Arretrati 

Anno 8° N.14

<TURCHIA OGGI> - A PARTE LA DOCUMENTAZIONE DELL'AMBASCIATA DI ITALIA AD ANKARA E DELL'ICE DI ISTANBUL - SI  AVVALE PER LE NOTIZIE E GLI ARTICOLI RIPORTATI SUL SUO WEB, E NATURALMENTE RELATIVE ALLA TURCHIA, DELLE NEWS GIA' APPARSE  IN ALTRI SITI O GIA' PUBBLICATE SU QUOTIDIANI E RIVISTE. NON FA ALTRO CHE ASSEMBLARLE, NELLA CONVINZIONE CHE SIANO DI MAGGIORE UTILITA' PER QUANTI HANNO UN QUALCHE INTERESSE PER QUESTO PAESE. <TURCHIA OGGI>, AD OGNI MODO, E' SEMPRE A VOSTRA DISPOSIZIONE.

 

PRIMO PIANO

 

 

 

LA PROMESSA

Il progetto di una Charta più snella e democratica di quella attuale ribadita dal Primo Ministro e dal Capo dello Stato turchi

 

 
 

UNA NUOVA
COSTITUZIONE

Il progetto di una nuova Costituzione più snella e democratica di quella attuale è stato al centro del programma riformista del nuovo Governo turco, ispirato a "più democrazia e più modernità" esposto dal premier Recep Tayyip Erdogan davanti al Parlamento di Ankara. La continuazione e l’approfondimento del processo di riforme democratiche pro Unione europea, sulla base dei criteri di Copenaghen, "tolleranza zero" sia verso il terrorismo del Pkk, sia per la pratica poliziesca della tortura (in forte diminuzione), un maggiore benessere economico e una crescente apertura all’economia internazionale, agli investimenti esteri ed alle tecnologie moderne sono gli altri punti sottolineati dal premier turco. Quest’ultimo ha sottolineato la "continuità" con le linee politiche del suo precedente governo monocolore del partito conservatore di radici islamiche Akp, inaugurato nel marzo 2003 e durato fino ad oggi. “Abbiamo assicurato una stabilità che ha consentito il raddoppio del reddito medio pro-capite, giunto quest’anno a circa 5 mila dollari) e che ha piazzato la Turchia al diciassettesimo posto nelle economie mondiali” - ha ricordato con orgoglio Erdogan. 
Particolare enfasi il premier ha dato al pluralismo e alla modernizzazione dell’istruzione, in specie universitaria e alla lotta all’economia sommersa e alla disoccupazione, indicate dalle organizzazioni finanziarie internazionali come le maggiori debolezze economiche del Paese. Non una 

 

 

parola Erdogan ha speso, invece, sulle questioni che maggiormente preoccupano i laici: la supposta abolizione o attenuazione delle restrizioni all’uso del copricapo femminile islamico negli spazi pubblici e scolastici, la riforma del Consiglio superiore dell’Istruzione e quella della della Corte costituzionale. Ma i commentatori ritengono che quelle questioni saranno poste nell’ambito della nuova Costituzione. Erdogan ha precisato che la sua nuova Costituzione sarà approvata "con il consenso nazionale", e cioè in particolare con l’approvazione delle istituzioni statali (cioè i militari)e delle organizzazioni laiche. Ma proprio il giornale di sinistra <Cumhuriyet> denuncia il metodo autocratico con cui questo progetto viene preparato da un giurista, il professore Ergun Ozbudun, nominato dallo stesso Erdogan e da una commissione di esperti vicini al suo partito. I giornali negli ultimi giorni parlano del progetto di nuova Costituzione come di un banco di prova per saggiare la tenuta del nuovo assetto di potere in Turchia, dopo l’elezione a Capo dello Stato per la prima volta di un devoto musulmano come Abdullah Gul proveniente legato alla tradizione dell’islam politico e dopo la formazione del nuovo Gabinetto. I giornali turchi hanno sottolineato che "la maggioranza dei ministri resta di matrice islamica" e hanno previsto che la nomina del devotissimo musulmano, Beshir Atalay, a ministro dell’Interno potrebbe innescare tensioni dato che è prevedibile la promozione di elementi islamici al suo ministero. I giornali <Hurriyet> e <Vatan> notano che, essendo il nuovo ministro degli Esteri, Ali Babacan "un uomo di Gul, che non fa nulla senza prima consultarlo", sembra che Erdogan abbia lasciato la politica estera nelle mani di Gul e prevedono che il processo europeo della Turchia ne sarà rafforzato. Entrambi i giornali osservano poi che avendo sia Gul, sia Erdogan, sia Babacan delle mogli velate, "l’immagine esterna della Turchia potrebbe esserne danneggiata". (Denaro.it)
LA SPINTA
DI GUL

Il presidente della Repubblica turca Abdullah Gul ha affermato che la nuova Costituzione mirerà a portare la Turchia nella modernità ed in Europa.'Tutti potranno offrire il loro contributo alla nuova Costituzione. Occorre lavorare in armonia per una Costituzione che porti la Turchia nel futuro e al livello di civiltà contemporanea auspicato da Ataturk anche in vista del nostro grande progetto di adesione all'Unione Europea, ha dichiarato Gul nel corso di un ricevimento al palazzo al palazzo presidenziale. (Ansa)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ELEZIONE DI GUL

INDUSTRIALI
SODDISFATTI

IL MESSAGGIO   INDIRIZZO DI
SALUTO DI MASSIMO D'ALEMA AL
NUOVO MINISTRO DEGLI ESTERI
TURCO, ALI BABACAN

L’elezione di Abdullah Gul a undicesimo presidente della Repubblica turca è stato salutato calorosamente dal mondo economico della Mezzaluna. Il presidente della Confederazione turca degli uomini d’affari e degli industriali, Rizanur Meral ha detto: "Con l’elezione di Abdullah Gul ha vinto la nostra democrazia e la Repubblica turca. Sarà un presidente in grado di rappresentare tutti gli strati della popolazione e i loro diversi sentimenti". Il presidente dell’Unione turca delle Camere agricole, Semsi Bayraktar, ha sostenuto che il profilo di Gul è il più indicato per una nazione moderna che sta cambiando come la Turchia. Favorevoli i commenti anche a livello locale. L’Associazione giovani industriali di Gaziantep, nel Sud della Turchia, una delle regioni più vivaci dal punto di vista economico, Yasar Erturhan, ha dichiarato che l’elezione di Gul pone fine a un periodo di ambiguità e tensione politica, mentre per Cemalettin Sarar, presidente della Camera di commercio di Eskisheir, l’elezione di Gul è un passo deciso ed estremamente positivo per lo sviluppo del Paese. Intanto, nell’apprendere la notizia della designazione di Ali Babacan a ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Turchia, il vicepresidente del Consiglio italiano e ministro degli Affari Esteri Massimo D’Alema gli ha inviato un messaggio in cui gli ha espresso "le più sincere felicitazioni, a nome del Governo italiano e personale, unitamente all’apprezzamento per il ruolo centrale che lei ha svolto in questi anni nel contesto dei negoziati di adesione della Turchia all’Unione Europea". " Sono certo - ha continuato il titolare della Farnesina -  che anche con lei, come già con il suo predecessore, sarà possibile lavorare proficuamente assieme per espandere ulteriormente le relazioni tra Italia e Turchia, il cui livello di eccellenza è motivo di viva e reciproca soddisfazione. La comune appartenenza mediterranea e atlantica dei nostri Paesi ha favorito una crescente sintonia di valutazioni sui grandi temi internazionali, a partire dalla riforma dell’Onu. Essa ha facilitato inoltre una stretta collaborazione nelle operazioni di pace, in particolare in Afghanistan e in Libano, che vedono impegnati i nostri Paesi fianco a fianco, insieme ad altri, nel promuovere stabilità e sviluppo in delicati teatri di crisi. D’altro lato - prosegue il messaggio -, la dinamicità degli scambi economici, la forte presenza di imprese italiane in Turchia, il moltiplicarsi di iniziative a carattere culturale, riflettono ad ogni livello l’eccellenza dei rapporti bilaterali. Si tratta di un processo che siamo attivamente impegnati a sostenere, anche coinvolgendo Regioni ed enti locali, il mondo accademico e scientifico, gli organi di informazione. Il governo italiano è, inoltre, al fianco della Turchia nel suo cammino verso l’adesione all’Unione Europea, una prospettiva che intendiamo continuare a sostenere con coerenza e convinzione". "Nell’esprimere il nostro apprezzamento per i risultati sin qui conseguiti nel vasto processo di riforme politiche ed economiche già avviate - ha concluso il messaggio di D’Alema -, guardiamo con fiducia al completamento del percorso intrapreso, nella consapevolezza del forte impegno che ciò richiederà anche nei prossimi anni". (Denaro.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA NUOVA LINEA DI GUL

LA FIRST LADY
SCOMPARE DAL SITO
PRESIDENZIALE

Hayrunissa Gul, consorte del neoeletto presidente della Repubblica Abdullah Gul non comparità sul sito presidenziale a differenza delle consorti dei precedenti Capi di Stato. A notare la differenza è stato il quotidiano <Vatan>.
Hayrunissa non figura nell'elenco delle first lady della Repubblica turca e, a differenza di Serma Sezer, consorte del presidente uscente Ahmaet Necdet Sezer, non ha nemmeno due righe di biografia. Non solo. Per occultare ancora meglio la sua esistenza, qualcuno ha pensato bene di cancellarla anche dal sito ufficiale di Gul. Un modo per fare sentire meno la sua presenza, resa ingombrante non certo dal carattere della first lady, solare e cortese, quanto dal velo che Hayrunissa porta sulla testa da quando era adolescente e che ha causato non pochi problemi ad Abdullah Gul durante travagliato della sua elezione. (da Apcom)

 

 

 

 

 

 

PRONTO IL PIANO
PER ENTRARE NELL'UE

RIFORME IN TURCHIA   Dovrebbero essere attuate prima
di novembre quando la Commissione europea presenterà il suo rapporto annuale sullo stato di avanzamento dei negoziati

"Per avere un buon rapporto UE sullo stato di avanzamento dei negoziati con la Turchia c'è molto da fare e il Governo ne è consapevole": è quanto dichiara una fonte diplomatica turca, spiegando che un gruppo composto da funzionari e diplomatici sta lavorando su una campagna da sottoporre al nuovo Governo, destinata ad accelerare il processo di adesione all’Unione Europea. Il piano dovrebbe prevedere non solo una strategia di comunicazione più incisiva, ma anche un pacchetto di riforme richieste dall’UE e dovrebbe prendere il via prima di novembre, quando la Commissione europea presenterà il suo rapporto annuale sullo stato di avanzamento dei negoziati. Come parte di questa campagna, il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan visiterà a breve Parigi, Londra e Bruxelles, per spiegare alle sue controparti la determinazione della Turchia a ottenere la piena adesione all’Unione. Secondo i quotidiani locali, quello che la Commissione presenterà in novembre potrebbe essere il peggiore rapporto mai presentato finora. Per evitare questa stroncatura, il Governo uscito dalle urne il 22 luglio dovrà avviare un percorso serio di riforma. Vari i punti chiave di questo processo, a partire dalla modifica dell’articolo 301 del codice penale, che prevede il carcere per chi "offende l’identità turca". Sono numerosi gli intellettuali finiti sotto processo a causa di questo articolo, tra cui il giornalista armeno Hrant Dink, ucciso da un ultra-nazionalista a gennaio. Da tempo la Commissione europea chiede la modifica o la soppressione della norma, ritenuta fortemente limitativa della libertà d’espressione.
Altro nodo con cui Ankara dovrà confrontarsi prima di novembre è quello di Cipro e della ratifica del protocollo che prevede l’apertura dei porti e degli aeroporti turchi alle merci provenienti dall’isola. Proprio su questo mancato adempimento era incentrato il rapporto pubblicato dalla Commissione lo scorso anno, in seguito al quale i leader UE decisero di sospendere otto capitoli negoziali.
Le fonti del <Turkish Daily News> ritengono che le elezioni presidenziali cipriote del 2008 potrebbero far sì che la questione non venga posta fin da subito come condizione per la prosecuzione dei negoziati, ma temono l’intervento di Parigi: "La Francia solleverà la questione e dipenderà dalle nostre prestazioni la decisione dell’UE di prendere una decisione vincolante sul tema nel vertice di dicembre".
Altri temi caldi del programma sono un rinnovo del codice penale, riforme per garantire una maggiore indipendenza dei giudici, nuove leggi contro la corruzione e un intervento per limitare le competenze dei tribunali militari.
Ma anche questioni "minori" rientreranno nel piano, da una lotta più efficace all’afta epizootica al miglioramento del sistema educativo superiore.
Intanto, la causa contro lo scrittore Orhan Pamuk per diffamazione dell’identità turca è stata definitivamente archiviata dalla nona sezione penale della Corte Suprema.
Il premio Nobel 2006 per la letteratura, che ora vive negli Stati Uniti, era stato accusato dal Tribunale penale del distretto di Sisli a Istanbul di "oltraggio all’identità turca, alla Repubblica, al Parlamento, ai ministeri, ai membri delle Forze armate e di pubblica sicurezza, alla magistratura", reato previsto dal codice penale. (Denaro.it)

 

 

 

 

 




UN ERRORE
CHIUDERE
LA PORTA

Il presidente del Friuli Venezia Giulia e dell'Assemblea delle Regioni d'Europa, Riccardo Illy, continua a ritenere un "grosso errore" chiudere le porte dell'Europa alla Turchia e lo ha ribadito da Istanbul, nel corso dei lavori del Bureau - una sorta di Ufficio politico - dell'Are, convocato sul Bosforo con la partecipazione di una quarantina di Regioni partner dell'associazione. La Turchia, ha affermaro infatti Illy, è oggi una Nazione sviluppata,la cui economia cresce del 9-10 per cento all'anno; è un Paese democratico e laico (anche se la sua popolazione è a larga maggioranza islamica) "che ci può aiutare non solo a migliorare i rapporti all'interno dell'Unione europea ma anche fra la UE e gli altri Stati a religione islamica", come ha sottolineato anche nei colloqui  con il governatore dell'area di Istanbul, Muammer Guler, ed il presidente del Consiglio provinciale locale, Hasan Buyukdede. "Credo dunque sia molto importante l'attività di cooperazione fra le Regioni sviluppata dall"'Aew" con i membri turchi dell'Associazione, con l'auspicio che questa presenza turca nell'"Are" possa aumentare proprio per facilitare la conoscenza e la comprensione reciproche e preparare la Turchia, ma anche l'Europa, al momento cui questo Paese farà parte della UE". Valutata frattanto positivamente l'adesione delle province turche di Koaceli (la provincia a matrice industriale 'a servizio' di Istanbul), dove opera un nuovo parco scientifico nato con la collaborazione di <Area science Parl" e dell'Università di Trieste) e di Kirsehir, nel Sud-est del Paese. (Ansa)


PROSEGUE 
L'IMPEGNO

PER L'ADESIONE
ALL'UE

Emma Bonino aveva scelto nel giugno del 2006 la Turchia come primo paese da visitare in qualità di Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche europee. Da domenica 9 a ieri,martedí 11 settembre, l'esponente del governo italiano è stata nuovamente a Istanbul ed Ankara, primo rappresentante delle nostre istituzioni ad incontrare il nuovo esecutivo turco formatosi dopo le recenti elezioni presidenziali. Durante la missione il Ministro Bonino ha partecipato come membro anche all'"Independent Commission on Turkey" (Ict) - un gruppo di personalità europee di spicco, presieduto dall'ex presidente finlandese Martti Ahtisaari - e in questa occasione ha incontrato il neo-eletto Presidente Abdullah Gul, il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan e il nuovo ministro degli Esteri, Ali Babacan, che rimane il capo negoziatore turco per il processo di adesione alla UE. Il ministro ha avuto poi colloqui bilaterali anche con il nuovo ministro dell'Industria e Commercio, Zafer Caglayan e il suo omologo al Commercio Internazionale, Kursad Tuzmen
"I rapporti economici e politici tra i nostri Paesi sono ottimi" ha spiegato il ministro "e sono sicura che con la presidenza Gul, la Turchia rafforzerà l'impegno per completare le riforme già avviate, proseguendo nel processo negoziale per l'adesione all'Unione Europea".
Intanto l'Italia si è confermata terzo partner commerciale della Turchia dopo Germania e Regno Unito. Con i prodotti del Made in Italy in costante crescita al punto che nel primo semestre di quest'anno, rispetto allo scorso anno, il nostro export è cresciuto del 6.9%. "Per le nostre imprese" ha proseguito Bonino - che ad Istanbul ha incontrato gli imprenditori italiani e ha inaugurato anche la nuova sede dell'Istituto per il Commercio Estero diretta da Roberto Luongo " - ci sono enormi possibilità in diversi settori: dal restauro architettonico, alle public utilities, anche in vista delle privatizzazioni, dalla protezione ambientale, alle infrastrutture fino al comparto della sicurezza e del turismo. Senza dimenticare che oggi la Turchia è il piú importante ponte verso il Medio Oriente e verso le ex-repubbliche sovietiche in particolare verso paesi come l'Azerbaijan, il Kazakistan e il Turkmenistan".
Analizzando i dati relativi al decennio 1997-2006, si conferma il buon andamento dell'interscambio tra i due Paesi. In particolare, nel corso dell'ultimo decennio, il valore delle nostre esportazioni si è incrementato del 75.5%, passando da 3.9 miliardi di euro del 1997 a 6.8 miliardi del 2006. (Asg)


 

 

Il ministro per il Commercio internazionale, Emma Bonino, è stato il primo esponente del Governo italiano ad incontrare il neo esecutivo turco

 

 

 

 

 

 

 

Intervento dell'ex Governatore turco

INDIPENDENZA
DELLA BANCA CENTRALE

L'indipendenza della Banca Centrale? Qualcosa che i politici non riescono ad accettare. La pensa così Sureyya Serdengecti, ex Governatore della <Merkez Bankasi> negli anni difficili della crisi del 2001. Parlando alla Camera di Commercio, l'ex numero uno dell'Istituto ha detto: "Per quella che è la mia esperienza personale i politici fanno molta fatica a pensare che un'istituzione come la Banca Centrale turca sia completamente indipendente.
L'ex governatore ha anche voluto parlare dei tassi di interesse, che il suo successore Dormus Yilmaz ha alzato ormai da oltre un anno. "Anche se li tagliassimo non avrebbero effetti così importanti sull'economia. Il disavanzo delle partite correnti continuerebbe ad espandersi".
L'intervento di Serderngenti è arrivato a poco più di una settimana dal discorso in Parlamento in cui il premier Recep Tayyip Erdogan ha parlato della necessità di una nuova politica monetaria. Le sue parole sembrerebbero difendere l'operato del successore e invitare il Primo Ministro a stare fuori dalla <Merkez Bankasi>. (Apcom)

 

 

 

 

 

 

AD ISRAELE

ANKARA CHIEDE
SPIEGAZIONI
SUL RAID IN SIRIA

La Turchia ha chiesto spiegazioni a Israele dopo il ritrovamento nei pressi del confine con la Siria di due serbatoi che secondo il quotidiano <Hurriyet> appartenevano a caccia F-15 del'aeronautica militare dello stato ebraico.
Fonti diplomatiche hanno riferito che i serbatoi sono stati scoperti nelle province di Hatay e di Gaziantep, poche ore dopo l'incursione aerea israeliana sulla Siria denunciata dalle autorità di Damasco.
Le autorità israeliane non hanno confermato l'asserito raid. Stando alla versione di Damasco, due caccia israeliani giovedi sono stati individuati nello spazio aereo e costretti ad allontanarsi dal fuoco della contraerea.
Secondo quanto annunciato dall'agenzia siriana Sana, prima di abbandonare il campo gli F-15 israeliani avevano scaricato su una zona desertica parte del loro munizionamento. Non è chiaro se alcune bombe siano esplose. In ogni caso, stando alla Sana, non vi erano stati né vittime né danni.
Citando non meglio identificati esperti, <Hurriyet> sostiene che i caccia israeliani si sono sbarazzati dei serbatoi di riserva per alleggerirsi e sfuggire più agevolmente alla contraerea siriana. (Corriere del Ticino)

 

 

 

 

 

 

LO STA PROGETTANDO ANKARA

UN MURO DI 470 KMLUNGO IL CONFINE CON l'IRAQ

Per impedire le infiltrazioni dei guerriglieri curdi, la Turchia progetta di costruire un muro lungo il confine con l'Iraq. Lo rivelano fonti militari turche, come riferisce il quotidiano saudita <al Riyad>.
Secondo le stesse fonti, "il muro sarà lungo 470 chilometri e la sua costruzione costerà 2.3 miliardi di dollari". E dove non sarà possibile costruirlo - a causa delle montagne impervie che dividono il confine con il Kurdistan iracheno - "l'esercito turco provvederà ad installare sistemi di sorveglianza e controllo".
Il Governo di Ankara, pensa così di porre rimedio alle infiltrazioni dei separatisti del Pkk che hanno le loro basi sulle montagne del Kurdistan iracheno.
Il quotidiano assicura che "per la medesima ragione anche l'Iran sta pensando alla costruzione di un muro analogo". (Apcom)

 

 

 

 

 

 

SOCIETA'

 

ITALIANI
SUPERATI

SONO I TURCHI
I MIGLIORI
AMATORI DEL
MONDO

UNO STUDIO DELLA <DUREX>

Terzi gli svizzeri, quarti gli statunitensi

Turkey has turned out to be the most sexually virile country on earth based on numbers of partners per year defying international assumptions correlating promiscuity with high income in a new study on safe sex and condom use.
The study – and its debatable research methodology – comes from the latest Durex Global Sex Survey published in this month's Foreign Policy magazine. The survey is the world's largest on sexual behavior, with more than 317,000 participants in 41 countries. It revealed that people having unprotected sex live in some of the world's wealthiest nations: They lose their virginity early and have more sexual partners, both considered key predictors of higher rates of unprotected sex.
Turkey, however, not a wealthy nation by most international indices, debunks the hypothesis with a whooping average of 14 sexual partners in a lifetime, higher than any other country that participated in the survey. Italians reported 12 sexual partners in a lifetime, the United States and Switzerland 10, France eight, Spain six, while Malaysia, Indonesia, India, China and Hong Kong all reported between two and six.
General manager of Durex Turkey, Erdinç Nuray, said that over 1,000 Turks participated in the Durex study, by visiting the Internet site and filling out the survey. He could not, however, specify which regions of the country respondents came from.  “They logged on to the Internet site, where they completed the Global Survey on their own,” he said. “The results were consolidated by an external agency, so we had no influence over the results.” 
In Istanbul's wealthy district of Nişantaşı, however, doctors at the American Hospital known for its forward thinking found the results puzzling. “It is 
nonsensi,” said American Hospital gynecologist Alper Mumcu. “It's an Internet survey, not a scientific health survey. Maybe just high income people filled it out.” He said that in scientific circles such a report would not be taken seriously. “It's a commercial thing.” Another skeptic was Nejat Ünlü, chairman of Positive Living Association that works with HIV patients in Turkey. He told the Turkish Daily News that the number seemed rather high for the entire nation, but could well represent the realities of Istanbul. However the survey, and Turks' sexual prowess was defended by Nuray. When asked if Turkey's number of sexual partners seemed high considering the hypothesis of the study, Nuray said: “When you take it from the view of annual income you are right. In developed countries they have a more free life than in Turkey, they can go out and date and have different sexual partners. Those things in Turkey are still taboo,” he said. “The number of sexual partners relates to how the people view sex and their lifestyles,” said Nuray. “In Turkey, in urban areas, people have a more free life and can thus have more partners. There are also many people having sex with different sex workers before they get married.”  He defended the high number of sexual partners in a lifetime explaining that Turks are after all good lovers. “Turkish people are known as good sexual partners and we believe having 14 partners in a lifetime is in line with reality. Those are the results totally based on the answers of respondents,” he said.
In low-income countries the average number of partners in a lifetime is 6.3, in middle-income countries 8.6 and in high-income countries 9.7. On average, a Turk's first sexual encounter is at the age of 16, according to the study. Over 45 percent of Turks who participated in the study reported having had 
unprotected sex. The rate of sexually transmitted infection
in Turkey is about 10 percent.
The country that reported the highest rate of unprotected sex was Norway. Seventy percent of Norwegians admit to having had unprotected sex without knowing a partner's history, contributing to the country's 21 percent rate of sexually transmitted infection. India and Hong Kong appear to be on the lower end of risk with three-four partners, while 25 percent of people reported to having had unprotected sex.
According to the report, many people assume that men take more risks than women, or that married couples are more cautious than their single friends. In truth, gender, sexual orientation, or being single does not predict who will engage in unprotected sex.
The greater the number of sexual partners, the greater the likelihood people will have unprotected sex each year and that results in over 340 million new cases of sexually transmitted infections, not including HIV.
Men and women in the entire study reported unsafe sex in mostly equal numbers with 45.3 percent of women and 48.4 men admitting to it. Gay, straight or bisexual groups registered similar rates of unprotected sex.
Nuray explained that the low rate of sexually transmitted infection was due to under reporting in Turkey. “When you look at Turkey not all diseases are reported. If people have a sexually transmitted disease they may not mention it,” he said. “There is no reliable record on sexually transmitted diseases in Turkey.”
The Turkish general manager of the world's leading condom brand said that above all the message of his company was safe and good sex. “We have a responsibility to communicate the safer sex message and encourage debate about sexual health and effective sex education. We also aim to encourage people to discuss their needs and desires for better sex,” said Nuray. (Damaris Kremida/Turkish Daily News)

 

 

 

 

 
 

DAL 7 NOVEMBRE

Il <SABAH>
IN VENDITA

Tutto pronto per la messa all'asta del quotidiano <Sabah> e del gruppo editoriale di cui fa parte anche l'emittente <Atv>. Lo ha reso noto il Fondo di assicurazione per i depositi (Tmsf), la stessa autorità che lo sequestrato nell'aprile scorso per presunte irregolarità del vecchio editore nel suo acquisto.
Il valore del gruppo editoriale per la partenza dell'asta è di 1.1 miliardi di dollari. le offerte possono pervenire entro il 6 novembre. Il 7 si aprirà ufficialmente la gara. Dalla partecipazione sono esclusi il gruppo editoriale <Cururova> e soprattutto la <Dogan Holding> che possiede oltre la metà dei media locali. (Apcom)

 

 

 

 

 

 

CRONACA

 

 

Da Istanbul ad Ankara

ALI AGCA IN PRIGIONE 
DI MASSIMA SICUREZZA

Ali Agca, il terrorista turco che nel 1981 attentò in piazza san Pietro alla vita di Giovanni Paolo II, è stato trasferito dalla prigione di Istanbul, dove era recluso, in una struttura di massima sicurezza alla periferia di Ankara. Lo hanno reso noto i suoi familiari e i media turchi. Il trasferimento di Agca in una cella singola, nel carcere di massima sicurezza di Sincan, si è svolto tra imponenti misure di sicurezza.
Imprigionato a Istanbul dopo l'estradizione dall'Italia nel 2000, Agca, che ha 49 anni, oltre che dell'attentato al Papa del 13 maggio del 1981, è stato riconosciuto colpevole, dalla giustizia turca, anche dell'omicidio, nel 1979, di un giornalista.
Agca - che finirà nel 2010 di scontare la condanna inflittagli in Turchia - aveva chiesto il trasferimento da Istanbul a Malatya, nell'est della Turchia, dove risiede la sua famiglia, ma la sua istanza non è stata accolta. Ankara si trova a circa 700 chilometri da Malatya. (Corriere del Ticino)

 

 

 

 

 
 

PER TERRORISMO

DUE DEPUTATI CURDI
RISCHIANO IL PROCESSO

Due deputati curdi rischiano di finire davanti al giudice nonostante l'immunità parlamentare. Aysel Tugluk e Ayla Ata sono accusati di "fomentazione delle organizzazioni terroristiche" e "collaborazione ad atti terroristici". La nona corte criminale di Istanbul ha rinviato a giudizio 13 persone, fra cui i du3 deputati.
Ozcan Kilic, il loro avvocato difensore, ha fatto sapere che rischiano fino a 12 anni e mezzo. I due deputati sono stati in passato i difensori di Abdullah Ocalan, fondatore del Partito dei lavoratori del kurdistan. Sarebbero stati messi messi sotto accusa proprio per le frasi pronunciate durante le fasi della sua difesa. (Apcom)

 

 

 

 

 
 

NELLA PROVINCIA DI DIYARBAKIR

DEFINISCONO "MARTIRI"I RIBELLI CURDI:
NOVE ARRESTI

Le autorità turche hanno arrestato nove membri di un partito politico filo-curdo per aver definito "martiri" i ribelli separatisti curdi. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza.
I nove sono membri del Partito per una società democratica (Dtp), che chiede maggiori diritti politici e culturali per la vasta minoranza etnica curda che vive in Turchia. Il Dtp ha conquistato 20 seggi nelle elezioni legislative anticipate del luglio scorso.
Se riconosciuti colpevoli, i nove rischierebbero di passare numerosi anni in carcere, in base al codice penale turco, per apologia di reato e sostegno al terrorismo.
Il Governo di Ankara attribuisce al Pkk,il Partito dei lavoratori del Kurdistan, la morte di oltre 30mila persone dal 1984, da quando diede avvio alla rivolta armata per la creazione di uno stato curdo nel sud-est della Turchia.
Le autorità turche usano spesso la parola "martire" per i soldati e altri agenti della sicurezza uccisi in scontri col Pkk.
I nove, tutti uomini, provengono dalle province sud-orientali, dicono fonti della sicurezza da Diyarbakir, la più grande città della regione.
Frattanto la parlamentare del Dtp Sabahat Tuncel ha respinto l'appello del Primo Ministro turco Tayyip Erdogan affinché il suo partito condanni il Pkk come organizzazione terroristica.
"Nessuno dovrebbe aspettarsi che chiamiamo i nostri figli terroristi", ha detto la parlamentare durante un comizio a Batman. "Vogliamo vivere in queste terre mantenendo le nostre differenze. Questa è la prima volta che i curdi sono rappresentati a questo livello (in Parlamento). Il partito al Governo deve valutare correttamente questa occasione".
Molti turchi considerano il Dtp come il portavoce dei ribelli del Pkk. Il Dtp ribatte di volere una soluzione pacifica e politica alla questione curda.
Il governo di centrodestra di Erdogan ha ridotto le restrizioni sull'uso della lingua e sulla cultura curda negli ultimi anni, in linea con le richieste dell'Unione Europea, a cui Ankara vuole aderire. Ma per il Dtp le riforme non sono sufficienti.
Il nuovo presidente turco, Abdullah Gul, ex ministro degli Esteri del partito Ak di Erdogan, visiterà in settimana le regioni povere del sud-est, nel primo viaggio ufficiale dopo la sua elezione a Capo dello Stato di due settimane fa. (Reuters)

 

 

 

 

 
 

VICINO SANLIURFA

ANNEGANO IN SEI
PER SALVARE UNA BIMBA

Sei ragazzi sono morti annegati in un lago artificiale mentre cercavano in vano di salvare una bimba di sei anni caduta in acqua. Lo riferisce l'agenzia turca <Anadolu>. I sette giovani, tutti imparentati fra loro, si erano recati alla grande diga Ataturk, nella provincia di Sanliurfa, nel sud est della Turchia, per lavare tappeti.
La più piccola del gruppo, ha perso l'equilibrio ed é caduta in acqua, secondo il racconto del governatore locale citato dall'agenzia. Gli altri sei giovani, fra i 12 e 20 anni di età, sono tutti annegati dopo essersi buttai in acqua per cercare di salvarla. La tv turca ha mostrato immagini dei sommozzatori alla ricerca dei corpi nel lago. (Corriere del Ticino)

 

 

 

 

 
 

L'EX PRESIDENTE DELLA <RUSSNEFT>

FORSE  IN TURCHIA
L'EX PRESIDENTE
DELLA <RUSSNEFT>

L'ex numero uno della società petrolifera russa <Russneft>, su cui pende un mandato di arresto internazionale, secondo la procura generale di Mosca si trova in Turchia. Mikhail Gutseriev, accusato di attività imprenditoriali illegali e di evasione fiscale, "è scomparso il 30 luglio, ed è stato stabilito che dall'aeroporto di Minsk è volato a Mosca", ha dichiarato Viktor Gvozdev, portavoce della Turchia.
Il tribunale di Mosca Mosgorsud ha confermato frattanto la validità del provvedimento restrittivo nei confronti di Gutseriev, comparso in pubblico l'ultima volta il 23 agosto, ai funerali del figlio Chingiz, morto in seguito ad un incidente automobilistico di oscura dinamica.
Gutzeriev aveva rassegnato il 31 luglio le dimissioni dalla presidenza del gruppo petrolifero, A fine agosto il mandato di arresto, contestato dai legali del magnate. Sulla latitanza sono già state lanciate varie ipotesi: Londra, Azerbaigian, Bielorussia. Adesso la procura si dice certa che l'ex numero uno di <Russneft> sia in Turchia. (Apcom)

 

 

 

 

 
 

NEL PARLAMENTO TURCO

CELLULARIBANDITI

Il presidente della Tbmmm, la Grande Assemblea Nazionale turca, Koksal Toptan, ha bandito l'utilizzo dei telefoni cellulari durante i dibattiti e le sessioni di voto.
Il divieto è scattato ufficialmente.
Il numero uno del Parlamento turco ha spiegato di essere stato costretto ad applicare una misura del genere perché troppo deputati si dilettano in conversazioni telefoniche o invio di messaggi di testo durante dibattiti su leggi o sessioni di voto. Era capitato infatti che - mentre il premier Recep Tayyip Erdogan esponeva il contenuto del suo programma di Governo - molti eletti erano stati immortalati dai fotografi presenti in aula con il cellulare in mano. (Apcom)

 

 

 

 

 
 

LA <DONER> IN GERMANIA

NELLA RETE
DELLO
SCANDALO
DELLA CARNE

 TEDESCA

Turkish döner kebab producers in Germany have fallen victim to a rotten meat scandal, as media reports targeted one of the most popular fast foods in the country causing döner sales to slump, kebab producers said.
Döner sales dropped by one third with the greatest slump witnessed in Berlin, and will continue dropping for a while, said Taylan Taşyumruk, spokesman of the Europe Turkish Döner Producers Union (ATDİD). “Döner is being targeted [in media reports],” he said.
The döner crisis erupted after a Bavarian wholesale meat producer confessed to selling 180 tonnes of K3 type meat, normally used to produce animal feed, to retailers across Germany. The meat was sold to four producers in Berlin, but only one of them was a döner producer, Taşyumruk said.
Other type of meat products were affected by the cheap quality meat as well, said Remzi Kaplan, owner of a popular döner restaurant, but döner is chosen as the victim as usual.
Popular product chosen
Döner is by far the the top fast food product in Germany, making it easy for reporters to sell this story, Taşyumruk said. Döner producers did not follow an effective advertisement policy with the German media either, leading them to be more aggressive towards döner producers.
Döner producers highlighted as well that other fast food companies might have an effect over media to publish reports against döner. “This is the policy of American companies to scramble döner producers,” Kaplan claimed. He demanded the officials to publicize the name of the döner producer that bought the rotten meat as well so as to not leave the whole sector under suspicion.
There was a labeling fraud over the packages of the rotten meat which made it easier for them to escape the buyers eye, Taşyumruk said. This is the second scandal in Bavaria and the meat producer who passed off the rotten meat was previously convicted for the same act, he said. “This is the real scandal for us.”
The perpetrator companies could change their names and go on, as the sentences in Germany are not sufficient, Kaplan said as well. “The sentences should be made heavier,” he said.
There are around 15,000 döner stands in Germany with the whole consumption and production of döner per day reaching 400 tones. The sector employs more than 60,000 people. Meanwhile, Thomas Seim, a German journalist from the regional daily Rheinische Post based in Düsseldorf said that the perpetrator company mainly delivered the rotten meat to firms that distribute meat to döner sellers. “It is a fact,” he said, so that is why the media reports were like that. (Safak Timur/Turkish Daily News)

 

 

 

 

 
 

PER MOTIVI DI CONFINE

UCCIDE 8 PARENTIA FUCILATE

Un uomo ha ucciso il fratello e altri sette parenti sparando con un fucile da caccia in un villaggio della Turchia sud-occidentale. La strage avrebbe avuto per origine contrasti sul tracciato dei confini dei campi. L'uccisore ha rivolto la sua furia omicida inizialmente contro suo fratello maggiore, con il quale era in lite da tempo. Poi ha ucciso la cognata, i suoi due figli di 19 e 8 anni, e altri 4 membri della famiglia. E' in corso una caccia all'uomo per catturare l'assassino. (Ansa)

 

 

 

 

 

 

ECONOMIA

 

 

 

   GLI OBIETTIVI      ECONOMICI


IL 60° GOVERNO TURCO

Il 60° governo turco, guidato dal premier Recep Tayyip Erdogan, che nei giorni scorsi ha ottenuto il voto di fiducia dal Parlamento, nell'evidenziare la continuità con il precedente programma di Governo che ha consentito l'ottenimento di più che soddisfacenti risultati in campo economico, si propone di raggiungere i seguenti obiettivi entro il termine della legislatura: - Prodotto Interno Lordo a quota 800 miliardi di dollari (oggi supera i 450 mld $) con un PIL pro-capite di 10.000 $ (oggi 5.300 $); -Contenere costantemente il tasso di inflazione sotto il 10% per avvicinarsi al 4% nel 2012/13. -Raggiungere il target di 200 miliardi di dollari di esportazioni (a luglio 2007 l'export è stato di 92 miliardi di $). -Procedere in maniera ancor più decisa e spedita nel processo di privatizzazione. -Attrarre sempre più gli investimenti esteri. -Completare le circa 800 modifiche legali in campo economico previste dal processo di armonizzazione con l'UE. -Ridurre i tassi di interesse (attualmente al 17/19%) sotto il 10%. -Ridurre ulteriormente il carico fiscale sulle imprese per favorire la competitività del Sistema-Paese. -Lotta all'economia sommersa. -Raggiungere l'obiettivo dei 40 miliardi di dollari di proventi derivanti dal turismo estero (quest'anno il totale dovrebbe sfiorare i 20 mld $). -Sicurezza energetica attraverso la diversificazione degli approvvigionamenti e incremento della produzione elettrica anche tramite nucleare e risorse alternative. -Ceyhan (porto nel sud del Mediterraneo) dovrà divenire sempre più un "hub" internazionale per il petrolio e i suoi derivati (terminali per petrolio e gas, raffinerie). -Forte potenziamento della rete dei trasporti stradali, ferroviari e marittimi. Investimenti nella protezione e recupero ambientale. -Riforma del sistema bancario. (Ice Istanbul)

 

 

 

 

 

 

 

M&A A GOFIE VELE

INVESTITORI ESTERI
SEMPRE PIU' INTERESSATI

Secondo un rapporto della società di consulenza <Deloitte>, nel primo semestre del 2007 in Turchia sono state effettuate 66 operazioni di fusioni e acquisizioni (M&A) per un ammontare di 10.5 miliardi di dollari, mentre nel primo semestre del 2006 il volume totale fu di 11 miliardi. $. Delle 66 operazioni, 41 (per un ammontare di 8.9 mld $) sono state effettuate da investitori esteri e 25 da imprese turche (per 854 milioni di dollari). Le imprese europee hanno totalizzato 31 operazioni per un ammontare di 6 miliardi di dollari; al primo posto i Paesi Bassi con 10 operazioni per un controvalore di 3.6 mld $; al secondo posto la Germania e al terzo il Regno Unito. Le tre più importanti iniziative di M&A sono state: l'acquisizione della <Oyak Bank> da parte di <ING Bank> (2.7 mld $) ; l'acquisto da parte di <Global-Hutchison-EIB> del porto di Izmir (1.3 mld $) e l'acquisizione di <Eczacibasi Saglik> (farmaceutici) da parte della società <Zentiva> (Rep. Ceca/Francia) per un ammontare di 602 milioni di dollari. I settori che hanno riscosso maggiore interesse sono risultati: finanza, immobiliare ed energia (elettricità e gas). Il volume totale di M&A nel 2007 dovrebbe raggiungere quota 18 miliardi di dollari (19 mld $ fu il totale nel nel 2006). Un'annotazione molto importante del rapporto è che l'80% degli investitori esteri che hanno operato in Turchia negli ultimi tre anni si è dichiarato particolarmente soddisfatto delle operazioni effettuate. Lo studio si conclude con un'indicazione relativa alla stabilità politica ed economica del Paese che dovrebbe consentire un ulteriore afflusso di capitali dall'estero nei prossimi anni. (Ice Istanbul)

 

 

 

 

 

 

 

 
 

AI CINESI
IL PORTO
DI SMIRNE

Nel Mediterraneo prosegue "l’invasione" cinese nel settore infrastrutture, grazie soprattutto a prezzi assai più bassi di quelli offerti dalla concorrenza occidentale: <Hutchinson Port Holdings>, colosso cinese della movimentazione di container, ha vinto la gara per la privatizzazione del porto turco di Smirne, con un’offerta di 1.2 miliardi di dollari. <Hutchinson> per l’occasione si è alleato con due soci locali: la società di servizi finanziari <Global Yatrim Holding> e la <Ebi-Limas>, che include fra i suoi azionisti l’Associazione degli esportatori turchi che rappresenta oltre 40mila soci del Paese. La conquista del porto sull’Egeo (3.3 
chilometri di banchine e 53 ettari di area attrezzata che prima era gestita dallo Stato attraverso le ferrovie pubbliche) è una mossa strategica sia per i cinesi, a caccia di nuovi sbocchi, sia per gli operatori turchi, in cerca di alleati forti nel settore.

Lo scalo ha registrato nel 2006 un movimento di 848mila tonnellate di merci, con un incremento dell’8.1 per cento rispetto all’anno prima. E da qui passa il 22 per cento dei container diretti o provenienti dalla Turchia. Questa acquisizione può fare da volano a nuovi investimenti dalla Cina nell’area: nei giorni scorsi, infatti, una delegazione di imprenditori di Pechino avrebbe annunciato l’intenzione di allestire uno stabilimento per la costruzione di bus e autoveicoli pesanti in una delle zone specializzate della città turca sul Mediterraneo, candidata a ospitare l’Expo 2015.
Intanto, una nuova linea di trasporto marittimo collega Genova con il Far East e in particolare con diversi porti cinesi tra cui Shanghai. Lo ha annunciato il responsabile per il Mediterraneo del gruppo <China Shipping>, sesto al mondo per movimento container, C.L. Xie, che ha ringraziato il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando per la collaborazione. L’obiettivo è favorire in particolare le esportazioni sull’asse Italia-Cina e ampliare la raccolta delle merci a un bacino che comprenda, oltre al Nord Italia, anche Svizzera, Germania e Austria.
Il responsabile del gruppo ha ricordato che è nato dieci anni fa e oggi gestisce 25 porti in Cina, un terminal in Usa e uno a Malta, ha cantieri navali e fabbriche di contenitori, 430 navi per 60 milioni di tonnellate di stivaggio e trasporta 450 mila teu l’anno. In Italia il movimento è di 110mila teu che entro l’anno, grazie al nuovo servizio, dovrebbe crescere del 30 per cento.
Il valore aggiunto è rappresentato dalla capillarità dei porti serviti in Far East con 7 navi da 4.250 teu. La sede italiana del gruppo cinese, a Genova, occupa oggi 65 persone ed è in espansione.
Per fare crescere le esportazioni dal porto di Genova <China Shipping> ha in corso trattative con <Trenitalia> per cercare di ottenere servizi specifici di collegamento con le aree industriali dei Paesi confinanti con l'Italia. (Denaro.it)

 

 

 

 

 

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TRA TURCHIA ED IRAN

ACCORDOSU GASDOTTO Ed ELETTRICITA'

 

La Turchia e l'Iran hanno siglato un accordo che, secondo la stampa locale, è finalizzato alla costruzione in territorio iraniano di un gasdotto che dovrà trasportare il gas naturale dalla città di Asaluye, al confine con la Turchia, fino alle condutture che operano sul territorio turco. Tale infrastruttura permetterà tanto all'Iran quanto al Turkmenistan di trasferire attraverso la Turchia tra i 30 e i 35 miliardi di metri cubi di gas naturale di propria produzione direttamente sui mercati europei. Il Ministro dell'Energia turco Guler ed il suo omologo iraniano Parviz Fattah avevano già firmato un'altra intesa relativa al settore della produzione e distribuzione dell'energia elettrica che prevede la costruzione di tre centrali elettriche (due in Turchia, una in Iran) della capacità di 6.000 megawatts. (Denaro.it)

L'infrastruttura permetterà
tanto a Teheran quanto
al Turkmenistan di trasferire 
attraverso il Paese  della
Mezzaluna tra i 30 ed i  35
miliardi metri cubi di gas
naturale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CON LA TURCHIA

<FINMECCANICA>: INTESA DA 1.2MLD DI <AGUSTAWESTLAND>

<AgustaWestland>, controllata di <Finmeccanica>, ha siglato un contratto di 1.2 miliardi con le Forze Armate turche per la fornitura di 51 elicotteri da combattimento A129. Lo rivela il sito ufficiale del ministero della Difesa turco, secondo il quale il contratto, avviato lo scorso 30 marzo, è stato firmato il 7 settembre e seguirà a breve, probabilmente entro il mese, una cerimonia ufficiale. La commessa per la fornitura degli elicotteri, come si ricava da un comunicato di <Finmeccanica> del 30 marzo scorso, avviene nell'ambito del Programma <Atak> (Tactical Reconnaissance and Attack Helicopter) per il Comando delle Forze di Terra turco. Il valore stimato di questo programma, basato su un requisito per 51 elicotteri A129, è superiore a 1.2 miliardi di euro. Nel marzo scorso il presidente e ammministratore delegato di <Finmeccanica>, Pier Francesco Guarguaglini, ha detto che "la scelta degli elicotteri <AgustaWestland> da parte della Turchia conferma l'elevata competitività dei nostri prodotti e le ottime relazioni industriali che esistono tra Italia e Turchia, paese nel quale <Finmeccanica> è presente da molti anni in diversi settori. Questa scelta rinnova i rapporti di stima e amicizia reciproci e apre la strada a nuove interessanti opportunità di collaborazione tra i due paesi". La proposta di <AgustaWestland> include significativi vantaggi industriali per la Turchia. Diverse importanti aziende aerospaziali turche, come <Tai> e <Aselsan>, saranno coinvolte nel programma. Anche l'assemblaggio finale, le consegne e l'accettazione degli aeromobili avranno luogo in Turchia. (Agi)

 

 

 

 

 

 

 

 

Immobiliare in Turchia

BOOM DI VENDITE
AGLI STRANIERI

Nel 2007 la vendita di immobili in Turchia agli stranieri, in costante crescita dal 2005 - anno della legge che ha semplificato la burocrazia della compravendita di case - è aumentata del 17 per cento rispetto all’anno scorso. Secondo l’economista Mustafa Sonmez, il giro d’affari degli investimenti esteri nel settore immobiliare della Turchia ha raggiunto quota 1.5 miliardi di dollari (pari a 1.1 miliardi di euro circa) nel primo semestre del 2007. Il picco della compravendita di case si è raggiunto a gennaio scorso, quando in un mese solo si è totalizzato 362 milioni di dollari (pari a 262 milioni di euro circa). (Denaro.it)

 

 

 

 

 

 

 

<FRANCE TELECOM>
INTERESSATA A LICENZA UMTS

<Orange>, braccio mobile di <France Telecom> potrebbe partecipare all'asta che il Governo di Ankara indirà la prossima settimana per le Umts. Secondo quanto riporta la <Bloomberg>, <France Telecom> (FT) starebbe valutando se partecipare o meno all'asta.
Tayfun Acarer, direttore del Consiglio Tlc turco, ha detto in una intervista che <Orange> è uno dei 4 operatori che hanno aderito alla presentazione dei documenti per l'asta, la cui raccolta è cominciata  il 7 settembre. Ma <France Telecom> non ha confermato. (StudioCelentano.it)

 

 

 

 

 
 

DEL 35%

CRESCE IL CONSUMO
DEGLI ALCOLICI

Secondo uno sondaggio della società <Ipsos Kmg>, relativo al consumo di alcolici in cinque importanti città della Turchia (Istanbul, Ankara, Izmir, Adana e Bursa) nel primo semestre dell'anno in corso, questo è cresciuto del 35% rispetto allo stesso periodo del 2006. I consumatori intervistati potevano indicare più di una risposta. Fra gli alcolici la bevanda più apprezzata è la birra (per l'82% del consumo totale), seguito da raki (9%), vino (7%) e altre bevande alcoliche (2%). (Ice Istanbul)

 

 

 

 

 
 

RISTRUTTURAZIONE FERROVIE

PROGETTI<ASTALDI>

La compagnia italiana <Astaldi> realizzerà un progetto di costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie bulgare. Si tratta della linea Plovdiv-Svilengrad, un tratto ferroviario di importanza strategica, lungo circa 104 chilometri, che collega la Bulgaria meridionale con la Turchia. Il progetto che la <Astaldi> realizzerà entro il 2010 ha un valore di oltre 162,5 milioni di euro. Terminato il tratto, i treni potranno svilupparvi una velocità di 160 chilometri all'ora. Il contratto per la realizzazione del progetto è stato oggi firmato a Sofia in presenza del ministro dei Trasporti bulgaro, Peter Mutafchiev, e dell'amministratore delegato della <Astaldi>, Giuseppe Cafiero. Dopo la cerimonia della firma, il ministro Mutafchiev ha detto che con questo progetto le ferrovie bulgare diventeranno più concorrenziali e sicure e potranno meglio inserirsi nel sistema ferroviario europeo. (Ansa)

 

 

 

 

 
 

VOLA IL SETTORE

AVIAZIONE CIVILE
IN FORTE SVILUPPO

Vola, è il caso di dirlo, il settore dell'aviazione civile In Turchia. Stando a quando dichiarato dalla Direzione generale per l'aviazione civile, in questo momento nel Paese ci sono 57 compagnie aeree con un parco di circa 200 velivoli ed altre 12 hanno fatto richiesta per ottenere tutti i permessi. Il mezzo più costoso ordinato in Turchia è il "Dassault Falcon" che vale qualcosa come 47 milioni di dollari.
Più modesti, ma numerosi, i "Cessna Mustang" che costano due milioni di dollari. Un bun affare se si pensa che con l'aumento dei velivoli aumentano anche i centri per mantenerli.
Particolarmente attivo è il settore degli elicotteri. Oltre ai 37 attualmente in costruzione, ne sono previsti in assemblamento almeno altri 50 nel giro di breve tempo. i clienti ed i maggiori investitori nel settore sono soprattutto dei Paesi arabi e dell'Est europeo. (Apcom)

 

 

 

 

 

 
 

SULLE ZONE INDUSTRIALI

INTESA TURCO_
ISRAELO-
PALESTINESE

Imprenditori turchi, palestinesi ed israeliani hanno convenuto di lavorare per la realizzazione di due parchi industriali in Palestina. Lo rivela il giornale turco <The New Anatolian,> citando fonti del Forum di Ankara, una organizzazione che riunisce imprenditori dei tre paesi e che ha tenuto il suo sesto meeting il 4 settembre scorso a Gerusalemme est. Secondo il giornale, il Forum intende realizzare una zona industriale in Cisgiordania e una a Gaza (il Progetto di zona internazionale di Erez). Gli imprenditori stanno valutando due differenti siti nella <West Bank>. Il presidente dell'Unione delle Camere di Ccommercio della Turchia (Tobb) e del Forum di Ankara, Rifat Hisarciklioglu, ha detto che lo scopo dell'incontro di Gerusalemme era attirare sostegno internazionale alle attività del Forum. "Noi uomini d'affari - ha aggiunto - diamo speranza alla regione". Il presidente ha ribadito che tutti i preparativi per il Progetto di zona internazionale di Erez nella striscia di Gaza sono stati completati. "Ora - ha aggiunto - vogliamo realizzare zone industriali comuni nella <West Bank>, aumentarne il numero e creare nuove opportunità di cooperazione". (Denaro.it)

 

 

 

 

 
 

CONVEGNO AD ISTANBUL

SCIENZA DELLO SPAZIO
E COLLABORAZIONE

Il 22 e 23 ottobre si svolgerà a Istanbul (Turchia) una conferenza sulle aree e i meccanismi di collaborazione tra operatori turchi ed europei nel campo delle attività spaziali.
La manifestazione è organizzata da <Eurisy,> in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea (ESA) e il Consiglio turco per la ricerca scientifica e tecnologica (Tubitax). L'iniziativa rientra nel campo degli sforzi compiuti da <Eurisy >per agevolare, in tutta Europa e con i paesi vicini del Mediterraneo, i partenariati in diversi settori dell'attività spaziale.
La conferenza offrirà a organizzazioni turche ed europee l'opportunità di discutere le modalità di collaborazione in settori quali la scienza dello spazio, la ricerca e le applicazioni in materia di osservazione terrestre, le telecomunicazioni e l'ingegnerizzazione e l'utilizzo del segmento terrestre. (Cordis notiziario)

 

 

 

 

 

 

ECONOMIA

 

        TAV ANKARA-ISTANBUL



LA BEI HA STANZIATO 100 MILIONI DI $
PER LA 2° FASE DEL PROGETTO DI LINEA
FERROVIARIA AD ALTA VELOCITA'

La Banca Europea d’Investimenti (Bei) ha stanziato 100 milioni di dollari (73 milioni di euro circa) per la seconda fase del progetto di linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Ankara ad Istanbul. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa turca, Anadolu. Il sottosegretario turco al Tesoro, in un comunicato, ha fatto sapere che la firma per l’accordo c’è già stata e che dunque la Bei parteciperà, con i suoi fondi, alla costruzione delle tratte Inonu-Vezirhan e Vezirhan-Kosekoy.
Intanto, sul versante turismo, le grotte sottomarine del Golfo di Gokova, una delle cittadine più affascinanti della costa di Mulga, nel Sud-Ovest della Turchia, saranno esplorate e rese accessibili ai turisti grazie a un progetto curato da un gruppo di speleologi subaquei. Il progetto è portato avanti dal <Cave Diving and research Group> (Magad) e dalla società di ricerche sottomarine <Odtu> ed in parte si è già svolto dal 12 al 30 agosto lungo la costa di Gokova. Il progetto si occuperà dell’esplorazione ecologica, geologica, archeologica e antropologica in oltre 40 grotte del golfo.
Alle esplorazioni hanno preso  circa 25 sub che hanno esaminato la grandezza e le formazioni geologiche delle caverne, disegnando una mappatura completa delle sorgenti sottomarine e delle specie che vivono nelle acque della zona. La coordinatrice del progetto, Esra Demirkol, ha affermato che il gruppo intende esplorare ancora le grotte che potranno poi essere visitate dai turisti: "Faremo una mappatura precisa delle caverne, classificando anche le specie che ci vivono perché siano protette a lungo termine".
"Le grotte sottomarine costituiscono una risorsa importante che va valorizzata e preservata. Nelle loro formazioni ci sono testimonianze geologiche vecchie di diversi milioni di anni e ospitano anche delle specie rare. Pensiamo che il nostro lavoro possa contribuire anche al turismo", ha aggiunto la ricercatrice, che ha anche sottolineato come le specie sottomarine verranno fotografate, mentre campioni d'acqua verranno esaminati presso i laboratori dell’Università di Hacettepe.
La costa del golfo di Gokova abbraccia le province di Bodrum, Milas, Mugla, Ula, Marmaris e Datca. La pianura alluvionale alla fine del golfo ospita le città di Akyaka e Gokova, due centri turistici in grande crescita. (Denaro.it)

 

 

 

 

 

 
 

Il treno italiano Etr 400 batte
il record di velocità ferroviaria

 

LA PRIMA VOLTA IN TURCHIA  SULLA
TRATTA ANKARA-ESKISEHIR HA SUPERATO I 22OKM/H.
LE SOCIETA' CHE SONO DIETRO QUESTO EXPLOIT:
<MER MEC> e <GRUPPO FS>)

E' stato battuto il record di velocità ferroviaria in Turchia con il treno italiano ETR 500 (in prestito dalle Ferrovie dello Stato ai turchi per 4 mesi) che ha superato i 220km/h nella tratta Ankara-Eskisehir prima parte della futura linea ad alta velocità che congiungerà la capitale a Istanbul, il centro finanziario del Paese.
È la prima volta che in Turchia e in tutto il Medio Oriente un treno supera il muro dei 200 chilometri all'ora.
Il Governo turco del premier Recep Tayyip Erdogan prevede di concludere l'alta velocità tra Istanbul-Ankara entro il 2008, corridoio che collegherà le due metropoli in sole 3 ore e 10 minuti contro le attuali 6 ore e 30 minuti.
Dietro questo exploit ci sono società italiane come la <Mer Mec> ed alcune società del Gruppo FS (Rete Ferroviaria Italiana, Italcertifer) che hanno fornito i servizi e tecnologia per la diagnostica del test." E' un avvenimento epocale nel settore ferroviario in Turchia e in tutto il Medioriente - dice Vito Pertosa amministratore delegato della <Mer Mec> - e l'enfasi data dal Governo (precedente e attuale) e dai media turchi è incredibile. Ci stanno chiedendo di ritardare la partenza[Da Rold Vittorio] del treno attrezzato perché vogliono farlo visitare anche dal nuovo ministro dei trasporti" .Un record importante per le ulteriori importanti commesse che sono previste nel settore ferroviario. Anche altre aziende Italiane potranno avvantaggiarsi di questa grande opportunità data all'Italia alla Turchia. I Francesi ed i Tedeschi restano a guardare. (Il Sole 24 Ore.com)

 

 

 

 


 

EXPO 2015: COME SENTIRSI
GIA' VINCITORI


"La candidatura di Smirne per l'Expo 2015 è un impegno nazionale, una meta a cui tende con orgoglio tutta la Turchia. C'è una forte consapevolezza e una forte coesione, tra i miei concittadini e tra tutti i turchi, sul fatto che questa è una grande occasione di sviluppo per tutto il Paese. E non intendi