Arretrati 

Anno 7° N.22

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ATTUALITA'

LE GRANDI MANOVRE

Rahsan_Ecevit_con_Suleyman_Demirel

 

I partiti dell'opposizione in Turchia cercano di unire le forze laiche di centrodestra e centrosinistra per una alternativa al partito Akp che sta al Governo.

Rahsan_Ecevit_assieme_a_Deniz_BaykalGrandi manovre sono in corso tra i partiti politici dell'opposizione per cercare di unire le forze laiche di centrodestra e di centrosinistra al fine di costruire una credibile alternativa all'attuale predominio del partito di radici islamiche Akp di Recep Tayyip Erdogan al Governo dal novembre 2002. Lo riferiscono i giornali turchi di  riportando dichiarazioni dei leader politici dell'opposizione.
Al centro dell'attenzione è il piano esternato dalla vicepresidente del partito socialista Dsp, Rashan Ecevit, moglie dell' ex premier Bulent Ecevit (da diverse settimane in coma in 
ospedale). Rashan Ecevit ha annunciato che avrà nei prossimi giorni incontri con i maggiori leader dei partiti di opposizione per costituire un'alleanza elettorale alternativa in vista delle prossime elezioni politiche.
Nel frattempo, l'ex premier Mesut Yilmaz, uno dei leader del partito Anavatan (ex Anap), dopo la sospensione (condizionata ad una buona condotta per i prossimi 5 anni) del processo che lo vedeva accusato di corruzione, ha annunciato il suo rientro in politica con un obbiettivo unitario, ma leggermente diverso da quello di Rashan Ecevit e cioè la costruzione di un grande partito centrista: ''Abbiamo bisogno di un grande partito che raccolga il 50% dei voti, non di 5 partiti col 10% ciascuno'', ha detto Yilmaz.
Anche un terzo veterano della politica turca, l'ex presidente Suleyman Demirel, ha affermato di voler collaborare alla unificazione dei partiti centristi. Lo stesso obbiettivo ha dichiarato di voler promuovere la Confederazione sindacale Disk, mentre nei giorni scorsi anche dalla Tusiad (la Confindustria turca) sono venute critiche al Governo Erdogan per la sua politica filo-islamica e per i suoi ritardi nelle riforme filo-Unione europea. 
In particolare le varie forze di opposizione e sociali turche auspicano che le prossime elezioni politiche siano anticipate, rispetto alla scadenza naturale del novembre 2007, in maniera tale che sia un nuovo Parlamento ad eleggere nel giugno del 2007, il nuovo Capo dello Stato per il prossimo settennato, evitando di farlo eleggere dall'attuale Parlamento che a giugno prossimo sarà in scadenza e dove solo una forza di opposizione, il socialdemocratico Chp, è rappresentato.
Il leader del Chp, Deniz Baykal (a cui vengono attribuite ambizioni presidenziali) si è di recente pronunciato a favore di ''un'apertura al centro-destra'' evidentemente intesa a favorire un'alleanza tattica in alternativa all'attuale Governo.
Finora il premier Erdogan, che è anche presidente dell' Akp, il quale detiene i 2/3 dei seggi in Parlamento, ha respinto ogni richiesta di elezioni anticipate ed ogni invito a negoziare il nome del nuovo presidente con i partiti di opposizione.
In ogni caso secondo un sondaggio, effettuato tramite Internet, e pubblicato dal quotidiano <'Vatan>', ben l'86% dei partecipanti sarebbero contrari ad un ritorno in politica di veterani come l'ex presidente Demirel e gli ex premier Tansu Ciller, Mesut Ylmaz e Necmettin Erbakan. (Ansa)
04.07.2006

NO ALL'INSULTO

Il_PM_turco_Erdogan

Davanti all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che  la libertà di espressione non deve essere sinonimo di ingiuria nei confronti dell'Islam.

La libertà di espressione rappresenta ''il cuore della vita moderna e rappresenta un bene sul quale sono costruite le società democratiche'', ma questa libertà non può diventare libertà di ''insulto''. E' quanto ha affermato il premier turco Recep Tayyip Erdogan davanti all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, durante il dibattito su una relazione riguardante la libertà di espressione e il rispetto dei credo religiosi.
Nel suo intervento il premier turco ha fatto più volte riferimento alla vicenda delle vignette di Maometto pubblicate in Danimarca e che hanno scatenato reazioni violente nel mondo islamico. ''Voglio sottolineare che godere dei diritti dell'uomo e rispettare i valori e le sensibilità religiosi non si escludono a vicenda'', ha osservato Erdogan. 
''Criticare è una cosa, insultare e' un altro paio di maniche e non vanno confuse. La libertà di espressione non deve essere intesa come libertà di insulto'', ha sottolineato il premier di Ankara, mettendo in guardia dall'alimentare lo scontro di civiltà. ''E' il momento di fermare questa tendenza che ci porterà in un vicolo cieco'', ha affermato, denunciando la crescente islamofobia. ''Se consideriamo l'antisemitismo come un crimine contro l'umanità anche l'islamofobia deve essere vista nello stesso modo''. Erdogan ha posto in rilievo la reazione della Turchia alla vicenda delle vignette. ''Senza il nostro atteggiamento - ha sottolineato - le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi e questo dovrebbe essere un insegnamento''.
In risposta a parlamentari che hanno sollevato la questione del genocidio armeno, Erdogan ha sottolineato che se questi rilievi sono dimostrati ''scientificamente'' meritano ''rispetto'' altrimenti diventano ''punti deboli''. ''Il Governo turco e l'impero ottomano vanno distinti. Stiamo parlando del 1915. Lasciamo che gli storici e antropologi studino la questione''.
L'Unione Europea ha aperto nello scorso ottobre i negoziati per l'adesione della Turchia e la questione dei diritti umani e del rispetto delle religioni sarà oggetto di uno dei capitoli più delicati del negoziato. (Ansa)
04.07.2006

 

L'UE ACCELERA I NEGOZIATI CON LA CROAZIA, TURCHIA INDIETRO

Il rifiuto di Ankara di aprire i suoi porti ed aeroporti al traffico proveniente da Cipro ha irrigidito Bruxelles.

L'Unione Europea ha deciso di accelerare i negoziati per l'accesso della Croazia rispetto a quelli con la Turchia, a causa del rifiuto di Ankara di aprire i suoi porti e aeroporti al traffico proveniente da Cipro.
Un portavoce della presidenza austriaca della UE ha detto che gli ambasciatori dell'Unione hanno trovato un accordo sull'apertura di negoziati nel dettaglio con entrambi i paesi sulle politiche relative alla concorrenza, ma solo con Zagabria sull'unità doganale.
Ciò perché l'Unione non ha ancora concluso il monitoraggio sulla compatibilità della legislazione turca con la normativa UE sulle dogane a causa della questione cipriota, ha detto il portavoce. (Reuters)
04.07.2006

 

LENTE
DI INGRANDIMENTO
SULLA TURCHIA

The_Guardian

 

In uno speciale supplemento a 16 pagine <Il Guardian> - il più prestigioso giornale inglese - fa le pulci al Paese di Erdogan in tema di economia, storia, cultura e turismo industriale anche in relazione alle recenti tensioni politiche che lo stanno condizionando.

In a 16-page special supplement on Turkey, The Guardian, one of the most prestigious daily newspapers in England, gave an appraisal of Turkey in terms of its economy, history, culture, and tourism industry.
The supplement, intended to ease Europe's concerns about the latest political tension in the country dwelled, inter alia, on the state of the economy.
To quote the Guardian, "How come a country that only yesterday had run out of hope after crises can become one of the rising stars of today? A certain answer to this question is confidence and stability?"
Quoting an anonymous young businessman, "How can he (Erdogan) say it's a stable course? Inflation is out of control and the current account deficit is heading for $50bn." The Guardian, then, in the article titled Turkey is Fastest Growing Market in Europe, summarized he accomplishment of Erdogan Government, quoting Mr. Erdogan, "We are not the old Turkey that would have been swept away by any wind blowing."
The paper also added: "Under Erdogan, Turkey has had four years of stellar growth since the 2001 crisis eroded national wealth by 9% and blew the currency to the bottom of the Bosphorus - and won premiership status among emerging markets. Growth averaged 7.3% a year, inflation was tamed to 8% (and still falling), foreign investment rose to $9bn in 2005, income per head is up to $5,000, privatization receipts topped $9bn last year, tourism income nudged $18bn, listed businesses' values are up five times to $150bn - and the government budget deficit has been slashed to 2%."
Despite the encouraging numbers on the economy, however, the paper touched upon the negative indicators, such as unemployment, income discrepancy between the rich and the working class, current account deficit, and the underground economy, and added: "But, along with this rising-star status, came darkening contradictions. Unemployment, officially 11%, stood closer to 18%; income discrepancy widened with 10% owning 30% of national wealth; the current account deficit grew to 6%; the black economy bulged to around 40% of output."
The guardian further quoted Omer Sabanci, chairman of Tusiad, the main business lobby, "Market confidence in [Turkey's] political stability and the sustainability of its economy has been shaken."
The Guardian also added the words of Mustafa Koc, head of the eponymous holding, "...Older business leaders are politically hostile to the suspected plans of Erdogan's ruling AKP party to cement its Islamist control by calling elections in November, a year ahead of schedule, and electing him president. Their views are out of kilter with a younger generation of executives who see Turkey inexorably committed to Europe and, increasingly, as the financial hub and power-broker in a region stretching from central Europe via the Caucasus to the Middle East."
In the supplement, the Guardian also commented on the financial sector in Turkey, mentioning that, "Foreign investors are rushing to purchase stocks of Turkish businesses. Only recently the National Bank of Greece dished out $2.44 billion to purchase 46 percent of Turkish Finance bank. This points to how distant the crisis is."
Touching upon the reforms of the Turkish Government to facilitate the procedures for foreign investors, the Guardian wrote: "Government's efforts helped bring the banking standards in Turkey closer to those of EU." (Kamuran Samar-Cihan News Agency/Zaman)
04.07.2006

 

TRIESTE TRA LA TURCHIA E L'UE

Riccardo_Illy

Incontro tra il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo illy, e l'ambasciatore turco in Italia, Ugur Ziyal. I rapporti commerciali e quelli culturali.

Il presidente della Regione Friuli  Venezia Giulia, Riccardo Illy ha incontrato  a Trieste, nella sede della Presidenza, l'ambasciatore della Turchia in Italia Sitki Ugur Ziyal, che era accompagnato dal segretario d'Ambasciata Yuksel Yucekal e dal console onorario a Trieste Enrico Samer. L'ambasciatore era in Friuli Venezia Giulia in occasione dell'inaugurazione della grande rassegna "I Turchi in Europa", che si è inaugurata a Palmanova (vedi servizio a parte, ndr). Il diplomatico turco ha espresso grande apprezzamento per l'iniziativa della Regione, sottolineando come il Friuli Venezia Giulia, ed in particolare il porto di Trieste, costituisca un punto di riferimento importante per gli scambi economici e commerciali fra la Turchia e i Paesi europei. "Sono convinto - ha detto Illy - che questa mostra abbia una grande valenza simbolica non solo per il Friuli Venezia Giulia e per l'Italia, ma anche per l'intera Europa, come premessa per approfondire il tema degli intensi rapporti culturali ed economici che la Turchia ha da sempre con il mondo europeo, come la storia conferma". "Gli scambi culturali e le testimonianze della storia - ha aggiunto Illy - sono fondamentali per far capire ai cittadini europei l'importanza che la Turchia si integri anche dal punto di vista politico, attraverso l'adesione all'Unione europea". Nel corso del colloquio si è discusso anche delle limitazioni agli sbarchi degli autocarri turchi che, giunti al porto di Trieste su traghetti, sono poi diretti via terra verso Ovest. Il Governo turco si appresta a richiedere un aumento del contingente da 4 a 15 mila unità all'anno. (Age)
04.07.2006

 

AMICIZIA RICONFERMATA

Cordiale incontro tra il presidente del Senato italiano, Franco Marini, ed il presidente del Parlamento turco, Bulent Arinc.

Il presidente del Senato italiano, Franco Marini, ha avuto un colloquio con il presidente del Parlamento turco, Bulent Arinc, a margine dei lavori della Conferenza dei presidenti dei Parlamenti dell'Unione Europea.
Dopo l'incontro Marini ha riferito che è stata riconfermata la forte amicizia tra i due Paesi e che sono stati altresì confermati anche gli accordi di collaborazione conclusi negli anni passati tra i Parlamenti turco ed italiano.
Per quanto riguarda la questione dell'allargamento e della adesione della Turchia all'UE, il presidente di palazzo Madama ha affermato che "senza nascondere le difficoltà che ci sono in Europa su questo argomento,sarebbe ben peggiore lasciare tale problema in un lungo stallo". "Ciò contribuirebbe a rafforzare il senso di difficoltà per l'idea di Europa, dopo la bocciatura del Trattato costituzionale" in Francia e in Olanda. (Ansa)
04.07.2006

 

"SCONTRO FERROVIARIO"

Cipro_e_i_suoi_problemi

 

Così si è espresso il Commissario UE all'Allargamento, Olli Rehn, circa la posizione di Ankara nei confronti di Cipro. La dura replica del premier turco Erdogan.

Olli_RehnIl Commissario UE all'Allargamento, Olli Rehn, ha difeso la sua scelta di ammonire ripetutamente la Turchia sulla necessità di riconoscere la Repubblica di Cipro e di aprire porti ed aeroporti alle navi e agli aerei di Nicosia. Il Commissario, in una intervista all'agenzia finlandese <Stt>, ha spiegato di essere "un realista, e per questo ho provato ad avvertire sulla possibilità di un incidente nei negoziati".
Rehn è stato ripetutamente citato nel sostenere che a ottobre, quando Bruxelles dovrà presentare i rapporti sui progressi verso l'adesione dei Paesi candidati, i colloqui con la Turchia potrebbero andare incontro ad uno "scontro ferroviario". In quella occasione, infatti, si arriverà alla resa dei conti sulla piena applicazione del Protocollo di Ankara, ovvero l'accordo doganale tra la Turchia e i 25 Paesi dell'UE che ankara non rispetta nei confronti di Nicosia.
"Non mi pare molto adatto parlare di scontri ferroviari", ha replicato il premier turco Recep Tayyip Erdogan in una intervista pubblicata su <El Pais>. "Noi - ha continuato - non abbiamo cominciato il nostro viaggio verso l'Europa con questa intenzione. Abbiamo programmato la fine del nostro percorso senza incidenti. Per questo - ha concluso - siamo sicuri che rispetteremo le condizioni del signor Rehn senza che si manifesti alcun contrattempo".
Ma allo stesso tempo il leader turco ha ribadito che non aprirà i porti a Cipro fino a quando l'UE non metterà fine all'isolamento commerciale di Cipro Nord. Un do ut des che Bruxelles ha sempre respinto, pur riconoscendo la necessità di agire a favore dei turco-ciprioti. (da
Ap)
04.07.2006

 

PREOCCUPAZIONE

La presidenza finlandese dell'Unione Europea, in carica da questo mese, non si nasconde che i negoziati tra Bruxelles ed Ankara potrebbero subire una battuta di arresto.

La presidenza finlandese dell'Unione Europea, in carica da questo mese è preoccupata per il futuro dei negoziati tra UE e Turchia, problemi rilevanti potrebbero presentarsi verso la fine dell'anno. Non ha usato eufemismi il ministro degli Esteri finlandese Erkki Tuomioja, prossimo presidente di turno dell'UE, incontrando la stampa a Bruxelles per presentare il suo semestre. ''Siamo molto preoccupati - ha affermato -e questa non è' solo una preoccupazione finlandese, ma di tutta l'Unione Europea''.
Un blocco dei negoziati, ha proseguito, ''sarebbe un fallimento per la Turchia e per l'UE''. Tutto ruota intorno al nodo di Cipro, Ankara continua a rifiutarsi di aprire alle merci della parte sud dell'isola, membro a tutti gli effetti dell'UE, i propri porti e aeroporti come invece richiederebbe l'Unione doganale tra Turchia e Unione Europea.
''Noi - ha proseguito Tuomioja - ci aspettiamo che la Turchia ratifichi il protocollo addizione di Ankara''. Il documento, già siglato dal Governo del premier Recep Tayyip Erdogan, estende a tutti e 10 i nuovi Stati membri dell'UE, Cipro inclusa, l'Unione doganale. Il ministro ha inoltre avvertito che mentre per i negoziati con la Croazia non prevede intoppi, alla fine del 2006, quando è atteso un nuovo rapporto della Commissione Europea sullo stato di avanzamento, ''potranno esserci problemi'' con la Turchia. ''Noi - ha concluso - lavoriamo per evitare situazioni critiche''. (Adnkronos-Aki)
04.07.2006

 

DIFFICOLTA' SE NON CEDE

Dora_Bakoyanni

 

Per il ministro degli Esteri greco, Dora Bakoyanni, è interesse della Turchia aprire i porti e gli aeroporti a navi ed aerei di Nicosia. Una intervidsta alla <Ntv>. "Io però sono ottimista", ha detto.

It is in Turkey's interest to open its ports to Greek Cypriot ships, Greek Foreign Minister Dora Bakoyanni stated in an interview given to the Turkish NTV channel late on Monday.
Bakoyanni added that Turkey would face difficult times if it refused to open its ports.
Stating that Turkey's opening of its ports and airports to Greek Cypriot traffic was a criterion of EU membership, Bakoyanni stressed that Turkey had to fulfill its obligations to the European Union (EU). She went on to criticize Turkey for demanding the lifting of the economic sanctions imposed on Turkish Cypriots in return for the opening of its ports.
"I do not want to think of different scenarios because I am an optimist. I believe PM Erdogan and the Turkish government will understand that there are reforms to be carried out and decisions to be taken", said Greek Foreign Minister Bakoyanni.
Also commenting on the initiatives for a Cyprus solution, Bakoyanni pointed out that both sides of the island should be open to new solution proposals from United Nations Secretary General Kofi Annan.
In her interview, Greek FM Bakoyanni once again reiterated her full support for Turkey's EU membership. However, she went on to stipulate that Turkey also had to recognize the "ecumenical" status of the Fener Greek Orthodox patriarchate located in Istanbul. (Cihan News Agency/Zaman)
04.07.2006

 

IL ROVESCIO

Elezioni_a_Cipro_Nord

Non sono andate proprio bene le elezioni amministrative per il premier della Trnc, Mehmet Ali Talat. Successo elettorale per il pPartito di Unità nazionale e per il partito democratico.

Rovescio elettorale per Mehmet Ali Talat, al Governo nella Cipro turca. Alle elezioni amministrative il suo Partito turco repubblicano, tendenza centro-sinistra, ha perso parecchi comuni. Il partito dell'Unità nazionale, opposizione nazionalista, ha piazzato 10 sindaci, contro 8 per la formazione di Talat. Il partito democratico, di centro-destra, alleato minoritario nell'esecutivo centrale, ha conquistato 7 comuni.
Talat sconta la mancanza di prospettive politiche chiare, dopo che, nel 2004, i greco ciprioti hanno respinto, con un referendum, il progetto di riunificazione proposto dall'Onu. Un piano che i turco ciprioti avevano invece approvato.
L'isola è divisa dal '74, quando le truppe turche occuparono la parte settentrionale, proclamando la Repubblica turca di Cipro del nord, riconosciuta solo da
Ankara. (Euronews)
04.07.2006

 

 

LA SVOLTA

 

La Commissione europea potrebbe aprire un suo ufficio a Cipro Nord. Primi concreti provvedimenti per togliere la Repubblica della Trrnc dall'isolamento. Un pacchetto finanziario per 130 mln di euro.

The European Union Commission is preparing to take the first concrete steps towards breaking the isolation of the Turkish Republic of Northern Cyprus (Trnc).
The regulation prepared by the EU to allow direct trade with the Trnc was vetoed by the Greek Cypriot Administration but Brussels is determined to implement a financial aid package worth 139 million euros.
Initially, the Trnc was going to receive a 259 million euros financial aid but lost 120 million euros of this in December 2005. However, to implement the rest of the aid the EU is to open a "program support office". As the EU does not formally recognise the Trnc the office would be associated with the same type of office to be opened in the Greek Cypriot side.
Thirty-nine million euros worth of aid is scheduled to be released in July and the EU office will determine which projects this aid will be used for. The financial aid is to be used by December 2008.
However, the Turkish side has some concerns of how the aid is to be distributed and Turkish diplomatic sources say that the Greek Cypriot administration may work to prevent the package being implemented. EU sources have also admitted that it would difficult to convince Greek Cypriots to support some projects. (NtvmSnbc)
04.07.2006

 

IRAN-USA:
LA MEDIAZIONE
DI ANKARA

Abdullah_Gul

 

Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, a Teheran per trovare una soluzione negoziata al braccio di ferro tra i due Paesi in merito al nucleare.

Il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul, in missione nei giorni scorsi a Teheran, ha auspicato che tutte le parti coinvolte ''si sentano responsabili'' per trovare una soluzione negoziata al braccio di ferro sul programma nucleare iraniano. ''E' questo - ha aggiunto Gul - il messaggio che porto dal popolo, dal Governo e dal Primo Ministro del mio Paese''.
''Tutti i Paesi - ha detto ancora il ministro degli Esteri turco - stanno guardando con calma  alla situazione, e anche l'Iran sta studiando con calma il pacchetto di proposte ricevuto (dalle grandi potenze). Sono sicuro che c'è buona volontà''.
''Faremo il possibile - ha affermato ancora Gul - per risolvere questo problema, nell'interesse dei nostri due Paesi, della regione e del mondo. Come Paese buon vicino dell'Iran, consideriamo nostro dovere fare ogni sforzo per aiutare a ridurre la tensione''.
Gul, arrivato  a Teheran, aveva poi incontrato il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e il ministro degli Esteri Manuchehr Mottaki. (Ansa)
04.07.2006

LA RICHIESTA A TEL AVIV

Ankara per ritiro delle forze militari israeliane nella Striscia di Gaza. Un comunicato del ministero degli Esteri.

La Turchia ha chiesto a Israele di mettere fine alla sua offensiva militare nella Striscia di Gaza. "Attendiamo che Israele metta fine alla sua operazione che mette in pericolo la vita di civili e danneggia l'infrastruttura palestinese", afferma un comunicato del ministero degli Esteri turco, aggiungendo che un conflitto tra le parti "non servirà che agli interessi degli ambienti ostili all'instaurazione di una pace durevole in Medio Oriente".
La Turchia, Paese musulmano laico, ha dal 1996 con Israele un trattato di cooperazione strategica e militare e ha rapporti stretti di solidarietà con i palestinesi. In febbraio scorso una delegazione di Hamas, guidata dal suo leader, Khaled Meshaal, è stata ricevuta ad Ankara dal ministro degli Esteri, Abdullah Gul. (Ticin@nline)
04.07.2006

 

 

MAR NERO: NON CI SONO SEGRETI

Mar_Nero

 

Ankara - come ha spiegato un anziano diplomatico - ha regolarmente informato di tutti i suoi alleati Nato - Stati Uniti in primis - su due iniziative ( "Black Sea Naval Task Force" e "Operation Black Sea Harmony".

Ankara has been regularly informing all of its Nato allies, particularly the United States, concerning its activities related to the two initiatives on the Black Sea -- the Black Sea Naval Task Force (Blackseafor) and the Operation Black Sea Harmony, said a senior Turkish diplomat, while underlining that Turkey has no "secret agenda" on the Black Sea security.
The remarks were released by Ambassador Vural Altay, director-general of the Nato and European-Atlantic Security Political Affairs department at the Foreign Ministry, during a symposium held earlier this month jointly by the General Staff's Strategic Research and Study Center (Sarem) and the Naval Forces Command. Yet, a detailed written statement concerning remarks released during the symposium titled "Black Sea Security Symposium" was available to the public on the Naval Forces Command's Internet site as of yesterday.
Turkey's efforts for having all Black Sea littoral countries' participation in the Operation Black Sea Harmony are underway, Altay noted according to the statement, referring to the security initiative launched in March 2004 by Turkey's Naval Forces Command. Turkey has recently extended an invitation to other littoral states to join Black Sea Harmony. Ukraine and Russia have declared their intention to join the operation.
Negotiations with Romania and Bulgaria are continuing as well as with Ukraine and Russia whose participation procedures have come at the final level, Altay said: "As a result of our policy, littorals' approaches -- which were negative earlier -- have positively changed."
During a recent meeting of naval forces' chiefs of the Black Sea littorals which was held in Saint Petersburg, Romania officially declared its intention to participate in the initiative, he added.
There has been consistent and interactive exchanges of views between Turkey and the U.S. and Nato officials concerning the Black Sea security issue, Altay said, "Our country doesn't have any secret agenda or any particularity that it hides from other states."
In May, following strong opposition from Turkey, the United States shelved an initiative to expand into the Black Sea the area of responsibility of a Nato-led counterterrorism force operating in the Mediterranean.
The U.S. move greatly relieved Turkey, which had feared erosion of a 70-year-old international agreement giving Ankara the control of passage through the Turkish straits.
In a series of diplomatic and military talks over the past year, Turkey has repeatedly told the United States that a new and permanent Nato force in the Black Sea could not be established without overhauling the Montreux convention. (Turkey Daily News)
04.07.2006

 

SOCIETA'

BENEDETTO XVI:
"IL 30 NOV.
SARO' IN TURCHIA"

Il viaggio è stato fissato - ha precisato il Pontefice - "rispondendo all'invito formulato dall'autorità del Paese, dal Patriarcato e dalla locale comunità cattolica.

Benedetto XVI ha confermato la sua volontà di recarsi a Istanbul il prossimo 30 novembre, festa di Sant'Andrea, per incontrare il patriarca ecumenico Bartolomeo I. "Spero - ha detto ricevendo in udienza la delegazione inviata in Vaticano dallo stesso Patriarca in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo - di poter realizzare un pellegrinaggio apostolico in Turchia, Paese di antica e ricca cultura, paese nobile in cui vissero molti santi padri della nostra tradizione ecclesiale, teologica e spirituale".
Il viaggio è stato fissato, ha precisato il Papa, "rispondendo all'invito formulato dalle autorità del Paese, dal patriarcato e dalla locale comunità cattolica". "Ciò mi consentirà - ha spiegato - di prendere parte alle celebrazioni in occasione della festa di sant'Andrea apostolo, fratello di san Pietro. Ripetendo il gesto dei miei Predecessori di venerata memoria, Paolo VI e Giovanni Paolo II, in occasione della loro visita al Fanar, sarà per me una gioia incontrare Sua Santità Bartolomeo I, restituendogli così le gradite visite che egli ha avuto la bontà di compiere qui a Roma".
L'auspicio del Papa è che "questo reciproco scambio rafforzi la fraternità ecclesiale e faciliti la collaborazione nelle nostre iniziative comuni".
Al metropolita Joannis e agli altri membri della delegazione, il Papa ha poi voluto rivolgere il saluto di san Pietro: "Grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù signore nostro". "Il fatto che la festa dei santi Pietro e Paolo sia celebrata nello stesso giorno dai cattolici e dagli ortodossi - ha osservato - evoca la condivisa successione apostolica e la fraternità ecclesiale. E sono grato a voi che siete venuti ad unire la vostra preghiera alla nostra, animati dal comune impegno di continuare il cammino che ci conduce alla progressiva eliminazione di ogni stonatura nel coro dell'unica Chiesa di Cristo". (Agi)
04.07.2006 

KAREKIN II
BENEDICE GLI ARMENI
DELLA TURCHIA

Chiesa_armena_di_Istanbul

La visita del capo della Chiesa ortodossa armena si è conclusa con una visita ad Istanbul alla comunità e con una cerimonia. L'incontro con il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, e con il Patriarca armeno della Turchia, Mesrob Mutafyan.

The head of the Armenian Orthodox Church, Karekin II, led a Sunday service at the Armenian Patriarchal church in Istanbul.
Karekin II has been in Turkey since Tuesday for a week-long visit to the Armenian community. He held talks with both Fener Greek Patriarch Bartolomeos and Turkish Armenian Patriarch Mesrob Mutafyan.
Karekin blessed worshippers yesterday of the Armenian community in Istanbul who formed a long queue at the church in the Kumkapı district, following the three-hour "Divine Liturgy or Holy Mass (Soorp Badarak)," which is the main service in the Armenian church on Sundays. 
High security precautions were taken near the church, the Anatolia news agency reported.
Police tightened security to protect the visiting cleric from Turkish nationalists who protested his arrival, prompting the police to accompany Karekin out of the airport through a separate entrance.
A group led by Kemal Kerinçsiz, president of the Turkish Lawyers' Union -- which describes itself as a "nationalist" organization -- protested Karekin during his visit to the currently closed Heybeliada (Halki) Greek Orthodox Sreminary. (Turkish Daily News)
04.07.2006

 

CRONACA

Il PARLAMENTO HA ESTESO I REATI PER TERRORISMO

Il_ministro_Cicek_e_le_misure_antiterrorismo

 

Per il Governo turco - criticato dall'Unione Europea - la legge era necessaria per combattere il separatismo dei curdi.

Il Parlamento turco ha approvato una legge che aumenta il numero dei reati classificabili sotto la voce terrorismo, norma disapprovata dall'Unione Europea e criticata dalle organizzazioni per i diritti umani secondo i quali incoraggia la tortura.
Il Governo si è giustificato affermando che la legge è necessaria per combattere i separatisti curdi che negli ultimi due anni hanno sospeso, con una serie di attacchi, la tregua che si erano imposti.
La nuova legge nega l'assistenza  garantita di un legale nelle prime 24 ore di detenzione ed estende la definizione di atti classificabili come reati di terrorismo. Sarebbe considerato un crimine anche solo condividere punti di vista di gruppi ribelli o pubblicare comunicati di organizzazioni illegali. (
Ansa-Reuters)
04.07.2006

 

 

LEGAMI SOSPETTI

Il_consigliere_Cuneyd_Zapsu

 

Uno dei più ascoltati consiglieri del premier turco avrebbe finanziato con 60 mila dollari una fondazione di Al Qaida. La denuncia dell'opposizione.

Uno dei più ascoltati consiglieri del premier turco, Recep Tayyip Erdogan, avrebbe trasferito 60.000 dollari sul conto bancario di una fondazione legata all'organizzazione terroristica Al Qaida. Lo ha rivelato il giornale turco <Milliyet> citando un rapporto segreto del 2004 della Commissione di indagine per i crimini finanziari.
Secondo lo stesso rapporto, rivelato dal giornale, Cuneyd Zapsu, nel 1997 avrebbe donato la somma alla fondazione Muvvafaq, mentre sua madre nel 1999 avrebbe donato 250.000 dollari alla stessa fondazione.
Il giornale ricorda che la stessa fondazione è stata inclusa nella lista degli Usa delle istituzioni che finanziano il terrorismo e che la stessa Onu ha approvato quella lista, chiedendo agli Stati membri di congelare i depositi di quelle istituzioni. La stessa lista è stata approvata dalla Turchia.
Secondo il giornale, Zapsu avrebbe un legame con il finanziere Yassin Al Qadi, noto per i suoi legami con Al Qaida e che sarebbe socio della catena di supermarket <Bim>, di proprietà di  Zapsu.
Alcuni deputati del partito di opposizione Chp (laico e socialdemocratico) hanno rivolto un'interrogazione al premier Erdogan chiedendogli perché non abbia ancora licenziato il suo 
consigliere. (Ansa)
04.07.2006

 

APERTA INCHIESTA SUL DTP

L'accusa è quella di dare appoggio al gruppo terroristico del Pkk. Di quest'ultimo, infatti,  viene considerato il braccio politico. Il Congresso di Ankara.

La polizia di Ankara ha aperto un'inchiesta giudiziaria contro il partito Dtp, radicato 
nell'area orientale curdofona della Turchia, per sospetta collusione con l'organizzazione separatista armata curda Pkk. Lo ha riferito l'agenzia turca <Anadolu>.
Nel corso del Congresso del Partito per una società democratica (Dtp), svoltosi ad Ankara, il neo presidente unico del partito stesso, Ahmet Turk, aveva implicitamente invitato lo Stato turco ad aprire un negoziato con il Pkk (Partito dei lavoratori curdi) considerato un'organizzazione terroristica sia dalla Turchia, sia dall'UE, sia dagli Usa. Nel corso dello stesso congresso erano stati ostentati ritratti del leader del Pkk, Abdullah Ocalan, che sconta l'ergastolo nella prigione speciale di Imrali. 
Allo stesso congresso del Dtp erano presenti una delegazione del braccio politico dell'Eta basca, Herri Batasuna, ed una delegazione del braccio politico dell'Ira irlandese, Sinn Fein.
Diversi dirigenti del Dpt, tra cui circa 50 sindaci di cittadine sud-orientali turche, sono sotto inchiesta giudiziaria per apologia del terrorismo ed appoggio al Pkk.
Il Dpt viene considerato dalle autorità turche il braccio politico del Pkk e la sua richiesta di abbassare la soglia di sbarramento parlamentare del 10% (inviata anche alla Corte europea di Strasburgo) viene sospettata di mirare a fare eleggere al Parlamento alcuni dirigenti del Pkk.
L'apertura di un'inchiesta giudiziaria per sostegno al terrorismo potrebbe preludere ad un scioglimento giudiziale del partito Dtp, come è avvenuto ai partiti analoghi che lo hanno preceduto. (Ansa)
04.07.2006

FERMATO MAESTRO ISLAMICO PER UCCISIONE DEL GIUDICE

Bediuzzaman_Said_Nursi

 

Si chiama Salih Kurter e fa parte della confraternita islamica dei "Nurcu", una setta molto diffusa in Turchia che si richiama agli insegnamenti del suo fondatore, Bediizzaman Said Nursi.

Un maestro (''hoja'') della confraternita islamica dei ''Nurcu'' è stato fermato per il sospetto di avere istigato l'attacco armato al Consiglio di stato, in seguito al quale, a metà maggio, un giudice fu ucciso e 5 altri feriti. Lo rende noto oggi il quotidiano turco <Sabah>.
Il maestro dei Nurcu, Salih Kurter (noto come Sheikj Salih Hoja) - scrive il giornale - è stato chiamato in causa dall' autore dell'attacco, l'avvocato Alpaslan Aslan, secondo cui il maestro gli avrebbe detto ''è tempo di muoversi'', dopo che i giudici del Consiglio di Stato avevano emesso una sentenza in cui si estendeva il divieto di portare il foulard islamico (turban) femminile per le insegnanti, anche alle vicinanze di un istituto scolastico.
Il fermo del "hoja" sembra confermare la motivazione religiosa, negata dal Governo di Ankara, dell'avvocato-killer, già noto per le sue tendenze nazionaliste estremiste e sembra 
anche confermare la tendenza verso una fusione tra estremismo nazionalista ed estremismo religioso in Turchia.
L'attacco avvenne il 17 maggio scorso, quando Aslan fece irruzione ad Ankara nella sala dove erano riuniti i giudici della seconda sezione del Consiglio di Stato, responsabili della controversa sentenza, e fece ripetutamente fuoco uccidendo il giudice Mustafa Yucel Ozbilgin e ferendo altri cinque suoi colleghi al grido di ''siamo i soldati di Allah''.
I funerali del giudice ucciso si trasformarono in una massiccia manifestazione politica contro il Governo, accusato di avere aspramente criticato quei giudici per la loro sentenza sul velo islamico.
La setta dei Nurcu, molto diffusa in Turchia, si richiama agli insegnamenti del suo fondatore, il turco, Bediuzzaman Said Nursi (1876-1960), influenzato dal misticismo Sufi, ma anche dal fondamentalismo salafita (del "ritorno alle origini") di Ibn Taymiyya (1263-1328) e dal nazionalismo neo-ottomanista turco. (Ansa)
04.07.2006

 

RIVENDICATO DAI TAK L'ATTENTATO DI MANAVGAT

In un primo momento si era pensato che esplosione - che ha causato la morte di quattro persone, tra cui tre turisti - fosse stato provocato dallo scoppio di una bombola.

Il gruppo armato Tak (Falchi per la liberazione del Kurdistan) ha rivendicato l'esplosione avvenuta nella località balneare di Manavgat, vicina alla città turistica di Antalya (Turchia meridionale), provocando la morte di quattro persone (tra cui tre turisti stranieri) ed il ferimento altre 25. La rivendicazione dell'esplosione, attribuita finora dalle autorità locali ad una bombola di gas in un ristorante, è stata effettuata con una telefonata all' agenzia <Firat> basata in Europa.
Il giornale <Vatan> ha riferito che tre terroristi (tra cui una donna) sarebbero stati filmati mentre depositavano in un bidone della spazzatura un ordigno, venti minuti prima dell'esplosione in cui sono rimasti uccisi un ungherese, un norvegese, un russo ed un turco.
Il gruppo armato Tak, che le autorità turche considerano un'emanazione del Pkk (Partito dei lavoratori curdi), ha già commesso altri attentati in località turistiche, tra cui la stessa metropoli Istanbul, invitando spesso i turisti stranieri a non recarsi in Turchia.
Il più grave degli attentati rivendicati dal Tak avvenne nel luglio del 2005, quando un ordigno esplose su un piccolo bus di turisti nella cittadina balneare di Kusadasi (sul Mar Egeo), uccidendo cinque persone, tra cui una turista inglese ed una adolescente irlandese. (Ansa)
04.07.2006

 

ESPLODE BOMBA SUI BINARI DELL'EST, NESSUN FERITO


L'attentato, ad opera del Pkk, è avvenuto lungo il tratto che collega Ankara alle provincie di Erzincan e Erzurum.

Un ordigno è esploso oggi sui binari della ferrovia lungo la tratta che collega Ankara alle province turche orientali di Erzincan e Erzurum, senza provocare vittime. Lo ha riferito il giornale <Zaman>, precisando che la deflagrazione si è verificata dopo il passaggio di un convoglio partito dalla capitale e diretto a Erzurum. L'attentato è stato attribuito ai militanti del Partito dei lavoratori curdo (Pkk), messo al bando dal Governo di Ankara. (Adnkronos)
04.07.2006

 

DTENUTI MALTRATTATI: LA CONDANNA

Il verdetto - emesso dalla Corte europea dei diritti umani - si riferisce ad un episodio che risale a sei anni fa.

La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Turchia per ''trattamenti disumani'' nei confronti di quattro detenuti.
Il verdetto si rifà ad un episodio iniziato sei anni fa e concluso con la morte di due reclusi. Nel 2000, le autorità turche decisero di legare quattro reclusi al loro letto e di mantenere tale condizione nonostante il loro stato di incoscienza, perché colpevoli di aver indetto uno sciopero della fame per protestare contro l'apertura di un nuovo tipo di penitenziario in Turchia.
La Corte di Strasburgo ha considerato, nella sentenza, ''eccessiva'' la misura applicata dalle guardie carcerarie turche ''dato lo stato di salute in cui versavano gli interessati e l'assenza di un loro reale pericolo di fuga''.
I giudici europei hanno condannato Ankara anche per aver impedito l'apertura di un'inchiesta nei confronti dei responsabili del carcere.(Ansa)

04.07.2006

 

INCHIESTA SUL PATRIARCA ARMENO KAREKIN II

L'ha avviata la procura di Istanbul, su sollecitazione di  un noto avvocato nazionalista, in quanto il religioso aveva parlato di "genocidio" ad opera dei turchi verso la sua comunità (anni '15-16).

La procura di Istanbul ha aperto un'inchiesta contro il patriarca della Chiesa armena Karekin II per offesa all'identità turca per avere definito ''genocidio'' i massacri degli armeni degli anni 1915-1916. Lo ha annunciato la rete televisiva turca <Ntv>precisando che la procura si è attivata su denuncia del noto avvocato nazionalista Kemal Kerincsiz, presidente del Sindacato dei giuristi.
L'avvocato nella sua denuncia ha affermato - secondo l'agenzia <Anadolu> - che il 25 giugno scorso, durante una visita ad Istanbul su invito del patriarca ortodosso Bartolomeos, Karekin II ha dichiarato che ''non è possibile trovare una soluzione finché la parte turca nega il genocidio degli armeni''.
Lo stesso avvocato, già noto, tra l'altro, per avere dato inizio ad un processo, poi archiviato, contro lo scrittore Orhan Pamuk, ha chiesto anche in questo caso l'applicazione dell'articolo 301 del codice penale che punisce, con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, le offese alla ''turchità'' e che sia emesso un mandato di arresto per Karekin II da eseguire nel caso che il patriarca armeno torni in Turchia.
L'Unione Europea ha più volte chiesto alla Turchia l'abrogazione dell'articolo 301 del codice penale, in quanto rende possibile la criminalizzazione di opinioni critiche. (Ansa)
04.07.2006

 

EROINA PER I TIFOSI DEI MONDIALI, NUOVO SEQUESTRO

Secondo_sequestro_di_droga

 

Operazione della Guardia di Finanza di Trieste che ha arrestato due cittadini turchi che viaggiavano a bordo di un'auto tedesca. A bordo erano nascosti 3 chili di droga.

Secondo sequestro nell' arco di pochi giorni, a Trieste, di eroina destinata - secondo gli investigatori - al mercato tedesco.
In Germania si registra - a parere degli inquirenti - un forte aumento della domanda di stupefacenti in occasione dei Campionati Mondiali di calcio.
Il sequestro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza che, dopo aver scoperto, quattro giorni fa, 103 chili di eroina proveniente dalla Turchia e destinata in Germania, ha sequestrato ora altri tre chili di eroina, sempre di origine turca con destinazione il mercato tedesco.
La droga, che - secondo le Fiamme Gialle - doveva servire proprio a far fronte all' aumento di consumo di droga di queste settimane in Germana, è stata scoperta, a pochi chilometri da Trieste, dai militari del Gruppo Operativo Antidroga del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria e da quelli della prima 
Compagnia di Trieste a bordo di una ''Ford Escort'', con targa tedesca, guidata da due cittadini turchi, con permesso di soggiorno tedesco, che viaggiavano lungo la strada costiera in direzione della barriera del Lisert e dell' autostrada per Venezia e l' Austria.
Entrambi i cittadini turchi sono stati arrestati con l' accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L' inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. (Ansa)
04.07.2006

 

MUORE UNA DONNA AD ANKARA DI FEBBRE "CONGO-CRIMEA"

La_zecca_causa_della_febbre_Congo_Crimea

Finora i casi riscontrati in Turchia dall'inizio dell'anno sono stati 170. Il virus viene trasmesso dalle zecche.

Una donna della Turchia centrale è morta di febbre emorragica "Congo-Crimea", in un ospedale della capitale turca. Con questo, i casi totali di decesso per questo virus trasmesso prevalentemente da animale a uomo attraverso la puntura dalle zecche, è arrivato quest'anno a 6. Ufficiali medici turchi parlano di 170 casi sospetti da gennaio.
Il virus, che fu descritto per la prima volta nel 1944 in Crimea e successivamente in Congo, è ricomparso in Turchia nel 2002, durante i mesi estivi, momento dell'anno in cui le zecche si moltiplicano. Il virus, che dopo un periodo di incubazione, variabile da un giorno ad un massimo di due settimane, provoca rapidamente febbre, dolori muscolari, emorragie cutanee e, nei casi più gravi, insufficienza renale epatica e respiratoria, porta alla morte nel 30% dei casi circa. (Ap)
04.07.2006

 

ECONOMIA

NOTIZIARIO AMBASCIATA D'ITALIA

SONO 450 LE AZIENDE ITALIANE CHE OPERANO IN TURCHIA

In una recente intervista al quotidiano <Dunya>, il direttore dell'Ufficio Ice di Istanbul, Roberto Luongo, ha ricordato che l'Italia è al momento il terzo partner commerciale della Turchia. Le imprese italiane sono sempre più intenzionate ad investire in settori strategici, quali l'energia, il turismo, le infrastrutture, l'alta tecnologia e l'aeronautica. Lo scambio commerciale - ha continuato Luongo -  ha superato i 13 miliardi di dollari nel corso del 2005, toccando nei primi mesi del 2006 quota 4.6 miliardi.  Quinto Paese investitore in Turchia, l'Italia conta circa 450 aziende, presenti nei settori produttivi più rilevanti del Paese. L'attività dell'Ice ad Istanbul è particolarmente focalizzata sugli investimenti nel settore della distribuzione  dell'energia elettrica e infrastrutturale, oltre allo sviluppo delle tecnologie ambientali, dell'energia rinnovabile, della nano-tecnologia e  biotecnologia. Secondo il direttore dell'Ice, la risorsa del turismo riveste una importanza strategica. E' per questo motivo che il prossimo mese di novembre l'Istituto organizzerà un forum ad hoc, in stretta collaborazione con le istituzioni nazionali preposte. Forte è infatti l'interesse degli imprenditori italiani nel campo alberghiero, alla luce anche delle enormi potenzialità presenti non solo ad Istanbul ed  Izmir, ma anche sulla costa mediterranea, in Cappadocia e in alcune zone dell'Anatolia centrale.
Lo sguardo - conclude Luongo  - è infine rivolto anche verso i Paesi confinanti, quali l'Azerbaijan, il Kazakhsta, l`Uzbekistan ed il Turkmenistan, un'area di rilevante importanza in cui la Turchia ricopre un ruolo non secondario dal punto di vista politico, economico e commerciale. 

ANCORA SUL SAMSUN-CEYHAN

Durante una recente conferenza stampa ad Istanbul incentrata sulla costruzione dell'oleodotto Samsun-Ceyhan, Paolo Scaroni, Amministratore delegato dell'Eni, ha affermato che un'eventuale partecipazione di società russe al progetto, che al momento vede la partecipazione del Gruppo turco Calik, è considerata molto positivamente. Rispondendo ai molti giornalisti presenti in sala, Scaroni ha inoltre voluto sottolineare come il nuovo oleodotto sarà in termini di costi altamente competitivo, alla luce delle enormi quantità di greggio che sarà necessario trasportare dai Paesi confinanti.

MISURE FINANZIARIE

Nel tentativo di rendere più appetibili gli investimenti in Turchia, il Governo turco ha deciso di adottare alcune misure finanziarie al fine di limitare il deflusso di capitali stranieri e di arginare il conseguente esodo della valuta straniera. Una tra le misure annunciate dal Ministro delle Finanze, Kemal Unakitan, durante la conferenza stampa tenutasi di recente ad Ankara, è quella dell'abolizione del 15% dell'imposta cedolare d'acconto a favore degli investitori non residenti e la riduzione della stessa al 10% per gli investitori nazionali. Le nuove misure finanziarie adottate dal Governo di Ankara prevedono inoltre l'abolizione dell'imposta cedolare d'acconto anche per gli Eurobond; pertanto gli investitori residenti all'estero saranno esenti dal dichiarare gli introiti provenienti da questo tipo di obbligazioni mentre quelli residenti in Turchia che investono in azioni e obbligazioni nel settore privato potranno usufruire della riduzione al 10% dell'imposta cedolare d'acconto. Inoltre, i fondi di cui almeno il 51% per cento sia costituito da azioni quotate in Borsa non saranno soggetti a tasse se non svincolati per più di un anno. Nel frattempo, il presidente della Repubblica Ahmet Necdet Sezer ha approvato la recente legge che riduce dal 30% al 20% la tassazione cui sono soggette le società, le cooperative, le agenzie pubbliche commerciali, le associazioni o fondazioni operanti in Turchia e che sarà retroattiva dal 1 gennaio 2006.

RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE

Il presidente della Repubblica turca, Ahmet Necdet Sezer, che aveva approvato la riforma della legge sulla Sicurezza Sociale nonostante avesse in precedenza posto il veto su alcuni articoli della stessa, si è appellato alla Corte Costituzionale per sottoporre progetti di modifica agli articoli della predetta normativa riguardanti, in particolare, l'aumento dell'età pensionabile e il numero di giorni lavorativi per poter ottenere la pensione minima. 

L'INTERESSE DELLA <TOTAL>

Nel corso di una sua recente visita in Turchia, il vice ministro francese per il Commercio Estero, Christine Lagarde, ha dichiarato che la Turchia è candidata a diventare uno degli attori più rilevanti nel panorama energetico europeo. Aziende come la <Total > hanno già manifestato il proprio interesse ad investire nel Paese nei prossimi anni. Altri settori, quali i trasporti e quello bancario, sono oggetto di interesse da parte delle imprese transalpine, soprattutto per quanto riguarda il progetto dell'alta velocità. Nel corso degli incontri istituzionali, Lagarde ha ricordato che la Francia è il quinto partner commerciale, con  le esportazioni verso la Turchia in aumento dell'11% rispetto all'anno passato. 

GLI APPETITI DELLE "SORELLE"

Secondo <Platt>, autorevole fonte a livello mondiale di informazioni nell'ambito dell'industria energetica, la Turchia è considerata un mercato in rapida espansione nel settore dell'energia. Non è una sorpresa, quindi, che nel prossimo futuro si assisterà con ogni probabilità ad un eccezionale sviluppo di raffinerie e altre industrie legate alla distribuzione e lavorazione del petrolio. Al momento aziende internazionali di alto livello, come Total, <OMV-Petrol Ofisi>, <Tupras> e <Calik-EnI>, <Russion Lucoil>, <Zorlu Group>, stanno progettando la costruzione di centri di raffinerie nell'area di Ceyhan, che si presume diventerà un centro strategico di raffinazione e smistamento del greggio.

REVISIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO

Nel rapporto dal titolo "Crescita sostenibile ed educazione", predisposto dall'Associazione degli Industriali e uomini d'affari (Tusiad) e presentato alla stampa nel corso della settimana, si sottopone all'attenzione del  Governo di Ankara l'urgenza di avviare un'attenta ed ampia revisione del sistema educativo del Paese. Diverse le proposte operative, come l'innalzamento dell'età della scuola dell'obbligo da 6 a 12 anni, l'attuazione di provvedimenti concreti per garantire l'accesso delle bambine all'educazione primaria ed una maggiore competitività tra le istituzioni preposte all'insegnamento a livello universitario. 

TASSO DI DISOCCUPAZIONE

Il tasso di disoccupazione in Turchia nel mese di marzo è rimasto invariato al 10.9% su base annua, rispetto allo stesso periodo del 2005, con il numero dei senza lavoro che si è attestato a quota 2.6 milioni, con un aumento di 17.000 unità rispetto allo scorso anno; di questi il 75.2% sono uomini, il 61.4% ha un'educazione elementare ed il 35.4% è alla ricerca di lavoro da oltre un anno. I dati, resi noti dall'Istituto di Statistica della Presidenza del Consiglio (Tuik), rivelano inoltre che la disoccupazione è scesa al 13.1% nelle aree urbane (- 0.2% rispetto al 2005), mentre e' cresciuta del 7.6% nelle aree rurali (+0.1% rispetto al 2005). Nel complesso la popolazione in età lavorativa è aumentata di circa 880.000 unità. Quanto alla distribuzione del lavoro per settori, il 26% e' stato impiegato in quello agricolo (-4.3% rispetto al 2005), il 19.8% nell'industria, il 5% nell'edilizia ed il 49.2% nei servizi (+3.6% rispetto al 2005). Per quanto  riguarda la forza lavoro impiegata, il 74.9% sono uomini e il 25.1% donne, il 61% non ha frequentato le scuole superiori, l'89.3% hanno un lavoro fisso e il 2.9% ha un secondo lavoro. 

POLITICA DI DIVERSIFICAZIONE PER IL TURISMO

Secondo il ministro della Cultura e del Turismo, Atilla Koc, per lo sviluppo del turismo in Turchia è necessaria una attenta politica di diversificazione. In riferimento alle aspettative e ai progetti relativi al settore turistico, parlando al <Turkish Daily News> in occasione dell'annuale Tourism Special, Koc ha sottolineato l'importanza che la diversificazione riveste nel settore spiegando come ciò può essere raggiunto attraverso le iniziative previste dal suo dicastero quali i centri termali (secondo il Ministro le regioni più adatte a tale scopo sarebbero la Cappadocia, Ankara, Duzce, Sakarya, Marmara meridionale e l'Egeo), campi da golf, nuovi impianti sciistici e centri congressi. Inoltre - ha aggiunto Koc - è prevista la costruzione di un aeroporto internazionale, che servirà in particolare le province di Afyon, Kutahya e Usak, dando così nuovo impulso allo sviluppo del settore, anche alla luce di recenti investimenti esteri pari a circa $1 miliardo. Un altro settore in cui Koc ripone molta importanza è quello del "turismo dei congressi", che, come quello termale, differisce dagli altri tipi di turismo non avendo restrizioni "stagionali". Tra i luoghi dove il Ministro intende incrementare questa tipologia di turismo vi sono Ankara, Izmir, Konya e Bursa. A proposito del golf, Koc ha anticipato che  il suo dicastero sta al momento lavorando su un progetto volto ad identificare le aree più idonee alla pratica di tale disciplina in alcune zone dell'Anatolia occidentale, anche alla luce del fatto che  il reddito proveniente dall'apertura di campi da golf è molto alto in relazione ad altre aree del settore turistico. 

NESSUN PERICOLO DI INSTABILITA'

Secondo il direttore della filiale turca della <Citibank>, Michael Miebach, l'economia turca non corre al momento seri pericoli di instabilità. La struttura economica del Paese, infatti, viene giudicata solida, con una  Banca Centrale particolarmente attenta nell'attuazione di una politica monetaria volta a garantire la stabilità finanziaria e a controllare il fenomeno dell'inflazione. Secondo Miebach, pertanto, la <Citibank> continuerà ad investire nel Paese, forte anche della previsione di un raddoppio del numero delle filiali nel 2006 (erano 24 nel 2004) e della assunzione di ulteriori 400 dipendenti.

PROGRAMMA DI PRESTITI
La Banca Mondiale ha recentemente approvato la seconda parte del Programma per i Prestiti Finanziari per il Pubblico Settore III (Pfpsal) a favore della Turchia, del valore di $500 milioni. La prima parte, per un valore pari a $1 miliardo, era stata autorizzata nel luglio 2004. Il Pfpsal III mira principalmente al raggiungimento degli obiettivi fondamentali di macroeconomia e al loro mantenimento nonché a sostenere il processo di riforme nel settore pubblico e finanziario e ad assistere la messa a punto di riforme nel campo agricolo.

PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONI

Il processo di privatizzazione torna ad essere il tema centrale dell' agenda economica e politica del Paese. Il presidente per l'Autorità delle Privatizzazioni (Oib), Metin Kilci, ha recentemente reso noto che le privatizzazioni hanno generato $8.1 miliardi nel 2005 e proseguiranno come da programma per i prossimi 8 anni  per completarsi definitivamente nel 2014, consentendo allo Stato di ottenere proventi per un ammontare superiore ai 20 miliardi di dollari. La Turchia sta attraversando un periodo che Kilci definisce come un vero e proprio "miracolo economico", impensabile fino a tre anni fa quando gli investitori stranieri, ma anche quelli nazionali, non mostravano alcun interesse per il Paese. L'Autorità per le Privatizzazioni (Oib) cederà prossimamente tutte le partecipazioni nei seguenti settori: distribuzione elettrica; trasporti marittimi ed aerei; produzione di locomotive e carri ferroviari; zucchero; tabacco; tè; grande distribuzione; petrolchimica. Nel contempo, si ridurranno sostanzialmente le partecipazioni statali nei seguenti comparti: produzione elettrica; mercato del gas naturale; carbone ed altre risorse minerarie. I settori invece dove non è prevista al momento la privatizzazione sono: cereali (produzione e vendita); trasmissione elettrica; esplorazione petrolifera; gestione degli aeroporti; servizi postali. In merito al processo di privatizzazione della rete elettrica, si inizierà con le infrastrutture presenti sulla parte europea (Bedas) ed su quella asiatica di Istanbul (Ayedas). Sono previste inoltre a breve scadenza le privatizzazioni di alcune reti di distribuzione minori (almeno due) fra le seguenti regioni: Sakarya, Baskent, Meram e Dicle. La privatizzazione per le reti di Istanbul dovrebbe garantire un introito di oltre $5 miliardi, mentre le altre potrebbero generare ricavi pari a circa $6 miliardi. Al processo di privatizzazione delle reti distributive elettriche sono interessate oltre ai gruppi locali, quali <Koc>, <Sabanci>, <Zorlu>, <Calik>, <Boydak>, <Park>, <Ak Energy>, <Dogus Anadolu> e <Dogan Holdingle<, anche le principali imprese del settore a livello mondiale (<Enel>, <ON>, <Rwe>, <Siemens>, <Iberdrola>, <Endesa>, <City Group>  e <Aes). Per quanto attiene le attese cessioni delle Lotterie Nazionali (<Milli Pyango>) e della principale industria petrolchimica del Paese (<Petkim>), Kilci ha mostrato maggiore cautela, posticipando al 2007 l'avvio delle gare. 

INDICATORI MACROECONOMICI

 - Crescita del PNL nel 2005: 7.7%
 - Inflazione  annua (prezzi al consumo): 7.72% (2005); 9,9% (maggio 2006)
- Interscambio con l'Italia nel 2006 - gen-apr - (dati ICE): 4.6 miliardi di dollari, con esportazioni verso l'Italia pari a  2.4 miliardi ed importazioni dall'Italia pari a 2.2 miliardi.

  

PUBLIC RAILWAYS (TCDD) ANKARA-KONYA 250 KM/HOUR SPEED RAILWAY INFRASTRUCTURE WORKS

Tender Information

 

Tender Responsible Directorate

Central Commodity and Service Purchasing Commission 

Head of Tender

Mr. Mehmet AKSOY

Tender Address

TCDD İşletmesi Genel Müdürlüğü Malzeme Dairesi Başkanlığı   Talatpaşa Bulvarı No:3 06330  GAR/ANKARA

Telephone and fax

+90 312 309 05 15 /4139-4409       +90 312 311 53 05

Tender Announcement Date

19/06/2006

Tender Date and Hour

07/08/2006               at: 10:00 a.m.

Specification price

2.000,- YTL

Tender Way

Open Tender

Tender Subject

Construction

File Number

2006/65533

e-mail

malzeme@tcdd.gov.tr

 

STATE WATER AFFAIRS (DSI) BAGBASI DAM AND BLUE TUNNEL CONSTRUCTION IN HADIM DISTRICT OF KONYA

 

Tender Information

 

Tender Responsible Directorate

DSİ General Directorate Dams and Hydroelectric Plants General Directorate 

Tender Address

DSİ General Directorate Dams and Hydroelectric Plants General Directorate İsmet İnönü Bulvarı 06100 Yücetepe / ANKARA

Telephone and fax

+90 312 4172366        +90 312 4183413

Tender Date and Hour

05/08/2006               at: 14:00 p.m.

Tender Way

Open Tender

Tender Subject

Construction

File Number

2006/61991

 

 

 

LA VISITA DI EMMA BONINO E L'OGGETTO DELLA MISSIONE

Il_ministro_Emma_BoninoNei giorni scorsi il neo-ministro italiano per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee, Emma Bonino, ha effettuato una prima, importante visita in Turchia, dove ha incontrato numerosi interlocutori istituzionali, tra cui il Primo Ministro Erdoğan, e del mondo degli affari italiano e turco. Tutti gli incontri hanno rivelato l'interesse e la grande aspettativa con cui in Turchia si guarda al nuovo Governo ed alla prosecuzione di una politica di sostegno a questo Paese. Politica che il ministro Bonino ha confermato con convinzione, facendo stato della irrinunciabile opportunità di un rapido ingresso della Turchia nell'Unione Europea. 
Il primo giorno ad Istanbul il ministro Bonino ha potuto incontrare la comunità d'affari italiana in Turchia nel corso di un evento presso la Casa d'Italia. In tale occasione responsabili dell'Ufficio Ice e della Camera di Commercio di Istanbul, nonché i principali esponenti della comunità imprenditoriale sono intervenuti sulle singole attività di competenza, illustrandone gli aspetti salienti. Il ministro Bonino, che ha espresso grande soddisfazione per la  vivacità e la concretezza emersa nel corso degli interventi degli imprenditori italiani operanti nel Paese, ha espresso ai responsabili delle aziende italiane che qui operano una profonda gratitudine per il lavoro che essi quotidianamente svolgono con impegno e dedizione.
Il giorno successivo ad Ankara, il ministro Bonino ha avuto modo di conoscere anche la realtà imprenditoriale turca, incontrando il presidente della Tobb (l'Unione delle Camere di Commercio, dell'Industria e delle Borse), Rifat Hisarcikglioglu, accompagnato dai principali esponenti della realtà produttiva di questo Paese. In occasione dell'incontro, in cui l'ospite  ha annunciato la convocazione, per il 2007 ad Istanbul, del 5° Congresso mondiale delle Camere di Commercio al quale si aspetta di ricevere una ragguardevole partecipazione italiana, è emersa la forte attenzione del mondo imprenditoriale turco nei confronti dell'Italia, vista come modello di sviluppo e crescita, alla luce anche degli eccellenti rapporti politici tra i due Paesi e dell'oggettiva complementarietà dei rispettivi sistemi produttivi, che fanno dell'Italia un partner privilegiato per la Turchia. 
Ali_BabacanMolto amichevole è stata l'accoglienza riservata al ministro Bonino dal premier turco Recep Tayyip Erdogan, presenti anche il ministro del Tesoro e capo Negoziatore per l'UE, Ali Babacan, ed il presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento, Dulger. Il Primo Ministro turco, sottolineando gli eccellenti rapporti bilaterali, ha rievocato la visita di Stato del presidente Carlo Azeglio Ciampi, lo scorso novembre, con al seguito la più ampia delegazione di imprenditori (oltre 600), ed ha ricordato i forti interessi in campo energetico che legano la Turchia all'Italia, ed in particolare l'inaugurazione ufficiale dell'oleodotto Baku-Tbilisi- Ceyhan, prevista il prossimo 12 e 13 luglio e per la quale qui si attende una presenza italiana ai più alti livelli. Sul piano delle relazioni economiche, il ministro Bonino ha sostenuto l'opportunità di promuovere i nostri investimenti verso le interessanti realtà centro-anatoliche (Kayseri, Gaziantep: le cd "Tigri dell'Anatolia"). 
L'incontro con il ministro del Commercio Estero, Kursad Tuzmen, ha costituito l'occasione per il ministro Bonino di sottolineare come la ricostituzione di un ministero per il Commercio Internazionale è un chiaro segnale dell'importanza che il nuovo Governo annette a questa tematica. L'ospite ha ribadito l'invito per l'Italia ad intervenire come ospite d'onore - dunque con una partecipazione istituzionale ed imprenditoriale di alto livello - alla prossima edizione della Fiera internazionale di Gaziantep sull'Iraq che avrà luogo nel 2007 (all'edizione di quest'anno, svoltasi lo scorso 7-11 giugno, l'Italia era comunque presente con un punto informativo Ice). Particolare risalto è stato poi dato da parte turca all'annosa questione dei trasporti terrestri, manifestando l'aspettativa turca di veder risolta una problematica che sta diventando ormai un ostacolo insostenibile per l'interscambio italo-turco. A tali richieste il ministro Bonino, pur non entrando nel merito di una discussione tecnica che in quanto tale attiene alle competenze del ministero dei Trasporti, ha tuttavia voluto rassicurare  l'interlocutore sul suo personale impegno affinché la Commissione mista italo-turca sul trasporto terrestre - che dovrà esaminare le possibili soluzioni al problema - si possa riunire al più tardi dopo la pausa estiva. 
A conclusione degli incontri, il ministro dell'Industria e del Commercio Ali Coskun ha offerto un pranzo in onore di Emma Bonino. Nel corso di tale evento, cui hanno preso parte il presidente del Gruppo di amicizia interparlamentare italo-turco, Muharrem Kilic, e diversi Sottosegretari del ministero degli Esteri, dell'Industria e del Commercio Estero, l'ospite ha reiterato al ministro Bonino la profonda gratitudine del Governo turco per aver voluto scegliere la Turchia quale meta del suo primo viaggio all'estero, esprimendo l'auspicio di poter continuare e addirittura accrescere la già eccellente cooperazione nel settore economico e commerciale. 

IL RICHIAMO DELLA TUSIAD

Molteplici le reazioni ed i commenti del mondo imprenditoriale turco nei confronti delle turbolenze che stanno attraversando il mercato interno e la lira turca. Una nota particolarmente critica è stata espressa dal Presidente della Tusiad (Associazione degli industriali e degli uomini d'affari turchi), Omer Sabanci,  nel corso di una recente riunione del Consiglio d'Amministrazione dell'Associazione. Sabanci ha affermato che il mondo imprenditoriale attende segnali più rassicuranti dal Governo, il quale è chiamato ad impegnarsi maggiormente sulla strada delle riforme strutturali e della stabilità politica, volani fondamentali per aumentare la fiducia degli investitori internazionali nei confronti del Paese.

CERIMONIA CON 15 CAPI DI STATO E DI GOVERNO

E' prevista la partecipazione di 15 Capi di Stato e di Governo alla cerimonia di inaugurazione dell'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, che avrà luogo il prossimo 13 luglio a Ceyhan. Il battesimo di quello che viene considerato il "progetto del secolo" sarà preceduto da un evento conviviale offerto dal presidente della Repubblica turca, Ahmet Necdet Seze,r a Istanbul, cui seguiranno ulteriori cerimonie alla base aerea di Incirlik e al porto di Ceyhan. L'oleodotto, lungo km 1760, collega i giacimenti petroliferi dell'Azerbaijan al porto di Ceyhan, che si confermerà sempre più come uno snodo petrolifero di rilevanza internazionale. La Turchia beneficerà del progetto sia in termini economici, con entrate annuali previste per $300 milioni, sia in termini di  importanza strategica globale. Nel frattempo, il Kazakistan ha ufficialmente aderito al progetto  assicurandosi così una via alternativa alla direttrice russa al fine di poter vendere il greggio di produzione nazionale sui principali mercati strategici. Finora il petrolio kazako veniva infatti trasportato da navi petroliere russe da Novorossiisk, porto sul Mar Nero.

35.5 MILIARDI DI $ DI ESPORTAZIONI

Il ministero degli Affari Esteri turco ha comunicato che dal primo gennaio al 14 giugno di quest'anno le esportazioni turche hanno raggiunto la somma di $35.5 miliardi, con un aumento dell'11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il volume delle esportazioni nel 2005 è stato pari a $77 miliardi mentre per il 2006 si prevede un flusso complessivo pari a  $76 miliardi.

DATI FISCALI

Il ministro turco Kemal Unakitan ha recentemente indetto una conferenza stampa per rendere noti i dati fiscali relativi al periodo gennaio-maggio che registrano un aumento consistente dell'avanzo primario pari a circa €10 miliardi (YTL 20.367 miliardi). 

PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO

Il Parlamento turco ha recentemente approvato la legge che riduce dal 30% al 20% la tassazione cui sono soggette le società, le cooperative, le agenzie pubbliche commerciali, le associazioni o fondazioni operanti in Turchia.

DEFICIT BILANCIA COMMERCIALE

La Banca Centrale turca ha pubblicato gli ultimi dati macro-economici concernenti la bilancia dei pagamenti nel primo quadrimestre del 2006 dai quali risulta un deficit record pari a $12.5 miliardi, circa la metà del deficit complessivo del 2005, con un incremento del 62.3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da gennaio ad aprile di quest'anno il deficit della bilancia commerciale è cresciuto del 45%, attestandosi a circa $12.7  miliardi
. In avanzo invece i servizi, le cui entrate nel primo quadrimestre sono ammontate a $1.6 miliardi, anche se in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2005 ($1.7 miliardi). Quanto alle due principali voci della parte in conto capitale della bilancia dei pagamenti, gli investimenti diretti dall'estero e gli investimenti di portafoglio, i primi si sono assestati a $1.5 miliardi nel 2006, con un aumento del 66.5% rispetto al 2005, mentre i secondi hanno raggiunto la somma di $ 3 miliardi, rispetto ai $3.6 miliardi del 2005. 

DINAMISMO DELL'AVIAZIONE CIVILE

Marlin Dailey, vice Presidente del settore vendite della <Boeing> per l'Europa, la Russia e l'Asia Centrale, ha recentemente affermato che il settore dell'aviazione civile in Turchia rappresenta al momento il mercato con la crescita più rapida in Europa. Il dinamismo del settore è dimostrato non solo dalla richiesta di affitto di velivoli ma anche dalla lista di richieste di  acquisto di nuovi vettori pervenute alla <Boeing> da parte di compagnie aeree turche. 

NUOVE SOCIETA' A CAPITALE STRANIERO

Il Sottosegretariato turco del Tesoro ha reso noto che nel primo quadrimestre di quest'anno sono state costituite in Turchia 1.834 nuove società a capitale straniero, di cui 637 provengono dai Paesi dell'Unione Europea, 39 dagli Stati Uniti, 144 dal vicino e Medio Oriente, 3 dal Giappone, 3 dalla Corea  e 6 dalla Cina. Quanto alle aziende europee, 196 sono tedesche, 121 inglesi,  73 olandesi, 40 francesi e 37 italiane. Il numero totale delle società operanti con capitale straniero sale così a 12.728. Quanto alle aziende turche, l'Istituto Nazionale di Statistica ha informato che nel mese di maggio il numero delle società costituite è aumentato del 27.5% rispetto allo stesso mese del 2005, ovvero 4.999 rispetto alle 3.921. Anche nel periodo gennaio-maggio, si è avuto un ulteriore sensibile incremento, pari al 19.4%, dalle 20.659 società del 2005 alle 24.662 di quest'anno.

LA CRESCITA ECONOMICA TRA TRE ANNI

Secondo il programma di medio termine elaborato dall'Istituto per la pianificazione statale (Dpi), la Turchia nei prossimi tre anni dovrebbe avere una crescita economica media di circa il 7%, mentre il reddito annuo pro-capite dovrebbe passare dagli attuali $5.016 a $11.115. Entro il 2009 inoltre, si prevede che il tasso d'inflazione si attesterà intorno al 4%, il volume delle esportazioni raggiungerà i $120 miliardi e quello delle importazioni i $181 miliardi,  mentre il deficit della bilancia dei pagamenti sarà pari a $34.4 miliardi.

DATI PRODUZIONE INDUSTRIALE

I dati sulla produzione industriale in Turchia nel primo quadrimestre del 2006 hanno evidenziato una crescita del 3.5% con un incremento nel solo mese di aprile pari al 7,1%. Le informazioni, rese note dall'Istituto di Statistica (Tuik) specificano inoltre che nel periodo in questione il settore manifatturiero ha registrato un incremento del 2,8%, quello minerario del 4,1% e quello dei servizi (elettricità, gas e acqua) dell'8,5 %.

 

DEFICIT DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI

L'Agenzia di rating Internazionale, <Fitch>, ha reso noto che le attuali fluttuazioni dei mercati non sono tali da indurre a modificare l'attuale rating della Turchia, anche se le rosee previsioni relative al mercato creditizio non sono più convincenti come in passato. Secondo l'Agenzia, la Banca Centrale dovrebbe focalizzare il proprio intervento soprattutto sul  contenimento del tasso d'inflazione e sul mantenimento di una rigida  disciplina fiscale. Un recente rapporto della <Fitch> indica che il Paese dovrebbe chiudere il 2006 con un deficit della  bilancia dei pagamenti pari a $28 miliardi, il più elevato tra tutti i mercati emergenti, mentre il rapporto tra il debito pubblico ed il Pnl dovrebbe scendere al 67%, un punto percentuale rispetto allo scorso anno. Infine, un'altra quotata Agenzia di rating internazionale, <Standard and Poor's>, ha dichiarato che il settore bancario della Turchia è molto meno vulnerabile rispetto al passato e che i recenti avvenimenti non minacciano il sistema creditizio che resta comunque particolarmente attrattivo per gli investitori stranieri.

ASTA PER <TASUCU>

L'Amministrazione per le Privatizzazioni turca sta procedendo alla vendita della cartiera <Tasucu> e a quella dei diritti di gestione del Porto di Tasucu, entrambi appartenenti alla <Sumer Holding A.S.>. Secondo quanto reso noto dalla predetta Amministrazione, tramite una prossima gara saranno posti in vendita anche i beni appartenenti al predetto porto. I partecipanti dovranno versare una cauzione di $3 milioni per partecipare alla gara riguardante le cartiere mentre quella concernente il porto è stata fissata ad $1 milione. Entrambe le gare si chiuderanno il prossimo 25 luglio.

 
BACHECA
Il Sottosegretariato del Tesoro ha informato ufficialmente del lancio di un portale disegnato per offrire utili informazioni e supporto agli investitori stranieri che volessero entrare nel mercato turco. Il portale, http://www.investinturkey.gov.tr contiene al suo interno indicatori macroeconomici e link sulla legislazione relativa agli investimenti nonche' informazioni aggiornate sui principali eventi economici che avranno luogo nel Paese. 
Oltre al predetto portale, il Sottosegretariato ha notificato anche l'apertura del sito web http://www.ipsupport.gov.tr/index-en.php disegnato per agevolare le collaborazioni commerciali e le joint-venture.

A cura di : Simona De Martino (capo dell'Ufficio Economico e Commerciale dell'Ambasciata d'Italia in Turchia)
                 Gianmarco Macchia (vice capo dell'Ufficio Economico e Commerciale)
                 Roberto Luongo (Direttore dell'Ufficio Ice di Istanbul)
Redazione : Tiziana Staffolari (Collaboratore Economico e Finanziario)
                 

04.07.2006

 

 

RISCHIO DEFAULT

 

Si aggrava la situazione economica e finanziaria in Turchia dove la Banca Centrale ha dovuto alzare per la terza volta il tasso overnight sui prestiti di 200 punti base al 22.25%.

Si aggrava la situazione economica e finanziaria in Turchia. La Banca Centrale ha alzato nuovamente questa mattina (28 giugno, ndr) il tasso overnight sui prestiti di 200 punti base al 22.25% nel tentativo di frenare la caduta della lira turca, che in meno di due mesi si è deprezzata del 25% contro il dollaro facendo lievitare fino al 9.9% l'inflazione. Si tratta del terzo rialzo in poche settimane. Resta invece fermo al 17.25% il costo ufficiale del denaro, già rialzato di 400 punti base nell'ultimo mese.
La situazione non è sfuggita agli esperti di <Standard & Poor's> che hanno infatti ridotto da positivo a neutrale l'outlook sul paese, indicando che difficilmente potrebbero esserci le condizioni per un miglioramento di rating. Al momento <S&P> classifica il debito a lungo termine della Turchia 'BB-'. "Il cambio nell'outlook riflette il deterioramento delle prospettive di miglioramento dei fondamentali dell'economia" e "la continua vulnerabilità del paese agli shock finanziari, sia domestici che esterni", ha scritto l'analista Farouk Soussa nel suo report.
La conferma dei timori del mercato per un possibile default per il Governo di Ankara, emerge dall'andamento dei prezzi sul mercato degli swap. Il prezzo annuale di un credit default swap -- o swap sull'insolvenza -- per assicurarsi contro l'eventuale default dei titoli di stato turchi denominati in dollari fino al 2011, è più che raddoppiato dall'inizio di maggio, avvicinandosi a quelli analoghi per il debito dell'Argentina, che nel 2001 non onorò i propri impegni, e superando quelli relativi a Ucraina, Indonesia, Filippine, secondo dati compilati da Bloomberg.
Il balzo dei prezzi sul mercato degli swap riflette anche i timori che l'aggravarsi della situazione attuale possa mettere a repentaglio il possibile ingresso della Turchia nell'Unione europea. "Sembra che niente possa fermare questo declino" ha detto alla Bloomberg Enzo Puntillo, gestore senior presso <Bank Julius Baer & co.> a Zurigo, che gestisce 700 milioni investiti in bond dei mercati emergenti. "L'obiettivo d'inflazione fuori-portata e i problemi politici hanno assunto maggiore importanza". "Non pensiamo che la Banca Centrale turca sia ancora al sicuro", ha aggiunto Rinhard Cuse, economista per i mercati emergenti presso Ubs a Londra. "La banca potrebbe essere costretta ad alzare ancora i tassi nei prossimi mesi. La Lira debole e tassi più alti peseranno sull'economia". (Espresso.it)
04.07.2006

 

RECUPERANO BOND E LIRA

La_Lira_turca,_le_quotazioni_e_la_Borsa

Gli effetti positivi dopo la decisione della Banca Centrale turca di alzare i tassi di interesse overnight.

Hanno recuperato i bond governativi e la Lira turchi dopo la decisione della Banca Centrale di alzare turca di 200 punti base il livello dei tassi di interesse overnight al 22.25%. Con la precedente decisione di elevare il costo del denaro di 225 punti base, i tassi nel solo mese di maggio sono stati aumentati di 425 punti base.
In rialzo la Lira. Il cross Usd/try scambia a 1,6245 dagli 1,6410 di martedì 27 giugno. In rialzo anche l'indicatore sui bond governativi il cui rendimento benchmark veleggia al 22,36% dal 22,56% di ieri. (Adnkronos)
04.07.2006

GASDOTTO NABUCCO: AL VIA L'ACCORDO
UE-TURCHIA PER LA SUA COSTRUZIONE

Gasdotto

Collegando l'Iran all'Europa, consentirà a quest'ultima di ridurre la sua dipendenza dalla Russia. Sarà lungo 3.300 chilometri e garantirà entro il 2015 una fornitura di circa 30 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Le compagnie che hanno dato vita alla joint venture: <Botas>, <Bulgargaz>, <Transgaz>, <Mol> e <Omv Gas>.

Summit_ad_Istanbul_sugli_impianti_italianiL'Unione Europea e i ministri di Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia hanno siglato un accordo per andare avanti con la costruzione di "Nabucco", il gasdotto che collegando l'Europa all'Iran le consentirà di ridurre la sua dipendenza dalla Russia. In una dichiarazione congiunta, in presenza del commissario europeo, Andris Piebalgs, i ministri hanno dato il via libera per la costruzione del gasdotto lungo 3.300 chilometri che garantirà la fornitura di circa 30 miliardi di metri cubi di gas l'anno dall'Iran all'Europa centrale entro il 2015. Cinque compagnie - la turca <Botas>, la bulgara <Bulgargaz>, la rumena <Transgaz>, l'ungherese <Mol> e l'austriaca <Omv Gas>, hanno dato vita ad una joint venture per condurre il gas dagli impianti nel mar Caspio all'Europa centrale e occidentale. Il costo del gasdotto si stima sia intorno ai 4.6 miliardi di euro. Secondo uno studio di fattibilità finanziato dalla Commissione europea, entro il 2025, tra il 10 il 15% delle forniture di gas dell'Unione Europea, proverrà dal Mar Caspio. La decisione finale sull'avvio della costruzione dovrebbe essere presa nel 2007 e i lavori dovrebbero concludersi nel 2011. Per il ministro dell'Energia austriaco Martin Bartenstein, il cui Paese detiene la presidenza fino al 30 giugno, "Nabucco rappresenta un elemento chiave nella politica energetica europea". Secondo il ministro, infatti, entro il 2025 l'Europa avrà bisogno di altri 250-300 miliardi di metri cubi addizionali di gas. Attualmente ne usiamo circa 500 miliardi. (Agi)
04.07.2006

 

 

PIERRE CARDIN:
UN NOME,
UNA GARANZIA

Pierre_Cardin_Holding

<Aydinli>, leader nel settore tessile turco, ha acquistato i diritti per 25 diversi prodotti del marchio francese. La conferenza stampa.

Aydinli, a leading Turkish textile company, has purchased the license rights for 25 different products of the world known Pierre Cardin trademark.
Mustafa Sevki Kavurmaci, Board Chairman of the group representing Pierre Cardin in seven countries in areas such as carpet, cosmetics, ceramics and furniture, said they are aiming for an export return of $1 billion and a workforce of over 50,000.
Kavurmaci said they provided the license rights for the manufacturing of Pierre Cardin products in 15 different sectors, adding "We are setting up an important export infrastructure to establish contact with leading companies in the sector in order to cover an area of 450-million people."
The 84 year-old Italian stylist arrived in Turkey for the first time in 25 years to celebrate the partnership agreement signed with the Aydinli Group earlier this year.
Pierre Cardin held a joint news conference with Aydinli Group representatives at Istanbul's Ciragan Palace, and said he has known Turkey and Istanbul for 40 years.
The Italian businessman said they have been in Turkey's men's wear sector for 13 years with the Aydinli Group, brand licenser for Turkey, and they will develop this cooperation further with different products in the next term, adding they came to Istanbul to support the Pierre Cardin trademark and license owners.
The famous fashion designer said the trademark's value is considerable because they have a wide-reaching market, though he does not know the exact figure for this.
"I have to sell this trademark. I have to think about the future and sustain the brand. I can work at the moment, but I have the international projects up for sale," Mr. Cardin said.
Aydinli Group Board Chairman Mustafa Sevki Kavurmaci said in addition to Turkey, with the agreement they will export 25 different Pierre Cardin products to Russia, Ukraine, Iran, Iraq, Syria and Bulgaria. Kavurmaci said the value of this operation is $100 million today, but will soon reach an export amount of $1 billion, contributing to the employment of over 50,000 people.
Aydinli Group Acting Board Chairman Omer Faruk Kavurmaci cited they were in the Turkish market with Pierre Cardin's men's wear previously, and product diversity that rose to 15 branches with the July 2005 agreement will reach 25 by the end of the year.
Kavurmaci emphasized they will sell products in men's and women's underwear, ready-to-wear clothing, socks, nightwear and similar textile products as well as carpet, cosmetics, home textile, porcelains, glassware, silverware, ceramics, bathroom equipment, furniture and footwear, all exported to six more countries.
Kavurmaci also informed that world-wide endorsements of the Pierre Cardin brand total $4.5 billion.
Allegations that Pierre Cardin experienced recent representation problems in Turkey were also handled in the news conference.
Upon questions on the issue, Pierre Cardin answered "There is no such problem." Mustafa Sevki Kavurmaci said a similar problem took place with a company did not fulfill its obligations, but they undertook its debt and solved the problem.
Aydinli Group to Open 100 Stores During the next 5 Years
Aydınlı Group, in partnership with Pierre Cardin, aims at opening 100 new stores in next five years.
With a 20 percent growth and revenues totaling $110 million in 2005, the group targets a 25 percent growth for 2006, aiming for $130 million in revenues and $28 million in exports.
The Aydinli Group employs 2,000 people, with 700 employed at its brand department stores.
In addition to Pierre Cardin, the group also represents Casharel and US Polo in Turkey.
The company, which also took over Becon Berlin, has been conducting market studies in Germany, Russia, Ukraine, the Netherlands, France, and Britain. (Isa Sezen/Zaman)
04.07.2006

 

 

ED ADESSO ARRIVA
ANCHE
LA "CAMICIA IN CODICE"

La_camicia_in_codice

 

Presentata al <Pitti immagine Uomo>, è stata disegnata da <Harry&Son> e si ispira alla leggenda di San Nicola, il mitico Santa Klaus meglio conosciuto come Babbo Natale.

Il segreto di San Nicola e la nuova passione per i misteri ispirano la "camicia in codice" lanciata da <Harry&Sons> a <Pitti Immagine Uomo>.
In purissimo lino e a tiratura limitata, il capo è stampato con la leggenda di San Nicola scritta al contrario, con la tipica tecnica dei Codici leonardeschi.
Si tramanda che il mitico Graal si troverebbe in Puglia nella basilica di Bari. A trasportarlo lì sarebbe stata una storica spedizione di 62 marinai che nel 1087 tornò dalla Turchia con le reliquie di San Nicola (meglio conosciuto come Santa Klaus, ovvero Babbo Natale), che tuttora riposano nell'omonimo duomo del capoluogo pugliese.
E proprio quest'affascinante vicenda, stampata in tonalità ocra su fondo osso di seppia, si può leggere - ma solo con lo specchio - sulla "camicia in codice" di <Harry&Sons>. Dove le parole si mescolano a segni e simboli dell'iconografia medievale: dal portale della basilica di San Nicola al Graal.
Un nuovo omaggio della griffe di Noci alle tradizioni culturali pugliesi che va ad arricchire la collezione Manifattoria: il segmento più alto della produzione Harry&Sons nel quale si sperimentano capi rigorosamente artigianali che coniughino il genius loci pugliese con lo stile più contemporaneo.
In linea col ritrovato gusto del criptico e il piacere di decriptare, anche le nuove iniziali da ricamare su ordinazione nella "camicia in codice": i numeri e le lettere della tua vita piazzati nei punti più nascosti - a partire dal retro dell'etichetta - e combinati tra loro sino a comporre il codice della tua esistenza.
La "camicia in codice" sarà disponibile anche in una versione pret-à-porter di lino bianco e nero. Mentre, i modelli limited edition saranno in vendita nell'apposita confezione a libro. In copertina, la scritta "La camicia in codice edita da <Harry&Sons>". (Stile)
04.07.2006

ECONOMIA

GLI ITALIANI
LEADER
NEGLI UTENSILI

Il mercato della Turchia, come ha spiegato il responsabile del Centro Italiano di Istanbul, Francesco Pensabene, sarebbe nostro per il 15%. 

Italian machine tool exports to Turkey are up some 15 percent in the first half of 2006, according to Dr. Francesco Pensabene, deputy head of the Italian Trade Center in Istanbul. 
"Turkey has a $400 million market for imported metal-working machinery and the opportunity for bilateral cooperation merits great attention," Pensabene said in Istanbul.
The trade center organized a meeting at the Marmara Hotel with representatives from Italian companies, part of a trade delegation headed by Francesco Simioni, who said that Turkey is rising fast in the ranks of Italy's top export markets. Simioni is the marketing director for the Association of Italian Manufacturers of Machine Tools.
A professor of mechanical engineering from the Gumussuyu campus of Istanbul Technical University, Docent Professor Muzaffer Ertem, gave more specific information on the Turkish market for machine tools.
According to Ertem, metal-cutting and shaping machinery comprise approximately 3 percent of Turkish industrial output, with machine tool manufactures worth $374.5 million last year, up from $200 million five years ago.
Turkey ranks as the number 14 producer in the world and imported a total of $796.8 million of machine tools of all kinds in 2005, up 23.4 percent over the preceding year.
Germany is Turkey's top supplier of machine tools, with 23 percent, followed by Taiwan with 20, and Italy with 14 percent. 
The meeting took place on the sidelines of the 2006 edition of ITM, the trade fair dedicated to textile machinery running through July 2 in Istanbul. The fair is hosting over 160 Italian manufacturers exhibiting their latest technology innovations applied to the textile industry.
"I knew Turkey was an important market before I came here, but it's amazing once you come here and see how fast the Turks are at adapting new ideas and forming new business relationships," said the newly-arrived Pensabene. "I'm originally from Sicily and I feel right at home here, for Turks and Italians share the same Mediterranean passion for life."
The Italian consul general in Istanbul, Massimo Rustico, opened the trade seminar. "Turkey has an enormous capacity for machine tools and its industrial sector appreciates Italian design and technical expertise," said Rustico. (Michael Kuser/Turkish Daily News)
04.07.2006

 

 

D'ORA IN POI
<CONBIPEL>
PARLERA' TURCO

Conbipel

 

L'azienda di Cocconato d'Asti è appena approdata ad Istanbul con un nuovo negozio monomarca, il primo nella terra della Mezzaluna e premessa per una espansione di mercato, aperto nel centro commerciale di <Kanyon>. Saranno ben 20 i prossimi punti vendita. Il commento del titolare della società, Franco Massa.

<Conbipel> parlerà turco. L'azienda di Cocconato d'Asti è appena approdata a Istanbul con un nuovo negozio monomarca, il primo in Turchia, aperto nel centro commerciale <Kanyon>. Si tratta del primo tassello di un piano di espansione distributiva di <Conbipel> sul mercato turco, frutto di un accordo fra l'azienda italiana di abbigliamento e il <Gruppo Denza>, fra i cui azionisti figurano quelli di <Sabanci Holding>. Una società quest'ultima, molto affermata in Turchia e attiva in vari settori commerciali, da quello automobilistico al bancario. In base all'intesa saranno aperti, a Istanbul e nel resto della Turchia, altri venti punti vendita in tre anni, quattro dei quali entro il 2006, tutti complessivamente sviluppati su una superficie di circa 1.000 metri quadrati come lo spazio già inaugurato nel <Kanyon>. I nuovi negozi turchi ospiteranno le stesse collezioni reperibili nelle boutique italiane. "Abbiamo optato per la Turchia - commenta Franco Massa, titolare di <Conbipel> - perché è un mercato con un'elevata presenza media di trentenni, quindi consono alla clientela giovane cui sono indirizzate le nostre collezioni; un mercato in cui vogliamo posizionarci in una fascia medio-alta". <Conbipel> prevede di archiviare il bilancio 2006 con 329 milioni di euro. (La Repubblica.it)
04.07.2006

 

QUARTA CONFERENZA INTERNAZIONALE
DEL SEMINARIO EURO-MEDITERRANEO

Marco_Trochetti_Provera

Si svolgerà a Milano il 17 e il 18 luglio. Tra i partecipanti il ministro italiano delle Politiche comunitarie e del Commercio internazionale, Emma Bonino; il ministro dell'Industria e del Commercio turco, Ali Coskun; il presidente di <Orascom>, Naguib Sawiris; il  presidente di <Telecom Italia>, Marco Tronchetti Provera.

Ci saranno anche Emma Bonino, ministro italiano delle Politiche comunitarie e del Commercio internazionale; Ali Coskun, ministro dell'Industria e del Commercio della Turchia; Naguib Sawiris, presidente di <Orascom> e Marco Tronchetti Provera, presidente di <Telecom Italia>, alla quarta conferenza internazionale del seminario euro-mediterraneo organizzata a Milano dalla Camera di commercio il 17 e 18 luglio prossimi.
La stessa Camera di Commercio milanese, attraverso Promos, la sua società per le attività internazionali, ricorda che le esportazioni italiane negli ultimi anni vengono sostenute dal Mediterraneo: nel 2005 le vendite verso i principali Paesi dell'area sono cresciute del 7 per cento, per un valore di 18.3 miliardi di euro.
Il primo mercato mediterraneo ad assorbire prodotti italiani è di gran lunga quello turco con 6.1 miliardi di euro, cioè circa un terzo delle esportazioni totali della penisola nella zona mediterranea, (più 8 per cento nel 2005 rispetto al 2004). Segue la Tunisia (+16 per cento l'anno scorso) con 2.4 miliardi di euro. Nella classifica delle vendite italiane nel Mediterraneo si trovano poi praticamente alla pari altri quattro Paesi: Israele con 1.5 miliardi di euro annui (in forte crescita, +15 per cento), Egitto, Libia e Algeria con 1.3 miliardi di euro.
Alla conferenza milanese saranno coinvolti 13 Paesi: Turchia, Libano, Siria, Giordania, Egitto, Tunisia, Marocco, Libia, Malta, Cipro, Algeria, Israele e Territori Palestinesi. Due le sessioni plenarie previste e due i workshop: "Le relazioni economiche tra Italia, Milano e Mediterraneo: opportunità e difficoltà di operare" e "Il capitale umano: fattore chiave per lo sviluppo economico del Mediterraneo".
Prevista anche una visita al distretto industriale di Monza e Brianza e ad alcune realtà aziendali.
Tra gli altri partecipanti alla Conferenza milanese - che testimonia un approfondimento particolare sulle novità nel settore finanziario e nella vita delle imprese - vi saranno anche Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano; Bruno Ermolli, presidente <Promos>; Abdelhamit Temmar, ministro delle Partecipazioni e della promozione degli Investimenti dell'Algeria; Lahham Maroun, vescovo di Tunisi; Amer Lutfi, ministro dell'Economia e del Commercio della Siria; Michael Frendo, ministro degli Affari Esteri di Malta; Alessandro Profumo, amministratore delegato di <Unicredit>; Enrico Salza, presidente <Sanpaolo Imi>; Khalid Oudghiri, presidente della marocchina <Attijariwafa Bank>; Riccardo Sessa, direttore generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente del ministero degli Esteri italiano. "Vorremmo offrire - commenta Bruno Ermolli - strumenti concreti per favorire i processi di integrazione, non solo economica, tra le due sponde del Mediterraneo". (Denaro.it)
04.07.2006

 

IN AUMENTO GLI STIPENDI

La paga oraria di chi lavora nell'industria ha avuto un balzo del 10.4%. L'arrotondamento più significativo nel manifatturiero.

Aumentano gli stipendi in Turchia. L'Istituto di Statistica turco (Tuik) ha fatto sapere che la paga oraria di chi lavora nell'industria è aumentata mediamente del 10.4%. Fra i settori dove si è registrato l'arrotondamento più significativo c'è l'industria manifatturiera che ha fatto segnare un buon 9.6%. Il dato è calcolato nel primo quadrimestre. (ApCom)
04.07.2006

 

LA <THY> "RUBA" LE HOSTESS 

Questa l'accusa che le viene contestata. La compagnia turca, essendo a corto di personale, offre condizioni migliori per il reclutamento.

La <Turkish Airlines> è a corto di personale. e per colmare questa carenza sta provvedendo a reclutarne di nuovo, meglio se proveniente dalle compagnie private.
la compagnia di bandiera turca, infatti, da qualche settimana sta proponendo offerte di lavoro alle hostess della concorrenza. Offerte che devono essere allettanti, visto che sette di loro nelle ultime due settimane hanno lasciato il vecchio posto di lavoro per essere inserite nell'organico della <Turkish>.
Sehabettin Bolukcu, presidente dell'Associazione aviazione privata turca, ha dichiarato che questi spostamenti faranno bene alle compagnie minori in termini di elevazione dei loro standard e al mondo del turismo che risentirà positivamente di questi cambiamenti. affermazioni che sono state gradite poco dalle compagnie private, che hanno manifestato non poco fastidio nei confronti della campagna di reclutamento della <Turkish>. (
ApCom)
04.07.2006

 

<HURRIYET> POTENZIA IL DIGITALE

Hurriyet

 

La decisione per il principale quotidiano della Turchia di passare a questo sistema innovativo, presa dal suo proprietario, il <Dogan Group> di Istanbul.

Il <Dogan Group> di Istanbul ha deciso di incrementare la digitalizzazione della produzione di stampa per il proprio principale quotidiano, l'<Hürriyet>, (Nachrichten) utilizzando soluzioni e software CtP di <Agfa>. <Agfa Graphics> ha ricevuto un ordine per ulteriori otto sistemi CtP al laser viola: Polaris XTV, completi di software, lastre e sviluppo offset digitali e attrezzatura di punzonatura e piegatura. La società ha scelto <Agfa Graphics> e il suo distributore nazionale <Reproset> già dai suoi primi passi nella conversione al CtP, nel 2000. Si avvale già di sette sistemi: Polaris a Istanbul e altri due a Francoforte, dove il quotidiano in lingua turca più venduto in Europa viene stampato, per una distribuzione che interessa 24 paesi. Questi verranno aggiornati sul posto, diventando soluzioni al laser viola all'avanguardia, per incrementare la durata dei sistemi di esposizione e potenziare ulteriormente la qualità di stampa. I nuovi sistemi saranno installati presso quattro stabilimenti di stampa <Hürriyet >in Turchia (Izmir, Ankara, Adana e Antalya). La fornitura delle nuove soluzioni farà dell'<Hürriyet> la più importante installazione CtP per giornali della regione, con un totale di 17 sistemi CtP: Polaris e un consumo di lastre offset digitali superiore agli 800.000 m² l'anno. "Lavoriamo con <Agfa Graphics> da sette anni. Siamo soddisfatti della qualità delle lastre e della tecnologia innovativa di <Agfa>, nonché dell'assistenza e del servizio offerti dal distributore nazionale Reproset" ha affermato Hamil Alniacik, direttore generale degli stabilimenti di stampa <DPC/Dogan>. "Abbiamo preso in analisi le offerte tecnologiche di altri fornitori, confrontandole con le soluzioni al laser viola di <Agfa>. <Agfa Graphics> ne è uscita vincente: siamo certi di aver fatto un'ottima scelta." Profilo di <Agfa Agfa-Gevaert Group> (Nachrichten/Aktienkurs) è una delle società leader a livello mondiale nel campo dell'imaging e dell'IT. Agfa sviluppa, produce e commercializza sistemi analogici e digitali per l'industria grafica, il settore medico e applicazioni industriali specifiche. La sede centrale di <Agfa> si trova a Mortsel, in Belgio. La società è attiva in 40 paesi e vanta agenti in altri 100 paesi in tutto il mondo. Complessivamente, il gruppo ha registrato nel 2005 un giro d'affari di 3.308 milioni di euro. Profilo di <Agfa Graphics Agfa Graphics> offre soluzioni di pre-stampa integrate, comprendenti prodotti di consumo, hardware, software e servizi per la gestione dei flussi di lavoro dei progetti e dei colori. <Agfa> si è guadagnata la posizione di leader mondiale grazie ai suoi sistemi CtF, CtP e di realizzazione di prove digitali nel settore della stampa commerciale e per packaging nonché in quello dell'editoria giornalistica. <Agfa Graphics> sta ampliando rapidamente la propria offerta nel crescente settore della stampa a getto d'inchiostro digitale. L'esperienza maturata nel campo dell'imaging e della tecnologia di emulsione ha fornito le competenze necessarie per mettere a punto una gamma di alta qualità di inchiostri a base di solventi e ad ultravioletti. Progettazione congiunta e partnership di produzione avviate con leader del settore ampliano le capacità tecnologiche della società e le consentono di sviluppare soluzioni digitali complete per la stampa di poster, banner, segnaletica, cartellonistica, etichette e packaging. Ulteriori informazioni sui prodotti e sull'azienda sono disponibili sul sito Web di <Agfa> all'indirizzo: www.agfa.com. Contatto di redazione: Marc Verbiest PR Manager <Agfa Graphics> +32-3-444 4101 marcverbiest@agfapress.com (FinanzNachrichen)
04.07.2006

 

LA FUSIONE

E' quella avvenuta tra due colossi della grande distribuzione, vale a dire tra <Migros> e <Tansa>. Aumento di capitale per circa 10 mln di euro.

<Migros> e <Tansa>, leader nel settore della grande distribuzione, dal 31 gennaio 2007 saranno una cosa sola. la fusione dei due colossi è stata decisa in una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione di <Migros>. La fusione comporterà un aumento di capitale di circa 10 milioni di euro. (ApCom)
04.07.2006

 

I LEADER

La precisazione del presidente uscente dell'Abi, Maurizio Sella, a proposito degli sportelli bancari nell'Europa dell'Est e in Turchia.

''Credo che nessun sistema bancario al mondo abbia sportelli dappertutto''. Così il presidente uscente dell'Abi, Maurizio Sella, ha risposto alle sollecitazioni del ministro del Commercio Internazionale, Emma Bonino, sottolineando che le banche italiane sono ''leader in Europa dell'Est e Turchia''.
''Ritengo che quello del ministro sia un auspicio e non una critica''.
Nel corso di un Forum sull'internazionalizzazione, Bonino ha chiesto alle banche uno sforzo in più per sostenere le imprese italiane che operano all'estero. (Ansa)
04.07.2006.

TURISMO

IL TURISMO SI ASPETTA
IL BOOM
DOPO IL MONDIALE

 

La crisi che sta attraversando la Turchia in questo settore particolarmente delicato per il Paese potrebbe essere superata con l'arrivo in massa degli stranieri.

Turkey's tourism sector, which started off poorly at the beginning of the year owing to the bird flu and cartoon crises, is hoped to rebound in the upcoming months.
Turkish tourism operators in Europe said that reservations for Turkey have increased and a steady flow of tourists will return following the end of the World Cup in Germany.
The Tourism Ministry said that lobbying in the Netherlands and Germany has yielded fruit and there has been a 35 percent increase in the number of travel reservations to Turkey from the Netherlands.
The Netherlands Travel Agencies' Union reports that Turkey has become the most preferred tourist destination, passing Spain and Greece Tourists traveling to Turkey deliberately did not change their travel plans towing to the incidents occurring in Turkey.
Turkish Airlines (Thy) Director for Germany Orhan Kabaoglu said that few reservations had been made in February and March but they began to increase as of April.
"The situation is pretty good for the time being," said Kabaoglu, explaining that the effect of the bird flu crisis is limited to the year's first six months.
He said he was arranging direct flights to Kayseri, Adana, Samsun, and Trabzon and they were full.
Atilay Uslu, who heads Corendon, a travel agency, said that tourists coming to Turkey deliberately did not change their travel plans in spite of the incidents occurring in Turkey.
He added that the number of tourists coming to Turkey for summer holiday increased by 30 percent.
The company carried 40, 341 passengers to Greece, 43, 340 passengers to Spain and 56,637 passengers to Turkey in June.
Uslu indicated that Dutch tourists who went to Spain and Greece before changed their routes to Turkey this year.
Uslu said that they were very content with the flights they started to Turkey, so they would increase the number of flights from different points next year.
Uslu points out that the joint studies of Turkish tour operators and travel agencies influenced the summer season positively.
Secim Ilkyaz , the owner of Sky Travel, said that the number of reservations had increased and occupancy rate at four and five star hotels reached70 percent.
Ilkyaz expected further increase in the upcoming months.
"There is a school holiday ahead. I can say that we will have a large workload after the end of the World Cup."
Ikyaz admitted, however, that the percentage of reservations is low compared to last year's figures.
He claimed it was due to the increases in tax rates and oil prices and the weakening of the German economy.
Bentour Frankfurt Director Bogachan Conkeroglu emphasized the structural problems of the tourism sector and the media's negative influence.
"Even when bombs explode in Spain, no negative news appears in the German media about Spanish tourism, but the situation is different in Turkey. Sixty million people go on holiday in Germany; however, only four or five million of these people prefer to go to Turkey for their summer holidays. This figure can be increased with effective promotion," explained Conkeroglu.
The director complained about the lack of support in for tourism in Turkey.
Indicating that last year's figures were now a dream, "We postponed our hopes to the year 2007," he added. (Basri Dogan-Unal Arsal/Zaman)
04.07.2006

NUOVI CHARTER

Ad Antalya da Roma-Fiumicino e Milano-malpensa con <Inair Aviation&Brokerage>. Dal 31 luglio altri voli con <Freebird Airlines>, <Fly Air> e <Tt Airlines>.

Dal 26 giugno scorso <Inair Aviation & Brokerage> ha dato l'avvio alla catena di voli charter per Antalya, da Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Dal 31 luglio gli scali italiani saranno quattro, con l'aggiunta di Torino e da Bologna che saranno collegate alla località turca balneare durante l'estate. I voli saranno operati da <Freebird Airlines>, <Fly Air> e <Tt Airlines>. (TTG Italia)
04.07.2006

 

 

AIR CONDITIONED

 

Tutti i taxi di Istanbul dalla fine del 2007 ne dovranno essere provvisti. Le vetture dovranno essere equipaggiate anche di airbag e Gps.

According to new regulations issued by the Istanbul Metropolitan Municipality, all taxis in Istanbul will have to be equipped with air-conditioning, airbags, and GPS (Global Positioning System) by the end of 2007, or else they will be banned from taxi work.
Of the 18,000 taxis currently operating in Istanbul, 11,000 are still without air-conditioning.
The new regulations are intended to bring Istanbul into line with regulations in European Union countries.
In addition, fines of between 50 and 1000 new Turkish liras (YTL) will be introduced for refusing customers for the short journeys or for abusive behavior.
The fines for abusive behavior, taking customers on roundabout routes and hindering the flow of traffic will be 100 YTL.
The fines for taxi drivers refusing customers due to wet conditions or because the journey is considered too short will be 200 YTL.
The cost of a taxi driver plate in Istanbul has risen to 500,000 YTL. (Cihan News Agency/Zaman)
04.07.2006

 

DA HIKMET, LO CHEF
NON SOLO
KEBAP MA MOLTO DI PIU'

Gli_Antichi_Sapori

 

Aperto a Roma il primo ristorante turco. Noi ve lo consigliamo per la varietà dei piatti, autentici,  e soprattutto per la serietà con la quale vengono preparati.

Voila! Anche Roma finalmente ha la cucina turca. Se ne sentiva la mancanza anche perché - in mezzo a tanti ristoranti cinesi, indiani, messicani e arabi che pullulano nella capitale - era davvero imperdonabile non poter invitare un amico dicendogli "Questa sera ti porto a mangiare turco". Ebbene a rimediare a questo vuoto è stato Hikmet, da 11 anni chef dell'ambasciata di Turchia. Hikmet ci aveva riflettuto parecchio prima di decidersi al grande passo poi - con il conforto della moglie e di qualche conoscente - ha approfittato del fatto che un locale agli inizi della via Nomentana si era liberato per mettere su anche lui il suo bravo ristorante. Siamo andati a trovarlo e dobbiamo dire che ne siamo usciti soddisfatti.
Un_momento_del_rinfresco_al_ristorante_turcoL'ambasciatore_turco_Ugur_Ziyal_al_brefing_per_l'apertura_de_Gli_antichi_SaporiOra per apprezzare questo tipo di cucina, è necessario sapere che la disciplina della tavola è una cosa molto importante per i turchi ai quali ogni cultura - da quella Licia a quella Ittita, da quella greca a quella romana, da quella bizantina a quella ottomana - ha dato il suo contributo. Insomma la cucina è una vera e propria arte. Essa comprende una grande varietà di piatti a cominciare dagli antipasti (meze), alle sfoglie formaggio e carne, ai legumi ripieni di carne o riso (dolma), alle griglie arrosto e alle polpette (kebap e Kofye), alle diverse varietà di riso (pilav), al pesce ed infine alla frutta e ai dolci. Come in tutte le cucine, anche in quella turca esistono degli alimenti onnipresenti quale la melanzana che non può mancare nella preparazione di più di 40 tipi di piatti, lo yogurt, i sottaceti,  il formaggio bianco, le olive, la cipolla, le insalate di qualunque tipo, la zucca. Tra i piatti forti si trovano le minestre: c'è quella di yogurt (Yayla çorbasi), quella di lenticchie rosse con il riso (Pirinçli mercimek çorbasi), quella di pomodoro con riso (Pirinçli domates çorbasi) ed anche quella di trippa (Iskembe çorbasi). Una delle pietanze più note è l'insalata di melanzana (Patlican salatasi). Ma non si può certo dimenticare lo yogurt diluito con i cetrioli (Cacik), il pollo alla circassa (Cerkes tavugu), i tortellini riempiti con carne tritata (Manti), il ripieno di spinaci (Ispanakli borek), il pasticcio di struccioli di carne (Talas boregi), le cozze ripiene (Midye dolmasi), la frittata d'agnello alla ankariota (Kuzu Annkara tavasi), i peperoni verdi con ripieno di carne macinata (Etli biber dolmasi). Questi, naturelement, non sono che una minima parte dei piatti turchi alcuni dei quali si possono gustare nel locale di Hikmet sorseggiando dei buoni vini Kavaklidere o Doluca o buttandosi direttamente sul raki dopo averlo preventivamente allungato con acqua. Lui, Hikmet, sarà lì a consigliarvi il menu. Lasciatevi dunque andare al piacere epicureo. Alla fine non potrete che ringraziare il vostro anfitrione. Anche perché i prezzi sono contenuti. (Ve.Inc)
Antichi Sapori della Turchia
via Nomentana,81 (Porta Pia) 00161 Roma
Tel. 06-44251310
04.
07.2006

 

CULTURA

PALMANOVA SHOW

I_Turchi_in_Europa

Con l'inaugurazione di tre percorsi espositivi nella città-fortezza si è aperto il 30 giugno scorso il progetto "I Turchi In Europa: Civiltà a confronto. Mostre, spettacoli, incontri" il cui scopo è irradiare i suoi eventi nelle sedi di Pordenone, Trieste, Udine, Gorizia, Cividale del Friuli e Villa Marin di Passariano.

Con l'inaugurazione di tre percorsi espositivi nella città-fortezza, si è aperto il il 30 giugno scorso a Palmanova il progetto ''I Turchi in Europa. Civiltà a confronto. Mostre, spettacoli, incontri'' il cui scopo è irradiare i suoi eventi nelle sedi di Pordenone, Trieste, Udine, Gorizia, Cividale del Friuli e Villa Manin di Passariano, fino al 22 ottobre. Una grande occasione di scambio e confronto con la civiltà ottomana e turca, di dialogo e approfondimento sull'attualità' del nostro tempo e, in particolare, sul dibattito circa l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea.
Palmanova, città nata come fortezza contro i Turchi, ospita la mostra ''Venezia-Istanbul: incontri, confronti, scambi'' (30 giugno-22 ottobre), allestita negli spazi della ex Caserma Montesanto, concentrandosi sulle relazioni tra le due città. La Polveriera Napoleonica ospita la mostra ''Sinan, architetto imperiale'' (30 giugno-22 ottobre), dedicata all'architettura religiosa e civile del più famoso progettista ottomano, mentre al Museo storico Militare di Porta Cividale, ''Strutture e macchine da guerra Ottomane e veneziane'' (30 giugno-22 ottobre).
Il Castello di Torre a Pordenone ospita la mostra ''L'assedio di Vienna: uno scontro-incontro'' (2 luglio-22 ottobre); a Udine nell'ex chiesa di San Francesco, viene presentata ''D'Aronco, architetto ottomano. Progetti per Istanbul, 1893-1909'' (1 luglio-22 agosto), esposizione già richiesta a Istanbul, dove si sposterà nel prossimo autunno, mentre il salone del Parlamento del Castello e i Musei Civici del capoluogo friulano apriranno le loro porte per illustrare la presenza dei turchi nella vita friulana; a Trieste, la selezione di ritratti, ''Turqueries: immagini dal mondo ottomano nell'Europa del XVII secolo'' (7 luglio-3 settembre), dedicati a personaggi ottomani, soldati turchi e gentildonne nella cultura nobiliare centro-europea del XVI secolo. Accantoa lle mostre, una serie di eventi spettacolari e di incontri, il cui ampio programma potrà essere consultato sul sito www.iturchiineuropa.it. (Adnkronows)
04.07.2006

CREATIVITA' TURCA

Arte_contemporanea_turca

Dal prossimo 29 ottobre al 25 febbraio 2007 Villa Manin  ospiterà - nell'ambito dell'iniziativa "I Turchi In Europa"- la mostra dal titolo "1153 - Arte Contemporanea dalla Turchia", curata da Francesco Nobami e Sarah Cosulish Canarutto. La manifestazione fa riferimento alle miglia marine che separano il Golfo di Trieste dal porto di Istanbul.

Dal prossimo 29 ottobre al 25 febbraio 2007 Villa Manin Centro d'Arte Contemporanea ospiterà, nell'ambito dell'iniziativa "I Turchi in Europa", la mostra "1153 - Arte Contemporanea dalla Turchia" curata da Francesco Bonami e da Sarah Cosulich Canarutto. 1153 sono le miglia marine che separano il Golfo di Trieste dal porto di Istanbul.
Un percorso simbolico che ricalca la storia, sottolinea il presente, ma anche ispira i futuri rapporti tra due regioni di un mondo in costante trasformazione. La Turchia è infatti una nazione che si esprime geograficamente come ponte tra Europa e Asia e che, particolarmente oggi, può essere principale luogo d'incontro e di dialogo tra oriente ed occidente. L'articolata realtà sociale e culturale di questo Paese è matrice di un'identità forte caratterizzata tanto dalla sua eterogeneità quanto dalla sua unicità.
La mostra 1153 presenterà un gruppo di giovani artisti turchi che utilizzano principalmente il video e la fotografia e che, nel loro lavoro, raccontano un mondo multiforme e dinamico, particolarmente rilevante in relazione agli attuali sviluppi artistici internazionali.
L'esigenza di dare vita a narrazioni originali che riflettano i mutamenti avvenuti negli ultimi anni in Turchia, la necessità di utilizzare liberamente i diversi mezzi espressivi e il desiderio di sperimentazione sono alcuni degli aspetti che accomunano gli approcci e i linguaggi di questa mostra. Gli artisti esprimono un'ironia corrosiva che smaschera sia le mitologie nazionali che quelle quotidiane: dalla rielaborazione di un passato tanto ricco quanto complesso all'urgenza di analizzare le contraddizioni della società contemporanea, le loro opere forniscono profondi spunti di riflessione sui rapporti tra arte, individuo e società.
Portando in Italia le visioni di questi artisti, 1153 vuole essere uno strumento di scambio e di conoscenza di realtà differenti attraverso l'arte contemporanea.
Il progetto, che sostiene l'entrata in Europa della Turchia, si articola in un programma di mostre, incontri ed eventi nelle sedi di Palmanova, Pordenone, Trieste, Udine, Gorizia e Civitale.
_____________________
1153 Arte Contemporanea dalla Turchia
mostra curata da
Francesco Bonami e Sarah Cosulich Canarutto
29 ottobre 2006 - 25 febbraio 2007
Villa Manin Centro d'Arte Contemporanea
Codroipo (UD)
www.iturchiineuropa.it
Ufficio Stampa: Studio Maria Bruna Pustetto - via Leopardi, 100 - 33100 Udine - tel.0432.25355/229153 - fax 0432.202512 (Arte.go. Eventi)
04.07.2006

 

CORSO DI LINGUA ITALIANA AD ISTANBUL

Si è tenuto presso la <Teknik Universitesi> grazie alla collaborazione organizzativa dei docenti della facoltà del Sannio Pasquale Daponte ed Erricoberto Pepicelli. Successo dell'iniziativa.

In un clima di serena e fattiva collaborazione si è svolto il secondo corso di Lingua e Cultura Italiana presso la <Teknik Universitesi> di Istanbul, organizzato dai docenti Pasquale Daponte ed Erricoberto Pepicelli e condotto dallo stesso Pepicelli e da Elena Intorcia. Tale corso è una delle numerose iniziative di collaborazione in atto o in via di implementazione anche con l'Università della Calabria, quarto partner coinvolto.
L'elevato numero di partecipanti ha confermato il successo dell'iniziativa; ne sono stati ammessi 44, suddivisi in due livelli: principiante e intermedio. Il Corso è durato due settimane dal 4 al 16 giugno. Le tematiche richieste dai partecipanti e trattate durante il corso hanno riguardato non solo aspetti linguistici ma anche culturali, tra i quali vale la pena di ricordare: i giovani, la famiglia, il tempo libero, l'Italia fisico-politica, la Campania, il Sannio, la Calabria, gli Atenei del Sannio e della Calabria, monumenti e turismo.
A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di frequenza con profitto. Numerosi sono gli studenti turchi che già stanno frequentando corsi presso le Università del Sannio e della Calabria nell'ambito del progetto Socrates-Erasmus; ovviamente molti altri sono attesi per il prossimo anno accademico. (Il Quaderno.it)
04.07.2006

 

PROGETTI DI RECUPERO

Sono stati presentati da sei Paesi del Mediterraneo, e tra questi la Turchia, e riguardano il restauro di precisi siti archeologici.

L'Egitto, la Palestina, il Marocco, la Giordania, la Tunisia e la Turchia, questi i Paesi che hanno presentato i progetti di recupero e restauro di precisi siti archeologici che andranno al vaglio della Commissione Europea, da cui dipende il programma stesso. Dalla Villa Antoniadis di Alessandria d'Egitto al Castello di epoca romano-bizantina Al Burj's (Abu Toq) neipressi di hebron in Palestina; dalla fortezza marocchina di Borj El Mers a Mekne's al meraviglioso parco archeologico di Petra in Giordania, passando dalla Medina di Tunisi e il restauro della sinagoga Le Hevra Kedosa a Smirne in Turchia.
I progetti in questione presentati verranno adottati da una nutrita lista di imprese europee favorendo, così, sia il recupero storico, artistico e culturale sia lo sviluppo economico locale che per le ''imprese-genitrici'' si traduce in una vera e propria operazione di marketing nell'internazionalizzazione dell'immagine. (da Adnkronos)
04.07.2006

 

HASANKEYF: FOLLA DI TURISTI

E'un continuo affluire di gente - almeno 2000 persone al giorno - che vuole vedere il sito storico prima che venga aperta la diga di Ilisu e le acque del Tigri sommergano tutto.

Southeastern province of Batman's historic Hasankeyf district, which faces the danger of being submerged and lost forever to the waters of the Ilısu Dam, is attracting a great deal of attention from both domestic and foreign tourists.
Batman Provincial Culture and Tourism Director Selahattin Ortaboy told the Anatolia news agency that the interest shown by local and foreign tourists to the district, located on the Tigris River in the southeastern province of Batman, has increased.
He said as the directorate, they had cleaned-up the historical caves in the district and opened them for tourist, adding: "Domestic and foreign tourists' interest has increased recently. Nearly 2,000 domestic and foreign tourists visit Hasankeyf everyday, while around 1,000 tourist came to the district in the past. They come to see the site for the last time before its submerged by the waters of the Ilısu Dam. Thus, we do our best to satisfy them and hand out promotional brochures to the tourists."
We can even apply to the European Court of Human Rights:

Hasankeyf Mayor Abdulvahap Kusen said they weren't against the dam itself but the ancient site should be protected.  
Noting that new projects should be developed for the salvation of Hasankeyf, Kusen said: "Some financial support reportedly was expected from foreign countries for the dam's construction. If those countries approve to give support, we will then start a legal process. We can even apply to the European Court of Human Rights.
Kusen also said some European delegations would come to Hasankeyf to negotiate with the local authorities as well as locals about the dam. (Turkish Daily News)
04.07.2006

 

 

A CACCIA DEI TESORI PERDUTI

Alla_riscoperta_del_tesoro_rubato

 

Procedura della Turchia per tentare di riavere dal museo di Parigi preziose ceramiche del periodo ottomano che erano state rubate alla fine del 19/mo secolo.

A Turkish museum director said on Saturday she had started procedures to recover precious Ottoman ceramics stolen at the end of the 19th century and re-discovered in Paris museums.
 "A file has been opened to enable the (culture) ministry to recover stolen ceramics which have been discovered in the Decorative Arts Museum in Sevres (France) and the Louvre Museum in Paris," the Anatolia news agency quoted Hagia Sophia Museum head Jale Dedeoğlu as saying.
She said antique ceramic tiles had been stolen by French art collector Albert Sorlin-Dorigny from the graves of two sultans, Selim II (1566-1574) and Murat III (1574-1595), and from the library of Mahmut I (1730-1754).
Sorlin-Dorigny allegedly removed the precious objects during restoration work, took them back to France and returned copies to the Turkish authorities.
The Hagia Sophia museum in Istanbul became involved after a professor discovered and photographed the originals while he was conducting research in the storage rooms of Paris museums, Dedeoğlu explained.
The Turkish Culture and Tourism Ministry says it is trying to recover 35 objects taken from Turkish museums.
 It is involved in talks with the Boston Museum in the United States to recover part of a statue of Hercules.
 It is embroiled in a drawn-out controversy with Germany, Greece and Russia over ownership of precious relics from the city of Troy that are currently in Russia.
The Hagia Sophia (Church of Holy Wisdom) is a former Eastern Orthodox church converted to a mosque in 1453, and turned into a museum in 1935.
It is universally acknowledged as one of the world's greatest buildings and sometimes considered the Eighth Wonder of the World.
The initiative comes as the safety of Turkish museums came under fire after there were reports of thefts of precious artifacts were stolen from two museums.
The theft of an ancient masterpiece from a Turkish museum -- with the suspected help of its director -- has sounded the alarm over Turkey's ability to protect its heritage, prompting inspections in publicly run museums across the country.
The issue is crucial to a country that is home to about 3,000 ancient cities from 42 civilizations whose booming tourism industry relies on its rich historical heritage to attract millions of foreigners each year.
A scandal broke in May when the director of the Uşak museum in western Turkey and six others were arrested, suspected of stealing a golden brooch in the shape of a winged seahorse from the so-called Lydian Hoard and replacing it with a fake.
The embarrassment was compounded by the fact that the famed 2,500-year-old collection, known in Turkey as the Karun Treasure, was repatriated only in 1993 after a lengthy legal battle with New York's Metropolitan Museum of Art that reportedly cost $40 million.
Tourism and Culture Minister Atilla Koç said he had ordered an investigation into 32 other public museums, saying in an interview with the Turkish Daily News that he "would not be surprised if every one of them reported missing pieces."
The authorities have already discovered that 545 coins dating from the Persian Empire are missing from another museum in southeastern Turkey.
Koç put the blame on inadequate security due to financial shortcomings, a lack of technology to keep digital records of artifacts and on bureaucratic mismanagement over the years.
Experts stressed that museums are severely understaffed.
"Ten years ago, we had 1,500 experts working in museums throughout Turkey -- now we have 750," said Özgen Acar, a veteran journalist who specializes in archeology and was instrumental in bringing the Karun Treasure back to Turkey.
"We simply haven't been able to get new people because of a lack of funds," he said.
The theft raised concerns that it may now become even harder for Turkey to fight for the return of stolen pieces from Western museums, many of which already argue that they are better equipped to protect the artifacts.
"The British Museum, for example, has refused for years to return the Elgin Marbles to Athens, using the argument that they are better protected by staying in London," said Julian Bennett, an archeology professor at Ankara's Bilkent University.
The brooch was part of the hoard of King Croesus, the Lydian ruler who equated wealth with happiness and gave rise to the term "as rich as Croesus."
The treasure was spirited away shortly after it was unearthed near Usak in the 1960s and resurfaced at the Met in the 1980s.
Market experts say the brooch appears to have been stolen on an "advance order" by a private collector, probably non-Turkish, because thieves would normally avoid the risk of seeking a buyer for such a well-known piece.
If so, they say, the brooch will probably disappear from sight for at least 100 years until the theft is forgotten; it may also, however, resurface soon if the huge outcry over the affair discourages the collector from going ahead with the deal.
Acar argued that the blame lies primarily with wealthy Western buyers who seek out stolen artifacts from poor countries with rich historical heritages.
"If they support the idea that artifacts belong to the whole of humanity, they must stop encouraging smuggling," he grumbled.
The ministry's list of stolen museum pieces currently includes 35 items, but the number of artifacts looted from archaeological sites is unknown.
 Turkey is currently seeking to repatriate one-half of a statue of Hercules from the Boston Museum -- the other half is in Antalya, the Mediterranean city near where it was found.
"If there is any justice in the United States, the Usak case will not affect our legal affairs in the future," Acar said.
Bennett stressed the need to also raise the awareness of historical heritage among Turks who, he argued, often undervalue artifacts from pre-Islamic periods until they attract international attention.
"There needs to be greater emphasis that it is of value for all Turks, for all times," (<dn with Afp/Turkish Daily News)
04.07.2006

 

CANCELLATO NEGLI USA DOCUMENTARIO OTTOMANO

History_Channel

 

Era in programma per la fine di giugno sul canale televisivo <History Channel>. Problemi di montaggio. Non si sa quando verrà trasmesso.

The History Channel, which broadcasts in a number of countries worldwide, abruptly cancelled the scheduled showing of a documentary on the Ottoman State.
The documentary titled "Ottoman Empire: The War Machine" scheduled to be shown on June 22-23-24 was cancelled without a prior notice or explanation.
Turkish viewers, who tuned in the program's scheduled hour were astonished. Those who complained to the network about the sudden cancellation were told: "The montage wasn't ready yet." Immediately following this statement, it was announced the documentary would be shown on July 24.
The DVD of the documentary was on sale on the channel's web site when the statement was made. Internet sales of the DVD were later discontinued.
After the scheduled broadcast date of July 24 was announced online, it was replaced by the notice: "We apologize, but the program scheduled for this hour will not be shown"
The film documents the stages of the Ottoman State from its rise to decline. (Zaman)
04.07.2006

 

 

KERMESSE STORICA

Sbandieratori_Castiglion_Fiorentino

 

Due giorni di festa nella vecchia cittadella di Ankara. Alla manifestazione - indetta dalla <Scamv> (Sevda-Cenap And Music Foundation) -  presente anche il gruppo folcloristico di Castiglion Fiorentino con i suoi sbandieratori ed i suoi costumi risalenti al 12 secolo.

The historic Ankara Castle, one of the liveliest spots in the Turkish capital and a tourist attraction with its stores that sell authentic handcrafts -- from copper decorations to evil eye beads -- and its narrow streets with ancient wooden houses on both sides, hosted a two-day festival that further enhanced its historic atmosphere with dance and music over the weekend.
The 2nd Ankara Castle Festival, organized by the Sevda-Cenap And Music Foundation (Scamv), kicked off with performances by Ankara's Seğmens' folk dance group and Italy's Toscano Flag Wavers on Saturday.
The Castiglion Fiorentino Historical Group and its Flag-Wavers originate from the ancient custom of flag-waving, which dates back to the 12th century when -- throughout Europe and particularly in Italy -- after a special event like the end of a war, the standard bearers of the town's military companies would celebrate the event by performing difficult exercises with their flags.
The waving of flags, accompanied by the sound of drums and clarions highlighting the performance's ancient military origin, drew both the tradesman of the castle and its visitors to watch the rare show where the Toscano Flag Wavers accompanied the Seğmens.
Şevket Bülent Yahnici, vice-president of the Ankara Club Foundation, which was one of the co-sponsors of the festival with Altındağ Municipality, said during a speech he delivered at the opening that the castle was a significant witness of Ankara's history and that it had to be promoted via cultural events such as the festival. 
The festival featured numerous musical performances, dance and acrobatic shows and ended on Sunday. Among the final day's performances of were a recital by the Andres Wiersich-Frank Wuppiner Guitar Duo, a hip-hop and break-dance show by Havikoro, a concert by SCAMV Children's Choir and a clown show by Les Clauns de Slumberland, the Anatolia news agency reported. (Turkish Daily News)
04.07.2006

 

A BRAVE NEW QUEST

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Data alle stampe negli Stati Uniti - grazie agli sforzi del preside del Dipartimento di letteratura dell'Università Bilkent della Turchia, Talat Halman - una antologia in lingua inglese sulle poesie turche moderne. La raccolta comprende, tra l'altro, opere di Nazin Hikmet, di Fazil Husnu Daglarca  e di Orhan Veli Kanik.

Professor Talat Halman, chairman of Bilkent University's Turkish Literature department, released an English-language anthology of modern Turkish poems in the United States, his office announced in a written statement. 
The book titled "A Brave New Quest: 100 Modern Turkish Poems" is a representative selection of modern Turkish poems that conveys the broad range of Turkish humor, intellectual exploration, love, politics, social justice and the excitement of the Turkish passion for poetry.
The poems featured within this work are able to stand on their own as exquisite examples of the Turkish poetic experience and the poems' artistic composition, integrity and representation will be of great interest to anthologists, cultural and literary historians as well as poetry lovers.
The book, which begins with a short preface by Halman on modern Turkish poems as well as biographical notes on poets, was published by U.S.-based Syracuse University Press, one of the leading university publishing houses of the United States. 
Featuring a wide variety of poems about social justice, love, evocations of history, humanitarian concerns and other themes, the 205-page book contains stirring selections of the revolutionary romanticism of Nazım Hikmet, the passionate wisdom of Fazıl Hüsnü Dağlarca, the captivating wry humor of Orhan Veli Kanık, the intellectual complexity of Oktay Rifat and Melih Cevdet Anday, the modern mythology of İlhan Berk, the subtle brilliance of Behçet Necatigil as well as the rebellious spirit of socialist realists, the lyrical flow of the neo-romantics and the diverse explorations of younger poets including Necip Fazıl Kısakürek, Ahmet Muhip Dıranas, Cahit Sıtkı Tarancı, Attilâ İlhan, Edip Cansever, Cemal Süreya, Ece Ayhan, Kemal Özer and Ülkü Tamer. 
The poems in the book are vibrant with their own unique flavor while speaking in an unmistakable universal style and the translations follow or replicate the original forms and rhyme-patterns. 
Edited and translated by Halman, the book's associate editor is Jayne L. Warner, director of research at the Institute for Aegean Prehistory in New York.
The anthology is available in the United States from Syracuse University Press and outside the United States from Eurospan, 3 Henrietta Street, Covent Garden, London WC2E 8LU, U.K. or from the Web site www.eurospanonline.com . (Turkish Daily News)
04.07.2006

MUSICA

ROSSINI OPERA FESTIVAL

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La 27/ma edizione aprirà i battenti il prossimo 8 agosto. In cartellone opere come "Torvaldo e Dorlisca", "L'Italiana in Algeri", "La cambiale di matrimonio", "Adelaide di Borgogna", "Stabat Mater". Mozart ricordato con "Die Schuldigkeit des ersten Gebots". Tra le novità un divertissement di Tito Schipa jr: "Herr Rossini, signor Wagner".

Ancora una volta il nostro sito web ospita un argomento che non è legato alla Turchia. Noi ve lo proponiamo perché Rossini è sempre Rossini e poi, con la sua musica, le turcherie sono di casa. Vedi "L'Italiana in Algeri".
Non molto tempo fa, conversando con uno degli organizzatori del Rof, chiedevamo come mai il Ravenna Festival desse - con l'acquisto di spazi pubblicitari sui giornali e sui media in genere - più importanza alla sua manifestazione musicale di quanta faccia Pesaro con la propria. La risposta - nella sua semplicità, sconcertante ma anche lineare - fu che il Rof non ha bisogno di reclamizzarsi dal momento che è talmente conosciuto, sia in Europa come in altre parti del mondo, al punto di vendere con largo anticipo per prenotazione l'85% dei biglietti. Risposta che indubbiamente pecca un po' di presunzione provinciale ma che comunque la dice lunga su chi lavora dietro le quinte di questa rassegna, ormai riconosciuta  come una delle più intelligenti e moderne, al pari di quelle di Salisburgo a Beyreuth. L'edizione di quest'anno - la 27/ma per la precisione e che è stata presentata nel corso di una conferenza alla Stampa Estera in Roma -  sicuramente darà ragione al nostro interlocutore. Basta guardare il programma: da un "Torvaldo e Dorliska", per la prima volta nella versione critica della Fondazione Rossini, a "L'Italiana in Algeri"; da "La cambiale di  matrimonio" all'"Adelaide di Borgogna", allo "Stabat Mater". Senza contare quella chicca, il "Die Schuldigkeit des ersten Gebots" (L'obbligo del primo comandamento), che fu il primo lavoro vocale composto da Mozart e che sarà rappresentato a Pesaro assieme a "La cambiale". Ancora una volta troveremo direttori di orchestra, cantanti e registi di grande risonanza. Per questi ultimi valgano i nomi di Dario Fo, Luigi Squarzina e Mario Martone. Sullo sfondo di una crisi economica che in Italia si fa sentire più che in altri Paesi e in un momento in cui i tagli governativi alle manifestazioni musicali non favoriscono certo programmazioni di ampio respiro, bisogna dare atto come ancora una volta Pesaro ed il Rof siano riusciti a superare le mille difficoltà che sovrintendenti, direttori artistici ed amministratori si sono trovati davanti. Non ultimo lo spostamento della maggiore struttura teatrale dal vecchio Palafestival, non più agibile, all'interno del BSA Palas, più noto come il palazzo del basket pescarese. Trasformare una costruzione da 11 mila posti, priva dei minimi requisiti dell'acustica, in due piccoli recipienti posizionati sul parquet che ricordano il teatro greco, con cavee che si danno le spalle e perfettamente adatti per risonanza musicale, è stata una autentica sfida della quale - come faceva osservare il sovrintendente Gianfranco Mariotti - il Rof avrebbe fatto volentieri a meno. Sfida, ad ogni modo, che al momento è stata superata. Sarà poi il pubblico a decretare, con i loro applausi o fischi all'occorrenza, quanto questo lavoro sia stato buono e quanto gli artisti risponderanno alle aspettative. La nuova struttura - intitolata ad Olympe Pélissier (seconda moglie di Rossini) e dislocata in periferia - sarà servita da un bus navetta che consentirà agli spettatori privi di macchina di raggiungere il teatro senza difficoltà. Semmai a risentirne sarà quel certo clima di mondanità che per 15 giorni, ogni anno, aveva fatto del cuore di Pesaro uno struscio degli amanti del bel canto, tutti in tiro nei loro eleganti abiti da sera perché - ed e' un fatto - la musica classica va rispettata anche con l'abbigliamento. E a proposito di quest'ultimo sarà interessante vedere come vestiranno quei giovanissimi - sempre che accolgano l'invito e che accorrano in massa - ai quali il biglietto d'ingresso costerà appena un euro. Una novità circa la quale non tutti possono trovarsi d'accordo ma che potrebbe servire per trascinare i ragazzi verso un mondo che non sia  esclusivamente quello delle discoteche. Ulteriore novità sarà poi un divertissement di Tito Schipa jr dal titolo "Herr Rossini, signor Wagner". Reciterà, tra gli altri, Arnaldo Ninchi. Come sempre, al Rof sarà abbinato il Festival Giovane con l'Accademia Rossiniana e con "Il viaggio a Reims".
Questo il programma:

"Torvaldo e Dorliska" : 7-10-13-16-21 agosto  (Teatro Rossini)
"La cambiale di matrimonio" / "Die Schuldigkeit des ersten Gebots" : 8-11-14-18 agosto        (BSA Palas)
"L'italiana in Algeri" :  9-12-15-19  agosto        (BSA Palas)
"Adelaide di Borgogna"  :    17-20 agosto         (BSA Palas)
"Stabat Mater"   :     18 agosto           (BSA Palas) (Veronica Incagliati)
04.07.2006

 

FESTIVAL DI FAMAGOSTA

Cesaria_Evola_al_festival_di_Famagosta

La manifestazione turco-cipriota, giunta alla sua decima edizione - si aprirà giovedì 6 luglio per chiudersi il 26 di questo mese. Venti giorni di grande musica con la partecipazione di artisti di fama sia internazionale che turchi. La presenza della vocalista nera Cesaria Evola nativa delle isole del Capo Verde.

he 10th International Famagusta Culture and Art Festival, the most important such event of the Turkish Republic of Northern Cyprus (KKTC), will bring many stars to northern Cyprus. 
Scheduled for July 6-26, this year's event will bring famous Turkish, international and Turkish Cypriot stars together in the Turkish Cypriot port of Gazimağusa (Famagusta).
The festival has so far hosted many renowned Turkish stars including Timur Selçuk, Yıldız Ibrahimova, Bülent Ortaçgil, Özdemir Erdoğan, Burhan Öçal, Leman Sam, Teoman, Okay Temiz, Kardeş Türküler, Nilüfer, Candan Erçetin, Laço Tayfa and Zülfü Livaneli as well as international artists Los Paraguayos, Aswad, Paco Pena and his group, Giora Feidman, Amelita Baltar, Goran Bregovic, Monica Molina, Vicente Amigo, the Weather Girls and Roby Lakatos.
This year's guests: 
This year's festival will start on July 6 with kings of reggae music Third World. Formed in 1973, Third World, one of the longest running and most diverse bands Jamaica has ever produced, is committed to excellence by combining Jamaican reggae and folk music with African rhythms, American pop, rhythm & blues and classical music. 
Calling themselves the Reggae Ambassadors, the three-member group's biggest hits are "Now That We Found Love," "96° in the Shade" and "Try Jah Love." Their "Black Gold Green" received a 2005 Grammy Award as best reggae album.
Another festival guest is legendary vocalist Cesaria Evora, who will appear on July 10. Selling more than 5 million albums and receiving several awards including a Grammy, Evora will perform as part of her world tour promoting her latest album, "Rogamar." 
Born in 1941 in Mindelo in the Cape Verde Islands off the coast of Senegal, Evora began singing in public in her mid-teens and soon was known as the "Queen of Morna." Morna -- taken from the English "to mourn" -- are Portugese-Creole ballads of nostalgia, suffering and lost love sung in a minor key. She worked with composer Gregorio Gonçalvez in street theater and at Radio Mindelo, which expanded her reputation to neighboring islands.
In the late 1980s Evora went to Paris to record her first CD, "La Diva aux Pieds Nus," which was released in 1988. After extensive touring in Europe and North America and several successful albums -- including 1992's "Miss Perfumado," which sold more than 200,000 copies in France alone -- Evora had achieved international fame.
In 1995 her critically acclaimed CD "Evora Cesaria" received a Grammy nomination and was hailed as the "Best of the Year" by The New York Times, The Boston Globe and The Philadelphia Inquirer. In 1997 she released the album "Cabo Verde," and her single "Besame Mucho" appeared on the soundtrack for the film "Great Expectations."
Today Evora's heartfelt emotional vocals are often compared to singers such as Billie Holiday, Edith Piaf and Bessie Smith.
The festival will feature Tango Mediterranio on July 11 and singer Ferhat Göçer on July 17.
The Berg Chamber Orchestra will perform Beatles songs in classical format on July 19.
Founded in 1995 by conductor Peter Vrabel, the orchestra's concerts have the specific goal of promotion of modern and 20th century music. In the last two seasons the orchestra has performed premieres commissioned especially for it.
The orchestra has realized many prestigious projects such as the world premiere of Martinu's "Czech Rhapsody"; the Czech premiere of the original French version of Martinu's opera "Alexandre bis" (Two Times Alexander), a reprise of a jubilee concert for the 25th anniversary of the Basel Chamber Orchestra; the Czech premiere of Igor Stravinsky's burlesque "Renard" in the Russian original; and many other projects.
The orchestra will perform Peter Breiner's jazz-baroque suite "Beatles Go Baroque," Beatles songs in classical format, under the baton of Vrabel during the festival.
Turkish pop group Ezginin Günlüğü will perform on July 21 and Swedish jazz vocalist Viktoria Tolstoy on July 24.
Being a highly celebrated and respected international jazz vocalist, Tolstoy has worked with Swedish jazz greats such as Svante Thuresson, Putte Wickman, Arne Domnerus, Ulf Wakenius, Jojje Wadenius, Esbjörn Svensson and international stars including McCoy Tyner, Ray Brown and Toots Thielemans.
She has further enhanced her fame via her albums "Shining On You" (2004) and "My Swedish Heart" (2005), performing in several countries including Japan, Malaysia, the United Kingdom, Germany, Switzerland and Mexico. She is a descendant of the great Russian author Leo Tolstoy.
The festival will conclude on July 26 with a performance by the 2003 Eurovision Song Contest winner Sertab Erener. 
Tickets cost YTL 10. More information is available from the festival's Web site www.magusa.org/Festival. (Turkish Daily News)
04.07.2006

 

 

CINEMA

MORTE
DI UN LEGGENDARIO
PRODUTTORE

Arif_Mardin

 

Si è spento a 74anni, nella sua casa di New York, Arif Mardin di origini turche che aveva lasciato il suo Paese per trasferirsi prima a Londra e poi negli Stati Uniti.

All'età di 74 anni è scomparso Arif Mardin. Il leggendario produttore è deceduto nella sua casa di New York a causa di un cancro al pancreas. Di origini turche, Mardin ha presto lasciato il suo Paese natio per Londra, dove la sua strada da studente di economia è stata presto interrotta dall'incontro con Dizzy Gillespie e Quincy Jones, che a metà degli anni cinquanta determinò il suo trasferimento negli Usa, prima a Boston, poi a New York.
Qui Mardin diede il via ad una carriera stellare da arrangiatore per la Atlantic Records, lavorando con nomi del calibro di Aretha Franklin, Barbra Streisand, Chaka Khan, Phil Collins, Bee Gees fino ai giorni nostri, con la collaborazione con Norah Jones, carriera durante la quale ha collezionato oltre 40 tra dischi di platino e oro e due Grammy Award. Il produttore sarà seppellito a Istanbul nei prossimi giorni. (Luc/Musica)
04.07.2006

 

 

CIACK, SI GIRA

Ferzan_Ozpetek

Il regista di origini turco-italiane Ferzan Ozpetek di nuovo al lavoro per un nuovo film nel quale reciteranno anche Ambra Angiolini e Giorgio Faletti. Le riprese cominceranno il 28 agosto a Roma. La pellicola - dal titolo "Saturno contro" - avrà ancora come protagonisti Margherita Bui e Stefano Accorso. Uscirà nelle sale italiane a febbraio.

Cominceranno il 28 agosto a Roma le riprese del nuovo film di Ferzan Ozpetek. E dal Festival del cinema di Taormina il regista racconta del cast d'eccezione del suo Saturno contro, scritto insieme all'inseparabile Gianni Romoli. Torna la coppia Margherita Buy-Stefano Accorsi - già protagonista in Le fate ignoranti - stavolta nel ruolo di due coniugi quarantenni. E ancora Pierfrancesco Favino (il "Libanese" di Romanzo Criminale" di Michele Placido), Milena Vukotic, Lunetta Savino (la Cettina del serial tv Un medico in famiglia). E due "novità": Ambra Angiolini nei panni di Roberta, giovane trentenne, e Giorgio Faletti.
"Come ho scelto Ambra? No non le ho fatto nessun provino", spiega il regista, a Taormina come giurato del concorso dei cortometraggi sul Nokia N93. "Non faccio mai provini agli attori che scelgo - aggiunge - Io mi baso sulle sensazioni o le impressioni che una persona mi dà in maniera estemporanea. Con Ambra ci siamo incontrati a una premiazione a Lecce. Abbiamo chiacchierato e così mentre parlavo con lei ho capito che era la persona giusta per quel ruolo".
Il cast non è stato ancora completato e Isabella Ferrari è in pole position per una parte da co-protagonista.
Ozpetek parla poi del senso di questo nuovo film: "L'astrologia c'entra poco con la trama. Ne è forse uno sfondo. Anche se è vero che ogni anno mi faccio fare le mie personali previsioni astrali e quando torno a Istanbul mi diverto a interpretare i fondi caffè. Saturno contro è piu che altro un film sull'incontro di due generazioni, quella dei trentenni e dei quarantenni". E continua: "Due fasce d'età che oggi, rispetto al passato, hanno moltissimo in comune. Vivono cioè appieno la nostra epoca. Ma entrambe si trovano in questo momento ad un bivio delle loro vite. Hanno pressocché realizzato i loro obiettivi. Ma ora che succede? si chiedono i personaggi di Saturno contro".
Il film ruota dunque intorno alle vite di un gruppo di trentenni e quarantenni, alle prese con passaggi cruciali della loro vita. Al centro il tema della "inseparabilità", con Accorsi e la Buy, in crisi da tempo dopo diversi anni di matrimonio, che non riescono comunque a fare a meno l'uno dall'altra.
La pellicola, le cui riprese dureranno una decina di settimane, sarà ambientata interamente a Roma e uscirà nelle sale italiane a febbraio 2007. Ozpetek ha già chiesto al Ministero che venga riconosciuto come opera di "interesse culturale", il che gli permetterebbe di usufruire di un finanziamento in fase di post produzione.
Oltre alla preparazione del suo nuovo film Ozpetek ha in questo periodo un altro impegno: insieme ad atri personaggi dello spettacolo come Riky Tognazzi, Isabella Ferrari, Alex Infascelli, farà parte della giuria del concorso cinematografico nazionale "DreaminAction", promosso dalla Nokia, per la realizzazione di un M-Movie, un cortometraggio per cellulari o palmari. L'iniziativa è stata presentata oggi alla 52° edizione del Festival del Cinema. La competizione è riservata agli allievi delle scuole di Cinema e arti visive.
Del suo rapporto con le nuove tecnologie, il regista di origine turca dice: "Non è sempre positivo. Mi ci sono voluti anni prima di passare al digitale Avid dalla pellicola 35mm. Però devo dire che adesso che l'ho sperimentata non posso piùfarne a meno. I giovani hanno sicuramente una grande occasione. Alla mia età avranno una dimestichezza di gran lunga maggiore, rispetto alla nostra generazione, con le nuove tecnologie e nel nostro campo sarà un enorme vantaggio". (Susanna Jacona Salafia/La Repubblica.it)
04.07.2006

SPORT

PENA RIDOTTA PER EMRE ED HUGGEL

Emre

 

Il provvedimento della Commissione Fifa di appello si riferisce agli incidenti della partita Svizzera-Turchia giocata il 16 novembre scorso.

FifaScontri Turchia-Svizzera: la Commissione d'appello Fifa ha ridotto le sanzioni alla Turchia e ai giocatori Huggel ed Emre. Il provvedimento, risalente al 7 febbraio scorso, era relativo agli incidenti avvenuti il 16 novembre 2005 al termine di Turchia-Svizzera, valida come ritorno dello spareggio-qualificazione a Germania 2006 (vittoria per 4-2 degli elvetici). La Turchia dovrà giocare le prossime tre gare casalinghe (e non sei) a porte chiuse e su campo neutro. In caso di incidenti in questi match o nei successivi, saranno ripristinate le originali sanzioni. Per quanto riguarda lo svizzero Huggel e il turco Emre, non più sei ma quattro i turni di stop. Immutate le multe (15 mila franchi svizzeri per entrambi). (Yahoo! Sport)
04.07.2006

 

FIORETTO FEMMINILE

Da oggi al 9 luglio si svolgeranno ad Izmir i campionati europei. Cambiata la formazione per le cattive condizioni di Margherita Granbassi.

Cambia la formazione del fioretto femminile per i Campionati Europei in programma a Smirne (Turchia) da oggi  4 luglio al 9 c. mese. Prima della trasferta a Cuba il ct Andrea Magro aveva convocato Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca, Ilaria Salvatori e Valentina Cipriani, riserva. Benedetta Durando. A Cuba, però, la Granbassi aveva accusato dolori al ginocchio che le fu operato (ai legamenti) nel 2001.
Rientrata in Italia, la fiorettista dei Carabinieri si è sottoposta a risonanza magnetica ed ecografia. Entrambi gli esami hanno dato un rassicurante esito negativo ma, dato che l'azzurra continua ad accusare qualche fastidio al ginocchio, il ctha deciso di non correre rischi e di non farla partire per Smirne. Ma anche la riserva Benedetta Durando accusa qualche problema fisico, ragion per cui la quarta fiorettista azzurra agli Europei sarà Claudia 
Pigliapoco. (Adnkronos)
04.07.2006

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