SALE LA
FEBBRE

| Si
riaccende il dibattito su chi sarà il successore, il prossimo
anno, di Ahmet Necdet Sezer alla carica di presidente della
Repubblica in Turchia. Polemiche tra Governo e opposizione. |
Manca ancora un anno, ma è
come se si dovesse votare dopodomani. Dopo le indiscrezioni sulla
rosa dei nomi per la presidenza, pubblicata quattro giorni fa dal
quotidiano <Tercuman>, in Turchia si riaccende il dibattito su
chi sarà il successore di ahmet Necdet Sezer. E questa volta
interviene anche l'opposizione. il leader del Chp, il principale
oppositore del governo Erdogan, Deniz Baykal, ha definito
"inaccettabili" le ipotetiche candidature dell'attuale
premier e presidente del Parlamento Bulent Arinc.
"Spero che nessuno dei due divenga presidente della Repubblica
- ha detto Baykal - anche se hanno il diritto di esserlo".
Nell'occhio del ciclone, in particolare, l'ipotesi di Erdogan. Il
suo orientamento conservatore e il velo islamico che sua moglie
Emine indossa con tanta disinvoltura, non ne fanno certo il migliore
garante della laicità dello Stato. A giocare a sfavore del premier
anche una recente (e aspra) polemica con l'ex presidente della
Repubblica Suleyman Demirel, che lo ha accusato senza troppi mezzi
termini, di coltivare posizioni troppo reazionarie e di voler
cambiare il corso democratico della Turchia.
 La risposta di Erdogan non si è fatta attendere ma non è stata
delle più diplomatiche, considerato che ha invitato Demirel ad
andare a vivere in Arabia Saudita per capire la differenza fra gli
Stati arabi e il Paese della Mezzaluna.
Sta di fatto che la candidatura del premier suscita mediamente
quanto meno scetticismo. più morbida la posizione nei confronti del
ministro di Stato Abdullatif Sener, apprezzato da Baykal per le sue
posizioni moderate, ma che ha dichiarato di non volere correre per
palazzo Cankaya. C'è poi un'altra ipotsi, della quale nessuna
parla, ma che sarebbe la più probabile (e forse anche auspicabile).
Sezer prima di lasciare il posto, potrebbe indicare, con l'aiuto
dell'establishment militare, il nome per un suo possibile
successore. Candidatura che l'Esecutivo sarebbe quasi costretto ad
accettare, pena l'esplosione di una pesante crisi istituzionale.
l'equilibrio politico della Turchia è sul filo di lana. Se anche la
presidenza della Repubblica cadesse in mano conservatrici, allora la
Turchia potrebbe cambiare faccia: E non è detto che il nuovo
assetto possa piacere. soprattutto all'Europa. (ApCom)
13.05.2006
UN VIAGGIO
IMPORTANTE

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Così
si è espresso il presidente della Commissione UE, Manuel Barroso
- dopo l'incontro con il Pontefice - a proposito della missione
che Benedetto XVI farà in Turchia il prossimo novembre per la
festa di Sant'Andrea. |
Il Presidente della
Commissione UE, Manuel Barroso ha fatto ritorno a Bruxelles con una certezza: Benedetto XVI
è un Papa fortemente ''europeista'' tanto quanto lo era Papa Wojtyla che sin dall'inizio del
pontificato ha incoraggiato il processo di integrazione tra Est e Ovest. ''La Chiesa cattolica ha sempre appoggiato l'Europa e
anche la sua integrazione e così anche Benedetto XVI'', ha commentato
Barroso. Oggi tra i Paesi candidati che bussano alla porta di Bruxelles
c'è la Turchia, terra che Benedetto XVI visiterà il 30 novembre prossimo, festa di Sant'Andrea.
''Sarà un viaggio molto importante che contribuira' ad avvicinare la
Turchia all'Europa'' ha aggiunto, uscendo dal Vaticano dopo venti minuti di colloquio col
Pontefice.
Venti minuti sono un tempo piuttosto lungo per il protocollo d'Oltretevere a testimonianza della rilevanza attribuita
all'incontro. Il presidente Barroso e Papa Ratzinger hanno parlato a tu per tu nella biblioteca privata, senza interprete e
in francese. Barroso si è soffermato soprattutto sullo stato attuale
dell'UE e sulle sfide che l'attendono. Convergenza di vedute sul ruolo che l'Europa ''nonostante le ombre presenti''
può giocare in campo internazionale, nella lotta contro il terrorismo e contro la fame nel mondo, facendo leva sulla
cooperazione.
Il portavoce Vaticano Joaquin Navarro Valls ha poi sintetizzato che la Chiesa guarda ''con fiducia al
processo di integrazione e al consolidamento delle istituzioni
europee''. Una breve dichiarazione nella quale aggiungeva: ''Ci si
è soffermati in particolare sui presupposti ideali e sugli impegni di
solidarietà, necessari affinché tale processo possa pervenire a traguardi stabili, come pure sul contributo che i
cristiani possono offrire''. Papa Ratzinger davanti ad un'Europa dimentica delle sue radici religiose non ha mai nascosto
preoccupazione. Solo due giorni prima in un messaggio inviato a Vienna dove era in corso un summit tra ortodossi e cattolici
aveva ammonito: l'Europa potrà scrivere ''una nuova pagina della sua
storia'' solo se ''conserverà e valorizzerà appieno il patrimonio valoriale trasmesso dagli antenati''.
Ciò che causa timore è il vento laicista che soffia e che spinge molti
Stati a relegare la religione in ambito privato, escludendo la Chiesa
dall'avere rilevanza nella vita pubblica.
Vita, famiglia e matrimonio sono i tre ''valori non negoziabili'' sui quali il Papa insiste per frenare il varo di
leggi contro la vita, o a favore dell'eutanasia, o ancora delle coppie gay. Proprio per questo Benedetto XVI, lo scorso 30
novembre, aveva fornito una serie di indicazioni ai politici cattolici
di tutta Europa ricevendoli in udienza. Quel giorno tra i parlamentari del PPE doveva esserci anche il Presidente Manuel
Barroso che però - costretto da impegni istituzionali - aveva
disertato l'appuntamento papale. (Ansa)
13.05.2006
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INCOMPRENSIONI
SUPERATE
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Dovrebbe
essere un ricordo l'ostilità del Governo di Ankara nei confronti
di Papa Benedetto XVI che - quando era ancora cardinale - nel 2004 aveva
rilasciato una intervista dove si diceva contrario all'ingresso
della Turchia nell'UE. |
Il
viaggio del Papa a
Istanbul, il prossimo novembre, avvicinerà la Turchia alla UE. E' il presidente della Commissione
Europea Josè Manuel Barroso a dare per superate quasi tutte le incomprensioni tra il Papa e
la Turchia, che risalgono a quando Benedetto XVI era soltanto il cardinale Joseph Ratzinger e che hanno fatto
sì che per mesi le autorità di Ankara si siano opposte a un viaggio del Papa.
Tutto cominciò nell'agosto del 2004, con una intervista al <Figaro> in cui l'allora cardinale Ratzinger diceva ''no''
all'ingresso della Turchia nell'UE, affermando che ''nella storia la Turchia ha sempre rappresentato un continente diverso,
in contrasto con l'Europa'' e che ''sarebbe un errore rendere uguali i due
continenti,significherebbe una perdita di ricchezza, la scomparsa della cultura, in favore dei benefici in
campo economico''. Le dichiarazioni del cardinale furono accolte male in Turchia e quando il 19 aprile 2005 questi fu eletto
Papa, nessuno tra i politici e i media nascose la preoccupazione, anche se diplomaticamente il premier Tayyip
Erdogan invitò ad aspettare le ''dichiarazioni che farà il nuovo Papa''.
Un ulteriore intoppo si ebbe quando il Governo di Ankara si oppose alla visita di Benedetto XVI, che il
Patriarca Bartolomeo I aveva invitato per la festa di Sant'Andrea, lo scorso 30
novembre, facendo rimarcare che senza invito delle autorità civili il Papa non poteva essere accolto. Benedetto XVI non
replicò, ma il giorno della visita mancata, 30 novembre 2005,
in un messaggio a Bartolomeo, disse esplicitamente che avrebbe voluto essere presente personalmente all'incontro tra la
delegazione di Costantinopoli e quella cattolica.
Nel frattempo le autorità turche nicchiavano: nel settembre 2005 il presidente Ahmet Necdet Sezer
invitò il Papa a visitare il Papa nel 2006, ma senza precisare la data. Soltanto il 9
febbraio scorso, poco dopo l'uccisione in Turchia del sacerdote italiano Andrea Santoro, il presidente Sezer
riformulò l'invito al Papa e questa volta indicò la data del 30 novembre. Il
portavoce Vaticano si affrettò a comunicare che Benedetto XVI accoglieva l'invito.
(Ansa)
13.05.2006
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GIORNATE DEL
TURISMO DELLA FEDE

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A
Kusadasi si sono riuniti i rappresentanti delle varie confessioni alla presenza dl
ministro della Cultura Atilla Koç, del ministro degli Esteri Abdullah Gul
e del presidente dell'Ufficio Affari religiosi ali Bardakçioglu. |
La Turchia è una
terra di antichissime tradizioni e profonde radici religiose, per la
fede cristiana, islamica, ebraica: per questo i pellegrini sono i
benvenuti, e potranno scoprire un immenso patrimonio di spiritualità
e cultura. Lo affermano i leader religiosi turchi che dal 12 fino a
domenica 14 maggio sono riuniti a Kusadasi per celebrare le "Giornate del
turismo della fede", nate per promuovere e sostenere gli
itinerari turistici e spirituali all'interno della nazione turca.
L'evento che viene celebrato nel corso di una grande convention che si
tiene nell'Auditorium dell'Anatolia, alla presenza della
maggiori personalità religiose di fede cristiana, musulmana ed
ebraica, e delle alte autorità civili come Atilla Koç, ministro
della Cultura e del Turismo, Abdullah Gül, ministro degli Esteri, e
Ali Bardakçıoğlu, presidente dell'Ufficio per gli
Affari religiosi.
Si prevede, durante l'incontro, un ricordo unanime e commosso del
sacerdote cattolico don Andrea Santoro, ucciso il 5 febbraio scorso
a Trebisonda: i leader religiosi e civili affermano che il
sacrificio di don Santoro darà frutti di riconciliazione e di pace
in territorio turco e auspicano che turisti e pellegrini,
dall'Oriente e dall'Occidente, non si lascino scoraggiare
dall'episodio ma entrino e sperimentino lo spirito di dialogo che
caratterizzava il ministero pastorale di don Santoro.
Fra i leader religiosi che hanno partecipato alla Giornata, hanno
confermato la loro presenza il Patriarca armeno Mesrob II, il Gran
Rabbino Isak Haleva, il Patriarca greco ortodosso Bartolomeo e il
vicario del Patriarca siro-cattolico Yusuf Sağ, oltre che
alcuni eminenti leader musulmani. Si prevede l'afflusso di molti
fedeli delle tre religioni, per un evento che intende essere una
testimonianza di armonia interreligiosa e interculturale in Turchia.
Il
meeting è stato organizzato dall'Associazione delle Agenzie
di
Turismo Turche in collaborazione con la presidenza degli Affari
Religiosi.
(PA/Agenzia Fides)
13.05.2006
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PREDICA INTERROTTA PER
PROTESTA

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E'
avvenuto a Pergamo dove il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I è stato
preso di mira da ultranazionalista che hanno fatto uso di autoparlanti. I
manifestanti condannati dal sindaco Rasit Urper. |
A sermon delivered by Fener Greek
Orthodox Patriarch Bartolomeos at the basilica in Bergama in honor of St.
John was interrupted on Monday by protests carried out by
ultranationalists outside the church.
The group used loudspeakers to play Ottoman marches while the sermon continued
inside. Bergama Mayor Raşit Ürper of the ruling Justice and Development
Party (Akp), who listened to the homily, was condemned by the protestors.
Additional police were sent from İzmir to ensure safety.
Children welcomed Bartolomeos to the basilica, where he was briefed by
officials on the history of the region. When asked about the protests, he said:
"They are just voicing their opinions. Our purpose here is to honor our saints."
Among those present were Greek New Democracy Party deputy Yannis Yalenis,
Mantamados Mayor Stefanos Apostolov and 200 Greeks who came from Greek islands
just off Turkey.
The sermon was presented by Bartolomeos first in Greek and then in Turkish. He
thanked the municipality of Bergama, the Bergama local administrator's office
and the İzmir Chamber of Commerce for making the sermon possible.
"Some friends outside shouted, 'Love it or leave it,' during the sermon. Who
told them we don't love this land we live in? There is no longer a Christian
community here, but there are thousands of us who are buried. It is our right to
pray for them. We do not and cannot have any political purpose. We are all
children of this land. I went to Cappadocia recently. The people there welcomed
me. The reason they did so was not due to commercial concerns. The development
of religious tourism in Turkey benefits the country. What we want is for the
taboos to be gone and for our children to live in peace," Bartolomeos said.
Afterwards, the patriarch distributed eggs painted red to those who
attended sermon. (Turkish Daily News)
13.05.2006
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"L'UE
CAMBIERA'"
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Il
ministro degli Esteri turco Abdullah Gul convinto che l'adesione
di Ankara - quando sarà - non farà che bene al vecchio
continente. |
La Turchia
trasformerà l'Unione Europea al momento della sua adesione in una fonte
di ispirazione globale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco
Abdullah Gul, aggiungendo però che il suo Paese non è stato trattato
lealmente nei negoziati.
La Turchia, secondo Gul, continuerà le riforme definite
"storiche" che portano verso l'UE, cioè verso quello che è
"un processo di civilizzazione". Gul ad ogni modo spera che i
negoziati vengano condotti "in uno spirito positivo e sulla base
dei princìpi che sono stati applicati agli altri Paesi candidati".
I sondaggi rivelano che la maggioranza dei cittadini europei sono
contrari all'ingresso della Turchia nell'UE. Il Paese della Mezzaluna ha
iniziato i negoziati a ottobre del 2005. (Ap)
13.05.2006
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"LA
PORTA DELL'EUROPA"

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Convegno
organizzato a Venezia sulla Turchia da
<Ipalmo-Koine>. Intervento del presidente della
Commissione Trasporti del Parlamento UE, Paolo Costa
(Dl-Margherita). |
Partecipando al convegno
organizzato a Venezia da <Ipalmo - Koine> ''Turchia: la porta
d'Europa'', l'onorevole Paolo Costa (Dl-Margherita), Presidente
della Commissione Trasporti del Parlamento europeo, ha ricordato
che ''dallo scorso dicembre si sono aperti i negoziati per l'adesione della Turchia all'Unione Europea. Un fatto che ha
chiuso una lunga fase di polemiche ed ha invece creato lo spazio
necessario e sufficiente per lavorare in maniera concordata e proficua sui termini e le condizioni del negoziato di
adesione''.
''Fondamentale in questo senso - ha sottolineato Costa - evidenziare alcuni criteri irrinunciabili per l'adesione. A
cominciare dal più ovvio e, al tempo stesso, fondamentale: il
rispetto dei criteri di Copenhagen, ovvero il rispetto della democrazia, dei diritti umani, dei diritti delle minoranze - non
si può non pensare a una soluzione della questione armena - e
l'apertura ad un'economia di mercato''.
''E' necessario poi che la Turchia - ha soggiunto Costa - si impegni nella democratizzazione dell'Islam, soprattutto nelle
sue forme radicali''. Secondo Costa, ''da un punto di vista strettamente europeo bisogna invece concentrare le energie su
alcune riflessioni che devono accompagnare i negoziati di adesione. Un allargamento
così imponente deve garantire comunque la sostenibilità istituzionale dell'Unione; e
ciò dipenderà dalla capacità di riprendere il percorso costituzionale, sebbene l'orizzonte temporale per giungere a una
soluzione condivisa si colloca non prima del 2009. In secondo luogo l'Europa
dovrà confrontarsi - diventando soggetto unico e autorevole a livello internazionale - con il mutato scenario
mondiale che registra l'accelerazione della globalizzazione della geografia economica mondiale e l'emergere di nuovi attori:
Cina, India, Indonesia e Brasile''.
''In questo senso - ha proseguito Costa - l'adesione della Turchia all'Unione Europea diventa strategica almeno sotto due
profili. Da un punto di vista economico la Turchia rappresenta
l'accesso ai mercati orientali, considerata la prossimità geografica al canale di Suez e alle vie di comunicazione
settentrionali cha partono dal Baltico e giungono fino all'Estremo
Oriente. Sotto un profilo strettamente energetico,
il Paese si configura come accesso privilegiato per l'Unione europea alle risorse naturali dei giacimenti caucasici,
bypassando il passaggio su territorio sovietico; un particolare
non certo trascurabile a fronte della totale dipendenza, emersa
pochi mesi fa, degli Stati europei dal "rubinetto del gas"
russo''.
''Esiste quindi una stretta interdipendenza economica, politica e sociale con l'Europa - ha sottolineato il Presidente
della Commissione Trasporti del parlamento Europeo -. Le rivoluzioni economiche, politiche e energetiche imposte dalla
progressiva globalizzazione non sono tuttavia ancora finite e questo
influirà di sicuro nel procedere dei negoziati''. (Ansa)
13.05.2006
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PER
SABANCI UN DANNO LE POLEMICHE
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Criticato
il dibattito che puntualmente si accende sul velo
islamico. "Ci dobbiamo occupare dello sviluppo
economico", ha detto il presidente degli
industriali turchi. |
Omer Sabanci, presidente
dell'Unione industriali turchi (Tusiad), ha richiamato tutto
il mondo politico turco all'ordine, sottolineando come le
polemiche interne possano nuocere all'immagine del paese.
Sabanci, in particolare, ha criticato il dibattito che si
scatena puntualmente sulla questione del velo islamico. Nel
Paese ci sono altri problemi molto più urgenti da risolvere -
ha detto Sabanci - Possibile che il dibattito sul Turban sia
così prioritario? La Turchia sta perdendo tempo su questioni
di abbigliamento. Ci dobbiamo occupare delle politiche
europee, dello sviluppo economico, ella disoccupazione e dei
piani di investimento. (ApCom)
13.05.2006 |
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UNA FORTE LA
TENSIONE

|
E'
quasi strappo, sulla questione del "genocidio" degli
armeni", tra Ankara e Parigi. La preoccupazione degli
investitori francesi in Turchia che hanno indirizzato una lettera
al presidente Jacques Chirac chiedendogli di intervenire. Crisi
aperta con il Canadà. |
E' crisi aperta,
sulla questione del "genocidio" degli armeni (1915-17), tra
Turchia e Francia, dove il 18 maggio il Parlamento esaminerà una
proposta di legge presentata da alcuni membri del partito socialista che
prevede un anno di prigione e una ammenda di 45 mila euro per chi nega
tale genocidio, che sarebbe stato orchestrato dall'Impero ottomano.
La reazione del Governo, da sempre molto sensibile alla questione, non
si è fatta attendere: prima l'annuncio che l'ambasciatore in Francia
sarebbe stato richiamato per consultazioni, poi la convocazione dei
principali investitori francesi in Turchia per spiegare che, se la legge
dovesse venire approvata, potrebbero nascere forti tensioni tra i due
Paesi.
I vertici in Turchia di <Renault>, <Citroen>, <Peugeot>,
<Sodexo>, <Maiz>, <Carrefour>, <Danone> e <Lafarge>
- secondo quanto hanno scritto in prima pagina i principali giornali
turchi - sono stati convocati dal Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan
che ha direttamente sottolineato come l'approvazione della legge
potrebbe danneggiare le relazioni tra la Francia e il Paese a cavallo
tra Europa ed Asia che ha chiesto l'adesione all'Unione Europea.
Erdogan - secondo i quotidiani locali - ha sottolineato che gli archivi
turchi con la documentazione sull'Impero ottomano sono aperti per le
consultazioni degli storici. Gli investitori francesi, tramite la loro
Camera di Commercio in Turchia, hanno già indirizzato una lettera al
presidente Jacques Chirac chiedendogli di intervenire per evitare
l'adozione della proposta di legge in questione. Un provvedimento,
secondo la lettera della Camera di Commercio (alla quale sono affiliate
439 imprese), che "sarebbe percepito dall'insieme della nazione
turca come un atto inaccettabile ed ostile" e che potrebbe
"creare un pregiudizio irreparabile" alle relazioni tra i due
Paesi. (da Ansa-Ansamed)
______________________
Continua la crisi
diplomatica tra il Canada e la Turchia sulla questione del
riconoscimento del genocidio degli armeni. Ankara, con una mossa a
sorpresa, ha deciso di richiamare il proprio ambasciatore. Aydemir
Erman è tornato in Turchia - hanno confermato le autorità di
Ankara - per un vertice con il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan:
entro pochi giorni il Governo presenterà un reclamo ufficiale a
Ottawa. (Corriere.com)
13.05.2006
|
IL MESSAGGIO

|
Il
Primo Ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha chiesto alla
Francia di bloccare la proposta di legge che vorrebbe punire
chi nega il genocidio armeno. |
Il Primo
Ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto alla Francia di
bloccare la proposta di legge che mira a perseguire chiunque neghi
l'esistenza del genocidio armeno e ha messo in guardia contro
eventuali conseguenze sulle relazioni bilaterali.
"I legami tra la Turchia e la Francia non sono relazioni
banali. Risalgono al 19/o secolo e le imprese francesi sono
attualmente in prima fila tra gli investitori in Turchia", ha
detto Erdogan alla stampa prima della sua partenza per Vienna per
assistere al summit UE-America Latina nel corso del quale il
programma prevedeva l'incontro con alcuni dirigenti francesi proprio
per discutere del problema.
"Penso che il Parlamento francese non inietterà il cosiddetto
genocidio armeno come un virus trai nostri due paesi, uniti dal
legami molto importanti. Credo che debba prevalere il buon
senso", ha aggiunto il Primo Ministro. (Ansa-Afp)
13.05.2006
|
MAGGIORE UNITA'
CONTRO
IL TERRORISMO

|
Il
premier turco a Diyarbakir, davanti a 20 mila persone convenute ad un
congresso dell'Akp, ha sottolineato che la città non dovrà mai essere
ricordata per fatti eversivi e per la violenza. |
Prime Minister Recep Tayyip Erdoğan,
speaking in the southeastern province of Diyarbakır, called for unity
against the terrorist campaign of the outlawed Kurdistan Workers' Party (Pkk)
and said his government would not let Diyarbakır be remembered for
terrorism and violence.
Erdoğan, addressing some 20,000 people at a congress of his Justice and
Development Party (AKP), was greeted by Diyarbakır Mayor Osman
Baydemir, a leading member of the pro-Kurdish Democratic Society Party (Dtp),
which Erdoğan refuses to meet with unless it calls the PKK a terrorist
group.
There was no conversation between Erdoğan and Baydemir other than a brief
greeting.
Erdoğan called for unity against terrorism and vowed not to tolerate
"ethnic, regional or religious discrimination." "By uniting,
we will close the door on terrorism and work as hard as we can to ensure that
this country grows a little freer, more democratic, richer and happier every
day," he said. "Some people hope to gain advantages out of
violence and fighting. They want Diyarbakır to be remembered for violence.
We, all together, say 'no' to this. We and you will not let this happen,"
he went on to say. "Let's unite our hearts against those damaging our
ties of brotherhood. Our political motto is 'more democracy and development.'
Peace and unity come before everything else." He warned of
negative consequences if there is no unity. "If we cannot win together,
we will lose together. Diyarbakır's problems are Turkey's problems and
Turkey's problems are Diyarbakır's. They cannot be independent of each
other," he said.
Erdoğan also slammed the Pkk for exploiting children for its purposes.
"Those who attempted to use children here have again targeted children in
Hakkari. They bombed the children," he said, referring to a PKK attack
targeting schoolchildren. (Turkish Daily News)
13.05.2006
|
MONITO DI TALABANI AL
PKK

|
E'
stato intimato loro di non servirsi delle province settentrionali
dell'Iraq per sferrare attacchi contro la Turchia. Il timore che questa
possa fare azioni di rappresaglia nel Kurdistan iracheno. |
Le autorità del
Kurdistan iracheno hanno lanciato un monito ai guerriglieri indipendentisti del
Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan già guidato da Abdullah Ocalan,
intimando loro di non pensare nemmeno a servirsi delle province più
settentrionali dell'Iraq, dominate appunto dalla minoranza curda, per sferrare
offensive contro Turchia e Iran, i due Paesi confinanti dove analogamente è
insediata una forte comunità di etnia curda. I ribelli sono anzi stati
sollecitati a lasciare la zone curdo-irachene nelle quali hanno installato
proprie basi. "Quelli del Pkk sono nella nostra terra, e noi vogliamo che
ne rispettino le leggi e che non se ne servano per compiere attacchi anti-turchi
o anti-iraniani", ha avvertito Imad Ahmed, vice premier del Governo autonomo
della provincia di Sulaimaniyah, nel Kurdistan del nord. "Vogliamo che se
ne vadano dal nostro Paese, ma in pace, non in guerra. Se invece desiderano
restare", ha aggiunto, "facciano ricorso alla politica, e non alle
armi". Ahmed appartiene all'Upk, l'Unione Patriottica del Kurdistan il cui
leader è Jalal Talabani, attuale presidente della Repubblica iracheno. Ocalan
si trova in un carcere della Turchia, dove sta scontando in isolamento assoluto
la condanna all'ergastolo inflittagli per terrorismo. (Agi)
13.05.2006
|
RESPINTO IL
RICORSO DI OCALAN
|
Il
Tribunale turco ha detto "no" ad un nuovo processo per il leader
dl Pkk condannato all'ergastolo e rinchiuso nel carcere di Imrali. |
Un tribunale turco ha
respinto la richiesta di riprocessare Abdullah Ocalan. La decisione
è stata presa da una Corte di Ankara, nonostante il Tribunale
europeo per i Diritti Umani avesse presentato un'istanza di un nuovo
processo per il leader del Pkk. Ocalan è l'unico detenuto di un
carcere sull'isola di Imrali nel Mar di Marmara, dalla sua cattura
avvenuta in Kenya nel 1999. (Adnkronos/Dpa)
13.05.2006
|
IL PROGETTO
"MAR NERO"
ABBANDONATO

|
Gli
Stati Uniti avrebbero voluto espandere la loro sfera di influenza
antiterrorismo trovandosi però in disaccordo con la Turchia. La recente
visita ad Ankara della Rice. |
Facing firm opposition
from Ankara, Washington has suspended a proposal to expand into the Black Sea
the area of responsibility of a NATO-led counterterrorism force operating in the
Mediterranean, officials said, according to Turkish Daily News.
Nato's Operation Active Endeavor was created in late 2001 in
the wake of the Sept. 11 terrorist attacks in the United States. It so far has
monitored thousands of commercial ships, boarding suspicious ones, to deter
criminal and potential terrorist activity that also may involve transportation
of weapons of mass destruction. The effort involves the navies of Britain,
Germany, Greece, Italy, the Netherlands, Spain, Turkey and the United States.
The U.S. move
greatly relieved Turkey, which had feared the erosion of a 70-year-old
international agreement giving Ankara control of passage through the Turkish
straits. "It's not on our agenda," said one U.S. administration official
when asked by the Turkish Daily News if Washington was continuing to push for
the operation of Nato's Active Endeavor force in the Black Sea.
"The Americans have told us that they are now convinced by our arguments and
concerns" over the 1936 Montreux Convention, which provided Turkey with
control of the Bosporus and Dardanelles between the Mediterranean and the Black
Sea, one senior Turkish official told the TDN.
"This pleasing development was discussed when [U.S. Secretary of State
Condoleezza] Rice visited Ankara in late April," said the Turkish official.
"Washington's move to drop its earlier position removes this burden and has
already led to an improvement in our relationship with the United States." (Reporter.gr.)
13.05.2006
|
DIRITTI
DEI CURDI: PROSCIOLTI DUE PROFESSORI
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Baskin
Oran e Ibrahim Karboglu - accusati di avere "offeso
l'identità turca" - rischiavano fino a cinque anni
di reclusione. |
Una Corte
di giustizia turca ha prosciolto due professori, Baskin Oran e
Ibrahim Karboglu, dall'accusa di avere "offeso
l'identità turca" in un rapporto da loro stilato per il
Governo, in cui si chiedeva un allargamento dei diritti delle
minoranze in Turchia. Lo ha reso noto l'agenzia
a<Anadolu>.
la Corte ha anche prosciolto i due docenti dall'accusa di
avere "insultato la turchità", la Repubblica e gli
organi dello Stato", con la motivazione che il ministero
della Giustizia ha rifiutato la necessaria autorizzazione a
processarli. I due
studiosi rischiavano una pena fino a cinque anni reclusione.
(da Ansa-Reuters)
13.05.2006
|
BOMBE
CONTRO LA SEDE DEL <CUMHURIYET>
|
Gli
attentatori - che sono stati ripresi dalle telecamere
gridavano "Alla akbar" (Allah è grande). |
Tre attentatori hanno
fatto esplodere una bomba a mano fuori dalla sede del <Cumhuriyet>
(Repubblica), quotidiano kemalista e bastione del laicismo, a
Istanbul, in Turchia. Lo rende noto la polizia, ore dopo che
gli agenti avevano fatto detonare un altro ordigno lanciato
contro l'edificio. Non si hanno notizie di vittime.
Gli attentatori gridavano "Allah akbar" (Allah è
grande) prima di lanciare la bomba. Lo ha raccontato il
giornalista Mehmet Farac said, precisando che i tre potrebbero
essere legati a gruppi islamici.
Il capo della polizia, Celalettin Cerrah, ha affermato che le
telecamere di sicurezza hanno ripreso il terezettp. Il
personale di sicurezza del quotidiano li ha inseguiti lungo la
strada, ma gli uomini si sono dileguati nelle strade affollate
mischiandosi alla folla, ha aggiunto Cerrah. L'ordigno è
stato lanciato nel parcheggio del Cumhuriyet, danneggiando tre
auto, ha dichiarato il giornalista Hikmet Cetinkaya. Si tratta
del terzo attacco al quotidiano in una settimana, secondo
l'agenzia turca <Anatolia>. (Ap)
13.05.2006
|
DUE
FERITI IN UNA ESPLOSIONE AD ISTANBUL
|
Si
sta cercando di verificare, da parte della
polizia, se si
sia trattato di un attentato. Finora non ci sono state
rivendicazioni di sorta. |
Una esplosione avvenuta
nel quartiere di Beyoglu a Istanbul ha provocato il ferimento
di due persone. Sono in corso indagini per appurare le cause
della deflagrazione. (Adnkronos)
13.05.2006 |
|
INDAGATO IL
MINISTRO DELLE FINANZE KURSAD TUZMEN

|
Il
Governo Erdogan costretto ancora una volta a difendere u suoi uomini.
L'accusa addebitatagli è quella di presunta corruzione. |
Il Governo Erdogan deve difendere ancora
una volta uno dei suoi ministri. Dopo il ministro delle Finanze Kemal Unakitan,
accusato di favoreggiamento e abuso di potere, adesso il ministro del Commercio
Kursad Tuzmen è indagato per un caso di presunta corruzione.
Tuzmen avrebbe dato, dietro "rimborso", a quattro compagnie turche il
permesso di importare il greggio dall'Iraq con un accordo segreto con il
ministero del Petrolio iracheno nel 2000, quando Tuzmen era sottosegretario al
Commercio Estero. Attraverso questi permessi speciali, le quattro aziende turche
avrebbero guadagnato più di 100 milioni di euro dall'affare con Saddam Hussein.
Tuzmen ha negato le accuse e ha dichiarato che l'accordo non era segreto ma
stilato di concerto con il Governo di Ankara. (Ap.Com)
13.05.2006
|
SEMBRA
DIMINUIRE
IL NUMERO DEI POVERI
MA E' ANCHE VERO...

|
Questo,
almeno, quanto ha asserito il ministro di Stato Abdullatif Sener che ha
portato alcune cifre in risposta ad una interrogazione dell'opposizione. |
The number of people living below the
poverty line has been declining in Turkey, Deputy Prime Minister Abdüllatif
Şener said.
Some 17.991 million people are living below the poverty line, according to 2004
figures, Şener said in response to a formal question from an opposition
deputy, Dursun Akdemir of the Motherland Party. This represents a slight decline,
from 26.9 percent in 2002 to 25.6 percent in 2004.
Citing figures provided by Turkish Statistics Institution (Tuik), Şener
said the number of people living below the poverty line in 2003 was nearly
19.5 million.
Şener said the government would put emphasis on sustainable development,
macroeconomic stability and growth in order to maintain overall welfare for
society as it deals with poverty. But smaller-scale measures to regulate work
life, health services, education and social security are also being taken to
reduce poverty.
Thus, he said, the government has taken steps to improve the financial
condition of disadvantaged workers and has raised the minimum wage, which
millions of people in Turkey subsist on.
The social security system has also undergone a transformation as
Parliament approved a reform package to unite three public social security
institutions under one roof and introduce a common health insurance system
covering all.
In education, the government is encouraging contributions from private sector
and nongovernmental organizations to boost educational services for all segments
of society. (Turkish Daily News)
13.05.2006
PER BABACAN
INFLAZIONE
ATTORNO AL 5%

|
Il
ministro dell'Economia turco ha tra l'altro tenuto a precisare che la
fluttuazione di breve termine non creerà quest'anno alcun problema. Come
il Governo ha ridotto il debito con il Fmi a 11.8 milioni di euro. |
Turkish Economy Minister
Ali Babacan said he believed Turkey would achieve its 2006 inflation target of
five percent and said short-term inflation fluctuations were not a cause for
concern. Babacan reiterated that Ankara had reached no decision on the early
repayment of International Monetary Fund (IMF) debts, saying that the stand-by
accord with the Fund would continue until May 2008 as scheduled.
"Nobody should worry about possible fluctuations in
inflation for a month or two ... I think we will achieve the year-end five
percent (CPI) inflation target," he told a news conference.
Last week April inflation came in sharply higher than expected, reducing
expectations of a near-term interest rate cut. The consumer price index (CPI)
rose 1.34 percent month-on-month for an annual rise of 8.83 percent.
The figures prompted economists to cast doubt on prospects for the country
reaching its year-end inflation goal and the central bank has also said there
are risks to the target.
Under loan accords with the IMF, the latest of which is worth some $10 billion,
Turkey has succeeded in bringing annual inflation down to single digits from
triple-digit inflation in the late-1990s while sustaining strong economic growth.
Babacan said Turkey had lowered its debts to the IMF to $11.8 billion as of
Friday, from $23.5 billion when the government came to power in 2002.
"The decision on the early payment of debts (to the IMF) will be taken
entirely on an economic basis. It will never be a political decision,"
Babacan said. (Reporter.gr.)
13.05.2006
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UNA
NUOVA
STRATEGIA INDUSTRIALE TURCA
ALLA BASE DELLE DIRETTIVE DI R. ERDOGAN

|
La
bozza prevede un programma di azione che da questo 2006 si dipani fino al
2013, un anno prima del termine dei negoziati di adesione all'Unione
Europea. Il tema centrale dello studio è quello di costruire un modello
di sviluppo basato sulla produzione di beni e servizi a più alto valore
aggiunto, e soprattutto a tecnologia avanzata. |
La politica
industriale della Turchia è in fase evolutiva. La <Turkish
Economics and Politics Research Foundation> (Tepav
http://www.tepav.org.tr/
),insieme alla influente <Turkish Union of Chambers and
Commodities Exchanges (Tobb)> e alla <State Planning Organization>
(Dpt), ha tracciato un primo draft relativo alla nuova politica
industriale del Paese sulla base delle direttive ricevute dal Primo
Ministro Recep Tayyip Erdogan. La bozza prevede un programma di azione che da
quest' anno si dipani sino al 2013, un anno prima del termine dei
negoziati di adesione. Il tema centrale dello studio è quello di
costruire un modello di sviluppo basato sulla produzione di beni e
servizi a più alto valore aggiunto, e soprattutto a tecnologia
avanzata. L'attuale modello basato ancora su "bassi costi della
manodopera, in genere costi contenuti e settori tradizionali"
non è più percorribile dalla Turchia soprattutto perché la
concorrenza cinese e indiana insidia sempre più il sistema
industriale locale sul mercato interno e sul fronte esportativo. Lo
studio evidenzia inoltre in maniera molto chiara che i settori
tradizionali e veri cardini dell'economia del Paese (tessile,
abbigliamento, calzature, gioielleria, ecc.) debbono assolutamente
convertirsi alla "brandizzazione", utilizzando tecnologie
sempre più avanzate per ottenere prodotti di design a maggior
valore aggiunto. Anche gli investimenti pubblici e i proventi delle
privatizzazioni debbono essere utilizzati per riconvertire al più
presto il sistema industriale: "I proventi delle
privatizzazioni devono essere impiegati per ridurre le imposte e
fornire supporto alle imprese che intendono fondersi per creare
massa critica e presentarsi sui mercati mondiali con maggiore forza
e spessore imprenditoriale. Inoltre, uno sforzo massiccio deve
essere assolutamente compiuto a favore di una ristrutturazione delle
Zone Industriali Organizzate, "forzando" sempre più verso
l' estero le imprese che operano nei settori a minore intensità
tecnologica". Un altro aspetto molto importante dello studio è
quello relativo all' allocazione di maggiori fondi per la ricerca
scientifica e le applicazioni tecnologiche nei settori più
innovativi. Lo studio prevede infine che il ruolo del Dtp si
rafforzi come vero e proprio centro motore della pianificazione
strategica del sistema industriale turco, seppur raccordato
operativamente con tutte le associazioni imprenditoriali e dei
lavoratori. (Per approfondimenti, si veda: http://www.tepav.org.tr/eng/admin/dosyabul/upload/StructuralTransformationoftheTurkishEconomyTheNewAgendaforAdjustmentRiskManagementandCompetitiveness
(Ice Istanbul)
13.05.2006
|
ISTITUITA
UNA SCALA DI RATING
|
Una
graduatoria nazionale per la Turchia come la vede
<Standard & Poor's>. L'agenzia assegna al
Governo di Ankara un rating Traa+, il secondo
miglior livello. |
<Standard
& Poor's> istituisce una graduatoria nazionale di rating
per la Turchia, in quanto prevede un aumento delle emissioni
obbligazionarie da parte delle imprese turche, in presenza di
un'economia in espansione e costi di indebitamento in calo. I
rating specifici per la Turchia consentiranno di misurare con
maggiore precisione la solvibilità delle società turche, annuncia
S&P in un comunicato. L'agenzia assegna al Governo turco un
rating Traa+, il secondo migliore livello nella graduatoria. S&P
classifica la Turchia con BB-, tre gradini sotto il livello dei
titoli con rating idoneo all'investimento, in base al proprio
sistema di valutazione internazionale. (Denaro.it)
13.05.2006
|
PRODUZIONE
IN AUMENTO

|
Industria
ok con una crescita dell'8.9% a marzo rispetto allo
stesso mese dell'anno scorso. Boom per <Information
Tecnhology>. Il manifatturiero tiene. |
La
produzione industriale in Turchia a marzo è aumentata
dell'8.9% rispetto allo stesso mese del 2005, secondo quanto
si apprende dall'agenzia <Cihan>. L'incremento
su base trimestrale è del 3.1% rispetto allo stesso trimestre
del 2005. A febbraio la produzione industriale era cresciuta
del 5%. Il settore che ha realizzato il maggior incremento è
quello delle apparecchiature di <Information Tecnhology>
in salita dell'117%. Cresce anche il minerario con 10-7%, in
discesa però rispetto al 26.9% del 2005, il manifatturiero
registra un amento del 9% e l'elettricità il gas e l'acqua
del 7.5%. (ApCom)
13.05.2006
|
IN FUNZIONE DAL 2008
L'OLEODOTTO
BAKU-TBILISI-CEYHAN

|
A
dirlo il presidente azero, Ilham Aliev, in una conferenza stampa dedicata
al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione economica tenutasi a
Baku. |
Entrerà in piena
operatività fin dal 2008 l'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, che attraverso Georgia
e Turchia porterà il petrolio azero del Mar Caspio in Occidente. Lo ha annunciato
il presidente azero Ilham Aliev in una conferenza stampa dedicata al vertice dell'Organizzazione
per la cooperazione economica tenutasi a Bakù, al quale hanno partecipato i presidenti di Iran e Afghanistan e i premier di
Turchia, Pakistan, Kazakhstan, Tagikistan e Kirghizistan.
L'oleodotto è un progetto particolarmente sponsorizzato dagli Stati Uniti, che vedono con favore l'idea di
bypassare il territorio russo e spezzare così un monopolio dei trasporti
energetici ereditato dall'Unione Sovietica.
Le compagnie petrolifere americane, molto impegnate sul fronte delle riserve del Mar
Caspio, si sono dette pronte a
investire oltre 600 milioni di dollari per costruire in Azerbaigian un grande complesso petrolchimico in grado di
lavorare anche il metano delle grandi riserve centro-asiatiche, ha annunciato il ministro azero per lo sviluppo economico Heidar
Babaev. (Ansa)
13.05.2006
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<GAZPROM>
PER IL GASDOTTO TURCHIA-ISRAELE
|
L'offerta
della costruzione della pipeline offerta al gruppo russo
da Tel Aviv. Le proposte portate a Mosca da Elie Ronen. |
Israele ha offerto a <Gazprom> di prendere parte alla
costruzione del gasdotto che dalla Turchia raggiungerà lo
Stato ebraico, in cambio di prezzi fissati per cinque-sette
anni per le forniture di oro blu russo: queste le
"proposte specifiche" portate da Elie Ronen, a capo
della delegazione mandata in missione a Mosca da Tel Aviv. Sul
piatto, una conduttura da 1.000 chilometri, con una capacità
di 2.5 miliardi di metri cubi all'anno. Tuttavia secondo
quanto scrive la gazzetta <Kommersant>, resta un punto
critico: chi sarà principale appaltatore del progetto.
"Delle forniture a Israele - ricorda il quotidiano russo
- per la costruzione di <Blue Stream 2> (la seconda
linea, parallela a <Blue stream>, che collegherà
Turchia, Grecia e Israele) per la prima volta si era parlato
nel 2005 durante gli incontri trilaterali tra i Capi di Stato
e di Governo di Russia, Turchia e Italia". (da ApCom)
13.05.2006
|
COLLABORAZIONE
PIU' STRETTA
ANKARA-TEL AVIV
|
Firmato
un nuovo accordo commerciale. La notizia data dal
presidente della Federazione delle Camere di Commercio
di Israele, Uriel Lynn. |
Israele
e Turchia hanno dato vita ad un nuovo accordo commerciale. Lo
ha reso noto Uriel Lynn, presidente della Federazione delle
Camere di Commercio di Israele. L'accordo, in particolare,
prevede una collaborazione molto stretta con le regioni della
costa egea ed è stato firmato proprio in occasione della
visita di alcuni uomini di affari turchi a Tel Aviv.
I rapporti fra Turchia e Israele sono particolarmente positivi
già da alcuni anni. Basti pensare che dal 2002 al 2005 il
volume degli scambi commerciali è aumentato del 79% arrivando
nel 2005 a 2.1 miliardi di dollari. Le esportazioni verso il
Paese della Mezzaluna sono aumentate del 13% e le importazioni
dalla Turchia sono arrivate al 22%. Lynn ha anche aggiunto che
al momento 152 compagnie israeliane stanno investendo decine
di milioni dollari in Turchia. il prossimo passo potrebbe
essere quello di avviare una forte cooperazione anche
nell'ambito dell'acqua e dell'energia. (ApCom)
13.05.2006
|
ILLY:
IMPORTANZA
DELL'ENTRATA
DI ANKARA NELL'UE

|
Il
presidente del Friuli Venezia Giulia lo ha ribadito nel
corso dell'incontro tra imprenditori regionali e giovani
imprenditori turchi svoltosi presso
l'<Assindustria> di Trieste. |
L'importanza
per il sistema economico italiano e regionale dell'entrata della Turchia
nell'Unione Europea e l'esigenza di sempre più strette relazioni commerciali e
imprenditoriali tra le due aree è stata ribadita dal presidente del Friuli
Venezia Giulia, Riccardo Illy, in occasione della seconda giornata di incontro
tra imprenditori regionali e giovani imprenditori turchi, svoltasi nella sede di
<Assindustria> di Trieste.
L'incontro, "Italy e Turkey-joung business in progress", promosso da
<Confindustria> nazionale nell'ambito del 2Comitato Yes" (Uoung
entrepreneurs) for Europe", organizzato con la collaborazione dei
presidenti dei giovani imprenditori della Federazione del Friuli Venezia Giulia
e dell'<Assindustria> di Trieste, Marini Pittini e Michela Cattaruzza.
"Una cooperazione - ha affermato Illy - comunque non solo di stampo
produttivo, ma che va allargata anche ai settori della ricerca d'eccellenza e
della cultura universitaria". Durante i lavori è stato posto posto anche
l'accento sul modello dei distretti industriali, un sistema ancora valido per
l'Italia ma che va rinnovato. Ma il modello è stato rilevato, è valido per la
Turchia e il Friuli Venezia Giulia è pronto a collaborare affinché possa
essere introdotto in quel Paese". (Adnkronos)
13.05.2006
|
23.000
CAMION
IN DUE MESI DA E PER
LA TURCHIA

|
Il
transito attraverso il porto di Trieste in soli due
mesi, su navy ferry, per un totale di quasi 639 mila
tonnellate di merci. Il dato citato dal presidente dell'<Assindustria>,
Corrado Antonini. |
Nei
mesi di gennaio e febbraio 2006, oltre 23.000 camion su navy
ferry sono transitati da e per la Turchia attraverso il porto
di Trieste, per un totale di quasi 639 mila tonnellate di
merci. Il dato è stato citato dal presidente
dell'Associazione industriali di Trieste, Corrado Antonini, in
occasione di un incontro con la delegazione composta da una
trentina di giovani imprenditori turchi che operano nei
settori dell'edilizia industriale, della conslenza in materia
di risorse umane e finanziaria, della logistica e trasporti,
dell'arredamento e dell'imballaggio industriale.
2òa Turchia è ormai divenuto un partner strategico per
l'Italia e per il Friuli Venezia Giulia, con 10.5 miliardi di
dollari di interscambio commerciale tra i due Paesi nel 2005
(+20% rispetto al 2004) e la presenza di circa 800 imprese
italiane in Turchia - ha affermato Antonini - Trieste e la
regione, con i suoi traffici in espansione, rappresentano per
la Turchia una porta d'accesso all'Europa e un punto di
riferimento nel cammino intrapreso per l'adesione all'Unione
Europea. Proprio al fine di un allargamento comunitario - ha
concluso i presidente Antolini - sono importanti le occasioni
di incontri bilaterali tra imprenditori, he permettono un
consolidamento dei rapporti tra realtà economiche turche e
italiane che porti l'Italia ad essere il primo partner
commerciale della Turchia". (Adnkronos)
13.05.2006
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IL <GRUPPO
SABANCI> VUOLE RAFFORZARE
LA RETE DI ELETTRICITA' IN TUTTO IL PAESE

|
Lo
ha annunciato la presidentessa della società turca, signora Guler,
la quale ha aggiunto come sia sua intenzione dare il via per la
costruzione di tre nuove centrali. Investimenti per almeno 2.5 miliardi di
euro nei prossimi cinque anni per quanto riguarda il settore energetico.
Finora il fabbisogno coperto dallo Stato |
Il <gruppo Sabanci>
punta a costruire tre nuove centrali elettriche e rafforzare la rete di
distribuzione di elettricità in Turchia. Lo ha detto la presidentessa del gruppo,
Guler Sabanci, in un'intervista al <Financial Times>. "La Turchia è entrata
in una nuova era e vedo davanti a noi enormi opportunità", ha dichiarato Sabanci, che
guida una delle principali compagnie turche, attiva prevalentemente nel settore
bancario. Sabanci, che ha più che raddoppiato i suoi profitti negli ultimi tre
anni (guadagnando nel 2005 circa 1.8 miliardi di euro), punta a investire almeno
2.5 miliardi di euro nei prossimi cinque anni nel settore energetico turco, dove
peraltro é già attiva gestendo 4 centrali per la produzione di energia
elettrica. "Siamo responsabili al momento per la fornitura del 2 per cento
dell'elettricità prodotta in Turchia, ma nei prossimi cinque anni potremmo
arrivare fino al 10 per cento", ha aggiunto Sabanci, sottolineando che intende
cogliere l'opportunità data dalle recenti aperture del Governo turco alle
privatizzazioni: in ogni caso, finora la gran parte del fabbisogno elettrico
turco è coperto da attività gestite dallo Stato. (Denaro.it)
13.05.2006
|
ANTALYA/RIMINI:
SOTTOSCRITTO ACCORDO
BILATERALE TRA LE CAMERE DI COMMERCIO

|
Obiettivo,
la promozione della cooperazione. La provincia romagnola era rappresentata
dal presidente Manlio Maggioli, dal suo segretario generale Maurizio
Temeroli nonché da Marina Garoia responsabile del settore internazionale;
quella turca dal presidente Kemal Ozgen. Tra i termini del protocollo di
intesa anche lo scambio di informazioni di mercato e la maggiore
assistenza possibile.. |
La Camera di Commercio ed
Industria di Antalya (Turchia) e la Camera di Commercio di Rimini, presso la
sede della Camera di Commercio di Rimini, hanno sottoscritto un
accordo bilaterale per la promozione della cooperazione e lo sviluppo dinamico
di commercio e relazioni economiche tra la Regione di Antalya (Turchia) e la
provincia di Rimini.
L'accordo di cooperazione è stato sancito ufficialmente da Kemal Özgen, presidente della Camera di Commercio ed Industria di Antalya e da Manlio
Maggioli, presidente dalla Camera di Commercio di Rimini.
I delegati turchi arrivati in Camera di Commercio sono stati accolti da Maggioli, dal segretario generale Maurizio Temeroli e da
Marina Garoia, responsabile per l'Internazionalizzazione della Camera di
Commercio di Rimini.
Dopo i saluti di rito, i delegati, che per la prima volta si trovavano a Rimini,
hanno potuto conoscere la realtà del nostro territorio attraverso le parole del
segretario generale e del Presidente, che a loro volta hanno potuto scoprire le
caratteristiche di Antalya, una piccola metropoli settima città per importanza della
Turchia che vanta due milioni di abitanti, e con un turismo che conta due milioni di
arrivi all'anno. Sviluppatasi in quest'ultimo a partire dal 1985, Antalya è anche
la prima città produttrice di ortofrutta fresca della Turchia.
"L'incontro è stato molto importante - ha detto Maggioli - perché
abbiamo appurato il grande desiderio di collaborare, di stabilire rapporti, tra
loro e le aziende della nostra provincia. Il territorio di Antalya infatti sta
tentando di transitare dal turismo fatto di grandi complessi per gruppi
organizzati, ad un turismo simile al nostro, più attento alle esigenze
individuali".
ESTRATTO DAL PROTOCOLLO DI INTESA:
Le due Camere si accorderanno, fra le altre cose, per:
- scambiarsi regolarmente informazioni di mercato per supportare il commercio
esistente e i legami economici, proponendosi di analizzare ed incoraggiare le
possibilità di crescita del commercio e della cooperazione economica tra i loro
iscritti;
- collaborare con la maggiore assistenza possibile per favorire contatti di
affari ed incoraggiare l'afflusso di investimenti e tecnologia;
- mantenersi aggiornate su pubblicazioni rilevanti relative a leggi e
regolamenti sul commercio estero e sugli investimenti;
- partecipare ad esposizioni incluse le esposizioni specializzate, fiere
tecnologiche e commerciali, seminari, simposium, conferenze ed altri simili
eventi che verranno realizzati nei rispettivi paesi, finalizzati all'espansione
del commercio tra i loro iscxcritti. (RomagnaOggi.it)
13.05.2006
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NOTIZIARIO
DELL'AMBASCIATA D'ITALIA
| LA
VISITA DELL'AMBASCIATORE MARSILI A KONYA
L'ambasciatore d'Italia si è recato in
visita nella città centro-anatolica di Konya, al fine di
esplorare le opportunità d'affari offerte agli imprenditori
italiani. Accompaganto dal capo dell'Ufficio Commerciale
dell'Ambasciata e dal direttore dell'Ufficio Ice di Istanbul, l'ambasciatore ha avuto incontri con il
sindaco ed il governatore, nonché con i presidenti delle Camere di Commercio e
dell'Industria e con il direttore della principale zona
industriale organizzata della città'. Prima provincia turca per
estensione (con quasi 40.000 Km2 di superficie) e quarta per
numero di abitanti (più di 2 milioni), Konya vanta uno sviluppo
notevole nei settori dei macchinari industriali (in particolare
agricoli) e della componentistica (soprattutto con riferimento
all'indotto automobilistico). Numerose le opportunità di
investimento che sono state illustrate nel corso della visita,
come si evince dalla lista di progetti che si pubblica nella
sezione "Bacheca" e che potrebbero interessare imprese
italiane.
|
RISERVE VALUTARIE SUPERIORI A 60
MILIARDI DI $
Il vice Primo Ministro turco Abdullatif Sener ha recentemente affermato che il
Paese dispone attualmente di riserve valutarie superiori a $60
miliardi, una cifra che permetterebbe alla Turchia di ripagare il
debito contratto con il Fondo Monetario Internazionale prima della
scadenza dei termini. Secondo alcuni analisti economici, tuttavia,
un pagamento in anticipo del debito con il Fondo e la conseguente
conclusione del programma non gioverebbe alla Turchia, la cui
economia è ancora minacciata da un alto debito delle partite
correnti e dal continuo aumento dei prezzi del petrolio, anche a
causa della delicata situazione in Iran. Sener ha poi aggiunto che
nel corso degli ultimi anni sono stati attratti investimenti
esteri per un ammontare pari a $20 miliardi, di cui la meta'
solo nel 2005. Ciò anche grazie alla presenza di un consistente
numero di piccole e medie imprese, che rivestono il ruolo
fondamentale di trainare la Turchia verso il mondo della
competizione globale, attraverso un'attenta selezione delle
aziende estere più dinamiche nonché di nuovi mercati
internazionali.
DELEGAZIONE
DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE
E'
giunta in Turchia la delegazione del Fondo
Monetario Internazionale che ha il compito di svolgere la
terza revisione relativa al nuovo Programma di assistenza stand-by.
La visita ha avuto inizio ad Istanbul, dove la delegazione si è
incontrata con i rappresentanti del settore bancario privato e con
quelli dei sindacati dei lavoratori dello stesso settore. La
missione, della durata di 15 giorni, si è poi trasferita ad
Ankara per colloqui
riguardanti gli ultimi sviluppi macro-economici del Paese, lo stato
di avanzamento delle riforme strutturali e di quelle riguardanti
la finanza pubblica.
SERVIZI
DI DISTRIBUZIONE DELL'ELETTRICITA'
E'
attualmente in corso in Parlamento la discussione del testo di
legge relativo alla privatizzazione dei servizi di distribuzione
dell'elettricità. Tra le compagnie straniere interessate alla
privatizzazione figura l'italiana <Enel>, le tedesche <Eon< e
<Rwe>,
la spagnola <Iberdrola>, la statunitense <Ues>, la russa
<Cez>, oltre a
numerosi Gruppi nazionali tra cui <Koc<, <Dogan>, <Anadolu>,
<Zorlu>, <Oyak>
e <Sabanci>.
ANCHE
<AGUSTA> IN CORSA PER LA VENDITA DI ELICOTTERI
Il
quotidiano <Hurriyet> ha pubblicato la lista di compagnie straniere
che partecipano alla gara per l'acquisto di elicotteri
d'attacco indetta dal ministero della Difesa. Tra queste
figurano l'italiana <Agusta> con il modello "Agusta 129
Ntl", la
russa <Kamov> con il modello 52, il consorzio franco-tedesco
<Eurocopter> con il modello "Tiger" e la sudafricana <Denel> con il
modello <Rooivalk>.
SECONDO
CONGRESSO ECONOMICO TURCO-TEDESCO
Il
secondo congresso economico turco-tedesco avrà luogo in
Germania il 26-28 maggio prossimi. L'evento, che lo scorso anno
si è tenuto a Istanbul, vedrà la presenza di circa 1.200
uomini d'affari dei due Paesi. Per l'edizione di quest'anno
700 imprenditori turchi, di cui 600 provenienti dal settore delle
PMI, si recheranno in Germania per prendere parte ai lavori.
Prevista anche la presenza del Primo Ministro turco Erdogan e del
Cancelliere tedesco Angela Merkel. L'organizzazione del
congresso è stata seguita congiuntamente dalla Camera di
Commercio turco-tedesca, dall'associazione delle Camere di
Commercio tedesche, dal ministero dell'Economia tedesco e
dall'
Associazione
turca delle Camere di Commercio, dell'Industria e
delle Borse (Tobb). L'interscambio tra i due Paesi nel
2005 è stato pari a $22 miliardi, con una previsione di aumento
nei prossimi 4-5 anni fino a $50 miliardi.
AUMENTO DEI PREZZI AL CONSUMO
L'Istituto
di Statistica della Presidenza del Consiglio della Turchia (Tuik),
ha pubblicato i dati recenti sull'aumento dei prezzi al consumo
dai quali risulta che in aprile l'inflazione, su base annua, si
è attestata all'8.83%. Nel solo mese di aprile i prezzi in
questione hanno mostrato un aumento pari all'1.34%,
principalmente nei settori dell'abbigliamento/calzaturiero. Il
dato eccede le aspettative di contenimento programmate per
quest'anno ma, secondo quanto affermato dal vice Primo Ministro
Abdullatif Sener, "non preoccupa eccessivamente il Governo" che
è
riuscito con successo a ridurre il tasso d'inflazione, grazie
all'attenta politica economica nel corso degli ultimi anni
(7.72% del 2005), con l'obiettivo di raggiungere il 5% entro la
fine del 2006.
I DATI DELLA DISOCCUPAZIONE
Lo
stesso Istituto di
Statistica (Tuik) ha reso noti i dati sulla disoccupazione in base
ai quali nel mese di gennaio la percentuale si è attestata
all'11.8% (+ 0.3% rispetto al dato del 2005), con un numero dei
disoccupati in leggero aumento (19 mila unità) per un totale di
20.8 milioni. Nel periodo in questione il tasso di disoccupazione
nelle aree urbane si è attestato al 13.7% (-
0.1% rispetto al dato del 2005), mentre ha raggiunto
l'8.9% nelle aree rurali (+0.7% rispetto al dato del 2005).
Secondo la Tuik il 18.7% della forza lavoro totale del Paese e'
attualmente composta da giovani tra i 15 e i 24 anni.
AVVIATA LA PRODUZIONE DEL MODELLO
"IVECO EUROCARGO"
La società <Otoyol Sanayi A.S.>, che produce veicoli <Iveco> in
Turchia, ha avviato la produzione del modello "Iveco Eurocargo",
attualmente il più venduto in Europa, mentre entro la fine del
2006 avrà inizio quella del modello "Daily". Obiettivo
dell'azienda infatti è quello di aumentare sensibilmente la
propria share di mercato nel settore dei "middle class truck".
10° POSTO NEL "GLOBAL
RETAIL DEVELOPMENT INDEX"
Secondo
un recentissimo studio della società di consulenza statunitense
<A.T. Kearney>, relativo al commercio al dettaglio nei trenta
mercati in maggior crescita al mondo, la Turchia risulta al decimo
posto nel "Global Retail Development Index" (Grdi),
preceduta da India, Russia, Vietnam, Ucraina, Cina, Cile,
Lettonia, Slovenia e Croazia e davanti a Paesi quali la Corea del
Sud, gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, il Messico,
l'Egitto, la Romania, la Bulgaria ed il Brasile. Lo studio
evidenzia come la Turchia risulta molto attraente per gli
investitori internazionali nell'ambito del settore retail,
in considerazione di un reddito pro-capite in continua crescita,
un'ampia popolazione (70 milioni di abitanti circa) e di un
costante aumento delle vendite al dettaglio. Il Gdri è basato
essenzialmente su quattro categorie: rischio Paese, attrazione
e saturazione del mercato e richieste di accesso sui singoli
mercati da parte di operatori esteri o locali. Si profilano
pertanto proficue opportunità per gli operatori italiani che non
solo ad Istanbul, ma anche ad Izmir, Ankara, Kayseri e Gaziantep
potrebbero sensibilmente migliorare la propria presenza su questo
complesso, ma allo stesso tempo lucrativo mercato.
<BANCA
INTESA> INTERESSATA A <DENIZBANK>
<Banca Intesa> sarebbe uno dei quattro Istituti di credito esteri
interessati all'acquisizione delle azioni di maggioranza della <Denizbank> appartenente al
<Gruppo Zorlu> che al momento ne detiene il
75%. L'acquisto della <Denizbank>, che ha un valore di mercato di
$2.8
miliardi, dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di giugno. Oltre
a <Banca Intesa> anche la <Societe Generale>, la <Standard Chartered> e la
<Deixa> stanno conducendo trattative per l'eventuale acquisizione.
Oltre alla <Denizbank> anche la <Sekerbank>, la <Halkbank>, la
<Tekfenbank> e
la <Akbank> risultano attualmente sul mercato ed oggetto di interesse da
parte di numerosi investitori stranieri,
mentre la <Oyakbank> sta valutando possibili partnership fino al
50% di share.
INDICATORI
MACROECONOMICI
- Crescita
del PNL nel 2005: 7.7%
- Inflazione
annua (prezzi al consumo): 7.72% (2005); 8.16%
(gennaio-marzo 2006)
- Interscambio
con l'Italia nel 2006 - gen-mar - (dati ICE): 3,46 miliardi di
dollari, con esportazioni
pari
a 1,79 miliardi ed
importazioni pari a 1,63 miliardi. OPPORTUNITIES
FOR JOINT VENTURE INVESTMENTS IN KONYA / TURKEY
PROJECTS
|
KONYA
COMPANIES SEEKING FOREIGN PARTNERS FOR INVESTMENT
|
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Reference
|
TR705/42SFP506001
|
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Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Squeeze
casting investment for manufacturing aluminium parts
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
4,500,000
€ (Approximately)
|
|
Estimated
value of project
|
1,000,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
50%
|
|
Asset
procurement
|
Land,
building
|
|
Service
procurement
|
Network,
logistic, management, marketing, row-material
|
|
Cooperation
subject
|
Business
cooperation, Technological assistance, market accession,
management and marketing consultancy
|
|
Export
|
Yes
|
|
Information
about product
|
Technological
new casting system
|
|
Contact
|
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|
|
Reference
|
TR705/42SFP506002
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Grease
and all kind of lubricant production
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
|
|
Estimated
value of project
|
1,500,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
|
|
Asset
procurement
|
17.400
square meters land (4.400 blocked area) and/or 157.500 square
meters land able to construction
|
|
Service
procurement
|
Procurement
of foreign credit and joint venture
|
|
Cooperation
subject
|
Technological
assistance, equipment procurement
|
|
Export
|
|
|
Information
about product
|
Grease
and all other lubricants. Package will be 1,3,5 and 20 kgs.
|
|
Contact
|
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|
|
Reference
|
TR705/42SFP506003
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Increasing
production capacity and export rate of existing company by
restructuring
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
500,000
€
|
|
Estimated
value of project
|
1,750,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
|
|
Asset
procurement
|
|
|
Service
procurement
|
|
|
Cooperation
subject
|
Joint
venture, common production and market accession
|
|
Export
|
Yes
(Iran, Syria, Saudi Arabia, Yemen, Israel, Egypt, Germany,
Belgium, Austria)
|
|
Information
about product
|
Mechanic
and hydraulic metal cutting and drilling machines
|
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP506004
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Diesel
and electrical engine production
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
850,000
€
|
|
Estimated
value of project
|
6,500,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
50%
|
|
Asset
procurement
|
Land,
building and equipment
|
|
Service
procurement
|
Logistic
and management
|
|
Cooperation
subject
|
Partnership
& Joint production
|
|
Export
|
Yes
(Neighbour countries, Middle East countries, Far East
countries and Europe countries)
|
|
Information
about product
|
Diesel
& Electrical engines for general purpose
|
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP507001
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Capacity
increasment & Quality Development
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
350,000
€
|
|
Estimated
value of project
|
1,650,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
Negotiable
|
|
Asset
procurement
|
Total
4500 m2 land, 1300 m2 blocked area (One more 1300 m2 of 4500
m2 can be blocked)
|
|
Service
procurement
|
Marketing
consultancy for local
|
|
Cooperation
subject
|
Market
accession for abroad, Technological support, Marketing
consultancy for abroad, Joint production, Distributionship for
abroad.
|
|
Export
|
Yes
(60% of production have been exported)
|
|
Information
about product
|
Brake
pads for drums, disc brake pads, clutch discs and friction
products
|
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP507002
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Elevator
and escalator technologies
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
250,000
€
|
|
Estimated
value of project
|
350,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
|
|
Asset
procurement
|
Central
office, workshop, equipment and showroom
|
|
Service
procurement
|
|
|
Cooperation
subject
|
|
|
Export
|
Yes
(Cyprus)
|
|
Information
about product
|
All
sort of elevator and escalator technologies
|
|
Contact
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|
|
Reference
|
TR705/42SFP507003
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Overhauling
machines production
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
1,000,000
€
|
|
Estimated
value of project
|
7,500,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
50%
|
|
Asset
procurement
|
|
|
Service
procurement
|
Logistic
and Management
|
|
Cooperation
subject
|
Partnership
and Joint Production
|
|
Export
|
Yes,
Neighbour Countries, Middle East Countries, Far East Countries,
European Countries
|
|
Information
about product
|
Cylinder
Boring Machines, Crankshaft Grinding Machines, Surface
Grinding Machines, Con Rod Boring Machines, Main Line Boring
Machines, Valve Seat and Guide Machines, Cylinder Honing
Machines and other engine overhauling machines
|
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP507004
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Modernization
and capacity increasing
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
6,400,000
€
|
|
Estimated
value of project
|
1,000,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
50%
|
|
Asset
procurement
|
|
|
Service
procurement
|
Logistic
and management
|
|
Cooperation
subject
|
Partnership
|
|
Export
|
Yes,
Whole
Europe
|
|
Information
about product
|
Hotel
slippers, Hotel textile, towel and bathrobe
|
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP507005
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Capital
investment and partnership
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
42,000,000
€
|
|
Estimated
value of project
|
17,000,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
50%
|
|
Asset
procurement
|
20,000,000
USD valued existing factory
|
|
Service
procurement
|
Logistic,
marketing, management
|
|
Cooperation
subject
|
Technological
assistance, market accession, equipment procurement, marketing
and management consultancy
|
|
Export
|
Whole
world
|
|
Information
about product
|
Tanning,
Leather, Leather products, Leather ready made garments, Men
and women shoes, Leather bags and all type leather products.
|
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP507006
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Investment
partnership
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
10,000,000
€ (Approximately)
|
|
Estimated
value of project
|
4,000,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
50%
|
|
Asset
procurement
|
30,600
m2 land and existing foundation
|
|
Service
procurement
|
Network,
logistic, management, marketing
|
|
Cooperation
subject
|
Joint
production, market accession
|
|
Export
|
40%
of production is exported.
|
|
Information
about product
|
Product
sets for automotive, heavy construction and electricity sector.
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP507007
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Partnership
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
2,500,000
€ (Approximately)
|
|
Estimated
value of project
|
750,000
€
|
|
Distribution
of finance
|
50%
|
|
Asset
procurement
|
|
|
Service
procurement
|
Logistic,
marketing
|
|
Cooperation
subject
|
Technological
assistance and market accession
|
|
Export
|
|
|
Information
about product
|
Aluminum
injection moulds, pressed casting, aluminum sand casting,
Zamac products, bronze gears and bolts, assembling of bronze
gears and bolts.
|
|
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|
Reference
|
TR705/42SFP507008
|
|
Structure
of partnership
|
Joint
venture
|
|
Type
of project
|
Partnership
|
|
Investment
place
|
Konya
|
|
Estimated
annual turnover of project
|
|
|
Estimated
value of project
|
|
|
Distribution
of finance
|
|
|
Asset
procurement
|
6000,
3000, 3200 and 8000 m2 factories located in 265.000 m2 field.
|
|
Service
procurement
|
|
|
Cooperation
subject
|
The
company exprienced in metal proccessing and automotive spare
part production is looking for a foreing partner to realize a
joint venture investment in Konya.
|
|
Export
|
|
|
Information
about product
|
|
|
Contact
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|
For
regularly updated list, please contact:
Seyfi
Suna
Euro Info Centre Konya
Manager
Konya Chamber of Industry
www.eic.org.tr
www.kso.org.tr
www.investinkonya.org.tr
Tel: +90 332 2516360
Fax +90 332 2514499
Address: 1. Organize San. Bol. Istikamet Cd. 42300 Konya / Turkey
or
visit :
http://www.investinkonya.org.tr/for_par.htm
http://www.investinkonya.org.tr
PROGETTO
PER L'APERTURA DI UNA AGENZIA ECONOMICA
Il
Governo turco ha in programma l'apertura di un'Agenzia volta a
promuovere, agevolare e sostenere gli investimenti esteri nel Paese.
Tale iniziativa, attualmente all'esame del Parlamento, intende così incoraggiare ulteriori investimenti in Turchia attraverso
azioni di lobbying e di assistenza diretta agli investitori fornendo
servizi di consulenza e orientamento. L'Agenzia dipenderà
direttamente dal Primo Ministro e sarà responsabile anche della
divulgazione di materiale sia in formato elettronico che cartaceo a
supporto delle varie attività promozionali volte a migliorare il
flusso degli investimenti verso la Turchia.
SECONDO
RAPPORTO SULL'INFLAZIONE
Il
nuovo governatore della Banca Centrale turca, Durmus Yilmaz, ha reso noti i
dati pubblicati nel Secondo Rapporto sull'Inflazione, affermando che
la diminuzione del tasso d'inflazione è in linea con le
proiezioni del precedente rapporto e che le incertezze legate
all'aumento del prezzo del petrolio costituiscono motivo di
preoccupazione verso il raggiungimento dell'obiettivo prefissato
(tra il 4.8% ed il 6.2% a fine 2006). Quanto all'attuale deficit
delle partite correnti, Yilmaz ha rassicurato che questo nel breve
termine non dovrebbe costituire un particolare rischio, soprattutto in
previsione della diminuzione dei prezzi delle importazioni e
dell'aumento di afflusso di capitali stranieri nel lungo termine,
accompagnati dai prestiti effettuati dal settore bancario.
LA ROADMAP DAL 2007 al 2013
La
roadmap della Turchia dal 2007 al 2013 è stata delineata, su
indicazioni del Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan, nel corso degli incontri
avvenuti tra la Fondazione per la ricerca economica e politica (Tepav)
l'Unione Associazione
delle Camera di Commercio, dell'Industria e delle Borse di Ankara (Tobb)
e l'Ente per la Pianificazione statale (Dpi), nella cornice del Nono Piano Strategico di Sviluppo. Si tratta di un piano
di significativa importanza in quanto sarà sviluppato
parallelamente ai negoziati di adesione del Paese all'Unione
Europea. Tra gli obiettivi del nono Piano figurano la lotta alla
disoccupazione, un rafforzamento del settore dei servizi ed il
contenimento del deficit delle partite correnti, che dovrebbe essere
raggiunto grazie ad una serie di riforme strutturali nonche'
attraverso la produzione di beni con un alto valore aggiunto.
EXPORT-IMPORT CON 11 PAESI
Secondo
l'Istituto di Statistica della Presidenza del Consiglio (Tuik), il
commercio della Turchia con 11 Paesi limitrofi (Grecia, Bulgaria,
Georgia, Azerbaijan, Irak, Iran, Syria, Romania, Russia, Ukraina e
Cipro settentrionale) è cresciuto del 337.9% nel quinquennio
2000/2005. Le esportazioni turche dirette verso l'area sono passate da
$2.9 miliardi a $13 miliardi. Nel contempo, le importazioni sono
cresciute da $8 miliardi ad oltre $24 miliardi. I Paesi con i
quali maggiormente la Turchia ha commerciato nel 2005 sono risultati:
Russia, Irak (la Turchia ha esportato per oltre $2,7 miliardi nel
2005), Romania, Bulgaria e Grecia.
AZIENDE ESTERE
Secondo
i dati rilasciati dal Tesoro turco, il numero delle aziende a capitale
estero in Turchia alla fine di febbraio 2006 ha raggiunto le 12.120
unita', con un aumento di 414 aziende dall'inizio dell'anno. Tra
gli investitori provenienti dall'Unione Europea risulta in prima
posizione la Germania (6301) seguita da Regno Unito (968), Olanda
(947) e Francia (476).
SETTORE
BANCARIO E MERCATI FINANZIARI
La Banca Mondiale ha concesso alla Turchia un prestito di €27.3
milioni a favore di un progetto per la "Preparazione e Reazione
all'epidemia di Influenza Aviaria". Nel presentare l'iniziativa il
direttore della Banca Mondiale in Turchia, Andrew Vorkink, ha affermato
che tale progetto, mirante a contenere i rischi futuri di diffusione della
malattia, consentirà, tra l'altro, di rassicurare i visitatori e
turisti che debbono recarsi nel Paese circa la determinazione del Governo
nell'affrontare tale problema. Nel quadro dell'iniziativa in parola
saranno sviluppate attività di prevenzione, formazione e pianificazione
anche in cooperazione con altri partner stranieri. Il prestito avrà la
durata di 15 anni ed un periodo di grazia di cinque.
PRIVATIZZAZIONI
Il
Fondo per i Risparmi e le Assicurazioni (Tmsf) ha posto in vendita
alcuni beni appartenenti al <Gruppo Bidolu>, le società <Tank Internet
Hizmetleri ve Pazarlama Ticaret A.S.>, <Filpark Internet Hizmetleri ve
Pazarlama Ticaret A.S.> e <Rumeli telekom A.S.>, per la somma totale di
$4 milioni. La vendita sara' effettuata il 23 maggio negli uffici
del Fondo a Istanbul.
A cura di: Simona De Martino -
Capo dell'Ufficio Economico e Commerciale dell'Ambasciata d'Italia in
Turchia
Gianmarco Macchia - Vice capo
dell'Ufficio Economico e Commerciale
Roberto
Luongo - Direttore dell'Ufficio ICE di Istanbul
Redazione
- Tiziana Staffolani - Collaboratore economico e finanziario
13.05.2006
|
PRIVATIZZAZIONE
<TUPRAS>:
IL VIA LIBERA

|
Il
Consiglio di Stato turco ha bocciato la cancellazione
dell'asta con una sentenza che ha deluso il sindacato
dei lavoratori <Petrol-Is>. Viene infatti
considerata incostituzionale. Il consorzio <Koc-
Shell> - che aveva offerto a suo tempo la somma di
4.14 miliardi di dollari - può tirare ora un sospiro
di sollievo. Il ricorso alla Corte europea di Strasburgo
per i Diritti umani. |
Da martedì scorso gli azionisti di <Koc>,
<Shell> e <Tupras> possono dormire sogni
tranquilli, almeno per quel che riguarda la decisione del più
alto organo della giustizia amministrativa della Turchia. Il
Consiglio di Stato ha infatti reso noto il suo parere finale
sull'asta di privatizzazione della raffineria <Tupras>:
la richiesta di cancellazione della vendita del 51% è stata
rigettata. La sentenza è stata annunciata dall'agenzia <Cihan>.
Dopo che all'inizio di febbraio lo stesso Consiglio di Stato
aveva bloccato tutte le operazioni e aveva minacciato di
cancellare la gara che aveva fruttato alla Turchia 4.14
miliardi di dollari, la stessa corte amministrativa è
ritornata sui suoi passi e ha lasciato la situazione
invariata, permettendo ai due azionisti del consorzio
<Koc-Shell> - che si erano aggiudicati l'asta - di
tirare un sospiro di sollievo. La richiesta di cancellazione
era stata avanzata per ben due volte dal sindacato dei
lavoratori <Petrol-Is>. nel primo caso era stata
rifiutata senza causare nessun procedimento amministrativo,
nel secondo caso invece il Consiglio di Stato aveva accolto la
richiesta e aveva dichiarato incostituzionale la
privatizzazione perché i documenti firmati all'atto del
passaggio delle azioni non prevedono garanzie per gli
impiegati e progetti di investimenti futuri.
Forse a convincere il Consiglio di Stato che la situazione non
fosse così drammatica sono stati i piani di investimento che
<Koc> ha subito presentato e approvato dopo la presa in
carico del pacchetto di maggioranza di <Tupras>. Si
tratta di investimenti per almeno 400 milioni di dollari e tra
i progetti spicca la costruzione di una nuova raffineria e
quindi la creazione di nuovi posti di lavoro. Nella lunga
attesa, tre mesi da quella doccia fredda di inizio di febbraio
che aveva fatto sospendere i titoli <Tupras> e
<Koc> in Borsa per eccesso di ribasso, l'Agenzia per le
privatizzazioni e la Direzione generale dello stesso ufficio
avevano lasciato l'ultima e definitiva parola al Consiglio di
Stato dichiarando però che la cancellazione dell'asta sarebbe
stata contro l'interesse pubblico.
La sentenza pubblicata martedì scorso, ma che era stata
discussa 15 giorni prima, potrebbe però non chiudere i
giochi. <Petrol-Is>, attore più accanito della storia,
ha già fatto sapere che porterà il caso <Tupras> a
Strasburgo davanti alla Corte europea dei diritti Umani. Il
sindacato dei lavoratori sostiene che l'asta è
incostituzionale. Il sindacato chiede che vengano esaminati i
termini di quest'ultima nonché la decisione della commissione
e dell'Agenzia per le privatizzazioni. (ApCom)
13.05.2006
|
TEMPESTA
SU <ERDEMIR>

|
Sospesa
dal Consiglio di Stato turco la privatizzazione del
46.12% della società la cui asta era stata vinta da
<Oyak> (Il Fondo pensioni dell'Esercito) per 2.77
miliardi di euro. |
Si chiude un capitolo e
se ne apre un altro, ma il protagonista è sempre il Consiglio
di Stato, maggiore organo di giustizia amministrativa della
Turchia, che ha annunciato di avere sospeso la privatizzazione
dell'acciaieria <Erdemir> perché l'Agenzia per le
privatizzazioni (Oib) non ha rispettato tutte le regole
previste per la presa in carico dell'azienda.
Ancora una volta motore dell'azione che mette in dubbio il
progetto di privatizzazione del Governo Erdogan è il
sindacato. Come per la richiesta di sospensione, poi
rigettata, per la raffineria <Tupras>, era stato
<Petrol-Is> a fare scoppiare il caso, anche per <Oyak>,
il Fondo pensioni dell'Esercito turco che ha vinto l'asta ad
ottobre, è stato uno dei sindacati dei lavoratori che ha
fatto reclamo al Consiglio di Stato a muovere gli ingranaggi e
provocare la risoluzione. La corte amministrativa ha
dichiarato che la procedura secondo cui la Oib ha approvato il
trasferimento del 46.12% di <Erdemir> a <Oyak> è
stata votata solo da sette membri su otto, cioè non con
l'unanimità, come previsto dalle regole in materia.
Dopo l'annuncio, le azioni <Erdemir> sono state sospese
dalle transazioni per eccesso di ribasso. Il passaggio dei
capitali era stato completato a fine febbraio, e la mossa
della Oib sembrava avere allontanato qualsiasi possibilità di
annullamento, che era stato anche paventato dalle
manifestazioni dei lavoratori che avevano dichiarato
incostituzionale l'asta che ha portato nelle casse dello Stato
2.77 miliardi di euro. La risoluzione della vicenda non è
chiara. Come nel caso di <Tupras>, infatti, la presa in
carico è già stata completata e l'annullamento provocherebbe
una perdita di credibilità nei confronti degli investitoti
stranieri che puntano sulle privatizzazioni in Turchia. (ApCom)
13.05.2006 |
|
PARTITE
CORRENTI
|
Cresce
il deficit in Turchia. Le cause vanno ricercate nel disavanzo
del commercio estero che è cresciuto del 19.2% e nella crisi del
turismo. |
Il
deficit delle partite correnti in Turchia continua ad aumentare e a
alimentare le preoccupazioni del Fondo monetario Internazionale che
ha chiesto già lo scorso anno al Governo di Ankara di ridurre il
dato. Nei primi tre mesi del 2006 il deficit p cresciuto del 39.2%
rispetto allo stesso periodo del 2005. come riferisce l'agenzia <Cihan>
riportando i dati della Banca centrale turca.
Il totale ammonta a 8.6 miliardi di dollari rispetto ai 6.1 miliardi
di dollari del primo trimestre 2005. Nel solo mese di marzo
l'incremento è stato del 24.1% per un totale di 3.58 miliardi di
dollari anno su anno. le cause principali dell'allargamento del
deficit delle partite correnti sono il disavanzo del commercio
estero che è cresciuto del 19.2% da gennaio a marzo 2006 per 3.2
miliardi di dollari. Un ruolo fondamentale ha avuto anche la crisi
del turismo, settore che maggiormente aiuta il risanamento del
deficit. (ApCom)
13.05.2006
|
BANCHE
E MOVIMENTI FINANZIARI
| GRECA <EFG
EUROBANK> ACQUISTA IL 70% DI <TEKFENBANK>
<Efg Eurobank Ergasias, terzo gruppo bancario di tutta la
Grecia, ha concluso un accordo con il gruppo turco <Tekfen>
per l'acquisto del 70% della banca turca <Tekfenbank. Il
valore totale è stimato a circa 260 milioni di dollari (203
milioni di euro), con attivi netii per 80 milioni di dollari
(62 milioni di euro), secondo il comunicato diffuso della <Efg>.
Ka transazione sarà conclusa entro il terzo trimestre del
2006. <Tekfenbank> dispone di una rete di 30 succursali
ed opera sul mercato delle piccole medie imprese. il gruppo
greco ha precisato che l'accordo è stato realizzato in vista
"dell'alto livello di crescita previsto nel medio
termine" in Turchia. Il gruppo <Efg Eurobank
Ergasias> è già presente in Romania, Bulgaria,
Serbia-Montenegro e in Polonia.
Si tratta della seconda acquisizione in pochi mesi da parte di
un gruppo greco sul mercato turco. All'inizio di aprile la
<Nbc>, numero due del Paese, aveva acquistato il 46% del
capitale della banca turca <Finansbank> per 2.3 miliardi
di euro, l'affare più grande del settore bancario greco in
Turchia. (Fonte Afp/ApCom) |
IL MONITO DEL
VICEPREMIER ABDULLATIF SENER
Sarà che l'acquisto della <Tekfenbank>
e <Finansbank> ad opera di due istituti greci brucia, ma
il vicepremier Abdullatif Sener ha rivolto alle banche turche
un monito ben preciso: comprate anche voi gli istituti greci
come i greci hanno fatto con quelli turchi. "Il processo
di adattamento all'Unione Europea . ha sottolineato Sener -
non deve essere unilaterale ma ci devono essere pari
opportunità". (ApCom)
<BANK
ASYA>; RECORD DI ADESIONI A OPA
<Bank Asya> fa il tutto esaurito. L'istituto di credito
che ha messo in vendita 69 milioni di azioni, ha ricevuto
quasi il 50% di richieste in più. un'offerta di pubblico
acquisto che è andata al di là delle più rosee aspettative.
Il costo di ogni azione era al massimo di 3.5 nuove Lire
turche (due euro). La quota di azioni messe in vendita
corrisponde al 23% di quella totale. (ApCom)
<YAPI
KREDI> SEGNA UN UTILE DI 35 MLN DI EURO
Ottimo inizio di anno per la banca turca <Yapi Kredi>.
L'Istituto di credito ha infatti segnato nei primi tre mesi
del 2006 un utile netto di 56 milioni di nuove Lire turche,
equivalente a circa 35 milioni di euro. Se verranno mantenuti
questi parametri entro la fine dell'anno si arriverà ad una
crescita dell'11.7%. (ApCom)
13.05.2006 |
PER LA
TURCHIA
E' L'ANNO
DELL'AFRICA

|
Ankara
cerca di spingere le esportazioni verso il continente nero. L'obiettivo è
raggiungere i 20 miliardi di euro di affari. Nel 2005 si era dovuta
accontentare di 9.6 . |
Turkey is
reinforcing its ties with the African continent both historically and
geographically with as much momentum as it is with Europe. However, commercial
relations with Africa, a continent comprising of 53 countries with a total
population of 905 million people, have not been adequately developed despite its
high potential.
In spite of Turkey's efforts to boost foreign trade with Africa, trade with the
continent remained at $9.6 billion last year. In other words, Turkey has a share
of only 2.2 percent of the total trade volume of Africa.
The occasional visits to African countries by Prime Minister Recep Tayyip
Erdogan, State Minister responsible for foreign trade Kursad Tuzmen and sector
representatives failed to increase trade to targeted levels, and therefore, the
private sector needs to make this a greater priority.
The Turkish Confederation of Businessmen and Industrialists (Tuskom), aware of
the need to boost trade, invited 500 African businessmen to Turkey to improve
commercial relations. Ministers, bureaucrats and representatives of the largest
companies of 33 African countries are currently in Turkey to discuss business
opportunities and to establish commercial ties with nearly 2,000 businessmen.
The summit to be held in Istanbul today and tomorrow is one of the most
important strategic steps taken by Turkey regarding Africa.
The conference also complements the Strategy Development Economic Relationships
with Africa project launched by the Turkish Foreign Trade Undersecretariat in
2003.
Tuskom Chairman Rizenur Meral, organizing the program, states they are hoping to
activate a potential $20 billion worth of trade through the organization they
titled, "Turkey-Africa Foreign Trade Bridge".
Foreign Trade Undersecretary Tuncer Kayalar says foreign trade volume between
Turkey and Africa increased by 80 percent as a result of the strategies
implemented since 2003.
Several delegation visits, technical assistance and various programs have been
realized through the Strategy Development Economic Relationships with African
Countries project launched in 2003, Kayalar said.
Turkey's trade volume with African countries, which was $5.4 billion in 2003,
grew by 80 percent, rising to $9.6 billion at the end of 2005.
The total of contracting projects undertaken by Turkish companies at the end of
2005 reached $15.6 billion. Kayalar pointed out that the Turkish industry and
foreign trade structure and African economies complement each other, and said:
"The African market is a target market especially for small and
middle-scale enterprises. It is a market for export on the one hand, and
provides cheap raw material on the other." Kayalar notes that sectors that
have lost their competitiveness in Turkey could be transferred to the African
continent in the form of direct investment.
Turkey's export to Africa was $2.1 billion in 2003, increasing to $3 billion in
2004 and to $3.6 billion in 2005.
Imports were $3.3 billion in 2003, but rose to $4.8 billion in 2004 and to $6
billion in 2005.
South Africa, Nigeria, Algeria and Morocco are among main countries that Turkey
conducts the bulk of its imports and exports.
Turkish companies undertook important contracting projects in North African
countries such as Libya and Algeria. Contracting projects worth $578 million
were undertaken in 2003, increasing to $652 million in 2004 and to $942 million
in 2005.
Another important step to developing trade
was the Commercial and Economic Cooperation Agreement signed with South Africa,
Mauritania, the Ivory Coast and Madagascar in 2005. However, Turkey's level of
imports from the continent increased more rapidly than its export trade to the
region, and the unexpected excessive increases in oil, natural gas and gold
prices played an important role in this. Oil and natural gas products worth over
$1.3 billion were imported from Algeria and Libya, and imports from South
Africa, the world's largest gold and diamond producer, also showed considerable
increase. (Ibrahim Turkmen, Abdulhamit Yildiz/Zaman)
13.05.2006
|
AERONAUTICA
"PREOCCUPATA"
DALLE FUGHE

|
Dal
1984 circa 1500 piloti militari hanno lasciato il servizio a causa di
stipendi troppo bassi e sono passati alle più remunerative industrie
private. |
The Turkish Air Forces -- along with the
political authority -- will choose this year to buy new weaponry worth billions
of dollars, but the command level is having a non-procurement headache: Who is
to fly fighter jets, as more and more pilots tend to leave the service due to
low salaries?
An alarmingly low level of pilot
retention is deeply annoying the service these days, and Air Forces generals
worry their operational capabilities may be jeopardized if the trend continued
in the years ahead.
Approximately 1,500 pilots have left the service since 1984, citing low salaries,
with most of them joining the civilian aviation industry, according to Air
Forces officials. Presently the Air Forces lose 7-8 percent of its pilots every
year to private companies.
"That means a loss of billions of dollars, taking into account the incredibly
expensive training costs for fighter pilots," a senior Air Forces official
said. "Our pilots have good reasons to quit, but we'll be in serious trouble
soon unless we take measures to keep them in the service."
The training for a 15-year Air Forces pilot costs the service about $15 million,
according to estimates. Turkish Air Forces pilots, under the job contract they
sign, must remain in service for 15 years after their graduation from the Air
Academy. About 40 percent of academy students become pilots.
The same official said that a larger number of Air Forces pilots seem to depart
these days as civilian aviation companies mushroom and offer them better
salaries.
"Competition in the civilian aviation industry is hurting us deeply," he
said. "We are unable to match the salaries offered to our pilots by civilian
carriers."
Turkey has no schools for civilian aviation pilots, and carrier pilots are
invariably ex-Air Forces staff, either retired or resigned from the service.
Several privately owned carriers have become operational since 2004 in line with
a government policy to boost air transport.
For example, Turkey's national carrier, Turkish Airlines (Thy), will raise its
fleet to 105 aircraft from the current 86 by August, which means it will need
150 more pilots. The only source for new recruits is the Air Forces.
THY says it does not offer jobs to pilots. "Instead, pilots apply to our human
resources department," said Ilhami Uslay, deputy general manager for the
airline. "Before the summer season begins, we'll have 25 new former Air Forces
pilots with us."
"An extra $2,000 a month could keep Air Forces pilots in service," the same
Air Forces official said. "That means an annual $25 million a year in the (Defense
Ministry's) budget. But there is deep disagreement within the military structure
for the extra pay."
He said that the top military command, the General Staff, opposed the idea of a
pay rise, saying it would make the military's salary system unfair (against the
other services).
"We have plenty of army officers facing death daily in our anti-insurgency
operations in the Southeast. How can we justify a generous pay rise to our
pilots when the others must fight a war against terrorists and die by the dozens
every now and then?" said one military official officer.
An Ankara-based military analyst said on condition of anonymity: "The answer
should be to raise all salaries -- both for the pilots and others, and in a
carefully devised ratio, taking into account their mission requirements, risk of
danger and other parameters," he said. "But what the Air Forces must avoid
at all costs is to jeopardize its operational capabilities due to money matters
and competition among setrvices." (Turkish Daily
News)
13.05.2006
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<TURKCELL> IN
STALLO
|
Conflitti
nella dirigenza della società hanno fatto rinviare l'assemblea generale
annuale. Si spera comunque di poter superare quanto prima questo
momento. |
Shares in leading Turkish
mobile phone company Turkcell could come under fresh pressure if a year-old
management conflict continues far beyond the company's rescheduled general
meeting this month. But analysts said the shares, which have been held back by
the row, do not face a major near-term risk because operating fundamentals are
strong and with a market share of 63 percent, there is little immediate threat
from its two domestic rivals, reports Turkish Daily News.
The dispute came to a head last week when Turkcell İletişim
postponed its annual general meeting (AGM) as shareholders could not decide who
would represent majority shareholder Turkcell Holding on the executive board of
Turkcell İletişim.
"Turkcell's share price has underperformed in recent weeks with rising
strategic shareholder tensions culminating in the Agm's postponement," said
Merrill Lynch's Stephen Pettyfer.
So far this year, shares in Turkcell have risen 5 percent, compared with an 11
percent rise in the main share index of the Istanbul market. Given the
underperformance, Merrill upgraded its opinion to "neutral" but said
corporate governance remained a major risk.
"We would reappraise our investment recommendation if there were any
evidence of the controlling shareholders trying to change business plans or use
of earnings," he said.
According to Reuters data and based on 2006 forecasts, Turkcell trades at a
discount to emerging market peers with a price to earnings ratio of 5.7 times.
Russia's Vimpelcom stands at 12.8 times and Cesky Telecom 21.3 times.
The management row stems from a battle last year between TeliaSonera and Russian
private equity firm Alfa, now called Altimo, over a stake in Turkcell that would
have given the Nordic telecoms firm control of the Turkish operator.
Alfa trumped TeliaSonera's offer and obtained a 13.22 percent stake through a
$3.3 billion finance package it provided to the debt-laden Turkcell shareholder
Cukurova. TeliaSonera effectively has 37.09 percent in Turkcell Iletisim.
Company discord grew in March when Cukurova, with an effective 27.06 percent in
Turkcell İletişim, dismissed some assistant general managers without
the approval of Ceo Muzaffer Akpinar.
The three main shareholders in Turkcell İletişim hold at least some of
their stakes via Turkcell Holding, which has a 51 percent stake in the mobile
phone giant.
Analysts say Altimo is looking to sideline TeliaSonera at the AGM by appointing
its own member of the seven-strong board of Turkcell İletişim,
reaching in alliance with Cukurova the level of five board members needed to
take strategic decisions.
TeliaSonera argues that the appointment of the independent board member by an
alliance of Cukurova and Altimo is contrary to the principles of corporate
management. (Reporter.gr.)
13.05.2006
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INVESTIMENTI
FINO...
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Come
ha spiegato il direttore della <Honda> turca, Katsum Sawai, essi
oscillano tra i 200 e i 250 milioni di $ e interessano gli impianti di
Gebze. |
Katsumi Sawai, general
manager of Honda turkey, said that they considered increasing the production
capacity of the plant in Gebze to 100,000 units with a USD 200-250mn investment.
The plant's current production capacity is 30,000 units.
According to Sawai it is difficult to find a location for a
new investment thus they prefer increasing the production of the plant in Gebze.
The company executive added that they had not taken a definite decision
regarding the investment yet.
On a related note, Umit Karaarslan, vice general manager of the company, said
that they planned to manufacture 10,000 units of the new Honda Civic model this
year and of which 3,000 units would be exported. (Reporter.gr.)
13.05.2006
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MURDOCH SBARCA
IN TURCHIA
|
Secondo
il giornale <Referans> sarebbe intenzionato ad
acquistare la rete privata <Tgrt> per 200 milioni
di dollari. |
Rupert Murdoch sarebbe
oramai prossimo a sbarcare anche in Turchia rivoluzionando così il
mondo dell'informazione del Paese a maggioranza musulmana.
L'australiano è intenzionato all'acquisizione della rete privata
<Tgrt> per 200 milioni di dollari, scrive il quotidiano turco
<Referans> . L'annuncio dell'avvenuto accordo dovrebbe essere
dato a giorni, conclude il giornale...(Elmar Burchia/DagoSpia)
13.05.2006
|
IN
CRESCITA IL SETTORE EDITORIALE
|
I
turchi scoprono il piacere della lettura. Le pubblicazioni
passate da 844 nel 2004 a 1.700 nel 2005. Migliorata anche
la qualità. |
I
turchi scoprono il piacere della lettura. E il mercato
editoriale ne risente positivamente. Il numero di generi di
pubblicazioni è passato da 844 nel 2004 a 1.700 nel 2005.
Secondo la Direzione generale Librai, anche la qualità delle
pubblicazioni è aumentata sensibilmente, lievitando da 9.100 a
26.000. I campi che hanno attirato maggiormente l'attenzione dei
lettori sono la letteratura e la sociologia. "E' possibile
- ha dichiarato Cetin Tuzuner, presidente della direzione
generale Librai - che il settore sia cresciuto anche grazie al
miglioramento delle condizioni economiche e all'aumento della
popolazione". (ApCom)
13.05.2006
|
CELEBRATA
OVUNQUE
LA GIORNATA
DELLA CROCE ROSSA

|
Uno
speciale riconoscimento ai volontari di tutto il mondo. In Turchia a
prendere la parola il capo della delegazione regionale e del Caucaso
meridionale, Stefan Seebacher. |
The International Federation of Red Cross
and Red Crescent Societies celebrated World Red Cross and Red Crescent Day on
Monday.
The head of the Red Crescent regional delegation for Turkey and the southern
Caucasus, Dr. Stefan Seebacher, speaking during a visit to the Turkish
Parliament, said they wanted to celebrate the day with a special tribute to
volunteers, noting that few global organizations had the reach and the influence
of their society, with representations in 183 countries.
He said 90 million volunteers worldwide provided support to over 275 million
people, noting that among the volunteers were refugees, people living with HIV
and those existing in poverty.
The Turkish Red Crescent Society also joined in the activities, including the
presentation of a letter to Acting Parliament Speaker İsmail Alptekin
addressed to parliaments around the world, calling for their help in devising policies
that would help humanitarian organizations better address the needs of victims.
(Turkish Daily News)
13.05.2006
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DOCERE

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Insegnanti
turchi per studenti iracheni. Una scuola elementare e due superiori si
trovano ad Erbil. Un'altra superiore a Suleymaniye. Sarà aperto anche un
istituto a Kerkuk. Tra le lingue che saranno materia di studio, il turco,
l'inglese, il curdo e l'arabo. |
As Iraq moves
through its third year of the US occupation, Turkish schools operating in the
north of the country are praised for their success and self-sacrificing
activities.
Including relatives of Iraqi President Jalal Talabani and Iraqi Kurdistan
Democratic Party (KDP) leader Massoud Barzani, 1,650 students attend Turkish
schools.
Fezalar Education Group General
Director Talip Buyuk stressing that they have been teaching Iraqi children for
12 years. Armed teachers, he told, had guarded the schools 24 hours a day during
the years when violence was at its peak. "We had a very hard time. Now we
are one of the most popular educational institutions."
The Group is consists of an elementary school and two high schools in Erbil and
two high schools in Suleymaniye. "We will open a new high school in Kerkuk
(Kirkuk). It will start classes next year," Buyuk told.
Education at these schools is given in Turkish, English, Kurdish, and Arabic.
There are 64 Turkish teachers-40 men and 24 women, and most students prefer the
Turkish teachers, he stressed. "We signed an agreement with the Kirkuk
Governorship, and the new school will start classes next year," Buyuk
announced to the residents of Kirkuk. (Anadolu News
Agency/Zaman)
13.05.2006
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IL TURISMO
GUARDA
AL MONDO DEI RICCHI
PETROLIERI ARABI

|
La
stagnazione del settore in Turchia, causa dell'epidemia aviaria ed anche
per altri motivi, sta orientando gli specialisti del settore verso
diversificate strategie. |
The Turkish
tourism sector, which is experiencing a period of stagnation due to reports of
bird flu cases, the World Cup organization in Germany and the cartoon crisis, is
seeking new ways to stimulate tourism in Turkey.
The sector, which mostly limits itself to the "sea, beach and sun"
trio, is looking forward to last minute bookings; however, the lack of
advertising in Muslim countries is causing reactions. Mehmet Hadra, chairman of
The Turkish Arab Businessmen Association (TURAB) High Consultative Council, said
Sunday, tourism organizations in Arab countries should be considered.
Turkey has failed to make use the psychological and historical advantages to
attract tourists from Muslim countries. The number of tourists from 14 Muslim
countries is less than 10 percent of the total number of tourists visiting
Turkey, even less than the number of British tourists visiting Turkey.
Reportedly 70 percent of tourists visiting religious and holy sites are
non-Muslims. Although Turkey is exerting every effort to increase the tourism
income, instrumental in reducing the country's current account deficit, is
neglecting its close neighbors, the oil rich Arab countries.
The amount of money that "summer tourists" spend is less than $1
billion, with these tourists preferring Turkey over other Mediterranean
countries like Spain, Italy and Greece because it is cheaper.
However, Arab tourists reportedly spend an average of $3-4,000 per person in the
countries they visit.
According to Central Bank statistics, European and American tourists spend $600
per person on average, but the average Syrian tourist spends about $842.
The Turab chairman said that the Turkish tourism sector should focus on Arab
countries as their income levels have increased dramatically because of soaring
oil prices. "Arab tourists have great sympathy for Turkey. They prefer the
coastal, mountainous and forested areas in Marmara, Black Sea, Central Anatolia
and Mediterranean regions, especially since their countries are so extremely
hot. Upland tourism is an important for these tourists. We can attract one
million Arab tourists to Turkey annually and earn a total one billion dollars if
we consider that they will spend an average of $1,000 per person during their
stay."
Meanwhile, Chairman of the Association of Turkish Travel Agencies (Tursab)
Basaran Ulusoy noted the increase in oil prices and the tension in the region
around Turkey cost the country around four million tourists. (Economy
News Desk)
13.05.2006
|
SALPA
LA CROCIERA
DELL PACE

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Voluta
dall'Unicef, è in partenza il 9 luglio prossimo da Venezia. Ad
organizzarla <Cafetravel> di Bari <Msc Crociere>. Meta finale
Istanbul. |
Salpa "Peaceboat", la crociera della pace voluta da Unicef (cui sarà
devoluta parte degli introiti) e organizzata dalla <Cafetravel> di
Bari e da <Msc Crociere>. Si tratta di una crociera per promuovere la
causa della pace tra Paesi arabi ed Europa in partenza da Venezia il
9 luglio, cui prenderanno parte 3mila passeggeri. Sono stati
coinvolti tutti gli istituti scolastici, con la finalità di mandare
un concreto messaggio di impegno per la pace, la cooperazione e
l'integrazione dell'Europa Sud orientale in una Unione Europea
aperta e solidale. Si parte da Venezia e Bari e saranno raggiunte
Katakolon (Grecia) Izmir (Turchia) Istanbul (Turchia) Dubrovnik
(Croazia). (GuidaViaggi.it)
13.05.2006
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VIAGGIO
PER GLI AMANTI
DELLA VELA
|
Un
viaggio lungo la costa turchese alla scoperta della storia e delle
bellezze naturali di questo territorio a bordo del caicco. L'appuntamento
del 26 maggio. |
Per tutti gli amanti del
mare e della vela l'appuntamento è in Turchia, lungo la splendida Costa
Turchese. Un viaggio alla scoperta della storia, dei costumi e delle bellezze
naturali di questo territorio attraverso la classica imbarcazione turca, il
caicco.
Conosceremo questi luoghi affascinanti grazie a due documentari realizzati da
<Sailing Channel> un mese fa e proposti in un unico appuntamento il 26
maggio dalle 22.00, I Cantieri di Bodrum e Blue Voyage in Turchia.
Apriranno la serata I cantieri di Bodrum, un viaggio alla scoperta dei segreti
della costruzione e del rimessaggio di caicchi nuovi e d'epoca. Visiteremo il
cantiere di Tum-Tur a Bozdurum, nelle vicinanze di Marmaris e quello di A-Marin
e Ilkay a Bodrum dove oltre alle suggestive immagini di questi enormi scheletri
di legno avremo l'opportunità di intervistare il leggendario pioniere della
progettazione e costruzione del caicco Erol Agan, ritenuto il più grande
esperto in materia.
Originariamente utilizzati per la pesca e per il trasporto i caicchi hanno
subito nel corso degli anni numerose trasformazioni tanto da essere adattati
sempre più ad un utilizzo turistico. Proprio sull'utilizzo del caicco come
mezzo di trasporto per brevi crociere all'insegna del confort e della scoperta
si concentra il secondo documentario Blue Voyage in Turchia. Il Blue Voyage,
diventato un prodotto turistico di successo nasconde - così come era stato
concepito dagli intellettuali turchi degli anni Sessanta - un significato che va
oltre la semplice crociera, un viaggio nello spirito.
Baie deserte, mare azzurro, sapori, odori, escursioni e condivisione di
un'esperienza unica insieme a compagni di viaggio che impareremo a conoscere in
questa splendida cornice della Costa Turchese. (Nautica
online)
13.05.2006
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"ISTANBUL
MARRIOTT ASIA"
NEL 2007

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Uno
degli hotel più lussuosi del gruppo verrà
costruito a Kozyatagi ad appena 15 chilometri
dall'aeroporto Sabiha Gokcen. 1240 mq di spazio, 238
camere. |
<Marriott
International Inc.> introdurrà il suo marchio <Marriott
Hotels & Resorts> in Turchia tramite un accordo di franchising
con il <Buyukhanli Group>. Una volta aperto nel
2007, l'hotel avrà 238 camere e si chiamerà "Istanbul
Marriott Asia". L'hotel sarà ubicato a Kozyatagi, un
quartiere business emergente sul versante asiatico di
Istanbul. L'aeroporto Sabiha Gokcen è a circa 15 minuti in
macchina a sud dell'hotel. Per le cene e
l'intrattenimento, l'Instanbul Marriott Asia avrà una
lobby lounge e un bar, un ristorante informale che servirà
tre pasti al giorno e un bar presso la piscina. Tra le attività
di svago sarà possibile usufruire di una piscina scoperta con
terrazzo, un campo di squash e un centro benessere di 1000
metri quadrati con centro fitness, palestra, bagni turchi,
sauna, sala relax, spogliatoi e parrucchiere. A disposizione
degli ospiti business ci saranno un piano Executive ed una
lounge con Business Center. Fra gli altri servizi riservati
agli ospiti, servizio in camera 24 ore su 24, mini bar in
camera, negozi interni, accesso a Internet ad alta velocità e
Wi-Fi. Per eventi sociali e conferenze, l'"Istanbul
Marriott Asia" avrà circa 1.240 mq di spazio, inclusa
una sala di 757 mq che sarà agevolmente divisibile in tre
sezioni; diverse sale riunioni con varie configurazioni e due
salette per tavole rotonde. Il portfolio <Marriott
International> in Turchia è attualmente rappresentato dal
"Renaissance Polat Hotel" di 404 camere ubicato
vicino all'Aeroporto Internazionale Ataturk, dal "Renaissance
Antalya BeachResort & Spa" con 245 camere e dal
Renaissance Polat Erzurum Hotel con 220 cmere. (GuidaViaggi.it)
13.05.2006 |
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COMITATO DI
CONTROLLO CENSURA UN PROGRAMMA TV

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Bloccata
in Turchia la diffusione di uno show dal titolo "Ora lui è
donna" in cui un uomo si trasforma nell'altro sesso comportandosi
come tale. |
Il comitato di controllo turco sulla radio
e sulla televisiva ha bloccato la diffusione di uno show dal titolo
inequivocabile "Ora lui è una donna", in cui uno uomo si trasforma e
si comporta come una donna. Lo ha riferito l'agenzia di stato <Anatolia>.
"Mi congratulo con la direzione del nostro comitato di controllo per aver
intuito la possibile reazione del pubblico e per aver preso una responsabile
decisione", ha detto il presidente del comitato, Zahid Akman. (Ap)
13.05.2006
|
BANCHETTO
FUNEBRE CON 3 MORTI E 111 INTOSSICATI
|
Secondo
le autorità di una cittadina della Turchia meridionale, la
sala era stata trattata con due diversi tipi di insetticida. |
Tre persone sono morte
e 111 sono finite in ospedale per un banchetto funebre
"tossico" allestito in una cittadina della Turchia
meridionale. Secondo le autorità locali, la sala in cui soprattutto
donne e bambini erano ospitati per il banchetto era stata trattata
poco prima con due diversi tipi di insetticida. (Agi)
13.05.2006
|
LO SQUALO GRIGIO

|
Al
via la ricerca su questa specie ( "Carcharhinus plumbeus") che
vive sulle sponde turche del Mediterraneo nell'ambito del "Progetto
Medsharks" in collaborazione con l'associazione ambientalista <Cts>.
Uno studio condotto dalle ricercatrici Eleonora de Sabata e Simona Cliò
che confluirà nel "Global Shart Assessment". |
E' partito, in Turchia, uno studio per
censire un gruppo di squali grigi che, con l'arrivo della primavera, si insedia in una piccola baia affacciata sul
Mediterraneo. Lo studio che è condotto da due ricercatrici dell'associazione ambientalista
<Cts> Ambiente, Eleonora de Sabata e Simona Clò, rientra nell'ambito del
"Progetto Medsharks" e coinfluirà nel "Global Shark Assessment", un progetto su scala
mondiale teso a stabilire lo stato di salute dei mari e delle diverse specie di squalo.
Gli squali, infatti, sono come tutti i predatori indice della salute dell'ecosistema e la loro assenza testimonia un grave
squilibrio della catena alimentare. Si è così accertato che lo squalo grigio
"Carcharhinus plumbeus" è a rischio in quanto la specie e' diminuita dell'85% nell'Atlantico Occidentale in
appena dieci anni mentre mancano dei dati certi per quanto riguarda il Mediterraneo. E proprio questo
è l'obiettivo della ricerca. E' noto che nella stagione degli amori gli squali si
trasferiscono in acque calde tornando, anno dopo anno, negli stessi luoghi. Nella baia, inoltre, si radunano le squale-mamme
prossime al parto. Alla luce di queste abitudini lo studio delle due ricercatrici, che da sei anni seguono gli squali nel periodo
della riproduzione, si è insediato proprio nella baia turca.
''E' una baia tranquilla, riparata, con pochi predatori e gran quantità di pesce di piccola taglia: il luogo ideale -
spiega Clò - dove i piccoli squali possano nascer e passare i primi mesi della loro vita. Stabilire quanti sono e dove vadano
una volta abbandonata la baia sono gli obiettivi principali della ricerca MedSharks''.
Lo squalo grigio " forse lo squalo più squalo" che si possa immaginare, grazie alla 'gobbetta' dietro il capo che gli
conferisce quell'aria un po' tozza e da bullo. Vive in tutte le acque temperate e tropicali del mondo oltre che in
Mediterraneo. Raggiunge e supera i due metri di lunghezza, le femmine leggermente
più grandi dei maschi. Cresce molto lentamente, comincia a riprodursi a circa dieci anni e
può vivere almeno fino a trenta.
Lo squalo grigio si ciba soprattutto di piccoli pesci, razze, altri piccoli squali ma anche seppie, polpi e calamari, granchi
e gamberi, che cattura di giorno ma di preferenza di notte. Una volta raggiunta una certa dimensione gli squali plumbei non
hanno predatori naturali se non, forse, lo squalo bianco. E l'uomo, naturalmente. Questi squali costituiscono infatti in
tutto il mondo una quota importante nelle catture della pesca sportiva e professionale. Lungo la costa atlantica americana
rappresenta il 60% delle catture dei palangari; nella pesca sportiva lo squalo plumbeo
è secondo solo alla verdesca come preda.
Nel nord Atlantico le femmine adulte sono ormai abbastanza rare e secondo le definizioni di specie in pericolo della
<Iucn> (l'Unione per la Conservazione della Natura) in quella zona la specie sarebbe ormai classificata come
"Criticamente in pericolo".(Ansa)
13.05.2006
COREOGRAFIA
TURCA

|
Il
13 e il 14 giugno saranno presentati in prima nazionale
dall'<Istanbul Dance Theatre> presso la Tese delle
Vergini a Venezia e nell'ambito del $° Festival
Internazionale di Danza Contemporanea gli spettacoli
"Mahrem" e "Kimlikler", coerografia e
video installazione di Geyvan McMillen. La produzione è
della <RPM Radar CDp Europe>. |
Un
teatro anatomico del '700, dove lo studio del corpo è stato
pratica scientifica per eccellenza, ospita la presentazione
del 4° Festival Internazionale di Sanza Contemporanea della
Biennale di Venezia, che il direttore Ismael Ivo intitola
significativamente "UnderSkin".
Al suo secondo anno di direzione, il coreografo
afro-brasiliano prosegue la ricerca del corpo, avviata nel
2005, indirizzandola "sotto-pelle, UnderSkin.
Oggi il corpo, nei suoi aspetti fisiologici ed emotivi, è
attore riconosciuto dalla scienza dei processi cognitivi e in
quanto tale oggetto di discussione. In questo contesto, la
danza - laddove nel danzatore è evidente il rapporto tra
pensiero della mente e movimento del corpo - diventa campo di
indagine privlegiato.
dall'8
al 25 giugno un simposio, laboratori, spettacoli, mostre
declinano di volta in volta in maniera diversa il tema
portante del festival, Underskin, facendo della
Biennale Danza un'occasione di confronto e riflessione che
mette in circolo il pensiero coreografico nel dibattito
contemporaneo.
Gli spettacoli, quasi interamente concentrati negli spazi
dell'Arsenale - che la Biennale ha rivitalizzato e
riconquistato alla città come luogo delle arti dal vivo - si
snodano nell'arco di tre settimane a partire dal giorno 8
giugno
Il giorno 13 e il 14 giugno l'<Istanbul Dance
Theatre> presenterà in prima nazionale Mahrem e Kimlikler
alle Tese delle Vergini
Mahrem
Coreografia e video installazione: Geyvan McMillen
Musica: Mercan Dede, J.J Palix, Y. Mangas, Y. Sheronich
con: Sernaz Demirel, Aylin Ersoz, Nurhan Nebioglu, Tan Temel
Scenografia e costumi: Dilara Akay
Luci: Yildiray Karacayir
Produzione: RPM Radar CDP Europe, Hayaka Fabrics, Yildyz
Technical University.
Kimlikler
Coreografia e video installazione: Geyvan McMillen
Musica: S. Vath, T. Unaldi
con: Seçil Demircan, Sernaz Demirel, Aylin Ersoz, Erdem
Gunduz, Seçil Kaynarkali, Gokmen Kasabali, Elif Kevse, Nurhan
Nebioglu, Tan Temel
Scenografia e costumi: Dilara Akay
Luci: Yilray Karacayir
Produzione: RPm Radar CDP Europe, Hayaka Fabrics, Yildiz
Technical University
Ci
sono Paese in cui la danza può diventare espressione di
impegno, di coraggio e di resistenza. Geyvan McMillen,
pioniera della danza contemporanea in Turchia dopo aver
studiato le tecniche Graham e Cunningham in Europa e in
America, ha il coraggio di squarciare il velo e di raccontare
"l'altra metà del cielo oscurata e mortificata da un fondamentalismo di ritorno che vuole le donne soffocate,
succubi e schiave. L'irresistibile predominanza di un maschile
violento e prevaricatore, pauroso e aggressivo del
manifestarsi femminile" (Rossella Battisti). Lo scorso
anno Geyvan McMillen aveva partecipato al simposio Body
Attack, sempre invitata da Ismael Ivo, con un intervento
dal titolo significativo, Breaking off the veil, a cui
faceva seguito una breve perdormance dal titolo altrettanto
eloquente, Mahrem, ovvero "le nascoste".
Dal frammento dello scorso anno, elaborato e sviluppato, Mahrem
è diventato uno spettacolo compiuto che Geyvan McMillen
presenta in dittico con Kimlikler, che significa
"identità".
Autrice
di numerosi lavori coreografici commissionati da diverse
compagnie, Geyvan McMillen ha scelto di risiedere in patria,
ad Istanbul, dove è coreografia presso il corpo di ballo
dell'Opera di Stato, mentre il suo impegno personale si è
realizzato fondando il dipartimento di danza moderna
dell'Università Yildiz (Istanbul). La McMillen ha anche una
sua compagnia, fondata nel 2002, l'<Istanbul Dance
Theatre>.
13.05.2006
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13°
<INTERNATIONAL
ISTANBUL
JAZZ FESTIVAL>

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Alla
manifestazione, che si aprirà il 5 luglio per chiudersi il 16 dello
stesso mese, prenderà parte il ghota di questa musica. Un network tra i
maggiori del mondo. |
Prenderà
il via il 5 luglio, per chiudersi il 16 dello stesso mese, il 13/mo
<International Istanbul Jazz Festival>. La manifestazione fa parte del <Jazz Festivals Organization>, un network che
include 14 tra i maggiori festival del mondo, come Montreux, Montreal, Umbria e
Monterey Jazz Festival. Nelle scorse edizioni ha ospitato Keith Jarrett, Chick
Corea, Herbie Hancock, Wayne Shorter, Charlie Haden, Dave Holland, Dianne Reeves,
Betty Carter, Elvin Jones, Joe Sample, David Sanborn, Marcus Miller, Charles
Lloyd, Zakir Hussein e John Scofield. (Ufficio del
Turismo turco)
13.05.2006
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ASPENDOS
ED I SUOI STUPENDI
BALLETTI

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Anche
quest'anno il Festival, giunto alla sua 13/ma edizione si prefissa di
offrire ai suoi ospiti rappresentazioni di tutto rispetto. Le opere nel
cartellone 2006. |
Il
meraviglioso teatro antico di Aspendos, nei pressi di Antalya, con i suoi sei
mila posti a sedere, ospiterà dal 10 giugno prossimo fino al 22 luglio, come
ogni anno in estate, il Festival omonimo giunto alla sua tredicesima
edizione. Ad organizzarlo la Direzione Generale dell'Opera e del Balletto del
ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, con performance internazionali dell'opera e del balletto.
Nell'edizione
del 2005, la manifestazione era stato inaugurata con successo dal Corpo di Ballo della
Compagnia del Teatro dell'Opera di Roma.
Tra
le varie opere e balletti, segnaliamo nel cartellone del 2006, l'"Aida", il
"Trovatore", il "Dottor Zivago", l'"Otello",
"Manon", il "Barbiere di Siviglia", "Zorba".
(Ufficio
del Turismo
turco)
13.05.2006
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34°
< FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA MUSICA>

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Canterà
la incantevole mezzo-soprano Cecilia Bartoli che già aveva riscosso un
grande successo nell'edizione del 2003. Saranno presenti mille artisti,
tra turchi e stranieri. |
IL trentaquattresimo <Festival Internazionale della Musica> proporrà
dall'8 al 24 giugno un
sorprendente ed indimenticabile programma per gli amanti della musica classica;
ospiterà circa 1000 artisti, turchi e stranieri, in sei differenti luoghi della
città. Alcuni concerti saranno dedicati alle opere di Mozart ed il famoso mezzo
soprano Celilia Bartoli, dopo il grande successo dopo il grande successo
riscosso nel 2003 tornerà ad onorare il festival con due ben concerti. (Ufficio
del Turismo turco)
13.05.2006
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15°
<INTERNATIONAL ISTANBUL THEATRE FESTIVAL>
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Aperto
l'11 maggio terrà il cartellone fino al 6 giugno. Per chi vuole avere
maggiori informazioni può rivolgersi al sito www.istfest.org |
La
quindicesima edizione del <Festival Internazionale del Teatro di Istanbul>,
che si è aperto l'11 maggio e che durerà fino al 6 giugno, prevede
workshop,
seminari, conferenze e esibizioni organizzate in diversi spazi teatrali al
chiuso e
all'aperto. Il pubblico di Istanbul potrà conoscere compagnie teatrali e
artisti internazionali.
Per
maggiori informazioni rivolgersi al sito www.istfest.org
(Ufficio del
Turismo Turco)
13.05.2006
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MARAZZITA,
"L'AVVOCATO
DEI DIAVOLI"

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La
grande amicizia e la stima che nutriamo nei confronti di una persona a
noi cara e che conosciamo da anni, ci permette di scrivere due righe su
questo libro recentemente dato alle stampe. Anche se non si parla di
Turchia.
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Antonino
Marazzita, Nino per gli amici, non voleva fare l'avvocato. Lui che era figlio di
avvocato. Fin da quando era bambino la sua passione era stata infatti il cinema,
passione che - via via con il trascorrere degli anni - era aumentata tanto che
aveva confessato al padre Giuseppe la sua intenzione di intraprendere la
carriera di regista. L'approvazione, che il ragazzo forse non si aspettava,
invece era venuta subito. Ma poi si sa, il destino sovente cambia il corso della
vita. E il destino, per Nino, fu l'incontro a Roma con Giuseppe Sotgiu uno dei
penalisti più in auge negli anni a cavallo tra il '50 e il '60 assieme a
Carnelutti, vassalli e Leone. La capitale, a quell'epoca, era il centro del
mondo forense. Si respirava l'aria dei grandi processi, alcuni dei quali avevano
fatto epoca come il "Graziosi", "Montesi", il "Fenaroli"
o avrebbero fatto epoca come il "Bebawi" il "Wanninger" e il
"Menegazzo". Per ascoltare le udienze al palazzaccio - dove le
aule potevano contenere si e no un centinaio di curiosi - ci si metteva in fila
all'alba, sicuri di accaparrarsi un posto. I più fortunati stavano davanti, e
qualcuno di loro già faceva le prove - con carta e penna - per diventare più
tardi cronista giudiziario. Nel frattempo ascoltava i resoconti stenografati dei
maestri dell'inchiostro, da Fabrizio Meneghini a Peppe Rosselli.
Per Marazzita, Nino, l'invito di Sotgiu a lavorare nel suo studio fu un
passaggio obbligato. Il resto venne da sé, i primi successi, la carriera, le
vittorie, là dove altri avrebbero magari fallito. Dire chi sia il penalista
Nino Marazzita, oggi, sarebbe pleonastico. Non lo si conosceva invece come
scrittore. Ed eccolo qui, con un libro appena dato dalle stampe e dal titolo
"L'avvocato dei Diavoli". Sono poco più di 200 pagine che si leggono
tutte d'un fiato; intanto perché sono state scritte con uno stile secco, senza
fronzoli ed aggettivi inutili, con periodi corti e concisi che denotano - anche
in questo - l'uomo che va dritto al sodo e che non si avvale di perifrasi o giri
di parole (intuitiva la collaborazione nella stesura del testo della giornalista
Matilde Amorosi, già inviata di <Gente>); secondariamente perché
attraverso la ricostruzione di alcuni processi - che avevano visto Marazzita
difendere i cosiddetti "diavoli" - si ha una occasione in più per
conoscere meglio figure come Pietro Pacciani, Donato Bilancia, Michele Profeta,
Alivebi Hasani, Khatarina Miroslawa.
Come si legge nella prefazione al libro, ci si trova di fronte ad "un
viaggio alla ricerca delle radici del male, che apre una finestra sulla zona
oscura che è dentro ognuno di noi". Marazzita non ci dice apertamente
quanto sia stato facile - per lui avvezzo a studiare, prima che le carte
processuali, la psiche dei suoi assistiti - cercare di comprendere quale fossero
le verità e quali le mistificazioni, quali i veri piani dei colpevoli nel
compiere i loro efferati delitti. Non ce lo dice. Però ci prende per mano
stimolandoci a seguire il suo esempio, a riflettere su certi misfatti e ad
inserire, in un gioco ad incastro, un tassello dietro l'altro fino a capire ad
esempio per quale motivo Donato Bilancia per esprimere le sue pene citasse
alcuni versi di Dante Alighieri tratti dall'"Inferno": Nessun
maggior dolore/ che ricordarsi del tempo felice/ ne la miseria". Scrive
in proposito Marazzita: "Scacciato dal suo paradisio fittizio, Profeta si
sentiva perduto e, oppresso dai debiti, tra le tante rinunce, non sopportava
quella delle abituali viste al Casinò di Venezia. Quel brivido sottile, in
attesa della vittoria o della sconfitta, gli serviva per sentirsi vivo".
Dovremmo aggiungere qualche altra riga a questa nostra piccola recensione. Ma
riteniamo, sinceramente, che sarebbero parole in più. Vi consigliamo invece di
spendere le 17 euro del libro che non sono poi tante quando si tratta di
arricchire la propria conoscenza su certi fatti della storia italiana: vedi i
casi Pasolini e Moro. Anche qui Marazzita vi dice la sua, probabilmente non
condiviso da molti. Ma è una testimonianza importante da ascrivere negli annali
giudiziari. (Turchia Oggi)
Nino Marazzita: "L'avvocato dei Diavoli". Editore Rizzoli, euro
17.00
13.05.2006
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LUTTO EDITORIALE

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Dopo
lunga malattia è deceduto in un ospedale turco il direttore della più
grande casa editrice, Erdal Oz. Era nato 71 anni fa nella città di Sivas.
Nel 1971 era stato messo in prigione per avere criticato il colpo di
stato. Nel 1981 aveva fondato <Can Yayinlari> avviata nel giro di
poco tempo ad un dirompente successo. |
Lo scrittore turco Erdal
Oz, direttore della più grande casa editrice della Turchia, è morto in un ospedale di Istanbul
all'età di 71 anni in seguito ad un tumore al polmone. Nato nel 1935 nella cittadina di Sivas, Oz ha pubblicato il
suo primo libro, una raccolta di brevi racconti, nel 1959, seguito l'anno successivo dal romanzo ''Odalarda''. Complessivamente ha
scritto una quindicina di romanzi e tre libri di racconti.
Nel 1971 lo scrittore Erdal Oz venne incarcerato per la sua condanna politica del colpo di stato militare di qualche settimana
precedente. Questa esperienza è stata da lui narrata in un romanzo autobiografico del 2003. Nel 1981 Oz
aveva fondato
<Can Yayinlari>, diventata nel giro di pochi anni la casa editrice più prolifica della
Turchia, con un centinaio di scrittori in catalogo. (Adnkronos)
13.05.2006
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NOZZE
La dott.ssa
Veronica Incagliati, figlia del nostro direttore, si unirà in
matrimonio con il dott. Daniele Bona. Il matrimonio sarà celebrato
presso la chiesa dei santi Nereo e Achilleo sabato 20 maggio. Alla
coppia i più felici auguri.
13.05.2006
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