Arretrati 

Anno 7° N.22

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ATTUALITA'

LE GRANDI MANOVRE

Rahsan_Ecevit_con_Suleyman_Demirel

 

I partiti dell'opposizione in Turchia cercano di unire le forze laiche di centrodestra e centrosinistra per una alternativa al partito Akp che sta al Governo.

Rahsan_Ecevit_assieme_a_Deniz_BaykalGrandi manovre sono in corso tra i partiti politici dell'opposizione per cercare di unire le forze laiche di centrodestra e di centrosinistra al fine di costruire una credibile alternativa all'attuale predominio del partito di radici islamiche Akp di Recep Tayyip Erdogan al Governo dal novembre 2002. Lo riferiscono i giornali turchi di  riportando dichiarazioni dei leader politici dell'opposizione.
Al centro dell'attenzione è il piano esternato dalla vicepresidente del partito socialista Dsp, Rashan Ecevit, moglie dell' ex premier Bulent Ecevit (da diverse settimane in coma in 
ospedale). Rashan Ecevit ha annunciato che avrà nei prossimi giorni incontri con i maggiori leader dei partiti di opposizione per costituire un'alleanza elettorale alternativa in vista delle prossime elezioni politiche.
Nel frattempo, l'ex premier Mesut Yilmaz, uno dei leader del partito Anavatan (ex Anap), dopo la sospensione (condizionata ad una buona condotta per i prossimi 5 anni) del processo che lo vedeva accusato di corruzione, ha annunciato il suo rientro in politica con un obbiettivo unitario, ma leggermente diverso da quello di Rashan Ecevit e cioè la costruzione di un grande partito centrista: ''Abbiamo bisogno di un grande partito che raccolga il 50% dei voti, non di 5 partiti col 10% ciascuno'', ha detto Yilmaz.
Anche un terzo veterano della politica turca, l'ex presidente Suleyman Demirel, ha affermato di voler collaborare alla unificazione dei partiti centristi. Lo stesso obbiettivo ha dichiarato di voler promuovere la Confederazione sindacale Disk, mentre nei giorni scorsi anche dalla Tusiad (la Confindustria turca) sono venute critiche al Governo Erdogan per la sua politica filo-islamica e per i suoi ritardi nelle riforme filo-Unione europea. 
In particolare le varie forze di opposizione e sociali turche auspicano che le prossime elezioni politiche siano anticipate, rispetto alla scadenza naturale del novembre 2007, in maniera tale che sia un nuovo Parlamento ad eleggere nel giugno del 2007, il nuovo Capo dello Stato per il prossimo settennato, evitando di farlo eleggere dall'attuale Parlamento che a giugno prossimo sarà in scadenza e dove solo una forza di opposizione, il socialdemocratico Chp, è rappresentato.
Il leader del Chp, Deniz Baykal (a cui vengono attribuite ambizioni presidenziali) si è di recente pronunciato a favore di ''un'apertura al centro-destra'' evidentemente intesa a favorire un'alleanza tattica in alternativa all'attuale Governo.
Finora il premier Erdogan, che è anche presidente dell' Akp, il quale detiene i 2/3 dei seggi in Parlamento, ha respinto ogni richiesta di elezioni anticipate ed ogni invito a negoziare il nome del nuovo presidente con i partiti di opposizione.
In ogni caso secondo un sondaggio, effettuato tramite Internet, e pubblicato dal quotidiano <'Vatan>', ben l'86% dei partecipanti sarebbero contrari ad un ritorno in politica di veterani come l'ex presidente Demirel e gli ex premier Tansu Ciller, Mesut Ylmaz e Necmettin Erbakan. (Ansa)
04.07.2006

NO ALL'INSULTO

Il_PM_turco_Erdogan

Davanti all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che  la libertà di espressione non deve essere sinonimo di ingiuria nei confronti dell'Islam.

La libertà di espressione rappresenta ''il cuore della vita moderna e rappresenta un bene sul quale sono costruite le società democratiche'', ma questa libertà non può diventare libertà di ''insulto''. E' quanto ha affermato il premier turco Recep Tayyip Erdogan davanti all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, durante il dibattito su una relazione riguardante la libertà di espressione e il rispetto dei credo religiosi.
Nel suo intervento il premier turco ha fatto più volte riferimento alla vicenda delle vignette di Maometto pubblicate in Danimarca e che hanno scatenato reazioni violente nel mondo islamico. ''Voglio sottolineare che godere dei diritti dell'uomo e rispettare i valori e le sensibilità religiosi non si escludono a vicenda'', ha osservato Erdogan. 
''Criticare è una cosa, insultare e' un altro paio di maniche e non vanno confuse. La libertà di espressione non deve essere intesa come libertà di insulto'', ha sottolineato il premier di Ankara, mettendo in guardia dall'alimentare lo scontro di civiltà. ''E' il momento di fermare questa tendenza che ci porterà in un vicolo cieco'', ha affermato, denunciando la crescente islamofobia. ''Se consideriamo l'antisemitismo come un crimine contro l'umanità anche l'islamofobia deve essere vista nello stesso modo''. Erdogan ha posto in rilievo la reazione della Turchia alla vicenda delle vignette. ''Senza il nostro atteggiamento - ha sottolineato - le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi e questo dovrebbe essere un insegnamento''.
In risposta a parlamentari che hanno sollevato la questione del genocidio armeno, Erdogan ha sottolineato che se questi rilievi sono dimostrati ''scientificamente'' meritano ''rispetto'' altrimenti diventano ''punti deboli''. ''Il Governo turco e l'impero ottomano vanno distinti. Stiamo parlando del 1915. Lasciamo che gli storici e antropologi studino la questione''.
L'Unione Europea ha aperto nello scorso ottobre i negoziati per l'adesione della Turchia e la questione dei diritti umani e del rispetto delle religioni sarà oggetto di uno dei capitoli più delicati del negoziato. (Ansa)
04.07.2006

 

L'UE ACCELERA I NEGOZIATI CON LA CROAZIA, TURCHIA INDIETRO

Il rifiuto di Ankara di aprire i suoi porti ed aeroporti al traffico proveniente da Cipro ha irrigidito Bruxelles.

L'Unione Europea ha deciso di accelerare i negoziati per l'accesso della Croazia rispetto a quelli con la Turchia, a causa del rifiuto di Ankara di aprire i suoi porti e aeroporti al traffico proveniente da Cipro.
Un portavoce della presidenza austriaca della UE ha detto che gli ambasciatori dell'Unione hanno trovato un accordo sull'apertura di negoziati nel dettaglio con entrambi i paesi sulle politiche relative alla concorrenza, ma solo con Zagabria sull'unità doganale.
Ciò perché l'Unione non ha ancora concluso il monitoraggio sulla compatibilità della legislazione turca con la normativa UE sulle dogane a causa della questione cipriota, ha detto il portavoce. (Reuters)
04.07.2006

 

LENTE
DI INGRANDIMENTO
SULLA TURCHIA

The_Guardian

 

In uno speciale supplemento a 16 pagine <Il Guardian> - il più prestigioso giornale inglese - fa le pulci al Paese di Erdogan in tema di economia, storia, cultura e turismo industriale anche in relazione alle recenti tensioni politiche che lo stanno condizionando.

In a 16-page special supplement on Turkey, The Guardian, one of the most prestigious daily newspapers in England, gave an appraisal of Turkey in terms of its economy, history, culture, and tourism industry.
The supplement, intended to ease Europe's concerns about the latest political tension in the country dwelled, inter alia, on the state of the economy.
To quote the Guardian, "How come a country that only yesterday had run out of hope after crises can become one of the rising stars of today? A certain answer to this question is confidence and stability?"
Quoting an anonymous young businessman, "How can he (Erdogan) say it's a stable course? Inflation is out of control and the current account deficit is heading for $50bn." The Guardian, then, in the article titled Turkey is Fastest Growing Market in Europe, summarized he accomplishment of Erdogan Government, quoting Mr. Erdogan, "We are not the old Turkey that would have been swept away by any wind blowing."
The paper also added: "Under Erdogan, Turkey has had four years of stellar growth since the 2001 crisis eroded national wealth by 9% and blew the currency to the bottom of the Bosphorus - and won premiership status among emerging markets. Growth averaged 7.3% a year, inflation was tamed to 8% (and still falling), foreign investment rose to $9bn in 2005, income per head is up to $5,000, privatization receipts topped $9bn last year, tourism income nudged $18bn, listed businesses' values are up five times to $150bn - and the government budget deficit has been slashed to 2%."
Despite the encouraging numbers on the economy, however, the paper touched upon the negative indicators, such as unemployment, income discrepancy between the rich and the working class, current account deficit, and the underground economy, and added: "But, along with this rising-star status, came darkening contradictions. Unemployment, officially 11%, stood closer to 18%; income discrepancy widened with 10% owning 30% of national wealth; the current account deficit grew to 6%; the black economy bulged to around 40% of output."
The guardian further quoted Omer Sabanci, chairman of Tusiad, the main business lobby, "Market confidence in [Turkey's] political stability and the sustainability of its economy has been shaken."
The Guardian also added the words of Mustafa Koc, head of the eponymous holding, "...Older business leaders are politically hostile to the suspected plans of Erdogan's ruling AKP party to cement its Islamist control by calling elections in November, a year ahead of schedule, and electing him president. Their views are out of kilter with a younger generation of executives who see Turkey inexorably committed to Europe and, increasingly, as the financial hub and power-broker in a region stretching from central Europe via the Caucasus to the Middle East."
In the supplement, the Guardian also commented on the financial sector in Turkey, mentioning that, "Foreign investors are rushing to purchase stocks of Turkish businesses. Only recently the National Bank of Greece dished out $2.44 billion to purchase 46 percent of Turkish Finance bank. This points to how distant the crisis is."
Touching upon the reforms of the Turkish Government to facilitate the procedures for foreign investors, the Guardian wrote: "Government's efforts helped bring the banking standards in Turkey closer to those of EU." (Kamuran Samar-Cihan News Agency/Zaman)
04.07.2006

 

TRIESTE TRA LA TURCHIA E L'UE

Riccardo_Illy

Incontro tra il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo illy, e l'ambasciatore turco in Italia, Ugur Ziyal. I rapporti commerciali e quelli culturali.

Il presidente della Regione Friuli  Venezia Giulia, Riccardo Illy ha incontrato  a Trieste, nella sede della Presidenza, l'ambasciatore della Turchia in Italia Sitki Ugur Ziyal, che era accompagnato dal segretario d'Ambasciata Yuksel Yucekal e dal console onorario a Trieste Enrico Samer. L'ambasciatore era in Friuli Venezia Giulia in occasione dell'inaugurazione della grande rassegna "I Turchi in Europa", che si è inaugurata a Palmanova (vedi servizio a parte, ndr). Il diplomatico turco ha espresso grande apprezzamento per l'iniziativa della Regione, sottolineando come il Friuli Venezia Giulia, ed in particolare il porto di Trieste, costituisca un punto di riferimento importante per gli scambi economici e commerciali fra la Turchia e i Paesi europei. "Sono convinto - ha detto Illy - che questa mostra abbia una grande valenza simbolica non solo per il Friuli Venezia Giulia e per l'Italia, ma anche per l'intera Europa, come premessa per approfondire il tema degli intensi rapporti culturali ed economici che la Turchia ha da sempre con il mondo europeo, come la storia conferma". "Gli scambi culturali e le testimonianze della storia - ha aggiunto Illy - sono fondamentali per far capire ai cittadini europei l'importanza che la Turchia si integri anche dal punto di vista politico, attraverso l'adesione all'Unione europea". Nel corso del colloquio si è discusso anche delle limitazioni agli sbarchi degli autocarri turchi che, giunti al porto di Trieste su traghetti, sono poi diretti via terra verso Ovest. Il Governo turco si appresta a richiedere un aumento del contingente da 4 a 15 mila unità all'anno. (Age)
04.07.2006

 

AMICIZIA RICONFERMATA

Cordiale incontro tra il presidente del Senato italiano, Franco Marini, ed il presidente del Parlamento turco, Bulent Arinc.

Il presidente del Senato italiano, Franco Marini, ha avuto un colloquio con il presidente del Parlamento turco, Bulent Arinc, a margine dei lavori della Conferenza dei presidenti dei Parlamenti dell'Unione Europea.
Dopo l'incontro Marini ha riferito che è stata riconfermata la forte amicizia tra i due Paesi e che sono stati altresì confermati anche gli accordi di collaborazione conclusi negli anni passati tra i Parlamenti turco ed italiano.
Per quanto riguarda la questione dell'allargamento e della adesione della Turchia all'UE, il presidente di palazzo Madama ha affermato che "senza nascondere le difficoltà che ci sono in Europa su questo argomento,sarebbe ben peggiore lasciare tale problema in un lungo stallo". "Ciò contribuirebbe a rafforzare il senso di difficoltà per l'idea di Europa, dopo la bocciatura del Trattato costituzionale" in Francia e in Olanda. (Ansa)
04.07.2006

 

"SCONTRO FERROVIARIO"

Cipro_e_i_suoi_problemi

 

Così si è espresso il Commissario UE all'Allargamento, Olli Rehn, circa la posizione di Ankara nei confronti di Cipro. La dura replica del premier turco Erdogan.

Olli_RehnIl Commissario UE all'Allargamento, Olli Rehn, ha difeso la sua scelta di ammonire ripetutamente la Turchia sulla necessità di riconoscere la Repubblica di Cipro e di aprire porti ed aeroporti alle navi e agli aerei di Nicosia. Il Commissario, in una intervista all'agenzia finlandese <Stt>, ha spiegato di essere "un realista, e per questo ho provato ad avvertire sulla possibilità di un incidente nei negoziati".
Rehn è stato ripetutamente citato nel sostenere che a ottobre, quando Bruxelles dovrà presentare i rapporti sui progressi verso l'adesione dei Paesi candidati, i colloqui con la Turchia potrebbero andare incontro ad uno "scontro ferroviario". In quella occasione, infatti, si arriverà alla resa dei conti sulla piena applicazione del Protocollo di Ankara, ovvero l'accordo doganale tra la Turchia e i 25 Paesi dell'UE che ankara non rispetta nei confronti di Nicosia.
"Non mi pare molto adatto parlare di scontri ferroviari", ha replicato il premier turco Recep Tayyip Erdogan in una intervista pubblicata su <El Pais>. "Noi - ha continuato - non abbiamo cominciato il nostro viaggio verso l'Europa con questa intenzione. Abbiamo programmato la fine del nostro percorso senza incidenti. Per questo - ha concluso - siamo sicuri che rispetteremo le condizioni del signor Rehn senza che si manifesti alcun contrattempo".
Ma allo stesso tempo il leader turco ha ribadito che non aprirà i porti a Cipro fino a quando l'UE non metterà fine all'isolamento commerciale di Cipro Nord. Un do ut des che Bruxelles ha sempre respinto, pur riconoscendo la necessità di agire a favore dei turco-ciprioti. (da
Ap)
04.07.2006

 

PREOCCUPAZIONE

La presidenza finlandese dell'Unione Europea, in carica da questo mese, non si nasconde che i negoziati tra Bruxelles ed Ankara potrebbero subire una battuta di arresto.

La presidenza finlandese dell'Unione Europea, in carica da questo mese è preoccupata per il futuro dei negoziati tra UE e Turchia, problemi rilevanti potrebbero presentarsi verso la fine dell'anno. Non ha usato eufemismi il ministro degli Esteri finlandese Erkki Tuomioja, prossimo presidente di turno dell'UE, incontrando la stampa a Bruxelles per presentare il suo semestre. ''Siamo molto preoccupati - ha affermato -e questa non è' solo una preoccupazione finlandese, ma di tutta l'Unione Europea''.
Un blocco dei negoziati, ha proseguito, ''sarebbe un fallimento per la Turchia e per l'UE''. Tutto ruota intorno al nodo di Cipro, Ankara continua a rifiutarsi di aprire alle merci della parte sud dell'isola, membro a tutti gli effetti dell'UE, i propri porti e aeroporti come invece richiederebbe l'Unione doganale tra Turchia e Unione Europea.
''Noi - ha proseguito Tuomioja - ci aspettiamo che la Turchia ratifichi il protocollo addizione di Ankara''. Il documento, già siglato dal Governo del premier Recep Tayyip Erdogan, estende a tutti e 10 i nuovi Stati membri dell'UE, Cipro inclusa, l'Unione doganale. Il ministro ha inoltre avvertito che mentre per i negoziati con la Croazia non prevede intoppi, alla fine del 2006, quando è atteso un nuovo rapporto della Commissione Europea sullo stato di avanzamento, ''potranno esserci problemi'' con la Turchia. ''Noi - ha concluso - lavoriamo per evitare situazioni critiche''. (Adnkronos-Aki)
04.07.2006

 

DIFFICOLTA' SE NON CEDE

Dora_Bakoyanni

 

Per il ministro degli Esteri greco, Dora Bakoyanni, è interesse della Turchia aprire i porti e gli aeroporti a navi ed aerei di Nicosia. Una intervidsta alla <Ntv>. "Io però sono ottimista", ha detto.

It is in Turkey's interest to open its ports to Greek Cypriot ships, Greek Foreign Minister Dora Bakoyanni stated in an interview given to the Turkish NTV channel late on Monday.
Bakoyanni added that Turkey would face difficult times if it refused to open its ports.
Stating that Turkey's opening of its ports and airports to Greek Cypriot traffic was a criterion of EU membership, Bakoyanni stressed that Turkey had to fulfill its obligations to the European Union (EU). She went on to criticize Turkey for demanding the lifting of the economic sanctions imposed on Turkish Cypriots in return for the opening of its ports.
"I do not want to think of different scenarios because I am an optimist. I believe PM Erdogan and the Turkish government will understand that there are reforms to be carried out and decisions to be taken", said Greek Foreign Minister Bakoyanni.
Also commenting on the initiatives for a Cyprus solution, Bakoyanni pointed out that both sides of the island should be open to new solution proposals from United Nations Secretary General Kofi Annan.
In her interview, Greek FM Bakoyanni once again reiterated her full support for Turkey's EU membership. However, she went on to stipulate that Turkey also had to recognize the "ecumenical" status of the Fener Greek Orthodox patriarchate located in Istanbul. (Cihan News Agency/Zaman)
04.07.2006

 

IL ROVESCIO

Elezioni_a_Cipro_Nord

Non sono andate proprio bene le elezioni amministrative per il premier della Trnc, Mehmet Ali Talat. Successo elettorale per il pPartito di Unità nazionale e per il partito democratico.

Rovescio elettorale per Mehmet Ali Talat, al Governo nella Cipro turca. Alle elezioni amministrative il suo Partito turco repubblicano, tendenza centro-sinistra, ha perso parecchi comuni. Il partito dell'Unità nazionale, opposizione nazionalista, ha piazzato 10 sindaci, contro 8 per la formazione di Talat. Il partito democratico, di centro-destra, alleato minoritario nell'esecutivo centrale, ha conquistato 7 comuni.
Talat sconta la mancanza di prospettive politiche chiare, dopo che, nel 2004, i greco ciprioti hanno respinto, con un referendum, il progetto di riunificazione proposto dall'Onu. Un piano che i turco ciprioti avevano invece approvato.
L'isola è divisa dal '74, quando le truppe turche occuparono la parte settentrionale, proclamando la Repubblica turca di Cipro del nord, riconosciuta solo da
Ankara. (Euronews)
04.07.2006

 

 

LA SVOLTA

 

La Commissione europea potrebbe aprire un suo ufficio a Cipro Nord. Primi concreti provvedimenti per togliere la Repubblica della Trrnc dall'isolamento. Un pacchetto finanziario per 130 mln di euro.

The European Union Commission is preparing to take the first concrete steps towards breaking the isolation of the Turkish Republic of Northern Cyprus (Trnc).
The regulation prepared by the EU to allow direct trade with the Trnc was vetoed by the Greek Cypriot Administration but Brussels is determined to implement a financial aid package worth 139 million euros.
Initially, the Trnc was going to receive a 259 million euros financial aid but lost 120 million euros of this in December 2005. However, to implement the rest of the aid the EU is to open a "program support office". As the EU does not formally recognise the Trnc the office would be associated with the same type of office to be opened in the Greek Cypriot side.
Thirty-nine million euros worth of aid is scheduled to be released in July and the EU office will determine which projects this aid will be used for. The financial aid is to be used by December 2008.
However, the Turkish side has some concerns of how the aid is to be distributed and Turkish diplomatic sources say that the Greek Cypriot administration may work to prevent the package being implemented. EU sources have also admitted that it would difficult to convince Greek Cypriots to support some projects. (NtvmSnbc)
04.07.2006

 

IRAN-USA:
LA MEDIAZIONE
DI ANKARA

Abdullah_Gul

 

Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, a Teheran per trovare una soluzione negoziata al braccio di ferro tra i due Paesi in merito al nucleare.

Il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul, in missione nei giorni scorsi a Teheran, ha auspicato che tutte le parti coinvolte ''si sentano responsabili'' per trovare una soluzione negoziata al braccio di ferro sul programma nucleare iraniano. ''E' questo - ha aggiunto Gul - il messaggio che porto dal popolo, dal Governo e dal Primo Ministro del mio Paese''.
''Tutti i Paesi - ha detto ancora il ministro degli Esteri turco - stanno guardando con calma  alla situazione, e anche l'Iran sta studiando con calma il pacchetto di proposte ricevuto (dalle grandi potenze). Sono sicuro che c'è buona volontà''.
''Faremo il possibile - ha affermato ancora Gul - per risolvere questo problema, nell'interesse dei nostri due Paesi, della regione e del mondo. Come Paese buon vicino dell'Iran, consideriamo nostro dovere fare ogni sforzo per aiutare a ridurre la tensione''.
Gul, arrivato  a Teheran, aveva poi incontrato il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e il ministro degli Esteri Manuchehr Mottaki. (Ansa)
04.07.2006

LA RICHIESTA A TEL AVIV

Ankara per ritiro delle forze militari israeliane nella Striscia di Gaza. Un comunicato del ministero degli Esteri.

La Turchia ha chiesto a Israele di mettere fine alla sua offensiva militare nella Striscia di Gaza. "Attendiamo che Israele metta fine alla sua operazione che mette in pericolo la vita di civili e danneggia l'infrastruttura palestinese", afferma un comunicato del ministero degli Esteri turco, aggiungendo che un conflitto tra le parti "non servirà che agli interessi degli ambienti ostili all'instaurazione di una pace durevole in Medio Oriente".
La Turchia, Paese musulmano laico, ha dal 1996 con Israele un trattato di cooperazione strategica e militare e ha rapporti stretti di solidarietà con i palestinesi. In febbraio scorso una delegazione di Hamas, guidata dal suo leader, Khaled Meshaal, è stata ricevuta ad Ankara dal ministro degli Esteri, Abdullah Gul. (Ticin@nline)
04.07.2006

 

 

MAR NERO: NON CI SONO SEGRETI

Mar_Nero

 

Ankara - come ha spiegato un anziano diplomatico - ha regolarmente informato di tutti i suoi alleati Nato - Stati Uniti in primis - su due iniziative ( "Black Sea Naval Task Force" e "Operation Black Sea Harmony".

Ankara has been regularly informing all of its Nato allies, particularly the United States, concerning its activities related to the two initiatives on the Black Sea -- the Black Sea Naval Task Force (Blackseafor) and the Operation Black Sea Harmony, said a senior Turkish diplomat, while underlining that Turkey has no "secret agenda" on the Black Sea security.
The remarks were released by Ambassador Vural Altay, director-general of the Nato and European-Atlantic Security Political Affairs department at the Foreign Ministry, during a symposium held earlier this month jointly by the General Staff's Strategic Research and Study Center (Sarem) and the Naval Forces Command. Yet, a detailed written statement concerning remarks released during the symposium titled "Black Sea Security Symposium" was available to the public on the Naval Forces Command's Internet site as of yesterday.
Turkey's efforts for having all Black Sea littoral countries' participation in the Operation Black Sea Harmony are underway, Altay noted according to the statement, referring to the security initiative launched in March 2004 by Turkey's Naval Forces Command. Turkey has recently extended an invitation to other littoral states to join Black Sea Harmony. Ukraine and Russia have declared their intention to join the operation.
Negotiations with Romania and Bulgaria are continuing as well as with Ukraine and Russia whose participation procedures have come at the final level, Altay said: "As a result of our policy, littorals' approaches -- which were negative earlier -- have positively changed."
During a recent meeting of naval forces' chiefs of the Black Sea littorals which was held in Saint Petersburg, Romania officially declared its intention to participate in the initiative, he added.
There has been consistent and interactive exchanges of views between Turkey and the U.S. and Nato officials concerning the Black Sea security issue, Altay said, "Our country doesn't have any secret agenda or any particularity that it hides from other states."
In May, following strong opposition from Turkey, the United States shelved an initiative to expand into the Black Sea the area of responsibility of a Nato-led counterterrorism force operating in the Mediterranean.
The U.S. move greatly relieved Turkey, which had feared erosion of a 70-year-old international agreement giving Ankara the control of passage through the Turkish straits.
In a series of diplomatic and military talks over the past year, Turkey has repeatedly told the United States that a new and permanent Nato force in the Black Sea could not be established without overhauling the Montreux convention. (Turkey Daily News)
04.07.2006

 

SOCIETA'

BENEDETTO XVI:
"IL 30 NOV.
SARO' IN TURCHIA"

Il viaggio è stato fissato - ha precisato il Pontefice - "rispondendo all'invito formulato dall'autorità del Paese, dal Patriarcato e dalla locale comunità cattolica.

Benedetto XVI ha confermato la sua volontà di recarsi a Istanbul il prossimo 30 novembre, festa di Sant'Andrea, per incontrare il patriarca ecumenico Bartolomeo I. "Spero - ha detto ricevendo in udienza la delegazione inviata in Vaticano dallo stesso Patriarca in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo - di poter realizzare un pellegrinaggio apostolico in Turchia, Paese di antica e ricca cultura, paese nobile in cui vissero molti santi padri della nostra tradizione ecclesiale, teologica e spirituale".
Il viaggio è stato fissato, ha precisato il Papa, "rispondendo all'invito formulato dalle autorità del Paese, dal patriarcato e dalla locale comunità cattolica". "Ciò mi consentirà - ha spiegato - di prendere parte alle celebrazioni in occasione della festa di sant'Andrea apostolo, fratello di san Pietro. Ripetendo il gesto dei miei Predecessori di venerata memoria, Paolo VI e Giovanni Paolo II, in occasione della loro visita al Fanar, sarà per me una gioia incontrare Sua Santità Bartolomeo I, restituendogli così le gradite visite che egli ha avuto la bontà di compiere qui a Roma".
L'auspicio del Papa è che "questo reciproco scambio rafforzi la fraternità ecclesiale e faciliti la collaborazione nelle nostre iniziative comuni".
Al metropolita Joannis e agli altri membri della delegazione, il Papa ha poi voluto rivolgere il saluto di san Pietro: "Grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù signore nostro". "Il fatto che la festa dei santi Pietro e Paolo sia celebrata nello stesso giorno dai cattolici e dagli ortodossi - ha osservato - evoca la condivisa successione apostolica e la fraternità ecclesiale. E sono grato a voi che siete venuti ad unire la vostra preghiera alla nostra, animati dal comune impegno di continuare il cammino che ci conduce alla progressiva eliminazione di ogni stonatura nel coro dell'unica Chiesa di Cristo". (Agi)
04.07.2006 

KAREKIN II
BENEDICE GLI ARMENI
DELLA TURCHIA

Chiesa_armena_di_Istanbul

La visita del capo della Chiesa ortodossa armena si è conclusa con una visita ad Istanbul alla comunità e con una cerimonia. L'incontro con il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, e con il Patriarca armeno della Turchia, Mesrob Mutafyan.

The head of the Armenian Orthodox Church, Karekin II, led a Sunday service at the Armenian Patriarchal church in Istanbul.
Karekin II has been in Turkey since Tuesday for a week-long visit to the Armenian community. He held talks with both Fener Greek Patriarch Bartolomeos and Turkish Armenian Patriarch Mesrob Mutafyan.
Karekin blessed worshippers yesterday of the Armenian community in Istanbul who formed a long queue at the church in the Kumkapı district, following the three-hour "Divine Liturgy or Holy Mass (Soorp Badarak)," which is the main service in the Armenian church on Sundays. 
High security precautions were taken near the church, the Anatolia news agency reported.
Police tightened security to protect the visiting cleric from Turkish nationalists who protested his arrival, prompting the police to accompany Karekin out of the airport through a separate entrance.
A group led by Kemal Kerinçsiz, president of the Turkish Lawyers' Union -- which describes itself as a "nationalist" organization -- protested Karekin during his visit to the currently closed Heybeliada (Halki) Greek Orthodox Sreminary. (Turkish Daily News)
04.07.2006

 

CRONACA

Il PARLAMENTO HA ESTESO I REATI PER TERRORISMO

Il_ministro_Cicek_e_le_misure_antiterrorismo

 

Per il Governo turco - criticato dall'Unione Europea - la legge era necessaria per combattere il separatismo dei curdi.

Il Parlamento turco ha approvato una legge che aumenta il numero dei reati classificabili sotto la voce terrorismo, norma disapprovata dall'Unione Europea e criticata dalle organizzazioni per i diritti umani secondo i quali incoraggia la tortura.
Il Governo si è giustificato affermando che la legge è necessaria per combattere i separatisti curdi che negli ultimi due anni hanno sospeso, con una serie di attacchi, la tregua che si erano imposti.
La nuova legge nega l'assistenza  garantita di un legale nelle prime 24 ore di detenzione ed estende la definizione di atti classificabili come reati di terrorismo. Sarebbe considerato un crimine anche solo condividere punti di vista di gruppi ribelli o pubblicare comunicati di organizzazioni illegali. (
Ansa-Reuters)
04.07.2006

 

 

LEGAMI SOSPETTI

Il_consigliere_Cuneyd_Zapsu

 

Uno dei più ascoltati consiglieri del premier turco avrebbe finanziato con 60 mila dollari una fondazione di Al Qaida. La denuncia dell'opposizione.

Uno dei più ascoltati consiglieri del premier turco, Recep Tayyip Erdogan, avrebbe trasferito 60.000 dollari sul conto bancario di una fondazione legata all'organizzazione terroristica Al Qaida. Lo ha rivelato il giornale turco <Milliyet> citando un rapporto segreto del 2004 della Commissione di indagine per i crimini finanziari.
Secondo lo stesso rapporto, rivelato dal giornale, Cuneyd Zapsu, nel 1997 avrebbe donato la somma alla fondazione Muvvafaq, mentre sua madre nel 1999 avrebbe donato 250.000 dollari alla stessa fondazione.
Il giornale ricorda che la stessa fondazione è stata inclusa nella lista degli Usa delle istituzioni che finanziano il terrorismo e che la stessa Onu ha approvato quella lista, chiedendo agli Stati membri di congelare i depositi di quelle istituzioni. La stessa lista è stata approvata dalla Turchia.
Secondo il giornale, Zapsu avrebbe un legame con il finanziere Yassin Al Qadi, noto per i suoi legami con Al Qaida e che sarebbe socio della catena di supermarket <Bim>, di proprietà di  Zapsu.
Alcuni deputati del partito di opposizione Chp (laico e socialdemocratico) hanno rivolto un'interrogazione al premier Erdogan chiedendogli perché non abbia ancora licenziato il suo 
consigliere. (Ansa)
04.07.2006

 

APERTA INCHIESTA SUL DTP

L'accusa è quella di dare appoggio al gruppo terroristico del Pkk. Di quest'ultimo, infatti,  viene considerato il braccio politico. Il Congresso di Ankara.

La polizia di Ankara ha aperto un'inchiesta giudiziaria contro il partito Dtp, radicato 
nell'area orientale curdofona della Turchia, per sospetta collusione con l'organizzazione separatista armata curda Pkk. Lo ha riferito l'agenzia turca <Anadolu>.
Nel corso del Congresso del Partito per una società democratica (Dtp), svoltosi ad Ankara, il neo presidente unico del partito stesso, Ahmet Turk, aveva implicitamente invitato lo Stato turco ad aprire un negoziato con il Pkk (Partito dei lavoratori curdi) considerato un'organizzazione terroristica sia dalla Turchia, sia dall'UE, sia dagli Usa. Nel corso dello stesso congresso erano stati ostentati ritratti del leader del Pkk, Abdullah Ocalan, che sconta l'ergastolo nella prigione speciale di Imrali. 
Allo stesso congresso del Dtp erano presenti una delegazione del braccio politico dell'Eta basca, Herri Batasuna, ed una delegazione del braccio politico dell'Ira irlandese, Sinn Fein.
Diversi dirigenti del Dpt, tra cui circa 50 sindaci di cittadine sud-orientali turche, sono sotto inchiesta giudiziaria per apologia del terrorismo ed appoggio al Pkk.
Il Dpt viene considerato dalle autorità turche il braccio politico del Pkk e la sua richiesta di abbassare la soglia di sbarramento parlamentare del 10% (inviata anche alla Corte europea di Strasburgo) viene sospettata di mirare a fare eleggere al Parlamento alcuni dirigenti del Pkk.
L'apertura di un'inchiesta giudiziaria per sostegno al terrorismo potrebbe preludere ad un scioglimento giudiziale del partito Dtp, come è avvenuto ai partiti analoghi che lo hanno preceduto. (Ansa)
04.07.2006

FERMATO MAESTRO ISLAMICO PER UCCISIONE DEL GIUDICE

Bediuzzaman_Said_Nursi

 

Si chiama Salih Kurter e fa parte della confraternita islamica dei "Nurcu", una setta molto diffusa in Turchia che si richiama agli insegnamenti del suo fondatore, Bediizzaman Said Nursi.

Un maestro (''hoja'') della confraternita islamica dei ''Nurcu'' è stato fermato per il sospetto di avere istigato l'attacco armato al Consiglio di stato, in seguito al quale, a metà maggio, un giudice fu ucciso e 5 altri feriti. Lo rende noto oggi il quotidiano turco <Sabah>.
Il maestro dei Nurcu, Salih Kurter (noto come Sheikj Salih Hoja) - scrive il giornale - è stato chiamato in causa dall' autore dell'attacco, l'avvocato Alpaslan Aslan, secondo cui il maestro gli avrebbe detto ''è tempo di muoversi'', dopo che i giudici del Consiglio di Stato avevano emesso una sentenza in cui si estendeva il divieto di portare il foulard islamico (turban) femminile per le insegnanti, anche alle vicinanze di un istituto scolastico.
Il fermo del "hoja" sembra confermare la motivazione religiosa, negata dal Governo di Ankara, dell'avvocato-killer, già noto per le sue tendenze nazionaliste estremiste e sembra 
anche confermare la tendenza verso una fusione tra estremismo nazionalista ed estremismo religioso in Turchia.
L'attacco avvenne il 17 maggio scorso, quando Aslan fece irruzione ad Ankara nella sala dove erano riuniti i giudici della seconda sezione del Consiglio di Stato, responsabili della controversa sentenza, e fece ripetutamente fuoco uccidendo il giudice Mustafa Yucel Ozbilgin e ferendo altri cinque suoi colleghi al grido di ''siamo i soldati di Allah''.
I funerali del giudice ucciso si trasformarono in una massiccia manifestazione politica contro il Governo, accusato di avere aspramente criticato quei giudici per la loro sentenza sul velo islamico.
La setta dei Nurcu, molto diffusa in Turchia, si richiama agli insegnamenti del suo fondatore, il turco, Bediuzzaman Said Nursi (1876-1960), influenzato dal misticismo Sufi, ma anche dal fondamentalismo salafita (del "ritorno alle origini") di Ibn Taymiyya (1263-1328) e dal nazionalismo neo-ottomanista turco. (Ansa)
04.07.2006

 

RIVENDICATO DAI TAK L'ATTENTATO DI MANAVGAT

In un primo momento si era pensato che esplosione - che ha causato la morte di quattro persone, tra cui tre turisti - fosse stato provocato dallo scoppio di una bombola.

Il gruppo armato Tak (Falchi per la liberazione del Kurdistan) ha rivendicato l'esplosione avvenuta nella località balneare di Manavgat, vicina alla città turistica di Antalya (Turchia meridionale), provocando la morte di quattro persone (tra cui tre turisti stranieri) ed il ferimento altre 25. La rivendicazione dell'esplosione, attribuita finora dalle autorità locali ad una bombola di gas in un ristorante, è stata effettuata con una telefonata all' agenzia <Firat> basata in Europa.
Il giornale <Vatan> ha riferito che tre terroristi (tra cui una donna) sarebbero stati filmati mentre depositavano in un bidone della spazzatura un ordigno, venti minuti prima dell'esplosione in cui sono rimasti uccisi un ungherese, un norvegese, un russo ed un turco.
Il gruppo armato Tak, che le autorità turche considerano un'emanazione del Pkk (Partito dei lavoratori curdi), ha già commesso altri attentati in località turistiche, tra cui la stessa metropoli Istanbul, invitando spesso i turisti stranieri a non recarsi in Turchia.
Il più grave degli attentati rivendicati dal Tak avvenne nel luglio del 2005, quando un ordigno esplose su un piccolo bus di turisti nella cittadina balneare di Kusadasi (sul Mar Egeo), uccidendo cinque persone, tra cui una turista inglese ed una adolescente irlandese. (Ansa)
04.07.2006

 

ESPLODE BOMBA SUI BINARI DELL'EST, NESSUN FERITO


L'attentato, ad opera del Pkk, è avvenuto lungo il tratto che collega Ankara alle provincie di Erzincan e Erzurum.

Un ordigno è esploso oggi sui binari della ferrovia lungo la tratta che collega Ankara alle province turche orientali di Erzincan e Erzurum, senza provocare vittime. Lo ha riferito il giornale <Zaman>, precisando che la deflagrazione si è verificata dopo il passaggio di un convoglio partito dalla capitale e diretto a Erzurum. L'attentato è stato attribuito ai militanti del Partito dei lavoratori curdo (Pkk), messo al bando dal Governo di Ankara. (Adnkronos)
04.07.2006

 

DTENUTI MALTRATTATI: LA CONDANNA

Il verdetto - emesso dalla Corte europea dei diritti umani - si riferisce ad un episodio che risale a sei anni fa.

La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Turchia per ''trattamenti disumani'' nei confronti di quattro detenuti.
Il verdetto si rifà ad un episodio iniziato sei anni fa e concluso con la morte di due reclusi. Nel 2000, le autorità turche decisero di legare quattro reclusi al loro letto e di mantenere tale condizione nonostante il loro stato di incoscienza, perché colpevoli di aver indetto uno sciopero della fame per protestare contro l'apertura di un nuovo tipo di penitenziario in Turchia.
La Corte di Strasburgo ha considerato, nella sentenza, ''eccessiva'' la misura applicata dalle guardie carcerarie turche ''dato lo stato di salute in cui versavano gli interessati e l'assenza di un loro reale pericolo di fuga''.
I giudici europei hanno condannato Ankara anche per aver impedito l'apertura di un'inchiesta nei confronti dei responsabili del carcere.(Ansa)

04.07.2006

 

INCHIESTA SUL PATRIARCA ARMENO KAREKIN II

L'ha avviata la procura di Istanbul, su sollecitazione di  un noto avvocato nazionalista, in quanto il religioso aveva parlato di "genocidio" ad opera dei turchi verso la sua comunità (anni '15-16).

La procura di Istanbul ha aperto un'inchiesta contro il patriarca della Chiesa armena Karekin II per offesa all'identità turca per avere definito ''genocidio'' i massacri degli armeni degli anni 1915-1916. Lo ha annunciato la rete televisiva turca <Ntv>precisando che la procura si è attivata su denuncia del noto avvocato nazionalista Kemal Kerincsiz, presidente del Sindacato dei giuristi.
L'avvocato nella sua denuncia ha affermato - secondo l'agenzia <Anadolu> - che il 25 giugno scorso, durante una visita ad Istanbul su invito del patriarca ortodosso Bartolomeos, Karekin II ha dichiarato che ''non è possibile trovare una soluzione finché la parte turca nega il genocidio degli armeni''.
Lo stesso avvocato, già noto, tra l'altro, per avere dato inizio ad un processo, poi archiviato, contro lo scrittore Orhan Pamuk, ha chiesto anche in questo caso l'applicazione dell'articolo 301 del codice penale che punisce, con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, le offese alla ''turchità'' e che sia emesso un mandato di arresto per Karekin II da eseguire nel caso che il patriarca armeno torni in Turchia.
L'Unione Europea ha più volte chiesto alla Turchia l'abrogazione dell'articolo 301 del codice penale, in quanto rende possibile la criminalizzazione di opinioni critiche. (Ansa)
04.07.2006

 

EROINA PER I TIFOSI DEI MONDIALI, NUOVO SEQUESTRO

Secondo_sequestro_di_droga

 

Operazione della Guardia di Finanza di Trieste che ha arrestato due cittadini turchi che viaggiavano a bordo di un'auto tedesca. A bordo erano nascosti 3 chili di droga.

Secondo sequestro nell' arco di pochi giorni, a Trieste, di eroina destinata - secondo gli investigatori - al mercato tedesco.
In Germania si registra - a parere degli inquirenti - un forte aumento della domanda di stupefacenti in occasione dei Campionati Mondiali di calcio.
Il sequestro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza che, dopo aver scoperto, quattro giorni fa, 103 chili di eroina proveniente dalla Turchia e destinata in Germania, ha sequestrato ora altri tre chili di eroina, sempre di origine turca con destinazione il mercato tedesco.
La droga, che - secondo le Fiamme Gialle - doveva servire proprio a far fronte all' aumento di consumo di droga di queste settimane in Germana, è stata scoperta, a pochi chilometri da Trieste, dai militari del Gruppo Operativo Antidroga del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria e da quelli della prima 
Compagnia di Trieste a bordo di una ''Ford Escort'', con targa tedesca, guidata da due cittadini turchi, con permesso di soggiorno tedesco, che viaggiavano lungo la strada costiera in direzione della barriera del Lisert e dell' autostrada per Venezia e l' Austria.
Entrambi i cittadini turchi sono stati arrestati con l' accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L' inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. (Ansa)
04.07.2006

 

MUORE UNA DONNA AD ANKARA DI FEBBRE "CONGO-CRIMEA"

La_zecca_causa_della_febbre_Congo_Crimea

Finora i casi riscontrati in Turchia dall'inizio dell'anno sono stati 170. Il virus viene trasmesso dalle zecche.

Una donna della Turchia centrale è morta di febbre emorragica "Congo-Crimea", in un ospedale della capitale turca. Con questo, i casi totali di decesso per questo virus trasmesso prevalentemente da animale a uomo attraverso la puntura dalle zecche, è arrivato quest'anno a 6. Ufficiali medici turchi parlano di 170 casi sospetti da gennaio.
Il virus, che fu descritto per la prima volta nel 1944 in Crimea e successivamente in Congo, è ricomparso in Turchia nel 2002, durante i mesi estivi, momento dell'anno in cui le zecche si moltiplicano. Il virus, che dopo un periodo di incubazione, variabile da un giorno ad un massimo di due settimane, provoca rapidamente febbre, dolori muscolari, emorragie cutanee e, nei casi più gravi, insufficienza renale epatica e respiratoria, porta alla morte nel 30% dei casi circa. (Ap)
04.07.2006

 

ECONOMIA

NOTIZIARIO AMBASCIATA D'ITALIA

SONO 450 LE AZIENDE ITALIANE CHE OPERANO IN TURCHIA

In una recente intervista al quotidiano <Dunya>, il direttore dell'Ufficio Ice di Istanbul, Roberto Luongo, ha ricordato che l'Italia è al momento il terzo partner commerciale della Turchia. Le imprese italiane sono sempre più intenzionate ad investire in settori strategici, quali l'energia, il turismo, le infrastrutture, l'alta tecnologia e l'aeronautica. Lo scambio commerciale - ha continuato Luongo -  ha superato i 13 miliardi di dollari nel corso del 2005, toccando nei primi mesi del 2006 quota 4.6 miliardi.  Quinto Paese investitore in Turchia, l'Italia conta circa 450 aziende, presenti nei settori produttivi più rilevanti del Paese. L'attività dell'Ice ad Istanbul è particolarmente focalizzata sugli investimenti nel settore della distribuzione  dell'energia elettrica e infrastrutturale, oltre allo sviluppo delle tecnologie ambientali, dell'energia rinnovabile, della nano-tecnologia e  biotecnologia. Secondo il direttore dell'Ice, la risorsa del turismo riveste una importanza strategica. E' per questo motivo che il prossimo mese di novembre l'Istituto organizzerà un forum ad hoc, in stretta collaborazione con le istituzioni nazionali preposte. Forte è infatti l'interesse degli imprenditori italiani nel campo alberghiero, alla luce anche delle enormi potenzialità presenti non solo ad Istanbul ed  Izmir, ma anche sulla costa mediterranea, in Cappadocia e in alcune zone dell'Anatolia centrale.
Lo sguardo - conclude Luongo  - è infine rivolto anche verso i Paesi confinanti, quali l'Azerbaijan, il Kazakhsta, l`Uzbekistan ed il Turkmenistan, un'area di rilevante importanza in cui la Turchia ricopre un ruolo non secondario dal punto di vista politico, economico e commerciale. 

ANCORA SUL SAMSUN-CEYHAN

Durante una recente conferenza stampa ad Istanbul incentrata sulla costruzione dell'oleodotto Samsun-Ceyhan, Paolo Scaroni, Amministratore delegato dell'Eni, ha affermato che un'eventuale partecipazione di società russe al progetto, che al momento vede la partecipazione del Gruppo turco Calik, è considerata molto positivamente. Rispondendo ai molti giornalisti presenti in sala, Scaroni ha inoltre voluto sottolineare come il nuovo oleodotto sarà in termini di costi altamente competitivo, alla luce delle enormi quantità di greggio che sarà necessario trasportare dai Paesi confinanti.

MISURE FINANZIARIE

Nel tentativo di rendere più appetibili gli investimenti in Turchia, il Governo turco ha deciso di adottare alcune misure finanziarie al fine di limitare il deflusso di capitali stranieri e di arginare il conseguente esodo della valuta straniera. Una tra le misure annunciate dal Ministro delle Finanze, Kemal Unakitan, durante la conferenza stampa tenutasi di recente ad Ankara, è quella dell'abolizione del 15% dell'imposta cedolare d'acconto a favore degli investitori non residenti e la riduzione della stessa al 10% per gli investitori nazionali. Le nuove misure finanziarie adottate dal Governo di Ankara prevedono inoltre l'abolizione dell'imposta cedolare d'acconto anche per gli Eurobond; pertanto gli investitori residenti all'estero saranno esenti dal dichiarare gli introiti provenienti da questo tipo di obbligazioni mentre quelli residenti in Turchia che investono in azioni e obbligazioni nel settore privato potranno usufruire della riduzione al 10% dell'imposta cedolare d'acconto. Inoltre, i fondi di cui almeno il 51% per cento sia costituito da azioni quotate in Borsa non saranno soggetti a tasse se non svincolati per più di un anno. Nel frattempo, il presidente della Repubblica Ahmet Necdet Sezer ha approvato la recente legge che riduce dal 30% al 20% la tassazione cui sono soggette le società, le cooperative, le agenzie pubbliche commerciali, le associazioni o fondazioni operanti in Turchia e che sarà retroattiva dal 1 gennaio 2006.

RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE

Il presidente della Repubblica turca, Ahmet Necdet Sezer, che aveva approvato la riforma della legge sulla Sicurezza Sociale nonostante avesse in precedenza posto il veto su alcuni articoli della stessa, si è appellato alla Corte Costituzionale per sottoporre progetti di modifica agli articoli della predetta normativa riguardanti, in particolare, l'aumento dell'età pensionabile e il numero di giorni lavorativi per poter ottenere la pensione minima. 

L'INTERESSE DELLA <TOTAL>

Nel corso di una sua recente visita in Turchia, il vice ministro francese per il Commercio Estero, Christine Lagarde, ha dichiarato che la Turchia è candidata a diventare uno degli attori più rilevanti nel panorama energetico europeo. Aziende come la <Total > hanno già manifestato il proprio interesse ad investire nel Paese nei prossimi anni. Altri settori, quali i trasporti e quello bancario, sono oggetto di interesse da parte delle imprese transalpine, soprattutto per quanto riguarda il progetto dell'alta velocità. Nel corso degli incontri istituzionali, Lagarde ha ricordato che la Francia è il quinto partner commerciale, con  le esportazioni verso la Turchia in aumento dell'11% rispetto all'anno passato. 

GLI APPETITI DELLE "SORELLE"

Secondo <Platt>, autorevole fonte a livello mondiale di informazioni nell'ambito dell'industria energetica, la Turchia è considerata un mercato in rapida espansione nel settore dell'energia. Non è una sorpresa, quindi, che nel prossimo futuro si assisterà con ogni probabilità ad un eccezionale sviluppo di raffinerie e altre industrie legate alla distribuzione e lavorazione del petrolio. Al momento aziende internazionali di alto livello, come Total, <OMV-Petrol Ofisi>, <Tupras> e <Calik-EnI>, <Russion Lucoil>, <Zorlu Group>, stanno progettando la costruzione di centri di raffinerie nell'area di Ceyhan, che si presume diventerà un centro strategico di raffinazione e smistamento del greggio.

REVISIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO

Nel rapporto dal titolo "Crescita sostenibile ed educazione", predisposto dall'Associazione degli Industriali e uomini d'affari (Tusiad) e presentato alla stampa nel corso della settimana, si sottopone all'attenzione del  Governo di Ankara l'urgenza di avviare un'attenta ed ampia revisione del sistema educativo del Paese. Diverse le proposte operative, come l'innalzamento dell'età della scuola dell'obbligo da 6 a 12 anni, l'attuazione di provvedimenti concreti per garantire l'accesso delle bambine all'educazione primaria ed una maggiore competitività tra le istituzioni preposte all'insegnamento a livello universitario. 

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

Il tasso di disoccupazione in Turchia nel mese di marzo è rimasto invariato al 10.9% su base annua, rispetto allo stesso periodo del 2005, con il numero dei senza lavoro che si è attestato a quota 2.6 milioni, con un aumento di 17.000 unità rispetto allo scorso anno; di questi il 75.2% sono uomini, il 61.4% ha un'educazione elementare ed il 35.4% è alla ricerca di lavoro da oltre un anno. I dati, resi noti dall'Istituto di Statistica della Presidenza del Consiglio (Tuik), rivelano inoltre che la disoccupazione è scesa al 13.1% nelle aree urbane (- 0.2% rispetto al 2005), mentre e' cresciuta del 7.6% nelle aree rurali (+0.1% rispetto al 2005). Nel complesso la popolazione in età lavorativa è aumentata di circa 880.000 unità. Quanto alla distribuzione del lavoro per settori, il 26% e' stato impiegato in quello agricolo (-4.3% rispetto al 2005), il 19.8% nell'industria, il 5% nell'edilizia ed il 49.2% nei servizi (+3.6% rispetto al 2005). Per quanto  riguarda la forza lavoro impiegata, il 74.9% sono uomini e il 25.1% donne, il 61% non ha frequentato le scuole superiori, l'89.3% hanno un lavoro fisso e il 2.9% ha un secondo lavoro. 

POLITICA DI DIVERSIFICAZIONE PER IL TURISMO

Secondo il ministro della Cultura e del Turismo, Atilla Koc, per lo sviluppo del turismo in Turchia è necessaria una attenta politica di diversificazione. In riferimento alle aspettative e ai progetti relativi al settore turistico, parlando al <Turkish Daily News> in occasione dell'annuale Tourism Special, Koc ha sottolineato l'importanza che la diversificazione riveste nel settore spiegando come ciò può essere raggiunto attraverso le iniziative previste dal suo dicastero quali i centri termali (secondo il Ministro le regioni più adatte a tale scopo sarebbero la Cappadocia, Ankara, Duzce, Sakarya, Marmara meridionale e l'Egeo), campi da golf, nuovi impianti sciistici e centri congressi. Inoltre - ha aggiunto Koc - è prevista la costruzione di un aeroporto internazionale, che servirà in particolare le province di Afyon, Kutahya e Usak, dando così nuovo impulso allo sviluppo del settore, anche alla luce di recenti investimenti esteri pari a circa $1 miliardo. Un altro settore in cui Koc ripone molta importanza è quello del "turismo dei congressi", che, come quello termale, differisce dagli altri tipi di turismo non avendo restrizioni "stagionali". Tra i luoghi dove il Ministro intende incrementare questa tipologia di turismo vi sono Ankara, Izmir, Konya e Bursa. A proposito del golf, Koc ha anticipato che  il suo dicastero sta al momento lavorando su un progetto volto ad identificare le aree più idonee alla pratica di tale disciplina in alcune zone dell'Anatolia occidentale, anche alla luce del fatto che  il reddito proveniente dall'apertura di campi da golf è molto alto in relazione ad altre aree del settore turistico. 

NESSUN PERICOLO DI INSTABILITA'

Secondo il direttore della filiale turca della <Citibank>, Michael Miebach, l'economia turca non corre al momento seri pericoli di instabilità. La struttura economica del Paese, infatti, viene giudicata solida, con una  Banca Centrale particolarmente attenta nell'attuazione di una politica monetaria volta a garantire la stabilità finanziaria e a controllare il fenomeno dell'inflazione. Secondo Miebach, pertanto, la <Citibank> continuerà ad investire nel Paese, forte anche della previsione di un raddoppio del numero delle filiali nel 2006 (erano 24 nel 2004) e della assunzione di ulteriori 400 dipendenti.

PROGRAMMA DI PRESTITI
La Banca Mondiale ha recentemente approvato la seconda parte del Programma per i Prestiti Finanziari per il Pubblico Settore III (Pfpsal) a favore della Turchia, del valore di $500 milioni. La prima parte, per un valore pari a $1 miliardo, era stata autorizzata nel luglio 2004. Il Pfpsal III mira principalmente al raggiungimento degli obiettivi fondamentali di macroeconomia e al loro mantenimento nonché a sostenere il processo di riforme nel settore pubblico e finanziario e ad assistere la messa a punto di riforme nel campo agricolo.

PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONI

Il processo di privatizzazione torna ad essere il tema centrale dell' agenda economica e politica del Paese. Il presidente per l'Autorità delle Privatizzazioni (Oib), Metin Kilci, ha recentemente reso noto che le privatizzazioni hanno generato $8.1 miliardi nel 2005 e proseguiranno come da programma per i prossimi 8 anni  per completarsi definitivamente nel 2014, consentendo allo Stato di ottenere proventi per un ammontare superiore ai 20 miliardi di dollari. La Turchia sta attraversando un periodo che Kilci definisce come un vero e proprio "miracolo economico", impensabile fino a tre anni fa quando gli investitori stranieri, ma anche quelli nazionali, non mostravano alcun interesse per il Paese. L'Autorità per le Privatizzazioni (Oib) cederà prossimamente tutte le partecipazioni nei seguenti settori: distribuzione elettrica; trasporti marittimi ed aerei; produzione di locomotive e carri ferroviari; zucchero; tabacco; tè; grande distribuzione; petrolchimica. Nel contempo, si ridurranno sostanzialmente le partecipazioni statali nei seguenti comparti: produzione elettrica; mercato del gas naturale; carbone ed altre risorse minerarie. I settori invece dove non è prevista al momento la privatizzazione sono: cereali (produzione e vendita); trasmissione elettrica; esplorazione petrolifera; gestione degli aeroporti; servizi postali. In merito al processo di privatizzazione della rete elettrica, si inizierà con le infrastrutture presenti sulla parte europea (Bedas) ed su quella asiatica di Istanbul (Ayedas). Sono previste inoltre a breve scadenza le privatizzazioni di alcune reti di distribuzione minori (almeno due) fra le seguenti regioni: Sakarya, Baskent, Meram e Dicle. La privatizzazione per le reti di Istanbul dovrebbe garantire un introito di oltre $5 miliardi, mentre le altre potrebbero generare ricavi pari a circa $6 miliardi. Al processo di privatizzazione delle reti distributive elettriche sono interessate oltre ai gruppi locali, quali <Koc>, <Sabanci>, <Zorlu>, <Calik>, <Boydak>, <Park>, <Ak Energy>, <Dogus Anadolu> e <Dogan Holdingle<, anche le principali imprese del settore a livello mondiale (<Enel>, <ON>, <Rwe>, <Siemens>, <Iberdrola>, <Endesa>, <City Group>  e <Aes). Per quanto attiene le attese cessioni delle Lotterie Nazionali (<Milli Pyango>) e della principale industria petrolchimica del Paese (<Petkim>), Kilci ha mostrato maggiore cautela, posticipando al 2007 l'avvio delle gare. 

INDICATORI MACROECONOMICI

 - Crescita del PNL nel 2005: 7.7%
 - Inflazione  annua (prezzi al consumo): 7.72% (2005); 9,9% (maggio 2006)
- Interscambio con l'Italia nel 2006 - gen-apr - (dati ICE): 4.6 miliardi di dollari, con esportazioni verso l'Italia pari a  2.4 miliardi ed importazioni dall'Italia pari a 2.2 miliardi.

  

PUBLIC RAILWAYS (TCDD) ANKARA-KONYA 250 KM/HOUR SPEED RAILWAY INFRASTRUCTURE WORKS

Tender Information

 

Tender Responsible Directorate

Central Commodity and Service Purchasing Commission 

Head of Tender

Mr. Mehmet AKSOY

Tender Address

TCDD İşletmesi Genel Müdürlüğü Malzeme Dairesi Başkanlığı   Talatpaşa Bulvarı No:3 06330  GAR/ANKARA

Telephone and fax

+90 312 309 05 15 /4139-4409       +90 312 311 53 05

Tender Announcement Date

19/06/2006

Tender Date and Hour

07/08/2006               at: 10:00 a.m.

Specification price

2.000,- YTL

Tender Way

Open Tender

Tender Subject

Construction

File Number

2006/65533

e-mail

malzeme@tcdd.gov.tr

 

STATE WATER AFFAIRS (DSI) BAGBASI DAM AND BLUE TUNNEL CONSTRUCTION IN HADIM DISTRICT OF KONYA

 

Tender Information

 

Tender Responsible Directorate

DSİ General Directorate Dams and Hydroelectric Plants General Directorate 

Tender Address

DSİ General Directorate Dams and Hydroelectric Plants General Directorate İsmet İnönü Bulvarı 06100 Yücetepe / ANKARA

Telephone and fax

+90 312 4172366        +90 312 4183413

Tender Date and Hour

05/08/2006               at: 14:00 p.m.

Tender Way

Open Tender

Tender Subject

Construction

File Number

2006/61991

 

 

 

LA VISITA DI EMMA BONINO E L'OGGETTO DELLA MISSIONE

Il_ministro_Emma_BoninoNei giorni scorsi il neo-ministro italiano per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee, Emma Bonino, ha effettuato una prima, importante visita in Turchia, dove ha incontrato numerosi interlocutori istituzionali, tra cui il Primo Ministro Erdoğan, e del mondo degli affari italiano e turco. Tutti gli incontri hanno rivelato l'interesse e la grande aspettativa con cui in Turchia si guarda al nuovo Governo ed alla prosecuzione di una politica di sostegno a questo Paese. Politica che il ministro Bonino ha confermato con convinzione, facendo stato della irrinunciabile opportunità di un rapido ingresso della Turchia nell'Unione Europea. 
Il primo giorno ad Istanbul il ministro Bonino ha potuto incontrare la comunità d'affari italiana in Turchia nel corso di un evento presso la Casa d'Italia. In tale occasione responsabili dell'Ufficio Ice e della Camera di Commercio di Istanbul, nonché i principali esponenti della comunità imprenditoriale sono intervenuti sulle singole attività di competenza, illustrandone gli aspetti salienti. Il ministro Bonino, che ha espresso grande soddisfazione per la  vivacità e la concretezza emersa nel corso degli interventi degli imprenditori italiani operanti nel Paese, ha espresso ai responsabili delle aziende italiane che qui operano una profonda gratitudine per il lavoro che essi quotidianamente svolgono con impegno e dedizione.
Il giorno successivo ad Ankara, il ministro Bonino ha avuto modo di conoscere anche la realtà imprenditoriale turca, incontrando il presidente della Tobb (l'Unione delle Camere di Commercio, dell'Industria e delle Borse), Rifat Hisarcikglioglu, accompagnato dai principali esponenti della realtà produttiva di questo Paese. In occasione dell'incontro, in cui l'ospite  ha annunciato la convocazione, per il 2007 ad Istanbul, del 5° Congresso mondiale delle Camere di Commercio al quale si aspetta di ricevere una ragguardevole partecipazione italiana, è emersa la forte attenzione del mondo imprenditoriale turco nei confronti dell'Italia, vista come modello di sviluppo e crescita, alla luce anche degli eccellenti rapporti politici tra i due Paesi e dell'oggettiva complementarietà dei rispettivi sistemi produttivi, che fanno dell'Italia un partner privilegiato per la Turchia. 
Ali_BabacanMolto amichevole è stata l'accoglienza riservata al ministro Bonino dal premier turco Recep Tayyip Erdogan, presenti anche il ministro del Tesoro e capo Negoziatore per l'UE, Ali Babacan, ed il presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento, Dulger. Il Primo Ministro turco, sottolineando gli eccellenti rapporti bilaterali, ha rievocato la visita di Stato del presidente Carlo Azeglio Ciampi, lo scorso novembre, con al seguito la più ampia delegazione di imprenditori (oltre 600), ed ha ricordato i forti interessi in campo energetico che legano la Turchia all'Italia, ed in particolare l'inaugurazione ufficiale dell'oleodotto Baku-Tbilisi- Ceyhan, prevista il prossimo 12 e 13 luglio e per la quale qui si attende una presenza italiana ai più alti livelli. Sul piano delle relazioni economiche, il ministro Bonino ha sostenuto l'opportunità di promuovere i nostri investimenti verso le interessanti realtà centro-anatoliche (Kayseri, Gaziantep: le cd "Tigri dell'Anatolia"). 
L'incontro con il ministro del Commercio Estero, Kursad Tuzmen, ha costituito l'occasione per il ministro Bonino di sottolineare come la ricostituzione di un ministero per il Commercio Internazionale è un chiaro segnale dell'importanza che il nuovo Governo annette a questa tematica. L'ospite ha ribadito l'invito per l'Italia ad intervenire come ospite d'onore - dunque con una partecipazione istituzionale ed imprenditoriale di alto livello - alla prossima edizione della Fiera internazionale di Gaziantep sull'Iraq che avrà luogo nel 2007 (all'edizione di quest'anno, svoltasi lo scorso 7-11 giugno, l'Italia era comunque presente con un punto informativo Ice). Particolare risalto è stato poi dato da parte turca all'annosa questione dei trasporti terrestri, manifestando l'aspettativa turca di veder risolta una problematica che sta diventando ormai un ostacolo insostenibile per l'interscambio italo-turco. A tali richieste il ministro Bonino, pur non entrando nel merito di una discussione tecnica che in quanto tale attiene alle competenze del ministero dei Trasporti, ha tuttavia voluto rassicurare  l'interlocutore sul suo personale impegno affinché la Commissione mista italo-turca sul trasporto terrestre - che dovrà esaminare le possibili soluzioni al problema - si possa riunire al più tardi dopo la pausa estiva. 
A conclusione degli incontri, il ministro dell'Industria e del Commercio Ali Coskun ha offerto un pranzo in onore di Emma Bonino. Nel corso di tale evento, cui hanno preso parte il presidente del Gruppo di amicizia interparlamentare italo-turco, Muharrem Kilic, e diversi Sottosegretari del ministero degli Esteri, dell'Industria e del Commercio Estero, l'ospite ha reiterato al ministro Bonino la profonda gratitudine del Governo turco per aver voluto scegliere la Turchia quale meta del suo primo viaggio all'estero, esprimendo l'auspicio di poter continuare e addirittura accrescere la già eccellente cooperazione nel settore economico e commerciale. 

IL RICHIAMO DELLA TUSIAD

Molteplici le reazioni ed i commenti del mondo imprenditoriale turco nei confronti delle turbolenze che stanno attraversando il mercato interno e la lira turca. Una nota particolarmente critica è stata espressa dal Presidente della Tusiad (Associazione degli industriali e degli uomini d'affari turchi), Omer Sabanci,  nel corso di una recente riunione del Consiglio d'Amministrazione dell'Associazione. Sabanci ha affermato che il mondo imprenditoriale attende segnali più rassicuranti dal Governo, il quale è chiamato ad impegnarsi maggiormente sulla strada delle riforme strutturali e della stabilità politica, volani fondamentali per aumentare la fiducia degli investitori internazionali nei confronti del Paese.

CERIMONIA CON 15 CAPI DI STATO E DI GOVERNO

E' prevista la partecipazione di 15 Capi di Stato e di Governo alla cerimonia di inaugurazione dell'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, che avrà luogo il prossimo 13 luglio a Ceyhan. Il battesimo di quello che viene considerato il "progetto del secolo" sarà preceduto da un evento conviviale offerto dal presidente della Repubblica turca, Ahmet Necdet Seze,r a Istanbul, cui seguiranno ulteriori cerimonie alla base aerea di Incirlik e al porto di Ceyhan. L'oleodotto, lungo km 1760, collega i giacimenti petroliferi dell'Azerbaijan al porto di Ceyhan, che si confermerà sempre più come uno snodo petrolifero di rilevanza internazionale. La Turchia beneficerà del progetto sia in termini economici, con entrate annuali previste per $300 milioni, sia in termini di  importanza strategica globale. Nel frattempo, il Kazakistan ha ufficialmente aderito al progetto  assicurandosi così una via alternativa alla direttrice russa al fine di poter vendere il greggio di produzione nazionale sui principali mercati strategici. Finora il petrolio kazako veniva infatti trasportato da navi petroliere russe da Novorossiisk, porto sul Mar Nero.

35.5 MILIARDI DI $ DI ESPORTAZIONI

Il ministero degli Affari Esteri turco ha comunicato che dal primo gennaio al 14 giugno di quest'anno le esportazioni turche hanno raggiunto la somma di $35.5 miliardi, con un aumento dell'11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il volume delle esportazioni nel 2005 è stato pari a $77 miliardi mentre per il 2006 si prevede un flusso complessivo pari a  $76 miliardi.

DATI FISCALI

Il ministro turco Kemal Unakitan ha recentemente indetto una conferenza stampa per rendere noti i dati fiscali relativi al periodo gennaio-maggio che registrano un aumento consistente dell'avanzo primario pari a circa €10 miliardi (YTL 20.367 miliardi). 

PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO

Il Parlamento turco ha recentemente approvato la legge che riduce dal 30% al 20% la tassazione cui sono soggette le società, le cooperative, le agenzie pubbliche commerciali, le associazioni o fondazioni operanti in Turchia.

DEFICIT BILANCIA COMMERCIALE

La Banca Centrale turca ha pubblicato gli ultimi dati macro-economici concernenti la bilancia dei pagamenti nel primo quadrimestre del 2006 dai quali risulta un deficit record pari a $12.5 miliardi, circa la metà del deficit complessivo del 2005, con un incremento del 62.3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da gennaio ad aprile di quest'anno il deficit della bilancia commerciale è cresciuto del 45%, attestandosi a circa $12.7  miliardi
. In avanzo invece i servizi, le cui entrate nel primo quadrimestre sono ammontate a $1.6 miliardi, anche se in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2005 ($1.7 miliardi). Quanto alle due principali voci della parte in conto capitale della bilancia dei pagamenti, gli investimenti diretti dall'estero e gli investimenti di portafoglio, i primi si sono assestati a $1.5 miliardi nel 2006, con un aumento del 66.5% rispetto al 2005, mentre i secondi hanno raggiunto la somma di $ 3 miliardi, rispetto ai $3.6 miliardi del 2005. 

DINAMISMO DELL'AVIAZIONE CIVILE

Marlin Dailey, vice Presidente del settore vendite della <Boeing> per l'Europa, la Russia e l'Asia Centrale, ha recentemente affermato che il settore dell'aviazione civile in Turchia rappresenta al momento il mercato con la crescita più rapida in Europa. Il dinamismo del settore è dimostrato non solo dalla richiesta di affitto di velivoli ma anche dalla lista di richieste di  acquisto di nuovi vettori pervenute alla <Boeing> da parte di compagnie aeree turche. 

NUOVE SOCIETA' A CAPITALE STRANIERO

Il Sottosegretariato turco del Tesoro ha reso noto che nel primo quadrimestre di quest'anno sono state costituite in Turchia 1.834 nuove società a capitale straniero, di cui 637 provengono dai Paesi dell'Unione Europea, 39 dagli Stati Uniti, 144 dal vicino e Medio Oriente, 3 dal Giappone, 3 dalla Corea  e 6 dalla Cina. Quanto alle aziende europee, 196 sono tedesche, 121 inglesi,  73 olandesi, 40 francesi e 37 italiane. Il numero totale delle società operanti con capitale straniero sale così a 12.728. Quanto alle aziende turche, l'Istituto Nazionale di Statistica ha informato che nel mese di maggio il numero delle società costituite è aumentato del 27.5% rispetto allo stesso mese del 2005, ovvero 4.999 rispetto alle 3.921. Anche nel periodo gennaio-maggio, si è avuto un ulteriore sensibile incremento, pari al 19.4%, dalle 20.659 società del 2005 alle 24.662 di quest'anno.

LA CRESCITA ECONOMICA TRA TRE ANNI

Secondo il programma di medio termine elaborato dall'Istituto per la pianificazione statale (Dpi), la Turchia nei prossimi tre anni dovrebbe avere una crescita economica media di circa il 7%, mentre il reddito annuo pro-capite dovrebbe passare dagli attuali $5.016 a $11.115. Entro il 2009 inoltre, si prevede che il tasso d'inflazione si attesterà intorno al 4%, il volume delle esportazioni raggiungerà i $120 miliardi e quello delle importazioni i $181 miliardi,  mentre il deficit della bilancia dei pagamenti sarà pari a $34.4 miliardi.

DATI PRODUZIONE INDUSTRIALE

I dati sulla produzione industriale in Turchia nel primo quadrimestre del 2006 hanno evidenziato una crescita del 3.5% con un incremento nel solo mese di aprile pari al 7,1%. Le informazioni, rese note dall'Istituto di Statistica (Tuik) specificano inoltre che nel periodo in questione il settore manifatturiero ha registrato un incremento del 2,8%, quello minerario del 4,1% e quello dei servizi (elettricità, gas e acqua) dell'8,5 %.

 

DEFICIT DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI

L'Agenzia di rating Internazionale, <Fitch>, ha reso noto che le attuali fluttuazioni dei mercati non sono tali da indurre a modificare l'attuale rating della Turchia, anche se le rosee previsioni relative al mercato creditizio non sono più convincenti come in passato. Secondo l'Agenzia, la Banca Centrale dovrebbe focalizzare il proprio intervento soprattutto sul  contenimento del tasso d'inflazione e sul mantenimento di una rigida  disciplina fiscale. Un recente rapporto della <Fitch> indica che il Paese dovrebbe chiudere il 2006 con un deficit della  bilancia dei pagamenti pari a $28 miliardi, il più elevato tra tutti i mercati emergenti, mentre il rapporto tra il debito pubblico ed il Pnl dovrebbe scendere al 67%, un punto percentuale rispetto allo scorso anno. Infine, un'altra quotata Agenzia di rating internazionale, <Standard and Poor's>, ha dichiarato che il settore bancario della Turchia è molto meno vulnerabile rispetto al passato e che i recenti avvenimenti non minacciano il sistema creditizio che resta comunque particolarmente attrattivo per gli investitori stranieri.

ASTA PER <TASUCU>

L'Amministrazione per le Privatizzazioni turca sta procedendo alla vendita della cartiera <Tasucu> e a quella dei diritti di gestione del Porto di Tasucu, entrambi appartenenti alla <Sumer Holding A.S.>. Secondo quanto reso noto dalla predetta Amministrazione, tramite una prossima gara saranno posti in vendita anche i beni appartenenti al predetto porto. I partecipanti dovranno versare una cauzione di $3 milioni per partecipare alla gara riguardante le cartiere mentre quella concernente il porto è stata fissata ad $1 milione. Entrambe le gare si chiuderanno il prossimo 25 luglio.

 
BACHECA
Il Sottosegretariato del Tesoro ha informato ufficialmente del lancio di un portale disegnato per offrire utili informazioni e supporto agli investitori stranieri che volessero entrare nel mercato turco. Il portale, http://www.investinturkey.gov.tr contiene al suo interno indicatori macroeconomici e link sulla legislazione relativa agli investimenti nonche' informazioni aggiornate sui principali eventi economici che avranno luogo nel Paese. 
Oltre al predetto portale, il Sottosegretariato ha notificato anche l'apertura del sito web http://www.ipsupport.gov.tr/index-en.php disegnato per agevolare le collaborazioni commerciali e le joint-venture.

A cura di : Simona De Martino (capo dell'Ufficio Economico e Commerciale dell'Ambasciata d'Italia in Turchia)
                 Gianmarco Macchia (vice capo dell'Ufficio Economico e Commerciale)
                 Roberto Luongo (Direttore dell'Ufficio Ice di Istanbul)
Redazione : Tiziana Staffolari (Collaboratore Economico e Finanziario)
                 

04.07.2006

 

 

RISCHIO DEFAULT

 

Si aggrava la situazione economica e finanziaria in Turchia dove la Banca Centrale ha dovuto alzare per la terza volta il tasso overnight sui prestiti di 200 punti base al 22.25%.

Si aggrava la situazione economica e finanziaria in Turchia. La Banca Centrale ha alzato nuovamente questa mattina (28 giugno, ndr) il tasso overnight sui prestiti di 200 punti base al 22.25% nel tentativo di frenare la caduta della lira turca, che in meno di due mesi si è deprezzata del 25% contro il dollaro facendo lievitare fino al 9.9% l'inflazione. Si tratta del terzo rialzo in poche settimane. Resta invece fermo al 17.25% il costo ufficiale del denaro, già rialzato di 400 punti base nell'ultimo mese.
La situazione non è sfuggita agli esperti di <Standard & Poor's> che hanno infatti ridotto da positivo a neutrale l'outlook sul paese, indicando che difficilmente potrebbero esserci le condizioni per un miglioramento di rating. Al momento <S&P> classifica il debito a lungo termine della Turchia 'BB-'. "Il cambio nell'outlook riflette il deterioramento delle prospettive di miglioramento dei fondamentali dell'economia" e "la continua vulnerabilità del paese agli shock finanziari, sia domestici che esterni", ha scritto l'analista Farouk Soussa nel suo report.
La conferma dei timori del mercato per un possibile default per il Governo di Ankara, emerge dall'andamento dei prezzi sul mercato degli swap. Il prezzo annuale di un credit default swap -- o swap sull'insolvenza -- per assicurarsi contro l'eventuale default dei titoli di stato turchi denominati in dollari fino al 2011, è più che raddoppiato dall'inizio di maggio, avvicinandosi a quelli analoghi per il debito dell'Argentina, che nel 2001 non onorò i propri impegni, e superando quelli relativi a Ucraina, Indonesia, Filippine, secondo dati compilati da Bloomberg.
Il balzo dei prezzi sul mercato degli swap riflette anche i timori che l'aggravarsi della situazione attuale possa mettere a repentaglio il possibile ingresso della Turchia nell'Unione europea. "Sembra che niente possa fermare questo declino" ha detto alla Bloomberg Enzo Puntillo, gestore senior presso <Bank Julius Baer & co.> a Zurigo, che gestisce 700 milioni investiti in bond dei mercati emergenti. "L'obiettivo d'inflazione fuori-portata e i problemi politici hanno assunto maggiore importanza". "Non pensiamo che la Banca Centrale turca sia ancora al sicuro", ha aggiunto Rinhard Cuse, economista per i mercati emergenti presso Ubs a Londra. "La banca potrebbe essere costretta ad alzare ancora i tassi nei prossimi mesi. La Lira debole e tassi più alti peseranno sull'economia". (Espresso.it)
04.07.2006

 

RECUPERANO BOND E LIRA

La_Lira_turca,_le_quotazioni_e_la_Borsa

Gli effetti positivi dopo la decisione della Banca Centrale turca di alzare i tassi di interesse overnight.

Hanno recuperato i bond governativi e la Lira turchi dopo la decisione della Banca Centrale di alzare turca di 200 punti base il livello dei tassi di interesse overnight al 22.25%. Con la precedente decisione di elevare il costo del denaro di 225 punti base, i tassi nel solo mese di maggio sono stati aumentati di 425 punti base.
In rialzo la Lira. Il cross Usd/try scambia a 1,6245 dagli 1,6410 di martedì 27 giugno. In rialzo anche l'indicatore sui bond governativi il cui rendimento benchmark veleggia al 22,36% dal 22,56% di ieri. (Adnkronos)
04.07.2006

GASDOTTO NABUCCO: AL VIA L'ACCORDO
UE-TURCHIA PER LA SUA COSTRUZIONE

Gasdotto

Collegando l'Iran all'Europa, consentirà a quest'ultima di ridurre la sua dipendenza dalla Russia. Sarà lungo 3.300 chilometri e garantirà entro il 2015 una fornitura di circa 30 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Le compagnie che hanno dato vita alla joint venture: <Botas>, <Bulgargaz>, <Transgaz>, <Mol> e <Omv Gas>.

Summit_ad_Istanbul_sugli_impianti_italianiL'Unione Europea e i ministri di Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia hanno siglato un accordo per andare avanti con la costruzione di "Nabucco", il gasdotto che collegando l'Europa all'Iran le consentirà di ridurre la sua dipendenza dalla Russia. In una dichiarazione congiunta, in presenza del commissario europeo, Andris Piebalgs, i ministri hanno dato il via libera per la costruzione del gasdotto lungo 3.300 chilometri che ga