Arretrati 

Anno 7° N.10

Cari amici, <Turchia Oggi> - sito indipendente e che va avanti con le proprie forze - non se la passa troppo bene. Se potete, dateci una mano. Intendiamoci, non vi chiediamo denaro. Nemmeno un euro. No, quello che vi chiediamo è che ci stiate vicini adoperandovi in giro e spendendo parole buone nei nostri confronti. In altri termini, trovateci un po' di pubblicità o qualche sponsorizzazione. Altrimenti saremo costretti a chiudere. Per andare avanti, infatti, abbiamo bisogno che qualcuno ci aiuti, quanto basta. Grazie per quello che farete, la direzione.

PER I NOSTRI LETTORI

Si_vota_in_Italia._Circoscrizioni_anche_all'estero

In occasione delle prossime elezioni politiche in Italia si vota per eleggere 12 deputati e 6 senatori assegnati alla Circoscrizione Estero. Come fare.

In occasione delle prossime elezioni politiche si vota per eleggere 12 Deputati e 6 Senatori assegnati alla Circoscrizione Estero. La Circoscrizione Estero si compone di quattro ripartizioni comprendenti Stati e territori relativi a: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America settentrionale e centrale; America meridionale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. In base alla legge 459/2001 l'elettore residente all'estero può scegliere di esercitare il suo diritto di voto per corrispondenza o tornando in Italia. Possono votare per corrispondenza tutti i cittadini
italiani iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero e residenti nei Paesi con i quali sono stati stipulati appositi accordi (intese) che prevedono l'esercizio di tale diritto. I cittadini che, per una causa qualsiasi, non risultano iscritti in tali liste possono
essere ammessi al voto a cura del competente Ufficio consolare se ne fanno richiesta entro l'11° giorno precedente la data delle votazioni, previo accertamento dell'inesistenza di cause ostative al voto presso il Comune italiano di origine. A seguito dell'entrata in vigore della legge 22/ 2006 possono votare per posta anche alcune categorie di cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio o per missioni internazionali e
precisamente: il personale appartenente alle forze armate e alle forze di polizia impegnato nello svolgimento di missioni internazionali; i dipendenti delle amministrazioni dello Stato;
i professori universitari, ricercatori e professori aggregati.
17.03.2006

 

CAMBIO DELLA GUARDIA

Erdem_Basci_Governatore_reggente_della_Banca_Centrale_turca

La Banca Centrale turca non ha più come Governatore Sureyya Serdengecti che ha terminato il suo mandato. La carica per il momento sarà retta dal suo vice, Erdem Basci.

Cambio della guardia alla testa della Banca Centrale della Turchia: se ne va l'attuale Governatore, Sureyya Serdengecti. In attesa che il Governo proceda ad una nomina ufficiale, la carica sarà ricoperta dal vice di Serdengecti, Erdem Basci. Secondo il giornale di opposizione <Cumhuriyet>, il Governo avrebbe voluto nominare Basci come successore definitivo, ma ha preferito ripiegare per ora su una nomina ad interim perché prevedeva che il Capo dello Stato, Ahmet Necdet Sezer, avrebbe posto il suo veto sul nome di Basci, ritenuto molto vicino all'attuale ministro dell'Economia, Ali Babacan.
 Il giornale <Milliyet> ha sottolineato come, durante i cinque anni in carica, Serdengecti sia riuscito ad abbassare il tasso di inflazione dal 48% a sotto il 10% e stabilizzare la Lira. (Ansa)
17.03.2006

IMMIGRAZIONI

Franco_Frattini

 

Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini,  ha esortato la Turchia ad impegnarsi nella lotta all'immigrazione clandestina.

Un_carico_di_clandestiniIl vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, ha esortato la Turchia a impegnarsi su un accordo con l'Unione Europea mirato a frenare l'immigrazione clandestina proveniente dalle sue frontiere. ''Tra qualche settimana - ha detto in un'intervista rilasciata all'<Afp> - ci sarà una nuova serie di negoziati e invieremo ai turchi un messaggio molto forte affinché si impegnino su un accordo . Ho appena concluso un accordo con la Russia, non capisco perché non se ne possa concludere uno con la Turchia''. In virtù di questo accordo, la Turchia si impegnerebbe a ''riprendere'' tutti gli immigrati clandestini che transitano per le sue frontiere dopo che sono stati arrestati in un terzo Paese, qualunque sia la loro nazionalità. ''Ormai c'è un modello, l'abbiamo firmato con l'Albania (...) In virtù di quest'accordo, l'Albania accetta di riprendere gli illegali che sono cittadini albanesi ma anche i cittadini di Paesi terzi che transitano per questo Paese per emigrare. Se l'Albania ha accettato quest'accordo, chiedo che anche la Turchia l'accetti'', ha spiegato Frattini. ''La maggior parte degli illegali non ha né passaporti né carte di identità'', la sola cosa che si sa quando vengono intercettati è per quale Pese sono passati. Se si applica questo modello, il Paese di transito deve riprenderli qualunque sia la loro nazionalità, perciò è un incoraggiamento molto forte al controllo e alla prevenzione alle loro proprie frontiere'', ha proseguito. ''E' un po' difficile per un Paese candidato (all'UE) non accettare ciò. La Turchia è un grande Paese di transito degli illegali, un accordo del genere sarebbe un ottimo messaggio da parte della Turchia nei confronti dell'UE ha continuato Frattini, aggiungendo tuttavia che questa questione ''non deve ostacolare il processo dei negoziati'' d'adesione di Ankara. (Asca-Afp)
17.03.2006

CIPRO E GLI IMPEGNI

Il_Commissario_europeo_all'Allargamento_Olli_Rehn

Il Commissario europeo all'Allargamento, Olli Rehn, ha esortato Ankara ad aprire i suoi porti ed aeroporti alle imbarcazioni e agli aerei di Nicosia.

Il Commissario europeo all'Allargamento, Olli Rehn, ha esortato la Turchia ad aprire i suoi porti e aeroporti alle imbarcazioni e agli aerei ciprioti per evitare delle ''ripercussioni negative'' sulla sua candidatura all'UE. ''Per la Turchia, il modo migliore di evitare un periodo di ripercussioni negative è mantenere la sua parola'' e applicare ''integralmente il protocollo addizionale di Ankara'', che prevede l'accesso delle imbarcazioni e degli aerei ciprioti nei porti e negli aeroporti turchi, ha dichiarato il commissario al termine di un incontro ad Atene con il ministro degli Esteri greco Dora Bakoyannis. Ricordando che la Commissione europea il prossimo autunno esaminerà i progressi realizzati dalla Turchia, Rehn ha rilevato che Ankara ha ''ancora tutte le possibilità di evitare delle ripercussioni negative'' a causa del dossier cipriota. Il Commissario ha anche ribadito che l'Unione Europea attende più progressi della Turchia nell'applicazione delle riforme democratiche ''nel quotidiano e in ciascun angolo del Paese'' . (Asca-Afp)
17.03.2006

UN GRANDE MEDIO ORIENTE

Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, si è schierato con gli Stati Rniti per la sua realizzazione. Il "no" di Ankara all'Iran per un nucleare non pacifico.

''La Turchia si muove insieme agli Stati Uniti nella Iniziativa per il Grande Medio Oriente che mira ad introdurre e rafforzare la democrazia nei Paesi musulmani''. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, citato dalla stampa turca nel corso di una riunione dei dirigenti e dei parlamentari del partito di radici islamiche Giustizia e sviluppo (Akp) attualmente al Governo.
Sulla controversia tra l'Iran e la comunità internazionale sullo sviluppo nucleare del Paese vicino della Turchia, Gul ha ribadito che l'Iran ''è obbligato ad usare l'energia nucleare solo per scopi pacifici''. (Ansa)
17.03.2006

L'APPOGGIO

Il_Capo_dello_Stato_turco_Ahmet_Necdet_Sezer

 

Lo ha espresso, nei confronti del gen. Yasar Buyukanit, il presidente della Repubblica turco Ahmet Necdet Sezer. Nuovo intervento - in difesa dell'alto ufficiale -  del n.1 delle Forze Armate.

Il_gen._Yasar_BuyukanitIl presidente turco Ahmet Necdet Sezer ha espresso il suo aperto appoggio al Capo di Stato Maggiore delle Forze di terra turche, generale Yasar Buyukanit, definendo ''non normale'' la sua incriminazione in relazione ad un attentato avvenuto a Semdinli (Turchia orientale) il 9 novembre scorso.
''Le circostanze dell'incriminazione a Buyukanit non sono normali'' - ha affermato il Capo dello Stato al termine di una cerimonia per il 107mo anniversario dell'iscrizione di Kemal Ataturk all'accademia militare di Istanbul.
Sezer si riferiva a vari dubbi che circondano l'imparzialità del procuratore di Van, da molti commentatori turchi sospettato di avere mirato a impedire a Buyukanit l'ascesa alla carica di numero uno delle Forze Armate turche, in estate quando l'attuale Capo di Stato Maggiore, Hilmi Ozkok andrà in pensione.
Anche il generale Ozkok nella stessa occasione, ha rinnovato a distanza di pochi giorni il suo fermo appoggio al suo ''numero due''.
''L''incriminazione ha aumentato la grandezza del generale Buyukanit e ne ha fatto un monumento più grande'', ha detto Ozkok giocando sul nome Buyukanit che, in turco, vuol dire ''grande monumento''.
''Tra me ed il generale Buyukanit esiste solo una differenza calcistica: lui è tifoso per il Fenerbahce ed io tengo per il Besiktas'', ha aggiunto Ozkok per contrastare le speculazioni 
diffuse dai giornali turchi e stranieri, secondo cui Buyukanit sarebbe ''un falco'' e Ozkok ''una colomba''. (Ansa)
17.03.2006

"TURCHIA
E MEDITERRANEO
ALLARGATO"

FIORANI_PIACENTINI

Un interessante libro di Valeria Fiorani Piacentini, ordinaria di Storia ed Istituzioni del mondo musulmano presso la facoltà di Scienze Politiche all'Università Cattolica del "Sacro Cuore" di Milano. Analisi storica delle componenti strutturali della cultura turca individuate in tre paradigmi: Islam, Turchismo e Militare.

Sia pure con molta difficoltà, si può trovare in qualche libreria un interessante libro di Valeria Fiorani Piacentini - dal titolo: "Turchia e Mediterraneo allargato". Ordinaria di Storia ed Istituzioni del Mondo musulmano presso la facoltà di Scienze Politiche all'Università Cattolica del "Sacro Cuore" di Milano, Fiorani non è alla sua prima esperienza nello studio e nella ricerca analitica di tutto ciò che riguarda la Turchia. Noi - come <Turchia Oggi> - rimandiamo al contenuto della prefazione che, comunque, è sufficientemente esauriente.
L'ingresso della Turchia nell'Unione conclude Sergio Romano nella sua prefazione a questo volume avrà, fra le molte ricadute politiche ed economiche, tre effetti importanti: renderà l'Unione ancora più mediterranea, accorcerà le distanze fra le due coste e dimostrerà infine che lo scontro di civiltà è soltanto un¹ipotesi, un rischio, non un destino.
Questo studio parte da tale premessa, e affronta il problema Turchia attraverso prospettive diverse. Nata nel 1923 dalle ceneri dell'Impero Ottomano, la Turchia è una entità statuale giovane, crocevia di tre continenti; sul suo altopiano gravitano le immensità eurasiatiche e le porte del Caucaso, le culture del mondo iranico, l'irrequieto mondo mediorientale, le acque mediterranee e i paesi che orbitano attorno alle sue sponde. In questa visione geo-culturale, anche l'Europa antica, moderna...e post-moderna rientra come attore tutt'altro che secondario. Si tratta di una prospettiva globale figlia del terzo millennio che non può prescindere né da una dimensione strategica di Mediterraneo allargato né da una nuova dimensione (globale) di stabilità e sicurezza. 
L'analisi storica delle componenti strutturali tradizionali della cultura turca individuate nei tre paradigmi Islam, Turchismo e Militare consente di delineare il quadrante geo-politico e geo-strategico nel quale oggi queste forze politiche si proiettano con dinamicità aggregante e/o disgregante. Ma un'analisi realistica non può prescindere anche dal quadro delle compatibilità e incompatibilità fra Ankara e gli altri soggetti internazionali con cui la Turchia si è venuta confrontando con rinnovato attivismo a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso. Su tutto domina il processo della riconversione post-bipolare, ancora incompiuto, e si impongono con drammaticità sfide e minacce del terzo millennio (terrorismo, narco-traffico, commerci umani, ecc...). 
Il grande protagonista è la super-potenza americana, vista nello specifico del suo difficile matrimonio con la Turchia (come ben si esprime Giuseppe Cucchi). Anche la nuova Europa (nella sua estensione balcanica e mediterranea) rientra nel gioco come attore più che mai interessato e geograficamente privilegiato. Lo studio dei Beretta conclude affrontando il problema dell'integrazione fra economie e società a diversi livelli di sviluppo, una dimensione nella quale va anche, e senz'altro, collocata l'adesione della Turchia all'Unione Europea.
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Valeria Fiorani Piacentini, ordinario di Storia ed Istituzioni del Mondo musulmano nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del "Sacro Cuore" di Milano, è direttore del Centro di Ricerche sul Sistema Sud e il Mediterraneo Allargato (Crissma) del medesimo Ateneo. Dal 1972 ha svolto ricerche in Iran, Giordania, Siria, Israele, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Afghanistan, Pakistan, Uzbekistan, Kirghisia e Turchia. Fra le sue pubblicazioni si richiamano i volumi pubblicati con FrancoAngeli, fra cui: Asia Centrale: verso un sistema cooperativo di sicurezza, (2000); Islam. Logica della fede e logica della conflittualità (2003), e Il Golfo nel XXI secolo. Le nuove logiche della conflittualità (il Mulino, 2002).
Indice:
Sergio Romano, Prefazione
Valeria Fiorani Piacentini, Introduzione
(La Repubblica di Turchia: ottobre 1923; Le premesse storiche del Kemalismo; Turchia e Mediterraneo allargato. Dinamiche identitarie e problemi di sicurezza; Ringraziamenti)
Parte I. Dinamiche identitarie e forze politiche tradizionali
Valeria Fiorani Piacentini, Turchismo: dimensione etnico-culturale
(Turchismo e annullamento delle distanze; Etnos turco. Stati, statualità e crisi dello Stato; "Tu condurrai in campo l'esercito - Tu catturerai il Cervo". Ma chi erano dunque - e chi sono in realtà - i Turchi?; Gruppi principali. Dati quantitativi; Dati storici, dinamiche identitarie e linee tendenziali di evoluzione)
Nicola Melis, Cittadinanza turca e minoranze
(Valeria Fiorani Piacentini, Territorio e confini. La questione delle minoranze; Minoranza: il dibattito all'interno della Repubblica di Turchia; Le minoranze in Turchia: presente e passato; Le minoranze storicamente riconosciute; Le minoranze non riconosciute; Altre minoranze)
Valeria Fiorani Piacentini, Il fattore Islam: la Repubblica di Turchia fra Turchinismo e Islam
(L'Islam turco: specificità, parametri, e potenzialità tattico-strategiche fra mondo tradizionale e sistema moderno; Islam - Socialismo; Islam - Democrazia; Francesca Cusmano, Modelli di organizzazioni turche in Europa; Riflessioni conclusive: Turchismo e Islam)
Michele Brunelli, Il ruolo del Militare nella politica turca
(I militari e la società turca; L'ordo militaris; Un Kemalismo centroasiatico?; Le Forze Armate turche di fronte alle sfide del XXI secolo: democrazia e democrazie)
Parte II. Problemi di sicurezza. Il quadro delle "compatibilità"
Valeria Fiorani Piacentini, Introduzione
Michele Brunelli, Il quadrante geopolitico e geostrategico della Turchia
(Valeria Fiorani Piacentini, Mediterraneo allargato: la nuova dimensione della sicurezza; Politica estera, sicurezza e interesse nazionale; Il quadrante Mediterraneo; Il Mediterraneo si allarga; L'Eurasia; Asimmetrie e minacce transnazionali)
Valeria Fiorani Piacentini, Le relazioni fra mondo turco e realtà centro-asiatiche
(Miti e realtà; La disgregazione dell'Unione Sovietica e le nuove repubbliche centro-asiatiche. Specificità locali; La Repubblica di Turchia - compatibilità e sostenibilità del ruolo di sicurezza regionale)
Elena Maestri, Uno sguardo alla Turchia dai paesi del Gulf Cooperation Council
(Ottomanesimo vs. Arabismo; Dai fantasmi del passato all'approccio pragmatico di oggi; Ombre e perplessità)
Giuseppe Cucchi, Le relazioni fra Stati Uniti e Turchia: dinamiche storico-politiche. La Turchia e la NATO
(Un matrimonio riuscito; L'immanenza del potere militare turco e la Grand Strategy statunitense; La crisi di coppia)
Franco Taiana, Turchia ed Europa
(Valeria Fiorani Piacentini, Fra identità e pragmatismo: considerazioni introduttive; Le ragioni di una scelta; Gli anni di una convivenza difficile (1960-1978); Gli anni Ottanta; La fine della Guerra Fredda e l'evoluzione dei rapporti turco-europei: l'Unione Doganale (1° gennaio 1966); Il congelamento delle relazioni turco-auropee (1994-1997); "Sia Europei sia Asiatici". Situazione attuale e prospettive future)
Michele Brunelli, La questione energetica ed i suoi percorsi
(Valeria Fiorani Piacentini, Troppo povera e troppo diversa?; La politica energetica di Ankara; Il mercato energetico interno; I percorsi energetici; Un quadro di sintesi; Corrado Caruso, La Turchia nel quadro della politica di approvvigionamento energetico dell'Unione Europea)
Carlo Beretta, Simona Beretta, L'ingresso della Turchia nella Unione Europea: i problemi della integrazione fra economie a diversi livelli di sviluppo
(Introduzione; Turchia: il quadro generale e le principali dimensioni della sua integrazione cross border; L'analisi dei processi di integrazione in un modello con differenze nella tecnologia; Una rilettura delle vicende macroeconomiche della Turchia; Turchia, crocevia fra mondo tradizionale e sistema moderno; Turchia e UE: processi di integrazione, assetti sociali e sussidiarietà).
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Valeria Fiorani Piacentini (a cura di)
TURCHIA E MEDITERRANEO ALLARGATO
Democrazia e democrazie
pp. 384, € 35,00
Cod. 1136.66 (U)
Collana: Politica/Studi
17.03.2006

FEHRIYE ERDAL POTRA' ESSERE ESTRADATA IN TURCHIA

Fehriye_Erdal

 

La promessa è venuta dal ministro degli Esteri belga, Patrick Dewael. Solo che la donna, resasi irreperibile, dopo la condanna del tribunale di Bruxelles, deve prima essere acciuffata.

Il_ministro_belga_Dewael_sul_caso_ErdalBelgium announced if Dhkp-C member Fehriye Erdal, who escaped from four years in jail in Belgium, is captured, she can be given back to Turkey.
Belgium Foreign Minister Patrick Dewael, participated in the European Union- West Balkans foreign Ministers unofficial meeting in EU term president Australia's Salzburg city and announced if Fehriye Erdal is captured, it will not be a problem to give her back to Turkey.
Dewael meeting with his colleague Abdullah Gul in Salzburg reminded Fehriye Erdal was found guilty, and that the death sentence was removed in Turkey. Dewael noted that after Fehriye Erdal is captured, there is no reason not to give her back to Turkey. Erdal's return to Turkey for the assassination of Sabanci was refused by Belgium because of the death sentence practiced in Turkey at the time. If Fehriye Erdal is captured, she will serve four years in prison on charges of crimes that she committed and then will be given back to Turkey in the frame of Turkey's third return demand on February 12 2006. (Cihan News Agency/Zaman)
17.03.2006

KAMIKAZE ISOLATO

Ocalan_all'epoca_del_processo

In un comunicato il Pkk ha fatto sapere che l'attacco suicida di uno studente a Van non era stato comandato dall'organizzazione.

L'organizzazione separatista armata curda Pkk ha affermato che l'attacco suicida avvenuto nella città orientale di Van il 9 marzo scorso, provocando la morte del kamikaze e di due persone, è stato condotto da un suo membro su "iniziativa e decisione'' di quest'ultimo.
In un comunicato il Pkk rivela anche il nome del kamikaze, Devrim Solduk, un ex studente universitario di 29 anni di Siverek, aggiungendo che quest'ultimo ha lasciato una lettera in cui ha motivato il suo attacco suicida con la ''distruttiva'' prigionia a cui è sottoposto il leader del Pkk Abdullah Ocalan.
Quest'ultimo, catturato da agenti turchi in Kenya nel 1999, sconta l'ergastolo per tradimento e separatismo nella prigione speciale turca di Imrali dopo avere diretto per 15 anni la lotta armata del Pkk contro lo Stato turco, che ha provocato oltre 35 mila vittime.
Nel maggio del 2004 il Pkk aveva messo fine alla tregua unilaterale dichiarata nel 1999 dopo la cattura di Ocalan e nell'ultimo anno aveva intensificato le sue azioni armate non solo nella regione orientale della Turchia, ma anche nelle altre città turche e nelle zone costiere.
L'attentato suicida di Van del 9 marzo è avvenuto nei pressi dell'ufficio del locale governatore ed ha provocato, oltre ai tre morti, anche il ferimento di 19 persone.
Il 10 marzo un ufficiale ed un soldato di leva erano rimasti uccisi ed altri 5 militari feriti in seguito ad un'imboscata nei pressi della città orientale di Sirnak. Il 6 marzo quattro gendarmi turchi erano stati uccisi ed almeno altri due feriti in un'altra imboscata del Pkk nella città curda sudorientale di Batman.
Il Pkk è incluso nella lista dell'Unione Europea delle organizzazioni terroristiche. (Ansa)
17.03.2006

 

BOMBA CONTRO BANCA BRITANNICA A DIYARBAKIR

 

La <Hsbc> è la seconda volta che viene presa di mira dopo il sanguinoso attentato di Istanbul di qualche anno fa.

Una bomba è esplosa davanti alla filiale della banca britannica <Hsbc> a Diyarbakir, nella Turchia sud-orientale: una persona è rimasta ferita.
i ribelli curdi del Pkk hanno accentuato una serie di attentati dinamitardi negli ultimi mesi, e la settimana scorsa tre persone erano rimaste uccise dall'attentato perpetrato da un terrorista suicida. (Agi-Reuters)
17.03.2006 

NIENTE DA FARE
PER L'EX PREMIER
ERBAKAN

Necmettin_Erbakan

 

Il Capo dello Stato turco, Ahmet Necdet Sezer, si è rifiutato di firmare una legge che avrebbe consentito al vecchio leader di scontare una pena agli arresto domiciliari.

Il presidente della Repubblica turco, Ahmet Necedet Sezer, si è rifiutato di firmare, rinviandola al Parlamento per un riesame, una legge che avrebbe consentito al leader storico dell'islam politico radicale turco, l'ex premier Necmettin Erbakan, che ha 82 anni, di scontare agli arresti domiciliari una condanna a due anni e quattro mesi per distrazione di fondi pubblici.
La legge respinta dal Capo dello Stato prevede la possibilità di scontare a casa pene inferiori ai tre anni per coloro che abbiano compiuto 75 anni, senza l'obbligo di restituire la somma distratta. E' stato quest'ultimo aspetto della legge a costituire la ragione principale del veto di Sezer che ha ritenuto, anche per questo, quel provvedimento, ''una legge ad personam''.
Ora il Parlamento potrebbe riapprovare il provvedimento per evitare che Erbakan, che è stato in passato il mentore della gran parte degli attuali dirigenti del partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp) finisca in galera.
La vicenda risale al gennaio 1998 quando fu dichiarato illegale e chiuso dalla magistratura turca per "attività antilaiche" il partito islamico Refah (Benessere), presieduto da Erbakan, che sin dal giugno 1997 aveva dovuto dimettersi da premier, dopo il pronunciamento del febbraio precedente dei militari turchi.
Senonché il contributo statale di circa 2.7 milioni di dollari fu ugualmente ritirato dalla banca da Erbakan e da lui distribuito ai vari organi del partito, mentre avrebbe dovuto essere restituito al Tesoro.
Il processo, chiamato in Turchia ''dei trilioni persi'', è durato quattro anni e si è concluso il 19 febbraio scorso con la condanna di Erbakan a due anni e quattro mesi, mentre altri 50 dirigenti dello stesso disciolto partito Refah, sono stati condannati ad un anno. Il parlamento ha poi approvato una legge da cui è stata alla fine cancellata la clausola della restituzione del danaro sottratto come condizione per ottenere il beneficio degli arresti domiciliari. (Ansa)
17.03.2006

FOULARD
E TOLLERANZA:
SI', UN 93%

Il_foulard_in_testa_in_Turchia

Una indagine condotta dall'Università turca Bogazici ha portato a risultati sorprendenti. Per il 45% degli intervistati una donna con il fazzoletto in testa può avere gli stessi diritti di un uomo ed essere ugualmente moderna.

A public poll themed "Conservatism in Turkey" run by Bogazici University brought striking results.
According to the survey supported by the Open Society Institute, 93 percent of the society is not uneasy about the headscarf.
Eighty-five percent emphasize a woman with headscarf "can have equal rights with men and be modern".
Eighty percent do not agree with the view that "Women not wearing a headscarf are not considered to be a Muslim".
The institutions that must be preserved are cited as family, religion, state and nation.
Project coordinator Associate Professor Hakan Yilmaz announcing the results at a press conference yesterday said they conducted the survey with 1,644 participants from 15 cities.
"I am conservative, but I want a change," the poll revealed the surveyors' demand.
Most people define themselves as conservative, but fervently supporting a change.
Forty-eight percent of the participants want a change in economic level, 14 percent in the state structure and 14 percent in the social structure.
Forty-one percent expect the state to make the change.
Forty-two percent of the polls regard "equality" as the most important political value that must be preserved, followed by "freedom" with 38 percent.
The question "Is an authority necessary for people?" was answered "yes" by 70 percent.
About the traditions, the society seems to keep its values. The question "Are there traditions that shape our identity?" was answered "yes" by 85 percent, 55 percent said traditions are effective on the family life and gender relations, 20 percent said they are effective on social relations and 12 percent said they are effective on the state order and political life.
Eighty-seven percent want women to have equal rights as men in all parts of the society.
Seventy-one percent say a woman's "main duty" is to serve her husband at home. (Emre Soncan/Zaman)
17.03.2006

 

AGGREDITO
FRATE CAPPUCCINO
A MERSIN

La_chiesa_dove_è_avvenuta_l'aggressione

L'episodio - che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze - risale all'11 marzo ma non se ne è avuta subito notizia. La strumentalizzazione dei media turchi.

Sembra una vera campagna mediatica quella in atto contro la Chiesa cattolica in Turchia. Ne è conferma il modo col quale è stata raccontata l'aggressione, per fortuna senza conseguenze, subita dai ragazzi e dai frati della parrocchia di Mersin da parte di un giovane armato di un lungo coltello."Alcuni telegiornali - ha scritto ad <AsiaNews> padre Hanri Leylek, uno dei frati della parrocchia - hanno detto che 'Il ragazzo che si era introdotto nella chiesa cattolica accusa la chiesa di far prostituire i ragazzi con le ragazze che vengono in chiesa' come se fosse la notizia principale", tralasciando, cioè, l'aggressione.
Invece, "l'11 marzo - ha raccontato  padre Leylek - verso le ore 19.00, mentre stavamo organizzando le prove del teatro della Passione di Cristo nel Convento della parrocchia, un giovane di circa 22 anni che si era mescolato ai ragazzi della parrocchia, si è introdotto con spintoni nel convento. C'erano circa 25 ragazzi di età tra 15 e 19 anni. Uno dei ragazzi della parrocchia mi ha chiamato dicendomi che c'era uno sconosciuto che creava problemi e voleva parlare con un prete. Io sono uscito dalla camera e ho cominciato a parlare con lui; visto che stava dicendo delle cose sconnesse e delle minacce l'ho invitato di uscire fuori, lui ha rifiutato e ha cominciato a minacciare ancora di più e a dire delle parolocce. Il tutto svolgeva nel corridoio del convento, dove erano nel frattempo radunati anche i ragazzi. A questo punto ho deciso di telefonare alla polizia. Il telefono si trova nella cabina del corridoio. Ho preso il telefono e ho fatto il numero della polizia. All'improvviso ho visto i ragazzi scappare ognuno da una parte e questo tizio venuto in cabina telefonica con in mano una specie di scimitarra (un coltello lungo 80-90 cm. per tagliare il doner kebap turco) che aveva nascosto dietro la schiena e ha cominciato a minacciarmi con questo coltello".
"Ho messo il telefono giù - ha continuato il racconto di padre Leylek - e cercato di calmarlo. Se avesse voluto comunque poteva farmi del male. Ho potuto uscire dalla cabina. Nel frattempo era venuto nel corridoio anche padre Roberto. Questo volta il ragazzo si è diretto verso padre Roberto minacciandolo con il coltello in mano. Ho potuto uscire e andare alla stazione della polizia vicino alla chiesa. Anche padre Roberto ha cercato di tenerlo calmo. Questa volta il ragazzo si è diretto verso il salone dove erano scappati i ragazzi. Ha rotto il vetro della porta con il lungo coltello aprendo la porta e ha cominciato a frugare le giacche dei ragazzi portando con sé un cellulare. I ragazzi, abbandonato il salone si erano rinchiusi in diverse camere e nei bagni. Il ragazzo continuava a gridare e a minacciare. In meno di cinque minuti ero ritornato in convento con 3-4 poliziotti. I quali hanno incontrato il ragazzo sulle scale del convento. Il ragazzo ha minacciato anche i poliziotti i quali hanno cercato di parlare con lui per calmarlo. Nel frattempo erano sopraggiunti i giornalisti e una decina di poliziotti. Le trattative sono durate circa un quarto d'ora. Alla fine il ragazzo si è arreso alla polizia".
"Questo è il secondo attacco verso la nostra parrocchia di Mersin. Il primo era due mesi fa verso le quattro del mattino. Sempre un giovane, alto e robusto aveva rotto con dei calci le due porte del convento entrando dentro. Anche lui voleva parlare con un prete. Comunque non aveva armi ed era molto calmo. Noi eravamo usciti alle urla del ragazzo. Due di noi hanno cominciato a parlare con lui ed io sono andato a chiamare la polizia che l'ha preso senza opporre resistenza. Il ragazzo aveva anche bruciato dei libri che c'erano nel nostro Ufficio d'informazione della parrocchia".
"La notizia è stata data sui telegiornali come un fatto di cronaca: 'Un ladro è entrato nella chiesa cattolica per rubare, ma quando ha incontrato il prete l'ha minacciato con un coltello. Poi il tutto è terminato con l'arrivo della polizia'. Su altri telegiornali invece 'Il ragazzo che si era introdotto nella chiesa cattolica accusa la chiesa di far prostituire i ragazzi con le ragazze che vengono in chiesa' (dando queste notizie la televisione facevano vedere le immagini dei ragazzi e delle ragazze che erano venuti per le prove del teatro). Come fosse la notizia principale".
"Poco fa - l'inattesa conclusione - abbiamo saputo che il ragazzo è lasciato libero, perché non esiste un fatto per tenerlo in prigione". "Noi, come Chiesa cattolica abbiamo organizzato per oggi una conferenza stampa, invitando giornalisti locali e nazionali".
Il racconto di padre Leylek conferma che in Turchia c'è chi cerca di insinuare nella gente l'idea che la Chiesa sta "convertendo" i turchi e crea un pericolo. Così, a meno di un mese dall'uccisione di don Andrea Santoro, il 28 febbraio, il quotidiano nazionale <Vatan> scriveva che don Andrea distribuiva dollari per invitare i giovani in chiesa. E altri giornali nazionali continuano a parlare dei missionari e del loro proselitismo, della distribuzione di soldi e tante altre illazioni senza mai specificare l'identità degli interessati. Un atteggiamento dietro al quale qualcuno ha anche visto una lotta politica del fondamentalismo religioso contro l'attuale Gverno turco ed il suo impegno per portare la Turchia in Europa. (Asianews)
17.03.2006

LIBRETTI CON CRITICHE ALLA BIBBIA
Il_giornale_Hakikat

Di origine islamica, sono stati spediti in busta anonima a parroci del Veneto e delle Marche dalla Germania. Sono stati stampati dalla casa editrice <Hakikat>.

Opuscoli di matrice islamica spediti dalla Germania, nei quali si criticano la Bibbia e i cristiani, stanno giungendo in questi giorni ad alcune parrocchie di diverse regioni italiane.
Sull'episodio, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali, in Veneto sta indagando la Digos, che non ha al momento configurato nessuna ipotesi di reato. Reazioni indignate si sono avute da parte di alcuni sacerdoti nelle Marche.
I volumetti, di 12 pagine, sono giunti in una busta anonima proveniente da Kunzelsau, città tedesca vicina a Stoccarda. A stamparli è la casa editrice <Hakikat <(dal nome di uno dei 
quattro gradi di conoscenza della Verità), con sedi in Turchia e in Germania. 
In un passo dell'opuscolo, che ha per titolo ''L'esortazione della via giusta e della salvezza vera'', si sosterrebbe che la Bibbia è stata falsificata e quindi, di conseguenza, la fede cristiana non può dirsi fondata sul divino. (Ansa)

17.03.2006

NUOVE LEGGI A TUTELA DELL'ISLAM

Le ha chieste all'Unione Europea il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul. Un processo di revisione.

Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, ha chiesto all'Unione Europea di mettere a punto delle nuove normative finalizzate a tutelare l'Islam dai reati di diffamazione. ''Non possiamo permetterci che la gente cominci a pensare che la fede e la religione non fanno parte dei valori europei, dal momento che è vero il contrario'', ha detto Gul, in un intervento rilasciato davanti all'incontro informale dei ministri degli Esteri dei 25 paesi membri UE, in corso a Salisburgo, in Austria.
''Intendo chiedervi di iniziare un processo di revisione della vostra legislazione allo scopo di assicurare che tali limitazioni siano applicate alla stesso a modo a tutte le religioni, compreso 
l'Islam'', ha detto il capo della diplomazia turca. (Adnkronos)
17.03.2006

AUMENTANO
LE MEZZELUNE
A BERLINO

Turchi_in_preghiera_in_una_moschea_di_Berlino

Una nuova moschea in costruzione nel quartiere Kreuzberg dove vive la più grande comunità turca della Germania. Si chiamerà "Omar Ibn Al Khattab".

Cinque mezzelune proiettate verso il cielo, quattro in cima ad altrettanti minareti e una sulla cupola centrale, stanno per aggiungersi allo skyline di Kreuzberg, il quartiere dove vive la più grande comunità turca della Germania e dove tra poco sarà aperta la nuova moschea attualmente in costruzione.
Per ora i simboli dell'Islam sono visibili solo sul grande cartellone davanti al cantiere della moschea ''Omar Ibn Al Khattab'', dietro al quale si erge un colosso in cemento alto sei piani, pronto a diventare la moschea dedicata al secondo califfo dei sunniti che poi rappresentano l'orientamento religioso più diffuso tra gli 1.3 miliardi di musulmani di tutto il mondo. In Asia sono 930 milioni, di cui 240 milioni in Medio Oriente e circa 690 milioni nell'Asia centro-meridionale; in Africa 320 milioni, di cui circa 130 nel Nord Africa arabo e 190 nell'Africa sub-sahariana. Infine, l'Europa conta circa 35 milioni di fedeli di Allah, l'America del Nord poco più di 5 milioni e l'America Latina un milione e mezzo. In Germania essi sono al momento 3.2 milioni, dei quali circa 2.5 milioni sono turchi. Ufficialmente a Berlino sono registrate 210 mila persone di fede islamica, per esse esistono 120 moschee e luoghi di riunione a carattere religioso.
Finora per gli osservatori esterni la maggior parte delle moschee e luoghi di culto dei musulmani erano difficili da riconoscere.
Ma grazie al nuovo orgoglio musulmano in crescita negli ultimi tempi, molti gruppi che finora si erano riuniti in locali sul retro dei palazzi berlinesi, hanno deciso di uscire dalle loro nicchie, mostrarsi pubblicamente anche per raccogliere nuove iscrizioni e dimostrare che essi sono una parte normale della società tedesca.
Finora l'edificio religioso musulmano più rappresentativo di Berlino era la moschea Sehitlik, in costruzione da anni nel quartiere Neukoelln di Berlino.
La moschea di Kreuzberg viene costruita con i fondi raccolti tra i musulmani berlinesi dall'Associazione Islamica per Progetti di Beneficenza, i cui obiettivi politici vengono considerati in linea con la democrazia occidentale.
Quella di Neukoelln invece è finanziata dalla Federazione delle moschee Ditib, vicina al Governo della Turchia.
A Pankow invece, nella parte orientale della capitale tedesca, un altro gruppo musulmano ha annunciato di volersi costruire la sua moschea. La Comunità Ahmadiyya, una comunità musulmana fondata in India, vuole costruire su un terreno di cinquemila mq un edificio di culto a due piani completo di minareto per alcune centinaia di seguaci che ha a Berlino (provenienti anche dal Pakistan e da altre zone asiatiche). Nel quartiere, una volta abitato dai dirigenti della Germania comunista, si sono levate molte proteste. L'attuale sede della comunità non basta più per i servizi religiosi e le altre manifestazioni, comprese quelle frequenti che avvengono come momento di incontro con rappresentanti delle Chiese cristiane.
La piccola comunità Ahmadiyya crede in una particolare interpretazione del Corano e viene considerata particolarmente pacifica. ''Il Corano ci ordina di rispettare le leggi dei Paesi dove viviamo, e noi lo facciamo in tutte le 170 nazioni dove siamo presenti'', ha detto il suo portavoce in Germania, Hadayatullah Huebsch. (Gaetano Stellacci/Ansa)
17.03.2006

IL FUTURO TURCO
PER I FIGLI
DEGLI EMIGRATI

kelek

 

Un ritorno dalla Germania nella patria dei propri genitori non è facile per ragioni di lingua, di cultura ed anche per il diverso livello dei salari. Un libro di Necia Kelek: "I figli perduti".

kelek_libroIl futuro dei giovani turchi cresciuti in Germania sembra essere sempre più in Turchia, dove la crescita annua dell'economia si aggira intorno all'8% e dove la possibilità di un prossimo ingresso nell'Unione Europea apre prospettive occupazionali sempre maggiori. In Germania invece, dove la disoccupazione generale si aggira sul 10%, circa il 30% dei giovani maschi turchi è senza lavoro.
Ma un ritorno nella patria dei propri genitori, dopo essere cresciuti in Germania, non è facile per ragioni di lingua, di cultura, e anche per il diverso livello dei salari.
''I Figli Perduti'' è il titolo del libro presentato a Berlino da Necia Kelek. La scrittrice di origine turca ed entusiasta ammiratrice della Germania, nata a Istanbul nel 1957
ma poi cresciuta in terra tedesca, è alla sua seconda opera, dopo ''La Sposa Sconosciuta'' sul destino di molte giovani donne della comunità turca di Germania costrette a sposare perfetti sconosciuti in matrimoni arrangiati tra le famiglie.
''Per la Liberazione dell'Uomo Turco'' è il sottotitolo del nuovo libro nel quale Kelek descrive, sulla base di storie vere compresa quella di un fratello, come i figli degli emigrati turchi arrivati in Germania (subito dopo l'ondata di emigrazione italiana in questo Paese), vengono tuttora educati a seguire la legge dei padri, le norme arcaiche di località contadine dell'Anatolia, basate sull'onore, sanguinose vendette ed il rispetto per gli anziani. Una educazione che fa di molti giovani turchi, nel confronto con i modelli nordeuropei, dei veri ''machos'' e ''pascia'' facili a cadere nel fondamentalismo religioso.
''I figli degli emigrati - scrive Kelek - sono spesso sottoposti ad una tragica lacerazione per la quale non c'è soluzione. Chi sceglie la famiglia, prende una decisione contro la Germania dove vive. Chi decide per la nuova patria, tradisce la sua famiglia''.
Anche il ritorno in Turchia avviene spesso senza una scelta precisa, per caso. Come è accaduto a Alev Karatas, 26 anni, che dopo gli studi di sociologia a Berlino, da tre anni lavora a Istanbul dove compra calze da uomo per una industria francese. ''Un matrimonio fallito, la chiusura dell'ufficio di assistenza sociale tedesco dove avevo cominciato a lavorare e sei mesi come disoccupata'' racconta Alev ''sono coincisi con un annuncio di una impresa di Istanbul. E così mi sono ritrovata qui''. Nella metropoli turca esiste una piccola comunità di ''emigrati di ritorno'' che si incontra regolarmente in un caffè della parte più moderna e occidentale, vicino alla piazza Taksim.
Un direttore di una agenzia di viaggio, una manager in una impresa di pubbliche relazioni, il proprietario di una società per apparecchi medici si ritrovano una volta a settimana, per parlare di Germania e della loro nuova vita.
''Se uno ha soldi, Istanbul è il paradiso - afferma ad un certo punto Billur Oncu, berlinese di nascita e unica manager donna in un albergo locale a cinque stelle - ma se uno è povero è l'inferno''. E per molti che torneranno nella patria dei genitori sotto la spinta della mancanza di lavoro in Germania, la seconda ipotesi potrebbe essere quella più probabile.(Gaetano Stellacci/Ansa)
17.03.2006

RICONOSCERE GLI OBIETTORI DI COSCIENZA

La richiesta fatta dall'euro-parlamentare Vittorio Agnoletto dopo la scarcerazione di un omosessuale.

C'è soddisfazione nelle parole di Vittorio Agnoletto, appena ricevuta una notizia attesa da mesi: Mehmet Tarhan è stato liberato. La comunicazione ufficiale è giunta dalla rete <Payday>, che in una nota annuncia la scarcerazione dell'obiettore di coscienza omosessuale, avvenuta pochi giorni fa.
''Aspettavamo la sua liberazione da mesi - ha dichiarato l'euro-parlamentare della Sinistra unitaria europea, già autore di alcune interrogazioni alla Commissione europea sul ''caso'' del pacifista turco - sono felice per lui, la sua famiglia, le migliaia di persone che ne hanno supportato la causa. Finalmente una buona notizia da un Paese che viola ancora i principali diritti umani, come la libertà di obiezione di coscienza e quindi la possibilità di non prestare servizio militare, reato per il quale l'attivista gay era stato incarcerato.
Ora - ha concluso Agnoletto - mi aspetto che il governo turco riconosca i suoi errori. Quello che è successo a Mehmet Tarhan non deve accadere mai più: l'Europa deve pretendere il rispetto dei diritti umani dalla Turchia''. (AprileOnline.Info)
17.03.2006

POSSIBILE
SECONDA ONDATA
DI H5N1

L'allarme - che interessa l'intera Anatolia - è venuto dal ministro dell'Agricoltura turco Mehdi Eker che ha allertato per i mesi aprile/maggio.

Il ministro dell'Agricoltura turco, Mehdi Eker, ha messo in guardia  i suoi responsabili provinciali da una possibile "seconda ondata" di influenza aviaria tra "aprile e maggio", quando il clima più mite richiamerà i volatili nel Paese. "Se saremo ben preparati, supereremo la seconda ondata con il danno minore - ha dichiarato Eker - le migrazioni iniziano ad aprile-maggio. Dobbiamo prepararci tenendone conto".
In merito ai felini contagiati in Germania e Austria, il ministro ha invitato i cittadini a tenere lontani i cani o i gatti dagli uccelli morti. In seguito alle epidemie scoppiate nelle regioni orientali della Turchia in gennaio, i residenti di alcuni piccoli e isolati villaggi hanno raccontato più volte che i loro gatti e cani sono morti dopo aver mangiato volatili infetti. Ma non sono mai stati esaminati gli animali morti. La Turchia è stato il primo a confermare decessi umani a causa del virus H5N1 fuori dal sud-est asiatico a gennaio. (Ap)
17.03.2006

CONTROLLO DELLE NAVI A TRIESTE

Con l'allarme aviaria la città giuliana è in prima linea nella prevenzione. Nel porto ogni settimana arrivano e partono non meno di 15 mila Tir provenienti o diretti in Turchia.

Allarme aviaria: Trieste è in prima linea, ma non c'è pericolo. Nel porto giuliano infatti arrivano e partono ogni settimana non meno di 15 mila Tir provenienti o diretti in Turchia ed attraccano portacontainer e navi traghetto provenienti da Istanbul con ogni tipo di merce dai prodotti industriali a quelli alimentari. "Trieste può essere destinata all'arrivo di merci a rischio anche per quanto riguarda l'influenza aviaria e per questo abbiamo aumentato ogni tipo di controllo nel suo porto" ha detto il Comandante regionale della Guardia di Finanza generale Fabrizio Lisi. In particolare sin dalla scorsa settimana sono stati ispezionati
tutti i carichi contenenti piume: dai giubbotti, ai cuscini alle coperte, ma ciò non ha provocato alcun crollo nell'import delle merci dalla Turchia. "Il pollame già da tempo non viene più dalla Turchia - ha detto lo spedizioniere Enrico Samer che gestisce l'autostrada del mare con quel Paese - ed i camion con gli animali seguono la rotta balcanica con quantitativi peraltro piuttosto modesti". Massima allerta e controlli accurati anche all'autoporto di Gorizia con i camion, giunti dai paesi in cui è stato individuato il virus dei polli, che vengono disinfettati con il "fenoclin" un prodotto ad ampio spettro. Inoltre i dipendenti dell'autoporto addetti ai controlli sono pronti in caso di emergenze. Intanto a Trieste il prefetto Anna Maria Sorge ha tenuto una riunione proprio per trattare l'emergenza aviaria. Presenti al tavolo i responsabili dei settori medico e veterinario, della Guardia di Finanza, della Polmare, dell'Autorità Portuale e rappresentanti degli spedizionieri. Trieste - è stato detto al termine dei lavori - non è area da considerare di emergenza.
In pratica per il capoluogo giuliano, nonostante i forti traffici con la Turchia, non c'è allarme. Il quadro è stato valutato del tutto tranquillizzante e senza emergenze. (Agi)
17.03.2006

MESOTELIOMI DA RISCHIO AMBIENTALE

Particolare_di_un_mesotelioma

Numerosi i casi in Turchia, in particolare nella zona della Cappadocia e dell'altipiano anatolico dove è forte la presenza di erionite.

Confermata in uno studio che appare sul numero odierno del <Journal of the National Cancer Institute> la correlazione fra una elevata esposizione a erionite - una zeolite cristallina di origine vulcanica che ha una struttura a microfibre - e un alto rischio di mesotelioma.
Già precedenti studi avevano indicato questo nesso, rilevato in seguito all'eccesso di incidenza di casi di mesotelioma in Cappadocia e in altre aree dell'altopiano anatolico, in cui è frequente che case, magazzini e depositi siano costruiti con il locale tufo vulcanico, particolarmente ricco proprio di erionite.
Y. Izzettin Baris, dell'Università Hacettepe ad Ankara, ha seguito per 23 anni 891 persone dai 20 anni in su abitanti in tre diversi villaggi con diversi livelli di esposizione all'erionite.
L'elaborazione dei dati, eseguita in collaborazione con Philippe Grandjean della "Harvard School of Public Health" ha evidenziato nei due villaggi esposti un incidenza del mesotelioma di 200 e 700 casi per 100.000 abitanti, contro i 10 casi per 100.000 del villaggio preso come controllo. (Le Scienze 2006)
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Il mesotelioma è un tumore maligno che può colpire la pleura  o il peritoneo che sono rivestimenti sierosi, il primo dei polmoni e il secondo degli organi addominali.
Il mesotelioma rappresenta il 15% dei tumori che colpiscono persone affette da asbestosi.
I sintomi di tale malattia sono una compressione degli organi interessati con un versamento emorragico, tosse e febbre per il mesotelioma polmonare.
Il decorso della malattia è molto rapido e spesso si ha una diffusione del tumore in altri organi per il passaggio delle cellule tumorali attraverso il circolo sanguigno o linfatico.
Attualmente non sono state ancora individuate terapie efficaci.
17.03.2006

 

SAN MARINO:
UN AMBASCIATORE
 IN TURCHIA

Girelli

Pervenuto il gradimento nella persona del prof. Giorgio Girelli presidente del Conservatorio musicale "Rossini" di Pesaro e già direttore al Senato.

Giorgio Girelli è il nuovo ambasciatore della Repubblica di San Marino in Turchia, il primo nella storia delle relazioni tra i due Stati. Libertà e pace sono i grandi valori di cui da secoli è portatrice la Repubblica del Titano. E' un buon segno che le sue relazioni si rafforzino in aree territoriali tanto delicate della vita internazionale. Complessi e articolati sono state le trattative ed i passaggi che hanno condotto a questo risultato. Il 12 luglio 2005 la Turchia e la Repubblica di San Marino hanno firmato un trattato con il quale, tra l'altro, sono state elevate a rango di ambasciate le rispettive relazioni. Quindi il 19 settembre il Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino ha ratificato il Trattato. Poi si è passati alla fase attuativa, con la nomina, il 31 ottobre dello scorso anno da parte del Congresso di Stato (cioè il Governo), di Giorgio Girelli ad ambasciatore presso la Repubblica di Turchia. Quindi la Commissione Esteri del Parlamento sammarinese ha ratificato la nomina, consentendo al Governo del Titano di richiedere il gradimento alla Turchia, la quale ha ora comunicato al Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino di "avere l'onore di informare che il Presidente della Repubblica di Turchia Ahmet Necdet Sezer, in data 24 febbraio 2006, ha espresso il gradimento per la nomina di Giorgio Girelli ad ambasciatore della Repubblica di San Marino".
Dopo il giuramento dinanzi ai Capitani Reggenti, assai presto l'ambasciatore Girelli si recherà ad Ankara, per presentare le lettere credenziali al presidente Ahmet Necdet Sezer. "San Marino non dispone né di petrolio né di eserciti - ci ha fatto presente il neo-ambasciatore - ma può svolgere un ruolo forte e credibile per i valori di libertà e di pace che dal tredicesimo secolo propone al mondo, nonché pure in tema di rapporti culturali, turistici ed economici che possono interessare San Marino, ed anche i territori vicini alla Repubblica".
Un nuovo e prestigioso ruolo, dunque, per Girelli, che si aggiunge ad un curriculum che lo ha visto, tra l'altro, presidente di gruppo consiliare in regione, direttore al Senato, nonché presidente del Conservatorio "Rossini".
17.03.2006

INONDAZIONE AD EDIRNE, ACCUSE ALLA BULGARIA

Le_inondazioni_in_Tracia

Secondo il governatore della città la grave situazione sarebbe stata provocata dall'apertura degli sbarramenti delle dighe situate nel Paese confinante.

La città nord-occidentale turca di Edirne (ai confini con la Bulgaria) ha subito una disastrosa inondazione a causa - affermano le autorità locali - dell' eccessiva quantità di acqua affluita attraverso le dighe bulgare sui fiumi Arda e Maritza, sommergendo anche un edificio scolastico, senza comunque fare vittime tra gli allievi.
La città risulta paralizzata in tutte le sue attività, la campagna circostante è allagata (pesanti i danni all' agricoltura), mentre il traffico ferroviario e automobilistico è interrotto in una vasta area.
''La situazione è molto preoccupante'', ha affermato il governatore della provincia di Edirne, Nusret Miroglu, che ha accusato le autorità bulgare di avere aperto gli sbarramenti delle dighe per rimediare alle piogge torrenziali che avevano fatto crescere del doppio la normale portata dei due fiumi Arda e Maritza, scaricando sulla provincia di Edirne l'eccesso di acqua e provocando così l'inondazione.
Ad Edirne sono intervenuti mezzi militari che hanno tra l'altro provveduto all'evacuazione dell'edificio scolastico e dei suoi 87 allievi, di età compresa tra i 7 ed i 12 anni. (Ansa)

17.03.2006

MOMENTO FAVOREVOLE

Standard_&_Poor's

L'economia turca mai così bene. L'apprezzamento dell'agenzia <Standard & Poor's>. I dati sul deficit. Favorevoli le previsioni.

La società statunitense <Standard & Poor's> (S&P), ha annunciato che l'andamento macro-economico della Turchia si presenta più chiaramente positivo di alcuni altri paesi che sono da considerarsi in transizione economica o definiti " nuove tigri economiche" (India, Brasile, Egitto, Giordania, Filippine, Vietnam,ecc.). I positivi sviluppi dell'economia turca , soprattutto nella lotta all'inflazione - ridotta in pochi anni dal 70% al 7.5% di quest'anno - la raggiunta stabilità monetaria, la crescita del PIL di oltre il 34% in tre anni, ed una sensibile crescita dell' afflusso di capitali dall'estero (9.5 miliardi di dollari nel 2005) hanno consentito a questo paese di affermarsi nel panorama mondiale. A ciò si deve aggiungere una stabilità politica mai registrata negli ultimi venti anni ed una volontà ferrea - da parte del Governo in carica - di perseguire le necessarie riforme strutturali anche nel difficile campo sociale e del lavoro. Secondo S&P - nell'anno in corso - il Pnl raggiungerà la cifra di 369 miliardi di dollari, per poi crescere a 402 miliardi di dollari nel 2007 ed a 443,4 miliardi di dollari nel 2008 . Il tasso di disoccupazione dovrebbe calare entro il 2008 al 10%. S&P crede che i positivi sviluppi per l'economia turca -nonostante alcune difficoltà - continueranno anche nel medio periodo.(Ice Istanbul)

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Standard & Poor's forecasts 6.5pct current account deficit this year, 5.8pct for the next year, and 5.2pct for 2008. International credit rating agency, Standard & Poor's released a country credit rating update for Turkey on March 9. The agency kept its positive outlook assessment for Turkey and stated that it did not expect a worsening in the medium term. The agency found the fiscal performance of Turkey better than Brazil, India, Jordan, the Philippines, and Vietnam. The country report of the S&P predicted that the government to maintain primary surplus levels which would reduce total debts; and further declines in inflation rates which would cause interest rates to fall and also contribute to lessening of debt burden. Strong commitment of the government to ongoing fiscal and macroecenomic policies has been underlined in the report. An improvement of the current rating of Turkey has been linked to implementation of structural reforms in lne with EU accession process and enactment of social security laws. A deviation from the current economic program causing losses in macroeconomic gains has been pointed out as a possible cause of a credit rating deterioration. Macroeconomic forecasts in the report The S&P laid out its forecasts for Turkish economy in the report. The GDP amount is forecast USD 369bln for this year, USD 402.4bln for 2007, and USD 443.4bln for 2008. Unemployment rate is forecast as 10pct flat for the foreeseeable future until the year 2008. the ratio of net public debts to GDP is forecast as 68.3pct for 2006, 66.2pct for 2007, and 62.6 pct for 2008. S&P forecasts 6.5pct current account deficit this year, 5.8pct for the next year, and 5.2pct for 2008. (The New Anatolian)
17.03.2006

"LA PUGLIA INCONTRA LA TURCHIA" :
PASSO AVANTI PER IL PROGETTO TIP 

Il_presidente_della_Regione_Puglia_Nichi_Vendola

Il seminario di Bari - organizzato dal ministero alle Attività Produttive, dalla Regione e dall'Ice - è stata una ulteriore occasione per porre all'attenzione del titolare dell'Industria turco, Ali Coskun, la ferma intenzione di portare avanti seri discorsi di collaborazione economico-commerciale in tutti i settori.


L'assessore_Sandro_FrisulloLa Puglia ha incontrato la Turchia. Con il nuovo collegamento marittimo tra Brindisi e Cesme, che dovrebbe partire a breve, e con le opportunità offerte dalle "free zone" turche, le zone economiche speciali con regime agevolato di tassazione. Questi argomenti sono stati al centro del seminario "La Puglia incontra la Turchia", un primo momento di contatto in occasione della realizzazione del progetto "Tip", il programma territoriale integrato.
Al seminario organizzato da ministero delle Attività produttive, Regione Puglia, Unione Europea e Istituto per il Commercio Estero (Ice) ha portato il suo saluto il ministro dell'industria e del Commercio turco, Ali Coskun, che aveva già incontrato il presidente della Regione, Nichi Vendola, l'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, ed il presidente del consiglio regionale, Pietro Pepe.
Pasquale Ribezzo, segretario generale della Cna Puglia, capofila del progetto "Tip", ha rilevato che questo "collegamento fisico tra Puglia e Turchia presuppone una contestuale crescita di connessioni immateriali, in termini sia di reti sia di sistemi d'impresa. Di fatto è un pezzo di Corridoio 8 realizzato da privati: nel momento in cui parte il collegamento tra Cesme e Brindisi abbiamo spostato in Turchia la porta d'Oriente della Puglia e dell'Italia". Per Ribezzo, "bisogna lavorare perché gli imprenditori pugliesi capiscano l'importanza di diventare partner dei turchi, sapendo che hanno in mano quasi tutta la distribuzione del mercato dell'Est: dalla Russia all'Asia centrale".
L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo, ha sottolineato che "in Turchia l'export della Puglia è consistente in diversi campi: dalla meccanica all'energia. Vi sono grandi opportunità - ha detto - per il nostro sistema d'impresa. La Turchia, inoltre, è un grande mercato per i prodotti pugliesi". "La questione dei collegamenti marittimi - ha proseguito Frisullo - è rilevante alla luce dell'area di libero scambio per il 2010, un'occasione per intercettare flussi mercantili e scambi commerciali".
Il responsabile cooperazione internazionale dell'Ice di Bari, Salvatore Bosco, ha sottolineato alcuni dati Istat: "Mentre l'import dalla Turchia sta diminuendo, l'export, sia pure inferiore in termini generali, è in crescita. Dai 30milioni di euro del 2002 si è passati ai 50milioni del 2004 e il dato provvisorio 2005, fermo al terzo trimestre, è di oltre 45 milioni".
Per la presidente del Business Council italo-turco, Zeynep Bodur Okyay, una regione particolare per attivare scambi con la Puglia è quella dell'Egeo. "Stiamo lavorando da un anno e mezzo per la cooperazione - ha detto - e crediamo che i settori interessanti siano quelli dei mobili, dell'agricoltura, del tessile e della meccanica. Restano i problemi di logistica ma possiamo trovare una soluzione".
"Il seminario - ha concluso l'assessore al Mediterraneo, Godelli - ha consentito una prima approfondita informazione che utilizzeremo per farci promotori nei confronti dei potenziali investitori pugliesi in vari settori dell'impresa, in particolare agricola e agro-alimentare. Siamo interessati oltre che alla proposta di una via marittima da Cesme a Brindisi a quella tra Bari e Izmir. Speriamo che la missione nazionale del ministro Coskun e quella barese possano realizzare questi obiettivi. Una rete di trasporti marittimi è decisiva".
(La Gazzetta del Mezzogiorno)
17.03.2006

AUMENTATO DI CIRCA IL 28 PER CENTO 
L'EXPORT TURCO VERSO I PAESI ARABI

Il secondo Forum economico turco-arabo - previsto nei giorno 8 e 9 giugno ad Istanbul  - ambisce ad incrementare la cooperazione tra le imprese. Molti Paesi intendono investire in Anatolia per via "di una diffidenza generale nei confronti degli Stati Uniti e dell'Europa dopo l'11 settembre".

Il secondo forum economico turco-arabo ambisce ad incrementare la cooperazione tra le imprese turche e quelle arabe. Lo ha affermato il presidente del consiglio turco per i rapporti economici esteri, Rona Yircali, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa turca <Anadolu>. "L'export turco verso i Paesi arabi è aumentato del 28 per cento nel 2005, per un valore di 9.6 miliardi di dollari", ha aggiunto Yircali sottolineando l'importanza del forum, in programma in Turchia dall'8 al 9 giugno. "La Turchia - ha affermato - ha siglato accordi di libero scambio con Marocco, Tunisia, Palestina e Siria nel 2004 e uno con l'Egitto nel 2005". Secondo Yircali, molti Paesi arabi intendono investire in Turchia per via "di una diffidenza generale nei confronti degli Stati Uniti o dell'Europa, venutasi a creare dopo l'11 settembre". Intanto il rendimento finanziario delle banche turche resta tendenzialmente positivo nel 2005, secondo quanto emerge dal bilancio annuale dell'agenzia <Fitch Ratings>. Le stime del gruppo hanno evidenziato l'importanza dell'entrata in scena di gruppi industriali internazionali che hanno contribuito al miglioramento del rendimento delle banche. (Il Denaro.it)
17.03.2006

LOTTOMATICA: NUOVI MERCATI

Lottomatica

L'amministratore delegato per l'Italia, Marco Sala, ha affermato che il gruppo intende partecipare alla gara per la privatizzazione delle lotterie in Turchia.

L'amministratore delegato di <Lottomatica> per l'Italia, Marco Sala, ha detto che il gruppo intende partecipare alla gara per la prossima privatizzazione delle lotterie della Turchia. Secondo il manager, il valore della società turca dovrebbe essere inferiore al miliardo di euro. Quanto al bilancio 2005 del gruppo, il manager ha manifestato apprezzamento. Sala ha poi detto che il gruppo che nascerà dalla fusione con <Gtech> continuerà a remunerare gli azionisti anche se in misura inferiore a quanto fatto negli ultimi anni. Per il 2005 è prevista una cedola di 1.3 euro e un monte dividendi pari a 100 milioni. (Borse.it)
17.03.2006

 

LA FIERA "EXPO
GATEWAY TO IRAQ"
A GAZIANTEP

Un_centro_commerciale_a_gaziantep

L'evento, organizzato congiuntamente dal 7 all'11 giugno dai Governi di Ankara e di Baghdad, al fine di promuovere l'attività commerciale nella zona a sud della Mesopotania. Utili informazioni per chi volesse prendere parte alla manifestazione. Un vice-segretariato della Camera di Commercio locale.

Si svolgerà a Gaziantep, dal 7 all'11 giugno 2006, la Fiera "Expo Gateway to Iraq", un evento congiuntamente organizzato dai Governi iracheno e turco al fine di promuovere  l'attività commerciale in Iraq. Per chi volesse prendervi parte si allega in bacheca una nota informativa nonché il nominativo del vice-segretario Generale della Camera dell'Industria di Gaziantep, punto di contatto per informazioni sulle modalità di partecipazione e disponibilità degli stand.

EXPO GATEWAY TO IRAQ
7th-11th JUNE 2006
M1 TEPE GSO
FAIR AND CONGRESS CENTER 

 

MEETING POINT GAZİANTEP...
The present situation in Iraq and security problems naturally made it necessary to make this organization out of Iraq. As a result of the meetings made with the authorities of the Ministry of Trade of the Republic of Iraq, it was decided to organize the fair in Gaziantep / Turkey. 
This fair bears the importance of being the first fair organized jointly by the Government of Iraq outside the borders of Iraq.
GAZIANTEP WITH THE PRIZE OF "BRAND CITY"...
Gaziantep where 832 brand applications were made in 2005 is now a city, which is known with its industry and world-wide famous brands. Gaziantep, which broke a record with 39,5 % of increase in the city level by passing 22,7 % of the Turkey's average increase (16,8 %) in exportation, was deemed to deserve being the first by the international jury unanimously with "Brand City Gaziantep Project" at the final stage of the competition organized within the framework of World Congress of Chambers in the year 2005.     
Gaziantep, which is a city located on the route of ancient Silk Road, today has an important position in trade with both Iraq and the other neighbouring countries. During the fair Iraq's wind will blow in Gaziantep, which has the necessary infrastructure for such an international organization. The distance between Gaziantep to Aleppo is approximately 130 km. by highway and it takes 2 hours. It is doubtless that this wind will build new relationships like embroidery. 
The companies, which will participate from the foreign countries to the fair where a significant number of participation is expected from Turkey, will be able to make commercial relations with the Turkish companies as well as the Iraqi companies.  
While the fair is organized jointly by Iraq Ministry of Commerce, State Company for Iraqi Fairs, Gaziantep Chamber of Industry and Forum Fairs it is supported by the Undersecretariat of Foreign Trade and Turkish Union of Chambers and Stock Exchanges.  
THE ORGANIZATION IS IN M1 TEPE FAIR CENTER ...
The fair will be held in M1 Tepe Fair Center, which is one of the biggest centers of Gaziantep. The fair, which will be realized with the supports of the Ministry of Trade of the Republic of Iraq, Chamber of Industry of Gaziantep and Undersecretary of Foreign Trade under the Prime Ministry of the Republic of Turkey, will be organized on a closed area of 25.000 m² and an open area of 20.000 m². More than 25 countries are expected to participate in the fair. 
VISITOR ORGANIZATION FROM IRAQ...
Ministry and high level purchasing delegations from Baghdad will come to visit the fair with the organization of the Ministry of Trade of Iraq during the fair. In addition more than 3000 businessmen delegations from the neighbouring countries will also visit the fair.  
"BILATERAL BUSINESS MEETINGS" AND "WORKSHOPS" ..
Bilateral business meetings will be organized with the coming delegations in particular sectors. Both Turkish and Iraqi official authorities will be present during these meetings. The companies participating in the fair will benefit from the bilateral meetings for free. Any company may realize workshops within the framework of these meetings provided that they get prior permission and are in suitable sectors. 
PRODUCTS TO BE EXHIBITED IN THE FAIR 

  • Food products, food technologies and related industries; 

Legumes, cereals, wheat for bread, flour, tomato paste, tea, sugar, candies, frozen food, biscuits, chocolate, olive oil, margarine, yeast, spices, fresh fruit and vegetable, dry fruit and vegetable, shelled fruits, dried fruit, alcoholic and non-alcoholic drinks, packaging machinery, food machinery, mill, agricultural machinery, cooling machinery, freezing machinery and irrigation machinery.  

  • Durable consumer goods; 

Home textile products, home and office furniture, carpet, plastic table, chairs, kitchen goods, hotel equipment, refrigerator and washing machine. 

  • Machines and equipment; 

Work machines, manufacturing machines, mill machines, wood processing machines, metal processing machines, welding machines, spare parts for machines, door-window woodwork machines, hydraulic machine equipment, crane and conveyor bands, water pumps, compressor and air conditioner. 

  • Textile and clothing products; 

Clothes for women, men and children, socks, underwear, shirts, trousers, cloth, trainers, shoe material and accessories, products having leather as raw material and qualified leather products. 

  • Sanitary and cosmetic products; 

Soap, detergent, hygienic products, various cosmetic products. 

  • Building material and construction; 

Contracting and engineering services, building material, petroleum-natural gas industry equipment and railroad material. 

  

  • Health tools and devices; 

Medical devices, orthopedic products, medical material, hospital equipment and ambulance. 

  • Education tools and equipment; 

Stationery material such as notebook, pencil, etc., papers, school tools and office tools. 

  • Energy material and equipment; 

Telecommunication equipment, electricity posts, transmission lines, lighting elements, cables, generator, power transmission systems, bush-current switches, fuse, outlets and plugs. 

  • Automotive and automotive related industries; 

Automobile, bus, minibus, truck, pickup, all kinds of products for the related industries for automobiles, automobile accessories, automobile equipment, tractor and trailers, inner and outer wheels. 

  • Electricity, electronic, computer, IT, telecommunication and information; 

Electronic tools (TV, video, music set), computer and computer equipment, telephone and telephone centrals, mobile phones and mobile phone accessories. 

Participation Fee for the Fair and Way of Payment 

Indoor fee for square meter: 

·        Entrance Floor: 

USD 200 + VAT 

  • Lower Floor : 

USD 160 + VAT 

  • Tent: 

USD 120 + VAT

(If no stand is demanded in the closed area, USD 10 will be deducted from m² fee) 

·        Outdoor fee for square meter: 

USD 80 + VAT 
The smallest stand is 12 m² in the closed area and 50 m² in the open area.  
40 % of the participation fee shall be paid upon signature of the contract; and the remaining 60 % shall be paid until the opening date of the fair. 
Bank accounts to make the payments:
BANK                                                                                              YTL ACCOUNT     USD ACCOUNT 
Fortis bakanlıklar şb. (206)                                     30421-2832         30103-0474
SERVICES INCLUDED IN THE PARTICIPATION FEE

A)    In Closed Area;

a)      Stand construction on the area mentioned in the contract,

b)     Lightening the stands with a spot for each 3 m², carpet, 1 table, 2 chairs, 1 waste bin, electric socket, 1 ashtray and frontal signs; for the stands above 18 m² 1 table and 2 chairs will be given in additional.

B) In Open Area;

a)      Fencing around the area, 

b)     Provision of 220 volt Power for the hired area (380 volt be given additionally upon payment),

c)      General lightening.

C) For All Participants;

a)      General cleaning on the fair ground (cleaning inside the stands is the responsibility of the PARTICIPANT),

b)     General security on the fair ground (security of the stands during the fair is the responsibility of the PARTICIPANT),

c)      Making the obligatory insurances in accordance with the fair regulation

d)     Information about the firms in the fair catalogue,

e)      Participant cards and vehicle entrance cards,

f)       Promotion of the fair by the press and the open air advertisement

g)     Fair catalogue for each participating company. 
ADDITIONAL MATERIAL AND SERVICES
The services to be demanded except from the goods and services included in the participation fee re subject to additional fee.
CATALOGUE FOR PARTICIPANTS
Fair catalogue will be prepared in order to be submitted to the official delegation, purchasing delegation, fair participants, participants of the bilateral meetings and to the visitors. This catalogue will also be sent to the public institutions and organizations in Iraq; Chambers of Commerce and Industry and the commercial organizations in Iraq, Syria, Iran; Chambers of Commerce and Industry in Turkey, to the press, foreign representatives and related businessmen and the sector organizations.   
The following information will be included in the catalogue;

  • Information regarding the investments and reconstruction in Iraq,
  • General information regarding the fair, 
  • Alphabetic, sectoral list and list according to the countries of the participants and information about the products,
  • Advertisements 

The fair catalogue will be in 12x21 cm. dimensions and it will be printed on color glossy paper. The catalogue which participants can give advertisements will be related institutions and organizations; and shall be sold to visitors.  
Advertisement Prices 
Bracket                        : USD 1.500 + VAT
Back Page, Colored                        : USD 3.000  + VAT
Inner Covers, Colored                        : USD 1.500  + VAT
Inner Pages                        :                         USD 750   + VAT
Advertisement films must be sent by the participant. Framed advertisement films must be prepared one cm. smaller than the page size. 
TRAVELING AND ACCOMODATION
The traveling and accommodation of company representatives and visitors will be organized by 3F Tourism and Traveling Inc.
(3F Turizm Seyahat Ltd. Şti.) 
APPLICATION DEADLINE - 22nd May 2006
Per informazioni rivolgersi a:
Salih BILECEN
Deputy Secretary General
Gaziantep Chamber of Industry

Phone: 00 90 342 2210900 (x.137)
Fax: 00 90 342 230 50 96 
gsy@gso.org.tr
(fonte Ambasciata d'Italia ad Ankara)
17.03.2006

 

NOTIZIARIO DELL'AMBASCIATA D'ITALIA AD ANKARA

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ECONOMIA SOMMERSA, PROBLEMA PIU' RILEVANTE

Il problema più rilevante che la Turchia si trova oggi ad affrontare è quello dell'economia sommersa. E' quanto ha detto il Commissario UE per l'Occupazione e gli Affari Sociali, Vladimir Spidla, in una recente intervista. Secondo Spidla, tuttavia, il Paese ha raggiunto importanti successi e sta dimostrando la sua dinamicità in campo economico. Anche dal punto di vista legislativo sono stati fatti notevoli progressi specialmente per quanto riguarda la tutela dei diritti delle donne. 

TURCHIA, 4° ARTERIA DEL TRAFFICO DI GAS NATURALE

Il ministro degli Affari Esteri turco, Abdullah Gul,  ha recentemente nominato l'Ambasciatore Mithat Balkan Coordinatore per l'Energia presso il proprio dicastero. In un comunicato diffuso a motivazione della nomina, gli Esteri sottolineano la centralità del settore dell'energia sia sul piano interno che sulla scena internazionale. Finora il Paese, territorio di transito di gas e petrolio, è riuscito con successo a divenire lo "snodo commerciale" dell'asse est-ovest e nord-sud. L'oleodotto Baku-Tbilisi-Cehyan sarà operativo a breve mentre la conclusione del progetto per il gasdotto Baku-Tbilisi-Erzurum è prevista entro il 2006. Da ricordare, infine, l'ımportanza dell'oleodotto Samsun-Cehyan, il cui obiettivo sarà quello di ridurre il traffico di petroliere e navi cargo negli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Nella nota si fa infine stato della fase di avanzamento dei progetti volti a rendere la Turchia la quarta arteria del traffico di gas naturale, con particolare riferimento anche ai progetti relativi al gasdotto di interconnessione tra Turchia, Grecia e Italia e alla pipeline Nabucco che collegherà la Turchia all'Austria, passando attraverso Bulgaria, Romania e Ungheria.

 

ABBASSATA L'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO DEI PRODOTTI TESSILI

Recep_Tayyp_Erdogan

Il Governo turco ha recentemente deciso di abbassare l'imposta sul valore aggiunto applicata sui prodotti tessili, sull'abbigliamento e sugli articoli in pelle dal 18% all'8%. Nel darne l'annuncio il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan Erdoğan ha aggiunto che si tratta di una misura presa per far fronte alla crisi del settore ed aiutare così l'industria nazionale. Il Capo del Governo ha poi concluso l'intervento facendo esplicito riferimento alla progressiva eliminazione del lavoro "nero" nel settore ed ai meccanismi di controllo appositamente posti in essere dal suo Governo per debellarlo. A seguito della riduzione di cui ha beneficiato il settore tessile, anche il presidente dell'Associazione degli artigiani e degli operai specializzati nella lavorazione del legno, Ali Riza Ercan, ha richiesto al Governo l'applicazione di un simile provvedimento nei confronti di un altro settore che soffre delle conseguenze della concorrenza mondiale e del recente apprezzamento della moneta nazionale nella speranza che una riduzione dell'imposta riesca a rilanciare l'industria nazionale e le esportazioni.

 

800 MILIARDI DI EURO PER I PROGRAMMI DI RICERCA E SVILUPPO

Il Governo turco ha stanziato la somma di oltre 800 miliardi di Euro a favore dei programmi di ricerca e sviluppo. La notizia è stata data dal Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan Erdoğan nel corso di una riunione della Commissione per la Tecnologia svoltasi presso il Consiglio Nazionale per la Ricerca (<Tubitak>) di Ankara. Nell'elogiare i progetti intrapresi finora dalla <Tubitak> che, ha aggiunto, hanno svolto un ruolo di particolare importanza per il futuro della ricerca scientifica nel Paese, Erdoğan ha ricordato ai partecipanti l'impegno del Governo a sostenere tale settore esortando gli attori coinvolti a creare più sinergie tra di loro nella realizzazione di altri  importanti progetti. 

TASSO DI INFLAZIONE (A FINE ANNO) DEL 5.80%

 

La Banca Centrale turca ha reso noti i risultati dell'indagine che conduce periodicamente intervistando esperti ed alti dirigenti del settore finanziario. Dall'analisi dei dati relativi al mese di marzo si prevede a fine anno un tasso d'inflazione del