(Turchia
Oggi) – Se durante uno dei vostri viaggi in Anatolia vi
capitasse di trovarvi ad Ankara, se non altro per visitare il Museo delle
Civiltà Anatoliche, vi consigliamo una escursione di una giornata per
vedere Yassihoyuk, per noi latini, memori degli antichi studi classici,
meglio conosciuta come Gordion da gruzein, <grugnire> o <borbottare>.
E qui, ancora una volta, la leggenda la fa da grande mescolandosi alla
storia. Non tutti però la conoscono, o la ricordano, per cui vale la pena
rinfrescarla. Si narra – scrivono Vera ed Hellmut Hell – che Gordio,
fondatore del regno frigio e padre di Mida, mentre in giorno stava arando
con una coppia di buoi, venisse circondato da uno stormo di uccelli
svolazzanti. Una veggente interpretò il fatto come un segno che egli era
destinato a diventare re. Una volta divenutolo davvero, fece dono dell’aratro
al tempio più importante dell’Acropoli. Alessandro il Macedone ebbe
modo di vedere questo aratro e nell’occasione gli fu riferita la
profezia secondo la quale chi fosse stato capace di sciogliere il nodo che
teneva unito il gioco al timone sarebbe diventato re dell’Asia. Sempre
la leggenda vuole che Alessandro tagliasse il nodo con un colpo di spada.
Tutto questo annotano i due Hell, che aggiungono: "Dioniso riferisce
che tutto ciò che re Mida toccava diventava oro a suo piacimento
(probabile allusione all’enorme ricchezza della Frigia in fatto di oro).
Del re Mida si narra anche che, quale giudice in una gara musicale fra
Apollo e Pan, avesse assegnato la palma della vittoria a quest’ultimo e
che Apollo per vendetta gli avesse fatto crescere orecchie d’asino che
il povero Mida cercò poi di nascondere sotto un berretto frigio".
Antica capitale della Frigia, Gordio ha una lunga
storia che risale al III millennio a. C . Fu occupata dagli Ittiti, dai
cimmeri, dai persiani, da Alessandro Magno, da orde celtiche ed infine
dall’esercito di Manlio Valsone. I primi scavi del sito risalgono al
1901 ad opera dei tedeschi Gustav ed Alfred Korte. Ma le scoperte più
importanti datano 1949 allorché archeologi del Pennsylvania University
Museum – sotto la direzione di R.S Young - applicarono alla ricerca più
moderni metodi scientifici. La visita di Gordio apre al turista e allo
studioso un mondo tutto particolare. Di grande emozione il <grande
tumulo> mentre la <città frigia> si trova a est del fiume
Sangarios. Nelle vicinanze si possono ammirare i resti delle mura ed uno
dei mosaici più antichi esistenti al mondo, realizzato con piccole pietre
bianche e nere. Se la giornata poi non fosse finita e ci fosse ancora un
po’ di tempo per vagare qua e là, il secondo consiglio è quello di
passare per Nasreffin Hodja, il villaggio in cui nacque l’omonimo
personaggio, il "Folle saggio". Si tratta di una delle figure
più famose della tradizione popolare turca che compare in un gran numero
di leggende e storielle per lo più a carattere umoristico.