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Facciamo presente ai nostri lettori che ci inviano e-mail che
molte volte la loro posta è infetta per cui siamo costretti a cancellarne
immediatamente il contenuto senza neppure leggere le missive. Ce ne dispiace.
Consigliamo comunque, prima di inviare una qualsiasi e-mail, di verificare se il
proprio sistema è stato colpito da un virus. Grazie.
[8/12/2007]
da: Monica
Buongiorno mi trovo ad Istanbul ma tra poco tornerò in Italia e voglio
imparare il turco per un mio futuro lavoro. Abito a Rimini dove posso
chiedere per questo? Da sola ci sto provando ma la pronuncia non é
facile. Rimini e dintorni va benissimo. Distinti Saluti, Monica
Cara Monica, conosco bene Rimini perché vi faccio spesso un salto da
Pesaro. Penso proprio che non troverai alcuno in questa simpatica città,
alla quale sono molto affezionato, qualcuno che possa insegnarti il
turco. Sarebbe più facile qui a Roma. Ad ogni modo vedi di girare questa
domanda al
LIBRO DEGLI OSPITI che è un link di <Turchia Oggi>. Chissà che
qualcuno non ti dia una buona informazione. Credimi, Piero Incagliati
[8/12/2007]
da: Delizia F.
Gentile signor Incagliati, mi chiamo Delizia Flaccavento. Sono
una fotografa che ha recentemente conseguito un Master in Comunicazione
Visiva negli Stati Uniti. Vorrei realizzare un progetto fotografico a
lunga scadenza sulla Turchia e le scrivo per chiederle se è a conoscenza
di fondi, borse di studio o di lavoro per cittadini italiani interessati
ad esplorare la situazione socio-politica turca attraverso il medium
fotografico. Parlo un po' di turco e conosco molto bene la cultura
turca. La ringrazio in anticipo dell'aiuto. Cordiali saluti, Delizia F.
Cara signorina, francamente mi trova impreparato circa la domanda
che mi fa. Penso che le convenga rivolgersi direttamente all'ambasciata
italiana ad Ankara la cui e-mail troverà sul sito internet del nostro
ministero degli Esteri. Se poi la sua ricerca avesse un carattere anche
economico, l'Ice di Istanbul potrebbe esserle maggiormente utile. Mi
dispiace di non poterle dare più ragguagli. Mi creda, Piero Incagliati
[27/11/2007]
da: Chiara P.
Salve, sono Chiara P. laureanda in Conservazione dei Beni Culturali
presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli. Sto
preparando una tesi in Storia e Tecnica della Fotografia, sotto la
direzione della Prof.ssa M. Antonella Fusco, su "La fotografia a
Costantinopoli nell'800"; per tanto sto studiando alcune fotografie del
fondo Becchetti presso l'Istituto Centrale del Catalogo e
Documentazione (ICCD) del Ministero dei Beni Culturali con
immagini prevalentemente di vedute della città e personaggi in costume
tradizionale realizzate da autori quali Sebah, Sebah & Joaillier,
gli Abdullah Freres.
Le immagini sono molto belle, ma purtroppo non sto riuscendo a trovare
una bibliografia sulla storia della fotografia a Costantinopoli
dal 1840 al 1910, né alcun testo che mi indichi quali studi
fotografici erano presenti nella città, né tanto meno informazioni
dettagliate su Pascal Sebah, il fotografo che compare in un album
che ho trovato, totalmente dedicato a Costantinopoli e che mi
interesserebbe approfondire all'interno della tesi.
Il suo aiuto e le sue competenze sarebbero davvero fondamentali alle mie
ricerche. Qualsiasi testo o articolo mi voglia citare su Sebah o sulla
fotografia a Costantinopoli, la tipologia delle immagini prodotte e dei
riferimenti a
come veniva poi descritta la città nei diari di viaggio dell'epoca, la
presenza di italiani, viaggiatori o fotografi, all'interno della città,
sarà un preziosissimo contributo per il quale La
ringrazioanticipatamente, restando in attesa di un felice riscontro.
Cordiali saluti, Chiara P.
NB: ho individuato alcuni testi che però non sono riuscita a reperire in
Italia, mi rivolgo alla Vostra Istituzione anche per quanto riguarda
l'acquisto o il prestito inter-bibliotecario dei seguenti testi:
Engin Çizgen, From Sébah & Joaillier to Foto Sabah,1999
Engin Çizgen, PHOTOGRAPHY IN THE OTTOMAN EMPIRE 1839-1919 (English &
Turkish)
Ýletiþim Yayýnlarý, Ýstanbul, 1995, 24.5 X 34 cm, 272 page, ISBN
975-470-451-1
Bahattin Öztuncay, The Photographers of Constantinople.
Pioneers, Studios
and Artists from the 19th century Istanbul, Aygaz, Istanbul, 2003.
Erol Üyepazarci, 1873 Yilinda Türkiye'de Halk Giyisileri: Elbise-i
Osmaniyye üzerine Önsöz, Notlar, Sözlük Denemesi, Dizin, Sabanci
Üniversitesi, Istanbul, 1999.
Gilbert Beauge
& Engin Çizgen, Images d'Empire. Aux Origines de la
Photographie en Turquie, Institut d'Etudes françaises d'Istanbul,
[1994].
[12/09/2007] da:Giovanni N.
Dott Pietro Incagliati, salve. E' un po' di tempo che guardo il suo sito,
molto interessante ed utile per chi vuole fare un salto in Turchia. Così
viene aggiornato su tutti gli eventi. Le scrivo per chiederle una
informazione. A settembre farò una crociera con <Costa> sulla rotta
di Istanbul. La domanda è questa: come poter trovare una guida sul posto
in lingua italiana che ci faccia ammirare le bellezze della metropoli in
otto ore e per farci godere appieno il tutto? Le chiedo questo perché
facendo una escursione pre-pagata dalla nave, questa dura 4 ore che
ritengo siano troppe poche. Non so se con la mia e-mail riuscirò a
raggiungere lo scopo che mi sono prefissato, ma ci provo. Mi scuso se le
ho fatto perdere del tempo prezioso. I più cordiali saluti, Giovanni N.
Egregio Signor Giovanni, intanto mi scuso io del mio silenzio. Sono
stato fuori Roma per lungo tempo e dove sono andato - pur avendo il
portatile con me - sono rimasto tagliato fuori dal resto del mondo dato
che non riuscivo a connettermi con Internet. Spero di poterle dare ancora
una risposta. Anche otto ore sono poche per avere una idea di Istanbul. Io
penso che la cosa migliore per lei sia comunque quella di procurarsi una
ottima guida-libro (provi ad acquistare quella della
<Lonely-Planet>) senza affidarsi ad altre soluzioni. Sicuramente lei
sbarcherà a Karakoy. Prenda subito il tram su rotaia che la porterà
direttamente nella zona dove si trovano il Topkapi, Santa Sofia, la
Moschea azzurra con il bazar adiacente, la piccola Santa Sofia e
l'Ippodromo. Se ha ancora tempo (ma non credo), a piedi in pochi miniti
può raggiungere il Gran Bazar. Trovo sia inutile avere una guida in carne
ed ossa che peraltro le verrebbe a costare molto. Magari faccia questa
escursione con un'altra persona. Mi scriva ancora, se vuole. Non mi
disturba affatto. Suo, Piero Incagliati
[12/09/2007] da: Francesca V.
Gentile Pietro, le scrivo perché
da quando ho scoperto <Turchia Oggi> mi si è aperto un mondo. un
mondo fatto di persone che come me si sono trovate in difficoltà in un Paese
così "strano", soprattutto per una donna, o che semplicemente
si informano su fatti che accadono qua. Le scrivo perché vorrei sapere se
fosse possibile inoltrarmi anche privatamente la mail di quel Luca
Tincalla che mesi fa le scrisse una mail a mio parere commovente in cui,
oltretutto citava un certo Asin Tanis autore di libri di corsi di
lingua. Anch'io sono qua da un po' di tempo e sto
cercando di farcela nel mondo del lavoro e magari comunicare con una
persona umile e che ha vissuto queste cose può essere utile per me.(sul
sito <Kariyer> non capisco niente!!..)
In più vorrei lasciare la mia mail perché sto cercando un residence a
Istanbul tra taksim e l' Ataturk aeroporto e non trovo siti con residence
alla mia portata ( 800 euro al mese...).
Spero di riscriverle un giorno per annunciarle di avere trovato un lavoro
e di parlare turco..spero che questa paginetta web mi porti fortuna, perché
da ieri mi sento più sicura e mi creda qua non è facile. Grazie e
complimenti , Francesca V.
Gentile Francesca, mi scuso anche con lei per il ritardo nel
risponderle. Vale quello che ho detto al signor Giovanni. Purtroppo non
posso darle l'indirizzo di Luca Tincalla, intanto perché non ce l'ho, e
poi perché è una regola dei giornali che penso lei comprenderà. Può
però mandare la stessa e-mail a
"Il libro degli ospiti" che è
un sito di <Turchia Oggi> e dove lo scambio di corrispondenza è
piuttosto attivo. Mi pare di capire che lei viva ad Istanbul. Perché non
si rivolge all'Ice (Istituto Commercio Estero)? Sono sicuro che le
potranno dare tutto l'appoggio di cui ha bisogno anche per trovare lavoro.
La sede fino a poco tempo fa era dalle parti di Taksim ma sembra che
recentemente sia cambiata. Auguri e mi riscriva. Piero Incagliati
[12/09/2007] da: Maria rita e
Fabrizio V.
Buongiorno, vorremmo organizzare un viaggio a Istanbul dal 17 al 24
dicembre 2007, ma abbiamo scoperto, navigando sui siti informativi sulla
Turchia, che in questa settimana cade la festa religiosa del Sacrificio -
Kurban Bayrami e per l'occasione tutte le attività si fermano.
Vorremmo sapere se tutte le attività rimangono totalmente ferme, per
esempio, se tutti i negozi, i mercati e il Gran Bazar
restano chiusi per tutta la giornata e se ci sono altri
inconvenienti di cui tenere conto. La ringraziamo in anticipo e restiamo
in attesa dei suoi consigli. Cordiali saluti, Maria Rita e Fabrizio V.
Gentili Signori, credo che quest'anno la festa del Sacrificio
venga anticipata ad ottobre e più precisamente al giorno 11. Questo per
quello che so io. Per una maggiore conoscenza potete però sempre
rivolgervi all'Ufficio del Turismo turco (06-4871393). Saluti affettuosi e
buon viaggio. Piero Incagliati
[01/08/2007] da: Pietro S.
Ho visitato il vostro sito Istanbul Café che
ho apprezzato per lo sforzo di far conoscere la società e lo Stato turco
e smitizzare paure e luoghi comuni. Sono un insegnante e ogni anno preparo
un semplice foglio di benvenuto agli iscritti alle prime classi della mia
scuola personalizzandolo con l'etimologia del nome del ragazzo/a. In
questo anno per la prima volta abbiamo anche una ragazza turca di nome
Berrin. Vi sarei grato se poteste indicarmi il significato o le fonti da
consultare per poterlo spiegare. Grazie Pietro S.
da Pisa
Gentile Signor Pietro, mi sono informato presso l'Ambasciata turca .
Sembra il nome Berrin, in italiano, abbia il significato di una persona
ricca di spirito. Di più non so dirle. Suo Piero Incagliati
[01/08/2007] da: Giovanni De M.
Vorrei sapere quali documenti necessitano per l’ingresso in Turchia da
parte di minori (accompagnati da entrambi i genitori) al di sotto dei 14
anni e, quindi, non in possesso di carta di identità. In attesa di cortese
e sollecito riscontro, cordiali saluti Giovanni de M.
Gentile Signor Giovanni, penso che le convenga recarsi in Questura per
questa informazione. A me risulta che per i minori al di sotto dei 16 anni
occorra l'iscrizione del soggetto su uno dei passaporti dei genitori
oppure avere la cosiddetta "carta bianca" che poi è una carta
di identità per minori che mi dicono dovrà sempre essere soggetta ad un
timbro della Questura. Buon viaggio, Piero Incagliati
[01/08/2007] da: Tiziano De P.
Buongiorno Vorrei
sapere se esiste una agenzia dove prenotare una guida turistica ad
Istanbul per un giorno , in quanto meta di una crociera Costa. Se
cortesemente potrebbe fornirmi i contatti e quali sono le possibilità per
visitarla con una guida. Grazie e Cordiali Saluti Tiziano De P.
Gentile Signor Tiziano, si
rivolga a nome mio alla <Magister Tour> di Istanbul. Mandi una e-mail
(planning@magister.com.tr)
o chiami di persona (0090-212-2300000). La signora Perizat parla anche
italiano. Buon viaggio anche a lei. Piero Incagliati
[01/08/2007] da
Fazil
Gentile Signore, mi è capitato di leggere tra le lettere a lei
indirizzate qualcuna in cui si chiede se ci sono insegnanti di turco a
Milano; se permette vorrei cogliere quest'opportunità per segnalarmi:
sono un'insegnante madrelingua turca, e lavoro a Milano da una decina
d'anni. Ho insegnato per l'Isiao ma anche in diverse ditte. Organizzo
corsi collettivi e privati. Nel caso il mio indirizzo e-mail è il
seguente
fazilma@yahoo.it Tesekkur
eder, iyi gunler dilerim Fazila
Cara Signora, come vede
riporto la sua lettera che mi auguro venga notata da quanti entrano in
questo sito-web. Dovrebbe però - al fine di un circuito più
efficiente - inviare la stessa al <Il libro degli ospiti> che è un link di <Turchia Oggi> e dove il tam-tam di particolari richieste,
come la sua, è immediato. Cordiali saluti, Piero Incagliati
[01/08/2007] da : Cristina
S.
Gentile dott. Incagliati, sono capitata per caso nel suo spazio Internet e
così vorrei approfittarne per chiederle se possibile una informazione a cui
tengo molto sperando di poterla realizzare. Vorrei sapere se lei sa
l'esistenza in Bursa di un istituto per l'infanzia
senza famiglia. Avrei piacere di fare una donazione ai bimbi orfani proprio
di questo luogo. Se mi potesse descrivere le modalità per poter
concretizzare dall'Italia questo mio desiderio. Ringraziando Cristina S.
Gentile Signora Cristina, lei è una persona molto buona. Il suo
desiderio dovrebbe essere un dovere, per me, esaudirlo. Non posso dirle
però se esiste a Bursa un orfanatrofio a cui fare una donazione. Sarebbe
meglio se lei si rivolgesse, a nome mio, al consigliere stampa
dell'Ambasciata turca dott. Suha Bacanakgil o alla sua segretaria signora
Sabiha Imze. I recapiti sono: ambturstampa@fastwebnet.it
06-45442475. Credo che sia la soluzione migliore, anche per non capitare
nelle mani di truffatori. Suo, Piero Incagliati
[01/08/2007] da:Azman U.
Buonasera, mi permetto scriverle se lei mi può dire come fare per trovare
(almeno sapere se ci sono) turchi in Sicilia. Ecco io sono francese di
origine turca. Spero che mi possa aiutare- Cordiali saluti Azman U.
Gentile Signor Azman, anche a lei consiglio di rivolgersi all'Ufficio
stampa dell'ambasciata turca (06-45442475 ambturstampa@fastwebnet.it)
e di parlare con il consigliere Suha Bacanakgil o con la sua segretaria
signora Sabiha Imze. Si faccia dare da loro nome ed indirizzo del console
onorario turco per la Sicilia. Solo quest'ultimo infatti può sapere se
esista o meno una comunità etnica turca nell'isola. Cordiali saluti, Piero
Incagliati
[01/08/2007] da: Roberto C.
Buongiorno, vorrei farle una domanda personale. Mi sa dire che cosa
significa l'occhio blù che si trova su molti oggetti (braccialetti,
posaceneri, portachiavi...) in Turchia? Pare essere il simbolo del Paese
ma nessuno me ne ha saputo spiegare il significato. Grazie mille, Roberto
C.
Caro Roberto, l'occhio blù (in turco nazar-boncugu) è contro il
malocchio, un po' come il nostro cornetto di corallo. Se va in Turchia li
trova ovunque. Aff.te, Piero Incagliati
[06/07/2007] da:
Azman U
Buonasera, mi permetto di scriverLe per chiederLe se Lei mi può dire
come fare per trovare (almeno sapere se ci sono) turchi in Sicilia. Ecco
io sono francese di origine turca e desideravo sapere se ci fossero
altri turchi in Sicilia. Spero che Lei mi possa aiutare, cordiali
saluti, Azman U.
Gentile Signore, devo informarmi. Non lo posso fare subito in quanto
sarò fuori Roma per alcuni giorni. Al mio ritorno mi interesserò della
cosa e le farò sapere. Suo, Piero Incagliati
[06/07/2007] da:
Massimo
Ciao, vorrei alcune notizie ed informazioni per passare le
vacanze in agosto al mare in Turchia
Penso che la cosa migliore, caro Massimo, sia quella di
andare presso una qualsiasi agenzia turistica e farsi dare dei
depliant. Non posso aiutarti, essendo questa, la redazione di
un giornale. Mi dispiace, Piero Incagliati
[06/07/2007] da:
Enrico
Buongiorno! Ho programmato dai primi di agosto un soggiorno in
Turchia per una decina di giorni. Con l'agenzia ho prenotato
il volo (Venezia-Istanbul ed Izmir-Istanbul-Venezia) e due
notti in hotel (le prime due ad Istanbul). Il mio quindi non
sarà un viaggio organizzato (escluse le prime due notti). La
mia domanda è: serve il passaporto? Ho avuto infatti versioni
contrastanti da parte delle stesse autorità italiane anche se
dopo l'abolizione del visto sembrerebbe che sia sufficiente la
carta d'identità. Vorrei però una certezza in proposito.
Grazie, Enrico
Caro Enrico, certezze non se ne possono mai dare. Di norma ci
vorrebbe il passaporto però di recente si può entrare in
Turchia anche con la carta d'identità. In realtà potrebbe
trovare qualche nostro zelante poliziotto, al rientro in
Italia, che potrebbe farle qualche storia. Gli ultimi accordi
dovrebbero avere risolto anche queste pastoie burocratiche.
Lei comunque mi parla di viaggio organizzato per le prime due
notti. Dove è allora il problema? Per i gruppi basta infatti
la semplice carta d'identità. Buon viaggio, Piero Incagliati
[06/07/2007] da:
Luisa
Gentile signore, sono
giusto tornata da un viaggio in Turchia ( Bodrum) durante il
quale ho avuto modo di leggere bene la guida ottimamente
scritta di <LonelyPlanet>. Unitamente ad altri tipi di
sollecitazioni, mi è venuta voglia di organizzarmi per questo
autunno un soggiorno di 4/5 gg ad Istanbul, che ho già visto
frettolosamente, a cui la rivista per architetti <Abitare>
ha dedicato un intero numero pieno di indirizzi e riferimenti.
Da lì vorrei raggiungere l'antica Bursa e Edirne
per vedere le opere dell'arch. Sinan. Ora, benché <LonelyPlanet<
dia informazioni molto complete, tra cui quella che non
conviene utilizzare il treno che si muove su linee obsolete,
vi chiederei di sapermi dire se è conveniente utilizzare
linee di trasporti su ruote (autobus od altro) per raggiungere
le località suddette. Non non ho però riferimenti di siti di
compagnie di trasporti che percorrano la tratta Ist/Bursa e
Ist/Edirne e che possa quindi consultare da qui per sapere
orari e tragitti.
Non ho trovato peraltro alcun riferimento di siti del turismo
presenti a Milano, come invece per molti altri Paesi (europei)
che sono in grado di fornire anche le più dettagliate
informazioni. Potete darmi qualche suggerimento? Grazie, Luisa
Cara Luisa, mi vuole
intanto spiegare perché deve scrivere x al posto di per,
+ al posto di più , NN al posto di Non,
1 al posto di uno? Immagino che Lei sia molto
giovane e per questo la scuso. Circa i trasferimenti in
pullman posso dirle che le linee turche sono molto buone,
tutte indistintamente. Basta andare in uno otogar, pagare il
biglietto e salire. Ovvio che i viaggi sono sempre lunghi in
quanto le distanze in Turchia non sono da poco. Non conosco
però i siti delle compagnie. Per saperne di più dovrebbe
rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco. Questi i
riferimenti: 06-4971393
turchia@turchia.it
[06/07/2007] da:
Enrico
Buongiorno, con la presente le sarei molto grato se mi potesse
comunicare per il 2007 la data di inizio e fine del Ramadam in
Turchia. Questo al fine di un mio viaggio in Anatolia.
Ringrazio anticipatamente. Enrico
Caro Enrico, ho la vaga impressione che tu sia la stessa
persona che mi ha posto il quesito sul passaporto. Ma tant'è.
Circa il Ramazam (in Turchia si chiama così), so solo che
dura 30 giorni. Per sapere quando comincia il prossimo, vale
la risposta che ho dato al precedente lettore: rivolgersi
all'Ufficio del Turismo turco (06-4971393 turchia@turchia.it).
Saluti, Piero Incagliati
[06/07/2007] da:
Matteo
Ciao, gradirei sapere se esiste la possibilità di raggiungere
in treno Sofia da Istanbul e in caso affermativo se esiste la
possibilità di prenotare il treno dall'Italia.
Sperando in una tua risposta ti ringrazio anticipatamente,
Matteo
Caro Matteo, un treno che da Sofia per Istanbul esiste. Mi
pare che parta alle h. 19.00 dalla stazione di Sirkeci. Anche
per te, comunque, la risposta che ho dato qui sopra ad Enrico.
Devi chiamare l'Ufficio del Turismo turco. Piero Incagliati
[23/06/2007]
da: Paolo
Ciao faccio da
portavoce per un gruppo di ragazzi...A sud, bellissima costa
per riposare.. ma si trova fumo??? Grazie, Paolo
Caro Paolo, lascia perdere e soprattutto lascia perdere chi
ti manda avanti come portavoce. Cosa intendi per
"fumo"? Se ti riferisci a quello che penso io, sei
sulla strada sbagliata. In primis perché questa a cui tu ti
rivolgi è la sede di un giornale e non un'agenzia pro-fumo,
secondariamente perché in Turchia andare in cerca di
"fumo" particolare potrebbe portare te ed i tuoi amici in
qualche carcere tipo Kartal Maltepe. Credimi, non è un
piacevole soggiorno. Piero Incagliati
[23/06/2007]
da: Beatrice V.
Salve, innanzitutto
mi presento, il mio nome è Beatrice e sono mamma di 3
bambini: Federico di 5 anni, Edoardo di 3 e la piccola Emma di
4 mesi, a causa del lavoro di mio marito dovremmo trasferirci
in Turchia, per la precisione a Bursa. Ho
cercato notizie sulla città ma più che informazioni
turistiche non ho trovato, se gentilmente mi potevate dare
qualche informazione sulle questioni di ordine pratico e nello
specifico dove o a chi mi posso rivolgere per la scuola
dei bambini. Sa
organizzare il trasferimento di tutta la famiglia non è cosa
semplice soprattutto con 3 bambini piccoli per cui più
notizie riesco ad avere sul posto in cui dobbiamo andare
meglio riesco ad organizzarmi e in un qual modo tranquillizzo
un po’ anche nonni e parenti vari. Vi
ringrazio fin d’ora per l’attenzione e aspetto fiduciosa
vostre notizie. Beatrice V.
Gentile Signora, forse le posso essere utile. Ho conosciuto
che non è molto - di passaggio a Roma - il console onorario
italiano di Bursa. E' una signora turca che insegna
all'università di questa città letteratura inglese. Parla
molto bene la nostra lingua. Si chiama Oya Izmirli. Sono
sicuro che potrà esserle utile più di me. Mi ha lasciato i
recapiti telefonici che le passo:
0090-224-2335514 fax:
0090-224-2335514/2364166.
Avrei anche una e-mail ma non riesco a decifrare quanto mi ha
scritto. Peccato! Auguri di tutto, Piero Incagliati
[23/06/2007]
da:
Diana G.
Salve! Sono una studentessa Erasmus ad Ankara e sto scrivendo
la mia tesi di laurea sul ruolo della società civile turca
nei rapporti con l'Unione Europea, ossia su come le
organizzazioni non governative presenti nel Paese stanno
influenzato positivamente il processo di entrata nell'Unione.
Saprebbe consigliarmi delle letture o degli esperti in materia
a cui rivolgermi? Grazie per l'attenzione, Diana G
Cara Diana, potrebbe
rivolgersi al prof. Antonello Biagini
(antonello.biagini@uniroma1.it
06-49913415) che insegna all'Università La Sapienza di Roma.
E' molto aperto verso i giovani. Vedrà che Le saprà essere
utile. Cordiali saluti, Piero Incagliati
[08/06/2007]
da: Beatris S.
Buongiorno avrei
bisogno di una informazione: dove posso trovare la documentazione
delle materie impartite nei licei femminili turchi nel periodo
1967/68? distinti saluti Beatris S.
Cara signorina o signora, non so proprio cosa risponderle.
Perché non prova a rivolgersi intanto all'Ufficio stampa
dell'Ambasciata di Turchia In Italia? Questo il numero
diretto. 06-45442475. Suo, Piero Incagliati
[08/06/2007]
da: Edoardo G.
Buongiorno. Ho preso il
suo indirizzo mail dal sito <Turchia Oggi>. Le
chiedo una rassicurazione.
Ho programmato (prenotando già il volo ed alcuni alberghi) un
viaggio in Turchia dal 10 al 26 luglio. Il
viaggio prevede 4 gg ad Istanbul, 4 gg. In Cappadocia e tappe
vicino ad Antalya, Oludeniz, Kusadasi e Bursa luoghi che
raggiungerò con una macchina presa a noleggio. Andrò
con la mia famiglia (moglie e due figli di 10 e 13 anni).
Non nego che le notizie dell’ultimo mese mi
abbiano messo un po’ di apprensione e l’idea di essere in
Turchia alla vigilia ed il giorno delle elezioni non mi lascia
tranquillo. Le chiedo quindi se secondo
lei sia più saggio rinunciare al viaggio oppure se le zone
che ho scelto (tra l’altro le più gettonate) sono
relativamente sicure. Le chiedo scusa
per il disturbo ma voglio delle rassicurazioni prima di
portare Marco e Luca in un luogo pericoloso. Grazie, Edoardo
G.
Gentile signor Edoardo, intanto non deve chiedere scusa. Di
cosa? Semmai sono io che mi scuso nel darle una risposta
così in ritardo. Mi mette in imbarazzo. Le faccio un esempio:
mio nipote voleva andare in viaggio di nozze proprio in
Turchia. Mi ha chiesto così se il viaggio era sicuro. Ho
cominciato a domandare qua e là, in ambienti più che
qualificati. Tutti a rassicurarmi che la Turchia è
tranquilla. Poi, qualche ora dopo, l'attentato di Ankara. Mio
nipote adesso va in Egitto. Vede, io nel periodo da lei
prenotato sarò da quelle parti. Forse perché conosco molto
bene il Paese, ma ritengo che la Turchia non sia meno sicura
di Napoli e della Campania. Certo, ci sono le
elezioni e la situazione ai confini con il Nord Iraq è
piuttosto "instabile". Personalmente però al suo
posto, mi metterei in viaggio. Le tappe da lei scelte
oltretutto sono molto interessanti. Semmai, abbia sempre con
sè i cosiddetti indirizzi utili, a cominciare da quello dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara ai consolati. Auguri, Piero
Incagliati
[08/06/2007]
da: Rosa Q.
Gentile signor Incagliati
è possibile mettersi in contatto con delle persone che le
hanno scritto? Ho bisogno di comunicare con qualcuno che è
vissuto ad Istanbul per avere notizie su alloggi per studenti.
la ringrazio, Rosa Q.
Cara Rosa, non è
possibile e può ben immaginare la ragione: riservatezza.
Però perché non fa capo a "Il libro degli ospiti", link del sito <Turchia Oggi>? Vedrà che riceverà
l'aiuto che chiede. Suo, Piero Incagliati
[08/06/2007]
da: Donata
Vorrei sapere gentilmente quali altri libri ha scritto questa
scrittrice turca.
grazie 1000, Donata
Cara donata, eccola accontentata: "The Saint of Incipient
Insanities", "The mirrors of the city", "Mahrem",
"The Flea Palace", "Pinhan-The sufi".
Buona lettura, Piero Incagliati
[25/05/2007]
da: Mario P.
Mi scusi se la disturbo per un argomento non molto importante.
Volevo sapere se a Milano c'è qualche negozio dove è
possibile acquistare l'ayran. Grazie e cordiali saluti. Mario
P.
Gentile signor Mario,
francamente non lo so. Penso che neppure Castroni a Roma ne
sia fornito. Mi dispiace. Saluti, Piero Incagliati
[10/05/2007]
da: Marco B.
Ho un'amica turca che vorrebbe fare un master in Italia di fotografia o
cinema: ci sono agevolazioni, convenzioni o borse di studio che tu sappia?
Grazie e cordiali saluti, Marco B.
Caro Marco, è un argomento circa il quale mi trovi impreparato.
Perché non provi a scandagliare Internet? Chissà che non ne esca qualche
notizia utile. Saluti, Piero Incagliati
[10/05/2007]
da: Domenico
Buona sera, non so se mi può aiutare. Per recarsi in Turchia ci vuole il
passaporto? Se ho sbagliato la richiesta e la persona, mi scusi. La
ringrazio, Domenico
Caro Domenico, non che non si deve scusare. Non ne vedo proprio il
motivo. Per andare in Turchia ci vorrebbe il passaporto se non si parte
con un gruppo. Però recentemente le autorità aeroportuali, in base a
recenti disposizioni, accettano la carta d'identità. Semmai il problema
potrebbe porsi al rientro in Italia (ma non si è mai verificato) in
quanto il nostro Paese richiede il passaporto per chi viene dalla Turchia.
Per maggiori ragguagli, però, mandi una e.mail all'Ufficio turistico
turco.
(turchia@turchia.it).
Buone vacanze, Piero Incagliati
[10/05/2007]
da: Antonino S.
Vorrei sapere per cortesia se ad Istanbul c'è un Hard Rock Cafè. Grazie
per la cortesia, Antonino
Caro Antonino, a me risulta che esista. Però anche a te consiglio di
rivolgerti all'Ufficio del Turismo turco
(turchia@turchia.it).
Saluti, Piero Incagliati
[10/05/2007]
da: Federico Z.
Buongiorno. Mi prego disturbarla per una piccola questione. Io ho vissuto
diversi anni ad Istanbul ed ora vivo a Bergamo. Gradirei sapere se a
Milano o nelle vicinanze c'è un rivenditore di prodotti tipici turchi
alimentari e non, in particolare sarei interessato alla "Kolonya
bogazici" ma anche ad alcune leccornie. Distinti saluti, Federico Z.
Caro signor Federico, a Milano non so se esista un rivenditore del
genere. A Roma, ad esempio, c'è <Castroni> che ha anche prodotti
turchi. Perché non telefona per sapere se a Milano ha una succursale?
Questo è il numero: 06-6874383
www.mercatoromano.it
Cordiali saluti, Piero Incagliati
[20/04/2007]
da: Monica P.
Carissimo dottor Incagliati, mi chiamo Monica, ho 25 anni, sono una
studentessa in Tecnologie Alimentari e vivo a Napoli. Un mese fa ho fatto
domanda per il Progetto Erasmus per la preparazione della tesi e molti
prof. mi hanno consigliato la Turchia in particolare Ankara e Antalya
poiché nelle università si parla inglese e la ricerca universitaria è
in ascesa. Devo ammettere che all' inizio sono rimasta un po' perplessa
perché è un Paese che conosco pochissimo e sento solo attorno a me tanti
pregiudizi. Vorrei un consiglio dal lei, se è possibile, che possa
chiarirmi un po' le idee e delle informazioni su queste due città.
Ringraziandola in anticipo la saluto cordialmente Monica P.
Carissima Monica, personalmente le consiglierei di fare l'Erasmus ad
Istanbul. In subordine Antalya e Izmir che sono città più piacevoli
avendo tra l'altro il mare. Izmir è il top essendo molto italiana. In
quanto al Paese non abbia perplessità. E' vero. E' in ascesa, forse anche
troppo. Naturalmente per una ragazza è sempre bene cautelarsi e sapere
dove risiedere come alloggio. Si affidi comunque al ministero degli Esteri
italiano, alla nostra ambasciata ad Ankara e ai vari consolati. Suo, Piero
incagliati
[20/04/2007]
da: Francesco F.
Gentilissimo signor Incagliati, ho recentemente passato un gradevole
soggiorno ad Istanbul turbato però da un inconveniente da shopping.
Ho infatti acquistato per mia moglie un modesto (visto l'articolo) anello
d'oro con smeraldo in una gioielleria situata in Arasta Carsisi
Sultanahmet del valore di 1.500,00 Euro da me pagati con carta di credito.
Ho avuto le più ampie garanzie sulla qualità della pietra accompagnata
da "certificato di Garanzia" ma la "qualità
decantata" non è risultata tale ad un esame di due gioiellieri
genovesi quando siamo rientrati a casa. Lo smeraldo è risultato una
pietra di bell'aspetto ma niente di più. Onestamente cose del genere
possono capitare anche in Italia ma mi chiedo come possa pensare la
Turchia di entrare in Europa con un sistema di commercio di questo tipo.
Va da se che non era nelle mie aspettative pensare di fare "un
affare" ma di acquistare per mia moglie, ad un prezzo tutto sommato
sopportabile, un ricordo di una splendida vacanza (non dimentichiamo che
in Italia ci sono famiglie che hanno redditi da 800 Euro. Credo che lo
shopping turistico in Turchia non possa andare oltre le solite
cianfrusaglie da 5-20 Euro, che una volta tornati, non si sa poi dove
mettere. La ringrazio per l'attenzione. Francesco F.
Gentile signor Francesco, credo che la cosa migliore da parte sua sia
quella di fare una formale denuncia contro questo negoziante disonesto.
Come vedrà dalla mia risposta, ho dovuto però omettere il nome del
suddetto perché potrei rischiare a mia volta una denuncia. E' vero,
capita che una persona abbia fiducia in un esercente e si affidi
completamente a lui per un acquisto. Tenga presente però che non tutti i
negozianti di Istanbul si dedicano alla truffa. Occorre comunque fare lespese - e mi riferisco ad argenti, gioielli in genere e tappeti - avendo
sempre vicino qualcuno del posto. Un altro consiglio che le posso dare è
inviare la e-mail che mi ha fatto pervenire all'Ice di Istanbul in
modo che possa intervenire e magari "salvare" qualche altro
turista. Peccato che la sua vacanza sia stata rovinata da questo
increscioso episodio. Affettuosi saluti, Piero Incagliati
[20/04/2007]
da Filippo M.
Gentile signor Incagliati, vorrei porre alla sua attenzione una questione
che potrebbe rivelarsi utile anche per diversi lettori del suo bellissimo
sito. In febbraio e marzo sono stato in Turchia per trovare alcuni amici
ed essendo solo in possesso di carta d'identità, mi rivolsi
all'Ambasciata Turca per informazioni. Poiché avevo già comprato un
biglietto aereo per conto mio, seguì il loro consiglio di prenotare un
albergo tramite agenzia di viaggio, con l'assicurazione che ciò mi
avrebbe permesso di evitare problemi con le autorità italiane. Quindi
munito di carta d'identità e voucher di soggiorno alberghiero per
una sola notte, mi apprestai a prendere il volo Thy da Roma Fiumicino. Con
mio stupore, nessun problema fu sollevato né al check-in né al controllo
passaporto, e soprattutto nessuno mi chiese mai di esibire la prenotazione
alberghiera. Fra l'altro, arrivato ad Istanbul, il rilascio del visto si
rivelò una mera formalità in seguito al pagamento di 10 euro (le mie
informazioni riportavano di moduli da riempire). Sulla scorta di questa
esperienza tornai ad Istanbul circa un mese dopo senza questa volta
prenotare alcun albergo (ero sempre ospite di amici turchi), contando però
sul fatto di poter esibire un visto non ancora scaduto (essendo
multiplo e di validità trimestrale). Concludendo, io sto viaggiando fra
Italia e Turchia con la sola carta d'identità, cosa che fino
all'anno scorso sembrava impossibile a meno di non far parte di un viaggio
organizzato. Ricordando di aver letto anche un dibattito a
proposito su queste pagine, mi chiedo: qualcosa è cambiato nelle norme?
Possibile che sia stato per ben due volte "fortunato"? Ho
provato a scrivere una e-mail all'Ufficio Turismo dell'Ambasciata Turca ma
non si sono degnati di rispondere. Le sarei grato se volesse indagare a
fondo per chiarire definitivamente una piccola ma cruciale questione. Le
faccio i migliori auguri per il futuro di questo eccellente sito. Filippo
M.
Gentile signor Filippo, in realtà le cose sono cambiate molto negli
ultimi tempi. Si può entrare in Turchia con la sola carta d'identità e
con il pagamento di 10 euro per il visto. Semmai è rientrando in Italia che
potrebbero esserci delle noie (all'atto pratico non succede mai niente)
perché il nostro Paese esige il passaporto. Mi sono comunque informato
presso l'Ufficio del Turismo turco
(turchia@turchia.it),
E' come lei scrive. Ritornando in Turchia entro i tre mesi non si paga il
visto. Per saperne di più però si rivolga al consolato turco e non
all'ambasciata, oppure mandi una e-mail all'ufficio stampa
(ambturstampa@fastwebnet.it).
Al suo prossimo viaggio, Piero Incagliati
[20/04/2007]
da: Susanna F.
Buonasera, la disturbo per avere alcune informazioni. Nel mese di Agosto trascorreremo circa 20 giorni a Kusadasi.L'arrivo sarà
all'aeroporto di Izmir.Mi può dare qualche indicazione sui collegamenti tra
aeroporto e città o un sito su cui trovarli? La ringrazio, Susanna F.
No, cara Susanna. Non le posso dare queste informazioni perché
<Turchia Oggi> non è l'Ufficio del Turismo turco e non ho quindi i
dati che mi chiede e che le servono. Mi dispiace. Lei però invii una
e-mail al signor Riza Tabak o alla signora Anna
(turchia@turchia.it)
oppure chiami direttamente (06-4871393) e vedrà che le sapranno essere
utili. Saluti, Piero Incagliati
[20/04/2007]
da:Tonino Logoluso
Gentile signore, Ho letto con piacere il Suo sito web e mi preme
informaLa della nostra Soms di Bisceglie fondata in luglio del 1863. Nel
suo archivio storico sono conservati ben 1300 documenti con lettere
autografe di personaggi noti del Risorgimento e di illustri cittadini
Italiani. La Soms di Istanbul è per il nostro Sodalizio particolarmente
interessante poiché fu inscritto un nostro famoso cittadino nonché anche
nostro socio, Leonardo De Mango, noto pittore a livello internazionale.
Nel 2006 si svolse una importante manifestazione e mostra dei suoi quadri
sia a Istanbul che a Bari, atta ad onorare la figura di uomo e
dell'artista che vide una riscoperta del De Mango ancora viva nel nostro Paese. Ci piacerebbe sapere se nell'archivio della
Soms di Istanbul sono
conservate lettere, documenti e cimeli del Leonardo De Mango in modo da
arricchire con copie dall'originale i molteplici documenti conservati nel
nostro archivio- Nell'attesa di un Suo gentile riscontro la saluto
cordialmente Tonino Logoluso - Vice Presidente ed addetto alla cultura.
Tonino L.
Gentile Signor Logoluso, (per una
volta mettiamo anche il cognome), penso
che la migliore cosa sia quella di rivolgersi al direttore dell'Istituto
Italiano di Cultura di Istanbul, dott. Attilio De Gasperis
(0090-212-2939848 fax 0090-212-2510748 e-mail: iicistanbul@esteri.it
www.iicistanbul.esteri.it).
Ritengo che avrà una rapida ed esauriente risposta. Sempre a sua
disposizione, Piero Incagliati
[20/04/2007]
da: Lidia B.
Gentile Pietro
Incagliati, mi chiamo Lidia B. Sono musicologa ( mi occupo in
particolare di Mozart) ma le scrivo in qualità di assistente di Fabio
Vacchi, compositore, di cui sono anche moglie. Fabio, da sempre, anche da
ragazzo, quindi molto prima di ottenere il successo che ha oggi, ha sempre
avuto un autentico interesse per le culture altre, e in particolare
mediterranee. Ha sempre coltivato una passione particolare per la storia e
la cultura turca. In settembre vi sarà la sua opera Teneke alla Scala, il
cui libretto, di Franco Marcoaldi, è tratto dall’omonimo racconto di
Kemal( con regia di Ermanno Olmi e scenografie di Arnaldo Pomodoro). Se
volesse dare un’occhiata alla sua opera ( basta cliccare su Internet)
potrebbe facilmente notare il suo interesse in tal senso. Le cito solo,
tra i tanti esempi, il brano commissionatogli dal Festival di Salisburgo
l’anno scorso, in occasione delle celebrazioni mozartiane, intitolato La
giusta armonia, diretto da Muti con i Wiener Philharmoniker, su testo di
un socialista amico di Mozart che allude alla necessità di un incontro di
culture, citando esplicitamente anche la Turchia ( ed eravamo alla fine
del Settecento!). Mio marito mi ha incaricato di scriverle, per dirle che
avrebbe molto piacere di mettersi in contatto con lei. Noi saremo a Roma dal 12 al 17 aprile per l’esecuzione
di un altro brano di Fabio dal significativo titolo Mare
che fiumi accoglie, diretto da Pappano a S. Cecilia e per la
presentazione, da parte mia, sempre a S. Cecilia, di un volume su Mozart
di Alberto Basso. Il brano si ispira a un testo di Flavio Caroli sulle
reciproche influenze tra storia dell’arte d’Occidente e d’Oriente.
Distinti saluti e molti complimenti per il suo giornale. Lidia B.
Gentilissima signora, sono profondamente dispiaciuto di rispondere alla
sua e-mail e tra l'altro di non avere potuto mettervi in contatto con suo
marito tenuto contro che nei giorni scorsi era a Roma. Provvederò in
forma privata. Mi scusi ancora, Suo Piero Incagliati
[20/04/2007]
da: Andrea C.
Gentile Incagliati siamo una Cooperativa di Pavia che da tre anni
organizza un Convegno internazionale sulla fiaba. Dopo aver affrontato le fiabe dell'est Europa,
dell'Africa e dell'America del Sud, quest'anno il convegno si occuperà
delle fiabe del mondo asiatico. La Cooperativa opera nel campo dell'immigrazione da molti anni, sia nel
campo sociale sia promovendo la crescita interculturale del territorio.
Abbiamo da poco aperto il Centro Interculturale "La Mongolfiera"
in cui abbiamo raccolto saggi, fiabe, romanzi in italiano e in numerose
lingue straniere (arabo, cinese, albanese, russo, spagnolo, rumeno,
cinese...); stiamo incrementando il nostro "patrimonio" con lo
scopo di diventare un punto di riferimento per tutta la popolazione,
italiana e straniera, della città e della provincia. Come le dicevo il
Convegno di quest'anno si occuperà del continente asiatico ed è nostra
intenzione parlare anche delle fiabe turche. Le chiediamo se ci può
fornire l'indirizzo e-mail della dott.ssa Anna Masala in quanto saremmo
intenzionati di invitarla in qualità di relatrice al convegno, o se lei
ha qualche altro nominativo da proporci di studiosi della materia. Il
Convegno si terrà a Pavia il 12 e 13 ottobre presso l'Aula magna del
Collegio Ghislieri. La Cooperativa Progetto Con-Tatto è accreditata
presso il Miur come ente di formazione per il personale docente. In attesa
di una sua cortese risposta le inviamo distinti saluti Per la Cooperativa
Progetto Con-tatto, Andrea C.
Egregio signor Andrea, purtroppo io non posso darle il numero di
telefono della prof.ssa Anna Masala per una questione di riservatezza. Può però rivolgersi al signor Engin Omer As
(as.omer@tiscali.it)
che della Masala è buon amico. Magari può anche contattare la facoltà
di Lettere alla <Sapienza> dove quest'ultima ancora insegna. Suo,
Piero Incagliati
[04/04/2007]
da: Francesca R.
Gent.mo Incagliati, mi chiamo Francesca Rimini. Sono una laureanda in
legge dell'università di Bologna. Mi sto occupando della legislazione
sui reati sessuali in Tuchia. Può aiutarmi a trovare materiale al
riguardo? Vorrei aggiornarmi sulla situazione relativa ai reti di
violenza sulle donne e sulla violazione dei diritti delle donne in
Turchia. le sarei molto grata se potesse aiutarmi. La ringrazio per la
sua attenzione. Cordiali saluti, Francesca R.
Cara Francesca, questo è un bel problema. A chi indirizzarla? Non
all'ufficio del Turismo turco, non all'ambasciata, non all'Ice. Essendo,
quello che lei mi propone, un problema legato al diritto e alla
giustizia, potrebbe telefonare all'Avv. Franco Coccia (06-3211999). Lo
chiami attorno alle 17.00 e gli dica che sono stato io ad indirizzarla
al suo studio. L'avv. Coccia, infatti, è grande amico di un collega
turco, anche lui legale, che vive ad Istanbul e che è molto bravo nella materia
giurisprudenziale. Si faccia dare il nome ed il numero di telefono.
Meglio ancora una e-mail. Questo avvocato turco, oltre alla sua lingua
madre, parla anche francese ed inglese. Sono certo che se riesce a
mettersi in contatto con lui, questi saprà poi darle le informazioni
giuste. Ritengo comunque che non si può lavorare ad una tesi, delicata
come la sua, se non si sta almeno una quindicina di giorni sul posto. Mi
faccia sapere, Piero Incagliati
[04/04/2007]
da: Luisa C.
Gentile Signor Incagliati, sono
una studentessa di Antropologia e sto concludendo i miei studi facendo
una ricerca etnografica nel territorio della Brianza, relativamente alla
presenza turca.
Purtroppo è molto difficile trovare turchi disponibili a farsi
intervistare. Volevo chiederle se conosce delle associazioni turche nel
territorio nazionale. Luisa C.
Gentile signorina, dovrebbe rivolgersi all'Unione di Amicizia
Italia-Turchia il cui vicepresidente si chiama Engin Omer As. Lo chiami
a mio nome. (349-5510928 as.omer@tiscali.it).
Un saluto, Piero Incagliati
[04/04/2007]
da: archaries
Gentile signor Incagliati vorrei chiederle se è possibile avere qualche
informazione sulle possibilità di lavoro ad Istanbul. Sono un
architetto donna con esperienza progettuale, organizzazione studio,
grafica e attività didattica documentata. Mi piacerebbe dare il mio
apporto di conoscenza in Turchia.
Vorrei sapere da lei a chi mi potrei rivolgere per sapere la differenza
tra la normativa professionale italiana e quella turca, e se ci fosse la
possibilità di collaborare con qualche studio di architettura ad
Istanbul. Grazie infinite, archarie
Gentile Signora, penso debba rivolgersi all'Ice di Istanbul
(0090-212-2512951/952). Tanti auguri, Piero Incagliati
[04/04/2007]
da: Silvia
Buongiorno, sto studiando il turco da
autodidatta e vorrei sapere se a Torino
è possibile seguire un corso o se è possibile entrare in contatto con
qualcuno che mi possa aiutare con la pronuncia e per chiarimenti
vari: inoltre vorrei andare a vivere un anno
ad Istanbul
lavorando li per mantenermi ma non so come funziona con i visti, e
se è possibile lavorare e studiare insieme ai
turchi. A
chi posso rivolgermi? Grazie mille,
Silvia
Cara Silvia,
dovresti andare sul link di <Turchia Oggi>, "Il libro degli
ospiti" e girare la domanda che fai a me. Vedrai che qualcuno ti
risponderà in merito allo studio del turco. Circa i visti, chiama
l'ambasciata di Turchia qui a Roma (06-4469932). Auguri, Piero
Incagliati
[04/04/2007]
da: Franca C.
Al gentilissimo dott. Incagliati per prima cosa chiedo come
sta,non è la prima volta che mi rivolgo a lei tramite il sito <Turchia
Oggi> ,che
visito ogni giorno da quando vivo in Turchia e precisamente a Bursa, bellissima città! Mi sono trasferita in
questo meraviglioso Paese un anno e mezzo fa, ho comperato casa, ho trovato un nuovo lavoro...e il mio turco
parlato è migliorato
notevolmente. In Italia ho lavorato in una scuola statale come
insegnante di chimica di ruolo,per venti anni. Ora la mia vita è
cambiata, mi sono anche sposata e sono felice...desidero rivolgerle una
domanda tecnica riguardo il sistema pensionistico turco. I contributi
versati per 20 anni in Italia posso trasferirli qui in Turchia? E a
quale età è possibile avere una pensione? A chi mi devo rivolgere? Mi
sono informata in Italia ma non mi hanno dato risposte
soddisfacenti,anche perché per Paesi estranei all'Europa le
informazioni non sono mai complete. Ringraziandola le porgo i migliori
saluti ed un buon proseguimento per questo Suo lavoro di informazione
davvero eccezionale e unico. Se viene a Bursa mi faccia sapere. la
saluto cordialmente Franca C.
Carissima signora Franca, mi sono
informato presso la Previdenza Sociale. Purtroppo - essendo la Turchia
un Paese che ancora non fa parte dell'UE - non può trasferirvi i
contributi di cui mi parla. L'unica cosa è continuare a lavorare -
anche in Turchia - per una azienda italiana in modo che i contributi
vengano versati ancora alla Previdenza italiana e far salire almeno il
quorum ai trenta anni. Mi dispiace. Bursa è una bella città ma si trova
fuori la rotta di Istanbul. Magari potremmo incontraci sulle rive
del Bosforo per prendere
insieme un çai. Un saluto, Piero Incagliati
[04/04/2007]
da: Nicole
Salve! Sono una ragazza di
25anni diplomata. Dopo aver provato a finire l'università con scarsi
risultati...mi ritrovo in cerca di lavoro e di esperienze. Mia cugina
che studia lingue orientali tra 2 settimane partirà per 2 mesi per
Istanbul. Sono molto tentata a seguirla perché, pur non essendoci mai
stata già so che è una città stupenda e che mi piacerà tantissimo.
Oltre a conoscere un posto nuovo e gente nuova, che per me è molto
importante, vorrei mantenermi con un piccolo lavoretto. Premetto che
conosco come lingua solo l'inglese e tra l'altro non bene però potrei
seguire lì un corso.Sa dirmi un istituto inglese o italiano
ove fare un corso di lingua?(Possibilmente nella zona centrale)
Avendo seguito un corso di cucina che è una delle mie passioni vorrei
avere qualche numero o indirizzo di qualche ristorante italiano ad
Istanbul? Le nuove esperienze mi spaventano sempre ma spero che i suoi
consigli mi diano una forza per buttarmi...aspetto una sua risposta
grazie un affettuoso saluto Nicole
Carissima Nicole, se va ad Istanbul con sua cugina ci vada da
turista. Non vedo come possa trovare una sistemazione in una metropoli
che ha un tasso di disoccupazione altissimo. Ad ogni modo per qualsiasi
informazione del tipo ristorazione di deve rivolgere all'Ufficio del
Turismo turco )06-4871393). Auguri anche a lei, Piero Incagliati
[15/03/2007]
da: Cristina N.
Buonasera, vorrei trasferirmi in Turchia ed avrei bisogno di
avere alcune informazioni. Ho contattato l’ambasciata e sono
in attesa di risposta. Mi piacerebbe entrare in contatto con
persone che si sono trasferite ad Istanbul per esempio. Da
alcuni contatti ho saputo che ci sono molte società italiane
nella stessa città, vorrei tentare un colloquio. La
ringrazio e mi scuso se il quesito non è di sua competenza.
Saluti , Cristina N.
Gentile signorina Cristina, veramente non so proprio come
potrei esserle utile. L'unica cosa è che si metta
direttamente in contatto con l'Ice di Istanbul, o
telefonando o mandando una e-mail. Provi intanto a mandare
una e-mail. Suo, Piero Incagliati
[15/03/2007]
da: Elisa F.
Gentile signor Incagliati, mi chiamo Elisa F. e sono una studentessa
dell'Università di Firenze nella Facoltà di Media e Giornalismo. Le
scrivo per sottoporle il mio problema e spero che troverà un po' di
tempo da dedicarmi. Sto terminando il mio percorso di studi e ho deciso
di realizzare la mia tesi sul sistema giornalistico turco, in
particolare, sul ruolo delle donne nel giornalismo turco. Ho scelto di
dedicarmi a questo argomento perché sono molto legata a questo Paese,
sentimentalmente e affettivamente... infatti, parte della mia famiglia è
turca e anche il mio ragazzo. Perciò, quando ho cominciato il mio lavoro
ero piena di entusiasmo e anche il mio professore con cui sto scrivendo
la tesi. Purtroppo, andando avanti con le ricerche mi sono resa conto
che il materiale, in Italia, su questo argomento è alquanto scarso.
Allora mi sono messa in contatto con una professoressa di Giornalismo
dell'Università di Istanbul. Mi ha consigliato un libro che aveva
scritto lei e nonostante io non parli molto bene il turco... con l'aiuto
del mio ragazzo sono riuscita a tradurlo. E' molto interessante,
purtroppo non è abbastanza. Dato che la mia tesi verte soprattutto sul
ruolo della donna nel giornalismo , avevo pensato di intervistare
direttamente una giornalista turca. Sul vostro sito ho letto alcuni
articoli molto interessanti della giornalista Yasemin Taskin... Mi
farebbe molto piacere contattarla...se fosse disponibile. Inoltre, ho
pensato che voi, avreste potuto darmi qualche indicazione, riguardo alle
fonti, per avere informazioni sul giornalismo in Turchia .. Se voi foste
disponibili e se questo non vi reca disturbo... sarebbe molto importante
per me essere ricevuta nella vostra redazione... magari potrei parlare
con qualcuno... sempre che questo possa essere possibile. La ringrazio
tanto per l'attenzione e mi scuso per essermi dilungata troppo in questa
mail. Spero che possa trovare il tempo per leggerla e rispondermi.
Attendo con ansia una sua, Elisa F.
Carissima laureanda, eccomi a lei. Sono d'accordo nel fatto che
occorra intervistare qualche giornalista donna. Per avere l'indirizzo
della collega Taskin dovrebbe rivolgersi al consigliere stampa
dell'ambasciata turca in Italia, Suha Bacanakgil (diretto 06.45442475
e-mail:
ambtustampa@fastwebnet.it)) oppure al signor Engin Omer As vice
presidente dell'unione di amicizia Italia-Turchia 06.4741426 e-mail:
as.omer@tiscali.it). Forse ancora meglio se contatta i colleghi turchi
Dundar Kesapli di <Sky Turk> (06-675911), Reha Erus dell'<Hurriyet>.
Provi a chiamara la Stampa Estera 06-675911) o Lucio Leante corrisponde
dell'Ansa da Ankara (0090-312.4687918-19 e-mail:
ansa@ada.net.tr). Potrebbe anche
contattare l'ambasciatore Gian Paolo Papa marito di una delle più note
giornaliste turche che lavora in Turchia. Non posso naturalmente darle
il numero di telefono per motivi di riservatezza. Tanti auguri, Piero
Incagliati
[15/03/2007]
da: Salvatore F.
Vorrei sapere, se possibile, come arrivare con i traghetti da un
qualunque porto della Grecia ad Istanbul. Grazie per la risposta
Probabilmente ci ha preso per una agenzia di viaggi. Questa a cui si
è rivolto è invece la redazione di un giornale. Provi a contattare
l'Ufficio del turismo turco (06-4871393
turchia@turchia.it).
[26/02/2007] da:
Francesca
Buon giorno, intanto chiedo scusa se ho scritto ad un
indirizzo sbagliato, sono Francesca una ..... romantica in
procinto di sposarsi con un cittadino turco, anzi con un
dolcissimo cittadino turco! Vorrei regalargli una copia del
libro "Poesie d'amore" di Nazim Hikmet in turco con
la traduzione italiana a fronte. Sono stata in diverse
librerie ma nessuno ha saputo darmi indicazioni su dove
potessi trovarlo. Abito a Roma e penso che ci sia una libreria
specializzata ma non so quale sia. E' possibile avere qualche
informazione in merito? Grazie e un complimento a P.
Incagliati per la sua infinita pazienza nel rispondere alle
stranezze e stravaganze più frequenti, compresa la mia!!! Se
ho utilizzato una mail privata chiedo ancora scusa, Francesca
Cara Francesca, penso
che a Roma non troverà di certo il testo di Hikmet cui lei
accenna in lingua turca. Forse in italiano, ma non certo in
turco. Non so quando lei si sposerà con il suo
"dolcissimo" fidanzato ma, se è in aprile, posso
venirle incontro. Il 21 marzo infatti sono ad Istanbul e posso
vedere di acquistarglielo presso qualche libreria però mi deve
mandare un recapito telefonico dove poi contattarla. Ovvio che
nel libro non ci sarà la prefazione in italiano. Auguri,
Piero Incagliati
[14/02/2007]
da: Astrid R.
Dear Madams and Sirs,
for our book on the western part of Turkey we would highly
appreciate to print a picture of the Cakir-aga-Konagi in Birgi,
which we could find on the website
www.e-turchia.com/Spazi
per vivere1.htm . Are you the author of those pictures? If yes
could uou send us a high resolution picture (300 dpi, 13x18cm)
to be printed in our guide book? The requested picture is
attached. for the printing dead line already at the beginning of
the next week, we need your answer very fast. Thanks a lot in
advance, Astrid R.
Dear Miss Astrid,
thank's for your e-mail. The pictures aren't mine. I have
printed the pictures from "Turkey 2001, Living spaces in
Anatolia", Ministry of Foreign Affairs of the Repubblic of
Turkey. Sincerely, Piero Incagliati
[14/02/2007]
da Ginevra P.
Salve, scusi il
disturbo, ma davvero non so più a chi rivolgermi. Studio
architettura a Roma, terzo anno, ma vorrei da quest'estate
avviare le pratiche per un trasferimento ad una delle tre
università di Istanbul dove si trova anche la facoltà di
architettura, chiamata "yatay geçis". Il mio
desiderio è quello di trasferirmi definitivamente in questa
città. Il problema è che mi si chiede un denklik belgesi senza
darmi ulteriori informazioni. Tra l'altro non riesco a
comunicare. Da quanto ho capito, dovrei prender questo documento
allo YOK , senonché la cosa è molto aleatoria. Insomma vorrei
delle informazioni più pratiche. Sapete dirmi qualcosa voi al
riguardo o eventualmente mettermi in contatto con qualcuno che
mi possa in qualche modo aiutare a svolgere le pratiche in
questione? Le sarei infinitamente grata. Grazie fin da adesso
per qualsiasi consiglio sarà in grado di fornirmi. Ginevra P.
Gentile signorina, da quanto lei scrive mi pare che viva o
studi a Roma. Allora le conviene andare direttamente all'Ufficio
del turismo turco che si trova in piazza della Repubblica e
parlare con la direttrice signora Serra Aytun (tel. 06-4871393).
A nome mio può anche telefonare al consigliere stampa
dell'Ambasciata turca, Suha Bacanakgil (tel.06-45442475). Di
più non so come aiutarla. Auguri, Piero Incagliati
[12/01/2007]da:
Luca T.
Gentile signor
Incagliati, volevo
ringraziarla per le parole sensate con le quali accoglie le
diverse domande che le vengono poste. Non
deve essere semplice conservare il buongusto di fronte
all'ennesima domanda se in Turchia si va a scuola con il
cammello o con il dromedario ma vedo che Lei non è indifferente
alla sorte delle umane genti. Il
mio nome è Luca, il mio passaporto è italiano, la mia vita
è qui: in Turchia.
Non credo di essere una
di quelle persone che "ce l'hanno fatta", non mi
sento arrivato né sono un arrivista, ma a forza di bussare
una porta si è aperta. Ne ho fatta di strada e ne ho
cambiate di vie, perché bussare a una porta chiusa consuma
le mani e logora la mente. Si
sa che la gente da buoni consigli quando non può più dare
cattivi esempi (F. De Andrè), e quindi con il beneficio del
dubbio accolga il mio. Meglio,
lasci che le mie parole arrivino alle persone che come me
sono ancora in cerca di se stesse e le lasci giudicare. Trovare un lavoro in
Turchia per una persona non qualificata è cosa ardua ma non
impossibile, la disoccupazione è un tema all'ordine del
giorno. La percentuale di aver successo nella chance di
trovare un lavoro aumenta radicalmente con le
qualifiche e con i titoli. Quello
che lei ha scritto corrisponde a verità: trovare una
Azienda in Italia che provveda all'inquadramento è di gran
lunga la soluzione migliore. Ed è così che io ho iniziato
la mia avventura in questo Paese meraviglioso quattro anni fa,
lavorando per un tour operator francese. Mentre
ora, la ricerca del lavoro sul posto è stata dura ma, come
Le ho già detto la determinazione porta l'uomo a
raggiungere i propri obiettivi. Forse
la stupirà (o forse no) sapere che gli unici che non mi
hanno aiutato sono i nostri connazionali. Pensi che la
Compagnia per la quale lavoro si era rivolta al Consolato di
Istanbul alla ricerca di personale, lo stesso Consolato al
quale un impiegato zelante mi aveva detto che non si aveva
notizia alcuna di richiesta di personale italiano. Non bisogna perdersi
d'animo e continuare. Un ottimo mezzo e registrarsi sul sito
http://web8.kariyer.net in turco e pertanto l'aiuto di Asim Tanis
autore del libro di corso di lingua turca moderna per me è
stato essenziale. Manpower e Adecco sono presenti sul
territorio turco ma, secondo me, sono per le persone qualificate. Conoscere la lingua turca
è importante ma non fondamentale, le mie esperienze possono
testimoniare che quando lavorai per i francesi parlai
francese e ora che lavoro con i tedeschi parlo l'inglese (il
mio tedesco è peggio del mio turco).
Come si evince dal
contesto sono una persona "non qualificata", a
working class hero, una categoria che abbonda
nella nostra penisola. L'importante
è cominciare. Baþlamak
bitirmenin yarýsýdýr. Chi
comincia bene è a metà dell'opera. Le
auguro una splendida giornata e che con la sua ironia possa
ancora far riflettere, sperare e deludere tutti i suoi
lettori. Cordiali
saluti. Luca
Tincalla
P.S. Da poco dei miei
amici hanno aperto un blog in Italia nel quale mi occupo
della parte della Storia e di scrivere articoli in Inglese,
quando il contenuto diventerà più importante se lei
desidera potremmo inserirla nei link e farle un po' di
pubblicità.
Gentilissimo signor
Luca, sono io che devo ringraziare lei per le belle parole a
riguardo del sito. Creda, ogni tanto fanno bene ed aiutano
ad andare avanti specie quando non ci sono altri incentivi
necessari per portare avanti un lavoro impegnativo come
quello di <Turchia Oggi>. Mi auguro che la sua e-mail,
se letta, offra qualche consiglio (dissuasivo?) a quanti mi scrivono per
sapere in particolare come trovare lavoro in Turchia. Penso
che la sua proposta di mettere un link sul blog dei suoi
amici sia una cosa buona. Grazie ancora, e se me lo posso permettere - proprio
perché lei è un italiano che vive e lavora all'estero - Evviva
L'Italia. Piero Incagliati
[07/01/2007]
da: Rossella e Giovanni
Mi chiamo Rossella e le
scrivo col mio compagno Giovanni perché vorremmo trascorrere le prossime
vacanze estive in Turchia: siamo ambedue disabili, ma mentre Giovanni è
autonomo e ha sempre viaggiato solo, io disgraziatamente sono su sedia a
rotelle e ho necessità, in alcune ore del giorno, di una persona che mi
aiuti a lavarmi e vestire, in tutto quasi due ore. L’anno
scorso, in Spagna, abbiamo trovato l'assistenza in loco da noi richiesta.
Adesso le chiedo se può indicarci a chi rivolgerci per ottenere la stessa
cosa in Turchia e se è una cosa fattibile. Naturalmente siamo
disposti a pagare il servizio. Fiduciosi che possiate
risolvere, grazie alla Vs esperienza, il nostro problema, vi inviamo cordiali saluti,
Rossella e Giovanni
Gentile Signora Rossella, scusi il ritardo nel risponderle ma l'uscita
ritardata del numero ha impedito anche di prendere in esame il suo
quesito. Purtroppo gli affezionati lettori di <Turchia Oggi> danno
eccessiva importanza al suo direttore che è rimane solo un semplice
giornalista. Ragion per cui moltissime volte si trova spiazzato di fronte
a domande inusuali. Nel caso specifico, non so proprio cosa dirle. Posso
però indirizzarla all'Ufficio del Turismo turco, qui a Roma, dove
dovrebbe contattare la sua direttrice, signora Serra Aytun, o il signor
Riza Tabak. Il numero è: 06-4871393 mentre la e-mail è:
turchia@turchia.it.
Faccia tranquillamente il mio nome. Se non altro l'Ufficio in questione
saprà a chi indirizzarla,in particolare in Turchia. Augurissimi per tutto
e per un bel viaggio quando sarà. Mi creda, Piero Incagliati
[07/01/2007] da:
Paolo P.
Mi chiamo Paolo P. ed ho trovato il suo riferimento su internet. Le pongo
una questione e le chiedo se lei può aiutarmi. Sto cercando un
appartamento, anche molto piccolo (40/50 mq) in zona caratteristica di
Istanbul, nella parte storica della città dove si vede la città stessa
ed il Bosforo. Se lei conosce qualche persona che opera nella
compravendita di case, possibilmente non agenzie internazionali, ma una
agenzia locale, le chiedo di raccogliere qualche informazione. Se ci sono
possibilità reali verrò ad itanbul e le chiederò di farmi da guida alla
città e alla visita di queste possibili case. Cordiali saluti, Paolo P.
Egregio signor Paolo, due
premesse. La prima: probabilmente si sarà confuso, ma io non abito ad
Istanbul bensì a Roma dove ha sede anche la redazione di <Turchia
Oggi>. La seconda. proprio perché questa è una redazione, non
sappiamo nulla di case di di agenzie immobiliari. Siamo solo giornalisti.
E' poco, ma è così. Però posso dirle quello che ho consigliato ad altro
lettore. Si rivolga all'Ufficio del Turismo turco. Sono molto gentili.
Vedrà che le saranno utili. Buon anno, Piero Incagliati
[07/01/2007] da:
??
ciao....ho letto tua mail sul tuo sito e ho pensato di scriverti per delle
info...premetto che io volevo andare nel mese di agosto...e fare la costa
occidentale...quella che da sulla Grecia per intenderci...innanzitutto il
costo d'affitto delle automobili è alto??? ci sono dei particolari
problemi secondo la tua esperienza?? posso "non" fare il
passaporto e andare solo con la carta d'identità?? al di fuori dei soliti
discorsi di pericolosità...la mia ragazza dovrebbe adottare misure
particolari nell'andare in giro?? hai già visitato queste zone?? me le
consigli??? come è l'ospitalità nel senso di appartamenti o camera
d'albergo??? c'è scelta...ci sono servizi garantiti?? grazie mille per
tutto quello che mi saprai dire.. buona giornata
Devo presumere che questa e-mail sia
stata scritta da un ragazzo. Solo chi è giovane infatti trascura di
firmare la sua posta e dal del tu a chi scrive (cosa che a noi lascia
indifferenti essendo a favore del you inglese). Rispondo alle sette
domande: 1) ignoro se il costo delle auto sia alto; 2) la mia esperienza
ti dice di muoverti tranquillamente per il Paese tranne nelle zone a
rischio del sud-est anatolico; 3) il passaporto può anche non essere
necessario però al rientro in Italia la dogana potrebbe farti avere delle
noie per cui è meglio se te lo procuri; 4) la tua ragazza non ha nulla da
temere. Ma anche in questo caso è sempre meglio evitare posti isolati,
specie la sera e nelle città grandi; 5) se volete avventurarvi in zone,
magari suggestive, ma decisamente off limits, è bene muoversi in gruppo.
Questo vale per qualsiasi Paese, Italia compresa; 6) sappi che ho visitato
tutta la Turchia ma non posso raccontartela in poche righe; 7)
l'ospitalità alberghiera è buona ma dipende dalle stelle degli alberghi.
Più sali, più è meglio. Più scendi.... Buona giornata anche a te,
Piero
[22/10/2006]da:
Gaetano A.
Salve, mi si chiede un albergo vicinissimo alla chiesa di San
Giorgio, sede del patriarcato ecumenico ortodosso di
Costantinopoli nel quartiere fanar, sulla costa occidentale del
corno d'Oro. Potete consigliarmi tra gli hotel che vi elenco quali
possono soddisfare le nostre esigenze? In attesa, grazie e saluti.
Gaetano A.
Gentile signor Gaetano, mi dispiace ma non posso esserle utile
in quanto quella a cui lei si è rivolta è la sede di un giornale
che in fatto di alberghi ne sa quanto lei. Dovrebbe rivolgersi
all'ufficio del turismo turco. Telefoni o mandi una e-mail
(06-4871393 turchia@turchia.it).
Saluti, Piero Incagliati
[13/10/2006]da:
Cinzia R.
Gentile signor Incagliati, il mio
nome è Cinzia,le ho già scritto a inizio anno per quanto riguarda la
possibilità di frequentare corsi di turco per stranieri in Turchia e devo
dire che seguendo le sue direttive non è stato difficile ottenere questo
genere di informazioni; la mia idea era nello specifico di seguire corsi a
Izmir e trovare una lavoro in loco che mi permettesse di sostenere le
spese. Mi sono rivolta a praticamente tutte le istituzioni
italo-turche comprese quelle religiose per la ricerca di una lavoro da cui
però non ho ricevuto alcun tipo di risposta negativa o positiva che
fosse,rimanendo per cui molto delusa. L'unica persona che molto
gentilmente mi ha anche ricevuta, dato che per motivi di lavoro
quest'estate ero nella vicina Bodrum e ho approfittato di una giornata
libera per andare a Izmir, è stato il Console italiano che però mi ha
indirizzata presso quegli stessi enti da cui non ho ricevuto nessuna
notizia. Come le ho già detto sono rimasta molto delusa del completo
disinteressamento da parte di qualsiasi ente a cui mi sono rivolta; in ogni
caso non mi arrendo. L'appuntamento è stato solo rimandato a quest'inverno,
spero. Parlo correntemente inglese,francese,spagnolo e discretamente
tedesco e ho sempre svolto lavori legati all'ambito turistico da hostess a
interprete a guida turistica ma sono assolutamente disposta a svolgere
qualsiasi genere di lavoro compreso ragazza alla pari o baby sitter o comunque qualsiasi cosa per mantenermi sul posto per cui approfitto della
sua disponibilità chiedendole ancora se sa a chi mi posso indirizzare. La
ringrazio infinitamente della sua gentilezza, Cinzia R.
Carissima amica, la sua e-mail mi ha messo addosso tanta tristezza
perché mi rendo conto come sia difficile, oggigiorno, per una persona
giovane - volenterosa oltre che preparata - trovare uno sbocco ai fini del
lavoro. Quello però che più lascia l'amaro in bocca è vedere non tanto
il disinteresse da parte di quanti dovrebbero dare una mano a chi bussa
alla porta ma la vera e propria maleducazione nel negare
almeno una risposta, quale che sia. Quello che lei mette in evidenza, è
però malvezzo comune in Italia. Venendo al suo problema, immagino che si
sia già rivolta all'Ice di Istanbul, fermo restando che voglia lavorare
in Turchia. Non saprei a chi indirizzarla. Non mi dice se, ora come ora,
lei vive in Italia o in Turchia. Se dovesse trovarsi a Roma, potrebbe
sollecitare un incontro con il ministro Emma Bonino, titolare del
dicastero per i Commerci internazionali, molto aperta verso i giovani
oltre che grande amica della Turchia. Provi a contattare il Partito
radicale mandando una e-mail. Troverà l'indirizzo sul web
www.radicali.it
. Tanti, tanti auguri, Piero Incagliati
[13/10/2006] da
Giovanni A.
Buongiorno, sono Giovanni A., laureando nella laurea specialistica di
Ingegneria Gestionale di Pisa, sto scrivendo una tesi sulla diffusione del
Gpl per autotrazione nel mondo. Voi siete nel settore da molto tempo, sapreste indicarmi
informazioni o siti internet o altro, dove posso trovare dati relativi a:
1) numero di distributori presenti in ogni nazione del mondo; 2) incentivi
che ogni governo da a sostegno dell'acquisto o conversione di auto con Gpl; 3) informazioni sullo sviluppo del mercato
gpl x autoveicoli. Qualsiasi informazione sarà davvero ben accolta! Vi
ringrazio per il tempo e la pazienza che ci impiegherete. Giovanni A.
Caro laureando Giovanni, di tutto
quello che lei mi chiede non so proprio nulla. Per darle una risposta
esauriente ci vuole una persona competente nel settore. Ed io sono un
povero giornalista che, più in là di certe conoscenze, non sa. Una
indicazione però gliela posso fornire. Perché non si rivolge all'Unione
Petrolifera Italiana? Mi pare l'indirizzo più idoneo, non trova? A
Roma si trova in via Giorgione 129 (telefono 06-5423651). Il sito è:
www.unionepetrolifera.it
. Auguri anche a lei, Piero Incagliati
[13/10/2006] da:
Sebastian
Salve, le scrivo per chiederle se riesce a risalire al titolo di un libro,
anche se so non sarà cosa molto semplice. Comunque ci provo! Tempo fa
(maggio per l'esattezza) sono stato ad un incontro nel quale era stato
invitato Ozpetek a parlare delle opere di Hikmet...nel corso della serata,
parlando dei giovani scrittori turchi Ozpetek ha fatto riferimento ad un
libro appunto di un giovane autore turco che lo aveva colpito molto (non
so dirle se il libro fosse già stato tradotto, o, ma la mia sensazione è
questa, se fosse ancora solo in lingua originale) in roppo non so
dire di più, nè riesco a trovare un qualche modo di contattare il
regista direttamente, per chiederlo a lui! Grazie in anticipo
dell'attenzione, Sebastiano
Indirizzo e-mail:
sebian79@gmail.com
Caro
Sebastian, vedrò di accontentarla in qualche modo rispondendole, appena
avrà qualche notizia, al suo indirizzo di posta elettronica. Va bene? Saluti, Piero Incagliati
[13/10/2006] da
Annalisa Z.
Buongiorno
avrei bisogno una cortesia, non so se può aiutarmi, ma ci provo
comunque. Vorrei contattare il mio amico Artu Hanni, giocatore di
pallavolo del SSK Ankara.S sto cercando il sito, la mail o anche
semplicemente l'indirizzo postale della società, ma non riesco a
trovarlo. Può aiutarmi? Grazie infinite, Annalisa Z.
Cara Annalisa, di pallavolo non so proprio nulla. Figuriamoci come
arrivare al giocatore che tu nomini. Però se lei chiama la Stampa Estera a
Roma (06-675911) chieda di questi due giornalisti turchi: Reha Erus
dell'<Hurriyet> e Dundar Kesaprili di <Sky turk>. Sono molto
competenti anche nel campo sportivo.Se li faccia cercare e faccia loro pure il mio
nome. Non posso darle il numero di telefono diretto per ragioni di
riservatezza. Saluti, Piero Incagliati [13/10/2006] da:
Andrea A.
Gentile signor Incagliati, ho visto questo splendido sito e vorrei avere
qualche informazione sulla Turchia. Da un po' di tempo ho intenzione di
trasferirmi nella zona di Izmir o di Bursa, visto che ho da quelle parti
una ragazza con la quale penso di costruire una famiglia se tutte le cose
andranno per il verso giusto. Rimane il problema dei permessi di lavoro e
tutto quanto concerne il vivere in questo Paese. Dato che mio lavoro
sottrae molte ore per cui mi è difficile fare delle ricerche, mi può
aiutare lei risolvendo il dilemma che mi assilla. Grazie ad ancora
complimenti per il sito. Andrea A.
Caro Andrea, intanto grazie per i suoi complimenti. Stiamo facendo un
grande sforzo per tenere in vita questo sito e gli apprezzamenti ci fanno
piacere non avendo altri riconoscimenti, intendendo quelli più materiali.
Ma vengo alla sua richiesta. Nella e-mail che mi ha inviato non viene
specificato se il trasferimento in Turchia è da disoccupato o da
dipendente di una qualche società od altro. Dico questo perché mi parla
di "lavoro che le sottrae tempo". Nel secondo caso, ritengo che
la cosa migliore sia rivolgersi al Console italiano di Izmir o a quello
generale di Istanbul. Se va sul sito dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara
troverà tutti gli indirizzi. Nel primo caso invece...Qui le cose
cambiano. Non è facile trovare lavoro in Turchia. Semmai è meglio
imboccare la scorciatoia dandosi da fare con una azienda italiana che
abbia succursali al di là del Mediterraneo. Per saperne di più dovrebbe
però rivolgersi all'Istituto per il Commercio Estero. Tanti auguri, anche
per una futura famiglia. Piero Incagliati
[30/9/2006]da:
Franca C.
Gentile dott. Incagliati, mi sono imbattuta per caso nel sito
<Turchia Oggi> ed ho letto le sue risposte ai lettori
trovandole molto valide ed interessanti. Sono una cittadina
italiana residente in Turchia dal dicembre scorso,
precisamente a Bursa, Sono sposata da aprile con un cittadino
turco ed ho intenzione di comperare casa, intestandola a mio
nome. Vorrei chiedere se questo attualmente è possibile e
quali documenti vengono richiesti per la eventuale
registrazione all'ufficio del catasto. ringraziando, la
saluto. Franca c.
Gentile signora, eccomi a lei. Per quanto ne so, la legge
odierna sugli immobili consente ad un cittadino straniero di
acquistare casa in Turchia. Fino a qualche anno fa era
impossibile. Circa la documentazione necessaria non posso
esserle utile. Ma, vivendo lei a Bursa, può rivolgersi
direttamente all'Ufficio Ice di Istanbul (se va su Internet
trova numeri di telefono ed altro) o al consolato generale
italiano sempre ad Istanbul. Credo comunque che lo stesso
ufficio del catasto di Bursa saprà dirle qualche cosa. Se
trovasse difficoltà, contatti a nome mio questa persona:
Dott. Sander Oztay (212-2911037/38/39 e-mail: sanderoztay@hotmail.com).
E' un signore turco che parla l'italiano molto bene e che
lavora in tutti i settori. Di più non so cosa dirle. Auguri,
Piero incagliati
[22/9/2006]
da: Filippo D.N.
Buongiorno Incagliati, mi chiamo
Filippo Di Nardo è sono un giornalista. Scrivo principalmente di
questioni di lavoro e economia. Tuttavia ho una grande passione politica.
Mi capita spesso per ragioni personali di andare in Turchia, paese che
apprezzo molto. Ho già scritto su <ItaliaOggi> di economia turca
ma mi piacerrebbe occuparmi più di politica turca. Ho la
possibilità di fare una intervista ad un noto avvocato turco (Omar
Livaneli), vicino al National Action Party e fratello del popolare Zuflù
Livaneli, sul futuro politico della Turchia che lui vede fuori dall'Europa
politica. Spero possa interessarLa questa intervista e di poter collaborare
con lei anche in futuro. Cordiali saluti, Filippo D.N
Gentile collega, leggo la Sua relativa ad una proposta di collaborazione sul sito
<Turchia Oggi> inerente a problemi di natura politica. Ben venga una
Sua collaborazione tanto più che il sito è aperto a tutti quanti
vogliano scrivere. A due condizioni, però. La prima condizione, molto
pragmatica, è che è il web da me diretto non si avvale di
contributi finanziari di sorta per cui chi vuole collaborare non si deve
aspettare che gli articoli vengano poi retribuiti. Purtroppo le condizioni
finanziarie in cui si lavora sono più che precarie e non ci può
permettere il benché minimo esborso. Il discorso vale anche per eventuali
dichiarazioni attestanti una collaborazione de facto. La seconda
condizione è che in questo sito non si deve fare politica ma registrare
serenamente quello che avviene in Turchia. La Sua intervista all'avvocato
Omar Livaneli potrebbe essere interessante purché si mantenga sui limiti
di una serena critica. Le spiego anche i motivi. Proprio perché non
abbiamo le spalle coperte, può ben capire che una querela - o peggio una
citazione - per diffamazione, sarebbe per <Turchia Oggi> la completa
rovina. Ecco perché, si preferirebbero sempre articoli a carattere
economico. Cordiali saluti anche a Lei, Piero Incagliati
[22/9/2006]
da: Sara P.
Buongiorno, sono una laureanda in Lingue e culture per la comunicazione
internazionale (Università degli Studi, Sesto San Giovanni). La mia tesi
si intitola "la liberalizzazione degli scambi e la tutela
dell'ambiente nel diritto del commercio internazionale" e analizza le
interazioni tra le esigenze del commercio internazionale e dello sviluppo
economico e sociale da una parte, e la tutela dell'ambiente delle risorse
naturali esauribili dall'altra. Ho pensato insieme alla mia relatrice che
sarebbe molto interessante inserire un esempio di un progetto di
costruzione a livello internazionale per poter analizzare se e come in
realtà venga svolta una valutazione d'impatto ambientale e le relative
conseguenze.
Perciò navigando su internet sono venuta a conoscere il progetto relativo
alla diga Ilisu in Turchia che trovo molto interessante da analizzare per
il mio lavoro. Mi chiedevo se ci fosse qualche novità a riguardo,
soprattutto dal punto di vista giuridico della questione. Fiduciosa in un
vostro gentile riscontro, colgo l'occasione per inviarvi cordiali saluti.
Sara P.
Gentile signorina
Sara, ritengo che la cosa migliore per sapere se ci sono novità (dal
punto di vista giuridico) relative alla costruzione della diga di ilisu
- tra l'altro contestatissima perché verrà a sparire l'antica città di
Hasankeyf - sia rivolgersi al dott. Suha Bakanakgil consigliere
stampa dell'Ambasciata turca in Roma. Questo il numero diretto:
06-45442475. Lo chiami pure a nome mio. Oppure gli mandi una e-mail
(ambturstampa@fastwebnet.it).
L'ideale sarebbe se lei potesse andare per una decina di giorni sul posto.
In genere agli studenti stranieri il Governo turco offre delle
agevolazioni. Tenti. Infiniti auguri per la sua tesi, Piero Incagliati [12/9/2006]
da: Stefydm@...
La prego farmi sapere informazioni circa la possibilità di
contattare una azienda che fabbrica T7shiryt in Turchia. Stefydm@....
Non posso in quanto
quella a cui lei si è rivolta è una redazione di giornale che
non sa nulla sugli indirizzi elle aziende. Perché non prova a
contattare l'Ice di Istanbul? Piero Incagliati
[12/9/2006]
da:
Flavio P.
Buongiorno dottor Incagliati. Mi sono imbattuto per caso nel suo
contatto mentre cercavo nella Rete informazioni per portare
avanti un progetto che ho molto a cuore - trasferirmi a Istanbul
- e credo che sia lei la persona adatta a cui chiedere. Le
spiego brevemente la situazione. Nato e residente a Milano da
ventidue anni, frequento la facoltà di Relazioni Pubbliche
& Pubblicità e sono in procinto di laurearmi.
Contemporaneamente, ho un impiego presso la sede italiana di
un'importante multinazionale di elettronica di consumo (<Panasonic
Italia>) nel ramo Trade Marketing. E' un buon impiego, ottimo
per una persona della mia età, gratificante operativamente ed
economicamente, ma limitato a livello formale da un contratto a
progetto a scadenza annuale (marzo 2007): dunque ben
difficilmente "esportabile". Vivo con la mia famiglia
però quindi allo stato attuale ciò non rappresenta un
problema. Il punto è: a seguito di due settimane di vacanza
trascorse quest'estate, e di una persona che ho conosciuto
divenuta subito molto importante per me, vorrei trasferirmi a
Istanbul. Come fare? Ipotizzando di concludere qui a Milano
l'università (mi mancano tre esami) ed di presentarmi
dunque come "dottore in Relazioni Pubbliche & Pubblicità",
che possibilità d impiego ci sono? Conosco l'inglese quasi come
l'italiano; al contrario, ovviamente, non parlo minimamente il
turco. Quali le procedure burocratiche? Quali le opportunità?
Non ho minimamente idea da dove partire. La ringrazio in anticipo
e le auguro una buona serata, Flavio P.
Carissimo Flavio, (permetti che ti dia del tu data la tua
giovane età) come già ebbi a dire ad altre persone che
mi avevano interpellato circa un loro trasferimento ad Istanbul
mi metti in estremo imbarazzo nel darti un consiglio. Da quello
che mi scrivi, vedo che hai una ottima preparazione, che stai
per laurearti e che hai anche un buon impiego. Io, fossi in te,
ci penserei due volte prima di fare un qualche passo del quale
magari dopo potresti pentirti. Prima di tutto consolida, con un
sentimento più che sicuro, la relazione con questa giovane
turca. Dopo di che - quando sarai veramente sicuro che l'amore
è forte (due settimane per conoscersi bene penso non siano
sufficienti) - potresti anche farla venire in Italia. Tu vorresti
invece trasferirti ad Istanbul. Non è però cosa facile trovare un
impiego in questa metropoli. Dovrebbe essere la tua azienda a
mandarti. Ma, da quel che mi accenni, pare di no. Rifletti,
quindi. Semmai, quando hai uno scampolo di tempo libero, torna
ad Istanbul da turista e fai una visita anche all'Ice (Istituto
del Commercio Estero). Parlane con qualcuno e chissà che non ci
sia qualche speranza che io non posso certo darti. Auguri per
gli esami che ti restano. Aff.te, Piero incagliati
[3/9/2006]
da: Raffaele D.
Gent.mo Dr. Incagliati, per un bizantinista è sempre un piacere visitare l'Anatolia e
Bisanzio...ma mi permetta di dire che altrettanto piacere ho ricevuto nel leggere il suo
sito. Ho lasciato Istinpolin (mi consenta questo grecismo da tardo romeo) solo da tre giorni, dopo aver passato una settimana con cari amici nella
splendida Efeso, e già mi manca. Certo la Turchia - come lei più volte
ha avuto modo di far notare - è uno splendido Paese dalle mille
contraddizioni (ma non lo è forse anche l'Italia?) - ma per chi ama la storia e
l'archeologia è certamente una soddisfazione per gli occhi perché l'antichità è ancora là, vibrante. La si vede negli occhi delle donne,
i cui visi ovali spesso tradiscono la discendenza ionio-caria, la si sente
nei profumi, nelle spezie, che sono ancora quelli descritti dai
viaggiatori latini ed arabi nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente. La si
percepisce in quella continuità imperiale di monumenti colossali, che I sultani hanno voluto rivendicare per
sé dopo la conquista, come eredi dell'unico vero legittimo impero dei Rums.
Personalmente ritengo che si debba vedere la Turchia dal suo interno, per comprenderla appieno. La circostanza di avere stretti amici turchi mi ha
aiutato. Non è sempre facile capire una mentalità differente in un mondo
differente, rispetto a quello in cui siamo abituati a muoverci. Ma sebbene
la Turchia sia un Paese giovane è stato consolante vedere come la gioia
di vivere del suo popolo abbia lo stesso entusiasmo di sempre, aperto (anche
a volte in maniera quasi fanciullesca ed un po' incostante) a tutto ciò che
è nuovo e diverso, pur con il rispetto della tradizione della storia. Se è
vero spesso che il rispetto del passato cristiano non è stato sempre imperniato da una totale liberalità (specie quando le contingenze
storiche hanno accentuato le differenze etnico-religiose), se è vero che la storia
della Turchia, anche recente, è stata caratterizzata da brutalità
(qualcosa in comune con tutti i popoli del passato e del presente, tuttavia) non
posso esimermi dal sottolineare come oggi vi sia stata una grande attività
di protezione delle antichità anche Cristiane e della eredità di
Bisanzio. Così sono state dedicate alla Costantinopoli dei Basileus Romani nuove ali
del Museo Archeologico; il sito di Yenicapi è stato protetto e custodito,
con i suoi recenti tesori, dalla aggressività dei costruttori edili;
molte Chiese sono state restaurate con cura e riaperte come musei dopo essere
state trasformate per secoli in Moschee. Credo che siano tutti passi avanti per un cammino verso l'Europa.
Personalmente ritengo che ancora molte steps vadano percorse. Ma occorre ricordare al mondo che l'anima e lo spirito di un popolo fiero non possano
essere giudicati aprioristicamente, o solo basandosi su fattori storici contingenti. E' l'insieme che va valutato, perché l'evoluzione spirituale
di una nazione si misura sulla capacità di creare la civiltà dagli
errori o dalle esperienze del passato. Spero in uno dei miei successivi viaggi di poterla incontrare. Per ora
posso solo invidiarla, perché vive nello splendore del Bosforo, e porgerLe
distinti saluti. Raffaele D.
Gentile signor Raffaele, pubblico per intero la sua lettera molto
bella. Mi auguro solo che siano tante altre le persone a pensarla come lei.
Scriva pure a <Turchia Oggi> quando vuole. Suo, Piero Incagliati
[3/9/2006]
da: Roberto M.
Gentile redazione, in settembre farò un
viaggio in bicicletta da Merano ( BZ ) fino ad Istanbul. Ho il problema
del ritorno ( In nave ) l'aereo costa troppo...!, però le linee navali
per l'Italia partono solo da Cesme.
Domanda : per arrivare a
Cesme da Istanbul, c'è la possibilità di prendere un treno?
Oppure
un traghetto locale? In anticipo
vi ringrazio per una vostra cortese risposta. Un saluto, Roberto M.
Caro signor Roberto, penso che la miglior cosa prima sia quella di rivolgersi
direttamente all'Ufficio del Turismo turco, o scrivendo una e-mail
(turchia@turchia.it),
o telefonando direttamente (06-4871393). A mio avviso dovrebbe però
transitare per Izmir. So per certo che c'è un pullman che va ad Istanbul
con corse giornaliere ogni mezz'ora. Impiega 8 ore e costa 13.50 dollari.
Cordiali saluti, Piero Incagliati
[3/9/2006] da:
Barbara
Gentile signor Incagliati, per la prima volta stamattina ho visitato il
vostro sito e-turchia e l'ho trovato davvero interessante. Mi chiamo
Barbara, ho 29 anni e sono innamorata della Turchia (oltre che di un
ragazzo turco). Vorrei tanto imparare la lingua turca e vorrei sapere se
potesse indicarmi qualcuno competente a cui rivolgermi per un corso serio
a Milano. La ringrazio anticipatamente per l'interesse. Cordiali saluti,
Barbara
Cara signora (o signorina), non trovo più l'indirizzo relativo al
corso di turco a Milano istituito proprio quest'anno. Me ne dispiace.
Però se invia la stessa e-mail al link di <Turchia Oggi>, <Il
libro degli ospiti> vedrà che qualcuno saprà ricordare il nome della
scuola e tutto il resto. Auguri e ci legga sempre. Suo, Piero Incagliati
[3/9/2006] da:
Davide D.
Gentili Signori,
mi presento: sono Davide D’A.,
un giovane chef ristoratore siciliano di 35 anni,........
Gentile Signor Davide, la sua è una lettera un po' personale per cui
non posso pubblicarla. Al momento <Turchia Oggi> non può
permettersi una collaborazione a carattere culinario. Semmai un domani le
finanze del web dovessero migliorare la terremo presente. Grazie,
comunque. Piero Incagliati
[3/9/2006]
da: Angela
Tangianu
Gentile
Sig. Incagliati, Le invio in
allegato il logo corretto del 150^ Anniversario delle Relazioni
diplomatiche italo-turche, con preghiera di inserirlo cortesemente nel
Suo sito. Grata per la
dovuta attenzione, invio cordiali saluti.
Direttore
Istituto di Cultura Italiano ad Ankara
Gentile Signora, La ringrazio per la precisazione. Provvederemo
subito alla correzione. Suo, Piero Incagliati
[3/8/2006]da:
Monica C.
Salve signor Pietro Incagliati, le scrivo per chiederle un consiglio. Sono
una ragazza italiana di 26 anni, diplomata, conosco l'inglese il francese
e sto studiando il turco. Lavoro da quando ne avevo 18 e ho avuto tante
esperienze ma senza mai ottenere un posto fisso. A dire la verità sono un
po' stanca di questa situazione che dà veramente pochissime soddisfazioni
, attualmente lavoro da 3 anni e mezzo nella stessa azienda ma con
contratti brevissimi di 2 mesi (senza parlare poi del tfr che non matura
mai e anche della pensione). Il mio ragazzo vive a Istanbul con la sua
famiglia attualmente si sta laureando e penserei di trasferirmi da loro,
magari il prossimo anno. Sono stata là 3 volte e un po' mi sono resa
conto di quali siano i reali problemi e di come sia la situazione. Penso
comunque che le differenze tra Italia ed Istanbul oggi non siano poi così
diverse, come stile di vita, parlo così perché non sono di famiglia
agiata. Credo anche che una volta imparata la lingua non sia impossibile
trovare un qualsiasi lavoretto, non ho pretese anche perché mi sono
sempre dovuta adattare qua, non essendo laureata. Mi hanno anche detto che
siccome molte donne non lavorano ci sarebbero più opportunità rispetto
agli uomini e mi ha dato coraggio anche se in realtà penso che questa
situazione cambierà nel giro di pochi anni perché da ciò che ho visto,
Istanbul ha tutta l'aria di volersi rivoluzionare per essere pronta ad
entrare nella UE. In Turchia fortunatamente non hanno preso ancora piede i
contratti a tempo determinato e penso che magari là potrei essere più
fortunata. In più le persone mi sembrano più comprensive nei riguardi
degli stranieri, magari mi sbaglio. Lei cosa ne pensa? Grazie
anticipatamente della risposta, Monica C.
Cara Monica (permettimi di darti
del tu), mi chiedi un consiglio e - francamente - mi sento in estremo
imbarazzo. Tempo addietro, una ragazza quasi nelle tue stesse condizioni
fidanzata con un giovane di Istanbul mi rivolse l'identica domanda. Voleva
sapere, infatti, se avrebbe fatto bene a trasferirsi in Turchia. La mia
risposta, sincera, non piacque però ad un lettore; più precisamente ad
un dipendente di una ditta italiana ad Istanbul che interpretò le mie
parole come una denigrazione del Paese della Mezzaluna e dei suoi
abitanti. In breve cosa avevo scritto? Di riflettere molto prima di fare
un passo così importante. Due i motivi: il primo che la situazione
economica in Turchia, oggi come oggi, non è brillante come nel 2005 (calo
del turismo, stagnazione, disoccupazione, aumento dei prezzi). In quanto
al secondo motivo, è più legato alla cultura di un Paese, e nella
fattispecie alla famiglia. Qui non si tratta di aprire un discorso di tipo
sociale ma molte volte le classi provenienti dall'entroterra anatolico,
specie se povere, si
trascinano dietro una mentalità piuttosto ristretta per quello che
concerne la libertà delle donne (un po' quello che fino a qualche anno fa
si registrava nel profondo sud dell'Italia). Ora per una ragazza che viene
dall'Europa un domani potrebbero riservarsi alcune sorprese. E' vero
comunque che l'amore supera ogni ostacolo. Quindi, più che rivolgerti a
me (ti ringrazio comunque della fiducia che mi hai riposto), io parlerei
di questi problemi con il tuo fidanzato. Magari potresti provare a stare
ad Istanbul per qualche mese e vedere quali soluzioni ti si prospettano.
Prova anche a rivolgerti all'Ice (Istituto del Commercio Estero), sezione
di Istanbul. Mi risulta che hanno aiutato parecchie persone. Intanto
auguri di cuore, Piero Incagliati
[3/8/2006]da:
Laura R.
Gentile signor Incagliati,
complimenti per il sito e per la ricchezza di indicazioni, utili davvero
per chi, come me, si appresta a partire per la Turchia. Sono imbarazzata
nel porgere questa domanda, ma ho pensato che forse Lei è davvero la
persona giusta. Non molto tempo fa ho tagliato i capelli e li ho colorati
di un rosso davvero molto acceso; la cosa di per sé banale ha
suscitato preoccupazione per compagni di viaggio e amici - davvero i
luoghi comuni sono duri a morire! - "ma sai adesso in Turchia
con quei capelli, cosa ti diranno???" Non credo che la cosa sia
offensiva in alcun modo, ma nel caso basta un copricapo, cappello o
altro, e nessuno vede più il colore dei miei capelli. Ma a forza di
sentirlo ripetere ho anche pensato: "E se avessero ragione
loro?". Qualcosa di così banale per noi può essere male
interpretato in un contesto culturale diverso? La ringrazio fin da
ora se vorrà togliermi questo piccolo dubbio, in ogni caso sono certa che
sarà un viaggio fantastico. Un cordiale saluto, Laura R.
Carissima Laura, la sua lettera mi ha strappato un piccolo ma -
glielo assicuro - benevolo sorriso. Può andare in Turchia come più le
aggrada ed i capelli possono essere di qualsiasi colore. L'unica
accortezza, semmai, riguarda il momento in cui decide di entrare in una
moschea. Dovrà avere le spalle sempre coperte. Ma questa è una questione
di rispetto verso una fede. Buon viaggio e buon divertimento. Vedrà che
la Turchia è anche un Paese moderno. Suo, Piero Incagliati
[22/7/2006]da:
Raffaella
Ciao!
Vorrei chiederti delle informazioni su GoKçeada. Siamo una
coppia amanti del mare e del turismo fai da te. Per molti anni
abbiamo trascorso le nostre vacanze nelle isole greche ma
quest’ anno ci è saltata all’occhio questa. Volevo porti
alcune domande a riguardo: si trovano appartamenti da
affittare o camere o come li chiamano in grecia studios (
camere con angolo cottura )? I prezzi? È possibile la pesca
subacquea in apnea? Da dove si possono prendere i traghetti
per arrivarci? A chi potremmo rivolgersi per informazioni
più dettagliate? Ti ringrazio moltissimo
ciao, Raffaella
Cara
Raffaella,
complimenti
per la scelta di GoKçeada.
Come forse saprà l'isola è molto selvaggia e non è stata
ancora battuta dal turismo di massa. I suoi frequentatori sono i
ricchi abitanti di Istanbul ed anche greci. Purtroppo non
posso darle informazioni circa le domande rivoltemi in quanto
questa a cui si è rivolta è la redazione di un giornale.
Dovrebbe far capo all'Ufficio del Turismo turco, qui a Roma, o
telefonando o inviando una e-mail (06-4871393
turchia@turchia.it).
Posso solo dirle che per arrivare a Gokçeada c'è un
traghetto al giorno che parte da Canakkale alle 17 di estate e
alle 16 di inverno e che ritorna a Canakkale alle 8. Il costo
si dovrebbe aggirare sui 4 euro senza auto e sui 15 euro con
l'auto. In quanto alla pesca credo che sia proibita nelle
acque turche. Buon viaggio. Quando sarà di ritorno dalla
vacanza, mi fa sapere come è andata e soprattutto come è
l'isola che non conosco? Grazie, Piero Incagliati
[4/7/2006]da:
Susanna
Nel mese di agosto saremo a Bodrum per una settimana, dopo di
che andremo a Rodi. ci avevano detto che ci sono traghetti che
partono tutti i giorni ma non siamo riusciti a trovare
indicazioni sugli orari, sulla compagnia e sui costi.
Qualcuno ci ha anche detto che la partenza non è da Bodrum ma
da Marmaris; se così fosse, ci serve avere indicazioni su
raggiungere la cittadina e sugli orari dei traghetti che di
lì partono, oltre al costo della traversata(dobbiamo valutare
se ci conviene l'aereo o il traghetto). ringrazio ed invio
cordiali saluti. Susanna
Cara Susanna, per le informazioni devi rivolgerti
all'Ufficio del turismo turco (06-4871393 fax 06-4882425
e-mail: turchia@turchia.it).
In quanto redazione di un giornale, noi non possiamo esserti
utile. Ad ogni modo, per quello che sappiamo la partenza è da
Marmaris. Durante la stagione estiva vi sono ogni giorno
aliscafi che collegano Marmaris a Rodi. Partono alle h. 9.00 e
impiegano 45 minuti per arrivare a Rodi città da dove
ripartono alle h. 15.00 . Il biglietto costava (ma forse è
aumentato) 33 dollari solo andata/andata e ritorno in giornata
(45 dollari con ritorno aperto). Si acquista, con almeno un
giorno di anticipo in qualunque agenzia di viaggi di Marmaris.
Occorre trovarsi al molo un'ora prima della partenza. Alla
partenza dalla Grecia si paga una tassa di 16 dollari più
altri 10 di tassa portuale per la Turchia. A seconda della
vostra nazionalità e del tipo di visto che possedete è
possibile che dobbiate acquistare un nuovo visto se rientrate
in Turchia dopo avere trascorso una notte a Rodi. Ciò non
vale se avete fatto soltanto una gita in giornata.
Nel culmine della stagione estiva vi sono anche dei traghetti
che fanno la spola tra Marmaris e Rodi tre volte la settimana.
Queste notizie sono state tratte dalla guida <Turchia>
della EDT. Si deve ricordare di avere con se anche una carta
di identità sufficiente per entrare in Grecia. Buon viaggio,
Piero Incagliati
[24/6/2006] da:
Eugenia S.
Gentile direttore, dopo una visita ad Antalya e la vicinanza di una
gastronomia turca, mi sono innamorata della cucina locale. Che lei
sappia, esiste un libro con le ricette più conosciute? Grazie e
cordiali saluti, Eugenia
Carissima Eugenia, di libri
ne esistono tantissimi ma purtroppo non Italia. Peccato che non
abbia pensato di acquistarne uno ad Antalya o ad Istanbul, dopo
sicuramente avrà fatto scalo per la coincidenza. Non mi dice da
dove scrive. Se fosse di Roma, perché non provare ad andare da
Hikmet, chef turco che da poco ha aperto il primo e vero ristorante
turco in Italia? Il locale si chiama "Antichi Sapori della
Turchia". Si trova in via Nomentana 81 (Porta Pia). Il telefono
è 06-44251310.
[15/6/2006]
da: Francesco Paolo D.
Caro sig.Incagliati,
ho letto con simpatia la lettera di Monica C., adesso al bivio di
un'importante decisione e stretta da tutti,ahimè "luoghi comuni e
timori che gli italiani sono "costretti" da un'informazione
nazionale piuttosto scarna. La sua risposta mi ha però piuttosto deluso.
Con tutta franchezza ed il massimo rispetto, segue i soliti, stereotipati
concetti, senza alcun valore aggiunto che contrasta profondamente con <Turchia Oggi> sempre aggiornata e ben fatta. Sono un italiano,
residente in Istanbul da tre anni, sposato con una donna turca e lavoro
per un'azienda turca con casa madre in Italia. Mi sono sposato in Turchia,
ho imparato il turco e la maggioranza dei miei amici sono turchi. Per
lavoro mi confronto quotidianamente con clienti turchi e talvolta viaggio
all'interno del Paese. Non e' vero che recentemente la situazione
economica della Turchia e' piuttosto brutta. E'vero il contrario .
La Turchia é una Repubblica piuttosto giovane, ai tempi
poverissima,isolata e per la sua dichiarata laicità, il brutto
anatroccolo del Medioriente. Ha vissuto un colpo di Stato, aveva
un'inflazione al 18% e tutto questo condito con la lotta al terrorismo Pkk,Cipro,
Armenia e compagnia bella. Adesso l'inflazione si aggira intorno all'8-9%
è candidata all'ingresso all'Europa e la sua crescita economica è pari a
quella della Cina. La cultura ottomana ha sempre rispettato tutte le culture
del proprio Impero e la sua erede, la Turchia, conserva la tradizione.
Nessuna donna,compreso le straniere, subisce la pressione del turban: è
una tradizione familiare tramandato da madre in figlia e non supera mai
questa soglia.
Ho conosciute italiane che arrivate in Turchia si sono guadagnate da
vivere insegnando la lingua italiana, lavorando per le numerose aziende
italiane presenti (<Pirelli>, <Iveco>, <Ferrari>, <Fiat>,
<Ermenegildo Zegna> ecc..), per aziende turche di import-export ecc.
Il ragazzo della sig.na si sta laureando, bene. Perché dovrebbe cercare
lavoro in Italia? In Turchia un brillante laureato ha le stesse
potenzialità e lo dico perché in Italia ho numerosi amici e conosco bene
le loro problematiche. La politica turca sta vivendo un momento
particolare: l'Akp,il partito di maggioranza, ha avviato un deciso
processo di ammodernamento di tutto il Paese ma è un partito religioso
che cozza con un Paese che fa della sua laicità un pilastro storico
difeso ideologicamente e tenacemente dai militari in nome di Ataturk. Le
proteste cittadine contro tale situazione non mancano e testate
giornalistiche come <Cumhurryet>, <Milliyet> li denunciano
quotidianamente. Per ultimo il personale della <Trt>, la nostra <Rai>
per intenderci, ha scioperato in corteo contro le pressioni filo-religiose
che il governo attuale compie nei confronti dei giornalisti e dirigenti.
Queste battaglie per la laicità della Turchia vanno sostenute e
valorizzate anche con una corretta informazione. Per ultimo una chicca
presa dal sito di <Libero> (edizione del 13.06.2006): "Ma il
record negativo l'Italia lo segna per l'occupazione femminile: nei Paesi
dell'Ocse risulta al quart'ultimo posto, avanti soltanto a Corea, Messico
e Turchia." La saluto cordialmente Francesco Paolo D.
Egregio signor Francesco, mi
dispiace di averla delusa. Mi auguro, comunque, che lei rimanga sempre un
lettore attento e fedele di <Turchia Oggi>. Nella sua lunga lettera, una
sorta di difesa di ufficio della Turchia (ah, se tutti gli italiani
difendessero così anche la nostra povera Italia!) mi contesta di non
essere sfuggito ai "soliti, stereotipati concetti" di quanti
scrivono di questo Paese senza conoscerlo dal suo interno. Certo, lei lo
conosce bene lavorandoci. Ma un poco, forse, lo conosco anche io dal
momento che la prima volta che ho messo piede in Turchia è stato
all'incirca 30 anni fa; da allora l'ho girata in lunga ed in largo, prima
come inviato del mio giornale (<Il Mattino>), poi da turista ed infine ancora come
giornalista. Ora se ho consigliato la lettrice Monica C. di riflettere
bene circa il "grande salto" non è stato - mi creda - perché
sono prevenuto nei confronti di questo Paese. Se così fosse, non avrei
fondato e non dirigerei il sito-web <Turchia Oggi>. Lei mi ha
elencato tutta una serie di motivi per i quali bisogna ammirare la
Repubblica di Ataturk, sia dal punto di vista storico-culturale sia da
quello politico-economico. E chi mai ha disconosciuto i suoi pregi! Io mi sono solo
permesso di sottolineare che il questo particolare momento la situazione
economica della Turchia non è quella del 2005, tanto è vero che
l'agenzia di rating <Fitch> ha rivisto il suo giudizio. Ma è altrettanto vero
che sia la Banca Mondiale che il Fmi si dicono non preoccupati della
situazione. Quello che vorrei farle capire è invece il futuro di un Paese
in merito al quale anche i turchi non sono tranquilli. Vede, signor Francesco
quando vengo ad Istanbul (e lo faccio almeno tre volte all'anno) raccolgo gli sfoghi di molte persone del
cosiddetto ceto medio, ovvero la borghesia locale, che (sono loro
affermazioni)
non dormono sonni tranquilli e mi elencano le ragioni: una delle quali è
lo strisciante islamismo che starebbe penetrando (parole sempre dei turchi) nei
gangli vitali della Nazione. Lo "strappo" tra poteri istituzionali ed il
Governo, tra questo e la Tusiad è del resto un sintomo che le cose in
Turchia non vadano poi tanto bene. C'è poi il terrorismo, un fenomeno per
ora sotto controllo ma che potrebbe sfuggire di mano. Colpa anche di
Bruxelles che invece di condannare le azioni del Pkk, quasi quasi le scusa
prendendosela con Ankara per non avere finora ottemperato ad impegni presi
nel campo dei diritti umani. In conclusione, se ho scritto quello che ho
scritto alla lettrice Monica non era assolutamente per denigrare la
Turchia ma solo per metterla in guardia la signorina da delusioni. Insisto, comunque,
sul turban. Di per sé portare sul capo un foulard non significa nulla. Il
significato religioso però è ben altra cosa. Sarebbe grave se la Turchia - dopo
la riforma di Ataturk - tornasse allo status quo ante l'Impero Ottomano.
Gentile signor Francesco, mi scriva ancora. O meglio potrebbe aprire un
dibattito sul link <Il libro degli ospiti>. Che cosa ne pensa?
<Turchia Oggi>, intanto, lo apre subito nel <Forum on line>. Mi creda, suo Piero
Incagliati
[9/6/2006]da:
Monica C.
Salve signor Pietro Incagliati, le scrivo per chiederle un
consiglio. Sono una ragazza italiana di 26 anni, diplomata,
conosco l'inglese il francese e sto studiando il turco. Lavoro
da quando ne avevo 18 ed ho avuto tante esperienze ma senza
mai ottenere un posto fisso. A dire la verità sono un po'
stanca di questa situazione che dà veramente pochissime
soddisfazioni. Attualmente lavoro da 3 anni e mezzo nella
stessa azienda ma con contratti brevissimi di 2 mesi (senza
parlare poi del tfr che non matura mai e anche della
pensione). Il mio ragazzo vive a Istanbul con la sua famiglia
ed ora si sta laureando. Penserei di trasferirmi da loro,
magari il prossimo anno. Sono stata là 3 volte e un pochino
mi sono resa conto di quali siano i reali problemi e di come
sia la situazione. Penso comunque che le differenze tra Italia
e Istanbul oggi non siano poi così diverse, come stile di
vita. Parlo così perché non sono di famiglia agiata. Credo
anche che una volta imparata la lingua non sia impossibile
trovare un qualsiasi lavoretto. Non ho pretese anche perché
mi sono sempre dovuta adattare, non essendo laureata. Mi hanno
anche detto che siccome molte donne in Turchia non lavorano ci
sarebbero più opportunità rispetto agli uomini. Questo mi ha
dato coraggio anche se in realtà penso che una tale
situazione cambierà nel giro di pochi anni giacché da quello
che ho visto, Istanbul ha tutta l'aria di volersi
rivoluzionare per essere pronta ad entrare nella UE. In
Turchia, fortunatamente, non hanno preso ancora piede i
contratti a tempo determinato e penso che magari là potrei
essere più fortunata. In più le persone mi sembrano più
comprensive nei riguardi degli stranieri. Magari mi sbaglio.
Lei cosa ne pensa? Grazie anticipatamente della risposta.
Monica C.
Carissima Monica,
pubblico per intero la sua accorata e-mail anche se molta
lunga. Mi chiede un parere molto impegnativo. Nel darle la
risposta mi trovo infatti nella stessa condizione davanti ad
interrogativi postimi da ragazze come lei. Cosa devo dirle,
dunque? Tanto per incominciare, sarei molto cauta prima di un
trasferimento definitivo. La Turchia non è il Paese che
sembra a prima vista e la situazione economica recentemente è
piuttosto brutta. Basta che lei legga le notizie che riporta
<Turchia Oggi>. Tra l'altro non è neppure sicuro che
Ankara entri in Europa tenuto conto che buona parte dei
Venticinque sono contrari al suo ingresso. Tenga poi presente
che il mondo femminile è comunque bene inserito nella realtà
sociale del Paese e che le donne che lavorano sono
professionalmente valide oltre che laureate. Detto questo, una
raccomandazione. Se pensa davvero di trasferirsi in Turchia,
faccia un esame approfondito della famiglia dove andrà a
vivere: quali sono i loro orientamenti religiosi, come vedono
le donne nella comunità in generale e soprattutto quali idee hanno in
fatto di
emancipazione femminile. L'integralismo si sta insinuando
pericolosamente anche in questo Paese e non vorrei che poi, un
domani, lei fosse costretta a portare il turban in testa. Ha
compreso quello che voglio intendere? Sarebbe molto meglio se
fosse il suo
ragazzo a venire in Italia. Ad ogni modo le faccio tanti, tanti
auguri. Sono sempre a sua disposizione. Mi creda, Piero Incagliati
[2/6/2006]
da:
Francesco D.
Signor Incagliati, penso che sicuramente lei abbia visto
questa presentazione poliglotta della Rotary.
Gliela invio ugualmente perché mi è piaciuta
tanto. Cordiali saluti, Francesco D.
Gentile signor Francesco, le confesso che non
avevo visto nulla. La ringrazio pertanto della sua
segnalazione. Metto subito in pagina una notizia.
Suo, Piero Incagliati
[26/5/2006]
da: Francesco D.
Buongiorno sig. Incagliati. Per un italiano che vive nella quotidianità
in Turchia, ogni giorno è una
rivelazione, una dolce scoperta di culture e particolari che impregnano la
vita di questo Paese. Mi sembra di vivere in un dipinto ad olio su cui è
disegnato un paesaggio con vista mare..
Raccontarglielo non ci riesco: riesco solo a sentirlo quando parlo con la
gente che ti guarda negli occhi e ti racconta le proprie storie e cerca di
confrontarsi con lo "straniero", con il fratello europeo dal
quale c'è sempre da imparare, a detta loro.
Quando lasci Istanbul e ti inoltri fino in Cappadocia dove riscopri le
origini del Cristianesimo attraverso le catacombe, gli affreschi delle
prime comunità cristiane fino ad arrivare a Mardin, dove vivono i
cosiddetti "suriani", che come i primi cristiani pregano
inginocchiandosi come musulmani ma che festeggiano la Pasqua. E' qui che
ti senti tornato "a casa".
Incontri,come nel resto della Turchia, il popolo curdo e per un attimo mi
vengono in mente le frange terroristiche che bagnano di sangue questa
terra che altro non vuole essere un popolo di popoli. Fratelli turchi
appunto.
Ho avuto la possibilità di incontrare e parlare con fratelli turchi di
almeno 7 diverse etnie, con altra lingua, musica e Cultura. Tutti con la
Carta di Identità turca e che danno forza a questo popolo.
http://www.kardesturkuler.com
racconta questa realtà anche in lingua inglese e lancia un messaggio di pace e di unità in un momento importante per la Turchia, candidata
all'Europa, in cui tutti dovranno esserne i protagonisti. Con profonda stima, Francesco D.
Caro Signor Francesco, grazie di
questa bella lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo volentieri per
intero. Sono le persone come lei che, spesso, riescono a far cambiare idea
a quanti partono con i preconcetti verso la Turchia. Grazie, grazie
ancora, Piero Incagliati
[26/5/2006]
da: Marco D.
Gentile Signor Pietro Incagliati prima di tutto le vorrei fare i
complimenti per il suo sito...penso sia straordinario, davvero. Le
vorrei chiedere un'informazione : sa dirmi se su Internet è possibile
trovare qualche sito con delle nozioni di lingua turca ? La ringrazio
anticipatamente . Marco D.
Gentile Signor Marco, da quanto mi risulta su Internet non si trova nulla
con nozioni di lingua turca. Però perché non gira questa sua al link de
"<Libro degli ospiti>" sul sito di <Turchia Oggi>? Quasi
certamente qualcuno le darà una risposta esauriente. Auguri, Piero
Incagliati
[26/5/2006]
da: Antonella
Buongiorno Signor Incagliati, per lavoro mi reco in Turchia 4/5 volte l'anno e ho la necessità di
imparare almeno un poco questa lingua (come autodidatta perché non ho il
tempo di seguire corsi a scuola). Potrebbe darmi qualche suggerimento per
iniziare? Grazie e distinti saluti, Antonella
Gentile Antonella, non credo
proprio che esistano corsi da autodidatta per imparare il turco. Anche a
lei però consiglio di rivolgersi a "<Libro degli ospiti>". Il
tam-tam è formidabile. Suo, Piero Incagliati
d[26/5/2006]
a: Antonio P.
Buongiorno, vorrei ringraziarla in quanto oggi ho
letto sul vostro sito che avete pubblicato le notizie riguardanti il
nostro viaggio. Antonio P.
Grazie a lei, Piero Incagliati
[26/5/2006]
da:
Nadia P.
Mi chiamo Nadia P. Lavoro da 13 anni
nel campo del tessile abbigliamento. Al momento sono impegnata a Carpi e
mi piacerebbe inserirmi in Turchia, in particolare ad Istanbul...E' un
grosso centro di produzione del tessile abbigliamento e maglieria: Sono
presenti molte ditte italiane con partner esteri. Non conoscendo qualcuno
che mi faccia da ponte, le chiedo a quale ente mi potrei rivolgere anche
per avere una lista delle ditte italiane presenti sul posto. Grazie.
Sinceramente, Nadia P.
Carissima Nadia, la sua le-mail non è molto chiara in quanto non si
comprende se il "grosso centro di produzione del tessile
abbigliamento e maglieria" cui fa accenno si riferisce ad una
succursale di società dove lei lavora a Carpi, oppure è un'altra
fabbrica. Ad ogni modo per qualsiasi informazione corretta dovrebbe
rivolgersi all'Ice di Istanbul (Istituto del Commercio Estero), l'unica
istituzione in grado di esaudire la sua richiesta ed eventualmente
fornirle anche la lista delle ditte italiane che operano in Turchia. All'Ice potrà in seguito (ma solo in seguito) presentare il suo
curriculum. Auguri, Piero Incagliati
[26/5/2006]
da: Ilaria
Gentili Signori, abbiamo necessità di avere i nominativi di filature
turche che producono il 100% di cotone. Grazie per la collaborazione,
Ilaria
Gentile Ilaria, quella alla quale lei si è rivolta è la redazione di
un giornale. Per avere una risposta alla sua domanda dovrebbe scrivere
alla Camera di Commercio turca qui a Roma (06-5925117) oppure all'Ice di
Istanbul (veda il sito web in proposito). Saluti, Piero Incagliati
[26/5/2006]
da: Monica C.
Gentile signor Incagliati, le scrivo perché vorrei alcune informazioni.
Vorrei organizzare un viaggio ad Istanbul e allo stesso tempo abbinare una
crociera di pochi giorni con caicco lungo la costa turca. Il periodo
previsto è agosto per un totale di dieci giorni al massimo. Vorrei sapere
se ci sono tour operator che prevedono viaggi simili e se è possibile
organizzare tutto dall'Italia con prezzi accessibili. in alternativa posso
organizzarmi anche in maniera autonoma ma in questo caso è necessario
avere degli indirizzi utili ed informazioni sicura da parte vostra.
Potreste eventualmente spedirmi dei depliant per un viaggio di questo genere?
Nell'attesa di una vostra cortese invio cordiali saluti, Monica C.
Carissima
Monica, anche a lei dico quello che ho detto a tante altre persone. Quella
di <Turchia Oggi> è la redazione di un giornale e non un ufficio
del turismo. Quindi per avere tutte le informazioni utili al fine di un
viaggio non organizzato dovrebbe rivolgersi alla sede turca di Roma
(06-4871393 e-mail: turchia@turchia.it)
e chiedere di parlare con la direttrice signora Serra Aytun o con il
signor Riza Tabak. Se invece ha intenzione di fare un viaggio preparato da
una agenzia potrebbe far capo alla <Magister Tour> di Istanbul considerata una
delle agenzie più serie e preparata del Mediterraneo. Il direttore è il
signor Mustafa Coskun (telefono
0090-212-2300000/2309006/2463026 e-mail: planning@magister.com.tr)
. La <Magister> saprà indirizzarla per il meglio. Io stesso, quando
vado in Turchia, faccio capo a questa agenzia. Solo che deve sbrigarsi a
programmare il viaggio altrimenti è troppo tardi. Buone vacanze, Piero
Incagliati
[5/5/2006]
da: Antonio
Buongiorno,
quest’estate
vorremmo realizzare un sogno che da tanto tempo coltiviamo,
andare da Roma ad Istanbul in bicicletta. Una cosa un po'
folle ma in questi giorni ci stiamo allenando per essere in
forma per la partenza. Abbiamo deciso di appropriarci della
lentezza di questo mezzo di trasporto per poter vivere e
comprendere in modo inusuale, e forse antico, quanto ci
circonda.
Un
viaggio che in tre settimane ci farà attraversare un angolo
del nostro pianeta da sempre crocevia di culture e religioni
diverse e che, ultimamente, è stato martoriato da una
sanguinosa guerra scatenata dal falso pretesto etnico -
religioso. Abbiamo
pensato che questo viaggio potrebbe anche creare
l’opportunità per un’iniziativa di solidarietà legata
all’<Aifo> (www.aifo.it)
da anni attiva con i suoi volontari nella lotta contro la
lebbra e contro tutte le lebbre, cioè contro le forme più
estreme di ingiustizia ed emarginazione.
A
tal riguardo abbiamo un problema.
Nel
nostro piccolo stiamo cercando di diffondere un po' questo
progetto anche se la cosa è tutt’altro che facile e
reperire dei sostenitori che poi facciano una donazione all’<Aifo>
è praticamente impossibile se non gli si prospetta un po' di
visibilità.
Vi
chiediamo pertanto se potete darci un po' di visibilità
parlando del nostro viaggio e chiedendo se ci sono persone
disponibili a legarsi a tale iniziativa e all’<Aifo>.
Alleghiamo
allego il comunicato stampa e un prospetto con il progetto
<Aifo> Inoltre,
se volete più informazioni sulla nostra “impresa”, visitate
il sito
www.solounfattorementale.it
che in questi giorni stiamo allestendo.
Qualunque
consiglio è ben accetto.
Grazie,
Antonio
email:
solounfattorementale@tiscali.it
oppure:
<Aifo> - Ufficio di Roma
Via Ostiense 60/D
00154 Roma
tel-fax 06-5745699
aiforoma@tiscali.it
Caro Antonio, eccovi
accontentati. In prima pagina troverete un richiamo e
all'interno i testi che mi avete inviato. Tantissimi auguri e....
buon viaggio. Se può esservi utile e non l'avete letto, date
una occhiata al pregevole libro di Emilio Righetti
""La strada per Istanbul" (edicicloeditore) che
- assieme ad un giornalista e ad un disegnatore - aveva
compiuto in bicicletta all'incirca quattro anni fa un viaggio
fino all'ex Costantinopoli. Saluti, Piero Incagliati
[22/4/2006]
da:
Daniele B.
Egregio Signor Piero
Incagliati, complimenti
vivissimi per il vostro sito dedicato esclusivamente a questo
meraviglioso
Paese che è la Turchia. Devo dire che siete
incredibili a mantenere un sito con così tante informazioni e
sempre aggiornato, con solo due persone in redazione.
Penso che siate spinti da una grandissima passione per il
vostro lavoro e un profondo amore. Io sono un
italiano residente in Istanbul dall'ottobre 2005, reduce da
ben 6 anni di fidanzamento con una ragazza turca e sposata nel
febbraio di quest'anno 2006. Mi sono subito innamorato di
questa città e della Turchia e dei turchi
che hanno un innato
senso dell'ospitalità, dell'amicizia, valori che devo dire
quasi persi nel nostro Paese.
Istanbul poi è una città "incredibile". Non è
possibile raccontare quello che si vede, si trova e si prova
vivendo in questa città, perché per noi italiani non c'è
termine di paragone sia come grandezza ed estensione della
città (15/16.000.000 di abitanti) sia come posizione
geografica. Penso che una passeggiata lungo il Bosforo, di sera,
con il panorama della città illuminata e magari un'occhiatina
verso Eminonu con la parte vecchia della città con le sue
moschee illuminate e il Topkapi, sia una cosa da non perdere
nell'arco della vita di una persona. Italiani....venite a
visitare questo Paese, non pensate che qui sia il terzo mondo dove circolano con i cammelli!!! (lo dico
perché ho conosciuto persone che pensano a questo Paese in
questo modo!). Le porgo sentiti auguri per il proseguimento
del suo splendido lavoro in questo sito. Scusi se faccio anche
un po' di pubblicità, solo per metterla al corrente che ho
intrapreso una attività di Import/Export, consulenza e
servizi per rapporti commerciali principalmente tra Turchia e
Italia, con sede qua in Istanbul. Se magari qualcuno può
avere necessità, il sito della società è
www.estltd.com e
può indicare liberamente il mio indirizzo di posta
elettronica. Ancora complimenti vivissimi. Distinti saluti,
Daniele B.
Gentilissimo Signor Daniele, La ringrazio delle Sue
confortanti parole che sono un toccasana per continuare a
lavorare per il sito. Tanto io che il mio valido collaboratore
avremmo bisogno però anche di una spinta più materialistica
che finora non ci è stata data. Speriamo quanto prima. Vedo
che è innamorato di Istanbul ed allora niente di meglio che
una lettura appropriata come l'ultimo libro di Orah Pamuk. Ma
penso che l'avrà nella sua biblioteca. Per quanto riguarda la
società di cui mi parla, la pubblicazione di questa lettera è già una
sorta di pubblicità. Ad ogni modo perché non comunica anche
con il
<Libro degli ospiti>? Potrebbe esserle utile. A
presto risentirla, Suo Piero Incagliati
[31/3/2006]
da: Ginevra P.
Carissimo Pietro, credo che la vostra scelta di chiudere il Guest Book sia
stata razionale e ragionata. Purtroppo l'Italia - ora più che
mai - è un paradosso con tutti i mezzi di informazione che abbiamo. E' un
Paese che volge verso l'ignoranza e la disinformazione completa per quanto
riguarda le altre culture. La Turchia in particolare è un Paese che si
presta a fraintendimenti poco graditi e l'ignoranza dei nostri
concittadini non fa altro che alimentare sciocchi luoghi comuni, ormai
secolari, sporcando il nome di una Nazione, anzi due...la Turchia in primo
luogo - che giustamente si sente offesa - e l'Italia che dimostra in tal
modo i propri limiti in materia di rispetto e di cultura. Proprio
l'Italia, famosa e conosciuta nel mondo come la patria dell'arte. E' anche
vero che chi conosce la Turchia sa bene che i luoghi comuni da noi diffusi
non sono altro che chiacchiere. Vi auguro che il vostro sito possa andare
avanti e favorire la conoscenza di un Paese così ricco di cultura e
tradizioni come la Turchia; un Paese dal quale a mio avviso abbiamo tanto
da imparare. I miei migliori auguri e complimenti per l'iniziativa.
Ginevra P.
Cara amica, forse ti darò una
delusione. Sappi che da circa un mese il
Guest Book, che era stato rimosso,
è di nuovo in pagina. Questo perché mi sono arrivate decine e decine di
lettere con le quali mi si implorava di ridare vita al link. Ho dovuto
cedere. Devo però rassicurarti su una cosa: un lettore si è preso
l'incarico di vigilare affinché chi scrive non si abbandoni al
turpiloquio o entri nel merito della politica. Peggio faccia proselitismo
eversivo, il che metterebbe <Turchia Oggi> nei guai. Speriamo bene,
altrimenti mi vedrei costretto a chiudere il link, e questa volta per
sempre.
Purtroppo viviamo in un mondo che definire incivile è dir poco. E non
sono solo i nostri connazionali a mostrarsi ignoranti e irrispettosi verso
il prossimo. Questo è un fenomeno che ormai sta dilagando ovunque, anche
in Turchia. Me ne accorgo ogni qual volta mi reco ad Istanbul. Quanta
differenza con la città degli anni passati! Penso che la colpa principale
vada addebitata ai media, soprattutto alle televisioni diventate oltremodo
volgari nonché vere e proprie palestre di maleducazione. Se a tutto ciò
si aggiungono poi un indottrinamento politico e la credenza che alcuni
Paesi - come per l'appunto la Turchia - siano il centro di tutti i
mali, allora puoi bene immaginare a quali conseguenze si arriva. Ti
ringrazio per gli auguri al sito-web. Ne ha bisogno. Aff.te, Piero
Incagliati
[31/3/2006]
da Elcin E.
Gentile signor Incagliati. ho saputo
della vostra società tramite il sito internet
www.e-turchia.com
. Sono una turca laureata due volte in Lingua e Cultura italiana. Mi
piacerebbe collaborare con voi. Grazie per la considerazione, Elcin E.
Gentile dott.ssa, sono io che
ringrazio lei per la sua offerta Tenga presente che la società a
cui fa riferimento altro non è che una piccolissima redazione formata da
due persone. Questo per farle capire che, se desidera collaborare con
<Turchia Oggi>, ne avrò piacere ma a titolo gratuito in quanto
tiriamo avanti alla meno peggio con grandi sacrifici e non possiamo
permetterci spese esterne. Saluti, Piero Incagliati
[31/3/2006]
da: Giulia R.
Salve, mi chiamo Giulia R. Vorrei sapere qualche informazione pratica in
merito ad un viaggio che dovrò fare ad Istanbul nel prossimo
settembre. Più nel merito avrei bisogno mi dicesse se in questa città
sono accettati pagamenti in Euro e/o Sterline inglesi negli alberghi,
ristoranti e negozi? In secondo luogo - qualora avessi bisogno di cure
mediche od ospedaliere - qual'è la procedura? (ho un passaporto Italiano,
anche se sono residente in UK)?
La ringrazio molto per una sua risposta. Cordiali saluti, Giulia R.
Gentile signorina/signora, intanto buone vacanze per quando sarà il
momento. La moneta circolante - a parte la Lira turca - è ormai l'euro.
Con questa valuta può girare per tutta la Turchia anche perché ormai i
prezzi sono in euro ed il cambio è automatico. Vengono accettati anche i
dollari (ma sempre meno). Negli alberghi - questo è ovvio - le sterline
sono sempre ben accette mentre nei negozi potrebbero fare più storie. Il
pound, ad ogni modo, è valuta corrente. Circa le cure mediche o ricoveri
- non essendo la Turchia in Europa - non può utilizzare il cosiddetto
modello Asl con il quale può circolare nell'UE senza problemi di sorta.
Penso ad ogni modo che il pronto soccorso sia gratuito. Dovrebbe
informarsi presso il consolato turco. Saluti, Piero Incagliati
[25/3/2006]
da: Francesca D.
Le scrivo per ricevere una informazione. Il mio fidanzato è un
cittadino turco laureato in <Tourism Management> in una
delle migliori università della Turchia, la <Bilkent
University> di Ankara, dove ha svolto tutti i suoi studi in
inglese. Ha lavorato presso vari prestigiosi alberghi ad Istanbul ed
Antalya. Attualmente è occupato presso il settore vendite per una
concessionaria della <Audi cars> ad Adana, città della
quale è originario. Ha già prestato il lungo servizio militare
che è obbligatorio in Turchia. Dal momento che stiamo pensando
ad un trasferimento in Italia per ragioni familiari, e volendo lui
operare nel campo della collaborazione commerciale tra Italia e
Turchia, volevo sapere se l'istituzione presso la quale lei opera
è aperta al reclutamento anche part-time o alla collaborazione di
personale straniero con conoscenza di lingue, quali il turco,
l'inglese e il tedesco. Le sarei grata di una sua risposta,
Francesca D.
Mia cara amica, temo di deluderla alquanto. Se - come mi pare
di aver capito - per "istituzione aperta al
reclutamento" intende <Turchia Oggi>, sappia che la
redazione è formata da due sole persone: il sottoscritto e
il master. Viviamo alla giornata e tutto è a nostre spese. Tanto
che, ogni tanto pensiamo di chiudere, dato che nessuno si fa avanti
per aiutarci con la pubblicità. A proposito della quale, se il
suo fidanzato si improvvisasse agente pro <Turchia Oggi>, è ovvio che
una percentuale andrebbe a lui. Se poi ho capito male la sua
richiesta, e per
"istituzione" intende altra cosa, con le qualità che si
ritrova il suo fidanzato potrebbe - una volta in Italia -
rivolgersi all'Ufficio commerciale turco a Roma e parlare con il
primo consigliere per gli Affari economici (Roma 00144 via Pasteur
77 tel: 0039-06-5925117). Potrebbe anche rivolgersi alla
<Turkish Ailines> che sta incrementando i suoi voli tra
l'Italia e alla Turchia (14 da Milano, dieci da Roma, tre da
Venezia). Mi dispiace di non poterle essere più utile. Affettuosi
saluti, Piero Incagliati
[25/3/2006]
da: Roberto
Caro signor Piero, vivo ad Istanbul. Sono laureato in Economia e
Commercio e ho molta esperienza nel campo dell'insegnamento
dell'italiano a stranieri. Per questo ho intenzione di aprire una
scuola di italiano qui in Turchia. Quali sono i requisiti
richiesti e quali le procedure burocratiche ad amministrative che
sono necessarie per attuare un progetto di questo genere? Dal
punto di vista fiscale ci sono delle agevolazioni per un italiano
che vuole aprire una scuola ad Istanbul? E quale è
l'aspetto giuridico che dovrebbe avere una scuola di questo
genere? La ringrazio molto, Roberto
Caro Roberto, penso che
la migliore cosa sia rivolgersi ad Istanbul al Consolato generale
italiano oppure all'Istituto Italiano di Cultura che si trovano,
l'uno a sinistra e l'altro a destra (partendo da Taksim) della
Istiklal Caddesi. Altrimenti dovrebbe rivolgersi al ministero
della Istruzione Università e Ricerca, qui a Roma (viale
Trastevere 76/A 00153 ROMA
www.istruzione.it
Ufficio stampa Dott. Gino Banterla 06-5816353 fax
06-5803381).
[17/3/2006]
da: Patrizio A.
Ciao, a giugno dovrò recarmi a Bursa per lavoro. Ci starò per circa 18
mesi e mi piacerebbe sapere se è possibile affittare una casa lì e come
fare. In più mi piacerebbe avere una panoramica dei prezzi di affitto. Ti
ringrazio per l'interessamento. Ciao, Patrizio A.
Gentile signor Patrizio, come faccio a sapere quello che mi chiede?
<Turchia Oggi>, infatti, non è una agenzia immobiliare. Però forse
potrà aiutarla una persona (turca) che vive a Roma ma che conosce molto
bene Bursa. Si chiama Omer Engin As. Provi a contattarlo al numero
06-4741426. Parla l'italiano. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
[25/2/2006]
da: Giovanni A.
Buonasera sono Giovanni A. e scrivo
dalla Sicilia. Mi scuso per il disturbo. Sono un imprenditore siciliano.
Essendo andato sul vostro portale, e rendendomi conto che lei si occupa
della Turchia, cortesemente vorrei sapere se mi potesse dare alcune
informazioni per quanto riguarda il commercio on line con questo Paese (bazar,
fabbriche etc). Desidererei mettermi con qualcuno per vari acquisti. La
ringrazio anticipatamente, Giovanni A.
Gentile signor Giovanni, personalmente non conosco alcuno. Ma provi a
contattare ad Istanbul il signor Sander Oztay, titolare della società
<Belvedere>, che si occupa anche di export-import. L'e-mail è: sanderoztay@hotmail.com
. Sono certo che le saprà dare i giusti consigli. Mi creda, Piero
Incagliati
[25/2/2006]
da: Francesco D.
Signor
Incagliati
ho trovato un interessante
corso di turco
da frequentare on line
organizzato dalla Tomer
(università di Ankara) al seguente
indirizzo http://www.turkish-center.com.
Potrebbe essere utile
per i desiderosi
di imparare una cosi
bella lingua.
Con profonda stima
, Francesco D.
Caro signor Francesco, grazie per l'informazione che spero qualcuno
recepisca. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
[25/2/2006]
da: Sergio F.
Egregio signor Pietro Incagliati,
le
sembrerà una sciocchezza , ma su diversi siti della rete si
legge che il cittadino italiano arrivando all'Aeroporto Ataturk
munito di carta d'identità rilasciata in Italia, dietro pagamento del
costo del visto turistico pari a 10,00 Euro può accedere
al territorio turco dove può soggiornare per 90 gg. Una agenzia di
viaggio presso la quale vorremmo fare la prenotazione dei voli afferma
invece che, se non si prenota un intero pacchetto di viaggio tramite
un tour operator, bisogna essere muniti di passaporto. Potrebbe
cortesemente illuminarmi al riguardo ? Grazie, Sergio F.
Gentile signor Sergio, ha ragione il suo tour-operator. Per entrare
in Turchia con la carta d'identità il viaggio deve essere di gruppo.
Ma perché non chiama l'Ufficio del turismo turco o manda una e-mail ?
(06-4871393 turchia@turchia.it).
Buone vacanze, Piero Incagliati
[25/2/2006]
da: Francesco P.
Buongiorno sono il dott. Francesco P. Spero di non farLe perdere troppo
tempo, perché non ho da proporle né un consiglio né un suggerimento né
tanto meno una critica. Solo una semplice domanda. Tentar non nuoce! Sto
svolgendo una tesi sul diritto tributario comparato Italia/Turchia per l'
Università di Torino e volevo chiederle se disponete di indirizzi web
dove possa trovare materiale (o direttamente libri), a proposito della
tassazione delle persone fisiche e dei dividendi turchi. RingraziandoLa
anticipatamente, le porgo i miei cordiali saluti
Francesco P.
Gentile dottore, penso che
l'unica cosa per avere informazioni dirette sia rivolgersi alla direttrice
dell'Ufficio del Turismo turco, signora Serra Autun (06-4871393
e-mail: turchia@turchia.it) o al
consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia, Suha Bakanakgil
(06-45442475 e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it).
Loro stessi sapranno indicarle dove rivolgersi. Suo, Piero Incagliati
[18/2/2006]
da: Jordan D.M
Caro Incagliati........Le scrivo dopo quasi un anno di iniziative
che hanno portato molte persone(turchi e italiani) di quasi tutto lo
stivale a conoscersi,e a socializzare con un unico tema di fondo: la
Turchia. Ci sono stati scambi culturali, nuove amicizie e bellissimi
viaggi. Tutto questo grazie al suo sito e a quello che era ed è
l'ormai defunto <Libro degli ospiti>. E' stato doveroso
chiuderlo e me ne rendo conto, ma credo che, dopo un anno, sia
giusto dargli una nuova possibilità per svariati motivi che
tenterò di portarle a conoscenza. Credo fosse l'unico spazio per
quanto riguarda il bel Paese e il web dove persone con almeno un
interesse sulla Turchia si potessero radunare agevolmente e in
tante. Vuoi per la facile consultazione vuoi perché con il passa
parola era diventato un luogo caro a molti con in più il supporto
di un portale efficiente come il suo. Poteva essere e può
nuovamente essere l'unico modo per sensibilizzare i visitatori a
dare una mano alla vita stessa del sito <Turchia Oggi>. Veniva
letto da persone di ogni ceto sociale e con i più disparati
interessi per la Turchia. E mi creda poiché molte di queste persone
le ho personalmente conosciute durante gli incontri che organizzammo
nel 2005. Quello spazio offriva un servizio pubblico-privato non
indifferente: chi cercava un interprete, chi un compagno di viaggio,
chi un consiglio veniva prontamente aiutato nel giro di poche ore.
Nonostante, come lei ben sa, la comunità turca in Italia non sia
così numerosa come nel resto d'Europa. Quindi potrebbe essere un
nuovo punto d'inizio, perché realmente quello che avevamo costruito
in quei mesi è stato fantastico. E molti di noi adesso si ritrovano
senza un luogo adatto alla discussione, mi passi il termine, ma ci
sentiamo quasi "orfani" di qualcosa o qualcuno. Il nuovo
forum da lei aperto è senza dubbio innovativo, ma mi permetta di
farle notare come il vecchio guestbook fosse molto più frequentato.
Purtroppo chi cerca di rovinare le cose ha sempre la libertà di
farlo, ma credo che con qualche ammonimento e accorgimento in più
si potrebbe dar vita a una nuova e tranquilla esistenza del <Libro>.
Inizialmente senza una moderazione e magari intervenendo solo quando
necessario.
Per una qualsiasi forma di aiuto in tal senso mi offro volontario.
Porgendole i più cordiali saluti da parte mia e della mia compagna,
mi auguro di risentirla presto Jordan D.M
Gentilissimo Signor Jordan, pubblico per intero la sua
lettera anche se molto lunga. Ma veramente interessante. E poi tutte
quelle parole cortesi nei confronti del link. Purtroppo - come lei
si è reso conto - la chiusura del <Libro degli ospiti> era
improcrastinabile in quanto negli ultimi tempi numerosi scambi
epistolari in turco o in curdo lasciavano pensare che fossero
nascoste tra le righe istruzioni a carattere eversivo. E lei, caro
J, può ben capire che - ai sensi di una specifica legge
antiterrorismo - a dover pagare le conseguenze sarei stato solo io.
Tenga presente poi che si erano fatti vivi i soliti molestatori
sessuali, uno dei quali in particolare aveva preso di mira una
signora inviandole e-mail non proprio caste. Ora lei giustamente mi
fa presente che dopo un anno etc. etc. Mi creda, sarei tentato di
fare uscire nuovamente il link ma occorre trovare il modo di
bloccare i disturbatori sulla porta. Come si fa? Lascio a lei,
caro amico, la soluzione. C'è poi un altro problema. Il sito - che
va avanti unicamente con le mie forze, senza aiuti di sorta da
alcuno, senza pubblicità e sponsorizzazioni - potrebbe chiudere le
pubblicazioni. Non so fino a quando riuscirò a tenerlo aperto.
Speriamo bene. Mi riscriva, se vuole. Suo, Piero Incagliati
Ps: ho tagliato i riferimenti al suo Forum non sapendo se sarebbe
stato contento o meno.
[18/2/2006]
da: supersilvia
Mi piacerebbe imparare la lingua turca, sto cercando lezioni private
o corsi zona. Prato/Firenze. Potreste aiutarmi? Grazie!!!
Cara Supersilvia, dovresti chiamare l'Ufficio del Turismo turco
(06-4871393
e-mail:turchia@turchia.it)
e rivolgere la stessa domanda. Abitando a Roma so ben poco di
Firenze. Mi dispiace. Aff.te Piero Incagliati
[10/2/2006]
da: Zeno
Tante parole di elogio alla Turchia neanche
un rigo per un povero prete ucciso a causa della grande libertà che da
sempre contraddistingue la Turchia, complimenti mi immagino che razza di
persona deve essere lei, sicuramente libera veritiera e obiettiva, tutte
doti di un grande giornalista, lei si che farà strada e so io quale.
Immagino che questo zeno sia una di quelle persone che scagliano il
sasso e nascondono la mano. Non si possono infatti lanciare accuse e
fare allusioni se non si firma per esteso. Ad ogni modo, se questo zeno
avesse letto bene fino ad ora <Turchia Oggi> si sarebbe accorto
che noi usciamo ogni settimana se non addirittura ogni dieci giorni.
Questo perché - non avendo soldi e finanziamenti di sorta per poterlo
fare tutti i giorni - ci dobbiamo accontentare di 3/4 numeri al
mese. Per di più la nostra redazione è ridotta all'osso non potendo
pagare collaboratori di sorta. Questo, per far capire a chi ha pigiato
sulla tastiera senza riflettere che - se siamo stati carenti nel
deprecare l'uccisione di don Andrea - è perché eravamo materialmente
nella impossibilità di far sentire subito anche la nostra voce. Il
suddetto zeno vedrà però che nel numero odierno <Turchia Oggi>
registra il suo bravo editoriale. Se lo legga. Cordialmente, Piero
Incagliati
da: Valeria
Egregio
dott. Incagliati, sono
un’ “affezionata” del Suo sito, che trovo
interessantissimo e stimolante, nonché curato nei minimi
particolari con sincero entusiasmo. Mi complimento con Lei e
con chi La affianca in questo lavoro, svolto, tra l’altro,
in condizioni molto difficili soprattutto dal punto di vista
economico. Nutro una
profonda passione per la Turchia, un Paese che da sempre mi
affascina e che ha, in un certo senso, influito molto sulle
mie scelte di vita, tanto che è forte in me un sentimento di
“appartenenza” a questa terra ed a questa cultura.
Per
quanto io ami tutto ciò che è relativo alla Turchia, sono
molto rammaricata nel leggere alcune Sue risposte alle e-mail
che riceve. Non capisco come mai, quando si tratta di esaltare
tutto ciò che è turco, Lei si lanci in ampie lodi, mentre,
in merito a questioni come quelle politiche o storiche, Lei
puntualmente tergiversi o attribuisca quelle “scabrose”
notizie ad altri, fingendo di ignorare.
È
giusto difendere ciò che va rispettato, ciò che può
effettivamente essere oggetto di vanto, ma, mi perdoni, leggo
nelle Sue parole una certa cecità (spero non intenzionale) di
fronte a delle questioni ben concrete che andrebbero
affrontate con maggiore obiettività. Intendo dire che, per
quanto si possa amare un Paese come la Turchia, e qui il
discorso è anche personale, non significa che “tutto ciò
che è turco è bello”.
Amare
significa anche essere realistici, discernere pregi e difetti,
vizi e virtù dell’ “amato”. E, nel nostro caso, ciò
diventa ancora più rilevante quando ci si rende “mezzo”
di conoscenza e di diffusione della cultura. Nel nostro Paese
siamo già fortemente oppressi dalla
controinformazione…cerchiamo di evitarla almeno tra di noi!!
Tengo
a precisare che questa mia e-mail, contrariamente a casi
precedenti, non è un attacco gratuito: il mio unico scopo è
quello di comunicarLe le mie impressioni, in quanto sono
convinta che lei, da persona saggia e giudiziosa quale è, sia
molto interessato a tutti coloro che visitano il suo sito ed
al loro giudizio. Inoltre, credo che sia felice di ricevere i
nostri commenti, in quanto rappresentano uno stimolo al
perfezionamento del suo lavoro già notevolmente valido ed
ampiamente apprezzato. Con
profonda stima, Le porgo cordiali Valeria
Cara amica, accetto la
sua reprimenda partendo dal presupposto che il lettore ha
sempre ragione. Oltretutto mi piacciono le persone che dicono
apertamente quello che pensano altrimenti il dibattito viene
falsato. Ora non mi ricordo quali risposte abbia dato ai miei
lettori. A mia scusante, devo solo farle osservare che alcuni
argomenti che mi vengono sottoposti sono un po' delicati per la materia trattata. Mi
riferisco a quelli politici e nello specifico al problema
armeno e a quello turco. Per la verità cerco sempre di essere
obiettivo, ma evidentemente non ci riesco. Prova ne sia la sua
affettuosa quanto sincera critica. Per la verità io per primo
devo riconoscere che non "tutto ciò che è turco è
bello". Assolutamente. In questo Paese, sia pure così
affascinante, ci sono infinite cose che non vanno che non
starò qui ad elencare. Noi di <Turchia Oggi> cerchiamo
di essere il più possibile obiettivi. Se non ci riusciamo,
chiediamo a Valeria e a lettori come lei di segnalarci dove
sbagliamo. E' altrettanto vero però che i denigratori sono
tanti a cominciare proprio dai mass-media e da tanti
giornalisti che scrivono avendo messo piede in Turchia si è
no una volta. Saluti carissimi, Piero Incagliati
da: Sergio F.
Egr. sig. Pietro
Incagliati, sul
vostro sito leggo :
- Documenti: Passaporto, nel caso si volesse utilizzare la Carta
d'Identità si consiglia di rivolgersi alla Questura.
- Visto: Direttamente in frontiera, pagando all'arrivo 10 €.
A ) Sarebbe così gentile da precisarmi che cosa bisogna chiedere alla
questura, visto e considerato che oggi le pratiche , anche quelle per il
rilascio dell'eventuale passaporto vengono gestite direttamente dal
Comune di residenza ?
B)
se la presenza in Turchia per ragioni di lavoro è
documentata da una richiesta scritta da parte di una Azienda
Turca ( joint venture fra una Azienda italiana ed una
turca )
esistono delle facilitazioni o tanto vale dichiarare
di entrare nel Paese per motivi turistici ?
C)
Su quale sito internet è possibile vedere una
piantina della sola provincia (regione) di Istanbul ?
In
attesa di una sua cortese risposta anche a livello
privato la ringrazio anticipatamente. Sergio F.
Gentile
signor Sergio, come già ebbi a precisare al altre persone
che mi avevano rivolto la stessa domanda, per entrare in
Turchia occorre il passaporto e non tanto perchè lo
richieda questo Paese ma perché lo pretende l'Italia al
momento del rientro. Si può fare ricorso alla carta di
identità solo nel caso che il viaggio di gruppo sia
organizzato da una agenzia. Per più dettagliate
informazioni, anche in relazione alle domande sulla joint
venture e sulla piantina di Istanbul, la rimando all'Ufficio
del Turismo turco di Roma (06-4871393). Auguri, Piero
Incagliati
da: Michelangelo
ho saputo che la Turchia
sta stanziando dei fondi per coproduzioni
cinematografiche, ne sa
qualcosa? a chi potrei rivolgermi per
maggiori informazioni?
Grazie, Michelangelo
No, mi dispiace
da: Salvatore
Salve! Nell'ambito
del progetto comunitario "Leonardo" ospiteremo e
provvederemo alla sistemazione per due mesi di un
gruppo di 30 studentesse provenienti dalla Turchia.
Per rendere più agevole la loro permanenza nella ns.
città e il ns. compito di assisterle durante i due
mesi alla meglio sarebbe utile per noi conoscere
qualche indirizzo di associazione o qualche persona di
madre-lingua turca interessata a collaborare con noi
per le traduzioni dal turco in italiano e viceversa
qui nella nostra città, Napoli.
Nel
ringraziare anticipatamente porgo cordiali saluti, Salvatore
Mormile. Ilcignoverde
soc.coop a r.l.-Ente Accreditato Reg.Campania
Via
Vicinale S.Maria del Pianto-C.Polifunz.-Torre 3 80143-Napoli
Gentile Signor Salvatore, grazie per l'informazione.
Penso che le convenga chiamare direttamente l'ufficio
stampa dell'ambasciata turca in Roma e parlare con il consigliere Suha Bakanakgil. Distinti saluti, Piero
Incagliati
da: Francesco D.
Buongiorno
sig. Incagliati. Mi chiamo Francesco, sono un tecnologo
alimentare italiano e vivo da quasi tre anni in
Istanbul. La mia storia è simile a quella di molte
altre lettere. Mi sono innamorato in Italia di una
splendida ragazza turca ed eccomi qua! Parlo bene il
turco familiare perché ho studiato alla Tomer
(università di Ankara ma con filiale ad Istanbul) ma
adesso mi piacerebbe compiere un salto di qualità e
cominciare a parlare in modo più professionale e
senza commettere errori. E' questione di tempo ma se
esistessero dei Corsi in Turchia o on-line che fossero
più accademici con rilascio di un certificato sarebbe
una grande conquista per me. A proposito lascio il mio cellulare per chi avesse
bisogno, per lavoro, di un giovane laureato italiano
in Istanbul 0537-4098304.
P.s: La Turchia è un Paese davvero bello e per noi
sarebbe un onore averli in Casa Europa. Francesco D.
Gentile Signor Francesco, penso che possa
rivolgersi a nome mio al prof. Fabio Grassi che
insegna italiano al Liceo di Istanbul. Naturalmente
non posso darle il suo numero di telefono ma può
inviargli una e-mail
(
fabiog@superonline.com).
Vedrà che la indirizzerà al meglio. Suo, Piero
incagliati da: Antonio
Buongiorno,
siamo
un gruppo di viaggiatori in bicicletta e stiamo programmando
per il prossimo agosto un viaggio che ci porterà da Roma ad
Istanbul. Attraverseremo la Croazia, la Bosnia Herzegovina, la
Serbia, la Bulgaria e finalmente arriveremo ad Istanbul.
In questi giorni stiamo
cercando di definire tutta l’organizzazione.
Abbiamo
però un problema: noi ciclisti dovremmo essere seguiti da un
furgone (o automobile) per portare i bagagli ed i pezzi di
ricambio. Il problema consiste nel non aver ancora trovato
come rispedire da Istanbul il furgone in Italia.
Probabilmente
ci saranno delle navi cargo che collegano il porto di Istanbul
a qualche porto italiano. Potreste
gentilmente darci qualche riferimento del porto di Istanbul o
di qualche corriere che effettua questo tipo di trasporto?
Altrimenti spero che possiate indirizzarci a qualche
organizzazione che può aiutarci.
Vi
ringrazio, Antonio
Caro Antonio, non posso aiutarvi in quanto noi della
redazione di <Turchia Oggi> non sappiamo nulla di
trasporti. Però potete rivolgervi all'Ufficio del Turismo
turco, qui a Roma, e chiedere del signor Riza Tabak
(06-4871393 e-mail: turchia@turchia.it)
che certamente saprà come aiutarvi. Auguri per il bel
viaggio, Piero Incagliati
da: Bearice,
Buongiorno,
sono italiana e ho vissuto a Istanbul. Vorrei sapere se
esiste la possibilità di poter frequentare lezioni di
lingua turca e se esiste in Italia un centro culturale
turco. Grazie
Gentile Signora Beatrice, non penso proprio che esista in
Italia un centro culturale turco. Forse a Milano. Per quanto
riguarda le lezioni, dovrebbe contattare Veronica Villa che
a Milano ha messo in piedi una scuola. I numeri sono:
02-39214437 340-6854127. Saluti, Piero Incagliati
da Vincenzo S.
Gentilissimo Pietro per
favore aiutami......Sto cercando il modo di contattare il
regista Ferzan Ozpetek ma non trovo il modo di farlo...per
favore aiutami tu, ti prego. Fammi avere il suo indirizzo
e-mail...almeno, o addirittura il suo indirizzo...Ti prego
fai il possibile....
grazie, Vincenzo
Caro Vincenzo, non ho il numero che mi chiedi e anche
se lo avessi non potrei dartelo per una questione di
riservatezza. Forse però potrebbe aiutarti una lettrice
svizzera che si affida spesso alla Posta. Speriamo che ti
legga. Saluti, Piero Incagliati
da: Matteo B.
Gentile sig. Pietro, forse può aiutarmi. E'
ormai da qualche tempo che porto avanti una relazione
sentimentale con una ragazza turca, musulmana. Le
mie intenzioni sono serie e penso ad un futuro
matrimonio. Io sono cattolico e il matrimonio
esclusivamente con rito civile, ritengo sia un
compromesso, una sorta di sconfitta...
Non penso di essere il primo, e non sarò nemmeno
l'ultimo...Gradirei quindi essere messo in
contatto via e-mail con un esponente della
comunità turca per discutere sia degli aspetti
civili, sia di quelli religiosi. Se poi fosse
possibile, desidererei confrontarmi con qualcuno che
ha già percorso questa strada (per esempio Massimo
A., ne "la parola ai lettori"). Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti, Matteo
Caro Matteo, purtroppo non posso metterti in
contatto con Massimo. Devi capire! Invece, per sapere
qualche cosa in più sugli aspetti civili di un
matrimonio, come quello che ti si prospetta, rivolgiti
al consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia,
Suha Bacanakgil, oppure scrivigli
(06-45442475 e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it).
Per gli aspetti religiosi meglio far capo al
Vicariato. E anche a te tanti, tanti auguri, Piero
Incagliati
da: Giovanni F.
Salve, ogni tanto faccio
un giro sul sito. Vorrei segnalare a Simona che anche
a Trieste, da circa un anno, ci sono diversi ristoranti
turchi, tra cui segnalo "Anatolia kebab 12"
sito in via Giulia: ottimo panino di doner kebab al
prezzo di euro 3.50. Buon appetito, Giovanni f.
Grazie, Giovanni
da: Alberto A.
Salve, mi chiamo Alberto è per
circa otto mesi e mezzo ho lavorato ad Ankara. Mi sono subito innamorato
della Turchia, a tal punto da essermi anche spostato con una magnifica
ragazza Turca. Le vorrei spiegare il mio piccolo problema.
Da circa un mese, per motivi di lavoro, sono dovuto rientrare in Italia e
mia moglie è rimasta ad Ankara. Ho inviato tantissime e-mail per
richiesta di informazioni, lavoro,
aiuto etc. Ma non ho avuto nessuna risposta valida.
Vorrei veramente vivere in Turchia, ma non so cosa fare. Parlo tre lingue
e sto cominciando a studiare turco come autodidatta, perché nella mia
città (Siracusa) non esistono corsi del genere. Sono un tecnico ed ho
lavorato per conto della <Foster Wheleer> di Istanbul, (in <Botas> a Ankara).
La prego vivamente di darmi qualche informazione o consiglio in merito,
perché leggendo le sue risposte credo che lei possa aiutarmi. Le invio in
allegato il Cv per aiutarla nel capire di cosa mi occupo. La ringrazio in
anticipo e le auguro un felice Anno Nuovo, Alberto A.
Gentilissimo
Signor Alberto, la sua lettera - come del resto le tante che mi giungono
sullo stesso tema - mi mette in estremo imbarazzo. La ragione è semplice:
come si fa a dire ad una persona, che scrive una lettera così accorata,
che non sa proprio cosa consigliarle? Perché io, in tutta sincerità, non so quale informazione
darle e dove indirizzarla. E me ne dispiace, visto soprattutto che ha tante
qualità professionali. Ho visionato infatti il suo curriculum. L'unica
cosa, secondo me, che potrebbe fare è rivolgersi all'Ufficio commerciale
dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara (www.ambankara.esteri.it/ambasciata_ankara)
o all'ufficio Ice di Istanbul. Proprio quest'ultimo potrebbe incanalarla
verso quelle società italiane (e sono tante) che operano in Turchia e che
magari hanno bisogno di nostri dipendenti. Il sito lo trova su Internet
con tutti gli indirizzi necessari. Tanti auguri, e non solo di Buon Anno,
a lei e a sua moglie nella speranza che il 2006 le sia più propizio. Mi
creda, Piero Incagliati da: Nicola K.
Egregio signor Incagliati, complimenti per il suo sito che
seguo regolarmente e che trovo estremamente interessante. Mi
è dispiaciuto leggere nello spazio dedicato alla <Voce dei
lettori> che lei sia stato tacciato "fanatico" e
"mono-direzionale. Purtroppo ci sono sempre quei lettori
che la pensano diversamente... Non ci faccia caso e vada
avanti per la sua strada. Affettuosamente, Nicola K.
Carissimo signor
Nicola, grazie delle sue parole. Troppo gentile e troppo
buono. Non si deve dispiacere però se qualcuno la pensa
diversamente. La <Voce dei lettori> ha proprio lo scopo
di dare ospitalità a tutti. Solo che esprimendo il proprio
pensiero bisognerebbe essere meno irruenti ed invece qualcuno
alle volte esagera. Ma noi siamo qui per questo. Colgo
l'occasione per farle i migliori auguri di Nuovo Anno. suo,
Piero Incagliati
da Veronica V.
Gentile Sig. Incagliati, sono lieta di comunicare a tutti i lettori
della Sua rubrica che finalmente dal 16 gennaio prossimo ci sarà la
possibilità di seguire dei CORSI DI LINGUA TURCA A MILANO.
Per informazioni contattare CENTRO STUDI ALBA
Viale Renato Serra,10 20148 Milano Telefax: 02/39214437 cell.:
3406854127
centrostudialba@yahoo.it
Oltre ai corsi di italiano e corsi di
recupero
organizza anche corsi di lingua turca
da insegnanti madrelingua.
Volete imparare il turco?
Vorreste conoscere l’arte e la cultura turca
ma non sapete dove rivolgervi?
Contattateci !! 340 6854127 - 02 39214437
da Franco N.
Salve, da un po' leggo gli interessanti articoli presenti nel sito. Avendo
vissuto per quattro anni in Turchia, è molto più suggestivo approfondire
o scoprire certi argomenti di vita quotidiana. Colgo l'occasione per i
miei complimenti. Di recente ho letto l'articolo di cui al link
http://www.e-turchia.com/Turchia_come_era.htm
ma sembra, dalla grafica, la 5° parte di una raccolta. Se così fosse,
non potrei leggere le precedenti 4? Grazie del supporto e cordiali saluti,
Franco N.Egregio signor Franco, forse conviene
che giri la sua e-mail al grafico che cura la pagina, ing. Nicola
Quattrini. Vedrà che saprà sbrogliare il suo quesito. Le farò sapere
presto. Personalmente non saprei
cosa dirle. Grazie per le Sue parole. Mi creda, Piero Incagliati
da: <I Naturali>
Gentile Signor Incagliati, siamo una piccola azienda che produce e vende
(per ora in Italia) accessori naturali per la 1° infanzia. Siamo interessati a trovare prodotti finiti, semilavorati in spugna, borse ed
altro. Stiamo cercando contatti e buying office che si occupi delle
transazioni con la Turchia. Per contattarci può chiamare allo 055-8797709
e cercare del signor Andrea N. Abbiamo provato a contattarla al numero
06-69925624 ma <Telecom> ci dice "numero inesistente". In
attesa di un suo gentile riscontro, cordiali saluti. Andrea N.
Gentile signor Andrea, ci dispiace intanto che non mi abbia trovato al
numero 69925624. Infatti è stato cancellato. Se pensa di voler parlare
con me, può farlo al 06-6784018. Francamente non so darle consigli in
merito alla sua attività. Però potrebbe rivolgersi a nome mio al signor Sander Oztay (Istanbul) i cui numeri sono 0090-212-2911037 cell:
0090-542-7343405 (e-mail
sanderoztay@hotmail.com)
o alla signora Latife Bastug (0090-212-6290181 cell:
0090-535-7665159 e-mail: bastug@doruk.net.tr).
Può anche provare con la signora Nurcan Apaydin che si è trasferita per
qualche mese ad Istanbul da Fano (questo il numero del cellulare quando
era in Italia: 349-3584146 e-mail: silonina@yahoo.it
oppure pugoesp@libero.it). Di più
non saprei cosa dirle. Mi tenga però informato. Suo, Piero Incagliati
da: Myriam
Egregio Signor Pietro, sono Myriam, una ragazza di 37 anni
svizzero-italiana con una richiesta un po' pazza, ma da anni ci sto
pensando ed ora mi sono decisa a muovermi per fare qualcosa? Sto scrivendo
una specie di diario della mia incredibile storia turco-svizzera, in atto
da oltre quattro anni e con l'aiuto di un'amica, nota scrittrice
nell'ambiente esoterico, spero diventi un libro; un sogno nel cassetto
sarebbe che diventasse un film...! E allora ho pensato: perché non
sottoporre questo tema (ancora e forse molto più accentuato al giorno
d'oggi, causa i facili spostamenti per viaggi e vacanze) proprio al
bravissimo regista turco Ferzan Ozpetek? E' la storia vissuta tra Turchia,
Paese che amo ormai più del mio e dove sono stata ben 18 volte in 4 anni e
la Svizzera; la storia impossibile e non ancora definita tra un ragazzo di
una famiglia turca molto importante ed una ragazza semplice ma testarda e
per niente paurosa di ciò che le possa accadere. Spero vivamente che
questa storia possa interessare Ozpeteck e possa diventare anche un film,
a testimonianza delle difficoltà di vita e comunicazione tra culture
diverse, in cui ancora oggi possiamo cadere malgrado si viva nel 2005.
Ringrazio molto per l'attenzione e attendo una vostra risposta. Cordiali
saluti, Myriam.
Cara Myriam, la tua lettera mi ha
commosso. Non ho potuto registrare la parte del libro che mi hai trasmesso
per una questione di spazio. Insisti e chissà che il tuo forte desiderio
non si avveri. Se vuoi contattare il regista Ozpeteck dovrai prima
aspettare che mi informi dove tu puoi trovarlo. Ti scriverò quanto prima
sulla tua e-mail. Auguri, Piero Incagliati
da: Giovanni E. de R.V
Spett.le Pietro incagliati, sono un membro fondatore dell'Unione di
Amicizia Italia-Tuchia e sono in procinto di trasferirmi a Parigi. Il
motivo di questa e-mail e chiederle se è a conoscenza di una simile
associazione anche nella capitale francese. Inviandole i miei sinceri
saluti, le giungano graditi i miei più sinceri complimenti per la sua
attività divulgativa che aiuta a colmare un drammatico vuoto (pieno di
ignoranza) nei confronti di un fantastico Paese come la Turchia. suo
Giovanni E.
Egregio signor Giovanni, aver saputo che lei vive ancora ad Istanbul! Avremmo potuto incontrarci. Mi sono trattenuto infatti per una settimana
in questa città dove ho seguito il forum Italia-Turchia al Kempiski Palace. Ho subito provveduto ad informarmi circa la sua richiesta,
chiamando l'ambasciata turca a Roma. Di una unione franco-turca non sanno
nulla ma mi hanno dato il numero telefonico e la e-mail dell'ambasciata
turca a Parigi che riporto di seguito: telef.no 0033-153927112 oppure 33
negli ultimi due numeri e-mail: ambtrnparis@cie.fr
. Quando sarà a Parigi, e se avrà notizie sulla comunità turca, mi
faccia sapere. Distinti saluti, Piero Incagliati
da: Miriam
Gent.mo Signor Piero, sto ospitando in casa mia una ragazza turca di 20
anni che non sa nulla di italiano. Sto cercando un libro di grammatica
italiana con spiegazioni in turco o comunque un libro che le permetta di
studiare semplicemente l'italiano. La ragazza ha solo l'istruzione
elementare conseguita in Turchia. la ringrazio anticipatamente e la saluto
cordialmente. Miriam.
Carissima Miriam, purtroppo non
esistono grammatiche italiane come lei intende. E poi penso che sia più
utile una grammatica turca che potrebbe farsi spedire da Istanbul o da
Ankara. Ad ogni modo potrebbe chiedere consiglio ad una signora turca che
insegna il turco qui in Italia e la cui e-mail è: elifbacanakgil@yahoo.com.
Oppure rivolgersi ad un professore Italiano che insegna italiano ad
Istanbul e la cui e-mail è: fgrassi@yildiz.edu.tr
. Vedrà che qualcuno riuscirà ad esaudire la sua richiesta. Aff.te,
Piero incagliati
da: Franco M.
ho letto la Sua risposta e resto
stupito dalle Sue parole. In particolare la rubrica Archeo cui facevo
riferimento è una rubrica presente sul Suo sito e, non essendo riportato
alcun riferimento ad una fonte devo dedurre che l'articolo "la Turchia
in Sicilia" sia opera Sua. Come ben sa la Turchia nel settimo secolo
dopo Cristo non esisteva, nella Sua rubrica sembra di capire il contrario.
Quanto a Cipro dubito fortemente che Lei ci sia mai stato perché il suo
Nicolas Simpson si chiamava invece Sampson e poi perché Lei parla di una Trnc
che è stata proclamata dopo l'invasione del '74. Inoltre non mi
sembra che conosca bene l'EOKA che terrorizzava principalmente i
greco-ciprioti, mentre una simile organizzazione turca aveva il
compito di terrorizzare i pacifici turco-ciprioti che da secoli
convivevano pur in minoranza. Makarios fu inoltre defenestrato il 15
luglio ed il 19 luglio cominciava l'operazione Attila I
(invasione di uno Stato Sovrano membro dell'Onu). Dove erano i
300.000 turco-ciprioti odierni? Non erano tutti in Anatolia? Non sono
stati forse importati a Cipro per accrescere la minoranza turca? Non ci
sono forse 40.000 soldati turchi a presidiare l'isola strappata ai greci
in barba ad ogni legge internazionale? Ma mi faccia il piacere di starsene
in silenzio e mi smentisca se ne ha il coraggio! Se ha coraggio
spieghi ai suoi lettori i crimini di cui si è macchiato lo Stato che
pubblicizza sul Suo sito. E non inventi crimini altrui che i suoi
occhi difficilmente hanno potuto osservare! Quanto agli Armeni poi
il suo razzismo è impressionante perché sia nella Shoah, sia nel
genocidio Armeno sono morti innocenti: uomini donne bambini e vecchi,
colpevoli soltanto di essere cristiani ed armeni, innocenti come gli
Ebrei, uomini come i Turchi, come me e Lei. Ed è terribile che il Suo
fanatismo Le possa annebbiare la vista di questa Verità con la v
maiuscola. Sono ben lieto comunque di essermi imbattuto nel Suo sito, una
testimonianza ulteriore della diffusione dei tentacoli che la
menzogna antistorica del nazionalismo turco amplia su un'Europa decadente
e smemorata. Distinti saluti, Franco M.
Egregio signore, eccomi
nuovamente a rispondere ad una sua seconda lettera che lascio alla
considerazione dei lettori. Sì, ho fatto un errore confondendo
<Archeo> rivista con <Archeo>, sito di <Turchia Oggi>, e
me ne dispiace. Non mi ero proprio ricordato di avere una voce del genere
nel web. Nulla cambia però. Chi ha scritto il pezzo (noi io comunque,
anche se non c'è firma), lo avrà fatto basandosi su notizie visionate in
precedenza e documentate. Mi pare di capire che lei le contesti. Bene! La
storia è fatta di tanti punti di vista, alcuni condivisibili, altri
opinabili. Ma
perché arrabbiarsi, dico io? Non posso neppure metterla in contatto con
l'estensore che, a quanto mi risulta, ha fatto perdere le sue tracce da
tempo. In
quanto alla questione cipriota (ho scritto Simpson invece di Sampson, ma -
mi
creda - è stato uno sbaglio di battitura, come ne ha fatto lei nelle sue
missive), la invito a leggersi un bel libro, oggettivo da ogni punti di
vista. Credo che "Le memorie di Sir Antony Eden" facciano al
caso suo per comprendere meglio la storia di quest'isola dal 1945. Si
renderà conto, allora, che l'Eoka fu creata da George Grivas proprio per fare
terrorismo. E, quando passò nelle mani di Sampson (come vede, questa
volta non sbaglio il nome) i morti ammazzati non furono certo
greco-ciprioti bensì turco-ciprioti. Tutto questo però ci porta
troppo lontano. Penso che da parte di tutti sia giunto il momento di
dimenticare gli odii e di pensare ad un periodo di pace e di fratellanza.
Come ebbi a sottolineare in precedenza, il "caso Cipro" va risolto
dall'Onu e da chi vi abita per cui, la prego, sia meno invelenito. Passo
adesso al problema armeno. Evidentemente, vuole fare polemica a tutti i
costi. Nessuno disconosce i morti armeni nel triste esodo che li portò
dal nord al sud della Turchia durante la prima Guerra mondiale. Sottolineo
solo che la Shoah è altra cosa essendo stata documentata la strategia
folle di un uomo (Hitler) che voleva eliminare la razza ebraica dal mondo.
I turchi di oggi non disconoscono i crimini commessi dai loro antenati ma
negano che ci sia stata la volontà di fare genocidio. Il problema è
tutto qui. Solo quando gli storici si metteranno a tavolino, nell'ambito di
una commissione paritetica, la verità (quella di cui lei parla, con la V
maiuscola) verrà fuori. Ed anche i rapporti tra Ankara ed Erevan
cambieranno, in meglio. Ne sono certo. La
prego,
però. Non mi dia del razzista (un
accusa molto grave) e nemmeno del fanatico. Mi reputo - oltre che una persona molto mite
- troppo onesto ed indipendente per essere condizionato da altri come lei
insinua tra le righe. Non ho quindi tentacoli di sorta per diffondere la menzogna antistorica del
nazionalismo turco. Con questo spero che la discussione sia chiusa,
definitivamente. Mi creda, Piero Incagliati
Ps: Mi permette una domanda? Non sarà mica un leghista?
da: Franco M.
Gentile signor Incagliati, La diffido
dall'affermare sciocchezze in libertà su questo suo sito. Purtroppo Lei
sembra avere una strana concezione della Storia, una concezione
turcocentrica e palesemente falsa. Ammesso che chiunque possa esprimere
liberamente il proprio pensiero, nessuno è libero di trasformare la
Storia in un romanzetto ad usum stultorum. Si vergogni delle menzogne
diffuse sul suo sito! In particolare le
ricordo:
a. che il negazionismo sul genocidio armeno è una pratica criminale
per coprire fatti realmente accaduti. Il riconoscimento del genocidio
armeno non mina infatti la sussistenza della Nazione turca, come quello
della Shoah non ha minato i fondamenti della Nazione tedesca. Purtroppo è
una attualizzazione di un odio antico mai placato e stupisce che un
italiano possa difendere l'indifendibile ed impiegare le proprie forze per
disinformare sulla criminalità turca che segnò gli inizi del
secolo scorso. La civiltà del perdono sa perdonare, quella della
vendetta sa soltanto odiare.
b. Nella rubrica "Archeo" cita la città di Calascibetta e
la scoperta di un intero villaggio bizantino aggiungendo: "la cosa
interessante è che l'insediamento risalirebbe all'epoca delle migrazioni
delle comunità monastiche provenienti dalla Turchia del Sud ed in
particolare dall'Anatolia. Ce n'è abbastanza per un gemellaggio, e non
solo culturale". A parte il fatto che non si comprende il senso di
quell' "e non solo culturale" La invito a leggere qualche libro
di storia non turco. Scoprirà che nel 330 fu inaugurata
Costantinopoli e che sino al martedì nero, il 29 maggio 1453, è
esistito un Impero che si chiamava Impero Bizantino. Se avrà la
pazienza di leggere qualche libro nella sua lingua italiana scoprirà che
l'Anatolia è una parola greca che significa "oriente".
Scoprirà anche che non Le conviene usare il termine Turchia del
Sud per indicare epoche precedenti all'invasione turanica (VI-VII sec.
d.C.).
c. La Repubblica di Cipro è uno stato sovrano riconosciuto a livello
internazionale, mentre lo Pseudostato di Cipro Nord è riconosciuto solo
dalla Turchia. Non so se Lei sia capitato da quelle parti ma la
invito ad andarci. Peccato che nel 1974 non fosse stato presente
all'invasione dei suoi cari fratelli turchi, forse il napalm L'avrebbe
spaventata, forse le violenze subite in pubblica piazza da donne
settantenni L'avrebbero colpita, forse la deportazione di migliaia di
prigionieri e l'sradicamento di più di duecentomila ciprioti La
avrebbero indotta a considerare con maggiore dignità il popolo cipriota.
Purtroppo invece lì non c'era, la storia se l'è fatta raccontare, ed
anche male, non da testimoni ma da fanatici nazionalisti. Abbia
maggior rispetto quindi dei morti e della storia. Abbia maggior rispetto
delle sofferenze di chi ha perso i propri cari a causa degli scellerati
piani ultra-nazioalistici turchi. Sia equilibrato nel maneggiare questi
argomenti perché la morte non ha colore di nazione o religione: la
morte è uguale per tutti. Chi continua ad odiare i morti ignorandone le
loro sofferenze, si fa a sua volta carnefice della memoria. La storia poi
non si può manipolare a piacimento, va rispettata anche se non presenta
grandi epopee turche che non siano macchiate di sangue. Purtroppo è la
realtà, ignorarla significa ostinarsi in complessi di inferiorità
patriottica, tipici di certi nazionalisti turchi, che non fanno tra
l'altro onore al suo essere italiano. Mi meraviglia, tra l'altro, che
alcuni politici abbiano potuto rilasciarle interviste, data la natura
fanatica e mono-direzionale del Suo sito. Una vergogna ulteriore rispetto
all'aberrante apologia dei reati commessi dalla più deteriore
Turchia che pervade il Suo sito. Consapevole di suscitare in Lei
sentimenti di aperta ostilità non manco di suggerirle una maggiore onestà
intellettuale, inviandole i miei più distinti saluti. Franco M.
Gentile Signor Franco, La
ringrazio intanto dei "distinti saluti" che ricambio. La sua
lettera, che pubblico integralmente, mi pare piuttosto una catilinaria che
- mi permetto farglielo osservare - trasuda astio ed odio da tutti i pori.
Mi creda, non me la prendo per le sue accidiose parole che però mi fanno
riflettere sui motivi per i quali su certi argomenti mai e poi mai si
trova qualcuno che voglia discuterne serenamente. E adesso vengo ai suoi
tre punti:
1) sulla questione armena mi rifaccio sempre a quello che scrivono le
agenzie di stampa o i giornali quando ci sono notizie da riportare. Penso
che solo gli storici e le parti in questione - messe l'una di fronte
all'altra attorno ad tavolo - possano trovare una soluzione a quella che
dovrebbe essere alla fine la verità con la V maiuscola. Gli archivi
servono proprio a questo. Finora però sembra che nessuno vuole fare il
primo passo. E, per favore, lasci perdere con la Shoah che è ben altra
cosa.
2) Non posso ricordare quello che scriveva "Archeo". Semmai
rivolga le sue contestazioni a questa rivista che mi sembra comunque
attendibile. In quanto alle sue lezioni di storia sulla nascita di
Costantinopoli, beh! qualche cosa penso di saperne anch'io....
3) Caso Cipro Nord. Le posso assicurare che, forse prima di lei, sono
stato in questa parte dell'isola. Idem in quella greca. E posso inoltre
aggiungere che, nella Trnc, ho potuto constatare di persona - come inviato
per il giornale per il quale allora lavoravo - i massacri compiuti dai
terroristi dell'Eoka comandati dal colonnello Simpson dopo la
defenestrazione dell'arcivescovo Makarios. Ma anche questo è un argomento
che dovrà risolvere altri (vedi Onu) e non certo io o lei. Sono più che
sicuro che quanto prima i due presidenti si metteranno d'accordo.
Sul resto (le sue reprimende, per intenderci) meglio tacere. Mi creda,
Piero Incagliati
da: Cinzia R.
Spettabile direzione di <Turchia Oggi>, il mio
nome é Cinzia ,ho 25 anni,sono di Bari e sono una studentessa
universitaria presso la facoltà di di"Lingue
Straniere" della mia città.Conosco inglese, tedesco,francese e spagnolo ma
coltivo una passione per la Turchia e la lingua turca che mi piacerebbe
imparare. Il primo contatto con questa terra é
avvenuto tre anni fa quando sono venuta per la prima volta per lavoro in
estate: svolgo l'attività estiva di accompagnatrice turistica presso il
villaggio Valtur di Bodrum in cui sono tornata per altre due
stagioni: la scorsa e questa per cui sono in tutto tre stagioni
che svolgo il lavoro di accompagnatrice nella regione egea e ultimamente
sono stata anche ad Istanbul e anche se grazie alle lingue straniere che
conosco non ho difficoltà a comunicare con la gente del posto, sento
ormai la necessità di conoscere il turco. Penso che il miglior modo per
imparare una lingua straniera, anche per mie precedenti esperienze, sia
quello di viene sul posto per cui mi piacerebbe quest'inverno poter
tornare in Turchia e frequentare un corso di turco sul posto per cui
vorrei se fosse possibile ricevere informazioni su corsi da frequentare
sul posto e se fosse inoltre possibile ricevere dei recapiti da contattare
per poter cercare un qualsiasi lavoro o stage presso qualsiasi ente
per supportare economicamente questo progetto di studio sul posto. Spero
possiate aiutarmi in questo. Nell'attesa di una vostra risposta invio
distinti saluti e ringrazio anticipatamente per l'interessa Cinzia R.
Gentile signorina Cinzia, credo che l'unica cosa da fare sia quella di
rivolgersi all'Ufficio del turismo turco che si trova a Roma in
piazza della Repubblica. Parli con la direttrice signora Serra Aylun. Il
numero di telefono è 06-4871393. L'e-mail invece è:
turchia@turchia.it
. Altrimenti può rivolgersi al consigliere stampa dell'ambasciata di
Tuchia, Suha Bacanakgil. Sono le uniche persone, a mio avviso, che possono
incanalarla per il meglio. Auguri, Piero Incagliati
da: Nicola V.
Vorrei
avere informazioni circa i collegamenti esistenti anche
durante l’inverno per raggiungere Fethiye
da Roma o via aerea col minor numero di scali e possibilmente
con voli in coincidenza, o via mare con collegamenti navali
dall’Italia o con aliscafo dalle isole greche.
Grazie
per l’attenzione, Nicola V.
Gentile signor
Nicola, per questa informazione dovrebbe rivolgersi
all'Ufficio del Turismo di Roma (06-4871393 fax
06-4882425). Ad ogni modo per arrivare a Fethiye, nei mesi
invernali, lei deve fare sempre scalo ad Istanbul e da qui
prendere un volo per Dalaman. Un pullman od
una macchina la porterà a destinazione. Buone vacanze, Piero
Incagliati
da: Massimiliano M.
Mi chiamo Massimiliano Murolo e sono un
giornalista. Avrei bisogno di alcune informazioni riguardo le norme che
regolano la stampa in Turchia. Regolamenti, divieti e più in generale
quali sono i criteri da seguire per pubblicare giornali. Glielo chiedo
perché
sono in procinto di preparare una rivista turistica da distribuire in loco
e non vorrei incorrere in qualche errore. Ho già contattato la sezione
turistica
dell'Ambasciata romana e mi hanno detto che occorrerà qualche giorno per
avere dei chiarimenti in merito. Le sarei davvero grato se potesse
aiutarmi. Distinti saluti, Massimiliano M.
Caro Massimiliano, forse potresti
rivolgerti (a nome mio) al collega Lucio Leante, corrispondente per l'Ansa
da Ankara. Mandagli una e-mail o chiamalo al telefono. Questi i
riferimenti: e-mail: ansa@ada.net.tr
fax: 0090-312-4687920)
da: Armando G.
Gentile Dr. Incagliati con i miei amici siamo innamorati della Turchia
e negli ultimi anni già ci siamo andati tre volte, abbinando a
crociere in caicco giri nell' interno e lungo la costa. Siamo stati
anche due volte ad Istanbul che troviamo meravigliosa. Vorremmo tornare anche la prossima Estate ma nel 2004 fummo un po'
frenati da una nuova legge che sembra vietasse completamente la pesca
in apnea che i nostri figli praticano, ed anche qualche papà.
Non era neanche possibile avere dei permessi come in Grecia ed anche i
capitani dei caicchi erano perplessi. Ci sconsigliavano. Però
dicevano: "Se proprio volete" ma non si capiva bene a cosa
si andava incontro .... Capisco infatti il divieto della pesca con le
bombole e la protezione dei beni nascosti nel mare ma vietare la pesca
sportiva del tutto sembra eccessivo, anche perché è uno degli
svaghi preferiti da molti che amando il mare sanno comunque
rispettarlo e scelgono il caicco come forma di vacanza. Ci saprebbe
dire quali sono le norme attualmente o a chi possiamo rivolgerci per
saperlo? Grazie e cordiali saluti, Armando G.
Caro Armando, purtroppo queste sono le regole in Turchia. Per
saperne di più provi comunque a chiedere al signor Riza Tabak
dell'Ufficio del Turismo turco a Roma (telef.no 06-4871393 oppure
e-mail:
turchia@turchia.it
Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da: Andrea P.
Buongiorno, mi chiamo Andrea, desidererei ottenere informazioni
riguardo ai permessi di soggiorno e di lavoro per la Turchia. Potreste
gentilmente indicarmi i documenti necessari per ottenere i suddetti
permessi, i tempi indicativi per le pratiche e il loro costo? Grazie
per la disponibilità, attendo vostre notizie. Saluti, Andrea P.
Gentile signor Andrea, dovrebbe rivolgersi (magari spendendo il mio
nome) al consigliere stampa dell'ambasciata turca in Italia, dott.
Suha Bacanakgil (06-45442475 e-mail:
ambturstampa@fastwebnet.it)
oppure direttamente all'ambasciata d'Italia ad Ankara
(0090-312-4265460 e-mail:
ambasciata.ankara@esteri.it
consolare.ambankara@esteri.it
). Mi dispiece di non poterle essere più utile. Suo, Piero Incagliati
da: Priscilla
gentile
signor Pietro, sono una ragazza messicana che vive a Milano e che sta per
sposarsi un ragazzo turco. Sto cercando urgentemente di qualcuno che stia
disposto a darmi lezioni private di turco. Ho già telefonato al consolato
dove mi hanno dato come riferimento Is.I.A.O. Sono andata ad inscrivermi
ma purtroppo questo anno non si è aperto il gruppo di turco. La
ringrazierò moltissimo se lei mi potrà darmi qualche informazione su chi
offre lezioni di turco a Milano. Cosi finalmente potrò parlare con la
suocera. Saluti, Priscilla
Cara
Priscilla, intanto complimenti per il modo con cui ti esprimi nella lingua
italiana. Per quanto riguarda quella turca non so a chi indirizzarti a
Milano. Prova però ad andare sul sito
www.irfi.it
(Istituto Romano per la Formazione Professionale) che ha predisposto corsi
di lingua turca nella capitale. Se scrivi o telefoni potrebbero darti
informazioni anche per Milano. Tieni presente che, se impari il turco, la
futura suocera non ti darà più pace. Scherzo e auguri, Piero Incagliati da: Lucia C.
Collaboro
come consulente con una nota azienda specializzata nel settore
abbigliamento pronto moda per la quale sto ricercando nuovi fornitori che
ci possano produrre capi e accessori di abbigliamento (giacche, pantaloni,
maglieria, camicie, t-shirt, felpe uomo e donna; gonne; borse; cappelli;
bigiotteria; etichette; cartellini; bottoni e ricami personalizzati). Come
azienda abbiamo bisogno di produttori seri, economici, ma soprattutto
validi in termini di qualità di rifiniture, materiali e sviluppo modelli.
Vi
sarei grata se poteste mettermi in contatto con artigiani/ aziende che voi
ritenete interessanti o fornirmi un indirizzo a cui inoltrare le mie
richieste nel caso in cui voi non vi occupiate di fornire tali
informazioni
Ringraziandovi
dell’ attenzione, resto in attesa di una Vostra cortese risposta e porgo
distinti, Lucia C.
Gentile
Signora, ma lei non mi spiega di che nazionalità devono essere questi
fornitori. Presumo turchi. Ad ogni modo non posso aiutarla in quanto non
saprei a chi indirizzarla. Potrebbe invece rivolgersi all'Ufficio
commerciale turco, qui a Roma, il cui numero di telefono è 06-5925117
oppure telefonare all'ambasciata di Turchia e chiedere del consigliere
stampa. Si chiama Suha Bacabakgil (06-44594247). L'e-mail invece è
ambturstampa@fastwebnet.it.
Cordiali saluti, Piero Incagliati da: Gianni L.
La polizia turca ha bloccato e rimandato indietro decine di migliaia di
curdi che a bordo di autobus si dirigevano verso Gemlik, nella Turchia
occidentale, al fine di dar vita a una imponente manifestazione pacifica
di sostegno al leader del popolo curdo, Abdullah Öcalan.
I dimostranti sono stati fermati in punti strategici, nel loro cammino per
ritornare a casa, e trattenuti lì dalla polizia turca fino a quando
nazionalisti turchi sono stati in grado di organizzarsi, per attaccare poi
i curdi stessi. Il peggior assalto ha avuto luogo nella città di Bozuyuk,
nella provincia di Bilecik (Turchia occidentale). Migliaia di
ultranazionalisti turchi hanno attaccato gli autobus a Bozuyuk e linciato
mortalmente due curdi, oltre a ferirne almeno altri 40. La polizia turca
è rimasta nei pressi a guardare, mentre gli ultranazionalisti
muovevano il loro attacco. Soltanto dopo che erano trascorse oltre sei
ore, la polizia ha deciso di riprendere il controllo della situazione.
6 settembre: un altro manifestante ucciso a Siirt! Vergogna, vergogna,
vergogna! Ti prego di rispondermi. Come giustifichi tutto questo??? Io amo
la Turchia, non il suo Governo, un Governo che uccide i propri figli, li
tortura, li imprigiona. Gianni L.
Caro Gianni, non
conosco gli avvenimenti ai quali accenna se non per i resoconti ufficiali
delle agenzie di stampa (vedi l'Ansa). Forse lei era sul posto e quindi da
cronista ha riportato fedelmente i fatti. Se poi non lo era (sul posto,
intendo dire), probabilmente ha accettato per buono quello che hanno
scritto alcuni giornali legati alla causa curda. Personalmente mi attengo
a quello che hanno riportato le agenzie, e cioè che a provocare
intenzionalmente gli incidenti in questione pare siano stati proprio gli
estremisti curdi sobillati dal Pkk. Con questo non voglio scusare né i
nazionalisti né certi atteggiamenti eccessivamente distaccati della
polizia di fronte agli scontri tra fazioni. Il problema nel sud-est
analitico purtroppo è molto serio. Quando si ha a che fare con un
fenomeno grave quale il terrorismo ritengo che qualsiasi Governo abbia il
diritto di difendere le prerogative istituzionali. Come si comporterebbe
lei se qualcuno cominciasse fare guerriglia armata per rendere
autonoma ed indipendente dall'Italia la Sicilia o la Sardegna? Speriamo ad
ogni modo che la situazione migliori. L'entrata della Turchia in Europa -
che i curdi del Pkk ed alcuni alleati del vecchio continente non vogliono
per ovvii motivi - porterà benefici anche a questa martoriata regione.
Una volta nell'UE, Ankara dovrà infatti essere sempre più sensibile ai
diritti umani e a quello che le suggerisce Bruxelles. Saluti affettuosi,
Piero Incagliati
da: Ghhuj
Sono appena tornato dalla Turchia.
Questa era la quinta volta che mi recavo in questo splendido Paese,
purtroppo ne sono tornato amareggiato!! Credo che sia diventato
inaccessibile per gli alti costi degli alberghi e per il mangiare, a meno
che non si voglia dormire in compagnia dei pidocchi, senza avere nemmeno
la possibilità di fare una doccia decente, e mangiare un'insalata al
giorno. Per una bottiglia di vino Doluca che pagavo al ristorante 5mila lire
fino a qualche anno fà ora chiedono 19 euro (38.000!!!!!), neanche fosse
champagne. Per mangiare uno spiedino e una insalata (se ci riesci, vista la
pulizia) in mezzo alla strada in quelle baracche che loro chiamano ristoranti spendi 15
euro a persona e vai via con la fame. Per un albergo
appena decente, fuori dalle rotte turistiche e fuori città, mi sono
sentito chiedere 80 euro (che ho dovuto pagare, se non volevo dormire in
auto). Visitare un sito archeologico come Efeso nella sua completezza (Maryemana,
Basilica di San Giovanni e quant'altro in quel sito) costa la bellezza di
50 euro a persona!!!! Visitare Troia 10 euro (solo per vivere la
sensazione di essere lì perché c'è pochissimo da vedere). Pensate ad
una famiglia composta da 4 persone e fate i conti. Dico tutto questo perché
nei miei precedenti viaggi in Turchia c'era la possibilità di scegliere
gli alberghi, il mangiare e ho visitato quasi tutti i siti archeologici di
questo che ritengo uno dei Paesi più belli in assoluto da visitare con
costi accessibili a tutti. Non è più così!!! Ora chiedono solo soldi
senza avere adeguato i servizi. Hanno adeguato i costi a quelli europei ma
sono rimasti gli alberghi sporchi di 10 anni fa, anzi visto che hanno
dieci anni in più sono diventati peggiori. Dico tutto questo per mettere
sull'avviso tutti quei turisti che fidandosi delle notizie che si trovano
su Internet vanno lì sperando di mangiare e dormire decentemente con i
costi pubblicati sui vari siti. Con quei costi preparatevi a dormire
vestiti in luride stanze e a mangiare insalata tutti i giorni. Ora mi sono
sfogato. Lo sfogo di chi ha avuto la fortuna di aver visitato la Turchia
negli anni migliori e di essersene innamorato a prima vista. A proposito,
sono rientrato in Italia in anticipo con una forte infezione intestinale
che sto curando. Spero di rimettermi presto. Ciao a tutti, ghhuj
Caro Ghhui (a proposito perché non ha
firmato?), probabilmente il Suo sfogo al limite dell'acredine è stato
provocato dal fatto di essere rientrato dalla Turchia con una infezione
intestinale. Si consoli giacché anche io - che pure vado in questo Paese
molto spesso - alle volte ho disturbi dissenterici, e ciò causato dal
fatto di essere stato poco attento ai cibi, sopratutto al ghiaccio.
Detto questo, mi pare che Lei abbia un po' esagerato nel vedere tutto
nero. E' vero però che la Turchia recentemente - e proprio perché ha
fatto enormi passi in avanti dal punto di vista economico - non è più
quella di un tempo dove si poteva mangiare poco e bene con quattro soldi.
Avrà notato infatti che la Lira turca - specialmente nelle grandi città
- viene adoperata solo dalla gente locale in quanto la moneta circolante
è ormai l'euro. Con le conseguenze che ne derivano, ovvero il raddoppio
dei prezzi. Alcuni aumenti però sono assurdi, vedi quello delle bottiglie
di vino (tra l'altro non eccelso rispetto a quello italiani) tenuto conto
che la Turchia ne ha una produzione abbondante. In quanto all'igiene, negli
alberghi e nei ristoranti, non voglio pronunciarmi. Ci sono locali sporchi
e locali puliti, certo si è che una volta la Turchia da questo punto di
vista era tenuta molto meglio. La colpa forse va addebitata al fatto che i
turisti sono tantissimi e quando c'è molta domanda, l'offerta lascia a
desiderare. Mi creda, suo Piero incagliati
da: Giulio Di G.
Buon Giorno. Ho tratto dal Vs sito alcuni titoli di libri. Ma sembra che -
per quanto riguarda "I Turchi nel Mediterraneo" di Carretto E. -
l'ultima edizione sia del 1989 e non ne esista una successiva. Circa poi
un altro testo (Istanbul: viaggi d'autore", non vi sono più copie.
Le chiedo dove potrei trovare questi libri. Io sono di Pordenone. Attendo
Vs indicazioni. Grazie, Giulio Di G.
Gentile signor Giulio, penso che l'unica
cosa da fare sia rivolgersi direttamente a qualche libreria delle Sua
città o di altre limitrofe. Le uniche che possano dare una risposta
esauriente a quello che chiede. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da: Maria C.
Salve mi chiamo Maria C. e Le scrivo
per avere delle informazioni. Sono una studentessa di Scienze politiche a
Padova e sto svolgendo la mia tesi di laurea proprio sulla Turchia. I
primi tre capitoli trattano delle numerose crisi economiche dagli anni '80
ad oggi mentre il quarto esamina alla luce dei capitoli precedenti le
prospettive derivanti dal futuro accesso nell'Unione Europea e le riforme
economiche e sociali necessarie. Come chiusura finale intendevo aggiungere
un'intervista ad una personalità di spicco del mondo economico o politico
turco. Mi domandavo se lei potesse in qualche modo essermi di aiuto dandomi
dei consigli o indirizzi per contattare ed eventualmente ottenere un
colloquio. Le sarei davvero molto grata se potesse aiutarmi.La ringrazio
fin d'ora. Cordiali saluti, Maria C.
Cara Maria, invia una e-mail al dott. Suha Bacanakgil consigliere
stampa dell'Ambasciata di Turchia in Roma
(ambturstampa@fastwebnet.it
06-45442475) e rivolgi a lui, a nome mio, la stessa domanda. Altrimenti scrivi
(sempre a nome mio) alla dott.ssa Filiz Sayan, advisor presso l'Istanbul
Stock Exchange che sicuramente potrà venirti incontro con alcuni consigli
e magari fissarti un incontro con il presidente della Confindustria turca
(sanatdan@imkb.gov.tr
0090-212-2982510 fax: 0090-212-2982500). Dammi notizie, Piero
Incagliati
da: Nicoletta C.
Gentile Signor Incagliati, mi rivolgo a lei per avere delle informazioni a
proposito dei traghetti Istanbul-Atene. Avrei cortesemente bisogno di
sapere la frequenza, la durata del viaggio ed i costi approssimativi del
viaggio. Ho provato a fare una ricerca in proposito su Internet ma è come
cercare un ago nel pagliaio. Nell'eventualità che il costo fosse elevato
la pregherei di fornirci qualche dettaglio sull'alternativa del viaggio in
pullman. La ringrazio e la saluto cordialmente, Nicoletta C.
Cara Nicoletta, ma quante domande! Lo sai che questo, a cui tu ti
rivolgi, non è un ufficio del turismo od una agenzia viaggi ma una
semplice redazione di giornale? Ne so quanto te. Però manda una e-mail (a
nome mio) all'Ufficio del Turismo turco oppure telefona o passa di persona
se vivi a Roma. Ecco le coordinate: turchia@turchia.it
06-4871393 piazza della Repubblica. Rivolgiti al signor Riza Tabak.
Parla benissimo l'italiano. Auguri, Piero Incagliati
da: Paolo C.
Buongiorno. Sono appena tornato da un viaggio di una settimana ad
Istanbul, sono rimasto talmente colpito dalla bellezza magica della città
e dalla gentilezza degli abitanti da pensare seriamente di comprare una
casa lì. Saprebbe indicarmi un sito per farmi un'idea dei prezzi e delle
reali possibilità offerte dal mercato immobiliare locale ? La ringrazio
anticipatamente, Paolo C.
Caro Paolo, lo confesso. Anche a me
piacerebbe acquistare una casa ad Istanbul, magari lungo il Bosforo,
magari ad Ortakoy o a Beylerbey. No, non conosco il prezzo delle case e
dell'immobiliare in genere. So solo che è altissimo, a meno che non si
decida di andare nella parte asiatica e molto, molto lontano. Se però la
Sua intenzione è seria, forse la potrebbe aiutare una persona che credo
si occupi anche di questo genere di cose. Naturalmente non gratis,
immagino.Si
chiama Sander Oztay.
Questa è la sua e-mail: sanderoztay@hotmail.com.
Distinti saluti, Piero Incagliati
da: Massimo A.
Gentile Pietro, ho scorso con
curiosità le lettere de <La voce dei lettori>, fermandomi qua e là
a leggere quelle più interessanti, riconoscendomi in diverse
situazioni raccontate o in varie sensazioni provate - per inciso io sono
sposato con una bellissima ragazza turca e viviamo a Milano! Nel farLe i
miei complimenti per portare avanti un sito del genere (che ho messo tra i
miei preferiti e che d'ora in poi consulterò quotidianamente) vorrei
rispondere alla lettera di Chiara S. (di Milano?) dicendole che ho provato
(e provo ogni volta, andando in Turchia almeno due-tre volte all'anno) in
tutto e per tutto quello che lei esprime nella sua lettera: odori,
sapori, calore e un gusto qui ormai perduto per la vita e le piccole cose
che ogni volta mi riempiono il cuore e mi fanno sentire come rinato quando
torno nel grigiore della vita milanese. E purtroppo condivido anche la
sensazione dell'ignoranza esistente nei confronti della Turchia
e della sua storia.
Avrei piacere ad avere se possibile una e-mail di Chiara (o fare avere a
lei la mia), per poter scambiarci qualche opinione di tanto in tanto,
visto che mi sono trovato in totale sintonia con lei (incredibile come mi
sia rispecchiato nelle sue parole quando ha detto "...trascinata
dagli odori e dalle scene di vita quotidiana che un po' mi riportavano
alla mia infanzia e ad una Italia di altri tempi", perché è la
stessa cosa che provo io quando sono là!).
Altrimenti spero che comunque Chiara legga questa mia e-mail, che mi ha
fatto piacere dedicarle. Un grande "In bocca al lupo" per il
sito. Massimo A. Carissimo
Massimo, grazie per le tue parole sul sito. Le accetto di cuore. Spero che
tu voglia seguirlo anche in futuro facendomi un po' di propaganda. Per
quanto riguarda la e-mail, non posso accontentarti non avendo più
l'indirizzo di Chiara S. Sappi però che, se anche l'avessi, non potrei
dartelo per una questione di riservatezza alla quale è tenuto chi lavora
in un giornale. Peccato! Peccato poi che sia stato a cancellare il link
intitolato <Il Libro degli ospiti>, sorta di chat alla quale si
rivolgevano quanti desideravano comunicare tra loro e scambiarsi opinioni
sulla Turchia. Come ebbi a spiegare a suo tempo, qualcuno ne aveva
approfittato per lanciare insulti e per battute di dubbio gusto nei
confronti di una lettrice. Chissà chet u non sia fortunato e che, questa
volta, sia Chiara S. a leggerti. Auguri per tutto, Piero Incagliati
da: Ferdinando F.
Salve, mi chiamo Ferdinando F. Dovrei andare in Turchia per 15
giorni ad agosto, precisamente a Bodrum. Dopo quello che è
successo sono alquanto restio. Anche se le sue parole saranno
tranquillizzanti rimango ugualmente perplesso ma informarsi non fa
mai male. Le chiedo come è la situazione in Turchia, in
particolare lungo la costa del Mar Egeo e del Mar Mediterraneo.
Sono stati rafforzati i controlli? Ci sono sempre turisti? Non si
può visitare una spiaggetta o una località nuova per non stare
in ansia? La ringrazio anticipatamente, Ferdinando F.
Gentile signor Ferdinando, la stessa domanda me la rivolse -
dopo l'attentato a Cesme - una mia collega che deve andare ad
Antalya. La risposta è la stessa: quien sabe. Chi può sapere
quello che faranno i terroristi. Informatomi comunque della
attuale situazione presso l'Ambasciata turca mi è stato
assicurato che sono state prese eccezionali misure di sicurezza.
Ma bastano? Ha visto cosa è successo a Londra. Quando si opera
dall'interno, è difficile sapere dove e quando il terrorismo
colpirà. Si goda quindi, in serenità e pace, le sue vacanze
anche perché l'albergo che lei mi ha citato credo sia tra i
migliori della costa. Semmai si faccia una bella gita nella "spiaggia dei cammelli" che si trova in una isoletta davanti Bodrum
oppure vada nella "spiaggia di Cleopatra" servendosi di un caicco. O
ancora, vada nell'isola greca di Kos. In quanto ai turisti ce sono
tantissimi. Pare che gli attentati non li abbiamo affatto
spaventati. Le cronache parlano chiaro. Auguri, Piero Incagliati
da: Roberta G.
Buongiorno, spero di non disturbarla, Le scrivo per avere la
sua opinione circa lo stato
di sicurezza per i turisti nel est e sud est della Turchia. Mi sto
accingendo ad organizzare un viaggio in quelle zone affittando
un'auto e vorrei rassicurazioni da chi, come lei, ha informazioni
superiori alle mie. La ringrazio molto per l'aiuto. Saluti,
Roberta G.
Cara Roberta, quello che ho detto al signor Ferdinando vale
anche per lei. E poi, mi creda, non ne so poi più di tanto!
Comunque buon viaggio e, se va lungo la costa, faccia un bagno
pure per me. Suo Piero Incagliati
da: Roberto F.
Buongiorno. Volevo sapere - visti gli avvenimenti in Turchia e
visto che dall'8 al 22 agosto sarò a Bodrum per fare una crociera
in caicco - se è prudente che mi muova. Grazie, Roberto F.
Caro Roberto, idem come
sopra. Potrebbe fare una vacanza con Ferdinando. Auguri anche a
lei, Piero Incagliati
da: Anna O.
Gentilissimo Pietro, ho visitato la bella Turchia nel 1999
rientrando in Italia nella mia città di Torino la vigilia del
tremendo terremoto che sconvolse l'intera zona di Yalova. Da
allora sto cercando assiduamente dei libri di cucina turca che
tanto io che mio marito avevamo tanto apprezzato nei giorni
vacanza trascorsi. Dove li potrei trovare? Grazie per la cortese
attenzione, Anna O.
Cara Signora Anna, libri sulla cucina turca in Italia non se ne trovano.
Può ad ogni modo fare una ricerca sul sito di <Turchia
Oggi> andando sul link <Istanbul cafè> o su quello
dell'Ufficio turistico turco passando sempre per il sito di
<Turchia Oggi>. Sono trascorsi sei anni da quando lei
è andata in Turchia. Non è forse ora di ritornarvi, magari il
prossimo anno? Affettuosi saluti, Piero Incagliati
da: Fabrizio G.
Gentile signor Incagliati, ho notato con piacere che riesce sempre a
dispensare un buon consiglio o un indirizzo utile a chiunque le chieda
consigli ed informazioni riguardo la Turchia e la cultura turca, provo
dunque a porle anche il mio quesito sperando che possa in qualche modo
aiutare anche me. Mi sto laureando in Lingua e letteratura turca
all'università Orientale di Napoli con una tesi sulla riflessione
sull'identità di genere nei romanzi di Duygu Asena. Sono mesi ormai che
cerco un contatto con l'autrice senza riuscirci e un'adeguata bibliografia
di riferimento al di là dei suoi romanzi e di studi generali sulle
definizioni e rapporti di genere nella cultura turca. Ovviamente la mia
prima referente per questi problemi è la professoressa che segue lo
sviluppo della mia tesi, ma accetto con piacere qualunque indicazione
suggerimento o aiuto che lei possa offrirmi per quanto riguarda la
bibliografia o magari la possibilità di contattare direttamente la
scrittrice. Ho notato la vostra rubrica "il libro" dunque sono
fiducioso che lei possa aiutarmi in questo campo letterario. La ringrazio
per la disponibilità: Cordiali saluti Fabrizio G.
Caro Fabrizio, forse ti conviene
telefonare a nome mio direttamente al responsabile dell'Ufficio stampa
dell'Ambasciata di Turchia in Roma, consigliere Suha Bacanakgil
(06-45442475 e-mail:
ambturstampa@fastwebnet.it).
Vedrà che l'aiuterà a mettersi in contatto con la scrittrice Asena. Chi
potrebbe sapere il modo di avvicinarla è anche la prof.ssa. Anna
Masala, ordinaria di Letteratura turca alla Università <La
Sapienza> in Roma. Altrimenti telefoni, sempre a nome mio, al prof.
Necdet Adabag (0090-312-4408563), titolare della cattedra di letteratura
italiana presso l'Università di Ankara o scriva alla signora Latife
Bastug (e-mail:
bastug@doruk.net.tr)
che è sempre in contatto con l'Istituto Italiano di Cultura ad Istanbul.
Mi faccia sapere, suo Piero Incagliati
da: Franco
Volendo andare a fare un viaggio in Turchia "spippolando" su
Internet ho trovato il suo bel sito che oltre tutto da buoni consigli agli
utenti. Mi permetto allora di farle una domanda anche io, pur se non del
tutto in linea con le finalità del sito. Spero vorrà comunque
rispondermi. Quale o quali tour operator mi consiglia? E quali sono le
località assolutamente da non perdere? Grazie anticipatamente. Saluti e
complimenti, Franco
Caro Franco, in linea di massima tutti i grossi operatori turistici
sono buoni per cui non le resta che entrare in una agenzia e chiedere
qualche depliant. Mi permetta di non fare nomi. Può ad ogni modo
rivolgersi anche alla <Magister Toursr> di Istanbul, tra le più
serie ed importanti compagnie turche in tema di turismo. Se vuole può
mandare una e-mail alla signora Perisat
(planning@magister.com.tr)
e dire che l'ho indirizzata io. Sono sicuro che sarebbe in grado di
organizzarle un bel viaggio. Tenga però presente che il biglietto del
volo è conveniente acquistarlo direttamente in Italia sia con Alitalia
sia con Turkish Airlines.
Lei mi domanda le località da non perdere. Dipende da quanti giorni ha a
sua disposizione. E' d'obbligo, infatti, vedere Istanbul e.....mi permetta
anche molto bene se si vuole assaporarla come conviene. Includendo l'isola
grande dei Principi - che si trova al largo del Mar di Marmara - ci vuole
per girarla almeno una settimana. Circa gli altri siti, basta partire
dall'alto - vale a dire da Canakkale - e scendere giù fino ad Antalya ed
oltre. Senonché l'Anatolia è grandissima. Per vederla tutta occorre fare
più viaggi. Intanto però si premunisca di una buona guida. Le consiglio
l'edizione <Edt>. Auguri, Piero Incagliati
da: Gianfranco R.
Salve, mi permetto di scrivere una
e-mail per chiedere delle informazioni, nella speranza di non arrecare
disturbo. Mi chiamo Gianfranco e prossimamente mi recherò ad Ankara con
la compagnia di musica per esibirmi all'Ankara Castel Festival. Vorrei
approfittare per comperare qualcosa da portare a casa. Procedo in ordine
con le domande: 1) Si può acquistare anche dall'estero (per esempio in
Italia) la valuta turca? Se sì, conviene? 2) Dove conviene comperare
oggetti per la casa, souvernir, e soprattutto i tappeti? 3) Una volta alla
dogana, in uscita ed anche in entrata per l'Italia, si potrebbero avere
spiacevoli sorprese come il pagamento di tasse particolari per avere
acquistato degli oggetti? Vi sarò molto grato se poteste rispondermi.
Grazie anticipatamente e cordiali saluti, Gianfranco
Carissimo Gianfranco, nessun
disturbo, Auguri, innanzitutto per il concerto. Spero che mi manderai una
cronaca dettagliata dell'Ankara Castel Festival e qualche foto in modo da
mettere il tutto in pagina. Sempre che ti faccia piacere. vengo ora alle
tue domande: 1) in Italia non si può acquistare la Lira turca e d'altra
parte non ne vedo la necessità in quanto l'euro in Turchia è moneta
circolante. Oggi come oggi viene accettata più del dollaro. Comunque puoi
cambiare tranquillamente anche in albergo perché c'è poca differenza con
le banche locali; 2) Circa gli acquisti di oggetti, le cose più
interessanti sono gli argenti, i tappeti e le ceramiche di Iznik o Kutaya.
Naturalmente qualsiasi spesa è condizionata dalla serietà del venditore.
Ad Ankara non conosco nessuno. Una volta però esisteva un ufficio del
turismo che aveva anche oggetti da vendere. Dovrebbe chiedere in giro e
farsi consigliare da qualcuno che è esperto. In particolare di tappeti.
Per questi ultimi converrebbe andare direttamente nelle fabbriche che
però non si trovano ad Ankara ma In Cappadocia, a Kars, sulla costa ed in
altre parti dell'Anatolia; 3) Per quanto riguarda la dogana, nessun
oggetto è tassabile. Attenzione però ai tappeti. Il venditore dovrà
rilasciare una dichiarazione scritta che il tappeto non costa più di
tanto altrimenti in dogana si possono passare guai. I kilim pare che siano
esenti da tasse ma è meglio essere sicuri. Auguri, Piero Incagliati da: Alfredo C.
Gentile signor Incagliati, mi rivolgo a lei, dopo avere
visitato il vs sito, per sapere se è possibile
contattare il prof. Scognamillo, autore di diversi
volumi purtroppo introvabili. Avete forse un indirizzo o
una casella di e-mail per poterlo contattare? Se sì, mi
fareste cosa gradita inviandomi gli estremi. cordiali
saluti, Alfredo c. (Arezzo)
Gentile signor
Alfredo, non posso esserle utile in quanto ho perduto il
suo indirizzo. Sono infatti alquanto disordinato.
Potrebbe però - a mio nome - rivolgersi ad una mia
carissima amica (non le scrivo il nome) che vive ad
Istanbul e che fa parte dell'istituto di Cultura
Italiano. Sono certo che - anche se ugualmente non ha
l'indirizzo che lei chiede - saprà
procurarglielo. Questa è la sua e-mai: bastug@doruk.net.tr
Mi faccia poi sapere. Suo, Piero Incagliati
da: Franco L.
Non so se le brevi informazioni che richiedo di seguito
appariranno fuori luogo in questa casella di posta. Spero
comunque nella vostra gentilezza. Avrei intenzione di visitare
nuovamente con mia moglie (dico 'nuovamente' perché nel 1976
abbiamo soggiornato in un campeggio di Istanbul) la Turchia.
Partiremo da ancona per Cesme il 25 giugno prossimo per
ritornare in Italia il 17luglio. In tutto 17 giorni di
permanenza effettiva. Il giro previsto è questo: Smirne, Troia,
Bursa, Ankara, Cappadocia, Antalya, Efeso, Smirne. Come guida
utilizziamo la <Lovely Planet>. Le chiedo:
1) In merito ai prezzi, sono cambiati rispetto a tre anni fa? 2)
Si può ritirare al Bancomat? 3) Quanto costa il carburante? 4)
Quale è il cambio euro/Lira turca? 5) La nuova Lira è già in
circolazione? La ringrazio anticipatamente della disponibilità
e cortesia, Franco L.
Gentile signor Franco,
anche a lei faccio notare (benevolmente) che questa è la
redazione di un giornale e non una agenzia turistica per cui non
siamo in grado di dare risposte esaurienti. Dovrebbe rivolgersi
all'Ufficio del Turismo turco il cui numero è 06-4871393. Ad
ogni modo cercherò di essere esauriente il più possibile: i
prezzi sono cambiati moltissimo da tre anni a questa parte anche
perché in Turchia circola ormai l'euro che ha sfalsato tutto.
La benzina costa all'incirca come in Italia. Non ricordo il
cambio euro/Lira turca. la nuova divisa è entrata in
circolazione il 1° gennaio scorso. Mi sfugge se può usare il
Bancomat agli sportelli automatici. La guida <Lovely
Planet> è molto buona, forse la migliore. Circa il viaggio
da lei programmato dissento un po'. Personalmente mi terrei
sulla costa (evitando Bursa, la Cappadocia ed Ankara) puntando
(con partenza da Izmir e da Efeso)su Bodrum, Marmaris, Patara,
Kalcan, Kas, Fethiye, Myra, Aspendos, etc, etc. Altrimenti farei
l'interno con la Cappadocia ed in questo caso farei una puntato
sul monte Nemrut. Ad ogni modo auguri, Piero Incagliati
da:Elena
B.
Salve, mi chiamo Elena e sono una studentessa di scienze
Politiche di Firenze e sto portando avanti una tesi sulla
transizione demografica in Turchia. come può immaginare la
raccolta del materiale non è molto facile. Lo chiedo se sa dove
potrei rivolgermi per avere alcuni testi di indagini
demografiche fatte dall'istituto di Statistica di Ankara e se sa
dove potrei trovare informazioni su borse di studio per la
Turchia. Grazie, Elena.
Carissima signorina Elena, l'unica cosa che deve fare è
rivolgersi all'ambasciata di Turchia e parlare (a nome mio) con
il consigliere stampa dott. Suha Bacanakgil. Il numero è:
06-45442475 (fax: 06-4455395 e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it)
Vedrà che sarà indirizzarla per il meglio anche per quanto
riguarda la borsa di studio. Mi auguro però che lei parli
l'inglese. Sempre per quanto riguarda la borsa di studio, ha
pensato ad un Erasmus? Perché non ne parla con i suoi
professori? Potrebbe fare le ricerche sul posto. Mi faccia
sapere, Piero Incagliati
da: Manuela M.
Buongiorno. A Milano sto impazzendo per trovare una grammatica turca su
base italiana. Sapreste cortesemente darmi delle indicazioni? Leyla.
Cara Leyla, non esiste una
grammatica turca in Italia. Dovresti però rivolgere la stessa domanda al
link
<Il libro degli ospiti> dato che tempo addietro un giovane
affezionato del sito <Turchia Oggi> aveva affermato di essere
entrato in possesso di una. Mi dispiace, Piero Incagliati
da: Andra G.
Salve signor Incagliati. Sono un ragazzo di Roma appena tornato da un
viaggio ad Istanbul. Per vari motivi, ho la speranza in futuro di poter
vivere in Turchia! Sicuramente non è il Paese più ricco al mondo, di
questo sono consapevole. La vita è dura, ma...ho questa necessità e la
voglia di vivere in Turchia (Istanbul). Devo iniziare l'Università (ho 20
anni), ecco perché chiedo informazioni a lei sugli eventuali studi che
potrei intraprendere per una successiva specializzazione in Turchia, o
vita lavorativa in quel paese. Saprebbe consigliarmi qualche passo per
riuscire in questa impresa? La ringrazio per un eventuale aiuto, Andrea G.
(Roma)
Carissimo Andrea, voglio
azzardare. Mi sa tanto che tu ti sei innamorato di una bella ragazza turca
altrimenti tutto questo interesse per l'ex Paese ottomano mi sembra
strano. Per carità la Turchia è affascinante, i suoi abitanti sono
affabilissimi, le città come Istanbul sono struggenti specie quando la
stagione è buona e la sera il Bosforo si illumina di milioni di luci; ma
da qui a voler viverci, o meglio specializzarsi presso un ateneo turco
quando qui da noi ci sono atenei alla pari con i migliori college
americani, mi pare un coup de tete dettato dalla giovane età. Se posso
darti un consiglio: vedi intanto di studiare e di laurearti a Roma (che è
sempre la migliore Università specie se si tratta della Sapienza) e nel
frattempo comincia a capire cosa vuoi fare. Questo è il mio consiglio. La
Turchia, benché sia facendo passi da gigante, è ancora molto indietro
rispetto all'Italia, Paese che può offrirti certamente di più. Una cosa
comunque la puoi fare: scrivi all'Ice una e-mail e fatti dare i nominativi
delle imprese italiane che hanno impiantato attività industriali in
Turchia. Pirelli e Astaldi sono un esempio. Potresti indirizzare i tuoi
studi verso attività richieste proprio da queste società e magari, un
domani, trovare un posto come dipendente italiano in Turchia. Faccio un
gioco di parole. In Turchia sì, ma da lavoratore italiano. Auguri e ...riscrivimi.
Con affetto, Piero Incagliati
da Giovanni E.
Spett.le direttore, da diversi anni seguo con interesse la sua
pagina web, veramente unica nel suo genere e all'avanguardia
per quanto riguarda l'approccio alla Turchia. Sicuramente, per
un'Italia che ha dimenticato di essere un Paese mediterraneo,
l'aggiornamento che propone settimanalmente è di valido
contributo a far capire il fenomeno "Turchia" anche
a chi si ricorda, o pretende di conoscere la Turchia solo
attraverso dei luoghi comuni presenti nella nostra lingua
(mamma li turchi; fuma come un turco; ecc.). Malgrado da anni
mi adoperi, anche come socio fondatore dell'Unione di Amicizia
Italia-Turchia, a combattere tale ignoranza, su questa scia
vorrei farle notare la presenza di soli tre italiani alla
conferenza internazionale il cui titolo le ho riportato in
oggetto.(http://www.istanbulconference.info/en/html/index.php?option=com_content&task=view&id=49&Itemid=71).
La conferenza, che si terrà ad Istanbul nel periodo 9-11
giugno, sarà sicuramente di notevole interesse specialmente
ora che la tematica democrazia,terrorismo,
scontro/incomprensioni tra civiltà, é quasi di dominio
pubblico. Il mio intervento verterà su "Terrorism and
EnergyResources", vista l'importanza strategica che avrà
anche per il nostro Paese l'inaugurazione della pipeline
Baku-Ceyhan, e visti gli ultimi sviluppi di tensioni nell'area
di questo medio oriente allargato(Georgia, Kirghistan ed
Uzbekistan), che sicuramente, con gli anni a venire, vedrà
una presenza militare italiana nell'area.Scusandomi per il
tempo che le ho sottratto le giungano graditi i miei più
sinceri auguri a lei e a tutta la la redazione di "e-turchia".
Giovanni E.
Institute of Social Sciences
Yeditepe University
Istanbul - Turkey
Phone: (+90) 537 729 37 57
Fax: (+90) 216 - 578 16 40
Egregio professore, lei è troppo gentile con una redazione
che è formata solo da me e da qualche solerte collaboratore
che mi aiuta in questo difficile quanto gratuito compito di
far conoscere la Turchia agli italiani. Circa la presenza di
soli tre connazionali alla conferenza di Istanbul, la cosa mi
meraviglia molto anche perché la nostra ambasciata ad Ankara
- sempre sensibile quando si tratta di meeting e convegni - si
dà costantemente da fare per una nutrita nostra presenza. Ad
ogni modo, speriamo bene. Ora - dato che lei interverrà ai
lavori - perché non mi manda la sua relazione che volentieri
metterei sul sito, oltre naturalmente a qualche riga di
spiegazione della conferenza? Attendo una sua risposta. Mi
creda, Piero Incagliati
da: Bruno M.
Egregio signor Incagliati, mi permetto approfittare della sua
gentilezza per chiederle, se può, una in formazione. Verso
fine giugno vorrei fare una gita organizzata in quei luoghi
così affascinanti, ma ho un problema: purtroppo soffro il mal
d'auto e non conosco le condizioni delle strade in quella
regione. Considerando la morfologia del territorio, temo che
siano tortuose e forse non asfaltate in alcuni tratti. Se lei
ha conoscenza in merito potrebbe confermare o meno la mia
impressione? Grazie per la sua attenzione, Bruno M.
Gentile signor Bruno,
forse lei pensa che la Turchia sia ancora quella di venti anni
addietro con strade non asfaltate. Giusto venti anni fa ero stato per
la prima volta in Cappadocia, per ritornarvi ancora una volta
alla fine di aprile. Si rassicuri: le arterie sono tutte
superstrade e per chilometri e chilometri talmente diritte che
sembra di attraversare il deserto degli Stati Uniti. Solo che
qui, in Cappadocia, è tutto verde.
Non mi dice da dove cominciate il viaggio. Se partite da
Ankara, passerete a fianco del grande lago salato, il più
grande della Turchia dopo il Van. Sono molte ore di pullman.
Se invece andate con l'aereo fino a Kayseri, il percorso è
molto breve. Unico inconveniente è che l'ultimo volo
Istanbul-Kayseri arriva a destinazione in piena notte. Cosa
altro posso dirle? In caso di gravi disturbi, provi con il
cerotto. Dicono che faccia bene. Buon divertimento, Piero
Incagliati
da: Sevim A.
Salve, signor Incagliati: Io sono Sevim A.. Solo di recente ho
saputo del vostro sito. Sono in Italia da quattro anni e
lavoro all'Istituto Orientale di Napoli come docente di lingua
turca. Ho visto sul web alcuni newsletter dove si chiedono
informazioni circa corsi di turco. Io potrei essere utile.
Grazie e complimenti per il suo lavoro. Disponibile ad offrire
anche il mio contributo. Il mio indirizzo è: aktasit@yahoo.it
Arrivederci, Sevim A.
Caro signor Sevim, la ringrazio per le parole gentili e per
la collaborazione. Spero che qualcuno si faccia sentire. Non
ho messo il numero del suo cellulare per questioni di
riservatezza. Lei però può sempre affidarsi anche al link
<Il libro degli ospiti>. Auguri, Piero Incagliati
da: Luca M.
Gentile Pietro Incagliati, ho bisogno di una risposta definitiva perché
ognuno la dice in maniera differente. Vorrei recarmi in Turchia per
vedere la finale di Champions league il 25 maggio. Devo fare il
passaporto o no? La polizia di Malpensa dice di no; alcuni dicono di
sì. Lei cosa dice? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti, Luca
C.
Gentile signor Luca, come
sempre quando si tocca l'argomento del passaporto si fa confusione. Per
andare in Turchia il passaporto è necessario e non perché lo richieda
la Turchia quanto perché lo vuole l'Italia in entrata. Se poi in
aeroporto l'agente che sta al bureau si accontenta della carta di
identità dal momento che chi si presenta è un cittadino italiano,
tanto di guadagnato. Ma l'agente potrebbe essere anche pignolo e allora
sono storie. Quindi sta a lei rischiare. Come che sia, la questione non
è stata mai chiarita. Perché non chiede maggiori lumi in questura. Se
parte, buona partita e mi saluti Istanbul. Piero Incagliati
da: Veronica V.
Gentile signor Piero, le scrivo per chiederle una
informazione. Ha per caso il nominativo di insegnanti che
impartiscano lezioni private di turco a Milano (oppure anche
corsi collettivi)? Rimango in attesa di una sua sollecita
risposta e la ringrazio in anticipo, Veronica.
Gentile Veronica, non saprei proprio a chi indirizzarla.
Provi comunque a chiedere al consolato generale di Turchia il
cui numero di Milano è: 02-5513370 (fax:
02-55181811 e-mail:
milanobk@tin.it)
oppure all'Ufficio stampa dell'Ambasciata turca a Roma
(06-45442475 fax: 06-4455395 e-mail: ambturstampa@fastwebnet.it).
Di più non posso esserle utile. Saluti, Piero Incagliati
da: Carolina P.
Sono una studentessa universitaria della facoltà di Economia
di Brescia. Desidero avere qualche informazione su Istanbul al
fine di decidere se accettare o meno una proposta dell'<Erasmus>.
Recentemente mi sono documentata su questa città ma ancora ho
tanti dubbi. So che è una città in via di sviluppo specie a
livello economico-commerciale ma con tutta una serie di problemi
per quanto riguarda la parte politico-culturale. In
breve....se vi foste chiesto di dare un consiglio ad una
giovane di 20 anni su una trasferta di 10 mesi in questa
città, cosa consigliereste? In attesa di una vostra riposta,
cordiali saluti Carolina P.
Gentile signorina Carolina, mi scuso intanto per la
risposta in ritardo dal momento che forse lei ha già deciso.
Ora dare consigli è sempre difficile per cui non le
risponderò se non indirettamente. Vincere una borsa
<Erasmus> è sempre una gran bella cosa. E' altrettanto (ma questo è il nostro punto di vista) andare ad Istanbul,
città stupenda sotto ogni punto di vista. Anche
culturalmente, mi creda. Sicuramente è una metropoli alla
pari con le più moderne città del mondo. Può soddisfare
ogni sua esigenza quale il desiderio di andare a teatro,
sedersi nei migliori caffè e ristoranti, godere la vita by
night. Ovvio che ogni città ha sempre il suo rovescio della
medaglia per cui è inutile raccomandare che non bisogna mai
avventurarsi in parti che non si conoscono. Ma questo è un
discorso che esula da quello che lei chiede. Anche
l'Università è molto buona. Insomma, potrebbe rimanere
appagata. Ad ogni modo, se dovesse decidere per il sì, si
tenga in contatto anche il nostro Consolato generale e con
l'Istituto di Cultura Italiano. Al momento opportuno potrei anche
metterla in contatto con alcune signorine turche che si sono laureate in
Italia. Mi riscriva, Piero Incagliati
da: Roberto A.
Egregio direttore, ho appreso da Internet che è stata
allestita dall'Associazione Palatina Istanbul una mostra dal
titolo "Istanbul e l'Italia 1837-1909. Architetture,
immagini, progetti" in cui si parla dell'architetto
Raimondo D'Aronco. Dovendo predisporre un sito sulla vita e
l'attività del famoso architetto friuliano, le sarei molto
grato potesse indicare se la manifestazione sia stata
accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo: ed in caso
affermativo se fosse possibile averne copia, naturalmente
addebitandomene le spese. Nel ringraziarla per la cortese
attenzione, porgo distinti saluti. Architetto Roberto A.
Ps: Ci è parso utile riprendere la prefazione di uno
studio-analisi: La rassegna è composta da otto sezioni con
riproduzioni di materiale iconografico. E' un tutto nel
passato, in una Costantinopoli fin de secle e inizi del nuovo
che vive il suo decadentismo culturale e storico, tra rivolte,
sedizioni e repressioni fino alla I° guerra mondiale, alla
sconfitta dell'Impero ottomano.
Egregio Architetto, mi sono subito informato presso la
presidente dell'Associazione Palatina Istanbul. prof.ssa
Eugenia Bolognesi, se potevo mettervi direttamente in
contatto. Mi ha detto di sì per cui credo che le convenga
chiamare la signora il cui numero di telefono è 06-8553794 (cell:
333-5896988 e-mail: eugenia.marta@tiscali.it).
Si metterà a sua completa disposizione per tutto quello che
le interessa. Tenga presente che su D'Aronco è stato scritto
un articolo che troverà nel link <Angoli nascosti> del
sito www.e-turchia.com
. Colgo l'occasione per offrile ospitalità nel mio sito
qualora desiderasse anche lei scrivere qualche cosa sulla
Turchia. Mi creda, Piero Incagliati
da: Eda B.
Buongiorno, il mio nome è Eda B. Leggendo con mio marito la
posta di <Turchia Oggi> hi visto l'annuncio per la
società <Belvedere> e vorrei sapere se ci sono
opportunità di lavoro. Ho 27 anni, sono laureata in economia
(Università di Denizli) e da dieci anni svolgo la professione
di giornalista, Negli ultimi cinque anni ho lavorato per
l'agenzia <Dogan Habr Ajansi > (Dha). Attualmente sono
la corrispondenza di <Dha> per i Paesi Baltici. Parlo
l'inglese (scritto discreto, parlato molto buono) e sto
studiando intensamente l'italiano. Sono sposata con un ragazzo
italiano e vivo in Lituania dove mio marito è direttore di
uno stabilimento tessile. Pensiamo di tornare in Italia alla
fine di quest'anno e conto entro quella data di avere un
livello di italiano almeno discreto, anche se sono cosciente
del fatto che ci vorranno alcuni anni prima che si possa
pensare di fare la corrispondente in italiano. Rimanendo in
attesa di una vostra cortese risposta, vi porgo i miei più
cordiali saluti. Eda
Gentile signora, mi chiede di opportunità di lavoro
dall'Italia per la società <Belvedere>. Le conviene
rivolgersi direttamente al titolare, mr. Sander Oztay.
Parla molto bene l'italiano ed è persona affabile. Lo chiami
a nome mio. Il suo numero è 0090-212-2911037 oppure 38 o
39. L'e-mail è invece: sanderoztay@hotmail.com
Mi faccia poi sapere, Piero Incagliati
da: Delia C.
Gentile direttore, nel bene o nel male, in questo periodo sto
(soprav)vivendo nella "Città senza Dio (Izmir) e nella
zona di Karyyaka. Il 30 marzo u. scorso mi sono trovata nel bel mezzo
di una manifestazione pacifica della quale purtroppo non ho
compreso significato e motivazioni. Dominava il colore rosso
(ovvio?), c'erano parecchie fiaccole e ritratti (primi piani
in bianco e nero) di uomini. Erano evidenti le date del
"30 marzo-17 aprile". Scusando l'ignoranza ma
apprezzando la curiosità, potrebbe darmi qualche informazione
in merito? Ne approfitto per chiedere un parere sul libro di Andrew
Mango. "The Turks today". Cordiali saluti, Delia. C.
Gentile Signora (o
Signorina), Lei si
dichiara ignorante. Le dico allora che è in buona compagnia
perché, non sapendo cosa risponderle, lo sono anche io. E
sono, tra l'altro, curioso di sapere cosa significassero quei
colori nella manifestazione da lei citata. Ho spostato
l'interrogativo in altre fonti senza esserne però appagato.
Vedrò di informarmi con maggiore insistenza e chissà che
entrambi non si rimanga alla fine soddisfatti. Lei comunque non mi dice
dove vive. Perché se la sua abituale residenza fosse ad Izmir,
potrebbe rivolgersi direttamente al Consolato italiano il cui
rappresentante è persona gentile e disponibile. Da lei vorrei
poi sapere perché definisce Smirne la "Città senza
Dio". Sempre che lei abiti in questa città,
avrei piacere di conoscerla e di capire il perché del suo
scetticismo. A fine aprile infatti con un
gruppo di amici mi troverò ad Izmir e sarebbe l'occasione per
uno scambio di idee. In quanto al libro di Mango (storico
inglese che ho conosciuto l'anno scorso ad Antalya e che
considero una delle persone più preparate) devo sottolineare
che il testo è uno dei migliori che siano stati scritti sulla
Turchia. Mi ricontatti. Distinti saluti, Piero Incagliati
da: Antonio M.
Non so se Lei sia la persona giusta. Siamo un gruppo di amici
che hanno vissuto per un anno in Turchia apprezzando molto la
cucina locale. Tornati a Roma, dove risiediamo, abbiamo però
riscontrato che non esistono (o almeno non ne abbiamo trovati)
ristoranti con la cucina turca. Le risulta in contrario?
Vorremmo metterci in contatto con la comunità turca anche per
parlare dell'argomento. La ringraziamo anticipatamente
dell'attenzione prestata e delle eventuali indicazioni che ci
potrà dare. Un saluto, Antonio M.
Cari amici, a Roma (che io sappia) non esistono ristoranti
o locali con cucina turca. Fino a poco tempo fa ce n'era uno
in Trastevere ma credo che abbia chiuso. C'erano poi camerieri
turchi che lavoravano in una trattoria in via Merulana ma
niente di più. Intendiamoci bene: quando si parla di cucina
turca (tra le migliori che esitano nel Mediterraneo) occorre
distinguere. Un conto è la vera cucina turca - fatta con
ingredienti dell'agricoltura e della pastorizi a turca che
vengono portati settimanalmente a Roma via aereo - un conto è
trovarsi davanti a degli improvvisati cuochi che tirano a
campare facendo leva magari su un falso doner kebab. Quello
che avete mangiato in Turchia, non lo mangerete certo a Roma.
Ad ogni modo, se vi rivolgete con una e-mail al link di
<Turchia Oggi> dal titolo <Il libro degli ospiti>,
il tam-tam potrebbe dare una risposta alla vostra domanda.
Circa il desiderio di conoscere una comunità turca, sappiate
che nella capitale esiste una Unione italo-turca. Potreste
rivolgervi al suo vice-presidente, signor Omer Engin As
(titolare di una agenzia viaggi) il cui numero di telefono è
06-4741426. Fatemi sapere, Piero Incagliati
da: Nausica G.
Sono una attrice di teatro e sto lavorando ad un progetto
teatrale, di creazione, itinerante. Sono alla ricerca di
compagnie di teatro turche, interessate ad una eventuale
collaborazione. Il progetto ha come intento quello di far
conoscere culture differenti che si affacciano nel
Mediterraneo. Lei conosce qualcuno che potrei contattare? la
ringrazio molto, Nausica G.
Cara Nausica, penso che la migliore cosa sia rivolgersi
alla direttrice dell'Ufficio turistico turco che si trova a
Roma in piazza della Repubblica (tel. 06-4871190 /
06-4871393 fax. 06-4882425 e-mail: turchia@turchia.it).
Parla bene l'italiano ed è - oltre che persona colta -
preparata ad esaudire un tipo di domanda quale quella che lei
mi ha fatto. Saluti
affettuosi, Piero Incagliati
da: Irina R.
Buon giorno, avrei bisogno di un informazione in quanto ho
prenotato una vacanza di sette giorni in Turchia, precisamente
Antalya-Kemer. La prenotazione è stata effettuata dalla Romania,
dai miei genitori con cui dovrei partire, invece io
sono a Milano e dovrei raggiungerli direttamente al Kemer. Ora
la mia domanda è: sa per caso se c'è qualche mezzo che parte
dall'aeroporto di Antalya per raggiungere l'albergo <Le
Jardin Resort Hotel>? Può cortesemente darmi un'indicazione?
In attesa di un vostro cenno, ringrazio anticipatamente e porgo i
miei saluti, Irina R.
Gentile Signorina, no!
Non so risponderle in quanto questa è la redazione di un
giornale. Dovrebbe rivolgersi all'Ufficio del Turismo turco di
Antalya (veda la e-mail su internet) oppure a quello di Roma
(06-4871393). Tenga presenta però che ad Antalya, come in
qualsiasi altro aeroporto turco, esiste un servizio taxi 24 ore su
24 e, mi creda, a prezzi molto bassi rispetto all'Italia. Conviene
però sempre contrattare prima, o in Lire turche o in euro. Buona
vacanza a lei e ai suoi genitori, Suo Piero Incagliati
da Massimo M.
Gentile Pietro, sono proprietario di una bella barca a vela
battente bandiera italiana e ferma per il rimessaggio invernale a
Bodrum. Ho necessità di spedire dall'Italia due frigo particolari
ma mi stanno facendo un sacco di problemi. Può indicarmi una
soluzione in merito? E' necessario un power of attorney ad un
agente broker turco? Un notaio italiano è autorizzato ad
autenticare la mia firma per questo o esiste una procedura più
semplice? Grazie. resto in attesa di una sua risposta, Massimo M.
E dire che noi ci davamo le arie da intellettuali, qui a
<Turchia Oggi>, pensando di fare del nostro sito il
centro focalizzatore per un più ampio dibattito
politico-culturale. Ed invece, ecco che dobbiamo rispondere
nientemeno che... di frigoriferi. Caro signor Massimo, stiamo
scherzando. Ci fa sempre piacere quando qualcuno ci scrive per
chiedere informazioni o consigli. Vuol dire che ci segue. Solo che
non sappiamo come esaudire la sua richiesta in quanto digiuni di
questioni doganali. Veramente. Potrebbe però rivolgersi, a nome
nostro, al signor Omer Engin As (nativo tra l'altro di Bodrum) che
può certamente indicarle la strada giusta per quello che lei
chiede (il numero è: 06-4741426). Oppure faccia capo all'Ufficio
consolare presso l'ambasciata di Turchia (06-4469932). Una cosa
comunque non ha specificato: chi le sta facendo dei problemi? L'
autorità turca o quella italiana? Ci faccia sapere e ci riscriva.
Piero Incagliati
da: Altan
Caro Direttore, vorrei rispondere a quello che ha scritto il
signor Giovanni circa quanto successo ad Istanbul
l'antivigilia dell'8 marzo, Festa della Donna. Io ero presente
e con me, quel giorno, c'erano anche il mio socio ed alcune
amiche. Vuole la verità in poche righe? Ebbene, sappia, che
ripetutamente gli agenti di polizia avevano avvertito le
manifestanti a stare tranquille e a non eccedere. Ma quelle
niente: urlavano e provocavano secondo una chiara strategia di
provocazione. Ne parlavano anche tra di loro dicendo che più
si faceva chiasso più la troika UE, in visita ad Ankara,
avrebbe protestato con il Governo di Ankara. Vede io sono un
turco, anche se lavoro in Italia. Quindi conosco bene la
lingua dei miei connazionali e mi rendevo conto che di lì a
poco sarebbe successo il parapiglia. I miei amici mi
chiedevano spiegazioni e il perché di tale tumulto che non
aveva giustificazione in quanto una Festa della Donna deve
svolgersi tranquillamente. Oltre tutto - e lo affermo con
cognizione di causa - chi manifestava non aveva avuto neppure
il permesso di farlo. Mi sembra che pure in Italia, per
scendere in piazza, occorra il permesso della Questura o della
Prefettura. Conclusione: la manifestazione è degenerata con
lanci di sassi e slogan contro la polizia. Ovvio che poi
questa abbia reagito, anche se forse troppo duramente. Io sono
contro chi alza le mani contro le donne ma occorre anche
rispettare la legge e le istituzioni. Ecco, questo volevo
precisare. Buon fine settimana. Mi creda, Suo Altan
Egregio Signor Altan, diversamente da lei io non ero ad
Istanbul e quindi non posso sapere come si siano svolti i
fatti. Nel precedente numero di <Turchia Oggi> avevamo
comunque già avanzato il sospetto che gli incidenti di
Istanbul fossero stati provocati per mettere in difficoltà il
Governo Erdogan di fronte all'Unione Europea. Ne siamo più
che convinti. La polizia però deve imparare a sapersi
controllare meglio, altrimenti il rischio è che una
manganellata sulla testa di una donna faccia più danni all'immagine di un Paese di
mille leggi controverse. Buon fine settimana anche a Lei,
Piero Incagliati
da: Giuliano Caponi
Apprezzo molto il fatto che esista un notiziario sulla
Turchia, soprattutto trovandomi ad Izmir senza parlare il
turco. Avevo talmente ben considerato la scoperta fatta
casualmente navigando in rete che l'avevo subito aggiunta tra
i miei preferiti. Oggi, lo sconcerto: circa i fatti dell'8
marzo ad istanbul. Mi dica lei come si fa ad aggiungere un
corsivo di quel tipo dopo aver riportato l'articolo di Cecilia
Zecchinelli del <Corriere della Sera>. Mi dica lei con
quale coraggio si possa giustificare l'aggressione barbara
operata da parte della polizia contro donne inermi. E non mi
risponda che non era un corsivo giustificatorio: si parla
apertamente di"...piano ben preciso di destabilizzazione
della Turchia" da parte di "...fasce più estremiste
di alcuni movimenti che vogliono il dissolvimento e la
disgregazione dello Stato turco". Non giudico i metodi
della polizia turca, non essendo molto differenti da quelli
che fino a 40 anni fa utilizzava quella italiana. Quello che
sconcerta è che sul suo foglio online non solo non si
condannino questi atti degni di un Paese del terzo mondo, ma
che trovino anche giustificazione, ricorrendo a parallelismi,
mi perdoni, assurdi con la nostra storia nazionale: la ricerca
del morto ad ogni costo non mi risulta facesse parte né della
manifestazione dell'8 marzo ad Istanbul né, tantomeno, a
quella del 13 maggio 1977 che vide la tragica fine di
Giorgiana Masi che, per la cronaca, era radicale e non una
autonoma e tra le due cose c'è una bella differenza. Insomma,
caro direttore, quel corsivo non rende un buon servigio né
alla Turchia, dando l'idea di considerare lecito bastonare gli
oppositori chiunque essi siano senza uno straccio di critica
da parte del corsivista, né al mio e al suo paese, l'Italia,
che ha conosciuto in passato le violenze di piazza, i morti e
le repressioni, ma che non può no condannare senza mezze
misure lo squilibrio tra offesa e risposta da parte della
polizia. non voglio, infine, neppure commentare l'assurdo
assunto sull'Unione Europea che "...al solito, non
capisce nulla". I miei saluti, Giuliano C.
Mi auguro signor C. (mi limito alle iniziali del cognome
come faccio con tutte le lettere che arrivano redazione) che,
dopo questa sua sfuriata, si rilegga quello che lei chiama
corsivo e si ricreda sul contenuto dello stesso. Insisto: lo
legga bene. Si accorgerà allora che la premessa era proprio
una condanna dei metodi usati in quella circostanza tanto è
vero che si parla di "involuzione" rispetto a certe
anticipazioni femministe di un tale chiamato Ataturk. Mi sono
permesso fare solo un distinguo, e non per giustificare (come
lei asserisce) le manganellate sulle donne scese in piazza
l'antivigilia dell'8 marzo, quanto per analizzare i retroscena
di alcune manifestazioni che sovente sono strumentalizzate.
Nel caso specifico, non so se lei si trovasse ad Istanbul. Ma
anche se fosse stato sul posto, mi è parso di capire che non
sa la lingua locale e quindi non poteva afferrare quello che
si dicevano le manifestanti. Ebbene sappia che invece alcuni
turchi, che lavorano e vivono in Italia, si trovavano sul
posto ed il senso l'hanno capito bene: irretire al massimo,
con lancio di sassi ed altro, la polizia per provocarne una
dura reazione di modo che sarebbe stata conseguenziale la
reazione della troika UE in visita ad Ankara. Se non è
strumentalizzazione questa! Per onore di cronaca, va precisato
però che neppure io mi trovavo ad Istanbul in quelle ore. Al
contrario, signor C., mi sono sempre trovato nelle nostre
manifestazioni di piazza, da giornalista, a prendere bastonate
dalla polizia, dagli autonomi e dalle femministe perché
quando ti trovi in mezzo nessuno sta a guardare se hai una
fascia al braccio con su scritto "Stampa". Lei c'era
nel 1977 a Bologna, a Roma e a Milano? C'era negli anni a
seguire del terrorismo rosso? Chi ha scritto che Giorgiana
Masi era una autonoma? La povera Giorgiana, quel giorno di 28
anni fa, è morta perché qualcuno dietro il sipario voleva
che scoppiassero gravi incidenti e quindi il morto. Ma poteva
essere un'altra persona. Poco importa. Le violenze di piazza e
le vittime sono sempre la conseguenza dell'odio, mi creda. E
di odio ce n'è tanto anche oggi, in Italia, in Turchia, in
Europa. Odio politico, odio etnico. Odio, mi permetta, anche
nei confronti della polizia. Un refrain vecchio che non
meraviglia più.
In quanto all'Unione Europa, mi permetta di non replicare alle
sue critiche. Il discorso ci porterebbe troppo lontano. La
saluto cordialmente nella speranza che voglia sempre leggerci.
Piero Incagliati
da: Claudio R.
Sono Claudio e sto organizzando nel mese di agosto - assieme
alla mia famiglia - un viaggio in auto in Turchia lungo la
costa. Vorrei ricevere depliant e cataloghi sui luoghi di
attrazioni e pernottamenti economici al fine di organizzare
al meglio questo tour. Per ora vi ringrazio e aspetto notizie. Claudio R.
Carissimo Claudio, mentre mi felicito per la scelta di un
viaggio lungo la costa turca, Le faccio presente (come già
ebbi a sottolineare in tantissime altre occasioni) che questa
è la redazione di un giornale e non una agenzia turistica
ragion per cui non abbiamo depliant o cataloghi di sorta. Me
ne dispiace. Le posso però indicare a chi può rivolgersi:
provi a contattare l'Ufficio del turismo turco che si trova a
Roma in piazza della Repubblica. il numero di telefono è:
06-4871393. Auguri, Piero Incagliati
da: Marco
Caro direttore Incagliati, sono un cittadino italiano sposato
con una turca. Viviamo ad Istanbul ma vorremmo trasferirci in
Italia. Le chiedo: è meglio fare il ricongiungimento
familiare o puntare sul visto?. Che
differenza c'è tra le due cose? Ed ancora: la pratica del
Nulla Osta (polizia) è svolta dal Consolato o devo darmi da
fare direttamente io presso la Questura? Distinti saluti e tante
grazie, Marco
Caro Signor Marco, mi
chiede cose a cui non so proprio rispondere. Mi scusi, però!
Perché non si rivolge direttamente al Consolato generale
italiano di Istanbul? Se non le sanno loro queste cose? Mi
dicono che ci siano funzionari molto competenti. Sono certo
che sapranno indirizzarla al meglio. Saluti affettuosi, Piero
Incagliati
da Claudio, Diego e Salvatore
Gentile signor Piero, ho
appena visitato il suo sito. Siamo tre ragazzi e vogliamo
organizzare un viaggio in Turchia bicicletta-treno. Esiste una
cartina delle ferrovie turche in lingua inglese o in italiano?
Ringraziandola per il tempo che ci dedicherà, la salutiamo.
Claudio ed amici.
Cari Claudio, Diego e Salvatore, non credo proprio esista
una cartina ferroviaria come voi la desiderate. Non credo
neppure esista in turco. Naturalmente, una volta che siete
arrivati in Turchia, la cosa sarà diversa. Scordatevi però
una cartina nella nostra lingua. Per saperne di più (non mi
dite in quale città abitate) rivolgetevi all'Ufficio del
Turismo turco (06-4871393). Quello che vi posso dire, invece,
è un'altra cosa; molto importante. La Turchia è il Paese
meno adatto per muoversi su rotaia avendo una rete ridotta e
alquanto scarsa. La combinata treno-bicicletta poi è quasi
fantascienza. Potreste al contrario girare per il Paese con i
pullman di linea che sono modernissimi, veloci, e coprono
l'intero territorio anatolico. Se acquistate la guida <Edt>
avrete la possibilità di vedere tutti gli spostamenti da
città a città. Buona viaggio. Piero Incagliati
da: Cinzia e Filippo A.
Siamo due cittadini italiani che hanno acquistato una casa in
Turchia. Vorremmo sapere come fare per lasciare il nostro
gommone in Turchia e non essere costretti a portarcelo avanti
e indietro con la nave. Purtroppo al porto di Cesme segnano
sul passsaporto il numero di telaio del carrello e quello del
motore. Non possiamo uscire dalla Turchia se non ci riportiamo
indietro l'imbarcazione. Alla dogana sono rigidi ed è
difficile capirsi.
Allo stato attuale non siamo ancora in possesso del tapu della
casa che arriverà entro un anno circa. Potreste per cortesia
aiutarci a trovare una soluzione (visto, permesso,
certificazione) su come regolarci? Vi saremmo molto grati,
Cinzia e Filippo A.
Gentili amici, ritengo che la cosa migliore da fare sia
quella di rivolgersi al Consolato italiano di Izmir che, per
competenza, copre anche l'area territoriale di Cesme (a
proposito, complimenti per l'acquisto di una abitazione in un
posto di mare così bello). Se andate sul sito di <Turchia
Oggi>, vedrete che c'è un link proprio su
Izmir. Troverete
così il numero di telefono del Consolato. Chiedete di parlare
direttamente con il nostro rappresentante che è persona
squisitissima. Di più non saprei quale consiglio darvi.
Vostro, Piero incagliati
da: Giovanni Scomparin
Ho visto alla tv italiana e nei canali satellitari le immagini
della manifestazione in cui la polizia ha picchiato donne
inermi. Mi sembra una vera vergogna in un Paese civile quale
è (e dice di essere) la Turchia. Meglio che mi fermi qui.
Nulla da eccepire.
da: Maria Laura P.
Caro dott. Incagliati, non sono sicura che lei abbia ricevuto
la mia seconda email così tenterò di nuovo. Innanzitutto
grazie per avermi risposto, cercherò di essere più chiara.
Le dicevo che il mio ragazzo vorrebbe venire a lavorare in
Italia. In Turchia è maitre di sala ma non sempre riesce a
lavorare tutto l'anno; per questo motivo quando ha chiesto il
permesso di avere il visto, anche solo turistico, per venire
in Italia ha avuto risposta negativa. Lei sa bene quanto sia
complicato, per un cittadino turco, ottenere il visto. Inoltre
non parla praticamente italiano ed io vorrei tanto aiutarlo a
trovare un lavoro qui, facendogli da intermediario. Quello che
le chiedevo dunque è se lei conosce qualcuno o qualcosa a cui
potermi rivolgere (un ufficio di collocamento per stranieri,
se esiste, o presso il consolato turco) che possa indicarmi,
consigliarmi come fare per aiutarlo a trovare un lavoro. La
ringrazio molto per l'attenzione
cordiali saluti, Maria Laura P.
Cara Maria Laura, il
quesito che mi pone è serio e complicato a risolversi tenuto
conto che in
Turchia il consolato italiano non concede facilmente il visto per
l'espatrio neppure per motivi turistici. Pensi che ci sono
persone turche, mie amiche, che vengono almeno una volta
l'anno a Roma per motivi di scambi culturali eppure trovano
difficoltà. Mi chiedi di indicarti se esiste una struttura in
Italia che si occupa di questi casi. Francamente non ne sono
al corrente. Potrebbe informarsi presso l'Ufficio consolare
turco a Roma (0039-06-4494218) o a Milano (0039-02-5513370). Due potrebbero essere le strade
perché il suo sogno si realizzi: o sposare il ragazzo in
questione al quale, credo, lei voglia bene; oppure rivolgersi ad una agenzia
viaggi turca e sentire se fanno tour per gruppi in Italia. Se
le rispondono positivamente, penso che il visto diventi
collettivo. Ed allora il problema sarebbe risolto. Si informi e
tanti auguri. Piero Incagliati
da: Angelo C.
Gentile Signor Incagliati vorrei cortesemente qualche
informazione sull'import-export dei motorini in Turchia e le
sue prospettive future. Cordiali saluti, Angelo C.
Ps: realizzo uno studio per la <Formaper>, Camera di
Commercio di Milano.
Carissimo Signor Angelo, sono sorpreso che la Camera di
Commercio alla quale lei fa riferimento non sappia dare una
riposta alla sua domanda. Ad ogni modo potrebbe rivolgersi al
Consolato generale turco di Milano (02-5513370) che ha anche una sezione
commerciale. Altrimenti mandi una e-mail
(sanderoztay@hotmail.com), facendo il mio nome, al signor Sander Oztay titolare di una
società di export-import che, tra le tante cose, provvede non solo a prendere in consegna in grandi depositi
qualsiasi tipo di materiale (come potrebbero essere i
motorini) ma si occupa anche della vendita in Turchia e delle
pratiche giuridico-commerciali. Il suo numero di telefono è
0090.212.2911037. Di più non so che dirle. Mi creda, Piero
Incagliati
da: Esra Canepa
Buon giorno. I,ve found your website about Turkey while I was surfing on
Internet. As being a young turk native of Istanbul, I am
living in Milano with my italian husband. I'm really surprised
and interest about the carnival?! of Turks (or Turkey) in
Moena. Do they still have it? How can Ia get information, so I
can share with my turkish friends? Best Rgds, Esra C.
Gentile Signora Esra, l'articolo è stato scritto qualche
anno fa da un giornalista turco dell'<Hurriyet> di nome
Reha Erus. Se lei fa una ricerca in Internet sul sito Moena,
troverà sicuramente la e-mail ed il numero di telefono sia
del Comune sia dell'Ufficio del Turismo del luogo. Può quindi
rivolgersi a loro per le informazioni che chiede. Forse, oggi
come oggi, la festa non si fa nemmeno più. Mi faccia sapere,
però! Suo, Piero Incagliati
P.S.Per l'articolo pubblicato su Turchia Oggi basta cliccare su
Tradizioni di
Instanbul Cafe'
da: Alessio Fabio P.
Egregio Sig. incagliati, mi chiamo Alessio Fabio P., ho 34 anni e da circa 3 anni sono
fidanzato con una ragazza turca. Lei forse può aiutarmi a
sapere quale documentazione è necessaria per poterla sposare,
in italia o in Turchia. Lei è di Marsin. Al consolato di
Izmir mi hanno detto che, dopo aver presentato la
documentazione necessaria della ragazza, con relative
traduzioni vidimate dal console, devono passare 6 mesi
prima che ci possiamo sposare. E' tutto vero? In italia
sarebbe più facile? Eventualmente quale documentazione
sarebbe necessaria in Italia? Ho appena visitato il sito del
consolato di Izmir, il quale dice che non si possono
effettuare matrimoni in consolato se non sono di cittadinanza
italiana, quindi questo mi fa dedurre che comunque non ci
saremmo potuti sposare in quanto lei turca. Sono molto
confuso. Mi può aiutare ad orientarmi in questo ginepraio
burocratico? Aggiungo anche che io faccio un lavoro
stagionale; sono chef, e lavoro per un grosso tour
operator italiano, quindi viaggio molto. Anche la mia ragazza
è maitre, quindi subito dopo il matrimonio, vorremmo lavorare
insieme in giro per il mondo. Spero vivamente che lei mi possa
dare risposte che mi aiutino. Grazie per quello che potrà
fare per me, Alessio Fabio Pasotti
Caro Alessio, mi sono subito informato presso l'Ambasciata
di Turchia in Roma del suo caso. Chiami subito il consolato
turco e vedrà che sapranno risolvere il suo problema. I
numeri sono 0030-06-4494218 oppure 0039-06-4494200. Il
centralino è invece 0039-06-4469932. Auguri, Piero Incagliati
da: Sandro D.
Siamo un gruppo di camperisti che dal 15 aprile al 15 maggio
vorrebbe organizzare un viaggio in Turchia. Ci occorrerebbe
conoscere l'elenco dei camping o altri punti sosta dove
trascorrere la notte e con le date di apertura nonché ogni
altra notizia utile per organizzare il tour. Ringraziando
inviamo distinti saluti. Sandro D.
Caro Sandro, come già ebbi a dire ad altre persone le faccio
presente che questa a cui si è rivolto è la redazione di un
giornale per cui non siamo in gradi di esaudire la sua
richiesta con informazioni utili. Però, per avere notizie
precise in merito, telefoni all'Ambasciata di Turchia, alias
ufficio del Turismo turco, che si trova a Roma in piazza della
Repubblica e chieda di parlare con il signor Riza o con la
signora Anna. Il numero è: 06-4871393. Vedrà che avrà tutte
le informazioni che desidera. Buon viaggio, Piero Incagliati
da: Maria laura P.
Egregio sig.Incagliati, innanzitutto mi congratulo con lei e
con i suoi collaboratori per il sito di <Turchia Oggi>
che mi ha permesso di scoprire molte notizie interessanti
sulla Turchia che amo molto,in particolare la possibilità di
poter intraprendere un corso di turco. Ma il quesito che vorrei
porle, se in qualche modo può essermi d'aiuto, è questo: il
mio ragazzo che è turco vorrebbe venire a lavorare in Italia
e vorrei sapere se esiste un ufficio qui a Roma o un qualcosa
di simile a cui potersi rivolgere visto che lui non parla
italiano molto bene, ma ha invece una buona conoscenza di
inglese e tedesco.In attesa di una sua risposta la ringrazio
in ogni caso sentitamente. Cordiali saluti M. Laura P.
Cara Maria Laura, mi dovresti far sapere che tipo di
ufficio vuoi che ti indichi. Non sei molto chiara. Aspetto
quindi una tua e....grazie per le parole gentili. Piero
incagliati
da: Simonetta D.
Salve, non so se sono nel sito giusto, comunque arrivo
subito al punto. Sono italiana e residente in Italia e sono
sposata da tre anni con un cittadino turco. Dovrei rinnovare
il suo passaporto che - non so come - ho smarrito (anche
se era scaduto). Ho la sua delega, le foto, i dati del vecchio
passaporto ed il suo permesso di soggiorno originale. Posso -
essendo la moglie - fare per lui il passaporto in quanto
trovandosi mio marito in ospedale in Germania? Non può
tornare senza avere un documento valido. Il passaporto, per
l'appunto. Anche perché la sua carta d'identità (del tutto
valida), ha la scritta "non valida per
l'espatrio" non essendo cittadino italiano. Le
Compagnie aeree di sicuro non l'accettano a bordo dei loro
vettori.
Per favore, mi potere dare quanto prima dei chiarimenti in
modo da venire subito a Roma per il rinnovo? Mille grazie. Il
mio indirizzo è
miss_simonetta@yahoo.it
Gentile Signora,
penso proprio che Lei - più che alla redazione di un
giornale, quale è quella di <Turchia Oggi>, debba
rivolgersi direttamente ad una sede di questura italiana. Ma -
essendo anche lei in Germania - l'unica cosa da fare è
esporre il caso all'Ufficio consolare italiano della città
dove si sta trovando attualmente. Personalmente credevo che lo
straniero che sposava un cittadino italiano prendeva anche lui
la cittadinanza. Ma forse le cose sono cambiate. Non credo
invece che lei possa fare i documenti di suo marito per
delega. Quest'ultimo invece potrebbe fare la richiesta presso
l'ufficio consolare italiano. Mi dispiace di non esserle
utile. Mi creda, Piero Incagliati
da: Ilker B.
Caro Signor Incagliati, ho visto il bollettino di informazioni
<Turchia Oggi>. Mi piace molto. Sto cercando di imparare
la lingua italiana anche per motivi personali. Avrei piacere
di venire in contatto con i suoi connazionali per uno scambio
di opinioni. Sto studiano presso una importante facoltà
dell'Università di Istanbul. Sarebbe bello a questo proposito
incontrare studenti italiani per far capire loro qual'è
l'ospitalità dei turchi. Dove posso trovarli? MI scuso per
il mio italiano che non conosco bene. Ci sentiamo presto.
Ilker B.
Carissimo Ilker, grazie per la tua lettera. Non ti
preoccupare per l'italiano che penso imparerai presto e bene.
Intanto però, per un proficuo scambio epistolare, perché non
provi a mandare una tua e-mail a "Il libro degli
ospiti", link del sito <Turchia Oggi>? Vedrai che
avrai tantissime risposte di giovani italiani (e italiane) che
vorranno comunicare con te. Auguri, Piero Incagliati
da: Tito T.
Le mando il mio curriculum nell'eventualità che le possa
essere utile una mia collaborazione; Grazie per l'attenzione,
Tito T.
Caro T, non me ne voglia. Ma non posso permettermi una sua
collaborazione stante le condizioni economiche di <Turchia
Oggi> non delle migliori. Comunque, grazie. Piero Incagliati
da: Francesco D.
Buongiorno sig.Pietro! Sono un italiano che da due anni vive
ad Istanbul. Sono venuto qui perché mia moglie è turca. Ho
imparato a capire il turco ma meno a parlarlo..che Lei sappia
ci sono corsi di turco on line? Andare a scuola per me è
difficile perché lavoro in ufficio..Grazie per
l'aiuto..Francesco
Caro signor Francesco, non penso che
esistano corsi di
turco on line. Che io sappia! Ma vivendo lei ad Istanbul,
perché non si rivolge all'Istituto Italiano di Cultura o al
liceo Italiano? Entrambi si trovano nei pressi di Istiklal
Caddesi. Può anche rivolgersi a <La Gazzetta di
Istanbul>, mensile della comunità italiana e il cui numero
di telefono è 212-2441759. Potrebbe infine girare la sua
e-mail ai lettori del <Libro degli ospiti>, link di
<Turchia Oggi>. Suo, Piero Incagliati
da: Donata S.
Buongiorno, vorrei sapere se è davvero così complicato
uscire dalla Turchia per turismo. E' vero che il visto non
viene rilasciato così facilmente?
Se si è cittadini turchi, uscire dalla Turchia non è molto facile.
Mi riferisco però all'Italia. Le difficoltà però non vengono
da Ankara ma dal nostro Paese.
da: Max
Egregio dottore, ho letto attentamente le lettere che Le sono
state inviate dai lettori della Sua rubrica e, purtroppo, so
di andare a finire ad ingrossare le fila di coloro che,
vanamente, ricercano un lavoro ad Istanbul. Le ragioni che mi
inducono a questa scelta sono comuni a quelle di altri:
sostanzialmente di cuore poiché lì vive e lavora la mia
ragazza. So benissimo che sarebbe più opportuno che fosse
quest'ultima a venire qui, per le valide ragioni da Lei già
segnalate ad un altro lettore, ma questo non è possibile.
D'altro canto sto tentando tutte le strade, perché non
provare anche con Lei?
Sono un avvocato penalista di 31 anni che, dopo 5 anni di
libera professione, è entrato nell'ufficio legale di una
importante azienda nazionale. Desidererei ricevere,
cortesemente, da Lei qualche numero di telefono e/o fax di
imprese italiane che lavorano stabilmente con la Turchia ed in
particolare con Istanbul a cui poter "girare" il mio
curriculum. Il mio personale motto è: "nil difficile
volenti" può aiutarmi a realizzarlo? Grazie.
Egregio avvocato, eccomi a Lei. Ma come, lavora presso
l'ufficio legale di una importante azienda nazionale e
vorrebbe lasciarlo, sia pure per ragioni di cuore? Giacché mi
ha citato un motto latino, perché allora non convincere i
superiori della Sua azienda ad impiantare una sede anche ad
Istanbul? Potrebbe illustrare loro i vantaggi di una sede al
di là del mediterraneo, ora che Bruxelles ha dato formalmente
il via libera alla Turchia per entrare in Europa. In quanto
alle imprese italiane che operano in Anatolia ce ne sono
tantissime. Basti pensare alla Telecom-Tim, Pirelli, Ariston,
Zegna, Versace, Valentino, Unicredit, Banca di Roma, Banca San
Paolo, Banca Intesa, Alitalia, Alsaldo, Astaldi etc. Per avere
maggiori dettagli potrebbe però rivolgersi all'Ufficio
commerciale turco in Italia (06-5925117) o direttamente
all'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara o
alla Camera di Commercio italiana in Turchia
(info@ciist.com)
o all'Ice (sede di Istanbul). Auguri vivissimi, Piero
Incagliati
da: Teresa C.
Caro signor Piero,
sono una nuova appassionata del mondo e della cultura turca e
credo che non ci sia miglior modo di avvicinarsi ad un popolo
imparando la sua lingua. E' per questo che ho deciso di
iniziare a studiarla, ma purtroppo i giri per le librerie di
Milano si sono rivelati vani. Dove potrei comprare una buona
grammatica o corso da autodidatta della lingua turca? E
soprattutto che testo mi consiglia? Anche se dovesse essere in
inglese, va bene. La ringrazio anticipatamente. Saluti, Teresa
C.
Cara amica, mi pone
una quaestio difficilmente risolvibile. Sapesse quanto persone
si sono rivolte a <Turchia Oggi> per sapere di una
grammatica turca. Non ve ne sono in commercio, almeno che io
sappia. Qui in redazione ne abbiamo una scritta da Asim Tanis
nientemeno nel 1975 (Corso di lingua turca moderna) ed edita
dalla Cisalpino-Goliardica. Non se ne trova una copia. Perché
non prova al Consolato generale turco di Milano (02-5513370)?
Chissà che non sia fortunata. Dia anche una occhiata sul link
di <Turchia Oggi> (Il libri degli ospiti) e vada sul
numero 688. Una lettrice tempo addietro forniva alcune
indicazioni su altri autori. Dato però che lei si
accontenterebbe di un testo in inglese, potrebbe provare
presso una libreria anglosassone facendosi magari aiutare
circa un riferimento di casa editrice londinese o quant'altro.
Mi dispiace tanto di non poterla aiutare ma questa è la
realtà. Se capitasse per Roma, potrebbe fotocopiare la
grammatica di Tanis (per altro alquanto superata). Sempre a
sua disposizione, mi creda Piero Incagliati
da: Antonietta V.G.
Salve signor Pietro, volevo chiederle alcune informazioni. Sto
cercando dei contatti di imprese italiane che costruiscono in
Turchia appartamenti turistici residenziali. Al momento mi
rivolgo a lei in quanto leggo che ha molte competenze o almeno
mi può dire a chi mi posso rivolgere. La ringrazio
anticipatamente. Cordiali saluti, Antonietta V.G
Gentile signora (o signorina), grazie per darmi "molte
competenze". Ma per quanto riguarda l'immobiliare
italiano in Turchia, mi creda, ne so quanto lei: ovvero
niente. Dopo il 10 gennaio però potrebbe rivolgersi, a mio
nome, al signor Omer Engin As (06-4741426) che sicuramente
saprà darle qualche informazione in proposito o comunque
indirizzarla al meglio. Nel frattempo potrebbe anche chiamare
l'ufficio commerciale turco a Roma e parlare con la signorina
Sara (06-5925117). Potrebbe anche girare la sua lettera al
"Libro degli Ospiti", link di <Turchia Oggi>.
Auguri anche a lei per un felice anno nuovo. Suo, Piero
Incagliati
da: Renato P.
La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà
inviarmi. Un cittadino italiano che si reca in Turchia ha
bisogno di avere il biglietto di ritorno? Lo chiedo per un
caso successo a Malpensa dove la linea aerea <Lh> ha
preteso che un passeggero italiano in possesso di un biglietto
emesso in Turchia (Izmir-Milano-Izmir) acquistasse un
biglietto Izmir-Milano per poter essere imbarcato. Vi
ringrazio per l'attenzione, Renato P.
Gentile signor Renato,
mi pare strano che una persona che voglia recarsi in Turchia
debba fare subito il biglietto di ritorno. Per saperne di più
mi sono informato presso l'Ufficio del Turismo turco. La
risposta è stata questa: si può fare tranquillamente un solo
biglietto di andata. Se però si viaggia con un gruppo
organizzato e con la carta di identità, allora occorre anche
il biglietto di ritorno. Lei comunque potrebbe
sentire anche l'Alitalia o la Turkish Airlines, se di quest'ultima
c'è una agenzia nella sua città. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da: Assunta D.G.
Gentile signor Pietro, mi chiamo Assunta ed ho lavorato in
Turchia per sette anni come insegnante di italiano. Purtroppo
la conoscenza della mia lingua turca è ad un livello
comunicativo. Non lo leggo e non lo scrivo. Ora sono a Roma e
vorrei frequentare un corso di lingua turca. Potrebbe darmi
qualche informazione in merito? La ringrazio in anticipo e
lascio la mia e-mail
(assuntad@hotmail.com)
Gentile amica, potrebbe rivolgersi alla facoltà di lettere
presso l'Università La Sapienza e chiedere della prof.ssa
Anna Masala che insegna proprio lingua e letteratura turca.
Altrimenti potrebbe contattare, a nome mio, l'Ufficio stampa
dell'ambasciata turca in Roma (06-4469932). In lei farei un
ulteriore tentativo indirizzando la stessa e-mail al <Libro
degli ospiti>, link di <Turchia Oggi>. Non
molto tempo fa qualcuno si era proposto per insegnare il
turco. A sua disposizione, Piero Incagliati
La signorina Anna D. G, mi invita a leggere un suo curriculum.
Cosa che ho fatto. Per il resto non so come posso esserle
utile. Immagino che Anna voglia trovare il modo occuparsi. Ma io
non saprei aiutarla. E me ne dispiace. Perché non gira allora la sua e-mail alla
rubrica <Il libro degli ospiti>, link di <Turchia
Oggi>? Auguri, Piero Incagliati
da: Mustafa Kemal A.
Caro signor Pietro Incagliati,
stendo questa lettera da Istanbul. Sono un interprete giurato
di lingua italiana e turca con oltre 15 anni di esperienza
alle spalle, di cui gli ultimi dieci trascorsi in Italia.
Svolgo questa attività offrendo anche un servizio di
accompagnamento a chi vuole venire in Turchia per effettuare
visite di carattere diplomatico, scientifico-culturale o per
affari. Hi a disposizione macchine ed autista che parla
italiano.
Qui di seguito le lascio - oltre al mio curriculum - il mio
recapito nell'eventualità che qualcuno abbia bisogno di tali
servizi o che voglia appoggiarsi per traduzioni e guida
turistico-commerciale. Cordiali saluti, Mustafa Kemal A.
Sede principale: 41 Ada Ata 4-5B Block Daire 79
Atasehir / Kadikoy Istanbul tel & Faks:
+90-216-4566917
Filiale: Tunali Hilmi Cd. Tunali Pasaji 93/39
Kavaklidere / Ankara
tel & Faks: +90-312-4811931
Gsm: +90-0533-6663229
e-mail: milanotercumnet@superonline.com
Gentile Signor A.,
come vede Le pubblico la
e-mail. Le consiglio però di trasferirla sul link di prima
pagina di <Turchia Oggi> dal titolo <Il libro degli
ospiti> inserendo anche il suo curriculum. Mi sembra più
attinente con il problema che mi espone. Intanto le faccio
tanti auguri sperando che qualcuno abbia bisogno dei suoi
servigi. Mi creda, Piero Incagliati
da: Serdar C.
Buongiorno, sono uno studente dell'Università di Padova. Intanto volevo
farle i complimenti per il suo sito che ho scoperto da poco e che ritengo
molto bello ed interessante, Attualmente sto lavorando, per una tesi,
sull'analisi, promozione e possibilità di investimento del turismo in
Turchia e volevo gentilmente chiedervi materiale di qualsiasi tipo a
riguardo. Cordiali saluti, Serdar C.
Carissimo Serdar, purtroppo la
redazione di <Turchia Oggi> non possiede un archivio con materiale
del genere che tu mi chiedi. E mi dispiace, quindi, di non poterti essere
utile. Tu però non mi dici se gli investimenti sono italiani o turchi.
Nel primo caso dovresti rivolgerti all'Istituto del Commercio Estero (Ice)
che si trova a Roma (telef: 06-59921 e-mail: ice@ice.it
www.ice.it). Nel secondo caso dovresti
invece indirizzare la tua richiesta al ministero della Cultura e del Turismo turco ad Ankara
(www.turizm.gov.tr) oppure telefonare all'Ufficio
del Turismo turco a Roma e chiedere come fare (06-4871393). Fammi sapere
e.... grazie per le gentili parole. Aff.te, Piero Incagliati
da: Irene M.
Gentile redazione di <Turchia Oggi> sono una studentessa di
Scienze della Comunicazione dell'università di Perugia. Sto
svolgendo una tesi riguardante il dibattito sull'Europa
multi-culturale nella questione dell'allargamento dell'UE alla
Turchia, visto dalla stampa italiana. Il mio testo di partenza è
il saggio di un autrice francese di origine turca, Mouna Mejiri,
"La candidatura turca all'UE attraverso la stampa
francese". Volevo chiedervi notizie su questa autrice e sui
temi da lei trattati, poiché ciò che finora ho trovato è in
lingua francese (lingua, ahimè, che non conosco. E se potete
suggerirmi qualche saggio pubblicato recentemente sull'argomento,
in lingua italiana. Vi ringrazio in anticipo. Cordiali saluti,
Irene M.
Cara signorina Irene, non
sapevo che esistesse neppure una autrice del genere. Quindi mi
trovo nell'impossibilità di poterle essere utile. Non saprei
neppure a chi poterla rivolgere dato che lei mi parla solo di testi in
italiano. Comunque, a nome mio, potrebbe chiamare il consigliere
alla Stampa dell'ambasciata di Turchia in Roma, dott. Suha
Bacanakgi (06-4469932). Parla in inglese, però. Altrimenti
perché non chiama direttamente la Commissione europea? Si
faccia passare l'Ufficio Stampa (06-69999203/4 fax:
06-6791658). Penso che riuscirà ad ottenere qualche cosa di
buono. Intanto auguri. Piero Incagliati
da: Lorenzo F. P
Gentile Signore, parlo correttamente cinque lingue e sto
studiando la sesta. Sono esperto di informatica hardware e
software, pubblicità e marketing, mailing lists e gruppi di
utenti. Cerco un lavoro full time in Italia con disponibilità
a restare in Italia o a viaggiare in qualunque paese del
mondo. In allegato allego mio curriculum. Distinti ossequi,
Lorenzo F. P
Caro signor Lorenzo, la sua lettera mi ha messo in
difficoltà e imbarazzo. E le spiego subito il motivo. Lei
si è rivolto ad un sito web (<Turchia Oggi>) che non ha
assolutamente il potere di venirle incontro. Non saprei
proprio come aiutarla e di questo me ne dispiace perché,
quando si sentono persone come lei che cercano lavoro e non lo
trovano, c'è proprio da avvilirsi. Perché non gira la sua
e-mail a <Il libro degli ospiti>? Chissà che qualcuno
non ascolti la sua voce. Tanti auguri, Piero Incagliati
da: Stefano B.
Gentile signore, sono un 29 laureato in ingegneria elettronica
che ha sempre coltivato il sogno di lavorare in Turchia. Vi
scrivo per domandarmi se posso lavorare per voi in Turchia o
in Italia. Sarebbe un sogno. Parlo l'inglese e conosco qualche
parola di turco. Rimango a vostra disposizione. Cordiali
saluti, Stefano B.
Caro Stefano, forse hai sbagliato porta. Purtroppo
<Turchia Oggi> sopravvive in forza di grossi sacrifici
non avendo pubblicità né altri introiti. Penso però che un
laureato in ingegneria abbia qualche opportunità in più di
trovare un posto in Italia. E magari per un po' dimentica la
Turchia, anche se è veramente bella. Credimi, tuo Piero
Incagliati
da: Silvia P.
Salve, sono una studentessa di Scienze politiche di Firenze e
sto facendo una tesi sulla Turchia dal titolo: Italia, Unione
Europea, Turchia da Maastricht ad oggi. Vorrei avere notizie
su chi siete ecc per sapere se posso citarvi nella
bibliografia. Personalmente trovo molto utile il vostro sito,
quindi mi farebbe molto piacere. Spero di avere una risposta
presto, Silvia P.
Gentile Signorina,
intanto auguri per la tesi. Bellissima, tra l'altro. Dovrà
seguire attentamente questi ultimi capitoli dell'annosa
questione relativa all'adesione della Turchia in Europa. Come
si sarà resa conto, La Commissione UE ha posto numerosi
paletti ad Ankara e non è detto, nonostante le
raccomandazioni di Verheugen, che dal vertice del Consiglio
Europeo esca un sì definitivo all'apertura dei negoziati. Può
tranquillamente citarmi nella bibliografia. Il sito nasce dal
desiderio di far conoscere - al di là del solito turismo
d'agenzia - la Turchia agli italiani sia dal punto di vista
politico-economico sia da quello storico-culturale. Non so se
ci sono riuscito, anche perché, non avendo alle spalle
sponsor, non ho potuto mettere in pratica i progetti migliori
per via delle enormi spese. Ho cercato di fare del mio meglio.
Ho cominciato a conoscere bene la Turchia quando per il mio
giornale (adesso sono in pensione, ma ero un giornalista de
<Il Mattino> di Napoli) venivo mandato spesso ad
Istanbul e ad Ankara per seguire processi o al seguito di
ministri. Mi faccia sapere quando si laurea così metterò la
notizia nel bollettino. Mi creda, Suo Piero Incagliati
da: Francesca V.
Egregio direttore, da quasi due anni accedo assiduamente al
sito di <Turchia Oggi> perché cosi riesco a sentirmi più
vicina alla Turchia, a tutti gli amici di Istanbul e ai
ricordi dei miei vari viaggi. Ho sempre trovato notizie utili
e anche vari amici con i quali poi ho viaggiato e passato ore
ed ore ricordando la Turchia. Da circa un mese sto cercando
siti internet riguardo corsi di turco per italiani in Turchia
(possibilmente ad Istanbul), sono prossima alla laurea in
scienze del turismo ed interpretariato e nei prossimi 5 mesi
ho tempo da vendere cosi pensavo di passare 2 o 3 mesi ad
Istanbul ed imparare il turco seriamente quindi di frequentare
dei corsi seri ma non sono ancora riuscita a trovare nulla. Vi
chiedo di darmi dei consigli, nomi, siti, numeri di
telefono....qualsiasi cosa! Vorrei partire al più presto
perché la Turchia mi manca moltissimo! Vi ringrazio
anticipatamente e continuate cosi con questo sito che è
fantastico! Francesca
Gentile signorina Francesca, complimenti per la sua
prossima laurea. No, non so nulla di corsi di turco per
italiani ad Istanbul. Però forse una persona potrebbe
aiutarla. Mandi a nome mio una e-mail al signor Turgut Atay,
Marketing Director della <Magister Tours> ad Istanbul.
Deve indirizzare a planning@magister.com.tr
. (tel: 0090-212-2300000. Sono certo che potrà essere più
utile di me. Altrimenti telefoni, sempre a nome mio, al signor
Riza Tabak dell'Ufficio del Turismo turco a Roma (06-4871393).
Il fax è invece: 06-4882425. Auguri, Piero Incagliati
da Fabio:
Egregio direttore, innanzitutto la ringrazio per quanto fa per noi
turcofili (personalmente lo sono a tal punto da avere spostato una turca
circassa). Le scrivo per segnalare ai suoi lettori che fossero interessati
ad effettuare uno stage in Turchia, che il Crui (Conferenza Rettori delle
Università italiane) ha appena comunicato il bando dei tirocini presso
ambasciate, consolati ed istituti di cultura italiani all'estero, fra cui
quelli di Ankara ed Istanbul ( http://www.crui.it/?Arg=109)
. Per
informazioni rivolgersi alla segreteria del Crui (piazza Rondanini
48, 00186 Roma tel: 06-684411 fax: 06-68441399
e-mail: segreteriacrui@crui.it
). Cordiali saluti, Fabio
Gentile Signor Fabio, la
ringrazio della segnalazione. Ho provveduto anche a mettere in pagina la
notizia. Suo, Piero Incagliati
da: Alice L.
Buongiorno, spero che lei possa aiutarmi dandomi alcune
informazioni. Sono una studentessa di lingua e letteratura
turca presso l'Università di Firenze e vorrei se esiste la
possibilità di effettuare un tirocinio presso un istituto
culturale italiano o consolato ad Istanbul. La ringrazio
anticipatamente, anche se solo potesse fornirmi alcuni
indirizzi dal momento che l'Università di Firenze non è in
grado di darmi alcune informazione.
Gentile signorina,
penso che le convenga mandare subito, a mio nome, una e-mail ad una mia
cara amica che vive ad Istanbul e che si chiama Latife Bastug.
Sicuramente avrà le risposte alle sue domande. La e-mail è
questa: bastug@doruk.net.tr
. Eventualmente mi riscriva che troviamo altre strade. Auguri,
Piero Incagliati
da: Pino
Stimato dott.
Incagliati, purtroppo i violenti disturbatori sul forum
continuano la loro opera offensiva nei confronti del popolo turco e dei suoi amici, incitando
ripetutamente all'odio religioso e razziale. La pregherei pertanto di contattare le autorità
postali al fine dell'identificazione, tramite, reperimento dell'ID, dei
succitati personaggi e di procedere alla relativa denuncia.
Con Stima, Pino
Gentile signor Pino, La ringrazio della segnalazione.
Provvederò a far togliere tutto quello che non è inerente ad
un sereno dibattito. Colgo l'occasione per invitare quanti si
rivolgono a Forum per sottolineare che la rubrica non è stata
creata per dare l'opportunità a chi non conosce le sane
regole del rispetto di insultare il prossimo. Vediamo quindi
di comportarci da persone educate e fare di Forum il centro di
un dibattito sereno. Grazie, Piero incagliati
da: Valeria
Gentile direttore, poiché molti sono interessati ad imparare
la lingua turca, vorrei mettere a disposizione il numero
telefonico dell'ISIAO. Non so a quanti di voi potrebbe
effettivamente servire poichè si tratta di un corso triennale
di lingua e cultura turca. Ho chiamato io stessa per avere
qualche informazione, non è un corso gratuito (costa 800 e
all'anno pagabile in due rate), rilascia un attestato di
lingua e un diploma. Se a settembre ci saranno otto iscritti
il corso verrà attivato. Per ulteriori informazioni
rivolgersi al numero 06-328551. Valeria
La ringrazio moltissimo dell'informazione. Se però vuole
fare cosa veramente utile, perché non scrive lo stesso e-mail
alla rubrica IL LIBRO DEGLI
OSPITI, link di <Turchia
Oggi>? Quest'ultimo è molto più seguito che quello della
posta dei lettori. Saluti, Piero Incagliati
da: Federica R.
Salve, mi
chiamo Federica Rotondi e sono una studentessa laureanda in
Mediazione linguistica e culturale presso la Scuola Superiore
per Interpreti e Traduttori della Fondazione Scuole Civiche di
Milano. Anch'io ho scelto
come argomento della mia tesi il fenomeno dell'immigrazione
turca in Germania. Dico anch'io, in quanto ho già letto una
mail scrittale da un'altra ragazza, tale Lisa, che ha gli
stessi miei problemi nella ricerca della documentazione. Ho
in un certo senso "sfruttato" la risposta data da
Lei a Lisa e mi sono rivolta agli enti da Lei suggeriti,
alcuni con successo. Tuttavia il sito dell'Ambasciata
Italiana ad Ankara mi risulta inesistente. Pertanto
mi chiedevo se Lei potesse accertarsi che l'indirizzo di posta
elettronica sia esatto o se potesse mettersi in contatto con
tale ente e segnalare il problema. Inoltre,
volevo chiederle se gentilmente potesse comunicarmi
l'indirizzo di posta elettronica di tale Lisa, così da
potermi mettere in contatto con lei e aiutarci a vicenda.Spero
possa essermi d'aiuto e la ringrazio comunque per la
disponibilità. In attesa
di una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti,
Federica R.
Carissima Federica, per
quanto riguarda la ragazza di nome Lisa mi dispiace deluderla
ma non ho il suo indirizzo in quanto la posta non ha un
archivio (questo anche per una questione di riservatezza).
Circa invece il sito dell'Ambasciata italiana ad Ankara,
purtroppo anche noi di <Turchia Oggi> ci troviamo in
difficoltà dal momento che Ankara non ci ha ancora comunicato
la nuova e-mail. Potrebbe però tentare a questi indirizzi: ambasciata.ankara@esteri.it
(informazioni generali), consolare.ambankara@esteri.it
(Ufficio consolare); commerciale.ambankara@esteri.it
(Ufficio commerciale); stampa.ambankara@esteri.it
(ufficio stampa). Mi dispiace di non esserle stato più utile,
suo Piero Incagliati
da Claudio P.
Siamo una coppia con una ragazza di 15 anni. Vorremmo trovare
un altro equipaggio-camper con cui condividere un bel giro in
Turchia possibilmente con sosta al mare. Vi interessa? Il
periodo dovrebbe essere tra la fine di luglio e il mese di
agosto. Maria Grazia, Roma
Gentile signora, penso che abbia sbagliato indirizzo per
questo tipo di informazione dal momento che ha inviato la sua
e-mail ad una redazione che non si occupa di relazioni
vacanziere. Però può sempre inoltrare la stessa e-mail a
<Il libro degli ospiti> che è un link di <Turchia
Oggi>. Sono certo che avrà molte risposte. Lo faccia
subito. Suo, Piero Incagliati
PER
IL LETTORE
Questa e-mail, che pubblichiamo di
seguito, ci viene dal Nord Italia. Non ha nulla a che vedere
con la Turchia. E' la risposta ad una mia e-mail che avevo
scritto tempo addietro quando sul <Corriere Salute>
avevo letto di una ragazza immobilizzata a letto. Ci ho
riflettuto molto, incerto se offrire o no ai lettori di
<Turchia Oggi> il caso di una sofferenza che pure vede
tanto coraggio. Alla fine ho deciso. Di fronte ad un mondo
tanto violento ma soprattutto di fronte all'indifferenza di
tante persone che non sanno cosa sia il dolore o fanno finta
di non accorgersene, è giusto che tutti si faccia una piccola
riflessione. La e-mail che la mamma di Claudia mi ha mandato
va letta con attenzione, magari riletta. Solo così si potrà
capire quanto noi - ed io in prima persona - si sia fortunati,
davanti al dolore di altri.
da Marina:
Gentilissimo Piero, sono
la mamma di Claudia la ragazza disabile a cui ha scritto
dopo aver letto la lettera sul del Corriere Salute dell' 8
febbraio. Scusi il ritardo nella risposta, ma il tempo non basta
mai. La ringrazio per le belle parole che ha avuto per la
mia Claudia ma....Claudia, non è in grado di scrivere o
comunicare verbalmente, la sofferenza neo-natale di cui è
stata oggetto al momento della nascita e una probabile
encefalite, successivamente, le hanno procurato gravi e
estese lesioni celebrali che le hanno precluso una vita
autonoma; è praticamente una neonata di 30 anni. Sono io
che ho scritto quella lettera anche se non l'hanno
pubblicata interamente, e la frase che avevo scritto
<anche queste mie parole vengono dal cuore della mia
mamma e scritte con la sua mano> questo volevano
significare; volevo dare testimonianza e far sentire la mia
"BIMBA" al prossimo, e far sapere che anche lei
appartiene a questo mondo. Ho cercato di leggere nel
suo cuore e ho fatto sue le parole che il mio amore per lei
mi suggeriva.
La vita di Claudia è sottovalutata da molti. Iio vorrei far
capire a tutti che la mancanza di parola, di movimento e la
poca coscienza del mondo che la circonda non fanno della sua
vita un'esistenza di minor pregio, anzi, quello che io sono
lo devo a lei, e se nonostante le sofferenze che
quotidianamente deve patire riesce ancora a sorridere e a
trovare la forza di vivere, un motivo ci deve pur essere,
forse noi non lo conosciamo , ma i disegni divini sono
imperscrutabili.
Per troppa gente la vita delle creature come Claudia è
considerata una vita inutile, e quindi giornalmente dobbiamo
affrontare difficoltà a non finire per riconoscerle il
diritto alle cure e alla libertà di vivere. Non la
cambierei però con nessuno al mondo, mi ha insegnato tante
cose.
La mia Claudia non potrà mai parlare, ma con i suoi occhi
mi esprime il suo grande amore, la sua tenacia è eroica,
dimostra, superando le molteplici difficoltà giornaliere
che d'amore si può vivere e per amore si deve vivere.
Per far conoscere la nostra realtà di vita ho persino
scritto un libro - testimonianza dal titolo "Libertà
di vivere" -, che è stato pubblicato l'anno scorso in
occasione dell'anno dedicato ai disabili. Non sono una
scrittrice ma ci ho messo il cuore e tutto l' amore che
provo per Claudia, con l'intento di contribuire a fare
conoscere queste creature ,le loro famiglie e le loro
necessità, perché se è vero che nessuno può alleviare il
dolore del nostro cuore, la sofferenza quotidiana nel vedere
la propria creatura in queste condizioni, molto si potrebbe
fare per aiutarci a vivere più serenamente.
Dopo tanti anni di fatica, di dedizione, di sofferenza, di
condivisione, e soprattutto di reciproco amore mi rendo
purtroppo conto che per le persone disabili gravissime come
Claudia non ci sono via d'uscita, non vi sono prospettive
oltre alle risorse della loro famiglia. Le risposte che le
istituzioni danno alle nostre richieste di più attenzione,
di soluzioni diverse al ricovero in istituto non sono
assolutamente soddisfacenti, e per
questo siamo come famiglia penalizzati due volte, prima dal
destino, poi dalla società. Sto cercando di dare il mio
piccolo contributo affinché queste famiglie che hanno avuto
l'avventura di vivere una vita "diversa" abbiano
un po' di serenità. Cordiali saluti la mamma di Claudia,
Marina
da: Aldo A.
Desidero avere notizie precise sulla situazione di sicurezza
alle minacce del Congrua-Gel ai turisti. Grazie, Aldo A.
Gentile Signore, cosa
vuole che le dica? Se le rispondo affermando: non abbia
paura e vada tranquillamente in Turchia, e poi
magari succede qualche cosa di spiacevole, si potrebbe
accusare <Turchia Oggi> di essere poco informata.
Ma lo stesso, mi creda, è se si invertono le argomentazioni. In
poche parole: la redazione di un giornale italiano non è la
sede del ministero dell'Interno turco per cui, se proprio
vuole sapere qualcosa di più preciso, dovrebbe rivolgersi
all'Ambasciata d'Italia ad Ankara. (www.itaamb.org.tr).
Chissà che non siano più soddisfacenti. Saluti,
Piero Incagliati da
Daniele
Ciao, sono Daniele, un volontario italiano in Grecia. Stiamo
programmando un viaggio in Turchia con i miei amici e greci.
Ho telefonato all'ambasciata italiana di Atene e mi hanno
detto che non è necessario il passaporto per raggiungere
questa terra ricca di fascino. Leggendo il vostro ottimo sito
ho dedotto che è necessario il passaporto. Quale è la
verità? All'ambasciata mi hanno detto che l'Italia ha una
particolare convenzione per cui è necessaria solo la carta di
identità. Vi sarei molto grato se poteste darmi notizie in
merito. Grazie mille buon lavoro. Come vostro suggerimento, ho
segnalato il sito a tutti i miei amici interessati. Grazie
ancora, Daniele
Caro Daniele, per la verità è tutto molto controverso. Ho
chiamato per te l'Ufficio del Turismo turco e mi sono fatto
spiegare bene come stanno le cose. Dall'Italia per andare in
Turchia basta la sola carta di identità in quanto per le
autorità turche quest'ultima è più che sufficiente. A fare
le storie però è l'Italia che vuole il passaporto a meno che,
chi viaggia, non lo faccia con un gruppo turistico munito di
vaucher. Fin qui, mi pare tutto chiaro. Dalla Grecia per
andare in Turchia, anche per un italiano, occorre la sola
carta di identità sempre che poi si rientri in Grecia e a
meno che non si attraversi il confine in auto. In questo caso
alla dogana potrebbero fare storie e richiedere invece il
passaporto. Ti conviene pertanto avere entrambi i documenti.
Grazie a te per il tuo interessamento. Saluti affettuosi,
Piero Incagliati da Anna O.
Per prima cosa mi complimento per il sito che è bellissimo.
Io amo molto la Turchia. Per quanto riguarda il quesito sono
del parere che i ritrovamenti vadano a collocarsi nel museo di
una città importante dal lato turistico-culturale.
Gentile
signora o signorina, la ringrazio per il suo apprezzamento. In
merito al quesito perché non riporta il suo pensiero
direttamente alla voce addetta che si trova nel link Forum on line o nel <Libro degli
ospiti>? In questo modo si può aprire un dibattito. Che ne
dice?
da Enrico M.
Ciao, sono un ragazzo che quest'estate vorrebbe andare in
Turchia per visitarla ma data la situazione vorrei sapere se
là è tutto tranquillo e se come Paese può essere
considerato a rischio. Saluti, Enrico M.
Caro Enrico, la tua
è una bella domanda. La stessa che potrebbe porsi un
americano o un giapponese intenzionati a venire in
Italia. Gli spagnoli direbbero: <Quien sabe>. Cosa vuoi
che ti risponda? Personalmente ritengo la Turchia un Paese
sicuro, in particolare per tutto quello che riguarda il
cosiddetto ordine pubblico (vale a dire criminalità,
micro-criminalità, furti, rapine, etc). Dovrei dire la stessa
cosa per quanto riguarda il terrorismo ma tu mi insegni che
qualunque Paese può prendere tutte le precauzioni possibili e
ritrovarsi con un attentato in casa. Vedi la Spagna. In
definitiva, potrei rassicurarti: vai tranquillo (naturalmente
non ad Istanbul a fine mese considerato che si svolgerà il
vertice Nato). Evita poi, se puoi, i confini con l'Irak per
cui sarebbe bene, ad esempio, trascurare Diyarbakir, Batman,
Siirt ovvero tutta la parte estrema dell'est-anatolico dove i
curdi sono più numerosi. Una precauzione, si intende, perché
di norma non succede mai niente. Di più non posso dirti. Buon
viaggio e, se ti fa piacere, scrivi pure. Saluti, Piero
Incagliati da
Vincenzo De B.
Gent.mo Signor Incagliati, vorrei conoscere se è disponibile
una grammatica turca scritta in italiano acquistabile in
libreria. la ringrazio anticipatamente per la sua
disponibilità. Cordiali saluti, Enzo De B. Caro Enzo, non mi risulta esistano grammatiche turche in
italiano. L'unica, ma fuori corso, è quella di Asim Tanis
(già docente di lingue e Letteratura turca a Venezia) edita
nel 1974 dalla Cisalpino-Goliardica. E' molto buona. Sono 572
pagine che lei può fotocopiare se vive a Roma. Di più non
posso dirle. Perchè non si rivolge direttamente alla facoltà
di Lingue di Venezia o alla facoltà di Lettere alla Sapienza
in Roma dove insegna turco la prof.ssa Anna Masala? Se crede,
potrebbe inviare lo stesso e-mail a <Il libro degli
ospiti>, link di <Turchia Oggi>. Saluti affettuosi,
Piero incagliati
da Gianna P.
Siamo un gruppo di amici e quest'estate vorremmo andare a
Marmaris, valutando tra due modalità di viaggio:
1. in barca a vela fino a Marmaris (barca 10 metri, pescaggio
1,8 metri, larghezza tre metri), lasciando ormeggiata la barca
nel porto di Marmaris evtl anche un anno, ma dovremmo sapere
il costo giornaliero/mensile/annuale
per l'ormeggio e l'eventuale sosta a secco.
2. In aereo fino a Rodi e poi traghetto fino a Marmaris ma
dovremmo conoscere il nome il recapito e gli orari della
compagnia dei traghetti. Grazie per le informazioni che potrai
darci. Gianna P.-Roma
Cara Gianna, credo
che la migliore cosa sia quella di informarsi alla fonte.
Potrebbe chiamare, se vuole a nome mio, il signor Turgut Atay
marketing director della <Magister Tours>. E' una
persona molto gentile. Vedrà che le risponderà e le darà
tutti i ragguagli possibili. Può anche inviargli una e-mail.(planning@magister.com.tr
fax: 0090212.2484030 telef: 00902122300000. Auguri
e buone vacanze, Piero Incagliati
da: Francesco M.
Salve! Gradirei avere informazioni circa i visti di ingresso
ed i permessi di soggiorno in Turchia....Nell'attesa di una
vostra risposta, cordiali saluti Francesco M.
Caro Francesco, come
vede ho tagliato la sua lunghissima lettera (quasi un romanzo)
che oserei definire un test di quiz da concorso tante sono le
domande che fa. Sono costretto a ripetermi: <Turchia
Oggi> non è una agenzia viaggi o un Ufficio del Turismo
turco. E' una redazione di giornale per cui molte cose - come
per l'appunto quelle relative ai visti - non sono a conoscenza
neppure di chi vi lavora dentro. Credo che la miglior cosa sia
andare alla fonte, e per questo intendo il Consolato turco in
Roma (06-4469932) o quello di Milano (02-5513370
e-mail: . milanobk@tin.it).
Vedrà che potrà avere tutte le informazioni utili che le
necessitano. Per qualunque altra cosa sono a sua disposizione,
se in grado di soddisfarla. Affettuosi saluti, Piero
Incagliati
da Chiara S.
Sono entusiasta!!! Felice di aver scoperto solo ora il vostro
sito e la vostra fonte preziosa di informazioni. Ho scoperto
il sito tramite Adelphiatours, una agenzia di alcuni miei
nuovi amici di Istanbul. Perchè vi scrivo? Per portare a
conoscenza di tutti cosa è la Turchia e il suo popolo.
Sto aprendo i miei occhi di fronte a un Paese dalle mille
emozioni e sorprese. Sono stata a Istanbul per la prima volta
a Natale, partendo con alcuni celati timori... sino ad ora la
Turchia era un Paese oscuro e ricordato solo con fatti tristi
di cronaca., sono tornata rinata da una settimana spesa a
camminare per le strade di Istanbul, trascinata dagli odori e
dalle scene di vita quotidiana che un po' mi riportavano alla
mia infanzia e ad una Italia di altri tempi; si perché per
certi aspetti la Turchia è molto simile alla Italia del sud
dove le piccole cose sono ancora apprezzate e si dove le
persone sono ancora persone non esseri e basta. Ora ci torno
per la terza volta da gennaio, ho legato con delle persone
splendide ma mi accorgo che ancora intorno a me permane
l'ignoranza nei confronti del popolo turco e della Turchia.
Sono persone vere sincere, che amano e che anche se molto
giovani si danno
da fare come neanche in Italia ho mai visto. Ripeto camminare
a mezzanotte a Istanbul è molto più sicuro che farlo a Milano.!!!Sto
leggendo molti libri sulla storia turca e mi rendo conto che
siamo fratelli, e che avremmo molto da imparare da loro, dalla
loro arte. Oramai siamo tutti catapultati da ciò che la tv ci
propina , questo odio mal ripartito nei confronti dei popoli
musulmani, sembra che la cultura di massa sia ormai
paragonabile alla diffusione dei Mc donald nel mondo, siamo
occidentali che mangiano hamburgher e parliamo come Bush....Io
mi do da fare nel mio piccolo e vi supporterò come posso, c'è
molto da fre per innalzare la voce di chi vuole giustizia e
conoscenza profonda su quello che accade accanto al nostro
orticello. Con affetto Chiara S.
Cara Chiara (mi permetta di chiamarla per nome), grazie per
le sue parole. Non ho nulla da aggiungere alla sua bella e
toccante lettera. Mi auguro solo che la comunità turca la
possa sentire come un sentimento di amicizia verso questo
popolo. Scriva quando vuole, Piero Incagliati
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