbe rivolgersi all'Ufficio del Turismo di Roma (06-4871393  fax 06-4882425). Ad ogni modo per arrivare a Fethiye, nei mesi invernali, lei deve fare sempre scalo ad Istanbul e da qui prendere un volo per Dalaman. Un pullman od una macchina la porterà a destinazione. Buone vacanze, Piero Incagliati

da: Massimiliano M.
Mi chiamo Massimiliano Murolo e sono un giornalista. Avrei bisogno di alcune informazioni riguardo le norme che regolano la stampa in Turchia. Regolamenti, divieti e più in generale quali sono i criteri da seguire per pubblicare giornali. Glielo chiedo perch
é sono in procinto di preparare una rivista turistica da distribuire in loco e non vorrei incorrere in qualche errore. Ho già contattato la sezione turistica dell'Ambasciata romana e mi hanno detto che occorrerà qualche giorno per avere dei chiarimenti in merito. Le sarei davvero grato se potesse aiutarmi. Distinti saluti, Massimiliano M.

Caro Massimiliano, forse potresti rivolgerti (a nome mio) al collega Lucio Leante, corrispondente per l'Ansa da Ankara. Mandagli una e-mail o chiamalo al telefono. Questi i riferimenti: e-mail: ansa@ada.net.tr  fax: 0090-312-4687920)

da: Armando G.
Gentile Dr. Incagliati con i miei amici siamo innamorati della Turchia e negli ultimi anni già ci siamo andati tre volte, abbinando a crociere in caicco giri nell' interno e lungo la costa. Siamo stati anche due volte ad Istanbul che troviamo meravigliosa. Vorremmo tornare anche la prossima Estate ma nel 2004 fummo un po' frenati da una nuova legge che sembra vietasse completamente la pesca in apnea che i nostri figli praticano, ed  anche qualche papà. Non era neanche possibile avere dei permessi come in Grecia ed anche i capitani dei caicchi erano perplessi. Ci sconsigliavano. Però dicevano: "Se proprio volete" ma non si capiva bene a cosa si andava incontro .... Capisco infatti il divieto della pesca con le  bombole e la protezione dei beni nascosti nel mare ma vietare la pesca sportiva del tutto  sembra eccessivo, anche perché è uno degli svaghi preferiti da molti che amando  il mare sanno comunque rispettarlo e scelgono il caicco come forma di vacanza. Ci saprebbe dire quali sono le norme attualmente o a chi possiamo rivolgerci per saperlo? Grazie e cordiali saluti, Armando G.

Caro Armando, purtroppo queste sono le regole in Turchia. Per saperne di più provi comunque a chiedere al signor Riza Tabak dell'Ufficio del Turismo turco a Roma (telef.no 06-4871393 oppure e-mail: turchia@turchia.it  Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Andrea P.
Buongiorno, mi chiamo Andrea, desidererei ottenere informazioni riguardo ai permessi di soggiorno e di lavoro per la Turchia. Potreste gentilmente indicarmi i documenti necessari per ottenere i suddetti permessi, i tempi indicativi per le pratiche e il loro costo? Grazie per la disponibilità, attendo vostre notizie. Saluti, Andrea P.

Gentile signor Andrea, dovrebbe rivolgersi (magari spendendo il mio nome) al consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia, dott. Suha Bacanakgil (06-45442475 e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it) oppure direttamente all'ambasciata d'Italia ad Ankara (0090-312-4265460  e-mail: ambasciata.ankara@esteri.it   consolare.ambankara@esteri.it ). Mi dispiece di non poterle essere più utile. Suo, Piero Incagliati

da: Priscilla
g
entile signor Pietro, sono una ragazza messicana che vive a Milano e che sta per sposarsi un ragazzo turco. Sto cercando urgentemente di qualcuno che stia disposto a darmi lezioni private di turco. Ho già telefonato al consolato dove mi hanno dato come riferimento Is.I.A.O. Sono andata ad inscrivermi ma purtroppo questo anno non si è aperto il gruppo di turco. La ringrazierò moltissimo se lei mi potrà darmi qualche informazione su chi offre lezioni di turco a Milano. Cosi finalmente potrò parlare con la suocera. Saluti, Priscilla

Cara Priscilla, intanto complimenti per il modo con cui ti esprimi nella lingua italiana. Per quanto riguarda quella turca non so a chi indirizzarti a Milano. Prova però ad andare sul sito www.irfi.it (Istituto Romano per la Formazione Professionale) che ha predisposto corsi di lingua turca nella capitale. Se scrivi o telefoni potrebbero darti informazioni anche per Milano. Tieni presente che, se impari il turco, la futura suocera non ti darà più pace. Scherzo e auguri, Piero Incagliati

da: Lucia C.
Collaboro come consulente con una nota azienda specializzata nel settore abbigliamento pronto moda per la quale sto ricercando nuovi fornitori che ci possano produrre capi e accessori di abbigliamento (giacche, pantaloni, maglieria, camicie, t-shirt, felpe uomo e donna; gonne; borse; cappelli; bigiotteria; etichette; cartellini; bottoni e ricami personalizzati). Come azienda abbiamo bisogno di produttori seri, economici, ma soprattutto validi in termini di qualità di rifiniture, materiali e sviluppo modelli. Vi sarei grata se poteste mettermi in contatto con artigiani/ aziende che voi ritenete interessanti o fornirmi un indirizzo a cui inoltrare le mie richieste nel caso in cui voi non vi occupiate di fornire tali informazioni
Ringraziandovi dell’ attenzione, resto in attesa di una Vostra cortese risposta e porgo distinti, Lucia C.

Gentile Signora, ma lei non mi spiega di che nazionalità devono essere questi fornitori. Presumo turchi. Ad ogni modo non posso aiutarla in quanto non saprei a chi indirizzarla. Potrebbe invece rivolgersi all'Ufficio commerciale turco, qui a Roma, il cui numero di telefono è 06-5925117 oppure telefonare all'ambasciata di Turchia e chiedere del consigliere stampa. Si chiama Suha Bacabakgil (06-44594247). L'e-mail invece è ambturstampa@fastwebnet.it. Cordiali saluti, Piero Incagliati

da: Gianni L.
La polizia turca ha bloccato e rimandato indietro decine di migliaia di curdi che a bordo di autobus si dirigevano verso Gemlik, nella Turchia occidentale, al fine di dar vita a una imponente manifestazione pacifica di sostegno al leader del popolo curdo, Abdullah Öcalan.
I dimostranti sono stati fermati in punti strategici, nel loro cammino per ritornare a casa, e trattenuti lì dalla polizia turca fino a quando nazionalisti turchi sono stati in grado di organizzarsi, per attaccare poi i curdi stessi. Il peggior assalto ha avuto luogo nella città di Bozuyuk, nella provincia di Bilecik (Turchia occidentale). Migliaia di ultranazionalisti turchi hanno attaccato gli autobus a Bozuyuk e linciato mortalmente due curdi, oltre a ferirne almeno altri 40. La polizia turca è rimasta nei pressi a guardare, mentre gli ultranazionalisti
muovevano il loro attacco. Soltanto dopo che erano trascorse oltre sei ore, la polizia ha deciso di riprendere il controllo della situazione.
6 settembre: un altro manifestante ucciso a Siirt! Vergogna, vergogna, vergogna! Ti prego di rispondermi. Come giustifichi tutto questo??? Io amo la Turchia, non il suo Governo, un Governo che uccide i propri figli, li tortura, li imprigiona. Gianni L.

Caro Gianni, non conosco gli avvenimenti ai quali accenna se non per i resoconti ufficiali delle agenzie di stampa (vedi l'Ansa). Forse lei era sul posto e quindi da cronista ha riportato fedelmente i fatti. Se poi non lo era (sul posto, intendo dire), probabilmente ha accettato per buono quello che hanno scritto alcuni giornali legati alla causa curda. Personalmente mi attengo a quello che hanno riportato le agenzie, e cioè che a provocare intenzionalmente gli incidenti in questione pare siano stati proprio gli estremisti curdi sobillati dal Pkk. Con questo non voglio scusare né i nazionalisti né certi atteggiamenti eccessivamente distaccati della polizia di fronte agli scontri tra fazioni. Il problema nel sud-est analitico purtroppo è molto serio. Quando si ha a che fare con un fenomeno grave quale il terrorismo ritengo che qualsiasi Governo abbia il diritto di difendere le prerogative istituzionali. Come si comporterebbe lei se qualcuno cominciasse  fare guerriglia armata per rendere autonoma ed indipendente dall'Italia la Sicilia o la Sardegna? Speriamo ad ogni modo che la situazione migliori. L'entrata della Turchia in Europa - che i curdi del Pkk ed alcuni alleati del vecchio continente non vogliono per ovvii motivi - porterà benefici anche a questa martoriata regione. Una volta nell'UE, Ankara dovrà infatti essere sempre più sensibile ai diritti umani e a quello che le suggerisce Bruxelles. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Ghhuj
Sono appena tornato dalla Turchia. Questa era la quinta volta che mi recavo in questo splendido Paese, purtroppo ne sono tornato amareggiato!! Credo che sia diventato inaccessibile per gli alti costi degli alberghi e per il mangiare, a meno che non si voglia dormire in compagnia dei pidocchi, senza avere nemmeno la possibilità di fare una doccia decente, e mangiare un'insalata al giorno. Per una bottiglia di vino Doluca che pagavo al ristorante 5mila lire fino a qualche anno fà ora chiedono 19 euro (38.000!!!!!), neanche fosse champagne. Per mangiare uno spiedino e una insalata (se ci riesci, vista la pulizia) in mezzo alla strada in quelle baracche che loro chiamano ristoranti spendi 15 euro a persona e vai via con la fame. Per un albergo appena decente, fuori dalle rotte turistiche e fuori città, mi sono sentito chiedere 80 euro (che ho dovuto pagare, se non volevo dormire in auto). Visitare un sito archeologico come Efeso nella sua completezza (Maryemana, Basilica di San Giovanni e quant'altro in quel sito) costa la bellezza di 50 euro a persona!!!! Visitare Troia 10 euro (solo per vivere la sensazione di essere lì perché c'è pochissimo da vedere). Pensate ad una famiglia composta da 4 persone e fate i conti. Dico tutto questo perché nei miei precedenti viaggi in Turchia c'era la possibilità di scegliere gli alberghi, il mangiare e ho visitato quasi tutti i siti archeologici di questo che ritengo uno dei Paesi più belli in assoluto da visitare con costi accessibili a tutti. Non è più così!!! Ora chiedono solo soldi senza avere adeguato i servizi. Hanno adeguato i costi a quelli europei ma sono rimasti gli alberghi sporchi di 10 anni fa, anzi visto che hanno dieci anni in più sono diventati peggiori. Dico tutto questo per mettere sull'avviso tutti quei turisti che fidandosi delle notizie che si trovano su Internet vanno lì sperando di mangiare e dormire decentemente con i costi pubblicati sui vari siti. Con quei costi preparatevi a dormire vestiti in luride stanze e a mangiare insalata tutti i giorni. Ora mi sono sfogato. Lo sfogo di chi ha avuto la fortuna di aver visitato la Turchia negli anni migliori e di essersene innamorato a prima vista. A proposito, sono rientrato in Italia in anticipo con una forte infezione intestinale che sto curando. Spero di rimettermi presto. Ciao a tutti, ghhuj

Caro Ghhui (a proposito perché non ha firmato?), probabilmente il Suo sfogo al limite dell'acredine è stato provocato dal fatto di essere rientrato dalla Turchia con una infezione intestinale. Si consoli giacché anche io - che pure vado in questo Paese molto spesso - alle volte ho disturbi dissenterici, e ciò causato dal fatto di essere stato poco attento ai cibi,  sopratutto al ghiaccio. Detto questo, mi pare che Lei abbia un po' esagerato nel vedere tutto nero. E' vero però che la Turchia recentemente - e proprio perché ha fatto enormi passi in avanti dal punto di vista economico - non è più quella di un tempo dove si poteva mangiare poco e bene con quattro soldi. Avrà notato infatti che la Lira turca - specialmente nelle grandi città - viene adoperata solo dalla gente locale in quanto la moneta circolante è ormai l'euro. Con le conseguenze che ne derivano, ovvero il raddoppio dei prezzi. Alcuni aumenti però sono assurdi, vedi quello delle bottiglie di vino (tra l'altro non eccelso rispetto a quello italiani) tenuto conto che la Turchia ne ha una produzione abbondante. In quanto all'igiene, negli alberghi e nei ristoranti, non voglio pronunciarmi. Ci sono locali sporchi e locali puliti, certo si è che una volta la Turchia da questo punto di vista era tenuta molto meglio. La colpa forse va addebitata al fatto che i turisti sono tantissimi e quando c'è molta domanda, l'offerta lascia a desiderare. Mi creda, suo Piero incagliati

da: Giulio Di G.
Buon Giorno. Ho tratto dal Vs sito alcuni titoli di libri. Ma sembra che - per quanto riguarda "I Turchi nel Mediterraneo" di Carretto E. - l'ultima edizione sia del 1989 e non ne esista una successiva. Circa poi un altro testo (Istanbul: viaggi d'autore", non vi sono più copie. Le chiedo dove potrei trovare questi libri. Io sono di Pordenone. Attendo Vs indicazioni. Grazie, Giulio Di G.

Gentile signor Giulio, penso che l'unica cosa da fare sia rivolgersi direttamente a qualche libreria delle Sua città o di altre limitrofe. Le uniche che possano dare una risposta esauriente a quello che chiede. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Maria C.

Salve mi chiamo Maria C. e Le scrivo per avere delle informazioni. Sono una studentessa di Scienze politiche a Padova e sto svolgendo la mia tesi di laurea proprio sulla Turchia. I primi tre capitoli trattano delle numerose crisi economiche dagli anni '80 ad oggi mentre il quarto esamina alla luce dei capitoli precedenti le prospettive derivanti dal futuro accesso nell'Unione Europea e le riforme economiche e sociali necessarie. Come chiusura finale intendevo aggiungere un'intervista ad una personalità di spicco del mondo economico o politico turco. Mi domandavo se lei potesse in qualche modo essermi di aiuto dandomi dei consigli o indirizzi per contattare ed eventualmente ottenere un colloquio. Le sarei davvero molto grata se potesse aiutarmi.La ringrazio fin d'ora. Cordiali saluti, Maria C.

Cara Maria, invia una e-mail al dott. Suha Bacanakgil consigliere stampa dell'Ambasciata di Turchia in Roma (ambturstampa@fastwebnet.it   06-45442475) e rivolgi a lui, a nome mio, la stessa domanda. Altrimenti scrivi (sempre a nome mio) alla dott.ssa Filiz Sayan, advisor presso l'Istanbul Stock Exchange che sicuramente potrà venirti incontro con alcuni consigli e magari fissarti un incontro con il presidente della Confindustria turca (sanatdan@imkb.gov.tr       0090-212-2982510   fax: 0090-212-2982500). Dammi notizie, Piero Incagliati

da: Nicoletta C.
Gentile Signor Incagliati, mi rivolgo a lei per avere delle informazioni a proposito dei traghetti Istanbul-Atene. Avrei cortesemente bisogno di sapere la frequenza, la durata del viaggio ed i costi approssimativi del viaggio. Ho provato a fare una ricerca in proposito su Internet ma è come cercare un ago nel pagliaio. Nell'eventualità che il costo fosse elevato la pregherei di fornirci qualche dettaglio sull'alternativa del viaggio in pullman. La ringrazio e la saluto cordialmente, Nicoletta C.

Cara Nicoletta, ma quante domande! Lo sai che questo, a cui tu ti rivolgi, non è un ufficio del turismo od una agenzia viaggi ma una semplice redazione di giornale? Ne so quanto te. Però manda una e-mail (a nome mio) all'Ufficio del Turismo turco oppure telefona o passa di persona se vivi a Roma. Ecco le coordinate: turchia@turchia.it   06-4871393  piazza della Repubblica. Rivolgiti al signor Riza Tabak. Parla benissimo l'italiano. Auguri, Piero Incagliati

da: Paolo C.
Buongiorno. Sono appena tornato da un viaggio di una settimana ad Istanbul, sono rimasto talmente colpito dalla bellezza magica della città e dalla gentilezza degli abitanti da pensare seriamente di comprare una casa lì. Saprebbe indicarmi un sito per farmi un'idea dei prezzi e delle reali possibilità offerte dal mercato immobiliare locale ? La ringrazio anticipatamente, Paolo C.

Caro Paolo, lo confesso. Anche a me piacerebbe acquistare una casa ad Istanbul, magari lungo il Bosforo, magari ad Ortakoy o a Beylerbey. No, non conosco il prezzo delle case e dell'immobiliare in genere. So solo che è altissimo, a meno che non si decida di andare nella parte asiatica e molto, molto lontano. Se però la Sua intenzione è seria, forse la potrebbe aiutare una persona che credo si occupi anche di questo genere di cose. Naturalmente non gratis, immagino.Si chiama Sander Oztay.
Questa è la sua e-mail: sanderoztay@hotmail.com. Distinti saluti, Piero Incagliati

da: Massimo A.
Gentile Pietro, ho scorso con curiosità le lettere de <La voce dei lettori>, fermandomi qua e là a leggere quelle più interessanti, riconoscendomi in diverse situazioni raccontate o in varie sensazioni provate - per inciso io sono sposato con una bellissima ragazza turca e viviamo a Milano! Nel farLe i miei complimenti per portare avanti un sito del genere (che ho messo tra i miei preferiti e che d'ora in poi consulterò quotidianamente) vorrei rispondere alla lettera di Chiara S. (di Milano?) dicendole che ho provato (e provo ogni volta, andando in Turchia almeno due-tre volte all'anno) in tutto e per tutto quello che lei esprime nella sua lettera: odori, sapori, calore e un gusto qui ormai perduto per la vita e le piccole cose che ogni volta mi riempiono il cuore e mi fanno sentire come rinato quando torno nel grigiore della vita milanese. E purtroppo condivido anche la sensazione dell'ignoranza esistente nei confronti della Turchia e della sua storia.
Avrei piacere ad avere se possibile una e-mail di Chiara (o fare avere a lei la mia), per poter scambiarci qualche opinione di tanto in tanto, visto che mi sono trovato in totale sintonia con lei (incredibile come mi sia rispecchiato nelle sue parole quando ha detto "...trascinata dagli odori e dalle scene di vita quotidiana che un po' mi riportavano alla mia infanzia e ad una Italia di altri tempi", perché è la stessa cosa che provo io quando sono là!).
Altrimenti spero che comunque Chiara legga questa mia e-mail, che mi ha fatto piacere dedicarle. Un grande "In bocca al lupo" per il sito. Massimo A.

Carissimo Massimo, grazie per le tue parole sul sito. Le accetto di cuore. Spero che tu voglia seguirlo anche in futuro facendomi un po' di propaganda. Per quanto riguarda la e-mail, non posso accontentarti non avendo più l'indirizzo di Chiara S. Sappi però che, se anche l'avessi, non potrei dartelo per una questione di riservatezza alla quale è tenuto chi lavora in un giornale. Peccato! Peccato poi che sia stato a cancellare il link intitolato <Il Libro degli ospiti>, sorta di chat alla quale si rivolgevano quanti desideravano comunicare tra loro e scambiarsi opinioni sulla Turchia. Come ebbi a spiegare a suo tempo, qualcuno ne aveva approfittato per lanciare insulti e per battute di dubbio gusto nei confronti di una lettrice. Chissà chet u non sia fortunato e che, questa volta, sia Chiara S. a leggerti. Auguri per tutto, Piero Incagliati

da: Ferdinando F.
Salve, mi chiamo Ferdinando F. Dovrei andare in Turchia per 15 giorni ad agosto, precisamente a Bodrum. Dopo quello che è successo sono alquanto restio. Anche se le sue parole saranno tranquillizzanti rimango ugualmente perplesso ma informarsi non fa mai male. Le chiedo come è la situazione in Turchia, in particolare lungo la costa del Mar Egeo e del Mar Mediterraneo. Sono stati rafforzati i controlli? Ci sono sempre turisti? Non si può visitare una spiaggetta o una località nuova per non stare in ansia? La ringrazio anticipatamente, Ferdinando F.

Gentile signor Ferdinando, la stessa domanda me la rivolse - dopo l'attentato a Cesme - una mia collega che deve andare ad Antalya. La risposta è la stessa: quien sabe. Chi può sapere quello che faranno i terroristi. Informatomi comunque della attuale situazione presso l'Ambasciata turca mi è stato assicurato che sono state prese eccezionali misure di sicurezza. Ma bastano? Ha visto cosa è successo a Londra. Quando si opera dall'interno, è difficile sapere dove e quando il terrorismo colpirà. Si goda quindi, in serenità e pace, le sue vacanze anche perché l'albergo che lei mi ha citato credo sia tra i migliori della costa. Semmai si faccia una bella gita nella "spiaggia dei cammelli" che si trova in una isoletta davanti Bodrum oppure vada nella "spiaggia di Cleopatra" servendosi di un caicco. O ancora, vada nell'isola greca di Kos. In quanto ai turisti ce sono tantissimi. Pare che gli attentati non li abbiamo affatto spaventati. Le cronache parlano chiaro. Auguri, Piero Incagliati

da: Roberta G.
Buongiorno, spero di non disturbarla, Le scrivo per avere la sua opinione circa lo stato di sicurezza per i turisti nel est e sud est della Turchia. Mi sto accingendo ad organizzare un viaggio in quelle zone affittando un'auto e vorrei rassicurazioni da chi, come lei, ha informazioni superiori alle mie. La ringrazio molto per l'aiuto. Saluti, Roberta G.

Cara Roberta, quello che ho detto al signor Ferdinando vale anche per lei. E poi, mi creda, non ne so poi più di tanto! Comunque buon viaggio e, se va lungo la costa, faccia un bagno pure per me. Suo Piero Incagliati

da: Roberto F.
Buongiorno. Volevo sapere - visti gli avvenimenti in Turchia e visto che dall'8 al 22 agosto sarò a Bodrum per fare una crociera in caicco - se è prudente che mi muova. Grazie, Roberto F.

Caro Roberto, idem come sopra. Potrebbe fare una vacanza con Ferdinando. Auguri anche a lei, Piero Incagliati

da: Anna O.
Gentilissimo Pietro, ho visitato la bella Turchia nel 1999 rientrando in Italia nella mia città di Torino la vigilia del tremendo terremoto che sconvolse l'intera zona di Yalova. Da allora sto cercando assiduamente dei libri di cucina turca che tanto io che mio marito avevamo tanto apprezzato nei giorni vacanza trascorsi. Dove li potrei trovare? Grazie per la cortese attenzione, Anna O.

Cara Signora Anna, libri sulla cucina turca in Italia non se ne trovano. Può ad ogni modo fare una ricerca sul sito di <Turchia Oggi> andando sul link <Istanbul cafè> o su quello dell'Ufficio turistico turco passando sempre per il sito di <Turchia Oggi>. Sono trascorsi sei anni da quando lei è andata in Turchia. Non è forse ora di ritornarvi, magari il prossimo anno?  Affettuosi saluti, Piero Incagliati

da: Fabrizio G.
Gentile signor Incagliati, ho notato con piacere che riesce sempre a dispensare un buon consiglio o un indirizzo utile a chiunque le chieda consigli ed informazioni riguardo la Turchia e la cultura turca, provo dunque a porle anche il mio quesito sperando che possa in qualche modo aiutare anche me. Mi sto laureando in Lingua e letteratura turca all'università Orientale di Napoli con una tesi sulla riflessione sull'identità di genere nei romanzi di Duygu Asena. Sono mesi ormai che cerco un contatto con l'autrice senza riuscirci e un'adeguata bibliografia di riferimento al di là dei suoi romanzi e di studi generali sulle definizioni e rapporti di genere nella cultura turca. Ovviamente la mia prima referente per questi problemi è la professoressa che segue lo sviluppo della mia tesi, ma accetto con piacere qualunque indicazione suggerimento o aiuto che lei possa offrirmi per quanto riguarda la bibliografia o magari la possibilità di contattare direttamente la scrittrice. Ho notato la vostra rubrica "il libro" dunque sono fiducioso che lei possa aiutarmi in questo campo letterario. La ringrazio per la disponibilità: Cordiali saluti Fabrizio G.

Caro Fabrizio, forse ti conviene telefonare a nome mio direttamente al responsabile dell'Ufficio stampa dell'Ambasciata di Turchia in Roma, consigliere Suha Bacanakgil (06-45442475   e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it). Vedrà che l'aiuterà a mettersi in contatto con la scrittrice Asena. Chi potrebbe sapere il modo di avvicinarla è anche la prof.ssa. Anna Masala, ordinaria di Letteratura turca alla Università <La Sapienza> in Roma. Altrimenti telefoni, sempre a nome mio, al prof. Necdet Adabag (0090-312-4408563), titolare della cattedra di letteratura italiana presso l'Università di Ankara o scriva alla signora Latife Bastug (e-mail: bastug@doruk.net.tr) che è sempre in contatto con l'Istituto Italiano di Cultura ad Istanbul. Mi faccia sapere, suo Piero Incagliati

da: Franco
Volendo andare a fare un viaggio in Turchia "spippolando" su Internet ho trovato il suo bel sito che oltre tutto da buoni consigli agli utenti. Mi permetto allora di farle una domanda anche io, pur se non del tutto in linea con le finalità del sito. Spero vorrà comunque rispondermi. Quale o quali tour operator mi consiglia? E quali sono le località assolutamente da non perdere? Grazie anticipatamente. Saluti e complimenti, Franco

Caro Franco, in linea di massima tutti i grossi operatori turistici sono buoni per cui non le resta che entrare in una agenzia e chiedere qualche depliant. Mi permetta di non fare nomi. Può ad ogni modo rivolgersi anche alla <Magister Toursr> di Istanbul, tra le più serie ed importanti compagnie turche in tema di turismo
. Se vuole può mandare una e-mail alla signora Perisat (planning@magister.com.tr) e dire che l'ho indirizzata io. Sono sicuro che sarebbe in grado di organizzarle un bel viaggio. Tenga però presente che il biglietto del volo è conveniente acquistarlo direttamente in Italia sia con Alitalia sia con Turkish Airlines.
Lei mi domanda le località da non perdere. Dipende da quanti giorni ha a sua disposizione. E' d'obbligo, infatti, vedere Istanbul e.....mi permetta anche molto bene se si vuole assaporarla come conviene. Includendo l'isola grande dei Principi - che si trova al largo del Mar di Marmara - ci vuole per girarla almeno una settimana. Circa gli altri siti, basta partire dall'alto - vale a dire da Canakkale - e scendere giù fino ad Antalya ed oltre. Senonché l'Anatolia è grandissima. Per vederla tutta occorre fare più viaggi. Intanto però si premunisca di una buona guida. Le consiglio l'edizione <Edt>. Auguri, Piero Incagliati

da: Gianfranco R.

Salve, mi permetto di scrivere una e-mail per chiedere delle informazioni, nella speranza di non arrecare disturbo. Mi chiamo Gianfranco e prossimamente mi recherò ad Ankara con la compagnia di musica per esibirmi all'Ankara Castel Festival. Vorrei approfittare per comperare qualcosa da portare a casa. Procedo in ordine con le domande: 1) Si può acquistare anche dall'estero (per esempio in Italia) la valuta turca? Se sì, conviene? 2) Dove conviene comperare oggetti per la casa, souvernir, e soprattutto i tappeti? 3) Una volta alla dogana, in uscita ed anche in entrata per l'Italia, si potrebbero avere spiacevoli sorprese come il pagamento di tasse particolari per avere acquistato degli oggetti? Vi sarò molto grato se poteste rispondermi. Grazie anticipatamente e cordiali saluti, Gianfranco

Carissimo Gianfranco, nessun disturbo, Auguri, innanzitutto per il concerto. Spero che mi manderai una cronaca dettagliata dell'Ankara Castel Festival e qualche foto in modo da mettere il tutto in pagina. Sempre che ti faccia piacere. vengo ora alle tue domande: 1) in Italia non si può acquistare la Lira turca e d'altra parte non ne vedo la necessità in quanto l'euro in Turchia è moneta circolante. Oggi come oggi viene accettata più del dollaro. Comunque puoi cambiare tranquillamente anche in albergo perché c'è poca differenza con le banche locali; 2) Circa gli acquisti di oggetti, le cose più interessanti sono gli argenti, i tappeti e le ceramiche di Iznik o Kutaya. Naturalmente qualsiasi spesa è condizionata dalla serietà del venditore. Ad Ankara non conosco nessuno. Una volta però esisteva un ufficio del turismo che aveva anche oggetti da vendere. Dovrebbe chiedere in giro e farsi consigliare da qualcuno che è esperto. In particolare di tappeti. Per questi ultimi converrebbe andare direttamente nelle fabbriche che però non si trovano ad Ankara ma In Cappadocia, a Kars, sulla costa ed in altre parti dell'Anatolia; 3) Per quanto riguarda la dogana, nessun oggetto è tassabile. Attenzione però ai tappeti. Il venditore dovrà rilasciare una dichiarazione scritta che il tappeto non costa più di tanto altrimenti in dogana si possono passare guai. I kilim pare che siano esenti da tasse ma è meglio essere sicuri. Auguri, Piero Incagliati

da: Alfredo C.
Gentile signor Incagliati, mi rivolgo a lei, dopo avere visitato il vs sito, per sapere se è possibile contattare il prof. Scognamillo, autore di diversi volumi purtroppo introvabili. Avete forse un indirizzo o una casella di e-mail per poterlo contattare? Se sì, mi fareste cosa gradita inviandomi gli estremi. cordiali saluti, Alfredo c. (Arezzo)

Gentile signor Alfredo, non posso esserle utile in quanto ho perduto il suo indirizzo. Sono infatti alquanto disordinato. Potrebbe però - a mio nome - rivolgersi ad una mia carissima amica (non le scrivo il nome) che vive ad Istanbul e che fa parte dell'istituto di Cultura Italiano. Sono certo che - anche se ugualmente non ha l'indirizzo che lei chiede - saprà  procurarglielo. Questa è la sua e-mai: bastug@doruk.net.tr  Mi faccia poi sapere. Suo, Piero Incagliati

da: Franco L.
Non so se le brevi informazioni che richiedo di seguito appariranno fuori luogo in questa casella di posta. Spero comunque nella vostra gentilezza. Avrei intenzione di visitare nuovamente con mia moglie (dico 'nuovamente' perché nel 1976 abbiamo soggiornato in un campeggio di Istanbul) la Turchia. Partiremo da ancona per Cesme il 25 giugno prossimo per ritornare in Italia il 17luglio. In tutto 17 giorni di permanenza effettiva. Il giro previsto è questo: Smirne, Troia, Bursa, Ankara, Cappadocia, Antalya, Efeso, Smirne. Come guida utilizziamo la <Lovely Planet>. Le chiedo:
1) In merito ai prezzi, sono cambiati rispetto a tre anni fa? 2) Si può ritirare al Bancomat? 3) Quanto costa il carburante? 4) Quale è il cambio euro/Lira turca? 5) La nuova Lira è già in circolazione? La ringrazio anticipatamente della disponibilità e cortesia, Franco L.

Gentile signor Franco, anche a lei faccio notare (benevolmente) che questa è la redazione di un giornale e non una agenzia turistica per cui non siamo in grado di dare risposte esaurienti. Dovrebbe rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco il cui numero è 06-4871393. Ad ogni modo cercherò di essere esauriente il più possibile: i prezzi sono cambiati moltissimo da tre anni a questa parte anche perché in Turchia circola ormai l'euro che ha sfalsato tutto. La benzina costa all'incirca come in Italia. Non ricordo il cambio euro/Lira turca. la nuova divisa è entrata in circolazione il 1° gennaio scorso. Mi sfugge se può usare il Bancomat agli sportelli automatici. La guida <Lovely Planet> è molto buona, forse la migliore. Circa il viaggio da lei programmato dissento un po'. Personalmente mi terrei sulla costa (evitando Bursa, la Cappadocia ed Ankara) puntando (con partenza da Izmir e da Efeso)su Bodrum, Marmaris, Patara, Kalcan, Kas, Fethiye, Myra, Aspendos, etc, etc. Altrimenti farei l'interno con la Cappadocia ed in questo caso farei una puntato sul monte Nemrut. Ad ogni modo auguri, Piero Incagliati

da:Elena B.
Salve, mi chiamo Elena e sono una studentessa di scienze Politiche di Firenze e sto portando avanti una tesi sulla transizione demografica in Turchia. come può immaginare la raccolta del materiale non è molto facile. Lo chiedo se sa dove potrei rivolgermi per avere alcuni testi di indagini demografiche fatte dall'istituto di Statistica di Ankara e se sa dove potrei trovare informazioni su borse di studio per la Turchia. Grazie, Elena.

Carissima signorina Elena, l'unica cosa che deve fare è rivolgersi all'ambasciata di Turchia e parlare (a nome mio) con il consigliere stampa dott. Suha Bacanakgil. Il numero è: 06-45442475 (fax: 06-4455395  e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it) Vedrà che sarà indirizzarla per il meglio anche per quanto riguarda la borsa di studio. Mi auguro però che lei parli l'inglese. Sempre per quanto riguarda la borsa di studio, ha pensato ad un Erasmus? Perché non ne parla con i suoi professori? Potrebbe fare le ricerche sul posto. Mi faccia sapere, Piero Incagliati

da: Manuela M.
Buongiorno. A Milano sto impazzendo per trovare una grammatica turca su base italiana. Sapreste cortesemente darmi delle indicazioni? Leyla.

Cara Leyla, non esiste una grammatica turca in Italia. Dovresti però rivolgere la stessa domanda al link <Il libro degli ospiti> dato che tempo addietro un giovane affezionato del sito <Turchia Oggi> aveva affermato di essere entrato in possesso di una. Mi dispiace, Piero Incagliati

da: Andra G.
Salve signor Incagliati. Sono un ragazzo di Roma appena tornato da un viaggio ad Istanbul. Per vari motivi, ho la speranza in futuro di poter vivere in Turchia! Sicuramente non è il Paese più ricco al mondo, di questo sono consapevole. La vita è dura, ma...ho questa necessità e la voglia di vivere in Turchia (Istanbul). Devo iniziare l'Università (ho 20 anni), ecco perché chiedo informazioni a lei sugli eventuali studi che potrei intraprendere per una successiva specializzazione in Turchia, o vita lavorativa in quel paese. Saprebbe consigliarmi qualche passo per riuscire in questa impresa? La ringrazio per un eventuale aiuto, Andrea G. (Roma)

Carissimo Andrea, voglio azzardare. Mi sa tanto che tu ti sei innamorato di una bella ragazza turca altrimenti tutto questo interesse per l'ex Paese ottomano mi sembra strano. Per carità la Turchia è affascinante, i suoi abitanti sono affabilissimi, le città come Istanbul sono struggenti specie quando la stagione è buona e la sera il Bosforo si illumina di milioni di luci; ma da qui a voler viverci, o meglio specializzarsi presso un ateneo turco quando qui da noi ci sono atenei alla pari con i migliori college americani, mi pare un coup de tete dettato dalla giovane età. Se posso darti un consiglio: vedi intanto di studiare e di laurearti a Roma (che è sempre la migliore Università specie se si tratta della Sapienza) e nel frattempo comincia a capire cosa vuoi fare. Questo è il mio consiglio. La Turchia, benché sia facendo passi da gigante, è ancora molto indietro rispetto all'Italia, Paese che può offrirti certamente di più. Una cosa comunque la puoi fare: scrivi all'Ice una e-mail e fatti dare i nominativi delle imprese italiane che hanno impiantato attività industriali in Turchia. Pirelli e Astaldi sono un esempio. Potresti indirizzare i tuoi studi verso attività richieste proprio da queste società e magari, un domani, trovare un posto come dipendente italiano in Turchia. Faccio un gioco di parole. In Turchia sì, ma da lavoratore italiano. Auguri e ...riscrivimi. Con affetto, Piero Incagliati

da Giovanni E.
Spett.le direttore, da diversi anni seguo con interesse la sua pagina web, veramente unica nel suo genere e all'avanguardia per quanto riguarda l'approccio alla Turchia. Sicuramente, per un'Italia che ha dimenticato di essere un Paese mediterraneo, l'aggiornamento che propone settimanalmente è di valido contributo a far capire il fenomeno "Turchia" anche a chi si ricorda, o pretende di conoscere la Turchia solo attraverso dei luoghi comuni presenti nella nostra lingua (mamma li turchi; fuma come un turco; ecc.). Malgrado da anni mi adoperi, anche come socio fondatore dell'Unione di Amicizia Italia-Turchia, a combattere tale ignoranza, su questa scia vorrei farle notare la presenza di soli tre italiani alla conferenza internazionale il cui titolo le ho riportato in oggetto.(http://www.istanbulconference.info/en/html/index.php?option=com_content&task=view&id=49&Itemid=71
). La conferenza, che si terrà ad Istanbul nel periodo 9-11 giugno, sarà sicuramente di notevole interesse specialmente ora che la tematica democrazia,terrorismo, scontro/incomprensioni tra civiltà, é quasi di dominio pubblico. Il mio intervento verterà su "Terrorism and EnergyResources", vista l'importanza strategica che avrà anche per il nostro Paese l'inaugurazione della pipeline Baku-Ceyhan, e visti gli ultimi sviluppi di tensioni nell'area di questo medio oriente allargato(Georgia, Kirghistan ed Uzbekistan), che sicuramente, con gli anni a venire, vedrà una presenza militare italiana nell'area.Scusandomi per il tempo che le ho sottratto le giungano graditi i miei più sinceri auguri a lei e a tutta la la redazione di "e-turchia". Giovanni E.
Institute of Social Sciences
Yeditepe University
Istanbul - Turkey
Phone: (+90) 537 729 37 57
Fax: (+90) 216 - 578 16 40

Egregio professore, lei è troppo gentile con una redazione che è formata solo da me e da qualche solerte collaboratore che mi aiuta in questo difficile quanto gratuito compito di far conoscere la Turchia agli italiani. Circa la presenza di soli tre connazionali alla conferenza di Istanbul, la cosa mi meraviglia molto anche perché la nostra ambasciata ad Ankara - sempre sensibile quando si tratta di meeting e convegni - si dà costantemente da fare per una nutrita nostra presenza. Ad ogni modo, speriamo bene. Ora - dato che lei interverrà ai lavori - perché non mi manda la sua relazione che volentieri metterei sul sito, oltre naturalmente a qualche riga di spiegazione della conferenza? Attendo una sua risposta. Mi creda, Piero Incagliati

da: Bruno M.
Egregio signor Incagliati, mi permetto approfittare della sua gentilezza per chiederle, se può, una in formazione. Verso fine giugno vorrei fare una gita organizzata in quei luoghi così affascinanti, ma ho un problema: purtroppo soffro il mal d'auto e non conosco le condizioni delle strade in quella regione. Considerando la morfologia del territorio, temo che siano tortuose e forse non asfaltate in alcuni tratti. Se lei ha conoscenza in merito potrebbe confermare o meno la mia impressione? Grazie per la sua attenzione, Bruno M.

Gentile signor Bruno, forse lei pensa che la Turchia sia ancora quella di venti anni addietro con strade non asfaltate. Giusto venti anni fa ero stato per la prima volta in Cappadocia, per ritornarvi ancora una volta alla fine di aprile. Si rassicuri: le arterie sono tutte superstrade e per chilometri e chilometri talmente diritte che sembra di attraversare il deserto degli Stati Uniti. Solo che qui, in Cappadocia, è tutto verde.
Non mi dice da dove cominciate il viaggio. Se partite da Ankara, passerete a fianco del grande lago salato, il più grande della Turchia dopo il Van. Sono molte ore di pullman. Se invece andate con l'aereo fino a Kayseri, il percorso è molto breve. Unico inconveniente è che l'ultimo volo Istanbul-Kayseri arriva a destinazione in piena notte. Cosa altro posso dirle? In caso di gravi disturbi, provi con il cerotto. Dicono che faccia bene. Buon divertimento, Piero Incagliati


da: Sevim A.
Salve, signor Incagliati: Io sono Sevim A.. Solo di recente ho saputo del vostro sito. Sono in Italia da quattro anni e lavoro all'Istituto Orientale di Napoli come docente di lingua turca. Ho visto sul web alcuni newsletter dove si chiedono informazioni circa corsi di turco. Io potrei essere utile. Grazie e complimenti per il suo lavoro. Disponibile ad offrire anche il mio contributo. Il mio indirizzo è: aktasit@yahoo.it
Arrivederci, Sevim A.

Caro signor Sevim, la ringrazio per le parole gentili e per la collaborazione. Spero che qualcuno si faccia sentire. Non ho messo il numero del suo cellulare per questioni di riservatezza. Lei però può sempre affidarsi anche al link <Il libro degli ospiti>. Auguri, Piero Incagliati

da: Luca M.
Gentile Pietro Incagliati, ho bisogno di una risposta definitiva perché ognuno la dice in maniera differente. Vorrei recarmi in Turchia per vedere la finale di Champions league il 25 maggio. Devo fare il passaporto o no? La polizia di Malpensa dice di no; alcuni dicono di sì. Lei cosa dice? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti, Luca C.

Gentile signor Luca, come sempre quando si tocca l'argomento del passaporto si fa confusione. Per andare in Turchia il passaporto è necessario e non perché lo richieda la Turchia quanto perché lo vuole l'Italia in entrata. Se poi in aeroporto l'agente che sta al bureau si accontenta della carta di identità dal momento che chi si presenta è un cittadino italiano, tanto di guadagnato. Ma l'agente potrebbe essere anche pignolo e allora sono storie. Quindi sta a lei rischiare. Come che sia, la questione non è stata mai chiarita. Perché non chiede maggiori lumi in questura. Se parte, buona partita e mi saluti Istanbul. Piero Incagliati

da: Veronica V.
Gentile signor Piero, le scrivo per chiederle una informazione. Ha per caso il nominativo di insegnanti che impartiscano lezioni private di turco a Milano (oppure anche corsi collettivi)? Rimango in attesa di una sua sollecita risposta e la ringrazio in anticipo, Veronica.

Gentile Veronica, non saprei proprio a chi indirizzarla. Provi comunque a chiedere al consolato generale di Turchia il cui numero di Milano è: 02-5513370 (fax: 02-55181811   e-mail: milanobk@tin.it) oppure all'Ufficio stampa dell'Ambasciata turca a Roma (06-45442475    fax: 06-4455395  e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it). Di più non posso esserle utile. Saluti, Piero Incagliati

da: Carolina P.
Sono una studentessa universitaria della facoltà di Economia di Brescia. Desidero avere qualche informazione su Istanbul al fine di decidere se accettare o meno una proposta dell'<Erasmus>. Recentemente mi sono documentata su questa città ma ancora ho tanti dubbi. So che è una città in via di sviluppo specie a livello economico-commerciale ma con tutta una serie di problemi per quanto riguarda la parte politico-culturale. In breve....se vi foste chiesto di dare un consiglio ad una giovane di 20 anni su una trasferta di 10 mesi in questa città, cosa consigliereste? In attesa di una vostra riposta, cordiali saluti Carolina P.

Gentile signorina Carolina, mi scuso intanto per la risposta in ritardo dal momento che forse lei ha già deciso. Ora dare consigli è sempre difficile per cui non le risponderò se non indirettamente. Vincere una borsa <Erasmus> è sempre una gran bella cosa. E' altrettanto (ma questo è il nostro punto di vista) andare ad Istanbul, città stupenda sotto ogni punto di vista. Anche culturalmente, mi creda. Sicuramente è una metropoli alla pari con le più moderne città del mondo. Può soddisfare ogni sua esigenza quale il desiderio di andare a teatro, sedersi nei migliori caffè e ristoranti, godere la vita by night. Ovvio che ogni città ha sempre il suo rovescio della medaglia per cui è inutile raccomandare che non bisogna mai avventurarsi in parti che non si conoscono. Ma questo è un discorso che esula da quello che lei chiede. Anche l'Università è molto buona. Insomma, potrebbe rimanere appagata. Ad ogni modo, se dovesse decidere per il sì, si tenga in contatto anche il nostro Consolato generale e con l'Istituto di Cultura Italiano. Al momento opportuno potrei anche metterla in contatto con alcune signorine turche che si sono laureate in Italia. Mi riscriva, Piero Incagliati

da: Roberto A.
Egregio direttore, ho appreso da Internet che è stata allestita dall'Associazione Palatina Istanbul una mostra dal titolo "Istanbul e l'Italia 1837-1909. Architetture, immagini, progetti" in cui si parla dell'architetto Raimondo D'Aronco. Dovendo predisporre un sito sulla vita e l'attività del famoso architetto friuliano, le sarei molto grato potesse indicare se la manifestazione sia stata accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo: ed in caso affermativo se fosse possibile averne copia, naturalmente addebitandomene le spese. Nel ringraziarla per la cortese attenzione, porgo distinti saluti. Architetto Roberto A.
Ps: Ci è parso utile riprendere la prefazione di uno studio-analisi: La rassegna è composta da otto sezioni con riproduzioni di materiale iconografico. E' un tutto nel passato, in una Costantinopoli fin de secle e inizi del nuovo che vive il suo decadentismo culturale e storico, tra rivolte, sedizioni e repressioni fino alla I° guerra mondiale, alla sconfitta dell'Impero ottomano.

Egregio Architetto, mi sono subito informato presso la presidente dell'Associazione Palatina Istanbul. prof.ssa Eugenia Bolognesi, se potevo mettervi direttamente in contatto. Mi ha detto di sì per cui credo che le convenga chiamare la signora il cui numero di telefono è 06-8553794 (cell: 333-5896988   e-mail: eugenia.marta@tiscali.it). Si metterà a sua completa disposizione per tutto quello che le interessa. Tenga presente che su D'Aronco è stato scritto un articolo che troverà nel link <Angoli nascosti> del sito www.e-turchia.com  . Colgo l'occasione per offrile ospitalità nel mio sito qualora desiderasse anche lei scrivere qualche cosa sulla Turchia. Mi creda, Piero Incagliati

da: Eda B.
Buongiorno, il mio nome è Eda B. Leggendo con mio marito la posta di <Turchia Oggi> hi visto l'annuncio per la società <Belvedere> e vorrei sapere se ci sono opportunità di lavoro. Ho 27 anni, sono laureata in economia (Università di Denizli) e da dieci anni svolgo la professione di giornalista, Negli ultimi cinque anni ho lavorato per l'agenzia <Dogan Habr Ajansi > (Dha). Attualmente sono la corrispondenza di <Dha> per i Paesi Baltici. Parlo l'inglese (scritto discreto, parlato molto buono) e sto studiando intensamente l'italiano. Sono sposata con un ragazzo italiano e vivo in Lituania dove mio marito è direttore di uno stabilimento tessile. Pensiamo di tornare in Italia alla fine di quest'anno e conto entro quella data di avere un livello di italiano almeno discreto, anche se sono cosciente del fatto che ci vorranno alcuni anni prima che si possa pensare di fare la corrispondente in italiano. Rimanendo in attesa di una vostra cortese risposta, vi porgo i miei più cordiali saluti. Eda

Gentile signora, mi chiede di opportunità di lavoro dall'Italia per la società <Belvedere>. Le conviene rivolgersi direttamente al titolare, mr.  Sander Oztay. Parla molto bene l'italiano ed è persona affabile. Lo chiami a nome mio. Il suo numero è 0090-212-2911037 oppure 38 o 39.  L'e-mail è invece: sanderoztay@hotmail.com  Mi faccia poi sapere, Piero Incagliati

da: Delia C.
Gentile direttore, nel bene o nel male, in questo periodo sto (soprav)vivendo nella "Città senza Dio (Izmir) e nella zona di Karyyaka. Il 30 marzo u. scorso mi sono trovata nel bel mezzo di una manifestazione pacifica della quale purtroppo non ho compreso significato e motivazioni. Dominava il colore rosso (ovvio?), c'erano parecchie fiaccole e ritratti (primi piani in bianco e nero) di uomini. Erano evidenti le date del "30 marzo-17 aprile".  Scusando l'ignoranza ma apprezzando la curiosità, potrebbe darmi qualche informazione in merito? Ne approfitto per chiedere un parere sul libro di Andrew Mango. "The Turks today". Cordiali saluti, Delia. C.

Gentile Signora (o Signorina), Lei si dichiara ignorante. Le dico allora che è in buona compagnia perché, non sapendo cosa risponderle, lo sono anche io. E sono, tra l'altro, curioso di sapere cosa significassero quei colori nella manifestazione da lei citata. Ho spostato l'interrogativo in altre fonti senza esserne però appagato. Vedrò di informarmi con maggiore insistenza e chissà che entrambi non si rimanga alla fine soddisfatti. Lei comunque non mi dice dove vive. Perché se la sua abituale residenza fosse ad Izmir, potrebbe rivolgersi direttamente al Consolato italiano il cui rappresentante è persona gentile e disponibile. Da lei vorrei poi sapere perché definisce Smirne la "Città senza Dio". Sempre che lei abiti in questa città, avrei piacere di conoscerla e di capire il perché del suo scetticismo. A fine aprile infatti con un gruppo di amici mi troverò ad Izmir e sarebbe l'occasione per uno scambio di idee. In quanto al libro di Mango (storico inglese che ho conosciuto l'anno scorso ad Antalya e che considero una delle persone più preparate) devo sottolineare che il testo è uno dei migliori che siano stati scritti sulla Turchia. Mi ricontatti. Distinti saluti, Piero Incagliati

da: Antonio M.
Non so se Lei sia la persona giusta. Siamo un gruppo di amici che hanno vissuto per un anno in Turchia apprezzando molto la cucina locale. Tornati a Roma, dove risiediamo, abbiamo però riscontrato che non esistono (o almeno non ne abbiamo trovati) ristoranti con la cucina turca. Le risulta in contrario?  Vorremmo metterci in contatto con la comunità turca anche per parlare dell'argomento. La ringraziamo anticipatamente dell'attenzione prestata e delle eventuali indicazioni che ci potrà dare. Un saluto, Antonio M.

Cari amici, a Roma (che io sappia) non esistono ristoranti o locali con cucina turca. Fino a poco tempo fa ce n'era uno in Trastevere ma credo che abbia chiuso. C'erano poi camerieri turchi che lavoravano in una trattoria in via Merulana ma niente di più. Intendiamoci bene: quando si parla di cucina turca (tra le migliori che esitano nel Mediterraneo) occorre distinguere. Un conto è la vera cucina turca - fatta con ingredienti dell'agricoltura e della pastorizi a turca che vengono portati settimanalmente a Roma via aereo - un conto è trovarsi davanti a degli improvvisati cuochi che tirano a campare facendo leva magari su un falso doner kebab. Quello che avete mangiato in Turchia, non lo mangerete certo a Roma. Ad ogni modo, se vi rivolgete con una e-mail al link di <Turchia Oggi> dal titolo <Il libro degli ospiti>, il tam-tam potrebbe dare una risposta alla vostra domanda. Circa il desiderio di conoscere una comunità turca, sappiate che nella capitale esiste una Unione italo-turca. Potreste rivolgervi al suo vice-presidente, signor Omer Engin As (titolare di una agenzia viaggi) il cui numero di telefono è 06-4741426. Fatemi sapere, Piero Incagliati

da: Nausica G.
Sono una attrice di teatro e sto lavorando ad un progetto teatrale, di creazione, itinerante. Sono alla ricerca di compagnie di teatro turche, interessate ad una eventuale collaborazione. Il progetto ha come intento quello di far conoscere culture differenti che si affacciano nel Mediterraneo. Lei conosce qualcuno che potrei contattare? la ringrazio molto, Nausica G.

Cara Nausica, penso che la migliore cosa sia rivolgersi alla direttrice dell'Ufficio turistico turco che si trova a Roma in piazza della Repubblica (tel. 06-4871190 / 06-4871393  fax. 06-4882425   e-mail: turchia@turchia.it). Parla bene l'italiano ed è - oltre che persona colta - preparata ad esaudire un tipo di domanda quale quella che lei mi ha fatto. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Irina R.
Buon giorno, avrei bisogno di un informazione in quanto ho prenotato una vacanza di sette giorni in Turchia, precisamente Antalya-Kemer. La prenotazione è stata effettuata dalla Romania, dai miei genitori con cui dovrei partire, invece io sono a Milano e dovrei raggiungerli direttamente al Kemer. Ora la mia domanda è: sa per caso se c'è qualche mezzo che parte dall'aeroporto di Antalya per raggiungere l'albergo <Le Jardin Resort Hotel>? Può cortesemente darmi un'indicazione? In attesa di un vostro cenno, ringrazio anticipatamente e porgo i miei saluti, Irina R.

Gentile Signorina, no! Non so risponderle in quanto questa è la redazione di un giornale. Dovrebbe rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco di Antalya (veda la e-mail su internet) oppure a quello di Roma (06-4871393). Tenga presenta però che ad Antalya, come in qualsiasi altro aeroporto turco, esiste un servizio taxi 24 ore su 24 e, mi creda, a prezzi molto bassi rispetto all'Italia. Conviene però sempre contrattare prima, o in Lire turche o in euro. Buona vacanza a lei e ai suoi genitori, Suo Piero Incagliati

da Massimo M.
Gentile Pietro, sono proprietario di una bella barca a vela battente bandiera italiana e ferma per il rimessaggio invernale a Bodrum. Ho necessità di spedire dall'Italia due frigo particolari ma mi stanno facendo un sacco di problemi. Può indicarmi una soluzione in merito? E' necessario un power of attorney ad un agente broker turco? Un notaio italiano è autorizzato ad autenticare la mia firma per questo o esiste una procedura più semplice? Grazie. resto in attesa di una sua risposta, Massimo M.

E dire che noi ci davamo le arie da intellettuali, qui a <Turchia Oggi>, pensando  di fare del nostro sito il centro focalizzatore per un più ampio dibattito politico-culturale. Ed invece, ecco che dobbiamo rispondere nientemeno che... di frigoriferi. Caro signor Massimo, stiamo scherzando. Ci fa sempre piacere quando qualcuno ci scrive per chiedere informazioni o consigli. Vuol dire che ci segue. Solo che non sappiamo come esaudire la sua richiesta in quanto digiuni di questioni doganali. Veramente. Potrebbe però rivolgersi, a nome nostro, al signor Omer Engin As (nativo tra l'altro di Bodrum) che può certamente indicarle la strada giusta per quello che lei chiede (il numero è: 06-4741426). Oppure faccia capo all'Ufficio consolare presso l'ambasciata di Turchia (06-4469932). Una cosa comunque non ha specificato: chi le sta facendo dei problemi? L' autorità turca o quella italiana? Ci faccia sapere e ci riscriva. Piero Incagliati

da: Altan
Caro Direttore, vorrei rispondere a quello che ha scritto il signor Giovanni circa quanto successo ad Istanbul l'antivigilia dell'8 marzo, Festa della Donna. Io ero presente e con me, quel giorno, c'erano anche il mio socio ed alcune amiche. Vuole la verità in poche righe? Ebbene, sappia, che ripetutamente gli agenti di polizia avevano avvertito le manifestanti a stare tranquille e a non eccedere. Ma quelle niente: urlavano e provocavano secondo una chiara strategia di provocazione. Ne parlavano anche tra di loro dicendo che più si faceva chiasso più la troika UE, in visita ad Ankara, avrebbe protestato con il Governo di Ankara. Vede io sono un turco, anche se lavoro in Italia. Quindi conosco bene la lingua dei miei connazionali e mi rendevo conto che di lì a poco sarebbe successo il parapiglia. I miei amici mi chiedevano spiegazioni e il perché di tale tumulto che non aveva giustificazione in quanto una Festa della Donna deve svolgersi tranquillamente. Oltre tutto - e lo affermo con cognizione di causa - chi manifestava non aveva avuto neppure il permesso di farlo. Mi sembra che pure in Italia, per scendere in piazza, occorra il permesso della Questura o della Prefettura. Conclusione: la manifestazione è degenerata con lanci di sassi e slogan contro la polizia. Ovvio che poi questa abbia reagito, anche se forse troppo duramente. Io sono contro chi alza le mani contro le donne ma occorre anche rispettare la legge e le istituzioni. Ecco, questo volevo precisare. Buon fine settimana. Mi creda, Suo Altan

Egregio Signor Altan, diversamente da lei io non ero ad Istanbul e quindi non posso sapere come si siano svolti i fatti. Nel precedente numero di <Turchia Oggi> avevamo comunque già avanzato il sospetto che gli incidenti di Istanbul fossero stati provocati per mettere in difficoltà il Governo Erdogan di fronte all'Unione Europea. Ne siamo più che convinti. La polizia però deve imparare a sapersi controllare meglio, altrimenti il rischio è che una manganellata sulla testa di una donna faccia più danni all'immagine di un Paese di mille leggi controverse. Buon fine settimana anche a Lei, Piero Incagliati

da: Giuliano Caponi
Apprezzo molto il fatto che esista un notiziario sulla Turchia, soprattutto trovandomi ad Izmir senza parlare il turco. Avevo talmente ben considerato la scoperta fatta casualmente navigando in rete che l'avevo subito aggiunta tra i miei preferiti. Oggi, lo sconcerto: circa i fatti dell'8 marzo ad istanbul. Mi dica lei come si fa ad aggiungere un corsivo di quel tipo dopo aver riportato l'articolo di Cecilia Zecchinelli del <Corriere della Sera>. Mi dica lei con quale coraggio si possa giustificare l'aggressione barbara operata da parte della polizia contro donne inermi. E non mi risponda che non era un corsivo giustificatorio: si parla apertamente di"...piano ben preciso di destabilizzazione della Turchia" da parte di "...fasce più estremiste di alcuni movimenti che vogliono il dissolvimento e la disgregazione dello Stato turco". Non giudico i metodi della polizia turca, non essendo molto differenti da quelli che fino a 40 anni fa utilizzava quella italiana. Quello che sconcerta è che sul suo foglio online non solo non si condannino questi atti degni di un Paese del terzo mondo, ma che trovino anche giustificazione, ricorrendo a parallelismi, mi perdoni, assurdi con la nostra storia nazionale: la ricerca del morto ad ogni costo non mi risulta facesse parte né della manifestazione dell'8 marzo ad Istanbul né, tantomeno, a quella del 13 maggio 1977 che vide la tragica fine di Giorgiana Masi che, per la cronaca, era radicale e non una autonoma e tra le due cose c'è una bella differenza. Insomma, caro direttore, quel corsivo non rende un buon servigio né alla Turchia, dando l'idea di considerare lecito bastonare gli oppositori chiunque essi siano senza uno straccio di critica da parte del corsivista, né al mio e al suo paese, l'Italia, che ha conosciuto in passato le violenze di piazza, i morti e le repressioni, ma che non può no condannare senza mezze misure lo squilibrio tra offesa e risposta da parte della polizia. non voglio, infine, neppure commentare l'assurdo assunto sull'Unione Europea che "...al solito, non capisce nulla". I miei saluti, Giuliano C.

Mi auguro signor C. (mi limito alle iniziali del cognome come faccio con tutte le lettere che arrivano redazione) che, dopo questa sua sfuriata, si rilegga quello che lei chiama corsivo e si ricreda sul contenuto dello stesso. Insisto: lo legga bene. Si accorgerà allora che la premessa era proprio una condanna dei metodi usati in quella circostanza tanto è vero che si parla di "involuzione" rispetto a certe anticipazioni femministe di un tale chiamato Ataturk. Mi sono permesso fare solo un distinguo, e non per giustificare (come lei asserisce) le manganellate sulle donne scese in piazza l'antivigilia dell'8 marzo, quanto per analizzare i retroscena di alcune manifestazioni che sovente sono strumentalizzate. Nel caso specifico, non so se lei si trovasse ad Istanbul. Ma anche se fosse stato sul posto, mi è parso di capire che non sa la lingua locale e quindi non poteva afferrare quello che si dicevano le manifestanti. Ebbene sappia che invece alcuni turchi, che lavorano e vivono in Italia, si trovavano sul posto ed il senso l'hanno capito bene: irretire al massimo, con lancio di sassi ed altro, la polizia per provocarne una dura reazione di modo che sarebbe stata conseguenziale la reazione della troika UE in visita ad Ankara. Se non è strumentalizzazione questa! Per onore di cronaca, va precisato però che neppure io mi trovavo ad Istanbul in quelle ore. Al contrario, signor C., mi sono sempre trovato nelle nostre manifestazioni di piazza, da giornalista, a prendere bastonate dalla polizia, dagli autonomi e dalle femministe perché quando ti trovi in mezzo nessuno sta a guardare se hai una fascia al braccio con su scritto "Stampa". Lei c'era nel 1977 a Bologna, a Roma e a Milano? C'era negli anni a seguire del terrorismo rosso? Chi ha scritto che Giorgiana Masi era una autonoma? La povera Giorgiana, quel giorno di 28 anni fa, è morta perché qualcuno dietro il sipario voleva che scoppiassero gravi incidenti e quindi il morto. Ma poteva essere un'altra persona. Poco importa. Le violenze di piazza e le vittime sono sempre la conseguenza dell'odio, mi creda. E di odio ce n'è tanto anche oggi, in Italia, in Turchia, in Europa. Odio politico, odio etnico. Odio, mi permetta, anche nei confronti della polizia. Un refrain vecchio che non meraviglia più.
In quanto all'Unione Europa, mi permetta di non replicare alle sue critiche. Il discorso ci porterebbe troppo lontano. La saluto cordialmente nella speranza che voglia sempre leggerci. Piero Incagliati

da: Claudio R.
Sono Claudio e sto organizzando nel mese di agosto - assieme alla mia famiglia - un viaggio in auto in Turchia lungo la costa. Vorrei ricevere depliant e cataloghi sui luoghi di attrazioni e pernottamenti economici al fine di organizzare al meglio questo tour. Per ora vi ringrazio e aspetto notizie. Claudio R.

Carissimo Claudio, mentre mi felicito per la scelta di un viaggio lungo la costa turca, Le faccio presente (come già ebbi a sottolineare in tantissime altre occasioni) che questa è la redazione di un giornale e non una agenzia turistica ragion per cui non abbiamo depliant o cataloghi di sorta. Me ne dispiace. Le posso però indicare a chi può rivolgersi: provi a contattare l'Ufficio del turismo turco che si trova a Roma in piazza della Repubblica. il numero di telefono è: 06-4871393. Auguri, Piero Incagliati

da: Marco
Caro direttore Incagliati, sono un cittadino italiano sposato con una turca. Viviamo ad Istanbul ma vorremmo trasferirci in Italia. Le chiedo: è meglio fare il ricongiungimento familiare o puntare sul visto?. Che differenza c'è tra le due cose? Ed ancora: la pratica del Nulla Osta (polizia) è svolta dal Consolato o devo darmi da fare direttamente io presso la Questura? Distinti saluti e tante grazie, Marco

Caro Signor Marco, mi chiede cose a cui non so proprio rispondere. Mi scusi, però! Perché non si rivolge direttamente al Consolato generale italiano di Istanbul? Se non le sanno loro queste cose? Mi dicono che ci siano funzionari molto competenti. Sono certo che sapranno indirizzarla al meglio. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Claudio, Diego e Salvatore
Gentile signor Piero, ho appena visitato il suo sito. Siamo tre ragazzi e vogliamo organizzare un viaggio in Turchia bicicletta-treno. Esiste una cartina delle ferrovie turche in lingua inglese o in italiano? Ringraziandola per il tempo che ci dedicherà, la salutiamo. Claudio ed amici.

Cari Claudio, Diego e Salvatore, non credo proprio esista una cartina ferroviaria come voi la desiderate. Non credo neppure esista in turco. Naturalmente, una volta che siete arrivati in Turchia, la cosa sarà diversa. Scordatevi però una cartina nella nostra lingua. Per saperne di più (non mi dite in quale città abitate) rivolgetevi all'Ufficio del Turismo turco (06-4871393). Quello che vi posso dire, invece, è un'altra cosa; molto importante. La Turchia è il Paese meno adatto per muoversi su rotaia avendo una rete ridotta e alquanto scarsa. La combinata treno-bicicletta poi è quasi fantascienza. Potreste al contrario girare per il Paese con i pullman di linea che sono modernissimi, veloci, e coprono l'intero territorio anatolico. Se acquistate la guida <Edt> avrete la possibilità di vedere tutti gli spostamenti da città a città. Buona viaggio. Piero Incagliati

da: Cinzia e Filippo A.
Siamo due cittadini italiani che hanno acquistato una casa in Turchia. Vorremmo sapere come fare per lasciare il nostro gommone in Turchia e non essere costretti a portarcelo avanti e indietro con la nave. Purtroppo al porto di Cesme segnano sul passsaporto il numero di telaio del carrello e quello del motore. Non possiamo uscire dalla Turchia se non ci riportiamo indietro l'imbarcazione. Alla dogana sono rigidi ed è difficile capirsi.
Allo stato attuale non siamo ancora in possesso del tapu della casa che arriverà entro un anno circa. Potreste per cortesia aiutarci a trovare una soluzione (visto, permesso, certificazione) su come regolarci? Vi saremmo molto grati, Cinzia e Filippo A.

Gentili amici, ritengo che la cosa migliore da fare sia quella di rivolgersi al Consolato italiano di Izmir che, per competenza, copre anche l'area territoriale di Cesme (a proposito, complimenti per l'acquisto di una abitazione in un posto di mare così bello). Se andate sul sito di <Turchia Oggi>, vedrete che c'è un link proprio su Izmir. Troverete così il numero di telefono del Consolato. Chiedete di parlare direttamente con il nostro rappresentante che è persona squisitissima. Di più non saprei quale consiglio darvi. Vostro, Piero incagliati

da: Giovanni Scomparin
Ho visto alla tv italiana e nei canali satellitari le immagini della manifestazione in cui la polizia ha picchiato donne inermi. Mi sembra una vera vergogna in un Paese civile quale è (e dice di essere) la Turchia. Meglio che mi fermi qui.

Nulla da eccepire.

da: Maria Laura P.
Caro dott. Incagliati, non sono sicura che lei abbia ricevuto la mia seconda email così tenterò di nuovo. Innanzitutto grazie per avermi risposto, cercherò di essere più chiara. Le dicevo che il mio ragazzo vorrebbe venire a lavorare in Italia. In Turchia è maitre di sala ma non sempre riesce a lavorare tutto l'anno; per questo motivo quando ha chiesto il permesso di avere il visto, anche solo turistico, per venire in Italia ha avuto risposta negativa. Lei sa bene quanto sia complicato, per un cittadino turco, ottenere il visto. Inoltre non parla praticamente italiano ed io vorrei tanto aiutarlo a trovare un lavoro qui, facendogli da intermediario. Quello che le chiedevo dunque è se lei conosce qualcuno o qualcosa a cui potermi rivolgere (un ufficio di collocamento per stranieri, se esiste, o presso il consolato turco) che possa indicarmi, consigliarmi come fare per aiutarlo a trovare un lavoro. La ringrazio molto per l'attenzione
cordiali saluti, Maria Laura P.

Cara Maria Laura, il quesito che mi pone è serio e complicato a risolversi tenuto conto che in Turchia il consolato italiano non concede facilmente il visto per l'espatrio neppure per motivi turistici. Pensi che ci sono persone turche, mie amiche, che vengono almeno una volta l'anno a Roma per motivi di scambi culturali eppure trovano difficoltà. Mi chiedi di indicarti se esiste una struttura in Italia che si occupa di questi casi. Francamente non ne sono al corrente. Potrebbe informarsi presso l'Ufficio consolare turco a Roma (0039-06-4494218) o a Milano (0039-02-5513370). Due potrebbero essere le strade perché il suo sogno si realizzi: o sposare il ragazzo in questione al quale, credo, lei voglia bene; oppure rivolgersi ad una agenzia viaggi turca e sentire se fanno tour per gruppi in Italia. Se le rispondono positivamente, penso che il visto diventi collettivo. Ed allora il problema sarebbe risolto. Si informi e tanti auguri. Piero Incagliati

da: Angelo C.
Gentile Signor Incagliati vorrei cortesemente qualche informazione sull'import-export dei motorini in Turchia e le sue prospettive future. Cordiali saluti, Angelo C.
Ps: realizzo uno studio per la <Formaper>, Camera di Commercio di Milano.

Carissimo Signor Angelo, sono sorpreso che la Camera di Commercio alla quale lei fa riferimento non sappia dare una riposta alla sua domanda. Ad ogni modo potrebbe rivolgersi al Consolato generale turco di Milano (02-5513370) che ha anche una sezione commerciale. Altrimenti mandi una e-mail (sanderoztay@hotmail.com), facendo il mio nome, al signor Sander Oztay titolare di una società di export-import che, tra le tante cose, provvede non solo a prendere in consegna in grandi depositi qualsiasi tipo di materiale (come potrebbero essere i motorini) ma si occupa anche della vendita in Turchia e delle pratiche giuridico-commerciali. Il suo numero di telefono è 0090.212.2911037. Di più non so che dirle. Mi creda, Piero Incagliati

da: Esra Canepa
Buon giorno. I,ve found your website about Turkey while I was surfing on Internet. As being a young turk native of Istanbul, I am living in Milano with my italian husband. I'm really surprised and interest about the carnival?! of Turks (or Turkey) in Moena. Do they still have it? How can Ia get information, so I can share with my turkish friends? Best Rgds, Esra C.

Gentile Signora Esra, l'articolo è stato scritto qualche anno fa da un giornalista turco dell'<Hurriyet> di nome Reha Erus. Se lei fa una ricerca in Internet sul sito Moena, troverà sicuramente la e-mail ed il numero di telefono sia del Comune sia dell'Ufficio del Turismo del luogo. Può quindi rivolgersi a loro per le informazioni che chiede. Forse, oggi come oggi, la festa non si fa nemmeno più. Mi faccia sapere, però! Suo, Piero Incagliati
P.S.Per l'articolo pubblicato su Turchia Oggi basta cliccare su Tradizioni di Instanbul Cafe'


da: Alessio Fabio P.
Egregio Sig. incagliati, mi chiamo Alessio Fabio P., ho 34 anni e da circa 3 anni sono fidanzato con una ragazza turca. Lei forse può aiutarmi a sapere quale documentazione è necessaria per poterla sposare, in italia o in Turchia. Lei è di Marsin. Al consolato di Izmir mi hanno detto che, dopo aver presentato la documentazione necessaria della ragazza, con relative traduzioni vidimate dal console,  devono passare 6 mesi prima che ci possiamo sposare. E' tutto vero? In italia sarebbe più facile?  Eventualmente quale documentazione sarebbe necessaria in Italia? Ho appena visitato il sito del consolato di Izmir, il quale dice che non si possono effettuare matrimoni in consolato se non sono di cittadinanza italiana, quindi questo mi fa dedurre che comunque non ci saremmo potuti sposare in quanto lei turca. Sono molto confuso. Mi può aiutare ad orientarmi in questo ginepraio burocratico? Aggiungo anche che io faccio un lavoro stagionale; sono chef, e lavoro  per un grosso tour operator italiano, quindi viaggio molto. Anche la mia ragazza è maitre, quindi subito dopo il matrimonio, vorremmo lavorare insieme in giro per il mondo. Spero vivamente che lei mi possa dare risposte che mi aiutino. Grazie per quello che potrà fare per me, Alessio Fabio Pasotti

Caro Alessio, mi sono subito informato presso l'Ambasciata di Turchia in Roma del suo caso. Chiami subito il consolato turco e vedrà che sapranno risolvere il suo problema. I numeri sono 0030-06-4494218  oppure 0039-06-4494200. Il centralino è invece 0039-06-4469932. Auguri, Piero Incagliati

da: Sandro D.
Siamo un gruppo di camperisti che dal 15 aprile al 15 maggio vorrebbe organizzare un viaggio in Turchia. Ci occorrerebbe conoscere l'elenco dei camping o altri punti sosta dove trascorrere la notte e con le date di apertura nonché ogni altra notizia utile per organizzare il tour. Ringraziando inviamo distinti saluti. Sandro D.

Caro Sandro, come già ebbi a dire ad altre persone le faccio presente che questa a cui si è rivolto è la redazione di un giornale per cui non siamo in gradi di esaudire la sua richiesta con informazioni utili. Però, per avere notizie precise in merito, telefoni all'Ambasciata di Turchia, alias ufficio del Turismo turco, che si trova a Roma in piazza della Repubblica e chieda di parlare con il signor Riza o con la signora Anna. Il numero è: 06-4871393. Vedrà che avrà tutte le informazioni che desidera. Buon viaggio, Piero Incagliati

da: Maria laura P.
Egregio sig.Incagliati, innanzitutto mi congratulo con lei e con i suoi collaboratori per il sito di <Turchia Oggi> che mi ha permesso di scoprire molte notizie interessanti sulla Turchia che amo molto,in particolare la possibilità di poter intraprendere un corso di turco. Ma il quesito che vorrei porle, se in qualche modo può essermi d'aiuto, è questo: il mio ragazzo che è turco vorrebbe venire a lavorare in Italia e vorrei sapere se esiste un ufficio qui a Roma o un qualcosa di simile a cui potersi rivolgere visto che lui non parla italiano molto bene, ma ha invece una buona conoscenza di inglese e tedesco.In attesa di una sua risposta la ringrazio in ogni caso sentitamente. Cordiali saluti M. Laura P.

Cara Maria Laura, mi dovresti far sapere che tipo di ufficio vuoi che ti indichi. Non sei molto chiara. Aspetto quindi una tua e....grazie per le parole gentili. Piero incagliati

da: Simonetta D.
Salve, non so se sono nel sito giusto, comunque arrivo subito al punto. Sono italiana e residente in Italia e sono sposata da tre anni con un cittadino turco. Dovrei rinnovare il suo passaporto che - non so come - ho smarrito (anche se era scaduto). Ho la sua delega, le foto, i dati del vecchio passaporto ed il suo permesso di soggiorno originale. Posso - essendo la moglie - fare per lui il passaporto in quanto trovandosi mio marito in ospedale in Germania? Non può tornare senza avere un documento valido. Il passaporto, per l'appunto. Anche perché la sua carta d'identità (del tutto valida), ha la scritta "non valida per l'espatrio"  non essendo cittadino italiano. Le Compagnie aeree di sicuro non l'accettano a bordo dei loro vettori.
Per favore, mi potere dare quanto prima dei chiarimenti in modo da venire subito a Roma per il rinnovo? Mille grazie. Il mio indirizzo è miss_simonetta@yahoo.it
 

Gentile Signora, penso proprio che Lei - più che alla redazione di un giornale, quale è quella di <Turchia Oggi>, debba rivolgersi direttamente ad una sede di questura italiana. Ma - essendo anche lei in Germania - l'unica cosa da fare è esporre il caso all'Ufficio consolare italiano della città dove si sta trovando attualmente. Personalmente credevo che lo straniero che sposava un cittadino italiano prendeva anche lui la cittadinanza. Ma forse le cose sono cambiate. Non credo invece che lei possa fare i documenti di suo marito per delega. Quest'ultimo invece potrebbe fare la richiesta presso l'ufficio consolare italiano. Mi dispiace di non esserle utile. Mi creda, Piero Incagliati

da: Ilker B.
Caro Signor Incagliati, ho visto il bollettino di informazioni <Turchia Oggi>. Mi piace molto. Sto cercando di imparare la lingua italiana anche per motivi personali. Avrei piacere di venire in contatto con i suoi connazionali per uno scambio di opinioni. Sto studiano presso una importante facoltà dell'Università di Istanbul. Sarebbe bello a questo proposito incontrare studenti italiani per far capire loro qual'è l'ospitalità dei turchi. Dove posso trovarli?  MI scuso per il mio italiano che non conosco bene. Ci sentiamo presto. Ilker B.

Carissimo Ilker, grazie per la tua lettera. Non ti preoccupare per l'italiano che penso imparerai presto e bene. Intanto però, per un proficuo scambio epistolare, perché non provi a mandare una tua e-mail a "Il libro degli ospiti", link del sito <Turchia Oggi>? Vedrai che avrai tantissime risposte di giovani italiani (e italiane) che vorranno comunicare con te. Auguri, Piero Incagliati

da: Tito T.
Le mando il mio curriculum nell'eventualità che le possa essere utile una mia collaborazione; Grazie per l'attenzione, Tito T.

Caro T, non me ne voglia. Ma non posso permettermi una sua collaborazione stante le condizioni economiche di <Turchia Oggi> non delle migliori. Comunque, grazie. Piero Incagliati

da: Francesco D.
Buongiorno sig.Pietro! Sono un italiano che da due anni vive ad Istanbul. Sono venuto qui perché mia moglie è turca. Ho imparato a capire il turco ma meno a parlarlo..che Lei sappia ci sono corsi di turco on line? Andare a scuola per me è difficile perché lavoro in ufficio..Grazie per l'aiuto..Francesco

Caro signor Francesco, non penso che esistano corsi di turco on line. Che io sappia! Ma vivendo lei ad Istanbul, perché non si rivolge all'Istituto Italiano di Cultura o al liceo Italiano? Entrambi si trovano nei pressi di Istiklal Caddesi. Può anche rivolgersi a <La Gazzetta di Istanbul>, mensile della comunità italiana e il cui numero di telefono è 212-2441759. Potrebbe infine girare la sua e-mail ai lettori del <Libro degli ospiti>, link di <Turchia Oggi>. Suo, Piero Incagliati

da: Donata S.
Buongiorno, vorrei sapere se è davvero così complicato uscire dalla Turchia per turismo. E' vero che il visto non viene rilasciato così facilmente?

Se si è cittadini turchi, uscire dalla Turchia non è molto facile. Mi riferisco però all'Italia. Le difficoltà però non vengono da Ankara ma dal nostro Paese.

da: Max
Egregio dottore, ho letto attentamente le lettere che Le sono state inviate dai lettori della Sua rubrica e, purtroppo, so di andare a finire ad ingrossare le fila di coloro che, vanamente, ricercano un lavoro ad Istanbul. Le ragioni che mi inducono a questa scelta sono comuni a quelle di altri: sostanzialmente di cuore poiché lì vive e lavora la mia ragazza. So benissimo che sarebbe più opportuno che fosse quest'ultima a venire qui, per le valide ragioni da Lei già segnalate ad un altro lettore, ma questo non è possibile.
D'altro canto sto tentando tutte le strade, perché non provare anche con Lei?
Sono un avvocato penalista di 31 anni che, dopo 5 anni di libera professione, è entrato nell'ufficio legale di una importante azienda nazionale. Desidererei ricevere, cortesemente, da Lei qualche numero di telefono e/o fax di imprese italiane che lavorano stabilmente con la Turchia ed in particolare con Istanbul a cui poter "girare" il mio curriculum. Il mio personale motto è: "nil difficile volenti" può aiutarmi a realizzarlo? Grazie.

Egregio avvocato, eccomi a Lei. Ma come, lavora presso l'ufficio legale di una importante azienda nazionale e vorrebbe lasciarlo, sia pure per ragioni di cuore? Giacché mi ha citato un motto latino, perché allora non convincere i superiori della Sua azienda ad impiantare una sede anche ad Istanbul? Potrebbe illustrare loro i vantaggi di una sede al di là del mediterraneo, ora che Bruxelles ha dato formalmente il via libera alla Turchia per entrare in Europa. In quanto alle imprese italiane che operano in Anatolia ce ne sono tantissime. Basti pensare alla Telecom-Tim, Pirelli, Ariston, Zegna, Versace, Valentino, Unicredit, Banca di Roma, Banca San Paolo, Banca Intesa, Alitalia, Alsaldo, Astaldi etc. Per avere maggiori dettagli potrebbe però rivolgersi all'Ufficio commerciale turco in Italia (06-5925117) o direttamente all'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara o alla Camera di Commercio italiana in Turchia (info@ciist.com) o all'Ice (sede di Istanbul). Auguri vivissimi, Piero Incagliati

da: Teresa C.
Caro signor Piero, sono una nuova appassionata del mondo e della cultura turca e credo che non ci sia miglior modo di avvicinarsi ad un popolo imparando la sua lingua. E' per questo che ho deciso di iniziare a studiarla, ma purtroppo i giri per le librerie di Milano si sono rivelati vani. Dove potrei comprare una buona grammatica o corso da autodidatta della lingua turca? E soprattutto che testo mi consiglia? Anche se dovesse essere in inglese, va bene. La ringrazio anticipatamente. Saluti, Teresa C.

Cara amica, mi pone una quaestio difficilmente risolvibile. Sapesse quanto persone si sono rivolte a <Turchia Oggi> per sapere di una grammatica turca. Non ve ne sono in commercio, almeno che io sappia. Qui in redazione ne abbiamo una scritta da Asim Tanis nientemeno nel 1975 (Corso di lingua turca moderna) ed edita dalla Cisalpino-Goliardica. Non se ne trova una copia. Perché non prova al Consolato generale turco di Milano (02-5513370)? Chissà che non sia fortunata. Dia anche una occhiata sul link di <Turchia Oggi> (Il libri degli ospiti) e vada sul numero 688. Una lettrice tempo addietro forniva alcune indicazioni su altri autori. Dato però che lei si accontenterebbe di un testo in inglese, potrebbe provare presso una libreria anglosassone facendosi magari aiutare circa un riferimento di casa editrice londinese o quant'altro. Mi dispiace tanto di non poterla aiutare ma questa è la realtà. Se capitasse per Roma, potrebbe fotocopiare la grammatica di Tanis (per altro alquanto superata). Sempre a sua disposizione, mi creda Piero Incagliati

da: Antonietta V.G.
Salve signor Pietro, volevo chiederle alcune informazioni. Sto cercando dei contatti di imprese italiane che costruiscono in Turchia appartamenti turistici residenziali. Al momento mi rivolgo a lei in quanto leggo che ha molte competenze o almeno mi può dire a chi mi posso rivolgere. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti, Antonietta V.G

Gentile signora (o signorina), grazie per darmi "molte competenze". Ma per quanto riguarda l'immobiliare italiano in Turchia, mi creda, ne so quanto lei: ovvero niente. Dopo il 10 gennaio però potrebbe rivolgersi, a mio nome, al signor Omer Engin As (06-4741426) che sicuramente saprà darle qualche informazione in proposito o comunque indirizzarla al meglio. Nel frattempo potrebbe anche chiamare l'ufficio commerciale turco a Roma e parlare con la signorina Sara (06-5925117). Potrebbe anche girare la sua lettera al "Libro degli Ospiti", link di <Turchia Oggi>. Auguri anche a lei per un felice anno nuovo. Suo, Piero Incagliati

da: Renato P.
La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà inviarmi. Un cittadino italiano che si reca in Turchia ha bisogno di avere il biglietto di ritorno? Lo chiedo per un caso successo a Malpensa dove la linea aerea <Lh> ha preteso che un passeggero italiano in possesso di un biglietto emesso in Turchia (Izmir-Milano-Izmir) acquistasse un biglietto Izmir-Milano per poter essere imbarcato. Vi ringrazio per l'attenzione, Renato P.

Gentile signor Renato, mi pare strano che una persona che voglia recarsi in Turchia debba fare subito il biglietto di ritorno. Per saperne di più mi sono informato presso l'Ufficio del Turismo turco. La risposta è stata questa: si può fare tranquillamente un solo biglietto di andata. Se però si viaggia con un gruppo organizzato e con la carta di identità, allora occorre anche il biglietto di ritorno. Lei comunque potrebbe sentire anche l'Alitalia o la Turkish Airlines, se di quest'ultima c'è una agenzia nella sua città. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Assunta D.G.
Gentile signor Pietro, mi chiamo Assunta ed ho lavorato in Turchia per sette anni come insegnante di italiano. Purtroppo la conoscenza della mia lingua turca è ad un livello comunicativo. Non lo leggo e non lo scrivo. Ora sono a Roma e vorrei frequentare un corso di lingua turca. Potrebbe darmi qualche informazione in merito? La ringrazio in anticipo e lascio la mia e-mail (assuntad@hotmail.com
)

Gentile amica, potrebbe rivolgersi alla facoltà di lettere presso l'Università La Sapienza e chiedere della prof.ssa Anna Masala che insegna proprio lingua e letteratura turca. Altrimenti potrebbe contattare, a nome mio, l'Ufficio stampa dell'ambasciata turca in Roma (06-4469932). In lei farei un ulteriore tentativo indirizzando la stessa e-mail al <Libro degli ospiti>,  link di <Turchia Oggi>. Non molto tempo fa qualcuno si era proposto per insegnare il turco. A sua disposizione, Piero Incagliati

La signorina Anna D. G, mi invita a leggere un suo curriculum. Cosa che ho fatto. Per il resto non so come posso esserle utile. Immagino che Anna voglia trovare il modo occuparsi. Ma io non saprei aiutarla. E me ne dispiace. Perché non gira allora la sua e-mail alla rubrica <Il libro degli ospiti>, link di <Turchia Oggi>? Auguri, Piero Incagliati

da: Mustafa Kemal A.
Caro signor Pietro Incagliati,
stendo questa lettera da Istanbul. Sono un interprete giurato di lingua italiana e turca con oltre 15 anni di esperienza alle spalle, di cui gli ultimi dieci trascorsi in Italia. Svolgo questa attività offrendo anche un servizio di accompagnamento a chi vuole venire in Turchia per effettuare visite di carattere diplomatico, scientifico-culturale o per affari. Hi a disposizione macchine ed autista che parla italiano.
Qui di seguito le lascio - oltre al mio curriculum - il mio recapito nell'eventualità che qualcuno abbia bisogno di tali servizi o che voglia appoggiarsi per traduzioni e guida turistico-commerciale. Cordiali saluti, Mustafa Kemal A.
Sede principale: 41 Ada Ata 4-5B Block Daire 79
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Gentile Signor A.,
come vede Le pubblico la e-mail. Le consiglio però di trasferirla sul link di prima pagina di <Turchia Oggi> dal titolo <Il libro degli ospiti> inserendo anche il suo curriculum. Mi sembra più attinente con il problema che mi espone. Intanto le faccio tanti auguri sperando che qualcuno abbia bisogno dei suoi servigi. Mi creda, Piero Incagliati

da: Serdar C.
Buongiorno, sono uno studente dell'Università di Padova. Intanto volevo farle i complimenti per il suo sito che ho scoperto da poco e che ritengo molto bello ed interessante, Attualmente sto lavorando, per una tesi, sull'analisi, promozione e possibilità di investimento del turismo in Turchia e volevo gentilmente chiedervi materiale di qualsiasi tipo a riguardo. Cordiali saluti, Serdar C.

Carissimo Serdar, purtroppo la redazione di <Turchia Oggi> non possiede un archivio con materiale del genere che tu mi chiedi. E mi dispiace, quindi, di non poterti essere utile. Tu però non mi dici se gli investimenti sono italiani o turchi. Nel primo caso dovresti rivolgerti all'Istituto del Commercio Estero (Ice) che si trova a Roma (telef: 06-59921   e-mail: ice@ice.it  www.ice.it). Nel secondo caso dovresti invece indirizzare la tua richiesta al ministero della Cultura e del Turismo turco ad Ankara (www.turizm.gov.tr) oppure telefonare all'Ufficio del Turismo turco a Roma e chiedere come fare (06-4871393). Fammi sapere e.... grazie per le gentili parole. Aff.te, Piero Incagliati

da: Irene M.
Gentile redazione di <Turchia Oggi> sono una studentessa di Scienze della Comunicazione dell'università di Perugia. Sto svolgendo una tesi riguardante il dibattito sull'Europa multi-culturale nella questione dell'allargamento dell'UE alla Turchia, visto dalla stampa italiana. Il mio testo di partenza è il saggio di un autrice francese di origine turca, Mouna Mejiri, "La candidatura turca all'UE attraverso la stampa francese". Volevo chiedervi notizie su questa autrice e sui temi da lei trattati, poiché ciò che finora ho trovato è in lingua francese (lingua, ahimè, che non conosco. E se potete suggerirmi qualche saggio pubblicato recentemente sull'argomento, in lingua italiana. Vi ringrazio in anticipo. Cordiali saluti, Irene M.

Cara signorina Irene, non sapevo che esistesse neppure una autrice del genere. Quindi mi trovo nell'impossibilità di poterle essere utile. Non saprei neppure a chi poterla rivolgere dato che lei mi parla solo di testi in italiano. Comunque, a nome mio, potrebbe chiamare il consigliere alla Stampa dell'ambasciata di Turchia in Roma, dott. Suha Bacanakgi (06-4469932). Parla in inglese, però. Altrimenti perché non chiama direttamente la Commissione europea? Si faccia passare l'Ufficio Stampa (06-69999203/4   fax: 06-6791658). Penso che riuscirà ad ottenere qualche cosa di buono. Intanto auguri. Piero Incagliati

da: Lorenzo F. P
Gentile Signore, parlo correttamente cinque lingue e sto studiando la sesta. Sono esperto di informatica hardware e software, pubblicità e marketing, mailing lists e gruppi di utenti. Cerco un lavoro full time in Italia con disponibilità a restare in Italia o a viaggiare in qualunque paese del mondo. In allegato allego mio curriculum. Distinti ossequi, Lorenzo F. P
Caro signor Lorenzo, la sua lettera mi ha messo in difficoltà e imbarazzo. E le spiego subito il motivo. Lei si è rivolto ad un sito web (<Turchia Oggi>) che non ha assolutamente il potere di venirle incontro. Non saprei proprio come aiutarla e di questo me ne dispiace perché, quando si sentono persone come lei che cercano lavoro e non lo trovano, c'è proprio da avvilirsi. Perché non gira la sua e-mail a <Il libro degli ospiti>? Chissà che qualcuno non ascolti la sua voce. Tanti auguri, Piero Incagliati

da: Stefano B.
Gentile signore, sono un 29 laureato in ingegneria elettronica che ha sempre coltivato il sogno di lavorare in Turchia. Vi scrivo per domandarmi se posso lavorare per voi in Turchia o in Italia. Sarebbe un sogno. Parlo l'inglese e conosco qualche parola di turco. Rimango a vostra disposizione. Cordiali saluti, Stefano B.
Caro Stefano, forse hai sbagliato porta. Purtroppo <Turchia Oggi> sopravvive in forza di grossi sacrifici non avendo pubblicità né altri introiti. Penso però che un laureato in ingegneria abbia qualche opportunità in più di trovare un posto in Italia. E magari per un po' dimentica la Turchia, anche se è veramente bella. Credimi, tuo Piero Incagliati

da: Silvia P.
Salve, sono una studentessa di Scienze politiche di Firenze e sto facendo una tesi sulla Turchia dal titolo: Italia, Unione Europea, Turchia da Maastricht ad oggi. Vorrei avere notizie su chi siete ecc per sapere se posso citarvi nella
bibliografia. Personalmente trovo molto utile il vostro sito, quindi mi farebbe molto piacere. Spero di avere una risposta presto, Silvia P.

Gentile Signorina, intanto auguri per la tesi. Bellissima, tra l'altro. Dovrà seguire attentamente questi ultimi capitoli dell'annosa questione relativa all'adesione della Turchia in Europa. Come si sarà resa conto, La Commissione UE ha posto numerosi paletti ad Ankara e non è detto, nonostante le raccomandazioni di Verheugen, che dal vertice del Consiglio Europeo esca un sì definitivo all'apertura dei negoziati. Può tranquillamente citarmi nella bibliografia. Il sito nasce dal desiderio di far conoscere - al di là del solito turismo d'agenzia - la Turchia agli italiani sia dal punto di vista politico-economico sia da quello storico-culturale. Non so se ci sono riuscito, anche perché, non avendo alle spalle sponsor, non ho potuto mettere in pratica i progetti migliori per via delle enormi spese. Ho cercato di fare del mio meglio.
Ho cominciato a conoscere bene la Turchia quando per il mio giornale (adesso sono in pensione, ma ero un giornalista de <Il Mattino> di Napoli) venivo mandato spesso ad Istanbul e ad Ankara per seguire processi o al seguito di ministri. Mi faccia sapere quando si laurea così metterò la notizia nel bollettino. Mi creda, Suo Piero Incagliati

da:  Francesca V.
Egregio direttore, da quasi due anni accedo assiduamente al sito di <Turchia Oggi> perché cosi riesco a sentirmi più vicina alla Turchia, a tutti gli amici di Istanbul e ai ricordi dei miei vari viaggi. Ho sempre trovato notizie utili e anche vari amici con i quali poi ho viaggiato e passato ore ed ore ricordando la Turchia. Da circa un mese sto cercando siti internet riguardo corsi di turco per italiani in Turchia (possibilmente ad Istanbul), sono prossima alla laurea in scienze del turismo ed interpretariato e nei prossimi 5 mesi ho tempo da vendere cosi pensavo di passare 2 o 3 mesi ad Istanbul ed imparare il turco seriamente quindi di frequentare dei corsi seri ma non sono ancora riuscita a trovare nulla. Vi chiedo di darmi dei consigli, nomi, siti, numeri di telefono....qualsiasi cosa! Vorrei partire al più presto perché la Turchia mi manca moltissimo! Vi ringrazio anticipatamente e continuate cosi con questo sito che è
fantastico! Francesca

Gentile signorina Francesca, complimenti per la sua prossima laurea. No, non so nulla di corsi di turco per italiani ad Istanbul. Però forse una persona potrebbe aiutarla. Mandi a nome mio una e-mail al signor Turgut Atay, Marketing Director della <Magister Tours> ad Istanbul. Deve indirizzare a planning@magister.com.tr  . (tel: 0090-212-2300000. Sono certo che potrà essere più utile di me. Altrimenti telefoni, sempre a nome mio, al signor Riza Tabak dell'Ufficio del Turismo turco a Roma (06-4871393). Il fax è invece: 06-4882425. Auguri, Piero Incagliati

da Fabio:
Egregio direttore, innanzitutto la ringrazio per quanto fa per noi turcofili (personalmente lo sono a tal punto da avere spostato una turca circassa). Le scrivo per segnalare ai suoi lettori che fossero interessati ad effettuare uno stage in Turchia, che il Crui (Conferenza Rettori delle Università italiane) ha appena comunicato il bando dei tirocini presso ambasciate, consolati ed istituti di cultura italiani all'estero, fra cui quelli di Ankara ed Istanbul ( http://www.crui.it/?Arg=109) . Per informazioni rivolgersi alla segreteria del Crui (piazza Rondanini 48,  00186 Roma  tel: 06-684411  fax: 06-68441399  e-mail: segreteriacrui@crui.it ). Cordiali saluti, Fabio

Gentile Signor Fabio, la ringrazio della segnalazione. Ho provveduto anche a mettere in pagina la notizia. Suo, Piero Incagliati

da: Alice L.
Buongiorno, spero che lei possa aiutarmi dandomi alcune informazioni. Sono una studentessa di lingua e letteratura turca presso l'Università di Firenze e vorrei se esiste la possibilità di effettuare un tirocinio presso un istituto culturale italiano o consolato ad Istanbul. La ringrazio anticipatamente, anche se solo potesse fornirmi alcuni indirizzi dal momento che l'Università di Firenze non è in grado di darmi alcune informazione.

Gentile signorina, penso che le convenga mandare subito, a mio nome, una e-mail ad una mia cara amica che vive ad Istanbul e che si chiama Latife Bastug. Sicuramente avrà le risposte alle sue domande. La e-mail è questa: bastug@doruk.net.tr  . Eventualmente mi riscriva che troviamo altre strade. Auguri, Piero Incagliati

da: Pino
Stimato dott. Incagliati, purtroppo i violenti disturbatori sul forum continuano la loro opera offensiva nei confronti del popolo turco e dei suoi amici, incitando ripetutamente all'odio religioso e razziale. La pregherei pertanto di contattare le autorità postali al fine dell'identificazione, tramite, reperimento dell'ID, dei succitati personaggi e di procedere alla relativa denuncia. Con Stima, Pino

Gentile signor Pino, La ringrazio della segnalazione. Provvederò a far togliere tutto quello che non è inerente ad un sereno dibattito. Colgo l'occasione per invitare quanti si rivolgono a Forum per sottolineare che la rubrica non è stata creata per dare l'opportunità a chi non conosce le sane regole del rispetto di insultare il prossimo. Vediamo quindi di comportarci da persone educate e fare di Forum il centro di un dibattito sereno. Grazie, Piero incagliati

da: Valeria
Gentile direttore, poiché molti sono interessati ad imparare la lingua turca, vorrei mettere a disposizione il numero telefonico dell'ISIAO. Non so a quanti di voi potrebbe effettivamente servire poichè si tratta di un corso triennale di lingua e cultura turca. Ho chiamato io stessa per avere qualche informazione, non è un corso gratuito (costa 800 e all'anno pagabile in due rate), rilascia un attestato di lingua e un diploma. Se a settembre ci saranno otto iscritti il corso verrà attivato. Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero 06-328551. Valeria

La ringrazio moltissimo dell'informazione. Se però vuole fare cosa veramente utile, perché non scrive lo stesso e-mail alla rubrica IL LIBRO DEGLI OSPITI, link di <Turchia Oggi>? Quest'ultimo è molto più seguito che quello della posta dei lettori. Saluti, Piero Incagliati

da: Federica R.
Salve, mi chiamo Federica Rotondi e sono una studentessa laureanda in Mediazione linguistica e culturale presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori della Fondazione Scuole Civiche di Milano. Anch'io ho scelto come argomento della mia tesi il fenomeno dell'immigrazione turca in Germania. Dico anch'io, in quanto ho già letto una mail scrittale da un'altra ragazza, tale Lisa, che ha gli stessi miei problemi nella ricerca della documentazione. Ho in un certo senso "sfruttato" la risposta data da Lei a Lisa e mi sono rivolta agli enti da Lei suggeriti, alcuni con successo. Tuttavia il sito dell'Ambasciata Italiana ad Ankara mi risulta inesistente. Pertanto mi chiedevo se Lei potesse accertarsi che l'indirizzo di posta elettronica sia esatto o se potesse mettersi in contatto con tale ente e segnalare il problema. Inoltre, volevo chiederle se gentilmente potesse comunicarmi l'indirizzo di posta elettronica di tale Lisa, così da potermi mettere in contatto con lei e aiutarci a vicenda.Spero possa essermi d'aiuto e la ringrazio comunque per la disponibilità. In attesa di una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti, Federica R.

Carissima Federica, per quanto riguarda la ragazza di nome Lisa mi dispiace deluderla ma non ho il suo indirizzo in quanto la posta non ha un archivio (questo anche per una questione di riservatezza). Circa invece il sito dell'Ambasciata italiana ad Ankara, purtroppo anche noi di <Turchia Oggi> ci troviamo in difficoltà dal momento che Ankara non ci ha ancora comunicato la nuova e-mail. Potrebbe però tentare a questi indirizzi: ambasciata.ankara@esteri.it (informazioni generali), consolare.ambankara@esteri.it (Ufficio consolare); commerciale.ambankara@esteri.it (Ufficio commerciale); stampa.ambankara@esteri.it (ufficio stampa). Mi dispiace di non esserle stato più utile, suo Piero Incagliati

da Claudio P.
Siamo una coppia con una ragazza di 15 anni. Vorremmo trovare un altro equipaggio-camper con cui condividere un bel giro in Turchia possibilmente con sosta al mare. Vi interessa? Il periodo dovrebbe essere tra la fine di luglio e il mese di agosto. Maria Grazia, Roma

Gentile signora, penso che abbia sbagliato indirizzo per questo tipo di informazione dal momento che ha inviato la sua e-mail ad una redazione che non si occupa di relazioni vacanziere. Però può sempre inoltrare la stessa e-mail a <Il libro degli ospiti> che è un link di <Turchia Oggi>. Sono certo che avrà molte risposte. Lo faccia subito. Suo, Piero Incagliati

PER IL LETTORE
Questa e-mail, che pubblichiamo di seguito, ci viene dal Nord Italia. Non ha nulla a che vedere con la Turchia. E' la risposta ad una mia e-mail che avevo scritto tempo addietro quando sul <Corriere Salute> avevo letto di una ragazza immobilizzata a letto. Ci ho riflettuto molto, incerto se offrire o no ai lettori di <Turchia Oggi> il caso di una sofferenza che pure vede tanto coraggio. Alla fine ho deciso. Di fronte ad un mondo tanto violento ma soprattutto di fronte all'indifferenza di tante persone che non sanno cosa sia il dolore o fanno finta di non accorgersene, è giusto che tutti si faccia una piccola riflessione. La e-mail che la mamma di Claudia mi ha mandato va letta con attenzione, magari riletta. Solo così si potrà capire quanto noi - ed io in prima persona - si sia fortunati, davanti al dolore di altri.

da Marina:
Gentilissimo Piero, sono la mamma di Claudia la ragazza disabile a cui ha scritto dopo aver letto la lettera sul del Corriere Salute dell' 8 febbraio. Scusi il ritardo nella risposta, ma il tempo non basta mai. La ringrazio per le belle parole che ha avuto per la mia Claudia ma....Claudia, non è in grado di scrivere o comunicare verbalmente, la sofferenza neo-natale di cui è stata oggetto al momento della nascita e una probabile encefalite, successivamente, le hanno procurato gravi e estese lesioni celebrali che le hanno precluso una vita autonoma; è praticamente una neonata di 30 anni. Sono io che ho scritto quella lettera anche se non l'hanno pubblicata interamente, e la frase che avevo scritto <anche queste mie parole vengono dal cuore della mia mamma e scritte con la sua mano> questo volevano significare; volevo dare testimonianza e far sentire la mia "BIMBA" al prossimo, e far sapere che anche lei appartiene a questo mondo.  Ho cercato di leggere nel suo cuore e ho fatto sue le parole che il mio amore per lei mi suggeriva.
La vita di Claudia è sottovalutata da molti. Iio vorrei far capire a tutti che la mancanza di parola, di movimento e la poca coscienza del mondo che la circonda non fanno della sua vita un'esistenza di minor pregio, anzi, quello che io sono lo devo a lei, e se nonostante le sofferenze che quotidianamente deve patire riesce ancora a sorridere e a trovare la forza di vivere, un motivo ci deve pur essere, forse noi non lo conosciamo , ma i disegni divini sono imperscrutabili.
Per troppa gente la vita delle creature come Claudia è considerata una vita inutile, e quindi giornalmente dobbiamo affrontare difficoltà a non finire per riconoscerle il diritto alle cure e alla libertà di vivere. Non la cambierei però con nessuno al mondo, mi ha insegnato tante cose.
La mia Claudia non potrà mai parlare, ma con i suoi occhi mi esprime il suo grande amore, la sua tenacia è eroica, dimostra, superando le molteplici difficoltà giornaliere che d'amore si può vivere e per amore si deve vivere.
Per far conoscere la nostra realtà di vita ho persino scritto un libro - testimonianza dal titolo "Libertà di vivere" -, che è stato pubblicato l'anno scorso in occasione dell'anno dedicato ai disabili. Non sono una scrittrice ma ci ho messo il cuore e tutto l' amore che provo per Claudia, con l'intento di contribuire a fare conoscere queste creature ,le loro famiglie e le loro necessità, perché se è vero che nessuno può alleviare il dolore del nostro cuore, la sofferenza quotidiana nel vedere la propria creatura in queste condizioni, molto si potrebbe fare per aiutarci a vivere più serenamente.
Dopo tanti anni di fatica, di dedizione, di sofferenza, di condivisione, e soprattutto di reciproco amore mi rendo purtroppo conto che per le persone disabili gravissime come Claudia non ci sono via d'uscita, non vi sono prospettive oltre alle risorse della loro famiglia. Le risposte che le istituzioni danno alle nostre richieste di più attenzione, di soluzioni diverse al ricovero in istituto non sono assolutamente soddisfacenti, e per questo siamo come famiglia penalizzati due volte, prima dal destino, poi dalla società. Sto cercando di dare il mio piccolo contributo affinché queste famiglie che hanno avuto l'avventura di vivere una vita "diversa" abbiano un po' di serenità. Cordiali saluti la mamma di Claudia, Marina

da: Aldo A.
Desidero avere notizie precise sulla situazione di sicurezza alle minacce del Congrua-Gel ai turisti. Grazie, Aldo A.

Gentile Signore, cosa vuole che le dica? Se le rispondo affermando: non abbia paura e vada tranquillamente in Turchia, e poi magari succede qualche cosa di spiacevole, si potrebbe accusare  <Turchia Oggi> di essere poco informata. Ma lo stesso, mi creda, è se si invertono le argomentazioni. In poche parole: la redazione di un giornale italiano non è la sede del ministero dell'Interno turco per cui, se proprio vuole sapere qualcosa di più preciso, dovrebbe rivolgersi all'Ambasciata d'Italia ad Ankara. (www.itaamb.org.tr). Chissà che non siano più soddisfacenti. Saluti, Piero Incagliati 

da Daniele
Ciao, sono Daniele, un volontario italiano in Grecia. Stiamo programmando un viaggio in Turchia con i miei amici e greci. Ho telefonato all'ambasciata italiana di Atene e mi hanno detto che non è necessario il passaporto per raggiungere questa terra ricca di fascino. Leggendo il vostro ottimo sito ho dedotto che è necessario il passaporto. Quale è la verità? All'ambasciata mi hanno detto che l'Italia ha una particolare convenzione per cui è necessaria solo la carta di identità. Vi sarei molto grato se poteste darmi notizie in merito. Grazie mille buon lavoro. Come vostro suggerimento, ho segnalato il sito a tutti i miei amici interessati. Grazie ancora, Daniele

Caro Daniele, per la verità è tutto molto controverso. Ho chiamato per te l'Ufficio del Turismo turco e mi sono fatto spiegare bene come stanno le cose. Dall'Italia per andare in Turchia basta la sola carta di identità in quanto per le autorità turche quest'ultima è più che sufficiente. A fare le storie però è l'Italia che vuole il passaporto a meno che, chi viaggia, non lo faccia con un gruppo turistico munito di vaucher. Fin qui, mi pare tutto chiaro. Dalla Grecia per andare in Turchia, anche per un italiano, occorre la sola carta di identità sempre che poi si rientri in Grecia e a meno che non si attraversi il confine in auto. In questo caso alla dogana potrebbero fare storie e richiedere invece il passaporto. Ti conviene pertanto avere entrambi i documenti. Grazie a te per il tuo interessamento. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Anna O.
Per prima cosa mi complimento per il sito che è bellissimo. Io amo molto la Turchia. Per quanto riguarda il quesito sono del parere che i ritrovamenti vadano a collocarsi nel museo di una città importante dal lato turistico-culturale.

Gentile signora o signorina, la ringrazio per il suo apprezzamento. In merito al quesito perché non riporta il suo pensiero direttamente alla voce addetta che si trova nel link Forum on line o nel <Libro degli ospiti>? In questo modo si può aprire un dibattito. Che ne dice?

da Enrico M.
Ciao, sono un ragazzo che quest'estate vorrebbe andare in Turchia per visitarla ma data la situazione vorrei sapere se là è tutto tranquillo e se come Paese può essere considerato a rischio. Saluti, Enrico M.

Caro Enrico, la tua è una bella domanda. La stessa che potrebbe porsi un americano o un giapponese intenzionati a venire in Italia. Gli spagnoli direbbero: <Quien sabe>. Cosa vuoi che ti risponda? Personalmente ritengo la Turchia un Paese sicuro, in particolare per tutto quello che riguarda il cosiddetto ordine pubblico (vale a dire criminalità, micro-criminalità, furti, rapine, etc). Dovrei dire la stessa cosa per quanto riguarda il terrorismo ma tu mi insegni che qualunque Paese può prendere tutte le precauzioni possibili e ritrovarsi con un attentato in casa. Vedi la Spagna. In definitiva, potrei rassicurarti: vai tranquillo (naturalmente non ad Istanbul a fine mese considerato che si svolgerà il vertice Nato). Evita poi, se puoi, i confini con l'Irak per cui sarebbe bene, ad esempio, trascurare Diyarbakir, Batman, Siirt ovvero tutta la parte estrema dell'est-anatolico dove i curdi sono più numerosi. Una precauzione, si intende, perché di norma non succede mai niente. Di più non posso dirti. Buon viaggio e, se ti fa piacere, scrivi pure. Saluti, Piero Incagliati

da Vincenzo De B.
Gent.mo Signor Incagliati, vorrei conoscere se è disponibile una grammatica turca scritta in italiano acquistabile in libreria. la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. Cordiali saluti, Enzo De B.

Caro Enzo, non mi risulta esistano grammatiche turche in italiano. L'unica, ma fuori corso, è quella di Asim Tanis (già docente di lingue e Letteratura turca a Venezia) edita nel 1974 dalla Cisalpino-Goliardica. E' molto buona. Sono 572 pagine che lei può fotocopiare se vive a Roma. Di più non posso dirle. Perchè non si rivolge direttamente alla facoltà di Lingue di Venezia o alla facoltà di Lettere alla Sapienza in Roma dove insegna turco la prof.ssa Anna Masala? Se crede, potrebbe inviare lo stesso e-mail a <Il libro degli ospiti>, link di <Turchia Oggi>. Saluti affettuosi, Piero incagliati

da Gianna P.
Siamo un gruppo di amici e quest'estate vorremmo andare a Marmaris, valutando tra due modalità di viaggio:
1. in barca a vela fino a Marmaris (barca 10 metri, pescaggio 1,8 metri, larghezza tre metri), lasciando ormeggiata la barca nel porto di Marmaris evtl anche un anno, ma dovremmo sapere il costo giornaliero/mensile/annuale
per l'ormeggio e l'eventuale sosta a secco.
2. In aereo fino a Rodi e poi traghetto fino a Marmaris ma dovremmo conoscere il nome il recapito e gli orari della compagnia dei traghetti. Grazie per le informazioni che potrai darci. Gianna P.-Roma

Cara Gianna, credo che la migliore cosa sia quella di informarsi alla fonte. Potrebbe chiamare, se vuole a nome mio, il signor Turgut Atay marketing director della <Magister Tours>. E' una persona molto gentile. Vedrà che le risponderà e le darà tutti i ragguagli possibili. Può anche inviargli una e-mail.(planning@magister.com.tr     fax: 0090212.2484030   telef: 00902122300000. Auguri e buone vacanze, Piero Incagliati

da: Francesco M.
Salve! Gradirei avere informazioni circa i visti di ingresso ed i permessi di soggiorno in Turchia....Nell'attesa di una vostra risposta, cordiali saluti Francesco M.

Caro Francesco, come vede ho tagliato la sua lunghissima lettera (quasi un romanzo) che oserei definire un test di quiz da concorso tante sono le domande che fa. Sono costretto a ripetermi: <Turchia Oggi> non è una agenzia viaggi o un Ufficio del Turismo turco. E' una redazione di giornale per cui molte cose - come per l'appunto quelle relative ai visti - non sono a conoscenza neppure di chi vi lavora dentro. Credo che la miglior cosa sia andare alla fonte, e per questo intendo il Consolato turco in Roma (06-4469932) o quello di Milano (02-5513370   e-mail: . milanobk@tin.it). Vedrà che potrà avere tutte le informazioni utili che le necessitano. Per qualunque altra cosa sono a sua disposizione, se in grado di soddisfarla. Affettuosi saluti, Piero Incagliati

da Chiara S.
Sono entusiasta!!! Felice di aver scoperto solo ora il vostro sito e la vostra fonte preziosa di informazioni. Ho scoperto il sito tramite Adelphiatours, una agenzia di alcuni miei nuovi amici di Istanbul. Perchè vi scrivo? Per portare a conoscenza di tutti cosa è la Turchia e il suo popolo.
Sto aprendo i miei occhi di fronte a un Paese dalle mille emozioni e sorprese. Sono stata a Istanbul per la prima volta a Natale, partendo con alcuni celati timori... sino ad ora la Turchia era un Paese oscuro e ricordato solo con fatti tristi di cronaca., sono tornata rinata da una settimana spesa a camminare per le strade di Istanbul, trascinata dagli odori e dalle scene di vita quotidiana che un po' mi riportavano alla mia infanzia e ad una Italia di altri tempi; si perché per certi aspetti la Turchia è molto simile alla Italia del sud  dove le piccole cose sono ancora apprezzate e si dove le persone sono ancora persone non esseri e basta. Ora ci torno per la terza volta da gennaio, ho legato con delle persone
splendide ma mi accorgo che ancora intorno a me permane l'ignoranza nei confronti del popolo turco e della Turchia. Sono persone vere sincere, che amano e che anche se molto giovani si danno
da fare come neanche in Italia ho mai visto. Ripeto camminare a mezzanotte a Istanbul è molto più sicuro che farlo a Milano.!!!Sto leggendo molti libri sulla storia turca e mi rendo conto che siamo fratelli, e che avremmo molto da imparare da loro, dalla loro arte. Oramai siamo tutti catapultati da ciò che la tv ci propina , questo odio mal ripartito nei confronti dei popoli musulmani, sembra che la cultura di massa sia ormai paragonabile alla diffusione dei Mc donald nel mondo, siamo occidentali che mangiano hamburgher e parliamo come Bush....Io mi do da fare nel mio piccolo e vi supporterò come posso, c'è molto da fre per innalzare la voce di chi vuole giustizia e conoscenza profonda su quello che accade accanto al nostro orticello. Con affetto Chiara S. 

Cara Chiara (mi permetta di chiamarla per nome), grazie per le sue parole. Non ho nulla da aggiungere alla sua bella e toccante lettera. Mi auguro solo che la comunità turca la possa sentire come un sentimento di amicizia verso questo popolo. Scriva quando vuole, Piero Incagliati

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