|
<TURCHIA
OGGI> - A PARTE LA DOCUMENTAZIONE DELL'AMBASCIATA DI ITALIA AD
ANKARA E DELL'ICE DI ISTANBUL - SI AVVALE PER LE NOTIZIE E GLI
ARTICOLI RIPORTATI SUL SUO WEB, E NATURALMENTE RELATIVE ALLA TURCHIA,
DELLE NEWS
GIA' APPARSE IN ALTRI SITI O GIA' PUBBLICATE SU QUOTIDIANI E
RIVISTE. NON FA ALTRO CHE ASSEMBLARLE, NELLA CONVINZIONE CHE SIANO
DI MAGGIORE UTILITA' PER QUANTI HANNO UN QUALCHE INTERESSE PER
QUESTO PAESE. <TURCHIA OGGI>, AD
OGNI MODO, E' SEMPRE A VOSTRA DISPOSIZIONE.
|
PRIMO
PIANO
|
LA
PROMESSA
Il
progetto di una Charta più snella e
democratica di quella attuale ribadita dal
Primo Ministro e dal Capo dello Stato turchi
|
|
 |
|
UNA
NUOVA
COSTITUZIONE
Il
progetto di una nuova Costituzione più snella e
democratica di quella attuale è stato al centro
del programma riformista del nuovo Governo turco,
ispirato a "più democrazia e più modernità"
esposto dal premier Recep Tayyip Erdogan davanti
al Parlamento di Ankara. La
continuazione e l’approfondimento del processo
di riforme democratiche pro Unione europea, sulla
base dei criteri di Copenaghen, "tolleranza
zero" sia verso il terrorismo del Pkk, sia
per la pratica poliziesca della tortura (in forte
diminuzione), un maggiore benessere economico e
una crescente apertura all’economia
internazionale, agli investimenti esteri ed alle
tecnologie moderne sono gli altri punti
sottolineati dal premier turco. Quest’ultimo ha
sottolineato la "continuità" con le
linee politiche del suo precedente governo
monocolore del partito conservatore di radici
islamiche Akp, inaugurato nel marzo 2003 e durato
fino ad oggi. “Abbiamo assicurato una stabilità
che ha consentito il raddoppio del reddito medio
pro-capite, giunto quest’anno a circa 5 mila
dollari) e che ha piazzato la Turchia al
diciassettesimo posto nelle economie mondiali” -
ha ricordato con orgoglio Erdogan.
Particolare enfasi il premier ha dato al
pluralismo e alla modernizzazione
dell’istruzione, in specie universitaria e alla
lotta all’economia sommersa e alla
disoccupazione, indicate dalle organizzazioni
finanziarie internazionali come le maggiori
debolezze economiche del Paese. Non una
|
parola
Erdogan ha speso, invece, sulle questioni che
maggiormente preoccupano i laici: la supposta
abolizione o attenuazione delle restrizioni
all’uso del copricapo femminile islamico negli
spazi pubblici e scolastici, la riforma del
Consiglio superiore dell’Istruzione e quella
della della Corte costituzionale. Ma i commentatori ritengono
che quelle questioni saranno poste nell’ambito
della nuova Costituzione. Erdogan ha precisato che
la sua nuova Costituzione sarà approvata "con
il consenso nazionale", e cioè in
particolare con l’approvazione delle istituzioni
statali (cioè i militari)e delle organizzazioni
laiche. Ma proprio il giornale di sinistra
<Cumhuriyet> denuncia il metodo autocratico
con cui questo progetto viene preparato da un
giurista, il professore Ergun Ozbudun, nominato
dallo stesso Erdogan e da una commissione di
esperti vicini al suo partito. I giornali negli
ultimi giorni parlano del progetto di nuova
Costituzione come di un banco di prova per
saggiare la tenuta del nuovo assetto di potere in
Turchia, dopo l’elezione a Capo dello Stato per la prima volta di un devoto
musulmano come Abdullah Gul proveniente legato
alla tradizione dell’islam politico e dopo la
formazione del nuovo Gabinetto. I giornali turchi
hanno sottolineato che "la maggioranza
dei ministri resta di matrice islamica" e
hanno previsto che la nomina del devotissimo
musulmano, Beshir Atalay, a ministro
dell’Interno potrebbe innescare tensioni dato
che è prevedibile la promozione di elementi
islamici al suo ministero. I giornali <Hurriyet>
e <Vatan> notano che, essendo il nuovo
ministro degli Esteri, Ali Babacan "un uomo
di Gul, che non fa nulla senza prima consultarlo",
sembra che Erdogan abbia lasciato la politica
estera nelle mani di Gul e prevedono che il
processo europeo della Turchia ne sarà
rafforzato. Entrambi i giornali osservano poi che
avendo sia Gul, sia Erdogan, sia Babacan delle
mogli velate, "l’immagine esterna della
Turchia potrebbe esserne danneggiata". (Denaro.it) |
 |
LA
SPINTA
DI
GUL
Il
presidente della Repubblica turca Abdullah Gul ha
affermato che la nuova Costituzione mirerà a
portare la Turchia nella modernità ed in Europa.'Tutti
potranno offrire il loro contributo alla nuova
Costituzione. Occorre lavorare in armonia per una
Costituzione che porti la Turchia nel futuro e al
livello di civiltà contemporanea auspicato da
Ataturk anche in vista del nostro grande progetto
di adesione all'Unione Europea, ha dichiarato Gul
nel corso di un ricevimento al palazzo al palazzo
presidenziale. (Ansa)
|
|
|
|
L'ELEZIONE
DI GUL
INDUSTRIALI
SODDISFATTI
IL
MESSAGGIO INDIRIZZO
DI
SALUTO DI MASSIMO D'ALEMA AL
NUOVO MINISTRO DEGLI ESTERI
TURCO, ALI BABACAN
L’elezione
di Abdullah Gul a undicesimo presidente della
Repubblica turca è stato salutato calorosamente
dal mondo economico della Mezzaluna. Il presidente
della Confederazione turca degli uomini d’affari
e degli industriali, Rizanur Meral ha detto:
"Con l’elezione di Abdullah Gul ha vinto la
nostra democrazia e la Repubblica turca. Sarà un
presidente in grado di rappresentare tutti gli
strati della popolazione e i loro diversi
sentimenti". Il presidente dell’Unione
turca delle Camere agricole, Semsi Bayraktar, ha
sostenuto che il profilo di Gul è il più
indicato per una nazione moderna che sta cambiando
come la Turchia. Favorevoli i commenti anche a
livello locale. L’Associazione giovani
industriali di Gaziantep, nel Sud della Turchia,
una delle regioni più vivaci dal punto di vista
economico, Yasar Erturhan, ha dichiarato che
l’elezione di Gul pone fine a un periodo di
ambiguità e tensione politica, mentre per
Cemalettin Sarar, presidente della Camera di
commercio di Eskisheir, l’elezione di Gul è un
passo deciso ed estremamente positivo per lo
sviluppo del Paese. Intanto, nell’apprendere la
notizia della designazione di Ali Babacan a
ministro degli Affari Esteri della Repubblica di
Turchia, il vicepresidente del Consiglio italiano
e ministro degli Affari Esteri Massimo D’Alema
gli ha inviato un messaggio in cui gli ha espresso
"le più sincere felicitazioni, a nome del
Governo italiano e personale, unitamente
all’apprezzamento per il ruolo centrale che lei
ha svolto in questi anni nel contesto dei
negoziati di adesione della Turchia all’Unione Europea".
" Sono certo - ha continuato il titolare
della Farnesina - che anche con lei, come già
con il suo predecessore, sarà possibile lavorare
proficuamente assieme per espandere ulteriormente
le relazioni tra Italia e Turchia, il cui livello
di eccellenza è motivo di viva e reciproca
soddisfazione. La comune appartenenza mediterranea
e atlantica dei nostri Paesi ha favorito una
crescente sintonia di valutazioni sui grandi temi
internazionali, a partire dalla riforma dell’Onu.
Essa ha facilitato inoltre una stretta
collaborazione nelle operazioni di pace, in
particolare in Afghanistan e in Libano, che vedono
impegnati i nostri Paesi fianco a fianco, insieme
ad altri, nel promuovere stabilità e sviluppo in
delicati teatri di crisi. D’altro lato -
prosegue il messaggio -, la dinamicità degli
scambi economici, la forte presenza di imprese
italiane in Turchia, il moltiplicarsi di
iniziative a carattere culturale, riflettono ad
ogni livello l’eccellenza dei rapporti
bilaterali. Si tratta di un processo che siamo
attivamente impegnati a sostenere, anche
coinvolgendo Regioni ed enti locali, il mondo
accademico e scientifico, gli organi di
informazione. Il governo italiano è, inoltre, al
fianco della Turchia nel suo cammino verso
l’adesione all’Unione Europea, una prospettiva
che intendiamo continuare a sostenere con coerenza
e convinzione". "Nell’esprimere il
nostro apprezzamento per i risultati sin qui
conseguiti nel vasto processo di riforme politiche
ed economiche già avviate - ha concluso il
messaggio di D’Alema -, guardiamo con fiducia al
completamento del percorso intrapreso, nella
consapevolezza del forte impegno che ciò
richiederà anche nei prossimi anni". (Denaro.it) |
|
 |
|
 |
|
|
LA NUOVA
LINEA DI GUL
LA FIRST LADY
SCOMPARE
DAL SITO
PRESIDENZIALE
Hayrunissa
Gul, consorte del neoeletto presidente della Repubblica
Abdullah Gul non comparità sul sito presidenziale a
differenza delle consorti dei precedenti Capi di Stato.
A notare la differenza è stato il quotidiano <Vatan>.
Hayrunissa non figura nell'elenco delle first lady della
Repubblica turca e, a differenza di Serma Sezer,
consorte del presidente uscente Ahmaet Necdet Sezer, non
ha nemmeno due righe di biografia. Non solo. Per
occultare ancora meglio la sua esistenza, qualcuno ha
pensato bene di cancellarla anche dal sito ufficiale di
Gul. Un modo per fare sentire meno la sua presenza, resa
ingombrante non certo dal carattere della first lady,
solare e cortese, quanto dal velo che Hayrunissa porta
sulla testa da quando era adolescente e che ha causato
non pochi problemi ad Abdullah Gul durante travagliato
della sua elezione. (da Apcom) |
|
PRONTO
IL PIANO
PER ENTRARE NELL'UE
RIFORME
IN TURCHIA
Dovrebbero essere attuate prima
di novembre quando la Commissione europea presenterà il
suo rapporto annuale sullo stato di avanzamento dei negoziati
"Per
avere un buon rapporto UE sullo stato di avanzamento dei
negoziati con la Turchia c'è molto da fare e il Governo
ne è consapevole": è quanto dichiara una fonte
diplomatica turca, spiegando che un gruppo composto da
funzionari e diplomatici sta lavorando su una campagna
da sottoporre al nuovo Governo, destinata ad accelerare
il processo di adesione all’Unione Europea. Il piano
dovrebbe prevedere non solo una strategia di
comunicazione più incisiva, ma anche un pacchetto di
riforme richieste dall’UE e dovrebbe prendere il via
prima di novembre, quando la Commissione europea
presenterà il suo rapporto annuale sullo stato di
avanzamento dei negoziati. Come parte di questa
campagna, il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan visiterà
a breve Parigi, Londra e Bruxelles, per spiegare alle
sue controparti la determinazione della Turchia a
ottenere la piena adesione all’Unione. Secondo i
quotidiani locali, quello che la Commissione presenterà
in novembre potrebbe essere il peggiore rapporto mai
presentato finora. Per evitare questa stroncatura, il Governo
uscito dalle urne il 22 luglio dovrà avviare un
percorso serio di riforma. Vari i punti chiave di questo
processo, a partire dalla modifica dell’articolo 301
del codice penale, che prevede il carcere per chi "offende
l’identità turca". Sono numerosi gli
intellettuali finiti sotto processo a causa di questo
articolo, tra cui il giornalista armeno Hrant Dink,
ucciso da un ultra-nazionalista a gennaio. Da tempo la
Commissione europea chiede la modifica o la soppressione
della norma, ritenuta fortemente limitativa della libertà
d’espressione.
Altro nodo con cui Ankara dovrà confrontarsi prima di
novembre è quello di Cipro e della ratifica del
protocollo che prevede l’apertura dei porti e degli
aeroporti turchi alle merci provenienti dall’isola.
Proprio su questo mancato adempimento era incentrato il
rapporto pubblicato dalla Commissione lo scorso anno, in
seguito al quale i leader UE decisero di sospendere otto
capitoli negoziali.
Le fonti del <Turkish Daily News> ritengono che le
elezioni presidenziali cipriote del 2008 potrebbero far
sì che la questione non venga posta fin da subito come
condizione per la prosecuzione dei negoziati, ma temono
l’intervento di Parigi: "La Francia solleverà la
questione e dipenderà dalle nostre prestazioni la
decisione dell’UE di prendere una decisione vincolante
sul tema nel vertice di dicembre".
Altri temi caldi del programma sono un rinnovo del
codice penale, riforme per garantire una maggiore
indipendenza dei giudici, nuove leggi contro la
corruzione e un intervento per limitare le competenze
dei tribunali militari.
Ma anche questioni "minori" rientreranno nel
piano, da una lotta più efficace all’afta epizootica
al miglioramento del sistema educativo superiore.
Intanto, la causa contro lo scrittore Orhan Pamuk per
diffamazione dell’identità turca è stata
definitivamente archiviata dalla nona sezione penale
della Corte Suprema.
Il premio Nobel 2006 per la letteratura, che ora vive
negli Stati Uniti, era stato accusato dal Tribunale
penale del distretto di Sisli a Istanbul di "oltraggio
all’identità turca, alla Repubblica, al Parlamento,
ai ministeri, ai membri delle Forze armate e di pubblica
sicurezza, alla magistratura", reato previsto dal
codice penale. (Denaro.it)
|
|
UN ERRORE
CHIUDERE
LA PORTA
Il
presidente del Friuli Venezia Giulia e
dell'Assemblea delle Regioni d'Europa, Riccardo
Illy, continua a ritenere un "grosso
errore" chiudere le porte dell'Europa alla
Turchia e lo ha ribadito da Istanbul, nel
corso dei lavori del Bureau - una sorta di Ufficio
politico - dell'Are, convocato sul Bosforo con la
partecipazione di una quarantina di Regioni
partner dell'associazione. La Turchia, ha affermaro
infatti Illy, è oggi una Nazione sviluppata,la
cui economia cresce del 9-10 per cento all'anno;
è un Paese democratico e laico (anche se la sua
popolazione è a larga maggioranza islamica)
"che ci può aiutare non solo a migliorare i
rapporti all'interno dell'Unione europea ma anche
fra la UE
e gli altri Stati a religione islamica",
come ha sottolineato anche nei colloqui con il governatore dell'area di
Istanbul, Muammer Guler, ed il presidente del
Consiglio provinciale locale, Hasan Buyukdede. "Credo
dunque sia molto importante l'attività di
cooperazione fra le Regioni sviluppata dall"'Aew"
con i membri turchi dell'Associazione, con
l'auspicio che questa presenza turca nell'"Are"
possa aumentare proprio per facilitare la
conoscenza e la comprensione reciproche e
preparare la Turchia, ma anche l'Europa, al
momento cui questo Paese farà parte della UE".
Valutata frattanto positivamente l'adesione delle
province turche di Koaceli (la provincia a matrice
industriale 'a servizio' di Istanbul), dove opera
un nuovo parco scientifico nato con la
collaborazione di <Area science Parl" e
dell'Università di Trieste) e di Kirsehir, nel
Sud-est del Paese. (Ansa) |
PROSEGUE
L'IMPEGNO
PER L'ADESIONE
ALL'UE
Emma
Bonino aveva scelto nel giugno del 2006 la Turchia
come primo paese da visitare in qualità di
Ministro per il Commercio Internazionale e per le
Politiche europee. Da domenica 9 a ieri,martedí 11
settembre, l'esponente del governo italiano è
stata
nuovamente a Istanbul ed Ankara, primo rappresentante delle nostre istituzioni ad
incontrare il nuovo esecutivo turco formatosi dopo
le recenti elezioni presidenziali. Durante la
missione il Ministro Bonino ha partecipato come
membro anche all'"Independent Commission on Turkey"
(Ict) - un gruppo di personalità europee di
spicco, presieduto dall'ex presidente finlandese
Martti Ahtisaari - e in questa occasione ha
incontrato
il neo-eletto Presidente Abdullah Gul, il Primo Ministro Recep
Tayyip Erdogan e il nuovo ministro
degli Esteri, Ali Babacan, che rimane il capo
negoziatore turco per il processo di adesione alla
UE. Il ministro ha avuto poi colloqui bilaterali
anche con il nuovo ministro dell'Industria e
Commercio, Zafer Caglayan e il suo omologo al
Commercio Internazionale, Kursad Tuzmen
"I rapporti economici e politici tra i nostri
Paesi sono ottimi" ha spiegato il ministro
"e sono sicura che con la presidenza Gul, la
Turchia rafforzerà l'impegno per completare le
riforme già avviate, proseguendo nel processo
negoziale per l'adesione all'Unione Europea".
Intanto l'Italia si è confermata terzo partner
commerciale della Turchia dopo Germania e Regno
Unito. Con i prodotti del Made in Italy in
costante crescita al punto che nel primo semestre
di quest'anno, rispetto allo scorso anno, il
nostro export è cresciuto del 6.9%. "Per le
nostre imprese" ha proseguito Bonino - che ad
Istanbul ha incontrato gli imprenditori italiani e
ha inaugurato anche la nuova sede dell'Istituto per
il Commercio Estero diretta da Roberto Luongo
" - ci sono enormi possibilità in diversi
settori: dal restauro architettonico, alle public
utilities, anche in vista delle privatizzazioni,
dalla protezione ambientale, alle infrastrutture
fino al comparto della sicurezza e del turismo.
Senza dimenticare che oggi la Turchia è il piú
importante ponte verso il Medio Oriente e verso le
ex-repubbliche sovietiche in particolare verso
paesi come l'Azerbaijan, il Kazakistan e il
Turkmenistan".
Analizzando i dati relativi al decennio 1997-2006,
si conferma il buon andamento dell'interscambio
tra i due Paesi. In particolare, nel corso
dell'ultimo decennio, il valore delle nostre
esportazioni si è incrementato del 75.5%,
passando da 3.9 miliardi di euro del 1997 a 6.8
miliardi del 2006. (Asg)
|
Il
ministro per il Commercio internazionale,
Emma Bonino, è stato il primo esponente del
Governo italiano ad incontrare il neo
esecutivo turco
|
 |
|
|
|
Intervento
dell'ex Governatore turco
INDIPENDENZA
DELLA
BANCA CENTRALE
L'indipendenza
della Banca Centrale? Qualcosa che i politici non
riescono ad accettare. La pensa così Sureyya
Serdengecti, ex Governatore della <Merkez Bankasi>
negli anni difficili della crisi del 2001. Parlando alla
Camera di Commercio, l'ex numero uno dell'Istituto ha
detto: "Per quella che è la mia esperienza
personale i politici fanno molta fatica a pensare che
un'istituzione come la Banca Centrale turca sia
completamente indipendente.
L'ex governatore ha anche voluto parlare dei tassi di
interesse, che il suo successore Dormus Yilmaz ha alzato
ormai da oltre un anno. "Anche se li tagliassimo
non avrebbero effetti così importanti sull'economia. Il
disavanzo delle partite correnti continuerebbe ad
espandersi".
L'intervento di Serderngenti è arrivato a poco più di
una settimana dal discorso in Parlamento in cui il
premier Recep Tayyip Erdogan ha parlato della necessità
di una nuova politica monetaria. Le sue parole
sembrerebbero difendere l'operato del successore e
invitare il Primo Ministro a stare fuori dalla
<Merkez Bankasi>. (Apcom) |
|
AD ISRAELE
ANKARA
CHIEDE
SPIEGAZIONI
SUL RAID
IN SIRIA
La
Turchia ha chiesto spiegazioni a Israele dopo il
ritrovamento nei pressi del confine con la Siria di due
serbatoi che secondo il quotidiano <Hurriyet>
appartenevano a caccia F-15 del'aeronautica militare
dello stato ebraico.
Fonti diplomatiche hanno riferito che i serbatoi sono
stati scoperti nelle province di Hatay e di Gaziantep,
poche ore dopo l'incursione aerea israeliana sulla Siria
denunciata dalle autorità di Damasco.
Le autorità israeliane non hanno confermato l'asserito
raid. Stando alla versione di Damasco, due caccia
israeliani giovedi sono stati individuati nello spazio
aereo e costretti ad allontanarsi dal fuoco della
contraerea.
Secondo quanto annunciato dall'agenzia siriana Sana,
prima di abbandonare il campo gli F-15 israeliani
avevano scaricato su una zona desertica parte del loro
munizionamento. Non è chiaro se alcune bombe siano
esplose. In ogni caso, stando alla Sana, non vi erano
stati né vittime né danni.
Citando non meglio identificati esperti, <Hurriyet>
sostiene che i caccia israeliani si sono sbarazzati dei
serbatoi di riserva per alleggerirsi e sfuggire più
agevolmente alla contraerea siriana. (Corriere
del Ticino) |
|
LO STA
PROGETTANDO ANKARA
UN MURO DI
470 KMLUNGO
IL CONFINE CON l'IRAQ
Per
impedire le infiltrazioni dei guerriglieri curdi, la
Turchia progetta di costruire un muro lungo il confine
con l'Iraq. Lo rivelano fonti militari turche, come
riferisce il quotidiano saudita <al Riyad>.
Secondo le stesse fonti, "il muro sarà lungo 470
chilometri e la sua costruzione costerà 2.3 miliardi di
dollari". E dove non sarà possibile costruirlo - a
causa delle montagne impervie che dividono il confine
con il Kurdistan iracheno - "l'esercito turco
provvederà ad installare sistemi di sorveglianza e
controllo".
Il Governo di Ankara, pensa così di porre rimedio alle
infiltrazioni dei separatisti del Pkk che hanno le loro
basi sulle montagne del Kurdistan iracheno.
Il quotidiano assicura che "per la medesima ragione
anche l'Iran sta pensando alla costruzione di un muro
analogo". (Apcom) |
|
|
SOCIETA'
|
ITALIANI
SUPERATI
SONO
I TURCHI
I MIGLIORI
AMATORI DEL
MONDO
UNO
STUDIO DELLA <DUREX>
Terzi
gli svizzeri, quarti gli statunitensi |
 |
Turkey
has turned out to be the most sexually virile country
on earth based on numbers of partners per year defying
international assumptions correlating promiscuity with
high income in a new study on safe sex and condom use.
The study – and its debatable research methodology
– comes from the latest Durex Global Sex Survey
published in this month's Foreign Policy magazine. The
survey is the world's largest on sexual behavior, with
more than 317,000 participants in 41 countries. It
revealed that people having unprotected sex live in
some of the world's wealthiest nations: They lose
their virginity early and have more sexual partners,
both considered key predictors of higher rates of
unprotected sex.
Turkey, however, not a wealthy nation by most
international indices, debunks the hypothesis with a
whooping average of 14 sexual partners in a lifetime,
higher than any other country that participated in the
survey. Italians reported 12 sexual partners in a
lifetime, the United States and Switzerland
10, France eight, Spain
six, while Malaysia, Indonesia, India, China
and Hong Kong all reported between two and six.
General manager of Durex Turkey, Erdinç Nuray, said
that over 1,000 Turks participated in the Durex study,
by visiting the Internet site and filling out the
survey. He could not, however, specify which regions
of the country respondents came from. “They
logged on to the Internet site, where they completed
the Global Survey on their own,” he said. “The
results were consolidated by an external agency, so we
had no influence over the results.”
In Istanbul's wealthy district of Nişantaşı,
however, doctors at the American Hospital known for
its forward thinking found the results puzzling. “It
is |
nonsensi,”
said American Hospital gynecologist Alper Mumcu.
“It's an Internet survey, not a scientific health
survey. Maybe just high income people filled it
out.” He said that in scientific circles such a
report would not be taken seriously. “It's a
commercial thing.” Another skeptic was Nejat Ünlü,
chairman of Positive Living Association that works
with HIV patients in Turkey. He told the Turkish Daily
News that the number seemed rather high for the entire
nation, but could well represent the realities of
Istanbul. However the survey, and Turks' sexual
prowess was defended by Nuray. When asked if Turkey's
number of sexual partners seemed high considering the
hypothesis of the study, Nuray said: “When you
take it from the view of annual income you are right.
In developed countries they have a more free life than
in Turkey, they can go out and date and have different
sexual partners. Those things in Turkey are still
taboo,” he said. “The number of sexual partners
relates to how the people view sex and their
lifestyles,” said Nuray. “In Turkey, in urban
areas, people have a more free life and can thus have
more partners. There are also many people having sex
with different sex workers before they get married.”
He defended the high number of sexual partners in a
lifetime explaining that Turks are after all good
lovers. “Turkish people are known as good sexual
partners and we believe having 14 partners in a
lifetime is in line with reality. Those are the
results totally based on the answers of respondents,”
he said.
In low-income countries the average number of partners
in a lifetime is 6.3, in middle-income countries 8.6
and in high-income countries 9.7. On average, a Turk's
first sexual encounter is at the age of 16, according
to the study. Over 45 percent of Turks who
participated in the study reported having had
unprotected
sex. The rate of sexually transmitted infection |
in
Turkey is about 10 percent.
The country that reported the highest rate of
unprotected sex was Norway. Seventy percent of
Norwegians admit to having had unprotected sex without
knowing a partner's history, contributing to the
country's 21 percent rate of sexually transmitted
infection. India and Hong Kong appear to be on the
lower end of risk with three-four partners, while 25
percent of people reported to having had unprotected
sex.
According to the report, many people assume that men
take more risks than women, or that married couples
are more cautious than their single friends. In truth,
gender, sexual orientation, or being single does not
predict who will engage in unprotected sex.
The greater the number of sexual partners, the greater
the likelihood people will have unprotected sex each
year and that results in over 340 million new cases of
sexually transmitted infections, not including HIV.
Men and women in the entire study reported unsafe sex
in mostly equal numbers with 45.3 percent of women and
48.4 men admitting to it. Gay, straight or bisexual
groups registered similar rates of unprotected sex.
Nuray explained that the low rate of sexually
transmitted infection was due to under reporting in
Turkey. “When you look at Turkey not all diseases
are reported. If people have a sexually transmitted
disease they may not mention it,” he said. “There
is no reliable record on sexually transmitted diseases
in Turkey.”
The Turkish general manager of the world's leading
condom brand said that above all the message of his
company was safe and good sex. “We have a
responsibility to communicate the safer sex message
and encourage debate about sexual health and effective
sex education. We also aim to encourage people to
discuss their needs and desires for better sex,”
said Nuray. (Damaris Kremida/Turkish Daily
News) |
|
|
DAL 7 NOVEMBRE
Il
<SABAH>
IN VENDITA
Tutto pronto per la
messa all'asta del quotidiano <Sabah> e del gruppo
editoriale di cui fa parte anche l'emittente <Atv>. Lo
ha reso noto il Fondo di assicurazione per i depositi (Tmsf),
la stessa autorità che lo sequestrato nell'aprile scorso
per presunte irregolarità del vecchio editore nel suo
acquisto.
Il valore del gruppo editoriale per la partenza dell'asta è
di 1.1 miliardi di dollari. le offerte possono pervenire
entro il 6 novembre. Il 7 si aprirà ufficialmente la gara.
Dalla partecipazione sono esclusi il gruppo editoriale <Cururova>
e soprattutto la <Dogan Holding> che possiede oltre la
metà dei media locali. (Apcom) |
|
|
CRONACA
|
Da
Istanbul ad Ankara
ALI AGCA IN PRIGIONE
DI MASSIMA SICUREZZA
Ali
Agca, il terrorista turco che nel 1981 attentò in piazza san
Pietro alla vita di Giovanni Paolo II, è stato trasferito dalla
prigione di Istanbul, dove era recluso, in una struttura di
massima sicurezza alla periferia di Ankara. Lo hanno reso noto i
suoi familiari e i media turchi. Il trasferimento di Agca in una
cella singola, nel carcere di massima sicurezza di Sincan, si è
svolto tra imponenti misure di sicurezza.
Imprigionato a Istanbul dopo l'estradizione dall'Italia nel 2000,
Agca, che ha 49 anni, oltre che dell'attentato al Papa del 13
maggio del 1981, è stato riconosciuto colpevole, dalla giustizia
turca, anche dell'omicidio, nel 1979, di un giornalista.
Agca - che finirà nel 2010 di scontare la condanna inflittagli in
Turchia - aveva chiesto il trasferimento da Istanbul a Malatya,
nell'est della Turchia, dove risiede la sua famiglia, ma la sua
istanza non è stata accolta. Ankara si trova a circa 700
chilometri da Malatya. (Corriere del
Ticino) |
|
PER TERRORISMO
DUE DEPUTATI CURDI
RISCHIANO IL PROCESSO
Due
deputati curdi rischiano di finire davanti al giudice nonostante
l'immunità parlamentare. Aysel Tugluk e Ayla Ata sono accusati di
"fomentazione delle organizzazioni terroristiche" e
"collaborazione ad atti terroristici". La nona corte
criminale di Istanbul ha rinviato a giudizio 13 persone, fra cui i
du3 deputati.
Ozcan Kilic, il loro avvocato difensore, ha fatto sapere che
rischiano fino a 12 anni e mezzo. I due deputati sono stati in
passato i difensori di Abdullah Ocalan, fondatore del Partito dei
lavoratori del kurdistan. Sarebbero stati messi messi sotto accusa
proprio per le frasi pronunciate durante le fasi della sua difesa.
(Apcom) |
|
NELLA PROVINCIA DI
DIYARBAKIR
DEFINISCONO
"MARTIRI"I RIBELLI CURDI:
NOVE ARRESTI
Le
autorità turche hanno arrestato nove membri di un partito
politico filo-curdo per aver definito "martiri" i
ribelli separatisti curdi. Lo hanno reso noto fonti della
sicurezza.
I nove sono membri del Partito per una società democratica (Dtp),
che chiede maggiori diritti politici e culturali per la vasta
minoranza etnica curda che vive in Turchia. Il Dtp ha conquistato
20 seggi nelle elezioni legislative anticipate del luglio scorso.
Se riconosciuti colpevoli, i nove rischierebbero di passare
numerosi anni in carcere, in base al codice penale turco, per
apologia di reato e sostegno al terrorismo.
Il Governo di Ankara attribuisce al Pkk,il Partito dei lavoratori
del Kurdistan, la morte di oltre 30mila persone dal 1984, da
quando diede avvio alla rivolta armata per la creazione di uno
stato curdo nel sud-est della Turchia.
Le autorità turche usano spesso la parola "martire" per
i soldati e altri agenti della sicurezza uccisi in scontri col Pkk.
I nove, tutti uomini, provengono dalle province sud-orientali,
dicono fonti della sicurezza da Diyarbakir, la più grande città
della regione.
Frattanto la parlamentare del Dtp Sabahat Tuncel ha respinto l'appello
del Primo Ministro turco Tayyip Erdogan affinché il suo partito
condanni il Pkk come organizzazione terroristica.
"Nessuno dovrebbe aspettarsi che chiamiamo i nostri figli
terroristi", ha detto la parlamentare durante un comizio a
Batman. "Vogliamo vivere in queste terre mantenendo le nostre
differenze. Questa è la prima volta che i curdi sono
rappresentati a questo livello (in Parlamento). Il partito al Governo deve valutare correttamente questa occasione".
Molti turchi considerano il Dtp come il portavoce dei ribelli del
Pkk. Il Dtp ribatte di volere una soluzione pacifica e politica
alla questione curda.
Il governo di centrodestra di Erdogan ha ridotto le restrizioni
sull'uso della lingua e sulla cultura curda negli ultimi anni, in
linea con le richieste dell'Unione Europea, a cui Ankara vuole
aderire. Ma per il Dtp le riforme non sono sufficienti.
Il nuovo presidente turco, Abdullah Gul, ex ministro degli Esteri
del partito Ak di Erdogan, visiterà in settimana le regioni
povere del sud-est, nel primo viaggio ufficiale dopo la sua
elezione a Capo dello Stato di due settimane fa. (Reuters) |
|
VICINO SANLIURFA
ANNEGANO IN SEI
PER SALVARE UNA
BIMBA
Sei
ragazzi sono morti annegati in un lago artificiale mentre
cercavano in vano di salvare una bimba di sei anni caduta in
acqua. Lo riferisce l'agenzia turca <Anadolu>. I sette
giovani, tutti imparentati fra loro, si erano recati alla grande
diga Ataturk, nella provincia di Sanliurfa, nel sud est della
Turchia, per lavare tappeti.
La più piccola del gruppo, ha perso l'equilibrio ed é caduta in
acqua, secondo il racconto del governatore locale citato
dall'agenzia. Gli altri sei giovani, fra i 12 e 20 anni di età,
sono tutti annegati dopo essersi buttai in acqua per cercare di
salvarla. La tv turca ha mostrato immagini dei sommozzatori alla
ricerca dei corpi nel lago. (Corriere del
Ticino) |
|
L'EX PRESIDENTE
DELLA <RUSSNEFT>
FORSE IN TURCHIA
L'EX
PRESIDENTE
DELLA <RUSSNEFT>
L'ex
numero uno della società petrolifera russa <Russneft>, su
cui pende un mandato di arresto internazionale, secondo la procura
generale di Mosca si trova in Turchia. Mikhail Gutseriev, accusato
di attività imprenditoriali illegali e di evasione fiscale,
"è scomparso il 30 luglio, ed è stato stabilito che
dall'aeroporto di Minsk è volato a Mosca", ha dichiarato
Viktor Gvozdev, portavoce della Turchia.
Il tribunale di Mosca Mosgorsud ha confermato frattanto la
validità del provvedimento restrittivo nei confronti di Gutseriev,
comparso in pubblico l'ultima volta il 23 agosto, ai funerali del
figlio Chingiz, morto in seguito ad un incidente automobilistico
di oscura dinamica.
Gutzeriev aveva rassegnato il 31 luglio le dimissioni dalla
presidenza del gruppo petrolifero, A fine agosto il mandato di
arresto, contestato dai legali del magnate. Sulla latitanza sono
già state lanciate varie ipotesi: Londra, Azerbaigian,
Bielorussia. Adesso la procura si dice certa che l'ex numero uno
di <Russneft> sia in Turchia. (Apcom) |
|
NEL PARLAMENTO TURCO
CELLULARIBANDITI
Il
presidente della Tbmmm, la Grande Assemblea Nazionale turca,
Koksal Toptan, ha bandito l'utilizzo dei telefoni cellulari
durante i dibattiti e le sessioni di voto.
Il divieto è scattato ufficialmente.
Il numero uno del Parlamento turco ha spiegato di essere stato
costretto ad applicare una misura del genere perché troppo
deputati si dilettano in conversazioni telefoniche o invio di
messaggi di testo durante dibattiti su leggi o sessioni di voto.
Era capitato infatti che - mentre il premier Recep Tayyip Erdogan
esponeva il contenuto del suo programma di Governo - molti eletti
erano stati immortalati dai fotografi presenti in aula con il
cellulare in mano. (Apcom) |
|
LA <DONER> IN
GERMANIA
NELLA
RETE
DELLO
SCANDALO
DELLA CARNE
TEDESCA
Turkish
döner kebab producers in Germany
have fallen victim to a rotten meat scandal, as media reports
targeted one of the most popular fast
foods in the country causing döner sales
to slump, kebab producers said.
Döner sales dropped by one third with the greatest slump
witnessed in Berlin,
and will continue dropping for a while, said Taylan Taşyumruk,
spokesman of the Europe Turkish Döner Producers Union (ATDİD).
“Döner is being targeted [in media reports],” he said.
The döner crisis erupted after a Bavarian wholesale meat producer
confessed to selling 180 tonnes of K3 type meat, normally used to
produce animal feed, to retailers across Germany. The meat was
sold to four producers in Berlin, but only one of them was a döner
producer, Taşyumruk said.
Other type of meat products were affected by the cheap quality
meat as well, said Remzi Kaplan, owner of a popular döner restaurant,
but döner is chosen as the victim as usual.
Popular
product chosen
Döner is
by far the the top fast food
product in Germany, making it easy for reporters
to sell this story, Taşyumruk said. Döner producers did not
follow an effective advertisement policy with the German media
either, leading them to be more aggressive towards döner
producers.
Döner producers highlighted as well that other fast food
companies might have an effect over media to publish reports
against döner. “This is the policy of American companies to
scramble döner producers,” Kaplan claimed. He demanded the
officials to publicize the name of the döner producer that bought
the rotten meat as well so as to not leave the whole sector under
suspicion.
There was a labeling fraud over the packages of the rotten meat
which made it easier for them to escape the buyers eye, Taşyumruk
said. This is the second scandal in Bavaria and the meat producer
who passed off the rotten meat was previously convicted for the
same act, he said. “This is the real scandal for us.”
The perpetrator companies could change their names and go on, as
the sentences in Germany are not sufficient, Kaplan said as well.
“The sentences should be made heavier,” he said.
There are around 15,000 döner stands in Germany with the whole
consumption and production of döner per day reaching 400 tones.
The sector employs more than 60,000 people. Meanwhile, Thomas Seim,
a German journalist from the regional daily Rheinische Post based
in Düsseldorf said that the perpetrator company mainly delivered
the rotten meat to firms that distribute meat to döner sellers.
“It is a fact,” he said, so that is why the media reports were
like that. (Safak Timur/Turkish
Daily News) |
|
PER MOTIVI DI
CONFINE
UCCIDE 8 PARENTIA
FUCILATE
Un
uomo ha ucciso il fratello e altri sette parenti sparando con un
fucile da caccia in un villaggio della Turchia sud-occidentale. La
strage avrebbe avuto per origine contrasti sul tracciato dei
confini dei campi. L'uccisore ha rivolto la sua furia omicida
inizialmente contro suo fratello maggiore, con il quale era in
lite da tempo. Poi ha ucciso la cognata, i suoi due figli di 19 e
8 anni, e altri 4 membri della famiglia. E' in corso una caccia
all'uomo per catturare l'assassino. (Ansa) |
|
|
ECONOMIA
|
GLI OBIETTIVI ECONOMICI
IL 60° GOVERNO
TURCO
Il
60° governo turco, guidato dal premier Recep Tayyip Erdogan,
che nei giorni scorsi ha ottenuto il voto di fiducia dal
Parlamento, nell'evidenziare la continuità con il
precedente programma di Governo che ha consentito
l'ottenimento di più che soddisfacenti risultati in campo
economico, si propone di raggiungere i seguenti obiettivi
entro il termine della legislatura: - Prodotto Interno Lordo
a quota 800 miliardi di dollari (oggi supera i 450 mld $)
con un PIL pro-capite di 10.000 $ (oggi 5.300 $); -Contenere
costantemente il tasso di inflazione sotto il 10% per
avvicinarsi al 4% nel 2012/13. -Raggiungere il target di 200
miliardi di dollari di esportazioni (a luglio 2007 l'export
è stato di 92 miliardi di $). -Procedere in maniera ancor
più decisa e spedita nel processo di privatizzazione.
-Attrarre sempre più gli investimenti esteri. -Completare
le circa 800 modifiche legali in campo economico previste
dal processo di armonizzazione con l'UE. -Ridurre i tassi di
interesse (attualmente al 17/19%) sotto il 10%. -Ridurre
ulteriormente il carico fiscale sulle imprese per favorire
la competitività del Sistema-Paese. -Lotta all'economia
sommersa. -Raggiungere l'obiettivo dei 40 miliardi di
dollari di proventi derivanti dal turismo estero (quest'anno
il totale dovrebbe sfiorare i 20 mld $). -Sicurezza
energetica attraverso la diversificazione degli
approvvigionamenti e incremento della produzione elettrica
anche tramite nucleare e risorse alternative. -Ceyhan (porto
nel sud del Mediterraneo) dovrà divenire sempre più un
"hub" internazionale per il petrolio e i suoi
derivati (terminali per petrolio e gas, raffinerie). -Forte
potenziamento della rete dei trasporti stradali, ferroviari
e marittimi. Investimenti nella protezione e recupero
ambientale. -Riforma del sistema bancario. (Ice
Istanbul)
|
|
|
M&A A GOFIE VELE
INVESTITORI ESTERI
SEMPRE PIU' INTERESSATI
Secondo
un rapporto della società di consulenza <Deloitte>, nel primo
semestre del 2007 in Turchia sono state effettuate 66 operazioni di
fusioni e acquisizioni (M&A) per un ammontare di 10.5 miliardi
di dollari, mentre nel primo semestre del 2006 il volume totale fu
di 11 miliardi. $. Delle 66 operazioni, 41 (per un ammontare di 8.9
mld $) sono state effettuate da investitori esteri e 25 da imprese
turche (per 854 milioni di dollari). Le imprese europee hanno
totalizzato 31 operazioni per un ammontare di 6 miliardi di dollari;
al primo posto i Paesi Bassi con 10 operazioni per un controvalore
di 3.6 mld $; al secondo posto la Germania e al terzo il Regno
Unito. Le tre più importanti iniziative di M&A sono state:
l'acquisizione della <Oyak Bank> da parte di <ING Bank>
(2.7 mld $) ; l'acquisto da parte di <Global-Hutchison-EIB>
del porto di Izmir (1.3 mld $) e l'acquisizione di <Eczacibasi
Saglik> (farmaceutici) da parte della società <Zentiva> (Rep.
Ceca/Francia) per un ammontare di 602 milioni di dollari. I settori
che hanno riscosso maggiore interesse sono risultati: finanza,
immobiliare ed energia (elettricità e gas). Il volume totale di
M&A nel 2007 dovrebbe raggiungere quota 18 miliardi di dollari
(19 mld $ fu il totale nel nel 2006). Un'annotazione molto
importante del rapporto è che l'80% degli investitori esteri che
hanno operato in Turchia negli ultimi tre anni si è dichiarato
particolarmente soddisfatto delle operazioni effettuate. Lo studio
si conclude con un'indicazione relativa alla stabilità politica ed
economica del Paese che dovrebbe consentire un ulteriore afflusso di
capitali dall'estero nei prossimi anni. (Ice
Istanbul) |
| |
AI CINESI
IL PORTO
DI SMIRNE
Nel
Mediterraneo prosegue "l’invasione" cinese nel
settore infrastrutture, grazie soprattutto a prezzi assai più
bassi di quelli offerti dalla concorrenza occidentale: <Hutchinson
Port Holdings>, colosso cinese della movimentazione di
container, ha vinto la gara per la privatizzazione del porto
turco di Smirne, con un’offerta di 1.2 miliardi di dollari.
<Hutchinson> per l’occasione si è alleato con due
soci locali: la società di servizi finanziari <Global
Yatrim Holding> e la <Ebi-Limas>, che include fra i
suoi azionisti l’Associazione degli esportatori turchi che
rappresenta oltre 40mila soci del Paese. La conquista del
porto sull’Egeo (3.3
chilometri
di banchine e 53 ettari di area attrezzata che prima era
gestita dallo Stato attraverso le ferrovie pubbliche) è una
mossa strategica sia per i cinesi, a caccia di nuovi sbocchi,
sia per gli operatori turchi, in cerca di alleati forti nel
settore. |
Lo scalo ha registrato nel 2006 un movimento di 848mila
tonnellate di merci, con un incremento dell’8.1 per cento
rispetto all’anno prima. E da qui passa il 22 per cento dei
container diretti o provenienti dalla Turchia. Questa
acquisizione può fare da volano a nuovi investimenti dalla
Cina nell’area: nei giorni scorsi, infatti, una delegazione
di imprenditori di Pechino avrebbe annunciato l’intenzione
di allestire uno stabilimento per la costruzione di bus e
autoveicoli pesanti in una delle zone specializzate della città
turca sul Mediterraneo, candidata a ospitare l’Expo 2015.
Intanto, una nuova linea di trasporto marittimo collega Genova
con il Far East e in particolare con diversi porti cinesi tra
cui Shanghai. Lo ha annunciato il responsabile per il
Mediterraneo del gruppo <China Shipping>, sesto al mondo
per movimento container, C.L. Xie, che ha ringraziato il
presidente della Regione Liguria Claudio Burlando per la
collaborazione. L’obiettivo è favorire in particolare le
esportazioni sull’asse Italia-Cina e ampliare la raccolta
delle merci a un bacino che comprenda, oltre al Nord Italia,
anche Svizzera, Germania e Austria.
Il responsabile del gruppo ha ricordato che è nato dieci anni
fa e oggi gestisce 25 porti in Cina, un terminal in Usa e uno
a Malta, ha cantieri navali e fabbriche di contenitori, 430
navi per 60 milioni di tonnellate di stivaggio e trasporta 450
mila teu l’anno. In Italia il movimento è di 110mila teu
che entro l’anno, grazie al nuovo servizio, dovrebbe
crescere del 30 per cento.
Il valore aggiunto è rappresentato dalla capillarità dei
porti serviti in Far East con 7 navi da 4.250 teu. La sede
italiana del gruppo cinese, a Genova, occupa oggi 65 persone
ed è in espansione.
Per fare crescere le esportazioni dal porto di Genova <China
Shipping> ha in corso trattative con <Trenitalia> per
cercare di ottenere servizi specifici di collegamento con le
aree industriali dei Paesi confinanti con l'Italia. (Denaro.it) |
|
| j
TRA
TURCHIA ED IRAN
ACCORDOSU
GASDOTTO Ed ELETTRICITA'
|
La
Turchia e l'Iran hanno siglato un accordo che, secondo la
stampa locale, è finalizzato alla costruzione in territorio
iraniano di un gasdotto che dovrà trasportare il gas
naturale dalla città di Asaluye, al confine con la Turchia,
fino alle condutture che operano sul territorio turco. Tale
infrastruttura permetterà tanto all'Iran quanto al
Turkmenistan di trasferire attraverso la Turchia tra i 30 e
i 35 miliardi di metri cubi di gas naturale di propria
produzione direttamente sui mercati europei. Il Ministro
dell'Energia turco Guler ed il suo omologo iraniano Parviz
Fattah avevano già firmato un'altra intesa relativa al
settore della produzione e distribuzione dell'energia
elettrica che prevede la costruzione di tre centrali
elettriche (due in Turchia, una in Iran) della capacità di
6.000 megawatts. (Denaro.it) |
L'infrastruttura permetterà
tanto a Teheran quanto
al Turkmenistan di trasferire
attraverso il Paese della
Mezzaluna tra i 30 ed i 35
miliardi metri cubi di gas
naturale.
|
|
CON LA TURCHIA
<FINMECCANICA>:
INTESA DA 1.2MLD
DI <AGUSTAWESTLAND>
|
<AgustaWestland>,
controllata di <Finmeccanica>, ha siglato un contratto di 1.2
miliardi con le Forze Armate turche per la fornitura di 51
elicotteri da combattimento A129. Lo rivela il sito ufficiale del
ministero della Difesa turco, secondo il quale il contratto, avviato
lo scorso 30 marzo, è stato firmato il 7 settembre e seguirà a
breve, probabilmente entro il mese, una cerimonia ufficiale. La
commessa per la fornitura degli elicotteri, come si ricava da un
comunicato di <Finmeccanica> del 30 marzo scorso, avviene
nell'ambito del Programma <Atak> (Tactical Reconnaissance and
Attack Helicopter) per il Comando delle Forze di Terra turco. Il
valore stimato di questo programma, basato su un requisito per 51
elicotteri A129, è superiore a 1.2 miliardi di euro. Nel marzo
scorso il presidente e ammministratore delegato di <Finmeccanica>,
Pier Francesco Guarguaglini, ha detto che "la scelta degli
elicotteri <AgustaWestland> da parte della Turchia conferma
l'elevata competitività dei nostri prodotti e le ottime relazioni
industriali che esistono tra Italia e Turchia, paese nel quale <Finmeccanica>
è presente da molti anni in diversi settori. Questa scelta rinnova
i rapporti di stima e amicizia reciproci e apre la strada a nuove
interessanti opportunità di collaborazione tra i due paesi".
La proposta di <AgustaWestland> include significativi vantaggi
industriali per la Turchia. Diverse importanti aziende aerospaziali
turche, come <Tai> e <Aselsan>, saranno coinvolte nel
programma. Anche l'assemblaggio finale, le consegne e l'accettazione
degli aeromobili avranno luogo in Turchia. (Agi)
|
|
|
Immobiliare
in Turchia
BOOM
DI VENDITE
AGLI
STRANIERI
Nel
2007 la vendita di immobili in Turchia agli stranieri, in
costante crescita dal 2005 - anno della legge che ha
semplificato la burocrazia della compravendita di case - è
aumentata del 17 per cento rispetto all’anno scorso. Secondo
l’economista Mustafa Sonmez, il giro d’affari degli
investimenti esteri nel settore immobiliare della Turchia ha
raggiunto quota 1.5 miliardi di dollari (pari a 1.1 miliardi
di euro circa) nel primo semestre del 2007. Il picco della
compravendita di case si è raggiunto a gennaio scorso, quando
in un mese solo si è totalizzato 362 milioni di dollari (pari
a 262 milioni di euro circa). (Denaro.it) |
|
|
<FRANCE TELECOM>
INTERESSATA A LICENZA
UMTS
<Orange>,
braccio mobile di <France Telecom> potrebbe
partecipare all'asta che il Governo di Ankara indirà la prossima
settimana per le Umts.
Secondo quanto riporta la <Bloomberg>, <France Telecom>
(FT) starebbe valutando se partecipare o meno all'asta.
Tayfun Acarer, direttore del Consiglio Tlc turco, ha detto in una
intervista che <Orange> è uno dei 4 operatori che hanno
aderito alla presentazione dei documenti per l'asta, la cui raccolta
è cominciata il 7 settembre. Ma <France Telecom> non ha
confermato. (StudioCelentano.it) |
|
DEL 35%
CRESCE IL CONSUMO
DEGLI ALCOLICI
Secondo
uno sondaggio della società <Ipsos Kmg>, relativo al consumo
di alcolici in cinque importanti città della Turchia (Istanbul,
Ankara, Izmir, Adana e Bursa) nel primo semestre dell'anno in corso,
questo è cresciuto del 35% rispetto allo stesso periodo del 2006. I
consumatori intervistati potevano indicare più di una risposta. Fra
gli alcolici la bevanda più apprezzata è la birra (per l'82% del
consumo totale), seguito da raki (9%), vino (7%) e altre bevande
alcoliche (2%). (Ice Istanbul) |
|
RISTRUTTURAZIONE
FERROVIE
PROGETTI<ASTALDI>
La
compagnia italiana <Astaldi> realizzerà un progetto di
costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle infrastrutture
ferroviarie bulgare. Si tratta della linea Plovdiv-Svilengrad, un
tratto ferroviario di importanza strategica, lungo circa 104
chilometri, che collega la Bulgaria meridionale con la Turchia. Il
progetto che la <Astaldi> realizzerà entro il 2010 ha un
valore di oltre 162,5 milioni di euro. Terminato il tratto, i treni
potranno svilupparvi una velocità di 160 chilometri all'ora. Il
contratto per la realizzazione del progetto è stato oggi firmato a
Sofia in presenza del ministro dei Trasporti bulgaro, Peter
Mutafchiev, e dell'amministratore delegato della <Astaldi>, Giuseppe
Cafiero. Dopo la cerimonia della firma, il ministro Mutafchiev ha
detto che con questo progetto le ferrovie bulgare diventeranno più
concorrenziali e sicure e potranno meglio inserirsi nel sistema
ferroviario europeo. (Ansa) |
|
VOLA IL SETTORE
AVIAZIONE CIVILE
IN FORTE SVILUPPO
Vola,
è il caso di dirlo, il settore dell'aviazione civile In Turchia.
Stando a quando dichiarato dalla Direzione generale per l'aviazione
civile, in questo momento nel Paese ci sono 57 compagnie aeree con
un parco di circa 200 velivoli ed altre 12 hanno fatto richiesta per
ottenere tutti i permessi. Il mezzo più costoso ordinato in Turchia
è il "Dassault Falcon" che vale qualcosa come 47 milioni
di dollari.
Più modesti, ma numerosi, i "Cessna Mustang" che costano
due milioni di dollari. Un bun affare se si pensa che con l'aumento
dei velivoli aumentano anche i centri per mantenerli.
Particolarmente attivo è il settore degli elicotteri. Oltre ai 37
attualmente in costruzione, ne sono previsti in assemblamento almeno
altri 50 nel giro di breve tempo. i clienti ed i maggiori
investitori nel settore sono soprattutto dei Paesi arabi e dell'Est
europeo. (Apcom)
|
|
SULLE ZONE INDUSTRIALI
INTESA TURCO_
ISRAELO-
PALESTINESE
Imprenditori
turchi, palestinesi ed israeliani hanno convenuto di lavorare per la
realizzazione di due parchi industriali in Palestina. Lo rivela il
giornale turco <The New Anatolian,> citando fonti del Forum di
Ankara, una organizzazione che riunisce imprenditori dei tre paesi e
che ha tenuto il suo sesto meeting il 4 settembre scorso a
Gerusalemme est. Secondo il giornale, il Forum intende realizzare
una zona industriale in Cisgiordania e una a Gaza (il Progetto di
zona internazionale di Erez). Gli imprenditori stanno valutando due
differenti siti nella <West Bank>. Il presidente dell'Unione
delle Camere di Ccommercio della Turchia (Tobb) e del Forum di
Ankara, Rifat Hisarciklioglu, ha detto che lo scopo dell'incontro di
Gerusalemme era attirare sostegno internazionale alle attività del
Forum. "Noi uomini d'affari - ha aggiunto - diamo speranza alla
regione". Il presidente ha ribadito che tutti i preparativi per
il Progetto di zona internazionale di Erez nella striscia di Gaza
sono stati completati. "Ora - ha aggiunto - vogliamo realizzare
zone industriali comuni nella <West Bank>, aumentarne il
numero e creare nuove opportunità di cooperazione". (Denaro.it) |
|
CONVEGNO AD ISTANBUL
SCIENZA DELLO SPAZIO
E
COLLABORAZIONE
Il
22 e 23 ottobre si svolgerà a Istanbul (Turchia) una conferenza
sulle aree e i meccanismi di collaborazione tra operatori turchi ed
europei nel campo delle attività spaziali.
La manifestazione è organizzata da <Eurisy,> in
collaborazione con l'Agenzia spaziale europea (ESA) e il Consiglio
turco per la ricerca scientifica e tecnologica (Tubitax).
L'iniziativa rientra nel campo degli sforzi compiuti da <Eurisy
>per agevolare, in tutta Europa e con i paesi vicini del
Mediterraneo, i partenariati in diversi settori dell'attività
spaziale.
La conferenza offrirà a organizzazioni turche ed europee
l'opportunità di discutere le modalità di collaborazione in
settori quali la scienza dello spazio, la ricerca e le applicazioni
in materia di osservazione terrestre, le telecomunicazioni e l'ingegnerizzazione
e l'utilizzo del segmento terrestre. (Cordis
notiziario) |
|
|
ECONOMIA
|
TAV
ANKARA-ISTANBUL
LA BEI HA
STANZIATO 100 MILIONI DI $
PER LA 2° FASE DEL PROGETTO DI LINEA
FERROVIARIA AD ALTA VELOCITA'
La
Banca Europea d’Investimenti (Bei) ha stanziato 100
milioni di dollari (73 milioni di euro circa) per la seconda
fase del progetto di linea ferroviaria ad alta velocità che
collegherà Ankara ad Istanbul. E’ quanto riporta
l’agenzia di stampa turca, Anadolu. Il sottosegretario
turco al Tesoro, in un comunicato, ha fatto sapere che la
firma per l’accordo c’è già stata e che dunque la Bei
parteciperà, con i suoi fondi, alla costruzione delle
tratte Inonu-Vezirhan e Vezirhan-Kosekoy.
Intanto, sul versante turismo, le grotte sottomarine del
Golfo di Gokova, una delle cittadine più affascinanti della
costa di Mulga, nel Sud-Ovest della Turchia, saranno
esplorate e rese accessibili ai turisti grazie a un progetto
curato da un gruppo di speleologi subaquei. Il progetto è
portato avanti dal <Cave Diving and research Group> (Magad)
e dalla società di ricerche sottomarine <Odtu> ed in
parte si è già svolto dal 12 al 30 agosto lungo la costa di Gokova. Il
progetto si occuperà dell’esplorazione ecologica,
geologica, archeologica e antropologica in oltre 40 grotte
del golfo.
Alle esplorazioni hanno preso circa 25 sub che hanno
esaminato la grandezza e le formazioni geologiche delle
caverne, disegnando una mappatura completa delle sorgenti
sottomarine e delle specie che vivono nelle acque della
zona. La coordinatrice del progetto, Esra Demirkol, ha
affermato che il gruppo intende esplorare ancora le grotte che
potranno poi essere visitate dai turisti: "Faremo una
mappatura precisa delle caverne, classificando anche le
specie che ci vivono perché siano protette a lungo
termine".
"Le grotte sottomarine costituiscono una risorsa
importante che va valorizzata e preservata. Nelle loro
formazioni ci sono testimonianze geologiche vecchie di
diversi milioni di anni e ospitano anche delle specie rare.
Pensiamo che il nostro lavoro possa contribuire anche al
turismo", ha aggiunto la ricercatrice, che ha anche
sottolineato come le specie sottomarine verranno
fotografate, mentre campioni d'acqua verranno esaminati
presso i laboratori dell’Università di Hacettepe.
La costa del golfo di Gokova abbraccia le province di Bodrum,
Milas, Mugla, Ula, Marmaris e Datca. La pianura alluvionale
alla fine del golfo ospita le città di Akyaka e Gokova, due
centri turistici in grande crescita. (Denaro.it)
|
|
|
Il
treno italiano Etr 400 batte
il record di velocità ferroviaria
|
LA
PRIMA VOLTA IN TURCHIA SULLA
TRATTA ANKARA-ESKISEHIR HA SUPERATO I 22OKM/H.
LE SOCIETA' CHE SONO DIETRO QUESTO EXPLOIT:
<MER MEC> e <GRUPPO FS>)
E'
stato battuto il record di velocità ferroviaria in Turchia con il
treno italiano ETR 500 (in prestito dalle Ferrovie dello Stato ai
turchi per 4 mesi) che ha superato i 220km/h nella tratta
Ankara-Eskisehir prima parte della futura linea ad alta velocità
che congiungerà la capitale a Istanbul, il centro finanziario del
Paese.
È la prima volta che in Turchia e in tutto il Medio Oriente un
treno supera il muro dei 200 chilometri all'ora.
Il Governo turco del premier Recep Tayyip Erdogan prevede di
concludere l'alta velocità tra Istanbul-Ankara entro il 2008,
corridoio che collegherà le due metropoli in sole 3 ore e 10 minuti
contro le attuali 6 ore e 30 minuti.
Dietro questo exploit ci sono società italiane come la <Mer
Mec> ed alcune società del Gruppo FS (Rete Ferroviaria Italiana,
Italcertifer) che hanno fornito i servizi e tecnologia per la
diagnostica del test." E' un avvenimento epocale nel settore
ferroviario in Turchia e in tutto il Medioriente - dice Vito Pertosa
amministratore delegato della <Mer Mec> - e l'enfasi data dal
Governo (precedente e attuale) e dai media turchi è incredibile. Ci
stanno chiedendo di ritardare la partenza[Da Rold Vittorio] del
treno attrezzato perché vogliono farlo visitare anche dal nuovo
ministro dei trasporti" .Un record importante per le ulteriori
importanti commesse che sono previste nel settore ferroviario. Anche
altre aziende Italiane potranno avvantaggiarsi di questa grande
opportunità data all'Italia alla Turchia. I Francesi ed i Tedeschi
restano a guardare. (Il Sole 24 Ore.com) |
 |
|
EXPO
2015: COME SENTIRSI
GIA'
VINCITORI
|
|
| "La
candidatura di Smirne per l'Expo
2015 è un impegno nazionale, una meta a cui tende con
orgoglio tutta la Turchia. C'è una forte consapevolezza e una
forte coesione, tra i miei concittadini e tra tutti i turchi,
sul fatto che questa è una grande occasione di sviluppo per
tutto il Paese. E non intendi | | | | |