(Turchia
Oggi) – Questa volta il nostro viaggio vi porterà sul
Mar Nero a Trabzon, l’antica Trebisonda dei romani nota in particolare
per l’episodio di Senofonte che, arrivando attorno al 400 a. C da queste
parti con quanto rimaneva di una potente armata di diecimila soldati greci
dopo una lunga marcia attraverso la Persia e l’Armenia, lanciò il
famoso grido: "Thalatta! Thalatta!" ("il mare, il mare!).
Senofonte, famoso per la sua <Anabasi>, aveva fatto lo sbaglio di
parteggiare con i suoi mercenari per Ciro il giovane nella lotta di potere
tra questi e Arteserse II. Trebisonda è tra i luoghi più carichi di
suggestione. Se a ciò si aggiunge – come annota Turbanitalia – l’interesse
dei monumenti bizantini ed il bellissimo entroterra che si spinge sino ai
piedi della catena del Ponto, risulta evidente perché questa ex colonia
greca di Trapezunte, poi piccola capitale del regno dei Comneni, continui
ad esercitare un fascino particolare, giustificando una sosta in questa
città. Trebisonda è ancor oggi una città ricca grazie ad una abilità
commerciale che risale alla sua fondazione nel VI secolo a. C . Più tardi
servì da punto di incontro tra le carovane provenienti dalla Persia o
dalla Cina e le navi della flotta veneziana e di altre potenze europee. I
commercianti locali firmavano già documenti bancari e polizze da carico
quando ancora le regioni circostanti erano devastate dalle guerre e dai
saccheggi. Interessante quello che riporta <Guide Apa>: "La
città non cessò mai di esercitare un grande fascino sugli uomini del
mondo occidentale e orientale. La visitarono infatti viaggiatori celebri
quali Stradone, Marco Polo ed Evliya Celebi. Inoltre Don Chisciotte
sognava di diventare imperatore di Trebisonda mentre Napoleone aspirò a
conquistarla affermando di discendere dalla dinastia dei Comneni. Rose
Macaulay dedicò pagine cariche di poesia alla <torri di Trebisonda che
scintillano all’orizzonte quasi fossero illuminate da un magico
bagliore>. La città entrò nel periodo del suo massimo splendore nel
1204, dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Crociati, quando un
ramo della dinastia imperiale dei Comneni la scelse come capitale del
neonato impero pontico. La ricchezza del nuovo Stato era talmente favolosa
che gli imperatori fecero rivestire d’oro le cupole del palazzo
reale e della cattedrale di Panaria Chrysocephalos, l’odierna Moschea
Fatih".
A Trebisonda si può vedere di tutto, a cominciare dai resti della
cittadella alle bellissime moschee. L’edificio però più suggestivo si
trova a 3 km dalla città verso Samsun. E’ la chiesa di Santa Sofia,
risalente al 1000, trasformata anche questa in moschea ed ora adibita a
museo. Contornata da un delizioso giardino che prospetta sul mare (vedi
ClubGuide), elevava la cupola su quattro eleganti colonne con la pianta a
tre absidi, una corta navata prima del nartece e due navatelle laterali.
Gli affreschi, coperti dai musulmani con una mano di calce, riappaiono
oggi e devono essere visti con la dovuta meditazione, prima di scendere
sul lungomare, sotto la cittadella.