INASPRIMENTO
PENE

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Presentato
al Parlamento turco dal Governo Erdogan un progetto di legge
antiterrorismo al fine di facilitare la lotta contro il Pkk
ed i suoi simpatizzanti. |
Il Governo turco ha
presentato al Parlamento un progetto di legge mirato a inasprire la
legge antiterrorismo al fine di facilitare la sua lotta contro i ribelli
curdi e i loro simpatizzanti . Lo si e' appreso da una fonte
parlamentare. Il progetto aggrava in particolare le pene detentive
comminate per i reati legati al terrorismo e alla propaganda delle idee
del Partito dei lavoratori del Kurdistan. La legge estende il campo dei
crimini terroristi per includere anche il traffico di immigrati e la
tratta di esseri umani. La propaganda a favore del Pkk e del suo
programma, in particolare sotto la forma di manifestazioni di sostegno a
organizzazioni terroriste con bandiere e striscioni, scandendo slogan e
coprendosi il volto, sarà passibile di tre anni di carcere. La polizia
e l'esercito saranno inoltre autorizzati a fare uso ''in maniera
appropriata'' delle loro armi da fuoco contro coloro che non ottemperano
alle loro intimazioni. (Asca-Afp)
22.04.2006
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LA MINACCIA

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Duro
attacco alla Turchia da parte del leader degli Hizbollah iraniano,
Sayyid Muhammed Bager Kharrazi, in una intervista alla emittente privata
<Ntv>. |
Iranian Hizbollah
threatened suicide attacks on U.S. targets worldwide in case of a military
campaign against Iran and its nuclear program and warned Turkey would also
be targeted if it cooperates with the United States. "You should have no
doubt that we would attack you as well if the United States uses bases in
Turkey, receives support from Turkey," Sayyid Muhammed Bager Kharrazi,
leader of Iranian Hizbollah, said in an interview with Turkish private
television Ntv. "We will retaliate against all of those who support our
attacker."
Kharrazi also claimed that their retaliation would be
unparalleled, even when compared to the attacks of al-Qaeda. Kharrazi's
remarks come amid reports in the Turkish press that the United States was
seeking naval and air bases in Turkey. Daily Aksam said lands belonging to
villagers near the Turkish-Iranian border have been expropriated,
purportedly in preparation for building an airport.
Daily Cumhuriyet said the United States was seeking to establish three naval
bases in Turkey's Aegean and Mediterranean coasts, but the U.S. Embassy in
Ankara yesterday denied the report, saying the story has "no factual basis."
The Turkish Foreign Ministry also denied both reports. In his interview with
Ntv, Kharrazi said Iranian Hizbollah would spread the war beyond Iran's
borders and into the United States and countries supporting it, if the
United States attacks Iran's nuclear targets.
"If our nuclear facilities are attacked, Hizbollah commandos will attack
nuclear facilities in Europe and the United States," he was quoted as
saying.
The United States and other Western nations accuse Iran of seeking to master
uranium enrichment technology to build atomic weapons, a charge Iran denies.
Washington says it wants a diplomatic solution but has not ruled out a
military option. Turkey says Iran has the right to acquire nuclear energy
for peaceful purposes but opposes its having nuclear weapons.
International news reports have said some 200 Iranians have volunteered in
the past few days to carry out "martyrdom missions" against U.S. and
British interests if Iran is attacked. (Reporter.gr)
22.04.2006
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VOTO STORICO

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Circa
300 turco-ciprioti residenti nella parte sud dell'isola di
Venere, si sono iscritti nelle liste elettorali per dare il
loro consenso alle legislative del 21 maggio. |
Circa 300
turco-ciprioti residenti nella parte sud di Cipro, riconosciuta
dalla comunità internazionale e membro dell'UE dal primo maggio
2004, si sono iscritti nelle liste elettorali per votare alle
legislative del 21 maggio prossimo, per la prima volta da decine di
anni.
Il ministro dell'Interno greco-cipriota, Andreas Christou, ha detto
che le elezioni saranno "importanti" per creare un
precedente con la partecipazione dei 270 elettori turco-ciprioti.
La poetessa turco-cipriota Neshe Yashin, che risiede nel sud
dell'isola, sarà candidata per il Partito dei Democratici uniti,
favorevole alla riunificazione.
La partecipazione dei turco-ciprioti al voto è stata resa possibile
da un emendamento costituzionale approvato dal Parlamento in
gennaio, che riconosce l'elettorato attivo e passivo ai
turco-ciprioti residenti nel sud. Il loro numero è stimato in un
migliaio, su una popolazione di circa 750 mila abitanti.
La decisione non si applica ai turco-ciprioti che vivono nella
Repubblica turca di Cipro Nord (Rtcn), riconosciuta soltanto dalla
Turchia.
Il ministero dell'Interno ha precisato che per le prossime elezioni
sono in lizza più partiti e candidati che mai.
L'emendamento alla Costituzione è stato introdotto dopo che la
Corte europea dei diritti umani aveva criticato il Governo cipriota per
avere negato il diritto di voto ai turco-ciprioti residenti nel
territorio sotto il suo controllo. (Ansa-Afp)
22.04.2006
|
EUROPA
SPENSIERATA

| Il
convincimento del presidente del Senato, Marcello Pera, che
non vorrebbe la Turchia all'interno dell'UE. |
"L'Europa si è
comportata in modo un po' spensierato sull'allargamento nei
confronti della Turchia perché si ha l'impressione che abbia
tracciato con il lapis un confine allargando quello tradizionale
europeo. La Turchia non è Europa geograficamente, la Turchia non è
Europa storicamente, la Turchia non è Europa oggi culturalmente.
Quando il cardinale Ratzinger prese quella
posizione la presa con la motivazione che riguardava l'identità
dell'Europa perché l'Occidente ha una tradizione e una identità
che è cristiana. Togliete quella identità e quella tradizione e
scompare l'Occidente e scompare l'Europa". Lo ha detto il
presidente del Senato, Marcello Pera, intervenendo alla trasmissione
"Mosaico" per il primo anno di pontificato di Benedetto
XVI. (Agi)
22.04.2006
|
GRADUALE
MIGLIORAMENTO DELLE RELAZIONI

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Secondo
l'ambasciatore Nabi Sensoy è stato ormai ricucito lo strappo
tra Stati Uniti e Turchia. |
Turkey's
new Ambassador to Washington Nabi Sensoy said the turbulence
concerning Iraq since March 2003 between Turkey and the United
States is now over.
Just "two hiccups" have taken place in mutual relations
since then, these being Hamas' (Islamic Resistance Movement) visit
to Ankara and the film titled 'Valley of the Wolves, Iraq'.
The Ambassador maintains these two incidents came to his attention
as they happened at a very critical period for the US public opinion
and foreign politics; these must not be defined as "real
problems," he said.
US Secretary of State Condoleezza Rice, whom he met while beginning
his new post, told Sensoy that the Washington administration has
"a very strong will for a strategic partnership" with
Turkey. "I know Turkey has the same will," said Sensoy.
In his speech at the Center for Strategic and International Studies
(Csis) this week, Sensoy emphasized positive relations among
Turkey-US-EU, and rejected the allegations that Turkey has recently
"deviated from the Western course."
The Ambassador reiterated Turkey's willingness to join the European
Union. He said "a reasonable price" may be paid for this
goal, but "political issues" extraneous to accession talks
must not be brought before Turkey, and no one should expect Turkey
to make "all concessions."
"When Turkey becomes an EU member, it will play a more positive
role. Our goal is to take over the role played by the UK today
between the EU and US," the ambassador said. "However, it
takes two to tango," adding that the EU also must display a
certain political will.
On Turkey's attitude towards a probable embargo or military
operation against Iran, Sensoy declined to answer the
"speculative" questions.
It is natural for Turkey to display "different approaches"
from the US time to time due to the changing conjuncture after the
Cold War, and due to Turkey's being on the "line of fire"
for following a policy of "engagement" rather than "isolation."
The US and Turkey, Sensoy said, share the same strategic goals;
however, there may be nuances in their approaches at times. "We
do not want a nuclear power in our neighborhood" he said,
adding that Turkey will act in agreement with the EU regarding Iran.
(Ali H. Aslan)
22.04.2006
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PIU' LIBERTA'
RELIGIOSA

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Il
presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, card. Walter
Kasper, è
intervenuto al talkshow "Beckmann" della TV tedesca <Ard>.
"Proprio perché la Turchia vuole entrare nell'Unione Europea - ha
detto - deve cambiare atteggiamento". |
Maggior libertà religiosa
in Turchia. A chiederlo è il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio
Consiglio per l'Unità dei Cristiani, intervenuto al talkshow "Beckmann"
della TV tedesca <Ard>. Nel programma pre-registrato e poi
trasmesso nel lunedì dell'Angelo alle ore 22.45 - il card. Kasper ha
criticato la Turchia, perché nel Paese la Chiesa cattolica, come anche le
altre confessioni, non hanno neppure il diritto di avere delle proprietà.
In questo contesto la Turchia ha "ancora parecchio da correggere". Il
viaggio di Papa Benedetto XVI a Istanbul, previsto per fine novembre, è stato
definito dal "ministro dell'ecumene" della Santa Sede come altamente
dirompente, un giudizio condivisio anche dalle autorità turche. Una visita "molto
importante" non solo per tutti i cristiani del Paese.
Anche l'Unione Europea, nel suo Rapporto sul progresso nelle trattative di
adesione della Turchia, chiede entro due anni una nuova legislazione
religiosa, che affronti tutte le difficoltà delle minoranze religiose non
musulmane. Tutte le comunità devono trovarsi davanti a delle condizioni, che le
permettano di lavorare, ricevendo personalità giuridica ed essendo in grado di
formare il proprio personale religioso e acquisire delle proprietà.
Il suo terzo viaggio fuori Italia porterà il Santo Padre Benedetto XVI in
Turchia, su invito del presidente Ahmed Necdet Sezer, dal 28 al 30 novembre.
Sarebbe il terzo viaggio di un Papa al Bosforo in 40 anni. Paolo VI e Giovanni
Paolo II hanno visitato il Patriarcato ecumenico rispettivamente nel 1967 e nel
1979. A Istanbul, risiede il patriarca greco ortodosso di Costantinopoli,
Bartolomeo I. La Turchia non riconosce il titolo di "patriarca
ecumenico", che fa di Bartolomeo I il primate d'onore dell'ortodossia
mondiale.
Si calcola che circa 100.000 dei circa 70 milioni dei cittadini della Turchia
siano cristiani. I circa 33.000 cattolici recensiti dall'Annuario Pontificio
sono in maggioranza stranieri o la loro discendenza. (Alessandro Renzo/www.korazym.org)
22.04.2006
|
DIBATTITO
PUBBLICO SUL COMUNISMO ANARCHICO

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E'
stato organizzato nei giorni scorsi dalla rivista <Kara
Kizil Notlar> (kkn) persso il centro culturale "Baska
Kultur Evi". |
Il 15 aprile 2006, la rivista comunista anarchica <Kara Kızıl
Notlar> (Kkn) ha organizzato un dibattito pubblico al centro
culturale Başka Kültür Evi sul tema de "Il Comunismo anarchico e la lotta di classe". Presenze oltre le aspettative
con una cinquantina di persone, alcuni addirittura seduti per terra
per mancanza di posti. I due interventi principali erano di uno dei
redattori di Kkn e dello scrittore Volkan Yarasir.
Il redattore di Kkn ha analizzato i motivi per cui il leninismo sia
inadeguato nella lotta per una società comunista e ha tracciato le
caratteristiche dell'alternativa comunista anarchica. La critica ha
stabilito quattro principali punti: la mancanza di una teoria della
gerarchia e della rappresentazione nel marxismo-leninismo,
l'epistemologia positivista, una comprensione determinista della
storia sia teleologica che economica, ed il centralismo democratico
come prassi organizzativa.
Volkan Yarasir ha poi parlato delle somiglianze tra i movimenti
sindacali che godono di più successo oggi e le esperienze
rivoluzionarie della prima metà del Novecento, che crearono
un'alternativa libertaria al capitalismo. Ha sottolineato
l'importanza di imparare dalla classe lavoratrice e ha riassunto le
tre caratteristiche fondamentali dei movimenti di successo: l'azione
diretta, la democrazia diretta e l'indipendenza del movimento. (anarkismo.net)
22.04.2006
|
OZAL RICORDATO
NEL 13/mo DELLA SCOMPARSA

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Alla
cerimonia erano presenti la vedova, signora Semra, e tra gli altri il Segretario generale
della presidenza della Repubblica turca, Kemal Nehrozoglu. |
Former President Turgut Özal was
commemorated at his tomb in Istanbul on the 13th anniversary of his
death, with ceremonies held by his family and his former party.
At the morning ceremony, the proceedings were started with Presidential
Secretary-General Kemal Nehrozoğlu laying a wreath. His wife, Semra Özal,
said the people loved Turgut Özal so much that no matter how hard some try,
nothing would make them forget his contributions to the country. "They
understand him better as time passes," she said.
Turgut Özal's family and friends, Justice Minister Cemil Çiçek, Labor
Minister Murat Başesgioğlu and Istanbul Mayor Kadir Topbaş were
among those who attended the ceremony.
President Ahmet Necdet Sezer released a statement in which he noted
how much Özal was still respected.
Parliament Speaker Bülent Arınç, in a statement, said Özal's service to
the people and the country was still remembered by all.
At a second ceremony at his tomb, the Motherland Party (Anatavan), which he
founded, held a ceremony to remember him.
Anatavan leader Erkan Mumcu said Özal was remembered differently today than in
the past, adding: "If you ask me, it is because Turkey has missed Özal's
character. Since losing him, Turkey had forgotten how to dream." (Turkish
daily News)
22.04.2006
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MEDAGLIE ONU

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Sono
state concesse per "meriti di servizio di peace keeping"
a due dei 4 carabinieri in forza a Cipro presso il contingente Uncivpol.
Sono Salvatore Masia e Marco Tupini. |
Due
medaglie in segno di riconoscimento di "meriti di servizio di peace
keeping" sono state conferite a due dei quattro
carabinieri italiani in forza presso il contingente di polizia
civile (Uncivpol) dell'Unficyp, la missione di pace dell'Onu dispiegata
sull'isola di Cipro dal 1964.
La consegna delle onorificenze è avvenuta nel quartier generale dell'Unficyp, presso il vecchio aeroporto
di Nicosia in disuso dal 1974 dopo l'invasione militare turca del luglio 1974 e che da allora ha diviso l'isola in due.
I militari della Benemerita che hanno ricevuto la medaglia sono il luogotenente Salvatore Masia, 49 anni, di Guidonia
(Roma), capo della squadra italiana e il maresciallo capo Marco
Tupini, 31 anni, di Vicenza. Masia svolge mansioni di capo dello Scat2 (Squadra di settore per gli affari civili) che coordina
tutte le attività di assistenza sociale e provvede a consegnare alle minoranze etniche residenti nelle due parti dell'isola
forniture alimentari, medicinali, materiale di prima necessità e le pensioni del governo di Cipro. Tupini, arrivato a Cipro tre
mesi fa, è invece il coordinatore dell'ufficio di collegamento per gli affari civili e gli aiuti umanitari (Caplo) e mantiene i
contatti con le autorità greco-cipriote e turco-cipriote.
Della squadra italiana fanno parte anche il luogotenente Antonello De Chiara, 44 anni, di Roma ed il maresciallo capo
Massimo Diagora, 36 anni, di Torino. Tutti hanno fatto esperienze in altre missioni di pace come a Hebron,
Cisgiordania, Bosnia o Albania.
Alla cerimonia del conferimento delle medaglie - la cosiddetta "Medal
Parade" - hanno preso parte Michael
Moller, capo della missione Unficyp e rappresentante speciale del Segretario generale
dell'Onu, Kofi Annan, il quale ha consegnato le onorificenze ai carabinieri e ad altri 15 militari di varie
nazionalità; il comandante militare della missione, general maggiore Rafael Josè Barni e l'incaricato d'affari
ad interim
dell'ambasciata d'Italia a Cipro, Pierluigi Trombetta.
Cipro è divisa dal 1974 quando, in seguito ad un fallito colpo di Stato di
nazionalisti greco-ciprioti contro l'allora
presidente Makarios, la Turchia invase militarmente il Nord dell'isola dove sono tuttora dispiegati circa 30.000 soldati
turchi. L'Unficyp, però, era stata già dispiegata 10 anni prima per evitare il ripetersi di sanguinosi scontri tra le due
comunità etniche scoppiati l'anno precedente. Il 15 novembre
1983, nella parte Nord dell'isola, l'allora leader turco-cipriota Rauf Denktash
proclamò la Repubblica Turca di
Cipro del Nord (Rtcn), che è tuttora riconosciuta solo da Ankara ma non dalla
comunità internazionale.
(Ansa)
22.04.2006
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DETENUTO IN
TURCHIA SOSTIENE DI AVERE DECAPITATO OSTAGGIO

|
A
detta del siriano Louai Sakka - che ha parlato per bocca del suo
avvocato - è lui che avrebbe ucciso il civile britannico Kenneth Bigley
tre settimane dopo il sequestro. |
Un
sospetto militante di al-Qaeda detenuto in Turchia sostiene di aver
fatto parte della cellula ultra-integralista operante in Iraq che si
rese responsabile del sequestro e del successivo assassinio a sangue
freddo di un civile britannico, Kenneth Bigley, decapitato
nell'ottobre 2004, tre settimane dopo essere stato preso in
ostaggio. Lo ha dichiarato al quotidiano londinese <The Guardian>
l'avvocato Osdman Karahan, difensore del presunto estrermista, il
siriano Louai Sakka. Quest'ultimo sostiene di essere un seguace di
Abu Musab al-zarqawi, il super-terrorista di origini giordane
considerato tradizionalmente il luogotenente in Iraq di Osama bin
Laden, e di aver presieduto il processo-farsa durante il quale
Bigley fu interrogato, giudicato colpevole di non meglio precisate
"imputazioni", e infine condannato a morte. Karahan ha
aggiunto di ritenere che le affermazuoni del proprio cliente siano
veritiere, sebbene il giornale dal canto suo aggiunga che è ben
difficile provarne la fondatezza. Il siriano fu arrestato lo scorso
agosto dalla polizia turca, e andrà sotto processo il mese
prossimo: è accusato di aver finanziato diversi attentati nel
Paese. (Radio Capital)
22.04.2006
|
UCCISI IN IRAN
DUE RIBELLI CURDI
|
Appartenenti
al gruppo <Pejak> cercavano di passare il confine dalla
vicina Turchia quando sono stati intercettati. |
Due ribelli
separatisti curdi sono stati uccisi mentre cercavano di entrare in
Iran dalla vicina Turchia. Un ufficiale della polizia iraniana
parlando alla televisione di Stato ha affermato che 'i due ribelli,
appartenevano al Pejak, gruppo curdo apparso negli ultimi anni,
legato secondo le autorità iraniane al Partito dei lavoratori curdi
(Pkk),organizzazione separatista turca. (Ansa)
22.04.2006
|
BANCA
CENTRALE:
NOMINATO
IL GOVERNATORE

|
Il
Capo dello Stato turco Ahmet Necdet Sezer ha approvato il candidato del
Governo nella persona di Durmus Yilmaz, già membro della istituzione. |
Il presidente turco Ahmet
Necdet Sezer ha dato il via libera alla nomina di Durmus Yilmaz al posto di Governatore
della Banca Centrale. Cinquantanove anni, studi in Gran Bretagna, Yilmaz è alla
Banca Centrale dal 1980. Fermo laicista, Sezer questa volta non si è lasciato
condizionare dal fatto che la moglie di Yilmaz è solita indossare il velo
islamico, cosa proibita in Turchia in tutti gli edifici di stato. Un mese fa, il
presidente avrebbe manifestato forti perplessità nei confronti di
un'eventuale nomina di Erdem Basci dovute alla vicinanza di quest'ultimo
all'attuale ministro dell'Economia, Ali Babacan, ed al fatto che sua moglie
usasse portare il copricapo islamico.
Successivamente, Sezer aveva respinto anche il nome di Adnan Buyukdeniz,
direttore generale di <AlBaraka Turk>, una società di credito che,
secondo i precetti della sharia (legge islamica), non pratica gli interessi sui
prestiti. (Denaro.it)
__________________________________
Turkey's President Ahmet Necdet Nezer
has approved the government's candidate Durmus Yilmaz as the new central bank
governor, according to officials, ending weeks of uncertainty. Separately, the
central bank said acting chairman Erdem Basci would make an announcement. Last
month Sezer, has vetoed the first candidate of the ruling Justice and
Development Party (Akp).
Durmus Yilmaz, a member of the Central Bank's board, became the new governor,
Economy Minister Ali Babacan said, after President Ahmet Necdet Sezer approved
the nomination.
Sezer's rejection last month of the government's previous candidate was a
setback for Prime Minister Recep Tayyip Erdogan's ruling Justice and Development
Party, which has its roots in the country's Islamic movement. It also raised the
specter of a conflict between the government and the strictly secular president.
The rejection also caused some uncertainly in Turkish markets, which have
been anxiously waiting for an appointment to the Central Bank since March 14
when its former governor, Sureyya Serdengecti, retired.
British-educated Yilmaz joined the Central Bank in 1980, becoming a director
in 1995 and a deputy executive director in 1996. He has been part of the
committee monitoring monetary policy since 2004.
His appointment was seen as an assurance that the Bank would not deviate from
its tight monetary policy. As a career Central Bank official, he is also
expected to maintain the Bank's independence, which is key for market confidence.
Erdogan's previous candidate, Adnan Buyukdeniz, was the general manager of
the Islamic finance group Albaraka Turk, which does not use interest, and his
nomination raised concerns about the future of the Central Bank's interest
policy.
Serdengecti was appointed by the previous government following the 2001
financial crisis, and was widely respected by domestic financial markets and
foreign investors for helping bring down inflation and stabilize the economy. (Reporter.gr.)
22.04.2006
|
APPROVATA
LA PRIMA PARTE
DEL WELFARE

|
Adesso
il Parlamento turco sta affrontando la seconda fase non così
semplice come quella precedente e sulla quale aveva posto
condizioni il Fmi. |
Il primo passo
è stato fatto ed il Fondo Monetario Internazionale potrebbe
rimanere sorpreso dalla rapidità con cui il Parlamento turco sta
procedendo all'approvazione delle riforme del sistema di sicurezza
sociale. E' stato approvato infatti il primo dei due pacchetti,
quello che riguardava la riforma delle istituzioni che si occupano
di sanità e previdenza, come si legge su <Reporter.gr>.
Velocità che dipende essenzialmente dalla semplificazione del
metodo di dibattito, cioè meno tempo alle dichiarazioni
dell'opposizione. Approvata quindi la fase di accorpamento delle tre
istituzioni che la momento si occupano della sicurezza sociale:
l'Istituto assicurazioni sociali, il Fondo pensionistico e l'Istituto
lavoratori autonomi, adesso raggruppate sotto un unico
"ombrello".
La seconda fase però non sarà così semplice, anche se secondo il
Governo la votazione dovrebbe essere questione di ore. Il Fmi aveva
chiesto alla Turchia di velocizzare le riforme del sistema
pensionistico e sanitario come clausola per la conclusione della
revisione in vista della seconda tranche del prestito da 10 miliardi
di dollari. Per quanto riguarda il sistema di assistenza sanitaria,
la riforma prevede che fino a 18 anni tutti i cittadini usufruiscano
del servizio gratuitamente presso tutti gli ospedali pubblici e
quelli privati convenzionati. (ApCom)
22.04.2006
|
UN
POTENZIALE NEL 2006 DA 33.8 MLD
|
E'
quello di cui dispone la Turchia per attrarre investimenti
esteri. Lo studio di una agenzia di consulenza finanziaria. |
La
Turchia ha il potenziale per attrarre 33.8 miliardi di dollari di
investimenti esteri diretti (Fdi) nel 2006. Lo dice uno studio
appena pubblicato condotto dall'agenzia di consulenza finanziaria
<Raymond James>, come scrive l'agenzia <Cihan>.
Secondo la ricerca, nel 2005 la Turchia ha attratto 9.7 miliardi di
dollari di Fdi. Per il 2006 parte degli Fdi calcolati nel totale
finale sarebbero interni ad accordi esistenti, cioè 16.5 miliardi
di dollari, mentre i nuovi Fdi sarebbero pari a 17.3 miliardi di
dollari. (ApCom)
22.04.2006
|
INTESA CON I PAESI
BALCANICI

|
Quanto
prima saranno firmati accordi di cooperazione finalizzati a migliorare la
rete turca dei trasporti ed in particolare quella delle infrastrutture
ferroviarie. |
"Sigleremo accordi di
cooperazione con undici Paesi dei Balcani finalizzati a migliorare la nostra
rete di trasporti, in particolare le infrastrutture ferroviarie". Lo dice il
ministro turco dei Trasporti, Binali Yildirim, secondo quanto riportato
dall'agenzia <Anadolu>.
Il ministro ha parlato a Istanbul in occasione dell'inaugurazione della quinta
fiera delle telecomunicazioni e dell'information technology di Turchia, del
Caspio e dell'Asia centrale.
All'evento era presente anche il ministro greco dei Trasporti Mihalis Liapis
con il quale Yildirim ha tenuto colloqui sulle opportunità di cooperazione tra
i due Paesi in materia di trasporti e comunicazione. Liapis ha anche
sottolineato che i rapporti di collaborazione tra le banche greche e quelle
turche stanno dando ottimi risultati, riferendosi alla recente parziale
acquisizione della <Finansbank> da parte della Banca Nazionale di Grecia.
La Grecia co-presiederà la conferenza del Processo di cooperazione del sud est
europeo che si svolgerà a Salonicco il prossimo 4 maggio.
In quell'occasione, ha spiegato il ministro turco, saranno firmati gli accordi
con 11 paesi dei Balcani. (Denaro.it)
22.04.2006
|
UN MERCATO CHE FA
PROPRIO GOLA

|
Ci
si riferisce all'immobiliare turco - specie quello di Istanbul, Antalya e costa egea
- che attira sempre più gli stranieri. In testa pensionati tedeschi,
inglesi, olandesi e ricchi russi. |
Secondo un rapporto
recentemente pubblicato dai quotidiani locali <Tdn> e <Referans>, gli
investitori esteri sono sempre più interessati al mercato immobiliare turco.
Tale interesse non è più limitato soltanto, come accadeva sino ad alcuni anni
orsono, alle abitazioni delle aree più turistiche del Paese (costa egea e
Antalya) acquistate da pensionati tedeschi, inglesi, olandesi, o da ricchi
russi, ma si sta orientando sempre più verso i grandi investimenti immobiliari
e lo sviluppo immobiliare di intere aree dei centri più importanti del Paese.
In primis Istanbul, ma anche Izmir e Ankara, stanno "assaporando" il gusto
di essere "corteggiate" da importanti gruppi immobiliari stranieri o da
importanti fondi di investimento delle principali banche d'affari mondiali.
"Gli investitori esteri sono sempre stati interessati al mercato immobiliare
turco, ma in questi ultimi mesi stiamo assistendo a un vero e proprio boom.
Recentemente abbiamo avuto diciotto fondi di investimento interessati a un
nostro road show", ha dichiarato Kursat Tuncel, general manager della
<Garanti Gyo>,
evidenziando che proprio i grandi fondi di investimento connnessi a <Morgan
Stanley>, <Credit Suisse>, <Ubs>, <Crédit Lyonnaise>, <Caib>,
<Swip>, <Deutsche Bank>, sono
quelli che recentemente si sono mostrati più interessati agli sviluppi del
mercato immobiliare turco.
Un discorso a parte meritano, poi, le holding dei Paesi del Golfo Arabico (in
testa: gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita e il Qatar). La principale
società degli Emirati, la <Dubai Holding> (Dubai international properties) ora
divenuta <Sama Dubai>, ha in programma investimenti immobiliari per un
totale di oltre 5 miliardi di dollari in tutta la Turchia e in special modo ad
Istanbul (con le Dubai Towers, del valore di 500 milioni di dollari).
Farah Faraidooni, amministratore delegato della <Sama>, in proposito ha
dichiararo: "Istanbul è l'asse portante del nostro sviluppo all'estero. Con
l'ausilio della municipalità di Istanbul svilupperemo ulteriormente la nostra
politica in Turchia". (Denaro.it)
22.04.2006
|
IL
TESSILE HA PERDUTO DUEMILA
OCCUPATI IN TRE MESI A DENIZLI

|
Sono
quasi tutti provenienti dal settore abbigliamento. Il sindaco della
città, ex imprenditore, ha chiesto a gran voce al Governo Erdogan una
immediata riduzione del costo dell'energia. Sulla stessa linea si è
mosso il presidente della locale Camera dell'Industria. |
Il
Presidente della Camera dell'Industria di Denizli, Mujdat Kececi, ha fatto
presente che il distretto produttivo di Denizli, nella regione egea, ha perduto
nel primo trimestre dell'anno in corso oltre 2.000 occupati, quasi tutti
provenienti dal settore tessile abbigliamento (l' area di Denizli con 1.250
imprese , oltre 200.000 occupati e un fatturato export di 1.5 miliardi di
dollari è specializzata essenzialmente in tessile- abbigliamento, marmi, cavi
in rame, acciaio e carpenteria metallica). "Denizli è stata una storia di
successo, da 20 anni a questa parte, ma ora la forte rivalutazione della Lira
turca e l'alto costo del lavoro e dell'energia stanno ponendo il nostro
distretto in forte difficoltà", ha fatto presente Kececi, mentre il Sindaco della
città Zeybekci, ex- imprenditore, ha chiesto a gran voce al Governo un'immediata
riduzione del costo dell'energia, che è fra i più alti al mondo. Inoltre
Zeybekci ha affermato che la Turchia soprattutto in campo tessile "non deve
competere con la Cina, ma con l' Italia, la Francia e la Spagna. Competere con
la Cina è una partita persa sin dall' inizio ...La Turchia deve volgere a suo
favore gli aspetti positivi del suo sistema industriale". (Ice
Istanbul)
22.04.2006
|
<MORGAN
STANLEY>: ECONOMIA
STROZZATA DA POCHE RIFORME
|
Il
dito dell'agenzia di rating puntato sulla Turchia, in particolare sul
mondo del lavoro e sulla arretratezza del sistema che cerca di creare
posti senza però riuscire a ridurre la disoccupazione. Colpiti i settori
tradizionali come l'agricoltura e il manifatturiero che sono i più grandi
bacini di lavoratori a basso salario. |
Le
riforme strutturali, le strozzature dei limiti costituzionali e
burocratici, frenano il passo dell'economia turca. E' questa
l'opinione di <Morgan Stanley> che punta il dito sul mondo del
lavoro e sull'arretratezza del sistema che cerca di creare lavoro,
senza però riuscire a ridurre la disoccupazione.
Nonostante l'affermazione politica, la stabilità del Governo e la
normalizzazione della macro-economia, fattori che hanno aiutato
l'economia della Turchia a diventare una delle più veloci nella
crescita, il settore del lavoro, tradizionale e intensivo, lotta per
non perdere competitività. Negli ultimi quattro ani, il Pil è
cresciuto del 33.5% e il reddito pro-capite è passato da 2.146
dollari nel 2001 a 5.008 nel 2005, ma il problema rimane la mancanza
di lavoro, o piuttosto il cambiamento del sistema di occupazione e
la difficoltà dei turchi ad adattarsi.
L'economia si batte per creare abbastanza posti di lavoro per
assorbire la crescita della forza occupazionale turca. Il numero dei
lavoratori è cresciuto dello 0.3% per un totale di 21.9 milioni nel
2005, dopo un incremento del 5.1% l'anno precedente. Nello stesso
tempo la crescita dell'1% della forza lavoro ha portato a un aumento
nel numero dei disoccupati da 2.4 a 2.6 milioni. Inoltre, una
riduzione del tasso di partecipazione della forza lavoro - la
percentuale di popolazione che lavora o cerca lavoro - è stato
abbastanza alto da permettere al tasso di disoccupazione di superare
il 10% e fissarsi al 10.2% al fine del 2005.
Il tasso di partecipazione è diventato un fattore cruciale
nell'analisi del settore e dello sviluppo del mercato del lavoro.
Quando la crescita di posti lavoro è calata l'anno scorso, in
Turchia si è potuto registrare il livello più alto di tutti i
tempi dei cosiddetti lavoratori "scoraggiati", due milioni
di persone. Ma oltre alla disoccupazione e alla partecipazione alla
forza lavoro, un altro elemento che contribuisce alla necessità di
lottare per creare occupazione è dato dai cambiamenti strutturali
della produzione, cioè dal passaggio delle industrie che utilizzano
il modello "a uso intensivo del capitale", che però
limita la richiesta di forza lavoro, almeno nel breve periodo, ma
che di fatto è uno degli elementi che causano la crescita del
livello di disoccupazione.
Per <Morgan Stanley> però bisogna anche guardare
all'arbitrato "aggiustamento" del salario minimo, che ha
raggiunto negli ultimi quatto ani il 53% in termini reali, con il
risultato di creare un aumento distorto del costo marginale del
lavoro, incoraggiando così le industrie a passare al modello
capital-intensive. Questo tipo di sostituzione colpisce maggiormente
i settori a bassa specializzazione. Per esempio nei settori
tradizionali "a uso intensivo di lavoro", come
l'agricoltura o il manifatturiero, il conflitto tra bassa
produttività e alto costo della forza lavoro è altissimo. Il
ritorno di capitale medio nel tessile è calato dal 12% del 2002 al
5.9% del 2003 all'1.6% del 2004. Questo declino di produttività
porta di conseguenza a modificare il modello industriale e quindi
anche la competizione del lavoro.
L'agricoltura e il manifatturiero non sono più i grandi bacini di
lavoratori a basso salario. I lavoratori del primario, per esempio,
sono diminuiti del 15.9% dal 2001 al 2005 e come risultato di questa
riduzione adesso il settore impiega solo il 27% del totale dei
lavoratori rispetto al 35.2% di un paio di anni fa. La fase di
aggiustamento potrebbe essere piena di preoccupazioni per alcuni
settori della società, ma contestualmente si tratta di una fase da
affrontare per raggiungere nuovo dinamismo per l'economia. Coloro
che non lavorano nell'agricoltura sono aumentati del 17.1%, quindi
più della diminuzione dei lavoratori rurali. La Turchia quindi crea
posti di lavoro, ma sta modificando la composizione della struttura
lavorativa, passando da quella formata da personale mal pagato a
poco specializzato a quella che include più lavoro specializzato e
meglio retribuito.
Per <Morgan Stanley> rimane tuttavia fondamentale riformare i
sistema d'istruzione (fin quando solo il 20% della forza lavoro
possiederà la laurea una vera riforma del settore lavoro non sarà
possibile) e ridurre le tasse sui lavoratori pagate dalle aziende che
sono le più alte tra i Paesi dell'Ocse. (ApCom)
22.04.2006
|
RICHIESTA
DI BOND

|
L'aumento
della domanda per quelli turchi determinata dal fatto che la
Borsa di Istanbul è "corteggiata" dall'estero. |
I
mercati internazionali corteggiano la Borsa di Istanbul. Così tanto
che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, la domanda di bond
turchi sta rapidamente aumentando.
In particolare, secondo il report sulla stabilità
finanziaria globale, pubblicato proprio dal Fmi, l'Istanbul Stock
Exchange è incluso fra i mercati più attraenti a livello mondiale.
Forse sarà anche per il buon risultato conseguito nel 2005.
Turchia, Brasile e Messico, infatti, sono stati scelti come piazze
per gli scambi più convenienti, facendo aumentare rapidamente il
numero di investitori stranieri. (ApCom)
22.04.2006
|
LE RISERVE
DI VALUTA ESTERA
OLTRE I 60 MLD

|
Il
ministro dell'Economia, Ali Babacan, ha delineato la situazione della
Turchia: dagli investimenti di capitali esteri, ai tassi di interesse, al
rapporto con il Fmi. |
Turkish State
Minister for Economy Ali Babacan, reminded of earlier statements made by the
economy taskforce that the foreign conjuncture will not help them as they
prepare the economic program for 2006, and said oil prices will continue to
hover at high levels and added they have entered a period in which the amount
and time of an increase in interest rates will be discussed.
Investments will "rush" into Turkey, Babacan said, informing that
countries, especially during the membership process with the European Union,
live with a high current account deficit for years.
"Unimaginable interesting developments may take place," the minister
hinted.
The financial structure of the current account deficit has changed and it is
financed with direct foreign capital entry and long-term loans, Babacan said.
The $9.7 billion direct foreign capital entry of last year will increase even
more.
The Central Bank foreign currency reserves exceeded $60 billion together with
the privatization foreign origin entry last week, reaching the highest point in
its history.
Babacan, stressing that very important progress has been achieved in decreasing
the banks' deficit position, said it continued virtually at a level of zero and
the Central Bank, and the Banking Regulation and Supervision Agency (BDDK)
maintain a close eye on the banks. "They give no respite, if I may say
so," the minister remarked.
The credit risk decreases rapidly, and the real sector can only profit from the
banking sector more by reflecting their realities in official records; they
should not work off record.
The economy minister said they have no borders in recently increasing foreign
capital interest in Turkish banks.
The International Monetary Fund (IMF) delegation has not been invited to Turkey
yet for the third review of the program. The IMF-World Bank annual spring
meeting will be held this weekend, Babacan reminded, adding, "An invitation
will be issued after these meetings." (Economy
News Desk/Zaman)
22.04.2006
|
LA
RICERCA DEL PRESTITO
|
Lo
vuole - per un massimo di dieci anni - <Garanti Bank>
che, tra l'altro, punta anche ad investitori stranieri. |
<Garanti
Bankasi> cerca investitori stranieri. Lo ha reso noto la stessa società con
una comunicazione inviata all'Istanbul Stock Exchange. L'obiettivo è quello di
raccogliere 870 milioni di dollari. La banca, in particolare ha chiesto un
prestito per un massimo di 10 anni. Al momento non è ancora chiaro a che
cosa servirà questo denaro. (ApCom)
22.04.2006
|
ACCORDO CON LA
BULGARIA
|
E'
stato firmato dal ministro turco, Binali Yildirim, e da quello di Sofia,
Peter Mutafchievm in tema di traffico ferroviario. |
I ministri dei
Trasporti di Turchia e Bulgaria, rispettivamente Binali Yildirim e Peter Mutafchievm,
si sono incontrati ad Edirne, città al nord delle Turchia, dove
hanno firmato un accordo di cooperazione nel settore del traffico
ferroviario, come riporta il quotidiano online <Reporter.gr.>
Secondo i due ministri, l'accordo permetterà di incrementare il
traffico tra i due Paesi, snellire le procedure burocratiche,
ridurre i problemi infrastrutturali, ma anche aumentare lo scambio
commerciale tra le due zone del sud Europa. (ApCom)
22.04.2006
|
UN
BEL REGALO

|
Concessi
500 milioni di euro dall'Unione Europea alla Turchia. La notizia data
dal ministro degli Esteri di Ankara, Abdullah Gul. |
Turkish Foreign
Minister Abdullah Gul said the European Union Commission offered Turkey €500
million as a donation in 2006 along with the 2003 accession partnership document.
A related draft suggests gradually equalizing the funds to "per capital aid"
provided to new EU member countries. (Economy News Desk)
22.04.2006
|
RELAZIONI
PIU' STRETTE
|
Turchia
e Azerbaijan hanno avuto nel 2005 uno scambio commerciale pari a
795 milioni di dollari e quest'anno dovrebbe attestarsi sul
miliardo. |
Le
ottime relazioni politiche ed economiche fra la Turchia e l'Azerbaijan
debbono ulteriormente consolidarsi, questo è quanto è emerso a
seguito del recente viaggio del Presidente della Repubblica Turca
Akhmet Nejat Sezer in quel Paese. Nel 2005, l'interscambio è stato
pari a 795 milioni di dollari e quest'anno dovrebbe attestarsi oltre
il miliardo di dollari ( la quota di mercato turca sul totale
dell'import azero è pari a circa il 7% ). Inoltre la Turchia detiene
oggi una consistente quota degli investimenti esteri in Azerbaijan con
2,2 miliardi di dollari. L'obiettivo degli imprenditori turchi è
quello di espandersi soprattutto nella rete distributiva locale al
dettaglio ( department stores ), aggiudicarsi progetti
infrastrutturali di rilievo ( strade, centrali elettriche,
ferrovie,ecc. ) e collaborare in maniera più intensa in campo
energetico ( si ricorda in proposito che l'Azebaijan è uno dei
principali produttori petroliferi dell'area centro-asiatica, peraltro
al centro delle linee di passaggio dei più importanti oleodotti che
portano l' "oro nero" verso l'Europa ), rafforzando la
presenza delle imprese/contractors turchi in quel paese.(Ice
Istanbul)
22.04.2006
|
GLI
INDUSTRIALI
FAVOREVOLI
AL NUCLEARE

|
I
motivi vanno ricercati nel fatto che in Turchia le bollette elettriche
sono diventate, con il rincaro del prezzo del petrolio, molto alte. il
presidente della <Sanko>, Abdulkadir Konokoglu, ha preso ad esempio
Francia, Germania, Gran Bretagna e S.U che da tempo hanno fatto ricorso a
centrali di questo tipo. |
 Turkish
industrialists, paying higher electricity bills than those in developing
countries, support the construction of a nuclear plant in the country.
Sanko Holding Chairman Abdulkadir Konukoglu said, "It's about time we
constructed nuclear stations. Poorer under developed or developing countries do
not have nuclear power stations; while France, Germany, Britain, America and
Holland all do."
Some countries, he added, use environmentalist organizations to hinder the
construction of nuclear stations in Turkey. "While many countries have
nuclear stations, when it comes to us, we are told no. I think it's because it
would result in us having cheaper electricity. It would ease the burden of the
country's industrialists and the people. Some countries opposing Turkey's
investments in such areas organize environmentalist groups to hinder any
proposals and encourage them protest the construction of nuclear stations. These
same people work to construct nuclear power stations in their own countries."
Sanko Holding will continue energy investments and will undertake an investment
of $1 billion in the energy sector.
"Our works are in progress. We are planning to build 5-6 dams and HES type
investments," says Konukoglu, briefing about their studies and activities
in cities surrounding Rize and Tokat.
A portion of the investments will be launched this year and our production
capacity will reach 800 megawatt (MW).
Konukoglu said, "Electricity consumption in the Gaziantep Industrial Zone
is 130-140 megawatt, and the general consumption in the city is 200 MW,
therefore, our investment is very significant." (Economy News Desk/Zaman)
22.04.2006
|
COME PUNTARE
SUL BANGLADESH
(SENZA DAZI)

|
La
Turchia sta prendendo in considerazione un accesso in questo Paese
asiatico cercando però di andargli incontro. Ciò al fine di favorire gli
scambi reciproci. |
Turkey will consider
duty-free access to its market for Bangladesh products and has agreed to enhance
trading and economic cooperation between the two countries, Hemayetuddin,
foreign secretary of Bangladesh, said.
"Turkey has taken note of Prime Minister Khaleda Zia's
call for granting duty-free access for Bangladeshi products like leather,
ready-made goods and footwear. We are hopeful that we'll have a positive outcome
to this effect in the upcoming Bangladesh-Turkey Joint Economic Commission (Jec)
meeting," he added.
According to the Bangladeshi newspaper The Daily Star, the foreign secretary, in
briefing diplomatic correspondents about the prime minister's four-day visit to
Turkey last week, said a high-powered business delegation from Ankara may come
to Bangladesh next month to explore the potential for investment in the textile,
leather, construction and other sectors.
Describing the visit as constructive and fruitful, he said, "An enormous
interest seems to have grown among Turkish entrepreneurs about Bangladesh's
congenial investment climate and cheap workforce."
Hemayetuddin told the post-visit press briefing that the Bangladesh-Turkey Joint
Economic Commission, which has not met since 1992, will hold talks in Ankara in
October this year to formulate a mechanism for enhancing two-way trade and
investment.
According to official statistics, the volume of bilateral trade was $114 million
in 2004-05 when Bangladesh exported goods worth around $76 million to Turkey.
The foreign secretary said Turkish Prime Minister Recep Tayyip Erdogan assured
Khaleda of taking the initiative to invest in agriculture and the
agro-processing sector.
He said Turkey expressed its willingness to participate in implementation of
various construction projects, particularly those financed by the Asian
Development Bank (ADB). They also wanted to provide Bangladesh railway carriages.
Hemayetuddin said Turkey has also decided to increase the number of scholarships
for Bangladeshi students from 30 to 70 and train the country's young diplomats
in international relations. (Reporter.gr)
22.04.2006
|
UN NOME, UN
PRESTIGIO

|
A
tenerlo alto la <Is Bankasi> che è passata dal 427mo al 319 posto
su duemila grandi aziende a livello mondiale. |
La <Is
Bankasi> tiene alto il nome dell'economia turca. L'istituto di credito figura
infatti nella classifica del periodico americano <Forbes>" sulle
duemila più grandi aziende a livello mondiale.
Una bella soddisfazione, specie se si considera che in un anno la <Is
Bankasi> è passata dal 427mo al 319mo posto, con un balzo di ben 108
posizioni. E una doppia soddisfazione se si pensa che l'istituto di
credito è l'unica società turca a comparire nei primi 500 posti. Secondo <Forbes>,
il capitale di <Is Bankasi> sarebbe stimato intorno ai 34 miliardi di
dollari e un valore di mercato di quasi 19 miliardi di dollari. (ApCom)
22.04.2006
|
<LIMAK
KURTALAN>
ACQUISTA
<GAZIANTEP
CEMENT>

|
Versati
90 milioni di dollari. Tra le società maggiormente interessate figuravano
anche i nomi di <Oci Guney> e di <Cimentas>. |
<Limak
Kurtalan>, leader nel settore della produzione di cemento, ha
acquistato <Gaziantep Cement> - suo diretto competitor - per
90 milioni di dollari.
Qualche tempo fa la società aveva presentato al Fondo economico e
dell'assicurazione sui depositi turco (Tmsf) un'offerta pubblica
d'acquisto di 93.25 milioni di dollari. In precedenza ne era stata
fatta un'altra dalla <Sanko> per 128 milioni di dollari.
Offerta pubblica di acquisto che però era stata bocciata dalla
Commissione per la Concorrenza. Fra gli aspiranti acquirenti
figuravano anche <Oci Guney> e <Cimentas>,
rispettivamente con 93 e 51.7 milioni di dollari. (ApCom)
22.04.2006
|
<IMI
SAN PAOLO>
PUNTA
SU <SEKERBANK>

|
Il
gruppo italiano, in collaborazione con quello <Celik>
intenzionato ad acquistare quote dell'istituto di credito
turco. In corsa anche altre banche europee. |
Calik Group teamed up
with Italian banking group Banca IMI Sanpaolo and entered data room of Sekerbank
for a possible purchase of bank's shares, reported daily Milliyet. Sekerbank
previously announced that investors interested in buying a stake in the bank
would enter the data room on Apr 10.
Banca IMI had stepped into Turkish finance sector by buying
a 20% stake in brokerage company Global Menkul Degerler. According to the
article, beside Calik-Sanpaolo, Standart Bank from the UK, Banque Populaire
Atlantique from France, EFG Eurobank from Greece, Al-Maktum from United Arab
Emirates are also interested in Sekerbank.
Reportedly, on the other hand, Societe Generale focuses on purchasing a stake in
Denizbank, thus did not enter data room of Sekerbank. (Reporter.gr)
22.04.2006
|
GARA
PER LA RISTORAZIONE
DELLA THY

|
L'offerta
entro il 28 aprile prossimo. In corsa i giganti del settore: <Gate
Gourmet Usas>, <Lsg Sky Chef Sancak Catering>, <Tav-Do&Co>
e <Sofra Group>. |
Given the number
of passengers and destinations is high among the leading companies in Europe,
competition in thethe Turkish Air Lines (Thy) tender is expected to be intense.
After a 10-day postponement, major companies will have the chance to compete for
the catering bid on April 28.
Four wealthy companies competing for the tender, worth $70 million annually and
renewed every five years are: Gate Gourmet Usas, LsgSky Chef Sancak Catering,
TAV-Do&Co and Sofra Group.
Usas i currently provides the catering services for Thy since it bid alone in
the previous tender.
Both Thy and its passengers will benefit from the increased competition, said
THY officials.
Gate Gourmet Usas is expected to win the tender for two main reasons: It has
been providing the catering services for Thy for the past 15 years, and it has a
70 percent market share.
The authorization to provide the catering services for THY will be a major
triumph for the company with the largest share of the market, a fact that
attracts the three other companies: Lsg Sky Chef Sancak Catering, Tav-Do&Co
and Sofra Group.
Nine facilities belonging to Gate Gourmet Usas, and eight others owned by Lsg
Sky Chef Sancak Catering are currently in service.
The companies have been granted a grace period until December 1 to establish the
facilities stipulated as part of the tender specifications.
"The companies are free to maintain production elsewhere, but they must
establish cold stores somewhere close to the airports," said Thy officials.
Lsg Sky Chefs Sancak Catering has a 30 percent market share and has been
providing catering services for private air lines.
Mustafa Bayrak, the owner of Sancak Catering, the Turkish partner of Lsg Sky
Chefs Sancak Catering, also owns Sancak Tul and Sancak Air.
With more than 200 facilities in 48 countries, Lsg Sky Chefs provides catering
services to 270 airline companies.
Tav Investment Holding, the managing operators of Istanbul's Ataturk Airport,
emerged as a surprise name when it announced its participation in the tender.
TAV will make its bid through Austrian-based Do&Co owned by Atilla Dogudan,
who has had plans to redirect investment in Turkey as the young boss of Do&Co,
famous for its catering services to large European organizations, including the
Formula 1 races across 17 different countries.
Sofra Group is an extension in Turkey of the Compass Group PLC, one of the
largest catering companies in the world.
The company provides daily catering services to 210,000 people in 380 different
locations. (Mustafa Gun/Zaman)
22.04.2006
|
NUOVE
TENSIONI TRA LA SVIZZERA E LA TURCHIA

|
Ankara
ha escluso la ditta <Pilatus> dal concorso per la
fornitura di un nuovo aereo d'addestramento. Le preoccupazioni
di Berna. |
La
Turchia ha escluso la ditta svizzera <Pilatus> dal concorso
per la fornitura di un nuovo aereo d'addestramento. La Svizzera
segue da vicino la vicenda.
Questa decisione non fa altro che incrinare ancora di più i già
non ottimi rapporti tra i due paesi, deteriorati da questioni
politiche ma non solo.
La <Pilatus>, in quanto impresa svizzera, non può partecipare
al concorso, ha detto il presidente della direzione Oscar J. Schwenk,
citando una lettera inviatagli dalle autorità turche.
"Non hanno fornito alcun motivo per questa risposta
negativa", ha aggiunto.
Il costruttore nidvaldese non ha potuto presentare una propria
offerta. "Non era mai successo nella storia della nostra società,
è semplicemente incredibile", ha dichiarato Schwenk.
"Da quattro anni ci preparavamo al concorso: con l'aereo da
addestramento PC-21 la <Pilatus> dispone di un prodotto assolutamente
idoneo". Un contratto per quest'affare - precisa il manager - avrebbe rappresentato una somma
di almeno 500 milioni di dollari (634.4 milioni di Franchi svizzeri)
Come impresa non può ormai più fare niente per cambiare le cose:
"Ora il problema è politico", ha concluso Schwenk, che
vede nel no di Ankara una ritorsione per le prese di posizione
elvetiche sulla questione armena.
Il boicottaggio turco preoccupa anche le autorità federali:
"Stiamo seguendo la vicenda con grande attenzione", ha
dichiarato a <Swissinfo> Carine Carey, portavoce del
Dipartimento federale degli Affari Esteri (Sfae).
Pure il Dipartimento federale dell'Economia guidato da Joseph Deiss
ha deciso di occuparsi del tema.
Secondo Cristophe Hans, portavoce di Deiss, il ministro
dell'Economia ha assicurato a Schwenk che in occasione del suo
prossimo viaggio in Turchia affronterà la questione con le
autorità locali. tuttavia le date della missione non sono state
ancora definite, dopo che quella inizialmente prevista per il
settembre scorso era stata posticipata a tempo indeterminato su
richiesta di Ankara.
La reazione di Ankara
aveva fatto seguito all'avvio in Svizzera di indagini per presunta
violazione della norma penale antirazzismo contro due personalità
turche sospettate di avere negato il genocidio armeno, lo storico
Yusuf Halaçoglu e il capo del Partito dei lavoratori Dogu
Perincek. Ankara aveva tuttavia negato una relazione diretta con la
vicenda giudiziaria. (da Swissinfo)
<Pilatus è il
leader mondiale nella costruzione di velivoli monorotore a
turbo-propulsione nonché l'inica azienda svizzera a sviluppare,
produrre e vendere aerei e sistemi per esercitazione in tutto il
mondo. Nel 1999 la società di Stans ha sviluppato un nuovo sistema
per le esercitazioni chiamato PC-21.
22.04.2006
|
MEETING
DELLA <MEDITERRANEAN FRUIT COMPANY>

|
Si
svolgerà ad Izmir, in Turchia, il 29 maggio prossimo. Il
rinnovo delle cariche alla presidenza e alla vice-presidenza. |
L'assemblea
generale della società consortile <Mediterranean Fruit
Company> di Cesena, che ha per obiettivo la
internazionalizzazione della filiera ortofrutticola, ha riconfermato
Renzo Piraccini alla presidenza e Giuseppe Calcagni alla
vicepresidenza. La società ha aperto propri uffici al Cairo, a
Tunisi e ad Adana (Turchia) e realizza ogni anno alcuni meeting di
presentazione dei soci nell'area del Mediterraneo. Prossimo
appuntamento, il 29 maggio, al meeting di Izmir (Smirne), in
Turchia. (da Agi)
22.04.2006
|
DIGA, PRO E
CONTRO

|
La
direzione degli Acquedotti di Stato della Turchia sollecita il Tesoro ad
approvare i finanziamenti stranieri per la sua costruzione a Ilisu, sul
Tigri. Secondo notizie di stampa ad essere contrario è invece l'Esercito
che vorrebbe uno spostamento dei tempi per motivi di sicurezza (terrorismo
nella zona del sud-est anatolico) |
The State Waterworks Directorate
(Dsi) is trying
to convince the Turkish Treasury to approve foreign loans required
for the construction of the Ilisu dam and hydroelectric power plant
to be built on the Tigris River in southeastern Anatolia under the
Southeastern Anatolia Project (Gap).
The Treasury is reportedly insisting on opening a tender for dam
construction. It will be carried out through external loans, while
the military reportedly wants the dam to begin operating as soon as
possible because it may help in the country's fight against
terrorism.
The government actually planned to start constructing the Ilisu dam
in 1996 with the aim of having it finished by 2010. The Dsi has
already earmarked a total of 179 million YTL for the project in its
2006 investment program. Some 165 million YTL in foreign loans is
foreseen while 14 million YTL is supposed to come from budgetary
funding. However, it seems unlikely that dam construction will begin
this year because the issue of foreign loans has not yet been
settled with the Treasury.
The Treasury is insisting that a tender must be opened for the
construction of the dam. The insistence caused trouble at a meeting
held to tackle foreign loan alternatives between the DSI, the
Treasury and the State Planning Organization (Dpt).
The project has drawn criticism from environmentalists because the
Ilisu reservoir will flood Hasankeyf, the only town in Anatolia to
have survived since the Middle Ages. The town is a rich treasure of
Assyrian, Christian, Abyssinian-Islamic and Ottoman history in
Turkey.
Background of the project
In 1996, the Turkish government tendered Ilisu as a
Build-Operate-Transfer (Bot) scheme. When it failed to identify a
suitable bidder, the government awarded the contract without further
tendering to a Swiss consortium consisting of Sulzer Hydro, ABB
Power Generation and the Union Bank of Switzerland.
Sulzer-Hydro's name later was changed to Va Tech Hydro, while ABB's
name changed to Alstom. However, the Turkish government couldn't
manage to come to an agreement with these newly named firms until Va
Tech presented a letter of credit promising to assume all financing
including consultancy and engineering services.
The government then awarded the construction contracts to Turkish
Nurol, Cengiz, Celikler, Temelsu International Engineering Services,
a German company called Zublin and an Austrian company called
Verbundplan GmbH.
Eectromechanical contracts were awarded to the Austrian branch of Va
Tech and Swiss Alstom. Nurol Construction was selected to lead the
consortium. The government managed to reach an agreement with these
firms not only on the technicalities of the bids and draft contracts,
but also about foreign loans. However, this is when the Treasury
began to create obstacles.
DSI authorities underline that the beginning of dam construction
must be approved by the Treasury and that it should start
immediately in order to develop the region. The electricity
generated by the Ilisu hydroelectric power plant will equal to 10
percent of the total energy output from all other dams in the
country put together. The Ilisu dam together with the Cizre Dam,
planned for the lower part of the Tigris River, will greatly
contribute to the economy of the region. The projects are expected
to create job opportunities for at least 20,000 people.
Military wants Ilusu dam
The construction of Ilisu and Cizre dams are reportedly extremely
important in terms of the fight against separatist terror in the
southeast. State officials emphasize that the Ilusu dam will be
constructed on the Tigris River, 15 kilometers east of the Dargecit
district between Mardin and Sirnak. When the dam begins operation,
terrorist activities will be greatly limited in the region. The
terrorists will no longer be able to easily cross from one region to
the other due to the dams on the lake. For this reason, the military
is seeking the construction of the dam.
Investments in Gap and water policies have both come up on the
National Security Council's (Mgk) agenda many times. The council
held a meeting in May 1998 at which they decided that Gap
investments should be completed by the year 2010.
Turkey's water resources were discussed as a "water security
problem" in an MGK meeting held last October. At this meeting,
MGK members determined steps to prevent Turkey from suffering future
water shortages and decided to increase the number of dams in the
country before 2023, the 100th anniversary of the foundation of
Turkish Republic. The Mgk also advised the government to finish the
dams on rivers which flow across international borders. The
importance of the Ilusu dam was highlighted. (Cem Ceren/The
New Anatolian)
22.04.2006
|
"RETROFITTING
& STRENGHTENING"
DEL VIADOTTO 1

|
Una
interessante analisi dell'ing. Mario Mancini dell'<Astaldi S.p.A>
sulla eccezionale opera compiuta nel tratto autostradale Gumusova-Gerede, tra
Istanbul-Ankara, nonché sull'esperienza del fortissimo terremoto che colpì la
Turchia nel 1999 provocando migliaia di vittime. Adeguamento della
struttura ai nuovi parametri sismici. |
Nel corso di questi ultimi anni abbiamo assistito sempre più frequentemente
a disastri atmosferici di varia natura con gravi danni per le infrastrutture, ma
soprattutto per le numerose perdite di vite umane. Anche in Turchia, dove
lavoriamo da diversi anni, abbiamo avuto nel corso del 1999 l'esperienza di
assistere impotenti allo scatenarsi dell'immensa forza della natura con i due
terremoti del 17.08 nella zona di Kocaeli (Izmit) che provocò circa 30.000
vittime e 150.000 senzatetto e quello che ci ha investito più da vicino il
12.11 con magnitudo 7.2 e che fece circa 20.000 vittime con epicentro in
prossimità proprio nella zona dei nostri lavori, a circa 12 km dal Viadotto 1 e
una stazione sismografica nelle vicinanze di Bolu registrò un Pga (Peak Ground
Acceleration) di 0.8 g.
Era stato da poco ultimato questo viadotto per l'intera sua lunghezza di circa
2.400 metri, nel lotto 2 dell'Autostrada Anatolica Gumusova-Gerede, tra
Istanbul ed Ankara, e la struttura fu sottoposta ad un collaudo, "full
scale" non previsto, all'interno della zona più sollecitata dal terremoto.
Infatti, proprio a circa due terzi del viadotto l'evento sismico aveva
generato la rottura di una faglia (lateral fault slip) in direzione NO-SW.
Il viadotto era stato progettato prendendo come dato sismico un Ega (effective
round acceleration) pari a 0,4 g, in accordo con le raccomandazioni Aashto
allora in vigore (edizione 1989), questi parametri erano relativi ad un
terremoto con periodo di ritorno di 500 anni. Dopo i primi momenti di panico,
pur se gravemente danneggiato, si costatò che l'impalcato era rimasto in
piedi, nonostante alcune pile fossero state diversamente dislocate dalla loro
posizione originale dal movimento della faglia, con spostamenti intorno ai
100-120 centimetri e con alcune campate che erano sospese nel vuoto al di fuori
dell'area d'appoggio sui pulvini, sostenute solo dai ferri e dal
calcestruzzo della soletta di collegamento tra gli impalcati.
È forse ancora oggi l'unico esempio di struttura sottoposta ad evento sismico
di notevole rilevanza e attraversante una faglia attiva ad aver retto alla furia
della tremenda scossa combinata con uno spostamento fisico delle strutture
principali che non abbia subito danni definitivi che avrebbero sicuramente
compromesso il suo recupero e meritandosi il riconoscimento della rivista
specializzata Enr - Special Advertising Section come "Best Projects" 1999.
Se fosse stato già in esercizio e aperto al traffico non avremmo avuto altre
vittime e questo è lo scopo del progettare correttamente e del buon costruire
secondo le regole della qualità e lo stato dell'arte.
Dopo i primi giorni vissuti tra la paura di subire ulteriori altre forti scosse
che avrebbero potuto aggravare le già precarie condizioni di stabilità, non
solo quelle dovute all'inevitabile sciame sismico, cominciarono i primi
contatti con vari esperti per stabilire il da farsi e come la notizia di questo
viadotto rimasto in piedi miracolosamente cominciò a propagarsi tra gli esperti
del settore, iniziò una lunga processione di tecnici da tutto il mondo che
venne a vedere da vicino questo esempio unico.
Alla fine dei numerosi consulti il progetto per la riabilitazione e la messa in
sicurezza del viadotto fu affidato al prof. G.M.Calvi dell'Università di
Pavia e a M.J.N. Priestley, professore emerito della UC a San Diego che
studiarono da esperti, vista la loro professionalità e le numerose applicazioni
del recente passato, su come poter salvare il viadotto e adeguarlo a più severi
parametri in grado di sopportare ancora meglio eventuali nuovi sismi.
Il viadotto era stato progettato dallo <Studio Macchi> di Milano in collaborazione
con l'ing. Paolo Versace della <Technital> di Verona, e con la consulenza del
prof. Vincenzo Pane dell'Università di Perugia per i terreni di fondazione.
Era costituito da due carreggiate separate e indipendenti della larghezza di 17.50 metri, con 7 travi precompresse da 36 metri per campata, semplicemente
appoggiate con soletta continua per 10 campate gettate in opera.
Tutte le travi erano adagiate su appoggi Pot multi-direzionali della Fip, libere
di scorrere su piani d'acciaio inox lucidato in condizioni normali per 32
centimetri e con un massimo in campo plastico di 48 centimetri e bloccate da
speciali dissipatori (denominati Edu, Energy Dissipation Units, forniti
dall'<Alga>) in grado di dissipare, tramite la duttilità elasto-plastica dei
suoi componenti metallici, sia le sollecitazioni termiche e sia parte
dell'energia indotta dal movimento dell'impalcato in caso di sisma, questo
per ridurre gli sforzi sia sulle pile, per non sovraccaricarle eccessivamente
che sulle fondazioni. Inoltre, per proteggere la struttura da eventuali collassi
dell'impalcato, secondo le raccomandazioni Aashto, in corrispondenza dei
giunti, qui ogni 400 metri, gli impalcati erano ancorati con dei trefoli ad un
blocco di calcestruzzo armato del pulvino.
Grazie a questi dispositivi la struttura è riuscita a dissipare parte
dell'energia prodotta, ma non in maniera sufficiente tale da non provocare
danni alle parti in calcestruzzo e a questi dispositivi, anche perché il
movimento complessivo generato dal sisma e dalla faglia è stato più del doppio
rispetto a quella di progetto.
Da quest'esperienza sconvolgente si è passati alla verifica puntuale d'ogni
parte della struttura verificando i possibili danni sui pali, plinti di
fondazione, pile e pulvini, spalle e solette dell'impalcato.
Fortunatamente è stato minimo il danno sui pali, su qualche plinto di
fondazione si è proceduto a farne di nuovi a coronamento del contorno e
ricollegando i ferri d'armatura del plinto stesso alla struttura in
calcestruzzo con un nuovo getto e generando l'allargamento della base, per le
pile invece nessuna è stata fessurata o danneggiata; soltanto in corrispondenza
del piano di scorrimento della faglia si è verificato un fuori piombo di circa
3° che è stato riassorbito al momento del sollevamento dell'impalcato,
essendo così le deformazioni subite dalla struttura ancora tutte nel campo
elastico.
Dal risultato di quest'analisi è partito l'adeguamento della struttura ai
nuovi parametri sismici richiesti dal cliente: periodo di ritorno = 2000 anni al
quale corrisponde un Pga DI 0.8g e considerazione del "near field effect"
secondo quanto previsto dalle normative sismiche Aashto in definizione nel 2001
e con una nuova filosofia progettuale, sulla base delle esperienze fatte in
altre parti del mondo, soprattutto negli Usa, dove è in corso da diversi anni
per molti dei ponti e viadotti l'adeguamento delle strutture a sopportare
terremoti di più alto grado sismico. (Ing. Mario Mancini/Astaldi
S.p.A)
22.04.2006
|
IL TURISMO
E' QUELLO CHE PAGA
PESANTEMENTE

|
Le
ammissioni del ministro turco Atilla Koc. La contrazione dei
visitatori in questi mesi ha molte cause: l'aviaria, il
terrorismo e manifestazioni anti-occidentali per le vignette
su Maometto culminate con la morte di don Santoro. |
Tourism Minister Atilla Koç has made a
huge shift in his position concerning the expected tourist arrivals this year,
admitting that they would be glad if they succeeded in passing last year's 21
million with almost no chance seen for reaching the target of 26 million.
After arrivals fell 14 percent in the first quarter, Koç said only if
extraordinary conditions emerge, would Turkey reach the target figure.
Koç said he hoped arrivals would pick up from March despite the fact that
Turkey's image suffered during the cartoon controversy, the recent clashes in
the Southeast of the country and the bird flu infections.
An outbreak of bird flu killed four people in Turkey at the start of the year,
scaring off some tourists. An Italian priest was murdered in Trabzon on the
Black Sea coast amid protests against Danish cartoons of the Prophet Mohammed.
And 16 people were killed in riots in the Southeast.
The Turkish Tourism Investors Association (TYD) said two weeks ago that European
tourism bookings for summer holidays to Turkey have fallen 40 percent
year-on-year due to foreign factors and a strong currency.
Koç had previously tried to silence the Association of Tourism Journalists and
Writers (TUYED), preventing it from releasing the decrease in tourism figures.
However, the continuing downturn in tourism has forced him to come clean with
the facts.
Koç said their efforts were directed at bettering last year's results, but
noted that there could be ups and downs in the short term.
He said they were trying to address the deficiencies of the first three months
of 2006, adding, "We are working harder then we did last year." He also
asked the media to support local tourism by reporting positive stories. (Turkish
Daily News)
22.04.2006
|
NEWMILLENIUMTOUR.COM:
LA TURCHIA
HA UN NUOVO VOLTO

|
Due
le soluzioni proposte: Club Gypsophila, resort di prima
categoria (cinque stelle) vicino ad Antalya e un caicco. |
È
al via la programmazione dedicata alla Turchia di
NewMillenniumtour.com. Due le soluzioni proposte: Club Gypsophila ed
un caicco in esclusiva.
La struttura programmata da NewMillenniumtour.com - Club
Gypsophila - è un resort di prima categoria (equivalente a un
cinque stelle), già stata programmata dal t.o. la scorsa stagione e
ha riscosso un notevole successo. Il complesso, situato a 30
chilometri da Alanya. Le 366 stanze di cui dispone si distribuiscono
in villette a due piani circondate da giardini. Il Gypsophila
dispone, inoltre, di 2 king suite e 4 stanze per persone disabili.
Tutte le camere hanno balcone, minibar, aria condizionata, TV
satellitare, filodiffusione, telefono con cassetta di sicurezza.
All'interno del resort, sono presenti anche numerosi spazi
dedicati alle attività sportiva e al divertimento: 2 campi da
tennis, minigolf, campo da beach volley, sala biliardo, ping pong,
centro shopping center, fotografo, parrucchiere per uomo e donna,
fitness center, jacuzzi, anfiteatro, servizio noleggio auto,
servizio lavanderia, panorama bar, snack bar presso spiaggia e
piscina. Per i bambini è presente un miniclub che impiega personale
specializzato. La struttura offre la possibilità di usufruire di un
programma di trattamenti benessere - a prezzi accessibili - nelle
aree riservate alla sauna e al bagno turco.
Per i viaggiatori che desiderano trascorrere un periodo
all'insegna della vita di mare, NewMillenniumtour.com ha pensato
ad una vacanza in caicco, dotata di tutti i comfort. Il veliero che
il t.o. propone in esclusiva ai propri clienti è ormeggiato nel
porto di Antalya ed è dotato di 8 cabine.
La Turchia si sta affermando come una delle mete che maggiormente in
crescita nell'area del Mediterraneo. La <Turkish Tourism
Investors Association> ha evidenziato che nel 2005, gli arrivi
hanno superato la cifra di 21.000.000. Osservando i flussi, si nota
che il primato delle presenze spetta alla Germania con il 20,1% del
mercato, l'Italia è al 13 posto con l'1,9%. (GuidaViaggi.it)
22.04.2006
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PAROLE AL
VENTO

| Forse
qualcuno ricorderà quello che era stato promesso durante la
visita del nostro Capo dello Stato in Turchia a proposito del
recupero di Villa Tarabya ad Istanbul, già sede
dell'Ambasciata d'Italia. Ebbene l'edificio è ancora nelle
stesse condizioni di allora. Una denuncia del collega Marco
Ansaldo su "L'Espresso". |
"Il
nostro gioiello che va a pezzi in Turchia". Così scriveva il
collega Marco Ansaldo, nell'edizione dell'<Espresso> del marzo
scorso a proposito dell'ex residenza dell'Ambasciata d'Italia a
Tarabya (Istanbul). Dobbiamo confessare che - nel leggere l'articolo
- siamo rimasti alquanto sconcertati anche perché nel corso della
visita che il nostro presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi aveva compiuto nel novembre scorso in Turchia era stata fatta
formale promessa che l'edificio - uno degli esempi più belli di
architettura Art Noveau realizzati da Raimondo D'Aronco -
sarebbe stato restaurato in breve tempo. Era già pronto anche un
finanziamento per i primi lavori di recupero della struttura e
stabilito, tra l'altro, quale sarebbero stati l'uso e la funzione
della villa. Ancora una volta, quindi, le parole - sancite dal
ministro degli Esteri Gianfranco Fini - in quella missione non hanno
trovato seguito. Noi, come <Turchia Oggi>, ripetutamente ci
eravamo occupati del degrado in cui versava Villa Tarabya,
sollecitati in questo da Diana Barillari impegnata da anni per il
recupero del complesso. Certo si è l'Italia non fa davvero una
bella figura, considerato come - annota Ansaldo - che non lontano si
trova un'altra costruzione di D'Aronco, Villa Huber,
"restaurata in modo esemplare e sede di rappresentanza della
Repubblica di Turchia". Ma tant'è: quando si mandano in rovina
palazzi ed opere d'arte in Italia non si può sperare di conservare
il nostro patrimonio all'estero. Sarebbe allora meglio cedere
l'edificio, magari a qualche altro Stato che di sicuro saprebbe
valorizzare un gioiello così unico. (Ve.Inc)
22.04.2006
|
PIEDI BELLI

|
Non
lo avreste mai creduto ma i giapponesi, considerati i maggiori consumatori di
pesce al mondo, farebbero carte false per andarsi a bagnare in una
località della Turchia, ad Hakone, e farsi mordere le estremità da
migliaia di animaletti acquatici di nome Kangal in questo modo guarendo
dalla psoriasi. |
I giapponesi sono noti
per essere i maggiori consumatori di pesce al mondo. Ma ora i pesci
potrebbero avere l'occasione di rifarsi.
Gli ospiti di "Dr Fish", una nuova stazione termale di
Hakone, immergono i piedi in una vasca di acqua calda brulicante di
pesciolini che mordicchiano le estremità portando via cellule morte
e batteri, un trattamento di bellezza importato dalla Turchia.
Il pesce Kangal, che in realtà non ha denti ed è lungo pochi
centimetri, è considerato una cura per problemi della pelle come la
psoriasi in Turchia, ma per i giapponesi - ossessionati dall'igiene -
si tratta più di tenere puliti i piedi.
Del resto l'esperienza non è dolorosa, dicono i bagnanti.
"Mangiano quello che fa male e mi fa sentire meglio", dice
Shingo Kamiya, 45enne ospite della stazione termale mentre i pesci
gli nuotano intorno ai piedi. (Reuters)
22.04.2006
|
NECESSARI
INTERVENTI STRUTTURALI AD ISTANBUL
|
I
dieci milioni di turisti previsto per il 2010 nella città
nominata capitale della cultura impongono un radicale
cambiamento. |
Numerosi
gli interventi strutturali necessari, secondo gli esperti, per
rendere Istanbul degna della nomina a capitale culturale d'Europa
nel 2010. La sede Ice di Istanbul segnala non solo quelli sui
trasporti (es. la costruzione del tunnel sotto il Bosforo,
l'allungamento delle tratte della metropolitana sotterranea,
l'ampliamento della linea tramviaria di superficie, etc.), ma anche
la costruzione di nuove abitazioni (si parla di oltre 200.000 nuove
unità abitative sino al 2010) per eliminare numerosi
quartieri-dormitorio e realizzare alberghi (occorrono almeno
50/60.000 posti letto in hotel da 4 e 5 stelle). "Noi faremo
tutto il possibile affinché Istanbul sia pronta ad accogliere, nel
2010, oltre 10 milioni di visitatori" ha dichiarato alla stampa
il premier turco Erdogan, lanciando una sfida operativa agli
imprenditori e alle autorità locali. (TTG.Italia)
22.04.2006
|
TULIPANI,
TULIPANI
ED ANCORA
TULIPANI (3 MILIONI)

|
Ne
abbiamo già parlato ma tanto è lo splendore in questi giorni di Istanbul, dove sono stati
fatti piantare dall'Amministrazione, che vale la pena mettere ancora una
notizia. |
Within the framework of the Istanbul
Metropolitan Municipality's activities under the city beautification campaign
"Istanbul Meets its Tulip," Istanbul is gaining a fresh, new landscape
perspective.
Istanbul Metropolitan Municipality Mayor Kadir Topbaş marked the opening of
"Onion Plants Park" in Zeytinburnu Yedikule on April 13. Zeytinburnu Mayor
Murat Aydın expressed his pleasure that a place that had been the shelter
of drug addicts for so long has now turned into a restful flower park.
Mayor Topbaş said: "Istanbul is not the capital of our country but the
capital of culture. It was the capital of three empires and the center of
cultural life and science in the past. It is important to emphasize that the
tulip is a part of our culture. It was brought to Anatolia from Central Asia and
had been the symbol of the city for centuries. We are preparing architectural,
social and environmental projects for Istanbul." Noting that the Istanbul
Metropolitan Municipality is trying to establish more parks like the ones in
better developed countries, Topbaş said they had planted more than 3
million tulips in Istanbul. He said that people were coming from other cities to
see Istanbul's tulip gardens and emphasized the importance of supporting
organizations that would have influence on social behavior. He stated that the
tulips were not brought from the Netherlands but that 3 million tulip bulbs were
brought from Konya Çağra. He said that the planting of the tulips cost
750,000 YTL.
Topbaş reminded everyone that the tulip was an important source of revenue
in the Netherlands and said that they are starting to teach people how to plant
tulips and other flowers. "We inform our people about the growing of flowers.
This is a development that will also contribute to our economy. We have
organized exhibitions, symposiums and competitions revolving around the lovely
tulip." (Turkish Daily News)
22.04.2006
|
"IL
BAGNO TURCO"

|
Il
palazzo Topkapi, ad Istanbul, ha aperto una rassegna su questo
tema, ovvero sulla sua tradizione nonché sull'arte
dell'acconciatura dal 16/mo al 20/mo secolo. In mostra 130
pezzi, l'ottanta per cento dei quali provenienti dalla reggia
dei sultani e mai esposti prima, che potranno essere visti
fino al 31 luglio. |
An exhibition titled "Turkish Bath: The
Bathing Tradition and the Art of Hairdressing during the Ottoman Period" opened at Topkapı Palace.
The exhibition is the culmination of a six-month effort by the museum's experts and
will feature never-before-displayed pieces.
Speaking at a press conference on Monday the museum's director, historian İlber
Ortaylı, said some of the items to be put on show were from the Topkapı
Palace Museum's warehouse and spanned a period from the 16th to 20th
centuries.
He said among the pieces are hairdressing sets and personal care items as
well as objects used by sultans from Beyazıt II to Ahmet III,
including a gold ewer, a golden razor and the bath faucets of Sultan Abdülhamid
II.
Ortaylı said the sultans' Turkish bath plan from the palace's archive dated
back to 1511 and was one of the most significant pieces on display. It is also a
response to those who claim that the Ottomans built without a coherent plan.
Dedicated to Filiz Çağman:
Noting that the exhibition was held thanks to support from the museum's experts including
Selma Delibaş, Emine Bilirgen, Deniz Esemenli, Feza Çakmut and Ömer Tufan
and himself, he said: "This exhibition will end a period during which
our curators used to make preparations only for international exhibitions. Now
we are entering a period where we identify the themes and exhibit them ourselves."
"We hope this exhibition and those to come, like the Faberge and harem
exhibits, will attract the attention of foreign museums. This exhibition,
which covers the period from Beyazıt II to Abdülhamit, will feature
numerous objects for the first time."
He said the Turkish bath was one of the most important institutions of
Mediterranean civilization, adding: "Its roots date back to the Roman baths.
The Turkish bath was one the most influential institutions in the area
after Roman baths. ... We couldn't afford to host such an exhibition on our own
due to financial problems, and we take this opportunity to express our thanks to
Akbank and other institutions for their sponsorship."
"This exhibition, which we hope will be an occasion for museum lovers to see
artworks which have never been displayed before, is devoted to former
director Filiz Çağman, who devoted herself to the Topkapı Palace
Museum," he added.
Exhibition on display through July
31:
The exhibition will feature 130 pieces, 80 percent of which were taken from
the palace's warehouse.
The pieces were restored just for the exhibition, which features washcloths,
marble basins, ewers and miniatures depicting the shaving process as
well as illustrated text providing historical information about the Turkish
bath tradition. The exhibition catalogue, sponsored by Akbank, will be
distributed to all libraries.
The exhibition will be open until July 31 at the Topkapı Palace Imperial
Treasury, reported the Anatolia news agency. Photo1: Topkapı Palace
Museum Director Ilber Ortaylı poses next to a solid gold washtub and ewer.
Photo2: The exhibition, which is being held in the Topkapı Palace
Treasury, displays many objets d'art reflecting the bath culture of the
Ottomans. Photo3: Bath bowls used in the palace. Photo4: Barbering implements
such as scissors and tweezers attract attention for their beauty.
Photo5: Personal care products used by the Ottoman sultans. (Turkish
Daily News)
22.04.2006
|
FESTA
NAZIONALE TURCA
DELL'INFANZIA

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Giunta
alla sua 84/ma edizione quest'anno vede coincidere l'evento con il 150/mo
anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Turchia. Il teatro
Karagoz di Istanbul ed il maestro Fatih Mika. |
Nell'ambito del progetto dedicato
all'inter-culturalità di <Explora> l'Ambasciata di Turchia e l'Ufficio Cultura e
Informazioni sono ospiti al Museo per condividere la Festa nazionale
dedicata all'infanzia, la "National Sovereignty and children's Day" ,
alla sua 84° edizione.
Ogni anno in Turchia, in occasione di
questa festività, viene coinvolta una
rappresentanza di bambini proveniente da ogni nazione del mondo.
Quest'evento
coincide con il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e
Turchia.
Domenica 23 Aprile ad <Explora> tutti i bambini che parteciperanno, italiani e
non, saranno coinvolti in diverse attività di laboratorio collegate ad arti e
mestieri tradizionali della Turchia.
I bambini assisteranno alla rappresentazione teatrale di una fiaba della cultura
anatolica, con la presenza del gruppo teatrale di Hasan Huseyin Karabag dell'Itanbul
Katibim Karagoz Evi .
Le famose marionette snodabili, dai grandi occhi orlati di nero, ricreeranno
questa storia nel magico gioco teatrale di luci ed ombre della tradizione turca,
simile a quelle delle ombre cinesi.
Sarà
ospite anche il maestro incisore Fatih Mika
per trasmettere e far sperimentare ai bambini di <Explora> un'antica arte
locale: dopo aver realizzato una matrice con la tecnica punta secca su lastra di
zinco i giovani artisti vedranno il proprio lavoro stampato su carta da
incisione e esposto per l'intera giornata - bambini dai 10 anni in su.
Sempre con Fatih Mika, nel giardino del Museo infine i bambini - dai 4 anni in
su - potranno costruire il loro aquilone che realizzeranno con carta crespa,
decorazioni floreali della cultura turca, colla e nastri di vario genere.
Orario
delle attività:
L'animazione
teatrale del Teatro Karagoz di
Istanbul sarà ripetuta in tutti i turni di visita, Il laboratorio di incisione
del maestro Fatih Mika si svolgerà su prenotazione, unicamente al turno delle
12.00, (durata del laboratorio 1h 1/2).
Il laboratorio di aquiloni si svolgerà
in giardino, dalle 11.00 alle 17.00 ininterrottamente.
E'
previsto un assaggio di dolci tipici turchi e la distribuzione di un gadget
ricordo di questa giornata, gentilmente offerti dall'Ufficio Cultura e
Informazioni di Turchia.
Info
- 4 visite
al giorno di 1 ora e 45 minuti - orari inizio visita:
Martedì
- Venerdì: 9:30 11:30 15.00 17.00 - weekend e festivi: 10:00 12:00 15:00
17:00
Lunedi chiuso
Parcheggio riservato,
v. Flaminia 86. Bambini 7 €, Adulti, Scuole e Gruppi 6, Giovedì p.m. 5 €
<Explora> Ufficio stampa
-Daniela Vaturi d.vaturi@mdbr.it,
348 3404810, http://www.mdbr.it
22.04.2006
|
DUE OSPITI
D'ECCEZIONE

| Gérard
Depardieu e Catherine Deneuve al 25/mo "Istanbul International film
Festival". |
Having received "Cinema Honorary Awards"
at the 25th Istanbul International Film Festival on Friday night, French acting
greats Gérard Depardieu and Catherine Deneuve attended a reception
in their honor held at the French Palace afterwards.
They also visited various historic and tourist sites of Istanbul on Saturday,
reported the Anatolia news agency.
Visiting Eminönü Yeni Mosque in the afternoon along with members of
the Istanbul Arts and Culture Foundation (Iksv), the two artists and the
girlfriend of Depardieu, Clementine Igou, later went to the Mısır Çarşısı
(Spice Bazaar) for some shopping and sightseeing. (Turkish
Daily News)
22.04.2006
|
TRE PODI
AZZURRI

|
Si
è corso ad Antalya anche sotto la pioggia. Una giornata positiva per
l'Italia che ha conquistato due argenti ed un bronzo. La straordinaria
prova della turco-etiope Elvan Abeylegesse. |
Tre
podi azzurri sotto il diluvio ad Antalya, in Turchia, nella Coppa
Europa dei 10.000 metri. La squadra femminile (seconda), quella
maschile (terza) e Silvia Weissteiner (seconda) hanno messo al
positivo la giornata italiana, in un contesto dominato dalla
straordinaria prova della 23enne turca di origine etiope Elvan
Abeylegesse, la primatista del mondo dei 5000 metri, che ha corso in
solitaria, incurante delle condizioni atmosferiche, in 30:21.67,
record della manifestazione (precedente: 30:40.70, Paula Radcliffe,
1999) e quarta prestazione europea di sempre. Nella sua scia, anche
se da lontano, Silvia Weissteiner è giunta seconda in 32:30.55,
sfoderando un finale di corsa che sta ormai diventando un vero e
proprio marchio di fabbrica, efficace e puntuale. Dietro di lei,
bene anche Renate Runnger, undicesima in 33:03.31, e Patrizia Tisi,
tredicesima in 33:04.49. Per tutte e tre le italiane, anche il
conforto del minimo di ammissione ai Campionati Europei di Goteborg
del prossimo agosto, quello che, in fondo, era l'obiettivo
primario di questa trasferta turca.
Dopo la prova femminile, con la pista ridotta ormai ad un vero e
proprio acquitrinio (in un impianto dove non era stato previsto
nessun tipo di riparo per i presenti), gli uomini hanno corso
soprattutto per il piazzamento, cancellando fin dal via ogni velleità cronometrica. La vittoria
è andata al francese Benhari
Mokhtar, in 28:47.42, ma la notizia in chiave italiana è il sesto
posto di un ritrovato Marco Mazza (28:53.47), che tornava in azzurro
dopo una interminabile sequenza di infortuni. Il napoletano è
rimasto sempre nel gruppo dei migliori, arrendendosi solo nel
finale. Dietro di lui, dodicesimo posto per Marco Buttazzo
(29:05.68), sedicesimo per Mattia Maccagnan (29:11.37), e
venticinquesimo per il capitano Gabriele De Nard, arrivato al
traguardo per sostenere la squadra (29:55.18). Fuori classifica, ma
terzo degli italiani, il giovane Daniele Meucci (29:09.27), vera e
propria novità di questo inizio di stagione del mezzofondo
tricolore. Vittoria di squadra alla Francia, davanti a Portogallo,
Italia, Spagna e Belgio. (L.Talotta/Datasport.it)
22.04.2006
|
DUE LE WILD
CARD CHE CORRERANNO AD ISTANBUL

|
Una
per la 125 ed una per la 250. Per la ottavo di litro sarà con una <Aprilia>
il romeno Rober Andrej Muresan mentre per la due-e-mezzo la bandiera turca
sarà contraddistinta dalla Honda con Sinan Sofuoglu. |
I bei tempi che
furono in cui le wild card rispondevano alla perfezione alla propria
nomenclatura di "carte selvagge" sono ormai andate. Nel
Motomondiale, eccetto in qualche round, non viviamo più
l'incertezza e l'attesa nel conoscere nuovi volti: sparite in MotoGP,
destinate ad un ruolo da comprimari nelle altre classi.
Così sarà anche in Turchia, Istanbul, dove vedremo solo due wild
card, una per la 125, una per la 250. Per la ottavo di litro sarà
presente con una Aprilia il romeno Robert Andrej Muresan (Las Vegas
Team Romania), mentre per la due-e-mezzo la bandiera turca sarà
contraddistinta dalla Honda del team Wurth con in sella Sinan
Sofuoglu, cognome conosciuto nel motociclismo (Kenan è pilota
Winston Ten Kate Honda nella Supersport). Muresan, Sofuoglu, stop
alle wild card...(Alessio Piana/Motogranprix.it)
22.04.2006
|
CAPIROSSI:
FARO' UNA GRANDE CORSA
|
La
Ducati arriva in Turchia motivata ed in testa alla classifica mondiale. Il
centauro in testa ad una Desmosedici GP6. |
Dopo
l'entusiasmante inizio stagione, la Ducati arriva in Turchia
motivata ed in testa alla classifica mondiale. In sella a una
Desmosedici GP6 decisamente competitiva su entrambi i tracciati che
hanno ospitato i primi appuntamenti del Campionato MotoGP 2006,
Loris Capirossi ha vinto il Gran Premio di Spagna lo scorso 26 marzo
ed è salito sul terzo gradino del podio in Qatar. Il pilota
italiano si è così confermato in testa alla classifica provvisoria
piloti, distaccando di 5 punti l'inseguitore, Nicky Hayden. Loris,
in seguito all'infortunio procuratosi a Phillip Island lo scorso
anno, non aveva corso il GP della Turchia ma questo, lungi
dall'impensierire il pilota del Ducati Marlboro Team, rende la sfida
ancora più interessante. "Sono in splendida forma - dice Loris
Capirossi -. Ho una gran bella moto e delle ottime gomme e, anche se
so che il campionato sarà lungo, credo che per noi questa stagione
potrà essere molto interessante. Ducati e Bridgestone hanno
lavorato sodo per portarci a questo livello di competitività e in
occasione degli ultimi test in Qatar, effettuati domenica dopo la
gara, abbiamo fatto un altro piccolo passo avanti. In Turchia avrò
bisogno di tutto l'aiuto del Team perché non so nulla di quel
tracciato". (Agi)
22.04.2006
.
|
GIBERNAU IMPAZIENTE DI
GAREGGIARE
|
Lo
spagnolo in sella alla Ducati intenzionato a fare suo il Gp di Turchia
nella massima cilindrata. Una pista che è un bel banco di prova. |
Sete Gibernau è impaziente di gareggiare:
"Non vedo l'ora di scendere in pista a Istanbul". Lo spagnolo della
Ducati precisa: " In Qatar abbiamo fatto una bella gara e durante i test
del giorno seguente abbiamo effettuato un ottimo lavoro. Siamo riusciti ad
eliminare il chattering che avvertivo all'anteriore e abbiamo realizzato
altre migliorie che dovrebbero favorirci sulla pista turca. Se tutto va come
deve andare, credo che sarà un weekend davvero positivo. Il layout del
tracciato di Istanbul non è male, è abbastanza piacevole anche se, qua e là,
presenta qualche irregolarità".
Gibernau conclude: " Alcune curve sono un bel banco prova sia per i piloti
sia per le moto; in particolare la velocissima curva a destra verso il traguardo
è fenomenale; è in contro-pendenza e si scollina piegatissimi in quinta
marcia: una scarica di adrenalina! Quando la moto funziona bene, quel punto è
davvero divertente". (yahoo)
22.04.2006
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