Arretrati 

Anno 7° N.10

Cari amici, <Turchia Oggi> - sito indipendente e che va avanti con le proprie forze - non se la passa troppo bene. Se potete, dateci una mano. Intendiamoci, non vi chiediamo denaro. Nemmeno un euro. No, quello che vi chiediamo è che ci stiate vicini adoperandovi in giro e spendendo parole buone nei nostri confronti. In altri termini, trovateci un po' di pubblicità o qualche sponsorizzazione. Altrimenti saremo costretti a chiudere. Per andare avanti, infatti, abbiamo bisogno che qualcuno ci aiuti, quanto basta. Grazie per quello che farete, la direzione.

PER I NOSTRI LETTORI

Si_vota_in_Italia._Circoscrizioni_anche_all'estero

In occasione delle prossime elezioni politiche in Italia si vota per eleggere 12 deputati e 6 senatori assegnati alla Circoscrizione Estero. Come fare.

In occasione delle prossime elezioni politiche si vota per eleggere 12 Deputati e 6 Senatori assegnati alla Circoscrizione Estero. La Circoscrizione Estero si compone di quattro ripartizioni comprendenti Stati e territori relativi a: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America settentrionale e centrale; America meridionale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. In base alla legge 459/2001 l'elettore residente all'estero può scegliere di esercitare il suo diritto di voto per corrispondenza o tornando in Italia. Possono votare per corrispondenza tutti i cittadini
italiani iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero e residenti nei Paesi con i quali sono stati stipulati appositi accordi (intese) che prevedono l'esercizio di tale diritto. I cittadini che, per una causa qualsiasi, non risultano iscritti in tali liste possono
essere ammessi al voto a cura del competente Ufficio consolare se ne fanno richiesta entro l'11° giorno precedente la data delle votazioni, previo accertamento dell'inesistenza di cause ostative al voto presso il Comune italiano di origine. A seguito dell'entrata in vigore della legge 22/ 2006 possono votare per posta anche alcune categorie di cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio o per missioni internazionali e
precisamente: il personale appartenente alle forze armate e alle forze di polizia impegnato nello svolgimento di missioni internazionali; i dipendenti delle amministrazioni dello Stato;
i professori universitari, ricercatori e professori aggregati.
17.03.2006

 

CAMBIO DELLA GUARDIA

Erdem_Basci_Governatore_reggente_della_Banca_Centrale_turca

La Banca Centrale turca non ha più come Governatore Sureyya Serdengecti che ha terminato il suo mandato. La carica per il momento sarà retta dal suo vice, Erdem Basci.

Cambio della guardia alla testa della Banca Centrale della Turchia: se ne va l'attuale Governatore, Sureyya Serdengecti. In attesa che il Governo proceda ad una nomina ufficiale, la carica sarà ricoperta dal vice di Serdengecti, Erdem Basci. Secondo il giornale di opposizione <Cumhuriyet>, il Governo avrebbe voluto nominare Basci come successore definitivo, ma ha preferito ripiegare per ora su una nomina ad interim perché prevedeva che il Capo dello Stato, Ahmet Necdet Sezer, avrebbe posto il suo veto sul nome di Basci, ritenuto molto vicino all'attuale ministro dell'Economia, Ali Babacan.
 Il giornale <Milliyet> ha sottolineato come, durante i cinque anni in carica, Serdengecti sia riuscito ad abbassare il tasso di inflazione dal 48% a sotto il 10% e stabilizzare la Lira. (Ansa)
17.03.2006

IMMIGRAZIONI

Franco_Frattini

 

Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini,  ha esortato la Turchia ad impegnarsi nella lotta all'immigrazione clandestina.

Un_carico_di_clandestiniIl vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, ha esortato la Turchia a impegnarsi su un accordo con l'Unione Europea mirato a frenare l'immigrazione clandestina proveniente dalle sue frontiere. ''Tra qualche settimana - ha detto in un'intervista rilasciata all'<Afp> - ci sarà una nuova serie di negoziati e invieremo ai turchi un messaggio molto forte affinché si impegnino su un accordo . Ho appena concluso un accordo con la Russia, non capisco perché non se ne possa concludere uno con la Turchia''. In virtù di questo accordo, la Turchia si impegnerebbe a ''riprendere'' tutti gli immigrati clandestini che transitano per le sue frontiere dopo che sono stati arrestati in un terzo Paese, qualunque sia la loro nazionalità. ''Ormai c'è un modello, l'abbiamo firmato con l'Albania (...) In virtù di quest'accordo, l'Albania accetta di riprendere gli illegali che sono cittadini albanesi ma anche i cittadini di Paesi terzi che transitano per questo Paese per emigrare. Se l'Albania ha accettato quest'accordo, chiedo che anche la Turchia l'accetti'', ha spiegato Frattini. ''La maggior parte degli illegali non ha né passaporti né carte di identità'', la sola cosa che si sa quando vengono intercettati è per quale Pese sono passati. Se si applica questo modello, il Paese di transito deve riprenderli qualunque sia la loro nazionalità, perciò è un incoraggiamento molto forte al controllo e alla prevenzione alle loro proprie frontiere'', ha proseguito. ''E' un po' difficile per un Paese candidato (all'UE) non accettare ciò. La Turchia è un grande Paese di transito degli illegali, un accordo del genere sarebbe un ottimo messaggio da parte della Turchia nei confronti dell'UE ha continuato Frattini, aggiungendo tuttavia che questa questione ''non deve ostacolare il processo dei negoziati'' d'adesione di Ankara. (Asca-Afp)
17.03.2006

CIPRO E GLI IMPEGNI

Il_Commissario_europeo_all'Allargamento_Olli_Rehn

Il Commissario europeo all'Allargamento, Olli Rehn, ha esortato Ankara ad aprire i suoi porti ed aeroporti alle imbarcazioni e agli aerei di Nicosia.

Il Commissario europeo all'Allargamento, Olli Rehn, ha esortato la Turchia ad aprire i suoi porti e aeroporti alle imbarcazioni e agli aerei ciprioti per evitare delle ''ripercussioni negative'' sulla sua candidatura all'UE. ''Per la Turchia, il modo migliore di evitare un periodo di ripercussioni negative è mantenere la sua parola'' e applicare ''integralmente il protocollo addizionale di Ankara'', che prevede l'accesso delle imbarcazioni e degli aerei ciprioti nei porti e negli aeroporti turchi, ha dichiarato il commissario al termine di un incontro ad Atene con il ministro degli Esteri greco Dora Bakoyannis. Ricordando che la Commissione europea il prossimo autunno esaminerà i progressi realizzati dalla Turchia, Rehn ha rilevato che Ankara ha ''ancora tutte le possibilità di evitare delle ripercussioni negative'' a causa del dossier cipriota. Il Commissario ha anche ribadito che l'Unione Europea attende più progressi della Turchia nell'applicazione delle riforme democratiche ''nel quotidiano e in ciascun angolo del Paese'' . (Asca-Afp)
17.03.2006

UN GRANDE MEDIO ORIENTE

Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, si è schierato con gli Stati Rniti per la sua realizzazione. Il "no" di Ankara all'Iran per un nucleare non pacifico.

''La Turchia si muove insieme agli Stati Uniti nella Iniziativa per il Grande Medio Oriente che mira ad introdurre e rafforzare la democrazia nei Paesi musulmani''. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, citato dalla stampa turca nel corso di una riunione dei dirigenti e dei parlamentari del partito di radici islamiche Giustizia e sviluppo (Akp) attualmente al Governo.
Sulla controversia tra l'Iran e la comunità internazionale sullo sviluppo nucleare del Paese vicino della Turchia, Gul ha ribadito che l'Iran ''è obbligato ad usare l'energia nucleare solo per scopi pacifici''. (Ansa)
17.03.2006

L'APPOGGIO

Il_Capo_dello_Stato_turco_Ahmet_Necdet_Sezer

 

Lo ha espresso, nei confronti del gen. Yasar Buyukanit, il presidente della Repubblica turco Ahmet Necdet Sezer. Nuovo intervento - in difesa dell'alto ufficiale -  del n.1 delle Forze Armate.

Il_gen._Yasar_BuyukanitIl presidente turco Ahmet Necdet Sezer ha espresso il suo aperto appoggio al Capo di Stato Maggiore delle Forze di terra turche, generale Yasar Buyukanit, definendo ''non normale'' la sua incriminazione in relazione ad un attentato avvenuto a Semdinli (Turchia orientale) il 9 novembre scorso.
''Le circostanze dell'incriminazione a Buyukanit non sono normali'' - ha affermato il Capo dello Stato al termine di una cerimonia per il 107mo anniversario dell'iscrizione di Kemal Ataturk all'accademia militare di Istanbul.
Sezer si riferiva a vari dubbi che circondano l'imparzialità del procuratore di Van, da molti commentatori turchi sospettato di avere mirato a impedire a Buyukanit l'ascesa alla carica di numero uno delle Forze Armate turche, in estate quando l'attuale Capo di Stato Maggiore, Hilmi Ozkok andrà in pensione.
Anche il generale Ozkok nella stessa occasione, ha rinnovato a distanza di pochi giorni il suo fermo appoggio al suo ''numero due''.
''L''incriminazione ha aumentato la grandezza del generale Buyukanit e ne ha fatto un monumento più grande'', ha detto Ozkok giocando sul nome Buyukanit che, in turco, vuol dire ''grande monumento''.
''Tra me ed il generale Buyukanit esiste solo una differenza calcistica: lui è tifoso per il Fenerbahce ed io tengo per il Besiktas'', ha aggiunto Ozkok per contrastare le speculazioni 
diffuse dai giornali turchi e stranieri, secondo cui Buyukanit sarebbe ''un falco'' e Ozkok ''una colomba''. (Ansa)
17.03.2006

"TURCHIA
E MEDITERRANEO
ALLARGATO"

FIORANI_PIACENTINI

Un interessante libro di Valeria Fiorani Piacentini, ordinaria di Storia ed Istituzioni del mondo musulmano presso la facoltà di Scienze Politiche all'Università Cattolica del "Sacro Cuore" di Milano. Analisi storica delle componenti strutturali della cultura turca individuate in tre paradigmi: Islam, Turchismo e Militare.

Sia pure con molta difficoltà, si può trovare in qualche libreria un interessante libro di Valeria Fiorani Piacentini - dal titolo: "Turchia e Mediterraneo allargato". Ordinaria di Storia ed Istituzioni del Mondo musulmano presso la facoltà di Scienze Politiche all'Università Cattolica del "Sacro Cuore" di Milano, Fiorani non è alla sua prima esperienza nello studio e nella ricerca analitica di tutto ciò che riguarda la Turchia. Noi - come <Turchia Oggi> - rimandiamo al contenuto della prefazione che, comunque, è sufficientemente esauriente.
L'ingresso della Turchia nell'Unione conclude Sergio Romano nella sua prefazione a questo volume avrà, fra le molte ricadute politiche ed economiche, tre effetti importanti: renderà l'Unione ancora più mediterranea, accorcerà le distanze fra le due coste e dimostrerà infine che lo scontro di civiltà è soltanto un¹ipotesi, un rischio, non un destino.
Questo studio parte da tale premessa, e affronta il problema Turchia attraverso prospettive diverse. Nata nel 1923 dalle ceneri dell'Impero Ottomano, la Turchia è una entità statuale giovane, crocevia di tre continenti; sul suo altopiano gravitano le immensità eurasiatiche e le porte del Caucaso, le culture del mondo iranico, l'irrequieto mondo mediorientale, le acque mediterranee e i paesi che orbitano attorno alle sue sponde. In questa visione geo-culturale, anche l'Europa antica, moderna...e post-moderna rientra come attore tutt'altro che secondario. Si tratta di una prospettiva globale figlia del terzo millennio che non può prescindere né da una dimensione strategica di Mediterraneo allargato né da una nuova dimensione (globale) di stabilità e sicurezza. 
L'analisi storica delle componenti strutturali tradizionali della cultura turca individuate nei tre paradigmi Islam, Turchismo e Militare consente di delineare il quadrante geo-politico e geo-strategico nel quale oggi queste forze politiche si proiettano con dinamicità aggregante e/o disgregante. Ma un'analisi realistica non può prescindere anche dal quadro delle compatibilità e incompatibilità fra Ankara e gli altri soggetti internazionali con cui la Turchia si è venuta confrontando con rinnovato attivismo a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso. Su tutto domina il processo della riconversione post-bipolare, ancora incompiuto, e si impongono con drammaticità sfide e minacce del terzo millennio (terrorismo, narco-traffico, commerci umani, ecc...). 
Il grande protagonista è la super-potenza americana, vista nello specifico del suo difficile matrimonio con la Turchia (come ben si esprime Giuseppe Cucchi). Anche la nuova Europa (nella sua estensione balcanica e mediterranea) rientra nel gioco come attore più che mai interessato e geograficamente privilegiato. Lo studio dei Beretta conclude affrontando il problema dell'integrazione fra economie e società a diversi livelli di sviluppo, una dimensione nella quale va anche, e senz'altro, collocata l'adesione della Turchia all'Unione Europea.
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Valeria Fiorani Piacentini, ordinario di Storia ed Istituzioni del Mondo musulmano nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del "Sacro Cuore" di Milano, è direttore del Centro di Ricerche sul Sistema Sud e il Mediterraneo Allargato (Crissma) del medesimo Ateneo. Dal 1972 ha svolto ricerche in Iran, Giordania, Siria, Israele, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Afghanistan, Pakistan, Uzbekistan, Kirghisia e Turchia. Fra le sue pubblicazioni si richiamano i volumi pubblicati con FrancoAngeli, fra cui: Asia Centrale: verso un sistema cooperativo di sicurezza, (2000); Islam. Logica della fede e logica della conflittualità (2003), e Il Golfo nel XXI secolo. Le nuove logiche della conflittualità (il Mulino, 2002).
Indice:
Sergio Romano, Prefazione
Valeria Fiorani Piacentini, Introduzione
(La Repubblica di Turchia: ottobre 1923; Le premesse storiche del Kemalismo; Turchia e Mediterraneo allargato. Dinamiche identitarie e problemi di sicurezza; Ringraziamenti)
Parte I. Dinamiche identitarie e forze politiche tradizionali
Valeria Fiorani Piacentini, Turchismo: dimensione etnico-culturale
(Turchismo e annullamento delle distanze; Etnos turco. Stati, statualità e crisi dello Stato; "Tu condurrai in campo l'esercito - Tu catturerai il Cervo". Ma chi erano dunque - e chi sono in realtà - i Turchi?; Gruppi principali. Dati quantitativi; Dati storici, dinamiche identitarie e linee tendenziali di evoluzione)
Nicola Melis, Cittadinanza turca e minoranze
(Valeria Fiorani Piacentini, Territorio e confini. La questione delle minoranze; Minoranza: il dibattito all'interno della Repubblica di Turchia; Le minoranze in Turchia: presente e passato; Le minoranze storicamente riconosciute; Le minoranze non riconosciute; Altre minoranze)
Valeria Fiorani Piacentini, Il fattore Islam: la Repubblica di Turchia fra Turchinismo e Islam
(L'Islam turco: specificità, parametri, e potenzialità tattico-strategiche fra mondo tradizionale e sistema moderno; Islam - Socialismo; Islam - Democrazia; Francesca Cusmano, Modelli di organizzazioni turche in Europa; Riflessioni conclusive: Turchismo e Islam)
Michele Brunelli, Il ruolo del Militare nella politica turca
(I militari e la società turca; L'ordo militaris; Un Kemalismo centroasiatico?; Le Forze Armate turche di fronte alle sfide del XXI secolo: democrazia e democrazie)
Parte II. Problemi di sicurezza. Il quadro delle "compatibilità"
Valeria Fiorani Piacentini, Introduzione
Michele Brunelli, Il quadrante geopolitico e geostrategico della Turchia
(Valeria Fiorani Piacentini, Mediterraneo allargato: la nuova dimensione della sicurezza; Politica estera, sicurezza e interesse nazionale; Il quadrante Mediterraneo; Il Mediterraneo si allarga; L'Eurasia; Asimmetrie e minacce transnazionali)
Valeria Fiorani Piacentini, Le relazioni fra mondo turco e realtà centro-asiatiche
(Miti e realtà; La disgregazione dell'Unione Sovietica e le nuove repubbliche centro-asiatiche. Specificità locali; La Repubblica di Turchia - compatibilità e sostenibilità del ruolo di sicurezza regionale)
Elena Maestri, Uno sguardo alla Turchia dai paesi del Gulf Cooperation Council
(Ottomanesimo vs. Arabismo; Dai fantasmi del passato all'approccio pragmatico di oggi; Ombre e perplessità)
Giuseppe Cucchi, Le relazioni fra Stati Uniti e Turchia: dinamiche storico-politiche. La Turchia e la NATO
(Un matrimonio riuscito; L'immanenza del potere militare turco e la Grand Strategy statunitense; La crisi di coppia)
Franco Taiana, Turchia ed Europa
(Valeria Fiorani Piacentini, Fra identità e pragmatismo: considerazioni introduttive; Le ragioni di una scelta; Gli anni di una convivenza difficile (1960-1978); Gli anni Ottanta; La fine della Guerra Fredda e l'evoluzione dei rapporti turco-europei: l'Unione Doganale (1° gennaio 1966); Il congelamento delle relazioni turco-auropee (1994-1997); "Sia Europei sia Asiatici". Situazione attuale e prospettive future)
Michele Brunelli, La questione energetica ed i suoi percorsi
(Valeria Fiorani Piacentini, Troppo povera e troppo diversa?; La politica energetica di Ankara; Il mercato energetico interno; I percorsi energetici; Un quadro di sintesi; Corrado Caruso, La Turchia nel quadro della politica di approvvigionamento energetico dell'Unione Europea)
Carlo Beretta, Simona Beretta, L'ingresso della Turchia nella Unione Europea: i problemi della integrazione fra economie a diversi livelli di sviluppo
(Introduzione; Turchia: il quadro generale e le principali dimensioni della sua integrazione cross border; L'analisi dei processi di integrazione in un modello con differenze nella tecnologia; Una rilettura delle vicende macroeconomiche della Turchia; Turchia, crocevia fra mondo tradizionale e sistema moderno; Turchia e UE: processi di integrazione, assetti sociali e sussidiarietà).
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Valeria Fiorani Piacentini (a cura di)
TURCHIA E MEDITERRANEO ALLARGATO
Democrazia e democrazie
pp. 384, € 35,00
Cod. 1136.66 (U)
Collana: Politica/Studi
17.03.2006

FEHRIYE ERDAL POTRA' ESSERE ESTRADATA IN TURCHIA

Fehriye_Erdal

 

La promessa è venuta dal ministro degli Esteri belga, Patrick Dewael. Solo che la donna, resasi irreperibile, dopo la condanna del tribunale di Bruxelles, deve prima essere acciuffata.

Il_ministro_belga_Dewael_sul_caso_ErdalBelgium announced if Dhkp-C member Fehriye Erdal, who escaped from four years in jail in Belgium, is captured, she can be given back to Turkey.
Belgium Foreign Minister Patrick Dewael, participated in the European Union- West Balkans foreign Ministers unofficial meeting in EU term president Australia's Salzburg city and announced if Fehriye Erdal is captured, it will not be a problem to give her back to Turkey.
Dewael meeting with his colleague Abdullah Gul in Salzburg reminded Fehriye Erdal was found guilty, and that the death sentence was removed in Turkey. Dewael noted that after Fehriye Erdal is captured, there is no reason not to give her back to Turkey. Erdal's return to Turkey for the assassination of Sabanci was refused by Belgium because of the death sentence practiced in Turkey at the time. If Fehriye Erdal is captured, she will serve four years in prison on charges of crimes that she committed and then will be given back to Turkey in the frame of Turkey's third return demand on February 12 2006. (Cihan News Agency/Zaman)
17.03.2006

KAMIKAZE ISOLATO

Ocalan_all'epoca_del_processo

In un comunicato il Pkk ha fatto sapere che l'attacco suicida di uno studente a Van non era stato comandato dall'organizzazione.

L'organizzazione separatista armata curda Pkk ha affermato che l'attacco suicida avvenuto nella città orientale di Van il 9 marzo scorso, provocando la morte del kamikaze e di due persone, è stato condotto da un suo membro su "iniziativa e decisione'' di quest'ultimo.
In un comunicato il Pkk rivela anche il nome del kamikaze, Devrim Solduk, un ex studente universitario di 29 anni di Siverek, aggiungendo che quest'ultimo ha lasciato una lettera in cui ha motivato il suo attacco suicida con la ''distruttiva'' prigionia a cui è sottoposto il leader del Pkk Abdullah Ocalan.
Quest'ultimo, catturato da agenti turchi in Kenya nel 1999, sconta l'ergastolo per tradimento e separatismo nella prigione speciale turca di Imrali dopo avere diretto per 15 anni la lotta armata del Pkk contro lo Stato turco, che ha provocato oltre 35 mila vittime.
Nel maggio del 2004 il Pkk aveva messo fine alla tregua unilaterale dichiarata nel 1999 dopo la cattura di Ocalan e nell'ultimo anno aveva intensificato le sue azioni armate non solo nella regione orientale della Turchia, ma anche nelle altre città turche e nelle zone costiere.
L'attentato suicida di Van del 9 marzo è avvenuto nei pressi dell'ufficio del locale governatore ed ha provocato, oltre ai tre morti, anche il ferimento di 19 persone.
Il 10 marzo un ufficiale ed un soldato di leva erano rimasti uccisi ed altri 5 militari feriti in seguito ad un'imboscata nei pressi della città orientale di Sirnak. Il 6 marzo quattro gendarmi turchi erano stati uccisi ed almeno altri due feriti in un'altra imboscata del Pkk nella città curda sudorientale di Batman.
Il Pkk è incluso nella lista dell'Unione Europea delle organizzazioni terroristiche. (Ansa)
17.03.2006

 

BOMBA CONTRO BANCA BRITANNICA A DIYARBAKIR

 

La <Hsbc> è la seconda volta che viene presa di mira dopo il sanguinoso attentato di Istanbul di qualche anno fa.

Una bomba è esplosa davanti alla filiale della banca britannica <Hsbc> a Diyarbakir, nella Turchia sud-orientale: una persona è rimasta ferita.
i ribelli curdi del Pkk hanno accentuato una serie di attentati dinamitardi negli ultimi mesi, e la settimana scorsa tre persone erano rimaste uccise dall'attentato perpetrato da un terrorista suicida. (Agi-Reuters)
17.03.2006 

NIENTE DA FARE
PER L'EX PREMIER
ERBAKAN

Necmettin_Erbakan

 

Il Capo dello Stato turco, Ahmet Necdet Sezer, si è rifiutato di firmare una legge che avrebbe consentito al vecchio leader di scontare una pena agli arresto domiciliari.

Il presidente della Repubblica turco, Ahmet Necedet Sezer, si è rifiutato di firmare, rinviandola al Parlamento per un riesame, una legge che avrebbe consentito al leader storico dell'islam politico radicale turco, l'ex premier Necmettin Erbakan, che ha 82 anni, di scontare agli arresti domiciliari una condanna a due anni e quattro mesi per distrazione di fondi pubblici.
La legge respinta dal Capo dello Stato prevede la possibilità di scontare a casa pene inferiori ai tre anni per coloro che abbiano compiuto 75 anni, senza l'obbligo di restituire la somma distratta. E' stato quest'ultimo aspetto della legge a costituire la ragione principale del veto di Sezer che ha ritenuto, anche per questo, quel provvedimento, ''una legge ad personam''.
Ora il Parlamento potrebbe riapprovare il provvedimento per evitare che Erbakan, che è stato in passato il mentore della gran parte degli attuali dirigenti del partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp) finisca in galera.
La vicenda risale al gennaio 1998 quando fu dichiarato illegale e chiuso dalla magistratura turca per "attività antilaiche" il partito islamico Refah (Benessere), presieduto da Erbakan, che sin dal giugno 1997 aveva dovuto dimettersi da premier, dopo il pronunciamento del febbraio precedente dei militari turchi.
Senonché il contributo statale di circa 2.7 milioni di dollari fu ugualmente ritirato dalla banca da Erbakan e da lui distribuito ai vari organi del partito, mentre avrebbe dovuto essere restituito al Tesoro.
Il processo, chiamato in Turchia ''dei trilioni persi'', è durato quattro anni e si è concluso il 19 febbraio scorso con la condanna di Erbakan a due anni e quattro mesi, mentre altri 50 dirigenti dello stesso disciolto partito Refah, sono stati condannati ad un anno. Il parlamento ha poi approvato una legge da cui è stata alla fine cancellata la clausola della restituzione del danaro sottratto come condizione per ottenere il beneficio degli arresti domiciliari. (Ansa)
17.03.2006

FOULARD
E TOLLERANZA:
SI', UN 93%

Il_foulard_in_testa_in_Turchia

Una indagine condotta dall'Università turca Bogazici ha portato a risultati sorprendenti. Per il 45% degli intervistati una donna con il fazzoletto in testa può avere gli stessi diritti di un uomo ed essere ugualmente moderna.

A public poll themed "Conservatism in Turkey" run by Bogazici University brought striking results.
According to the survey supported by the Open Society Institute, 93 percent of the society is not uneasy about the headscarf.
Eighty-five percent emphasize a woman with headscarf "can have equal rights with men and be modern".
Eighty percent do not agree with the view that "Women not wearing a headscarf are not considered to be a Muslim".
The institutions that must be preserved are cited as family, religion, state and nation.
Project coordinator Associate Professor Hakan Yilmaz announcing the results at a press conference yesterday said they conducted the survey with 1,644 participants from 15 cities.
"I am conservative, but I want a change," the poll revealed the surveyors' demand.
Most people define themselves as conservative, but fervently supporting a change.
Forty-eight percent of the participants want a change in economic level, 14 percent in the state structure and 14 percent in the social structure.
Forty-one percent expect the state to make the change.
Forty-two percent of the polls regard "equality" as the most important political value that must be preserved, followed by "freedom" with 38 percent.
The question "Is an authority necessary for people?" was answered "yes" by 70 percent.
About the traditions, the society seems to keep its values. The question "Are there traditions that shape our identity?" was answered "yes" by 85 percent, 55 percent said traditions are effective on the family life and gender relations, 20 percent said they are effective on social relations and 12 percent said they are effective on the state order and political life.
Eighty-seven percent want women to have equal rights as men in all parts of the society.
Seventy-one percent say a woman's "main duty" is to serve her husband at home. (Emre Soncan/Zaman)
17.03.2006

 

AGGREDITO
FRATE CAPPUCCINO
A MERSIN

La_chiesa_dove_è_avvenuta_l'aggressione

L'episodio - che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze - risale all'11 marzo ma non se ne è avuta subito notizia. La strumentalizzazione dei media turchi.

Sembra una vera campagna mediatica quella in atto contro la Chiesa cattolica in Turchia. Ne è conferma il modo col quale è stata raccontata l'aggressione, per fortuna senza conseguenze, subita dai ragazzi e dai frati della parrocchia di Mersin da parte di un giovane armato di un lungo coltello."Alcuni telegiornali - ha scritto ad <AsiaNews> padre Hanri Leylek, uno dei frati della parrocchia - hanno detto che 'Il ragazzo che si era introdotto nella chiesa cattolica accusa la chiesa di far prostituire i ragazzi con le ragazze che vengono in chiesa' come se fosse la notizia principale", tralasciando, cioè, l'aggressione.
Invece, "l'11 marzo - ha raccontato  padre Leylek - verso le ore 19.00, mentre stavamo organizzando le prove del teatro della Passione di Cristo nel Convento della parrocchia, un giovane di circa 22 anni che si era mescolato ai ragazzi della parrocchia, si è introdotto con spintoni nel convento. C'erano circa 25 ragazzi di età tra 15 e 19 anni. Uno dei ragazzi della parrocchia mi ha chiamato dicendomi che c'era uno sconosciuto che creava problemi e voleva parlare con un prete. Io sono uscito dalla camera e ho cominciato a parlare con lui; visto che stava dicendo delle cose sconnesse e delle minacce l'ho invitato di uscire fuori, lui ha rifiutato e ha cominciato a minacciare ancora di più e a dire delle parolocce. Il tutto svolgeva nel corridoio del convento, dove erano nel frattempo radunati anche i ragazzi. A questo punto ho deciso di telefonare alla polizia. Il telefono si trova nella cabina del corridoio. Ho preso il telefono e ho fatto il numero della polizia. All'improvviso ho visto i ragazzi scappare ognuno da una parte e questo tizio venuto in cabina telefonica con in mano una specie di scimitarra (un coltello lungo 80-90 cm. per tagliare il doner kebap turco) che aveva nascosto dietro la schiena e ha cominciato a minacciarmi con questo coltello".
"Ho messo il telefono giù - ha continuato il racconto di padre Leylek - e cercato di calmarlo. Se avesse voluto comunque poteva farmi del male. Ho potuto uscire dalla cabina. Nel frattempo era venuto nel corridoio anche padre Roberto. Questo volta il ragazzo si è diretto verso padre Roberto minacciandolo con il coltello in mano. Ho potuto uscire e andare alla stazione della polizia vicino alla chiesa. Anche padre Roberto ha cercato di tenerlo calmo. Questa volta il ragazzo si è diretto verso il salone dove erano scappati i ragazzi. Ha rotto il vetro della porta con il lungo coltello aprendo la porta e ha cominciato a frugare le giacche dei ragazzi portando con sé un cellulare. I ragazzi, abbandonato il salone si erano rinchiusi in diverse camere e nei bagni. Il ragazzo continuava a gridare e a minacciare. In meno di cinque minuti ero ritornato in convento con 3-4 poliziotti. I quali hanno incontrato il ragazzo sulle scale del convento. Il ragazzo ha minacciato anche i poliziotti i quali hanno cercato di parlare con lui per calmarlo. Nel frattempo erano sopraggiunti i giornalisti e una decina di poliziotti. Le trattative sono durate circa un quarto d'ora. Alla fine il ragazzo si è arreso alla polizia".
"Questo è il secondo attacco verso la nostra parrocchia di Mersin. Il primo era due mesi fa verso le quattro del mattino. Sempre un giovane, alto e robusto aveva rotto con dei calci le due porte del convento entrando dentro. Anche lui voleva parlare con un prete. Comunque non aveva armi ed era molto calmo. Noi eravamo usciti alle urla del ragazzo. Due di noi hanno cominciato a parlare con lui ed io sono andato a chiamare la polizia che l'ha preso senza opporre resistenza. Il ragazzo aveva anche bruciato dei libri che c'erano nel nostro Ufficio d'informazione della parrocchia".
"La notizia è stata data sui telegiornali come un fatto di cronaca: 'Un ladro è entrato nella chiesa cattolica per rubare, ma quando ha incontrato il prete l'ha minacciato con un coltello. Poi il tutto è terminato con l'arrivo della polizia'. Su altri telegiornali invece 'Il ragazzo che si era introdotto nella chiesa cattolica accusa la chiesa di far prostituire i ragazzi con le ragazze che vengono in chiesa' (dando queste notizie la televisione facevano vedere le immagini dei ragazzi e delle ragazze che erano venuti per le prove del teatro). Come fosse la notizia principale".
"Poco fa - l'inattesa conclusione - abbiamo saputo che il ragazzo è lasciato libero, perché non esiste un fatto per tenerlo in prigione". "Noi, come Chiesa cattolica abbiamo organizzato per oggi una conferenza stampa, invitando giornalisti locali e nazionali".
Il racconto di padre Leylek conferma che in Turchia c'è chi cerca di insinuare nella gente l'idea che la Chiesa sta "convertendo" i turchi e crea un pericolo. Così, a meno di un mese dall'uccisione di don Andrea Santoro, il 28 febbraio, il quotidiano nazionale <Vatan> scriveva che don Andrea distribuiva dollari per invitare i giovani in chiesa. E altri giornali nazionali continuano a parlare dei missionari e del loro proselitismo, della distribuzione di soldi e tante altre illazioni senza mai specificare l'identità degli interessati. Un atteggiamento dietro al quale qualcuno ha anche visto una lotta politica del fondamentalismo religioso contro l'attuale Gverno turco ed il suo impegno per portare la Turchia in Europa. (Asianews)
17.03.2006

LIBRETTI CON CRITICHE ALLA BIBBIA
Il_giornale_Hakikat

Di origine islamica, sono stati spediti in busta anonima a parroci del Veneto e delle Marche dalla Germania. Sono stati stampati dalla casa editrice <Hakikat>.

Opuscoli di matrice islamica spediti dalla Germania, nei quali si criticano la Bibbia e i cristiani, stanno giungendo in questi giorni ad alcune parrocchie di diverse regioni italiane.
Sull'episodio, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali, in Veneto sta indagando la Digos, che non ha al momento configurato nessuna ipotesi di reato. Reazioni indignate si sono avute da parte di alcuni sacerdoti nelle Marche.
I volumetti, di 12 pagine, sono giunti in una busta anonima proveniente da Kunzelsau, città tedesca vicina a Stoccarda. A stamparli è la casa editrice <Hakikat <(dal nome di uno dei 
quattro gradi di conoscenza della Verità), con sedi in Turchia e in Germania. 
In un passo dell'opuscolo, che ha per titolo ''L'esortazione della via giusta e della salvezza vera'', si sosterrebbe che la Bibbia è stata falsificata e quindi, di conseguenza, la fede cristiana non può dirsi fondata sul divino. (Ansa)

17.03.2006

NUOVE LEGGI A TUTELA DELL'ISLAM

Le ha chieste all'Unione Europea il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul. Un processo di revisione.

Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, ha chiesto all'Unione Europea di mettere a punto delle nuove normative finalizzate a tutelare l'Islam dai reati di diffamazione. ''Non possiamo permetterci che la gente cominci a pensare che la fede e la religione non fanno parte dei valori europei, dal momento che è vero il contrario'', ha detto Gul, in un intervento rilasciato davanti all'incontro informale dei ministri degli Esteri dei 25 paesi membri UE, in corso a Salisburgo, in Austria.
''Intendo chiedervi di iniziare un processo di revisione della vostra legislazione allo scopo di assicurare che tali limitazioni siano applicate alla stesso a modo a tutte le religioni, compreso 
l'Islam'', ha detto il capo della diplomazia turca. (Adnkronos)
17.03.2006

AUMENTANO
LE MEZZELUNE
A BERLINO

Turchi_in_preghiera_in_una_moschea_di_Berlino

Una nuova moschea in costruzione nel quartiere Kreuzberg dove vive la più grande comunità turca della Germania. Si chiamerà "Omar Ibn Al Khattab".

Cinque mezzelune proiettate verso il cielo, quattro in cima ad altrettanti minareti e una sulla cupola centrale, stanno per aggiungersi allo skyline di Kreuzberg, il quartiere dove vive la più grande comunità turca della Germania e dove tra poco sarà aperta la nuova moschea attualmente in costruzione.
Per ora i simboli dell'Islam sono visibili solo sul grande cartellone davanti al cantiere della moschea ''Omar Ibn Al Khattab'', dietro al quale si erge un colosso in cemento alto sei piani, pronto a diventare la moschea dedicata al secondo califfo dei sunniti che poi rappresentano l'orientamento religioso più diffuso tra gli 1.3 miliardi di musulmani di tutto il mondo. In Asia sono 930 milioni, di cui 240 milioni in Medio Oriente e circa 690 milioni nell'Asia centro-meridionale; in Africa 320 milioni, di cui circa 130 nel Nord Africa arabo e 190 nell'Africa sub-sahariana. Infine, l'Europa conta circa 35 milioni di fedeli di Allah, l'America del Nord poco più di 5 milioni e l'America Latina un milione e mezzo. In Germania essi sono al momento 3.2 milioni, dei quali circa 2.5 milioni sono turchi. Ufficialmente a Berlino sono registrate 210 mila persone di fede islamica, per esse esistono 120 moschee e luoghi di riunione a carattere religioso.
Finora per gli osservatori esterni la maggior parte delle moschee e luoghi di culto dei musulmani erano difficili da riconoscere.
Ma grazie al nuovo orgoglio musulmano in crescita negli ultimi tempi, molti gruppi che finora si erano riuniti in locali sul retro dei palazzi berlinesi, hanno deciso di uscire dalle loro nicchie, mostrarsi pubblicamente anche per raccogliere nuove iscrizioni e dimostrare che essi sono una parte normale della società tedesca.
Finora l'edificio religioso musulmano più rappresentativo di Berlino era la moschea Sehitlik, in costruzione da anni nel quartiere Neukoelln di Berlino.
La moschea di Kreuzberg viene costruita con i fondi raccolti tra i musulmani berlinesi dall'Associazione Islamica per Progetti di Beneficenza, i cui obiettivi politici vengono considerati in linea con la democrazia occidentale.
Quella di Neukoelln invece è finanziata dalla Federazione delle moschee Ditib, vicina al Governo della Turchia.
A Pankow invece, nella parte orientale della capitale tedesca, un altro gruppo musulmano ha annunciato di volersi costruire la sua moschea. La Comunità Ahmadiyya, una comunità musulmana fondata in India, vuole costruire su un terreno di cinquemila mq un edificio di culto a due piani completo di minareto per alcune centinaia di seguaci che ha a Berlino (provenienti anche dal Pakistan e da altre zone asiatiche). Nel quartiere, una volta abitato dai dirigenti della Germania comunista, si sono levate molte proteste. L'attuale sede della comunità non basta più per i servizi religiosi e le altre manifestazioni, comprese quelle frequenti che avvengono come momento di incontro con rappresentanti delle Chiese cristiane.
La piccola comunità Ahmadiyya crede in una particolare interpretazione del Corano e viene considerata particolarmente pacifica. ''Il Corano ci ordina di rispettare le leggi dei Paesi dove viviamo, e noi lo facciamo in tutte le 170 nazioni dove siamo presenti'', ha detto il suo portavoce in Germania, Hadayatullah Huebsch. (Gaetano Stellacci/Ansa)
17.03.2006

IL FUTURO TURCO
PER I FIGLI
DEGLI EMIGRATI

kelek

 

Un ritorno dalla Germania nella patria dei propri genitori non è facile per ragioni di lingua, di cultura ed anche per il diverso livello dei salari. Un libro di Necia Kelek: "I figli perduti".

kelek_libroIl futuro dei giovani turchi cresciuti in Germania sembra essere sempre più in Turchia, dove la crescita annua dell'economia si aggira intorno all'8% e dove la possibilità di un prossimo ingresso nell'Unione Europea apre prospettive occupazionali sempre maggiori. In Germania invece, dove la disoccupazione generale si aggira sul 10%, circa il 30% dei giovani maschi turchi è senza lavoro.
Ma un ritorno nella patria dei propri genitori, dopo essere cresciuti in Germania, non è facile per ragioni di lingua, di cultura, e anche per il diverso livello dei salari.
''I Figli Perduti'' è il titolo del libro presentato a Berlino da Necia Kelek. La scrittrice di origine turca ed entusiasta ammiratrice della Germania, nata a Istanbul nel 1957
ma poi cresciuta in terra tedesca, è alla sua seconda opera, dopo ''La Sposa Sconosciuta'' sul destino di molte giovani donne della comunità turca di Germania costrette a sposare perfetti sconosciuti in matrimoni arrangiati tra le famiglie.
''Per la Liberazione dell'Uomo Turco'' è il sottotitolo del nuovo libro nel quale Kelek descrive, sulla base di storie vere compresa quella di un fratello, come i figli degli emigrati turchi arrivati in Germania (subito dopo l'ondata di emigrazione italiana in questo Paese), vengono tuttora educati a seguire la legge dei padri, le norme arcaiche di località contadine dell'Anatolia, basate sull'onore, sanguinose vendette ed il rispetto per gli anziani. Una educazione che fa di molti giovani turchi, nel confronto con i modelli nordeuropei, dei veri ''machos'' e ''pascia'' facili a cadere nel fondamentalismo religioso.
''I figli degli emigrati - scrive Kelek - sono spesso sottoposti ad una tragica lacerazione per la quale non c'è soluzione. Chi sceglie la famiglia, prende una decisione contro la Germania dove vive. Chi decide per la nuova patria, tradisce la sua famiglia''.
Anche il ritorno in Turchia avviene spesso senza una scelta precisa, per caso. Come è accaduto a Alev Karatas, 26 anni, che dopo gli studi di sociologia a Berlino, da tre anni lavora a Istanbul dove compra calze da uomo per una industria francese. ''Un matrimonio fallito, la chiusura dell'ufficio di assistenza sociale tedesco dove avevo cominciato a lavorare e sei mesi come disoccupata'' racconta Alev ''sono coincisi con un annuncio di una impresa di Istanbul. E così mi sono ritrovata qui''. Nella metropoli turca esiste una piccola comunità di ''emigrati di ritorno'' che si incontra regolarmente in un caffè della parte più moderna e occidentale, vicino alla piazza Taksim.
Un direttore di una agenzia di viaggio, una manager in una impresa di pubbliche relazioni, il proprietario di una società per apparecchi medici si ritrovano una volta a settimana, per parlare di Germania e della loro nuova vita.
''Se uno ha soldi, Istanbul è il paradiso - afferma ad un certo punto Billur Oncu, berlinese di nascita e unica manager donna in un albergo locale a cinque stelle - ma se uno è povero è l'inferno''. E per molti che torneranno nella patria dei genitori sotto la spinta della mancanza di lavoro in Germania, la seconda ipotesi potrebbe essere quella più probabile.(Gaetano Stellacci/Ansa)
17.03.2006

RICONOSCERE GLI OBIETTORI DI COSCIENZA

La richiesta fatta dall'euro-parlamentare Vittorio Agnoletto dopo la scarcerazione di un omosessuale.

C'è soddisfazione nelle parole di Vittorio Agnoletto, appena ricevuta una notizia attesa da mesi: Mehmet Tarhan è stato liberato. La comunicazione ufficiale è giunta dalla rete <Payday>, che in una nota annuncia la scarcerazione dell'obiettore di coscienza omosessuale, avvenuta pochi giorni fa.
''Aspettavamo la sua liberazione da mesi - ha dichiarato l'euro-parlamentare della Sinistra unitaria europea, già autore di alcune interrogazioni alla Commissione europea sul ''caso'' del pacifista turco - sono felice per lui, la sua famiglia, le migliaia di persone che ne hanno supportato la causa. Finalmente una buona notizia da un Paese che viola ancora i principali diritti umani, come la libertà di obiezione di coscienza e quindi la possibilità di non prestare servizio militare, reato per il quale l'attivista gay era stato incarcerato.
Ora - ha concluso Agnoletto - mi aspetto che il governo turco riconosca i suoi errori. Quello che è successo a Mehmet Tarhan non deve accadere mai più: l'Europa deve pretendere il rispetto dei diritti umani dalla Turchia''. (AprileOnline.Info)
17.03.2006

POSSIBILE
SECONDA ONDATA
DI H5N1

L'allarme - che interessa l'intera Anatolia - è venuto dal ministro dell'Agricoltura turco Mehdi Eker che ha allertato per i mesi aprile/maggio.

Il ministro dell'Agricoltura turco, Mehdi Eker, ha messo in guardia  i suoi responsabili provinciali da una possibile "seconda ondata" di influenza aviaria tra "aprile e maggio", quando il clima più mite richiamerà i volatili nel Paese. "Se saremo ben preparati, supereremo la seconda ondata con il danno minore - ha dichiarato Eker - le migrazioni iniziano ad aprile-maggio. Dobbiamo prepararci tenendone conto".
In merito ai felini contagiati in Germania e Austria, il ministro ha invitato i cittadini a tenere lontani i cani o i gatti dagli uccelli morti. In seguito alle epidemie scoppiate nelle regioni orientali della Turchia in gennaio, i residenti di alcuni piccoli e isolati villaggi hanno raccontato più volte che i loro gatti e cani sono morti dopo aver mangiato volatili infetti. Ma non sono mai stati esaminati gli animali morti. La Turchia è stato il primo a confermare decessi umani a causa del virus H5N1 fuori dal sud-est asiatico a gennaio. (Ap)
17.03.2006

CONTROLLO DELLE NAVI A TRIESTE

Con l'allarme aviaria la città giuliana è in prima linea nella prevenzione. Nel porto ogni settimana arrivano e partono non meno di 15 mila Tir provenienti o diretti in Turchia.

Allarme aviaria: Trieste è in prima linea, ma non c'è pericolo. Nel porto giuliano infatti arrivano e partono ogni settimana non meno di 15 mila Tir provenienti o diretti in Turchia ed attraccano portacontainer e navi traghetto provenienti da Istanbul con ogni tipo di merce dai prodotti industriali a quelli alimentari. "Trieste può essere destinata all'arrivo di merci a rischio anche per quanto riguarda l'influenza aviaria e per questo abbiamo aumentato ogni tipo di controllo nel suo porto" ha detto il Comandante regionale della Guardia di Finanza generale Fabrizio Lisi. In particolare sin dalla scorsa settimana sono stati ispezionati
tutti i carichi contenenti piume: dai giubbotti, ai cuscini alle coperte, ma ciò non ha provocato alcun crollo nell'import delle merci dalla Turchia. "Il pollame già da tempo non viene più dalla Turchia - ha detto lo spedizioniere Enrico Samer che gestisce l'autostrada del mare con quel Paese - ed i camion con gli animali seguono la rotta balcanica con quantitativi peraltro piuttosto modesti". Massima allerta e controlli accurati anche all'autoporto di Gorizia con i camion, giunti dai paesi in cui è stato individuato il virus dei polli, che vengono disinfettati con il "fenoclin" un prodotto ad ampio spettro. Inoltre i dipendenti dell'autoporto addetti ai controlli sono pronti in caso di emergenze. Intanto a Trieste il prefetto Anna Maria Sorge ha tenuto una riunione proprio per trattare l'emergenza aviaria. Presenti al tavolo i responsabili dei settori medico e veterinario, della Guardia di Finanza, della Polmare, dell'Autorità Portuale e rappresentanti degli spedizionieri. Trieste - è stato detto al termine dei lavori - non è area da considerare di emergenza.
In pratica per il capoluogo giuliano, nonostante i forti traffici con la Turchia, non c'è allarme. Il quadro è stato valutato del tutto tranquillizzante e senza emergenze. (Agi)
17.03.2006

MESOTELIOMI DA RISCHIO AMBIENTALE

Particolare_di_un_mesotelioma

Numerosi i casi in Turchia, in particolare nella zona della Cappadocia e dell'altipiano anatolico dove è forte la presenza di erionite.

Confermata in uno studio che appare sul numero odierno del <Journal of the National Cancer Institute> la correlazione fra una elevata esposizione a erionite - una zeolite cristallina di origine vulcanica che ha una struttura a microfibre - e un alto rischio di mesotelioma.
Già precedenti studi avevano indicato questo nesso, rilevato in seguito all'eccesso di incidenza di casi di mesotelioma in Cappadocia e in altre aree dell'altopiano anatolico, in cui è frequente che case, magazzini e depositi siano costruiti con il locale tufo vulcanico, particolarmente ricco proprio di erionite.
Y. Izzettin Baris, dell'Università Hacettepe ad Ankara, ha seguito per 23 anni 891 persone dai 20 anni in su abitanti in tre diversi villaggi con diversi livelli di esposizione all'erionite.
L'elaborazione dei dati, eseguita in collaborazione con Philippe Grandjean della "Harvard School of Public Health" ha evidenziato nei due villaggi esposti un incidenza del mesotelioma di 200 e 700 casi per 100.000 abitanti, contro i 10 casi per 100.000 del villaggio preso come controllo. (Le Scienze 2006)
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Il mesotelioma è un tumore maligno che può colpire la pleura  o il peritoneo che sono rivestimenti sierosi, il primo dei polmoni e il secondo degli organi addominali.
Il mesotelioma rappresenta il 15% dei tumori che colpiscono persone affette da asbestosi.
I sintomi di tale malattia sono una compressione degli organi interessati con un versamento emorragico, tosse e febbre per il mesotelioma polmonare.
Il decorso della malattia è molto rapido e spesso si ha una diffusione del tumore in altri organi per il passaggio delle cellule tumorali attraverso il circolo sanguigno o linfatico.
Attualmente non sono state ancora individuate terapie efficaci.
17.03.2006

 

SAN MARINO:
UN AMBASCIATORE
 IN TURCHIA

Girelli

Pervenuto il gradimento nella persona del prof. Giorgio Girelli presidente del Conservatorio musicale "Rossini" di Pesaro e già direttore al Senato.

Giorgio Girelli è il nuovo ambasciatore della Repubblica di San Marino in Turchia, il primo nella storia delle relazioni tra i due Stati. Libertà e pace sono i grandi valori di cui da secoli è portatrice la Repubblica del Titano. E' un buon segno che le sue relazioni si rafforzino in aree territoriali tanto delicate della vita internazionale. Complessi e articolati sono state le trattative ed i passaggi che hanno condotto a questo risultato. Il 12 luglio 2005 la Turchia e la Repubblica di San Marino hanno firmato un trattato con il quale, tra l'altro, sono state elevate a rango di ambasciate le rispettive relazioni. Quindi il 19 settembre il Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino ha ratificato il Trattato. Poi si è passati alla fase attuativa, con la nomina, il 31 ottobre dello scorso anno da parte del Congresso di Stato (cioè il Governo), di Giorgio Girelli ad ambasciatore presso la Repubblica di Turchia. Quindi la Commissione Esteri del Parlamento sammarinese ha ratificato la nomina, consentendo al Governo del Titano di richiedere il gradimento alla Turchia, la quale ha ora comunicato al Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino di "avere l'onore di informare che il Presidente della Repubblica di Turchia Ahmet Necdet Sezer, in data 24 febbraio 2006, ha espresso il gradimento per la nomina di Giorgio Girelli ad ambasciatore della Repubblica di San Marino".
Dopo il giuramento dinanzi ai Capitani Reggenti, assai presto l'ambasciatore Girelli si recherà ad Ankara, per presentare le lettere credenziali al presidente Ahmet Necdet Sezer. "San Marino non dispone né di petrolio né di eserciti - ci ha fatto presente il neo-ambasciatore - ma può svolgere un ruolo forte e credibile per i valori di libertà e di pace che dal tredicesimo secolo propone al mondo, nonché pure in tema di rapporti culturali, turistici ed economici che possono interessare San Marino, ed anche i territori vicini alla Repubblica".
Un nuovo e prestigioso ruolo, dunque, per Girelli, che si aggiunge ad un curriculum che lo ha visto, tra l'altro, presidente di gruppo consiliare in regione, direttore al Senato, nonché presidente del Conservatorio "Rossini".
17.03.2006

INONDAZIONE AD EDIRNE, ACCUSE ALLA BULGARIA

Le_inondazioni_in_Tracia

Secondo il governatore della città la grave situazione sarebbe stata provocata dall'apertura degli sbarramenti delle dighe situate nel Paese confinante.

La città nord-occidentale turca di Edirne (ai confini con la Bulgaria) ha subito una disastrosa inondazione a causa - affermano le autorità locali - dell' eccessiva quantità di acqua affluita attraverso le dighe bulgare sui fiumi Arda e Maritza, sommergendo anche un edificio scolastico, senza comunque fare vittime tra gli allievi.
La città risulta paralizzata in tutte le sue attività, la campagna circostante è allagata (pesanti i danni all' agricoltura), mentre il traffico ferroviario e automobilistico è interrotto in una vasta area.
''La situazione è molto preoccupante'', ha affermato il governatore della provincia di Edirne, Nusret Miroglu, che ha accusato le autorità bulgare di avere aperto gli sbarramenti delle dighe per rimediare alle piogge torrenziali che avevano fatto crescere del doppio la normale portata dei due fiumi Arda e Maritza, scaricando sulla provincia di Edirne l'eccesso di acqua e provocando così l'inondazione.
Ad Edirne sono intervenuti mezzi militari che hanno tra l'altro provveduto all'evacuazione dell'edificio scolastico e dei suoi 87 allievi, di età compresa tra i 7 ed i 12 anni. (Ansa)

17.03.2006

MOMENTO FAVOREVOLE

Standard_&_Poor's

L'economia turca mai così bene. L'apprezzamento dell'agenzia <Standard & Poor's>. I dati sul deficit. Favorevoli le previsioni.

La società statunitense <Standard & Poor's> (S&P), ha annunciato che l'andamento macro-economico della Turchia si presenta più chiaramente positivo di alcuni altri paesi che sono da considerarsi in transizione economica o definiti " nuove tigri economiche" (India, Brasile, Egitto, Giordania, Filippine, Vietnam,ecc.). I positivi sviluppi dell'economia turca , soprattutto nella lotta all'inflazione - ridotta in pochi anni dal 70% al 7.5% di quest'anno - la raggiunta stabilità monetaria, la crescita del PIL di oltre il 34% in tre anni, ed una sensibile crescita dell' afflusso di capitali dall'estero (9.5 miliardi di dollari nel 2005) hanno consentito a questo paese di affermarsi nel panorama mondiale. A ciò si deve aggiungere una stabilità politica mai registrata negli ultimi venti anni ed una volontà ferrea - da parte del Governo in carica - di perseguire le necessarie riforme strutturali anche nel difficile campo sociale e del lavoro. Secondo S&P - nell'anno in corso - il Pnl raggiungerà la cifra di 369 miliardi di dollari, per poi crescere a 402 miliardi di dollari nel 2007 ed a 443,4 miliardi di dollari nel 2008 . Il tasso di disoccupazione dovrebbe calare entro il 2008 al 10%. S&P crede che i positivi sviluppi per l'economia turca -nonostante alcune difficoltà - continueranno anche nel medio periodo.(Ice Istanbul)

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Standard & Poor's forecasts 6.5pct current account deficit this year, 5.8pct for the next year, and 5.2pct for 2008. International credit rating agency, Standard & Poor's released a country credit rating update for Turkey on March 9. The agency kept its positive outlook assessment for Turkey and stated that it did not expect a worsening in the medium term. The agency found the fiscal performance of Turkey better than Brazil, India, Jordan, the Philippines, and Vietnam. The country report of the S&P predicted that the government to maintain primary surplus levels which would reduce total debts; and further declines in inflation rates which would cause interest rates to fall and also contribute to lessening of debt burden. Strong commitment of the government to ongoing fiscal and macroecenomic policies has been underlined in the report. An improvement of the current rating of Turkey has been linked to implementation of structural reforms in lne with EU accession process and enactment of social security laws. A deviation from the current economic program causing losses in macroeconomic gains has been pointed out as a possible cause of a credit rating deterioration. Macroeconomic forecasts in the report The S&P laid out its forecasts for Turkish economy in the report. The GDP amount is forecast USD 369bln for this year, USD 402.4bln for 2007, and USD 443.4bln for 2008. Unemployment rate is forecast as 10pct flat for the foreeseeable future until the year 2008. the ratio of net public debts to GDP is forecast as 68.3pct for 2006, 66.2pct for 2007, and 62.6 pct for 2008. S&P forecasts 6.5pct current account deficit this year, 5.8pct for the next year, and 5.2pct for 2008. (The New Anatolian)
17.03.2006

"LA PUGLIA INCONTRA LA TURCHIA" :
PASSO AVANTI PER IL PROGETTO TIP 

Il_presidente_della_Regione_Puglia_Nichi_Vendola

Il seminario di Bari - organizzato dal ministero alle Attività Produttive, dalla Regione e dall'Ice - è stata una ulteriore occasione per porre all'attenzione del titolare dell'Industria turco, Ali Coskun, la ferma intenzione di portare avanti seri discorsi di collaborazione economico-commerciale in tutti i settori.


L'assessore_Sandro_FrisulloLa Puglia ha incontrato la Turchia. Con il nuovo collegamento marittimo tra Brindisi e Cesme, che dovrebbe partire a breve, e con le opportunità offerte dalle "free zone" turche, le zone economiche speciali con regime agevolato di tassazione. Questi argomenti sono stati al centro del seminario "La Puglia incontra la Turchia", un primo momento di contatto in occasione della realizzazione del progetto "Tip", il programma territoriale integrato.
Al seminario organizzato da ministero delle Attività produttive, Regione Puglia, Unione Europea e Istituto per il Commercio Estero (Ice) ha portato il suo saluto il ministro dell'industria e del Commercio turco, Ali Coskun, che aveva già incontrato il presidente della Regione, Nichi Vendola, l'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, ed il presidente del consiglio regionale, Pietro Pepe.
Pasquale Ribezzo, segretario generale della Cna Puglia, capofila del progetto "Tip", ha rilevato che questo "collegamento fisico tra Puglia e Turchia presuppone una contestuale crescita di connessioni immateriali, in termini sia di reti sia di sistemi d'impresa. Di fatto è un pezzo di Corridoio 8 realizzato da privati: nel momento in cui parte il collegamento tra Cesme e Brindisi abbiamo spostato in Turchia la porta d'Oriente della Puglia e dell'Italia". Per Ribezzo, "bisogna lavorare perché gli imprenditori pugliesi capiscano l'importanza di diventare partner dei turchi, sapendo che hanno in mano quasi tutta la distribuzione del mercato dell'Est: dalla Russia all'Asia centrale".
L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo, ha sottolineato che "in Turchia l'export della Puglia è consistente in diversi campi: dalla meccanica all'energia. Vi sono grandi opportunità - ha detto - per il nostro sistema d'impresa. La Turchia, inoltre, è un grande mercato per i prodotti pugliesi". "La questione dei collegamenti marittimi - ha proseguito Frisullo - è rilevante alla luce dell'area di libero scambio per il 2010, un'occasione per intercettare flussi mercantili e scambi commerciali".
Il responsabile cooperazione internazionale dell'Ice di Bari, Salvatore Bosco, ha sottolineato alcuni dati Istat: "Mentre l'import dalla Turchia sta diminuendo, l'export, sia pure inferiore in termini generali, è in crescita. Dai 30milioni di euro del 2002 si è passati ai 50milioni del 2004 e il dato provvisorio 2005, fermo al terzo trimestre, è di oltre 45 milioni".
Per la presidente del Business Council italo-turco, Zeynep Bodur Okyay, una regione particolare per attivare scambi con la Puglia è quella dell'Egeo. "Stiamo lavorando da un anno e mezzo per la cooperazione - ha detto - e crediamo che i settori interessanti siano quelli dei mobili, dell'agricoltura, del tessile e della meccanica. Restano i problemi di logistica ma possiamo trovare una soluzione".
"Il seminario - ha concluso l'assessore al Mediterraneo, Godelli - ha consentito una prima approfondita informazione che utilizzeremo per farci promotori nei confronti dei potenziali investitori pugliesi in vari settori dell'impresa, in particolare agricola e agro-alimentare. Siamo interessati oltre che alla proposta di una via marittima da Cesme a Brindisi a quella tra Bari e Izmir. Speriamo che la missione nazionale del ministro Coskun e quella barese possano realizzare questi obiettivi. Una rete di trasporti marittimi è decisiva".
(La Gazzetta del Mezzogiorno)
17.03.2006

AUMENTATO DI CIRCA IL 28 PER CENTO 
L'EXPORT TURCO VERSO I PAESI ARABI

Il secondo Forum economico turco-arabo - previsto nei giorno 8 e 9 giugno ad Istanbul  - ambisce ad incrementare la cooperazione tra le imprese. Molti Paesi intendono investire in Anatolia per via "di una diffidenza generale nei confronti degli Stati Uniti e dell'Europa dopo l'11 settembre".

Il secondo forum economico turco-arabo ambisce ad incrementare la cooperazione tra le imprese turche e quelle arabe. Lo ha affermato il presidente del consiglio turco per i rapporti economici esteri, Rona Yircali, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa turca <Anadolu>. "L'export turco verso i Paesi arabi è aumentato del 28 per cento nel 2005, per un valore di 9.6 miliardi di dollari", ha aggiunto Yircali sottolineando l'importanza del forum, in programma in Turchia dall'8 al 9 giugno. "La Turchia - ha affermato - ha siglato accordi di libero scambio con Marocco, Tunisia, Palestina e Siria nel 2004 e uno con l'Egitto nel 2005". Secondo Yircali, molti Paesi arabi intendono investire in Turchia per via "di una diffidenza generale nei confronti degli Stati Uniti o dell'Europa, venutasi a creare dopo l'11 settembre". Intanto il rendimento finanziario delle banche turche resta tendenzialmente positivo nel 2005, secondo quanto emerge dal bilancio annuale dell'agenzia <Fitch Ratings>. Le stime del gruppo hanno evidenziato l'importanza dell'entrata in scena di gruppi industriali internazionali che hanno contribuito al miglioramento del rendimento delle banche. (Il Denaro.it)
17.03.2006

LOTTOMATICA: NUOVI MERCATI

Lottomatica

L'amministratore delegato per l'Italia, Marco Sala, ha affermato che il gruppo intende partecipare alla gara per la privatizzazione delle lotterie in Turchia.

L'amministratore delegato di <Lottomatica> per l'Italia, Marco Sala, ha detto che il gruppo intende partecipare alla gara per la prossima privatizzazione delle lotterie della Turchia. Secondo il manager, il valore della società turca dovrebbe essere inferiore al miliardo di euro. Quanto al bilancio 2005 del gruppo, il manager ha manifestato apprezzamento. Sala ha poi detto che il gruppo che nascerà dalla fusione con <Gtech> continuerà a remunerare gli azionisti anche se in misura inferiore a quanto fatto negli ultimi anni. Per il 2005 è prevista una cedola di 1.3 euro e un monte dividendi pari a 100 milioni. (Borse.it)
17.03.2006

 

LA FIERA "EXPO
GATEWAY TO IRAQ"
A GAZIANTEP

Un_centro_commerciale_a_gaziantep

L'evento, organizzato congiuntamente dal 7 all'11 giugno dai Governi di Ankara e di Baghdad, al fine di promuovere l'attività commerciale nella zona a sud della Mesopotania. Utili informazioni per chi volesse prendere parte alla manifestazione. Un vice-segretariato della Camera di Commercio locale.

Si svolgerà a Gaziantep, dal 7 all'11 giugno 2006, la Fiera "Expo Gateway to Iraq", un evento congiuntamente organizzato dai Governi iracheno e turco al fine di promuovere  l'attività commerciale in Iraq. Per chi volesse prendervi parte si allega in bacheca una nota informativa nonché il nominativo del vice-segretario Generale della Camera dell'Industria di Gaziantep, punto di contatto per informazioni sulle modalità di partecipazione e disponibilità degli stand.

EXPO GATEWAY TO IRAQ
7th-11th JUNE 2006
M1 TEPE GSO
FAIR AND CONGRESS CENTER 

 

MEETING POINT GAZİANTEP...
The present situation in Iraq and security problems naturally made it necessary to make this organization out of Iraq. As a result of the meetings made with the authorities of the Ministry of Trade of the Republic of Iraq, it was decided to organize the fair in Gaziantep / Turkey. 
This fair bears the importance of being the first fair organized jointly by the Government of Iraq outside the borders of Iraq.
GAZIANTEP WITH THE PRIZE OF "BRAND CITY"...
Gaziantep where 832 brand applications were made in 2005 is now a city, which is known with its industry and world-wide famous brands. Gaziantep, which broke a record with 39,5 % of increase in the city level by passing 22,7 % of the Turkey's average increase (16,8 %) in exportation, was deemed to deserve being the first by the international jury unanimously with "Brand City Gaziantep Project" at the final stage of the competition organized within the framework of World Congress of Chambers in the year 2005.     
Gaziantep, which is a city located on the route of ancient Silk Road, today has an important position in trade with both Iraq and the other neighbouring countries. During the fair Iraq's wind will blow in Gaziantep, which has the necessary infrastructure for such an international organization. The distance between Gaziantep to Aleppo is approximately 130 km. by highway and it takes 2 hours. It is doubtless that this wind will build new relationships like embroidery. 
The companies, which will participate from the foreign countries to the fair where a significant number of participation is expected from Turkey, will be able to make commercial relations with the Turkish companies as well as the Iraqi companies.  
While the fair is organized jointly by Iraq Ministry of Commerce, State Company for Iraqi Fairs, Gaziantep Chamber of Industry and Forum Fairs it is supported by the Undersecretariat of Foreign Trade and Turkish Union of Chambers and Stock Exchanges.  
THE ORGANIZATION IS IN M1 TEPE FAIR CENTER ...
The fair will be held in M1 Tepe Fair Center, which is one of the biggest centers of Gaziantep. The fair, which will be realized with the supports of the Ministry of Trade of the Republic of Iraq, Chamber of Industry of Gaziantep and Undersecretary of Foreign Trade under the Prime Ministry of the Republic of Turkey, will be organized on a closed area of 25.000 m² and an open area of 20.000 m². More than 25 countries are expected to participate in the fair. 
VISITOR ORGANIZATION FROM IRAQ...
Ministry and high level purchasing delegations from Baghdad will come to visit the fair with the organization of the Ministry of Trade of Iraq during the fair. In addition more than 3000 businessmen delegations from the neighbouring countries will also visit the fair.  
"BILATERAL BUSINESS MEETINGS" AND "WORKSHOPS" ..
Bilateral business meetings will be organized with the coming delegations in particular sectors. Both Turkish and Iraqi official authorities will be present during these meetings. The companies participating in the fair will benefit from the bilateral meetings for free. Any company may realize workshops within the framework of these meetings provided that they get prior permission and are in suitable sectors. 
PRODUCTS TO BE EXHIBITED IN THE FAIR 

  • Food products, food technologies and related industries; 

Legumes, cereals, wheat for bread, flour, tomato paste, tea, sugar, candies, frozen food, biscuits, chocolate, olive oil, margarine, yeast, spices, fresh fruit and vegetable, dry fruit and vegetable, shelled fruits, dried fruit, alcoholic and non-alcoholic drinks, packaging machinery, food machinery, mill, agricultural machinery, cooling machinery, freezing machinery and irrigation machinery.  

  • Durable consumer goods; 

Home textile products, home and office furniture, carpet, plastic table, chairs, kitchen goods, hotel equipment, refrigerator and washing machine. 

  • Machines and equipment; 

Work machines, manufacturing machines, mill machines, wood processing machines, metal processing machines, welding machines, spare parts for machines, door-window woodwork machines, hydraulic machine equipment, crane and conveyor bands, water pumps, compressor and air conditioner. 

  • Textile and clothing products; 

Clothes for women, men and children, socks, underwear, shirts, trousers, cloth, trainers, shoe material and accessories, products having leather as raw material and qualified leather products. 

  • Sanitary and cosmetic products; 

Soap, detergent, hygienic products, various cosmetic products. 

  • Building material and construction; 

Contracting and engineering services, building material, petroleum-natural gas industry equipment and railroad material. 

  

  • Health tools and devices; 

Medical devices, orthopedic products, medical material, hospital equipment and ambulance. 

  • Education tools and equipment; 

Stationery material such as notebook, pencil, etc., papers, school tools and office tools. 

  • Energy material and equipment; 

Telecommunication equipment, electricity posts, transmission lines, lighting elements, cables, generator, power transmission systems, bush-current switches, fuse, outlets and plugs. 

  • Automotive and automotive related industries; 

Automobile, bus, minibus, truck, pickup, all kinds of products for the related industries for automobiles, automobile accessories, automobile equipment, tractor and trailers, inner and outer wheels. 

  • Electricity, electronic, computer, IT, telecommunication and information; 

Electronic tools (TV, video, music set), computer and computer equipment, telephone and telephone centrals, mobile phones and mobile phone accessories. 

Participation Fee for the Fair and Way of Payment 

Indoor fee for square meter: 

·        Entrance Floor: 

USD 200 + VAT 

  • Lower Floor : 

USD 160 + VAT 

  • Tent: 

USD 120 + VAT

(If no stand is demanded in the closed area, USD 10 will be deducted from m² fee) 

·        Outdoor fee for square meter: 

USD 80 + VAT 
The smallest stand is 12 m² in the closed area and 50 m² in the open area.  
40 % of the participation fee shall be paid upon signature of the contract; and the remaining 60 % shall be paid until the opening date of the fair. 
Bank accounts to make the payments:
BANK                                                                                              YTL ACCOUNT     USD ACCOUNT 
Fortis bakanlıklar şb. (206)                                     30421-2832         30103-0474
SERVICES INCLUDED IN THE PARTICIPATION FEE

A)    In Closed Area;

a)      Stand construction on the area mentioned in the contract,

b)     Lightening the stands with a spot for each 3 m², carpet, 1 table, 2 chairs, 1 waste bin, electric socket, 1 ashtray and frontal signs; for the stands above 18 m² 1 table and 2 chairs will be given in additional.

B) In Open Area;

a)      Fencing around the area, 

b)     Provision of 220 volt Power for the hired area (380 volt be given additionally upon payment),

c)      General lightening.

C) For All Participants;

a)      General cleaning on the fair ground (cleaning inside the stands is the responsibility of the PARTICIPANT),

b)     General security on the fair ground (security of the stands during the fair is the responsibility of the PARTICIPANT),

c)      Making the obligatory insurances in accordance with the fair regulation

d)     Information about the firms in the fair catalogue,

e)      Participant cards and vehicle entrance cards,

f)       Promotion of the fair by the press and the open air advertisement

g)     Fair catalogue for each participating company. 
ADDITIONAL MATERIAL AND SERVICES
The services to be demanded except from the goods and services included in the participation fee re subject to additional fee.
CATALOGUE FOR PARTICIPANTS
Fair catalogue will be prepared in order to be submitted to the official delegation, purchasing delegation, fair participants, participants of the bilateral meetings and to the visitors. This catalogue will also be sent to the public institutions and organizations in Iraq; Chambers of Commerce and Industry and the commercial organizations in Iraq, Syria, Iran; Chambers of Commerce and Industry in Turkey, to the press, foreign representatives and related businessmen and the sector organizations.   
The following information will be included in the catalogue;

  • Information regarding the investments and reconstruction in Iraq,
  • General information regarding the fair, 
  • Alphabetic, sectoral list and list according to the countries of the participants and information about the products,
  • Advertisements 

The fair catalogue will be in 12x21 cm. dimensions and it will be printed on color glossy paper. The catalogue which participants can give advertisements will be related institutions and organizations; and shall be sold to visitors.  
Advertisement Prices 
Bracket                        : USD 1.500 + VAT
Back Page, Colored                        : USD 3.000  + VAT
Inner Covers, Colored                        : USD 1.500  + VAT
Inner Pages                        :                         USD 750   + VAT
Advertisement films must be sent by the participant. Framed advertisement films must be prepared one cm. smaller than the page size. 
TRAVELING AND ACCOMODATION
The traveling and accommodation of company representatives and visitors will be organized by 3F Tourism and Traveling Inc.
(3F Turizm Seyahat Ltd. Şti.) 
APPLICATION DEADLINE - 22nd May 2006
Per informazioni rivolgersi a:
Salih BILECEN
Deputy Secretary General
Gaziantep Chamber of Industry

Phone: 00 90 342 2210900 (x.137)
Fax: 00 90 342 230 50 96 
gsy@gso.org.tr
(fonte Ambasciata d'Italia ad Ankara)
17.03.2006

 

NOTIZIARIO DELL'AMBASCIATA D'ITALIA AD ANKARA

Logo

 

ECONOMIA SOMMERSA, PROBLEMA PIU' RILEVANTE

Il problema più rilevante che la Turchia si trova oggi ad affrontare è quello dell'economia sommersa. E' quanto ha detto il Commissario UE per l'Occupazione e gli Affari Sociali, Vladimir Spidla, in una recente intervista. Secondo Spidla, tuttavia, il Paese ha raggiunto importanti successi e sta dimostrando la sua dinamicità in campo economico. Anche dal punto di vista legislativo sono stati fatti notevoli progressi specialmente per quanto riguarda la tutela dei diritti delle donne. 

TURCHIA, 4° ARTERIA DEL TRAFFICO DI GAS NATURALE

Il ministro degli Affari Esteri turco, Abdullah Gul,  ha recentemente nominato l'Ambasciatore Mithat Balkan Coordinatore per l'Energia presso il proprio dicastero. In un comunicato diffuso a motivazione della nomina, gli Esteri sottolineano la centralità del settore dell'energia sia sul piano interno che sulla scena internazionale. Finora il Paese, territorio di transito di gas e petrolio, è riuscito con successo a divenire lo "snodo commerciale" dell'asse est-ovest e nord-sud. L'oleodotto Baku-Tbilisi-Cehyan sarà operativo a breve mentre la conclusione del progetto per il gasdotto Baku-Tbilisi-Erzurum è prevista entro il 2006. Da ricordare, infine, l'ımportanza dell'oleodotto Samsun-Cehyan, il cui obiettivo sarà quello di ridurre il traffico di petroliere e navi cargo negli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Nella nota si fa infine stato della fase di avanzamento dei progetti volti a rendere la Turchia la quarta arteria del traffico di gas naturale, con particolare riferimento anche ai progetti relativi al gasdotto di interconnessione tra Turchia, Grecia e Italia e alla pipeline Nabucco che collegherà la Turchia all'Austria, passando attraverso Bulgaria, Romania e Ungheria.

 

ABBASSATA L'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO DEI PRODOTTI TESSILI

Recep_Tayyp_Erdogan

Il Governo turco ha recentemente deciso di abbassare l'imposta sul valore aggiunto applicata sui prodotti tessili, sull'abbigliamento e sugli articoli in pelle dal 18% all'8%. Nel darne l'annuncio il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan Erdoğan ha aggiunto che si tratta di una misura presa per far fronte alla crisi del settore ed aiutare così l'industria nazionale. Il Capo del Governo ha poi concluso l'intervento facendo esplicito riferimento alla progressiva eliminazione del lavoro "nero" nel settore ed ai meccanismi di controllo appositamente posti in essere dal suo Governo per debellarlo. A seguito della riduzione di cui ha beneficiato il settore tessile, anche il presidente dell'Associazione degli artigiani e degli operai specializzati nella lavorazione del legno, Ali Riza Ercan, ha richiesto al Governo l'applicazione di un simile provvedimento nei confronti di un altro settore che soffre delle conseguenze della concorrenza mondiale e del recente apprezzamento della moneta nazionale nella speranza che una riduzione dell'imposta riesca a rilanciare l'industria nazionale e le esportazioni.

 

800 MILIARDI DI EURO PER I PROGRAMMI DI RICERCA E SVILUPPO

Il Governo turco ha stanziato la somma di oltre 800 miliardi di Euro a favore dei programmi di ricerca e sviluppo. La notizia è stata data dal Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan Erdoğan nel corso di una riunione della Commissione per la Tecnologia svoltasi presso il Consiglio Nazionale per la Ricerca (<Tubitak>) di Ankara. Nell'elogiare i progetti intrapresi finora dalla <Tubitak> che, ha aggiunto, hanno svolto un ruolo di particolare importanza per il futuro della ricerca scientifica nel Paese, Erdoğan ha ricordato ai partecipanti l'impegno del Governo a sostenere tale settore esortando gli attori coinvolti a creare più sinergie tra di loro nella realizzazione di altri  importanti progetti. 

TASSO DI INFLAZIONE (A FINE ANNO) DEL 5.80%

 

La Banca Centrale turca ha reso noti i risultati dell'indagine che conduce periodicamente intervistando esperti ed alti dirigenti del settore finanziario. Dall'analisi dei dati relativi al mese di marzo si prevede a fine anno un tasso d'inflazione del 5.80%, un deficit della bilancia dei pagamenti pari a $24.9 miliardi (in leggero calo rispetto alle previsioni di $25.2 di febbraio) ed un rafforzamento del dollaro Usa rispetto alla valuta locale con previsioni di fine anno pari a 1.3940 YTL .

 

<FITCH>: MIGLIORATO IL SETTORE BANCARIO

 

L'Agenzia di rating internazionale <Fitch>, in un recente rapporto appena reso pubblico, afferma che il settore bancario della Turchia ha notevolmente migliorato sia la qualità che la quantità dei propri asset, aumentato il numero di servizi offerti con conseguente incremento dei profitti ed elargito un maggior credito. Il rapporto prevede che tale trend positivo del settore bancario turco continuerà anche nel 2006.

 


960 MILIONI DI EURO I PROFITTI DELLA BANCA <AKBANK>

 

La Banca <Akbank>, posseduta dalla <Finanziaria Sabanci> dell'omonimo Gruppo, ha recentemente reso noto di aver realizzato nel corso del 2005 profitti pari a € 960 milioni con un aumento del 45% rispetto allo scorso anno. Si tratta dell'ennesimo successo registrato dal settore creditizio che si sta riprendendo dalla crisi del 2001 e che negli ultimi tempi ha attratto   l'interesse di investitori stranieri grazie anche alle ottime performance della Turchia in campo macro-economico.

   

INDICATORI MACROECONOMICI

 - Crescita stimata del PNL nel 2005: 5.5%
 - Inflazione  annua (prezzi al consumo): 7.72% (2005) 
 - Interscambio con l'Italia nel 2005 (dati ICE): 13.12 miliardi di dollari, con esportazioni pari a  7.52  (variazione annua +9.58%)  ed importazioni pari a 5.6  miliardi di dollari (variazione annua +20,49%).

 OPPORTUNITA' DI INVESTIMENTO NEL SETTORE ALBERGHIERO

Si trascrivono qui di seguito alcune opportunità di investimento nel settore alberghiero a Istanbul, Bodrum e Antalya segnalate dalla <Fideltus>,- società di servizi finanziari e immobiliari, per ulteriori informazioni gli interessati potranno prendere contatto con la predetta società ai recapiti riportati in calce:

Istanbul:

  1. 5-star hotel located in central Istanbul, next to Taksim Park and Taksim Square.  The hotel has around 400 rooms offering international designer decoration and best views of the Bosphorus.  Other amenities include restaurants, bar, health club, outdoor swimming pool, a large ballroom, meeting and function rooms 

 

  1. 4-star Hotel located in Yeşilköy on the European side of Istanbul by the Marmara Sea.  225 rooms on 6 floors with the potential to add another 125 rooms.  Amenities include: bars, restaurants, a movie theater, 3 swimming pools, fitness center, sauna, tennis court, meeting rooms and an open car-park. 

 

  1. A boutique hotel in Istanbul's city center located near Taksim Square.  The hotel was built and started operations in 2003.  There are 50 rooms,  one meeting room, restaurants, a bar, sauna, and a fitness center. 

 

  1. A 4-star boutique hotel at the heart of historical Istanbul in Beyazit, directly within the most attractive tourist area.  It has 100 guest rooms.  Amenities include a restaurant, a piano bar, café, wellness center as well as a shopping arcade (could be separated).   

 

  1. A historical boutique hotel located in the Beyoğlu, Tepebaşı district of Istanbul's European side.  The hotel has 6 floors, with a great view of the Golden Horn. The hotel has 145 rooms.  Amenities include banquet and meeting rooms, restaurants, and bars. 

 

  1. A historical boutique hotel in Istanbul's Asian side, located in the center of Kadıköy, overlooking the Marmara Sea.  200 years-old renovated historical building.  Around 100 guest rooms.  Amenities include a restaurant and a convention hall (capacity of 300 people), a bar, and a lounge.      

 

  1. A palace/villa by the Bosphorus located in Sariyer (located towards the Black Sea), which could be a very attractive boutique hotel, spa etc.   

 

Bodrum

  1. 4-star resort situated on a privately-owned peninsula, surrounded by sea on both sides. Around 430 rooms (including long-term rental units) and over 1,000 beds. Amenities include pools, restaurants, amphi-theater, fitness center, and a conference room.  The resort can either be sold as it is, or alternatively the long-term rental agreements can be terminated before a transaction. 

  

Antalya:

 

  1. 5-star resort located in Göynük, Antalya.  400 meter-long beach area, around 200 Rooms with over 500 beds.  Permit available to build additional 150 rooms to expand capacity of the complex. Amenities include swimming pools, restaurants, bars, fitness center, night club, movie theatre and conference areas. 

 

  1. Resort & Spa located in the Belek district of Antalya. Hotel with 250 rooms, villas and executive suites (546 beds in total).  Amenities include restaurants, bars, indoor swimming pool, a spa, tennis courts, a conference room and meeting rooms.  Guests also have access to two golf courses (one 18-hole and one 9-hole). 

 

 

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Taylan Baykut

Associate

Fideltus Capital A.Ş. 

Akmerkez Ticaret Merkezi Nispetiye Cad. 

E3 Blok Kat:16 Etiler, Istanbul, Turkey

Tel: +90 (212) 317 60 00 (general)

Tel: +90 (212) 317 60 75 (direct)

Fax: +90 (212) 317 60 89

Mob: +90 (532) 363 93 35
E-mail: taylan.baykut@fideltus.com ; ffuchs@fideltus.com

www.fideltus.com  

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A cura di: Simona De Martino - Capo dell'Uffici Economico e Commerciale dell'Ambascia d'Italia in Turchia Gianmarco Macchia - Vice Capo dell'Ufficio Economico Commerciale Roberto Luongo - Direttore dell'Ufficio Ice di Istanbul Redazione: Tiziana Staffolani - Collaboratore Economico e Finanziario

17.03.2006

 

LIRA SENZA COLPE NELLA CRISI DEL TESSILE

Per il Fondo Monetario Internazionale la recessione in questo settore viene soprattutto da problemi strutturali del sistema industriale.

La grave crisi attraversata dal comparto del tessile-abbigliamento in Turchia, culminata alcune settimana orsono in una serie di richieste del mondo imprenditoriale al governo locale fra cui si ricorda l' abbattimento dell' Iva dal 18% all' 8% (misura poi concessa dal Governo pochi giorni fa), hanno spinto il Fondo Monetario Internazionale -sempre attento alle evoluzioni fiscali e monetarie dei paesi più esposti- ad intervenire. Il Rappresentante Fmi per la Turchia Hugh Bredenkamp ha fatto presente che i pericoli per il comparto non provengono tanto dalla valuta locale, che rafforzandosi ha frenato le esportazioni in Europa e Usa, bensì da problemi strutturali del sistema industriale turco troppo esposto -principalmente nei settori tradizionali- alla concorrenza cinese ed estremo orientale in genere. Bredenkamp, lodando l' attuale politica monetaria della Turchia, ha soprattutto criticato gli industriali che invece di operare modifiche strutturali si coprono dietro lo scudo del cambio per godere di vantaggi effimeri e transitori: "La crisi nei prossimi anni potrebbe divenire ancor più pesante. La Turchia non potrà competere con certi Paesi in quanto a prezzi e dovrà pertanto modificare la produzione, spostarsi in segmenti a maggior valore aggiunto e aumentare la produttività . Tutto ciò è parte integrante del processo di modernizzazione economica che la Turchia deve effettuare", ha commentato. (Ice Istanbul)
17.03.2006

 

RENAULT "CLIO 3"

La_Clio_3

La presentazione in Turchia avverrà a fine aprile. I prezzi del nuovo modello che si avvale di alcune innovazioni rispetto ai precedenti modelli. Motori 1.2, 1.4, 1.6 e 1.5 diesel.

Clio 3, the production of which was started by Oyak Renault in Turkey, will be presented to sale in the first week of April beginning from prices of YTL 23,900. In 2006 90 thousand, and in 2007 150 thousand Clio 3 are planned to be produced. Renault Mais General Director İbrahim Aybar said that Clio 3 model was an important project for Oyak Renault, adding that with new model Clio they would continue to be appreciated in the segment. Saying that Clio 3 has an important feature which makes it different from others, Aybar said: "This product is ours. We produced it in Turkey. It received 5 stars in Euro NCAP. At the same time it was chosen the Year's Automobile in Europe by 58 specialists from 22 countries. All these made Clio 3 important. I hope this will be good for Turkey. We will begin the sale of the automobile in the first week of April. At the first stage we'll produce 1.2, 1.4, 1.6 models with gasoline and 1.5 diesel. Clio 3 will be presented to sale with prices beginning from 23 thousand 900 YTL. The prices of other models according to their equipment will be declared on March 31 2006. In 2006 90 thousand production and in 2007 150 thousand production is planned." "The stagnation in second hand will be overcome during summer season" Aybar said that the stagnation in the second hand automobile market will be overcome during summer season, returning to its past situation. Renault Mais General Director Aybar said: "There is certain stability in Turkey. WE believe that automobiles we produced will be sold. There is accumulation in the second hand due to the effect of the period, but we're close to the days when the season will begin. I believe that the second hand stock could be managed with important campaigns. We're all get used to decrease in the prices." Stressing that Renault's investments in Turkey would continue, Aybar said that, "Our partners fully trust in Turkey and hopeful about the future. Our partnership is very successful and productive. There will be many projects in Turkey due to this synergy, no one should doubt this.". (The New Anatolian)
17.03.2006

TRA I RICCHI NEL MONDO

Bill_Gates

Nella lista dei grandi miliardari figurano anche 21 uomini di affari turchi. in testa alla classifica rimane sempre Bill Gates.

Twenty-one Turkish names entered the World's Billionaires list of Forbes, one of the leading economy magazines in the world.
Bill Gates, Microsoft Ceo is at the top again among the richest 793 in Forbes' Billionaires list with his $50 billion wealth.
Famous investor Warren Buffet, the owner of Berkshire Hathaway, ranked second in the list with his $42 billion wealth.
A hundred and two new comers were on the list this year.
The youngest billionaire in the world is 22 year old Hind Hariri, who is the daughter of former Lebanese Prime Minister Rafiq Hariri. Ms. Hariri, who took place in last year's German youngest billionaire, ranked 562nd with her $1.4 billion wealth. The richest woman in the world is L'oreal's CEO French Liliane Bettencourt.
Turkish businessmen in the billionaires list are as follows:
American national businessmen ruled this year with 371 people on the list.
There were 196 billionaires from Europe, 55 German, 33 Russian and 14 French.
Out of 115 billionaires from Asia-Pacific countries 27 were Japanese, 23 were Indians and eight were Chinese.
Thirty-three billionaires entered the list from Latin America; 16 of whom were Brazilian and 10 were Mexican. (Economy News Desk/Zaman)
17.03.2006

VOLA LA COCA TURCA

Coca_Turka

 

Il gruppo - secondo il dato fornito dal suo direttore generale, Haldun Erkli - ha aumentato le vendite del 12%. I motivi del maggior consumo.

Ulker Group's Cola Turka, one of the most prominent soda brands in Turkey, increased sales by 12 percent in 2005.
Ulker Della Food Industry Trade Corp. General Manager, Haldun Erkli, recalling the energy they brought to a sector that was stagnant in 1998-2002, said the sector developed 36 percent with the impact of the improvement in the economy.
According to information from Erkli, soda-drink consumption per-person, which is 65 liters in Europe, increased to 36 percent in Turkey.
Della's top manager, underlying an increase in purchasing power and socialization as among the most important elements in consumption, said Turkey has achieved a noteworthy development in the European Union (EU) entry process and predicted the country will equal the consumption rate in Europe in the near future. New product experiments have also performed well in the sector that has resorted to distributing a variety of packaging alternatives. (Duran Savas/Zaman)
17.03.2006

PIU' INVESTIMENTI
SUL TERMALE
E SULL'INVERNALE

Terme_in_Turchia

La Turchia ad una svolta strategica per quanto riguarda il turismo. In cantiere ben 5 miliardi di dollari. Come la pensa il presidente della <Tyd>, Otkay Varlier.

La Turchia è pronta a favorire investimenti esteri per 5 miliardi di dollari nel settore del turismo termale ed invernale. Lo afferma il presidente della <Turkish Tourism Investors Association> (Tyd), Oktay Varlier, ricordando che gli investimenti diretti al turismo e provenienti dall'estero in Turchia ammontano attualmente a 3 miliardi di dollari, secondi per quantità solo a quelli nel settore automobilistico. Affinché la Turchia possa mettere in atto un'efficace diversificazione dell'offerta turistica termale e invernale entro il 2010, necessiterà di oltre 10 miliardi di dollari di investimenti, di cui si stima che circa la metà possa provenire da operatori esteri. In Turchia, secondo lo stesso Varlier, si è registrato un incremento medio annuo di visitatori per il periodo 1994-2004 del 10 per cento e il 2005 si è chiuso con un totale di oltre 21 milioni di visitatori stranieri con entrate pari a 14.9 miliardi di euro. (Il Denaro.it)
17.03.2006

TURISMO:
TRA I PRIMI POSTI
LA TURCHIA

Secondo una ricerca condotta da <Etoa> l'area dell'Europa mediterranea è cresciuta nell'ordine del 6% con questo Paese (+20%), con Israele, Spagna, Croazia e Serbia Montenegro.

Il 2006 potrebbe essere un anno positivo per il continente Europeo in fatto di turismo. A dirlo è una ricerca condotta da <Etoa> (European Tour Operator Association), secondo cui quest'anno il 95% degli operatori si aspetta un giro d'affari pari a quello del 2005 o in crescita di almeno il 10%. E proprio per sostenere tale ripresa nel settore si terrà a Vienna il 20 e 21 marzo la Conferenza Internazionale dei ministri UE del Turismo. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto), nel 2005 il turismo in Europa ha registrato una crescita complessiva del 4%. Gli aumenti maggiori si sono avuti nei paesi del Nord Europa (+7%), trainati dal Regno Unito (+10% nel periodo gennaio- novembre), che sembra non aver risentito sul lungo periodo degli attacchi terroristici di Londra del luglio scorso. L'area dell'Europa mediterranea è cresciuta del 6% con la Turchia tra i primi posti (+20%), insieme a Israele a + 26%. A seguire Spagna (+6%), Croazia (+7% tra gennaio e novembre) e Serbia e Montenegro (+27% tra gennaio e ottobre ). Nell'area centrale dell'Europa a dominare la scena turistica sono le Repubbliche Baltiche: la Lettonia ha registrato un +20%, la Lituania un +15% tra gennaio e settembre e l' Estonia un +7% tra gennaio e novembre. Tornando alla ricerca <Etoa>, l'85% degli operatori intervistati ritiene che i clienti quest'anno spenderanno quanto nel 2005, se non di più. Il 70% pensa che a spingere i turisti verso l'Europa siano principalmente interessi culturali e storici. La paura per gli attacchi terroristici e per l'influenza aviaria risultano essere i fattori inibitori più forti, per il 49% degli operatori.
Grande importanza viene data, dai tour operator interpellati, allo sviluppo del mercato on line: il 60% in particolare dedica molta attenzione al settore. Secondo <Etoa>, i tour operator europei avvertono anche l'esigenza di modificare la legislazione UE in tema di turismo. A essere nel mirino è la legislazione fiscale europea che penalizzerebbe gli operatori del Vecchio Continente rispetto a quelli di altri stati extra europei, facendo loro perdere competitività. (Adnkronos)
17.03.2006

TUTTO PRONTO
PER UN NUOVO SERVIZIO
TRENO +AUTO

Da_Ancona_in_Germania

Diventata concreta l'idea di collegare la Turchia alla Germania con un by-pass alla stazione di Ancona per facilitare i turisti che tornano dalle vacanze.

Nel mese di maggio verrà inaugurato ufficialmente il servizio treno+auto con il nuovo terminal di Ancona, localizzato dietro la Fiera.
Questa è solo una delle novità emerse durante gli incontri tra Regione Marche e dirigenza del grupp Fs (Rfi e Trenitalia).
L' idea di collegare la Germania (Monaco) alla Turchia, su richiesta dei lavoratori che tornano in vacanza in patria prendendo il traghetto da Ancona per massima comodità, è nata due anni fa. (Guida Viaggi)
17.03.2006

VENEZIA E ISTANBUL
COLLEGATE
CON <TURKISH AIRLINES>

Un_airbus_321_della_Turkish_Ailines

 

I voli - che avranno inizio dal 31 marzo - saranno effettuati ogni mercoledì, venerdì e domenica con i moderni aeromobili <Airbus 321> da 146 posti.

Dal prossimo 31 marzo <Turkish Airlines> collegherà Venezia a Istanbul, aggiungendo la città lagunare al proprio network di 114 destinazioni in 59 Paesi. Il nuovo volo di linea tri-settimanale opererà con i moderni aeromobili Airbus 321 da 146 posti presenti nella flotta di <Turkish Airlines>. Il volo Istanbul-Venezia sarà effettuato ogni mercoledì, venerdì e domenica con partenza alle 10.35 e arrivo alle 12:05 (ore locali); il Venezia-Istanbul decollerà alle 12.55 per arrivare alle 16.15 (ore locali). Il rafforzamento di <Turkish Airlines> in Italia coincide con l'espansione pianificata a livello internazionale che include complessivamente 24 nuove destinazioni principalmente in Medio Oriente e Centro Asia. ''Il nuovo collegamento è di particolare importanza per l'aeroporto di Venezia e per il territorio - commenta Enrico Marchi, presidente di Save, società' di gestione dello scalo - poiché avvicina due aree interessate da relazioni economiche in forte sviluppo e facilita le comunicazioni verso tutto l'Oriente''. ''Gli storici legami tra Venezia e il Levante - prosegue Marchi - trovano riscontro ancora oggi nella vocazione all'export delle imprese del nordest, che ora possono contare sul nuovo servizio''. <Turkish Airlines> nel 2005 ha trasportato oltre 14 milioni di passeggeri, di cui 190.000 da e per l'Italia, con un riempimento degli aeromobili di circa il 70%. (Ansa/Guida Viaggi)
17.03.2006

NASCE <HERIMED> PER LA SALVAGUARDIA DEL MARE NOSTRUM

Dieci Paesi - tra i quali Italia e Turchia - hanno dato vita ad una associazione euro-mediterranea. La nascita della "Carta del rischio".

Si è costituita a Palermo l'associazione euro-mediterranea <Herimed>, servirà alla catalogazione e alla conservazione del patrimonio culturale di dieci nazioni del bacino del Mediterraneo. Il progetto, che raggruppa Algeria, Tunisia, Egitto, Libano, Palestina, Turchia, Spagna, Portogallo, Francia e Italia, oltre a 21 partner, nasce su iniziativa di <Unimed Heritage> (Unione delle università del Mediterraneo) ed è finanziato dalla Commissione europea.
L'organismo promuoverà la nascita della "Carta del rischio del Mediterraneo", una piattaforma tecnologica per i rilievi del patrimonio a rischio, che assumerà le indicazioni della lista già stilata dall'Unesco. La Carta del rischio è già operativa a livello siciliano e pertanto l'Italia sarà la nazione capofila per la realizzazione del monitoraggio nella sponda sud del Mediterraneo.
Alla nascita di <Herimed> ha partecipato l'assessore siciliano ai Beni Culturali, Alessandro Pagano, che ha ricordato che "la 'Carta del rischio siciliana' contiene in un database tutte le informazioni con una cartografia digitalizzata che registra la presenza del patrimonio nel territorio e le diverse aree di pericolosità", ed ha segnalato che "l'interesse delle altre università nei confronti del nostro lavoro e delle nostre tecniche di restauro dimostra che siamo riusciti a proporci come protagonisti nel quadro degli interventi di recupero dei beni architettonmici e culturali". (ApCom)
17.03.2006

UN TERREMOTO,
FATALE
PER SANTA SOFIA

La_Basilica_di_Santa_Sofia_ad_Istanbul

Basterebbe che il sisma fosse del 6 grado della scala Richter. Ad appurarlo uno studio di <Unimed Cultural Heritage>.

''La chiesa di Santa Sofia ad Istanbul non resisterebbe a un terremoto del sesto grado della scala Richter. Ad appurarlo è stato uno studio di "Unimed Cultural Heritage", con un rilievo sulla basilica turca, simile a quelli già realizzati in Italia per la Carta del rischio''. Lo ha detto Roberto Albergoni, segretario generale di <Herimed>, associazione nata a Palermo che raccoglie dieci Paesi del Mediterraneo uniti in tema di restauro e conservazione.
''La Turchia è comunque un Paese che sta camminando verso l'Europa - ha continuato Albergoni - Il progetto di messa in sicurezza di Santa Sofia è stato già inserito nella richiesta di interventi da parte del Governo turco alla cooperazione italiana''. (Ansa)
17.03.2006

VELA ORIENTALE

Andare_in_caicco_nel_mare_della_Turchia

A bordo di barche o di yacht oppure a bordo dei "gulet" ( i tradizionali caicchi in legno), la Turchia è una meta da non perdere, facile da raggiungere per il diportista italiano e straordinaria per le sue bellezze naturali. Posti incantevoli che attendono solo di essere visitati.

 

Andare_in_caicco_nel_mare_della_TurchiaAndare_in_caicco_nel_mare_della_TurchiaA bordo di barche o di yacht  oppure a bordo dei "gulet", i tradizionali caicchi turchi in legno, dagli ampi spazi interni, che consentono veloci navigazioni a motore ma anche rilassanti e suggestive veleggiate, la Turchia è una meta da non perdere, facile da raggiungere per il diportista italiano e straordinaria per le sue bellezze naturali. L'ospitalità della popolazione fa poi il resto, abbinandosi alla dolcezza del clima e ai venti, sempre costantemente lievi, ma presenti e disponibili.

Particolarmente adatti per una crociera in Turchia sono, sicuramente, ottobre e novembre, due mesi durante i quali, con un po' di fortuna, si ha bel tempo e soprattutto località turistiche poco affollate. Sì, perché è proprio nelle stagioni medie che la zona dà il massimo della sua disponibilità, sia dal punto di vista climatico che da quello dell'utilizzazione delle strutture, non eccessivamente oberate di presenze.
L'area di navigazione di maggiore interesse si trova tra Marmaris e Bodrum (l'antica Alicarnasso), arrivando fino a Cesme (vicino a Izmir) procedendo verso nord e raggiungendo Antalya verso sud.

Se si possiede una barca propria è consigliabile lasciarla sul posto durante l'inverno (le tariffe dei posti barca e dei rimessaggi sono inferiori rispetto a quelle praticate in Italia) e tornare di nuovo la stagione successiva. È però molto più semplice noleggiare sul posto, dove tra barche a vela, caicchi e yacht a motore, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
I porti, dove si trovano più facilmente barche a noleggio, sono Bodrum, Marmaris e Goecek; queste ultime due località rimangono comodamente vicine all'aeroporto internazionale di Dalaman. Da questi porti, con due settimane di navigazione tranquilla si raggiungono Knidos e Bodrum a ovest e Kekova verso sud.

Partendo da Bodrum, la prima tappa è Knidos, da dove si raggiunge poi Cati dalle splendide coste. La tappa successiva è l'English Arbour, dove si pernotta alla fonda e dove si mangiano i prodotti della pesca locale. Ma il porto più frequentato del turismo nautico turco è certamente Marmaris, una vera Saint Tropez, che ha però mantenuto intatto il fascino orientale che trapela dall'intricato dedalo di viuzze della cittadella fortificata. Dominata dal castello di Solimano, Marmaris rappresenta l'estrema propaggine dell'Egeo, che è diviso dal resto del Mediterraneo dalla vicina penisola di Datca, con le sue rovine e il suo teatro. La baia di Ekincik è una tappa obbligata, per utilizzare le barche a fondo piatto che lì sostano in attesa di chi voglia risalire il fiume Dalyan, con l'attiguo villaggio famoso per le spigole, specialità delle sue trattorie.
Si procede quindi verso Manastir e Fethiye, costeggiando l'isola di Baba Adasi, con visita alla piramide bizantina, prima di spingersi verso l'arcipelago di Gocek al centro della baia di Skopea, cittadina molto attiva, con un moderno marina dove conviene fare provviste. La parte più bella è forse la laguna di Olu Deniz, con la sua sabbia candida ed i pini che la sovrastano. Ma il pernottamento è meglio farlo al riparo dell'isolotto di Geminel. Passato Capo Burunlar, si raggiunge Kalkaan e poi Kas, dove è meglio ormeggiare nell'insenatura di Polemos, dove i venti più insidiosi non arrivano. I pirati turchi, per non farsi catturare dalle flotte cristiane si nascondevano nel fiordo dell'isola di Kekova, dove c'è anche il piccolo golfo di Tersane, famoso per la spiaggia con i resti di una città semisommersa.
Il terzo itinerario parte invece da Kemer. Di qui si dirige verso Adrasan, sostando prima nel porto di Geneviz. Da qui, senza fare navigazioni troppo lunghe si possono raggiungere le località di Finike e Kekova con le sue splendide rovine.
Vicinissimo a Cesme si trova Lesbo e l'indimenticabile isola di Chios. Fermatevi pure alle isole dodecanese di Patmos, o Leros o a qualche scoglio solitario come Arki o Lipsi. Potete proseguire per Kalymnos e la bellissima Kos, a sole 7 miglia da Bodrum.
La costa turca è una delle numerose mete proposte da 43° Parallelo, agenzia di charter con sede a Bogliaco di Gargnano (BS). Uno degli itinerari più apprezzati parte da Bodrum, l'antica Alicarnasso, dirigendo verso Knidos, per poi raggiungere le splendide coste di Cati e Marmaris, la Saint Tropez della zona. Un altro gradevole itinerario fa rotta verso Monastir e Fethiye, costeggiando l'isola di Baba Adasi, prima di spingersi verso l'arcipelago di Gocek, al centro della baia di Skopea. Per le vacanze in questo angolo esotico del Mediterraneo, 43° Parallelo propone a noleggio alcuni modelli di Bavaria (44 e 49 piedi), oltre a spaziosi e tipici caicchi adatti per la crociera.
L'agenzia Mulas & Charter, con sede a Napoli, mette a disposizione per il noleggio in Turchia uno splendido Clanship che, grazie alle generose dimensioni, offre una sistemazione lussuosa e nello stesso tempo confortevole. Dispone infatti di un grande salone, dove si degustano piatti tipici preparati dallo chef di bordo nell'ampia cucina superattrezzata. La suddivisione interna comprende cabine doppie, attrezzate tutte con aria condizionata e TV satellitare. Le suite, complete di toilette, sono arredate finemente e offrono ampi spazi. Ideale per gli amanti del lusso, il Clanship è una vera e propria villa galleggiante, ideale per crociere nell'est del Mediterraneo, in Turchia e nelle isole greche. (Nautica Online)
17.03.2006

LE COMPAGNIE
E LA GUERRA
ALLE SIGARETTE

Guerra_alle_sigarette

 

E' un fatto: ormai anche in Turchia è forte la sensazione che il fumo faccia male alla salute. Mezzi e sistemi per non lasciarsi tentare.

Employees that smoke cigarettes take more frequent breaks, are distracted, and have reduced efficiency.
These employees get sick more often and take longer to recover from illnesses.
Researchers say the annual cost of a cigarette smoking employee to a company is, including work and lost time, is about €1,500 (2,400 new Turkish liras, Ytl). Companies trying to increase efficiency have turned their attention to smoking staff.
Turkish companies have approached "quit smoking" centers in an effort to reduce the material loss due to smoking. Ireland-based Iqs Quitting Smoking, which was established in Turkey a year ago, claims it can end smoking addiction after the completion of a 6-month one-to-one treatment program. The center refunds Ytl 600 to those who do not quit smoking after completing the educational program.
According to the three-stage program, which enables the control of the addiction, the RISE electromagnetic machine invented by scientists in 1998,uses a device called POD to stimulate reflex points inside ear, doing away with the desire to smoke.
The first visible results appear after 15 days, and it is necessary to attend sessions continuously for six months in order for the program to be effective.
Turkey director of the center Ilker Iyidogan says, "Not addicts, but cigarette-makers pay the education fee. A person can pay for his treatment fee with the money he would otherwise spend on cigarettes and go on a holiday in Paris or Italy with the money he saved over the next six months after quitting."
Smoking ban spreads

Turkey's top holding companies, Enka and Anadolu Group, have encouraged their employees to quit smoking.
They pay the session fees for their employees and do away with losses in time and money due to smoking.
According to Iyidogan, 300,000 smokers worldwide managed to quit smoking after completing the program.
In Turkey, 1,300 smokers quit, while only 27 people were refunded.
Housewife Betul Tanju, who has been smoking two packets of cigarettes a day for 31 years, did not believe she could give up smoking.
Mrs. Tanju said she did not have a desire for cigarette after the first session and she has not smoked now for two months.
Kaan Ozsenler, who has not smoked for a month and is pleased with his situation, says: "I smoked a pack a day for 10 years. I tired to quit by using various drugs and patches, but I couldn't. I thought I wouldn't be able to go a day without smoking."
In Turkey, 100,000 people die of cigarette-related diseases annually.
The correlation between will power and quitting smoking is three percent. This ratio rises to 15 percent with acupuncture and nicotine gum treatments.
Smokers treated under expert control have an 80 percent chance of quitting. Iyidogan says passive smokers who say, "I will quit anyway," are mistaken.
Smoking ban in workplaces spreads throughout Europe as well.
It is forbidden to smoke in workplaces in Ireland, Britain, Norway, and Finland.
In Turkey, a number of companies like Turkcell, the country's largest GSM operator, assign special rooms for employees who smoke.
The Turkish prime ministry has reduced the number of smoking rooms available.
Sisli Municipality in Istanbul this year introduced a system of separate smoking and non-smoking sections for all closed places. (Zelis Yildiral/Zaman)
17.03.2006

ECLISSE SOLARE

Milioni di persone il 29 marzo staranno con il volto rivolto al cielo per osservare un fenomeno unico nel suo genere che ad Antalya sarà totale. A Manavgat saranno presenti 150 accademici provenienti dall'Università di Oslo. Non mancherà il famoso scienziato Knut Jorgen Odegaard. Il momento clou durerà 3 minuti e 41 secondi.

Millions of people in many parts of the world from the United States to Europe, from Egypt to Japan will watch the eclipse through live webcast from Antalya. 
The Explorotorium team of the U.S. National Aeronautics and Space Administration (NASA) will broadcast the solar eclipse live from the ancient theatre in Side on March 29th. The theatre will be equipped with telescopes and cameras. 
The program "Earth Day 2006" to be prepared by the NASA team will be watched in European countries and Egypt as well as the United States. 
Meanwhile, a four-member team will come to Antalya from a research center in Isfahan city of Iran to broadcast the eclipse live through internet. 
Manavgat town of Antalya will host 150 academicians from Norway's Oslo University the same day. Famous scientist Prof. Dr. Knut Jorgen Odegaard is among the academicians. 
On March 29th, 2006, a total solar eclipse will occur when the new moon moves directly between the sun and the earth. The moon's shadow will fall on the eastern tip of Brazil, speed eastward across the Atlantic, through northern Africa, across the Mediterranean, and into Turkey. In Side, Turkey, there is a 60 percent chance of sunshine and a 48 percent overall probability of seeing the eclipse. Totality will last for 3 minutes and 41 seconds.(A.A/
Journale.net)
17.03.2006

SCUOLE IN ARGENTINA

La_quinta_scuola_in_Argentina

Aperto il 5° istituto turco. La maggior parte degli iscritti è locale. Molti ragazzi di origine turca, armena, boliviana e brasiliana frequentano le private.

"Hercules Private School," the first Turkish school in Argentina, opened at the capital Buenos Aires on 6 March 2006.
The majority of the pupils are Argentinean, while many Bolivian, Brazilian, Armenian, and Turkish origin children also attend the Private school.
The school will serve as a kindergarten and primary school this year, but officials are considering opening a high school in the upcoming years.
Courses on computer, math, English, Spanish are given at the full-day school. (Cihan News Agency/Zaman)
17.03.2006

SUDOKU:
I PIU' APPASSIONATI
I TURCHI

Sudoku

Da Istanbul ad Ankara, da Izmir a Marmaris, da Antalya a Sanliurfa, il gioco giapponse è diventato uno dei più popolari tanto che nel Paese esistono due trasmissioni Tv, una per i bambini ed una per gli adulti.

E' la Turchia il Paese in cui il Sudoku è uno dei giochi più popolari, tanto che hanno perfino due trasmissioni televisive - una per bambini ed una per adulti - dedicate a questo rompicapo. Mentre in Croazia il Sudoku ha preso piede solo da un anno, ma sta già spopolando, tanto che non e' stato difficile mettere insieme una squadra competitiva al massimo.
Intanto, mentre le gare si svolgevano, il più giovane partecipante al Campionato mondiale, Roland Jago tedesco di quindici anni, guarda con un po' di rammarico I colleghi che si disputano la finale: "Da un anno gioco a Sudoku e mi piace moltissimo". "Sono comunque contento di aver partecipato a questa gara", commenta. Ad accompagnarlo a Lucca e' stata la madre, anche lei appassionata di questo rompicapo, ma quando si chiede a Roland se la madre sia brava come lui, la guarda con aria divertita e scuote la testa e dice: "Lei e' brava, ma io sono più bravo".
Will Shorts, crossword editor del <New York Times>, invece, ha parole di elogio per l'organizzazione e per Lucca: "Ci siamo trovati benissimo e, facendo parte io del 'World Puzzle Federetion' - dice - ho trovato che l'organizzazione è stata ineccepibile e spero davvero che Lucca possa diventare la sede permanente del Campionato mondiale di questo rompicapo". Dello stesso parere è anche il membro della federazione di cui fa parte Shorts, il croato Valter Kvalic nonché capitano della squadra croata, che sottolinea come sia difficile organizzare competizioni di questo genere, ma che sono venuti a Lucca, nonostante il poco tempo per organizzare il tutto, le nazioni più forti al mondo in questo rompicapo. "Manca solo la Russia - dice - ma sono sicuro che ci sarà all'edizione del prossimo anno che spero vivamente sia a Lucca visto come siamo stati accolti e visto come tutto ha funzionato alla perfezione". Un bilancio dunque tutto al positivo che candida la città toscana a diventare "Capitale del Sudoku". (Agi)
17.03.2006 -

DISCENDENTI DEI POLACCHI

La_storica_casa_polacca

Vivono in un villaggio non lontano da Istanbul anche se non sono proprio molti. La figura del nuovo ambasciatore di Varsavia, Grzegorz Michalski - eminente studioso della Turchia - che oltre a promuovere la cultura polacca in questo Paese ha fatto allestire nella sua sede diplomatica una mostra sulle tradizioni turche.

The Polish Embassy in Ankara has an eminent Turkish scholar in the person of Ambassador Grzegorz Michalski. He is more than a diplomatic emissary, a real ambassador of culture like his illustrious predecessor, Turkish scholar Ambassador Andrzej Ananicz.
He has recently drafted, produced and published no less than three sizeable books, one to promote his country Poland, its people and culture, another on Istanbul's Polonezköy, until 1937 Adampol, and its phenomenal history since 1832 as the oldest and only Polish village outside Poland. The third book is a biography of the great Polish romantic composer Frederic Chopin, whose music is synonymous with Poland. Ambassador Michalski must be congratulated on his valuable efforts to promote Poland and Polish culture in Turkey.
Michalski is also unique for promoting Turkey's cultural heritage to Turks in Ankara, which has no precedence. He organized a one day exhibition in the palatial Polish Embassy on Feb. 23 in cooperation with Dr. Nurettin Erbil, a distinguished forestry scholar with the Ministry of Agriculture, on the local cultures of Turkey's mountain villages, their traditions and economic life. The exhibition was held under the patronage of the 9th President of Turkey, Süleyman Demirel, who made an excellent and informative speech full of lively reminiscences.
According to Dr. Erbil: "In nearly 70,000 villages of Turkey about 8 million people live in 20,000 mountain villages. They are populated by Muslim Turkic migrants mostly from the Balkans, the Caucasus and elsewhere who fled from the ravages and destruction of a century of wars in the final years of the Ottoman Empire. These villages have kept their ethnic cultures and traditions intact, while the rural culture all over Turkey is fast disappearing."
As the Polish Embassy booklet published for the occasion mentions, "following the events and war of 1831, the 1848 Hungarian revolt, the Crimean War and the 1863 rebellion, Polish army soldiers who were left without a country found refuge and welcome in the Ottoman Empire, accorded to them by the sultan." Moreover, as President Demirel reminded his audience, the Ottoman Empire did not recognize the partition of Poland by its enemies like Austria, Russia and Prussia, and these acts of friendship were never forgotten by the Polish people.
The first Poles who fled to the Ottoman Empire were the Crimean Tartars in 1831 after having fought with the Russians in the Crimea. The Ottoman Empire and Poland were geographic neighbors, and as the erudite Mr. Demirel recalled, the sultan refused Austrian pressure to return the rebellious Poles to Austria, the sultan categorically retorting, "It is either the Poles who have taken refuge in our midst or my throne."
They were settled in a barren and hilly site called Adampol, as a tribute to Prince Adam, near Istanbul, which later came to be called Polonezköy. For the past 160 years these Poles have tilled the land and made a living through agriculture and husbandry but freely maintained their Polish culture and traditions.
Ambassador Michalski, as the proud host, made the audience laugh when he said that Poland once sided with Austria against the Ottoman Turks at the Siege of Vienna, "a mistake we will never repeat again." When Demirel visited Poland as the guest of Lech Walesa he included in his delegation the Muhtar of Polonezköy. During the visit the Poles claimed him as their own, to which Demirel retorted, "No, he is my Muhtar, a Turkish national of Polish origin," a pleasant wrangle that continued in an amiable way, as Demirel recounted to the invited audience. Alas, none of the invitations to the ruling AKP or the Ministry of Culture and Tourism were accepted, and there was no representative of the government or the opposition either present despite the written invitations sent to them.
The registered population of Polonezköy is now about 250, but only 50 of those are the true descendants, or third-generation Poles. Polonezköy is bleeding to death with the emigration of its Polish-origin villagers to Europe, the U.S. or even Australia. In another generation there will be no Poles left in Adampol of the past as the young leave to study in Istanbul and never return.
Polonezköy was a showcase of ethnic and racial harmony in Turkey. The Beykoz mayor was the first and only mayor to participate in the religious festivities of the Catholic Poles in the village. The mayor of Beykoz proposed the founding of a Chopin School to teach the Polish language.
As recently as the '60s and '70s their numbers dwindled, Turks moved in and their main source of income changed and turned into tourism. Dr. Erbil and Ambassador Michalski are the initiators of the brilliant idea that the Polonezköy experience can be an example to be emulated in some earmarked mountain villages, probably starting from the Black Sea region mountain villages. For European and local Turkish visitors it will be an experience of historic and cultural interest, propagating Turkey's cultural diversity and its dormant propensity.
The Polish Embassy, in a colorful brochure in Turkish, while sharing all the information briefly mentioned here, is proposing a new vista for Turkish tourism hitherto unknown, unexplored, unchartered virgin area which is well worth getting to Know. (Turkish Daily News)
17.03.2006

IL TEATRO DELLE OMBRE

Karagoz_and_Hacivat

Interesse in crescita dopo la programmazione del film di Ezel Akay dal titolo "Hacivat Karagoz Neden Olduruldu". A detta del presidente dell'Unione Internazionale delle Marionette (Unima), Sinasi Celikkol, lo spettacolo ha attratto in Turchia 7,422 per cento della popolazione.

The movie by Ezel Akay "Hacivat Karagöz Neden Öldürüldü" (Why Hacivat and Karagöz were Executed), which is currently being screened in Turkish movie halls, has increased the interest in legendary traditional Turkish shadow theater "Karagöz and Hacivat."  
Şinasi Çelikkol, The Union Internationale de la Marionette's (Unima) Bursa Branch chairman, told the Anatolia news agency that the puppet play, which was staged at the Karagöz Art Center in Bursa, attracted around 7,422 people for 165 shows.  
Noting that Hacivat and Karagöz was a legend, Çelikkol said: "There are some rumors about the two characters. Some say they lived somewhere near Bursa or they were not killed. However, we can't talk about them in a certain manner due to the fact that it is myth."
"The screening of the movie, which featured Haluk Bilginer as Karagöz and Beyazıt Öztürk as Hacivat, has increased the interest in shadow theater," he said.
He said it was satisfactory for a shadow play "Karagöz and Hacivat" to be filmed for the first time. "Yet it could have been a better production if the film makers consulted UNIMA's Turkish National Center while making the film."
Mentioning the lack of Turkish resources for Karagöz and Hacivat, Çelikkol said: "The best books on Karagöz and Hacivat were written by foreigners. We don't like writing books."  
Meanwhile, the "Karagöz Figures Exhibition" by Turkey's Karagöz and Hacivat artists as well as "Shadow Theater Figures in World and Puppets Exhibition" featuring examples from Italy, Greece, India, Thailand, Indonesia, Uzbekistan and the Czech Republic are held every Wednesday at 10:30 a.m., Fridays at 7:30 p.m. and Saturdays at 11:30 a.m. at the Karagöz Art Center in Bursa.
Hearsay:
Rumors about Karagöz and Hacivat is that the young Sultan Orhan, the founder Osman's son, who ruled the Ottoman Empire in the 14th century, commissions the building of a new mosque in Bursa to honor his reign. Two of the construction workers -- Karagöz and Hacivat -- are infamous among their friends for their clever and unremitting jokes. They are so funny that they keep the other workers laughing at their jokes during working hours and this causes a delay in the construction of the mosque. Hearing about the situation, the sultan orders them to be executed- (Turkish Daily News)
17.03.2006

IL CONCENTRATO
DELLE STAR
DEL CINEMA

Sakir_Eczacibazi

In occasione del 25th Istanbul International Film Festival, saranno presenti - tra gli altri - Alain Delon, Isabelle Huppert e Gerard Depardieu.

This year's Istanbul International Film Festival will host worldwide celebrities including Alain Delon, Isabelle Huppert and Gerard Depardieu, the festival's organizers announced.
The festival, which will open for the 25th time this year on April 1, is organized by the Istanbul Foundation for Culture and Arts (IKSV) and will screen 219 films from 42 countries.
IKSV Chairman Şakir Eczacıbaşı, at a press conference in Istanbul on Wednesday, said the festival this year was particularly significant since its opening would also mark the launching of the "French Spring" activities in Turkey initiated by the French Culture Ministry and various cultural organizations. 
The "French Spring" program will comprise of various cultural and art-related events extended throughout the year aimed at establishing a cross-cultural link between Turkey and France. Within the same framework, France is also planning to host a "Turkish Spring" series of cultural events in 2009.
Festival loaded with stars:
Eczacıbaşı said famous actors Alain Delon, Isabelle Huppert, Gerard Depardieu, Diane Kruger, Bertrand Blier and Guillaume Canet will be in Istanbul to receive their awards to be granted by the foundation on the sidelines of the festival.
The festival, which marks a quarter century this year, will also honor Turkish cinema veterans Erden Kıral, Şener Şen and Şerif Sezer.
The festival's director Hülya Uçansu, during the same press conference, told reporters how the festival started 25 year ago with a program that included only six films under the title "Cinema Days" to become an international event. 
The festival, which will run until April 16, will host legendary French actor Alain Delon on March 31 for the festival's opening gala, where Delon will receive a lifetime achievement honor from the foundation. Delon is also scheduled to meet film buffs on April 1 ahead of the screening of one of his films at Emek Theater.
Isabelle Huppert will also attend the opening gala of the festival and receive a recognition award from the foundation.  
Gerard Depardieu, on the other hand, is expected to arrive in Istanbul on April 14 to attend the closing gala of the festival that will take place on the same night and to receive his award of recognition.
The festival's program, in addition to award winner movies shown in various film festivals last year, also includes classics and masterpieces from unforgettable directors. 
A total of 219 films by 199 directors will entertain moviegoers in Istanbul throughout the festival, which will open with "Joyeux Noël" (Merry Christmas) by French director Christian Carion and close with "Mrs. Henderson Presents" directed by Stephen Frears.
Eight Turkish films -- including the widely acclaimed "Babam ve Oğlum" (My Father and My Son) by Çağan Irmak and "Hacivat Karagöz Neden Öldürüldü" (Why Karagöz and Hacivat Were Executed) by Ezel Akay -- will compete in the national competition section of the festival.
The festival also includes a special section devoted to award-winning Turkish films of the previous years in the festival's history, in which 24 films will be screened.
The "French Spring" program meanwhile will showcase the newest and most appreciated 12 films of French cinema. Films taking their subject matter from the sufferings women undergo will be shown in a separate section at the festival.
Two other sections of the festival that are likely to draw huge numbers are devoted to children's films and one that will feature silent films accompanied by live music.
The festival's side events include a photography exhibition, where the pictures of 40 renowned actresses will be on display, various panel discussions and master classes for moviegoers, where film aficionados can meet and direct questions to outstanding filmmakers such as Vittorio De Seta of Italy. (Turkish Daily News)
17.03.2006

ISTANBUL JAZZ FESTIVAL

La manifestazione - sempre di grande richiamo e che si svolgerà dal 5 al 16 luglio  - quest'anno cerca giovani iscritti. Dovranno essere sotto i 30 anni. I requisiti richiesti per poter partecipare.

Applications for the "Young Jazz" concert series, to be organized for the fourth time this year within the framework of the 13th International Istanbul Jazz Festival, has started. 
The "Young Jazz" concert series, organized under the sponsorship of Lassa, invite young jazz musicians and bands to go on stage during the 13th International Istanbul Jazz Festival from July 5 to 16.
The series has created a platform for young musicians and bands to perform on over the last three years. Musicians or bands, who want to perform, can send their demo CDs to the festival office until May 5. Demos will be evaluated by a jury and the final evaluation of the applicants will be made with a live audition open to the public.
Applicants must be under 30, must not have a professional album, and must have acoustic projects in solo, duo, trio or quartet format. They must send their demo CDs to the Istanbul Foundation for Culture and Arts (Iksv) located on Istiklal Cad. Luvr Apt. No: 146, Beyoğlu Jazz Festival department by May 5 at 17:00.
The jury is made up of Cengiz Baysal (musician), Görgün Taner (IKSV), Hülya Tunçağ (Trt Istanbul Radio), Kerem Görsev (musician), Önder Focan (musician), Seda Binbaşgil (Jazz Magazine) and Sevin Okyay (Radical daily). (Turkish Daily News)
17.03.2006

 

BLACK AND WHITE VISIONS

Karamustafa_Gulsun,_Black_and_White_vision

Personale a Milano del turco di Gulsun Karamustafa il cui nome  ha poi dato ad una corrente detta anche cine-veritè . UN lavoro che non è mai schematico. 

La Karamustafa ha vissuto ed interpretato, con il suo lavoro, gli ultimi avvenimenti della Turchia contemporanea, sfondando, con il suo lavoro, quelli che sono sempre stati gli stereotipi della tradizione iconografica e mediale turchi. Tutto il lavoro dell'artista è legato alla conoscenza e alla riplasmazione dell'essere contemporaneo. Al suo divenire soggetto pensante in progress.
Con straordinaria leggerezza la Karamustafa riesce a sottolinearne memorie e sorpassi mnemonici, cambiamenti e traslazioni, attraverso una effervescente ecletticità delle forme e dei mezzi. La Karamustafa ha una freschezza intuitiva data dalla stessa intensità con cui vive la vita e con cui la traslittera in rappresentazione visuale, attingendo al proprio vissuto sociale ed agli avvicendamenti del mondo. Tocca differenti temi, tangenti tra essi: città, vita quotidiana, religione, immigrazione, politica, economia, gender e stereotipi. L'Io e il Noi. Il suo lavoro non è mai schematico e cristallizzato poiché instaura con esso un fluire indagativo. E ritualmente, ritorna spesso sullo stesso lavoro, modificandolo, riadattandolo e complessizzandolo. La foto diventa installazione, il video fotografia, l'installazione pellicola. E tutto può ancora modificarsi, riaprirsi e reinventarsi senza fine. Per la personale milanese Gulsun Karamustafa presenterà i seguenti lavori:
Memory of a Square (video double screen, 2005, 16').
Sui due schermi si incatenano due narrazioni parallele. Da una parte gli avvenimenti politici e sociali della Turchia contemporanea (dal regime di Ataturk ai nostri giorni) attraverso le manifestazioni pubbliche fatte in Piazza Taksim, simbolo politico di Istanbul. Le immagini sono tratte dagli archivi storici. Dall'altra parte si enuclea la storia di un interno familiare laico di Istanbul che, vive, di riflesso gli avvenimenti politici.
Starway (video in bianco/nero, 2001, 4')
E' una sorta di cine-verité poiché l'artista riprende nelle prime ore della mattina, dei bambini rumeni che si radunano per le strade del centro di Istanbul nell'atto di suonare la fisarmonica. La karamustafa li ferma in immagine davanti alla antica scala di Kamondo nel quartiere di Galata. L'artista rincorre il problema della immigrazione, fenomeno molto intenso nella città multietnica, attraverso uno squarcio di verità.
The Hotel Room (Installazione fotografica, 2001)
Il fenomeno immigratorio viene rivisto in questa serie fotografica attraverso le immagini che riprendono famiglie di rumeni ospitati nelle stanze di un vecchio albergo del XX secolo di Beyoglu. La Karamustafa si concentra, in particolare, nel momento specifico in cui una mamma e il figlio entrano, per la prima volta, nella stanza. Lascia liberi i due personaggi a prendere conoscenza di quel luogo che li ospiterà così come sembrano essere, carichi di aspettative e speranze per il futuro incerto che verrà.
__________________
Gulsun Karamustafa - Black and White visions
a cura di Teresa Macrì
dal 21/3/06 al 21/4/06
Inaugurazione: martedi 21 Marzo ore 19
Prometeo Gallery
Via Ventura 3 - Milano
Orari: da martedi a venerdi 11.30 - 19.30 ,
sabato e lunedi su appuntamento.
http://www.prometeogallery.com (Arte.Go)
17.03.2006

 

HEINEKEN CHAMPION PLANET

Preso_a_calci_da_Istanbul_a_Parigi

Partito da Istanbul lo scorso 22 febbraio, il pallone verde che sarà calciato da migliaia di persone e passato di piede in piede attraverso l'Europa, arriverà a Parigi il 17 maggio prossimo. Giovedì 9 marzo la sfera - al cui interno è stato collocato un gps - era sbarcato a  Milano per la gioia di grandi e meno grandi, sportivi e non.

E' partito da Istanbul, sede della scorsa finale di Champions, lo scorso 22 febbraio, e a suon di calci arriverà il 17 maggio a Parigi, dove si giocherà l'ultimo atto di questa edizione. E' l'"Heineken Champions Planet", un pallone verde che sarà calciato da migliaia di persone e passato di piede in piede attraverso l'Europa. E' possibile tracciare il percorso della sfera sul web grazie ad un gps collocato al suo interno.

Nessuno può dire quanti piedi avranno calciato il "Champion Planet" quando sarà arrivato a Parigi, puntuale, al suo appuntamento con la finale di Champions League, il prossimo 17 maggio. Per chiunque lo volesse, però, sarà possibile però tracciare il percorso del suo viaggio iniziato il 22 febbraio da Istanbul, la città che ha ospitato la finale di Champions League lo scorso anno, alla volta di Parigi, sede del prestigiosissimo match quest'anno. La palla infatti, grazie ad un gps collocato al suo interno, sarà costantemente seguita via satellite e tutti i suoi spostamenti saranno registrati sul sito www.championsplanet.com, dove verranno quotidianamente pubblicati anche video e fotografie del suo viaggio. 
Il team che segue il pallone sta chiamando a raccolta centinaia di persone, nelle piazze dei piccoli centri e nelle vie delle grandi città, per condividere l'ambiziosa missione di far viaggiare, di calcio in calcio, il pallone verde attraverso tutte le città che ospiteranno gli ottavi di finale di Champions League. Finora l'Heineken Champions Planet ha percorso 533.2 Km in Bulgaria, passando attraverso Sofia, 392.4 km in Serbia attraversando Belgrado, 381.5 km in Ungheria con tappa a Budapest, 243.8 km in Austria concedendosi un giro per Vienna, e 599.9 km in Italia fino a Venezia.
Giovedì  9 marzo il pallone era sbarcato a Milano. L'itinerario cittadino? La palla è andata dove l'hanno portata i calci dei milanesi, ma il team l'ha indirizzata in corso Como, l'Arena, il Castello Sforzesco, piazza Duomo e a San Siro. E poi via, per un'altra tappa del viaggio verso Parigi...(Tgcom)
17.03.2006

UN CLUB DI CALCIO IN SCIOPERO DELLA FAME

Nusaybin_com'era_nell'antichità

Singolare protesta contro i torti arbitrali di una squadra di terza divisione della città di Nusaybun.

Si ritengono penalizzati dagli errori arbitrali e per protesta cominciano uno sciopero della fame. Accade in Turchia e i protagonisti sono giocatori e dirigenti di una squadra di terza divisione, il Nusaybin Demirspor, dal nome della citta' Nusaybin nel sudest del paese e al confine con la Siria. A riportare la notizia e' l'agenzia Anadolu. Il club, attualmente al penultimo posto in classifica, sostiene che in piu' di un'occasione i direttori di gara hanno fischiato ingiustamente contro la propria squadra. ''Ci stanno maltrattando -ha spiegato il presidente del club Mehmet Ata Sevinc riferendosi ai presunti torti subiti-. Per questa ragione stiamo cominciando uno sciopero della fame a tempo indeterminato''. Annunciando lo sciopero, Sevinc ha anche messo a nudo le difficolta' economiche del suo club, la mancanza di fondi e di possibili investitori: ''La nostra squadra puo' contare su numerosi giovani. Sara' meglio di giocare per strada no? Continueremo questo sciopero finche' non si trovera' una soluzione". (Adnkronos)
17.03.2006

CHIAMATA PER SUAZO

David_Suazo

L'attaccante honduregno, che milita nelle fila del Cagliari, è nel mirino della squadra turca Galatasaray.

Chiamata da Istanbul per David Suazo.
L'attaccante honduregno del Cagliari, che in questo campionato ha già messo a segno quattordici reti, l'ultima delle quali, decisiva, sul campo del Livorno, è nel mirino del Galatasaray.
Suazo, classe 1979, è sull'isola dall'estate del 1999: il club di Cellino lo prelevò dall'Olimpia Tegucigalpa. (Calciomercato.biz)
17.03.2006

 

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