"UNA CHANCE UNICA"

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Per
il nuovo ministro dell'Interno, Giuliano Amato, non bisogna
lasciarsi sfuggire l'occasione di far entrare AnkKara nell'Unione
Europea. A guadagnarci - ha soggiunto l'ex presidente del
Consiglio - sarà la Turchia ma anche l'UE". |
Quelli tra l'Unione Europea e la
Turchia sono negoziati ''aperti'' ed è difficile prevederne
l'esito, ''ma mi auguro che la conclusione sarà di consentire l'ingresso'' di Ankara nella
UE. E' l'auspicio espresso dal ministro dell'Interno Giuliano Amato, intervenuto ad un incontro
al Centro Studi Americani sul Medio Oriente e l'esigenza della cooperazione transatlantica.
Secondo Amato lo scenario auspicabile è quello di una vera e propria adesione della Turchia alla grande famiglia europea e
non di un semplice rapporto di partenariato: ''Combatterei più per l'ingresso che non per la partnership'', ha detto il ministro.
E anche se, ha aggiunto, da qui a dieci anni ''non so quanto il Paese sarà trasformato nel suo interno'', si tratta comunque
di un'occasione da non lasciarsi sfuggire: è una ''chance unica - ha sottolineato Amato - sia per la Turchia che per l'Europa''.
Quest'ultima, è stata la riflessione dell'ex presidente del Consiglio, deve gettarsi alle spalle il criterio della
''capacità di assorbimento'' come pre-condizione per i nuovi Paesi che ne fanno richiesta di aderire alla
UE, perché è ''totalmente iniqua: è come se dicessimo loro - ha spiegato -
voi siete pronti ma noi no, grazie tante per quello che avete fatto ma non
è servito''.
All'incontro era presente tra il pubblico anche l'ambasciatore turco a Roma Sitki Ugur Ziyal, che ha voluto
prendere la parola, tra l'altro, per esprimere ''apprezzamento per l'appoggio ricevuto dall'Italia'' in prospettiva europea e
per sottolineare gli eccellenti rapporti bilaterali tra Roma e
Ankara. (Ansa)
02.06.2006
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LA RASSICURAZIONE

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Il
Cancelliere tedesco Angela Merkel, nel suo incontro con il Primo
Ministro turco Recep Tayyip Erdogan, ha affermato di non voler
intralciare i negoziati tra Ankara e l'UE. |
Il Cancelliere tedesco
Angela Merkel ha rassicurato il Primo Ministro turco Recep Tayyip
Erdogan, in visita in Berlino, affermando di non voler intralciare i negoziati fra Ankara e l'Unione Europea. La Germania
seguirà i negoziati di adesione per assicurarsi che tutti i criteri siano
riempiti e tutti gli accordi rispettati, ha detto il Cancelliere dopo l'incontro con il leader turco.
Durante la campagna elettorale, la Merkel aveva irritato Ankara proponendo alla Turchia ''una partnership privilegiata'' invece
dell'adesione. Tuttavia in ottobre la Germania ha condiviso la decisione europea di aprire i negoziati di adesione, che potrebbero
durare più di dieci anni.
I due leader hanno presenziato all'apertura del forum economico tedesco-turco di Berlino, cui
hanno partecipato 1400 fra industriali, politici e gruppi sociali. In ottobre, la Merkel
sarà in Turchia alla testa di una delegazione economica. La Germania, dove vivono
2.5
milioni d'immigrati turchi, è il primo partner commerciale della Turchia con uno scambio che l'anno scorso ha raggiunto i 21 miliardi
di euro.
Intanto dall'Unione Europea giungono segnali di preoccupazione per il rallentamento del processo di riforme in Turchia, essenziale
per l'adesione. Recentemente il commissario all'Allargamento, Olli Rehn,
aveva detto che per Ankara è imperativo ''stimolare il ritmo delle
riforme'' nelle aree dei diritti umani, la libertà religiosa e di
espressione''. (Adnkronos)
02.06.2006
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LA PROTESTA
DEGLI ATTIVISTI
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Manifestazione
a Vienna dell'organizzazione "Voice for Europe" contro
l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. |
Nei
pressi di Vienna alcuni attivisti dell'organizzazione "Voice
for Europe" hanno manifestato contro l'ingresso della Turchia
nell'Unione Europea. I promotori dell'iniziativa si sono trovati
davanti al luogo dove si è svolta la riunione dei ministri degli
Esteri dell'UE, reclamando una definizione chiara dei confini
europei. Tra le richieste dell'associazione, anche quella di dare la
precedenza a un processo di integrazione prima di procedere
all'allargamento dell'Unione. (Agenzia Grt)
02.06.2006
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STACCO 1
DIVERGENZE

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Il ministro degli Esteri israeliano ha chiesto
che la Turchia appoggi una soluzione unilaterale per la Palestina ma
Ankara è per la negoziazione.
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Il ministro degli Esteri israeliano, signora Tzipi Livni, ha chiesto
ad Ankara per la sua prima visita ufficiale all'estero, che la Turchia appoggi una soluzione unilaterale del conflitto israelo-palestinese, ma
il suo collega turco Abdullah Gul ha risposto che Ankara ''non vede alternative ad una soluzione negoziata''.
''Spero che la comunità internazionale, e la Turchia, che è un Paese amico dello
Stato ebraico e dei palestinesi, sosterrà il piano unilaterale, che è la linea del nuovo
Governo israeliano e che è obbligata anche per ragioni di sicurezza'',ha detto il ministro israeliano nel corso della conferenza
stampa congiunta con il ministro Gul, tenuta al termine del loro colloquio.
''I passi unilaterali non sono un'ideologia di Israele. Noi crediamo ad una soluzione che preveda due
Stati. Ma tutto è diventato più difficile con l'arrivo al potere di Hamas", ha aggiunto
Livni.
Il ministro turco Gul ha affermato che la Turchia resta ancorato al piano di pace elaborato dalla
comunità internazionale, ''che prevede una soluzione negoziata''.
''Francamente non si vedono soluzioni al di fuori di questa'', ha affermato Gul.
Il nuovo premier israeliano, Ehud Olmert, ha dichiarato che il suo Governo intende fissare unilateralmente le frontiere
orientali del suo Paese, smantellando alcune colonie in Cisgiordania ed annettendone la parte rimanente.
La visita di Livni è la prima visita di alto livello di un esponente israeliano in Turchia dopo che, in febbraio, una
delegazione di Hamas fu ricevuta ad Ankara, contro il tentativo di Israele di isolare Hamas fino a che non avesse riconosciuto
lo Sstato ebraico. Il ministro israeliano ha definito ''eccellenti'' le relazioni tra i due
Paesi, legati, dal 1996, da un trattato di cooperazione strategico-militare.
I due ministri si sono impegnati infine a rafforzare le relazioni economiche tra i due
Paesi, felicitandosi che il loro interscambio commerciale sia attualmente di oltre
2.5 miliardi di dollari. (Ansa)
02.06.2006
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NUOVO ROUND
PER CIPRO NORD

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Il
Segretario generale delle NU, Kofi Annan, ha rinnovato alle comunità greca e turca
l'invito a riprendere i negoziati. La raccomandazione perché la forza
delle Nazioni Unite rimanga fino al 15 dicembre. |
United
Nations Secretary General Kofi Annan has renewed his call for the
Turkish Republic of Northern Cyprus and the Greek Cypriot
administration to launch a new round of negotiations aimed at
reunifying the two states on the island.
Annan's call came in a regular six monthly report on Cyprus to the
UN's Security Council, which was to vote on the regular renewal of
the mandate of UN peacekeeping forces on the island. The Secretary
General also indicated that he would be prepared to mediate in any
talks between Turkish Cypriot and Greek Cypriot officials.
"At this juncture, it is important for the parties to resume
contacts and to begin to think about how to re-engage in the search
for a comprehensive settlement of the Cyprus problem," the
statement said.
Annan said that Michael Moller, his special representative, had been
involved in efforts to encourage both sides to renew contacts and
that the UN Under-Secretary-General for Political Affairs, Ibrahim
Gambari, would visit Cyprus, Greece and Turkey shortly to report on
the political situation in and around Cyprus.
Gambari would also assess the prospects for a full resumption his
involvement in the reunification process. (NtvmSnbc)
02.06.2006
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SE LA GRECIA
FOSSE D'ACCORDO....

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Una
accurata analisi di Evren Deger del <The New Anatolian> a
proposito dell'incidente avvenuto la scorsa settimana sul cielo dell'Egeo
e che ha visto protagonisti un caccia militare turco ed uno greco. |
Last Tuesday's dogfight between Turkish and Greek jets, which led to the
death of a pilot, could have been prevented had it not been for
Athens' last-minute objection to a Turkish-Greek accord to solve the
Agean disputes, reliable sources told TNA.
The government of Costas Karamanlis backpedaled from a package
accord brokered by diplomats and military circles a few days before
the collision of the two country's F-16s. According to the formula,
the territorial waters of Greece are to be determined in accordance
with the location of the Greek islands. While the Greek territorial
waters were to be expanded up to 12 miles on the north of the Aegean
Sea, they were to be maintained as six miles on the south. The
formula of variable miles from six to 12 aimed at bringing an end to
the "casus belli" (cause for war) discussions over the
Aegean.
Greece and Turkey have been holding consultative meetings since 2002
with the aim at finding a solution to the Aegean dispute. Although
there was no official declaration after the latest meeting on May
19, it was claimed by reliable sources that military and diplomatic
circles had agreed to this surprise formula, which was turned down
by the Greek Prime Minister Costas Karamanlis at the last minute.
Diplomatic circles stated that Karamanlis' rejection of the formula
was mainly due to his concern over public resistance.
While Turkey and Nato think that the airspace of a country must
correspond to the country's territorial waters, and the line for the
country's territorial waters should be drawn from the mainland,
Greece maintains that the "territorial waters" of the
Aegean islands, most of which belong to Greece, should also be
calculated.
Details hindered hotline
The establishment of a hotline or "red phone" between
Turkish and Greek aviation centers, which is the second instrument
meant to help prevent dogfights over the Aegean, wasn't implemented
since it was hindered by details.
Although Ankara and Athens agreed on the establishment of the
hotline between the Eskisehir and Larissa aviation centers during
the visit of former Greek Foreign Minister Petros Moliviatis to
Turkey in April 2005, disagreement over who would monitor the line
and answer the phones deadlocked implementation of the agreement.
When the disagreement remained, Turkish Prime Minister Recep Tayyip
Erdogan and his Greek counterpart Karamalis declined to publicly
announce the opening of the line during their meeting in
Thessalonica early this month. But following last week's deadly
dogfight, the line is expected to be opened next month.
The hotline, meant to monitor and control the flights over the
Aegean, is expected to be a step towards confidence-building between
Turkey and Greece, and since both the Eskisehir and Larissa centers
are serving Nato activities, there will be a well-developed
communication system between the two countries.
Crash probe continues
The investigation of the mistakes made ahead of the collision of
Turkish and Greek fighter jets over the Aegean Sea also continues.
The Turkish Air Forces should tell NATO about their flight plans
before their training, and these flights are directed in accordance
with Nato's "identity friend or foe" codes. Although Greek
planes don't intervene in Turkish flights conducted within Nato
operations, they engage in Turkish national training flights.
In line with these principles, if Turkish pilot Halil Ibrahim
Ozdemir is found guilty of exceeding his orders, he might be
punished. Four Turkish pilots who were questioned about the
collision stated that the Turkish pilot acted to defend himself in
the face of Greek fighter jets' engagement. If the final judgement
takes into consideration the statements of Turkish pilots, Ozdemir
won't be punished. (Evren Deger/The New Anatolian)
02.06.2006
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BREVE CONFRONTO TRA
MOTOVEDETTE AL LARGO DI IMIA

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Ancora
una volta coinvolte forze greche e turche. Solo che l'episodio non ha
provocato un incidente come è avvenuto con i caccia F-16. |
Due motovedette, una della guardia
costiera greca e una di quella turca, si sono brevemente confrontate nelle acque dell'Egeo antistante l'isoletta
di Imia, uno scoglio disabitato nel Dodecanneso che Ankara rivendica territorialmente.
Secondo la versione delle autorità greche riferita dalla Tv statale <Ert>, una motovedetta turca
è entrata in acque greche presso l'isola di Imia (Kardak in turco) ed ha cominciato ad inseguite un peschereccio greco. A quel punto
è entrata in azione la motovedetta greca che ha raggiunto quella turca intimandogli di lasciare le acque territoriali elleniche.
Dopo circa un'ora di confronto l'imbarcazione turca ha fatto dietro-front allontanandosi.
L' "incontro ravvicinato" ha fatto seguito alla collisione in volo tra un caccia greco e uno turco
avvenuta martedì della scorsa settimana e che ha causato la morte del pilota greco. Episodi come
confronti in mare o nei cieli dell'Egeo sono all'ordine del giorno e in genere nemmeno vengono registrati dai media.
Ciò che ha attirato l'attenzione su Imia è il fatto che lo stesso isolotto, nel gennaio del 1996,
rischiò di innescare una crisi militare tra Atene e Ankara dopo che alcuni sconosciuti vi avevano innalzato una bandiera turca.
La Grecia ha sempre respinto le affermazioni di Ankara secondo cui Imia sarebbe turca affermando che l'isola le fu
ceduta nel 1947 dall'Italia, insieme alle altre isole del Dodecanneso, in virtù del trattato di pace di Parigi,
e che nessun dubbio fu avanzato all'epoca sulla sovranità greca. (Ansa)
02.06.2006
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IN VISTA DELL'INCONTRO
DEL 10 GIUGNO
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Il
ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, e la sua
omonima greca, Dora Bakoyannis, si vedranno ad Ankara. |
La Turchia è determinata
a lavorare all'instaurazione di relazioni pacifiche con la Grecia nonostante i
due incidenti militari avvenuti recentemente tra i due Paesi nel mar Egeo . Lo
ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Namik Tan. ''La Turchia
vuole la pace, l'amicizia e la stabilità con la Grecia. Riteniamo che loro
vogliano più o meno la stessa cosa'', ha detto il portavoce durante una
conferenza stampa settimanale. ''Per raggiungere questi obiettivi, dobbiamo
stabilire un dialogo'', ha aggiunto. Tan ha spiegato che il 10 giugno a Istanbul
ci sarà un incontro tra il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul e il suo
collega greco Dora Bakoyannis. ''Speriamo che questo incontro contribuisca a
migliorare le relazioni bilaterali'', ha insistito Tan. (da Asca-Afp)
02.06.2006
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GLI USA
SALVARONO
LA TURCHIA E LA GRECIA
DAL COMUNISMO

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Lo
ha detto il presidente George Bush nel corso di una cerimonia all'Accademia
militare di West Point. Il riferimento all'immediato 2° conflitto
mondiale. |
The United
States saved Turkey and Greece from communism in the post World War II era in
Europe, US President George W. Bush defended.
At the commencement ceremony at the US Military Academy at West Point, Bush
compared counter-terrorism to the Cold War period and spoke about Turkey, too.
He said the Soviets, making progress in spreading communism during the years
that followed World War II, threatened Turkey and Greece in 1947. The term's
President Harry Truman set a doctrine and saved these two countries from
communism, Bush said. Truman based US foreign policy on the fight against
communism, Bush recalled. And Truman called for military and economic aid to
Athens and Ankara in his congressional speech. "With this new doctrine,
"Bush elaborated, "and with the aid to back it up, Greece and Turkey were
saved from communism, and the Soviet expansion into Southern Europe and the
Middle East was stopped."
Truman, reading aloud the message dated 12 March 1947 to be remembered after his
name, advised "giving support to free peoples who are resisting attempted
subjugation by outside pressures," called for economic aid of $400 million to
Turkey and Greece and an aid of $100 million began to be given to Turkey on May
22.
The doctrine, officially declaring the world separated into two blocs after the
war and the Soviet-American struggle that continued until 1990, had been the
first step of the Cold War. (Anadolu News Agency)
02.06.2006
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STACCO2
QUINTO PARTNER
DEL CONSORZIO
<EUROFIGHTER>

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L'offerta
alla Turchia prospetta una partecipazione di quest'ultima all'assemblaggio
e alla manutenzione dei "Typhoon", valutata all'incirca 5
miliardi di dollari. Ankara - a detta dell'amministratore delegato di
<Alenia Aeronautica>, Giovanni Bertolone - con la sua industria
aeronautica avanzata possiederebbe, infatti, tutti i requisiti. |
Il
consorzio italo-anglo-tedesco- spagnolo <Eurofighter>, che produce il
caccia "Typhoon", ha proposto alla Turchia di divenire il quinto
partner dello stesso consorzio, prospettando una partecipazione
turca all' assemblaggio e alla manutenzione dei "Typhoon", valutata a
circa 5 miliardi di dollari. Lo riferiscono vari giornali
turchi citando da Firenze l'amministratore delegato dell'<Alenia
Aeronautica> (che è capo-consorzio per la Turchia), Giovanni
Bertolone.
"Il consorzio <Eurofighter> ritiene che la Turchia, con la sua
industria aeronautica avanzata, possieda tutti i requisiti per
diventare un partner nel gruppo. La nostra proposta è
onnicomprensiva ed è attualmente in discussione. La nostra
impressione è che il ministero della Difesa turco sia favorevole
alla nostra proposta di partecipazione industriale", ha
affermato Bertolone, citato dalla stampa turca.
La partecipazione turca implicherebbe - secondo le stesse fonti -
l'assemblaggio di 100 caccia "Typhoon" per le forze armate turche
oltre ad altri 300 aerei che il gruppo intende vendere ad altri
acquirenti, "con i quali la Turchia intrattiene buone
relazioni", come il Pakistan e gli Emirati arabi.
La Turchia è già impegnata nel programma prevalentemente
anglo-americano del "Joint Strike Fighter" (Jsf), che produce il
cacciabombardiere F-35 e non ha ancora scelto se optare per
quest'ultimo o per il "Typhoon" o se dotarsi di entrambi. (Ansa).
____________________________________
The bidding game between
the European Eurofighter consortium and the multinational Joint
Strike Fighter (Jsf) group entered a new stage over the weekend with
Eurofighter -- which builds the Eurofighter Typhoon fighter jet --
proposing a $5 billion industrial participation program to Turkey, a
deal that will take effect if Ankara decides to become the group's
fifth partner, against the more than $4 billion offer made by the
JSF group.
Giovanni Bertolone, chief
executive officer for Alenia Aeronautica, said that the proposal
involves the final assembly of the entire program beginning with the
manufacture of aircraft for Turkey. An Alenia official said that the
assembly work would involve about 100 aircraft for the Turkish Air
Force plus over 300 aircraft the Eurofighter group hopes to sell to
other buyers.
"This is a comprehensive proposal presently in the process
of deep discussions [with the Turkish authorities]," Bertolone
told reporters in Florence. "Our impression is that the SSM [Turkey's
defense procurement office] are favorable toward this industrial
participation proposal."
He said if Turkey became the group's fifth partner, it would
be tasked with promoting the fighter in "countries with which it
has friendly relations," like Pakistan and the United Arab
Emirates.Meanwhile, U.S. President George W. Bush and British Prime
Minister Tony Blair resolved a major dispute over Britain's access
to sensitive technology in the JSF program, which earlier had
jeopardized London's participation in the world's largest fighter
aircraft program. (Turkish Daily News)
02.06.2006
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PARTECIPAZIONE ALLA
GRANDE
DI <FINMECCANICA> IN TURCHIA

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Come
ha tenuto a sottolineare il Sottosegretario alla Difesa, Giovanni Lorenzo
Forcieri, la holding di aerospazio è in gara per la fornitura ad Ankara
di caccia militari <Eurofighter>, elicotteri da combattimento
<Atak,> aerei da pattugliamento <Atr42>, elicotteri utility
per l'esercito e le forze istituzionali, sistemi radio e metropolitana. |
''Le scelte fatte su una ricerca
di una presenza nel mercato Usa sono state importanti ma in prospettiva bisogna porre attenzione anche verso
Eurasia, Pacifico, Cina e India''. Lo ha detto il Sottosegretario alla Difesa
Giovanni Lorenzo Forcieri, parlando della strategia adottata da <Finmeccanica>. A proposito delle gare che la holding
di aerospazio e difesa sta svolgendo in Turchia e che sono state sostenute dal precedente governo, Forcieri ha assicurato che il
nuovo esecutivo darà lo stesso supporto: ''Non credo ci siano motivi per cambiare questa strategia che
è di lungo termine''.
Intervenendo ad un convegno organizzato da <Finmeccanica> a Firenze, Forcieri ha affrontato il discorso della partecipazione
della Turchia all'Unione Europea ritenendo ''auspicabile una integrazione, magari con una anticipazione rispetto ai tempi
stabiliti. E' un grande Paese, capace di assorbire i cambiamenti e che ha fatto della
laicità la sua bandiera''.
Tornando a <Finmeccanica>, in Turchia sta partecipando a numerose gare che riguardano prevalentemente i settori
aeronautico ed elicotteristico per la fornitura di caccia militari "Eurofighter", elicotteri da combattimento
"Atak", aerei da
pattugliamento Atr42, elicotteri utility per l'esercito e forze istituzionali. Inoltre la holding partecipa alla selezione per
la fornitura di sistemi radio e metropolitana.(Ansa)
02.05.06.
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95 ANNI FA

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Novantacinque
anni fa nasceva l'aeronautica turca. Era il 1 giugno del
1911, solo dopo anni dopo che i fratelli Wright si erano
alzati in volo. Le azioni militari in cui fu subito
impiegata: a Gallipoli, in Palestina, in Iraq, in Arabia
e sul fronte del Caucaso. Il pilota Ali Riza. |
The Turkish Air Force is
celebrating its 95th anniversary, remembering how it developed
over the years.
It was the Ottomans
who established the first air force on June 1, 1911, only
eight years after the Wright brothers flew the first plane.
The air force took part in most of the military engagements of
World War I, with Turkish pilots fighting in Gallipoli,
Palestine, Iraq and Arabia and on the Caucasian front.
Pilot 1st Lt. Ali Rıza was the first Turkish pilot to
down an enemy plane. As he was attacking a British ship at
Gallipoli, he saw an enemy plane approach and fired at it.
After World War I, Turkey's ally Germany withdrew its pilots
and ground staff, leaving Turkey lacking any technical support
and spare parts for its planes on the eve of the War of
Independence.
The air force of Parliament, which was established on April
23, 1920, began with only a few decrepit planes and no
technical staff or spare parts. One of the first things
Parliament did was to secure the necessary parts for the
planes to ensure that the air force would be capable of
confronting those who occupied Turkey.
The airport at Konya became Turkey's first aviation center,
with pilots fleeing the allied forces congregating there.
The makeshift aircrews and ground staff did their utmost to
keep the few planes the air force had running. Parts from the
available planes were put together to build a few working
planes. Historical records indicate how much these people
sacrificed and how many risks they took to fly the few
planes available.
One source says: "In Konya, planes were separated according
to type and one was being disassembled to provide spare parts
for those planes in better shape. There were no spare parts or
technical expertise. The wings and the body of planes were
covered with materials that were used to make military
greatcoats. Glue and nails were used to keep the pieces in
place. The substance used to stretch out the wing and body
fabric was not available. The air force staff tried to find
alternatives. Potato peels and animal legs were boiled in a
huge cauldron, and eggs and starch were added. The mixture
would then be cooled and applied to the fabric. The mixture
was very useful in dry weather, but when it rained the fabric
would affect the speed of the plane and at worst would just
give way. On Aug. 29, 1920, a plane that took off to drop some
leaflets on Bursa crashed due to rain that loosened the fabric."
In the years between wars, some felt the airplane would
be no more than an intelligence-gathering vehicle, but Atatürk
believed those who led in aviation would be at an advantage.
"Countries that cannot protect their skies can never be
certain of their future," he said.
He even encouraged his stepdaughter, Sabiha Gökçen, to
become Turkey's first female pilot.
While Turkey's air force had modest beginnings, in the 21st
century it has some of the best planes available with some of
the best-trained pilots. (Turkish
Daily News)
02.06.2006 |
STACCO3
GLI 82 DI
ECEVIT

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Per
il compleanno dell'ex premier turco, ricoverato in ospedale per ictus,
centinaia di persone si sono recate da lui per rendergli omaggio. Il
taglio della torta e la liberazione di colombe bianche. |
L'ex premier turco Bulent
Ecevit è ancora in coma nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale militare
Gata di Ankara mentre centinaia di persone si sono recate a rendergli visita per
celebrare il suo 82/mo compleanno.
82 colombe bianche sono state lasciate libere di volare - ha scritto il
principale quotidiano turco <Hurriyet> - mentre un'enorme torta di
compleanno è stata tagliata di fronte all'ingresso dell'ospedale dalla moglie
di Ecevit, signora Rahsan, che poi ha rivolto un discorso alla folla esprimendo
i suoi auguri non solo per la salute del marito ma anche per la Turchia. (ApCom)
02.06.2006
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NON C'ENTRAVA NULLA:
LIBERATO L'EX CAPITANO

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Muzaffer
Tekin - che era stato arrestato quale sospetto complice nell'attentato al
giudice del Consiglio di Stato - è stato scagionato. Dure accuse del
quotiniano <Cumhuriyet> al Governo turco. |
E' stato liberato, per mancanza di
indizi, l'ex capitano dell'esercito turco, Muzaffer Tekin,
fermato ultimamente in relazione all'uccisione da parte di un avvocato islamo-nazionalista, Alpaslan Aslan, di un
giudice del Consiglio di stato ed al ferimento di altri quattro colleghi di quest'ultimo.
Tekin era sospettato di essere il leader di un gruppo che avrebbe organizzato l'attacco al Consiglio di stato e tre
attentati dinamitardi commessi dallo stesso Aslan in precedenza al giornale laico di sinistra
<Cumhuriyet>. I giornali avevano anche pubblicato delle foto di Tekin che avrebbero dimostrato il
coinvolgimento nell'attacco del cosiddetto ''stato profondo'' turco (cioè di un gruppo di potere ultranazionalista segreto e
illegale ): una sua foto in compagnia del generale in pensione Veli Kucuk, ex capo delle forze speciali turche ed una in
compagnia del famoso mafioso, Ibrahim Sahin. Quest'ultimo fu coinvolto nell' incidente automobilistico di Susurluk del
novembre 1996, che mostrò appunto la connivenza tra alcuni politici, militari, servizi segreti e mafia nella lotta illegale
all' organizzazione separatista armata curda Pkk.
Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, aveva affermato che quelle foto gettavano ''una luce sull'attentato e ne
svelavano ''tutti i legami'', dopo che il premier turco Tayyip Erdogan aveva parlato di ''complotto contro il
Governo''.''Tekin era il nome più importante che sembrava dimostrare che dietro l'attacco al Consiglio di
Stato ci fosse lo stato profondo e legami simili a quelli del caso Susurluk. La liberazione di Tekin ci fa tornare punto e a capo'' - ha scritto il giornale Vatan.
''Con la liberazione dell' ex-capitano, gli sforzi del Governo di depistare la gente sono stati bloccati. I dirigenti
dell' Akp, incluso il premier Tayyip Erdogan, hanno cercato di fare dimenticare la confessione dell'attentatore di averlo fatto
per punire quei giudici di una loro sentenza che estende il divieto di portare il foulard islamico femminile ed hanno
cercato di presentare l'attacco come un complotto contro il governo da parte di una banda di traditori'' - ha scritto,
invece il quotidiano <Cumhuriyet>, ricordando che il Governo è sotto accusa per i suoi precedenti attacchi verbali ai giudici
colpiti proprio per la loro discussa sentenza.
L'ex ministro, Hasan Celal Guzel, ha scritto su <Radikal> che la
personalità dell'attentatore mostra il diffondersi in Turchia di una ''nuova ideologia'' estremista che ''combina
insieme ultranazionalismo e fondamentalismo islamico''.
Per l'attacco al Consiglio di Stato sono attualmente in prigione tre persone, oltre all'attentatore: tre uomini da lui
assoldati per assisterlo sia negli attentati al giornale <Cumhuriyet>, sia nell'attacco ai giudici. Aslan ha sempre
sostenuto di avere concepito da solo gli attacchi a motivo della sentenza sul velo islamico e di non avere ricevuto direttive da
alcuno. (Ansa)
02.06.2006
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ESPLOSIVO
IN CASA: FERMATE 5 PERSONE E 2 UFFICIALI
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L'operazione,
secondo fonti della polizia non ha comunque nulla a che
fare con l'assalto al Consiglio di Stato turco. |
Sette
persone, tra cui due ufficiali in servizio, sono state fermate
dalla polizia in una abitazione del quartiere di Eryaman, alla
periferia di Ankara. Lo ha annunciato la rete televisiva privata
<Cnn-Turk> precisando che nell'appartamento sono stati
trovati materiali esplosivi di tipo C-4 ed una pistola.
Secondo la stessa rete televisiva, l'operazione di polizia non
si è svolta nell'ambito delle indagini per l'attacco armato di
due settimane fa al Consiglio di Stato. (da Ansa)
02.06.2006
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A PROCESSO IL SINDACO DI
DIYARBAKIR

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Chiesto
dal procuratore un anno di prigione per il primo cittadino accusato di
avere mandato una autoambulanza municipale a prelevare il corpo di un
militante dl Pkk. |
La procura di Diyarbakir ha aperto
un'inchiesta giudiziaria contro il sindaco della città per avere mandato un'ambulanza municipale a prelevare il corpo di un
militante del Pkk, ucciso durante scontri con la polizia. Lo rende noto l'agenzia turca
<Anadolu>.
Il procuratore ha chiesto fino ad un anno di prigione per il sindaco di Diyarbakir, Osman Baydemir ed altri tre funzionari
municipali per uso improprio di veicolo pubblico, che sarebbe costato circa 16.8 lire turche, e
cioé circa 10 euro. Il processo, si basa anche su una circolare del ministero
dell'Interno che vieta di usare i veicoli pubblici per i ''terroristi'' e dovrebbe cominciare tra circa un mese.
''Non è nostro compito investigare sull'identità della persona morta. E' un dovere di
umanità'' - ha affermato il sindaco aggiungendo: ''Dio non voglia che succeda ancora un caso
simile, ma se ci viene presentata nuovamente una richiesta analoga, noi adempieremo alla nostra
responsabilità legale, umana e morale''. Baydemir è un dirigente del Partito della
Società democratica (Dtp) che favorisce una maggiore autonomia e maggiori diritti culturali per la popolazione curdofona, ma
è sospettato dal governo centrale di Ankara di avere segrete ambizioni separatiste e di fiancheggiare i ribelli del Pkk.
L'uomo era rimasto ucciso in uno scontro con le forze dell'ordine il 25 marzo del 2005 in un'area rurale della
provincia di Mardin, di dove poi un'ambulanza del comune di Diyarbakir lo aveva trasportato nella
città di Gaziantep. Migliaia di persone si radunarono nei pressi della casa e scandirono slogan in favore della liberazione del leader del
Pkk, Abdullah Ocalan, che sconta dal 1999 l'ergastolo nella prigione speciale turca di Imrali.
Dopo l'arresto di Ocalan in Kenya, nel febbraio 1999, una tregua unilaterale
fu dichiarata dal Pkk che però dal giugno 2004 l' ha sospesa riprendendo le sue azioni armate in
Turchia. (Ansa)
02.06.2006
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9 MORTI IN
CONFLITTI A FUOCO
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Si
tratta di quattro soldati turchi della sicurezza locale, di tre guardie di
villaggio e di due ribelli curdi
del Pkk. Gli scontri nel sud-est dell'Anatolia. |
Due soldati e due ribelli
curdi sono rimasti uccisi in dei combattimenti avvenuti nella zona montagnosa
del Cudi, nel sudest della Turchia . Lo hanno annunciato dei responsabili della
sicurezza locale. Uno dei soldati e i due ribelli, membri del Partito dei
Lavoratori del Kurdistan (Pkk), sono stati uccisi negli scontri, mentre il
secondo soldato ha perso la vita per l'esplosione di una mina nella stessa zona.
(Asca-Afp)
_____________________
Due militari turchi e tre guardie di villaggio sono rimasti uccisi nel corso di
un violento scontro a fuoco con i militanti del pkk nella zona montagnosa di
Uludere, ai confini con l'Iraq.
02.06.2006
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UNA GRADITA
SCOPERTA

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Ritrovati
35 milioni di dollari in preziosi e denaro che miracolosamente non sono
andati bruciati nell'incendio del deposito merci dell'aeroporto di
Istanbul. |
A total of $35
million cash was discovered in he boxes found in the remains of the fire at a
cargo depot at Ataturk Airport.
The money will be reportedly be sent to the US and handed over to American
Express after a police investigation.
Gold and money kept in boxes of the System Logistics Warehouses at Ataturk
Airport have been found undamaged after a fire that erupted in the cargo
department of the Airport.
Gold, foreign currency, precious stones and credit cards held in four boxes were
opened yesterday, Saturday, before being handed over to the trustee.
The unit checking the baggage to be sent to Russia and the warehouses of Havas,
Celebi and System Logistics were in ruins after the fire.
Four boxes belonging to System Logistics were opened before Bakirkoy public
prosecutor Omer Guven Sazak and officers from the State Air Navigation
Department (DHMI), security, customs, insurance and the companies.
Gold was found in "VO1C" numbered box and foreign currency of more than $35
million was found in "VO1D" numbered box in the box room.
The other two boxes contained precious stones and credit cards.
The valuable boxes and goods were handed over to the trustee.
The foreign currency amounting to $30 million is reported to have been water
damaged and four tons of seafood was destroyed by fire.
Fourteen carat gold weighing three kilograms, which melted in the fire, was
reported to have been handed over to the public prosecutor office. (Mustafa
Gun/Zaman)
02.06.2006
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AIUTI PER
100 MILA DOLLARI ALL'INDONESIA
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La
Croce Rossa turca li ha consegnati - per le mani del suo presidente Ismet
Kaytaz - per aiutare la popolazione dell'arcipelago colpito dal terremoto. |
The Turkish Red Crescent will donate 100,000
dollars in emergency funds to help relief efforts following the killer
earthquake on Indonesia's Java island, a spokesman said Sunday.
"We are planning to set up a mobile clinic. If not, we will use the funds
to procure the aid needed and hand it over to local officials," Ismet
Kaytaz, the head of the Turkish Red Crescent team in Indonesia, told the NTV
news channel.
Turkish relief workers have been stationed in Indonesia since the 2004 Indian
Ocean tsunami disaster.
On Saturday, a three-man disaster response team was sent to Java to assess needs
on the ground after a quake measuring a 6.2-magnitude on the open-ended Richter
scale struck at dawn, killing more than 4,000 people.
The International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies have also
issued an emergency appeal for nearly 10 million dollars to support the rescue
operations.
(TurkishPress)
02.06.2006
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TURCHIA PONTE PER TECNOLOGIE SENSIBILI

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Scoperto
un traffico di materiale nucleare inteso ad aggirare il controllo sul trasferimento di sistemi
al Medio Oriente e all'Iran in particolare. |
Due ditte iraniane basate in Turchia si erano specializzate nell'acquisto di tecnologie
nucleari da vari Paesi, tra cui gli Usa e l'Italia, per poi trasferirle in Iran. Lo
ha rivelato il quotidiano turco <Cumhuriyet>, aggiungendo che il traffico era inteso ad aggirare i
controlli sul trasferimento di tecnologie "sensibili" al Medio Oriente, ed all'Iran in particolare, e
coinvolgeva ditte di altri paesi come Ucraina, India, Cina e Canada.
Due alti funzionari delle dogane turche hanno redatto un rapporto in merito in data 12 maggio scorso.
I funzionari di dogana sono risaliti al traffico dopo avere fermato - secondo quanto
ha riferito il giornale - nella dogana di Gulbulak, al confine turco-iraniano,
''due Tir pieni di
componenti tecniche comprate presso una ditta italiana da parte di una ditta iraniana (basata in Turchia, ndr) denominata
<Step> e destinati alla ditta <Shadi Oil> dell Iran''.
''Dopo un esame tecnico, gli esperti dell'Istituto per l'energia atomica della Turchia hanno accertato che quei pezzi
contengono materiali nucleari'' - ha continuato il giornale senza entrare nei particolari.
I due funzionari, Mehmet Eryilmaz e Erdem Akilotu, hanno svolto un'indagine ed hanno accertato l'esistenza di due ditte,
la <Step> e la <Multimat>, fondate da quattro cittadini iraniani, Muhammed Javad Javari, Mahin Falsafi, Milad
Japari, Mani Safari, che si erano specializzate nella importazione da paesi tecnologicamente avanzati, tra cui gli stessi Usa.
''Le ditte fondate dagli iraniani in Turchia importavano dall'estero dei pezzi che potrebbero servire per costruire armi
nucleari per poi riesportarli solo verso l'Iran'' ha scritto lo stesso giornale
<Cumhuriyet> sulla base del rapporto delle dogane turche.
''Il rapporto indica altresì che alcuni pezzi comprati all'estero dalle due ditte venivano trasferiti direttamente in
Iran senza farli passare per la Turchia'' - ha aggiunto il quotidiano.(Ansa)
02.06.2006
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STACCO4
GLI ANGELI

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Associazione
di donne straniere ad Izmir per aiutare le loro connazionali in Turchia ed
assistere i bambini degenti a lungo termine negli ospedali.
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A group of foreign women who have,
for a variety of reasons, made Izmir their home have decided to form the Izmir
International Women's Group. The stated goals of the group are to form a bridge
between Turkish and foreign cultures, to pave the way for foreign women living
in Izmir to get to know each other, to help area schools meet their
educational needs and to help in the education and care of children who are
long-term patients in local hospitals.
Cary Cochrane, a British resident of Izmir, is the president of the group, which
she mentions also has a sizeable (30 percent) membership of English-speaking
Turkish women. Cochrane spoke with the Turkish Daily News about how the group
came to be formed.
"There were 11 of us in the beginning, and we had come from all over the
world to settle in Izmir, whether for marriage or for work. As a support network
for one another, we would have dinner meetings where the problems of living in a
foreign country were discussed, as were ideas for helping out the city we
were living in. As our numbers grew over time, we had the idea of forming an
official group. In January, we formed the group with 78 members."
Cochrane explains that the group's members come together once a month for coffee
meetings and for meals to talk about upcoming projects or discuss problems. They
also have a monthly magazine which they are putting out, which includes activity
listings, food recipes, stories and special reports.
"We put together an aid committee."
Cochrane said that the group, which was formed this past new year, will be
working each year on a different volunteer project. "Within the group, we
have formed a volunteer aid committee. The committee has decided to work towards
setting up activities aimed at helping schools in need this year. In particular,
we have decided to focus on the Vasfiye Orhan Akyildiz Center for the Mentally
Disabled in Cigli. We will try to contribute, through the activities of our
group, to meeting the needs of this school this year. We also have a project
that involves sending volunteers to play with and teach English to children who
are long-term patients in the pediatric wards of local hospitals. We are still
in talks with the Aegean University Medical Faculty on this subject. As for
bridge-building between Turkish and foreign cultures, we are hoping to carry out
this mission with the help of the Turkish women in our group, who make up 30
percent of the membership."
The official accountant for the Izmir Foreign Women's Group is Dutch member
Anneke Tatas. She came to Izmir six years ago and says that she has grown to
love Izmir even more thanks to her work for the group. "Before, I was
bored because this group didn't exist. There was no one that I could share my
problems with. But with the formation, experiencing the feeling of being
able to help the country I was living in suddenly became possible, as did
forming friendships with other foreign women living here. Turkey has become
a second home for me, welcoming me and being supportive on every subject.
By forming a group like this in which we will be volunteering our time
to help on matters like education and health, we will be able to return the
gesture to Turkey."
Group board members Margaret Jones (United States), Maria Blazguez (Spain) and
Meryem Oguzberk (Turkey) say that it is time to do things for the city of Izmir,
where they have each lived now for the past 12 years. "In the past, we were
a group of 11 women carrying out volunteer duties. But we were not gathered
under any group title or anything. Under the roof of this group though, we can
carry out our projects in a more disciplined manner. We want to work in
coordination with Turkish civil society organizations, too. We think that with
their support, we can complete even better projects." (Turkish
Daily News)
02.06.2006
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MULTE DIPLOMATICI:
MALE L'ITALIA, BENE
GRECIA E TURCHIA

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Il
grado di corruzione delle feluche visto da due economisti americani, Ray
Fisman e Edward Miguel. La ricerca riportata sul sito <Upper Italy>. |
Come si fa a misurare con
scientificità il grado di corruzione presente in un Paese, frenandone la
competitività e la crescita? Secondo due professori americani si può misurare guardando quante sono le
multe ricevute e non pagate dal personale diplomatico presso la sede delle Nazioni Unite di New York. Uno studio che da'
l'Italia al 46/mo posto su 146 nel mondo per grado di corruzione, peggio di tutti i paesi europei esclusa la
Repubblica Ceca e peggio anche di Liberia, Malawi e Paraguay. La ricerca, riportata dal sito
<Upper Italy>, è stata realizzata da due economisti, Ray Fisman della Columbia University e Edward
Miguel di Berkeley, che si sono chiesti quale potesse essere un
criterio oggettivo per misurare il grado di corruzione di un paese. Un indicatore, affermano, e' la tendenza dei diplomatici
del Palazzo di vetro di parcheggiare in divieto di sosta, abitudine che non costa nulla vista
l'immunità di cui godono.
Secondo i due economisti questo atteggiamento è un classico caso di ''abuso di potere per vantaggi personali'' e genera un
''grado di corruzione basato su un comportamento concreto di pubblici ufficiali operanti tutti nello stesso luogo''.
Così hanno preso i registri delle multe e li hanno spulciati per gli anni che vanno dal 1997 al 2005, scoprendo la bellezza di circa
150mila contravvenzioni, per un valore totale di 18 milioni di dollari di mancati pagamenti. L'incrocio con le ricerche sulla
corruzione effettuate da altri organismi come la Banca mondiale ha confermato che i Paesi con il
più alto numero di multe sono quelli in vetta anche in queste altre graduatorie.
La delegazione diplomatica italiana ha collezionato, senza "conciliarle",
14.6 multe a persona l'anno: una montagna di
verbali che portano l'Italia al 46/mo posto, con davanti tra gli altri Paesi europei solo la Repubblica ceca (36/ma con 19 multe
l'anno a testa). Ai piani alti della classifica ci sono gli inarrivabili diplomatici del Kuwait con l'incredibile numero di
246 multe l'anno ciascuno non pagate. Al polo opposto un drappello di Paesi virtuosi, dove figurano una ventina di
Paesi tra cui i soliti scandinavi, ma anche inattesi come Turchia e Grecia.
In ogni caso, concludono i ricercatori, c'è anche un'altra possibile lettura, certamente
più a sfondo psicologico, di questi dati: e cioè che i diplomatici dei Paesi dove
è predominante un'opinione pubblica critica nei confronti degli Stati Uniti, Paese che ospita l'Onu, commettono infrazioni con
maggiore frequenza.(Ansa)
02.06.2006
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STACCO5
IMPRESE GRECHE
E JOINT
VENTURE

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823
società in cerca di cooperazione con la Turchia per quanto riguarda il
tessile, il pret-a-porter, le automobili, i macchinari e la produzione dei
motori. La lista della Tobb. |
After two major partnership agreements
between Turkish and Greek banks, trade between the two countries has gained
momentum. Greece now tops the list of international companies offering to do
business with Turkish firms. The latest list on the Turkish Union of Chambers
and Commodities Exchanges (Tobb) Web site has 823 Greek firms seeking
cooperation with Turkish firms in such fields as textiles, ready-wear,
automotives, spare parts and machinery production.
Foreign trade volume between Greece and Turkey, which is currently $2 billion,
will reach $5 billion in two years, according to Turkish-Greek Business Council
head Selim Egeli. He believes commerce with Greece will grow as the
years go by: "Industry is not adequately developed in Greece, whereas in
Turkey there is a strong industry infrastructure in every region, from
Kahramanmaraş to Şanlıurfa. Greece offers significant
opportunities for Turkish firms."
Noting that there has been a delay in developing commerce between Greece
and Turkey, Egeli said: "Romania's population is twice Greece's but its
national income is one-sixth that of Greece. Our foreign trade volume with
Romania is around $5 billion. Yet Greece is much closer to us and has more
purchasing power. We have been behind in developing relations. But it will get
better from now on."
Working with Greek firms seeking cooperation in a wide range of fields, from
food to mining, is problem-free because of similarity of cultures,
Egeli said. "Textile, ready-wear, automotive, spare parts and machinery
production are the main fields in which Greek firms are seeking
cooperation. In addition, banking and real estate are other areas of interest.
They want to buy land in such cities as Izmir and Bodrum."
"Cash generated by the shipping industry has accumulated in Greece. Freight
prices are high in their country. This [shipping] sector has enormous
opportunities for Turkish firms. Also, in the Aegean dynamic commerce exists
between small [coastal] settlements and the islands, which can be
characterized as border trade. There is a demand for ready-made clothes and
tourist souvenirs."
Box 1
Joint investment in Turkic
republics:
Izmir Chamber of Commerce head Ekrem Demirtaş said it is much easier
to do business in Greece now. "In past years, residence and work permits were
difficult to obtain, but now they're not. Both governments support
cooperation. In the past, Greece wouldn't buy Turkish goods even if they were
cheap. Now they look for quality and price. There is great potential in
transportation, shipping, joint industry investment and finance. In particular,
joint Turkish and Greek firms can invest in the Balkans and the Turkic republics."
For more information:
Foreign Economic Relations Council (Deik)/ www.deik.org.tr / 0212 339 50 00
Izmir Chamber of Commerce (Izto) / www.izto.org.tr / 0232 441 77 77
Turkish Union of Chambers and Commodities Exchanges (TOBB) / www.tobb.org.tr
/ 0312 413 80 00 (Aysegul Sakarya/Turkish Daily
News)
02.06.2006
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LO SBARCO DI
<DEXIA>
|
La
banca di affari franco-belga ha portato a termine un accordo con <Zorlu
Holding> per l'acquisto del 75% di <Denisbank>. |
La banca d'affari franco-belga
<Dexia> ha portato a termine un accordo con <Zorlu Holding> per
l'acquisto del 75% della banca turca <Denizbank>, un'operazione dal
valore complessivo di 1.9 miliardi di euro, mentre per la banca turca il valore
ammonterebbe a 2.5 miliardi di euro.
Il gruppo bancario presente in Italia con <Dexia Crediop> ha inoltre
precisato che per finanziare l'operazione procederà a un aumento di capitale di
circa un miliardo di euro. (Miaeconomia.com)
02.06.2006
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PRIVATIZZAZONE
DI <HALK BANK>
|
Avverrà
entro l'anno. Ad affermarlo il direttore dell'istituto di credito turco,
Huseyin Aydin. Superate le difficoltà del passato. |
<Halk Bank> (Banca
Popolare), si avvia verso la privatizzazione. Huseyin Aydin, direttore generale
dell'istituto di credito turco, ha annunciato che il tutto avverrà entrò
l'anno.
"Non è stato ancora deciso con quali modalità, se tramite l'offerta di
publico acquisto o vendita in blocco". Aydin ha anche voluto sottolineare
che dopo la ristrutturazione seguita alla grande crisi economica del 200, ora la
banca gode di ottima salute e può essere messa senza problemi sul mercato.
Ribadendo che non ci saranno ritardi nella privatizzazione dell'istituto, il
direttore generale ha aggiunto: "Il fatto che le Borse europee stiano
andando bene è un ulteriore incentivo". (ApCom)
02.06.2006
|
...E QUELLA DI
<TEKEL>
|
Interessate
alla compagnia di Stato turca le inglesi <Bay> e <Imperial
Tobacco>. In passato ci aveva provato la <Japon Tobacco
International>. |
Le inglesi <Bat> e
<Imperial Tobacco> mettono gli occhi su <Tekel>, la compagnia di
Stato turca per la produzione e la raffinazione del tabacco.
Secondo voci sempre più insistenti, le due società starebbero preparando una
proposta per acquistare la compagnia che è in via di privatizzazione. Due anni
fa ci aveva provato la <Japon Tobacco International> che aveva offerto
oltre i miliardi e mezzo di dollari. (ApCom)
02.06.2006
|
IL PASSAGGIO
|
E'
quello che prepara la turca <Telsim> alla <Vodafone>. Si
attende di ora in ora la sentenza del Consiglio di Stato che dovrebbe
essere favorevole. |
La <Telsim>,
compagnia di telefonia mobile turca, è sempre più vicina alla <Vodafone>.
Il Consiglio di Stato turco dovrebbe dare il nulla osta nelle
prossime ore.
Successivamente si pronuncerà il Fondo dei depositi assicurativi (Tmsf).
Prima dell'acquisizione, <Vodafone> dovrà pagare 4.5 milioni
di dollari e successivamente potrà procedere alla transazione.
Costo totale dell'operazione: quasi tre miliardi di dollari. (ApCom)
02.06.2006
|
IL SECONDO
SCHIAFFO
|
La
holding turca <Calik Group> è stata multata di 65 mila dollari
dall'Authority garante della concorrenza. |
La
holding turca <Calik Group>, dopo il congelamento dell'acquisto di
<Albtelecom>, ha ricevuto un secondo schiaffo dalle Autorità albanesi. Una
multa di 65 mila dollari è stata inflitta alla società dall'Authority
garante della concorrenza, secondo la quale il gruppo turco non ha
rapportato entro i termini previsti, presso la suddetta Autorità,
l' acquisto del 62% delle azioni della Banca Commerciale Nazionale.
(Ice Tirana)
02.06.2006
|
EXPORT
|
Buone
notizie per l'economia turca. Un incremento di oltre due miliardi di
dollari (9.2%) rispetto al 2005. I dati rilevati nel maggio scorso. |
Buone
notizie per l'economia turca. Il Paese della Mezzaluna fino al 26 maggio scorso
haveva esportato per 30 miliardi e 753 milioni di dollari di merci contro i 28
miliardi e 162 milioni dello stesso periodo del 2005. Un incremento di oltre due
miliardi di dollari, pari al 9.2%. (ApCom)
02.06.2006
|
STACCO6
CATTIVE NOTIZIE
SUL TASSO INFLAZIONE
|
Secondo la Banca Centrale turca,
potrebbe essere superiore
per quest'anno alle previsioni che erano state preventivate (5%). |
Le previsioni sul tasso di
inflazione in Turchia potrebbero essere superiori alle stime. Lo ha reso noto la
Banca Centrale alla luce dei recenti sviluppi e degli alti e bassi di cui stanno
soffrendo i mercati interni.
I vertici dell'istituzione hanno reso noto anche che sarà fatto tutto il
possibile per mantenere le stime fatte per il 2007. La Banca Centrale ha deciso
nell'ultima riunione di mantenere invariati tassi di interesse nel breve
termine. In una dichiarazione ha fatto sapere ha fatto sapere: "Gli
obiettivi per l'inflazione sono determinati per il 5% nel 2006 e per il 4% nel
2007 e il 2008. Alla luce degli attuali avvenimenti è possibile che l'obiettivo
per il 2006 venga oltrepassato. La Banca Centrale farà tutto il possibile per
garantire il rispetto dell'obiettivo per il 2007". Il comunicato ha anche
anticipato che "a causa dei tassi di scambio con le valute estere e
dell'aumento del prezzo dell'oro e del petrolio, il dato sull'inflazione di
maggio non sarà positivo". (ApCom)
02.06.2006
|
DISOCCUPAZIONE
|
E'
il primo problema in Turchia, come ha tenuto a sottolineare il presidente
della Banca Mondiale, Paul Wolfowitz. Entro il 2010 dovranno essere creati
10 milioni di posti di lavoro. |
Paul Wolfowitz, presidente
della Banca Mondiale e già Segretario alla Difesa americano ha detto che la
disoccupazione rappresenta il più grosso problema all'interno dell'economia
turca.
Wolfowitz ha anche aggiunto che i tentativi per colmare la mancanza di posti di
lavoro devono arrivare per prima cosa nell'agenda del Governo di Ankara,
ancora prima della lotta al terrorismo. Ponendo l'accento sull'importanza di
incentivare gli investimenti stranieri Wolfowitz ha aggiunto che entro il 2010
dovranno essere creati 10 milioni di nuovi posti di lavoro nel Paese. (ApCom)
02.06.2006
|
PREOCCUPA
LA CONDIZIONE
FEMMINILE
|
In
Turchia il 44.3% delle ragazze in età tra i 14 e i 19 anni non è né
occupata né si reca a scuola. Un dato preoccupante specie se raffrontato
ad altri Paesi. |
Secondo un
rapporto della Confederazione dei Datori di Lavoro (Tisk), il 44.3% delle
ragazze turche in età fra i 14 ed i 19 anni non è né occupata, né si reca a
scuola. Per i ragazzi il dato è nettamente inferiore (22.6%). La Tisk fa
presente che lo studio, predisposto secondo i parametri dell'Ocse, purtroppo
pone la Turchia fra le ultime posizioni in questa speciale classifica. Ad
esempio in Messico i dati per le ragazze sono pari al 27.8% e per i ragazzi all'
8.1%, in Grecia al 10.1% per le ragazze e l' 8.6% per i ragazzi. La media Ocse
è dell' 8.2% per le ragazze e dell' 8,1% per i ragazzi. La Tisk sottolinea
peraltro che il fenomeno negativo è concentrato soprattutto nel sud-est del
paese, mentre determinante per il cattivo andamento di questi dati è il ruolo
delle famiglie, che non si adoperano abbastanza affinché' il periodo scolastico
si allunghi, o perché in alternativa le ragazze - dopo la scuola obbligatoria-
si avviino al lavoro. (Ice Istanbul)
02.06.2006
|
STACCO7
UNA NUOVA VIA
DELLA SETA

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Il
ministro dei Trasporti del Kazakhistan ha lanciato un progetto di ferrovia
che si dovrebbe sviluppare lungo l'asse Kars (Turchia)-Akhalkalaki. I
Paesi che verranno attraversati. |
Fermento nel Caucaso per
sviluppare il collegamento ferroviario tra Asia ed Europa lungo l'asse
meridionale. Ma sono richiesti notevoli investimenti e l'area è ancora
politicamente instabile.
La continua crescita del traffico di merci tra Asia ed Europa sta stimolando la
nascita (o la rinascita) di collegamenti ferroviari, che si pongono come
alternativa a quelli marittimi. La via terrestre può offrire un viaggio più
veloce e può portare i container più vicini al luogo di consegna, evitando i
colli di bottiglia formati dai grandi porti intercontinentali. La Russia ha
dichiarato di puntare allo sviluppo dei traffici sull'asse settentrionale, utilizzando
la Transiberiana. Hanno prontamente replicato alcune Repubbliche caucasiche
con un progetto d'integrazione delle loro reti ferroviarie, in modo da formare
un'arteria continua da Est ad Ovest.
Il proclama più recente viene dal ministro dei Trasporti del Kazakhistan, la più
grande Repubblica creatasi al sud della Russia dopo la dissoluzione dell'Unione
Sovietica. Ha, infatti, una superficie di quasi tre milioni di chilometri, pari
a circa quella dell'Europa Occidentale. Askar Mamin, questo è il nome del
ministro, ha lanciato il progetto di una nuova ferrovia lunga mille chilometri
dalla Cina all'Europa, che dovrebbe attraversare il suo Paese lungo le regioni
Karaganda, Kyzylorda, Aktyubinsk e Mangistau. Il ministro ha affermato che
esiste già un progetto di fattibilità e che il costo dell'opera è stimato in
un miliardo e mezzo di dollari, pari a 1.2 miliardi di euro. Il vantaggio
principale sarebbe una drastica riduzione dei tempi nel trasporto tra Cina ed
Europa: dodici giorni col treno, contro i quaranta della nave.
In realtà, già da tempo si lavora per sviluppare un collegamento terrestre
lungo l'asse meridionale. Il progetto più concreto ed economico è quello di
una ferrovia che colleghi le reti ferroviarie di Azerbaijan, Georgia e Turchia,
che attualmente non hanno una contiguità fisica. La nuova ferrovia si dovrebbe
sviluppare lungo l'asse Kars-Akhalkalaki. La prima città è situata in Armenia,
nel nord-est della Turchia, mentre la seconda è nel sud della Georgia. In
questo modo, si può realizzare in tempi relativamente rapidi un collegamento
continuo su rotaia tra Asia ed Europa.
La concretezza di questo progetto è dimostrata dall'interesse di alcune
importanti istituzioni internazionali, che lo hanno inserito nei loro programmi.
É stato discusso per la prima volta nel 1993, poi è stato introdotto nel
Master Plan della rete <Trans-European Railway> (TER), sostenuto dalla Unece,
l'agenzia dell'Onu che si occupa dell'economia europea. Nel luglio 2002, i
ministri dei Trasporti dei tre Paesi interessati hanno sottoscritto un
protocollo d'intesa per la nuova linea e nel febbraio 2005 è stato approntato
lo studio di fattibilità. L'Unece ha messo questo progetto tra le priorità del
suo programma e prevede di attuarlo entro il 2010. Il costo dell'opera è di 400
milioni di dollari, pari a 317 milioni di euro.
I segmenti già operativi di questa nuova Via della Seta - che in realtà
trasporterebbe tutte le merci prodotte in Cina e destinate ai mercati europei,
ma anche del Caucaso e della Turchia - sono quelli che traversano il Kazakhistan
dalla città di Dostlik (situata vicino al confine con la Cina) e Aktau (vicino
al Mar Caspio), che è lungo 3850 chilometri; il tratto
Baku-Tbilisi-Akhalkalaki-Kars, lungo 826 chilometri; il tratto Kars-Istanbul,
lungo 1933 chilometri.
Per per rendere veramente operativo questo nuovo collegamento tra Asia ed
Europa, bisogna sciogliere alcuni importanti nodi. Quello delle infrastrutture,
cui si riferiscono i progetti che abbiamo descritto, è solo il primo e, come
abbiamo visto, richiede notevoli investimenti. Ma non è il problema maggiore,
che rimane quello dell'instabilità politica e della sicurezza delle regioni del
Caucaso. Le guerre e le rivolte interne nei Paesi meridionali della ex Unione
Sovietica rendono l'invio terrestre di merci ancora un'avventura. Da questo
punto di vista, la rotta settentrionale della Transiberiana è più sicura,
perché saldamente controllata dalla Russia. L'ostacolo principale al
collegamento ferroviario Kars-Akhalkalaki è lo stato di conflitto tra Armenia e
Azerbaijan. Finché non sarà risolto, difficilmente i lavori potranno
cominciare, anche se l'apertura dei cantieri è prevista per il 2006 o 2007. (TE
Trasporto Europa)
02.06.2006
|
AZERBAIJAN-TURCHIA:
PROBLEMI
DI BUON VICINATO E RELAZIONI

|
Mentre
il primo Paese ha grandi risorse di idrocarburi, quasi
tutti estratti in area marittima, il secondo funge da
cerniera con l'Europa e di transito per le risorse
energetiche, il che permette di evitare il
monopsonio dei trasporti russi. Quest'ultima,
inoltre, è affine culturalmente e linguisticamente al
suo vicino; diciamo che i loro cittadini possono
comunicare come un italiano ed uno spagnolo, e non è
poco. |
Lo
scorso maggio il presidente azero Ilham Aliyev ha ricevuto a
Baku il premier turco Recep Tayyip Erdoğan con il quale
sono stati esaminati i rigogliosi rapporti bilaterali, le
questioni energetiche attuali - ivi compreso il completamento
dell'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, le politiche riguardanti
i trasporti e la discreta cooperazione in ambito
Organizzazioni Internazionali - in primis nell'Osce, che
molto ha da dire in merito al contenzioso con l'Armenia
riguardante la regione controllata
dall'esercito armeno che si ricongiunge al Nagorno Karabakh.
Nel marzo del 2006 anche il presidente turco Ahmed Necdet
Sezer, la cui scadenza del mandato si approssima, ha compiuto
una visita di Stato in Azerbaijan e possiamo ritenere che
l'incontro, specialmente il colloquio riservato, abbia avuto
un contenuto di tono molto diverso rispetto a quello con il
collega Primo Ministro (l'Azerbaijan è una Repubblica
presidenziale quindi sia Erdoğan che Sezer sono colleghi
del presidente Aliyev).
Anche con Sezer sono stati ribaditi il buon andamento delle
relazioni in ambito politico, economico e sociale, ma
particolare enfasi è stata posta nel sottolineare che la
cooperazione esistente nelle Organizzazioni Internazionali ed
il sostegno alla "giusta causa" dell'Azerbaijan
saranno perseguiti con continuità. Le stesse argomentazioni
sono state poi utilizzate dal laico Sezer di fronte alla Milli
Majlis, l'Assemblea Nazionale azera, in presenza delle
massime autorità del Paese caucasico.
La questione
armena I problemi dell'area sono noti ma vale la pena di
riassumerli in chiave di spettatore esterno perché a tratti
la questione turco-armena e quella armeno-azera sembrano
incrociarsi in maniera perversa, creando una sindrome da
confronto insanabile ed eterno come quello israelo-palestinese.
Assumo come noto che il lettore conosca le basi del contrasto
turco-armeno legate ai diversi episodi che, in epoca ottomana
ed in epoca jeunes turcs,
sono generalmente richiamati sotto il nome di "genocidio
degli armeni". Abbiamo già scritto su questo tema e
riteniamo che tale questione vada deferita in toto al
lavoro di commissioni miste di storici come è costume tra
nazioni civili che riconoscono la non responsabilità
collettiva di un popolo. Gli armeni, con un'anima cristiana
profonda e chiare radici indoeuropee, hanno naturalmente nel
corso della loro storia millenaria utilizzato l'arma delle
alleanze strategiche e si sono trovati, in vari periodi, a
fianco della Russia prima zarista, poi sovietica ed infine di
nuovo Russia in funzione antiturca. I contrasti territoriali
con i Paesi dell'area non sono mai mancati, basti ricordare
quello relativo all'assegnazione di Kars (alla fine
acquisita) e Batum (alla fine ceduta) alla fine dell'epopea
kemalista.
Spesso gli armeni sono stati percepiti dai turchi, e non solo
da loro, come una quinta colonna russa nello scacchiere
caucasico ed hanno a loro volta compiuto gesti efferati nei
confronti di indifese popolazioni anatoliche orientali.
D'altra parte la Turchia è affine culturalmente e
linguisticamente all'Azerbaijan, diciamo che i loro
cittadini possono comunicare come un italiano ed uno spagnolo
e non è poco. I turchi sono prevalentemente sunniti, la
religiosità della popolazione è crescente o per meglio dire
la crescita è enfatizzata, ma lo Stato è laico per
Costituzione. L'Azerbaijan è di fede prevalentemente
sciita, sono ancora vive le tradizioni preislamiche
(festeggiano il Nowrooz, capodanno zoroiastriano come gli
iraniani), ma la religiosità e lo zelo religioso sono molto
contenuti. Lo Stato è laico per Costituzione ed è un
laicismo reale che nelle repubbliche asiatiche ex-sovietiche
corrisponde ad un sano pragmatismo e spirito di adattamento ai
conformismi di epoca socialismo reale. Gli azeri poi sono poco
più di otto milioni ma, oltre confine nell'Azerbaijan
iraniano (la regione intorno a Tabriz ed al lago di Urmija)
vivono, e conservano le loro tradizioni, oltre trenta milioni
di azeri. Non c'è un contenzioso rilevante irano-azero,
solo qualche problema sulla gestione delle risorse petrolifere
del Caspio, il mantenimento dell'equilibrio ecologico e
naturalmente l'amministrazione della risorsa storione!
L'Azerbaijan ha grandi risorse di idrocarburi, quasi tutti
estratti in area marittima, mentre la Turchia è paese
cerniera con l'Europa e di transito per le risorse
energetiche, il che permette di evitare il
monopsonio dei trasporti russi. La Turchia è anche un
grande riferimento culturale (i turchi oguzi arretrarono
all'incirca nell'odierno Azerbaijan allorquando i turchi
osmanli raggiungevano l'Ellesponto) e la penisola anatolica
è ricca di natura e di reperti storico-archeologici; lo
stesso non si può dire per l'Azerbaijan, anche se un certo
fascino conserva ancora la vecchia capitale Ganja, che
dovrebbe gemellarsi con Bologna. La "via della seta" ed i
pozzi di fuoco citati da Marco Polo appartengono però,
insieme alle reminiscenze zoro-astriane sopra citate, alla
tradizione azera, più affine in questo contesto
all'esperienza iraniana.
Leggendo poi alcune interessanti articoli di Christopher
Walker, direttore di studi alla prestigiosa Freedom House di
New York, si può avanzare qualche dubbio sulla dialettica
Governo - opposizione e sulla condotta delle ultime elezioni
politiche in terra azera, anche se questo può risentire di
alcune valutazioni unilaterali degli osservatori Usa; de facto
l'Amministrazione americana ha stabilito buoni rapporti con
il Governo del Presidente Aliyev.
La possibile
svolta per il Nagorno Karabach
I problemi qui nascono con l'Armenia e non sono da poco: già
leggendo i giornali azeri in lingua inglese ed i bollettini
della Comunità armena di Roma si capisce che ci troviamo in
una situazione culturale conflittuale perché gli uni parlano
dei Principati azeri di Naxçivan e di Yerevan, mentre gli
altri richiamano la plurisecolare presenza cristiana ed armena
nel Nagorno Karabach.
L'Armenia ha proposto che questa regione (in parte occupata
dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica e ricongiunta
alla madrepatria con un corridoio che l'armistizio del 1994,
sorvegliato da osservatori Onu ed Osce, ha cristallizzato in
una pace debole, una sorta di equilibrio insatbile) sia
garantita dalla comunità internazionale, superando
l'attuale fase di isolamento attraverso un legame sicuro con
l'Armenia. Tutto questo potrà avvenire solo se i rapporti
con l'Azerbaijan saranno paritari. Nel dicembre 2005 l'Osce
ha svolto una serie di incontri con i rappresentanti dei paesi
in contesa. Arkadii Ghukasian, Presidente del Nagorno-Karabach,
ha dichiarato che sarebbe opportuno che ai negoziati fossero
ammessi anche i delegati della repubblica.
La questione generale vede sullo sfondo le strategie di lungo
periodo di Russia e Turchia. Mosca, che ha già visto
allontanarsi dalla propria orbita Georgia ed Azerbaijan,
difficilmente accetterebbe un indebolimento dell'Armenia
(conseguente ad uno status debole del Nagorno Karabakh), perché
a quel punto il Caucaso sarebbe consegnato definitivamente a
Turchia e Usa. Ankara è consapevole che la UE preme affinché
migliorino i rapporti con l'Armenia, riaprendo i confini
(cosa che il Governo azero ha già scongiurato di non fare nel
2004, quando durante un viaggio negli Usa alcune affermazioni
di Erdoğan lo lasciarono intuire come imminente) e, come
chiede a ragione o a torto la maggioranza dei cittadini
europei, riconoscendo la propria responsabilità nel genocidio
del popolo armeno, sul quale non vogliamo qui andare a
speculare.
Anzi la UE, tramite il Commissario europeo Javier Solana,
considera il 2006 un anno di possibile svolta per il Nagorno
Karabach, anche perché né in Armenia, né in Azerbaijan sono
previste elezioni.
Analisti dell'Oecd hanno persino calcolato che la riapertura
del confine introdurrebbe fattori prepotenti di
stabilizzazione e di crescita economica per il Nagorno, per
l'Armenia e per la stessa Turchia. Dopotutto l'oleodotto
Baku-Tbilisi-Ceyhan deve affrontare un antieconomico percorso
di quasi 2000 chilometri solo perché si tratta di aggirare il
territorio dell'Armenia. Si può pensare che il Premier
turco sarà di nuovo tentato di affrontare la questione
armena, magari insieme a quella di Cipro Nord, e di liberarsi
di entrambi i fardelli per compiacere la UE e per concentrare
la sua attenzione su altre, più pressanti esigenze del suo
Governo.
La Turchia, nella sua storia più recente, ha sempre avuto
delle tendenze panturaniche, come lo storico dell'Europa
orientale Antonello Biagini sottolinea nei suoi lavori
dedicati alla Turchia moderna: un atteggiamento di
"rivolgersi ad oriente" che sarebbe rievocato
ogniqualvolta le frustrazioni europeistiche di Ankara
tornassero ad infiammars.
Una maggiore presenza della Turchia nel Caucaso potrebbe
promuovere la pace e la stabilità dell'area, questa è
l'opinione del diplomatico azero Elin Suleymanov il quale
crede che la Turchia non è il posto dove finisce l'Europa,
bensì il luogo dove Europa ed Eurasia si incontrano.
Tre direttrici di
sviluppo
Da questo punto di vista si possono intravedere tre direttrici
di sviluppo dei rapporti azero-turchi:
- in campo economico le linee di trasmissione Baku-Tbilisi-Ceyhan e la
Shah-Deniz svolgono un ruolo primario non solo per l'Azerbaijan
e la Turchia ma anche per la Georgia. L'impatto sul
territorio di queste importanti infrastrutture va ben oltre la
sola sfera economica ed inoltre esse potrebbero dare
l'abbrivio per ulteriori progetti di integrazione economica
di area;
- per quanto riguarda gli aspetti
della sicurezza non si può sottostimare il contributo e
la capacità operativa della Turchia in quest'area
geopolitica. Il Caucaso è regione di storiche incertezze e
stratificati contrasti, come anche recentemente hanno
dimostrato le incursioni iraniane oltre Astana. La Turchia
rappresenta la Nato in questa regione e questa circostanza può
risultare determinante nel favorire una progressione verso la
stabilità ed il mantenimento dell'indipendenza degli stati
minori;
-
al riguardo delle relazioni
politiche, sociali ed istituzionali viene messo in
evidenza il pericolo, particolarmente sentito da parte azera,
che il sostegno della Turchia alle cause delle repubbliche
turcofone possa, per così dire, non essere più di moda
presso strati della elite turca che cederebbero il passo ad
elementi più radicali e nazionalisti. Un atteggiamento
antiturco potrebbe così diffondersi anche nella società
azera. Auspicabile sarebbe invece che, specialmente a livello
sociale, fossero moltiplicati ed approfonditi i contatti e la
collaborazione tra i due popoli. Stringere relazioni più
strette con la UE e nello stesso tempo approfondire le
relazioni con Georgia ed Azerbaijan dovrebbe costituire -
sempre nella visione del diplomatico azero - due intenti
raggiungibili e compatibili, dai quali la Turchia potrebbe
trarre adeguati vantaggi comparati.
Ankara potrebbe insomma non sacrificare sull'altare della
riconciliazione con l'Armenia (con la riapertura delle
frontiere) i buoni rapporti con Baku, adoperandosi invece
perché Erevan si orienti maggiormente al compromesso ed
accetti, ritirandosi da qualche posizione occupata nella
direttrice verso il Nagorno-Karabach, magari attenendosi ai
dettami delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite.
Inoltre saremmo tentati di concludere che le attenzioni verso
la UE di Ankara, unite all'enorme liquidità finanziaria di
Baku dovuta ai crescenti proventi petroliferi,
potrebbero convergere verso una soluzione pacifica e
duratura nell'area caucasica se tutto questo, ci sentiamo di
dirlo, fosse accompagnato da una maggiore disponibilità al
compromesso da parte di Erevan.
Gli amici armeni non ce ne abbiano, ci siamo emozionati mille
volte di fronte agli strazianti racconti delle documentate
sofferenze del loro popolo ed alle reminiscenze della loro
millenaria cultura cristiana, ma proprio da loro, dalla
profondità della loro sensibilità, sembrerebbe dover venire
un segnale di disponibilità, di riappacificazione e di
perdono. (Stefano
Barocci/Turchia
Oggi)
02.06.2006
|
PROGETTO
PER GASDOTTO
ITALIA-GRECIA

|
La
nuova infrastruttura - che vedrà impegnate tanto la
<Edison> che la società <Depa> - si collegherà alla
rete della Turchia consentendo al nostro Paese di importare
annualmente, a partire dal 2011, tra gli 8 e i 10 miliardi di
metri cubi di gas naturale proveniente da aree del Mar Caspio
e del Medio Oriente. Il gasdotto "Nabucco".
|
Legambiente nazionale e il Comune di
Otranto vedono con favore la costruzione dal gasdotto tra la Grecia e
l'Italia progettato da <Edison>, uno dei principali operatori in Italia
nel settore dell'energia, insieme a <Depa>, la società di Stato greca
operativa nel settore del gas. I lavori di costruzione del metanodotto
verranno avviati, dopo le necessarie autorizzazioni, entro il 2008 e
si concluderanno nel 2011. La nuova infrastruttura si legherà alla rete della Turchia, consentendo all'Italia di importare annualmente,
a partire dal 2011, tra gli 8 e i 10 miliardi di metri cubi di gas
naturale proveniente da aree del Mar Caspio e del Medio Oriente, nelle
quali si trova oltre il 20% delle riserve mondiali.
Un'opera, grazie alla quale nelle intenzioni dei progettisti, l'Italia sarà in grado di diversificare le fonti di
approvvigionamento di gas naturale (attualmente le principali direttrici sono verso Russia e Algeria), aumentando al tempo stesso la
sicurezza e la competitività. L'opera avrà una lunghezza di 210 chilometri e
verrà realizzata con un investimento di 350 milioni di euro da <Edison> e
<Depa>. Oggi i rappresentanti di <Edison> hanno partecipato a Otranto a un incontro organizzato dal Comune e da
Legambiente per presentare alla cittadina idruntina il progetto
"Poseidon". (Adnkronos)
__________________________
''Il progetto del gasdotto "Nabucco" che
unirà la Turchia con l'Austria, passando per Bulgaria, Romania ed Ungheria punta a fornire gas naturale all'Europa. Lo
ha dichiarato il direttore dell'Autorità dell'energia turca Yusuf Gunay in occasione del workshop sulla regolamentazione per
i settori dell'energia elettrica e del gas nel Mediterraneo.
''Il polo energetico del Mar Caspio mira ad una politica di diversificazione e Nabucco,
così come il gasdotto 'Igi', che colleghera' l'Italia con la Grecia, vengono incontro ad una
domanda crescente di energia da parte dell'Europa in alternativa al gas russo''.
Dal 2015, il gasdotto "Nabucco" unirà l'Austria ai giacimenti iraniani e della zona del mar
Caspio, passando per la Turchia.(Ansa)
02.06.2006
|
RISERVE DI GAS SOTTO IL
MAR NERO

|
L'annuncio
dato da <Toreador Resources Corporation>. Per la prima fuoriuscita
occorrono ancora 25 metri di trivellazione. I giacimenti collegati
direttamente con la rete delle condutture nazionali turche. |
La <Toreador Resources
Corporation> ha annunciato che la trivella "Bayhanli-1" e quella
"Akkaya-3" hanno trovato due riserve di gas naturale lontano dalla
costa, sul fondo del Mar Nero, secondo quanto ha riferito <Turkish Daily
News>.
Secondo i dati e le analisi, nel primo caso il gas si trova a 25 metri sotto il
letto sabbioso e sono necessari altri 25 metri di trivellazione dopo la prima
fuoriuscita. Sempre nel Mar Nero l'altra trivella ha ritrovato gas alla
profondità di 23 metri e secondo i primi esperimenti il filone produrrebbe 6.2
milioni di metri cubi al giorno. Per poter vendere il gas già da novembre è
stata realizzata una tubatura che collega i giacimenti direttamente con la rete
di condutture nazionali. (ApCom)
02.06.2006
|
ATTIVATE
CENTRALI
A GAS
NELLE AREE A RISCHIO

|
La
decisione presa dal ministro turco Hilmi Guler in vista della crisi
estiva. Un cambiamento di rotta sostanziale. Le regioni interessate. |
La Turchia
ha bisogno di energia ed il ministro Hilmi Guler parte all'azione. Guler che
proprio di recente aveva deciso la riduzione di energia derivata da gas
naturale, perché troppo costosa, adesso fa marcia indietro.
Il ministro ha predisposto la creazione di alcune stazioni energetiche che
funzioneranno a gas naturale e che saranno localizzate in zone dove la stagione
estiva potrebbe determinare un bisogno di energia superiore. Le stazioni
entreranno in attività solo nei mesi di luglio e di agosto. L'anno scorso la
Turchia ha ricavato il 43.8% dell'energia utilizzata dal gas naturale. una
percentuale che il governo vorrebbe diminuire nei prossimi anni. Le regioni in
cui entreranno in azione queste centrali sono Istanbul, Bogazici, Ayeda, Bakent,
Meram, Trakya e Sakarya. (ApCom)
02.06.2006
|
ENERGIA:
REGOLAZIONE
SULL'ESEMPIO
ITALIA-TURCHIA

|
Si
è dato vita ad un gruppo permanente, con segretariato a Roma, in cui
potranno confrontarsi esperienze e procedere all'armonizzazione nelle
normative in materia. |
Le autorità di
regolazione dell'energia del Mediterraneo rafforzano la collaborazione e danno
vita a un gruppo di lavoro permanente, con segretariato a Roma, in cui potranno
confrontarsi, scambiarsi esperienze, e procedere nella via all'armonizzazione
delle normative regolatorie in materia.
Questo il risultato del workshop sulla regolazione per i settori
dell'energia elettrica e del gas nel Mediterraneo ("Med Workshop"")
che si è svolto a Roma. Il workshop, promosso dall'Autorità italiana
per l'energia elettrica e il gas, ha visto la partecipazione di quasi tutti
gli stati del Mediterraneo, presenti con le proprie Autorità di
regolamentazione, laddove già esistono (in tutti i paesi dell'UE e da poco
anche in Turchia, Giordania, Algeria e Egitto) e, per i Paesi dove questi
organismi ancora non ci sono, con rappresentanti dei Ministeri competenti.
Questo il risultato della riunione "l'attivazione di un working group permanente
che consenta ai Regolatori di lavorare insieme - ha spiegato il presidente
dell'Autorità italiana, Alessandro Ortis - nello scambio di esperienze, lo
scambio di know-how, la riflessione su alcune tematiche regolatorie e per
a contribuire a rendere sempre più trasparente, chiaro e armonizzato il quadro
regolatorio per l'area". Un obiettivo, quest'ultimo, che oltre a creare
un terreno più sicuro per gli investitori, contribuirebbe anche "alla
progressiva integrazione dei mercati" dell'area, ha aggiunto Ortis.
Inoltre il gruppo di lavoro sarà anche "un luogo dove chiunque potrà
trovare assistenza", a partire dalla fase di attivazione dei Regolatori,
aggiunge Ortis, ricordando l'esempio Italia-Turchia, che ha visto l'Autorità
italiana coinvolta in un gemellaggio finanziato dall'UE che ha portato
all'attivazione dell'Autorità turca. Il tutto avverrà in un'ottica di
supporto al lavoro di governi nazionali e istituzioni europee: per fornire loro
"una maggiore collaborazione per facilitare lo sviluppo di infrastrutture
nel Mediterraneo", ha precisato Ortis. (Denaro.it)
02.06.2006
|
L'AVANZATA
DI <LINDE>

|
Acquisto
da parte dell'industria tedesca del gas di <Karbogaz>, una delle
più importanti società turche di energia.. |
German
industrial gas company Linde has announced the purchase of its Turkish rival
Karbogaz, which realized sales of €27 million in 2005.
"Karbogaz is one of the most significant industrial gas supplier and a
regional market leader in the growing carbon dioxide segment," acknowledged
Aldo Belloni, the company's head in charge of gases, in a written statement
released Monday. (Economy News Desk/Zaman)
02.06.2006
|
STACCO8
SI INAUGURA
L'AEROPORTO DI DALAMAN

|
La
cerimonia, alla presenza del Primo Ministro turco, entro questo mese. lo
scalo potrà ospitare fino a 10 milioni di passeggeri. Voli diretti con
Londra con la <British Airways>. |
Verrà consegnato con otto
mesi di anticipo l'aeroporto internazionale di Dalaman, vicino a Fethiye, sulla
costa mediterranea della Turchia. L'inaugurazione è prevista entro questo mese
e vi parteciperà anche il premier Recep Tayyip Erdogan.
Lo scalo costerà in tutto 150 milioni di dollari e potrà ospitare fino a 10
milioni di passeggeri. Una buona notizia per il turismo turco e per gli altri
aeroporti della zona che si trovano a sopportare un traffico in continuo amento.
Pronti gli accordi con le compagnie aeree, soprattutto quelle inglesi, la
<British Airways> organizzerà voli diretti fra Londra e Dalaman. Il 40%
dei turisti che si recano in vacanza nell'area, infatti, è inglese. (ApCom)
02.06.2006
|
RUSH
DEI TURISTI

|
Ne
sono arrivati ad Antalia nei primi mesi di quest'anno più di 1.500.000
. Il boom comunque rimane quello avvenuto nel 2005. |
Tourist arrivals
at Antalya Airport from abroad so far this year have surpassed the 1.5 million
mark.
According to the data issued by the Antalya Provincial Culture and Tourism
Directorate, a total of 615,772 tourists arrived at Antalya Airport from abroad
in the 1-28 May period. Total arrivals so far this year have now reached
1,577,827.
The tourist figures for the month of May in 2004 and 2005 were 692,567 and
867,144 respectively.
Tourist arrivals at Antalya Airport from abroad up to 15 May totalled 1,226,797
- a drop of 19 percent on the figure recorded for the same time last year.
Antalya Airport had welcomed a record total of 7,264,896 arrivals from abroad in
2005 - the first year ever the seven-million mark for external arrivals was
surpassed. (Cihan News Agency/Zaman)
02.06.2006
|
STACCO9
PRESENTAZIONE
POLIGLOTTA
SULLA TURCHIA
|
Grazie
al <Rotary>, si può entrare un un sito web in
cinque lingue: italiano, turco, tedesco, inglese e
francese. Un modo come un altro per conoscere meglio un
Paese. Il discorso sulla pace. |
Un nostro
affezionato lettore ci segnala un sito del <Rotary> in
ben cinque lingue: italiano, turco, tedesco, inglese e
francese. E' tutto sulla Turchia. Noi ve lo consigliamo. E'
una di quelle opere informatiche che vanno apprezzate;
intanto perché elaborata da una istituzione seria e
competente quale è appunto il <Rotary>, secondariamente
per il suo significato della pace. Ed è quello che soprattutto
occorre dare ai lettori dei media, siano essi della carta
stampata, della televisione o di Internet.
Italiano: http://www.goldenhorn-rotary.com/ercu/ERCU_FLASH_ita.html
Turkce: http://www.goldenhorn-rotary.com/ercu/ERCU_FLAH_tur.html
Deutsch: http://www:goldenhorn-rotary.com/ercu/ERCU_FLAH_ger.html
English:
http://www.goldenhorn-rotary.com/ercu/ERCU_FLASH_eng.html
Francais: http://www.goldenhorn-rotary.com/com/ercu/ERCU_FLASH_fra.html
(Turchia Oggi)
02.06.2006
|
L'ANNIVERSARIO

|
553
anni fa cadeva Costantinopoli dopo un lungo assedio ad opera degli
ottomani di Mehmet il Conquistatore. Finiva un impero, ne sorgeva un
altro. Grandi celebrazioni ad Istanbul per ricordare l'avvenimento. Saranno presenti anche il Capo ello Stato, Ahmet Necdet Sezer, ed il Primo
Ministro, Recep Tayyip Erdogan. Storia di una città e delle sue
infinite civiltà. |
Celebrations marking the 553rd anniversary
of the capture of Istanbul were held in the city on Monday, with leading city
officials Istanbul Governor Muammer Güler, Mayor Kadir Topbaş and 52nd
Armed Division Commander Major-Gen. Muzaffer Cengiz Arslan leading the
proceedings, which featured the carrying of boats over land and a municipal
employee impersonating the Ottoman sultan who captured the city.
An Ottoman marching band and Janissaries re-enacted the storming of the walls of
the city.
Topbaş noted in a speech that the capture of Istanbul by Ottoman
Sultan Mehmet the Conqueror had closed one age and opened a new one. He said the
people of Istanbul owed the city a great deal and called on all to protect it.
"Conquer the city once again with friendship, brotherhood, tolerance and
love."
Eyüp Sultan's tomb attracts
visitors:
Hundreds of women crowded into the tomb of Eyüp Sultan on the anniversary, with
officials frantically trying to prevent the women or their kids from rubbing
their hands on the tomb's protective silver plate. Officials told the
women that rubbing their hands on the silver plate to bring good luck was just
superstition.
Eyüp Sultan fell during the first Muslim siege of the city in 668 A.D.
Erdoğan and Sezer join
celebrations:
In a statement released in honor of the 553rd anniversary of the conquest of the
city, President Ahmet Necdet Sezer said it was Turkey's responsibility to
protect the heritage of all civilizations that the city of Istanbul has hosted
throughout history.
He said Mehmet the Conqueror was an enlightened, reformist ruler that respected
life and justice and had built a city governed by peace and tolerance.
Prime Minister Recep Tayyip Erdoğan noted that Istanbul has an important
place in human history, having been the capital of the Roman, Byzantine and
Ottoman empires during its 27-century past. He said Istanbul symbolized the
alliance of civilizations and was proof that people of different backgrounds
could live in peace and harmony. (Turkish daily News)
02.06.2006
|
IL GRANDE
RITORNO

|
Affluiranno
da mezzo mondo - dal prestigioso Topkapi di Istanbul
all'Hermitage di San Pietroburgo, dal Louvre di Parigi al British
Museum di Londra - le opere ed i materiali selezionati per la grande
mostra "I Turchi in Europa", asse portante dell'omonimo
progetto in calendario dal 29 giugno al 22 ottobre in tutto il
Friuli Venezia Giulia |
Affluiranno
dai musei di tutta Europa - dal prestigioso Topkapi di Istanbul
all'Hermitage di San Pietroburgo, dal Louvre di Parigi al British
Museum di Londra - le opere e i materiali selezionati per la grande
mostra "I Turchi in Europa", asse portante dell'omonimo
progetto in calendario dal 29 giugno al 22 ottobre in tutto il
Friuli Venezia Giulia, per iniziativa della Regione, in sinergia con
i Governi italiano e turco, i Comuni di Palmanova, Pordenone,
Trieste e Udine, Banca di Cividale, FriulAdria, Fondazione Crup e
AssIndustria Udine.
Ideato e diretto da Gianpaolo Carbonetto, col coordinamento di Paola
Sain e Daniela Volpe per l'associazione Europa Cultura, il
progetto si articolerà in un vasto programma di mostre, incontri,
approfondimento, spettacolo e cinema in sedi diverse. Un vero
"ponte" culturale per concretizzare momenti di incontro, scambio
e confronto con la civiltà ottomana e turca, ma anche occasioni di
dialogo e approfondimento sul dibattito avviato in prospettiva
dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea.
"I Turchi in Europa" prevede un momento espositivo con sede a
Palmanova - nata come fortezza per proteggere dalle invasioni turche
e mai utilizzata a tale scopo - che ospiterà tre mostre. Il grande
evento sarà allestito negli spazi dell'ex caserma napoleonica
Montesanto e si prefigge di valorizzare gli aspetti legati
all'interazione, allo scambio, al confronto fra culture e civiltà.
Sempre a Palmanova, ulteriori segmenti espositivi sono previsti
nella Polveriera napoleonica e nei Bastioni della Fortezza.
A Pordenone, nel Castello di Torre sarà allestita la mostra,
dedicata alla massima espansione ottomana con particolare riguardo
all'assedio di Vienna. E a Trieste, presso Palazzo Gopcevic, sarà
di scena la mostra "Turquerie - Soldati turchi e gentildonne nella
cultura nobiliare Centro-europea", con una selezione di ritratti
di personaggi ottomani del 16. secolo custoditi nel Museo di Ptuj. A
Udine, infine, sarà ospitata un'esposizione dedicata
principalmente ai rapporti tra gli architetti friulani e la Turchia,
a partire da Raimondo D'Aronco. I percorsi espositivi saranno
integrati da un calendario di incontri con relatori di livello
internazionale e di spettacolo con nomi importanti della scena
italiana ed europea. (Il Friuli.it)
02.06.2006
|
IL
RITRATTO
DEL CONQUISTATORE
A LONDRA

|
Il
celebre quadro del sultano Mehmet dipinto da Gentile Bellini in mostra alla
National Gallery fino alla fine di giugno. |
Portraits of
Fatih Sultan Mehmet (Mehmet the Conqueror) painted by Italian painter Gentile
Bellini and certain collections highlighting his era are being exhibited at
London's National Portrait Gallery, a historical international exhibition hall.
Caroline Calbott, who is organizing the exhibition, says people's interest in
different cultures impress them the most in the days when a clash among
civilizations is being discussed. The exhibition "Mehmet the Conqueror,
15th century" can be visited at National Portrait Gallery until the end of
June, and also includes collections that belong to Turkish, Memluk and Greek
cultures.
Mehmet the Conqueror's portraits painted by the period's famous Italian painter
Bellini, who came to Istanbul in the 15th century, are also included in the
important collections at the exhibition.
Calbott, pleased with the interest shown in the exhibition, speaks as follows:
"I'm really very happy. I am happy to see that something you worked for
years in order to exhibit becoming so successful and attracting extraordinary
interest from people. We had some difficulty in finding the painter's biography
and in gathering and displaying his works, but we're now thrilled to see this
realized."
Calbott indicating the importance of such kinds of organizations in days where
the clash among civilizations is discussed says it is nevertheless positive to
see that people living under the shadow of such discussions are interested in
these kinds of exhibits. Underlining the exhibition is not a big organization,
Calbott says: "This exhibition reflects examples of how people administered
the past and will manage the future better. These pictures I stand in front of
reflect both peace and differences."
Several works by the renowned Italian painter Bellini reflecting Ottoman culture
in the 15th century will be exhibited in the collection Mehmet the Conqueror;
open to public until the end of June at the National Portrait Gallery, one of
London's most respected museums. (Cihan News Agency/Zaman)
02.06.2006
|
QUINTO
MUSEO MUSICALE

|
E'
stato aperto ad Istanbul nella zona di Uskudar. Una collezione ricchissima
con circa seimila pezzi di pregevole valore. |
Justice and Development Party (AKP) deputy
and Turkish Music Foundation Chairman Mehmet Dülger said on Monday that a music
museum, the first of its kind in Turkey, will soon open in Üsküdar, holding over
6,000 items, instruments and documents related to music.
Speaking at a conference titled "Music Culture in Turkey and Music Museum,
Music Throughout International History," aimed at highlighting Turkish music
culture in its traditional and contemporary aspects, Dülger said the Turkish
music museum should be opened as soon as possible and that the Turkish Music
Foundation also plans to establish a Turkish musical instruments museum
"Turkey's first music museum will open in Üsküdar and will have more
than 6,000 instruments and documents in its collection. The number of museums in
the world having such a volume of material is quite few indeed. Turkish music
will be promoted to the world, and our culture will be passed on to future generations
through this museum," said the AKP deputy.
Noting that the museum would comprise two sections, Old Ages and Modern
Times, he said: "There will be a library and an archival center in the
museum. Moreover, seminars and workshops will be held periodically."
Music as a means of globalization:
Culture and Tourism Ministry Undersecretary Mustafa İsen said music was
increasingly becoming an important aspect of globalization, adding: "We are no
longer talking solely about the music. We are talking about the music
industry as well. Even what we call pop music today includes some traditional,
classical and contemporary tunes as well as melodies featuring other cultures
that enrich our lives."
"Thus, we see this multicultural combination and the traces of globalization
in the music itself."
Conference organizer Mehmet Kalpaklı said the congress will continue for
three days and will feature 80 presentations, including 24 from abroad, on
Turkish music culture as well as seminars and workshops. The conference will
subsequently be summarized in a book by the Culture and Tourism Ministry,
reported the Anatolia news agency. (Turkish Daily News)
02.06.2006
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IL TESORO DI SURTEPE

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Antichi
reperti trovati durante gli scavi da parte di una missione spagnola. La
notizia data a Canakkale nel corso del 28 Congresso internazionale di
archeologia. |
Ancient stone tablets and seals unearthed
during archaeological excavations at the Surtepe tumulus, seven kilometers
north of Birecik in the southeastern province of Şanlıurfa, could shed
light on other ancient structures discovered in the area.
A team of experts headed by project director Jesus Gil Fuensanta of Spain
who have been working in the area as part of the Tilbes salvage project,
discovered a monumental building -- believed to belong to the
Persian-Achaemenid period prior to the conquest by Alexander the Great -- at
the Surtepe mound during excavations in 2005.
Surtepe is a large site covering 50 hectares and is believed to
have been an area of settlement even during the Late Chalcolithic
and Early Bronze ages (fourth and third millennia B.C.).
Fuensanta explained in a statement issued on Monday that the Persian
building "was found in a place formerly uncovered by villagers."
"It had an official use until the early fourth century B.C. Up to three
meters of its massive mud-brick walls were preserved, and it has traces of a
paved court. During the 2005 excavations, different rooms of the building were
also excavated. On the inside, which was partly burnt, were typical Achaemenid
pots and fragments and administrative artifacts."
Among the finds in the site are a royal glass seal in the Achaemenid
style that had been disfigured by fire and depicts a fertility scene
with a leader praying, said Fuensanta.
Another impression on a jar shows a typical iconograph of royal worship. Experts
say the excavations provided evidence of ostraca (ceramic fragments with
inscriptions). According to Herbert Sauren, a German specialist in
ancient Semitic languages, one of the seals has official Aramaic (the
administrative language of the Achaemenids) writing and refers to the capacity
of a vessel.
Fuensanta believes that an enigmatic finding from the same archaeological
season, a stone tablet with an inscription, could be associated with the Persian
building. According to a preliminary study by Sauren the inscription on the
find was made in Semitic, in use around the middle of first millennium B.C. The
language has the main elements of usual big groups of Semitic languages.
After Sauren's translation and interpretation, it was discovered that the stone
document was issued by the leader of this city (Surtepe, the ancient name of
which is not yet clear) to thank a deity for his assumption of power.
Separately, assistant team leader Eduardo Crivelli noticed that the few
animal bones found at the site mostly belonged to horses, the statement said.
The horse was a regular theme in Persian iconography of the period, it added.
The results of the studies are being presented this week at the 28th
International Congress on Excavations, Surveys and Research in Turkey, which
started on Monday in Çanakkale, a western province that is also
home to the ruins of ancient Troy.
Some 274 presentations were scheduled for the five-day congress, held at Çanakkale
Onsekiz Mart University's Terzioğlu campus with the participation of numerous
Turkish and foreign archaeologists who have been working in different ancient
sites throughout Turkey.
One of them, Professor Ernst Pernicka of Germany's Tübingen University -- who
is currently heading the excavation team working at ancient Troy --
was also in attendance.
Pernicka, who replaced Professor Manfred Osman Korfmann upon his unexpected death
last August, told reporters during the conference that he was planning to
finalize the scientific studies Korfmann had launched on ancient Troy and to
present the results of these studies in the near future.
Pernicka also said he would continue efforts started by Korfmann to have
the ancient treasures of Troy returned to Turkey. (Turkish
Daily News)
02.06.2006
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COPIE AL POSTO DI PEZZI
DI UN ANTICO TESORO

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Gli
originali - una spilla d'oro a forma di ippocampo ed un pezzo di moneta
- rubati nel museo di Usak. Nove arresti. Tra questi anche il
direttore dello stesso museo, Kazim Akbiyikoglu |
Due pezzi di un favoloso tesoro
del VI secolo avanti Cristo, esposti in un museo della Turchia occidentale, sono stati rubati e sostituiti con copie.
Lo ha annunciato il ministro turco del Turismo e della Cultura, Atilla Koc, precisando che si tratta di una spilla
d'oro a forma di ippocampo e di un pezzo di moneta, entrambi facenti parte del cosiddetto Tesoro di Lidia, una collezione di
393 oggetti d'oro, argento e vetro scoperti negli anni '60 in tumuli funerari della zona di Usak, usciti clandestinamente dal
Paese e successivamente recuperati dal Governo turco.
In particolare, la spilla e il pezzo di moneta erano stati restituiti alla Turchia nel 1993, dopo un lungo contenzioso, dal
Metropolitan Museum di New York.
Il ministro ha riferito che sono in corso indagini per accertare quando i due preziosi oggetti sono stati sottratti dal
museo di Usak e rimpiazzati con delle copie. Sono sytati operati nove arresti.
Tra questi il direttore del museo, Kazim Albiyikoglu. (Ansa-Afp)
_________________________
Uşak Governor Kayhan Kavas said that an investigation had led to the detention of nine
individuals on suspicion that several items of the Karun Treasure
on display at the Uşak Archeology Museum had been stolen and replaced
by fakes.
An article by Ömer Erbil in Milliyet daily's Sunday issue said that in addition
to the "hippocampus," other pieces including coins and a bird wall fixture
were replaced with fakes.
Speaking at a press conference on Monday, Kavas said they received an anonymous letter
five months ago claiming that the "golden hippocampus brooch," one of
the most precious pieces of the 450-piece Karun Treasure, had been replaced
with a fake and demanding an investigation by the Culture and Tourism
Ministry.
"The Karun Treasure is very important for Uşak," the governor said.
"I therefore took the letter seriously and demanded an investigation from the
Culture and Tourism Ministry. The investigations were initiated in line with
that request. Nine people including the museum's director, Kazım Akbıyıkoğlu,
have so far been detained in four provinces and an investigation is currently
under way."
Kavas also said the Karun Treasure wouldn't be transferred to any other museum,
adding: "Our museum possesses comprehensive security measures and has
never experienced such a thing before. We think it was organized."
Two more people are being sought:
Uşak Chief Public Prosecutor İhsan Eroğul said nine people have
been detained, four of them in Uşak. Two more individuals, including
one in Uşak, are wanted by the police.
Eroğul didn't disclose the names of the provinces where the people are
being sought for security reasons.
He said the situation would be clarified after completion of the inquiry
and that the direction of the investigation would be determined in accordance
with statements taken from the detained people, the Anatolia news agency
reported. (Turkish Daily News)
02.06.2006
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UNA GUIDA UTILE

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Edita
da Sevan e Mujde Nisanyan, universalmente conosciuti come i leader del
turismo alternativo, è un vero e proprio vademecum sulla Turchia
orientale. Tutto quanto c'è di interessante da sapere su un territorio
ricco di storia e di cultura ma che in buona parte i viaggiatori non
conoscono. |
Sevan and Müjde Nişanyan, the
authors of the best-selling "The Little Hotel Book," now offer a very
comprehensive travel guide "Eastern Turkey: A Traveler's Handbook" for those
who would like to travel to eastern and southeastern Anatolia. The book,
published by Boyut Publishing House, is an information resource about the
historical, cultural and social life of Turkey's eastern cities.
"Eastern Turkey: A Traveller's Handbook" approaches the region's "known"
geography with a brand new viewpoint. The book covers very different pictures
from the East and Southeast of Turkey -- Cappadocia, Çukurova, Hatay, Urfa,
Mardin, Diyarbakır, Siirt, Hakkari, Bitlis, Van, Kars, Erzurum and Tunceli
-- than ones that have been known so far. It explores the hidden richness and
multi-cultural dimensions of the regions, and includes practical information on
where to eat, where to stay and how to go there. The language of the 408-page
book is Turkish and English.
Sevan and Müjde Nişanyan are known as the leaders of alternative tourism
in Turkey. Their "Little Hotel Book," a guide to Turkey's small and
characterful hotels, has been published annually since 1998. They are also the
authors of "The Undiscovered Places of Turkey" and "Black Sea." Sevan Nişanyan's
"Etymological Dictionary of the Turkish Language," which was published in
2002, is regarded as the first dictionary of the etymology of Turkish language
which is based on scientific data. "The Book of Surprises" is a popular work
regarding the history of words. Sevan and Müjde Nişanyan are living in
Izmir's Şirince village with their three children. The couple is the owner
of Nişanyan Houses in Şirince.
The Nişanyans say in the introduction of the book: "For the true traveler
eastern Turkey is the more interesting half of the country. The landscapes are
gorgeous. Monuments are abundant, unfamiliar and often of surpassing beauty.
Towns -- where not completely swamped by the uniform ugliness of Modern Turkey
-- are full of architectural interest and exotic charm. The natives are friendly.
They are far less exposed to the pernicious effects of tourism than the people
of eastern Turckey." (Turkish Daily News)
02.06.2006
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STACCO10
CONTROLUCE

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"Another
Ankara": questo il titolo di un album del noto fotoreporter turco
Ugur Kavas, già reduce da alcune mostre in Germania e nella stessa
Turchia. Un catalogo fuori dai soliti canoni e che non potrà che piacere
a quanti per la prima volta si affacciano al mondo realistico
dell'istantanea. |
"This catalogue is dedicated to
those who embrace Ankara, the capital city, and feel Ankara to be their
hometown," says Uğur Kavas in referring to his photography album titled
"Another Ankara," which he released in 2005.
Kavas is an Ankara-based photojournalist who has been involved in
photography since 1977, winning seven awards in various competitions. He has
thus far opened exhibitions in Mannheim, Germany, and Ankara.
His album includes infrared photographs showcasing different scenes of Ankara.
Being only the second published photo catalogue in Turkey featuring
infrared photographs exclusively, the album is also unique for using Ankara
as its theme and inspiration.
Kavas dedicates his photo album to those who feel Ankara to be their
hometown, yet it's probable that many Ankara residents haven't seen Ankara and
its familiar places like this, in another color and with the mysticism with
which it appears in the album.
The Turkish Daily News interviewed Kavas about this album and his other works.
Kavas said "Another Ankara" is made up of photographs from his
"Another Ankara" exhibition of 1999 and some of his later works, adding
that it is his second catalogue, after the graphic-based "Lines," which was
released with three of his artist friends.
Discussing infrared photography, he said it wasn't a technique per se but rather the
images that emerge from infrared film -- a type of film Kodak first
released in 1993 -- and that the peculiarity of this kind of photography lay in
the ability of the film to record what the eye cannot see.
Infrared photography is of interest to both amateur and professional
photographers as well as to scientists and technicians as it produces images
that are not possible with conventional photographic films. In practice there is
not much difference between infrared and conventional photography. The same
cameras and light sources can usually be used together with the same developing solutions.
Infrared photography, however, is usually mostly used by skilled photographers,
scientists, and technicians for a particular purpose, as it has facilitated
many important discoveries.
"Infrared photographs, thus, are important for astronomers, physicists and
other scientists and has so far been used for military purposes, reading
documents that can't otherwise be read, aerial photography and some other areas,"
said Kavas.
"Working with infrared film is actually a disaster waiting to happen because
one of the characteristics of the film is that you have to load and unload the
film in pitch black. Moreover, it requires infrared filters or deep red filters
that need to be washed in steel tanks. In fact, it is not easy to use but it is
a great pleasure to see the result at the end."
Infrared photography is expensive:
He said the first person to work with
this film in Turkey was Reha Akçakaya, who both opened an exhibition and
released a catalogue. "It was not possible to find this film in Turkey in the
past, so I put together my 'Another Ankara' exhibition by bringing the
film from abroad. It was the only work inspired by Ankara that featured infrared
photographs, which attracted a great deal of interest."
"An interesting and pleasant thing was that my exhibition created such a great
demand for infrared film that Kodak infrared film begin to be exported
to Ankara. So we played a role in this situation. Many other photographers later
used this film and held exhibitions. Yet exhibitions are not lasting, while
books and catalogues are. That's why I released this catalogue," he said.
Noting that his album was released after Akçakaya's album, "Görünmeyen
Işıkla Yolculuk" (Journey through Invisible Light), exclusively
featuring infrared photographs shot in Turkey, he said there is much interest in
infrared photography but that the number of photographers actually using
infrared film is low due to the high cost of the film.
Sponsor needed:
"Trouble experienced in the darkroom
is another side of the story. As difficult as it is, and unaffordable, to
release a catalogue or have an exhibition on infrared photography, it is
almost impossible to do it without a sponsor. However, everyone who is professionally
involved in photography has tried infrared photography at least once," he said.
"Also, purchasing photographs at exhibitions is not so common in Turkey. Only
two of my works were sold at exhibition, and it is telling that both buyers were
foreigners."
Kavas is currently working on two new projects: "The Visual History of Press
Photography from the Ottoman Period to 1960" and "The Visual History of
Press Photography from 1961 to the Present" - a two volume compilation
for which he is currently seeking a sponsor.
He said he chose Ankara as the theme for the current catalogue since he is
a great fan of Ankara and has been collecting old photographs, documents,
materials and books related to the city for more than 30 years.
"I was born in Ankara and I love Ankara very much. So I wanted to reflect
Ankara through this technique, and I wanted to be the 'first' to feature
an album consisting of only Ankara infrared photographs," he said.
'Were they taken in winter?':
He lamented about the indifference
toward his album, saying 500 copies were printed but that there wasn't much
demand. "Despite all this negativity, what makes me smile is to hear the
question, 'Were they taken in winter?' People almost always ask at first
glance, and I must have heard it a thousand times."
"I wanted to take the audience on a journey through the magic of invisible
light, and I wanted to share this magic with them. I hope people will take and
like this journey," he added. (Turkey Daily News)
02.06.2006
|
PRODUTTORE
TURCO
VINCE A CANNES
IL PREMIO "FIPRESCI"

|
Si
tratta di Nuri Bilge Ceylan che, assieme alla moglie Ebru, ha anche recito
in <Climates> ("Iklimler"). Una co-produzione francese di
Fabienne Vonier. |
Turkish filmmaker Nuri Bilge Ceylan's
latest feature film, "İklimler" (Climates), which Ceylan wrote,
directed and starred in, was awarded the International Critics' Week Prize by
the Fipresci (International Federation of Film Critics) jury at this year's
Cannes Film Festival, which ended on Sunday.
"İklimler," which was among the 20 contenders for the prestigious Palme
d'Or award, was listed among the festival's favorite films but was not among the
top prize winners on Sunday night.
Ceylan starred in the film, which explores the relationships between men
and women, together with his wife, Ebru.
Co-produced by Fabienne Vonier from France, the movie comes three years after
Ceylan's "Uzak" (Distant) won a Grand Prix as well as a double prize for
Best Actor at Cannes.
"Hamaca Paraguaya" by Paraguayan Paz Encina, presented in the Un Certain
Regard category, and "Bug" by American William Friedkin, screened during the
Directors' Fortnight, were the other two films recognized by the Fipresci
jury at this year's Festival. (Turkish Daily News)
02.06.2006
|
BODRUM
PRONTA
A RICEVERE
IL SUO FESTIVAL

|
Si
tratta della rassegna cinematografica giunta alla sua terza edizione e che
rimarrà aperta per cinque giorni dal 5 al 10 di questo mese. |
The International Bodrum Film Festival,
marking its third anniversary, will be held June 5-10.
Bodrum art lovers will have chance to see 70 films from 24 countries during the
festival, which is being organized jointly by the Municipality of Bodrum,
the Association of Documentary Filmmakers and the Eurasia Art Collective.
The event will kick off on June 5, which also marks World Environment Day, at
İskele Square with a series of activities including the reading aloud of
press statements for the festival and World Environment Day and the
opening concert by the 70-member Eskişehir Symphony Orchestra, including seven
Greek musicians, under the direction of Ender Sakpınar.
The Environmental Films section of the festival program will be screened at
open-air movie theaters.
YTL 4 will buy entrance to the films, to be shown at the Oasis
Nurol Culture Center, Cinemarine movie theaters, the Ottoman Shipyard-Milta
Marina, the Kedi Müzik Club and the Oasis Music Club.
The film screenings will kick off on June 6 with Greenpeace films.
Festival films:
This year's festival program feature
movies under the categories of "Are You One of Those Who is
Globalized?"; "Neighboring Films/Middle East"; "And Woman
Created the Cinema"; "Compulsory Films/Migration"; "Environmental
Films"; "Panorama"; "Special Part"; "Four
Films from Reha Erdem"; and "The Meeting of Cinema Collectives."
The concept of women in cinema will be under the spotlight as will
Palestinian-Israeli relations, the new world order and the impact of
globalization as well as migration issues.
We have no other world:
Speaking on behalf of the Association
of Documentary Filmmakers, Şehbal Şenyurt said: "We will have
environmental films this year as we had in past years, reminding us of the
fact that we have no world other than the current one, inviting us to behave
accordingly. If we don't, in addition to our lives, we have many other things to
lose, especially our future."
"So we will deal with the themes of energy policies, climate change and
global warming as well as women's problems in the world and the unique viewpoint
of women directors on the world and life."
Supported by the Culture and Tourism Ministry, the press sponsors of the event
are CNBC-E, Digiturk and NTV radio, reported the Doğan News
Agency. (Turkish Daily News)
02.06.2006
|
ISTANBUL:
CONSEGNATO IL PREMIO
"PRITZKER"

|
Il
massimo riconoscimento per l'architettura è andato quest'anno al
brasiliano Paulo Mendes da Rocha. celebre per i suoi lavori che
contemplano spazi e linee estremamente semplici. |
Il premio "Pritzker",
considerato il Nobel dell'architettura, è stato assegnato per il 2006 all'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha, 77 anni, celebre per
i suoi lavori che contemplano spazi aperti e linee estremamente semplici, come il Museo della Scultura di San Paolo del Brasile. E' il
primo architetto brasiliano a vincere il "Pritzker" dal 1988, anno in cui fu assegnato a Oscar Niemeyer, il leggendario progettista di
Brasilia.
Il prestigioso premio americano "Pritzker", dotato di un assegno
di 100mila dollari, è stato consegnato a Mendes da Rocha durante una cerimonia ufficiale a Istanbul, in Turchia. L'albo d'oro del
"Pritzker" annovera tra gli altri vincitori l'americano Frank Gehry, l'italiano Renzo Piano, l'inglese Norman Foster, il portoghese Alvaro
Siza e gli svizzeri Jacques Herzog e Pierre de Meuron. Nel 2005 il vincitore è stato l'americano Thom
Mayne.
La giuria internazionale del "Pritzker", presieduta da lord Peter
Palumbo, ha elogiato la purezza e il rigore dell'opera di Mendes da Rocha. Tra i suoi lavori
più importanti figurano il padiglione brasiliano all'Expo 70 di Osaka, lo stadio municipale Serra Dourada di
Goiania, il Museo di arte contemporanea dell'Università di San Paolo e il progetto di ristrutturazione e pianificazione urbana del centro
storico di San Paolo (1993). (Adnkronos)
02.06.2006
|
STACCO11
DA
HIKMET, LO CHEF
NON SOLO
KEBAP MA MOLTO DI PIU'

|
Aperto
a Roma il primo ristorante turco. Noi ve lo consigliamo per la varietà
dei piatti, autentici, e soprattutto per la serietà con la quale
vengono preparati.
|
Voila!
Anche Roma finalmente ha la cucina turca. Se ne sentiva la mancanza anche perché
- in mezzo a tanti ristoranti cinesi, indiani, messicani e arabi che pullulano
nella capitale - era davvero imperdonabile non poter invitare un amico
dicendogli "Questa sera ti porto a mangiare turco". Ebbene a rimediare
a questo vuoto è stato Hikmet, da 11 anni chef dell'ambasciata di Turchia.
Hikmet ci aveva riflettuto parecchio prima di decidersi al grande passo poi -
con il conforto della moglie e di qualche conoscente - ha approfittato del fatto
che un locale agli inizi della via Nomentana si era liberato per mettere su
anche lui il suo bravo ristorante. Siamo andati a trovarlo e dobbiamo dire che
ne siamo usciti soddisfatti.
 Ora
per apprezzare questo tipo di cucina, è necessario sapere che la disciplina
della tavola è una cosa molto importante per i turchi ai quali ogni cultura -
da quella Licia a quella Ittita, da quella greca a quella romana, da quella
bizantina a quella ottomana - ha dato il suo contributo. Insomma la cucina è
una vera e propria arte. Essa comprende una grande varietà di piatti a
cominciare dagli antipasti (meze), alle sfoglie formaggio e carne, ai legumi
ripieni di carne o riso (dolma), alle griglie arrosto e alle polpette (kebap e
Kofye), alle diverse varietà di riso (pilav), al pesce ed infine alla frutta e
ai dolci. Come in tutte le cucine, anche in quella turca esistono degli alimenti
onnipresenti quale la melanzana che non può mancare nella preparazione di più
di 40 tipi di piatti, lo yogurt, i sottaceti, il formaggio bianco, le
olive, la cipolla, le insalate di qualunque tipo, la zucca. Tra i piatti forti
si trovano le minestre: c'è quella di yogurt (Yayla çorbasi), quella di
lenticchie rosse con il riso (Pirinçli mercimek çorbasi), quella di pomodoro
con riso (Pirinçli domates çorbasi) ed anche quella di trippa (Iskembe çorbasi).
Una delle pietanze più note è l'insalata di melanzana (Patlican salatasi). Ma
non si può certo dimenticare lo yogurt diluito con i cetrioli (Cacik), il pollo
alla circassa (Cerkes tavugu), i tortellini riempiti con carne tritata (Manti),
il ripieno di spinaci (Ispanakli borek), il pasticcio di struccioli di carne (Talas
boregi), le cozze ripiene (Midye dolmasi), la frittata d'agnello alla ankariota
(Kuzu Annkara tavasi), i peperoni verdi con ripieno di carne macinata (Etli
biber dolmasi). Questi, naturelement, non sono che una minima parte dei
piatti turchi alcuni dei quali si possono gustare nel locale di Hikmet
sorseggiando dei buoni vini Kavaklidere o Doluca o buttandosi direttamente sul
raki dopo averlo preventivamente allungato con acqua. Lui, Hikmet, sarà lì a
consigliarvi il menu. Lasciatevi dunque andare al piacere epicureo. Alla fine
non potrete che ringraziare il vostro anfitrione. Anche perché i prezzi sono
contenuti. (Ve.Inc)
Antichi Sapori della
Turchia
via Nomentana,81 (Porta Pia) 00161 Roma
Tel. 06-44251310
02.06.2006
|
NUOVO CHEF
AL MOVENPICK

|
Si
chiama Maximilian J.W. Thomae e andrà a dirigere
il reparto cucina della filiale di Istanbul.
L'annuncio dato dal direttore generale della
catena alberghiera. |
Mövenpick Hotel
Istanbul General Manager Frank Reichenbach has announced
the appointment of Maximilian J.W. Thomae as the
executive chef of the city's first 5-star boutique
business hotel.
Thomae, a German national, gained his culinary
qualifications at the Professional and Business School
Miesbach in Germany. He started his professional career
at the age of 17 as a kitchen trainee at the Zum Alten
Faehrhaus restaurant and has continued to develop and
perfect his skills over the past 22 years at the
one-Michelin-star Boettner restaurant, two-Michelin-star
Tantris restaurant in Germany, the Inter-Continental
Resort Hotel Loipersdorf in Austria and the Crown Plaza
Holiday Inn Istanbul.
Thirty-nine-year-old Thomae was nominated by Turkey for
the international award Rotisseur of the Year in New
York in 1996. He trained, managed and led the first and
second prizewinners in the Turkish Champion Chef
Competition in 1995 and 1997. The Turkish National Culinary
Team won international awards at the Salon Culinaire
London and Malta between 1996 and 1998 under Thomae's
leadership. He has trained the Turkish National Tourism
School Team for international competitions in Portugal,
the Netherlands and Hungary, winning a number of
major awards. Thomae is also a member of the
international Chaine des Rotisseurs and holds the title
Chef Rotisseur. He is fluent in German, English and
Turkish. (Turkish Daily News)
02.06.2006 |
STACCO12
<SHOW TV>
PARTNER TELEVISIVO
PER L'UEFA

|
L'emittente
turca seguirà i quarti di finali, le semifinali, la finale di Coppa e la
supercoppa tra il 2006 e il 2009. L'accordo in base ad un nuovo concetto
di marketing. |
La Uefa ha
annunciato che <Show Tv> sarà il partner televisivo esclusivo in Turchia
per i quarti di finale, le semifinali e la finale di Coppa e supercoppa tra il
2006 e il 2009.
L'accordo è il primo ad essere concluso in base al nuovo concetto di marketing
centralizzato per le fasi finali della coppa Uefa e l'incontro della supercoppa.
"Sia il livello finanziario sia l'interesse dimostrato dal mercato
confermano che è un pacchetto che attrae molto le emittenti televisive",
ha dichiarato la Uefa.
<Show Tv> si è aggiudicata l'accordo dopo un intenso processo negoziale
in cui diverse emittenti hanno mostrato un notevole interesse. L'emittente turca
trasmetterà l'incontro più importante ed i momenti salienti delle partite sul
canale gratuito (<Show Tv>) e tutti gli altri incontri sulle reti
televisive ad essa collegate, <SkyTurk> e <Digiturk>. "L'ampia
fetta di mercato di <Show Tv> garantirà un grande pubblico per la
Coppa in Turchia", hanno spiegato i dirigenti Uefa.
"Siamo molti contenti che <Show Tv> diventi il partner Uefa in
Turchia per la nuova struttura dei diritti televisivi della Coppa - ha
dichiarato il direttore generale Lars-Christer Olsson - Non vediamo l'ora di
lavorare con loro per far crescere la competizione in questo importante
mercato". (Uefa.com)
02.06.2006
|
AITON TORNA AL
BESIKTAS

|
L'attaccante
brasiliano - 32 anni - è stato infatti "scaricato"
dall'Hamburger Sv in quanto nel campionato tedesco nella passata stagione
ha segnato appena tre gol. |
L'attaccante brasiliano
Aiton tornerà a vestire la maglia dei turchi del Besiktas Jk, prossima
partecipante alla Coppa Uefa dopo che l'Hamburger Sv ha deciso di non
riscattarlo.
Il 32enne, che con i suoi 28 gol ha contribuito alla conquista del titolo
tedesco 2003/04 del Werder Bremen, era passato in prestito alla squadra di
Bundesliga per la seconda parte della stagione 2005706 ma aveva segnato appena
tre gol in 14 presenze di campionato e l'Amburgo ha deciso di rivolgersi altrove
per rinforzare il proprio attacco.
Il Besiktas, vincitore della Coppa di Turchia, giocherà nel primo turno di
Coppa uefa. (Uefa.com)
02.06.2006
|
CENA
SOCIALE
DEL "ROMA CLUB
ISTANBUL"

|
Successo
di una iniziativa presa fuori del Bosforo grazie
anche al simpatico organizzazione Mario Imparato
che è riuscito a coinvolgere ben 45 tifosi. |
Abbiamo
ricevuto questa e-mail che volentieri pubblichiamo.
Splendida riuscita della prima cena sociale del <Roma
Club Istanbul" fuori dalle mura istanbuliote.
L'infaticabile socio fondatore - ed impeccabile e
collaudato organizzatore - Mario Imparato, è riuscito a
coinvolgere addirittura 45 tifosi e/o simpatizzanti
della Magica, praticamente quasi tutta la comunità
italiana di Ankara! Nel corso della cena sono state
presentate anche le nuove sciarpe del <Roma Club
Istanbul", andate praticamente a ruba. Nonché,
quale ciliegina sulla torta, la felpa esclusiva del Club
con dedica autografa del nostro Capitano! (Al mitico
fan club di Istanbul, con affetto, Francesco Totti -
vedi foto).
Un ringraziamento particolare ed imperituro va quindi
all'amica e socia Isabella Nappini, che salutiamo con
affetto, la quale è riuscita, nonostante il caldo
periodo pre-mondiale, a farci pervenire la preziosa
reliquia, che impreziosirà nei decenni a venire la
bacheca del "Roma Club Istanbul".
Gli obiettivi della "trasferta" sono stati
quindi pienamente raggiunti: da un lato, passare una
serata conviviale in allegria con gli amici residenti
nella capitale turca; dall'altra, celebrare la fine
delle ostilità di un campionato che ha visto la Magica
(ed i suoi tifosi) primeggiare in quanto a cuore,
impegno, fai play e pulizia morale/sportiva. E, di
questi tempi, scusate se è poco!
Per iscriversi al "Roma Club Istanbul", per
maggiori informazioni, per acquistare i gadget del club
o per sostenerne l'attività si può scrivere
all'indirizzo e-mail romaclubustanbyl@hotmail.com
o SMS al + 90 0536 844-4604 (Fabio Lucheroni). Il
relativo sito Internet è
http://romaclubistanbul.fortunecity.com
02.06.2006
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