Arretrati 

Anno 7° N.19

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  ATTUALITA'

IL REPORT

Financial_Times

 

Per l'Unione Europea la Turchia non è ancora pronta per l'ingresso. Un articolo sul <Financial Times> pubblica una relazione dove viene messo in evidenza quello che non è stato fatto da Ankara. Vedi diritti umani e "caso Cipro".

La Turchia non è pronta per l'ingresso in Europa. A dirlo è proprio l'Unione Europea. Un articolo sul <Financial Times> pubblica un report, preparato per il prossimo 12 giugno, in cui mette in evidenza tutti i problemi sui quali l'Esecutivo di Ankara non si sarebbe adoperato con sufficiente impegno. In particolare il rapporto punta il dito contro le violazioni ei diritti umani e della libertà d'espressione, senza risparmiare critiche al ruolo eccessivo dei militari nella vita politica e alla gestione del "caso Cipro", che teoricamente Ankara avrebbe dovuto risolvere entro quest'anno.
Nella bozza del rapporto si legge che "nel campo della libertà di religione non si possono segnalare concreti progressi, specie in considerazione delle difficoltà ancora incontrate dalle minoranze religiose". Sempre nel documento si afferma che nel Paese della Mezzaluna si praticano ancora torture e maltrattamenti, in molti casi per impedire alle persone l'espressione delle proprie opinioni". Insomma, dallo scorso tre ottobre, la Turchia non sembra essersi impegnata troppo per preparare il suo ingresso nell'UE, almeno sotto il punto di vista mano.
"Il ritmo delle riforme - si legge sempre nel rapporto - è rallentato rispetto all'anno scorso. E' invece importante portare avanti le riforme per avvicinare la Turchia agli Stati europei". A questi rilievo, che già da soli basterebbero a definire la situazione delicata, bisogna aggiungere il problema curdo e l'attività del Pkk e di Tak, che l'Europa ha schedato come organizzazioni terroriste e che negli ultimi mesi hanno ripreso con forza la lotta armata.
Il Governo turco sembra aver il suo bel da fare per quello che potrebbe essere l'inizio di una lunga estate calda (per non definirla rovente). Olli Rehn, Commissario per l'Allargamento, preme su Erdogan e lo fa soprattutto per la questione di Cipro, ma le tensioni tra Ankara e Nicosia non accennano a diminuire. Un bel problema, se si pensa che il riconoscimento della parte greca di Cipro rientra nelle clausole, firmate lo scorso tre ottobre, per l'ingresso in Europa del Paese della Mezzaluna.
Dalla Turchia, intanto, arrivano rassicurazioni. Il ministro degli Esteri Abdullah Gul ha sottolineato che il Governo sta portando avanti tutte le riforme in linea con il processo concordato con Bruxelles. "Alcuni - ha dichiarato Gul - hanno detto che la Turchia ha perso entusiasmo nei confronti dell'ingresso in Unione Europea e che il cammino delle riforme ha subito un rallentamento. Ma non è vero. Il Governo ha come primo impegno sulla sua agenda l'ingresso in Unione Europea. E' il nostro primo problema ad ogni Consiglio dei Ministri".
Parlando dell'incontro del prossimo 12 giugno Gul ha detto: "Aspettiamo l'incontro in Lussemburgo sapendo che sarà un punto di svolta". Gul ha fatto anche sapere che l'in contro arriva dopo mesi di "monitoraggio" da parte dell'UE e di preparazioni a questa data da parte della Turchia. (ApCom)
10.06.2006

....E LA SPERANZA

L'incontro_in_Lussemburgo

 

Il Primo Ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, convinto che a Lussemburgo si darà inizio a "negoziati effettivi". Le dure critiche del Commissario europeo all'Allargamento, Olli Rehn.

L'Unione Europea apriranno lunedì 12 giugno il primo dei 35 capitoli dei negoziati d'adesione della Turchia e della Croazia che segna così l'entrata in una fase più concreta delle trattative, come si apprende da fonti europee.
I ministri europei degli Esteri ed i loro omologhi turche e croati si troveranno a Lussemburgo per aprire il capitolo riguardante la scienza e la ricerca, otto mesi dopo l'apertura ufficiale dei negoziati. Ma per il momento, i Venticinque, che devono pronunciarsi all'unanimità su questa apertura, non hanno trovato una posizione comune, ha dichiarato una fonte diplomatica.
Il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che si aspetta che da lunedì inizino dei "negoziati effettivi". Dalla fine di ottobre, la Commissione ha iniziato la fase di screening sui 35 capitoli. Per quattro dei settori l'esame è stato concluso: ricerca, cultura ed istruzione, appalti pubblici e concorrenza. Bruxelles ha raccomandato l'apertura dei negoziati per i primi due, ma ha chiesto ai Venticinque di imporre delle condizioni prima dell'apertura degli altri due.
In ogni caso, l'apertura dei negoziati su ciascuno di questi 35 capitoli richiede una decisione unanime dei Venticinque. Una volta che questa decisione sarà presa, allora comincerà la fase dei negoziati propriamente detta. Gli Stati membri, secondo le dichiarazioni del Commissario europeo all'Allargamento Olli Rehn, dovrebbero inviare lunedì un "messaggio chiaro" alla Turchia perché acceleri le riforme e lasci entrare le navi e gli aerei ciprioti nei suoi porti ed aeroporti. il Commissario aveva chiesto alla Turchia di applicare l'accordo doganale che gli permette di commerciare con i nuovi Stati membri UE, anche a Cipro che fa parte di questo gruppo con il cosiddetto accordo di "Ankara" firmato a luglio. (ApCom)
10.06.2006

"NON SIAMO TENUTI A MOSTRARE I DOCUMENTI"

Olli_Rehn

Questa la risposta della portavoce di Olli Rehn ad Ankara che vuole invece conoscere il contenuto del report sulla Turchia.

L'Unione Europea non è tenuta a far conoscere alla Turchia le sue posizioni comuni prima che vengano rese pubbliche dal Consiglio. Lo ha detto la portavoce del Commissario UE all'Allargamento Olli Rehn, parlando del testo critico elaborato dall'UE riguardo ai progressi della Turchia sulla strada dell'adesione. "In principio la procedura è che la posizione comune non debba essere mostrata prima dell'intesa definitiva nel Consiglio UE'', ha detto la portavoce Krisztina Nagy.
In teoria anche un'eventuale posizione comune che emergesse al termine della riunione dei rappresentanti permanenti dei 25 non dovrebbe essere anticipata alle autorità turche, in quanto ancora un testo interno delle istituzioni UE. (da Ansa)

10.06.2006

IL RICHIAMO ALL'UNITA'

IL_premier_turco_Recep_Tayyip_Erdogan

Parlando ad una riunione dell'Akp, a Sirnak, il premier turco ha colto l'occasione per aprire il discorso sui alcuni aspetti sia politico-economici che sociali del Paese.

Prime Minister Recep Tayyip Erdoğan said that all citizens needed to cooperate for the unity and happiness of the country, asking that no one provide any openings to those who want to divide the country.
Speaking at the Justice and Development Party (Akp) Şırnak convention on Sunday, Erdoğan said they as a party were against ethnic, religious or regional separatism.
"Just ask yourself if today is better than yesterday. If yesterday was better, don't vote for the Akp. If today is better, continue walking this path with us."
Inflation target will be met:

Erdoğan said he was confident of achieving the year-end inflation goal despite an increase in inflation in May, adding that he believed inflation would decrease in the next few months.
Speaking at the Akp's Antalya convention, Erdoğan said: "As of the end of 2005, inflation was 7.7 percent. We are taking all necessary measures to ensure that the inflation target for the end of the year will be met. Our central bank is also doing what it can. They are involved in making sure that the target is reached. When we came to power, the interest rate on the state's domestic borrowing was 69 percent. Nowadays, it is 16 to 17 percent. Everything will be resolved as long as we are confident. We will continue to pursue our economic program without deviation. Let's not forget the time when overnight interest rates were as high as 8,000 percent. These debts were paid by my people; however, we cannot make them pay more. We don't have that right."
He accused past governments of printing money as a solution to their problems.
AKP national convention at the end of the year:

Erdoğan also underlined the government's determination to hold national elections on schedule, in November of next year, telling party members that the AKP national convention would be held late this year.
He said during their term in government they had tried to pay back the money the people had lost through the illegal actions of some. "YTL 6.5 billion of the YTL 8.5 billion defrauded by İmar Bank has already been paid. The rest will be paid in early 2007."
He also criticized those who slammed the government for cooperating with the International Monetary Fund (Imf). "I want you to know the fact that Turkey is one of the 29 founding members of the Imf. The Imf is not an international institution that established itself in Turkey later on. Turkey is one of its partners. We have repaid YTL 45 billion in debt to the IMF up until now."
He also said they had increased funds at the central bank from $26 billion to $58 billion. "If corruption had continued, would this have happened? Corrupt individuals can no longer use the state coffers."
He said the seizure of 22 banks by the state had cost around $46 billion, with the public paying their debts.
"Politics has only one basis, and that's morality. There are some people who don't recognize our achievements. You need to go from door to door to tell the people what was done. No society can fully back a single party. That would be undemocratic, anyway."
'We are the social democrats':

He said the government had implemented many policies aimed at improving the social services provided to the people. He said books for high school students would be distributed free of charge starting from next year.
"The opposition dismisses them all. They have nothing to do with social democrats. We are the real social democrats. Those who respect social justice are the real social democrats."
The Akp is the strongest party in the country, said the prime minister, adding that their efforts were aimed at improving the party, which was obligated to serve 73 million people.
"If some people are uncomfortable with the AKP government, it is because their money channels have been severed." (Turkish Daily News)
10.06.2006

 

UN CANALE DEDICATO ALL'UE

UE

 

Il Primo Ministro turco si è già messo in contatto la <Trt>, la prima Tv pubblica del Paese.

La notizia arriva dalla Turchia e riguarda la possibilità di veder nascere un canale per il popolo turco dedicato interamente all'Unione Europea.
Questo confermerebbe la forte volontà della Turchia di entrare al più presto nell' UE e tutto ciò servirebbe ad abituare e a far conoscere usi e costumi europei al popolo turco.
Il Primo Ministro turco, Abdullah Gul si è infatti già mosso contattando la prima Tv pubblica del Paese, la <Trt>, per cercare in loro un appoggio e collaborazione per il futuro lancio di questo canale.
Ricordo che un canale dedicato alle attività dell'Unione Europea è già disponibile su <Hotbird> con il nome di EBS.12476 H  27500 3/4
http://ec.europa.eu/avservices/ebs/schedule.cfm (Sat-Zone)
10.06.2006

 

RICCARDO ILLY: E' INTERESSE DELL'EUROPA
FARE ENTRARE LA TURCHIA DENTRO L'UE

Riccardo_Illy

Secondo il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, le motivazioni per una adesione di Ankara sono dettate non solo da opportunità economiche ma anche da ragioni culturali e politiche. Verrebbe infatti integrato un Paese musulmano moderato. Grande attesa per l'apertura della mostra "I Turchi in Europa".

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy,ha confermato, parlando con un gruppo di giornalisti economici turchi in visita in Friuli Venezia Giulia, la sua opinione secondo la quale è interesse dell'Europa un rapido ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Un'adesione, ha sottolineato, motivata non solo da opportunità economiche ma anche da ragioni culturali (perché l'Europa potrebbe così arricchire la sua multiculturalità, uno dei possibili vantaggi competitivi dell'Europa) e sul piano politico, andando ad integrare un Paese mussulmano moderato. Ed anche per il Friuli Venezia Giulia, ha osservato il presidente della Regione, l'ingresso della Turchia nella UE sarebbe senz'altro positivo in considerazione dell'incremento dei traffici marittimi, della possibilità di investimenti diretti del sistema economico regionale in Turchia, di una maggiore cooperazione nel campo scientifico. I giornalisti turchi, accompagnati da Gian Paolo Papa, rappresentante della Regione presso le istituzioni turche, si sono recati in Friuli Venezia Giulia e, nei quattro giorni di permanenza in regione, sono state espletate le visite ad alcune realtà industriali delle quattro province, al porto di Trieste, all'<Area Science Park> ed al distretto della Sedia. Ci sono stati anche incontri con i responsabili della rassegna "I Turchi in Europa", che animerà nei prossimi mesi Palmanova, i quattro capoluoghi provinciali, Cividale e Villa Manin di Passariano. (Age)
10.06.2006

TALAT E' PRONTO

Mehmet_Ali_Talat

Il presidente di Cipro Nord (Kktc) non ha nulla in contrario ad un incontro in luglio con l'alter ego greco-cipriota Tassos Papadopoulos pur di arrivare ad una soluzione definitiva della questione e ad una riunificazione dell'isola. Il problema degli scomparsi.

Turkish Republic of Northern Cyprus (Kktc) President Mehmet Ali Talat said he was ready to meet with Greek Cypriot leader Tassos Papadopoulos on the future of divided Cyprus and that he anticipated seeing him in July.
Talat told the Greek Cypriot Phileleftheros newspaper he would talk to Papadopoulos on any matter but expected the talks would concern the issue of missing persons.
 It would be the first meeting between the two since a U.N.-proposed reunification blueprint was rejected in a referendum in April 2004. Peace talks have been shelved ever since.
Christopher Girod, the recently appointed international member of the U.N.-sponsored Committee of Missing Persons, is due to assume his duties next month. The United Nations believes this would be an ideal opportunity for the two leaders to meet.
A meeting on the more than 2,000 missing Greek and Turkish Cypriots is seen as necessary to help spur both sides to consider new reunification talks.
Papadopoulos has said he will only meet with Talat to talk about the missing persons.
"Such an approach is somewhat dangerous because this is the only issue that is progressing and on which both sides are cooperating ... so essentially we won't discuss anything because there's no problem," Talat told the newspaper.
Another opportunity for a face-to-face meeting could come during the visit of senior U.N. official Ibrahim Gambari, which is also expected in July.
Cyprus has been divided since 1974, when the Turkish military intervened in response to an Athens-backed Greek Cypriot coup seeking union with Greece.
Two years ago Papadopoulos led the island's Greek Cypriot majority in rejecting the U.N. reunification plan, which was approved by Turkish Cypriot voters. (Turkish Daily News)
10.06.2006

ANTISEMITISMO:
"DETERMINATI
A COMBATTERLO"

 

Lo ha ribadito il presidente della Repubblica turco, Ahmet Necdet Sezer, in un discorso pronunciato di fronte alla Knesset (il Parlamento israeliano).

In un discorso pronunciato di fronte alla Knesset (il Parlamento israeliano) il presidente turco Ahmed Necdet Sezer ha detto che la Turchia è pronta a fungere da mediatrice al fine di avvicinare le posizioni degli israeliani e dei palestinesi. In particolare ha auspicato che presto si incontrino il premier israeliano Ehud Olmert e il presidente palestinese Abu Mazen.
''Noi ci auguriamo - ha detto Sezer - che il conflitto israelo-palestinese trovi la sua soluzione sulla base del Tracciato di pace del Quartetto, sulla base della formula di due Stati per i due popoli''.
Sezer ha anche denunciato il fenomeno dell'antisemitismo e ha assicurato che il suo Paese è determinato a combatterlo.  Nessuno, ha aggiunto, può dimenticare la Shoah.
Il presidente turco è stato accolto in parlamento con una cerimonia ufficiale alla presenza del Cpo dello Stato Moshe Katzav. Messaggi di saluto alla sua direzione sono stati letti dal vice-premier Shimon Peres e dal presidente del Parlamento Dalia Yitzik che si sono felicitati delle relazioni amichevoli fra i due Paesi. Yitzik ha anche rilevato che la Turchia è una ormai una delle mete predilette ogni anno da parte di centinaia di migliaia di turisti israeliani. (Ansa)
10.06.2006

RAPPORTI DI BUON VICINATO

Besir_Atalay_nella_foto_a_destra

 

Come ha spiegato il ministro di Stato turco Besir Atalay, la politica del Governo sta nel tentativo di trovare gli accordi giusti con i Paesi confinanti, Armenia inclusa. 

Besir_AtalayState Minister Beşir Atalay said that the government's policy of seeking to avoid problems with neighboring countries included Armenia.
"As the government, our policy is, first of all, the elimination of all problems with our neighbors," Atalay told the Anatolia news agency in the Romanian capital of Bucharest, where he was attending a summit aimed at fostering cooperation in the Black Sea region.
Stating that Turkey has so far settled many of its disputes with neighboring Syria and Greece within a reasonable framework, Atalay said: "There are problems with Armenia due to well-known reasons. We expect Armenia to act reasonably and wish as a neighbor to normalize our relations with Armenia." 
The border gate between the two countries has been closed for more than a decade. Turkey closed the gate and severed diplomatic relations with Armenia after Armenian troops occupied the Azerbaijani territory of Nagorno-Karabakh.
Ankara now says normalization of ties depends on Armenian withdrawal from Nagorno-Karabakh as well as on progress in the resolution of a series of bilateral disagreements, including Armenia putting an end to its support of Armenian diaspora efforts to win international recognition for an alleged genocide of Armenians during the latter days of the Ottoman Empire.
Diplomats from Turkey and Armenia have been holding exploratory talks since last year in a bid to normalize bilateral ties. Three rounds of talks have been held so far between deputy undersecretaries of the two foreign ministries "to determine whether there is common ground on which to make progress with respect to bilateral ties," Foreign Ministry spokesman Namık Tan said last week. 
"Preparations are under way for the next round of talks," he added.
Atalay declined to elaborate on the schedule of the next round of talks with Yerevan.
Armenian, Azerbaijani presidents discuss Nagorno-Karabakh dispute:
The leaders of Armenia and Azerbaijan met over the weekend in Bucharest to discuss the disputed Nagorno-Karabakh region.Armenian President Robert Kocharian and Azerbaijani leader Ilham Aliyev got together for a face-to-face meeting hosted by the Polish Embassy, an Armenian diplomat, requesting anonymity, was quoted as saying by the Agence France-Presse. It was the first meeting between the two leaders since the February 2006 talks in France, which failed in their aim of setting out a framework for a negotiated settlement of the near-20-year-old conflict.
Kocharian and Aliyev were also received by Romanian President Traian Basescu before taking part in the Black Sea summit, which started on Monday.
The pair discussed the Nagorno-Karabakh problem with the Romanian president, Basescu's office said in a statement, without giving details.
Nagorno-Karabakh seceded from Azerbaijan in the late 1980s, sparking a six-year conflict between Armenia and Azerbaijan that claimed 25,000 lives and displaced hundreds of thousands of people.
Despite a 1994 cease-fire, tensions remain high and the mountainous region, surrounded by Azerbaijani territory, is separated by one of the world's most militarized zones. (Turkish Daily News)
10.06.2006

MANOVRE RINVIATE

Quelle che l'Aeronautica militare greca doveva compiere nel Mar Egeo sono state spostate dal 17 al 24 giugno.

Il Governo di Ankara ha deciso di posticipare di alcuni giorni una serie di ampie esercitazioni 
militari sul Mar Egeo in programma a partire da oggi per non farle coincidere con una visita a Istanbul del ministro degli Esteri greco Dora Bakoyannis per colloqui con il collega turco Abdullah Gul.
Lo ha confermato ad Atene il portavoce del Governo ellenico Evangelos Antonaros, precisando che ''alcune attività delle manovre dell'Aeronautica militare sono state rinviate alla settimana seguente e a quella ancora successiva''.
Le esercitazioni militari turche, programmate in un primo tempo dal 10 al 16 giugno, si svolgeranno quindi dal 17 al 24 del mese. 
Dora Bakoyannis arriverà a Istanbul oggi e ripartirà nella giornata di domani. (Ansa)

10.06.2006

 

CRONACA

COMPLOTTO:
RIDDA DI VOCI
E SMENTITE

Il_gruppo_nazionalista_Atabeyler

Si colora di giallo in Turchia la vicenda di undici fermati a cui la stampa  - citando un funzionario di polizia anonimo - ha attribuito piani per uccidere il premier e il ministro degli Esteri. Secondo alcuni commentatori il Governo avrebbe però creato una montatura per screditare le Forze Armate.

Si colora di giallo, e di una ridda di voci e smentite, la vicenda di undici fermati, tra cui alcuni militari (il capitano Murat Eren e due sottufficiali) ed un uomo di affari, a cui la stampa turca citando un funzionario di polizia anonimo ha attribuito piani per uccidere il premier Recep Tayyip Erdogan, il ministro degli Esteri Abdullah Gul e anche il popolare (e scurrile) comico televisivo, Mehmet Ali Erbil.
Il portavoce ufficiale della polizia turca, Ismail Calishkan ha smentito il complotto: ''Le notizie su piani di assassinio sono certamente erronee. La nostra inchiesta continua. Non abbiamo ancora testimonianze'' ha detto. Calishkan, tuttavia, si è trincerato dietro il segreto istruttorio e non ha voluto rispondere ad una domanda sulle piante delle abitazioni e dei percorsi giornalieri del premier Erdogan, di Gul e di altri (come il consigliere del premier, Cuneyd Zapsu ed il figlio del ministro dell'Interno, Abdulkadir Aksu) che sono state trovate, insieme a granate e ad esplosivi, nell'appartamento usato da un gruppo nazionalista e tradizionalista chiamato ''Atabeyler'' (Padri dei signori).
Nell'inchiesta - secondo il giornale <Sabah> - sarebbero coinvolti come complici del capitano due alti funzionari della polizia: il capo della polizia di Merzifon (sul Mar Nero), Rasit Cavdar, e il vice capo della polizia di Corum (Tuchia centro-orientale), Hasan Cemal Ozdes. Questi ultimi - secondo lo stesso giornale - sono stati interrogati e avrebbero definito il capitano e gli altri fermati come "bravi ragazzi e patrioti".
L'aspetto sorprendente della vicenda è che vari giornali turchi, citando un funzionario anonimo della polizia, riferiscono oggi le stesse informazioni, secondo cui i membri del gruppo,  avrebbero ''spontaneamente'' confessato i loro intenti omicidi verso quei personaggi.
''(Gli arrestati) hanno raccontato molto facilmente la ragione delle piante e delle foto trovate nell'appartamento. Per loro quelle persone erano traditori della patria'', avrebbe dichiarato al giornale <Cumhuriyet> (poco sospettabile di simpatie verso il Governo) un dirigente anonimo della polizia.
Quest'ultimo ha aggiunto che l'operazione è partita da una denuncia anonima per e-mail in cui venivano indicati nomi, indirizzi, numeri di telefono, piani dinamitardi dei membri della banda e persino le password delle loro e-mail. Le sue dichiarazioni a vari giornali vengono ora, dopo la smentita ufficiale del portavoce della polizia, messe in dubbio secondo alcune fonti giornalistiche - anche ad un'inchiesta interna alla polizia, che starebbe cercando di identificarlo. 
Ma vengono messe in dubbio anche le smentite del portavoce della polizia Calishkan, dato che egli non ha smentito il ritrovamento delle mappe, ma si è limitato ad un no comment.
Significativa sembra, al riguardo, la circostanza che lo stesso portavoce abbia affermato che le autorità militari sono state informate del fatto che diversi membri delle Forze Armate sono stati fermati nel corso dell'operazione e che abbia tenuto a precisare che ''non ci sono tensioni tra la polizia ed i militari turchi e un'inchiesta coordinata è in corso''.
Il portavoce della polizia ha smentito anche che la banda scoperta potesse essere collegata con l'assalto armato al Consiglio di Stato di due settimane fa da parte di un avvocato estremista, Alpaslan Aslan, che uccise un giudice e ne ferì altri quattro ''per punirli - ha confessato - per una loro sentenza restrittiva dell'uso del copricapo islamico femminile'' e, cioé per ragioni parareligiose. Nell'ambito dell'inchiesta, fu arrestato un ex capitano dell'esercito, Muzaffer Tekin, legato ad ambienti ultranazionalisti e militari, non certamente religiosi, che poi, però, fu rilasciato per mancanza di indizi.
Il_Capo_delle_Forze_Armate_turche_gen._Hilmi_OskokTutto ciò ha indotto alcuni commentatori ad insinuare che la polizia turca stia compiacendo il Governo nel tentativo di montare ''un complotto contro il Governo'' e di coinvolgere i militari come istituzione in vicende criminali, in cui sono coinvolti militari. Sullo sfondo della vicenda si intravede la lotta sotterranea tra il Governo ed il mondo laico turco, in specie i militari, che sospettano il governo Erdogan di avere preso una deriva islamista: una lotta venuta allo scoperto quando il numero uno dei militari turchi, Hilmi Ozkok, ha elogiato la folla che ai funerali del giudice del Consiglio di stato ucciso aveva gridato ''Governo assassino''. Ozkok aveva, anzi, auspicato una mobilitazione permanente (antigovernativa) in difesa dello Stato laico. Si tratta di una lotta che vede schierati sul fronte laico anche il partito di opposizione, Chp, gli alti magistrati, il mondo accademico ed il mondo degli affari. E' dei giorni scorsi un duro monito della <Tusiad> (la Confindustria turca) al Governo a ''pensare più alle riforme pro-Europa e meno alle questioni religiose''.
Si tratta anche di una lotta che gli osservatori temono possa accentuarsi in vista delle elezioni del nuovo presidente nel giugno 2007, che, in mancanza di elezioni anticipate, sarebbero nelle mani della schiacciante maggioranza parlamentare di 2/3 (ottenuta nel 2002 grazie ad uno scarso 35% dei voti) del partito di radici islamiche Akp al Governo.
A quest'ultimo viene attribuita l'intenzione di eleggere o Erdogan o un altro esponente (con moglie velata o no) dello stesso partito. Per questo si rafforzano le richieste del mondo laico e dell'opposizione per anticipare le elezioni e per far sì che sia un nuovo Parlamento ad eleggere il nuovo presidente. (Lucio Leante/Ansa)
10.06.2006

FOLLA INFEROCITA CONTRO UNA BANDA DI STUPRATORI

La_furia_della_gente_dopo_la_violenza_alla_turista_svizzera

 

La vittima una turista svizzera che si trovava, assieme al suo compagno, in una cittadina vicino Van. La polizia ha dovuto sparare in aria per evitare un linciaggio.

La_turista_vittima_della_violenzaLa polizia ha sparato in aria  per disperdere la folla inferocita che voleva linciare i presunti stupratori di una turista svizzera nell'est della Turchia, come annunciano le autorità locali.
Un migliaio di persone si sono radunate davanti al palazzo di giustizia di Muradiye, nella provincia di Van, est della Turchia, dove sono stati accompagnati cinque uomini e una donna a bordo di un mezzo blindato, seguiti da un imponente dispositivo di sicurezza, per comparire davanti al tribunale.
La folla ha attaccato gli agenti di sicurezza, obbligando la polizia a usare i gas lacrimogeni e a sparare in aria, come precisano dei testimoni. Gli uomini sono accusati, con la complicità della donna - si presume una prostituta - di aver stuprato una turista svizzera nella piccola città situata a cinquanta chilometri dalla frontiera iraniana, dopo aver picchiato e legato a un albero il suo compagno, anche lui elvetico.
La coppia girava in bicicletta si era fermata nella zona dopo essere entrata in Turchia dall'Iran. I delinquenti sono stati arrestati due giorni dopo a Cizre, piccola città alla frontiera con l'Iraq, circa 200 chilometri più a sud. (Il Giorno)
10.06.2006

UCCISA DAL FRATELLO PER ONORE

Morta_la_ragazza_ferita_dal_fratello

 

La vittima - una ragazza di appena 18 anni - in passato era stata violentata dal cognato. Sposata, era stata subito ripudiata dal marito con la frase: "Sei libera".

Una ragazza di 18 anni, che era stata in passato violentata da suo cognato, è stata prima ripudiata dall'uomo che l'aveva sposata in moschea due giorni fa e poi è stata gravemente ferita alla testa dal fratello a pistolettate "per avere macchiato l'onore familiare". La ragazza è morta in ospedale nonostante il tentativo dei sanitari di salvarla..
Yasemin Cetin - secondo quanto raccontano i giornali turchi con titoli come "Maledetto rito" - era stata riportata a casa dei genitori dal neo marito che i genitori avevano spinto a sposare in moschea (con il rito solo religioso detto dell'imam nikahi).
"Non è vergine. Riprendetevela" aveva detto il marito dopo avere ripudiato la ragazza con la semplice procedura extragiudiziale del ripudio religioso, e cioè pronunciando tre volte la frase: "Sei libera".
Il fratello maggiore della ragazza, Gokhan Cetin, che presta servizio militare a Sanliurfa e che si trovava ad Ankara in congedo, dopo un'accesa discussione, in cui era venuto fuori che la ragazza era stata violentata in passato dal marito di sua sorella, le ha sparato un colpo alla testa.
Ai poliziotti intervenuti ha detto: "Aveva sporcato l'onore della famiglia". (Ansa)
10.06.2006

 

SPARITI 24 CITTADINI TURCHI IN IRAQ

La notizia data dal ministro degli Esteri, Abdullah Gul, durante un question time in Parlamento. Sale il numero dei camionisti uccisi.

La Turchia non ha notizie di 24 suoi cittadini rapiti in Iraq, mentre il numero di camionisti turchi uccisi nel Paese è salito a oltre 100 . Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Abdullah Gul. ''Non abbiamo notizie di 24 nostri cittadini. La sorte di queste persone è oggetto di una ricerca da parte della nostra ambasciata a Baghdad'', ha detto Gul durante il question time in Parlamento, secondo quanto riportato dall'agenzia stampa <Anatolia>. Il ministro ha spiegato che sono 59 i cittadini turchi presi in ostaggio e poi rilasciati dai loro rapitori. ''Oltre cento turchi, per la stragrande maggioranza autisti di camion, sono stati uccisi in Iraq in attacchi contro i loro veicoli o dopo essere stati rapiti'', ha aggiunto. (Asca-Afp)
10.06.2006

LA SCRITTRICE PERIHAN MAGDEN SOTTO PROCESSO

Perihan_Magden

Secondo la magistratura turca avrebbe esortato i giovani a rifiutare il servizio militare. Un nuovo processo per reati di opinione.

La giornalista e scrittrice turca Perihan Magden è sotto processo in Turchia per un editoriale scritto nel dicembre scorso in cui, secondo l'accusa, avrebbe esortato i giovani a rifiutare il servizio militare.
Dopo il caso del romanziere Orthan Pamuk un nuovo processo per reati di opinione rischia di creare imbarazzo nel Paese.
Nell'articolo incriminato Magden aveva preso le difese di Mehmet Tarhan, un diciottenne gay che aveva scelto di rifiutare il servizio militare.
Invece di limitarsi ad ammettere l'omosessualità - cosa che avrebbe automaticamente comportato la sua esclusione dall'esercito - Tarhan aveva chiesto alle autorità militari turche di conformarsi alle norme europee e di essere assegnato a un servizio civile alternativo.
In seguito a questa richiesta era stato messo in carcere.
Successivamente la Turchia è stata condannata dalla Corte per i diritti umani di Strasbrugo per questo e altri casi di mancato riconoscimento dei diritti degli obiettori di coscienza.
La magistratura turca ha quindi deciso di aprire un procedimento legale contro la Magden, accusata di "incoraggiare e diffondere argomenti propagandistici contro l'esercito e contro l'obbligo del servizio militare".
A fianco della Magden, tra gli altri, si è schierato lo tesso Pamuk mentre la scrittrice si è rivolta direttamente alle autorità turche: "Se vi aspettate che l'Unione Europea apra i cancelli per accogliervi come Paese membro allora bisogna che concediate ai cittadini il diritto all'obiezione di coscienza". (ApCom)
10.06.2006

CONDANNATO L'EX PREMIER ERBAKAN

Necmettin_Erbakan

Dovrà trascorrere undici mesi agli arresti domiciliari. E' stato giudicato colpevole di falsificazione di documenti.

Dovrà trascorrere undici mesi agli arresti domiciliari l'ex premier turco Necmettin Erbakan giudicato colpevole di falsificazione di documenti da un tribunale di Ankara. dopo lo scioglimento della forza politica che aveva fondato, il Partito del Benessere, da parte della Corte Costituzionale per la violazione della laicità dello Stato, Erbakan, che ha lanciato in politica l'attuale premier Recep Tayyip Erdogan aveva autorizzato la falsificazione di fatture per giustificare spese in realtà mai fatte dai funzionari locali della forza politica ed incassare così fondi che altrimenti sarebbero stati sequestrati dalle autorità. Erbakan era stato premier nel 1996. (ApCom)
10.06.2006

 

CONFLITTO ESERCITO-PKK: ATTENTATI, MORTI E FERITI

Doze_militari_turche_contro_il_Pkk

 

Si allunga la catena delle vittime, da parte e dall'altra, nel sud-est anatolico. Le zone maggiormente colpite dai guerriglieri.

Militari_turchi_nel_sud-est_anatolicoUn soldato turco è stato ucciso ed altri otto feriti in un'imboscata attribuita dalle autorità locali al gruppo curdo armato Pkk ed avvenuta sulla strada tra Bingol ed Elazig, nella Turchia del sud-est. Secondo quanto ha riferito il governatore di Bingol, Vehbi Ahvuc, un convoglio militare è stato attaccato sulla strada con fucili mitragliatori da alcuni membri del Pkk e ne è seguita un'intensa sparatoria. Il Pkk ha intensificato le sue azioni armate negli ultimi mesi, mentre anche i militari turchi hanno in corso una vasta campagna per snidare i ribelli. La Turchia ha anche ammassato truppe alla frontiera con l'Iraq, al fine dichiarato di prevenire l'infiltrazioni in Turchia dei membri del Pkk che stazionano in alcuni campi sulle montagne del Nord Iraq. (Age)
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Ancora un attentato in Turchia, per fortuna senza conseguenze troppo drammatiche. Quindici persone sono rimaste ferite nell'esplosione di una bomba davanti a un chiosco nella zona commerciale di Mersin, città portuale affacciata sul Mediterraneo nel sud del Paese. Secondo quanto riferito da fonti della sicurezza, l'esplosione è stata causata da un ordigno radiocomandato collegato a un telefono cellulare. L'attentato è stato  rivendicato dal  gruppo "I Falchi del Kurdistan". (Adnkronos-Xin)
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Tre ribelli curdi sono stati uccisi nei pressi di Bingol dalle forze di sicurezza turche che avevano lanciato una caccia appoggiata anche da elicotteri ai ribelli che avevano in precedenza attaccato un convoglio militare sulla strada tra Bingol ed Elazig. Lo ha reso noto il governatore di Bingol, Vehbi Avuc, aggiungendo che "l'operazioe contro i terroristi del Pkk continua". (Ansa)

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La guerriglia curda ha ucciso due soldati turchi e ne ha feriti altre tre in due attacchi separati. Lo hanno annunciato responsabili locali precisando che due soldati sono morti ed uno è rimasto ferito in uno scontro a fuoco vicino alla frontiera irachena nei pressi della città di Semdinli, nella provincia di Hakkari.
In un agguato più a nord, i guerriglieri hanno fatto saltare un ordigno collocato lungo il ciglio della strada al passaggio di un autobus adibito al trasporto dei figli dei militari, ferendo due soldati che si trovavano a bordo del veicolo. Non è chiaro se al momento dell'attacco, avvenuto nei pressi della città di Pulmur nella provincia di Tunceli, ci fossero studenti a bordo dell'autobus. (Ap)
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L'esplosione di una bomba piazzata sotto un'auto ha causato la morte di un bimbo di 10 anni e 5 feriti nella città turca di Cizre. L'attentato, per il quale sono state fermate diverse persone, è stato compiuto ieri vicino alla sede dei servizi di sicurezza. Sempre ieri, secondo l'agenzia <Anadolu>, quattro poliziotti sono rimasti feriti in un attacco, forse dei ribelli curdi, contro l'abitazione del vicegovernatore della città di Kozluk, nel sudest. (Ansa)
10.06.2006


ESPLODONO I SOTTERRANEI DI UN PALAZZO: 14 FERITI

Numerosi_feriti_per_una_esplosione

E' avvenuto nella parte asiatica di Istanbul. La deflagrazione provocata da una pallottola vagante che ha colpito una centralina elettrica.

Una pallottola vagante ha innescato un'esplosione nei sotterranei di un palazzo nella parte asiatica di Istanbul; 14 persone sono rimaste ferite, quattro delle quali in modo abbastanza grave. La deflagrazione è stata seguita da un incendio che è stato però presto domato. All'inizio i media locali avevano parlato di una fuga di gas, ma le indagini hanno portato a una conclusione diversa. Nel ricostruire l'accaduto, la polizia ha spiegato che l'incidente si è verificato in un poligono di tiro situato sotto un edificio di cinque piani nel quartiere di Uskudar. Una pallottola ha mancato il bersaglio, è finita su una centralina elettrica e ha fatto esplodere il trasformatore. (Agi)
10.06.2006

GRAVE INCIDENTE IN UNA CASERMA DI ADAPAZARI

Un morto e due feriti provocati dalla superficialità di alcuni estranei che si sono messi a giocare con le attrezzature militari.

Un'esplosione accidentale è avvenuta nella zona della caserma militare di Adapazari (Turchia occidentale) provocando un morto e due feriti.
Secondo i media tre persone sono entrate nella zona militare per nutrire alcuni animali ed hanno cominciato a a giocare con le attrezzature militari, provocando l'incidente.
L'agenzia <Anadolu> ha reso noto che si tratta di due donne ed un bambino. Una delle due donne è rimasta uccisa, mentre l'altra donna e il bambino sono rimasti feriti. (Ansa)
10.06.2006

 

SCONTRO TRA DUE NAVI NEL MAR EGEO

 

La collisione tra una petroliera greca ed un cargo turco. Un morto e cinque dispersi.

Una nave da carico turca ed una petroliera greca si sono scontrate nel mar Egeo e nella collisione è rimasto ucciso un marinaio turco, ha riferito il canale televisivo <Ntv<.
L'agenzia di stampa statale <Anatolian> ha detto che 5 marinai sono dispersi. (Reuters)
10.06.2006

CALATO DEL 10%
IL NUMERO
DEI FUMATORI

Calato_il_numero_dei_fumatori_in_Turchia

Le scritte sui pacchetti di sigarette, che mettono in guardia sui danni alla salute, hanno fatto miracoli in Turchia.

A volte servono. E in qual caso fanno anche miracoli. Come far diminuire il numero di fumatori in Turchia. Le scritte sui pacchetti di sigarette, che mettono in guardia sui danni alla salute e che sono previsti dalla normativa europea, hanno fatto calare il numero di fumatori turchi del 10% nei primi quattro mesi del 2006.
In particolare se nel gennaio-aprile 2005 il numero di pacchetti venduti era 678 milioni, nello stesso periodo del 2006 è stato di 612 milioni. Scritte come "hamile iken sigara ipmek bebege zarar verdir" (fumare in gravidanza nuoce alla salute del bambino) oppure "sigara ipmek size ve pevrenizdekilere ciddi zaralar verir" (fumare danneggia seriamente voi e le persone che vi stanno attorno). In Turchia ogni anno i morti a causa di malattie provocate dal fumo sono 250 mila. (ApCom)
10.06.2006

 

ECONOMIA

AUMENTATI
I TASSI
DI INTERSESSE

Lira_turca

La Banca Centrale turca li ha innalzati dell' 1.75%. L'overnight è salito pertanto al 15% netto. Nelle ultime settimane la Lira aveva perduto il 20%.

La Commissione per le politiche comunitarie della Banca Centrale turca, riunita in seduta straordinaria, ha deciso di rialzare i tassi di interesse dell'1.75%, elevando così il tasso overnight al 15% netto. Nelle ultime settimane la Lira turca ha perso circa il 20% del suo valore in rapporto al dollaro e all'euro. L'indice dei prezzi al consumo è salito infatti dell'1.9% a maggio. Ancor più preoccupante il dato di aprile, che dava i prezzi in aumento dell'8.8% rispetto all'aprile del 2005.
Si è trattato del rimo rialzo dopo la crisi economica del 2001. Una decisione quella presa dalla Banca Centrale che piacerà poco al Governo Erdogan che ha sempre auspicato il contrario. Fino a tre giorni fa del resto il il vive Primo Ministro Abdullatif Sener aveva espresso ottimismo nei confronti del dato annuale di inflazione, invitando, non senza una punta di polemica, la BC ad occuparsi solo delle politiche monetarie. (ApCom)
10.06.2006

"NON SORPRENDE L'AUMENTO DEI TASSI"

Andrew_Vorkink

Il direttore della Banca Mondiale, Andrew Vorkink,  ottimista sulla Turchia nonostante l'aumento dei tassi di interesse.

Il direttore della Banca Mondiale per la Turchia Andrew Vorkink è ottimista. Le fluttuazioni sui mercati continueranno per qualche mese, ma non è previsto alcun momento di crisi.
Vorking ha sottolineato che in questo momento la Turchia sta attraversando un forte momento di crisi dettato soprattutto dalla incertezza del target annuale dell'inflazione che potrebbe non attestarsi al 5% e alla situazione politica. "Non mi sorprende la decisione di aumentare i tassi di interesse", ha dichiarato Vorkink. "L'economia turca oggi è più forte rispetto a qualche anno fa. Quest'anno il target dell'inflazione potrebbe superare il 5%. Ma non vedo qualche punto di deviazione come grosso problema". (ApCom)
10.06.2006

MERCATI NEUTRALI

 

La reazione della Borsa di Istanbul al rialzo dei tassi di interesse deciso dalla BC non è stata poi così letale.

La reazione della Borsa di Istanbul al rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale a mercati chiusi non è stata poi così letale. La notizia ha suscitato reazioni sostanzialmente neutre, anche se i mercati rimangono nervosi e c'è chi pensa che il provvedimento di alzare i tassi, che non veniva utilizzato da cinque anni, sia stato adottato troppo tardi.
Bisognerà comunque aspettare i prossimi giorni per capire se veramente l'aumento dei tassi potrà contenere la pesante situazione economica. La stabilità dei tassi di interesse, infatti, era uno degli aspetti salienti della politica economica del Governo Erdogan.
Al momento della sua nomina a governatore della Banca Centrale, avvenuta nell'aprile scorso dopo un mese di interim, Durmus Yilmaz aveva lasciato intendere che avrebbe seguito la stessa politica del suo predecessore Sureyya Serdengecti e di mantenere i tassi invariati. La sua decisione di aumentarli potrebbe essere interpretata come uno strappo ai programmi dell'Esecutivo. Proprio nei giorni scorsi il vice Primo ministro aveva dichiarato: "La Banca Centrale pensi solo alla politica monetaria, non alle decisioni economiche". (
ApCom)
10.06.2006

 

DURO MONITO DELL'INFLUENTE <TUSIAD>
AL GOVERNO DEL PRIMO MINISTRO TURCO

Omer_Sabanci

Il presidente della locale <Confindustria>, Omer Sabanci, ha esortato il premier a pensare meno alle questioni legate alla religione e ad occuparsi di più delle riforme richieste dall'UE. Ciò anche in seguito all'ultima polemica che ha fatto seguito alla richiesta del presidente dl Parlamento di una "nuova interpretazione" del secolarismo.

Gli uomini d'affari turchi hanno lanciato un duro monito al Governo filo-islamico del premier Recep Tayyip Erdogan, esortandolo a pensare meno alle questioni legate alla religione e ad occuparsi piuttosto delle riforme chieste dall'Unione europea.
"In Turchia si parla molto di temi religiosi, che finiscono con l'occupare i nostri ordini del giorno, invece di parlare delle riforme", ha affermato Omer Sabanci, presidente della influente <Tusiad> (la <Confindustria> turca) nel corso di una riunione del Comitato direttivo della stessa organizzazione ad Istanbul.
Sabanci ha affermato poi che "la credibilità" della Turchia che era cresciuta negli ultimi tre anni si è logorata a poco a poco" e ha invitato il partito di radici islamiche al Governo, l'Akp dello stesso Erdogan, a "spiegare al mondo intero che la Turchia vuole avanzare con determinazione sulla via dell'UE". La concordanza tra il mondo degli affari turco ed il Governo Erdogan aveva già mostrato una crepa quando la <Tusiad> circa due mesi fa aveva criticato il tentativo del Governo di nominare alla testa della Banca Centrale turca banchieri notoriamente islamisti.
I dirigenti del partito Akp, che hanno le loro radici nella tradizione dell'Islam politico radicale turco, affermano di "essere cambiati" e di avere costruito un partito "democratico e conservatore" aconfessionale, ma negli ultimi tempi hanno accentuato le loro iniziative di carattere islamico, soprattutto sulla questione simbolica del velo femminile e sull'istruzione. Nel frattempo ha destato molte polemiche la richiesta del presidente del Parlamento Bulent Arinc di "una nuova interpretazione" del secolarismo, che in Turchia è una delle norme immodificabili della Costituzione ataturkista. (
Denaro.it)
10.06.2006

 

LA CRISI DEI MERCATI DANNEGGIA L'ECONOMIA

Omer_Sabanci_presidente_della_Tusiad

Nuove dichiarazioni del presidente della <Tusiad> nei confronti del turco turco hanno fatto salire la tensione tra l'istituzione economica e l'Esecutivo di Ankara.

Certo non si può dire che i rapporti tra Confindustria turca (<Tusiad>) e Governo siano idillici. Dopo tre settimane di tensione sui mercati, sale la tensione tra l'istituzione economica e l'Esecutivo di Ankara. Dopo aver fatto chiaramente riferimento alla politica eccessivamente conservatrice del governo Erdogan, gli industriali rincarano la dose, sottolineando come il momento di crisi si stia inevitabilmente ripercuotendo su tutta l'economia turca.
Parlando ad una conferenza a Eskisehir, il presidente della <Tusiad>, Omer Sabanci, ha detto senza troppi mezzi termini che la situazione di incertezza si sta ripercuotendo negativamente sul flusso di investimenti e che la Turchia uscirà gravemente danneggiata da questo processo. Non solo. Sabanci è entrato anche nel merito delle riforme per l'ingresso in Unione Europea, sottolineando che devono essere condotte a termine nel più breve tempo possibile e che al primo posto nell'agenda governativa ci deve essere la lotta alla disoccupazione.
Consigli che sono piaciuti poco al premier Recep Tayyip Erdogan e che, pur senza fare esplicitamente il nome di Sabanci, ha risposto: "Ognuno di noi dovrebbe riflettere prima di parlare. Nessuno ha il diritto di turbare la quiete pubblica con dichiarazioni false". (
ApCom)
10.06.2006

CREDERE DI PIU' NELLE PROPRIE POTENZIALITA'

Tusiad

Esortazione del presidente della <Tusiad> a risolvere i problemi più urgenti, quali terrorismo, disoccupazione, mancanza di istruzione.

Per uscire dalla crisi bisogna credere di più nelle "nostre potenzalità". E' il messaggio lanciato da Omer Sabanci, presidente della <Tusiad>, la Confindustria turca.
Parlando della situazione che stanno attraversando i mercati in queste settimane, Sabanci ha dichiarato che la Turchia è maggiormente esposta a queste fluttuazioni a causa della mancanza di fiducia del mercato interno. "In questo momento così delicati per l'economia del Paese, il Governo dovrebbe impegnarsi per risolvere i problemi più urgenti, come il terrorismo, la disoccupazione e la mancanza di istruzione", ha detto Sabanci. (ApCom)
10.06.2006

COMPETITIVITA'

L'Agenzia turca per la regolazione del sistema bancario (Bddk) ha chiesto, per bocca del suo presidente,  nuove regole al Governo.

L'Agenzia per la regolazione del sistema bancario turco (Bddk) chiede nuove regole al Governo per rendere le banche del Paese più competitive. Tevfik Bilgin, direttore della Bddk, ha definito una "necessità" ridurre immediatamente i costi delle transazioni tra Turchia e banche straniere. Non solo. Rivolgendosi all'Assemblea generale dell'Unione Banche Turche, Bilgin ha detto che la riduzione dei costi di transazione è il primo passo per assimilare il Paese della Mezzaluna alla media internazionale. (ApCom)
10.06.2006

NUOVO ORIZZONTE
NELLE RELAZIONI
TRA TURCHIA E RUSSIA

Gul(a destra)  e Lavrov

Incontro più che cordiale ad Ankara tra i ministri degli Esteri dei due Paesi, rispettivamente Abdullah Gul e Sergei Lavrov. Un giro di affari molto sostenuto.

Turkey and Russia have raised the level of their relations to a new level, Russian Foreign Minister Sergei Lavrov said.
Speaking after meeting with Turkish Foreign Minister Abdullah Gul in Ankara, Lavrov said that the two countries were increasing their co-operation in the economic and diplomatic fields.
"The Russian-Turkish relations have achieved a qualitatively new level," Lavrov said. "I think the current meeting will promote the speediest implementation of some of the new mutually advantageous projects."
Praising Russia for playing an important role in the international arena, Gul said that trade between the two countries, particularly in terms of energy, was developing actively.
"Trade turnover between our countries has reached $15 billion and will increase to $25 billion in the near future," he said.
Turning to the issue of Iran and its nuclear development program, Gul said that both he and the Russian Foreign Minister hoped talks in Vienna  would help find a solution to the question.
"There are many reasons to be optimistic," said Gul. "It seems that there is a new opportunity to solve the problem through diplomatic means. We hope this opportunity will not be missed."
Lavrov said he hoped that Thursday's meeting would open a path to a political solution over Iran's controversial nuclear program.
"We have a very important chance to obtain a solution," he said. "What is important right now is for all parties to avoid taking steps which could put the process at risk." (NtvmSnbc)
10.06.2006

DEBITO ESTERO

Pagata dalla Turchia la considerevole cifra di 58.8 milioni di dollari.

La Turchia pensa a saldare il suo debito estero, pagando la considerevole cifra di 58.8 mln di dollari. Dall'inizio del 2006 sono stati stanziati ben 7.6 miliardi di dollari. In gran parte si tratta di fondi ricavati da privatizzazioni. (ApCom)
10.06.2006

DEFICIT PARTITE CORRENTI

E' salito in Turchia nel mese di aprile a 12,5 miliardi di dollari. con un incremento del 62% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il deficit delle partite correnti in Turchia continua ad aumentare e alla fine di aprile aveva raggiunto i 12.5 miliardi di dollari, con un incremento del 62% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo riporta l'agenzia <Cihan>.
Solo ad aprile il disavanzo aveva raggiunto quota 4,122 miliardi dollari, superando il record negativo precedente che era stato registrato a dicembre. Gli economisti si aspettano un ulteriore incremento del dato a causa delle alte tariffe del greggio e della domanda interna in crescita. (
ApCom)
10.06.2006

6000 BARILI
DI GREGGIO
VERSO L'ITALIA

 

In partenza una nave britannica carica del petrolio del Baku-Tbilisi-Ceyhan. L'effettivo varo dell'efficienza della conduttura si avrà solo il 13 luglio prossimo.

A British vessel loaded with the first Caspian oil shipment from the new Baku-Tblisi-Ceyhan pipeline set sail for Italy, reported the Anatolia news agency.
Authorities began loading the British Hawthorne with 600,000 barrels of crude at the Turkish Mediterranean oil terminal of Ceyhan on Friday. Loading was completed late on Saturday and the tanker left for Italy's Savona port around noon on Sunday, Gökmen Çöloğlu, deputy director of the project, told Anatolia.
Although it included oil from the Caspian pipeline, the bulk of the shipment was oil already stored at Ceyhan, officials at Ceyhan said.
This week's loading was a largely technical exercise and a formal launching ceremony for the oil shipment is scheduled for July 13.
The shipment from Ceyhan marks a crucial step in completing a project designed to create alternative oil routes to ease the West's dependence on Middle East crude.
The recently completed $4 billion 1,760-kilometer (1,100-mile) Baku-Tblisi-Ceyhan pipeline allows the West to tap oil from the Caspian Sea fields, estimated to hold the world's third-largest reserves, bypassing Russia and Iran.
Turkey hopes to earn some $300 million in transit fees from the new Caspian oil pipeline, which would also increase the importance of Ceyhan as an international oil hub. (Turkish Daily News)
10.06.2006

COME SCAVALCARE LA RUSSIA SENZA PROBLEMI

Il_petrolio_del_Caspio

Il Kzakhstan aderisce all'oleodotto Baku-Tblisi-Ceyhan. La sponsorizzazione fatta dal vicepresidente Usa, Dick Cheney.

Il Kazakhstan si connetterà con l'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, che attraverso la Georgia porta in Turchia il petrolio azero dal Mar Caspio destinato ai mercati europei.
La decisione è stata annunciata dal presidente Nursultan Nazarbaiev che parlava ad una platea di investitori: "Firmeremo entro il mese l'accordo con il Governo azero", ha detto.
L'adesione kazakha all'oleodotto azero.turco era stata sponsorizzata il mese scorso dal vicepresidente americano Dick Cheney in una visita ad Astana e lo stesso Bush aveva invitato nei giorni scorsi in una lettera i due Paesi a mettersi d'accordo.
Mosca vede quel tracciato come una mossa anti-russa, perché scavalca i suoi territori, finora meta obbligata per i tubi ex sovietici. (Ansa)
10.06.2006

350 BUSINESSMEN
ARABI
AD ISTANBUL

TAF06

 

La due giorni di un Forum (Taf-06) alquanto impegnativo ha visto consolidare i rapporti ed i legami con il mondo economico-commerciali dei vicini Paesi.

Murat_EfeSi è chiuso ad Istanbul il forum arabo-turco, che si è svolto l'8-9 giugno. E' stata un'occasione molto importante per l'esecutivo di Ankara che aveva partecipato in prima persona all'organizzazione dell'evento. Ai lavori erano presenti anche il premier Recep Tayyip Erdogan ed altri esponenti del Governo.
Il meeting è servito a consolidare i rapporti, già molti buoni, fra la Turchia ed i Paesi del mondo arabo e mediorientale. Al Taf-06, questo il nome ufficiale dell'appuntamento, erano arrivati anche 350 businessmen, provenienti da tutti i Paesi arabi, ma in particolare da quelli del Golfo. La parte turca ha "riposto" con la presenza di 300 esponenti della fnanza e dell'industria locali, nonché i direttori delle istituzioni economiche e commerciali più importanti. Era presente anche il segretario generale della Lega Araba, Amr Musa. (ApCom)
10.06.2006

 

LO SGUARDO DI <ENEL>

Enel

La società italiana intende partecipare alle gare in Turchia per la privatizzazioni di alcune compagnie di elettricità.

"<Enel> intende partecipare alle gare che partiranno nei prossimi mesi in Turchia per la privatizzazione di alcune società di distribuzione e punta anche alla Russia". La campagna di conquista del primo gruppo elettrico italiano sembra non avere confini. Fulvio Conti in un'intervista rilasciata al <Corriere della Sera> disegna un quadro davvero composito di quelli che saranno i prossimi obiettivi di <Enel>. Per il numero uno del gruppo "l'espansione ad est è fondamentale, ma non si tratta di un'unica area". (Finanza.com)
10.06.2006

 

L'ACQUISTO

Telsim&Vodafone

Ufficialmente la <Telsim> è ora della società inglese <Vodafone>. Il secondo operatore mobile della Turchia. Cerimonia della consegna

Vodafone deputy chief executive, Julian Horn-Smith gave the symbolic check to Transport Minister Binali Yildirim in a ceremony held in Istanbul after $4.55 million was deposited into Savings Deposit Insurance Fund (Tmsf) accounts.
Attila Vitai Obe, the new chairman of the executive board, said they will make a $1.2 billion investment to take Telsim, Turkey's second-biggest mobile operator, to the standards of Vodafone, a British wireless firm.
The firm does not plan to use the name Vodafone until they reach the substructure and quality of service they want.
Tmsf Chairman Ahmet Erturk announced they have realized sales equal to $565 million since last Thursday, and have a $4 billion source to sell according to market conditions. Erturk said they paid their $550 million in taxes to the Finance Ministry and added, "We will speed up our sales." The value of the dollar retreated to 1.54 new Turkish liras (YTL) and the euro fell under YTL 2.
Atilla Vitai discussed his plans regarding Telsim in the handover ceremony.
With this in mind, Vodafone will make $1.2 billion in two years time, Vitai said.
The investments will be made in various areas such as; the development of technical substructure, increasing sound quality, and increasing the standards of customer service.
The British Company does not plan to lay-off workers and will handle vocational training to increase the quality of personnel. Their services for the business world will be increased.
Sir Smith clarified the most controversial issue of distributing free mobile phones.
Smith said they do not plan to distribute mobile phones in Turkey and added, "We apply it in the countries of Western Europe where the telephone interview prices are higher. The prices are low in Turkey." Smith said they will try to increase the number of Turkish executives in the company, which now has four Turkish and four foreign executives.
The brand equity of Telsim with 11 million subscribers and $1.06 billion is lower than Vodafone's brand equity in the international market and the Telsim name can be changed to Vodafone Turkey in the future.
Vitai said very few investments have been made in Telsim so far, and the planned investment will settle these problems and they will focus on providing the customer with sufficient service rather than low-price competition.
Sir Smith said it is the beginning of their business life in Turkey, adding, "We are starting with a powerful executive group." Smith mentioned the criticisms regarding their investment in Turkey and said: "Some people think that we paid more than necessary. However, we will see that the company will carry out a perfect performance and show we've made a wise investment. We want to prove that we are making investments in a country excellent for investment."
'We can be more competitive with our name'
The executives of Vodafone that took over Telsim came together with the editor in chiefs of newspapers.
Vodafone top executives briefed the editors in chief about the growth strategies in Turkey and in the world.
The officials summarized their decision to change the name of Telsim:
"Telsim has worn off in the last years. We did not consider it proper to continue in this way. We believe that we can achieve a more dynamic competition force in the market. We are the leaders of technology. We invested in Telsim because we believe Turkey has a future. (Abdulhamit Yildiz/Zaman)
10.06.2006

 

  NOTIZIARIO DELL'AMBASCIATA D'ITALIA

 

IL GHOTA POLITICO-ISTITUZIONALE
Una partecipazione calorosa e prolungata (oltre un'ora, caso del tutto eccezionale) del vice Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan e ministro degli Affari Esteri Abdullah Gul ha contrassegnato lo scorso 2 giugno la celebrazione della Festa Nazionale presso la Residenza dell'ambasciatore d'Italia in Turchia, Carlo Marsili, cui hanno preso parte, oltre al corpo diplomatico, numerosissimi esponenti delle Istituzioni: tra questi il ministro della Difesa Vecdi Gönül, diversi Sottosegretari di Stato e molti parlamentari, tra cui i membri del Gruppo parlamentare di amicizia italo-turco. Erano presenti anche personalità di primo piano dell'imprenditoria, della cultura e della società civile, per un numero complessivo di oltre 1500 persone. Dopo l'intervento introduttivo dell'ambasciatore, il ministro Abdullah Gul ha pronunciato un discorso incentrato sulla significativa ricorrenza del 150° anniversario delle relazioni diplomatiche italo-turche, sottolineando in tale quadro l'eccezionale livello dei rapporti bilaterali sia sul piano politico che su quello economico, come testimoniato dalla visita del nostro Presidente della Repubblica qui a novembre scorso. Nel rivolgere il suo saluto al presidente del Consiglio italiano Romano Prodi ed al vice presidente Massimo D'Alema e nell'esprimere i migliori auguri di buon lavoro al nuovo esecutivo, Gul ha in particolare ringraziato l'Italia per il sostegno al cammino europeo della Turchia. La presenza di Gul è stato un gesto di grande attenzione ed amicizia verso il nostro Paese, ampiamente posto in risalto dalla stampa locale.

ESPOSTE UNA FERRARI 340 ED UNA MASERATI

Ferrari_340In occasione del ricevimento è stata inoltre promossa l'immagine del Made in Italy nel campo dell'eccellenza tecnologica con l'esposizione nel giardino della residenza di una Ferrari F340 Spider e di una Maserati coupè, messe a disposizione dal locale ufficio della <Fiat>, che hanno ovviamente attirato grande interesse ed ammirazione da parte degli ospiti e dei giornalisti presenti.



LANCIATA SUL MERCATO L'ALFA BRERA

In occasione della festa nazionale del 2 giugno organizzata dal Consolato Generale d'Italia a Istanbul, l'Amministratore Delegato della <Tofas>, Alfredo Altavilla, insieme al rappresentante dell'<Alfa Romeo>, Antonio Baravelle, ha ufficialmente lanciato sul mercato turco il modello Alfa Brera, già vincitore di prestigiosi premi di design automobilistico. L'autovettura sarà distribuita in Turchia dalla <Koc Holding>.

VISITA A DUE ZONE INDUSTRIALI DI ANKARA

Su impulso di questa sede, l'Ufficio commerciale dell'Ambasciata austriaca, nel quadro delle attività previste durante il semestre di presidenza ed in stretto coordinamento con la Camera di Industria di Ankara (www.aso.org.tr), ha di recente organizzato una visita alle due zone industriali della capitale, cui hanno partecipato circa 20 rappresentanti delle ambasciate comunitarie, nonché i vertici di questa Camera di Industria e alcuni importanti imprenditori locali. Tale visita ha confermato l'esistenza nella capitale di una realtà imprenditoriale e produttiva dinamica, con un enorme potenziale e già particolarmente attiva in settori di punta quali quelli della difesa, con un consistente indotto a beneficio di fornitori e sub-fornitori locali, della costruzione di veicoli industriali e agricoli, manifatturiero e tessile. Si aggiunga inoltre una capacità organizzativa di elevato livello ed un'attenzione particolare al processo di attrazione di investimenti esteri, che ha di recente contribuito allo stabilimento in loco di imprese internazionali.
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La prima parte della visita si è incentrata sulla presentazione delle attività e delle imprese che caratterizzano la prima zona industriale; un complesso operativo sin dall'inizio degli anni 90, che si estende su 400 ettari ed in cui sono presenti circa 300 aziende, prevalentemente nazionali. I settori in cui si concentra in modo particolare l'attività produttiva locale sono quello della difesa, chimico, manifatturiero, elettronico, tessile e della produzione di veicoli agricoli. Nel corso della presentazione, il presidente della prima zona industriale, Nurettin Ozdebir, ha focalizzato l'attenzione su alcuni capisaldi dell'organizzazione del più esteso polo imprenditoriale della capitale, situato a 30 km dalla città e che fornisce lavoro a circa 20.000 persone. In particolare, ha sottolineato la centralità ricoperta dalla ricerca, su cui vengono effettuati ingenti investimenti, la tutela dell'ambiente e la formazione. Sono infatti presenti all'interno del complesso industriale centri di perfezionamento e di aggiornamento che operano in sinergia con la rete universitaria presente in città. E' stato inoltre posto l'accento sulla proiezione esterna della zona industriale, soprattutto nei confronti di quelle aziende internazionali interessate ad opportunità di investimento nella realtà produttiva di Ankara. A tale riguardo è prevista l'organizzazione di incontri BtoB e l'assistenza alle delegazioni straniere in visita alla zona industriale. Per ulteriori informazioni in merito alle attività della prima zona industriale di Ankara è possibile consultare il sito www.aosb.org.tr.
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La seconda zona industriale, la cui visita ha occupato la restante parte della giornata, è al momento in fase di costruzione. Con un'estensione di 618 ettari e distante circa 60 km dall'aeroporto e 40 km dalla città, dovrebbe ospitare all'incirca 350 aziende, di cui 300 hanno già acquistato il lotto dove sarà costruito il relativo impianto. Ciò testimonia la enorme capacità di attrazione di questo secondo polo industriale, ancora in una fase embrionale, ed il dinamismo della realtà imprenditoriale locale. Anche in questo caso i settori trainanti saranno la difesa, il tessile ed il manifatturiero. Degne di menzione sono infine le infrastrutture, in parte già ultimate come il sistema elettrico, idrico e delle telecomunicazioni. E' invece in fase di avanzata costruzione il sistema di trasporto, soprattutto su gomma, che permetterà presto di collegare la zona industriale al principale aeroporto della capitale ed alla rete autostradale.

AUMENTO DEL DEFICIT COMMERCIALE

Secondo dati Ice, il deficit commerciale della Turchia nei primi quattro mesi del 2006 è aumentato del 36.1% rispetto allo stesso periodo del 2005, per la somma totale di $16.2 miliardi, rispetto a $11.9 nel 2005. Le importazioni sono lievitate infatti del 14.1% ($40.3 miliardi), mentre le esportazioni sono cresciute del 3.5% ($24.1 miliardi). Nel solo mese di aprile il saldo negativo è stato pari a $5.2 miliardi, con importazioni per $10.9 miliardi ed esportazioni per $5.7 miliardi. I principali partner commerciali del Paese sono sempre la Germania, la Russia, l'Italia e la Cina, anche se con alcune modifiche. La Russia infatti è divenuta di fatto il primo Paese fornitore (essenzialmente di gas naturale), scavalcando quindi la Germania. L'Italia, invece, anche nel mese di aprile ha ceduto la terza posizione alla Cina, il cui export sta ormai assumendo i contorni di una vera e propria invasione, con un aumento di circa il 60% rispetto al 2005. Il Made in Italy  sta crescendo ad un ritmo del 7.3%, una cifra inferiore rispetto al trend registrato da alcuni partner europei, quali la Francia (+11.3%), la Gran Bretagna (+11.3%) e la Spagna (+15.7%). Nel contempo, le esportazioni turche verso l'Italia  hanno registrato un sensibile aumento, pari al 21.2%, sostenuto peraltro dai sempre più consistenti investimenti nazionali in questo paese (oltre 400 investimenti diretti per un ammontare che sfiora i $4 miliardi).

FIAT SEMPRE PIU' SU

In una recente intervista, l'amministratore delegato della <Tofas>, Alfredo Altavilla, ha espresso l'auspicio di aumentare nel corso del 2006 le vendite <Fiat> del 20% e raggiungere quota 400.000 unità, anche grazie alla vendita dei modelli Doblo, Ducato, Strada, Scudo e Minicargo. Quanto al Doblo, sarà presto raggiunto il livello di produzione di 130.000 unità, pari ad un terzo delle vendite mondiali di veicoli commerciali leggeri. Il nuovo Ducato, invece, sarà inizialmente lanciato in Italia, Francia e Spagna, per essere immesso sul mercato turco alla fine del 2006. L'amministratore delegato della <Tofas> ha inoltre aggiunto che la politica della <Tofas> è molto ambiziosa al punto da considerare gli stabilimenti di Bursa non solo come unità di produzione ma anche come un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo. Quanto alla recente perdita di valore della moneta locale, Altavilla ha concluso che inevitabilmente vi saranno ripercussioni sui prezzi di produzione in quanto il 75% della componentistica viene importata.

SOCIETA' ITALIANE INTERESSATE ALLA ZONA DI MANISA

Il presidente della Zona Industriale Organizzata di Manisa, Bulent Kosmaz, ha recentemente dichiarato alla stampa locale che società italiane, brasiliane e spagnole sarebbero interessate ad investire nell'area. Pur non rivelando i nomi delle società che hanno avviato trattative, Kosmaz ha detto che i settori interessati sono in particolare quelli dell'industria dell'automobile e dell'elettronica. Il presidente ha tenuto infine a precisare che nella zona industriale di Manisa, dove il costo dell'elettricità è tra i più bassi di tutto il Paese, sono presenti 15 aziende di assoluto rilievo nel panorama imprenditoriale turco, quali l'italiana <>Indesit, la tedesca <Bosch>, le inglesi <Rexam> e <Imperial Tobacco> e la spagnola <Ecm Minibar>.

NUOVA LEGGE PER GLI INVESTIMENTI

Il ministro di Stato, Mehmet Ali Sahin, ha recentemente reso noto che è allo studio della Commissione parlamentare del Bilancio e della Pianificazione una nuova legge finalizzata a facilitare l'iter burocratico per chi intende investire in Turchia. Secondo il ministro la nuova legge sarà varata dal Parlamento prima della pausa estiva.

 

A <DEXIA> IL CONTROLLO DEL PACCHETTO DI MAGGIORANZA DI <DENIZBANK>

Il gruppo finanziario franco-belga <Dexia> ha acquisito il controllo della maggioranza del pacchetto azionario della <Denizbank>, la sesta banca della Turchia, per un valore di 2,44 miliardi di dollari. Secondo l'amministratore delegato Axel Miller, l'acquisizione del controllo azionario della <Denizbank> consentirà alla <Dexia> di ricoprire un  ruolo fondamentale nel mercato turco. Il gruppo finanziario franco-belga, secondo gli analisti locali,  ha battuto la concorrenza di altri gruppi finanziari internazionali quali <Societe General>, <Banca Intesa> e <Standard Chartered>. La notizia dell'acquisizione è stata commentata positivamente dal presidente della Commissione di Regolazione e Supervisione del settore bancario (Bddk), Tevfik Bilgin, il quale ha affermato che con tale operazione gli investitori esteri del settore hanno il controllo del 17% degli istituti di credito locali. <Denizbank> è la settima banca locale acquistata da una società estera nel corso degli ultimi tre anni. 

IL NUOVO VICE-GOVERNATORE DELLA BANCA CENTRALE

Burhan Goklemez, già direttore della filiale di Istanbul della Banca Centrale, è stato nominato vice Governatore della Banca Centrale, al posto di Fatih Ozatay.

INTRECCI FINANZIARI

Oltre alla <Turk Telekom>, anche <Banca Is> sarebbe interessata al 5-10% delle quote detenute dalla <Tim> in <Avea>, ammontanti al 40.5%. Il valore di mercato di <Avea> è pari a $500 milioni ed è cosi suddiviso: <Tim> 40.5%, <Turk Telekom> 40% (22% della <Oger Telecom> e 18% del Tesoro) e <Is Bank> 19.5%.

LE NUOVE FRONTIERE DELLA SICUREZZA

Si è tenuto a Firenze, lo scorso 27-28 maggio, un convegno internazionale organizzato da <Alenia Aeronautica> dal titolo "Le nuove frontiere della sicurezza: Eurasia e Transpacifico". Il convegno, che aveva come moderatori la direttrice dei programmi internazionali dell'<Aspen Institute Marta Dassù>, il direttore dello <Iai> Stefano Silvestri ed i giornalisti Massimo Gaggi del <Corriere della Sera> e Alessandro Plateroti del <Sole 24Ore>, ha visto la partecipazione - tra i principali oratori - del neo-Sottosegretario alla Difesa Forcieri, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Di Paola e del Segretario Generale della Direzione Nazionale per gli Armamenti Generale Botondi nonché dell'Ambasciatore d'Italia in Turchia Carlo Marsili. Dalla Turchia è intervenuta anche la parlamentare del Partito di Giustizia e Sviluppo, Zeynep Karahan Uslu, coordinatore per parte turca del protocollo di collaborazione parlamentare tra la Camera dei Deputati e la Grande Assemblea Nazionale turca.
RIFLESSIONE SUGLI ASSETTI GEO-POLITICI
Il convegno ha dato molto spazio alla riflessione sui nuovi assetti geo-politici delineatisi a seguito della fine del bipolarismo facendo emergere in tutta la sua importanza il ruolo che sempre più la Turchia gioca sullo scacchiere regionale e, a più ampio spettro, internazionale, tanto rispetto ai Paesi del Grande Medio Oriente quanto come ponte tra Oriente ed Occidente nella prospettiva futura di un suo ingresso a pieno titolo nell'Unione Europea. Molto apprezzato dalla stampa turca l'intervento del Sottosegretario Forcieri, secondo cui la Turchia è "un grande  Paese laico, un ponte tra i due continenti, ma soprattutto una potenza regionale ex-imperiale che continua ad esercitare una forte influenza economica, storica e culturale sui molti Paesi dell'area", e dalla quale l'Europa del futuro non può prescindere se vuole consolidare il suo ruolo di potenza mondiale e di fautore della stabilità internazionale. Il suo carattere di "Paese giovane", poi, conferisce alla Turchia la piena capacità di "assorbire i cambiamenti positivi che la prospettiva europea comporta", pur nella profonda auto-consapevolezza delle sue grandi tradizioni che l'Europa "non dovrebbe umiliare con obiezioni di carattere religioso o culturale le quali non abbiano a che fare con gli indicatori obiettivi che devono essere tenuti in considerazione nelle fasi dei negoziati per l'adesione".
 
ACCORDO SUL TESTO DELLA NUOVE LETTERA DI INTENTI

La_sede_del_FmiIl Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha concluso la terza e quarta revisione del programma di stand-by con la Turchia, raggiungendo un accordo sul testo della nuova lettera d'intenti (LoI). Spetterà ora al prossimo Consiglio Esecutivo del Fondo approvare il documento e versare la nuova tranche di $1.9 miliardi, trasferimento che avverrà  presumibilmente nel mese di luglio. Secondo le intese raggiunte il Governo è stato invitato a non applicare ulteriori riduzioni d'imposta, perseguire un'attenta e rigida politica fiscale al fine di contenere l'attuale deficit e ridurre in modo equilibrato le spese in materia di sanità.  Diverse dichiarazioni hanno fatto seguito alla notizia della firma della nuova lettera di intenti. Hugh Bredenkamp, rappresentante del Fmi per la Turchia, ha sottolineato l'impegno profuso da Ankara nel mantenere una rigida disciplina fiscale. Tale gestione virtuosa della finanza pubblica, con particolare attenzione al contenimento della spesa pubblica, potrebbe consentire di raggiungere un surplus primario superiore al 6.5% del Pnl, obiettivo preventivato in fase di elaborazione del bilancio statale all'inizio dell'anno. Un'ulteriore fonte di rassicurazione è costituita dalla determinazione mostrata dalla Banca Centrale nel perseguire il contenimento dell'inflazione ed il mantenimento di un regime di cambio flessibile. Lorenzo Giorgianni, responsabile del Fmi per il desk Turchia, ha affermato l'importanza della conformità  delle spese statali con gli obiettivi fissati dal budget, esprimendo una valutazione positiva rispetto alle aspettative di performance dell'economia turca nei prossimi mesi. L'alto funzionario italiano in forza al Fmi ha poi teso a sdrammatizzare il recente scivolone della lira turca, facendo presente che le recenti fluttuazioni di cambio della valuta nazionale nei confronti delle principali valute estere sono da considerare aggiustamenti fisiologici.  Il ministro di Stato Ali Babacan,  infine, esprimendo piena soddisfazione per l'intesa sul testo della nuova lettera d'intenti nonché l'auspicio che il versamento della nuova tranche possa essere effettuato entro luglio, ha confermato che attualmente il deficit della Turchia è superiore a quello preventivato, con una previsione di fine anno pari al 7% del Pnl, a fronte del 5.77% stimato in fase di bilancio e del  6.3% previsto dalla Banca Centrale. Una situazione, ha continuato il ministro di Stato, che non desta tuttavia particolari preoccupazioni data la stabilità macro-economica e le cospicue riserve in valuta estera al momento presenti nelle casse della Banca Centrale.

 

COOPERAZIONE NUCLEARE

Nel corso della partecipazione al Forum economico sul Medio Oriente, il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la Turchia intende sviluppare il programma nucleare esclusivamente per fini economici, rendendo noto che il suo Governo ha già avviato trattative con Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Germania volte a verificare le possibilità di cooperazione nel settore.

IL PRIMO FLUSSO DI GREGGIO

Nonostante l'inaugurazione ufficiale sarà effettuata il prossimo 13 luglio, il primo flusso di greggio attraverso l'oleodotto Baku-Tblisi-Ceyhan (Btc) è arrivato a Ceyhan lo scorso 27 maggio. L'oleodotto, la cui costruzione iniziata nel maggio 2003 è costata oltre $3 miliardi, di cui $1.4 solo per il tratto che attraversa la Turchia, frutterà al Paese $300 milioni di entrate all'anno e consentirà il trasporto di petrolio azero fino al terminal di Ceyhan da dove sarà distribuito con l'ausilio di navi cisterna. 

INTERSCAMBIO TURCHIA-UE

Nei primi tre mesi del 2006 l'interscambio fra la Turchia e l'Unione Europea ha registrato un aumento delle esportazioni pari al 2%, per un importo complessivo pari a $9.7 miliardi, mentre le  importazioni sono cre