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<TURCHIA
OGGI> - A PARTE LA DOCUMENTAZIONE DELL'AMBASCIATA DI ITALIA AD
ANKARA E DELL'ICE DI ISTANBUL - SI AVVALE PER LE NOTIZIE E GLI
ARTICOLI RIPORTATI SUL SUO WEB, E NATURALMENTE RELATIVE ALLA TURCHIA,
DELLE NEWS
GIA' APPARSE IN ALTRI SITI O GIA' PUBBLICATE SU QUOTIDIANI E
RIVISTE. NON FA ALTRO CHE ASSEMBLARLE, NELLA CONVINZIONE CHE SIANO
DI MAGGIORE UTILITA' PER QUANTI HANNO UN QUALCHE INTERESSE PER
QUESTO PAESE. <TURCHIA OGGI>, AD
OGNI MODO, E' SEMPRE A VOSTRA DISPOSIZIONE.
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PRIMO
PIANO
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LA
PROMESSA
Il
progetto di una Charta più snella e
democratica di quella attuale ribadita dal
Primo Ministro e dal Capo dello Stato turchi
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UNA
NUOVA
COSTITUZIONE
Il
progetto di una nuova Costituzione più snella e
democratica di quella attuale è stato al centro
del programma riformista del nuovo Governo turco,
ispirato a "più democrazia e più modernità"
esposto dal premier Recep Tayyip Erdogan davanti
al Parlamento di Ankara. La
continuazione e l’approfondimento del processo
di riforme democratiche pro Unione europea, sulla
base dei criteri di Copenaghen, "tolleranza
zero" sia verso il terrorismo del Pkk, sia
per la pratica poliziesca della tortura (in forte
diminuzione), un maggiore benessere economico e
una crescente apertura all’economia
internazionale, agli investimenti esteri ed alle
tecnologie moderne sono gli altri punti
sottolineati dal premier turco. Quest’ultimo ha
sottolineato la "continuità" con le
linee politiche del suo precedente governo
monocolore del partito conservatore di radici
islamiche Akp, inaugurato nel marzo 2003 e durato
fino ad oggi. “Abbiamo assicurato una stabilità
che ha consentito il raddoppio del reddito medio
pro-capite, giunto quest’anno a circa 5 mila
dollari) e che ha piazzato la Turchia al
diciassettesimo posto nelle economie mondiali” -
ha ricordato con orgoglio Erdogan.
Particolare enfasi il premier ha dato al
pluralismo e alla modernizzazione
dell’istruzione, in specie universitaria e alla
lotta all’economia sommersa e alla
disoccupazione, indicate dalle organizzazioni
finanziarie internazionali come le maggiori
debolezze economiche del Paese. Non una
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parola
Erdogan ha speso, invece, sulle questioni che
maggiormente preoccupano i laici: la supposta
abolizione o attenuazione delle restrizioni
all’uso del copricapo femminile islamico negli
spazi pubblici e scolastici, la riforma del
Consiglio superiore dell’Istruzione e quella
della della Corte costituzionale. Ma i commentatori ritengono
che quelle questioni saranno poste nell’ambito
della nuova Costituzione. Erdogan ha precisato che
la sua nuova Costituzione sarà approvata "con
il consenso nazionale", e cioè in
particolare con l’approvazione delle istituzioni
statali (cioè i militari)e delle organizzazioni
laiche. Ma proprio il giornale di sinistra
<Cumhuriyet> denuncia il metodo autocratico
con cui questo progetto viene preparato da un
giurista, il professore Ergun Ozbudun, nominato
dallo stesso Erdogan e da una commissione di
esperti vicini al suo partito. I giornali negli
ultimi giorni parlano del progetto di nuova
Costituzione come di un banco di prova per
saggiare la tenuta del nuovo assetto di potere in
Turchia, dopo l’elezione a Capo dello Stato per la prima volta di un devoto
musulmano come Abdullah Gul proveniente legato
alla tradizione dell’islam politico e dopo la
formazione del nuovo Gabinetto. I giornali turchi
hanno sottolineato che "la maggioranza
dei ministri resta di matrice islamica" e
hanno previsto che la nomina del devotissimo
musulmano, Beshir Atalay, a ministro
dell’Interno potrebbe innescare tensioni dato
che è prevedibile la promozione di elementi
islamici al suo ministero. I giornali <Hurriyet>
e <Vatan> notano che, essendo il nuovo
ministro degli Esteri, Ali Babacan "un uomo
di Gul, che non fa nulla senza prima consultarlo",
sembra che Erdogan abbia lasciato la politica
estera nelle mani di Gul e prevedono che il
processo europeo della Turchia ne sarà
rafforzato. Entrambi i giornali osservano poi che
avendo sia Gul, sia Erdogan, sia Babacan delle
mogli velate, "l’immagine esterna della
Turchia potrebbe esserne danneggiata". (Denaro.it) |
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LA
SPINTA
DI
GUL
Il
presidente della Repubblica turca Abdullah Gul ha
affermato che la nuova Costituzione mirerà a
portare la Turchia nella modernità ed in Europa.'Tutti
potranno offrire il loro contributo alla nuova
Costituzione. Occorre lavorare in armonia per una
Costituzione che porti la Turchia nel futuro e al
livello di civiltà contemporanea auspicato da
Ataturk anche in vista del nostro grande progetto
di adesione all'Unione Europea, ha dichiarato Gul
nel corso di un ricevimento al palazzo al palazzo
presidenziale. (Ansa)
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L'ELEZIONE
DI GUL
INDUSTRIALI
SODDISFATTI
IL
MESSAGGIO INDIRIZZO
DI
SALUTO DI MASSIMO D'ALEMA AL
NUOVO MINISTRO DEGLI ESTERI
TURCO, ALI BABACAN
L’elezione
di Abdullah Gul a undicesimo presidente della
Repubblica turca è stato salutato calorosamente
dal mondo economico della Mezzaluna. Il presidente
della Confederazione turca degli uomini d’affari
e degli industriali, Rizanur Meral ha detto:
"Con l’elezione di Abdullah Gul ha vinto la
nostra democrazia e la Repubblica turca. Sarà un
presidente in grado di rappresentare tutti gli
strati della popolazione e i loro diversi
sentimenti". Il presidente dell’Unione
turca delle Camere agricole, Semsi Bayraktar, ha
sostenuto che il profilo di Gul è il più
indicato per una nazione moderna che sta cambiando
come la Turchia. Favorevoli i commenti anche a
livello locale. L’Associazione giovani
industriali di Gaziantep, nel Sud della Turchia,
una delle regioni più vivaci dal punto di vista
economico, Yasar Erturhan, ha dichiarato che
l’elezione di Gul pone fine a un periodo di
ambiguità e tensione politica, mentre per
Cemalettin Sarar, presidente della Camera di
commercio di Eskisheir, l’elezione di Gul è un
passo deciso ed estremamente positivo per lo
sviluppo del Paese. Intanto, nell’apprendere la
notizia della designazione di Ali Babacan a
ministro degli Affari Esteri della Repubblica di
Turchia, il vicepresidente del Consiglio italiano
e ministro degli Affari Esteri Massimo D’Alema
gli ha inviato un messaggio in cui gli ha espresso
"le più sincere felicitazioni, a nome del
Governo italiano e personale, unitamente
all’apprezzamento per il ruolo centrale che lei
ha svolto in questi anni nel contesto dei
negoziati di adesione della Turchia all’Unione Europea".
" Sono certo - ha continuato il titolare
della Farnesina - che anche con lei, come già
con il suo predecessore, sarà possibile lavorare
proficuamente assieme per espandere ulteriormente
le relazioni tra Italia e Turchia, il cui livello
di eccellenza è motivo di viva e reciproca
soddisfazione. La comune appartenenza mediterranea
e atlantica dei nostri Paesi ha favorito una
crescente sintonia di valutazioni sui grandi temi
internazionali, a partire dalla riforma dell’Onu.
Essa ha facilitato inoltre una stretta
collaborazione nelle operazioni di pace, in
particolare in Afghanistan e in Libano, che vedono
impegnati i nostri Paesi fianco a fianco, insieme
ad altri, nel promuovere stabilità e sviluppo in
delicati teatri di crisi. D’altro lato -
prosegue il messaggio -, la dinamicità degli
scambi economici, la forte presenza di imprese
italiane in Turchia, il moltiplicarsi di
iniziative a carattere culturale, riflettono ad
ogni livello l’eccellenza dei rapporti
bilaterali. Si tratta di un processo che siamo
attivamente impegnati a sostenere, anche
coinvolgendo Regioni ed enti locali, il mondo
accademico e scientifico, gli organi di
informazione. Il governo italiano è, inoltre, al
fianco della Turchia nel suo cammino verso
l’adesione all’Unione Europea, una prospettiva
che intendiamo continuare a sostenere con coerenza
e convinzione". "Nell’esprimere il
nostro apprezzamento per i risultati sin qui
conseguiti nel vasto processo di riforme politiche
ed economiche già avviate - ha concluso il
messaggio di D’Alema -, guardiamo con fiducia al
completamento del percorso intrapreso, nella
consapevolezza del forte impegno che ciò
richiederà anche nei prossimi anni". (Denaro.it) |
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LA NUOVA
LINEA DI GUL
LA FIRST LADY
SCOMPARE
DAL SITO
PRESIDENZIALE
Hayrunissa
Gul, consorte del neoeletto presidente della Repubblica
Abdullah Gul non comparità sul sito presidenziale a
differenza delle consorti dei precedenti Capi di Stato.
A notare la differenza è stato il quotidiano <Vatan>.
Hayrunissa non figura nell'elenco delle first lady della
Repubblica turca e, a differenza di Serma Sezer,
consorte del presidente uscente Ahmaet Necdet Sezer, non
ha nemmeno due righe di biografia. Non solo. Per
occultare ancora meglio la sua esistenza, qualcuno ha
pensato bene di cancellarla anche dal sito ufficiale di
Gul. Un modo per fare sentire meno la sua presenza, resa
ingombrante non certo dal carattere della first lady,
solare e cortese, quanto dal velo che Hayrunissa porta
sulla testa da quando era adolescente e che ha causato
non pochi problemi ad Abdullah Gul durante travagliato
della sua elezione. (da Apcom) |
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PRONTO
IL PIANO
PER ENTRARE NELL'UE
RIFORME
IN TURCHIA
Dovrebbero essere attuate prima
di novembre quando la Commissione europea presenterà il
suo rapporto annuale sullo stato di avanzamento dei negoziati
"Per
avere un buon rapporto UE sullo stato di avanzamento dei
negoziati con la Turchia c'è molto da fare e il Governo
ne è consapevole": è quanto dichiara una fonte
diplomatica turca, spiegando che un gruppo composto da
funzionari e diplomatici sta lavorando su una campagna
da sottoporre al nuovo Governo, destinata ad accelerare
il processo di adesione all’Unione Europea. Il piano
dovrebbe prevedere non solo una strategia di
comunicazione più incisiva, ma anche un pacchetto di
riforme richieste dall’UE e dovrebbe prendere il via
prima di novembre, quando la Commissione europea
presenterà il suo rapporto annuale sullo stato di
avanzamento dei negoziati. Come parte di questa
campagna, il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan visiterà
a breve Parigi, Londra e Bruxelles, per spiegare alle
sue controparti la determinazione della Turchia a
ottenere la piena adesione all’Unione. Secondo i
quotidiani locali, quello che la Commissione presenterà
in novembre potrebbe essere il peggiore rapporto mai
presentato finora. Per evitare questa stroncatura, il Governo
uscito dalle urne il 22 luglio dovrà avviare un
percorso serio di riforma. Vari i punti chiave di questo
processo, a partire dalla modifica dell’articolo 301
del codice penale, che prevede il carcere per chi "offende
l’identità turca". Sono numerosi gli
intellettuali finiti sotto processo a causa di questo
articolo, tra cui il giornalista armeno Hrant Dink,
ucciso da un ultra-nazionalista a gennaio. Da tempo la
Commissione europea chiede la modifica o la soppressione
della norma, ritenuta fortemente limitativa della libertà
d’espressione.
Altro nodo con cui Ankara dovrà confrontarsi prima di
novembre è quello di Cipro e della ratifica del
protocollo che prevede l’apertura dei porti e degli
aeroporti turchi alle merci provenienti dall’isola.
Proprio su questo mancato adempimento era incentrato il
rapporto pubblicato dalla Commissione lo scorso anno, in
seguito al quale i leader UE decisero di sospendere otto
capitoli negoziali.
Le fonti del <Turkish Daily News> ritengono che le
elezioni presidenziali cipriote del 2008 potrebbero far
sì che la questione non venga posta fin da subito come
condizione per la prosecuzione dei negoziati, ma temono
l’intervento di Parigi: "La Francia solleverà la
questione e dipenderà dalle nostre prestazioni la
decisione dell’UE di prendere una decisione vincolante
sul tema nel vertice di dicembre".
Altri temi caldi del programma sono un rinnovo del
codice penale, riforme per garantire una maggiore
indipendenza dei giudici, nuove leggi contro la
corruzione e un intervento per limitare le competenze
dei tribunali militari.
Ma anche questioni "minori" rientreranno nel
piano, da una lotta più efficace all’afta epizootica
al miglioramento del sistema educativo superiore.
Intanto, la causa contro lo scrittore Orhan Pamuk per
diffamazione dell’identità turca è stata
definitivamente archiviata dalla nona sezione penale
della Corte Suprema.
Il premio Nobel 2006 per la letteratura, che ora vive
negli Stati Uniti, era stato accusato dal Tribunale
penale del distretto di Sisli a Istanbul di "oltraggio
all’identità turca, alla Repubblica, al Parlamento,
ai ministeri, ai membri delle Forze armate e di pubblica
sicurezza, alla magistratura", reato previsto dal
codice penale. (Denaro.it)
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UN ERRORE
CHIUDERE
LA PORTA
Il
presidente del Friuli Venezia Giulia e
dell'Assemblea delle Regioni d'Europa, Riccardo
Illy, continua a ritenere un "grosso
errore" chiudere le porte dell'Europa alla
Turchia e lo ha ribadito da Istanbul, nel
corso dei lavori del Bureau - una sorta di Ufficio
politico - dell'Are, convocato sul Bosforo con la
partecipazione di una quarantina di Regioni
partner dell'associazione. La Turchia, ha affermaro
infatti Illy, è oggi una Nazione sviluppata,la
cui economia cresce del 9-10 per cento all'anno;
è un Paese democratico e laico (anche se la sua
popolazione è a larga maggioranza islamica)
"che ci può aiutare non solo a migliorare i
rapporti all'interno dell'Unione europea ma anche
fra la UE
e gli altri Stati a religione islamica",
come ha sottolineato anche nei colloqui con il governatore dell'area di
Istanbul, Muammer Guler, ed il presidente del
Consiglio provinciale locale, Hasan Buyukdede. "Credo
dunque sia molto importante l'attività di
cooperazione fra le Regioni sviluppata dall"'Aew"
con i membri turchi dell'Associazione, con
l'auspicio che questa presenza turca nell'"Are"
possa aumentare proprio per facilitare la
conoscenza e la comprensione reciproche e
preparare la Turchia, ma anche l'Europa, al
momento cui questo Paese farà parte della UE".
Valutata frattanto positivamente l'adesione delle
province turche di Koaceli (la provincia a matrice
industriale 'a servizio' di Istanbul), dove opera
un nuovo parco scientifico nato con la
collaborazione di <Area science Parl" e
dell'Università di Trieste) e di Kirsehir, nel
Sud-est del Paese. (Ansa) |
PROSEGUE
L'IMPEGNO
PER L'ADESIONE
ALL'UE
Emma
Bonino aveva scelto nel giugno del 2006 la Turchia
come primo paese da visitare in qualità di
Ministro per il Commercio Internazionale e per le
Politiche europee. Da domenica 9 a ieri,martedí 11
settembre, l'esponente del governo italiano è
stata
nuovamente a Istanbul ed Ankara, primo rappresentante delle nostre istituzioni ad
incontrare il nuovo esecutivo turco formatosi dopo
le recenti elezioni presidenziali. Durante la
missione il Ministro Bonino ha partecipato come
membro anche all'"Independent Commission on Turkey"
(Ict) - un gruppo di personalità europee di
spicco, presieduto dall'ex presidente finlandese
Martti Ahtisaari - e in questa occasione ha
incontrato
il neo-eletto Presidente Abdullah Gul, il Primo Ministro Recep
Tayyip Erdogan e il nuovo ministro
degli Esteri, Ali Babacan, che rimane il capo
negoziatore turco per il processo di adesione alla
UE. Il ministro ha avuto poi colloqui bilaterali
anche con il nuovo ministro dell'Industria e
Commercio, Zafer Caglayan e il suo omologo al
Commercio Internazionale, Kursad Tuzmen
"I rapporti economici e politici tra i nostri
Paesi sono ottimi" ha spiegato il ministro
"e sono sicura che con la presidenza Gul, la
Turchia rafforzerà l'impegno per completare le
riforme già avviate, proseguendo nel processo
negoziale per l'adesione all'Unione Europea".
Intanto l'Italia si è confermata terzo partner
commerciale della Turchia dopo Germania e Regno
Unito. Con i prodotti del Made in Italy in
costante crescita al punto che nel primo semestre
di quest'anno, rispetto allo scorso anno, il
nostro export è cresciuto del 6.9%. "Per le
nostre imprese" ha proseguito Bonino - che ad
Istanbul ha incontrato gli imprenditori italiani e
ha inaugurato anche la nuova sede dell'Istituto per
il Commercio Estero diretta da Roberto Luongo
" - ci sono enormi possibilità in diversi
settori: dal restauro architettonico, alle public
utilities, anche in vista delle privatizzazioni,
dalla protezione ambientale, alle infrastrutture
fino al comparto della sicurezza e del turismo.
Senza dimenticare che oggi la Turchia è il piú
importante ponte verso il Medio Oriente e verso le
ex-repubbliche sovietiche in particolare verso
paesi come l'Azerbaijan, il Kazakistan e il
Turkmenistan".
Analizzando i dati relativi al decennio 1997-2006,
si conferma il buon andamento dell'interscambio
tra i due Paesi. In particolare, nel corso
dell'ultimo decennio, il valore delle nostre
esportazioni si è incrementato del 75.5%,
passando da 3.9 miliardi di euro del 1997 a 6.8
miliardi del 2006. (Asg)
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Il
ministro per il Commercio internazionale,
Emma Bonino, è stato il primo esponente del
Governo italiano ad incontrare il neo
esecutivo turco
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Intervento
dell'ex Governatore turco
INDIPENDENZA
DELLA
BANCA CENTRALE
L'indipendenza
della Banca Centrale? Qualcosa che i politici non
riescono ad accettare. La pensa così Sureyya
Serdengecti, ex Governatore della <Merkez Bankasi>
negli anni difficili della crisi del 2001. Parlando alla
Camera di Commercio, l'ex numero uno dell'Istituto ha
detto: "Per quella che è la mia esperienza
personale i politici fanno molta fatica a pensare che
un'istituzione come la Banca Centrale turca sia
completamente indipendente.
L'ex governatore ha anche voluto parlare dei tassi di
interesse, che il suo successore Dormus Yilmaz ha alzato
ormai da oltre un anno. "Anche se li tagliassimo
non avrebbero effetti così importanti sull'economia. Il
disavanzo delle partite correnti continuerebbe ad
espandersi".
L'intervento di Serderngenti è arrivato a poco più di
una settimana dal discorso in Parlamento in cui il
premier Recep Tayyip Erdogan ha parlato della necessità
di una nuova politica monetaria. Le sue parole
sembrerebbero difendere l'operato del successore e
invitare il Primo Ministro a stare fuori dalla
<Merkez Bankasi>. (Apcom) |
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AD ISRAELE
ANKARA
CHIEDE
SPIEGAZIONI
SUL RAID
IN SIRIA
La
Turchia ha chiesto spiegazioni a Israele dopo il
ritrovamento nei pressi del confine con la Siria di due
serbatoi che secondo il quotidiano <Hurriyet>
appartenevano a caccia F-15 del'aeronautica militare
dello stato ebraico.
Fonti diplomatiche hanno riferito che i serbatoi sono
stati scoperti nelle province di Hatay e di Gaziantep,
poche ore dopo l'incursione aerea israeliana sulla Siria
denunciata dalle autorità di Damasco.
Le autorità israeliane non hanno confermato l'asserito
raid. Stando alla versione di Damasco, due caccia
israeliani giovedi sono stati individuati nello spazio
aereo e costretti ad allontanarsi dal fuoco della
contraerea.
Secondo quanto annunciato dall'agenzia siriana Sana,
prima di abbandonare il campo gli F-15 israeliani
avevano scaricato su una zona desertica parte del loro
munizionamento. Non è chiaro se alcune bombe siano
esplose. In ogni caso, stando alla Sana, non vi erano
stati né vittime né danni.
Citando non meglio identificati esperti, <Hurriyet>
sostiene che i caccia israeliani si sono sbarazzati dei
serbatoi di riserva per alleggerirsi e sfuggire più
agevolmente alla contraerea siriana. (Corriere
del Ticino) |
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LO STA
PROGETTANDO ANKARA
UN MURO DI
470 KMLUNGO
IL CONFINE CON l'IRAQ
Per
impedire le infiltrazioni dei guerriglieri curdi, la
Turchia progetta di costruire un muro lungo il confine
con l'Iraq. Lo rivelano fonti militari turche, come
riferisce il quotidiano saudita <al Riyad>.
Secondo le stesse fonti, "il muro sarà lungo 470
chilometri e la sua costruzione costerà 2.3 miliardi di
dollari". E dove non sarà possibile costruirlo - a
causa delle montagne impervie che dividono il confine
con il Kurdistan iracheno - "l'esercito turco
provvederà ad installare sistemi di sorveglianza e
controllo".
Il Governo di Ankara, pensa così di porre rimedio alle
infiltrazioni dei separatisti del Pkk che hanno le loro
basi sulle montagne del Kurdistan iracheno.
Il quotidiano assicura che "per la medesima ragione
anche l'Iran sta pensando alla costruzione di un muro
analogo". (Apcom) |
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SOCIETA'
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ITALIANI
SUPERATI
SONO
I TURCHI
I MIGLIORI
AMATORI DEL
MONDO
UNO
STUDIO DELLA <DUREX>
Terzi
gli svizzeri, quarti gli statunitensi |
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Turkey
has turned out to be the most sexually virile country
on earth based on numbers of partners per year defying
international assumptions correlating promiscuity with
high income in a new study on safe sex and condom use.
The study – and its debatable research methodology
– comes from the latest Durex Global Sex Survey
published in this month's Foreign Policy magazine. The
survey is the world's largest on sexual behavior, with
more than 317,000 participants in 41 countries. It
revealed that people having unprotected sex live in
some of the world's wealthiest nations: They lose
their virginity early and have more sexual partners,
both considered key predictors of higher rates of
unprotected sex.
Turkey, however, not a wealthy nation by most
international indices, debunks the hypothesis with a
whooping average of 14 sexual partners in a lifetime,
higher than any other country that participated in the
survey. Italians reported 12 sexual partners in a
lifetime, the United States and Switzerland
10, France eight, Spain
six, while Malaysia, Indonesia, India, China
and Hong Kong all reported between two and six.
General manager of Durex Turkey, Erdinç Nuray, said
that over 1,000 Turks participated in the Durex study,
by visiting the Internet site and filling out the
survey. He could not, however, specify which regions
of the country respondents came from. “They
logged on to the Internet site, where they completed
the Global Survey on their own,” he said. “The
results were consolidated by an external agency, so we
had no influence over the results.”
In Istanbul's wealthy district of Nişantaşı,
however, doctors at the American Hospital known for
its forward thinking found the results puzzling. “It
is |
nonsensi,”
said American Hospital gynecologist Alper Mumcu.
“It's an Internet survey, not a scientific health
survey. Maybe just high income people filled it
out.” He said that in scientific circles such a
report would not be taken seriously. “It's a
commercial thing.” Another skeptic was Nejat Ünlü,
chairman of Positive Living Association that works
with HIV patients in Turkey. He told the Turkish Daily
News that the number seemed rather high for the entire
nation, but could well represent the realities of
Istanbul. However the survey, and Turks' sexual
prowess was defended by Nuray. When asked if Turkey's
number of sexual partners seemed high considering the
hypothesis of the study, Nuray said: “When you
take it from the view of annual income you are right.
In developed countries they have a more free life than
in Turkey, they can go out and date and have different
sexual partners. Those things in Turkey are still
taboo,” he said. “The number of sexual partners
relates to how the people view sex and their
lifestyles,” said Nuray. “In Turkey, in urban
areas, people have a more free life and can thus have
more partners. There are also many people having sex
with different sex workers before they get married.”
He defended the high number of sexual partners in a
lifetime explaining that Turks are after all good
lovers. “Turkish people are known as good sexual
partners and we believe having 14 partners in a
lifetime is in line with reality. Those are the
results totally based on the answers of respondents,”
he said.
In low-income countries the average number of partners
in a lifetime is 6.3, in middle-income countries 8.6
and in high-income countries 9.7. On average, a Turk's
first sexual encounter is at the age of 16, according
to the study. Over 45 percent of Turks who
participated in the study reported having had
unprotected
sex. The rate of sexually transmitted infection |
in
Turkey is about 10 percent.
The country that reported the highest rate of
unprotected sex was Norway. Seventy percent of
Norwegians admit to having had unprotected sex without
knowing a partner's history, contributing to the
country's 21 percent rate of sexually transmitted
infection. India and Hong Kong appear to be on the
lower end of risk with three-four partners, while 25
percent of people reported to having had unprotected
sex.
According to the report, many people assume that men
take more risks than women, or that married couples
are more cautious than their single friends. In truth,
gender, sexual orientation, or being single does not
predict who will engage in unprotected sex.
The greater the number of sexual partners, the greater
the likelihood people will have unprotected sex each
year and that results in over 340 million new cases of
sexually transmitted infections, not including HIV.
Men and women in the entire study reported unsafe sex
in mostly equal numbers with 45.3 percent of women and
48.4 men admitting to it. Gay, straight or bisexual
groups registered similar rates of unprotected sex.
Nuray explained that the low rate of sexually
transmitted infection was due to under reporting in
Turkey. “When you look at Turkey not all diseases
are reported. If people have a sexually transmitted
disease they may not mention it,” he said. “There
is no reliable record on sexually transmitted diseases
in Turkey.”
The Turkish general manager of the world's leading
condom brand said that above all the message of his
company was safe and good sex. “We have a
responsibility to communicate the safer sex message
and encourage debate about sexual health and effective
sex education. We also aim to encourage people to
discuss their needs and desires for better sex,”
said Nuray. (Damaris Kremida/Turkish Daily
News) |
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DAL 7 NOVEMBRE
Il
<SABAH>
IN VENDITA
Tutto pronto per la
messa all'asta del quotidiano <Sabah> e del gruppo
editoriale di cui fa parte anche l'emittente <Atv>. Lo
ha reso noto il Fondo di assicurazione per i depositi (Tmsf),
la stessa autorità che lo sequestrato nell'aprile scorso
per presunte irregolarità del vecchio editore nel suo
acquisto.
Il valore del gruppo editoriale per la partenza dell'asta è
di 1.1 miliardi di dollari. le offerte possono pervenire
entro il 6 novembre. Il 7 si aprirà ufficialmente la gara.
Dalla partecipazione sono esclusi il gruppo editoriale <Cururova>
e soprattutto la <Dogan Holding> che possiede oltre la
metà dei media locali. (Apcom) |
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CRONACA
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Da
Istanbul ad Ankara
ALI AGCA IN PRIGIONE
DI MASSIMA SICUREZZA
Ali
Agca, il terrorista turco che nel 1981 attentò in piazza san
Pietro alla vita di Giovanni Paolo II, è stato trasferito dalla
prigione di Istanbul, dove era recluso, in una struttura di
massima sicurezza alla periferia di Ankara. Lo hanno reso noto i
suoi familiari e i media turchi. Il trasferimento di Agca in una
cella singola, nel carcere di massima sicurezza di Sincan, si è
svolto tra imponenti misure di sicurezza.
Imprigionato a Istanbul dopo l'estradizione dall'Italia nel 2000,
Agca, che ha 49 anni, oltre che dell'attentato al Papa del 13
maggio del 1981, è stato riconosciuto colpevole, dalla giustizia
turca, anche dell'omicidio, nel 1979, di un giornalista.
Agca - che finirà nel 2010 di scontare la condanna inflittagli in
Turchia - aveva chiesto il trasferimento da Istanbul a Malatya,
nell'est della Turchia, dove risiede la sua famiglia, ma la sua
istanza non è stata accolta. Ankara si trova a circa 700
chilometri da Malatya. (Corriere del
Ticino) |
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PER TERRORISMO
DUE DEPUTATI CURDI
RISCHIANO IL PROCESSO
Due
deputati curdi rischiano di finire davanti al giudice nonostante
l'immunità parlamentare. Aysel Tugluk e Ayla Ata sono accusati di
"fomentazione delle organizzazioni terroristiche" e
"collaborazione ad atti terroristici". La nona corte
criminale di Istanbul ha rinviato a giudizio 13 persone, fra cui i
du3 deputati.
Ozcan Kilic, il loro avvocato difensore, ha fatto sapere che
rischiano fino a 12 anni e mezzo. I due deputati sono stati in
passato i difensori di Abdullah Ocalan, fondatore del Partito dei
lavoratori del kurdistan. Sarebbero stati messi messi sotto accusa
proprio per le frasi pronunciate durante le fasi della sua difesa.
(Apcom) |
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NELLA PROVINCIA DI
DIYARBAKIR
DEFINISCONO
"MARTIRI"I RIBELLI CURDI:
NOVE ARRESTI
Le
autorità turche hanno arrestato nove membri di un partito
politico filo-curdo per aver definito "martiri" i
ribelli separatisti curdi. Lo hanno reso noto fonti della
sicurezza.
I nove sono membri del Partito per una società democratica (Dtp),
che chiede maggiori diritti politici e culturali per la vasta
minoranza etnica curda che vive in Turchia. Il Dtp ha conquistato
20 seggi nelle elezioni legislative anticipate del luglio scorso.
Se riconosciuti colpevoli, i nove rischierebbero di passare
numerosi anni in carcere, in base al codice penale turco, per
apologia di reato e sostegno al terrorismo.
Il Governo di Ankara attribuisce al Pkk,il Partito dei lavoratori
del Kurdistan, la morte di oltre 30mila persone dal 1984, da
quando diede avvio alla rivolta armata per la creazione di uno
stato curdo nel sud-est della Turchia.
Le autorità turche usano spesso la parola "martire" per
i soldati e altri agenti della sicurezza uccisi in scontri col Pkk.
I nove, tutti uomini, provengono dalle province sud-orientali,
dicono fonti della sicurezza da Diyarbakir, la più grande città
della regione.
Frattanto la parlamentare del Dtp Sabahat Tuncel ha respinto l'appello
del Primo Ministro turco Tayyip Erdogan affinché il suo partito
condanni il Pkk come organizzazione terroristica.
"Nessuno dovrebbe aspettarsi che chiamiamo i nostri figli
terroristi", ha detto la parlamentare durante un comizio a
Batman. "Vogliamo vivere in queste terre mantenendo le nostre
differenze. Questa è la prima volta che i curdi sono
rappresentati a questo livello (in Parlamento). Il partito al Governo deve valutare correttamente questa occasione".
Molti turchi considerano il Dtp come il portavoce dei ribelli del
Pkk. Il Dtp ribatte di volere una soluzione pacifica e politica
alla questione curda.
Il governo di centrodestra di Erdogan ha ridotto le restrizioni
sull'uso della lingua e sulla cultura curda negli ultimi anni, in
linea con le richieste dell'Unione Europea, a cui Ankara vuole
aderire. Ma per il Dtp le riforme non sono sufficienti.
Il nuovo presidente turco, Abdullah Gul, ex ministro degli Esteri
del partito Ak di Erdogan, visiterà in settimana le regioni
povere del sud-est, nel primo viaggio ufficiale dopo la sua
elezione a Capo dello Stato di due settimane fa. (Reuters) |
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VICINO SANLIURFA
ANNEGANO IN SEI
PER SALVARE UNA
BIMBA
Sei
ragazzi sono morti annegati in un lago artificiale mentre
cercavano in vano di salvare una bimba di sei anni caduta in
acqua. Lo riferisce l'agenzia turca <Anadolu>. I sette
giovani, tutti imparentati fra loro, si erano recati alla grande
diga Ataturk, nella provincia di Sanliurfa, nel sud est della
Turchia, per lavare tappeti.
La più piccola del gruppo, ha perso l'equilibrio ed é caduta in
acqua, secondo il racconto del governatore locale citato
dall'agenzia. Gli altri sei giovani, fra i 12 e 20 anni di età,
sono tutti annegati dopo essersi buttai in acqua per cercare di
salvarla. La tv turca ha mostrato immagini dei sommozzatori alla
ricerca dei corpi nel lago. (Corriere del
Ticino) |
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L'EX PRESIDENTE
DELLA <RUSSNEFT>
FORSE IN TURCHIA
L'EX
PRESIDENTE
DELLA <RUSSNEFT>
L'ex
numero uno della società petrolifera russa <Russneft>, su
cui pende un mandato di arresto internazionale, secondo la procura
generale di Mosca si trova in Turchia. Mikhail Gutseriev, accusato
di attività imprenditoriali illegali e di evasione fiscale,
"è scomparso il 30 luglio, ed è stato stabilito che
dall'aeroporto di Minsk è volato a Mosca", ha dichiarato
Viktor Gvozdev, portavoce della Turchia.
Il tribunale di Mosca Mosgorsud ha confermato frattanto la
validità del provvedimento restrittivo nei confronti di Gutseriev,
comparso in pubblico l'ultima volta il 23 agosto, ai funerali del
figlio Chingiz, morto in seguito ad un incidente automobilistico
di oscura dinamica.
Gutzeriev aveva rassegnato il 31 luglio le dimissioni dalla
presidenza del gruppo petrolifero, A fine agosto il mandato di
arresto, contestato dai legali del magnate. Sulla latitanza sono
già state lanciate varie ipotesi: Londra, Azerbaigian,
Bielorussia. Adesso la procura si dice certa che l'ex numero uno
di <Russneft> sia in Turchia. (Apcom) |
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NEL PARLAMENTO TURCO
CELLULARIBANDITI
Il
presidente della Tbmmm, la Grande Assemblea Nazionale turca,
Koksal Toptan, ha bandito l'utilizzo dei telefoni cellulari
durante i dibattiti e le sessioni di voto.
Il divieto è scattato ufficialmente.
Il numero uno del Parlamento turco ha spiegato di essere stato
costretto ad applicare una misura del genere perché troppo
deputati si dilettano in conversazioni telefoniche o invio di
messaggi di testo durante dibattiti su leggi o sessioni di voto.
Era capitato infatti che - mentre il premier Recep Tayyip Erdogan
esponeva il contenuto del suo programma di Governo - molti eletti
erano stati immortalati dai fotografi presenti in aula con il
cellulare in mano. (Apcom) |
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LA <DONER> IN
GERMANIA
NELLA
RETE
DELLO
SCANDALO
DELLA CARNE
TEDESCA
Turkish
döner kebab producers in Germany
have fallen victim to a rotten meat scandal, as media reports
targeted one of the most popular fast
foods in the country causing döner sales
to slump, kebab producers said.
Döner sales dropped by one third with the greatest slump
witnessed in Berlin,
and will continue dropping for a while, said Taylan Taşyumruk,
spokesman of the Europe Turkish Döner Producers Union (ATDİD).
“Döner is being targeted [in media reports],” he said.
The döner crisis erupted after a Bavarian wholesale meat producer
confessed to selling 180 tonnes of K3 type meat, normally used to
produce animal feed, to retailers across Germany. The meat was
sold to four producers in Berlin, but only one of them was a döner
producer, Taşyumruk said.
Other type of meat products were affected by the cheap quality
meat as well, said Remzi Kaplan, owner of a popular döner restaurant,
but döner is chosen as the victim as usual.
Popular
product chosen
Döner is
by far the the top fast food
product in Germany, making it easy for reporters
to sell this story, Taşyumruk said. Döner producers did not
follow an effective advertisement policy with the German media
either, leading them to be more aggressive towards döner
producers.
Döner producers highlighted as well that other fast food
companies might have an effect over media to publish reports
against döner. “This is the policy of American companies to
scramble döner producers,” Kaplan claimed. He demanded the
officials to publicize the name of the döner producer that bought
the rotten meat as well so as to not leave the whole sector under
suspicion.
There was a labeling fraud over the packages of the rotten meat
which made it easier for them to escape the buyers eye, Taşyumruk
said. This is the second scandal in Bavaria and the meat producer
who passed off the rotten meat was previously convicted for the
same act, he said. “This is the real scandal for us.”
The perpetrator companies could change their names and go on, as
the sentences in Germany are not sufficient, Kaplan said as well.
“The sentences should be made heavier,” he said.
There are around 15,000 döner stands in Germany with the whole
consumption and production of döner per day reaching 400 tones.
The sector employs more than 60,000 people. Meanwhile, Thomas Seim,
a German journalist from the regional daily Rheinische Post based
in Düsseldorf said that the perpetrator company mainly delivered
the rotten meat to firms that distribute meat to döner sellers.
“It is a fact,” he said, so that is why the media reports were
like that. (Safak Timur/Turkish
Daily News) |
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PER MOTIVI DI
CONFINE
UCCIDE 8 PARENTIA
FUCILATE
Un
uomo ha ucciso il fratello e altri sette parenti sparando con un
fucile da caccia in un villaggio della Turchia sud-occidentale. La
strage avrebbe avuto per origine contrasti sul tracciato dei
confini dei campi. L'uccisore ha rivolto la sua furia omicida
inizialmente contro suo fratello maggiore, con il quale era in
lite da tempo. Poi ha ucciso la cognata, i suoi due figli di 19 e
8 anni, e altri 4 membri della famiglia. E' in corso una caccia
all'uomo per catturare l'assassino. (Ansa) |
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ECONOMIA
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GLI OBIETTIVI ECONOMICI
IL 60° GOVERNO
TURCO
Il
60° governo turco, guidato dal premier Recep Tayyip Erdogan,
che nei giorni scorsi ha ottenuto il voto di fiducia dal
Parlamento, nell'evidenziare la continuità con il
precedente programma di Governo che ha consentito
l'ottenimento di più che soddisfacenti risultati in campo
economico, si propone di raggiungere i seguenti obiettivi
entro il termine della legislatura: - Prodotto Interno Lordo
a quota 800 miliardi di dollari (oggi supera i 450 mld $)
con un PIL pro-capite di 10.000 $ (oggi 5.300 $); -Contenere
costantemente il tasso di inflazione sotto il 10% per
avvicinarsi al 4% nel 2012/13. -Raggiungere il target di 200
miliardi di dollari di esportazioni (a luglio 2007 l'export
è stato di 92 miliardi di $). -Procedere in maniera ancor
più decisa e spedita nel processo di privatizzazione.
-Attrarre sempre più gli investimenti esteri. -Completare
le circa 800 modifiche legali in campo economico previste
dal processo di armonizzazione con l'UE. -Ridurre i tassi di
interesse (attualmente al 17/19%) sotto il 10%. -Ridurre
ulteriormente il carico fiscale sulle imprese per favorire
la competitività del Sistema-Paese. -Lotta all'economia
sommersa. -Raggiungere l'obiettivo dei 40 miliardi di
dollari di proventi derivanti dal turismo estero (quest'anno
il totale dovrebbe sfiorare i 20 mld $). -Sicurezza
energetica attraverso la diversificazione degli
approvvigionamenti e incremento della produzione elettrica
anche tramite nucleare e risorse alternative. -Ceyhan (porto
nel sud del Mediterraneo) dovrà divenire sempre più un
"hub" internazionale per il petrolio e i suoi
derivati (terminali per petrolio e gas, raffinerie). -Forte
potenziamento della rete dei trasporti stradali, ferroviari
e marittimi. Investimenti nella protezione e recupero
ambientale. -Riforma del sistema bancario. (Ice
Istanbul)
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M&A A GOFIE VELE
INVESTITORI ESTERI
SEMPRE PIU' INTERESSATI
Secondo
un rapporto della società di consulenza <Deloitte>, nel primo
semestre del 2007 in Turchia sono state effettuate 66 operazioni di
fusioni e acquisizioni (M&A) per un ammontare di 10.5 miliardi
di dollari, mentre nel primo semestre del 2006 il volume totale fu
di 11 miliardi. $. Delle 66 operazioni, 41 (per un ammontare di 8.9
mld $) sono state effettuate da investitori esteri e 25 da imprese
turche (per 854 milioni di dollari). Le imprese europee hanno
totalizzato 31 operazioni per un ammontare di 6 miliardi di dollari;
al primo posto i Paesi Bassi con 10 operazioni per un controvalore
di 3.6 mld $; al secondo posto la Germania e al terzo il Regno
Unito. Le tre più importanti iniziative di M&A sono state:
l'acquisizione della <Oyak Bank> da parte di <ING Bank>
(2.7 mld $) ; l'acquisto da parte di <Global-Hutchison-EIB>
del porto di Izmir (1.3 mld $) e l'acquisizione di <Eczacibasi
Saglik> (farmaceutici) da parte della società <Zentiva> (Rep.
Ceca/Francia) per un ammontare di 602 milioni di dollari. I settori
che hanno riscosso maggiore interesse sono risultati: finanza,
immobiliare ed energia (elettricità e gas). Il volume totale di
M&A nel 2007 dovrebbe raggiungere quota 18 miliardi di dollari
(19 mld $ fu il totale nel nel 2006). Un'annotazione molto
importante del rapporto è che l'80% degli investitori esteri che
hanno operato in Turchia negli ultimi tre anni si è dichiarato
particolarmente soddisfatto delle operazioni effettuate. Lo studio
si conclude con un'indicazione relativa alla stabilità politica ed
economica del Paese che dovrebbe consentire un ulteriore afflusso di
capitali dall'estero nei prossimi anni. (Ice
Istanbul) |
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AI CINESI
IL PORTO
DI SMIRNE
Nel
Mediterraneo prosegue "l’invasione" cinese nel
settore infrastrutture, grazie soprattutto a prezzi assai più
bassi di quelli offerti dalla concorrenza occidentale: <Hutchinson
Port Holdings>, colosso cinese della movimentazione di
container, ha vinto la gara per la privatizzazione del porto
turco di Smirne, con un’offerta di 1.2 miliardi di dollari.
<Hutchinson> per l’occasione si è alleato con due
soci locali: la società di servizi finanziari <Global
Yatrim Holding> e la <Ebi-Limas>, che include fra i
suoi azionisti l’Associazione degli esportatori turchi che
rappresenta oltre 40mila soci del Paese. La conquista del
porto sull’Egeo (3.3
chilometri
di banchine e 53 ettari di area attrezzata che prima era
gestita dallo Stato attraverso le ferrovie pubbliche) è una
mossa strategica sia per i cinesi, a caccia di nuovi sbocchi,
sia per gli operatori turchi, in cerca di alleati forti nel
settore. |
Lo scalo ha registrato nel 2006 un movimento di 848mila
tonnellate di merci, con un incremento dell’8.1 per cento
rispetto all’anno prima. E da qui passa il 22 per cento dei
container diretti o provenienti dalla Turchia. Questa
acquisizione può fare da volano a nuovi investimenti dalla
Cina nell’area: nei giorni scorsi, infatti, una delegazione
di imprenditori di Pechino avrebbe annunciato l’intenzione
di allestire uno stabilimento per la costruzione di bus e
autoveicoli pesanti in una delle zone specializzate della città
turca sul Mediterraneo, candidata a ospitare l’Expo 2015.
Intanto, una nuova linea di trasporto marittimo collega Genova
con il Far East e in particolare con diversi porti cinesi tra
cui Shanghai. Lo ha annunciato il responsabile per il
Mediterraneo del gruppo <China Shipping>, sesto al mondo
per movimento container, C.L. Xie, che ha ringraziato il
presidente della Regione Liguria Claudio Burlando per la
collaborazione. L’obiettivo è favorire in particolare le
esportazioni sull’asse Italia-Cina e ampliare la raccolta
delle merci a un bacino che comprenda, oltre al Nord Italia,
anche Svizzera, Germania e Austria.
Il responsabile del gruppo ha ricordato che è nato dieci anni
fa e oggi gestisce 25 porti in Cina, un terminal in Usa e uno
a Malta, ha cantieri navali e fabbriche di contenitori, 430
navi per 60 milioni di tonnellate di stivaggio e trasporta 450
mila teu l’anno. In Italia il movimento è di 110mila teu
che entro l’anno, grazie al nuovo servizio, dovrebbe
crescere del 30 per cento.
Il valore aggiunto è rappresentato dalla capillarità dei
porti serviti in Far East con 7 navi da 4.250 teu. La sede
italiana del gruppo cinese, a Genova, occupa oggi 65 persone
ed è in espansione.
Per fare crescere le esportazioni dal porto di Genova <China
Shipping> ha in corso trattative con <Trenitalia> per
cercare di ottenere servizi specifici di collegamento con le
aree industriali dei Paesi confinanti con l'Italia. (Denaro.it) |
|
| j
TRA
TURCHIA ED IRAN
ACCORDOSU
GASDOTTO Ed ELETTRICITA'
|
La
Turchia e l'Iran hanno siglato un accordo che, secondo la
stampa locale, è finalizzato alla costruzione in territorio
iraniano di un gasdotto che dovrà trasportare il gas
naturale dalla città di Asaluye, al confine con la Turchia,
fino alle condutture che operano sul territorio turco. Tale
infrastruttura permetterà tanto all'Iran quanto al
Turkmenistan di trasferire attraverso la Turchia tra i 30 e
i 35 miliardi di metri cubi di gas naturale di propria
produzione direttamente sui mercati europei. Il Ministro
dell'Energia turco Guler ed il suo omologo iraniano Parviz
Fattah avevano già firmato un'altra intesa relativa al
settore della produzione e distribuzione dell'energia
elettrica che prevede la costruzione di tre centrali
elettriche (due in Turchia, una in Iran) della capacità di
6.000 megawatts. (Denaro.it) |
L'infrastruttura permetterà
tanto a Teheran quanto
al Turkmenistan di trasferire
attraverso il Paese della
Mezzaluna tra i 30 ed i 35
miliardi metri cubi di gas
naturale.
|
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CON LA TURCHIA
<FINMECCANICA>:
INTESA DA 1.2MLD
DI <AGUSTAWESTLAND>
|
<AgustaWestland>,
controllata di <Finmeccanica>, ha siglato un contratto di 1.2
miliardi con le Forze Armate turche per la fornitura di 51
elicotteri da combattimento A129. Lo rivela il sito ufficiale del
ministero della Difesa turco, secondo il quale il contratto, avviato
lo scorso 30 marzo, è stato firmato il 7 settembre e seguirà a
breve, probabilmente entro il mese, una cerimonia ufficiale. La
commessa per la fornitura degli elicotteri, come si ricava da un
comunicato di <Finmeccanica> del 30 marzo scorso, avviene
nell'ambito del Programma <Atak> (Tactical Reconnaissance and
Attack Helicopter) per il Comando delle Forze di Terra turco. Il
valore stimato di questo programma, basato su un requisito per 51
elicotteri A129, è superiore a 1.2 miliardi di euro. Nel marzo
scorso il presidente e ammministratore delegato di <Finmeccanica>,
Pier Francesco Guarguaglini, ha detto che "la scelta degli
elicotteri <AgustaWestland> da parte della Turchia conferma
l'elevata competitività dei nostri prodotti e le ottime relazioni
industriali che esistono tra Italia e Turchia, paese nel quale <Finmeccanica>
è presente da molti anni in diversi settori. Questa scelta rinnova
i rapporti di stima e amicizia reciproci e apre la strada a nuove
interessanti opportunità di collaborazione tra i due paesi".
La proposta di <AgustaWestland> include significativi vantaggi
industriali per la Turchia. Diverse importanti aziende aerospaziali
turche, come <Tai> e <Aselsan>, saranno coinvolte nel
programma. Anche l'assemblaggio finale, le consegne e l'accettazione
degli aeromobili avranno luogo in Turchia. (Agi)
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Immobiliare
in Turchia
BOOM
DI VENDITE
AGLI
STRANIERI
Nel
2007 la vendita di immobili in Turchia agli stranieri, in
costante crescita dal 2005 - anno della legge che ha
semplificato la burocrazia della compravendita di case - è
aumentata del 17 per cento rispetto all’anno scorso. Secondo
l’economista Mustafa Sonmez, il giro d’affari degli
investimenti esteri nel settore immobiliare della Turchia ha
raggiunto quota 1.5 miliardi di dollari (pari a 1.1 miliardi
di euro circa) nel primo semestre del 2007. Il picco della
compravendita di case si è raggiunto a gennaio scorso, quando
in un mese solo si è totalizzato 362 milioni di dollari (pari
a 262 milioni di euro circa). (Denaro.it) |
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<FRANCE TELECOM>
INTERESSATA A LICENZA
UMTS
<Orange>,
braccio mobile di <France Telecom> potrebbe
partecipare all'asta che il Governo di Ankara indirà la prossima
settimana per le Umts.
Secondo quanto riporta la <Bloomberg>, <France Telecom>
(FT) starebbe valutando se partecipare o meno all'asta.
Tayfun Acarer, direttore del Consiglio Tlc turco, ha detto in una
intervista che <Orange> è uno dei 4 operatori che hanno
aderito alla presentazione dei documenti per l'asta, la cui raccolta
è cominciata il 7 settembre. Ma <France Telecom> non ha
confermato. (StudioCelentano.it) |
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DEL 35%
CRESCE IL CONSUMO
DEGLI ALCOLICI
Secondo
uno sondaggio della società <Ipsos Kmg>, relativo al consumo
di alcolici in cinque importanti città della Turchia (Istanbul,
Ankara, Izmir, Adana e Bursa) nel primo semestre dell'anno in corso,
questo è cresciuto del 35% rispetto allo stesso periodo del 2006. I
consumatori intervistati potevano indicare più di una risposta. Fra
gli alcolici la bevanda più apprezzata è la birra (per l'82% del
consumo totale), seguito da raki (9%), vino (7%) e altre bevande
alcoliche (2%). (Ice Istanbul) |
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RISTRUTTURAZIONE
FERROVIE
PROGETTI<ASTALDI>
La
compagnia italiana <Astaldi> realizzerà un progetto di
costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle infrastrutture
ferroviarie bulgare. Si tratta della linea Plovdiv-Svilengrad, un
tratto ferroviario di importanza strategica, lungo circa 104
chilometri, che collega la Bulgaria meridionale con la Turchia. Il
progetto che la <Astaldi> realizzerà entro il 2010 ha un
valore di oltre 162,5 milioni di euro. Terminato il tratto, i treni
potranno svilupparvi una velocità di 160 chilometri all'ora. Il
contratto per la realizzazione del progetto è stato oggi firmato a
Sofia in presenza del ministro dei Trasporti bulgaro, Peter
Mutafchiev, e dell'amministratore delegato della <Astaldi>, Giuseppe
Cafiero. Dopo la cerimonia della firma, il ministro Mutafchiev ha
detto che con questo progetto le ferrovie bulgare diventeranno più
concorrenziali e sicure e potranno meglio inserirsi nel sistema
ferroviario europeo. (Ansa) |
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VOLA IL SETTORE
AVIAZIONE CIVILE
IN FORTE SVILUPPO
Vola,
è il caso di dirlo, il settore dell'aviazione civile In Turchia.
Stando a quando dichiarato dalla Direzione generale per l'aviazione
civile, in questo momento nel Paese ci sono 57 compagnie aeree con
un parco di circa 200 velivoli ed altre 12 hanno fatto richiesta per
ottenere tutti i permessi. Il mezzo più costoso ordinato in Turchia
è il "Dassault Falcon" che vale qualcosa come 47 milioni
di dollari.
Più modesti, ma numerosi, i "Cessna Mustang" che costano
due milioni di dollari. Un bun affare se si pensa che con l'aumento
dei velivoli aumentano anche i centri per mantenerli.
Particolarmente attivo è il settore degli elicotteri. Oltre ai 37
attualmente in costruzione, ne sono previsti in assemblamento almeno
altri 50 nel giro di breve tempo. i clienti ed i maggiori
investitori nel settore sono soprattutto dei Paesi arabi e dell'Est
europeo. (Apcom)
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SULLE ZONE INDUSTRIALI
INTESA TURCO_
ISRAELO-
PALESTINESE
Imprenditori
turchi, palestinesi ed israeliani hanno convenuto di lavorare per la
realizzazione di due parchi industriali in Palestina. Lo rivela il
giornale turco <The New Anatolian,> citando fonti del Forum di
Ankara, una organizzazione che riunisce imprenditori dei tre paesi e
che ha tenuto il suo sesto meeting il 4 settembre scorso a
Gerusalemme est. Secondo il giornale, il Forum intende realizzare
una zona industriale in Cisgiordania e una a Gaza (il Progetto di
zona internazionale di Erez). Gli imprenditori stanno valutando due
differenti siti nella <West Bank>. Il presidente dell'Unione
delle Camere di Ccommercio della Turchia (Tobb) e del Forum di
Ankara, Rifat Hisarciklioglu, ha detto che lo scopo dell'incontro di
Gerusalemme era attirare sostegno internazionale alle attività del
Forum. "Noi uomini d'affari - ha aggiunto - diamo speranza alla
regione". Il presidente ha ribadito che tutti i preparativi per
il Progetto di zona internazionale di Erez nella striscia di Gaza
sono stati completati. "Ora - ha aggiunto - vogliamo realizzare
zone industriali comuni nella <West Bank>, aumentarne il
numero e creare nuove opportunità di cooperazione". (Denaro.it) |
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CONVEGNO AD ISTANBUL
SCIENZA DELLO SPAZIO
E
COLLABORAZIONE
Il
22 e 23 ottobre si svolgerà a Istanbul (Turchia) una conferenza
sulle aree e i meccanismi di collaborazione tra operatori turchi ed
europei nel campo delle attività spaziali.
La manifestazione è organizzata da <Eurisy,> in
collaborazione con l'Agenzia spaziale europea (ESA) e il Consiglio
turco per la ricerca scientifica e tecnologica (Tubitax).
L'iniziativa rientra nel campo degli sforzi compiuti da <Eurisy
>per agevolare, in tutta Europa e con i paesi vicini del
Mediterraneo, i partenariati in diversi settori dell'attività
spaziale.
La conferenza offrirà a organizzazioni turche ed europee
l'opportunità di discutere le modalità di collaborazione in
settori quali la scienza dello spazio, la ricerca e le applicazioni
in materia di osservazione terrestre, le telecomunicazioni e l'ingegnerizzazione
e l'utilizzo del segmento terrestre. (Cordis
notiziario) |
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ECONOMIA
|
TAV
ANKARA-ISTANBUL
LA BEI HA
STANZIATO 100 MILIONI DI $
PER LA 2° FASE DEL PROGETTO DI LINEA
FERROVIARIA AD ALTA VELOCITA'
La
Banca Europea d’Investimenti (Bei) ha stanziato 100
milioni di dollari (73 milioni di euro circa) per la seconda
fase del progetto di linea ferroviaria ad alta velocità che
collegherà Ankara ad Istanbul. E’ quanto riporta
l’agenzia di stampa turca, Anadolu. Il sottosegretario
turco al Tesoro, in un comunicato, ha fatto sapere che la
firma per l’accordo c’è già stata e che dunque la Bei
parteciperà, con i suoi fondi, alla costruzione delle
tratte Inonu-Vezirhan e Vezirhan-Kosekoy.
Intanto, sul versante turismo, le grotte sottomarine del
Golfo di Gokova, una delle cittadine più affascinanti della
costa di Mulga, nel Sud-Ovest della Turchia, saranno
esplorate e rese accessibili ai turisti grazie a un progetto
curato da un gruppo di speleologi subaquei. Il progetto è
portato avanti dal <Cave Diving and research Group> (Magad)
e dalla società di ricerche sottomarine <Odtu> ed in
parte si è già svolto dal 12 al 30 agosto lungo la costa di Gokova. Il
progetto si occuperà dell’esplorazione ecologica,
geologica, archeologica e antropologica in oltre 40 grotte
del golfo.
Alle esplorazioni hanno preso circa 25 sub che hanno
esaminato la grandezza e le formazioni geologiche delle
caverne, disegnando una mappatura completa delle sorgenti
sottomarine e delle specie che vivono nelle acque della
zona. La coordinatrice del progetto, Esra Demirkol, ha
affermato che il gruppo intende esplorare ancora le grotte che
potranno poi essere visitate dai turisti: "Faremo una
mappatura precisa delle caverne, classificando anche le
specie che ci vivono perché siano protette a lungo
termine".
"Le grotte sottomarine costituiscono una risorsa
importante che va valorizzata e preservata. Nelle loro
formazioni ci sono testimonianze geologiche vecchie di
diversi milioni di anni e ospitano anche delle specie rare.
Pensiamo che il nostro lavoro possa contribuire anche al
turismo", ha aggiunto la ricercatrice, che ha anche
sottolineato come le specie sottomarine verranno
fotografate, mentre campioni d'acqua verranno esaminati
presso i laboratori dell’Università di Hacettepe.
La costa del golfo di Gokova abbraccia le province di Bodrum,
Milas, Mugla, Ula, Marmaris e Datca. La pianura alluvionale
alla fine del golfo ospita le città di Akyaka e Gokova, due
centri turistici in grande crescita. (Denaro.it)
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Il
treno italiano Etr 400 batte
il record di velocità ferroviaria
|
LA
PRIMA VOLTA IN TURCHIA SULLA
TRATTA ANKARA-ESKISEHIR HA SUPERATO I 22OKM/H.
LE SOCIETA' CHE SONO DIETRO QUESTO EXPLOIT:
<MER MEC> e <GRUPPO FS>)
E'
stato battuto il record di velocità ferroviaria in Turchia con il
treno italiano ETR 500 (in prestito dalle Ferrovie dello Stato ai
turchi per 4 mesi) che ha superato i 220km/h nella tratta
Ankara-Eskisehir prima parte della futura linea ad alta velocità
che congiungerà la capitale a Istanbul, il centro finanziario del
Paese.
È la prima volta che in Turchia e in tutto il Medio Oriente un
treno supera il muro dei 200 chilometri all'ora.
Il Governo turco del premier Recep Tayyip Erdogan prevede di
concludere l'alta velocità tra Istanbul-Ankara entro il 2008,
corridoio che collegherà le due metropoli in sole 3 ore e 10 minuti
contro le attuali 6 ore e 30 minuti.
Dietro questo exploit ci sono società italiane come la <Mer
Mec> ed alcune società del Gruppo FS (Rete Ferroviaria Italiana,
Italcertifer) che hanno fornito i servizi e tecnologia per la
diagnostica del test." E' un avvenimento epocale nel settore
ferroviario in Turchia e in tutto il Medioriente - dice Vito Pertosa
amministratore delegato della <Mer Mec> - e l'enfasi data dal
Governo (precedente e attuale) e dai media turchi è incredibile. Ci
stanno chiedendo di ritardare la partenza[Da Rold Vittorio] del
treno attrezzato perché vogliono farlo visitare anche dal nuovo
ministro dei trasporti" .Un record importante per le ulteriori
importanti commesse che sono previste nel settore ferroviario. Anche
altre aziende Italiane potranno avvantaggiarsi di questa grande
opportunità data all'Italia alla Turchia. I Francesi ed i Tedeschi
restano a guardare. (Il Sole 24 Ore.com) |
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EXPO
2015: COME SENTIRSI
GIA'
VINCITORI
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"La
candidatura di Smirne per l'Expo
2015 è un impegno nazionale, una meta a cui tende con
orgoglio tutta la Turchia. C'è una forte consapevolezza e una
forte coesione, tra i miei concittadini e tra tutti i turchi,
sul fatto che questa è una grande occasione di sviluppo per
tutto il Paese. E non intendiamo lasciarcela scappare".
Aziz Kocaoglu, sindaco di Izmir (Smirne), città sull'Egeo di
3.5 milioni di abitanti, è sicuro di farcela quando arriverà
il momento del fatidico voto per scegliere tra Milano e la
città turca, perché la maggioranza degli Stati che fanno
parte del "Bureau International des Expositions" (e non solo gli
emergenti, o quelli a maggioranza della popolazione di
religione islamica) diranno sì a una città che vuole
crescere rispetto a chi il proprio cammino verso lo sviluppo
lo ha già percorso da un pezzo.
"L'Expo 2015 è un progetto governativo, e tutti noi ne
siamo coinvolti completamente" spiega ad Ankara Nukhet
Hotar Goksel, del comitato centrale dell'Akp, il partito al
potere, nonché deputato per la circoscrizione di Smirne.
"Chi spera in difficoltà di buoni rapporti tra noi e
Ankara sbaglia di grosso", spiega il primo cittadino di
Smirne. Il Governo centrale ha promesso di stanziare i fondi
necessari per una nuova sede fieristica a Gazientir, tra
l'aeroporto e la città, ampliamenti delle strade e delle
ferrovie, un nuovo aeroporto, sebbene il partito al potere ad
Ankara sia l'Akp, islamico moderato appena uscito vincitore
con il 46,7% dalle elezioni politiche, mentre a Smirne
primeggia il Chp, partito di sinistra e laico, all'opposizione
al Parlamento centrale. In questo, Milano e Smirne hanno lo
stesso destino: un esecutivo
Azir
Kocaoglu
convinto che la città di Izmir
possa raggiungere
il traguardo
strappandolo
a Milano. |
centrale.
In questo, Milano e Smirne hanno lo stesso destino: un
esecutivo centrale di colore diverso da quello locale, con
tutti i problemi che ne derivano in fatto di sintonie
ideologiche e di gelosie politiche.
Decisione
a marzo dell'anno
prossimo
"Se la città sul Mar Egeo sarà scelta dalla maggioranza
dei 101 Paesi del" Bureau international des Expositions" di
Parigi nel marzo 2008, sarà la grande occasione per usufruire
delle sue potenzialità di sviluppo, e grazie all'esposizione
universale potrà finalmente farlo, crescere e ottenere il
posto al sole che le compete", spiegano alla Camera di
Commercio. La città ha infrastrutture nettamente inferiori a
quelle milanesi: un'area fieristica che attualmente si estende
su soli 56mila metri quadri all'esterno e 23 mila metri quadri
al coperto. Ma è prevista la costruzione di un nuovo polo
espositivo che, esattamente come avviene per la rivale Milano,
si collocherà a metà strada tra l'aerostazione e la città.
Anche
l'aeroporto, modernissimo (ha solo 9 mesi di vita) viaggia su
ritmi di traffico decisamente più bassi rispetto agli scali
milanesi: ogni anno transitano dall'aeroporto di Smirne 3.5
milioni di viaggiatori, ma il sindaco Kocaoglu prevede che, se
arriverà il via liberà per l'Expo 2015, se ne costruirà
"uno nuovo da 50 milioni di passeggeri all'anno", il
doppio di Malpensa. Non bisogna dimenticare che a Smirne il
turismo è un'industria fiorente, la città si trova infatti
nel cuore di area archeologica ricchissima di reperti, tra cui
la Casa di Maria, il luogo dove Papa Ratzinger ha celebrato
messa nel suo recente viaggio in Turchia.
La metropolitana leggera, tra percorsi costruiti all'aperto e
percorsi sotterranei (22 chilometri), totalizza oggi 90
chilometri di strada ferrata, a cui se ne aggiungeranno altri
7 sotto il mare. Smirne infatti vuole dotarsi di un
avveniristico treno sotto le acque, esattamente tra le due
punte del golfo, che congiungerà la località di |
Bostanli
a Inciralti. Un progetto della metropolitana sottomarina è il
fiore all'occhiello di tutto il pacchetto di opere, che
potrebbe utilizzare aiuti anche dall'estero: sul piatto ci
sono 20 miliardi di dollari di investimenti internazionali,
tra pubblici e privati, che andrebbero ad aggiungersi al
miliardo del Comune e ai fondi, ancora da stabilire, del
Governo centrale.
Orgoglio
e mobilitazione nazionale
Ma non mancano altri punti di orgoglio: i venti alberghi a
cinque stelle, per un totale di 30mila stanze, e le cinque
università (di cui due private). Molti dicono tuttavia che la
ricezione alberghiera sia il vero tallone d'Achille della città,
che in caso di assegnazione dell'Expo 2015 non avrebbe i
numeri per reggere l'arrivo del fiume di visitatori che si
verifica in occasioni di una tale importanza.
Altro punto critico le proteste delle associazioni
ambientaliste, che si oppongono al progetto di collocare i
padiglioni dell'Expo nell'area di Inciralti, una splendida
penisola, che qui chiamano la laguna, ai limiti del Golfo.
"Su un totale di 470 ettari dell'area, 200 saranno
dedicati all'Expo, rispettando l'ambiente, costruendo con
cubatura bassa vicino alle rive, privilegiando percorsi
pedonali tra il verde, e lasciando gli edifici più alti nelle
zone più interne", assicura il sindaco. Ma molti verdi
non sono soddisfatti delle assicurazioni dell'amministrazione
comunale, e sono sul piede di guerra.
Infine ci sarà la Tav, la rete per il treno a gran velocità
che collegherà la città a Istanbul, il centro finanziario
del Paese, alla capitale Ankara e alle altre zone della costa
egea. "L'Expo è progetto per cui lavoriamo dal 1992, un
obiettivo su cui abbiamo investito molto e su cui crediamo
molto", dice Ekrem Demirtas, presidente della Camera di
Commercio, la seconda del Paese per importanza, nonché
influente imprenditore locale. La sfida è lanciata, e la
determinazione non manca: non sarà facile battere Smirne. (Vittorio
Da Rold/Il Sole24Ore.com) |
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SETTORE
SERVIZI
FANALINODI
CODA
Nella
classifica dei 50 Paesi più attraenti per la delocalizzazione
dei servizi, nove appartengono all'area mediterranea: il primo
fra questi è l'Egitto, l'ultimo la Turchia, al penultimo
posto della graduatoria stilata - sulla base di tre fattori:
appeal finanziario, manodopera qualificata, ambiente
favorevole alle imprese - da A.T. Kearney, società
internazionale di consulenza alle imprese con base negli Stati
Uniti. L'Egitto, dodici posizioni dietro la capofila India ha
un punteggio di 5.62 su un massimo di 7.
Segue a due centesimi di voto la Giordania. Al 20esimo posto
della graduatoria internazionale ci sono gli Emirati Arabi, a
metà classifica la Tunisia, alla 36esima posizione il
Marocco, solo alla 38esima Israele. Spagna e Portogallo,
secondo A.T. Kearney, sono rispettivamente al 43esimo e al
46esimo, con risultati di poco sotto i cinque punti.
Infine la Turchia (4.78) che, pur essendo molto attrattiva
come piazza imprenditoriale e finanziaria, è debole nel
settore della delocalizzazione dei servizi.
Questo dato rispecchia la scarsa disponibilità di manodopera
qualificata e si intreccia sul tasso di disoccupazione che,
fra i laureati è al 25 per cento, più del doppio della media
nazionale. (Denaro.it)
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SEMPRE
PIU' INTENSI
RAPPORTICON
LA CINA
Cina
e Turchia stringono sempre più intensi rapporti economici e
commerciali. Con una crescita tumultuosa dell'export cinese negli
ultimi tre anni (oltre il 120%) sul mercato locale, il Paese della
Grande Muraglia è divenuto il terzo fornitore della Turchia,
sopravanzando l'Italia. Un dato interessante è quello riferito allo
scorso anno, nel quale anche la Turchia con un'aggressiva azione
diplomatico-commerciale ha, seppur da basi di partenza abbastanza
limitate, cominciato ad esportare maggiormente in Cina (+26% nel
2006 ed oltre il +47% nel primo semestre dell'anno in corso per un
totale di 551 milioni di dollari). Il Ministro per il Commercio
Estero turco Tuzmen ha dichiarato la Cina "Paese
strategico" e sottolineato l'importanza di attrarre sempre più
investimenti cinesi in Turchia allo scopo di rendere alcune aree del
paese quali Izmir, Istanbul, Ankara e forse Mersin delle vere e
proprie basi operative della Cina in Europa. Secondo fonti locali i
cinesi -in occasione di un seminario bilaterale tenutosi di recente
a Shanghai- avrebbero approntato fra i 50 ed i 60 progetti di
collaborazione economica bilaterale (de facto investimenti diretti).
Oltre a tali progetti, i cinesi sarebbero particolarmente
interessati a infrastrutture, energia (produzione elettrica,
raffinazione petrolifera,ecc.) e trasporti (treno veloce
Istanbul-Ankara). (Ice Istanbul) |
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LICENZE 3G
<TURKCELL> SI
AGGIUDICALA
PRIMA ASTA
<Turkcell> ha vinto
l'asta governativa per l'assegnazione di una licenza 3G in Turchia,
con un'offerta di 321 milioni di euro.Il CEO di <Turkcell>,
<Sureyya Ciliv>, ha annunciato che l'operatore mobile
turco intende lanciare il prima possibile la rete di telefonia
mobile di terza generazione in tutto il Paese.
Annullata l'asta, secondo fonti di stampa, delle altre 3 licenze 3G,
per mancanza di interesse da parte degli operatori. <Avea> e
<Vodafone> non hanno infatti partecipato all'asta. (Studiocelentano.it) |
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<UNICREDIT>SA
DOVE PUNTARE
PROGETTI
TUTTI GLI SFORZI PROIETTATI
SULLA TURCHIA
Il
gruppo <Unicredit> nel Mediterraneo concentra i suoi sforzi in
Turchia e non ha progetti a breve per ingressi in altri Paesi
dell'area. "In Turchia siamo già la terza banca del Paese e
abbiamo aperto più di 300 sportelli - spiega il numero uno di <Unicredit>,
Alessandro Profumo - e non stiamo valutando ingressi o acquisizioni
in altri nazioni dell'area mediterranea". (Ansa.it) |
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<TURKISH
AIRLINES>
PROCLAMA
LO SCIOPERO
Rinnovo del
contratto di lavoro
I dipendenti della
compagnia aerea turca
Turkish Airlines hanno votato a maggioranza
in favore di uno sciopero, che si svolgerà in
data da stabilire. I risultati di un referendum,
a cui hanno partecipato i circa 10 mila dipendenti
della Tal e durato quattro giorni, hanno visto i
favorevoli allo sciopero prevalere di misura con
5.015 voti favorevoli, mentre i contrari sono
stati 4.555. Lo sciopero (un evento raro in Turchia)
è l’esito del fallimento della trattativa per il rinnovo
del contratto collettivo di lavoro tra la Tal e il
sindacato di categoria Hava-Is. (Denaro.it) |
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LE PROSSIME GARE
LE PRIVATIZZAZIONI RIGUARDANO
ORA GLI AEROPORTI
Continua
in Turchia il processo di privatizzazione. Ora è la volta degli
aeroporti.
Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore>, infatti, l’Autorità
per la Direzione Generale degli Aeroporti di Stato (Dhmi) ha
annunciato la graduale cessione a società private della gestione di
alcuni scali.
In autunno partirà la gara per l’aeroporto di Bodrum che
riguarderà la costruzione e la gestione del nuovo terminal. Le
prossime gare riguarderanno invece la sola gestione dello scalo di
Gazipasa (provincia di Antalya, nel sud-est del Paese) e quello di
Nevsehir (in Cappadocia). (Guidaviaggi.it) |
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SETTORE
BIO
TECH,
COLLABORAZIONE
CON
L'ITALIA
ISTANBUL
Il 22 e il 23 novembre si
svolgerà nella metropoli
turca una conferenza dedicata alle biotecnologie e nanotecnologie.
In fase di avvio nuovi centri di ricerca e parchi tecnologici
Partnership
tra Turchia e Italia nei settori nano e bio tech. L’Istituto Nazionale
per il Commercio Estero, in collaborazione con l’Ambasciata
d’Italia ad Ankara e <Assobiotec>, organizzerà un evento
dedicato alle biotecnologie e nanotecnologie. L’iniziativa, che
rientra nell’ambito del programma per la promozione del Made in
Italy in Turchia si svolgerà a Istanbul, il 22 e il 23 novembre
2007. Una prima sessione sarà dedicata a illustrare i meccanismi di
cooperazione industriale tra Italia e Turchia. Seguirà una sessione
di incontri B2B e R2B tra associazioni e raggruppamenti di imprese
nei comparti biotech e nanotech. E’ opportuno ricordare che la
Turchia rientra tra i beneficiari dei fondi stanziati dall’UE per
il settimo programma quadro di finanziamento della ricerca in
Europa. Nel Paese è anche operante una legge sullo sviluppo
tecnologico che a prevede diversi incentivi ed esenzioni fiscali.
Sono, inoltre, in fase di avvio nuovi centri di ricerca e parchi
tecnologici. Tra questi il Centro di ricerca nazionale sulle
Nanotecnologie che ha beneficiato di un primo stanziamento statale
di 6.1 milioni, in aggiunta a un contributo dell’Università di
Bilkent per 2.3 milioni. Le aree di interesse dell’Istituto sono
focalizzate sia su problematiche teoriche sia sull’applicazione
delle nanotecnologie in forma di nanotubi, nanowires e molecole
magnetiche. Secondo il Consiglio turco per la ricerca scientifica e
tecnologica (Tubitak) i punti di forza delle imprese turche,
(incluse pmi e start up) nel campo delle nanotecnologie riguardano
nanofotonica, nanoelettronica, nanomateriali e nanobiotecnologie. Il
workshop si propone di creare i presupposti per rafforzare i
rapporti di collaborazione tra imprese e organismi dei due Paesi.
Gli incontri business to business saranno organizzati sulla base
delle richieste delle aziende italiane pervenute in fase di
adesione. Per identificare in modo mirato le controparti turche le
imprese italiane sono invitate a compilare con accuratezza il
questionario predisposto dagli organizzatori. A disposizione degli
interessati sono anche due brevi note informative elaborate
dall’Ice di Roma sui settori delle biotecnologie e nanotecnologie
in Turchia. Ice si occuperà della pubblicizzazione
dell’iniziativa e della gestione degli aspetti
logistico-organizzativi inclusi i servizi di hostess e
interpretariato. Le imprese dovranno invece coprire le rispettive
spese di viaggio e soggiorno e quelle relative alla spedizione delle
brochure (circa trenta copie in inglese) da inviare
all’ufficio Ice di Istanbul. (Denaro.it)
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BRINDISIE
LA TURCHIA
Interscambio culturale e
commerciale
Il
1 settembre, alle ore 10.30 presso l'hotel Masseria Marziale in
contrada Mistrano, si è tenuto un dibattito dal tema "Brindisi
e la Turchia: interscambio culturale e commerciale".
All'incontro organizzato dal Consorzio Terra Apuliae di Brindisi e
Associazione Italia-Turchia "Teodoro D'Amasea" di
Brindisi, sono intervenuti tra gli altri, il Consigliere
d'Ambasciata della Repubblica di Turchia in Italia, mr Cemal Sagun, ed
il presidente del Consorzio Terra Apuliae, Raffaele Niccoli. (Puglia
TV) |
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TURISMO/AMBIENTE
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LA TURCHIA E L'ACQUA
IL PAESE
E' A
SECCO
La soluzione in
reti idriche più moderne
In Turchia Una
Commissione governativa presieduta dal Sottosegretario all'Ambiente
ha pubblicato nei giorni scorsi uno studio sul tema della scarsità
delle risorse idriche. Il rapporto suona preoccupante, e segnala che
la mancanza di acqua nei prossimi anni sarà dovuta soprattutto a
negligenze gestionali (quasi nullo il coordinamento fra i ministeri
e i numerosi enti che gestiscono a vario titolo le acque) e al
cattivo stato delle condotte in tutto il Paese, piuttosto che ai
fenomeni connessi al cosiddetto "global warming". Entro il
2030, l'acqua pro capite dei cittadini turchi (che saranno oltre 100
milioni, contro i 72 di oggi) passerà da 1.735 m3 a 1.000 m3. Gli
analisti fanno presente inoltre che l'inefficiente utilizzo delle
acque fa oggi sì che il 64% delle acque potenzialmente utilizzabili
non lo sia. Nel Paese il 74% delle acque pulite è destinato
all'agricoltura (70% la media mondo), l'11% è utilizzato nelle
industrie (media mondo 22%) e il 15% soltanto resta per l'uso
potabile e altri scopi, contro il 22% della media nel mondo. Lo
studio pone in evidenza che l'utilizzo in agricoltura è eccessivo
anche per il mancato impiego di tecnologie avanzate
nell'irrigazione. Le condutture di distribuzione delle acque,
invece, poiché obsolete, generano una perdita fra il 30 e il 40%,
mentre le industrie non dispongono di impianti di recupero e
trattamento delle acque per i loro usi e le municipalità praticano
tariffe al pubblico molto basse, non invogliando così la
popolazione a un consumo più oculato. (Ice
Istanbul)
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| UNA
STAGIONE
DA RECORD
ANTALYA Tutto
esaurito anche a settembre ed ottobre,
mesi nei quali solitamente il flusso turistico diminuisce
Dimenticato il 2006,
annus horribilis per il turismo turco, Antalya riparte alla grande.
La regina delle vacanze nel Paese della mezzaluna ha fatto
registrare profitti record e il tutto esaurito anche per settembre e
ottobre, nei nei quali solitamente il flusso diminuisce. A dirlo è
stato Ahmet Barut, presidente della Federazione operatori turistici
turca (Turofed), sottolineando che i affezionati alle coste locali
sono stati i visitatori provenienti dalla russia e dai paesi del
Commonwealth.
Barut ha anche fatto notare che questo risultato è ancora più
straordinario se si pensa che quest'anno il ramadan, il mese sacro
del digiuno musulmano, cade molto presto quindi molte famiglie
turche sono costrette a rinunciare alle vacanze autunnali per
rispettare il calendario religioso. (Apcom)
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22 piani, 219 camere,
19 suite
NUOVO MARIOTTAD
ISTANBUL
Grazie
a un accordo di franchising con il gruppo turco <Buyukhanli>,
<Marriott> ha aperto un nuovo hotel in Turchia. Si tratta
dell’Istanbul Marriott Hotel Asia. E’ il primo sotto il brand
<Marriott Hotels & Resorts> nel Paese: gli altri tre
alberghi della catena sono infatti dei <Renaissance>. Il nuovo
hotel conta 22 piani con 219 camere e 19 suite. Tra i servizi ci
sono anche spa, centro fitness e sale per conferenze e ricevimenti.
(Guidaviaggi.it)
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ALANYA
Qualcosa
è cambiato dopo la notizia che
sarà costruito un aeroporto a Gazipasa |
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Last
week's announcement that Tepe Akfen Airports Holding (TAV) won
the right to operate Gazipaşa Airport near Alanya has
started an investment boom in the region as foreign and
Turkish investors
alike are rushing to build tourism facilities, hotels, and
residence complexes. One of the upcoming projects is a
golf court near Gazipaşa.
Andy Lawler, owner of Remax Star Real Estate in Alanya's
Mahmutlar area, told the Turkish Daily News that last week two
UK and two Irish investors combined forces and invested 100
million euros in a golf court to be built close to Gazipaşa.
“The plan is to attract new kinds of tourism to Alanya and
Gazipaşa. A golf court in the area is bound to be a
successful investment as at present the nearest golf courts
are hours away in Belek,” said Lawler, who has a minority
stake in the project.
The golf court consists of 100
|
hectars
of land, 40 of which belong to the government and 60 hectars
that will be bought from private owners. “The building of
one court in the area will definitely lead to the building of
at least two others as players of golf prefer variety,”
explained Lawler.
He also noted that news of the Gazipaşa Airport opening
in the near future has created a lot of enthusiasm among
property developers in Alanya. “The opening of the
airport will undoubtedly change the whole character of Alanya
and Gazipaşa. Many people were waiting to see what would
happen with the airport before investing in the region,”
Lawler said.
“Already now there are numerous plans to build, for
example, residence
complexes and five
star hotels in Gazipaşa where, at
present, there is a relatively small variety of upmarket accommodation
facilities.”
Also the taxi boat service that is planned to connect Kaş
and Kalkan with Gazipaşa is bound to lead to increased
numbers of visitors to the region. “It seems that in
the
next 10 years we will see
major development in the |
region,”
Lawler noted.
The price of property has notably increased in the just the
first week after the announcement of the opening
of Gazipaşa Airport. “Since the announcement, we have
seen a 20-25 per cent increase in real estate and land prices.
For example, land plots in Gazipaşa that cost YTL 100,000
a while ago, today are priced at YTL 120,000 and even YTL
150,000,” said Nükhet Davies, sales manager at Cebeci
Construction in Alanya.
“Within the next six months, property prices will experience
an even more dramatic rise. This is very good for the market
which, for a while, was experiencing a temporary slowdown.”
Sari Syrjala, property agent at 2Base Real Estate in
Alanya agrees. “The opening of the Gazipaşa Airport
will have a direct impact on sales,” she said, adding,
“Whereas before Alanya residents had to travel several hours
to the Antalya Airport, going to the airport will now take
just a half hour. The local real estate industry is very
pleased with the opening of the airport." (Reeta Cevik/Turkish
Daily News) |
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UN
PEZZO
DI
STORIA
ISTANBUL
Il treno Orient-Express nella città
degli ex Sultani. 124 anni tra Vienna, Parigi, Budapest
e Bucarest
A slice of history arrived in
Istanbul when the 124-year-old Orient Express pulled into
the city. Almost 100 passengers traveled from Paris through
Vienna, Budapest and Bucharest on their way to Istanbul.
The cost of the voyage
runs between 5,000 and 6,000 euros, including accommodation
in cities where the train stops, said Riyad Şar, managing
director of Dreieck Tourism, the company that brings Orient Express
to Turkey.
“Orient Express had been traveling from Paris to Istanbul until
the second World War, although sometimes it was interrupted,”
Şar said. “The voyages of the train to Istanbul started again
in 1998 and this is the 10th year,” Şar said.
Passengers departing the train were amazed with their journey. Lorie
Karnath, from the United States, said it was her first time both on
the train and in Istanbul and she never experienced anything like
it.
Like time travel:
Joe Morten from the United States said that he has been traveling
around the world for many years but this was the most unique
experience he had.
“Everything was perfect,” he said. “The food was delicious,
the service was impeccable, the people were friendly. There was even
a grand piano on the train, can you imagine it?”
He said that it was interesting to be on a train that is more than a
century old. “It is something like time travel, capturing the
elegance of the era,” he said.
Dorothy and Robert Pooley, a couple from the United Kingdom, said
they felt privileged to be on the train. “I believe the staff
enjoyed the voyage as much as we did,” Robert said.
An experience for staff too
Rudolf G.P.M. Van Nunen, executive chef of Çırağan Palace
Kempinski Hotel,
which provided food service on the train during the voyage, agreed.
“Our guests were the most distinguished group I have ever seen,”
Van
Nunen said.
Guiseppe Albaceci, the train's restaurant manager, said they spent seven
days on the train and he enjoyed every single minute. “It was
an amazing atmosphere. This is my first journey to Istanbul and I
think it was fantastic,” Albaceci said.
The Orient Express is expected to stay in Istanbul for two days. It
will leave for Venice. (Sevin Turan/Turkish
Daily News)
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CULTURA
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I PORTI
DELL'ARTE
ISTANBUL-CATANIA
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APERTURA PRESSO
LA SEDE DELL'EX MONASTERO DEI BENEDETTINI DELLA CITTA'
SICILIANA DELLA 2° EDIZIONE
DEL FESTIVAL INTERCULTURALE. LE SEZIONI DIVISE IN
CINEMA, MUSICA, DANZA, LETTERATURA, ARTE VISIVA
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Dal
3 al 5 ottobre una serie di
avvenimenti di straordinario interesse |
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Mercoledì
3 ottobre alle 10 si aprirà all'ex monastero dei Benedettini la
II° edizione del festival interculturale "I
Porti dell'Arte-Margini d’Europa." Mappe per una
navigazione nelle strategie culturali sulla rotta Istanbul-Catania,
promosso dalla facoltà di Lettere e filosofia. L'evento, a
ingresso gratuito, si concluderà venerdì 5 ottobre. Il
festival si ripropone come occasione di
scambio e di dialogo interculturale fra paesi appartenenti
alla stessa matrice culturale mediterranea, attraverso una
serie di interventi e confronti, aventi come obiettivo la
cultura come risorsa per lo sviluppo economico e la
valorizzazione del territorio inteso come patrimonio artistico
culturale e paesaggistico.
In questa seconda edizione, é stato scelto
come Paese simbolo di un rinnovamento economico e culturale la
Turchia, in particolare la città di Istanbul, per una
comunione di tradizioni, influenze, per alcune similitudini
geografiche, morfologiche e culturali con la città di
Catania. Ma soprattutto perché Istanbul, città che
negli anni ha vissuto una notevole crescita economica e
turistica, si candida come Capitale Europea della Cultura nel
2010. Margini d’Europa, tema centrale di questa
edizione, è inevitabilmente un argomento connesso alle
problematiche dell’Europa. Il significato di “margine”
non si riferisce solo all’area geografica, ma anche al campo
politico, mentale, fisiologico, culturale e artistico.
Parlando di “margini”, inevitabilmente si arriva
all’accettazione dell’ “altro” che abita dall’altro
lato del margine ed è separato da noi. Questa percezione
dell’altro, è creata dal nostro preconcetto e dai
pregiudizi. Cercando di superare questi pregiudizi, si
tenta almeno di fare un primo passo verso una reale
cooperazione artistica e culturale. Pertanto, in questo
contesto, il festival "I Porti dell'Arte", è un
occasione per riflettere sul tema. La Sicilia e la Turchia,
per la loro posizione geografica estrema, ai confini di quello
che oggi viene comunemente considerato come il centro
dell’Europa, si proiettano verso svariate opportunità di
crescita, considerando la loro “marginalità” come punto
di forza, terre incontaminate, porte d’Europa fra Oriente e
Occidente, crocevia storico di tradizioni e influenze
culturali diversificate.
Il festival si articolerà in 3 giorni e ogni giorno si suddividerà
in vari appuntamenti divisi per sezioni (danza, arte visiva
contemporanea, live music, letteratura, cinema, drink &
food, sessionwork, workshop) in modo da equilibrare momenti di
riflessione e dibattito con altri di spettacolo, convivo e di
dialogo con il pubblico. Gli spazi saranno aperti a rotazione
durante tutto il giorno con un susseguirsi di appuntamenti che
caratterizzeranno l’evento e offriranno varie opportunità
al pubblico: ospiti internazionali del panorama turco , la
maggior parte dei quali arriveranno per la prima volta in Italia.
In particolare la facoltà di Lettere e filosofia sarà
impegnata, attraverso un gruppo di studenti coordinato da
alcuni docenti, in un progetto attivo di workshop video con un
gruppo paritario della Istanbul Bilgi University, per
realizzare un laboratorio pratico sulla interdisciplinarietà
dei linguaggi visivi contemporanei sul tema Oriente/Occidente:
Istanbul-Catania, confini d’Europa, il cui prodotto
conclusivo, un video/documento inaugurerà il festival. A
seguire, nella suggestiva cornice dell’ex Monastero dei
Benedettini, monografie d’autore con la presenza della
scrittrice Nazli Eray, e dell’attrice Serra Yilmaz,
interprete di molti film di Ferzan Ozpetek.
La sezione cinema contemplerà alcune proiezioni
cinematografiche alla presenza dei registi. In particolare saranno
presentati il primo lungometraggio del regista Umit Unal dal
titolo 9, che ha partecipato a vari festival
internazionali, ed è inoltre stato candidato agli Oscar come
miglior film straniero. E ancora Crossing the Bridge di Fatih
Akin, già noto in Italia per il pluripremitato film "La
sposa turca".
La sezione danza prevederà invece la presenza di alcuni dei
maggiori interpreti del panorama contemporaneo turco
quali Ilyas Odman, con la coreografia Tired, risultato
della collaborazione fra tre differenti discipline: il
movimento, la musica e la
letteratura e rappresentato in diverse città della Turchia e
in vari festivals. Mustafa Kaplan, da anni riconosciuto
come uno dei coreografi più innovativi in Europa e simbolo
della danza indipendente turca, presenterà la Compagnia
Taldan.
La sezione arte visiva contemporanea vedrà inoltre mostre,
performance e video installazioni di artisti quali Nezaket
Ekici, discussa artista turca che da anni vive in Germania,
presente all’ultima Biennale di Venezia. L'artista si
esibirà in una live performance, dal titolo Fountain,
dove lo spettatore è messo a confronto con una "fontana
vivente". Inoltre presenterà una video installazione dal
titolo Sisyphus, nella quale su una montagna artificiale viene
proiettata l’immagine di una figura che tenta di scalare una
montagna ma arrivata sulla vetta, ricade giù. Il processo si
ripete in forma di loop, come per il mito di Sisifo che tenta
di scalare la montagna con le sue difficoltà. L'artista
Sukran Moral presenterà due videoinstallazioni: Hammam,
svelando per la prima volta i misteri del bagno turco e
il polemico Transistanbul - Demet una lunga confessione
di una trans turca sui maltrattamenti subiti dalla polizia
sociali. La religione, la disparità dei sessi, la morte, sono
alcuni temi chiave della ricerca di Sukran Moral. Il pittore
turco Aykut Saribas, stabilitosi da anni in Sicilia, presenta
una personale dal titolo Frammenti dell’Impero Ottomano
ispirati alla cultura turca. La performance Jinn, creata
appositamente per il festival in collaborazione con
l’associazione MultiKulti Catania, è un percorso
interattivo, solo per 20 spettatori alla volta, nella
ricostruzione della suggestione di una sala relax di un bagno
turco, cercando di stimolare i cinque sensi. All’interno si
possono ammirare alcune immagini di tipici hammam turchi e
degustare dolci della tradizione turca. Venerdì 5 ottobre nella
splendida cornice del cortile dell’ex Monastero dei
Benedettini, serata conclusiva del festival, con
un Closing Party, grande festa urbana con con live performance
di Ceza, rapper turco diventato in breve tempo un’autentica
star nel suo paese e Microphone Mafia, uno dei gruppi
storici e più rappresentativi del rap dei giovani figli di
immigrati in Germania. (@circuiti
società) |
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MITI
CHE
CROLLANO
|
FLORENCE
NIGHTINGALE
"Una
ficcanaso alla ricerca
della pubblicità", la descrive
sir John Hall, ufficiale medico
responsabile dell'ospedale
militare di Scutari. |
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E' toccato
anche a lei, che fino a oggi sembrava intoccabile,
inarrivabile. Sul conto di Florence Nightingale nel diario di
sir John Hall, ufficiale medico responsabile dell'ospedale
militare di Scudari, in Turchia (dove tra il 1854 e il 1856
nacque la leggenda della signora con la lampada, votata
all'assistenza dei feriti e dei malati, considerata la
fondatrice della moderna professione di infermiera) si trovano
apprezzamenti di fuoco. "Una ficcanaso alla ricerca di
pubblicità", la descrive Hall. "La signora
Nightingale sembra essere in lotta per un potere del tutto
contrario alla vera natura della professione medica",
scrive Hall a un superiore di Londra. E la bolla come "un'autoritaria
in gonnella", che gettava ombra sul lavoro dei medici,
dimenticato dalla stampa in favore del "genio dominante"
dell'intraprendente signora.
Allo scoppio della guerra di Crimea, Florence - nata a Firenze
- partì assieme a 38 infermiere da lei formate alla volta di
Scutari, dove trovò un ospedale militare iper-affollato e in
condizioni igieniche disastrose. Il suo grande merito -
secondo le biografie dedicate alla sua figura - fu quello di
rivoluzionare il modo in cui |
l'ospedale
era gestito e di abbassare notevolmente il tasso di mortalità
tra i soldati ricoverati.
Dubbi - Oltre
alle 150 lettere di Hall, anche alcuni storici dubitano che
sia stata proprio la signora Nightingale a migliorare le
condizioni dell'ospedale di Scutari. Da alcuni documenti
dell'epoca è emerso che il tasso di mortalità dei soldati
iniziò a diminuire soltanto sei mesi dopo il suo arrivo,
quando un gruppo di ufficiali sanitari britannici venne
inviato in Turchia per risolvere i problemi causati da cattiva
ventilazione e fogne stagnanti.
Il diario di Sir John Hall è stato acquistato dalla
fondazione Wellcome per seimila euro, contro i trecento spesi
per le lettere della Nightingale. (Il
Messaggero.it)
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Night
è il tema dell’ultimo numero di <Bak
Magazine>, rivista d’arte Made in Turchia, tra
le migliori a livello internazionale.
Scaricatevi il file e partite per un viaggio nell’oscurità
che, pagina dopo pagina, vi lascerà a bocca aperta.
Tra gli artisti meritevoli di un approfondimento sulle pagine
di <Bak> anche due italiani, Eva
Montanari e Alberto
Seveso: leggetevi le loro interviste ed ammirate i
bellissimi lavori.
E inoltre: Maria Rosaria Ciano, Ida
Belogi e Guido
Gaudioso.
Se parteciperete al prossimo numero (il tema è Why?)
potrete vincere anche dei bei premi:
per farlo, leggete qui
tutte le info. (Freshcut.it) |
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NIGHT,
ULTIMO NUMERO
DI
<BAK MAGAZINE>
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PAMUK:
LA MIA TURCHIA
NON
E'
QUELLA
DEI CLICHE'
IL PREMIO NOBEL
LECTIO MAGISTRALIS
A PALAZZO CHIABLESE SU ANDRE' GIDE. LA
DIFESA DEL PAESE DELLA MEZZALUNA IN UN
INCONTRO CON I GIORNALISTI
Orhan
Pamuk, Premio Nobel della Letteratura 2006 e Premio Grinzane Cavour
2002, a Torino, in una lectio magistralis a palazzo Chiablese
e in un incontro con i giornalisti, ha difeso la sua Turchia dai
"cliché con i quali l'occidente generalmente la tratta" e
raccontato come l'Europa viene vista e vissuta nel paese che da anni
bussa alle porte dell' Unione Europea. Se tre anni fa i sondaggi
registravano che circa il 70% dei turchi era favorevole all' entrata
del paese in Europa, oggi gli stessi sondaggi parlano del 25-30%.
"Non è un grande momento, questo - ha detto l' autore di
"Il mio nome è rosso", "Istanbul", "Le
voci di Istanbul", "Il libro nero" uscito da Einaudi
in giugno - per chi, come me, crede che entrare in Europa sia un
passo importante". Questo scetticismo dei suoi connazionali,
questa caduta di immagine dell' occidente, sono dovuti, in buona
parte, secondo Pamuk, al comportamento degli Usa e di alcuni paesi
europei nella guerra in Iraq "una guerra dichiarata contro un
paese accusato, erroneamente, di avere delle armi di distruzione di
massa".
"E quando è venuto fuori che non era vero - ha aggiunto -
nessuno ha chiesto scusa". Ma nonostante ciò l' Europa è uno
sfondo di riferimento per la Turchia, un "Paese - dice Pamuk -
difficile da leggere per l' Occidente perché estremamente
variegato, anche culturalmente". "La Turchia - ha aggiunto
- è un grande mix ed è difficile trovare una sua radice unica. Ai
giorni nostri l'Occidente preferisce dividere il mondo in musulmani
cattivi e laici buoni. E' un grande peccato. Vi posso garantire che
da noi ci sono fascisti di destra laici e islamici democratici di
larghissime vedute". Quindi ha sottolineato come per i turchi,
l' idea di entrare in Europa appaia soprattutto come una chance
economica, per aumentare il volume degli scambi e le possibilità di
trovare un posto di lavoro. "Anche se - ha aggiunto - negli
ultimi anni - noi abbiamo avuto un grande sviluppo economico, la
qual cosa ha reso l' ipotesi europea, secondo un certo aspetto, meno
pregiudiziale". Pamuk, incontrando i giornalisti, ha poi
parlato della sua Istanbul come "paesaggio della mente"
quasi onnipresente nella sua opera e come, su questa linea
letteraria, abbia amato molto Italo Calvino e Jorge Louis Borges.
"Istanbul è nel mio paesaggio interiore - ha aggiunto - ma è
anche la mia città vera, nella quale vivo da sempre. Anche se devo
dire che, come ogni grande metropoli, è molto cambiata nel tempo.
Ora le sue strade sono pieni di cartelli pubblicitari che una volta
certo non c' erano, ma nel complesso la città storica è sempre
quella". Pamuk crede molto nella letteratura e nel romanzo come
strumenti di linguaggio autentico tra gli esseri umani al di là di
ogni confine. "Il romanzo più del cinema e sicuramente più
della poesia, che pochi leggono - ha detto - racconta l' intimo
dell' uomo"."Nella letteratura trovano riscatto le
vergogne e i pensieri più nascosti, ha poi aggiunto riprendendo così
il tema del suo discorso a Stoccolma per il Nobel.
L' arrivo di Pamuk a Torino era molto atteso. Dopo l'incontro con la
stampa, ha tenuto la sua lectio a Palazzo Chiablese,
introdotto dall'ambasciatore, scrittore e presidente dell'Ansa,
Boris Biancheri. Una lectio dal titolo "Una privata
lettura del 'Diario' pubblico di André Gide" pensata per
raccontare come molti turchi abbiano sempre apprezzato il pensiero e
la letteratura occidentale, e in questo caso, Gide, francese, anche
quando questi autori denigravano certi usi e costumi turchi. Un modo
per difendere l' identità turca, ma anche la grande apertura
intellettuale del suo paese. Pamuk, giunto a Torino da Londra, è
partito già, dopo una visita alla Reggia di Venaria, per New
York dove da anni tiene un corso universitario alla Columbia
University. (Barbara Beccaria/Ansa.it) |
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IL DEDEE
LA RETTA VIA
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"Io
rappresento la 28° generazione del derviscio Şeyh Süleyman,
arrivato in Anatolia dalla regione del Khorasan e
stabilitosi a Malatya dove viene riconosciuto come dede
dalla comunità alevita. Insediatosi in un villaggio si
occupa dei riti e delle funzioni religiose. Successivamente
un editto del bey di Adana stabilisce che gli abitanti della
regione debbano provvedere al suo sostentamento materiale ed
a quello dei suoi discendenti. Con il tempo questa pratica
è scomparsa ma gli abitanti di questa regione continuano ad
essere devoti, seguaci (Mürit, talip) dei
discendenti di Şeyh Süleyman. Io sono nato in questo
villaggio vicino a Malatya ed ora sono il dede di Şahkulu".
- Qual è
il ruolo del dede?
Così come in tutte le religioni, il prete nelle chiese, il
rabbino nella sinagoga, gli şeyh nelle tarikat
(confraternite) anche tra gli aleviti esiste una figura, il dedeappunto,
che ha il compito di fornire l’educazione religiosa, di
insegnare gli obblighi e le regole religiose ai talip.
- Si
parla spesso del ruolo del dedecome mediatore, pacificatore,
all’interno della comunità...
Molte sono le fedi, i libri sacri ed i profeti: Gesù, Mose,
Maometto sono diversi, ma la religione è una. Dio indica a
ciascuno la sua strada ed invita tutti ad essere fratelli.
Nessuno dei profeti ha mai incitato all’odio e
all’inimicizia. Anche per gli aleviti la fratellanza,
l’amore e la comprensione reciproca sono un elemento
fondamentale.
In caso di necessità, di malattia, ognuno ha il dovere di
aiutare, musaitlik , di dare il suo contributo, lo ha
promesso davanti al dedecon il quale ha firmato una
sorta di patto che non può essere violato. Se viene a
mancare la fratellanza l’alevismo non esiste. Questo è un
principio base per la comunità. E senza la fratellanza non
è possibile nemmeno la cem (parola di origine araba
che significa comunità N.d.A), il rito più importante che
si tiene nella cemevi (la casa della comunità. N.d.A).
La partecipazione alla cem non è permessa a coloro
che hanno commesso una qualche colpa, a coloro che sono düşkün
(colpevoli, .N.d.A). Ad esempio assassini, ladri,
bugiardi, persone che abbiamo violato i diritti di altri.
Per poter essere ammessi, dopo aver riconosciuto le proprie
colpe, si devono rimettere al giudizio del dede.
Obbiettivo principale della cem e della preghiera è
quello di permettere alle persone di scoprire e portare alla
luce, ene ‘l-hak , la presenza divina nel cuore,
con la quale Dio ricorda all’uomo di essere una sua
creatura. E la purezza di cuore è l’elemento fondamentale
per realizzare questa ricerca che ha come luogo centrale il lamekan
, un non-luogo dello spirito riservato a Dio e presente
nel cuore di ciascuno.
La ricerca del ene ‘l hak dentro se stessi è
l’obbiettivo principale degli aleviti.
- Ci
racconti ancora dei compiti e delle caratteristiche del dede...
Ci sono dede che sappiamo discendere da Ali, esistono
documenti. Ora invece gran parte dei dedevengono
eletti dalla comunità, che sceglie le persone che ritiene
più adatte per questo ruolo. In ogni caso l’approvazione
della comunità è fondamentale per diventare dede.
Ad ogni dede poi fa riferimento una ocak (focolare),
un gruppo di devoti, talip , in una determinata zona
geografica. Il termine ocak ha due significati: il
primo, materiale, indica il luogo dove si cucinano le cose
che mangiamo, la dimensione fisica. Il secondo, spirituale,
rappresenta il focolare dei cuori, questo è la dimensione
importante per i dede. In questo focolare il dedeal
fuoco dell’amore “cucina” i cuori dei credenti
formandoli, facendone delle persone migliori. Il cuore
quindi è il primo elemento importante per un dede.
Ad ogni inizio d’anno i dedeconvocano una cem e
si rivolgono ai fedeli chiedendo loro di riflettere sulle
azioni compiute l’anno precedente: a chi si è fatto del
male, verso chi sono state commesse ingiustizie. Poi il dedeassume
il ruolo del giudice di fronte al quale si presentano i
fedeli che, come in un tribunale, chiedono di veder
riconosciuti i torti subiti. Mi piace ricordare le parole
del profeta Gesù “Porgi l’altra guancia”, in quella
situazione la mano di chi ha subito un torto trasforma lo
schiaffo in una carezza.
- Per gli
alevi e per lei personalmente qual è l’importanza di
Hacibektaş
Nel Corano si riconoscono tutti i veli come dei
sultani, è un elemento che ritroviamo in tutte le
religioni, Gesù, Mosè, consiglieri di Allah, giusti,
puliti, pieni di amore, che guidano e mostrano la giusta via
alle persone. Migliaia di queste persone, veli e evliya
le ritroviamo nella storia dell’Anatolia, persone che non
dicono il falso, non commettono ingiustizie.
Hacibektaş viene da Nisapur, è stato un grande
pensatore, una guida spirituale che ha fatto riferimento al
Corano, è stato una grande personalità santa. Un
rappresentante di Maometto che ha formato molte grande
personalità della storia dell’Anatolia, Yunus Emre (poeta
mistico) è cresciuto con le parole di Hacibektas che ha
“sempre considerato 72 diversi popoli allo stesso modo”,
per Hacibektaş non esiste cristiano, ma l’uomo,
ebreo, sunnita, alevita. Hacibektaş non ha mai
considerato le differenze religiose ma le persone e si è
sempre preoccupato di non far del male e parlare in modo
giusto.
- Quali
sono le differenze tra i compiti dell’imam e del dede?
Io credo che anche l’imam come il dede cerchi di indicare
la retta via alla comunità.
La retta via non è monopolio di nessuno.
L’imam parla nelle moschee, vuole la pace e la fratellanza
delle persone. Anche il dede fa lo stesso ma con alcune
differenze:
gli imam emarginano le donne durante le funzioni religiose
nelle moschee. I dede
vedono le donne come esseri umani, quando entrano nella cemevi
diventano delle can – anime - come gli altri,
anch’esse vogliono pace e amore, chiedono di vedere
riconosciuti i loro diritti.
In questo senso la differenza tra moschee e cemevi è
importante.
La seconda differenza è che gli aleviti pregano nella
propria lingua, il turco, mentre i sunniti non lo fanno
perché il Corano è scritto in arabo ed è la lingua
dell’Islam a cui non possono rinunciare. Questa è una
differenza importante tra noi e gli imam. Noi crediamo che
le persone debbano capire i libri sacri che leggono, per
questo dobbiamo leggere il libro in turco.
E lo stesso per quanto riguarda le preghiere, se le persone
possono capire le parole allora la preghiera si trasforma
veramente in una bella situazione dove i cuori vengono messi
in gioco.
Invece gli imam non la pensano allo stesso modo.
Noi non accettiamo i cinque pilastri dell’Islam [1 - La
testimonianza: "non c'è altro Dio fuorché Dio e
Muhammad è il suo Profeta"; 2 - le cinque preghiere
quotidiane; 3 - il pagamento dell'imposta coranica; 4 - il
pellegrinaggio alla Sacra Casa cioè a La Mecca; 5 - il
digiuno del mese di Ramadan], gli imam dicono che chi non
rispetta questi pilastri non è un vero musulmano. Per noi
Dio è uno ma non si può comprimere la varietà delle
creature umane in queste regole. Anche noi crediamo nei
libri, negli angeli, che noi però vediamo nel cuore delle
persone e non nei cieli.
- Le
richieste principali degli aleviti contemporanei?
Da mille anni ogni qualvolta gli aleviti hanno sostenuto
queste cose sono stati oppressi dai sultani, dal potere
“Perché non rispetti i cinque pilastri dell’Islam?
Perché non preghi in moschea?, non sei un vero
musulmano”. Tra i dede non è possibile trovare situazioni
simili, nessuno ha il monopolio, Noi non guardiamo alla
strada prescelta ma alla meta. Se pensi con amore a Dio,
questa è la tua preghiera. Pregare in uno spazio
determinato non è obbligatorio. Come ha detto il profeta
“se mi pensi in qualsiasi luogo io lo ho accetto come
preghiera”.
Nel periodo ottomano si sono dette migliaia di falsità, si
è divisa la società tra diverse confessioni, difendendone
alcune e condannando le altre e solo per ragioni politiche.
E questa situazione continua anche ai nostri giorni. Non
riconoscono le cemevi come un luogo di preghiera,
dicono che si tratta di un centro culturale o di un spazio
per il divertimento ma noi non diciamo la stessa cosa per le
moschee, non manchiamo di rispetto. Certo non tutti gli imam
la pensano così ma sono molti quelli che lo pensano. Vedono
la cultura ma non vedono la fede e Dio che sono dentro
questa cultura. (Fabio Salomoni/Osservatorio
Balcani) |
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ARTE
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RITROVATA
UNA STATUA
DI
ADRIANO
Un’enorme
e ben scolpita statua
di marmo dell’imperatore romano
Adriano è stata ritrovata e portata
alla luce tra le rovine della antica città
greco-romana di Sagalassos, nella
Turchia centro-meridionale. Lo ha reso
noto il direttore degli scavi, l’archeologo
belga Marc Waelkens
Una
gigantesca statua in marmo dell'imperatore romano Adriano,
scolpita molto finemente, è stata trovata, e in parte riportata
alla luce, tra le rovine dell'antica città greco-romana di
Sagalassos, nella Turchia centro-meridionale. "La statua era alta
da 4 a 5 metri, e la testa è uno dei più bei ritratti mai
trovati dell'imperatore Adriano", ha detto con euforia e visibile
emozione il direttore degli scavi, l'archeologo belga Marc
Waelkens, dell'Università cattolica di Lovanio (Belgio).
Finora sono stati portati alla luce oltre alla magnifica e grande
testa lunga ben 70 centimetri, una gamba lunga 1 metro e mezzo e
un piede di 80 centimetri, ma gli archeologi belgi sono certi di
riuscire a ritrovare tutti i frammenti rimanenti, interratisi in
seguito ad un terremoto del passato. Per primo era stato
ritrovato, domenica scorsa, il piede della statua, che ha subito
attirato l'attenzione degli archeologi, oltre che per le
dimensioni insolite, anche per il sandalo che vi recava scolpito:
era indubitabilmente il sandalo di un imperatore e apparteneva ad
una statua di proporzioni tali che poteva raffigurare solo un
imperatore. Dopo questa prima scoperta i lavori hanno preso un
ritmo frenetico, ed è venuta fuori prima la gamba e poi,
finalmente, la magnifica testa: senza dubbio quella di Adriano,
anche per la sua somiglianza con altre statue dello stesso
imperatore.
Adriano che regnò nella prima metà del II secolo dopo Cristo
(117-138), nel 130 compì in Asia Minore uno dei suoi lunghi
viaggi nei territori periferici dell'Impero, al fine di
rafforzarne le frontiere esterne. Il suo viaggio in Asia Minore
servì a riportare i confini dell'Impero all'Eufrate, consolidando
l'accesso romano al Golfo Persico, che il suo predecessore Traiano
era riuscito ad aprire solo temporaneamente. E' questa la ragione
per cui in vari siti archeologici vi sono vari tempi, porte e
statue di Adriano destinati a onorare la visita dell'imperatore in
quelle terre.
Un tempio di Adriano è in via di ricostruzione nella capitale
Ankara, mentre un altro tempio, dedicato allo stesso imperatore,
tornerà presto alla
luce grazie agli scavi in corso nell'antica Cyzicus, nella
cittadina di Erdek, nella provincia occidentale turca di Balikesir.
Le rovine greco-romane di Sagalassos (segnalate per la prima volta
nel 1706 da Paul Lucas, in missione nell'area sudoccidentale
dell'Anatolia per conto del Re Sole, Luigi XIV) divennero note
agli archeologi europei alla metà del XIX secolo, grazie agli
studi dell'inglese William Hamilton, soprattutto per il teatro che
vi campeggiava praticamente intatto. Successivamente, la fama di
Sagalassos venne messa in ombra dalle straordinarie scoperte ad
Efeso e a Pergamo, che attirarono l'attenzione del mondo. Dal 1990
sono cominciati i lavori di scavo della missione dell'Università
cattolica di Lovanio, che ha restaurato di recente un grande
edificio termale, un Macellum, e un tempio dedicato allo stesso
Adriano e al suo successore, AntoninoPio (Il Messaggero.it)
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LA MOSTRA
"TURCHE-
SI STAGIONI"
AD
ANKARA Sarà
inaugurata il prossimo
14 settembre per
chiudersi dopo circa
un mese. Saranno
presentate le opere
di Domingo Notaro.
Con
il Patrocinio del
Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Turchia
ed il supporto del
Ministero degli Affari Esteri italiano nonché dell'Ambasciata
d'Italia, la prestigiosa
Università Tecnica del Medio Oriente, in
collaborazione con l'Istituto
Italiano di Cultura di Ankara e la Municipalità
di Çankaya, è organizzata la mostra "Turche-Si
Stagioni" che presenta
le opere realizzate da
Domingo Notaro in Turchia, un Paese per il quale nutre
un profondo sentimento di amicizia e affetto.
La
mostra, allestita presso il
Centro Cultura e Congressi dell'Università Tecnica del
Medio Oriente, sarà inaugurata il 14 settembre dal Rettore
Ural Akbulut, dall'Ambasciatore Aysenur Alpaslan, Direttore
Generale per gli Affari Culturali e la Promozione all'Estero,
e dall'Ambasciatore d'Italia Carlo Marsili, e resterà aperta
fino al 14 ottobre.
Oltre
80 i lavori realizzati nel campus dell'Università Tecnica del
Medio Oriente, da acrilici su tela di juta a disegni con
tecnica mista, due grandi opere create a partire dagli
interventi dei bambini della scuola materna, la scultura in
bronzo In-Nuce Induce,
DNA scultura visibile solo al microscopio e inoltre gli
studi del modulare IN-FINITO
ancora da realizzare.
Il
grande artista senza esitazione, ad ogni crocevia della
ragione, ha scelto con profonda intuizione la direzione da
prendere per non tradire se stesso e dunque continuare ad
essere. Nasce da
ciò il suo intenso operare in questa favolosa terra
prodiga d'ispirazione per la sua urgenza espressiva.
La
sue geniale produzione, che spazia dalla pittura alla
scultura, al
disegno e alla poesia, caratterizzerà la scena della capitale
e della Turchia in un arco di oltre tre anni, da Istanbul,
prima sede nel 2004 ad accogliere l'artista, ad oggi.
Nel
2005 il percorso di Domingo Notaro si accresce ulteriormente
nell'impegno civile con la partecipazione attiva
a Palermo alla Giornata in memoria del Giudice Giovanni
Falcone, durante la quale l'artista dipinge nell'Aula Bunker
del |
Tribunale "Allarme
all'ARMONIA", a
testimonianza
di un grande uomo, e di tanti altri che hanno pagato con
la propria vita l'irrinunciabile diritto alla dignita, legalità
e giustizia.
Il
rientro ad Ankara lo vede protagonista di una conferenza
presso la
Biblioteca
Pubblica "Adnan Ötüken" dal titolo "Lo
sguardo di un'artista italiano sull'arte ad Ankara",
organizzata dal Ministero della Cultura e del Turismo della
repubblica di Turchia – Direzione Generale delle
Biblioteche e della Pubblicazioni – e dal Centro di Ricerca
Vehbi Koç di Ankara, in collaborazione con l'Istituto
Italiano di Cultura di Ankara
Segue
l'antologica del grande artista "Memoria
del Futuro" contenente molti dei capolavori già
esposti, tra l'altro, al Metropolitan Art Space di Tokyo e
al
Complesso
Monumentale del Vittoriano di Roma, uno dei più importanti
eventi che questa capitale abbia potuto vivere. Realizzata con
rigore dal Direttore dell'IIC di Ankara, Angela Tangianu, la
mostra era suddivisa in due sezioni: una parte, allestita
presso il Centro delle Arti Contemporanee del Comune di Çankaya,
documentava, s'eppur sinteticamente, l'intero percorso
artistico dell'autore. La seconda parte della mostra al Museo
delle Civiltà Anatoliche, esponeva i magistrali disegni nati
dal fecondo incontro di Notaro con gli affascinanti reperti
archeologici delle civiltà presenti in questa terra. La
mostra è stata ammirata da importanti personalità tra
le
quali,
l'allora Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio
Ciampi, in visita di Stato in Turchia, accompagnato
dall'Ambasciatore d'Italia Carlo Marsili e da alte personalità
della cultura, della scienza e della politica.
Nell'arco
del 2006, nell'antica
e suggestiva torre di Keci Burcu di Diyarbakır, viene
allestita la sua personale "Soglie dei Sogni -
Segni", disegni
dedicati alle Civiltà Anatoliche.
Compone
il logo per il 150° anniversario delle relazioni diplomatihe
italo-turche
che ha entusiasmato le autorità dei due Paesi.
In
occasione dell'anno della Fisica, il Professor Carlo GUaraldo
tiene nell'Università Tecnica del Medio Oriente la conferenza
"Arte e Scienza in Domingo Notaro".
Dal 2006, il
grande artista è
ospite d'onore dell'Università
Tecnica del Medio Oriente, su speciale invito del Rettore, professor
Ural Akbulutlut . Qui,
crea una serie
di opere di |
particolare
intensità ora presenti nella mostra "T
u r c h e – S i S
t a g i o n i".
Nella scultura D N A, l'artista,
ispirandosi ad uno dei sigilli di oltre ottomila anni orsono, fa
emergere il suo
metaforico messaggio che si cresce con ali e con radici e che
"nell'attimo della Visione, futuro e passato nell'arte
convergono nella sintesi". Oltre
le geometriche linee incise nel reperto incontrato nel Museo
delle Civiltà Anatoliche, l'autore ha "visto"
l'armonia della
doppia spirale della vita e l'unicità dell'individuo. La
sigla DNA simboleggia pertanto sia la memoria biologica della
specie che la peculiare impronta di ognuno di noi ed, in
questo caso, di Domingo Notaro Artista. La scultura è stata
realizzata utilizzando la nanotecnologia, tecnica
dell'infinitamente piccolo, di conseguenza essa
può essere vista solo con l'aiuto del microscopio.
Crea
inoltre la scultura In–Nuce
Induce, che già nel titolo annuncia
nuclei di riflessione del procedere dalla materia, in
cosmica espansione, alla natura e alla cultura di cui
nonostante tutto siamo protagonisti. La struttura portante
sono due cristalli, non a caso più simili alla base che al
resto della composizione, la quale si svolge a partire dal
nucleo che è al contempo astro nascente e cosmico vuoto. Da
esso emergono sinuose forme che vanno dall'amigdalare primo
manufatto dei nostri antenati al grappolo speculare di vuoto e
pieno che evoca il cammino appena intrapreso dalla nostra
specie. Materia-Natura-Cultura, sono gli aspetti compresenti
di questa essenziale opera in bronzo e travertino .
Contemporaneamente
crea i disegni per la realizzazione di In–Finito,
modulare in
acciaio di 16 metri di altezza, ancora non attuato. La base di
questa scultura
è il triangolo equilatero di cui uno dei lati convergendo al
centro da inizio al processo metamorfico che porterà
dall'essenziale superficie alla tridimensionalità
dell'oggetto che assurge a soggetto per divenire arte.
Nel
2007, a partire dai "fantastici scarabocchi" dei
bambini della Scuola materna Montessori Sihirli Bahçe di
Ankara e della Scuola materna ODTÜ Yuva ve Anakolu compone
le due INCOMPIUTE
(di 5 m x 2 m ciascuna)
"Dall'indistinto
lampa l'ART-È" e
"Oltre lo
Sguardo la Visione dell'Opera", ora in permanente
esposizione nel Centro Cultura e Congressi dell'Università
Tecnica del Medio Priente. (News
Italia Press) |
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50 ANNI
DELLA MISSIONE
ARCHEOLOGICA
HIERAPOLIS
Il teatro
antico ha fatto da scenario
al concerto dell'Ensemble
Caffè italiano organizzato
dalla nostra ambasciata
e dall'Istituto di Cultura
Il
Teatro Antico di Hierapolis, considerato uno degli esempi più
significativi dell’architettura teatrale romana in Asia
Minore, ha fatto da scenario al concerto dell’Ensemble Caffè
Italiano che si è tenuto l'8 settembre. Organizzato
dall’ambasciata d’Italia in Turchia e dall’Istituto
Italiano di Cultura di Ankara in collaborazione con il
ministero di Cultura e Turismo della Repubblica Turca, la
Prefettura di Denizli e con l’Università degli Studi di
Lecce e l’Università di Pamukkale, l'evento è stato
l'occasione per celebrare il cinquantesimo anniversario della
missione archeologica Italiana a Hierapolis:
L’Ensemble si è esibito in un repertorio di canzoni
napoletane ed arie d’opera di inizio novecento, fra cui arie
di Puccini, Mascagni e Leoncavallo e celebri canzoni di Tosti,
de Curtis, Catalani, Cilea e Bixio. Prima del concerto si era
svolta, alla presenza di varie personalità italiane e turche,
la cerimonia di inaugurazione dei restauri realizzati dalla
Missione sul palcoscenico del teatro. E’ stata infatti
ripristinata l’antica pavimentazione in lastre di travertino
su un moderno supporto in acciaio progettato dall’architetto
Paolo Mighetto del Politecnico di Torino.
La missione archeologica Italiana di Hierapolis di Frigia,
presso Pamukkale, è nata nel 1957 su impulso e sotto la
direzione del prof. Paolo Verzone che l’ha diretta fino al
1983; a lui gli è succeduta la prof.ssa Daria De Bernardi
Ferrero del Politecnico di Torino. Attuale direttore della
Missione è il Prof. Francesco D’Andria ordinario di
Archeologia classica all’Università del Salento di Lecce. (www.Adnkronos.com) |
Invitation
au voyage,
direbbe il buon Paolo Monelli.
E perché no! Forse non abbiamo l’animo romantico di questo grande giornalista
ma ugualmente facciamo come lui. Balziamo fuori dal cerchio di immobilità e
proiettiamo la nostra anima impigrita in un altro sistema di onde dove l’attimo
sia più denso ed il giorno più rapido e snello. Ecco, Monelli avrebbe parlato
proprio così!
Vi presentiamo Efeso come la presentò a Paolo di Tarso il buon Dio, di mattina
quando il sole non è alto e non fa molto caldo. Ancora angosciati dal racconto
che vi avranno fatto sul combattimento tra cammelli che ritiene a Selçuc, la
città di Artemide vi verrà incontro avvolta ancora nella nebbia che annuncia
una giornata afosa. Il suonatore di piffero intonerà allora la sua voce
monotona mentre una ragazza gentile – che parla lentamente italiano ed è
socia di un comitato per la fratellanza italo turca – farà gli onori di casa
e vi spiegherà come Efeso fosse stata definita, già in epoca antica, una delle
meraviglie del mondo. Ed è’ sempre la ragazza a fornire i dettagli sulle
cicogne, che nidificano sui pilastri di un antico acquedotto, e sui romani
soprattutto. Già,i romani.
I discendenti di Enea, di quei sopravvissuti alla furia di Achille che erano
scappati dall’Egeo, pare che avessero ereditato Efeso da Attalo. E qui –
sospira la ragazza (la chiameremo Sema) – c’è tutta una storia legata a
Lisimaco e alla moglie Arsinoe. Di certo i romani consideravano la città di
Efeso un gioiello dell’Impero; talmente florida, per via degli scambi
commerciali, che sotto Adriano era considerata la più importante metropoli dell’Asiam
subito dopo Alessandria ed Antiochia. Lo testimoniavano del resto i 250 mila
abitanti che avevano fatto di Efeso il loro centro di affari commerciali. E come
poteva essere altrimenti, del resto, se si pensa che Adriano – e prima di lui
gli imperatori Claudio, Nerone, Vespasiano e Traiano – abbellirono la città
di tanti edifici che Roma allora ne fu quasi invidiosa.
Fondata dalle Amazzoni, Efeso non può essere descritta in poiche righe. Occorre
visitarla dopo un buon ripasso di storia, utile vademecum per comprendere
appieno la cultura e quindi l’arte. Un dato di cronaca soltanto: il tempio di
Artemide – vero e proprio gioiello di architettura ionica – fu incendiato da
un pazzo, la notte in cui nacque Alessandro Magno. A realizzare l’opera –
lunga 325 piedi e larga 220 – era stato Chersifrone, un architetto per qui
tempi all’avanguardia. Facciamo conto, il Renzo Piano dei nostri giorni. Poi
ad arricchire il tempio erano stati chiamati gli artisti più famosi, da Fidia a
Policleto, da Prassitele a Mirone, da Filippo a Parrasio,da Efranone a Zeusi e
ad Apelle.
Fin qui il ripasso alla Bignami.
Poco prima di raggiungere il sito archeologico (un consiglio: è preferibile
visitare gli scavi quando la luce del giorno non sia eccessivamente forte), non
va trascurata la "Grotta dei sette dormienti", sul lato nord-orientale
del Panayir Dagi. Secondo una leggenda sette giovani cristiani – per sfuggire
alle persecuzioni – si ritirarono in questa grotta e, dopo che i soldati dell’imperatore
Decio ne ebbero murata l’entrata, caddero in un sonno profondo. Due secoli
dopo un terremoto distrusse la parete d’ingresso, svegliando i ragazzi che
tornarono in città.
Sono questi racconti che arricchiscono il viaggio. E’ come sentirsi aprire
lentamente le saracinesche del cuore, è come vedersi un poco padroni di uno
spazio proporzionato e adatto ad uno spirito insoddisfatto. Gli angoli di Efeso
meritano tutti l’attenzione; come le raccomandazioni dei potenti. Ma sono
tanti: c’è il ginnasio di Vedius, ad esempio. E c’è lo stadio, c’è il
ninfeo; e poi il teatro, la via sacra, l’agorà, il tempio di Adriano, la
biblioteca di Celso, la fontana di Traiano. E’ lo spettacolo che, davanti ai
nostri occhi, si fa solenne. Tutt’intorno si sente solo il richiamo di un
ultimo venditore d’acqua ("ei su, ei su", acqua buona) che,
con quel suo bariletto appiattito sulle spalle, invita ad un assaggio per nulla
rassicurante. Niente paura: le incivili dissenterie ed i filtri di Pasteur sono
un ricorso ormai lontano dei sultani. Il colore d’oriente, per chi non lo
sapesse, è fatto anche di una fresca minerale.(Veronica
Incagliati) |
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SPETTACOLI/MUSICA
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CINEMA
A SARAJEVO
VENTO
TURCO Al film
"Takvasil" il premio per
il miglior lungometraggio. All'attrice Saadet Idil Aksoy
il riconoscimento per la miglior interprete femminile
Non
è esagerato dire che il 13° Film Festival di
Sarajevo è stato un festival all’insegna del
cinema turco. Tra i dieci film in gara provenienti
da 15 Paesi dell’Europa orientale ben tre erano
turchi. E con una sottile ironia molti dei
partecipanti hanno definito il concorso "un
concorso per film turchi".
Il direttore del Festival Mirsad Purivatra ha
dichiarato che l’intenzione inizialmente era
quella di avere 12 titoli in concorso ma essendo
l’ 11° ed il 12° film anch’essi turchi ha
rinunciato all’idea. I film turchi in concorso
erano Kader – Destino - di Zeki
Demirkubuz, Yumurta – L’uovo - di Semih
Kaplanoğlu e Takva di Özer Kızıltan.
A questi vanno aggiunti Beş Vakit, Son
Osmanli ed il film di Fatih Akın Sulle
sponde della vita che ha vinto il premio per la
miglior sceneggiatura al Festival di Cannes. Non
dimentichiamo poi la sezione dedicata ai corti
nella quale ha riscosso un buon successo Perché
amo Ayca? di Müfit Samık.
Il Festival di Sarajevo a cui ho assistito per la
prima volta, rispetto ad altri festival
cinematografici mi ha lasciato un’impressione
tutta particolare. Il Paese ancora alle prese con
il tentativo di guarire dalle ferite lasciate
dalla guerra per molti versi assomiglia alla
Turchia. E’ difficile distinguere le strade
della città vecchia da quelle di Bursa. I çevapçiçi
non sono per nulla diversi dalle nostre polpette
di Inegöl, anzi secondo quanto si dice le
polpette sarebbero nate proprio in Bosnia ed
arrivate da noi successivamente. Girando per le
strade di questa affascinante città circondata
dalle montagne non è possibile non vedere le
tracce lasciate dalla guerra. A cominciare dalle
mura dell’ex caserma utilizzata come centro per
il festival, su molti edifici è possibile vedere
i fori delle pallottole, la terribile eredità
della guerra. Le
persone con cui ho parlato mi hanno raccontato
indicando le montagna, da dove venivano presi di
mira dai cecchini. Il
Festival di Sarajevo gode dell’appoggio di molti
paesi europei. La lista degli sponsor
internazionali occupa più di una pagina. Il Festival, con un budget di 1,3 milioni di euro, 175
film e più di 1300 ospiti provenienti da tutta
l’Europa orientale, è una delle manifestazioni
culturali più |
importanti.
Per alcuni questa attenzione è il segno dei
rimorsi di coscienza dell’Europa che ha voltato
le spalle alla Bosnia durante la guerra.
L’interesse per il Festival è testimoniato
anche dalla presenza di ospiti del calibro di
Jeremy Irons, Michael Moore e Juliette Binoche.
Un’altra particolarità del festival è il
sostegno del mondo della politica a partire da
quello del presidente della repubblica.
Tra gli ospiti anche il regista Zeki Demirkubuz,
gli attori Engin Akyürek e Vildan Atasever ed il
produttore Özkan Yılmaz. Il film Yumurta
era rappresentato dal regista Semih Kaplanoğlu
e dall’attrice Saadet Idil Aksoy. La mancata
presenza dei protagonisti del film Takva, a
causa di impegni precedenti, ha indispettito non
poco gli organizzatori. Gli organizzatori del
Festival danno molta importanza alla presenza
degli ospiti, alla sfilata davanti ai fotografi ed
alla conferenza stampa. Il problema è stato
risolto dalla decisione all’ultimo minuto del
produttore Önder Çakar e dell’attore Erkan Can
di lasciare tutto e volare a Sarajevo. Io me ne
sono andato dalla Bosnia giovedì. Poche ore prima
di partire è stata una sorpresa per me imbattermi
in Fatih Akın, arrivato in Bosnia per
discutere di un progetto di coproduzione.
Prima che io lasciassi il festival erano già
molte le voci che davano un film turco tra i
premiati. La richiesta di prolungare la presenza
fino a venerdì rivolta a Cakar e Can ne è stata
la controprova. La prima notizia è stata quella
dell’assegnazione al film Takvadel premio
per i diritti umani. Ed infine sabato la notizia
che Takvasi è aggiudicato il premio per il
miglior film, e 25.000 euro, mentre Saadet Idil
Aksoy ha avuto il premio come miglior interprete
femminile. La speranza è che la Turchia, che ha
partecipato per la prima volta al concorso due
anni fa, possa ripetere anche l’anno prossimo il
successo di questa edizione. (Ahmet Boyacioglu-
traduzione di Fabio Salomomi/Osservatorio
Balcani
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SPORT
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FENERBAHCE,
LA RIVOLUZIONE
TURCA
L'EUROPA
CHE CI ASPETTA
La
dirigenza di Istanbul cambia molto
cercando di dare a Zico una squadra
in grado di ben figurare in Europa.
Fa
una certa impressione vedere, come in una foto sbiadita degli
Anni Venti, Tuncay Şanli, simbolo di una squadra capace
di dominare in Turchia per un quinquennio, salire lentamente
la scaletta dell’aereo che dall’aeroporto internazionale
Atatürk lo porterà direttamente ad Heatrow depositandolo
nella sua nuova avventura in terra d’Albione, non più con
la maglia giallonera – di cui era lo Yürek, il cuore,
l’anima – ma con la casacca rosso fuoco del Middlesbrough.
A lui il popolo del Şükrü Saracoğlu deve da un
lato l’uscita del Fenerbahçe dallo sfarzoso, ma fatiscente
dominio nel campionato ottomano, dall’altro l’illusione di
poter competere con i giganti d’Europa. Nella bolgia della
notte dell’otto dicembre 2004, Tuncay stava un gradino più
in alto, a lui dovette inchinarsi il Manchester United, quasi
nell’atto di sottomettersi alla sua grandezza. Una favolosa,
indimenticabile tripletta, un hat-trick che ha già un posto
speciale nel museo aperto all’interno dello stadio
nell’autunno dell’anno successivo. Una cartolina
indelebile nella memoria di ogni tifoso dei Sari Kanaryalar,
ma anche e soprattutto nella mente della bandiera emigrante.
Ma la cessione è parsa inevitabile per poter dar vita a quel
progetto che il presidente del sodalizio turco ha definito
“di capitale importanza”: un Fenerbahçe vincente,
soprattutto in Europa. Il grande Zico, cui è stata affidata
la squadra nel luglio del 2006, ha già scoperto sulla sua
pelle la vocazione europeista di Aziz Yildirim: i trionfi in
Campionato e Supercoppa non lo hanno affatto salvato dalle
pubbliche accuse mossegli dal suo massimo dirigente,
l’eliminazione al preliminare di Champions contro la Dynamo
Kiev e poi nei trentaduesimi di finale di UEFA con gli
olandesi dell’AZ – dopo due rocamboleschi pareggi –
hanno mandato su tutte le furie l’uomo della Rivoluzione.
Novello Mustafa Kemal Pascià punta tutto sull’Europa e i
tifosi corrispondono con slancio. Entra in collisione con
chiunque, è un decisionista, al punto di sacrificare
sull’altare del progetto pezzi portanti della storia recente
del club. Rüştü, Ümit, Tuncay e Serkan, ma senza
indebolire la squadra, anzi rafforzandola: lo scorso anno, il
punto debole, soprattutto nei match continentali, fu la
difesa. E allora si è pensato a rafforzare essenzialmente
quella, con acquisti altisonanti – leggasi Roberto Carlos
– ed investimenti intelligenti, proiettati verso il futuro.
Stesso identico discorso per centrocampo ed attacco, entrambi
imperniati sul geniale estro del brasiliano Alex, quasi
dipendenti da quell’eterna promessa che ad Istanbul sembra
aver trovato la propria dimensione. Senza dimenticare che al
centro dell’attacco rimane un ragazzo che chiamavano Cobra:
ormai diventato uomo, Mateja Kežman vuole ritrovare la verve
sotto porta che lo rese celebre quando vestiva la maglia
biancorossa del Psv Eindhoven. Centoventisei reti in
centosettantadue partite non si segnano per caso, e ad
Istanbul confidano che, dopo l’anno di ambientamento
comunque positivo – quattordici centri in quaranta partite
– il Cobra possa ritornare ad essere sé stesso e portare
avanti con i suoi gol il Fenerbahçe in Coppa dei Campioni.
Senza dimenticare quella che da sempre è stata la vera forza
dei Canarini: la bolgia infernale del Şükrü Saracoğlu,
un impressionante catino ribollente da cinquantaduemila ugole
infiammate che, quand’è stracolmo, fa tremar le gambe solo
a guardarlo. Ne sa qualcosa Sir Alex Ferguson, ma Tuncay ormai
non c’è più… Magra consolazione per l’Inter di
Mancini, nel catino trovano sempre nuovi idoli da spingere
all’impresa. La notte a Kadiköy per i forestieri è sempre
buia, sporca, umida e fredda, a prescindere dalle mirabolanti
luci del Bosforo: luci ingannevoli, se non si presta
attenzione, capaci di inghiottire.
E la notte del diciannove settembre la Istanbul giallonera sarà
pronta alla già per loro decisiva sfida contro l’Inter, una
grande d’Europa. Uomo avvisato, mezzo salvato, la Coppa dei
Campioni da quelle parti è una cosa estremamente seria,
l’importante sarà evitare di sottovalutarli. (Matteo
Asquasciati/Goal.com)
ATTACCANTI
Colin
Kazim Richards (1986), Mateja Kežman (1979), Semih
Şentürk (1983), Ilhan Parlak (1987), Deivid de
Souza (1979)
Se Kežman tornerà ad essere il “Cobra” degli anni
di Eindhoven, la coppia offensiva formata dal serbo e da
Şentürk è potenzialmente devastante. Se a questi
aggiungiamo il talento del turco d’Albione Richards e
l’esperienza del brasiliano Deivid, ci troviamo con
tutta probabilità innanzi al miglior attacco del
campionato turco. Tenendo conto, inoltre, che dal
Kayserispor è arrivato anche il bomber dell’Under 21
Parlak… Voto: 7
LA
PROBABILE FORMAZIONE
(4-3-1-2):
Kulbilge; Gönül, Lugano, Edu, Roberto Carlos; Bilgin,
Uğur, Appiah; Alex; Kežman, Şentürk.
Allenatore: Zico.
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PORTIERI
Volkan Demirel (1981), Serdar Kulbilge (1980), Volkan
Babacan (1988), Mert Günok(1989)
Dopo la cessione del monumento nazionale Rüştü
– peraltro gravemente infortunatosi la scorsa stagione
– agli eterni rivali del Beşiktaş, saranno
Demirel e Kulbilge a giocarsi la maglia da titolare. Lo
scorso anno fu Demirel l’erede designato del portiere
della nazionale turca, mentre Kubilge inizialmente
giocava solamente in Coppa di Turchia. Ma dopo le
mediocri prestazioni del primo nella passata stagione,
le gerarchie si sono sovvertite ed il favorito in avvio
di stagione dovrebbe essere il ventisettenne di
Hayrabolu che Terim ha fatto anche esordire in Nazionale
lo scorso 22 agosto. Voto: 6
DIFENSORI
Diego Lugano (1980), Roberto Carlos (1973), Yasin Çakmak
(1985), Wederson Luiz da Silva Medeiros (1981), Can Arat
(1984), Őnder Turaci (1981), Edu Dracena (1981), Gökhan
Gönül (1985)
A maggio, quando la dirigenza annunciò la cessione al
Colonia di una bandiera, quale era il terzino sinistro
della Nazionale Ümit Őzat, i tifosi gialloneri
tuonarono: dieci giorni dopo venne ufficializzato
l’acquisto dal Real Madrid niente meno che di Roberto
Carlos. Istanbul impazzì e si fermò, ma la Rivoluzione
non si fermò certo lì. Ceduto Mahmut Hanefi – che in
Turchia hanno sempre chiamato “Carlos” per la
somiglianza con la stella appena giunta – all’Orduspor,
è stato investito un milione e mezzo di euro per
portare al Şükrü Saracoğlu il brasiliano
Wederson, jolly difensivo reduce da tre stagioni ottime
all’Ankaraspor: giocatore con spiccate doti offensive,
porta in dote la bellezza di venti gol in quattro
stagioni, non poco per un difensore. Più o meno la
stessa cifra è stata sborsata per acquistare dal Çaikur
Rizespor il centrale della Nazionale Yasin Çakmak.
Infine, dal Gençlerbirliği, è stato acquistata la
stella più lucente dell’Under 21 turca, quel Gökham
Gönül capace di giocare sulla destra sia sulla linea
dei difensori che a centrocampo, con dalla sua una
capacità di accelerazione a dir poco eccezionale.
Voto: 7
CENTROCAMPISTI
Stephen
Appiah (1980), Kemal Aslan (1981), Tümer Metin (1974),
Mehmet Aurélio (1977), Ali Bilgin (1981), Alexsandro de
Souza “Alex” (1977), Selçuk Şahin (1981),
Deniz Bariş (1977), Uğur Boral (1982), Alper
Balaban (1987), Gürhan Gürsoy (1987)
Un solo acquisto, importante: l’ala destra della
Nazionale Ali Bilgin, turco di Germania, prelevato
dall’Antalyaspor, e parecchie cessioni per sfoltire
una rosa sin troppo ampia. Fine di un’era con la
partenza di un soldato di mille battaglie, Tuncay, ormai
pronto per la grande esperienza inglese al Middlesbrough:
rinuncia dolorosa a quello che i tifosi gialloneri aveva
eletto a beniamino incontrastato soprannominandolo
“Fenerbahçe’nin Yureği”, il cuore del
Fenerbahçe, così come tutt’altro che indolore è
stata la rinuncia a Serkan, accasatosi al Trabzonspor.
Ma, se Rivoluzione doveva essere, doveva esserlo sino in
fondo. D’altra parte il centrocampo poggerà ancora su
un faro come Appiah e se un funambolo come Alex, con il
supporto di Uğur Boral, play maker dai piedi buoni
e dal tiro devastante, e con gli inserimenti sulle fasce
di una freccia come Bilgin. Tutto sommato, questo
centrocampo vale quello della passata stagione.
Voto: 6,5
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ITALIA IN CORSA,
BATTUTA
LA TURCHIA
Gigli e Belinelli
tengono vivi
gli azzurri, 84-75 il risultato.
Domani bisogna battere
la Germania di Nowitzki
Rischiata
la vita, e il biglietto per Pechino, all’ultimo secondo dei tempi
regolamentari, sul 70 pari palo da 3 di Kutluay, uno che
dall’angolo era giustiziere di professione, l’Italia stende la
Turchia al supplementare: domani sfiderà la Germania per mettere i
piedi nei quarti di finale e, quindi, restare in pista per le
Olimpiadi 2008. A evitare il disastro Nazionale, contro un nemico
che aveva solo una faccia, quella pur fantastica di Hidayet Turkoglu
(34 punti, con 10/16), ci pensano, tanto, i ragazzi americani, la
ditta dalla doppia B, Belinelli e Bargnani: ormai drammaticamente
somiglianti al Godot di Beckett, sono invece spuntati per prendersi
una sfida già persa e vinta un paio di volte. Belinelli, dopo un
primo tempo nel congelatore, s’è messo al volante e segnato il
primo canestro (tripla dopo 26’20”) non s’è più fermato. Con
le incursioni ravvicinate ha tagliato in due la Turchia, compresa
una schiacciata tremenda, a difesa schierata, che a 1’10” dalla
fine ha stampato il 68 pari. I compagni l’hanno saggiamente
cercato pure nel supplementare, al contrario dello sprint contro la
Lituania (che ha pure altra corazza), quando era scomparso dai radar
amici. Colpi decisivi sono arrivati anche dal Mago: bomba del 79-75
a metà overtime e la doppietta di liberi dentro l’ultimo minuto
(81-75). Tanta roba pure da un altro giovane, made in Italy, Angelo
Gigli: 17 punti, 10 rimbalzi e tre stoppate. «Avrei fatto canestro
anche tirando di tacco», dirà. Dentro il primo pareggio (a 51)
c’è la faccia dell’ala pivot di Treviso, che fin lì ne aveva
già piantati 12. Spunterà ancora, sull’altra fuga turca,
mettendo la tripla al 37’, per rispondere all’ennesimo colpo di
Turkoglu (64-67).
L’avvio azzurro era stato un incubo, fra mani cementate dalla
paura e dalla pressione: in caso di sconfitta, si era già sulla
scaletta dell’aereo. Zero a nove dopo 2’30”, e primo canestro
(bomba di Soragna) dopo quasi 3’. La Turchia è solo Turkoglu (14
all’intervallo) che se avesse fatto pure i liberi (9/15 lui, 16/29
la squadra, una bestemmia) sarebbe stato da santificazione.
L’Italia ci prova con la zona (2-3), ma Tanjevic la buca, anche
con un po’ di fortuna, su 2 tiri carpiati allo scadere dei 24”:
tripla di Kutluay e cesto di Peker (poi dimenticato in panchina, per
un disastroso Okur, pur All-star Nba). Conto terrificante: 10-25,
desolante a rimbalzo (11-2 per la Turchia). L’Italia prova a
rientrare (30-35), ma gli arriva sempre in faccia una zampata di
Turkoglu. Solo Mancinelli (cui alla fine Recalcati farà i
complimenti) avrebbe altezza e braccia per stare dietro all’ala
degli Orlando Magic, ma il ct lo lascia poi in panca dopo un 1º
tempo robusto (9 punti). «Dopo ha fatto bene chi era in campo»,
spiegherà. Difatti, gli azzurri ci sono, pure perché la Turchia ne
combina di tutti i colori, fra passaggi in tribuna e palleggi sui
piedi (11 palle perse nei primi 30’). Gigli, Belinelli e Soragna
negli ultimi 5’ del terzo quarto gonfiano un parzialone di 17-5.
Pare quasi piegata, invece le due bombe di Turkoglu, buttate dentro
con il difensore a un millimetro, valgono un nuovo brivido (61-67).
Lì, però, è già il cortile di Belinelli che depista tutti e apre
il campo, rischiando solo sull’ultimo tiro di Kutluay, abbandonato
per raddoppiare su Turkoglu. La Turchia mette il naso avanti solo al
primo passo del supplementare, poi viene sepolta 14-5.
Oggi pomeriggio, altro spareggio: dopo i 36 punti beccati da Parker
e i 34 da Turkoglu, spunteranno altre mani Nba, quelle di Dirk
Nowitzki, forse il migliore. Occhio. (Massimiliano Nerozzi/La
Stampa.it) |
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NOSTALGIA DEL
GIOCATORE
EMRE VUOL TORNAREA
CASA
Nostalgia
di casa per Belozoglu Emre (26 anni), centrocampista turco alla sua
terza stagione in forza al Newcastle, che lo prelevò dall'Inter per
quasi sei milioni di euro. Il giocatore lo ha rivelato sulle pagine
del quotidiano "Sun": "Io voglio il Galatasaray,
e loro vogliono me", ha detto.
Per un possibile trasferimento, Newcastle e Galatasaray ne potranno
parlare non prima di Gennaio, quando sarà possibile effettuare
nuovamente movimenti di mercato. (SportIsland.net) |
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