Arretrati 

Anno 7° N.21

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ATTUALITA'

SINCERO SOSTEGNO

Emma_Bonino

 

Emma Bonino, ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche comunitarie, ad Ankara per assicurare la continuità dell'Italia nell'appoggio al processo europeo della Turchia.

L'ambasciatore_italiano_Carlo_MarsiliHa assunto un carattere anche politico, e non solo commerciale, la visita del ministro per il 
Commercio internazionale e le Politiche comunitarie, Emma Bonino, che è stata ricevuta ad Ankara dal Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan, al quale ha assicurato la continuità del nuovo Governo italiano nel sostegno al processo europeo della Turchia.
''Non a caso ho scelto la Turchia come mia prima visita all'estero. Ho voluto portare un segnale politico che l'Italia continuerà a sostenere il processo di adesione della Turchia. E sono contenta che questo senso della mia visita sia stato colto dalla parte turca. Ho riscontrato in Erdogan la certezza che il Governo Prodi continuerà a sostenere la Turchia nel suo processo di adesione all'Europa'' - ha dichiarato Bonino all'Ansa dopo il suo incontro con il premier turco, al quale ha partecipato anche il ministro dell'Economia turco, Ali Babacan, capo negoziatore con l'UE, oltre che, per parte italiana,l'ambasciatore d'Italia in Turchia Carlo Marsili.
''Abbiamo affrontato anche la questione cipriota. In materia bisogna dire che anche l'Europa non si è comportata sempre in maniera lineare. Per quanto importante sia la questione cipriota, l'interesse europeo, mediterraneo ed italiano all'accesso della Turchia all'UE è tale che non si può rischiare che quest'ultimo processo si areni. Occorre trovare una soluzione, magari innovativa, ma bisogna trovarla'' - ha continuato Bonino.
''Anche da un punto di vista bilaterale ed economico - commerciale la Turchia continuerà ad essere un Paese prioritario per l'Italia. Occorre anzi estendere gli interessi italiani anche ad aree, finora ritenute secondarie come Kayseri, Gaziantep e Konia. Una partnership italo-turca è molto promettente per l'apertura di mercati dei Paesi della regione di cui la Turchia è il centro'' - ha affermato.
''Occorre intensificare i rapporti italo-turchi in tutti i settori. Specie quelli in cui l'Italia può dare molto. Penso per esempio al settore del restauro''.
L'interscambio dell'Italia con la Turchia ha toccato nel 2005 la cifra record di 13.1 miliardi di dollari (con 2 miliardi di surplus italiano), il che ha confermato l'Italia al terzo posto tra i partner commerciali della Turchia. Nel corso dei primi 4 mesi del 2006 le esportazioni italiane sono cresciute di un 7.7%, mentre quelle turche sono cresciute del 12% circa restringendo il surplus italiano.
L'Italia vede le sue posizioni commerciali in Turchia minacciate dalle esportazioni della Cina, che ha scavalcato l'Italia tra i Paese fornitori, dato che ha aumentato le sue esportazioni in Turchia del 57% nel 2005 e del 55% nel 2004.''Anche i turchi sentono il problema delle merci che vengono dalla Cina. A tale sfida occorre dare una sola risposta: far sì che i nostri prodotti siano più competitivi'', ha affermato il ministro italiano.
Bonino ha incontrato ad Ankara anche il ministro del Commercio con l'Estero turco, Kurshat Tuzmen ed il presidente delle Camere di Commercio turche, Rifat Hisarciklioglu. Nei suoi incontri il ministro italiano è stato affiancata dal direttore generale del ministero del Commercio internazionale, Caprioli, e dal direttore dell'Ice di Ankara, Roberto Luongo.(Ansa)
24.06.2006

..MA VIENNA FRENA

Il_Cancelliere_austriaco_Wolfgang_Schuessel

Il Cancelliere austriaco, Wolfgang Schuessel, più favorevole ad una partnership speciale per la Turchia piuttosto che al suo ingresso nell'UE.

Il Cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel ha detto che la continuazione del processo di allargamento dell'UE, in particolare alla Turchia, può porre problemi di sicurezza, ed ha proposto per questo Paese una partnership speciale, piuttosto che un ingresso a pieno titolo nell'Unione.
"L'UE non può importare insicurezza con le nuove adesioni", afferma Schuessel, il cui Paese ha sino a fine giugno la presidenza di turno dell'Unione, in un'intervista pubblicata dal quotidiano austriaco <Kurier>.
Parlando specificamente della Turchia, il Cancelliere ha rilevato: "Ci sono altre opzioni oltre a quella dell'adesione piena. Sono convinto che una partnership speciale è una delle possibilità", ha aggiunto, prima di ammettere che i negoziati in corso con Ankara sono "difficili". (Ticin@nline)
24.06.2006

PRIMA I BALCANI

Massimo_D'Alema

Così si è espresso il nostro ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, a proposito dell'adesione della Turchia all'UE. Parole poco confortanti per Ankara.

"Non dobbiamo abbandonare l'ambizione di una adesione della Turchia alla UE, ma il tema dei Balcani occidentali viene prima". Lo ha detto a Venezia il ministro degli Esteri Massimo D'Alema.
"Non so se il Kosovo debba andare sotto il tema dell'insuccesso; quantomeno oggi non si uccidono più, quantomeno l'intervento Nato ha fermato il massacro". "Ma - ha proseguito - è chiaro che il problema Balcani non ha ancora raggiunto il punto terminale, bisogna dare a quegli Stati la possibilità di convivere".
Parlando della Serbia, il ministro ha detto che "non può essere isolata, perché è nel cuore dell'Europa". "La Serbia è un Paese essenziale per l'equilibrio dei Balcani - ha ribadito - isolarla è irresponsabile e porterebbe nuovi conflitti". (
Ansa)
Poche parole - quelle del nostro  ministro degli Esteri, Massimo D'Alema - ma sintomatiche. La Turchia non si aspetti dal nuovo titolare della Farnesina quell'appoggio all'adesione che forse ad Ankara ancora sperano di avere. E comunque D'Alema - come del resto l'attuale presidente del Consiglio, Romano Prodi - non ha mai avuto soverchia simpatia per il Paese della Mezzaluna più portato a dare solidarietà a quella Serbia che ancora soffre di nostalgie comuniste. Quindi il Governo Erdogan si metta pure l'anima in pace. Se infatti "il tema dei Balcani viene prima" dell'ambizione di una adesione all'UE della Turchia, questa può attendere fuori della porta di Bruxelles ancora per cent'anni. 

LA SFIDA ENORME

Josè_Manuel_Barroso

Così si è espresso il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, a proposito dell'ingresso di Ankara nell'UE.

"L'adesione della Turchia all'Unione europea è una questione molto più rilevante di altre, è una sfida enorme". Lo ha detto il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo svoltosi a Bruxelles.
Barroso ha sostenuto che in questo contesto "è necessario tenere conto dell'opinione dei cittadini degli Stati membri" dell'UE ed ha aggiunto che "se si vuole avere successo è necessario uno sforzo da parte dell'UE, ma anche da parte della Turchia". (ApCom)
24.06.2006

IL SONDAGGIO

Il_Capo_dello_Stato_turco_Sezer

 

La maggioranza dei cittadini turchi preferirebbe, a qualsiasi altro candidato, una conferma dell'attuale Capo dello Stato, Ahmet Necdet Sezer. Il 22.8% contro il 12.8 di Erdogan.

Una maggioranza dei cittadini turchi preferirebbe, a qualsiasi candidato del partito filo-islamico al Governo di Recep Tayyip Erdogan, una conferma dell'attuale Capo dello Stato, Ahmet Necdet Sezer, un fermo difensore della laicità, alle elezioni presidenziali del giugno 2007. Lo indica un sondaggio pubblicato dal quotidiano turco <Vatan>, ricordando che sarebbe, però, necessaria, a quel fine, una modifica costituzionale, dato che in Turchia, il Capo dello Stato è eletto per 7 anni dal Parlamento e non è rieleggibile.
Secondo il sondaggio, il 22.8% delle 1.200 persone interrogate ha espresso una netta preferenza per il presidente Sezer, ex presidente della Corte Costituzionale e fermo difensore della laicità dello Stato, mentre ha riservato all'attuale premier Erdogan, che proviene da un passato islamista, solo il 12.8% dei favori.
Erdogan non ha mai smentito le voci che gli attribuiscono l' aspirazione a farsi eleggere Capo dello Stato dal Parlamento, dominato per 2/3 dal suo partito di radici islamiche, Akp, attualmente al Governo, che nelle elezioni del novembre 2002 ottenne il 34.2% dei voti.
Sul Governo Erdogan le opposizioni parlamentari, nonché gli uomini d'affari turchi ed il mondo laico, stanno esercitando forti pressioni perché accetti di tenere elezioni anticipate prima delle elezioni presidenziali del giugno 2007, in maniera da fare eleggere il nuovo presidente per il prossimo settennato da un Parlamento rinnovato. Secondo i sondaggi è infatti molto probabile che in un nuovo Parlamento possano trovare posto anche altre forze politiche (il Dyp, di centro-destra ed il partito nazionalista Mhp) oltre alle sole due (il socialdemocratico Chp e appunto l'Akp di Erdogan) che nel 2002 superarono l'alta soglia di sbarramento del 10%.
Senonché, Erdogan ha confermato ripetutamente che le elezioni politiche saranno tenute alla loro scadenza naturale del novembre 2007 e che il presidente sarà quindi eletto nel giugno 2007 dall'attuale maggioranza parlamentare, dando l' impressione di confermare la sua candidatura e comunque di non voler rinunciare ad un presidente dell'Akp. Anche l'altro presunto candidato dell'Akp - l'attuale presidente del Parlamento, Bulent Arinc, che si è distinto per critiche all' attuale concezione della laicità in Turchia - non raccoglie molti favori popolari: secondo lo stesso sondaggio di <Vatan>, solo l'8.5% vorrebbe vederlo presidente.
Sia la candidatura di Erdogan, sia quella di Arinc provocano già oggi forti divisioni e tensioni con il mondo laico turco, anche perché entrambi hanno mogli che usano coprirsi la testa con il foulard islamico (turban). La questione del velo ha un forte valore simbolico in Turchia, anche perché vi vige un divieto a portare il copricapo femminile islamico negli edifici pubblici (in primo luogo alla presidenza), oltre che nelle università.
Il mondo laico turco teme che l'Akp ed il suo leader Erdogan, stiano mirando ad eleggere un candidato vicino alle tendenze islamiche del partito al Governo, anche se con moglie non ''coperta'' (si fanno i nomi di alcuni ministri in carica), che potrebbe poi favorire nel suo futuro settennato, la graduale affermazione di una presunta ''agenda islamica'' dei dirigenti dell'Akp, tra cui l'abolizione del divieto del velo femminile ed un'ulteriore occupazione delle posizioni chiave dello Stato da parte dei filo-islamici.
Anche per prevenire questo scenario - notava sul giornale <Turkish Daily News>, il noto editorialista filo-europeista Mehmet Ali Birand - una parte consistente del mondo laico e degli stessi media turchi sembra tentata di sollecitare i militari turchi a fare sentire la propria voce.
Ma questo, come aggiungeva lo stesso editorialista, sarebbe un rimedio peggiore del male anche perché ''isolerebbe la Turchia, devasterebbe l'economia e bloccherebbe il suo processo di adesione all'Unione Europea''. (Ansa)
24.06.2006

UNITA' DELLA SOCIETA'

 

Il Primo Ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, con una dichiarazione distensiva ha cercato di rassicurare i mercati e i laici sulle elezioni del Capo dello Stato (2007).

Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha assicurato che il futuro presidente della Repubblica turca, che sarà eletto nel giugno del 2007, dovrà essere una persona "capace di garantire l'unità della società turca".
"Il nuovo presidente dovrebbe essere una persona di carattere che abbia la capacità di garantire l'unità e la solidarietà nella società turca", ha dichiarato  Erdogan.
Nei giorni scorsi i massimi dirigenti della <Tusiad> (la Confindustria turca) avevano ripetutamente chiesto al premier "una dichiarazione distensiva"sulle elezioni presidenziali dell'anno prossimo, al fine di rassicurare i mercati.
Questi ultimi temono, infatti, che la Turchia potrebbe attraversare forti tensioni interne tra Governo ed i laici (tra cui gli influenti militari) se il partito di radici islamiche Akp, di cui è espressione il Governo, insistesse per eleggere, con la sua schiacciante maggioranza di due terzi in Parlamento (ottenuta, alle elezioni del novembre 2002, con uno scarso trentacinque per cento dei voti), un proprio candidato, in specie se con moglie "velata" come lo stesso Erdogan.
"Ci sono alcune persone irrispettose verso il Parlamento che affermano che questo Parlamento non abbia la capacità di scegliere il nuovo presidente. Quando arriverà il momento giusto decideremo sul nome del nostro candidato alla presidenza, nell'ambito del gruppo parlamentare del partito Akp", ha affermato Erdogan.
Il premier turco si riferiva ai dirigenti dell'opposizione ed allo stesso ex presidente Suleyman Demirel, che avevano chiesto a tale proposito elezioni anticipate prima dell'elezione del nuovo presidente da parte del Parlamento. (Denaro.it)
24.06.2006

"I MILITARI APPOGGIANO L'ADESIONE"

Il_ministro_degli_Esteri_turco_Abdullah_Gul

Una dichiarazione rilasciata dal vice-premier e ministro degli Esteri turco al giornale liberale <Radikal>. Appoggio anche per la linea adottata per Cipro.

''Le Forze Armate turche hanno dato e continuano a dare un appoggio rilevante all'obbiettivo della integrazione della Turchia nell'Unione Europea''. Lo ha dichiarato il vice-premier e ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, in un'intervista al giornale liberale <Radikal>.
''Contrariamente ad un'opinione diffusa, la realizzazione delle riforme sarebbe stata più difficile senza l'appoggio dei militari'', ha anche affermato Gul, aggiungendo che i militari ''comprendono bene l'avvenire della Turchia e dove stiano i suoi interessi''.
Ai militari turchi viene solitamente attribuita, in Turchia ed in Europa, una ''freddezza'' rispetto all'adesione della Turchia all'UE anche perché quest'ultima ha sollecitato e sollecita ancora una riduzione dell'influenza dei militari turchi sulla vita politica e sulle decisioni strategiche della Turchia. Tra le riforme già adottate in materia c'è stata la trasformazione del Consiglio di Sicurezza Nazionale (un organo costituzionale, presieduto dal Capo dello Stato, in cui siedono i massimi capi militari, il Primo Ministro ed altri ministri strategici) in un organo ''consultivo'' a maggioranza civile, gestito da un segretario generale, che è ora un civile.
Gul ha poi sottolineato che i militari turchi appoggiano in particolare ''la politica del Governo di Ankara su Cipro'', che consiste nel cercare in ambito Onu una soluzione al problema dell'isola divisa, dove nella parte turca settentrionale sono ancora stazionate dall'intervento militare turco del 1974, circa 30 mila soldati turchi. 
''Francamente avremmo auspicato che delle istituzioni civili avessero appoggiato il processo europeo della Turchia nella stessa misura delle Forze Armate'', ha continuato Gul, probabilmente riferendosi alle alte Corti di giustizia turche, con le quali il Governo è spesso entrato in polemica negli ultimi mesi.
I militari turchi sono stati protagonisti, nel secondo dopoguerra, di tre interventi diretti (1960, 1971 e 1980) e di avere provocato nel 1997, con un severo comunicato, la caduta del primo Governo filo-islamico, presieduto dall'allora leader islamico radicale Necmettin Erbakan, capo del partito Fazilet, poi disciolto dalla magistratura nel 2001. 
L'attuale partito al Governo, Giustizia e Sviluppo, Akp, è nato nello stesso 2001, da una scissione della cosiddetta ''ala riformista'' del partito Fazilet.(Ansa)
24.06.2006

ACCOGLIENZA FREDDA

Dora_Bakoyannis

Dubbi e sospetti di Ankara al piano del ministro degli Esteri greco, Dora Bakoiannis, circa la riunificazione dell'isola di Cipro. La Turchia punta sul principio della "bi-zonalità".

Ankara ha riservato un'accoglienza molto fredda all'annuncio del ministro degli Esteri greco Dora Bakoiannis di stare preparando un piano europeo per la riunificazione dell'isola divisa di Cipro. Lo hanno resoo noto fonti diplomatiche turche e lo hanno osservato i giornali turchi.
La rete televisiva <Ntv>, citando fonti diplomatiche turche anonime, ha riferito che il piano stesso suscita ad Ankara ''dubbi e sospetti'' anche perché rischia di fare archiviare il ''piano d'azione turco'' che prevede una soluzione del problema cipriota nell'ambito dell'Onu, basata sul principio della ''bi-zonalita'''.
Altre fonti diplomatiche turche hanno fatto osservare che la stessa Bakoyannis ha affermato di volere fondare il suo piano sul dato di fatto che la Repubblica di Cipro è un membro dell'Unione Europea, il che fa presumere che la Grecia veda una soluzione del problema nel quadro dei principi e delle istituzioni dell'UE. Ciò implica - secondo le fonti - che Atene vorrebbe che fossero applicati a Cipro i principi delle libertà di movimento, di domicilio e di acquisto di proprietà. Il piano turco si basa, invece, sul principio della ''bi-zonalita''' che prevede restrizioni alla possibilità per i greco ciprioti di acquisire proprietà nel Nord turco dell'isola divisa perché, a giudizio di Ankara, in mancanza di queste restrizioni, la presenza turca a Cipro finirebbe presto.
Il giornale <Cumhuriyet> ha sottolineato che il piano greco per Cipro sembrerebbe ispirato al modello di unificazione della Germania e cioè dell'incorporazione della Cipro turca nella Repubblica (greca) di Cipro. Ciò significherebbe - secondo il giornale - un ritorno alla situazione precedente al 1974, data in cui, a seguito di violenti scontri tra le due comunità, la Turchia intervenne militarmente, sancendo la divisione di Cipro in due parti, una greca al sud ed una turca al Nord. (Ansa)
24.06.2006

PRONTI ANCHE ALLO STOP

Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto capire chiaramente che certi diktat (vedi caso Cipro) di Bruxelles non potranno essere accettati. "La Trnc non può rimanere isolata in eterno".

La Turchia è pronta ad accettare uno stop nelle trattative per l'ingresso nell'Unione Europea
ma non aprirà i propri porti ed aeroporti alla Repubblica di Cipro. E' quanto dichiarato dal premier turco Recep Tayyip Erdogan in un discorso agli industriali riuniti a Istanbul.
''Fin quando la parte turca di Cipro rimarrà isolata - ha detto Erdogan- non apriremo i nostri porti ed aeroporti. Se i negoziati con l'UE si fermeranno, lasceremo che accada''.
L'Unione Europea e l'Onu hanno riconosciuto sovranità solo alla parte di Cipro, quella meridionale, governata dai greci. Nessun riconoscimento è stato dato alla parte turca. Ora la Repubblica di Cipro, membro dell'UE dal 2004, minaccia il veto all'ingresso turco in UE se Istanbul non ne riconoscerà la sovranità. 
L'Unione Europea ha avviato in questo mese i negoziati con la Turchia per il suo ingresso nell'UE. Dei 35 capitoli negoziali posti sul tavolo delle trattative, il primo affronta proprio il tema dell'apertura degli scali turchi a Cipro. La mancata collaborazione di Istanbul, si legge in una dichiarazione di Bruxelles del 12 giugno, potrebbe ''influenzare negativamente il negoziato complessivo con l'UE''.
Cipro è divisa in una parte turca e una greca dal 1974, quando Istanbul invase l'isola in risposta ad un fallito tentativo di golpe appoggiato dalla giunta militare al Governo in Grecia a quel tempo. 
Nel 2004 l'Onu promosse un referendum per l'unificazione dell'isola ma la proposta fu bocciata dai greco-ciprioti. (Adnkronos)
24.06.2006

QUALCUNO PERO' STENDE LA MANO

Costas_Simitis

L'ex Primo Ministro greco, Kostas Simitis, ha detto chiaramente che non è possibile premere ulteriormente su Ankara.

Former Greek Prime Minister Kostas Simitis said, "No country has the authority and right to stop the process once the actual negotiations on Turkey's EU membership start."
Simitis stated Greece and the Greek Cypriot part missed their chances and said, "The opinion that they can halt Turkey's membership process when necessary is not right."
"It is not possible to pressure Turkey any more," the Former Prime Minister said and noted: "Member countries are not given the right to obstruct the negotiations during the process. Greece and Cyprus (Greek Cypriot part) may object or make criticisms but they cannot halt the negotiations."
In an article in Greece's newspaper Ethnos, Simitis told that the members have the right to veto only at the beginning and at the final decision stage.
"Greece has an opportunity of veto for Turkey but it is theoretical," Simitis pointed out, adding "Turkey can give up its membership as a result of some dynamics within itself or because of the attitude of some EU member countries. But, such a probability will put Greece in to trouble."
'We should be moderate in Aegean Sea'
In his article, Kostas Simitis maintained Greece should hold political contacts with countries including the US, Russia and UK, "before it expands its territorial water at the Aegean Sea in a selective and moderate way."
The former prime minister stated they have the right to increase their territorial water at the Aegean Sea to12 miles according to the international law but urged the right of free circulation should not be violated while doing so. (Anadolu News Agency/Zaman)
24.06.2006

IL DIKTAT DI OLLI REHN

Olli_Rehn

Il Commissario europeo all'Allargamento ha invitato Ankara ad aprire i suoi porti ed aeroporti alle merci provenienti da Cipro in modo da evitare "grossi problemi".

Il Commissario europeo all'allargamento, Olli Rehn, ha messo in guardia dal far sorgere  ''altri problemi seri in autunno'' se la Turchia non rispetterà  ''gli impegni che ha preso'', aprendo i suoi porti e aeroporti a  Cipro.
Nel suo intervento davanti alla Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo il commissario UE, facendo riferimento alla relazione che la commissione Ue presentera' ad ottobre sullo stato di attuazione dei negoziato di adesione, ha ricordato ''le difficili discussioni'' che si sono registrate in occasione dell'apertura del capitolo negoziale su scienza e ricerca un paio di settimane fa. ''Questo dimostra - ha osservato - che questo tema sarà onnipresente'' nel negoziato.
''Esiste un'alternativa ad un significativo problema - ha aggiunto Rehn - se le parti a Cipro smettono di lamentarsi di vecchie ingiustizie e si mettono al lavoro per trovare soluzioni con un approccio pragmatico''.
Secondo Rehn, anche l'UE potrebbe fare di più per dimostrare ''chiaramente la sua determinazione a porre fine all'isolamento della comunità turco-cipriota, permettendo scambi commerciali diretti fra questa comunità e il resto dell'Unione''.''Il pieno rispetto dei criteri politici è cruciale - ha affermato il commissario UE - e al tempo stesso la Turchia deve rispettare gli impegni, in particolare l'attuazione dell' estensione del protocollo doganale. Questo è essenziale per ristabilire la fiducia reciproca, che è così necessaria durante il negoziato. La mancata attuazione influenzerà il progresso complessivo dei negoziati''. (Ansa)

24.06.2006


LA RICHIESTA

 

Nicosia, attraverso le parole del suo ministro degli Esteri Georges Lillikas, insiste perché Ankara apra i propri porti ed aeroporti alle navi e agli aerei greco-ciprioti

Il neo ministro degli Esteri cipriota, Georges Lillikas, ha lanciato un appello alla Turchia per aprire i propri porti ed aeroporti alle navi e agli aerei ciprioti prima dell'autunno 2006, periodo in cui sarò nuovamente esaminata la candidatura per l'ingresso dell'UE della Turchia.
La Turchia "deve rispettare gli obblighi" sul protocollo relativo all'unione doganale" prima dell'esame previsto in ottobre-novembre 2006" da parte della Commissione. Lo ha dichiarato Lillikas ad Atene, al termine di un incontro con l'omologo greco, Dora Bakoiannis. (da
ApCom)
24.06.2006

 

IL LOCALE TURCO PIU' TRANDY PER LADY BUSH

Attila_Dogudan_propietario_del_Do_and_Co_a_Vienna

 

Si chiama <Do and Co> ed è qui che la moglie del presidente Usa, durante il soggiorno di questi a Vienna, ha fatto colazione. Il proprietario è Attila Dogudan.

Bush_e_signoraAgli inizi di questa settimana il presidente americano George W. Bush è stato in visita a Vienna per il vertice Usa-UE in chiusura della presidenza austriaca dell'UE. L'ultima volta che un presidente americano aveva messo piede a Vienna era stato 27 anni fa. L'evento è stato considerato quindi storico, e la macchina organizzativa ha corrisposto alla sua importanza.
Per venti ore nella capitale (arrivo la sera tardi del 20 giugno e partenza la sera del giorno dopo) era stato mobilitato un dispositivo di sicurezza che non si ricordava nella capitale asburgica dai tempi dell' occupazione alleata nel dopoguerra. Tremila poliziotti austriaci venuti anche da altri Laender, agenti speciali, tiratori scelti, specialisti di ogni arma, senza contare i rinforzi in arrivo dagli Usa (circa 800 agenti americani) hanno presidiato la città da ogni angolo in terra, sui tetti, e in cielo per garantire l'incolumità dell'uomo più potente del mondo e della moglie Laura.
Bush e la first lady hanno avuto programmi separati, politico lui, culturale lei, ma per entrambi la città era stata dichiarata già dal giorno prima zona off limits per tutti. Centinaia le persone al seguito, a cominciare dal Segretario di Stato, Condoleezza Rice, più uno stuolo di consiglieri, addetti, guardie del corpo: 60 in tutto le auto del corteo presidenziale.
Nel centro storico erano stati istituiti tre settori chiusi, dove erano stati banditi pedoni, tassisti mentre gli abitanti potevano circolare solo con dei permessi (1.800). Erano le zone attorno alla Hofburg, l'ex Corte imperiale dove si è svolto il vertice Usa-Usa, quella circostante all'albergo dove Bush alloggiava, l'Hotel Intercontinental al di là del Ring, e anche la centralissima Piazza Santo Stefano, il cuore di Vienna con la cattedrale omonima meta permanente di pellegrinaggio di fedeli e turisti. E' qui che Laura Bush ha fatto colazione il 21 nel ristorante più trendy della capitale - <Do and Co> - al settimo piano di un mini grattacielo che si affaccia su Santo Stefano.
Il proprietario, Attila Dogudan, in gastronomia un marchio di fama mondiale, è un austriaco di origine turca: forse un messaggio non casuale per sottolineare le simpatie di Washington per l'adesione della Turchia all'UE.  (da Ansa)
24.06.2006

 

AL BANDO GLI EDITTI
DI MAOMETTO
CONTRO LE DONNE

Maometto_il_profeta

La massima autorità turca per gli Affari Religiosi, Ali Bardakoglu, presidente del Diyanet,, ha dichiarato che certi "hadit" del profeta non possono che essere apocrifi.

Il profeta Maometto non può avere incoraggiato le violenze e le discriminazioni contro le donne, per cui i detti e gli atti a lui attribuiti in tal senso dalla tradizione islamica devono essere apocrifi e quindi vanno eliminati dalle raccolte degli ''hadit''. E' questa la posizione della massima autorità statal-religiosa turca, la presidenza turca per gli Affari Religiosi (Diyanet, un quasi-ministero competente in materia), che ha avviato un'iniziativa di studio per eliminare dalle raccolte di ''hadit'' quelle parti che, nella tradizione islamica, legittimerebbero la discriminazione e l'uso della violenza contro le donne.
''L'Islam dovrebbe prendere le distanze da una visione che approvi la discriminazione e l'uso della violenza in famiglia, tra cui i delitti d'onore'', ha dichiarato il presidente del Diyanet, Ali Bardakoglu, che è anche il Gran Mufti della Turchia.
''Si tratta di una piaga sociale. Alcuni cercano di giustificare le violenze contro le donne facendo riferimento ad alcuni hadit. Questo non è giusto. Alcune facoltà di teologia hanno già verificato che molti hadit non appartengono al nostro Profeta. E' possibile che il Profeta abbia incoraggiato gli uomini a picchiare le donne o a fare discriminazione tra uomo e donna? Certo che no'' - ha affermato Bardakoglu, aggiungendo che ''i religiosi turchi sono pronti a muoversi insieme alle organizzazioni femminili per combattere l'uso della violenza contro le donne''. 
Bardakoglu ha poi annunciato la pubblicazione entro il 2006 di ''un testo di riferimento che definirà esattamente la vera posizione della donna nell'Islam'' ed, entro il 2007, di un altro testo in 5 volumi che conterrà gli hadit di Maometto ritenuti autentici dalle autorità religioso-statali turche. Sarà intitolato ''I Messaggi del Profeta Maometto alla nostra epoca'' e sarà pubblicato nell'Anno 2007''.
Proprio nei giorni scorsi, non è passato, in Commissione diritti umani del Parlamento, un emendamento, proposto dall'interno della maggioranza del partito filo-islamico Akp, che avrebbe dato la possibilità al marito che avesse chiesto perdono alla moglie da lui picchiata di evitare il carcere (da 2 a 5 anni, secondo la norma attuale). L'attuale norma punitiva è rimasta in vigore quando già le organizzazioni femminili si preparavano a manifestare contro l'emendamento che avrebbe, con tutta probabilità, mancato di scoraggiare i mariti turchi maneschi. (Ansa)
24.06.2006

DUE CHIESE,
DUE SORELLE:
COSI' IL PAPA

Benedetto_XVI

Nel rapporto fraterno tra gli apostoli Pietro ed Andrea, quelli tra Roma e  Costantinopoli non possono che uniformarsi.

Nel "rapporto fraterno" tra gli apostoli Pietro e Andrea "la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli si sentono tra loro in modo speciale sorelle". Lo ha ricordato Benedetto XVI, nel corso della tradizionale udienza del mercoledì incentrata sulla figura di Andrea, "il primo degli Apostoli ad essere chiamato a seguire Gesù". E proprio su questa base, ha detto il Papa "la liturgia della Chiesa bizantina lo onora con l'appellativo di Protóklitos, primo chiamato". "Ed è certo - ha aggiunto - che anche per il rapporto fraterno tra Pietro e Andrea la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli si sentono tra loro in modo speciale sorelle. Per sottolineare questo rapporto, il mio predecessore Papa Paolo VI, nel 1964, restituì le reliquie di sant'Andrea, fino ad allora custodite nella Basilica Vaticana, al Vescovo metropolita ortodosso della città di Patrasso in Grecia, dove secondo la tradizione l'Apostolo fu crocifisso".
Il ricordo della figura dell'apostolo Andrea arriva a pochi giorni dalla festa di San Pietro e Paolo (29 giugno) per la quale è attesa a Roma una delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli che ricambia così quella della delegazione della Santa Sede a Istanbul per la Festa di S.Andrea del 30 novembre. Quest'anno, poi, Benedetto si recherà in visita in Turchia in occasione della festa dell'apostolo, patrono del patriarcato ecumenico.
L'apostolo Andrea "ci insegna a seguire Gesù con prontezza e a parlare di lui a coloro che incontriamo". Nella catechesi del mercoledì Benedetto XVI si è soffermato sulla figura di Andrea, fratello di Pietro, che "tradizioni molto antiche" considerano "come annunciatore di Gesù per il mondo greco". "Una tradizione successiva - ha proseguito il Papa - racconta della morte di Andrea a Patrasso, ove anch'egli subì il supplizio della crocifissione. In quel momento supremo, però, in modo analogo al fratello Pietro, egli chiese di essere posto sopra una croce diversa da quella di Gesù". Una richiesta che, per il Pontefice, rivela "una profondissima spiritualità cristiana, che vede nella Croce non tanto uno strumento di tortura quanto piuttosto il mezzo incomparabile di una piena assimilazione al Redentore". Da Andrea "dobbiamo imparare una lezione molto importante: le nostre croci acquistano valore se considerate e accolte come parte della croce di Cristo, se raggiunte dal riverbero della sua luce. Soltanto da quella Croce anche le nostre sofferenze vengono nobilitate e acquistano il loro vero senso".  (
ToscanaOggi.online)
24.06.2006

 

PELLEGRINAGGIO 
DELLA FEDE PER TORNARE
ALLE ORIGINI 

ACLI

 

In collaborazione con l'ORP, le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani si recheranno dal 26 al 2 luglio a Trabzon e ad Istanbul per ricordare don Andrea Santoro e per incontrarsi con il patriarca Bartolomeo I.

Un pellegrinaggio nazionale in Turchia per tornare alle origini della fede, sulle orme delle prime comunità cristiane. E' questa l'iniziativa organizzata dall'Acli, associazioni cristiane lavoratori italiani, dal 26 giugno al 2 luglio,in collaborazione con l'Opera Romana Pellegrinaggi, per ricordare la figura di don Andrea Santoro, il prete romano, missionario fidei donum, assassinato il 5 febbraio scorso a Trabzon, sulle sponde turche del Mar Nero. Estremamente atteso anche l'incontro, previsto per il primo luglio, con il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, nella sede del Patriarcato di Istanbul.
''Abbiamo pensato un cammino - spiega Andrea Olivero presidente nazionale delle Acli - per ripercorrere i primi passi degli apostoli Paolo e Giovanni, e riscoprire le orme indelebili delle prime comunità cristiane, tornando così alle origini della nostra fede. 
Allo stesso tempo, si tratta di una grande opportunità per proseguire sulla strada del dialogo interreligioso e del cammino ecumenico, avviato dalla nostra associazione, in vista dell'appuntamento importante di Sibiu, nel 2007 e, ancor prima, in comunione spirituale col nostro Papa Benedetto XVI, che sarà in Turchia il prossimo novembre''. 
''Riscoprire in Medio Oriente le radici della fede cristiana - continua Olivero - era il primo desiderio di don Santoro, che ci ha lasciato in eredità una missionarietà fatta di ascolto, di
parola, di incontro e soprattutto di preghiera: un ecumenismo fatto di tanti invisibili incontri quotidiani, di concreti scambi umani e di fede''.
Il pellegrinaggio rappresenta per le Acli l'occasione unica di un incontro con la Turchia odierna: un Paese laico, composto in larghissima maggioranza da persone di religione musulmana e caratterizzato dalla presenza e testimonianza di piccole comunità di cristiani cattolici e ortodossi. (Adnkronos)
24.06.2006

SOCIETA'

PER IL TITANO
LA TURCHIA ORA
E' PIU' VICINA

Giorgio_Girelli

 

La visita ad Ankara del nuovo ambasciatore di San Marino presso lo Stato della Mezzaluna, Giorgio Girelli. L'incontro con il presidente della Repubblica, Ahmet Necdet Sezer. Il programma operativo.

E' entrata nel vivo la missione diplomatica di Giorgio Girelli, ambasciatore ad Ankara della Repubblica di San Marino. Martedì scorso, dopo un incontro con il capo del cerimoniale del ministero degli Esteri turco, Hulusi Kilic,  Girelli si è visto con  il sottosegretario agli Esteri Akmet Acet. Il giorno successivo, mercoledì, è seguita la visita al presidente della Repubblica, Ahmet Necdet Sezer,  con il  conseguente scambio di saluti.
Questi contatti sono stati arricchiti da colloqui con esponenti dei ministeri dell'Economia e della Cultura, nonché, ad Istanbul, con  il direttore delle relazioni internazionali della <Tusiad>, la Confindustria turca. La missione dell'ambasciatore Girelli  ha esordito anche con un concreto programma operativo avendo egli già sottoposto alle autorità turche due schemi di convenzioni internazionali relative alle doppie imposizioni e alla tutela e promozione degli investimenti  che la Repubblica di San Marino ha già in atto con numerosi Stati. Queste misure sono ritenute essenziali dagli ambienti economici del Titano per avviare rapporti con la Turchia nell'ambito dei quali potranno avere un ruolo anche realtà imprenditoriali di territori limitrofi. 
24.06.2006

 

UNA SCUOLA DELL'OBBLIGO PIU' LUNGA

Omer_Sabanci

La suggerisce la <Tusiad>, per bocca del suo presidente Omer Sabanci. Il miglioramento economico la sua finalità.

Turkish Industrialists and Businessmen's Association (Tusiad) has issued a call for education reform, proposing that compulsory education should be extended to 12 years and that the curriculum should be renewed.
Tusiad Chairman Omer Sabanci unveiled its "Sustainable Growth and Education" report.
Sabanci said that Turkey was well behind other nations in developing human resources. "Turkey's economy has the potential to maintain 7 percent growth between 2006-2020, if investments are boosted in addition to the ties between productivity and human resources.
Pre-school education should be more widespread and should be compulsory for children of 6 years of age, the report proposes. "Compulsory education should be increased to 12 years," it continues.
Currently, education is compulsory for 8 years. Over the past decade, Turkey has made substantial gains in school enrollments, especially among girls in primary schools. These gains followed the 1997 reforms of basic education, which extended compulsory primary education from 5 years to 8 years, and launched a major effort to enforce the requirement and to ensure that adequate facilities and teachers were available.
The curriculum overhauling process should be maintained and expanded to all levels of the education system, the Tusiaf report suggests.
The Tusiad report also called for the reform of higher education, demanding competitive and creative universities.
Sabanci singled out the discrepancy among the school enrolment rate between girls and boys, calling on the private and public sector to maintain their campaigning.
The Turkish education system needs comprehensive reforming from top to bottom, the World Bank's Education Sector study (Ess) had said in april. (Cihan News Agency/Zaman)
24.06.2006

CRONACA

ATTENTATO DI SEMDINLI: MANDATO DI CATTURA PER IL LIBRAIO

Il_libraio_arrestato

 

L'accusa è quella di appartenenza al Pkk. Intanto diventa sempre più fitto il mistero sull'attentato del novembre scorso.

L'attentato_di_Semdinli_del_novembre_scorsoE' stato arrestato, per presunta appartenenza al Pkk, il proprietario della libreria di Semdinli (Turchia orientale), dove nel novembre dell'anno scorso avvenne un oscuro attentato dinamitardo per il quale sono stati condannati nei giorni scorsi due sottufficiali della gendarmeria e che ha provocato sanguinosi disordini in varie località turche dell'est, oltre che sospetti sui vertici militari turchi e l'interesse dell'Unione europea sul licenziamento del procuratore di Van che tali sospetti aveva alimentato. Seferi Yilmaz, il proprietario della libreria - a quanto hanno riferito i media turchi - è stato arrestato dopo un interrogatorio da parte di un procuratore e trasportato in manette nella città di Van. L'accusa è di partecipazione alla organizzazione separatista armata curda Pkk, ritenuta un organizzazione terroristica sia dalla Turchia sia dall'UE.
Lunedì scorso per l'attentato di Semdinli, che provocò un morto e sei feriti, sono stati condannati a 39 anni e 5 mesi ciascuno due sottufficiali dei servizi di informazione della gendarmeria di Semdinli su cui si erano appuntati i sospetti degli inquirenti e della popolazione di una vasta area curdofona circostante, che inscenò violente manifestazioni, nel corso delle quali due persone restarono uccise e diverse decine ferite.
Nel corso delle indagini il procuratore di Van manifestò il proposito di incriminare per lo stesso attentato il numero due delle forze armate turche, il generale Yashar Buyukanit, accusandolo, tra l'altro, di avere mirato, con l'attentato, ad interrompere il processo europeo della Turchia. Tuttavia, in seguito alle ferme proteste dei militari ed a contatti che Sarikaya aveva avuto con esponenti del partito di radici islamiche al Governo, Akp, lo stesso procuratore fu rimosso e sospeso dalla magistratura con il sospetto di avere montato il caso per ragioni politiche.
La condanna in primo grado dei due sottufficiali per l'attentato ha acuito, tuttavia, i sospetti di una parte della stampa sul possibile coinvolgimento di altre persone nella vicenda. L'arresto del proprietario della libreria rende ancora più fitto il mistero che ancora avvolge l'intera vicenda, che sembra ancora lontana da un chiarimento definitivo. (Ansa)
24.06.2006

 

64 MANIFESTANTI ARRESTATI DALLE FORZE DI SICUREZZA

 

E' avvenuto a Tunceli, nella Turchia orientale dove i dimostranti commemoravano la morte di un gruppo di persone appartenenti ad una forza comunista fuorilegge.

Almeno 64 manifestanti, che commemoravano l'anniversario dell'uccisione di 17 membri di una formazione comunista fuorilegge a opera delle forze di sicurezza turche, sono stati arrestati dalla polizia a Tunceli, nella Turchia orientale. Lo ha reso noto l'agenzia <Anadolu>, citando responsabili locali. 
I disordini sono cominciati quando le forze di sicurezza hanno impedito a un centinaio di persone di sfilare in corteo e visitare le tombe delle vittime, adducendo il fatto che la manifestazione non era autorizzata. 
I dimostranti hanno lanciato sassi e altri oggetti contro gli agenti, in tenuta anti-somossa, che hanno risposto con i candelotti lacrimogeni e gli idranti.
''I martiri vivranno per sempre, gli assassini dovranno render conto delle loro azioni'', gridavano i manifestanti. 
Il capo locale della sicurezza, Ozman Ozturk, ha detto che 64 persone sono state arrestate per aver ignorato l'ordine di disperdersi e lanciato sassi contro gli agenti. 
Un anno fa 17 membri del Partito comunista maoista - Esercito di liberazione popolare (gruppo formato nel 2002 e che si batte per uno ''Stato marxista-leninista-maoista'' in Turchia)  - furono uccisi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza nella zona di Tunceli, una regione povera dell'est del Paese nota soprattutto per essere teatro delle attività separatiste dei curdi. (Ansa-Afp-Reuters)

24.06.2006

 

RIBELLI CURDI FANNO DERAGLIARE UN TRENO 

 

E' stato fatto esplodere un ordigno al passaggio di un convoglio nella zona di Mus. Non si lamentano vittime.

Presunti ribelli curdi hanno fatto esplodere una bomba che ha provocato il deragliamento di un treno in Turchia, nella provincia orientale di Mus, senza fare vittime. Lo ha riferito l'agenzia di stampa <Anatolia>, secondo cui l'ordigno è esploso al passaggio del treno che viaggiava da Kale a Kurt: sono deragliate 12 carrozze, otto delle quali sono risultate gravemente danneggiate. (Adnkronos-Xin)
24.06.2006

MANETTE AI POLSI DEL SINDACO DI CIZNE

 

Il primo cittadino del piccolo centro della provincia di Sirnak aveva manifestato a favore di Andullah Ocalan. 15 mesi di reclusione.

Aydn Budak, sindaco della cittadina curda di Cizre, nella provincia di Sirnak, in Turchia, è stato arrestato per aver denunciato le condizioni in cui è tenuto prigioniero Abdullah Ocalan. Budak, in un discorso tenuto un anno fa, aveva denunciato in particolare lo stretto isolamento cui il leader del Pkk è sottoposto in carcere. La sentenza è stata emessa da un tribunale turco: Budak è stato condannato a 15 mesi di detenzione. (Alice news)
24.06.2006

....ED ALTRI 56 RINVIATI A GIUDIZIO

 

Tutti quanti, a maggioranza curdofona, avevano esortato il premier danese Anders Fogh Rasmussen a non chiudere la catena televisiva curda <Roj Tv>.

Cinquantasei sindaci di città dalla Turchia sud-orientali a maggioranza curdofona sono stati 
rinviati a giudizio da un tribunale di Diyarbakir per una loro lettera in cui esortavano il premier danese, Anders Fogh Rasmussen, a resistere alle richieste di Ankara di chiudere la catena televisiva curda, <Roj Tv>, ritenuta vicina al Pkk.
I sindaci sono stati incriminati con l'accusa di ''appoggio deliberato'' all'organizzazione armata separatista curda Pkk, ritenuta sia dalla Turchia sia dall'Unione europea un' organizzazione terrorista.
Nell'atto di accusa contro i sindaci si afferma che la <Roj Tv> diffonde spesso dichiarazioni propagandistiche del Pkk che incitano alla violenza e cita regolarmente dirigenti del Pkk.
Tra gli accusati vi è anche il sindaco di Diyarbakir (il centro più importante della regione curdofona turca), Osman Baydemir.
L'autorità danese di sorveglianza sugli audovisivi ha ritenuto di non dover chiedere la chiusura della <Roj Tv> perché i suoi programmi non conterrebbero ''incitazioni all'odio''.
Oltre alla Turchia, anche gli Usa hanno chiesto alla Danimarca di chiudere le trasmissioni della <Roj Tv>. (Ansa)

24.06.2006

TENTATIVO PER SALVARE UN TURCO IN IRAQ

 

L'uomo, che si chiama Hasan Eskimutlu, è stato sequestrato da un gruppo sciita denominato "Battaglione Iman Ali".

La Turchia ''sta usando tutti i suoi canali'' per salvare la vita di un cittadino turco rapito in Iraq da un gruppo che minaccia di ucciderlo se entro una settimana Ankara non vieterà a tutte le sue società di trasportare merci per le basi americane in Iraq. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul.
La Tv araba <Al Jazeera> ha trasmesso un video diffuso da un gruppo denominato ''Battaglione Imam Ali'' che mostrava un turco di mezza età, Hasan Eskimutlu, seduto contro un muro con la canna di un fucile puntata alla sua testa.
La Tv <Al Jazeera> ha affermato inoltre che il gruppo, che per la sua denominazione sembra di orientamento sciita, afferma di avere rapito il turco ed un suo traduttore a Nord di Baghdad e minaccia di ucciderlo entro una settimana in mancanza di un divieto di Ankara alle sue società ad operare in Iraq. (Ansa)
24.06.2006

BLOCCATA NAVE DA CROCIERA PER ALLARME BOMBA

 

La telefonata anonima ad un quotidiano aveva fatto scattare l'allarme. L'unità stava per effettuare un tour di quattro giorni.

Una nave da crociera greca con 1500 passeggeri è stata evacuata per un allarme bomba ma 
nessuno ordigno è stato trovato dalla squadra speciale esplosivi che ha eseguito l'ispezione. L'allarme era arrivato con una telefonata anonima ad un quotidiano che annunciava la presenza di una bomba sulla "Sea Diamond", ormeggiata nel porto del Pireo.
La voce femminile al telefono, come ha riferito la polizia, si è dichiarata appartenente all'organizzazione "Lotta per la Turchia Libera" e ha rivendicato l'uso dell'ordigno come protesta per il veto di Cipro all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea.
La nave, sulla quale viaggiavano per lo più turisti stranieri, stava per iniziare una crociera di 4 giorni nelle isole della Grecia e della Turchia. (Adnkronos)
24.06.2006

 

SINGOLARE PROTESTA DI UN UNIVERSITARIO AD ANKARA

 

Un giovane studente di ingegneria si è messo di impegno per sbagliare il maggior numero di domande nell'esame di ammissione.

Singolare protesta all' università di Ankara, dove un giovane studente si è applicato ad un esame di ammissione al pare dei suoi colleghi, ma non per azzeccare la risposta giusta al maggior numero possibile dei 180 quesiti, ma per sbagliarli, se possibile, tutti.
''Mi sento abbastanza tranquillo, c'è una buona possibilità che il mio esame terminerà col punteggio zero'', aveva dichiarato all'agenzia <Anadolu> Sefa Boyar, che è già studente di ingegneria civile e che aveva inteso protestare con il suo gesto contro il sistema di selezione all'ammissione, giudicato eccessivamente severo, vigente negli atenei turchi, dove statisticamente viene ammesso solo un candidato su quattro. Il giovane aveva già fatto partecipe la stampa della sua battaglia il mese scorso.
Boyar aveva spiegato che, contrariamente a quanto si possa pensare, non è facile dare risposte scientificamente sbagliate a tutti i quesiti dell'esame: ''Ho dovuto lavorare duro per 
essere sicuro di dare risposte errate, perché bisognava prima conoscere tutte quelle giuste''. Per realizzare il suo obiettivo, Boyar doveva totalizzare meno di 45 punti, perché il regolamento d'esame prevede che per ogni quattro risposte sbagliate viene depennata dal punteggio una risposta buona, che vale un punto. (Ansa-Afp)
24.06.2006

MAXISEQUESTRO A TRIESTE DI EROINA (105 KG)

 

La droga, proveniente dalla Turchia e suddivisa in 206 pani, era nascosta in un Tir. La scoperta da parte della Guardia di Finanza.

I Mondiali di calcio in Germania rappresentano un'occasione di enormi guadagni anche per il mercato della droga: lo dimostrerebbe, secondo quanto detto dagli investigatori, il maxisequestro di eroina effettuato nel porto di Trieste dal Gruppo operativo antidroga (Goa) della Guardia di Finanza del capoluogo giuliano, in collaborazione con l' Agenzia delle Dogane e il servizio Antifrode di Bolzano.
Il carico scoperto è eccezionale per quantità, una delle più grandi mai sequestrate allo scalo triestino, il più rilevante eseguito in Italia dall' inizio dell' anno: 105 chilogrammi, suddivisi in 206 pani. Erano nascosti in un Tir proveniente dalla Turchia e destinato alla Repubblica di Germania. Il suo valore sul mercato al dettaglio è stato valutato in oltre sei milioni di euro.
Una quantità così ingente, e un compenso così alto per il trasportatore, secondo gli investigatori indicano che le organizzazioni criminali turche e iraniane sembrano essere attirate da possibili enormi guadagni, derivanti dall' afflusso di grandi folle in occasione dei Campionati mondiali di calcio. 
Anche per prevenire l' eccezionale aumento di traffico di stupefacenti, sono state aumentate le attività di controllo e prevenzione, soprattutto sulle principali direttrici dei traffici di merci da e verso la Germania.
Notevole il compenso promesso all' autista del camion, Erfidan Necati, 37 anni, anch' egli turco: l' organizzazione di trafficanti gli avrebbe consegnato 40 mila euro, somma di tutto rispetto per un semplice ''corriere''. Nei suoi confronti, la Procura Antimafia di Trieste ha ipotizzato di reato di traffico internazionale di stupefacenti.
L' eroina era nascosta in alcuni scatoloni, confusi con altri contenenti pezzi di ricambio per automobili, e proveniva da Istanbul, verso la Germania. L' autista era in possesso di falsi sigilli doganali turchi, che gli avrebbero permesso di aprire il rimorchio per prelevare la droga anche durante il tragitto. 
Niente doppifondi nel rimorchio, ma solo una copertura della merce con carta stagnola, confusa tra gli altri scatoloni: una tecnica nuova, secondo gli investigatori, in uso tra le organizzazioni dell' Est europeo e dell' Asia Minore. (Ansa)

24.06.2006

ANNEGATI CINQUE MAURITANI DIRETTI IN GRECIA

 

Tra le vittime, anche tre bambini. La notizia data dal vicegovernatore turco della cittadina egea di kusadasi.

Le autorità della città balneare turca di Kusadasi (Izmir) hanno rinvenuto i corpi senza vita di cinque presunti clandestini, tra cui tre bambini, presumibilmente annegate mentre tentavano di raggiungere la Grecia. Lo ha riportato l'agenzia di stampa turca <Anatolia>.
Allertata, la polizia ha rinvenuto il corpo di un uomo su una spiaggia mentre i guardiacoste trovavano altri quattro cadaveri, tre di bambini ed uno di donna, come ha reso noto il sottoprefetto di Kusadasi, Ahmet Ali Baris, citato da <Anatolia>.
!Noi pensiamo che i cinque corpi appartengano a immigrati mauritani ma non lo possiamo affermare con sicurezza perché nessuno di loro aveva documenti di identità", ha aggiunto. (ApCom)
24.06.2006

"NO" ALL'ESPULSIONE

 

Sentenza della Corte europea relativa alla famiglia iraniana che si era rifugiata nel 2003 in Turchia.

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che la famiglia iraniana scappata in Turchia, a seguito della pena inflitta alla moglie sulla base della sharia, ''non dovrà essere espulsa dal Paese perché ciò violerebbe l'articolo 3 della Convenzione europea''.
Dopo che la donna era stata condannata a 100 colpi di frusta, la famiglia aveva trovato rifugio in Turchia dove, tuttavia, dal 2003, rischia l'espulsione a seguito del rifiuto della domanda di asilo presentata dall'alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).
La Corte di Strasburgo, nella sentenza emessa giovedì scorso, ha stabilito che alla famiglia deve essere permesso di restare in Turchia, rifiutando le motivazioni fornite dal Governo di Ankara , secondo le quali la pena sarebbe stata ora ridotta, per motivi di salute della donna, ad un colpo simbolico di staffile.
I giudici, in proposito, rilevano che il flagellare un essere umano è di per sè ''un fatto disumano''. (Ansa)

24.06.2006

ECONOMIA

NOTIZIARIO AMBASCIATA D'ITALIA

MOSTRE ITALIANE SU ILLUMINAZIONE E TECNOLOGIA ITALIANA
In occasione dell'<Italian Festival> sono state inaugurate dall'Ambasciatore d'Italia in Turchia, Carlo Marsili, due prestigiose mostre sull'illuminazione e sulla tecnologia italiana, rispettivamente nell'ex armeria Tophane-i Amire e a palazzo Dolmabahce. Organizzati dall'Ambasciata d'Italia in stretto coordinamento con l'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul e l'Istituto per il Commercio Estero, questi due eventi, che hanno riscontrato un notevole successo di pubblico, si inseriscono nel quadro più ampio delle celebrazioni previste per il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Turchia.

LUCI DI ARTISTA E DI DESIGN
Nella suggestiva cornice di Tophane-i Amire, alla presenza del vice Governatore di Istanbul e del Sindaco di Beyoglu, è stata inaugurata una mostra che vedeva in esposizione cento oggetti per illuminazione, suddivisi in tre sezioni - luci d'artista, luci di design e luci tecnologiche. Teatro del secondo evento è stato invece lo splendido Palazzo Dolmabahce, nel quale erano in mostra i prodotti di punta di alcune prestigiose aziende del nostro Paese, quali il <Gruppo Fiat> (<Ferrari>, <Maserati> e <Alfa Romeo>), <Finmeccanica>, <Fincantieri>, <Ducati>, <Pirelli>, <Omicron>, <Elettronica> e <iGuzzini>, che hanno esposto modelli moderni e d'epoca del settore automobilistico italiano, esemplari in scala di navi e di un elicottero,  motociclette ed elementi di illuminazione, sintesi perfetta tra la ricca tradizione del Made in Italy e la ricerca tecnologica avanzata condotta dalle nostre imprese.

LO SHOW-MODE DI IZMIR
Si è svolto, nella suggestiva cornice dei giardini del nuovo Museo di Storia ed Arte di Izmir, il ricevimento organizzato dal Consolato d'Italia per celebrare la Festa della Repubblica. All'evento hanno partecipato più di 900 invitati, tutte le personalità istituzionali cittadine, tra cui il Governatore ed il Sindaco della città, parlamentari, i più importanti esponenti del mondo economico, accademico e culturale locali, nonché buona parte della collettività italiana. La serata, presentata nel quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche italo-turche, ha avuto una forte connotazione promozionale del Made in Italy in due settori di eccellenza dell'Italia, quello dell'alta moda e della tecnologia. L'evento di maggiore impatto è stato, senza dubbio, la prima di alta moda italiana mai organizzata in Turchia con un defilé della Collezione Primavera-Estate 2006 di Roberto Cavalli i cui i capi sono appositamente giunti da Milano. Alla sfilata hanno partecipato le più note modelle turche, compresa la celebre Senay Akay (già indossatrice della maison Cavalli) la cui presenza ha notevolmente contribuito a dare all'evento l'eccezionale impatto mediatico che ha avuto. Sul tema della tecnologia, è stata esposta una <Ferrari F340>, una <Maserati Quattroporte>, oltre che i modelli sportivi di punta delle principali case motociclistiche italiane: <Ducati 999 R Xeros>, <Bimota DB 5 1000>, <Aprilia RSV 1000>, <Moto Guzzi Breva 1100 ABS>, <Cagiva Raptor 650> oltre la classica Vespa della <Piaggio>. La manifestazione ha avuto uno straordinario successo di pubblico e di stampa, con decine di articoli,  pubblicati sui principali quotidiani locali e nazionali (compreso il quotidiano in lingua inglese <Turkish Daily News> e la maggior parte dei settimanali turchi.

NESSUN RISCHIO PER LA CRESCITA DEL MERCATO
Commentando le recenti fluttuazioni del mercato e le inevitabili ripercussioni sull'economia del Paese, il ministro turco dell'Economia Ali Babacan ha ribadito che è ancora prematuro parlare di una revisione del tasso d'inflazione di fine anno. L'economia del Paese - ha continuato il ministro di Stato - è in buona salute e le fluttuazioni a breve termine del mercato globale non mettono a serio rischio la crescita nel breve e medio periodo. I movimenti di capitali in entrata e in uscita, infatti, sono eventi del tutto normali in un sistema di economie aperte e di inter-comunicabilità tra i differenti mercati. Se si osserva il fenomeno su base triennale o addirittura decennale, il flusso di capitali in entrata nel Paese sarà certamente maggiore di quello in uscita. Una certezza che secondo Babacan si basa sui  buoni fondamentali dell'economia turca e sulla necessità del Paese di   attrarre quantità sempre più consistenti di capitali internazionali per favorire la crescita interna.

POLITICHE ADEGUATE SULLA VIA DELLA RIFORMA
Nel corso dell'incontro realizzato dalla Fondazione per la Ricerca Economica (Iav) sul tema "Nuovi Orizzonti nella Politica Finanziaria della Turchia", il ministro delle Finanze turco, Kemal Unakitan, ha assicurato che saranno attuate dai vari Dicasteri competenti politiche adeguate affinché i notevoli risultati macro-economici conseguiti finora siano mantenuti, garantendo così al Paese di proseguire sulla via delle riforme in un'atmosfera di sicurezza e stabilità. Unakitan ha inoltre sottolineato che, alla luce del positivo andamento del gettito fiscale registrato nei primi cinque mesi del 2006, il Governo non intende introdurre nuove tasse, pur lasciando intendere che un loro aumento su determinati prodotti, quali alcolici e tabacchi, potrebbe essere non essere escluso. Unakitan ha infine stigmatizzato l'approccio del comparto del tessile, reo di  aver contribuito all'aumento del tasso d'inflazione in quanto, a dispetto della drastica riduzione dell'IVA a favore del settore (dal 18% all'8%), gli unici a beneficiarne effettivamente sono state le aziende del settore perché non è stato rilevato un conseguente abbassamento dei prezzi sul mercato.

NONO PROGRAMMA SETTENNALE TURCO
Il Primo Ministro turco Recep Tayyp Erdogan Erdogan ha recentemente indicato i principali obiettivi economici del Nono Programma Settennale (2006/2013). In primis, al termine del settennato, il Pnl raggiungerà la cifra di $797 miliardi, il reddito pro-capite supererà i $10.000, il tasso di inflazione si attesterà al 3%, la crescita annuale media del Pil sarà del 6.5%, le esportazioni raggiungeranno quota $214 miliardi e i proventi turistici supereranno i $36 miliardi.

CRESCITA PRODUZIONE INDUSTRIALE
I recenti
dati pubblicati dall'Istituto di Statistica della Presidenza del Consiglio della Turchia (Tuik) mostrano una crescita annua della produzione industriale del Paese pari al 7.1% nel mese di aprile, con una crescita media nel primo quadrimestre del 4.4% rispetto al dato del 2005. L'aumento più significativo si è registrato nel settore minerario (+5.3%) seguito dal manifatturiero (+4.1%) e da quello dei servizi (+7.1%).

 

CREDITO PER IL SETTORE ENERGETICO
La Banca Mondiale ha recentemente approvato la concessione di un credito pari a $350 milioni volto a finanziare un progetto nel settore energetico. Beneficiario del credito sarà la <Euas>, Compagnia di Stato per l'Elettricità, che già produce circa 25.000 MW di energia termale ed idroelettrica attraverso i propri impianti nel Paese. Il finanziamento concesso sarà utilizzato per la ristrutturazione della centrale elettrica di Afşin-Elbistan che attualmente opera al 75% della propria capacità, con interventi di supporto sia finanziario che operativo. Obiettivo del progetto è quello di mitigare il rischio di carenza energetica che la Turchia potrebbe avere entro il 2010 secondo le previsioni di crescita della domanda di energia elettrica, nonché quello di sostenere la <Euas> nella fase di ristrutturazione e della successiva privatizzazione. Il prestito avrà la durata di 15 anni, di cui cinque di grazia.

SOSTEGNO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Una seconda linea di credito del valore di €150 milioni è stata aperta, sempre dalla Banca Mondiale, a favore di un progetto di sostegno per le piccole e medie imprese turche (<SMEs>), volto ad aumentarne le opportunità di accesso al credito e a facilitarne la crescita. Con tale progetto si auspica di incrementare le vendite e la produttività delle <SMEs>, così come di sostenere l'attività nelle regioni dell'est, del sudest e del centro del Paese, dove la concessione del credito è meno praticata e dove il gap produttivo è più evidente. Secondo quanto comunicato dalla Banca Mondiale, due terzi del credito (€100 milioni) saranno gestiti dalla Banca per lo Sviluppo Industriale in Turchia mentre i restanti €50 milioni verranno utilizzati tramite la <Halkbank>. In occasione della presentazione alla stampa di tale finanziamento, il direttore della Banca Mondiale in Turchia, Andrew Vorkink, ha affermato che le piccole e medie imprese in Turchia svolgono un importante ruolo di propulsore dell'economia, contribuendo a creare lavoro, a mantenere la stabilità sociale e ad integrare  il settore produttivo del Paese nell'Unione Europea e nel contesto dell'economia globale.

7.825 MILIARDI DI $ DALLE VENDITE
L'Amministrazione per le Privatizzazioni della Turchia ha reso noto che nei primi cinque mesi di quest'anno è stata incassata la somma di $7.825 miliardi, derivanti principalmente dalle vendite delle acciaierie <Erdemir> e delle raffinerie <Tupras>. Attualmente è in corso di privatizzazione il Porto di Mersin per un valore stimato di $775 milioni). Entro la fine dell'anno la predetta agenzia conta di raggiungere introiti per una somma totale pari a $9.5 miliardi.

INDICATORI MACROECONOMICI
 - Crescita del PNL nel 2005: 7.7%
 - Inflazione  annua (prezzi al consumo): 7.72% (2005); 8.16% (gennaio-marzo 2006)
 - Interscambio con l'Italia nel 2006 - gen-apr - (dati ICE): 4,6 miliardi di dollari, con esportazioni verso l'Italia pari a  2.4 miliardi ed importazioni dall'Italia pari a 2.2 miliardi.

LANCIO DI UN PORTALE
Il Sottosegretariato del Tesoro turco ha informato ufficialmente del lancio di un portale disegnato per offrire utili informazioni e supporto agli investitori stranieri che volessero entrare nel mercato turco. Il portale, http://www.investinturkey.gov.tr contiene al suo interno indicatori macroeconomici e link sulla legislazione relativa agli investimenti nonché informazioni aggiornate sui principali eventi economici che avranno luogo nel Paese.
Oltre al predetto portale, il Sottosegretariato ha notificato anche l'apertura del sito web http://www.ipsupport.gov.tr/index-en.php disegnato per agevolare le collaborazioni commerciali e le joint-venture.

A cura di: Simona De Martino - capo dell'Ufficio Economico e Commerciale dell'Ambasciata d'Italia in Turchia
                Gianmarco Macchia - vice capo dell'Ufficio Economico e Commerciale
                Roberto Luongo - direttore dell'Ufficio Ice di Istanbul
Redazione: Tiziana Staffolari - collaboratore economico e finanziario
24.06.2006

 

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO: PRONTA
LA COOPERAZIONE TRA ITALIA E TURCHIA 

Alenia

Una delegazione dell'Istituto per la promozione industriale (Ipi), guidata dal direttore generale Luigi Corbò, si è incontrata ad Ankara con il ministro dell'Industria locale Ali Coskun per dare seguito all'accordo del novembre scorso. Ed intanto il gruppo <Alenia> parte con iniziative nel settore dell'aeronautica.

La cooperazione italo-turca nel campo del trasferimento tecnologico fa un ulteriore passo in avanti. Una delegazione dell'istituto per la promozione industriale (Ipi) guidata dal direttore generale Luigi Corbò ha incontrato ad Ankara il ministro dell'Industria turco Ali Coskun per dare seguito all'accordo firmato lo scorso novembre tra l'Ipi e l'agenzia governativa turca per lo sviluppo delle pmi, <Kosgeb>.
L'accordo, siglato durante la recente missione istituzionale italiana in Turchia, ha di fatto l'obiettivo di favorire la cooperazione, nel campo produttivo e del trasferimento tecnologico, tra distretti, parchi tecnologici e centri servizi dei due Paesi. La missione sarà anche l'occasione per l'Ipi di affiancare l'<Alenia> nella presentazione di un programma di cooperazione nel campo aeronautico in Turchia. L'<Alenia>, che vanta già consolidate relazioni con la Turchia in qualità di fornitore di aeromobili, è adesso interessata a sviluppare tali relazioni in termini di produzione.
Nell'incontro con il <Kosbeg>, in particolare, è stato fatto il punto sullo svolgimento delle attività previste dal Protocollo di intesa <Ipi-Kosbeg> per il biennio 2006-2008, tra cui la partecipazione congiunta a progetti finanziati dall'UE e in Turchia e la promozione di partenariati tra le regioni italiane e turche.
"La collaborazione italiana con la Turchia ci permetterà di trasferire tecnologie, macchinari e know how in un mercato molto promettente - ha concluso Corbò -valorizzando le eccellenze italiane nei settori ad alta tecnologia e le conoscenze che la Turchia sta sviluppando nell'ambito del sistema universitario e della ricerca. Il Governo turco si è rivolto all'Ipi - ha concluso Corbò - proprio perché Istituto specializzato nel facilitare la crescita e la competitività dei sistemi produttivi, e che da diversi anni opera a sostegno di oltre 30 Paesi". (Adnkronos)
24.06.2006

DAL MAR NERO
AL MEDITERRANEO
CON <ENI-CALIK>

Lavori_per_il_Samsu-Ceyhan

Illustrato ad Istanbul il nuovo oleodotto italo-turco alla presenza - tra gli altri - di Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'ente petrolifero, e di Ahmet Celik, presidente del gruppo anatolico. La partecipazione - come si legge in una nota - sarà paritetica. Si prevede una capacità di trasporto  di 1.5 milioni di barili di greggio al giorno.

Paolo_ScaroniL'<Eni> realizzerà con <Calik> un oleodotto che collegherà la coste turche del Mar Nero e del Mediterraneo. Il progetto è stato illustrato a Istanbul nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, il direttore generale della divisione <Exploration & Production> di <Eni>, Stefano Cao, il presidente di <Calik> Group, Ahmet Calik, e l'amministratore Delegato, Erdal Celik.
L'oleodotto Samsun-Ceyhan - si legge in una nota del gruppo italiano - verrà realizzato con una partecipazione paritetica di <Eni> e <Calik Enerji>, sarà lungo 550 km e avrà una capacità massima di trasporto di 1.5milioni di barili di greggio al giorno, equivalenti a circa 70 milioni di tonnellate all'anno. <Enie- Calik> hanno studiato il progetto sin dal 2003, e nel 2005 hanno deciso di unire gli sforzi, risorse e know-how per la sua realizzazione. Nel 2006 il Consiglio dei Ministri turco ha dato il via libera al progetto che, una volta terminato, consentirà di trasportare il petrolio russo e kazako dal Mar Nero all'hub commerciale di Cehyan sul Mediterraneo, ''in maniera sicura ed economica''. Inoltre - spiega ancora l'<Eni> - grazie a questo oleodotto, ''verrà garantita una maggiore sicurezza nella navigazione del Bosforo e dei Dardanelli, contribuendo alla protezione dell'ambiente in un ecosistema così complesso e delicato''.
<Eni> e <Calik> intendono proseguire la loro collaborazione per  realizzare l'opera, anche aprendo la partnership a società terze del settore interessate al progetto.(Ansa)
24.06.2006

IL KAZAKHISTAN
SI COLLEGA
AL BAKU-CEYHAN

Il_presidente_azero_Ilham_Aliev

Firmato un accordo a Kazaka Almatv tra Nursultan Nazerbaiev e Ilham Aliev. Secondo le previsioni l'oleodotto, che parte dal porto di Aktau, trasporterà in un primo tempo, attraverso il Mar caspio, circa 7.5 tonnellate di petrolio che diventeranno 20 milioni successivamente. L'opposizione dei Paesi limitrofi.

Il presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazerbaiev, e quello dell'Azerbaijan, Ilham Aliev, hanno firmato nella capitale kazaka Almaty un accordo che prevede l'ingresso del Kazakhstan nell'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan (Btc), che collega l'Azerbaijan alla Turchia e il Mediterraneo passando per la Georgia. Lo ha annunciato l'agenzia <Interfax> kazaka.
''Si tratta di un momento storico per le relazioni bilaterali fra i nostri Paesi'', ha detto Nazerbaiev al termine della cerimonia della firma, sottolineando come il suo Paese, grazie al Btc, disponga ora di tre vie per esportare le sue gigantesche riserve di petrolio, comprendendo anche quelli che collegano il Kazakhstan alla Russia e alla Cina.
Il Kazakhstan, ha dichiarato Mikhail Dorfeev, portavoce del monopolista nazionale degli idrocarburi, Kazmunaigaz, prevede di trasportare in un primo tempo circa 7.5 milioni annue di tonnellate di petrolio dal suo porto di Aktau, attraverso il Mar Caspio, fino a Baku, la capitale azera da cui parte il Btc. In un secondo tempo, prevede Dorfeev, il Paese potrà immettere sul Btc 20 milioni di tonnellate l'anno, anche se per il momento gli altri Paesi del Caspio si oppongono ad un progetto kazako di oleodotto sottomarino che colleghi direttamente Aktau a Baku.
Inaugurato nel maggio del 2005, l'oleodotto Btc è lungo 1.765 chilometri ed ha una capacità di trasporto di 50 milioni di petrolio l'anno. E' un progetto appoggiato dagli stati Uniti, perché permette di aggirare il controllo della vicina Russia, che tuttora controlla la quasi totalità del flusso di  idrocarburi dallo spazio ex sovietico verso l'Europa. (Ansa-Afp)
24.06.2006


ESPANSIONE GASDOTTO

 

Queste le intenzioni di <Gazprom> per quanto riguarda il <Blue Stream> lungo la piattaforma del bacino del Mar Nero.

<Gazprom> vuole ampliare il gasdotto <Blue Stream> che trasporta il gas dalla Russia alla Turchia lungo la piattaforma del bacino del Mar Nero. E' quanto ha affermato il vice ad della compagnia, Alexander Medvedev.
Due le opzioni allo studio dei tecnici: aumentare la portata attuale della tubatura o far scorrere due altre pipeline ai fianchi di quella principale.
La maggiore capacità del <Blue Stream> intende soddisfare l'aumentato fabbisogno di gas dell'Europa meridionale e di Israele. Lo studio di fattibilità è previsto per la fine dell'anno. (
Agi)
24.06.2006

10 MLD dI EURO
DA PRIVATIZZAZIONE
ENERGIA

Metin_Kilci

Il primo annuncio delle aste in Turchia sarà entro la prossima settimana. I gruppi locali ed internazionali che sono interessati all'operazione di mercato.

La privatizzazione delle società che si occupano della distribuzione dell'energia elettrica in Turchia vale almeno otto miliardi di euro. Lo ha annunciato il capo della Direzione per le privatizzazione, Metin Kilci, aggiungendo che dalla prossima settimana saranno disponibili le prime notizie sulle aste a cui sarebbero interessati grandi gruppi energetici locali e internazionali, come ha scritto lo <Zaman Online>.
Non c'è da preoccuparsi per le fluttuazioni del mercato delle ultime settimana. Secondo Kilci, gli investitori stranieri seguono da vicino il mercato della Mezzaluna e continuano a voler investire nel Paese anche nel settore energetico. La competizione più agguerrita è attesa per le 21 sezioni di Istanbul. La sola sezione 17, la parte europea della città del Bosforo, serve 3,5 milioni di clienti e ha svegliato l'appetito dei maggiori gruppi energetici turchi: <Koc>, <Sabanci>, <Zorlu>, <Caik>, <Dogane Anadolu>. Il guadagno che deriva da quest'area è di 2.3 miliardi di Lire turche all'anno, cioè circa 1.1 miliardi di euro. Il prezzo della rete di distribuzione, cioè dei diritti di 20 anni, si aggirerà secondo gli esperti intorno ai 3.9 miliardi di euro.
La Direzione per le privatizzazioni metterà all'asta entro la fine dell'anno sei aree, le altre 15 saranno privatizzate entro il 2007. La prima delle gare sarà pronta per novembre-dicembre. Alcuni dei requisiti delle società che parteciperanno sono: aver esperienza nello stesso settore, il capitale deve essere uguale al capitale netto, e dovrà impiegare partner turchi per qualsiasi iniziativa. (ApCom)
24.06.2006

 

PRIVATIZZAZIONI
COMPLETATE
ENTRO OTTO ANNI

Consentirà allo Stato turco di ottenere proventi per un ammontare superiore ai 20 miliardi di dollari. A chi verranno cedute tutte le partecipazioni.

Secondo l'organizzazione per la Pianificazione statale turca (Dpt), il processo di privatizzazione delle aziende nazionali in Turchia sarà completato nei prossimi 8 anni e consentirà allo Stato di ottenere proventi per un ammontare superiore ai 20 miliardi di dollari. L'Oib, che è l'Autorità per le Privatizzazioni dipendente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, cederà tutte le partecipazioni nei seguenti settori: Distribuzione elettrica; Trasporti marittimi e aerei; Produzione di carrozze e locomotive ferroviarie; Zucchero; Tabacco; Tè; Grande distribuzione; Petrolchimica. Nel contempo, si ridurranno sostanzialmente le partecipazioni statali nei seguenti comparti: Produzione elettrica; Mercato del gas naturale; Carbone e altre risorse minerarie. I settori in cui non e' -al momento- prevista la privatizzazione sono: Cereali (produzione e vendita); Trasmissione elettrica; Esplorazioni petrolifere; Gestione degli aeroporti; Servizi postali. Sempre secondo il Dpt , il contributo al Prodotto Nazionale Lordo dell'attuale sistema delle partecipazioni statali turche (State Economic Enterprises) passerà dall'attuale 2% allo 0,6% del 2014. (Ice Istanbul)
24.06.2006

INTERVENTO DELLA BANCA CENTRALE TURCA

Vendita di dollari per sostenere la Lira turca scivolata ai minimi storici dal 2003.

La Banca Centrale della Turchia ha confermato di essere intervenuta sul mercato per vendere dollari e sostenere la Lira turca, scivolata  ai minimi dal marzo 2003 a causa dell'ondata di vendite che ha colpito le valute emergenti. (Borse.it)
24.06.2006

TASSE OUT SU CAPITALI STRANIERI

Boom_dei_capitali_in_Turchia

 

Il Governo turco, per bocca del suo ministro delle Finanze Kemal Unakitan, ha detto che le sopprimerà per contrastare la tendenza al disinvestimento.

Il Governo turco ha annunciato che sopprimerà la tassa sui redditi da capitale investito in Turchia di stranieri non residenti nel Paese.
''La tassa trattenuta alla fonte (attualmente pari al 15%, ndr) è stata ridotta a zero per i redditi provenienti da strumenti finanziari in Turchia di stranieri non residenti'', ha 
affermato il ministro delle Finanze Kemal Unakitan nel corso di una conferenza stampa, precisando che una legge in proposito dovrebbe essere approvata dal Parlamento prima delle vacanze estive (che cominciano ai primi di luglio).
Per i cittadini turchi e stranieri residenti in Turchia la stessa tassa passerà dal 15 al 10 per cento, ha aggiunto lo stesso ministro.
I mercati finanziari turchi hanno mostrato nelle ultime settimane una tendenza al disinvestimento dalla Turchia da parte i investitori internazionali che tendono a preferire mercati meno rischiosi. La riduzione delle tasse sui capitali tende a contrastare evidentemente quella tendenza.(Ansa)
24.06.2006

INVESTIMENTI ESTERI

 

Il record nel 2005 nei Paesi del Mediterraneo sud-orientale tra i quali la Turchia dove è stato reso possibile grazie alle grandi operazioni nel settore delle telecomunicazioni.

Il 2005 è stato un anno record per gli investimenti esteri nei Paesi del Mediterraneo sud-orientale, un fenomeno indice delle opportunità offerte dall'area.
Grazie all'impulso ricevuto dalla crescita di settori come le telecomunicazioni e l'energia, dall'afflusso di capitali arabi e dalle nuove condizioni geopolitiche, i progetti realizzati o annunciati sono raddoppiati rispetto all'anno precedente sia per numero (da 341 a 686) e sia per valore complessivo (circa 40 miliardi di euro contro i 20 del 2004). A tracciare il bilancio del flusso degli investimenti esteri diretti (Fdi) verso i Paesi Meda (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Autorità palestinese, Siria, Tunisia e Turchia) è stata la rete euro-mediterranea tra le agenzie di promozione degli investimenti (<Anima>), con base a Marsiglia e di cui fa parte anche l'Ice, in un rapporto appena pubblicato e redatto in base ai dati raccolti dall'Osservatorio appositamente costituito. Il documento mette in evidenza come, rispetto ai due anni precedenti, il 2005 abbia finalmente fatto registrare una dinamica dei flussi nettamente più vivace, dinamica della quale hanno beneficiato in primo luogo, e non a caso, Paesi come la Turchia, Paese presieduto da Recep Tayyip Erdogan e l'Egitto.
Il primo, spiegano gli esperti di <Anima>, grazie alle prospettive di adesione all'Unione e sopratutto alle grandi operazioni realizzate nel campo delle telecomunicazioni. In Egitto quello trainante è stato invece il settore energetico (24 progetti) seguito da quello bancario (16). Nel complesso, il Paese dei faraoni nel 2005 ha attratto investimenti pari a 8,9 miliardi di euro contro i 2,5 del 2004; un fenomeno favorito anche dalle annunciate riforme e dalla creazione di un apposito Ministero. (Denaro.it)
24.06.2006

FONDI IMMOBILIARI

All'Italia e alla Turchia il primato dei migliori risultati. La performance media è stata dell'8.3%. Le linee guida in Europa.

È un mercato ancora in crescita quello dei fondi immobiliari italiani secondo il "Rapporto 2006 sui fondi immobiliari in Italia e all'estero" stilato da <Scenari Immobiliari>.
Nel nostro Paese si stima che questi prodotti abbiano raggiunto al primo giugno 2006 un patrimonio di 17 miliardi di euro (15.9 miliardi a fine 2005 e 10.3 miliardi nel 2004). Quest'anno, le attese puntano per i fondi retail a una raccolta netta di 1,2 miliardi di euro, il 35,3% in più rispetto agli 887 milioni del 2005 e la capitalizzazione è stimata in crescita a 4.4 miliardi da 3.9.
Nel mondo il settore ha raggiunto un patrimonio di 850 miliardi di euro, di cui 315 milioni di euro in Europa, mentre di 266 miliardi è il patrimonio del mercato statunitense, 189 miliardi quello dell'Australia e 25 dell'Asia.
<Scenari Immobiliari> sottolinea come all'Italia e alla Turchia spetti il primato dei migliori risultati. Qui la performance media è stata dell'8.3% (in Italia è riferita ai fondi quotati) contro una crescita media registrata dai fondi europei del 6.2% (5.1% negli Stati Uniti).
Sul fronte della strategia seguita negli investimenti, le linee guida in Europa sono riconducibili alla ricerca della stabilità dei rendimenti, al costante aumento degli investimenti cross-border e alla crescente quota di investimenti nel commerciale, pari al 43% del totale.
Nonostante la trasparenza che in Italia si è cercato di dare agli strumenti retail, è ancora lunga la strada - a detta degli operatori - per dare al mercato dati omogenei per confrontare i vari fondi. Un problema che tiene il risparmiatore finale lontano da questo mercato. Basti pensare che i mille miliardi spesi dagli italiani negli ultimi cinque anni per comperare casa, ristrutturarla e arredarla, si confrontano con i 10 miliardi investiti nei fondi quotati. Un problema più di offerta che di domanda. (Paolo Dezza/Il Sole 24 Ore)
24.06.2006


RENDITE FINANZIARIE: TAGLIATE LE ALIQUOTE

L'imposta in Turchia ridotta dal 15% al 10%. Quella sulle rendite dei depositi bancari rimane invece al 15%.

Il ministro delle finanze turco, Kemal Unakitan, annuncia un provvedimento a favore dei risparmiatori che investono in Borsa. l'imposta sulle rendite finanziarie viene ridotta dal 15% al 10%, come scrive l'agenzia <Cihan>.
Unakitan ha dichiarato durante una conferenza stampa che l'aliquota agli utili derivanti dai bond e dalle azioni acquistati dai risparmiatori turchi è stata ridotta. Unakitan ha affermato inoltre che l'aliquota sulle rendite dei depositi bancari rimane invece al 15%. (
ApCom)
24.06.2006

IL 33.98% DI <SEKERBANK> A <TURAM ALEM>

L'acquisizione da parte del gruppo kazako è l'ultima in ordine di tempo di una serie di affari che coinvolgono gli istituti di credito turchi.

La banca turca <Sekerbank> ha venduto il 33.98% del suo capitale all'istituto di credito kazaro <Turan Alem Group> per 280 milioni di dollari, come ha dichiarato la stessa banca turca in un comunicato stampa, riportato dall'agenzia <Cihan>.
L'acquisizione elle quote di <Sekerbank> è l'ultima in ordine di tempo di una serie di affari che hanno portato in mano straniera partecipazioni delle banche turche. Prima la <Banca Nazionale> greca con il 46% di <Finasbank>, poi <Efg Eurobank> ha acquistato il 70% di <Tekfenbank>, infine la <Dexia> con il 75% di <Denisbank>. L'acquisizione del 33.98% di <Sekerbank> sarà completata entro il 31 ottobre 2006. (
ApCom)
24.06.2006

L'OFFERTA

Vodafone

E' quella presentata - per 9.2 milioni di dollari - da <Vodafone> per l'acquisto dell'operatore turco <02 Oksijen Teknoloji>.

Il gruppo <Vodafone> ha presentato un'offerta da 9.2 milioni di dollari per l'acquisto dell'operatore turco <O2 Oksijen Teknoloji>. L'operazione, scrive il quotidiano turco <Dunya>, rientra nella strategia di <Vodafone> che punta ad espandere la sua presenza oltre i confini europei e in Turchia, in particolare. Di recente, infatti, il gigante britannico della comunicazione mobile ha concluso per 4.55 miliardi di dollari l'acquisto del secondo operatore turco, <Telsim Mobil>. (Ansa)
24.06.2006

 

<ERICSSON> VOLA ALTO

 

Il colosso svedese si è aggiudicato un ordine del valore di 85 mln di $ per la copertura Gsm del gestore turco  <Avea>.

L'<Ericsson> si è aggiudicata un ordine del valore di 85 milioni di dollari, per l'espansione e la copertura della rete Gsm del gestore telefonico turco <Avea>. Le operazioni saranno portate a termine per la fine dell'anno. Lo ha annunciato il colosso svedese, che ha già condotto in precedenza operazioni analoghe con <Avea> nel 2002 e nello scorso anno. (Agi
24.06.2006

 

ECONOMIA

PMI ITALIANE VOGLIONO INVESTIRE
NELLA ZONA INDUSTRIALE DI MANISA

Investimenti_pmi_nella_zona_di_Manisa

I settori che fanno più gola - come ha dichiarato il presidente dell'hinterland turco, Bulent Kosmaz -  sono quelli dell'automobile e dell'elettronica. Tra le quindici aziende presenti di assoluto rilievo, da segnalare <Indesit>. La nuova strategia del <Gruppo Fiat-Tofas> e quella dell'inglese <Vodafone> che ha acquistato la turca <Telsim>.

La_città_di_ManisaIl presidente della zona industriale organizzata di Manisa, Bulent Kosmaz, ha dichiarato alla stampa locale che società italiane, brasiliane e spagnole sarebbero interessate a investire nell'area. Pur non rivelando i nomi delle società che hanno avviato trattative, Kosmaz ha detto che i settori interessati sono in particolare quelli dell'industria dell'automobile e dell'elettronica. Il presidente ha tenuto infine a precisare che nella zona industriale di Manisa, dove il costo dell'elettricità è tra i più bassi di tutto il Paese, sono presenti quindici aziende di assoluto rilievo nel panorama imprenditoriale turco, quali l'italiana <Indesit>, la tedesca <Bosch>, le inglesi <Rexam> e <Imperial Tobacco>, la spagnola <Ecm Minibar>. Intanto in una recente intervista, l'amministratore delegato della <Tofas>, Alfredo Altavilla, esprime l'auspicio di aumentare nel corso del 2006 le vendite <Fiat> del 20 per cento e raggiungere quota 400mila unità, anche grazie alla vendita dei modelli Doblo, Ducato, Strada, Scudo e Minicargo. Quanto al Doblo, sarà presto raggiunto il livello di produzione di 130mila unità, pari a un terzo delle vendite mondiali di veicoli commerciali leggeri. Il nuovo Ducato invece, sarà inizialmente lanciato in Italia, Francia e Spagna, per essere immesso sul mercato turco a fine 2006. L'amministratore delegato della <Tofas> inoltre aggiunge che la politica della <Tofas> è molto ambiziosa al punto da considerare gli stabilimenti di Bursa non solo come unità di produzione ma anche come un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo. Quanto alla recente perdita di valore della moneta locale, Altavilla conclude che inevitabilmente vi saranno ripercussioni sui prezzi di produzione in quanto il 75 per cento della componentistica viene importata. Nel frattempo la <Vodafone> (notizia già anticipata nel precedente numero di <Turchia Oggi>, ndr) ha concluso l'accordo per l'acquisizione delle azioni <Telsim> aggiudicandosi la gara lanciata dal Fondo per i risparmi e le assicurazioni, per la somma di 4.6 miliardi di dollari. L'ingente investimento ha aperto nuove prospettive di crescita al mercato della telefonia mobile in Turchia. Nuovi e ingenti investimenti, anche nel campo delle risorse umane, sono stati già annunciati dall'amministratore delegato della <Telsim>, Attila Vitai, mentre il suo omologo della <Vodafone>, Julian Horn Smith, nel dichiararsi soddisfatto per la definizione dell'acquisto, ha aggiunto che il Gruppo britannico sosterrà e rafforzerà l'attuale gestione manageriale della <Telsim>. La <Vodafone> opera oggi in ventisette Paesi e, al 31 marzo 2006, contava 170.6 milioni di abbonati. (Denaro.it)
24.06.2006

STABILIMENTO <IMER> AD AKSARAY

Imer_Group_di_Poggibonsi

Il gruppo di Poggibonsi, leader europeo nella produzione di macchina per l'edilizia, punta diritto al mercato turco. Tre milioni di euro di investimento.

<Imer Group> di Poggibonsi (Siena) accelera nello sviluppo dimensionale e nel processo di internazionalizzazione. Il gruppo toscano, leader europeo nella produzione di macchine per l'edilizia dopo aver da poco aperto una filiale commerciale in Libano, ora punta dritto al mercato turco e a quelli dell'Asia Centrale, creando un nuovo stabilimento produttivo in Turchia grazie alla società denominata <Imer-L&T>.
Localizzato ad Aksaray, il nuovo stabilimento (che ricopre una superficie complessiva di 35mila metri quadrati, di cui 8mila metri quadrati coperti e che sarà operativo a partire da settembre 2006) occuperà, a regime, circa 70 addetti. L'investimento complessivo dell'operazione è stato pari a 3 milioni di euro.
''La nostra strategia di sviluppo - spiega Silvano Bencini, presidente di <Imer Group> - passa da sempre attraverso l'espansione sui mercati esteri''. L'obiettivo prioritario del nuovo impianto è rappresentato dal mercato turco, nel quale la società toscana intende accrescere la propria quota di mercato nel settore delle autobetoniere, e rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di leadership. ''La produzione - aggiunge il presidente di <Imer Group> - verrà destinata sia al mercato turco che ai mercati del Medio Oriente e dell'Asia centrale''. Entro tre anni, il gruppo di Poggibonsi pensa di portare la quota export realizzata in Turchia dall'attuale 11% al 15%. (Adnkronos)
24.06.2006

TERMINE PROROGATO

Gara_per_gli_elicotteri

 

Le offerte per la gara dell'acquisto di elicotteri, indetta in Turchia dal Sottosegretariato all'Industria della Difesa (Ssm), sono state spostate al 15 settembre.

The deadline for receiving bids for the helicopter tender closely followed by the world's defense giants has been postponed once again.
The deadline to submit bids on a contract for the purchase of 52 general-purpose helicopters by the Undersecretariat for the Defense Industry (Ssm) has been extended from June 15 to September 15, 2006.
The purchase will be held in the form of an international tender with maximum domestic participation.
On June 4, 2005, the Undersecretariat called all offer files and set December 5, 2005 as a deadline for a reply to the offers.
Upon talks on the domestic contribution rates and demands from the companies, the undersecretariat postponed the application deadline three times, first to March 15, then to June 15 and then finally to September 15.
In the frame of the predetermined program for general-purpose helicopters, the companies Agusta Westland, Erickson Air-Crane, Eurocopter, Kamov, Nhi, Rosoboron Export, Skorsky and Ulen-Ude received call files and started preparations to make an offer.
Twenty general-purpose helicopters for the Land Forces, six general-purpose helicopters for the Naval Forces, six war and rescue and search helicopters for the Air Forces and 20 fire-fighting helicopters will be bought for the General Directorate of Forestry. (Economic News Desk/Zaman)
24.06.2006

AUTO: TASSI
E CAMBI CONDIZIONANO
IL MERCATO

Il_grupo_Ford-Otosan

 

Duri contraccolpi in Turchia dal recente crollo della moneta locale e dall'aumento dei tassi di interesse. Come la vedono alcuni analisti.

Il mercato dell'auto di importazione in Turchia è destinato a subire - secondo il parere di alcuni analisti interpellati dall'agenzia <Reuters> - duri contraccolpi del recente crollo della moneta locale e dell'aumento dei tassi di interesse ma gli esportatori di automobili soffriranno di meno dato che la Lira debole favorisce le vendite all'estero.
Il settore automobilistico è dominato in Turchia da una serie di alleanze con case estere, come quella che lega <Koc Holding> e <Ford> nella <Ford Otosan> e quella con la <Fiat> nella <Tofas>. Nel recente passato, una moneta forte aveva incoraggiato l'acquisto di auto straniere, giunte a coprire circa il 70 per cento del mercato, secondi i dati dell'Associazione industriali. dalla fine dello scorso aprile, tuttavia, la Lira turca ha perso oltre il 15% del suo valore aumentando i costi per gli importatori e riducendo i margini di guadagno.
A soffrine di più, secondo l'analista Cermal Demirtas, del'<Oyak Invest>, sono state le società non in grado di compensare il calo delle importazioni con le vendite di prodotti realizzati in loco, come ad esempio la <Dogus Oto>, distributore della <Wolkwagen> per la Turchia. Tuttavia - aggiunge l'analista - senza una inversione di tendenza dell'economia turca, finiranno per essere penalizzate anche le società come <Ford otosan> e <Tofas> che sono riuscite finora a limitare le perdite. i loro profitti, infatti, saranno comunque erosi dall'aumento dei costi di importazione pagati in valuta estera. (
Ansa)
24.06.2006

 

DISOCCUPAZIONE IN CALO

 

Gli ultimi dati per la Turchia secondo la <Tuik> (Istituto Nazionale di Statistica). Il tasso a marzo era del 10.9% contro l'11.9% del mese di febbraio.

La disoccupazione in Turchia scende al 10.9% a marzo di quest'anno rispetto allo stesso mese del 2005. Il dato corrispondente per febbraio era dell'11.9% come riporta l'agenzia <Cihan>, citando i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica. (Tuik).
Il tasso di disoccupazione è più alto nelle zone rurali dove raggiunge il 13.7% e più basso nella aree cittadine con il 7.6%. (
ApCom)
24.06.2006

<GOOGLE> SBARCA
NEL PAESE
DELLA MEZZALUNA

Google

 

Il gigante di Internet ha conquistato il mercato turco rendendo usufruibili i suoi prodotti per gli oltre 16 milioni di persone che lo utilizzano.

E <Google> conquistò la Turchia. Il gigante di Internet è sbarcato trionfalmente nel Paese della Mezzaluna, con l'obiettivo di rendere più usufruibili i suoi prodotti per oltre 16 milioni di persone che utilizzano il potente motore di ricerca.
Dennis Woodside, responsabile del settore sviluppo mercati, ha dichiarato che la Turchia è uno dei Paesi dove si è registrata la più alta penetrazione di <Google> negli ultimi tre anni. "La Turchia - ha spiegato Woodside - ha un commercio elettronico molto dinamico. Gli utenti turchi hanno una naturale predisposizione a utilizzare Internet come strumento per l'acquisto. Per questo motivo la Turchia era nella nostra lista di priorità". (
ApCom)
24.06.2006

COME SI PUO' ALIENARE UN CAPITALE

Faruk_Ozak

Secondo i dati ufficiali, gli stranieri avrebbero comperato dal 1934 ben 53 mila proprietà in Turchia.

News about real estate sales to foreigners in parts of Turkey, mainly Hatay, came to the country's agenda again.
According to the official data, foreigners have purchased 53,000 properties in Turkey since 1934.
The amount of properties that Turks have purchased abroad exceeded 190,000 at the same period.
Answering the motion proposed by the Republican People's Party (CHP) Hatay Deputy Fuat Cay, Minister of Public Works Faruk Ozak said that Syrians could not purchase real estate in Turkey due to legal restrictions enacted in 1939.
Indicating that foreign people can own real estate in Turkey as long as they are in line with the laws, Ozak said that 57,000 foreigners have purchased a total of 53,000 properties, totaling 166 million square meters. Many Greeks who own property in Turkey are of Turkish origin.
Of the 14,000 Greek citizens who purchased the 12,000 properties of three million square meters, 12,000 are of Turkish origin.
The amount of estates owned by Syrians are only around 4,000. (Habib Guler/Zaman)
24.06.2006

 

LA RICHIESTA DI UN APPOGGIO NUCLEARE

Moammed_El_Baradei

In arrivo il prossimo mese, e più precisamente dal 6 al 9 luglio, il presidente dell'Agenzia Internazionale Atomica (Iaee), Mohammed El Baradei.

Mohammed El Baradei, chairman of the International Atomic Energy Agency (Iaee), is scheduled to arrive in Turkey from July 6 to July 9.
Officials in Ankara will brief El Baradei on nuclear energy activities in Turkey, and will put forward a request for his support.
Turkish Foreign Minister Abdullah Gul visited the Vienna-based organization in March when he informed Mr. El Baradei about Turkey's pursuit of nuclear energy and invited him to Turkey.
"The Turkish government preparing to disclose its nuclear program which is almost complete. The government will keep nothing secret. Officials in Turkey would be delighted to host you in Turkey around the time that the program is scheduled for disclosure," said Gul.
The administration in Turkey is discussing the establishment of a nuclear facility in Sinop.
Diplomatic sources express the desire of the government in Turkey for an early realization of this project.
El Baradei is also expected to have talks in relation to the crisis over Iran's pursuit of nuclear weapons.
With his classification of Turkey as one of the few countries that can contribute to the diplomatic resolution of the Iranian crisis, El Baradei will also be notified of the efforts by the Ankara administration to stop Iran's nuclear case from worsenomg. (Anadolu News Agency/Zaman)
24.06.2006

 

LA DISPONIBILITA'

Enel

<Enel> vorrebbe entrare in un progetto di <Gaprom> per la costruzione di un gasdotto che colleghi la Russia ai Paesi europei.

<Enel> è disponibile a entrare in un progetto di <Gazprom> per la costruzione di un gasdotto che colleghi la Russia ai mercati europei attraverso la Turchia e la Grecia. In occasione del suo viaggio a San Pietroburgo, in cui ha siglato un accordo per acquisire il trader russo di elettricità <Rusenergosbyt> per 105 m.ni di dollari e un Mou con <Rao Ues>. (Staffetta quotidiana)
24.06.2006

TURISMO

IL TRIONFO DEI FESTIVAL

Frutta_e_festival_turchi

Con l'arrivo della stagione calda se ne contano almeno 850 in Turchia tra quelli a carattere locale e quelli più internazionali.

As summer has come, numerous provinces in Turkey have started holding their annual festivities that feature themes ranging from various branches of art to those as strange as fruit, vegetables and even cheese. 
Turkey is home to more than 850 local and international festivals organized year-round in varied provinces with the ratification of the Culture and Tourism Ministry, reported the Anatolia news agency on Sunday. Among them, the Aegean province of İzmir ranks first with the 53 activities it hosts throughout the year.
According to information the agency compiled from the Culture and Tourism Ministry's Web site, even towns and villages organize festivals which either reflect the culture of that region or bring its economic values in the foreground.
The 850 festivals organized by municipalities or foundations are not included in the number of yearly regular liberation and commemoration days of various provinces, biennials, recitals, concerts and some sports competitions organized by private institutions. 
In the festivals organized by different municipalities in fields such as cinema, theater, music, dance and cartoons with the aim of revitalizing cultural life, establishing a link between the people and art, and reaching an increasing number of attendees every year are among the goals in addition to the advertising of the district.
In the list of top provinces that hold festivals, the Mediterranean province of Antalya ranked second with 38 events year-round, Ankara came third with 32 events, followed by Istanbul with 29.
The southeastern and eastern Anatolian provinces of Diyarbakır, Ağrı, Bitlis, Bayburt, Elazığ, Kilis, Siirt and Şanlıurfa; the central Anatolian province of Kırşehir; and Yalova in the Marmara region are among the locations where a low number of activities are organized.
In Batman, there isn't such an event which has ratification from the ministry, but citizens participate in six different activities, including the spring festival Nevroz and commemoration days.
Besides the liberation ceremony in Hakkari and the Nevroz festival in Iğdır, no other ministry-ratified activities exist in these provinces.
The abundance of festivals aimed at advertisement and increasing the market share of crops such as grapes, watermelons, cherries and apricots are significant at a local level.
'This many is ridiculous':

Adana Mayor Aytaç Durak, who is also the chairman of the Union of Municipalities, told the Anatolia news agency that some municipalities held activities even in the fields of chickpeas, beans and lentils.
Durak, who stated that municipalities should act selectively and that activities organized should contribute to social, cultural and economic life of the cities, indicated that this many events was ridiculous.
"Municipalities shouldn't exaggerate. The quality level should be preserved in the activities organized. Culture and art must take their place at the core of the issue as much as the presentation of the district," said Durak, who demanded that municipalities shouldn't act impulsively. (Turkish Daily News)
24.06.2006

 

RESTAURO PER IL CASTELLO DI HASAP

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La storica costruzione - una delle più belle strutture del periodo ottomano risalente al 1643 - si trova a circa 60 km da Van. L'interdizione ai turisti.

One of the most magnificent structures built in the Ottoman period, the Hoşap Castle in the eastern Anatolian province of Van, is closed to visitors due to collapse in some of its sections.
The historic castle, situated on the Van-Başkale highway, 60 kilometers from Van city center, was built in 1643 by the Mahmudi dynasty. The castle, which sits on a sloppy rock, attracts many local and foreign tourists because of the specialties that can be found in its construction.
Assistant Professor Mehmet Top, a lecturer at Van Yüzüncü Yıl University's Art History Faculty, told an Anatolia news agency reporter that the castle was designated as an archaeological protection area, but that the building hasn't been restored.
Top added that as a result, the unrepaired portions of the castle were collapsing and that this posed a danger to the tourists visiting the castle.
In order to minimize that risk, the area is closed to visitors by the decision of the governor's office, said Top.
Top said a restoration project bid was initiated in November 2005 but bid results haven't been finalized since then and as a result restoration could not be launched.
Top emphasized that many people have been disappointed after seeing the castle's current condition. (Turkish Daily News)
24.06.2006

 

SOFIA LOREN, UN TESTIMONIAL DI ECCEZIONE:

Msc_Musica_la_nave_dei_record

 

L'attrice inaugurerà il prossimo 29 giugno a Venezia la nuova mmiraglia di <Msc Crociere>, <Msc Musica>, che nel suo giro toccherà anche Izmir ed istanbul.

Sofia_LorenSarà una testimonial d'eccezione, l'attrice Sofia Loren, ad inaugurare, il prossimo 29 giugno, a Venezia, <Msc Musica>, la nuova ammiraglia di <Msc Crociere>.
Dotata di 1275 cabine, di cui l'80% esterne e di queste il 65% con il balcone, la nuova nave, con una stazza di 90.000 tonnellate, dispone di 22.000 mq di aree pubbliche e di una Spa di oltre 1250 mq dove si può assaporare la libertà di potere scegliere tra un massaggio balinese o un trattamento thalassoterapico. Tre le piscine, quattro le vasche idromassaggio, quattro i ristoranti, oltre ad esclusive boutique e ad un negozio hi-tech di cui dispone la nuova ammiraglia, che non rimarrà sola a lungo: il 24 novembre scorso, presso i Cantieri <Aslom Marine> di St Nazaire, è stato posato il primo pannello di <Msc Orchestra>, la gemella di <Msc Musica>, che si aggiungerà alla flotta nel 2007. <Msc Crociere> ha, inoltre, recentemente confermato la costruzione di <Msc Fantasia> ed <Msc Serenata>, in arrivo rispettivamente nel 2008 e nel 2009: le navi più grandi mai commissionate ad un armatore europeo, per un investimento complessivo di oltre 1 miliardo. 
Tra le caratteristiche di <Msc Musica>, il pianoforte sospeso sulla base di cristallo al di sopra della cascata del foyer. A bordo il personale, composto da circa 200 italiani, vedrà presenti 60 ufficiali, 30 camerieri e 30 cuochi. Saranno nove le lingue parlate e potranno essere previsti programmi specifici - dalla musica agli show - per i singoli gruppi. 
Dal 1 luglio al 21 ottobre <Msc Musica> salperà ogni sabato da Venezia ed ogni domenica da Bari alla volta di località significative del mondo classico in Grecia, Turchia e Croazia: Katakolon, Izmir, Ista,mbul e Dubrovnik. 
''<Msc Crociere> - ha spiegato Pierfrancesco Vago, amministratore delegato di <Msc Crociere> - ha realizzato un programma di sviluppo senza precedenti nel settore crocieristico: la nostra offerta di posti sul mercato internazionale supererà le 930.000 unità nel 2010, il 300% in più rispetto al 2005, oltre 10 volte l'offerta nel 2002''. Alle 3 navi del 2002, <Msc Crociere> giunge alle 8 attuali con l'arrivo di <Msc Musica>, e diventeranno 11 entro il 2009. (Ansa)
24.06.2006

 

CULTURA

LA GRANDE ATTESA

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Si aprirà il 29 giugno prossimo a Palmanova (Udine) la famosa  mostra, già reduce dai trionfi di Londra, " I Turchi in Europa". Rimarrà aperta per cinque mesi. Opere di grande valore provenienti dal Topkapi di Istanbul, dall'Hermitage di Pietroburgo, dal Louvre di Parigi e dal British Museum di Londra. I percorsi espositivi.

Uno_deglo_oggetti_esposti_nella_mostra_su_I_Turchi_in_EuropaParla turco. Ed è di livello europeo. E' il profilo della rassegna-evento ''I Turchi in Europa'': cinque mesi di mostre, incontri, cinema teatro, musica, tradizioni e sapori della Turchia in Italia, una spettacolare manifestazione che avrà come fulcro la città di Palmanova, e coprirà - dal 29 giugno al 22 ottobre - l' intero  territorio regionale, coinvolgendo le città di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Cividale e Villa Manin di Passariano, a Codroipo.
L' iniziativa gode dell' appoggio della Regione Friuli Venezia Giulia, in sinergia con i Governi Italiano e Turco e l' Ambasciata Turca in Italia, e prenderà avvio con tre mostre a Palmanova (Udine), città individuata per la sua forte valenza simbolica nella vicenda turca in Europa e in Friuli: nata come fortezza a nove punte per proteggere la Serenissima dalle invasioni turche e mai utilizzata per tale scopo.
Affluiranno a Palmanova dai musei di tutta Europa - dal prestigioso Topkapi di Istanbul all' Hermitage di San Pietroburgo, dal Louvre di Parigi al British Museum di Londra - le opere e i materiali selezionati per l' esposizione "I Turchi in Europa" che si terrà nell'ex caserma napoleonica di Montesanto, in cui, attraverso una scansione cronologica in capitoli, saranno chiarite le relazioni intercorse tra Venezia e Istanbul, oltre alla fondazione della città stellata con l' avvio dei lavori di edificazione della fortezza.
Tra gli altri percorsi espositivi da non dimenticare la mostra dedicata alla massima espansione ottomana - coincidente con l' assedio di Vienna - nel castello di Torre a Pordenone e la selezione di ritratti di personaggi ottomani del sedicesimo secolo - attualmente custoditi nel museo di Ptuj - visitabile presso Palazzo Gopcevic a Trieste. Ad Udine, invece, spazio a monografie di progetti, opere ed acquarelli, in un' esposizione dedicata ai rapporti tra gli architetti friulani e la Turchia a partire da Raimondo D' arco. (Iinfo: 040/762667; 335/6023988; vuessec@tiscali.it; www.iturchiineuropa.it). (Ansa)
24.06.2006.

I PALAZZI ESTERI

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Un interessante volume, a cura del Consolato generale austriaco di Istanbul, su quelle che furono le 13 sedi delle nazioni accreditate a Costantinopoli presso l'ex Impero ottomano. La cerimonia alla presenza del diplomatico, Josef Saiger e gentile signora, nonché del sindaco della città Kadir Topbas e dell'assessore alla Cultura Ahmet Cinar.

The Austrian Consulate General in Istanbul celebrated the publication of Tuna Köprülü's coffee table book, "The Foreign Palaces of Istanbul," a light yet scholarly work depicting the histories of 13 foreign embassies in the former capital of the Ottoman Empire.
Austrian Consul General Josef Saiger and Mrs. Saiger hosted the event on June 15, welcoming Köprülü and distinguished guests to the reception room of the Cezayirliyan Yalısı -- the mansion donated to Austro-Hungarian Emperor Franz-Joseph I by Sultan Abdulhamid II.
 "More than a year ago my friend and neighbor Köprülü asked me if she could use the consulate, and after seeing the book there was no question that this was an appropriate request," said Saiger. "The book gives me hope that the many stories connected with the foreign palaces of Istanbul will be memorialized for future generations."
The Istanbul Municipality's administrator for culture and tourism, Ahmet Çınar, represented Mayor Kadir Topbaş, who agreed for the city to sponsor publication of the book. "This is a beautiful work documenting a little-known part of Istanbul's cultural heritage and should be welcomed as something enriching our knowledge and appreciation of the foreigners in our midst," said Çınar.
Köprülü, who is also the Turkish consul general in Monaco, thanked the mayor and also her hosts. "I am honored to think this may be the last official reception in Istanbul during the Austrian EU term presidency," she said.
Foreign Ministry spouses tour consulates:
Last month a delegation from the Foreign Ministry Spouses Association came to Istanbul from Ankara to tour a few of the more elegant examples of 19th century architecture. Association Chairwoman Işıl Uzumcu highlighted the importance of such tours to raise money for the main focus of the group, providing 120 scholarships per year to deserving students in Turkey.
The visitors had private tours of the French, Russian and Austrian consulates, with a special treat at the Palais de France as French Ambassador Paul Poudade showed them around the grounds and also through his private apartment on the first floor.
The imposing Palais de France in Istanbul stands on the very spot where, in the final years of the 16th century, the first headquarters of the French legation that sealed the Franco-Turkish alliance was built. The Palais de France, the first embassy in Pera, was built in 1581 on land granted to France by Süleyman the Magnificent. Poudade showed off some of the special objets d'art on display, such as a rare print of Sultan Selim III as well as some of the unusual features in the great house, such as the ambassador's window upstairs, which has had the same view for the past four centuries. Poudade also knew some of the more obscure details of the palais and official French presence in the city. For example, when the city acquired 600 square meters of land from a summer residence when building a coastal road in Tarabya, the state compensated by allotting the same amount of land to its embassy in the new capital of Ankara.
In 1831 a great fire destroyed about 3,000 buildings in Pera, today known as Beyoğlu, among them the Palais de France (rebuilt in 1846 in the same place) and the palaces of Poland, Great Britain and Italy.
The foreign embassies built palatial mansions surrounded by gardens along the main street known as the Grand Rue de Pera, or Cadde-i Kebir for the Turks. Some embassies, like the German Embassy (1872), were rebuilt in Gümüssuyu. This great fire created a sort of opportunity, and for a short time the area took on a new look. Covered with art nouveau buildings and with the establishment of city gas and electricity, Pera became the glittering center of the European lifestyle in Istanbul. The Grand Rue de Pera, which ended at Galatasaray, midway between present Taksim and Tünel, was extended as far as Taxim. (Turkish daily News)
24.06.2006

RESTI BIZANTINI

Resti_bizantini_ad_Istanbul

Sono stati rinvenuti ad Istanbul durante gli scavi di un tunnel per la metropolitana.

Turkish archaeologists announced on Tuesday that they have discovered an ancient Byzantine port in an area that was planned to be an underground station for a modern rail tunnel.
They're calling the find the "Port of Theodosius," after the emperor of Rome and Byzantium who died in the year 395, and say the items they're digging up here could shed significant light on the commercial life of this ancient city.
The excavations are being conducted in the Yenikapı area, which is located south of Istanbul's historical peninsula, home to numerous Byzantine and Ottoman structures.
Like Romans, Athenians and other residents of the world's great historic cities, Istanbul residents can hardly put a shovel in the ground without digging up something important.
So far, the archaeologists have found what they think might be a church, an old gate to the city and eight sunken ships, which archaeologist Cemal Pulak says he believes were all wiped out by a giant storm more than 1,000 years ago.
Istanbul Archaeology Museums Director İsmail Karamut, who also heads the Marmaray project excavations, told the Anatolia news agency that the shipwrecks would be displayed at "a subway station museum to be built at the same location," and that Transportation Ministry officials were working on the project.
Meanwhile, wall sections that are believed to be part of the Constantine Wall were unearthed in the western part of the excavation site, said Karamut.
He added that underground graves dating to the fourth century were also unearthed in the same region.
Karamut said 17 archaeologists, three architects and 150 workers were working in the Yenikapı excavations, which were launched in November 2004. (Turkish Daily News)
24.06.2006

 

E' AMICO
DI UN MAIALINO:
VA CENSURATO

Piglet,_l'amico_di_Winnie_the_Pooh

 

Siamo all'assurdo. La televisione di Stato turca, <Trt>, ha tolto dal suo palinsesto la figura di Winnie the Pooh troppo legato a Piglet. Il maiale, infatti, per i musulmani è considerato un animale impuro.

Winnie the Pooh, il simpatico orsetto giallo della Disney, è stato censurato dalla televisione di Stato turca <Trt>. Il motivo: il migliore amico di Winnie, Piglet, è un maialino, animale considerato "impuro" dai musulmani. I dirigenti della tv hanno prima tentato di "tagliare" le scene in cui appariva Piggy ma, essendo lui il migliore amico di Winnie, era impossibile tagliare gli episodi senza stravolgere tutta la storia.
La storia è in realtà sintomo di una situazione denunciata da diversi dipendenti della <Trt>, che in particolare puntano il dito sulla nomina, nella tv pubblica, di molti dirigenti vicini alle posizioni filo-islamica del governo, oltre alla "crescente tendenza della <Trt> a propagare valori e messaggi filo-governativi e filoislamici". (Romaonline.it)
24.062006

 

CIPRO A TREVI

Il_sito_di_Pyrgos_a_Cipro

Inaugurata nella cittadina umbra, presso il Museo della Civiltà dell'Ulivo, una mostra sull'isola di Venere che raccoglie 55 reperti archeologici rinvenuti a Pyrgos durante le campagne di scavo condotte dalla missione dell'<Itabc-Cnr> di Roma diretta da Maria Rosaria Belgiorno. Il più antico frantoio del Mediterraneo.

L'olio di oliva e il fascino di Cipro, l'isola di Afrodite, sono in mostra da ieri 23 giugno fino al 12 novembre a Trevi (Perugia), presso il Museo della Civiltà dell'Ulivo. La mostra espone i reperti archeologici (55 pezzi circa) rinvenuti a Pyrgos (Cipro) durante le campagne di scavo condotte dalla missione archeologica italiana dell'<Itabc-Cnr> di Roma (Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche), diretta da Maria Rosaria Belgiorno dal 1997 al 2005. Tali reperti, risalenti al XX sec. a.C., sono tutti collegati alla produzione industriale d'olio d'oliva e all'impiego dell'olio nei settori cosmetico,
medico-farmaceutico e tessile. Le ricerche scientifiche avviate sulla base della scoperta archeologica sono in grado di rivoluzionare le conoscenze finora accertate nell'ambito della cultura materiale in area mediterranea. A Pyrgos, 4.000 anni fa, il più antico frantoio del Mediterraneo produceva un olio che alimentava le fornaci di lavorazione del rame e che veniva impiegato per l'industria cosmetica, farmaceutica e tessile. Le suppellettili rinvenute, i contenitori di essenze, cosmetici e farmaci ci hanno tramandato anche traccia dei contenuti. A Trevi, capitale dell'olio, saranno esposti in anteprima mondiale i reperti provenienti dal sito di Pyrgos, capolavori assoluti di arte ceramica dell'età del bronzo antico e medio e le essenze, riprodotte dai ricercatori dell'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Cnr, sulla base delle ricette originali tramandateci dall'antichità. Sarà inoltre ricostruita in scala 1:2 la fabbrica dei profumi di Pyrgos e i pannelli predisposti dal Cnr faranno un confronto con la fabbrica dei profumi di Cleopatra (famosissima, ma di 2000 anni più tarda rispetto a quella di Pyrgos). A Trevi, presso il Museo della Civiltà dell'Ulivo, istituzione votata alla conservazione alla tutela ed allo studio storico, antropologico, archeologico, storico-artistico e paesaggistico legato alla cultura mediterranea dell'olivo, sarà proposta al pubblico una delle più straordinarie scoperte archeologiche degli ultimi anni. (Agi
24.06.2006

ROSSINI OPERA FESTIVAL

Rossini_Opera_Festival

La 27/ma edizione aprirà i battenti il prossimo 8 agosto. In cartellone opere come "Torvaldo e Dorlisca", "L'Italiana in Algeri", "La cambiale di matrimonio", "Adelaide di Borgogna", "Stabat Mater". Mozart ricordato con "Die Schuldigkeit des ersten Gebots". Tra le novità un divertissement di Tito Schipa jr: "Herr Rossini, signor Wagner".

Ancora una volta il nostro sito web ospita un argomento che non è legato alla Turchia. Noi ve lo proponiamo perché Rossini è sempre Rossini e poi, con la sua musica, le turcherie sono di casa. Vedi "L'Italiana in Algeri".
Non molto tempo fa, conversando con uno degli organizzatori del Rof, chiedevamo come mai il Ravenna Festival desse - con l'acquisto di spazi pubblicitari sui giornali e sui media in genere - più importanza alla sua manifestazione musicale di quanta faccia Pesaro con la propria. La risposta - nella sua semplicità, sconcertante ma anche lineare - fu che il Rof non ha bisogno di reclamizzarsi dal momento che è talmente conosciuto, sia in Europa come in altre parti del mondo, al punto di vendere con largo anticipo per prenotazione l'85% dei biglietti. Risposta che indubbiamente pecca un po' di presunzione provinciale ma che comunque la dice lunga su chi lavora dietro le quinte di questa rassegna, ormai riconosciuta  come una delle più intelligenti e moderne, al pari di quelle di Salisburgo a Beyreuth. L'edizione di quest'anno - la 27/ma per la precisione e che è stata presentata nel corso di una conferenza alla Stampa Estera in Roma -  sicuramente darà ragione al nostro interlocutore. Basta guardare il programma: da un "Torvaldo e Dorliska", per la prima volta nella versione critica della Fondazione Rossini, a "L'Italiana in Algeri"; da "La cambiale di  matrimonio" all'"Adelaide di Borgogna", allo "Stabat Mater". Senza contare quella chicca, il "Die Schuldigkeit des ersten Gebots" (L'obbligo del primo comandamento), che fu il primo lavoro vocale composto da Mozart e che sarà rappresentato a Pesaro assieme a "La cambiale". Ancora una volta troveremo direttori di orchestra, cantanti e registi di grande risonanza. Per questi ultimi valgano i nomi di Dario Fo, Luigi Squarzina e Mario Martone. Sullo sfondo di una crisi economica che in Italia si fa sentire più che in altri Paesi e in un momento in cui i tagli governativi alle manifestazioni musicali non favoriscono certo programmazioni di ampio respiro, bisogna dare atto come ancora una volta Pesaro ed il Rof siano riusciti a superare le mille difficoltà che sovrintendenti, direttori artistici ed amministratori si sono trovati davanti. Non ultimo lo spostamento della maggiore struttura teatrale dal vecchio Palafestival, non più agibile, all'interno del BSA Palas, più noto come il palazzo del basket pescarese. Trasformare una costruzione da 11 mila posti, priva dei minimi requisiti dell'acustica, in due piccoli recipienti posizionati sul parquet che ricordano il teatro greco, con cavee che si danno le spalle e perfettamente adatti per risonanza musicale, è stata una autentica sfida della quale - come faceva osservare il sovrintendente Gianfranco Mariotti - il Rof avrebbe fatto volentieri a meno. Sfida, ad ogni modo, che al momento è stata superata. Sarà poi il pubblico a decretare, con i loro applausi o fischi all'occorrenza, quanto questo lavoro sia stato buono e quanto gli artisti risponderanno alle aspettative. La nuova struttura - intitolata ad Olympe Pélissier (seconda moglie di Rossini) e dislocata in periferia - sarà servita da un bus navetta che consentirà agli spettatori privi di macchina di raggiungere il teatro senza difficoltà. Semmai a risentirne sarà quel certo clima di mondanità che per 15 giorni, ogni anno, aveva fatto del cuore di Pesaro uno struscio degli amanti del bel canto, tutti in tiro nei loro eleganti abiti da sera perché - ed e' un fatto - la musica classica va rispettata anche con l'abbigliamento. E a proposito di quest'ultimo sarà interessante vedere come vestiranno quei giovanissimi - sempre che accolgano l'invito e che accorrano in massa - ai quali il biglietto d'ingresso costerà appena un euro. Una novità circa la quale non tutti possono trovarsi d'accordo ma che potrebbe servire per trascinare i ragazzi verso un mondo che non sia  esclusivamente quello delle discoteche. Ulteriore novità sarà poi un divertissement di Tito Schipa jr dal titolo "Herr Rossini, signor Wagner". Reciterà, tra gli altri, Arnaldo Ninchi. Come sempre, al Rof sarà abbinato il Festival Giovane con l'Accademia Rossiniana e con "Il viaggio a Reims".
Questo il programma:

"Torvaldo e Dorliska" : 7-10-13-16-21 agosto  (Teatro Rossini)
"La cambiale di matrimonio" / "Die Schuldigkeit des ersten Gebots" : 8-11-14-18 agosto        (BSA Palas)
"L'italiana in Algeri" :  9-12-15-19  agosto        (BSA Palas)
"Adelaide di Borgogna"  :    17-20 agosto         (BSA Palas)
"Stabat Mater"   :     18 agosto           (BSA Palas) (Veronica Incagliati)
24.06.2006

 

I DANZATORI
DELL' <ISTANBUL DANCE
THEATRE>

Istanbul_Dance_Theatre

Geyhan McMillen ha ideato una coreografia piena di suggestioni, di sensi e di sentimenti. Uno spettacolo "politico" che denuncia la situazione di sottomissione e di schiavitù intellettuale della donna nel vicino Oriente.

Finalmente una danza atletica, viscerale, tutta muscoli e nervi, e cuore, aerea e carnale, tattile. Un trionfo di corpi. E di anime. Perché il gesto danzato dell'<Istanbul Dance Theatre>, sa farsi allusivo, impalpabile, metaforico e strano. È grido e sussurro. Imprecazione e implorazione. Pianto. Geyan McMillen, artista di punta in Turchia, ha ideato una coreografia piena di suggestioni, anche pesanti, di sensi e sentimenti che dal nostro tormentato presente prendono l'inquietante significato. Uno spettacolo duro, che l'altra sera al Teatro alle Tese da Istanbul è arrivato al 4.Festival internazionale di Danza Contemporanea. Uno spettacolo "politico", che denuncia la situazione di sottomissione e di schiavitù intellettuale della donna nel vicino Oriente "oscurata e mortificata da un fondamentalismo di ritorno".Ma dura è, in fondo, anche la situazione della donna occidentale. In un suo recente libro la psicanalista americana Sidra Stone parla di quella forza invisibile nascosta nel fondo dell'inconscio che fissa le donne a schemi di vita sottomessa al maschio. (Per Castelfranco)
___________________________
Splendidi danzatori dell'<Istanbul Dance Theatre> (alla pari, maschi e femmine, per bravura sulla scena) mostrandoci corpi sotto tortura, persone che vedono ridotta la loro identità a mere impronte digitali, a foto segnaletiche. Mostrandoci la inesausta lotta di quelle donne che in questo nostro universo fattosi piccolo, appena fuori, cioè, dell'uscio delle nostre comode case, lottano per infrangere quel velo che la scena evoca e che è catena con cui si vuole costringerle in una troppo angusta prigione.
E se lo spettacolo della McMillen ci mostra il tentativo di rivolta, l'esigenza di libertà di tante sue "sorelle" - lei, che liberatasi dal giogo ha saputo costruirsi indipendenza personale e artistica - ecco che una moltitudine di uomini-ombra avanza (da uno schermo-fondale da lei stessa ideato mentre la musica si fa intensamente percussiva) tutti pronti a reprimere ogni ribellione. Eccoli crudeli all'estremo picchiare e torturare, annichilire, cancellare l'altra metà del cielo. (Madeleine Vallon/Per Castelfranco)
24.06.2006

 

 

MODA

I JEANS TURCHI
FANNO IL LORO INGRESSO
AL PITTI UOMO

I_jeans_turchi_LTB_by_Littlebig

E' motivo di orgoglio lo sbarco del gruppo <Cak>, nato ad Istanbul nel 1948, che è sceso a Firenze con la collezione <LTB by Littlebig>. Un fatturato impressionante.

Pitti_UomoI jeans turchi <Ltb> fanno ingresso a Pitti Uomo. "E' motivo d' orgoglio per il gruppo turco <Cak>, nato ad Istanbul nel 1948, lo sbarco da quest' anno a Pitti, considerato un importante riconoscimento di qualità e di livello", ha sottolineato Reyhan Cakoglu, della famiglia dei fondatori della società e membro del consiglio di amministrazione. A Pitti, il gruppo <Cak> ha portato la collezione <LTB by Littlebig>, griffe molto amata dai divi di Hollywood. Il marchio turco, uno dei maggiori esportatori di jeans e denim, ha oggi 37 negozi e centinaia di corner in 70 paesi. Nel 2005 il marchio  LTB> ha esportato per 3.5 mln di dollari; in Turchia ha 70 negozi, 300 venditori ed un fatturato di 9.5 mln di dollari. (Agi
24.06.2006

 

 

 

MUSICA

LAURA FABIAN
APRE
L'"ISTANBUL LIVE"

Lara_Fabian

Il recital dell'artista in un tour promozionale per il suo nuovo album. La sua collaborazione con Madonna, Cher e Mariah Carey. L'appuntamento.

A new concert series titled "Istanbul Live" is set to heat up the already hot summer nights in Istanbul, featuring live performances by some of the biggest international music stars.
The very first star of "Istanbul Live" is Lara Fabian, who is currently on a world tour promoting her latest album, "9."
The Belgian-born multilingual singer/songwriter is scheduled for a concert on June 24 at 9:30 p.m. at Istanbul's Parkorman, which will be her first-ever performance in Turkey.
Having sold more than 10 million albums worldwide and named World's Best-Selling Benelux Artist twice at the World Music Awards, Fabian will be singing her hits from her first album in 1991 to her latest release "9" at the Istanbul concert.
 Fabian, with 11 albums to date, has collaborated with producers who work with Madonna, Cher and Mariah Carey, topping the charts from Japan to the United States with her hits.
Fabian became a legend with her cover of "Adagio"; she topped the Billboard Dance Charts with "I Will Love Again" and lately has become a Hollywood star by appearing in the movie "De-lovely."
With her track "Je t'aime," Fabian has earned an amazing number of fans. With her song "La Difference," she made record-breaking history as it's the best selling French single ever.
Fabian was born in January 1970 in the Belgian town of Etterbeck. Her Flemish father and Sicilian mother, inspired by the theme song of the film "Doctor Zhivago," named her Lara.
She began her formal music training at the age of eight when she enrolled in the Conservatory of Brussels.
Accompanied by her musician father, an ex-guitarist and backup vocalist for Petula Clark, she began her singing career at 14 in Brussels.
Later moving to Montréal, she released her French-language debut album, "Lara Fabian," in 1991 in Canada.
As a sublime and a passionate performer, she toured consistently throughout the 1990s, capturing the hearts of audiences around the world with her electrifying live shows.
Her eloquent writing and soulful vocals drew fans to her 1994 album, "Carpe Diem," her 1997 breakthrough "Pure," which sold more than 2 million copies in France alone, and a best-selling live album that debuted at number one on French album charts in 1998.
Her English-language debut album -- also titled "Lara Fabian" -- was released in the U.S. in 2000. Driven in part by the Billboard Hot Dance Music/Club Play hit "I Will Love Again," this album debuted at number one on the Billboard Heatseekers new album chart.
Her music has been featured in numerous movie and television soundtracks including "Songs From Dawson's Creek, Vol. 2," "Final Fantasy: The Spirits Within" and Steven Spielberg's "A.I." Most recently she appears in Irwin Winkler's Cole Porter biopic "De-Lovely," performing Porter's "So In Love" with Mario Frangoulis.
Her best-selling European DVD and CD, "En Toute Intimité," released in October 2003, was an intimate, acoustic piano-based collection showcasing Fabian performing songs in English, Italian and French. Tickets for Fabian's Istanbul concert are on sale through the Biletix Web site at www.biletix.com and at the Parkorman box office (Turkish Daily News)
24.06.2006

 

SPORT

FORSE UNA FUSIONE
TRA ULKER
E FENERBAHCE

Logo_dell'Ulker

La notizia ha del clamoroso, anche perché la squadra turca è fresca di un titolo a spese dei rivali storici dell'Efes Pilsen. Sembra però che a questa soluzione si opponga il Besiktas. Il sodalizio avrebbe conseguenze per i giocatori sotto contratto tra i quali l'ex senese Mirsad Turkan.

Mirsad_Turkan_dell'UlkerNotizia clamorosa quella che arriva da Istanbul: l'Ülker, fresco di titolo turco a spese degli storici rivali dell'Efes Pilsen, sarebbe addirittura sul punto di chiudere i battenti, formalizzando una fusione con il club del Fenerbahçe.
Andrebbero all'altra formazione di Istanbul anche i giocatori sotto contratto (tra i quali l'ex senese Mirsad Turckan), e si starebbe cercando di "trasferire" al Fenerbahçe la licenza per l'Eurolega. A tale proposito, però, si oppone il Besiktas, che ritiene di avere più diritto alla qualificazione alla massima competizione europea.
Concretizzando questa operazione, il Fenerbahçe ed i suoi ben più numerosi tifosi (ricordiamo che questo club è anche una polisportiva con una squadra di calcio che ha giocato la Champions League) punterebbero dritti al bersaglio grosso in campionato e ad essere competitivi in Eurolega (se vi parteciperanno). (Basketground)
24.06.2006

RALLY IN BILICO

Rally

Potrebbe saltare quello della Turchia del prossimo anno. I motivi da ricercare in difficoltà economiche.

Secondo alcune voci circolate nell'ultimo periodo di tendone in tendone nel Mondiale WRC, il Rally di Turchia potrebbe non disputarsi a partire dal 2007. Malgrado le condizioni non lo permettessero agevolmente, gli organizzatori del rally avrebbero investito quantità troppo ingenti di denaro per allestire la Superspeciale, lasciando alcune crepe nei bilanci della gara turca. A complicare le cose ci avrebbe pensato la Formula 1, la quale sembra che, con la costruzione del faraonico impianto di Istanbul (l'Istanbul Park), abbia intaccati pesantemente il budget necessario allo svolgimento del rally iridato. (Racingworld.it)
24.06.2006

UN BUON SECONDO POSTO

Sipario calato sul 7/mo Torneo Internazionale per nazionali under 20 di Domegge che ha visto la vittoria della formazione turca.

Sipario calato sul il 7° Torneo Internazionale per Nazionali under 20 di Domegge con la vittoria della formazione turca che nell'ultima giornata ha superato 52-77 la Grecia di coach Keramefs grazie all'ottima prova di Gorluk (19 punti).
Nella partita conclusiva la Nazionale Azzurra allenata da Stefano Sacripanti ha lottato sino al 40' contro Israele ed è riuscita a battere Hanochi e compagni 62-55.
Italia e Turchia hanno terminato il torneo a quota 2 vittorie e 1 sconfitta ma i biancorossi hanno conquistato il torneo grazie alla vittoria nello scontro diretto.
La giuria di esperti ha nominato miglior giocatore del torneo Ersan Ilyasova, ala dei Milwaukee Bucks (Nba).
Classifica finale
1° Turchia
2° Italia
3° Grecia
4° Israele (Vesport)
24.06.2006

BENE LA TARTAGLINI

Flavia_Tartaglini

Si è concluso in Turchia il primo campionato europeo della nuova classe olimpica del windsurf RS:X.

Si è concluso con la Medal Race ad Alacati in Turchia il primo campionato europeo della nuova classe olimpica del windsurf RS:X. Tra i maschi oro all'inglese Dempsey, argento all'olandese Van Dijk, bronzo al francese Huguet. Tra le ragazze oro alla spagnola Manchon, argento alla greca Frai, e bronzo alla francese Perrin. L'azzurra Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) ha concluso al 7° posto generale della classifica open, che vale il 6° tra le europee, e ha messo il sigillo con un ottimo 3° posto nella Medal Race, oltre ad essere l'unica ad aver vinto due prove, a conferma del grande equilibrio che regna nella nuova tavola olimpica. (Farevela.net)
24.06.2006


6TH INTERNATIONAL GANT CUP

Organizzata dal <Bodrum Offshore Sailing Club> (Bayk) si terrà dal 26 al 30 luglio.

Preparations are already underway for the "6th International Gant Cup", organized by Bodrum Offshore Sailing Club (Bayk), with sponsorship from Gant and Milta Bodrum Marina.  The four-day yacht race takes place July 26 - 30 and takes in Bodrum, Kos, Turgutreis before returning to Bodrum.  The evening prize-givings and parties should make for a relaxed atmosphere after a hard day's racing.   Participants have until July 24 to register (at the BAYK office). 
Courses
1. day Bodrum-Kos
2. day Kos-Turgutreis
3. day Turgutreis-Bodrum
4. day Bodrum-Bodrum (Nauticaonline)
24.06.2006

 

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