Arretrati
Anno 7° N.11
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In occasione delle
prossime elezioni politiche si vota per eleggere 12 Deputati e 6
Senatori assegnati alla Circoscrizione Estero. La Circoscrizione Estero
si compone di quattro ripartizioni comprendenti Stati e territori
relativi a: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione
russa e della Turchia; America settentrionale e centrale; America
meridionale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. In base alla legge
459/2001 l'elettore residente all'estero può scegliere di esercitare il
suo diritto di voto per corrispondenza o tornando in Italia. Possono
votare per corrispondenza tutti i cittadini |
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IL MESSAGGIO DELL'AMBASCIATORE UGUR ZIYAL Signore e Signori, Illustri ospiti, |
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Il premier turco Recep
Tayyip Erdogan ha cancellato la sua visita a Roma per il vertice del Partito
popolare europeo di fine mese dopo avere appreso che il suo partito di radici islamiche, Giustizia e sviluppo
(Akp) non ha
ottenuto la membership a pieno titolo nel Ppe. Lo ha rilvelato il giornale turco
<Hurriyet>. |
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TURCHIA:
Giorgio Rebuffa,
costituzionalista e ordinario all'Università di Genova, autore
di numerosi volumi tra cui "La Costituzione impossibile" e "Lo
Statuto Albertino", è presidente della Delegazione parlamentare
italiana all'Assemblea dell'Atlantico del Nord dal 3 febbraio
1999, è stato componente della II Commissione permanente Giustizia
dal 18 gennaio 2000 e componente della Commissione parlamentare per
le riforme costituzionali dal 4 febbraio 1997. Tra le proposte di
legge presentate come primo firmatario, ricordiamo la proposta di
legge per l'istituzione di una Commissione parlamentare di
inchiesta sull'attività del Kgb in Italia. Con lui parliamo delle
questioni legate all'identità europea del futuro.
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I turchi sono poco
tolleranti nei confronti degli omosessuali, le relazioni
extra-coniugali e in generale dell'emancipazione delle donne. Sono
i risultati di un sondaggio finanziato dall'Università Bogazici di
Istanbul e pubblicato dal giornale liberale <Milliyet>. Il 76% degli
intervistati, infatti, prova fastidio in presenza di omosessuali,
mentre il 65% si dice categoricamente contrario alle relazioni al di
fuori del matrimonio e il 63% agli uomini che portano gli orecchini.
Circa il 71% pensa che ''il dovere della donna sia quello di servire
il proprio marito'' e il 23% che un uomo possa picchiare sua moglie
''se lo ritiene necessario''. Tuttavia, la grande maggioranza degli
intervistati ritiene che donne e uomini debbano godere di uguali
diritti in politica, vita quotidiana e lavoro. ''Siamo molto
conservatori per quanto riguarda la sessualità'', ha commentato
Hakan Ylmaz, uno dei ricercatori responsabili della realizzazione
del sondaggio, spiegando che i turchi sono ''poco tolleranti verso
l'altro''. Ylmaz ha comunque espresso una nota di ottimismo per
quanto riguarda l'attaccamento dei turchi all'uguaglianza tra uomo e
donna. L'Unione Europea, con la quale la Turchia musulmana ha
avviato dei negoziati d'adesione nello scorso ottobre, chiede ad
Ankara di rafforzare la sua legislazione a favore delle donne e
degli omosessuali in particolar modo. (Asca-Afp)
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VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO
La
Turchia è stata condannata dalla Corte europea dei Diritti
dell'uomo per violazione della libertà di espressione in seguito
alla richiesta del proprietario e del caporedattore di un mensile
condannati per la pubblicazione di un articolo sul problema curdo e
che criticava la politica carceraria del ministro della Giustizia.
Tayfun Koc, proprietario del mensile <Rivoluzione per
l'uguaglianza, la libertà e la pace> e Musa Tamabas, il suo
caporedattore, erano stati condannati il 24 agosto 1998 dalla Corte
di sicurezza dello Stato di Istanbul, in particolare per la
diffusione di propaganda contro ''l'unità indivisibile dello Stato''.
Le multe, la proibizione della pubblicazione della rivista per un
mese e la confisca dei numeri contestati erano state sospese e poi
annullate il 6 giugno 2003. Per la Corte di Strasburgo, gli
articoli, malgrado il loro tono talvolta ostile, non incoraggiavano
alla violenza e alla resistenza armata. I giudici hanno rilevato che
''le pene col beneficio della condizionale inflitte ai richiedenti
hanno avuto per effetto di censurare la professione stessa degli
interessati e che questi ultimi si sono dovuti astenere da ogni
pubblicazione suscettibile di essere considerata contraria agli
interessi dello Stato''. Di conseguenza, la corte ha condannato
Ankara per violazione dell'articolo 10 della Convenzione europea dei
diritti dell'uomo che garantisce la libertà di espressione e ha
assegnato congiuntamente ai richiedenti 4.000 euro per il
pregiudizio morale e 2.290 euro per le spese processuali. (Asca-Afp) |
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Lo
Stato Maggiore delle Forze Armate turche ha negato l'autorizzazione
a procedere contro il Capo delle Forze Armate di terra, generale
Yasar Buyukanit, accusato da un procuratore della città orientale
di Van di avere coperto i presunti autori di un attentato avvenuto
il 9 novembre scorso a Semdnili, nella provincia orientale di
hakkari. |
UN INEDITO FACCIA A FACCIA IN TV
La spinosa questione del presunto genocidio degli armeni da parte dei turchi nel 1915, che Ankara
non ha mai ufficialmente riconosciuto, è stato al centro qualche
giorno fa di un incontro fra gli ambasciatori in Italia di Turchia, Ugul Ziyal,
e dell'Armenia, Rouben Shugarian, sulla rubrica di storia di <Uno
Mattina>. Un incontro definito ''storico'' dal conduttore della trasmissione, Roberto Olla, fra i rappresentanti
diplomatici di due Paesi, che fra loro non hanno relazioni diplomatiche. |
IL PAPA RENDE OMAGGIO AL SACRIFICIO ARMENO
Con un milione e mezzo di morti, il
genocidio degli armeni (1915-1923) rappresenta una delle pagine più oscure e dimenticate del secolo scorso. Papa Ratzinger ha
voluto rileggerla, non per condannare la Turchia di oggi ma per rendere omaggio a quanti sotto l'Impero Ottomano sacrificarono
la propria vita "in nome della fede cristiana, negli anni della terribile persecuzione che resta nella storia - ha scandito -
col nome tristemente significativo di metz yeghern, il grande male". |
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Foreign Minister Abdullah Gül, in a
message for a rare gathering to discuss Armenian allegations of genocide at the
hands of the late Ottoman Empire, declared with confidence that Turkey was at
peace with its past. He also praised the initiative as a step in the direction
of improving academic freedoms in European Union-aspirant Turkey. |
INVITO
USA AD APRIRE I CONFINI
Gli Stati Uniti invitano
la Turchia ad aprire i confini con l'Armenia in un tentativo di normalizzare i
rapporti tra i due Paesi. Lo riferisce la stampa turca, citando l'assistente del
Segretario di Stato americano per gli Affari Europei, Daniel Fried, che si è
recato in visita in Turchia. Le relazioni tra Ankara ed Erevan sono segnate dal
rifiuto della Turchia di riconoscere il genocidio armeno. (Adnkronos) |
E' QUASI UN INCIDENTE DIPLOMATICO
Il Governo del Primo Ministro Recep Tayip Erdogan ha manifestato la sua irritazione con le autorità
italiane per la prossima realizzazione del film "La fattoria delle
allodole", diretto dai fratelli Paolo e Vittorio Taviani. Tanto che il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe scritto una lettera ai
Taviani chiedendo loro di "non mettere i turchi in una luce negativa"
e di "alleggerire i toni polemici del film". Lo riportano il
quotidiano indipendente di Ankara <New Anatolian> e il quotidiano
turco online <Zaman>.Il film, tratto dal romanzo di Antonia Arslan, è dedicato ai massacri degli armeni perpetrati dal movimento dei Giovani Turchia a partire dal 1914; le vittime furono, secondo alcune fonti, un milione e mezzo. Le autorità turche contestano il termine "genocidio" per quella che è una delle pagine più buie del diciannovesimo secolo. La Turchia ha protestato anche con l'organismo <Eurimages< del Consiglio d'Europa - al quale Ankara contribuisce con un milione di euro l'anno - per avere garantito fondi per la produzione del film. La decisione di finanziare il film che dà credito alla versione armena del
genocidio - scrive <New Anatolian> - è stata presa durante una riunione del
consiglio direttivo di <Eurimages> che ha visto la partecipazione di 32 ministri
della cultura europei. La Turchia ha votato contro e la Macedonia si è
astenuta. Il film è stato finanziato con 600.000 euro. La Turchia afferma che
si sta finanziando con fondi in parte turchi una pellicola che la accusa di
genocidio: ma l'attrito con l'Italia riguarderebbe anche il ruolo della <Rai>,
primo finanziatore del film.Parlando ai reporter sul nodo della "Fattoria delle Allodole", il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul ha detto che il suo Governo ha fatto tutti i passi diplomatici ufficiali e ora attende risposte. Lo stesso Berlusconi, continua il quotidiano, avrebbe scritto ai fratelli Taviani facendosi portatore delle preoccupazioni di Ankara. Fonti diplomatiche indicano a <Zaman> che i tentativi della Turchia di incidere sulla produzione fino a questo momento si sarebbero rivelati vani. Il regista è stato contattato dal ministero degli Esteri turco ma avrebbe rifiutato di chiarire il contenuto del film. Berlusconi, continua <Zaman>, ha scritto al regista chiedendogli di "non presentare i turchi in una luce negativa". (ApCom) 25.03.2006 |
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Il capo delegazione della Lega Nord al
Parlamento europeo, Mario Borghezio, ha indirizzato alla Commissione e al
Consiglio UE un'interrogazione scritta "sul tentativo di censura, da parte
del Gverno turco", del film dei fratelli Taviani sul genocidio armeno .
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L'Unione dei democratici turchi
europei (Uetd), una organizzazione considerata vicina al Governo della Turchia, ha annunciato di avere denunciato
alla magistratura tedesca a Colonia il quotidiano nazionale <Die Welt> per avere pubblicato a febbraio scorso le 12 caricature del
profeta Maometto apparse per la prima volta in Danimarca a settembre 2005. |
COLPO DI SCENA AL PROCESSO PER GLI ATTENTATI DEL 2003
Colpo di scena alla ripresa,
ad Istanbul, del processo per i quattro attentati suicidi simultanei del novembre 2003 che provocarono 63 morti e
centinaia di feriti: colui che viene ritenuto dalla polizia il pesce più grosso della rete di al Qaida in Turchia e la
''mente'' di quegli attentati, il siriano Luai Sakka, ha negato questa sua
identità ed ha affermato di essere un turco di nome Ekrem Ozel. |
Otto Paesi
dell'Europa sud-orientale hanno deciso di unire le forze per combattere il
terrorismo e il crimine organizzato nella regione balcanica.
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OZKOK:
TERRORISMO, MALATTIA SOCIALE
"I
terroristi stanno diventando degli impiegati del terrore e il
terrorismo è diventato la più grossa e pericolosa malattia sociale
del secolo". La "pericolosa trasformazione" è stata
sottolineata, con allarme, ad Ankara dal Capo di Stato Maggiore delle
Forze Armate turche, generale Hilmi Ozkok, nel suo discorso al
convegno su "Terrorismo globale e cooperazione internazionale
organizzato dallo Stato maggiore turco.
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SCOPERTA UNA BOMBA VICINO ALLA STAZIONE
Una bomba è stata
individuata a Istanbul dalla polizia turca, i cui artificieri sono però
riusciti a disinnescarla in tempo. Lo ha reso noto il canale locale del network
televisivo <Cnn>, secondo cui l'ordigno era stato piazzato sui binari
vicino a una stazione ferroviaria; era nascosto all'interno di un orologio da
parete, e collegato a un timer. Il materiale è stato affidato alla scientifica
per le indagini del caso. Ignota al momento l'identità dei mancati attentatori.
(Agi) |
100 MILA CURDI CHIEDONO IL RILASCIO DI OCALAN
Aprofittando dell'occasione fornita loro dalle celebrazioni del
Newroz, l'antica festa per l'arrivo della primavera, oltre centomila cittadini turchi di etnia curda sono scesi in piazza a
Diyarbakir, nell'Anatolia sud-orientale, non solo per ballare e cantare ma anche per manifestare a favore di Abdullah
Ocalan, l'ex leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan o Pkk, reclamarne il rilascio e chiedere a gran voce al
Governo di Ankara profonde riforme politiche. Il Newroz, che in lingua curda significa
"Nuovo giorno", è da sempre un polo di attrazione per il separatismo curdo, di cui
Diyarbakir, la città più importante della Turchia dove prevale tale minoranza,
è un luogo-simbolo. Fino alla cattura di Ocalan nel '99, festeggiare la ricorrenza nel Paese era vietato. Nel
complesso le dimostrazioni odierne si sono svolte in maniera pacifica, anche se non sono mancate sassaiole da parte di
gruppi di giovani, a causa delle quali nove poliziotti sono rimasti feriti. L'originario capo carismatico del Pkk sta
scontando una condanna all'ergastolo. (Agi) |
IL DRAMMA A BERLINO DI UNA GIOVANE CURDA
Una vicenda di immigrazione dai
toni patetici e per certi versi drammatici ha fatto irruzione in Germania nel dibattito sempre
più intenso sui test richiesti per gli stranieri intenzionati a ottenere la cittadinanza
tedesca. |
IL MINISTRO DEGLI ESTERI
TURCO OPERATO AD UN ORECCHIO
Il ministro degli Esteri turco,
Abdullah Gul, ha
annullato per ragioni di salute la sua prevista visita negli Usa dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico ad un orecchio che gli
impedirà di prendere l'aereo per un periodo di tempo prolungato. Lo ha reso noto, citando fonti diplomatiche turche, la rete televisiva
turca <Ntv>. |
CRESCE LA PAURA PER L'ECLISSI DEL 29 MARZO
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La Turchia sarà
il luogo migliore da dove osservare il fenomeno naturale dell'eclissi solare del 29 Marzo.
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UE
ED USA
European and
American companies are battling it out in the competition to secure Turkey's
project to buy 120 aircraft worth 10 billion euros by 2023 to rejuvenate its
defense power. |
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The Office of the Chief of General Staff
decided to include a silhouette of Turkey's founder, Mustafa Kemal Atatürk, on
the logo of the Land Forces Command after being inundated with criticism
over its original decision to omit it. |
GOVERNO INCERTO
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IL FENOMENO DEL CALVINISMO ISLAMICO
All'inizio
del secolo scorso Max Weber mise in luce il ruolo dell'etica
protestante nello sviluppo dello "spirito capitalistico" nei Paesi del nord Europa. A un secolo esatto di distanza il dibattito
sul legame tra valori religiosi ed economia trova una nuova vita
nella Turchia musulmana.
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RICCHI E
POVERI: RIDOTTA LA FORBICE
Secondo
uno studio della banca d'affari <Morgan Stanley>, negli ultimi anni
la "forbice" fra i più ricchi e i più poveri in Turchia
- a differenza di altri Paesi europei - si è andata restringendo. Il
reddito pro-capite è passato dai 2.146 dollari del 2001 ai 5.000
del 2005, ma - soprattutto - la concentrazione della ricchezza si è
andata riducendo favorendo il quintile più svantaggiato rispetto ai
"Cresi" turchi che pure figurano in gran numero (21) nella
graduatoria mondiale elaborata dalla rivista statunitense <Forbes>. Il
coefficiente di Gini, che misura proprio la concentrazione dei
redditi, è passato dallo 0.49 del 1994 allo 0.42 del 2003, allo 0.40 del 2004. In particolare nel 2004 il
quintile a più alto
reddito disponeva del 46.2% di tutto il reddito prodotto in quell'
anno, mentre nel 2002 la percentuale era del 50,1%. Il quintile dei
più poveri, invece, nel 2004 disponeva del 6% dell' intero reddito
prodotto, contro il 4,9% del '94 e del 5.3% del 2002. Il passo in
avanti più consistente è stato fatto dalla classe media, che negli
ultimi anni è passata dal 40.2% del '94, al 45.7% del 2003, al 47.8% del 2004. Chiaramente
- sempre secondo il Rapporto - le
disuguaglianze e le disparità rimangono una costante della società
turca, dove l' 1% di coloro che dispongono di depositi bancari
controllano i due terzi di tutti i depositi della Turchia e il
quintile a più alta concentrazione di ricchezza controlla il 70%
delle proprietà e l' 80% dei proventi di carattere finanziario del
paese. (Ice Istanbul) |
SCOLARIZZAZIONE, VERA ARMA ANTI-POVERTA'
L'ultimo
rapporto dell'Istituto nazionale di Statistica turco (Tuik) rafforza
la correlazione tra il livello di scolarizzazione e la povertà.
Secondo il Tuik il 45% degli analfabeti in Turchia è povero, mentre
la percentuale si abbassa con l'incremento del livello d'istruzione,
come riporta <Cihan>.
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PER IL BUON ANDAMENTO ECONOMICO
Il
favorevole andamento macro-economico della Turchia si sta indubitabilmente
riflettendo anche su alcuni settori cardine dello sviluppo socio-economico del Paese. Uno di questi è l' edilizia. Nel 2005 sono state costruite 1.326.641
nuove unità abitative, il 34% in più rispetto al 2003. I prestiti bancari
concessi a chi era interessato a acquistare un' abitazione sono cresciuti del
350% rispetto al 2004. La spesa per l' acquisto di abitazioni nel 2005 è stata
pari a 33 miliardi di Lire Turche (circa 20 miliardi di Euro), contro i 24.3
miliardi di LT nel 2004 e i 17.4 miliardi di LT nel 2003. L' area geografica che
ha interessato maggiormente gli investitori del settore immobiliare è quella di
Istanbul, con oltre il 28% del valore totale delle proprietà scambiate nel
2005. L' elevato sviluppo demografico del Paese - segnalano gli analisti - l'
accresciuto potere d' acquisto delle classi medie e l'avvio dei negoziati con l'
UE spingeranno ulteriormente il settore edilizio verso l' alto, con investimenti
diffusi in tutta la Turchia ma soprattutto nell' area di Istanbul/Marmara, lungo
la Costa Egea e nell' area turistica di Antalya. Un altro capitolo di notevole
interesse è quello riferito all' edilizia a carattere commerciale e turistico,
che prevede numerose costruzioni di Centri Commerciali, Mall, Supermercati,
Hotel, ecc. Di interesse per gli operatori nazionali, non solo le forniture di
materiali edili di fascia qualitativa elevata, ma anche gli arredamenti per
abitazioni, le forniture contract, gli articoli per illuminazione, le forniture
alberghiere e le attrezzature per centri commerciali. (Ice
Istanbul)
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"GRANDE PUNTO":
Il nuovo modello della Fiat, la Grande Punto, viene presentata ad
Istanbul con la partecipazione di rappresentanti del mondo
dell'economia, dell'arte e dello spettacolo. Il presidente del
gruppo turco <Koc>, con cui la Fiat attraverso lo stabilimento
<Tofas>
ha stabilito una joint-venture, dice di riporre grosse aspettative
sulla Grande Punto, una macchina che - secondo Mustafa Koc - piacerà
nel Paese come è piaciuta in Europa: "Design, sicurezza e
potenza, porteranno questa macchina ad essere leader nella sua
categoria". Koc aggiunge che l'anno passato è stato piuttosto
positivo per il settore delle auto in Turchia, grazie soprattutto a
<Tofas> che è il quarto produttore di <Fiat> nel mondo. La cooperazione
tra la <Fiat> e la <Koc>, dice infine il presidente del gruppo turco,
non solo darà un impulso al settore delle auto ma anche a un più
generale sviluppo economico della Turchia. (Il
Denaro.it)
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UNA IMPOSIZIONE
I produttori turchi di
calzature - colpiti duramente dalla recessione che sta attraversando il settore
- hanno chiesto alle autorità locali l' imposizione di una quota sull' import.
I dati forniti dalle associazioni locali dei produttori del settore sono
estremamente significativi: nel 2005 le importazioni dalla Cina sono cresciute
in quantità di oltre il 120% e del 124% in valore mentre la produzione
nazionale si è ridotta dai 133 milioni di paia all' anno del 2001 ai 78 milioni
di paia del 2005. Le calzature cinesi rappresentano oltre il 50% dell' import
totale della Turchia dall' estero. Il 25% del consumo locale è oggi detenuto
dalle calzature straniere. Nel corso degli ultimi due anni i calzaturifici e l'
occupazione del settore in Turchia si sono ridotti di oltre il 20%. Nel 2005 il
totale delle importazioni dall' estero è stato pari a 412 milioni di dollari;
la Cina con il 53.7% (221.7 mil. $) risulta il primo fornitore della Turchia,
seguita dall' Italia con 53.8 milioni di dollari, pari al 13.2% del mercato,
mentre terzo paese fornitore è il Vietnam con 49 milioni di dollari e il 12.3%
di quota di mercato. (Ice Istanbul) |
AGRICOLTORI E RISTORATORI CHIEDONO IL TAGLIO DELL'IVA
Dopo
il tessile e il turismo, anche gli agricoltori e gli operatori della
ristorazione turca chiedono il taglio dell'Iva al Governo di Ankara. Lo
hanno reso noto Semsi Bayeaktar e Kemal Kadakal, rispettivamente
responsabili della Federazione Ristoratori e pasticceri e della
Federazione degli agricoltori turche. |