Arretrati 

Anno 7° N.9

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UN DISCORSO COSTRUTTIVO

Il_ministro_turco_Ali_Coskun

Sempre più stretti i rapporti economico-commerciali, e non solo, tra il nostro Paese e la Turchia. La missione del ministro Ali Coskun a Roma, Torino e Bari. Conferenza stampa congiunta.

Sempre più stretta la collaborazione tra Italia e Turchia, e non solo in campo economico-commerciale - ma anche per quanto riguarda la tecnologia e la ricerca nei settori più svariati. La missione in Italia del ministro Ali Coskun e della sua delegazione - forte di un seguito di 50 industriali - si può considerare il secondo atto di una joint venture allargata che vide già le sue premesse nella missione a fine novembre del nostro presidente della Repubblica Carlo Azeglio Campi ad Ankara ed Istanbul. Se in quella occasione si buttarono le basi per la creazione di comitati di monitoraggio misto con settori privati ed enti pubblici, ieri a Roma - con la firma al ministero delle Attività Produttive di un documento/accordo mirato - si è andati ancora più in là. E questo perché il ministro Coskun - nell'incontro con l'omologo Claudio Scajola - più che parole si è portato dietro fatti. Non per nulla - quando si affrontano, tra i rappresentanti di Paesi che vogliono dialogare, temi a carattere specificamente economici - dal cappello a cilindro occorre tirare fuori qualcosa di sostanzioso. Ed infatti il coniglio non c'era. Ebbene la sorpresa di Coskun si può riassumere in due parole: ci sono due regioni in Turchia (quali non è stato indicato) che sono pronte ad andare incontro alle imprese italiane con una tassazione agevolata. Chi vuole, può farsi sotto. Da subito. Sappia che le porte dell'Anatolia sono aperte, grazie anche agli sforzi compiuti in questi ultimi tempi dall'Istituto del Commercio Estero (Ice) che in Turchia sa muoversi egregiamente.
La conferenza stampa congiunta Scajola-Coskun è servita - tra l'altro - per capire bene quali siano i reali rapporti che intercorrono tra Roma ed Ankara. Rapporti decisamente privilegiati. Diversamente il ministro dell'Industria turca non avrebbe affrontato una "due giorni" stressante per spostarsi da Roma a Torino, da Torino a Bari. Nel capoluogo piemontese per vedere di persona quel gioiello della tecnologia aeronautica che è il caccia europeo "Eurofighter" di cui <Alenia> ha titolarità per la sua commercializzazione, in quello pugliese per riprendere il discorso sulla cosiddetta rotta <Ro-Ro> che dovrà collegare il porto di Brindisi con quelli turchi di Canakkale, Izmir, Cesme e Mersin. Due discorsi decisamente importanti.
Soffermiamoci per un attimo sull' "Eurofighter" del cui consorzio la società del gruppo Finmeccanica fa parte insieme con <Eads> e la britannica <Bae Systems>. Già la Turchia aveva chiesto alle aziende del settore aeronautico, non è molto, una request for information per 120 aerei. L'Italia aveva subito consegnato la sua offerta. Se dovesse vincere la gara, si potrebbe arrivare ad una fornitura ad Ankara fino a 70 velivoli. Le premesse ci sono, considerato anche che <Alenia> ha aperto da poco più di un anno i propri uffici nella capitale turca al fine di favorire ed aumentare le possibilità di stipulare accordi di collaborazione industriale con società turche nel settore della difesa e dell'aerospazio. Il capofila <Finmeccanica> prevede anche un accordo piuttosto significativo con la <Turkish Aerospace Industries> (Tai) che costruisce i caccia F-16. A questo si aggiunga che sempre <Alenia> si era aggiudicata, che è poco, la gara per la fornitura di 10 velivoli antisommergibili ATR72 ASW alla Marina turca nell'ambito del "Programma Meltem 3".
Per quanto riguarda poi la rotta <Ro.Ro>, che rientra nelle autostrade del mare, va precisato che il progetto - al quale è interessata la Regione Puglia - ha davanti a sé qualche ostacolo dal momento che alcuni operatori portuali brindisini sono rimasti perplessi. Uno dei motivi andrebbe ricercato nel fatto che non ci sarebbero navi utilizzabili per un tipo di traffico che dovrà scaricare i Tir su una banchina alta come quella di Brindisi.
Certo non tutti i problemi sono di facile soluzione. Quello che conta è la buona volontà. L'Italia ce la sta mettendo tutta. Idem sta facendo la Turchia alla quale va il merito della creazione (l'ha ricordato Coskun ai giornalisti) dei "distretti" o "Technopark> dove le aziende svolgono principalmente studi di ricerca e sviluppo nei settori delle telecomunicazioni, della difesa, dei sistemi di informazione e dell'elettronica. Finora se ne sono stati aperti diciassette. Quando si parlava di collaborazione tecnologica con il nostro Paese, il riferimento era chiaro. Italia/Turchia uniti per produrre e vendere anche ai Paesi terzi.
Il grande piano industriale della Turchia - sia in campo elettrico sia in quelli del petrolchimico, dei porti e delle autostrade - che Coskun si è portato dietro per offrirlo ai nostri imprenditori non aspetta che essere sfogliato. E' il momento giusto. Ankara d'altra parte non dimentica il sostegno italiano nella strada verso l'UE. Ed è all'Italia che Coskun ha fatto gli auguri per le prossime elezioni. A chi gli chiedeva se questi auguri fossero più rivolti al Governo ancora in carica (i premier Silvio Berlusconi e Recep Tayyip Erdogan sono molto amici), il ministro ha risposto: "Quello che conta, in un Paese democratico, è la felicità del popolo. Gli auguri sono per tutto il popolo italiano". (Veronica Incagliati/Turchia Oggi)
10.03.2006

PMI DA PRIVILEGIARE


Lo ha rimarcato il ministro per le Attività produttive, Claudio Scajola, nel corso del seminario italo-turco organizzato a Roma dall'Ice e al quale era presente l'omologo turco Ali Coskun.

La missione imprenditoriale dello scorso novembre in Turchia dà i suoi primi frutti: il desk italiano a Gazientep è realtà. Lo ha annunciato il ministro per le Attività Produttive, Claudio Scajola, nel corso dell'apertura dei lavori per il seminario italo-turco organizzato dall'Istituto per il Commercio Estero a Roma.
Scajola ha sottolineato come l' incontro in questione fosse il punto di partenza per prestare una particolare attenzione alle piccole e medie imprese che "per motivi legati alla loro dimensione tendono a muoversi sui mercati esteri senza la dovuta conoscenza del territorio. In questo seminario per facilitare il lavoro delle Pmi ci focalizzeremo su due regioni, Gaziantep e quella dell'Egeo che non sono ancora così conosciute come terreno di investimenti e opportunità industriali". (ApCom)
10.03.2006

 

 

UN ESEMPIO? BERLUSCONI

Silvio_Berlusconi

In Italia non lo vogliono più ma in Turchia, pensate, l'opposizione al Governo lo anela addirittura come Primo Ministro. Analisi su parte della popolazione.

Criticizing Erdogan's remarks on 'importing' foreign doctors, Anatavan's Gaydali suggests Italian PM could assume Turkey's premiership
In a tongue-in-cheek reference to the premier's plans to "import" foreign doctors to fill in the gaps in the health sector, an opposition politician on Friday suggested "importing" Italian Premier Silvio Berlusconi to replace his Turkish counterpart.
Motherland Party (Anatavan) deputy leader Edip Safter Gaydali urged the government to clean up its act so that Turkey would not have to import a foreign leader -- namely, Prime Minister Recep Tayyip Erdogan's friend and role model Berlusconi.
Speaking in a press conference at Parliament, Gaydali evaluated recent developments since Erdogan's remarks saying that the government will pass a law to ease conditions for the employment of foreign doctors in Turkey.
Gaydali harshly criticized the government's health policy, saying, "The foreign doctor demand isn't very clear. You can't import doctors the same way you import bananas."
Gaydali said that there are 19 million people suffering from poverty and a million people on the poverty line in Turkey. He indicated that tuberculosis cases in Istanbul had risen 36 percent.
According to the Aanatavan deputy, the gravity of the situation in the health sectors stems directly from the government's missteps. "The government should fix its mistakes," Gaydali said. "Otherwise the government may face the necessity to import Berlusconi."
Gaydali said that the solution of the government's problems lies in elections. "Otherwise it will continue such mistakes," he said. (
The New Anatolian)
10.03.2006

 

IL DIVERTENTE PARAGONE

Solimano_il_Magnifico

Silvio Berlusconi come Solimano il Magnifico in una copertina-poster de <Il Foglio>.

Un celebre ritratto di Solimano il Magnifico con il volto di Berlusconi. E'  la copertina-poster che <Il Foglio> ha allegato al quotidiano nel numero di mercoledì scorso in edicola.
Dpo quello di Napoleone-Berlusconi e Napoleone-Churchill è il terzo poster del premier allegato a <Il Foglio> ed altri seguiranno, ogni mercoledì, fino alla fine della campagna elettorale in cui Berlusconi sarà tra altro Erasmo da Rotterdam, Giustiniano e forse anche Cristo.
"Un modo divertente di seguire questa campagna elettorale. Sono paragoni con personaggi celebri che il premier ha fatto e che noi abbiamo deciso di riprendere affidandoci ad un bravo artista", ha spiegato il vice-direttore de <Il Foglio>, Ubaldo Casotto. (
Ansa)
10.03.2006

UN "NO ALLA FOLLIA"

Il_no_alla_Turchia

 

La nuova destra estrema austriaca ha lanciato una raccolta di firme per un un referendum contro l'UE, la Turchia in Europa e l'immigrazione musulmana.

Heinz-Christian_StracheLa nuova estrema destra austriaca del successore e rivale di Jorg Haider ha lanciato una campagna di raccolta firme per reclamare un referendum contro l'Unione Europea, l'adesione della Turchia e l'immigrazione musulmana. ''No alla follia dell'Europa!'' . Su questi manifesti e in questi volantini, Heinz-Christian Strache, leader del partito liberale d'opposizione Fpo, riprende i soggetti tradizionali della sua fazione politica: xenofobia, slogan anti-europei e opposizione all'entrata nell'UE della Turchia. Ogni austriaco può firmare per una settimana questa ''petizione popolare, lanciata sotto lo slogan ''Austria, resta libera!''. Se raccoglierà almeno 100.000 firme su circa sei milioni di elettori, il Parlamento sarà obbligato a dibatterne ma non a disporre un referendum. ''Ottenere 200.000 firme sarebbe un vero successo per Strache'', spiega il politologo Anton Pelinka, per il quale l'Fpo ''prepara la sua campagna elettorale per le legislative del prossimo autunno allo scopo di creare un'atmosfera favorevole nei media''. 
Il carismatico Heinz-Christain Strache, un odontotecnico di 36 anni, castano con occhi blu, dirige l'Fpo a Vienna, un partito che ha ottenuto il 15% dei voti alle elezioni locali nella capitale in autunno, dopo una campagna xenofoba. Strache ha ereditato l'Fpo da Jorg Haider, fino ad allora storico capo dell'estrema destra, quando quest'ultimo ne è uscito nell'aprile del 2005 per fondare un nuovo partito, l'Bzo. Quest'ultimo, in coalizione a Vienna con i conservatori del Cancelliere Wolfgang Schussel, sembra meno radicale e meno euro-scettico, sempre restando populista. ''Con le sue posizioni anti-europee - osserva Pelinka - Strache vuole incarnare il Jorg Haider giovane'', vale a dire un tribuno popolare che sa riunire la folla grazie al suo carisma e al suo talento di oratore, ''ma la sua consultazione in realtà non ha niente a che vedere con l'UE". La destra estrema , infatti, in questi ultimi anni è mal ridotta sul piano elettorale, dopo aver ottenuto il massimo del 27% nelle legislative del 1999. Alle elezioni regionali dell'autunno 2005, l'Fpo ha ottenuto attorno al 5% dei voti, fatta eccezione per il suo successo relativo a Vienna. L'Bzo ha avuto dei risultati ancora inferiori (tra l'1 e il 3%).
Secondo gli analisti, sottolineando che la consultazione ''costituisce la prima vera chance per arrestare la follia dell'UE'', il suo ''sperpero'', ed evitare che ''l'avvenire dell'Austria sia stritolato dagli ingranggi (burocratici) di Bruxelles'', Strache si comporta come se la sua iniziativa potesse modificare le leggi europee. Il volantino dell'Fpo rileva più di una dozzina di ''menzogne'' dell'UE come: ''gli agricoltori approfitteranno delle sovvenzioni dell'UE'' e ''l'UE ha posto solo per paesi europei'' quando ha avviato i negoziati con la Turchia, Paese in parte asiatico. Strache parte in guerra contro una possibile adesione della Turchia all'UE alla quale l'80% della popolazione austriaca si è opposto (contro il 39% in media nell'UE), secondo un recente sondaggio <Euro-baromentro>. 
''Con la Turchia nell'UE - ha recentemente affermato Strache - l'Europa avrebbe delle frontiere con la Siria, l'Iran e l'Irak'' e dopo la Turchia ''il Marocco, l'Algeria e Israele vorrebbero entrare nell'UE''. Altro tema popolare in Austria sollevato da Strache: mantenere la neutralità, che i partiti di governo sarebbero pronti, secondo lui, a sacrificare se fosse creato un sistema di sicurezza europeo. Infine, Strache utilizza il dibattito attorno alle caricature di Maometto per mettere alla gogna un presunto ''pericolo musulmano''. ''Degli estremisti musulmani minacciano con una violenza cruda la nostra società libera'', afferma, spiegando che il 3.3% degli abitanti dell'Austria sono musulmani, contro l'8.2% della Francia. (Asca-Afp)
10.03.2006

INCRIMINATO
IL NUMERO DUE
DELLE FF.AA

Il_generale_turco_Buyukanit

A mettere sotto accusa il generale Yasar Buyukanit il procuratore di Van. Duro scontro Ozkok-Erdogan. Secondo i media si vuole impedire all'alto ufficiale di diventare il numero 1.

Il capo dei militari turchi, Hilmi Ozkok, ha chiesto conto e ragione direttamente al premier Recep Tayyip Erdogan per l'incriminazione da parte del procuratore di Van del numero due dei militari turchi, il comandante delle Forze di terra, generale Yasar Buyukanit, candidato ufficiale alla successione in estate allo stesso Ozkok, come Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate turche.
Il loro incontro, durato oltre un'ora, è stato definito teso da fonti informate, anche se si è concluso senza alcuna dichiarazione da entrambe le parti. Le indiscrezioni affermano che il generale Ozkok avrebbe contestato la tesi ufficiale del Governo che l'incriminazione sia mero frutto di un semplice ''atto dovuto di un magistrato indipendente, su cui il Governo non può influire''. 
Il procuratore della città turca di Van, Ferhat Sarikaya, nei giorni scorsi aveva accusato formalmente Buyukanit di ''abuso di potere e di costituzione di organizzazione segreta'' per avere - secondo la sua accusa - coperto alcuni militari presunti responsabili di un attentato avvenuto il 9 novembre scorso a Semdinli che essi avrebbero ordito per innescare una strategia della tensione. 
Lo stesso procuratore di Van viene generalmente considerato ''vicino'' al partito di radici islamiche Akp al Governo anche per avere aperto un controverso (e secondo il mondo accademico turco ''infondato'') processo per corruzione contro il rettore dell'Università di Van, Yucel Askin, noto per la sua lotta al velo islamico femminile e alla penetrazione di fondamentalisti islamici nel suo ateneo.
Il generale Buyukanit, d'altra parte, è considerato un duro difensore del ruolo dei militari turchi di guardiani della laicità dello stato turco. Egli viene ritenuto l'ispiratore ed il punto di riferimento delle resistenze tra i militari e i laici turchi contro i vari tentativi del Governo Erdogan di favorire una reislamizzazione della società turca: dal tentativo di fare decadere il divieto del velo islamico negli edifici pubblici e nelle Università, al tentativo di sostituire la elite laica nelle università e nella burocrazia con elementi religiosamente orientati, a quello di assumere 14 mila nuovi imam e di costruire una moschea in ogni edificio, fino a quello di favorire l'accesso a tutte le facoltà di diplomati delle scuole professionali per imam-predicatori.
Non è un mistero che Buyukanit sia perciò inviso agli ambienti islamici, compresi quelli del partito di Erdogan. Non è nemmeno un mistero che i massimi dirigenti dell'Akp (e forse lo stesso premier) avrebbero tentato mesi fa di indurre il Capo di Stato Maggiore, Hilmi Ozkok, a rinviare il suo pensionamento, offrendogli la carica di Capo dello Stato, anche, se non soprattutto, per evitare che Buyukanit possa succedergli quest'estate.
A mettere fine a quelle speculazioni fu un comunicato ufficiale diffuso il 24 novembre dallo Stato Maggiore delle Forze Armate che chiarì che Ozkok, ''si ritirerà alla scadenza naturale del suo mandato, il 30 agosto 2006, e non intende concorrere per la presidenza della Repubblica nel maggio 2007''. 
I giornali turchi frattanto hanno riportato le dichiarazioni di due deputati dell'Akp responsabili della Commissione parlamentare per i Diritti umani, Faruk Unsal e Hakan Tasci, che hanno affermato congiuntamente che ''il procuratore di Van ha fatto quello che non abbiamo potuto fare noi''.
Tuttavia il portavoce del Governo, il ministro della Giustizia, Cemil Cicek, dello stesso partito Akp, ha affermato che ''il Governo non ha avuto alcuna parte nella decisione indipendente del procuratore di Van''.
Ed è quanto si è sentito ripetere - secondo indiscrezioni - il Capo di Stato Maggiore Ozkok dalla bocca di Erdogan che - secondo le stesse fonti - ''si sarebbe trincerato dietro l'indipendenza della magistratura''. Non si conosce la risposta di Ozkok, ma, secondo le stesse fonti anonime, egli avrebbe sostenuto che le accuse contro Buyukanit mirano ad un obiettivo politico: quello di evitare che egli diventi il Capo di Stato Maggiore delle Forze armate.
Le accuse si riferiscono al fatto che Buyukanit definì ''un bravo soldato'' uno dei due sottufficiali dei servizi segreti della gendarmeria (equivalente all'Arma dei Carabinieri) che lo stesso procuratore di Van, Sarikaya, aveva fatto arrestare per l'attentato del 9 novembre scorso ad una libreria di Semdinli (di proprietà di un ex appartenente al Pkk) che provocò la morte di un uomo ed il ferimento di altri sei. Secondo l'accusa quell'attentato fu una reazione punitiva ad un precedente attentato (attribuito al Pkk) alla locale gendarmeria che lasciò feriti una trentina di gendarmi. Il generale Buyukanit affermò, invece, che anche l'attentato alla libreria era da attribuire alla stessa organizzazione armata separatista curda.
I sospetti sugli 007 della gendarmeria innescarono una serie di violenze, tra cui il tentativo di linciare gli agenti accusati e varie manifestazioni nella stessa Semdinli, a Yuksekova e nel capoluogo di provincia Hakkari (ai confini con l'Iran e con l'Iraq). Violenze e scontri con le forze dell' ordine, che provocarono la morte di 7 persone ed il ferimento di diverse decine ferite, tra cui vari poliziotti.(Lucio Leante/Ansa)
10.03.2006


"UN COLPO DI STATO CONTRO L'ESERCITO"

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Così l'ha definito il leader dell'opposizione turca al Governo, Deniz Baykal, l'incriminazione del gen. Yasar Buyukanit. La replica del premier Recep Tayyip Erdogan. Il gen. Ozkok ricevuto dal Capo dello Stato.

''Un colpo di stato contro l'esercito turco'' è stata definita dal leader del Partito di opposizione, Chp (socialdemocratico), Deniz Baykal, l'incriminazione del numero due delle Forze Armate turche, Yasar Buyukanit (candidato ufficiale alla carica di numero uno dei militari turchi) da parte del procuratore della città di Van. 
La definizione di Baykal è stata subito condannata dal premier turco Recep Tayyip Erdogan come ''un tentativo di creare un conflitto tra i militari ed il Governo''.
''Si sa che i colpi di stato vengono eseguiti, in genere, dall'esercito. Ma questa volta, è stato pianificato un colpo di Stato contro l'esercito'', aveva dichiarato Baykal, dicendosi tuttavia certo che ''questo tentativo non avrà alcun successo''.
''Nessuno deve fare politica usando l'esercito e la magistratura. Nessuno può dire che si sta facendo un colpo di stato contro le Forze Armate Turche. Nessuno deve creare un'opposizione tra l'esercito e Governo'', ha ribattuto subito il premier Erdogan, aggiungendo: ''Biasimo e maledico quei commentatori dei giornali che soffiano sul fuoco''. 
Da registrare frattanto che il presidente della Repubblica, Ahmet Necdet Sezer, ha ricevuto il Capo di Stato Maggiore delle Forze armate turche, generale Hilmi Ozkok. Lo ha reso noto l'agenzia turca <Anadolu> precisando che al termine, dell'incontro, durato 55 minuti, non è stato reso noto il contenuto del colloquio. (da Ansa)
10.03.2006

 

COMUNICATO DELLO STATO MAGGIORE

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Le Forze Armate turche hanno così voluto frenare la procura di Van sulla vicenda del loro numero 2, gen. Yasar Buyukanit.

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate turche ha emesso una dichiarazione scritta in cui si afferma che "le inchieste giudiziarie a carico di generali o ammiragli possono essere intraprese solo dalla Procura militare dopo un'autorizzazione del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate turche".
La dichiarazione prosegue affermando che "lo Stato Maggiore elle Forze Armate non ha ancora ricevuto alcuna denuncia depositata dalla Procura di Van riguardante le accuse concernenti la vicenda di Semdinli". "Quando tale denuncia sarà ricevuta, essa sarà esaminata e resa pubblica", conclude il comunicato dello Stato maggiore. (da
Ansa)
10.03.2006 

 

IL MINISTRO FA APRIRE UN'INCHIESTA SUL PROCURATORE

Il titolare del dicastero della Giustizia turco, Cemil Cicek, ha dato disposizione agli ispettori di esaminare la requisitoria di rinvio a giudizio del gen. Yasar Buyukanit.

Il ministro della Giustizia turco ha aperto un'inchiesta sul procuratore di Van, Ferhal Sarikaya, che nei giorni scorsi aveva incriminato il numero 2 delle Forze Armate turche, generale Yasar Buyukanit, da lui accusato di avere coperto alcuni militari responsabili - secondo lo stesso procuratore - di avere ordito un oscuro attentato il 9 novembre scorso nella cittadina orientale di Semdinli.
"Ho dato ordine al consiglio degli ispettori del ministero di esaminare la requisitoria di rinvio a giudizio", ha dichiarato il ministro della Giustizia, Cemil Cicek, dopo che nei giorni scorso la vicenda era divenuta oggetto di polemiche anche politiche e aveva visto i vertici militari turchi prendere le difese del generale Buyukanit che in estate è previsto debba assumere la carica di Capo di Stato Maggiore delle Forze armate, sostituendo l'attuale numero 1, generale Hilmi Ozkok, che va in pensione. (da
Ansa)
10.03.2006

LA NUOVA REALTA'

Abdullah_Gul

Per il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, Israele non può non riconoscere Hamas purché questo a sua volta riconosca Tel Aviv.

Israele deve tenere conto della ''nuova realtà politica'' che costituisce Hamas in Palestina. E' l'opinione espressa dal ministro degli Esteri turco Abdullah Gul in un'intervista pubblicata da <El Pais>.
Gul, al termine di una visita a Madrid, ha ribadito che Hamas, che ha vinto le recenti elezioni, deve abbandonare la violenza e riconoscere lo Stato di Israele, cosa che ha rifiutato di fare la delegazione di Hamas in visita a Mosca.
Il ministro turco ha tuttavia aggiunto che Israele, da parte sua, ''deve riconoscere Hamas in quanto nuova realtà politica in Palestina. Altrimenti, perché gli avrebbe permesso di partecipare alle elezioni?''
Israele rifiuta qualsiasi colloquio con Hamas fino a che il movimento islamico continuerà a negare la sua esistenza e volere la sua distruzione. E ha fortemente criticato la Turchia per avere ospitato una delegazione di Hamas a metà febbraio.  (Ansa-Afp)
10.03.2006

RELIGIOSI TURCHI IN IRAQ

Lo scopo sarebbe quello di mettere pace tra le fazioni sunnite e sciite ed evitare una guerra civile nel Paese. Ankara si sarebbe impegnata inoltre ad aprire un nuovo varco di confine.

La Turchia ha deciso di inviare suoi esperti religiosi in Iraq, nel quadro delle sue iniziative intese ad evitare una guerra civile tra sunniti e sciiti nel Paese confinante, dopo l'esplosione alla moschea sciita di Samarra, attribuita a terroristi sunniti.
Lo afferma il giornale turco <Vatan> citando conferme da parte del ministero degli esteri turco.
Recentemente il premier iracheno era stato in visita ad Ankara e - secondo il quotidiano <Cumhuriyet> - la visita era stata preparata in un incontro segreto svoltosi ad Ankara con il leader del Consiglio Nationale per il Dialogo, Salih Mutlak, cui Ankara avrebbe chiesto di agire da mediatore tra i gruppi sunniti e sciiti iracheni e di appoggiare la conferma a premier di Jaafari, dopo la sua rinuncia ad appoggiare Iyad Allawi.
Sempre secondo il quotidiano <Vatan>, al fine di alleviare le attuali tensioni in Iraq, Ankara si sarebbe impegnata ad aumentare la quantità di elettricità esportata in Iraq, ad aprire un nuovo varco di confine tra i due Paesi, a costruire ospedali in Iraq e a costituirvi zone industriali. (Ansa)
10.03.2006

INCONTRO
TRA MONS. CAFFARRA
E BARTOLOMEO I

L'arcivescovo_di_Bologna_mons._Carlo_Caffarra

L'arcivescovo di Bologna, da oggi a mercoledì prossimo in visita ad Istanbul in occasione della solenne celebrazione della festa dell'Ortodossia che si terrà domenica nella cattedrale di San Giorgio al Phanar.

L'arcivescovo di Bologna, mons. Carlo Caffarra, incontrerà il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I nel corso di un viaggio in Turchia che si svolgerà dal oggi 10 marzo al 15 prossimo.
Momento centrale dell'incontro - informa l'agenzia <Sir>, vicina alla Cei - sarà, domenica 12, la liturgia nella cattedrale patriarcale di San Giorgio al Phanar, nell'antico quartiere cristiano di Costantinopoli, in occasione della solenne celebrazione della festa dell'Ortodossia.
Quest'incontro, afferma mons. Caffarra - che sarà creato cardinale da Benedetto XVI nel Concistoro del 24 marzo - ''permette di continuare un rapporto di profonda fraternità che si è instaurato tra la Chiesa di Bologna e quella di Costantinopoli''.
''Il motivo del viaggio - ha spiegato  l'arcivescovo al <Sir> - è l'invito che Sua Santità Bartolomeo I mi aveva rivolto nello scorso novembre, in occasione della sua visita a Bologna''.
''Per la Chiesa bolognese - ha aggiunto - si tratta di un gesto significativo per un duplice motivo: da una parte è segno di unità, dall'altra fa percepire il dolore di questa ferita per una piena comunione non ancora raggiunta. E perciò raccomando continuamente ai fedeli di pregare, affinché il Signore ci faccia questo dono''.
Nella festa dell'Ortodossia, che la Chiesa di Costantinopoli commemora nella prima domenica di Quaresima (quest'anno coincidente con la seconda domenica della Quaresima cristiana), si fa memoria della sconfitta dell'eresia iconoclasta, nell'843, e della restituzione delle immagini sacre alla venerazione della Chiesa. (Ansa)
10.03.2006

CRISTIANI ESULI IN TURCHIA

Si tratta dei rifugiati iracheni che a migliaia hanno attraversato il confine a Nord della Mesopotania. Se ne sta occupando la <Caritas Turchia> che sta facendo il possibile.

Sono almeno 100.000 i cristiani iracheni richiedenti asilo politico in Siria, Libano e Giordania, alcune migliaia in Turchia. Ma tutti hanno di fronte le stesse difficoltà: "Nessun riconoscimento dello status di rifugiati, divieto di lavorare, scarsi o nulli aiuti economici, sanitari e scolastici da parte dei Governi, pochissime iniziative di aiuto anche dagli organismi delle Nazioni Unite". E' la denuncia contenuta in un reportage pubblicato nel numero di marzo del mensile <Italia Caritas>, la rivista della <Caritas italiana>, che traccia il punto sulla situazione irachena e degli 800.000 cristiani, molti dei quali costretti alla fuga per la situazione di insicurezza vissuta nel Paese e i continui attacchi alle chiese. Migliaia di esuli, in continuo aumento, che vivono in attesa di un visto per l'Australia e per il Canada (le sole ambasciate aperte alle richieste degli iracheni) rilasciato con molta lentezza (anche anni), a causa delle quote stabilite di volta in volta (che in genere soddisfano solo un decimo delle richieste). <Caritas Turchia>, ad esempio, si occupa di loro, fornendo supporto alle famiglie più povere per le cure mediche, l'educazione dei minori e il rapporto con ambasciate e autorità. Ma nonostante questi sforzi, "molti minorenni sono costretti a lavorare, naturalmente in nero, in condizioni precarie e sottopagati, per mantenere la famiglia". (Da ToscanaOggi online)
10.03.2006

COME SE NULLA FOSSE SUCCESSO

Don_Andrea

Ad un mese dalla morte di don Andrea Santoro la situazione sembra essere tornata allo status quo ante. Ma intanto una certa stampa turca rinfocola i veleni mentre non è chiaro chi abbia ucciso veramente il sacerdote.

E' ricorso il primo mese dalla morte di don Andrea Santoro. Era domenica 5 febbraio quando, a Trabzon - città turca sul Mar Nero - al culmine di una giornata di proteste e di violenze nel mondo islamico per le caricature di Maometto apparse su alcuni giornali occidentali, dopo aver celebrato come consueto la messa domenicale del pomeriggio, mentre stava pregando inginocchiato nelle ultime panche della chiesa, il 60enne sacerdote romano viene freddato alle spalle con due colpi di proiettili.
A sparare, urlando "Allah è grande", secondo la polizia turca, un giovane 16enne. L'omicida è stato arrestato, i vertici politici e religiosi hanno condannato il gesto, la maggior parte dell'opinione pubblica si è mostrata allibita di fronte ad un simile gesto, la sparuta comunità di cristiani ha pianto il suo amico, testimone e martire.
Ora, se non fosse per i mass media che di tanto in tanto buttano di nuovo fuoco sulla brace, con le loro accuse di proselitismo, tutto sembra essere tornato ad una fredda normalità.
E' ancora del 28 febbraio, la notizia sul quotidiano nazionale <Vatan>, in cui ancora una volta si è dichiarato che don Andrea distribuiva dollari per invitare i giovani in chiesa. E ancora una volta il vescovo dell'Anatolia, mons. Luigi Padovese è stato costretto a gridare: "Se davvero c'è stata una così grande distribuzione di denaro da parte di don Andrea - come sembrano sostenere i giornali - per proselitismo, come mai non si contano battesimi nella sua parrocchia di santa Maria in Trabzon? Conoscevo bene questo mio sacerdote fidei donum, escludo una simile ipotesi. Se l'avesse fatto, non avrebbe avuto 'solo' i tre-quattro catecumeni che frequentavano la sua chiesa. La verità è che il proselitismo è un alibi a cui si sta facendo ricorso per rinfocolare una polemica che è insieme anticristiana e anti-occidentale".
Così mons. Padovese ha dovuto dare incarico ad un avvocato amico cristiano di querelare i giornali che rilanciano queste accuse prive di fondamento, ottenendo la pubblicazione di alcune rettifiche.
Eppure le autorità tacciono.
Non si sa nulla nemmeno sul processo indetto contro il ragazzo accusato di aver sparato a freddo a don Santoro. Ma sarà poi stato davvero questo esile giovane 16enne - che una volta arrestato confessa di aver voluto uccidere il prete italiano, perché sconvolto dalle vignette blasfeme contro l'islam - il vero autore dell'omicidio?
Appoggiandosi sulla testimonianza di Loredana, la giovane collaboratrice pastorale di don Andrea, che è riuscita solo ad intravedere la sagoma dell'omicida e ad udire la sua voce al momento dello sparo, pare che la stazza fosse molto più grande e il tono di voce che gridava "Allah è grande" fosse molto più grossa di quella di un ragazzo.
Per ora le indagini della polizia non lasciano trasparire nulla. Si teme che essi facciano di tutto per chiudere il caso: un arresto fatto per far tacere le coscienze e coprire qualche pesce di più grosso.
Se come loro sostengono è stato solo un gesto isolato di un ragazzino psicolabile, come mai ancora oggi, dopo un mese dall'omicidio di don Santoro, numerose chiese, sacerdoti e religiosi vengono tenuti sotto stretta sorveglianza dalla polizia? Gli abitanti di Trabzon e la popolazione turca non sembrano molto interessati a questa questione. L'argomento non fa audience.
Intanto la chiesa di Santa Maria è stata riaperta e alla stessa ora di un mese fa, nel pomeriggio, è stata celebrata celebrata una semplice messa di suffragio. A celebrarla è stato p. Pierre Brunissen, il parroco della chiesa di Samsun - altra città turca sulla costa orientale del Mar Nero - con un piccolo gruppo di cristiani e sotto presidio della polizia, visto che anche questo anziano sacerdote francese ha ricevuto più volte minacce telefoniche e "visite poco piacevoli" nella sua chiesa da parte di gruppo di giovani, l'ultimo dei quali giorni fa, urlando slogan minacciosi e strappando alcuni cartelli. La messa sarà un piccolo lumicino di fede e di speranza, che - nel segno del martirio di don Andrea - va oltre la paura e l'indifferenza. (AsiaNews)
10.03.2006

C'E' CHI VORREBBE
UCCIDERE
LA DONNA ADULTERA

Il_capo_della_polizia_turca_ismail_Caliskan_parla_dei_delitti_d'onore

 

Un agghiacciante sondaggio, con dati alla mano, sulla condizione femminile nel Sud-est dell'Anatolia dove prevalentemente vive il popolo curdo.

Il_velo_islamicoLa Turchia che guarda all'Europa non sembra avere ancora compiuto quei "passi in avanti" sostanziali nel rispetto dei diritti umani richiesti da Bruxelles. A leggere i dati sulla percentuale dei cosiddetti "delitti d'onore" rispetto al totale degli omicidi c'è invece purtroppo da inorridire. Circa il 29 per cento degli omicidi, quasi uno su tre, è causato da un'abnorme e criminale reazione di fronte a una "condotta morale" ritenuta sbagliata da parte di un congiunto, in grande maggioranza donne. Per dirla in numeri reali, i "delitti d'onore" e gli atti violenti compiuti per vendetta sono responsabili della morte di ben 1.190 persone, tra cui 710 uomini e 480 donne in Turchia fra il 2000 e il 2005. Le cifre sono state diffuse dalla stessa polizia in un comunicato e sono il risultato di uno studio condotto dai suoi servizi. Secondo le rilevazioni, nelle quali però è ipotizzabile anche un'attenzione non certo benevola alle minoranze, la maggior parte delle vittime e degli autori presunti di questi reati sono originari delle terre del sud est dello Stato turco, vale a dire l'Anatolia in cui vive il popolo curdo.
E, secondo il documento della polizia turca, qui il delitto di sangue continua ad essere una abitudine diffusa nella popolazione guidata dalle regole del clan, tra cui l'omicidio commesso "per lavare l'onore familiare".
I delitti d'onore sono circa il 29% del totale denunciato dal documento; il resto sono atti di vendetta motivati da questioni varie, da conflitti sulla proprietà o debiti non pagati. Governi e organizzazioni non governative sostengono di avere lavorato molto negli ultimi tempi, proprio in vista dell'inizio delle trattative per l'ammissione alla UE di Ankara, per sradicare la pratica dei diritti d'onore. Ma ma i sondaggi d'opinione rivelano che è proprio la popolazione a sostenere questa forma di "auto-tutela" particolarmente efferata e odiosa. Agghiaccianti i dati di una rilevazione pubblicata in ottobre: il 37.4 per cento della popolazione di Diyarbakir, la principale città ad etnia curda, ritiene che la donna adultera vada senza mezzi termini uccisa. E a sostenere la "non punibilità" dell'adultera è un misero 16 per cento. Poco importa se la Turchia, per tentare di accreditarsi di fronte alla UE ha recentemente aggravato, con l'introduzione dell'ergastolo, le sanzioni previste per chi commette delitti d'onore. Moltissimi cittadini turchi hanno ancora un'opinione molto diversa.(la Padania online)
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Honor killings and blood feuds have claimed 1,190 lives in Turkey in the past six years despite tougher penalties for such crimes, police spokesman İsmail Çalıskan said, even though most believe this figure is just the tip of the iceberg. 
The figures show most of the victims and suspected perpetrators were from the country's east and southeast regions, where the practice of killing to clear one's honor is still widespread among the largely feudal population, while most murders were committed in the most urbanized regions of the country. 
Çalışkan said the Police Department had conducted a study on "honor killings" and blood feuds, also covering murders due to family arguments, sexual harassment and rape, noting that of the victims, 710 were male and 480 female, but the proportion of men who were suspects in murders was far higher, at 1,413 men to just 180 women. 
He said while the investigation and prevention of such murders came under police jurisdiction, a broader approach in cooperation with civil society and relevant state departments was needed to tackle this social problem. 
A Parliament commission set up to investigate "honor killings" and mistreatment of women and children found that 37.4 percent of the people surveyed responded that when a woman commits adultery "she should be killed." Many of the survey participants also supported punishments like "facial disfigurement or cutting of hair" for women who had strayed from their marriages. And 64 percent of the participants said that the husband should be responsible for meting out the punishments. Of those asked, only 24 percent said that divorce was an answer for marriages that were falling apart. 
The commission is expected to release its findings and recommendations next week and the report is said to focus on society's value system. The draft version of the report called for tougher penalties for those found guilty of "honor killings" and education programs to make men and women understand and accept the concept of gender equality.  (
Turkish Daily News)   
10.03.2006

UN MAGGIORE IMPEGNO
PER SRADICARE
I CRIMINI D'ONORE

Il_Commisarrio_europeo_Vladimir_Spidla

Questa la dichiarazione - punto di riferimento la Turchia - del Commissario europeo per le Pari Opportunità, Vladimir Spidla.

La Turchia deve fare di più per combattere la piaga dei crimini d'onore e dei matrimoni forzati se vuole entrare nell'Unione Europea . Lo ha dichiarato il Commissario europeo per le Pari Opportunità, Vladimir Spidla, in un'intervista pubblicata dal quotidiano turco <Milliyet>. Spidla ha affermato che, nonostante le recenti riforme legislative abbiano rappresentato un miglioramento nello status dei cittadini di sesso femminile, le tradizioni continuano a giocare un ruolo fondamentale nella giustificazione delle violenze contro le donne. ''In certe regioni, e anche ad un livello nazionale, la violenza contro le donne è vista come la norma'', ha detto Spidla. ''Questo modo di pensare deve cambiare''. In crimini d'onore sono stati uccisi 1.190 cittadini turchi tra il 2000 e il 2005, 710 dei quali uomini e 480 donne.(Asca-Afp)
10.03.2006

LEGGE ANTIFUMO:
COME ENTRARE
IN UNA NUOVA ERA

Campagna_antifumo

 

Il provvedimento, approvato dalla Commissione Giustizia turca, dovrà passare in Parlamento. La campagna contro le sigarette  sta guadagnando sempre più posizioni.

Legge_antifumoParliament's Justice Commission's decision to approve an anti-smoking law this week is expected to seriously change the way Turks live. Smoking is an ancestral tradition that goes back to the 17th century, when the "nargile" -- the hookah, or water pipe -- became a fixture in Ottoman coffee houses. 
For about half the adult population of Turkey, smoking is an absolutely normal activity, the result being a permanent national health disaster with anti-smoking campaigns making barely a dent in the habit. 
Health Ministry figures show about 110,000 Turks die of smoking-related illness each year. About 60 percent of men and 20 percent of women in the country of 71 million people are smokers, one of the highest rates in Europe. 
Nicotine addiction has reached worrying levels even in schools, where 11.7 percent of schoolchildren smoke, according to ministry figures, despite a ban on the sale of tobacco products to minors. 
Even among the justice commission members failed to agree on the extent of the ban, with smokers among them describing the bill as an execution order for smokers. 
Justice and Development Party (Akp) Gümüşhane deputy Mahmut Durdu said every article of the anti-smoking bill was problematic, while Adıyaman deputy Hüsrev Kutlu argued that most diseases were due to stress, describing smoking as a way to combat stress. 
The bill approved by the commission still needs to be passed by Parliament's General Assembly. 
Turkish Anti-smoking Fighters Foundation (Ssv), Ubeyd Korbey, has said that warning messages on cigarettes packets, in concert with a series of anti-smoking advertisements, has decreased the number of people addicted to smoking in Turkey over the past six years. 
In a statement made to the Anatolia news agency, Korbey asserted that the effects of a more concerted fight against cigarettes in Turkey were beginning to be seen, and that a significant drop had been registered in the number of addicted smokers since 1999. (
Turkish Daily News)
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Sigarette_e_legge_antifumoThe head of the Turkish Anti-smoking Fighters Foundation (Ssv), Ubeyd Korbey, has said that warning messages on cigarettes packets, in concert with a series of anti-smoking advertisements, has decreased the number of people addicted to smoking in Turkey over the past six years.
In a statement made to the Anatolia news agency, Korbey asserted that the effects of a more concerted fight against cigarettes in Turkey were beginning to be seen, and that a significant drop had been registered in the number of addicted smokers since 1999.
The consumption of cigarettes in Turkey, which was registered as 1,610 cigarettes per capita six years ago, dropped to 1,490 per capita in 2005. Korbey noted that this decrease has even started to be reflected in the foreign press, recalling that an American journalist had recently mused that the expression "to smoke like a Turk" would soon fade into history.
Photographs of coffins:

Korbey also points to the warnings which have now been affixed to cigarette packets throughout Turkey, as well as to certain changes which have been made to television series and advertisements, and says that these have all been successful in helping the war against smoking in the Turkish society. Korbey also said that within the next couple of years, there are plans to put photographs of coffins on cigarette packets, noting that countries like Canada and Brazil are already employing startling photographs in their efforts to fight smoking, and that soon the EU as whole would begin to implement this method.
"We think that cigarette addicts will be very affected by these photographs," Korbey said. "Our plans are to join the written warnings which are already being used with photos of unhealthy lungs, coffins, grave-diggers and skeletons."
This year, with the addition of the warnings to the packets, cigarette addiction in Turkey is expected to drop another 5-10 percent, said Korbey. He went on to say: "These warnings have helped to raise the level of discomfort in addicts. According to things I've heard, some people are even transferring their newly bought cigarettes into old packets they've saved from before. The number of people using cases that hide their cigarette packets has risen too. Some people are apparently using paper to hide the written warnings on the packets. These are all important things, because it means we are making the addicts uncomfortable."
Also, the reduction in the appearances of cigarettes in films and television series is an important factor in the struggle. Let's not forget that when something stops being important, that's where the danger begins. The trickiest strategy that's employed by cigarette companies is to make smoking look completely normal. This is why the method employed by the "Valley of the Wolves" show was so important. It sent a message to peoples' sub-consciences, telling them how dangerous cigarettes really are."
'Smoking start-up age is very young':

Korbey also stressed that despite all the legal blockages and despite campaigns aimed at informing citizens of the dangers, the start-up age for smoking is still very young in Turkey. Noting that this start-up age has fallen to below 10 for a certain sector of society in Turkey, Korbey said: "The average age of children who are known to smoke cigarettes by their immediate circles is now 10. But there are some children who hide the fact that they smoke."
Ubeyd Korbey also points to the dangers inherent in passive, or second-hand smoking, noting that passive smokers' health is also greatly endangered by smokers in their midst. Korbey also noted that 1 in 10 people who die as a result of cigarettes are passive smokers rather than active addicts.
"Babies are introduced to cigarettes while still in their mothers' wombs. As they receive the nutrition they need during those nine months, they are also being poisoned," he said. "Babies are also damaged greatly by cigarette smoke during colder winter months like November, December, January, February, and March, when doors and windows are not opened as frequently to outside air. This is so harmful that it can even damage the brain's development. The average number of people who are killed by cigarettes in a 10-day period is equal to the number of people who die in one year from traffic accidents."  
Did you know this?:

In the United States, the affixing of written warnings saying "Cigarettes are harmful to your health" to cigarette packets began in 1964. And later on in the century, a series of grim illnesses and deaths in people who starred in cigarette ad campaigns underscored the need for action on the smoking front. In 1995, David McLean, who was famous for posing on a horse as a cowboy with a newly lit cigarette dangling from his lips -- in a photo which became the world's most famous cigarette ad -- died of lung cancer. Another model, Wayne McLaren, who was also famous for his cigarette ads, also died of lung cancer in 1992. Famous "cigarette cowboy," David Miller Jr., also became sick and died of emphysema, as a result of smoking, in 1987. (Turkish Daily News)
10.03.2006

SAN MARINO:
UN AMBASCIATORE
 IN TURCHIA

Girelli

Pervenuto il gradimento nella persona del prof. Giorgio Girelli presidente del Conservatorio musicale "Rossini" di Pesaro e già direttore al Senato.

Giorgio Girelli è il nuovo ambasciatore della Repubblica di San Marino in Turchia, il primo nella storia delle relazioni tra i due Stati. Libertà e pace sono i grandi valori di cui da secoli è portatrice la Repubblica del Titano. E' un buon segno che le sue relazioni si rafforzino in aree territoriali tanto delicate della vita internazionale. Complessi e articolati sono state le trattative ed i passaggi che hanno condotto a questo risultato. Il 12 luglio 2005 la Turchia e la Repubblica di San Marino hanno firmato un trattato con il quale, tra l'altro, sono state elevate a rango di ambasciate le rispettive relazioni. Quindi il 19 settembre il Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino ha ratificato il Trattato. Poi si è passati alla fase attuativa, con la nomina, il 31 ottobre dello scorso anno da parte del Congresso di Stato (cioè il Governo), di Giorgio Girelli ad ambasciatore presso la Repubblica di Turchia. Quindi la Commissione Esteri del Parlamento sammarinese ha ratificato la nomina, consentendo al Governo del Titano di richiedere il gradimento alla Turchia, la quale ha ora comunicato al Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino di "avere l'onore di informare che il Presidente della Repubblica di Turchia Ahmet Necdet Sezer, in data 24 febbraio 2006, ha espresso il gradimento per la nomina di Giorgio Girelli ad ambasciatore della Repubblica di San Marino".
Dopo il giuramento dinanzi ai Capitani Reggenti, assai presto l'ambasciatore Girelli si recherà ad Ankara, per presentare le lettere credenziali al presidente Ahmet Necdet Sezer. "San Marino non dispone né di petrolio né di eserciti - ci ha fatto presente il neo-ambasciatore - ma può svolgere un ruolo forte e credibile per i valori di libertà e di pace che dal tredicesimo secolo propone al mondo, nonché pure in tema di rapporti culturali, turistici ed economici che possono interessare San Marino, ed anche i territori vicini alla Repubblica".
Un nuovo e prestigioso ruolo, dunque, per Girelli, che si aggiunge ad un curriculum che lo ha visto, tra l'altro, presidente di gruppo consiliare in regione, direttore al Senato, nonché presidente del Conservatorio "Rossini".
10.03.2006

 

SOSPETTO ATTENTATO SUICIDA, TRE MORTI

Sedici i feriti. E' avvenuto a Van nell' est dell'Anatolia. La notizia diramata dal vice-governatore locale, Mustafa Yaruz.

Tre persone sono rimaste uccise e 16 ferite in un sospetto attentato bomba suicida a Van, nell'est curdo della Turchia . Lo ha reso noto il vice governatore locale, Mustafa Yavuz. Inizialmente, fonti della sicurezza a Van avevano detto che le morti erano state causate dall'esplosione di una bomba lanciata contro un veicolo della polizia municipale parcheggiato di fronte ad un centro sportivo nei pressi del ufficio del governatore. Il vice governatore, pero', ha spiegato all'agenzia stampa Anatolia che si sospetta che dietro all'esplosione ci sia un kamikaze. La polizia - ha aggiunto Yavuz - ha identificato due delle vittime e sta indagando sull'identita' della terza, che si trovava vicino al veicolo al momento dell'esplosione e il cui corpo e' stato mutilato dall'impatto. Quattro dei feriti - ha concluso - sono in gravi condizioni. (Ansa-Afp)
10.03.2006

UCCISI DUE POLIZIOTTI, ALTRI 4 FERITI

 

L'attentato -  ad opera della organizzazione terroristica del Pkk - avvenuto a Batman.

Due poliziotti turchi sono stati uccisi in un'imboscata tesa da militanti dei separatisti del PKK alla loro macchina nella principale città curda del sud-est del Paese, Batman. Lo ha reso noto la polizia, citata dall'agenzia <Anadolu>.
Quattro altri poliziotti che si trovavano nella macchina sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale.
Ankara attribuisce al PKK la morte di più di 30.000 persone da quando il gruppo separatista iniziò la lotta armata per uno Stato curdo indipendente nel sud-est della Turchia nel 1984.
Il PKK è classificato come organizzazione terroristica dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti. (Ansa-Reuters)
10.03.2006

LIRA TURCA
LA RIVALUTAZIONE
E' UN PROBLEMA

Lira_turca

Per l'ex ministro delle Finanze, Kemal Dervis, a risentire della moneta - troppo apprezzata nei confronti del dollaro e dell'Euro -  potrebbe essere l'economia del Paese. Alcuni consigli.

Nell' ambito di un noto programma televisivo, l' autorevole ex-ministro delle Finanze nonché attuale n. 1 dell' Undp, Kemal Dervis, ha sottolineato non solo gli sviluppi positivi dell' economia turca negli ultimi 2 anni come la riduzione dell' inflazione, ma si è detto anche preoccupato in merito al forte apprezzamento della Lira Turca nei confronti del dollaro e dell' euro. Tale apprezzamento - secondo Dervis - sta provocando un impatto negativo non solo sui consumatori, ma anche nei confronti del sistema industriale turco che sta perdendo in competitività rispetto ad altri Paesi, soprattutto sul versante dell' export.
Dervis ha fatto presente infine che il Governo dovrebbe imporre sia una tassazione sul flusso dei capitali dall' estero, allo scopo di "frenare" questo fenomeno incontrollato che sta danneggiando gli imprenditori locali, sia spingere affinché il PIL nazionale si sviluppi a un tasso superiore al 5% annuo per sostenere l' occupazione e l' economia complessiva della Turchia. Sul versante del governo invece, il Ministro dell' Economia nonché Capo Negoziatore della Turchia presso l' UE, Ali Babacan, ha nuovamente evidenziato i successi del proprio Governo, soprattutto sul fronte della lotta all' inflazione (al 7% circa) e all' avanzo primario di bilancio, che quest' anno risulterà superiore al 7%. Secondo Babacan entro 2/3 anni la Turchia rientrerà pienamente nei criteri di Maastricht, soprattutto per quanto attiene il rapporto Deficit/Pil. (Ice Istanbul)
10.03.2006

UN MERCATO IN RAPIDA CRESCITA
CON UNA IMPRENDITORIA DINAMICA

Economia_turca_in_espansione

La Turchia - definita anche la "piccola Cina" - ha saputo ritagliarsi il ruolo di crocevia naturale tra Asia centrale, Medio Oriente e Nord Africa. Una forza lavoro di qualità a costi contenuti. La fornitura di impianti e l'aggiornamento tecnologico restano il cuore della cooperazione economica con L'Italia.

Tra le più dinamiche economie emergenti, la Turchia si è affermata grazie all'opera di risanamento e alle coraggiose riforme strutturali che hanno convertito il Paese euro-asiatico in un mercato aperto agli scambi con l'estero. Ormai vicino ai modelli occidentali, con un netto miglioramento del tenore di vita, la Turchia ha saputo ritagliarsi il ruolo di crocevia naturale tra Asia centrale, Medio Oriente e Nord Africa. Una piattaforma distributiva nell'area euro-mediterranea. I rapporti commerciali con l'Italia, terzo Paese fornitore dopo la Germania, si mantengono intensi e orientati alla crescita. Nell'ultimo decennio, l'export italiano è passato dai 2.7 miliardi di euro a oltre 5.7 miliardi nel 2004, contro un balzo di appena il 20% registrato nel 2003. Porta di accesso strategica ai nuovi mercati, la Turchia rappresenta per l'export italiano il primo tra i mercati di sbocco emergenti (2.3% del totale), davanti a Russia e Cina dove ancora non raggiunge il 2%. I vantaggi che la Turchia offre sono numerosi. La "piccola Cina" è un mercato in rapida crescita con un'imprenditoria dinamica e una forza lavoro di qualità a costi contenuti. Può vantare una politica doganale equiparata all'Europa nonché normative accomodanti che incentivano gli investimenti stranieri. La fornitura di impianti e l'aggiornamento tecnologico restano il cuore della cooperazione economica con l'Italia. Le esportazioni italiane si concentrano sulla meccanica della quale la Turchia è un importatore netto: il 26% del nostro export riguarda questo settore che coinvolge tutti i comparti dell'economia turca (metalli, imballaggio, pelli, calzature, tessile, auto, legno). Nei prodotti chimici poi, l'Italia detiene una quota del 15%, in forte aumento dal 2003. Anche nel settore dei mobili, le imprese italiane sono le più importanti fornitrici del mercato locale per la rapida crescita della domanda di prodotti di pregio. Persino in campo alimentare, le variazioni nei consumi locali derivate dai mutati stili di vita, hanno reso il mercato sempre più profittevole per l'Italia, vini in testa. Restano molte opportunità per gli investitori italiani, specie nel settore delle infrastrutture, come porti, ferrovie e gasdotti, che attraverso la Turchia dovranno transitare dai giacimenti del Medio Oriente per raggiungere i porti del Mediterraneo. (La Repubblica/Affari & Finanza)
10.03.2006

 

FRIULI VENEZIA GIULIA-TURCHIA:
AL VIA IL " PONTE PER L'EUROPA"

La_sede_della_Camera_di_Commercio_di_Trieste

Il progetto avviato dalla Camera di Commercio di Trieste - in collaborazione con quelle di Gorizia, Pordenone ed Udine nonché con la Regione - per sviluppare e rafforzare la collaborazione economica. Un convegno sul tema giovedì 23 marzo prossimo. Per maggiori informazioni andare sul sito www.ts.camcom.it  

La Camera di Commercio di Trieste, in collaborazione con le Camere di Gorizia, Pordenone e Udine e d'intesa con la Regione, ha avviato il progetto "Friuli Venezia Giulia - Turchia: un ponte per l'Europa", finalizzato a sviluppare e rafforzare la collaborazione economica fra il Friuli Venezia Giulia e la Turchia.
Attraverso azioni di informazione, di assistenza e di consulenza alle imprese, si intende favorire e facilitare il processo di internazionalizzazione delle aziende regionali verso il mercato turco, estremamente dinamico e altamente strategico.
Il clou del progetto sarà costituito dalla missione imprenditoriale regionale in Turchia, nel mese di settembre 2006, con l'organizzazione di visite aziendali e di incontri personalizzati con potenziali partner turchi adeguatamente pre-selezionati.
L'iniziativa è finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la L. R. 1/05, art. 6 lett. c 101. Sul tema, giovedì 23 marzo, con inizio alle 15.00, si terrà un convegno nella Sala Maggiore della Camera di Commercio di Trieste (www.ts.camcom.it). (Trend online)
10.03.2006

INSTALLATO
IL RADAR "MESA"
SUL 737 AEW&C

Radar_Mesa_sul_primo_737

Si tratta di un sistema multiruolo a scansione elettronica del quale usufruirà i benefici il primo dei quattro <Boeing> del programma "Peace Eagle" delle Forze aeree turche. La consegna dovrebbe completarsi entro la fine del 2008. Il velivolo è fornito di capacità di rifornimento in volo e di sistemi di comunicazione.

<Boeing> ha installato il radar multiruolo a scansione elettronica "Mesa" (Multi-mode Electronically Scanned Array) sul primo dei quattro <Boeing 737 Aew&C> (Airborne Early Warning & Control) del programma Peace Eagle delle Forze aeree turche. Realizzato da <Northrop Grumman>, il "Mesa" è stato concepito per abbinare in modo ottimale portata, precisione e capacità di tracking. Pesa oltre tre tonnellate e misura 10.8 metri in lunghezza e 3.4 metri in altezza; può tenere sotto controllo simultaneamente bersagli a terra e in mare e aiutare l'operatore a controllare aerei con prestazioni avanzate mentre fa una scansione costante dell'intera area operativa. La consegna alla Turchia dei quattro <737 Aew&C> dovrebbe completarsi entro la fine del 2008. Anche l'Australia ha scelto questo velivolo per il suo programma Wedgetail. Le consegne dei sei esemplari ordinati inizieranno quest'anno e si concluderanno nel 2008. Il sistema da allerta precoce e controllo <Boeing 737 Aev&C> è basato sull'abbinamento di una cellula di 737-700 con peso massimo al decollo aumentato e di un radar "Mesa" dotato di un sistema integrato di identificazione amico/nemico. Dotato di un'architettura aperta per consentire aggiornamenti costanti, il <737 Aew&C> è fornito di capacità di rifornimento in volo, di sistemi di comunicazione a lungo raggio e di auto-protezione da guerra elettronica. (Age)
10.03.2006


<UNICREDIT>
DA' FIDUCIA
ALLA TURCHIA

Unicredit

L'istituto di credito italiano è già partner della <Koc Financial Services>. Un rapporto del Fmi che ha analizzato lo sviluppo del Paese la cui congiuntura è molto favorevole e tale da attirare capitali stranieri.

Italian Banking Group UniCredit, which is also a partner of Koç Financal Services, stated that Turkey's credit notes are expected to be increased following the third review of the International Monetary Fund (Imf).
In a report, which evaluates the developments in Turkey and Europe, published by UniCredit, it was stated that in Europe the Rising European Market which includes Turkey, was proper for the rising markets, adding that Turkey and Russia much benefited from these conditions owing to their economic performances. The report stressed that Turkish Eurobonds became attractive due to proper conditions in the global economy and positive developments in the Turkish economy, adding that within current conditions, the performance of the Turkish Eurobonds would be very good. Stressing that the current accounts deficit, which is considered one of the risks in the economy, increased especially due to the effect of the foreign trade deficit, the report stated that foreign trade deficit increased due to the increase in global good prices.
The report stressed that Turkey was negatively affected by the increase in the good price especially raw material, adding that Turkey's oil and oil related bill was Usd 6,8 billion last year. The report said that Turkey attracted foreign capital more than ever and that privatization was one of most important factors in foreign capital inflow.
It was stated that foreign capital was 71% of the current accounts deficit and that there was no need for an additional debt since the deficit could be financed.
Touching on the reasons of the current accounts deficit, the report stated that the increase in the deficit wasn't due to strong Ytl, but increased intermediate and investment demand due to economic growth and high good prices increased the deficit. The report stated that good prices and the wage increases in the services sector could affect inflation, but that interest rates would continue to be important in reaching inflation target and controlling price increases. (
The New Anatolian)
10.03.2006

 

LA <FIAT> DIVERSA

Sergio_Marchionne

Si tratta di un auto a basso costo che probabilmente verrà costruita in Turchia ma circa la quale - come ha spiegato l'a.d Sergio Marchionne - il "progetto deve essere ancora approvato".

"Il ruolo che svolgo mi consente di verificare come sta cambiando l'attenzione di tutta l'industria dell'auto verso la <Fiat>. Ora siamo noi a essere interessanti per tanti costruttori e non è più, come due anni fa, quando dovevamo andare a bussare alla porta di tutti". Lo ha detto a <Il Giornale> Alfredo Altavilla, manager a cui l'amministratore delegato di <Fiat>, Sergio Marchionne, ha affidato la responsabilità delle alleanze industriali.
"All'estero - ha proseguito - ci rispettano, soprattutto per l'atteggiamento di umiltà che caratterizza la squadra, insieme alla fame di risultati. Non esistono più supponenza e arroganza". Fra i nomi di aziende con le quali fino a poco tempo fa sarebbe stato difficile trattare, Altavilla fa quello di <Ford>, "la collaborazione con loro è emblematica" e "siamo fieri di questo accordo". Alla domanda se la futura automobile a basso costo italiana nascerà in Turchia, Altavilla ha sottolineato che "il progetto deve essere ancora approvato". (Milano Finanza)
10.03.2006

UN MERCATO BUONO

E' quello turco per quanto riguarda la produzione di macchine per il movimento terra sul quale punta il presidente di <Comamoter>, Enrico Tonetti.

La produzione di macchine per il movimento terra è cresciuta dell'8.8% nel 2005, raggiungendo i 3.4 miliardi di euro in valore e per il 2006-2007 è atteso un ulteriore incremento: del 4.5% quest'anno e del 3.4% il successivo. Il nuovo presidente di <Comamoter> (Costruttori macchine movimento terra), Enrico Tonetti, ha illustrato, i risultati 2005 e le aspettative per il futuro. Trainante l'andamento dell'export che, l'anno scorso, è aumentato del 16.6%, per un valore di oltre 2 miliardi, mentre per quest'anno e il prossimo è atteso in frenata, anche se sempre positivo rispettivamente del 7.6% e del 2.4%. "I mercati su cui puntiamo - ha detto Tonetti - sono l'Est Europa e la Turchia". (Radiocor)
10.03.2006

 

BENETTON: LA TURCHIA
SPINGE
LE STIME DEGLI UTILI

Benetton

I conti a tinte vivaci del gruppo italiano grazie anche al "significativo contributo" dei Paesi del bacino mediterraneo.

Conti a tinte vivaci per <Benetton Group>: sono previsti ricavi 2005, che verranno esaminati e approvati dal consiglio di amministrazione del 30 marzo, in crescita del 3.6% a 1.76 miliardi di euro, mentre gli utili netti sono attesi a circa il 6,3% del fatturato; a Piazza Affari il titolo trae linfa dall'andamento positivo dei conti e prende il volo, segnando un rialzo fino a oltre il 7%, a 11.45 euro, alle 16.30 del 3 marzo.
La congiuntura positiva è legata, secondo una nota del gruppo di Ponzano Veneto, alla dinamica dei nuovi ordini delle collezioni autunno-inverno, migliori del previsto, ma anche "al significativo aumento dei volumi e a un mix di prodotto che punta alla crescita degli accessori e di segmenti di collezione ad alto valore unitario". In evidenza il "significativo contributo" dei Paesi del bacino del Mediterraneo, inclusa la Turchia, e del mercato sud-coreano. Per il 2006 <Benetton> prevede un incremento dei ricavi consolidati almeno pari a quello del 2005 grazie "al significativo aumento dei volumi e un mix di prodotto che punta alla crescita degli accessori e di segmenti di collezione ad alto valore unitario", un Ebit nell'ordine del 9,5-10% dei ricavi consolidati e un utile netto attorno al 6,5 per cento. Per il 2006, prosegue la nota, è atteso un ulteriore miglioramento delle performance economiche dei negozi a gestione diretta: Benetton prevede di crescere sui mercati del Mediterraneo, Europa dell'Est, Corea del Sud, Cina e India. (Il Sole24Ore)
10.03.2006

 

LA FIERA "EXPO
GATEWAY TO IRAQ"
A GAZIANTEP

Un_centro_commerciale_a_gaziantep

L'evento, organizzato congiuntamente dal 7 all'11 giugno dai Governi di Ankara e di Baghdad, al fine di promuovere l'attività commerciale nella zona a sud della Mesopotania. Utili informazioni per chi volesse prendere parte alla manifestazione. Un vice-segretariato della Camera di Commercio locale.

Si svolgerà a Gaziantep, dal 7 all'11 giugno 2006, la Fiera "Expo Gateway to Iraq", un evento congiuntamente organizzato dai Governi iracheno e turco al fine di promuovere  l'attività commerciale in Iraq. Per chi volesse prendervi parte si allega in bacheca una nota informativa nonché il nominativo del vice-segretario Generale della Camera dell'Industria di Gaziantep, punto di contatto per informazioni sulle modalità di partecipazione e disponibilità degli stand.

EXPO GATEWAY TO IRAQ
7th-11th JUNE 2006
M1 TEPE GSO
FAIR AND CONGRESS CENTER 

 

MEETING POINT GAZİANTEP...
The present situation in Iraq and security problems naturally made it necessary to make this organization out of Iraq. As a result of the meetings made with the authorities of the Ministry of Trade of the Republic of Iraq, it was decided to organize the fair in Gaziantep / Turkey. 
This fair bears the importance of being the first fair organized jointly by the Government of Iraq outside the borders of Iraq.
GAZIANTEP WITH THE PRIZE OF "BRAND CITY"...
Gaziantep where 832 brand applications were made in 2005 is now a city, which is known with its industry and world-wide famous brands. Gaziantep, which broke a record with 39,5 % of increase in the city level by passing 22,7 % of the Turkey's average increase (16,8 %) in exportation, was deemed to deserve being the first by the international jury unanimously with "Brand City Gaziantep Project" at the final stage of the competition organized within the framework of World Congress of Chambers in the year 2005.     
Gaziantep, which is a city located on the route of ancient Silk Road, today has an important position in trade with both Iraq and the other neighbouring countries. During the fair Iraq's wind will blow in Gaziantep, which has the necessary infrastructure for such an international organization. The distance between Gaziantep to Aleppo is approximately 130 km. by highway and it takes 2 hours. It is doubtless that this wind will build new relationships like embroidery. 
The companies, which will participate from the foreign countries to the fair where a significant number of participation is expected from Turkey, will be able to make commercial relations with the Turkish companies as well as the Iraqi companies.  
While the fair is organized jointly by Iraq Ministry of Commerce, State Company for Iraqi Fairs, Gaziantep Chamber of Industry and Forum Fairs it is supported by the Undersecretariat of Foreign Trade and Turkish Union of Chambers and Stock Exchanges.  
THE ORGANIZATION IS IN M1 TEPE FAIR CENTER ...
The fair will be held in M1 Tepe Fair Center, which is one of the biggest centers of Gaziantep. The fair, which will be realized with the supports of the Ministry of Trade of the Republic of Iraq, Chamber of Industry of Gaziantep and Undersecretary of Foreign Trade under the Prime Ministry of the Republic of Turkey, will be organized on a closed area of 25.000 m² and an open area of 20.000 m². More than 25 countries are expected to participate in the fair. 
VISITOR ORGANIZATION FROM IRAQ...
Ministry and high level purchasing delegations from Baghdad will come to visit the fair with the organization of the Ministry of Trade of Iraq during the fair. In addition more than 3000 businessmen delegations from the neighbouring countries will also visit the fair.  
"BILATERAL BUSINESS MEETINGS" AND "WORKSHOPS" ..
Bilateral business meetings will be organized with the coming delegations in particular sectors. Both Turkish and Iraqi official authorities will be present during these meetings. The companies participating in the fair will benefit from the bilateral meetings for free. Any company may realize workshops within the framework of these meetings provided that they get prior permission and are in suitable sectors. 
PRODUCTS TO BE EXHIBITED IN THE FAIR 

  • Food products, food technologies and related industries; 

Legumes, cereals, wheat for bread, flour, tomato paste, tea, sugar, candies, frozen food, biscuits, chocolate, olive oil, margarine, yeast, spices, fresh fruit and vegetable, dry fruit and vegetable, shelled fruits, dried fruit, alcoholic and non-alcoholic drinks, packaging machinery, food machinery, mill, agricultural machinery, cooling machinery, freezing machinery and irrigation machinery.  

  • Durable consumer goods; 

Home textile products, home and office furniture, carpet, plastic table, chairs, kitchen goods, hotel equipment, refrigerator and washing machine. 

  • Machines and equipment; 

Work machines, manufacturing machines, mill machines, wood processing machines, metal processing machines, welding machines, spare parts for machines, door-window woodwork machines, hydraulic machine equipment, crane and conveyor bands, water pumps, compressor and air conditioner. 

  • Textile and clothing products; 

Clothes for women, men and children, socks, underwear, shirts, trousers, cloth, trainers, shoe material and accessories, products having leather as raw material and qualified leather products. 

  • Sanitary and cosmetic products; 

Soap, detergent, hygienic products, various cosmetic products. 

  • Building material and construction; 

Contracting and engineering services, building material, petroleum-natural gas industry equipment and railroad material. 

  

  • Health tools and devices; 

Medical devices, orthopedic products, medical material, hospital equipment and ambulance. 

  • Education tools and equipment; 

Stationery material such as notebook, pencil, etc., papers, school tools and office tools. 

  • Energy material and equipment; 

Telecommunication equipment, electricity posts, transmission lines, lighting elements, cables, generator, power transmission systems, bush-current switches, fuse, outlets and plugs. 

  • Automotive and automotive related industries; 

Automobile, bus, minibus, truck, pickup, all kinds of products for the related industries for automobiles, automobile accessories, automobile equipment, tractor and trailers, inner and outer wheels. 

  • Electricity, electronic, computer, IT, telecommunication and information; 

Electronic tools (TV, video, music set), computer and computer equipment, telephone and telephone centrals, mobile phones and mobile phone accessories. 

Participation Fee for the Fair and Way of Payment 

Indoor fee for square meter: 

·        Entrance Floor: 

USD 200 + VAT 

  • Lower Floor : 

USD 160 + VAT 

  • Tent: 

USD 120 + VAT

(If no stand is demanded in the closed area, USD 10 will be deducted from m² fee) 

·        Outdoor fee for square meter: 

USD 80 + VAT 
The smallest stand is 12 m² in the closed area and 50 m² in the open area.  
40 % of the participation fee shall be paid upon signature of the contract; and the remaining 60 % shall be paid until the opening date of the fair. 
Bank accounts to make the payments:
BANK                                                                                              YTL ACCOUNT     USD ACCOUNT 
Fortis bakanlıklar şb. (206)                                     30421-2832         30103-0474
SERVICES INCLUDED IN THE PARTICIPATION FEE

A)    In Closed Area;

a)      Stand construction on the area mentioned in the contract,

b)     Lightening the stands with a spot for each 3 m², carpet, 1 table, 2 chairs, 1 waste bin, electric socket, 1 ashtray and frontal signs; for the stands above 18 m² 1 table and 2 chairs will be given in additional.

B) In Open Area;

a)      Fencing around the area, 

b)     Provision of 220 volt Power for the hired area (380 volt be given additionally upon payment),

c)      General lightening.

C) For All Participants;

a)      General cleaning on the fair ground (cleaning inside the stands is the responsibility of the PARTICIPANT),

b)     General security on the fair ground (security of the stands during the fair is the responsibility of the PARTICIPANT),

c)      Making the obligatory insurances in accordance with the fair regulation

d)     Information about the firms in the fair catalogue,

e)      Participant cards and vehicle entrance cards,

f)       Promotion of the fair by the press and the open air advertisement

g)     Fair catalogue for each participating company. 
ADDITIONAL MATERIAL AND SERVICES
The services to be demanded except from the goods and services included in the participation fee re subject to additional fee.
CATALOGUE FOR PARTICIPANTS
Fair catalogue will be prepared in order to be submitted to the official delegation, purchasing delegation, fair participants, participants of the bilateral meetings and to the visitors. This catalogue will also be sent to the public institutions and organizations in Iraq; Chambers of Commerce and Industry and the commercial organizations in Iraq, Syria, Iran; Chambers of Commerce and Industry in Turkey, to the press, foreign representatives and related businessmen and the sector organizations.   
The following information will be included in the catalogue;

  • Information regarding the investments and reconstruction in Iraq,
  • General information regarding the fair, 
  • Alphabetic, sectoral list and list according to the countries of the participants and information about the products,
  • Advertisements 

The fair catalogue will be in 12x21 cm. dimensions and it will be printed on color glossy paper. The catalogue which participants can give advertisements will be related institutions and organizations; and shall be sold to visitors.  
Advertisement Prices 
Bracket                        : USD 1.500 + VAT
Back Page, Colored                        : USD 3.000  + VAT
Inner Covers, Colored                        : USD 1.500  + VAT
Inner Pages                        :                         USD 750   + VAT
Advertisement films must be sent by the participant. Framed advertisement films must be prepared one cm. smaller than the page size. 
TRAVELING AND ACCOMODATION
The traveling and accommodation of company representatives and visitors will be organized by 3F Tourism and Traveling Inc.
(3F Turizm Seyahat Ltd. Şti.) 
APPLICATION DEADLINE - 22nd May 2006
Per informazioni rivolgersi a:
Salih BILECEN
Deputy Secretary General
Gaziantep Chamber of Industry

Phone: 00 90 342 2210900 (x.137)
Fax: 00 90 342 230 50 96 
gsy@gso.org.tr
(fonte Ambasciata d'Italia ad Ankara)
10.03.2006

NOTIZIARIO DELL'AMBASCIATA D'ITALIA AD ANKARA

Cari Lettori,
da oggi le "Cronache economiche"  si arricchiscono del prezioso contributo dell'Ufficio ICE di Istanbul -  il cui Direttore Roberto Luongo vorrei ringraziare - nell'ottica di completa sinergia tra tutti gli attori istituzionalmente preposti alla promozione del Sistema Italia in Turchia cui il nostro lavoro quotidianamente si ispira. Buona lettura!
Simona De Martino

 

CELEBRATI I 150 ANNI DELLE RELAZIONI ITALO-TURCHE

La cerimonia ad Istanbul alla presenza dell'ambasciatore italiano Carlo Marsili e al presidente della Camera di Commercio Giuseppe Moggi. Concerto della mezzosoprano Cecilia Bartoli.

Si è tenuto lo scorso 6 marzo ad Istanbul, organizzato dalla Camera di Commercio italiana in Turchia, un evento conviviale per la celebrazione del 150' anno dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche italo-turche, inaugurato dall'Ambasciatore d'Italia in Turchia Carlo Marsili insieme al presidente della Camera di Commercio Giuseppe Moggi. All'evento hanno preso parte, oltre ai rappresentanti istituzionali italiani,  i maggiori esponenti della  comunità imprenditoriale di Istanbul ed i principali rapprentanti consolari nella città. Nel suo intervento, l'Ambasciatore Marsili ha valorizzato ancora una volta l'eccellenza delle relazioni politiche ed economiche tra Italia e Turchia, che nel corso di quest'anno verranno celebrate con alcuni importanti eventi:tra gli altri, un concerto del Maestro Muti ad Ankara ed uno del celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli ad Istanbul, organizzati in collaborazione tra Ambasciata ed Istituti di Cultura, nonché una mostra organizzata in collaborazione tra Ambasciata ed Ice sull'eccellenza tecnologica italiana, che vedrà in esposizione al Palazzo Dolmabahce di Istanbul, il prossimo giugno, i principali prodotti della nostra industria ad alta tecnologia.

 

PIU' INVESTIMENTI ENERGETICI

Lo ha affermato il Sottosegretario turco per le Risorse naturali, Sami Demirbilek, nel corso di un forum ad Ankara.

Il Sottosegretario per  l'Energia e le Risorse naturali turco, Sami Demirbilek, nel corso di un forum svoltosi recentemente ad Ankara sulla liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica in Turchia, ha auspicato un aumento deglı investimenti da parte delle aziende private che operano in tale settore. Il fabbisogno di energia del Paese, ha aggiunto Demirbilek, aumenterà del 200% entro il 2020 sottolineando la necessità che le fonti per l'approvvigionamento energetico vengano diversificate. Il Forum e' stato organizzato dal Comitato turco per il Consiglio Energetico Mondiale e dall'<International Finance Corporation> (Ifc) ed ha visto la pertecipazione oltre che di esperti del settore, anche di rappresentanti della Banca Mondiale.

ARRIVERA' PRESTO IL PETROLIO AZERO

Secondo la stampa il combustibile dovrebbe essere imbarcato il 27 maggio.

Secondo una fonte stampa azera ripresa dalla stampa locale, la prima spedizione di petrolio azero attraverso l'oleodotto Baku-Tbilisi-Cehyan dovrebbe essere imbarcata il prossimo 27 maggio verso i mercati di destinazione finale degli idrocarburi. Secondo la stessa fonte l'oleodotto trasporterà principalmente greggio proveniente dai pozzi del bacino Azeri-Chiraq-Guneshli e del bacino di Kashgan sul Mar Caspio.

 

INVESTIMENTI ESTERI

I dati per la Turchia parlano di 9.6 miliardi di dollari riferibili all'anno appena trascorso. Un fortissimo incremento.

Sulla base degli ultimi dati diffusi dal Sottosegretariato turco al Tesoro, nel 2005 la Turchia ha attratto investimenti esteri per una cifra record pari a 9.6 miliardi di dollari, a testimonianza del profondo e positivo mutamento in corso nell'economia nazıonale, soprattutto se paragonato al dato del 2004 (2.8 miliardi di dollari) e del 2003 (1.7 miliardi di dollari). Nel corso del 2005, sono state inoltre costituite 2.825 imprese estere raggiungendo il totale di 11.685, di cui il 52.7% risulta di provenienza comunitaria. In partıcolare,  la Germania ha costituito 2.045 imprese (17.5%), seguita dal Regno Unito con  926 (7.9%), dai Paesi Bassi con 925 (7.9%), dalla Francia con 459 (3.9%) e dall'Italia con 417 (3.6%). Gli USA con 624 imprese (5.3%) e l'Iran con 703 (6%)  sono i principali Paesi extra UE che operano in Turchia  insieme alla Russia (470  imprese).  
Per quanto riguarda gli investimenti diretti  esteri, che ammontano a 38,5  miliardi di dollari (dicembre 2005), l' Italia si colloca al quinto posto con 3.5 miliardi di dollari (9.1 % del totale dopo Paesı Bassı, Regno Unito, Germania e USA). 

 

 

FIERA DEL MOBILE "MODEF"

Si svolgerà dal 2 al 9 aprile prossimo in Turchia. Saranno presenti cento operatori.

Il Sottosegretariato al Commercio Estero turco e l'Associazione degli Esportatori di Uludag stanno organızzando una Fiera del mobile "Modef" (Inegol - dal 2 al 9 aprile pp.vv.) alla quale parteciperanno oltre 100 operatori provenienti da 18 diversi Paesi. Al riguardo, il segretario generale della Camera di Commercio e dell'Industria di Inegol, M. Sezer, ha affermato che la regione, una delle più conosciute nel settore della produzione di mobili, è stata già meta di missioni da parte di delegazioni straniere.

 

 

1.7 MILIARDI DA RESTITUIRE

 

E' il debito che la Turchia ha ancora con il Fondo Monetario Internazionale.

Il Tesoro ha recentemente annunciato che la Turchia, a seguito dell'ultimo pagamento effettuato, deve restituire ancora 14.7 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale. La dichiarazione è volta a chiarire definitivamente le recenti notizie fuorvianti apparse sulla stampa locale in merito all'ammontare ancora dovuto e causate principalmente dalla confusione generata nei calcoli tra la Sdr, unità monetaria usata dal Fondo, e il Dollaro Usa. Nel comunicato si informa anche che, se non interverranno cambiamenti nei piani di utilizzo delle risorse e rimborso del prestito, la quota del debito scenderà ulteriormente a 8.9 miliardi di dollari nel 2007.

  

 

<GRUPPO OZAN>

Nella vendita dei beni anche la cessione di due stazioni radio, la <Joy FM> e la <Joy Turk Fm> passate di mano rispettivamente per 3.2 mln di $ e 1.8 mln di $.

Il Fondo di Assicurazione dei Depositi e dei Risparmi turco (Tmsf), che sta gestendo la vendita di beni appartenenti al <Gruppo Uzan>, ha recentemente finalizzato la cessione delle stazioni radio <Joy FM> e <Joy Turk FM> rispettivamente alla <Galata Televizyon ve Radyo Yayinciligi Tic.> per la somma di 3.3 milioni dı dolları ed alla <Halic Televizyon ve Radyo Yayinciligi Tic. A.S.> per 1.8 milioni dı dolları.

 

ACQUISTO ERDEMIR

A provvedere unilateralmente sarà la <Oyak> (Fondo pensionistico delle Forze Armate turche). Nessuna intesa con la <Arcelor>.

La <Oyak>, il Fondo Pensionistico delle Forze Armate turche, ha recentemente annunciato che procederà senza partner all'acquisto delle Acciaierie <Erdemir> di cui, lo scorso dicembre, si era aggiudicata la gara relativa alla privatizzazione del 41% di quote azionarie. Nella dichiarazione rilasciata alla stampa locale la <Oyak> ha informato inoltre di non aver raggiunto un accordo con la lussemburghese <Arcelor> per un'acquisizione congiunta delle <Erdemir> ma che eventuali opportunità di cooperazione saranno attentamente valutate.

 

INDICATORI MACROECONOMICI

 - Crescita stimata del PNL nel 2005: 5.5%
- Inflazione  annua (prezzi al consumo): 7.72% (2005) 
- Interscambio con l'Italia nel 2005 (dati ICE): 13.12 miliardi di dollari, con esportazioni pari a  7.52  (variazione annua +9.58%)  ed importazioni pari a 5.6  miliardi di dollari (variazione annua +20,49%).

 

 

RICERCA PETROLIFERA


Pubblicazione di gara internazionale relativa alla fornitura di una nave sismica.

Il ministero dell'Energia turco sta per approvare la pubblicazione di una gara internazionale relativa alla fornitura di una nave sismica per la ricerca petrolifera. La nave sarà utilizzata congiuntamente dalla Direzione Generale per l'Esplorazione e la Ricerca Mineraria (Mta), dalla Società per la Ricerca Petrolifera (Tpao) e dalla Società degli Oleodotti (<Botas>), che ne finanzieranno anche l'acquisto.

 

GARA INTERNAZIONALE

 

E' quella per la riabilitazione della centrale elettrica di Afsin-Elbitas. Raccolta  "non ufficiale" entro aprile di offerte tecniche.

La <Euas>, Compagnia di Stato per l'Elettricità, ha annunciato di voler indire una gara internazionale per la riabilitazione della centrale elettrica termale di Afşin-Elbistan e che a tal fine intende procedere, entro la fine di aprile, alla raccolta "non ufficiale" di offerte tecniche che le consentano di preparare più dettagliatamente i documenti di gara. Informazioni circa la modalità e i tempi di consegna delle predette offerte tecniche potranno essere reperite sul sito www.euas.gov.tr  o su quello della Banca Mondiale www.worldbank.org.tr. Si sottolinea che le aziende che non presenteranno un'offerta "non ufficiale" non potranno poi prendere parte alla gara.

 

NUOVO IMPULSO AL GAP

Il presidente del Progetto, Muammer Yasar Ozgul, ha puntato il dito sull'area di Iskenderun e su un approfondimento dei contatti con l'imprenditoria italiana.

Il presidente dell'Autorità del Progetto per lo sviluppo dell'Anatolia Sud Orientale (Gap), Muammer Yasar Ozgul, ha recentemente rappresentato la forte aspettativa delle province dell'area interessata dal progetto per un approfondimento dei contatti con l'imprenditoria italiana, soprattutto nei settori agro-alimentare, tessile, del cotone, della lavorazione del marmo e del turismo, aggiungendo che anche il sistema di collegamenti da e verso la regione sta andando incontro, negli ultimi tempi, a notevoli mıglıoramentı: il porto che serve l'area è quello di Iskenderun, a circa tre ore da Sanliurfa, centro di riferimento della regione che a sua volta è dotato di un aeroporto mercantile tra i più grandi del Paese. Sette delle nove province dell'area godono poi degli speciali incentivi governativi introdotti dalla Legge 5084 del 2004 per un periodo di cinque anni a vantaggio degli investimenti effettuati in alcune zone del Paese.
Il Progetto Gap è nato nel 1977 su impulso dell'allora capo del Governo Suleyman Demirel, per lo sfruttamento a fini idroelettrici delle acque del Tigri e dell'Eufrate. Inizialmente dedicato solo al potenziamento elettrico ed all'irrigazione dell'area circostante i due bacini fluviali, il progetto è stato successivamente  ampliato con l'introduzione di attività legate allo sviluppo integrato socio-economico e culturale della regione. All'interno della zona del Gap - che comprende le nove province di Gaziantep, Kilis, Adiyaman, Sanliurfa, Diyarbakir, Mardin, Batman, Siirt e Sirnak, che producono il 6% del Pil del Paese -  vivono oltre 6 milioni di persone (quasi il 10% della popolazione turca), in gran parte giovani; vi si trovano importanti centri di interesse economico-industriale, nonché città storiche e complessi archeologici di grande interesse. La realizzazione del progetto ha subito, nel corso degli anni ottanta ed inizio anni novanta, una serie di ritardi dovuti alla presenza della guerriglia curda. Da qualche anno i lavori hanno tuttavia subito un'accelerazione, tanto che risultano completate le dighe e le centrali elettriche più importanti. Dei 32 miliardi di dollari preventivati per il completamento del grandioso programma ne sono stati finora erogati 17.2 - provenienti dal bilancio statale - corrispondenti alla realizzazione del 54% dell'intero progetto. A fine 2004 la produzione di energia elettrica proveniente dalle dighe finora costruite è ammontata a 234 milioni kWh (a fine progetto il 9,3% del totale del fabbisogno energetico del Paese dovrebbe essere prodotto nella regione) mentre il territorio già irrigato è pari a 222,617 ettari di terreno su un totale di 1.7 milioni di ettari previsto a completamento del progetto. La regione vanta inoltre un basso costo della manodopera - che secondo le statistiche dell'Ilo  si attesta a 205.9 euro - ed ha un tasso annuo di crescita della popolazione attiva pari al 2.02%. Il Progetto Gap beneficia altresì di uno stanziamento pari a 47 milioni dı Euro concesso dall'Unione Europea nel 2002, per lo sviluppo rurale, il sostegno alle Pmi e l'attrazione di investimenti esteri.  Per maggiori informazioni gli interessati potranno visitare il sito www.gap.gov.tr . 
10.03.2006     

TESSILE-ABBIGLIAMENTO

Richieste di sostegno al Governo dagli industriali turchi per questo comparto che si trova in particolare difficoltà a causa della forte concorrenza della Cina.

Gli industriali turchi del settore tessile-abbigliamento hanno richiesto ufficialmente al Governo alcune misure straordinarie a sostegno del comparto: diminuzione dell' Iva (Kdv) dall' attuale 18% all' 8%; riduzione dei costi dell' energia elettrica (fra i più alti in Europa); riduzione dei costi della manodopera attraverso la fiscalità; Controllo sulla forte rivalutazione della Lira Turca; controllo delle importazioni c.d. "sleali" e Rafforzamento dei controlli alle dogane; Riduzione dei tassi di interesse per i crediti industriali riferiti al comparto; promozione degli investimenti esteri relativi al comparto; creazione di Zone Industriali Tessili per massimizzare le risorse e creare sinergie fra imprese; creazione di un nuovo codice legislativo relativo al comparto in merito alla produzione, esportazione, movimenti valutari, Iva, ecc.; sostegno all' export.
Il governo turco, nella persona del Primo Ministro Recep Tayyip Erdga.Erdogan, ha promesso per i prossimi giorni misure legislative ad hoc di rapida attuazione per far fronte alla crisi strutturale del comparto. Si ricorda in proposito che anche gli industriali calzaturieri e pellettieri sono pronti ad effettuare richieste similari per i loro settori in crisi. (Ice Istanbul)
10.03.2006

ACCORDO
<FERRARI-MASERATI>
CON LA <OTOC>

Ferrari

Riguarda una collaborazione strategica che partirà dal prossimo anno. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo turco <Koc Bulend Ozaydinli>.

La <Ferrari> e la <Maserati> hanno firmato un accordo con la casa automobilistica turca <Otokoc> per una collaborazione strategica che partirà dal prossimo anno, lo afferma l'amministratore delegato del gruppo <Koc Bulend Ozaydinli>. In precedenza la <Koc> aveva già stretto un'alleanza con la <Fiat> dando vita al marchio <Tofas>, sotto il quale verrà costruita, nei prossimi mesi, una nuova serie di veicoli industriali. Per quest'anno si prevedono entrate record per il gruppo <Koc> dopo che il 2005 si è chiuso con profitti pari a 36 miliardi di dollari. "Quest'anno ci aspettiamo una crescita del 54 per cento e cioé entrate per 9 miliardi di dollari," aggiunge Ozaydinli. Le esportazioni del gruppo, che spaziano dal settore automobilistico e della componentistica a quello energetico, hanno rappresentato l'anno scorso l' 8.5 per cento delle esportazioni totali della Turchia, pari a 6 miliardi. (Il Denaro.it)
10.03.2006

 

TOYOTA SUPER

Toyota

La casa giapponese ha incrementato la produzione nella fabbrica di Adapazari. Gli investimenti <Mercedes Benz Turk>. Lo sviluppo della <Chevrolet>.

Toyota Turkey Corporation aims to increase its production in Adapazari Factory in Turkey this year.
With an annual production capacity of 150,000, in 2005 employees worked overtime and accelerated its laps, producing 159,000 automobiles. Now, Toyota Turkey plans to reach 170,000 automobiles this year. It is reported that there will be no additional investments or increases in the number of employees. The target will be reached with the present capacity and workers. (Zaman)
____________________________
Mercedes-BenzMercedes Benz Turk, operating in the country for 39 years, has become the bus manufacturing base for Daimler Chrysler, the world's fifth biggest automotive manufacturer. 
The company manufacturing buses and coaches in factories in Hosdere and Davutpasa in Istanbul, and manufacturing light and heavy class trucks and towing vehicles in the city of Aksaray, have expanded their production targets with the manufacture of the new coach, Travego. 
Investments have been completed at the Hosdere plant making it one of three Travego manufacturing bases, including Germany's Mannheim and Ulm factories. 
Mercedes Benz Turk Board of Directors Chair Jurgen Ziegler speaking to the Turkish media for the first time at the Geneva Automobile Fair said Wednesday, as Daimler Chrysler, they have made Turkey one of the important bus and manufacturing bases. Mercedes Benz Turk is pleased with the performance and quality of the manufacturing plants in Turkey. 
"We don't regret our investments, they have paid back. We have reached a very important point here. Last year, we manufactured 12,000 trucks and exported 3,000 of them, and that is a record for us. I can confidently say that we will break this record in 2006," he added. Mercedes Benz Turk manufactured 550 Travego buses last year for the domestic market, and within a year, it was announced, they will begin exporting this model to international markets. "Investments have now been completed at the factory in Turkey, which is one of the three main centers where we will manufacture the new Travego for the European market. With this investment, we will start exporting Travego to the whole world. This year we will manufacture low-structured Travegos for export. Our target is to manufacture 2,500 buses and export 1500-1600 of these. Half of them will consist of Travegos," Ziegler said. 
The new Travego has rejuvenated the company's marketing activities, and Ziegler informed that they hosted 500 international customers in Istanbul to show the plants and the Travego, and noted that they received very positive feedback. 
Mercedes-Benz Turk, employing nearly 2,800 people, has so far exported about 12,500 of 35,000 buses. 
The company manufactured 50,000 trucks and 1,000 midi-buses and sold over 22,000 cars since 1989, the date it began exporting automobiles to international markets. (Memduh Taslicali, Isa Sezen/Zaman)
_______________________________

ChevroletUS General Motors planning to grow throughout Europe with Chevrolet has chosen Turkey as a strategic country. Chevrolet Europe Chairman Wayne Brannon said Wednesday Turkey is a very important country for them. "You have a young population. We will continue our growth in both market share and infrastructure." Brannon also emphasized that they need Turkey as a "very important and key market" in order to grow in Europe. Chevrolet plans new projects for Turkey and diesel-motor cars will come during the second half of the year. 
Captiva, which will be distributed as a 4X4, will be marketed in Turkey in October.
(Memduh Taslicali, Isa Sezen/Zaman)
10.03.2006

 

"PACE A CASA,
PACE NEL MONDO"
MA ADESSO...?

Centrali_nucleari

La dottrina di Kemal Ataturk per la Turchia, dopo che il vicino Iran ha manifestato apertamente le sue ambizioni nucleari, sembra non valere più. Di qui la decisione di Ankara di costruire cinque reattori atomici il primo dei quali a Sinop. Il Paese infatti, secondo Fatih Birol dell'Ocse - non può permettersi il lusso di indugiare. 

La Turchia risponde alle ambizioni nucleari iraniane con la costruzione di cinque reattori atomici per la produzione di energia elettrica. ''L'aumento dei prezzi del petrolio e la necessità di molteplici fonti di energia rendono la nostra necessità di energia nucleare una priorità urgente'', ha spiegato il ministro per l'Energia turco, Hilmi Guler, annunciando il progetto per la costruzione di cinque reattori, il primo dei quali - situato a Sinop, sul Mar Nero - dovrebbe essere operativo entro il 2012 (notizia già data nei precedenti numeri da <Turchia Oggi>, ndr). Si verrà così ad allentare la dipendenza di Ankara dal gas naturale, il 90% del quale arriva attraverso gli oleodotti che partono dalla Russia e dall'Iran.
Con un'economia in forte espansione e una popolazione di 70 milioni di abitanti, in Turchia la domanda energetica continua a crescere e il nucleare appare la soluzione più logica per rispondere al fabbisogno interno. ''Da un punto di vista energetico - ha detto al <New York Times> Fatih Birol, capo economista all'agenzia energetica dell'Organizzazione per la cooperazione e lo svilippo economico (Ocse) - la Turchia è un Paese povero e questo l'ha resa molto vulnerabile''. Senza contare, è il commento di Ozdem Sanberk, ex ambasciatore turco a Washington ed ora a capo dell'istituto di Studi economici e sociali di Istanbul, che ''l'Iran con una produzione nucleare sarà una potenza dominante'' nella regione, creando ''una relazione asimmetrica''.
Per questo, è il ragionamento di Sanberk, ''se le nostre future generazioni vogliono vivere in un Paese indipendente, non possiamo permetterci il lusso di rinviare'' la costruzione di centrali nucleari. 
La produzione di energia nucleare non equivale certo alla costruzione della bomba, ma semmai la Turchia dovesse pensare di dotarsi dell'arma atomica si allontanerebbe in modo drammatico dalla dottrina del padre fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Ataturk, ''Pace a casa, pace nel mondo''. Finora, spiega il quotidiano americano, la diplomazia e i vertici militari turchi hanno puntato tutto sulle istituzioni internazionali e sulla ratifica dei più importanti accordi internazionali, a partire dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) e suoi rigidi protocolli annessi.
Ma le ambizioni nucleari iraniane cambiano adesso lo scenario regionale. ''La politica della Turchia è sempre stata: giocare secondo le regole - ricorda Mustafa Kibaroglu, esperto di proliferazione nucleare all'Università Bilkent di Ankara - Ma se l'Iran diventasse una potenza nucleare, cosa succederebbe?''. (Adnkronos)
10.03.2006

 

PASSAGGIO DI MANO

Oger

 

La <Oger> - che ha rilevato il 55% del pacchetto <Turk Telekom> - ha annunciato la volontà di pagare i debiti della T.T con il Tesoro. Un 20% è già stato saldato.  Per il restante si farà ricorso a finanziamenti delle banche.

Oger, who bought 55 percent of Turk Telekom for $6.55 billion, wants to pay its entire debt to the Turkish Treasury in 2006. 
The company's new Ceo Paul Doany said they will pay most of their debt if not all of it to the Treasury by the end of 2006. Oger will officially announce its payment plan to the related authorities in the following weeks. 
Oger paid $1.310 billion in advance in statute bound and signed the transfer agreement on November 14, with a debt of $5.240 billion to the Treasury remaining. 
The agreement reads 80 percent of the remaining debt should be paid by five equal installments at 2.5 percent of interest. Company authorities, however, decided to pay the remaining debt in advance, thereby getting rid of the interest to be paid. 
Oger, speeding up its efforts in locating funding, plans to pay all the debt by taking loans from private banks; Abn Ambro tops the list of private banks that Oger is negotiating with to raise credit. 
Competition is indispensable to development, Doany said in his address to the Telecommunications Arena: "The competition will be more direct in the months to come. We will see competition that will be directed in a more appropriate way." Doany also added that Telekom experienced noteworthy success in promoting high-quality Adsl service at low prices. New technological innovations will make it possible to have a greater network of fixed telephone lines, which will provide a total transmission of data, video and sound, he added. The percentage of Turks who own a personal computer is quite low, said Doany. "There are five million personal computer users; the figure here needs to be increased. We've launched a new project, "My First PC," in collaboration with both Intel and Microsoft. The target is to increase the figure to 10 million within 18 months." 
Tax relief in mobile communications for 2007

 In another development in this regard, Transportation Minister Binali Yildirim gave the green light to a plan on decreasing tax rates on mobile telephone conversations, but he said it can only be realized in 2007. In his promise to focus on a tax relief in GSM communications, Yildirim said: "We all know that the rate of taxation in GSM communications is quite high. The crisis that we went though some time back led to a decrease in usage expenses. Although the ARPU, or Average Revenue Per User, was around $30 in 1998-1999, it is now down to $10 or $12." (Economy News Desk/Zaman)
10.03.2006

PREMI

Arcelik

Sono stati dati dal Giappone alla turca <Arcelik> per la bontà dei manufatti costruiti 

The Japanese Institute of Plant Maintenance (JIPM) has awarded the production facilities of Arcelik, a leading white goods manufacturer in Turkey, in Ankara and Cerkezkoy the category of large scale companies. Arcelik plants passed the controls of Total Productivity Management (TPM) and won two awards. This is the fifth time Arcelik has won TPM awards.  (Anadolu News Agency/Zaman)
10.03.2006

 

ECLISSE SOLARE

Un_eclisse_solare

Milioni di persone il 29 marzo staranno con il volto rivolto al cielo per osservare un fenomeno unico nel suo genere che ad Antalya sarà totale. A Manavgat saranno presenti 150 accademici provenienti dall'Università di Oslo. Non mancherà il famoso scienziato Knut Jorgen Odegaard. Il momento clou durerà 3 minuti e 41 secondi.

Millions of people in many parts of the world from the United States to Europe, from Egypt to Japan will watch the eclipse through live webcast from Antalya. 
The Explorotorium team of the U.S. National Aeronautics and Space Administration (NASA) will broadcast the solar eclipse live from the ancient theatre in Side on March 29th. The theatre will be equipped with telescopes and cameras. 
The program "Earth Day 2006" to be prepared by the NASA team will be watched in European countries and Egypt as well as the United States. 
Meanwhile, a four-member team will come to Antalya from a research center in Isfahan city of Iran to broadcast the eclipse live through internet. 
Manavgat town of Antalya will host 150 academicians from Norway's Oslo University the same day. Famous scientist Prof. Dr. Knut Jorgen Odegaard is among the academicians. 
On March 29th, 2006, a total solar eclipse will occur when the new moon moves directly between the sun and the earth. The moon's shadow will fall on the eastern tip of Brazil, speed eastward across the Atlantic, through northern Africa, across the Mediterranean, and into Turkey. In Side, Turkey, there is a 60 percent chance of sunshine and a 48 percent overall probability of seeing the eclipse. Totality will last for 3 minutes and 41 seconds.(A.A/
Journale.net)
10.03.2006

 

RUSSIA E TURCHIA
TRAINANO IN ROSSO
I LISTINI EMERGENTI

Panic selling martedì scorso sulle piazze di Mosca e di Istanbul dopo che il <Morgan Stanley Capital International Emerging Markets Index> aveva perduto il 2.7%.

E' un vero e proprio panic selling quello a cui si è assistito nel pomeriggio di martedì sulle principali piazze dei mercati emergenti. Il <Morgan Stanley Capital International Emerging Markets Index> ha perduto in pochi attimi il 2.7% a 761.10 punti.
Il crollo più consistente era stato registrato da Mosca il cui indice Rts aveva chiuso in negativo del 5.3% a 1401.86 punti sulla spinta di Lukoil (-5%). A Istanbul, l'indice ISE 100 segnava il calo più consistente dal novembre 2003 pari al 4.3% a 43.889,75 punti sulla scorta di <Turkiye Is Bankasi> (-5%) e di <Turkiye Garanti Bankasi> (-3.5%).
A scatenare le vendite era il forte apprezzamento dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi e l'elevato livello a cui erano giunte le valutazioni delle borse emergenti. La fuga da questi asset più speculativi, stando agli operatori, è probabile che favorirà ora i settori "rifugio" come il farmaceutico, immobiliare e media. (
Adnkronos)
10.03.2006

PREMIATE
STUDENTESSE TURCHE
AD ACERRA

Gazi_University

 

Protagoniste di un progetto - che ha unito Oriente e Occidente e che è stato voluto dalla <Gazi University Facoltà of Industrial Arts education> - hanno frequentato uno stage sulla moda nell'Istituto d'arte "Munari".

progetto_Leonardo_da_VinciVenti studentesse, che hanno frequentato uno stage sulla moda nell'Istituto d'arte "Munari" ad Acerra (Na), hanno ricevuto un attestato per il lavoro svolto. Le studentesse,sono state le protagoniste di un progetto che ha unito Oriente ed Occidente nell'arte della moda e dell'abbigliamento, per il programma d'azione comunitaria "Leonardo da Vinci", finanziato dall'UE a sostegno della "mobilità transnazionale per la formazione professionale, e la cooperazione con il mondo delle imprese". Le venti giovani neostiliste, accompagnate ad Acerra dai docenti e dagli assistenti universitari, potrebbero anche essere inserite nel settore dell'abbigliamento in Italia. Promotrice del progetto è stata la <Gazi University Facoltà of Industrial Arts Education> di Ankara (Turchia), mentre a realizzarlo sono stati il centro servizi per l'innovazione "Il Cigno Verde", e la Cooperativa sociale <Millesoli> di Acerra che hanno curato l'organizzazione e l'ospitalità. Ma il trait d'union tra l'Università turca e l'Istituto d'arte di Acerra, è stata la neonata Università Popolare per la Maschera di Pulcinella che ha sollecitato l'organizzazione dello stage sulla moda. (Il Denaro.it)
10.03.2006

TURISMO:
SEMPRE PIU'
IN ALTO

Mai_così_bene_il_turismo_in_Turchia

La Turchia - che alla fine del 2005 si trovava all'8° posto nel mondo per numero delle presenze turistiche - spera entro il 2010 di avanzare tre posti.

Il Presidente della <Turkish Tourism Investors Association> (TYD, sito web: www.ttyd.org.tr) Oktay Varlier, nell'ambito di una presentazione agli addetti commerciali dei Paesi dell'UE tenutasi a Istanbul, ha fornito un quadro del settore turistico in Turchia, con particolare riguardo agli investimenti esteri. Secondo quanto riportato dalla sede Ice di Istanbul, il presidente ha evidenziato che nel 2005 hanno varcato i confini della Turchia oltre 21 milioni di visitatori stranieri, per corrispondenti entrate valutarie pari a 18 miliardi di dollari. Il 20% dei turisti proviene dalla Germania, il 16.3% dalla Russia ed altri paesi dell'ex Urss, l'8% dal Regno Unito, mentre gli italiani sono stati circa 400mila. A fine 2005 la Turchia si posizionava così all'ottavo posto nella graduatoria mondiale per presenze estere e in proposito si evidenzia che un recente rapporto di fonte internazionale indica che la Turchia a fine 2010 scalerà almeno tre posizioni, andandosi a collocare al quinto posto. (TTG)
10.03.2006

DA LONDRA AD ISTANBUL

Easyjet

La tratta sarà coperta dalla compagnia lowcost <Easyjet>. Le partenze dal 29 giugno. La dichiarazione del manager Andrew Harrison.

<EasyJet> ha annunciato un'ulteriore espansione in tre nuovi mercati, al di fuori dell'Unione Europea. A partire dalla prossima estate saranno operativi i voli da Londra verso Marrakech, Istanbul e Rijeka (Fiume) e da Basilea verso Istanbul.
La compagnia si aspetta grandi risultati in termini di passeggeri trasportati per queste tre nuove destinazioni sia per il traffico turistico, sia per quello business.
Andrew Harrison, Ceo di <EasyJet>, ha dichiarato: "Questa è senz'altro l'espansione più significativa dopo il lancio delle rotte verso il Centro ed Est Europa avvenuta nel maggio 2004. La Croazia, la Turchia e il Marocco stanno sviluppando relazioni sempre più strette con il Regno Unito e l'Europa. Di conseguenza, la richiesta di voli low cost verso queste destinazioni sta crescendo rapidamente. I voli sono in vendita su www.easyJet.com a partire già dal 3 marzo 2006. (Guida Viaggi)
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Easy Jet airlines, best known for their "bargain flights," will begin operation of its Turkey leg from Sabiha Gokcen Airport as of May. 
The Easy Jet will initially fly to Basel on May 24 and will begin operating four flights a week. Flights to London will begin as of June 29 and ticket prices, which can only be purchased online at www.easyjet.com, will start from as low as €37.99. 
Andrew Harrison, Easy Jet Manager, said this is the most importance enlargement of the company after services began in Eastern and Central Europe in 2004 (Anadolu News Agency/Zaman)
10.03.2006

 

8 TRATTE LOWCOST

Saranno servite dalla <Turkish Airlines> e riguarderanno le città di Antalya, Trabzon, Adana, Diyarbakir, Van, Kayseri, Konya ed Erzurum.

La Compagnia di bandiera turca <Turkish Airlines> ha annunciato che dal 26 marzo saranno disponibili otto tratte lowcost operate dalla unità <SunExpress>, gestita in collaborazione con il tour operator <Thomas Cook>. Lo riporta l'agenzia <Cihan>.
<SunExpress> effettuerà 64 voli alla settimana verso le otto destinazioni a partire da 43.8 euro a tratta. Le città servite saranno Antalya, Adana, Trabzon, Diyarbakir, Van, Kayseri, Konya ed Erzurum. (Apcom)
10.03.2006

UN FORUM SULL'ACQUA NEL MONDO

Acqua_nel_mondo

Istanbul spera di organizzare quello del 2009. La presentazione a Parigi del progetto sotto la supervisione dell'<Istanbul Metropolitan Municipality>.

Turkey, preparing for the World Water Forum, will make a presentation in Paris for Istanbul to host the forum in 2009.
A five-person team under the supervision of Istanbul Metropolitan Municipality Mayor Kadir Topbas will present a paper titled, "Turkey as the Bridge of Civilizations and Water ".
Turkey's Southeastern Anatolian Project (Gap) and around 600 dams will be introduced at the March 7 meeting.
The presentation will highlight Istanbul being the point where the East and West meet.
The next host city for the forum will be announced during the Mexico meeting on March 16-22. (Anadolu News Agency/Zaman)
10.03.2006

 

CAMMINARE A 4 ZAMPE

Uomini_quadrupedi_in_Turchia

Sorprendente scoperta in uno sperduto villaggio turco vicino al confine con la Siria, nella provincia di Iskenderun famosa per i magnifici mosaici che rivaleggiano con quelli di Ravenna, di una famiglia di quadrupedi umani. Si tratta senza dubbio di un carattere genetico recessivo portato da un cromosoma non sessuale. Il 17 marzo andrà in onda un documentario della <Bbc>.

Immagine_di_un_turco_che_cammina_come_un_animaleLa scoperta di una famiglia turca che cammina a quattro zampe potrebbe aiutare la ricerca sulla evoluzione degli esseri umani . Lo affermano alcuni scienziati. I ricercatori ritengono che i cinque fratelli e sorelle, che possono camminare naturalmente solo a quattro zampe, potrebbero fornire nuove informazioni su come gli esseri umani si sono evoluti da ominidi quadrupedi a camminare in posizione eretta. Nicholas Humphrey, psicologo evolutivo della <London School of Economics>, ha spiegato al <The Times> che la scoperta apre ''una straordinaria finestra sul nostro passato''. ''Non penso che fossero destinati a essere quadrupedi dai loro geni, ma la loro unica composizione genetica gli pemette di esserlo'', ha detto. ''Ha prodotto una finestra straordinaria sul nostro passato. E' fisicamente possibile, cosa che nessuno avrebbe immaginato dal (moderno) scheletro umano''.
I fratelli, oggetto di un documentario della <Bbc> che sarà trasmesso il 17 marzo, soffrono di una malformazione genetica che potrebbe impedire loro di camminare in posizione eretta. Al contrario, usano i loro palmi come talloni con le loro dita che si attaccano al terreno. Secondo la <Bbc>, il documentario contribuirà a un accanito dibattito scientifico e ha sollevato profonde questioni riguardo a che cosa è essere umani. Humphrey, che ha contribuito al documentario, ritiene che il modo di camminare sia un ritorno a una forma di comportamento abbandonata dagli esseri umani più di tre milioni di anni fa. Due sorelle e un fratello hanno sempre camminato a due mani e due piedi, mentre un'altra figlia e un figlio occasionalmente camminano eretti. Tutti e cinque sono ritardati mentali e hanno problemi con il linguaggio a causa di una forma di sottosviluppo del cervello conosciuta come atassia cerebrale. Tuttavia, Humphrey ha spiegato al <The Times> che il loro comportamento in parte potrebbe essere il risultato del fatto che i loro genitori hanno tollerato questo comportamento durante la loro infanzia. Hanno un'età compresa tra i 18 e i 34 anni e vivono nella Turchia meridionale, sebbene gli autori del documentario non abbiano rivelato il luogo preciso. ''Camminano come animali e ciò è molto inquietante all'inizio. Ma siamo anche stati molto commossi dall'enorme calore e umanità della famiglia'', ha detto al quotidiano <Jemina Harrison>, della Passionate Productions. (Asca-Afp)
10.03.2006

MALATTIE SESSUALI:
FINANZIAMENTO
PER LA PREVENZIONE

Malattie_sessuali

La Commissione europea stanzierà12.9 milioni di euro per 58 progetti in Turchia che saranno gestiti da Organizzazioni non governative (Ong)

La Commissione europea stanzierà 12.9 milioni di euro per finanziare 58 progetti per la prevenzione delle malattie sessuali in Turchia. Lo riferisce un comunicato della Delegazione UE in Turchia. I progetti, selezionati dai funzionari della Commissione distaccati ad Ankara, saranno gestiti da Organizzazioni non governative (Ong) turche.
I progetti, che dureranno un massimo di 12 mesi, saranno diretti a tematiche diverse come campagne per la prevenzione del virus Hiv e l'Aids, la promozione della maternità sicura, la diagnostica del cancro cervicale e del seno, oltre che all'informazione sui diritti alla riproduzione e al ruolo degli uomini durante la gravidanza.
Si tratta del secondo round di finanziamenti UE all'interno del "Piano sulla salute riproduttiva" gestito in partenariato da Bruxelles e dal ministero della Sanità turco. In totale il Piano finanzierà 85 progetti per un totale di 19.9 milioni di euro. (ApCom)
10.03.2006

ANTICHI TEATRI
CHE ATTENDONO
DI ESSERE SCOPERTI

Sono più di cento. A detta del ministro della Cultura e del Turismo, Atilla Koc - in visita al sito di Kartepe Skiing Center  in provincia di Kocaeli - sono ancora sotto terra. Si spera di poterli portare tutti alla luce.

There are 115 ancient theaters either completely unearthed or are still being excavated, said Culture and Tourism Minister Atilla Koç  during a visit to the Kartepe Skiing Center located in the province of Kocaeli.  
In response to questions from reporters, Koç said that archaeological and excavation work continues to unearth the cultural and natural wealth of Turkey. 
"Some portion of tourism revenue is utilized for this purpose. Around YTL 9 million was allocated for excavation work last year," he said. 
 "We will unearth them completely and later restore them. There are still around 2,600 unexcavated tumuli. This is an extraordinary situation that can't be seen in any other part of the world."   
"We will gather all local excavation teams in April and discuss the problems of excavation work. Excavation and unearthing processes are not enough. We will want teams to excavate provided they later restore what is found," he said. 
 "However, we are open to serious proposals from Europe and Japan," the Anatolia news agency quoted the minister as saying. (
Turkish Daily News)
10.03.2006

 

GAP E MANUFATTI STORICI

Il Sud-est anatolico mon è solo ricco di acqua e di risorse energetiche ma anche di siti culturali e storici di notevole valore oltre ad avere un potenziale turistico.

Turkey's largest integrated development project, the Southeastern Anatolia Project (Gap), which gets its name from the region, attracts the attention not only for the water and energy resources in the region, but also for cultural and historical sites and tourism potential.
According to information from the Gap Regional Development Administration, 2,996 registered civil and military artifacts in the region are held by the Culture and Tourism Ministry.
Southeastern Anatolian cities like Sanliurfa, Sirnak, and Mardin, date back to prehistoric times and hosted many civilizations and cultural sites of the three divine religions, forming the heart of a religions mosaic.
The region famous for its civil and religious cultural buildings, sites, trade routes, and artifacts, is one of the most significant historical regions in the country.
There are 1,880 registered houses, 11 mansions, nine blue stone houses, and five blue stone mansions in Sanliurfa, Adiyaman, Batman, Diyarbakir, Gaziantep, Kilis, Mardin, Siirt, and Sirnak, cities in the GAP region.
There are also 206 mosques, 20 small mosques, 129 grave yards, four dervish lodges, 21 madrasahs, two Mawlawi lodges, five kulliyahs (educational compounds of the Ottoman era), and 57 churches.
Sanliurfa is the city with the most archeological sites and mounds. The city hosts 139 mounds, 16 archeological, three urbane, two natural sites, and 12 registered trade buildings. (Mehmet Dener/Zaman)
10.03.2006

L'ALTARE DI PERGAMO
(BERLINO)
AVRA' UNA COPIA

L'altare_di_Pergamo_a_berlino

L'intenzione del ministro della Cultura  e del Turismo turco, Atilla Koc, di costruire un duplicato in terra anatolica. Il complesso dedicato a Zeus fu costruito nel 3° secolo d.C. La Germania aveva cominciato gli scavi nel 1878 per finirli otto anni dopo.

I tedeschi dovrebbero forse riflettere sul loro passato di predatori di siti archeologici in Turchia. Di certo, non seguiranno il buon esempio dell'Italia con l'Etiopia. Questa è' probabilmente la ragione per cui Atilla Koc, ministro turco della Cultura, ha annunciato di voler ricostruire in Turchia una copia del famoso altare di Pergamo, oggi conservato nel museo di Berlino. La decisione, spiega il ministro, è stata presa di fronte all'impossibilità legale di vedere accolta la richiesta di restituzione di una delle più grandi opere dell'antichità in quanto gli accordi internazionali, a detta del ministro, non sarebbero retroattivi.
L'altare di Pergamo fu fatto edificare da Eumene II a partire dal 188 a.C. in onore di Zeus per celebrare la vittoria sui Galati. Le rovine del famoso tempio furono trasportate dagli archeologi tedeschi in Germania dove l'altare fu interamente ricostruito. Ma la decisione del ministro turco sembra avere oggi anche un intento parzialmente polemico: se loro non ci restituiscono l'opera noi la ricostruiamo ex novo. Il tempio sarà infatti ricostruito nel luogo esatto ove sorgeva in tempi antichi, ovvero nell'antica città di Pergamo (oggi la turca Bergama).
Un casus belli (in termini di restituzione di opere trafugate) in realtà esiste e viene proprio dall'Italia, che ha restituito all'Etiopia la stele di Axum. Ma la Germania non sembra voler seguire il buon esempio italiano. A quel punto ai turchi non resta che appellarsi a Zeus (cui l'altare di Pergamo era dedicato) oppure ad una società immobiliare specializzata nella ricostruzione delle grandi opere perdute. (AnsaMed)
10.03.2006

 

"BISANZIO E L'ITALIA":
CONFERENZA
DI  VON FALKENHAUSEN

Il_palazzo_imperiale_a_Bisanzio

Conferenza di Vera von Falkenhasusen presso la sede centrale dell'Istituto Dante Alighieri in Roma. Prolusione di Lucia Canavale, direttrice dello stesso Istituto, e di Eugenia Bolognesi, presidente dell'Associazione Palatina Istanbul.

Più che una conferenza una piccola tavola rotonda quella che - presso la sede centrale dell'Istituto Dante Alighieri in Roma - ha tenuto la nota studiosa Vera von Falkenhausen. Dopo una prolusione di Lucia Canavale, direttrice dello stesso Istituto, e di Eugenia Bolognesi, presidente dell'Associazione Palatina Istanbul, la von Falkenhasusen  ha anticipato quello che sarà il suo intervento al Congresso Internazionale di Studi Bizantini che si terrà la prossima estate 2006 a Londra, in particolare, sul modo di concepire se stessi nei confronti di Costantinopoli dei Bizantini presenti in Italia nei secoli della dominazione dell'Impero Romano d'Oriente.
Tanto Bisanzio si sentiva ed impersonava l'Impero Romano sopravvissuto alla caduta di Roma alla fine del quinto secolo, che Romània divenne la parte d'Italia attorno a Ravenna dove maggiormente si appuntava il potere di Bisanzio, ed ancora oggi quella zona d'Italia si chiama Romagna.
La molta documentazione rende unico il quadro che dell'Italia in quei secoli noi possiamo trarre in confronto alle altre terre dominate dal potere centrale di Bisanzio. Ne risulta l'estrema dipendenza in fatto di risorse che la grande metropoli dell'epoca, Costantinopoli, manifesta nelle cronache anche nei confronti dell'Italia. Così infatti, quando con l'arrivo degli Arabi in Egitto ai primi del settimo secolo, viene tagliato a Costantinopoli l'approvvigionamento di grano, la corte affamata si rifugia a Siracusa per cinque anni (663-68), per approfittare delle risorse siciliane.
L'unità dell'Italia e di Costantinopoli si riafferma d'altronde in quei primi secoli di dominazione (VI-X secolo) nel continuo flusso verso Bisanzio delle classi superiori, che da lì traevano nutrimento culturale e amministrativo. La valuta era bizantina, e a Costantinopoli si inviavano tutti gli uomini più significativi dell'epoca a rendere in tal modo omaggio all'imperatore. Addirittura si inviarono anche i ribelli, una volta catturati, o, a volte, le loro teste, a macabro trofeo di un atto di devozione.
Nell'arte molti nomi di chiese e di edifici ricordano corrispondenti monumenti Costantinopolitani, come la Chalke, Porta Monumentale del Gran Palazzo, residenza ufficiale a Costantinopoli degli Imperatori Romani d'Oriente, che si ritrova nel Palazzo Imperiale a Ravenna e forse a Palermo, nel toponimo Galca; come la chiesa di S. Maria in Cosmedin a Roma, riecheggiante il Kosmedion di Costantinopoli, quartieri dove si attestava la chiesa dei Santi Cosma e Damiano; come l'oratorio di Santa Sofia a Bari nel palazzo del Governatore,  a ricordo della Santa Sofia di Costantinopoli accanto al Palazzo Imperiale, o quella di Benevento, nella pianta vagamente memore del suo modello. Per i monasteri, al Patir, l'abate fondatore Bartolomeo cerca i codici direttamente a Costantinopoli, e quei codici, oggi alla Biblioteca Vaticana,  con la datazione interna ai loro testi rapportata infatti a pochi anni prima l'andata di Bartolomeo a Costantinopoli,  lo confermano. Verso la fine dell'XI secolo la Madonna Hodegetria (="Che indica la via"), sostegno della famiglia imperiale, si diffonde in tutta Italia, anche al Patir, e tra l'altro nella cappella inferiore del Duomo di Palermo (affresco oggi trasportato altrove).
Con la dominazione Normanna, Ruggero II cerca ancora la affermazione del suo regno attraverso l'autorità del richiamo a Bisanzio, e nel duomo di Cefalù, dove doveva essere seppellito (non come fu poi a Palermo) un grande Pantocrator (il Salvatore) troneggia nell'abside come troneggia un Pantocrator nel monastero Costantinopolitano del  Pantocrator, dove anche l'imperatore doveva essere sepolto, al centro.
Nella lingua il greco è la lingua dell'unità dell'Impero. Con provocazione programmatica, Gregorio Magno (590-604) dice "Io non so il greco" per difendere la cultura e le lingua latina dalla sopraffazione greca. Non poteva non sapere il greco se fu ambasciatore per sei anni a Costantinopoli. Il greco era allora lingua essenziale di mediazione e nomi longobardi e latini vengono trascritti a lettere greche.
Interessante il quesito se la sopravvivenza di dialetto greco in alcune zone della Sicilia e della Calabria abbia avuto origine dal greco parlato nelle colonie della Magna Grecia o nelle terre bizantine. La risposta è nella continuità storica creata dal sostrato esistente in zone dove il greco antico era parlato, come infatti nelle antiche della Magna Grecia, greco che poteva essere rianimato dalla riaffermazione di una dominazione di lingua greca. Ciò accadde infatti nell'Italia Meridionale, non a Ravenna.
Il greco rimane vivo per almeno un secolo anche dopo la conquista Normanna,  poiché quei rudi cavalieri si dovettero avvalere di notai e di funzionari greci per amministrare lo stato. Ma la crescente latinizzazione e la forza vitale in quei secoli della cultura latina lasciano il greco parlato solo tra le classi umili e in una nota ad un manoscritto del Duecento del Roman de Troy si legge: " Ora in Calabria i contadini parlano solo greco."
Nella struttura gerarchica  ha nei primi secoli enorme importanza il preciso cerimoniale dettato dalla corte di Costantinopoli ai banchetti o nelle cerimonie ufficiali per la successione dei funzionari, con funzioni auliche o di poco conto, talvolta anche cariche ambite associate a compensi. Ma i  nuovi dominatori, dopo l'XI secolo, scardinano quest'ordine, e le popolazioni istriane lo denunciano con rimpianto. Il proprio titolo è posto allora in Italia Meridionale accanto all'antico titolo dei genitori, per avvalersi della luce riflessa che la più stretta connessione con Bisanzio dava ancora a quei titoli antichi, anche qui, rimpianto dello sato precedente, quando ormai il feudalesimo aveva frammentato il potere centrale in mille rivoli.
Nella religione il Papa e l'Imperatore si pongono in rapporto molto diverso che l'Imperatore e il Patriarca in Oriente, in Occidente, divisi anche dalla lontananza geografica delle rispettive sedi, a Costantinopoli, porta a porta.
Nell'VIII secolo avviene il boom del monachesimo brasiliano. Ad esso si contrappone il clero e il monachesimo latino, per le molte differenze, come l'Eucarestia, non data con pane azimo, ma con pane lievitato, o la barba che doveva contraddistinguere i monaci, la possibilità di sposare per i preti. Tuttavia, dopo l'avvento dei Normanni e lo scisma del 1054, l'attaccamento al rito greco resta solo nelle classi umili, emolto più tardi Chalkeopulos, al tempo di Costantino Laskaris, si lamenta che in Calabria i monaci non parlano greco, e gli abati danno i codici in pasto ai maiali.
L'Associazione Palatina Istanbul è nata nel 1996 per far conoscere e valorizzare il Gran Palazzo degli Imperatori di Bisanzio e la sua storia successiva, l'area urbana dove esso insiste e le sue immediate adiacenze, patrimonio comune ad Oriente ed Occidente. La sua attività si esplica in tre direzioni: 1 quella di studio e di ricerca archeologica  svolta per mezzo del M.I.A.R. - Missione Italiana di Archeologia e Restauro che ne costituisce la sezione scientifica; 2 quella volta a far conoscere e valorizzare il  complesso del Gran Palazzo degli Imperatori di Bisanzio, tramite i molti Paralleli Archeologici e la serie integrata di mostre e conferenze internazionali che ne deriva, intitolata "Palatia: palazzi imperiali tra Roma ed Istanbul"; 3 quella didattica, nella sezione Historia  Magistra Vitae, in collaborazione con Kalmar Lansmuseum (Svezia), all'interno del network internazionale Bridging Ages, per l'approfondimento della storia locale, in monumenti scelti per rivivere al loro interno un evento di particolare rilievo li accaduto.
Principali partners dell'Associazione sono: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali; l'Università di Bologna (Facoltà dei Beni Culturali, sede di Ravenna); l'Università di Roma 1 (Facoltà di Ingegneria); l'Università di Roma 3 (Facoltà di Lettere); l'Università di Chieti (Facoltà di Architettura, sede di Pescara); il CNR-ISTEC di Faenza; R.A. Consultino; Studio Abaton e Studio Elmi. In Turchia l'Università Tecnica di Yildiz, (Facoltà di Architettura), Istanbul e l'Università Tecnica Taş Kişla (Facoltà di Architettura) Istanbul, con la quale ultima è pure attivo un Protocollo formale di Collaborazione.
Vera von Falkenhausen professore ordinario presso l'Università di Roma - Tor Vergata, dopo avere insegnato presso le Università di Pisa, Potenza, Chieti. I principali settori di ricerca sono l'Italia Meridionale Bizantina e post-Bizantina. La agiografia e la diplomatica bizantina. Tra i suoi contributi fondamentali  La dominazione bizantina nell'Italia Meridionale tra il IX ed il X secolo, Bari 1978; "La presenza dei greci nella Sicilia Normanna: l'apporto della documentazione archivistica in lingua greca" in Byzantino-Sicula IV. Atti del primo congresso internazionale di archeologia della Sicilia bizantina a cura di R.M. Carra Bonacasa, Palermo 2002 (Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neo Ellenici, quaderni 15) p. 31-72; "Bishops and Monks in the Hagiography of Byzantine Cyprus", in Studies in honour of Doula Mouriki, ... 1996, p. 5-7. (Eugenia Bolognesi)
10.03.2006

 

E' MORTA L'ARCHEOLOGA AMERICANA MACHTELD MELLIK

Aveva 88 anni. E' stata l'autrice di importanti scoperte nell'antica Frigia e nell'Anatolia del centro e del sud-est.

L'archeologa americana Machteld Mellink, autrice di importanti scoperte nell'antica Frigia, dove portò alla luce inestimabili tesori, è morta in una casa di riposo ad Haverford (Usa) all'età di 88 anni. L'annuncio della scomparsa è stato reso noto da un portavoce del Bryn Mawr College, dove Mellink ha insegnato per oltre mezzo secolo archeologia del Vicino Oriente. 
L'archeologa ha diretto alcuni dei più importanti scavi nella Turchia centrale e meridionale, in particolare contribuendo alla messa in luce di siti dell'Anatolia.
Mellink ha partecipato ad alcune delle più importanti imprese archeologiche in Turchia nell'immediato secondo dopoguerra: a Tarso, città natale dell'apostolo San Paolo, ha contribuito a far riemergere le tracce lasciate dagli Assiri a partire dal IX secolo a.C.; a  Gordio, in Anatolia, ha scoperto i resti di numerosi palazzi e  abitazioni di quella che fu l'antica capitale della Frigia. (Adnkronos)
10.03.2006

"IL MIO NOME
E' ROSSO":
IL CAPOLAVORO

Il_mio_nome_è_rosso

E' uscita in Italia l'ultima fatica dello scrittore turco Orhan Pamuk. Si tratta di un romanzo corale, ricco di passione e di suspence, che si svolge nella Costantinopoli del 1591 e che restituisce la ricchezza e la malinconia di un mondo al tramonto. La riscoperta degli appunti di viaggio di Alberto Arbasino.

Preceduto da un battage politico-giudiziario che forse lui stesso avrebbe preferito non avere, Orhan Pamuk è sbarcato nuovamente in Italia con la sua ultima fatica "Il mio nome è rosso>. Dire chi sia Pamuk ci sembra superfluo, non solo e non tanto perché i suoi romanzi - "Dalla casa del silenzio" a  "Roccalba" a "Neve" - ne hanno fatto uno dei più importanti scrittori turchi nel mondo quanto e soprattutto perché la sua denuncia contro i crimini, presunti o tali, compiuti dall'Impero ottomano durante la I° Guerra Mondiale nei confronti della popolazione armena lo avevano portato in patria sul banco degli imputati. Se poi il "caso" si è sgonfiato è stato unicamente per la sollevazione in Europa di buona parte dell'intellighentzia che vedeva in una possibile condanna di Pamuk l'ennesima violazione dei diritti umani da parte del sistema turco. Ora lungi da noi prendere posizione su chi avesse ragione o torto nello specifico anche perché se né è parlato abbastanza, e a volte molto a sproposito. A noi interessa unicamente mettere in evidenza le qualità narrative di questo scrittore, il suo stile secco, modernissimo che ricorda un po' il migliore Hemingway. Pamuk è - come dire - un'autore che affascina e, proprio per questo, che riesce sempre a coinvolgerti nelle sue trame. Nello specifico la trama si svolge nella Costantinopoli del 1591. L'Impero - pur governato dal mollaccioso e sensuale Murat - è al suo apogeo e il palazzo è al centro del potere. A comandare è la sultana Baffo, una veneta che era stata donata a Murat a soli 13 anni. E' lei infatti che regola i rapporti diplomatici e, tra questi, quello con la Corte d'Inghilterra. Memorabile la visita fatta dall'ambasciatore di Elisabetta I, Edward Barton, al Topkapi Saray. Baron - che era anche incaricato della <British Turkey Company> - si portava dietro i doni della regina per Murat consistenti in 12 pezze di tessuto laminato d'oro, 36 abiti della migliore stoffa inglese di tutti i colori, 20 abiti di broccato d'oro, 10 abiti di satin, 6 pezze di finissima tela d'Olanda". Ed ancora per la sultana Baffo un gioiello con il ritratto di Elisabetta adorno di rubini e diamanti, 3 grandi pezze di tessuto laminato d'oro, 10 abiti di broccato d'oro, un elegantissimo astuccio in argento e oro contenente delle bottiglie di vetro e 2 pezze di fine tela d'Olanda. Se ne tornava a Londra con altrettanti splendidi regali che è inutile stare qui ad elencare. E' in questo mondo - scosso da antiche inquietudini e da nuovissime tentazioni  - che si sviluppa i romanzo di Pamuk, un mondo di miniaturisti dove si nasconde un feroce assassino che tuttavia pur qualcuno dovrà alla fine smascherare. "LIbro corale, ricco di passione e di suspence", si legge nella prefazione di questo romanzo giustamente definito "straordinario" che merita di essere letto lentamente per assorbirne le sfumature e quel senso di profonda malinconia che è una delle caratteristiche della società islamica ancor oggi divisa tra modernità e tradizione. (Veronica Incagliati)
Edizione Einaudi. Prezzo 11.80 euro. Pag 450. Traduzione di Marta Bertolini e Semsa Gezgin.
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Dall'Ellade_a_BisanzioTorna in libreria, a distanza di 26 anni ed edita dall'Adelphi>, una chicca di Alberto Arbasino. Si tratta di "Dall'Ellade a Bisanzio", 164 pagine di piccolo formato corredate da 16 fotografie scattate nell'estate 1960 dal grande giornalista e dai suoi amici in un viaggio che ha dell'indimenticabile quando alcuni giovani italiani di buone letture decisero di sfuggire le Olimpiadi di Roma e visitare invece Olimpia e l'ex capitale dell'Impero ottomano.
Le ultime pagine del del libro sono dedicate proprio ad Istanbul. Si parte con un capitolo che è tutto un programma, "Turkish delight", alias quella delizia turca dinanzi alla quale - oggi come oggi - non si rimane più impressionati dato che si trovano confezioni anche a casa nostra. Ma una volta era diverso. Lo stile di Arbasino è piacevole, affascinante, unico nel suo genere. Le paginette scorrono l'una dietro l'altra fino alla fine e, quando si è proprio alla fine, ci si rimane male, perché si vorrebbe fare ulteriori conoscenze di una città che purtroppo sta perdendo velocemente le sue caratteristiche peculiari. Ci sia permesso estrapolare un passaggio dal testo con l'invito a nostri lettori perché corrano in libreria. La serata sarà più piacevole che guardare in televisione canzonettisti di vario genere. "Arrivando a Istanbul da Atene l'impressione più viva è che si passi da una capitale asiatica abitata da europei a una capitale europea abitata da asiatici. E in estate sarà un certo sollievo passare da un osto così caldo e secco e pieno di sassi a una città di ossatura innegabilmente più robusta, coi suoi palazzi a parecchi piani e acqua e alberi dappertutto.
La struttura pare notevolmente germanica, già tra le cadenti case del Cinque e Seicento nella vecchia Costantinopoli, ci piani superiori sporgenti e le assi di legno incrociate sulla facciata, come in certi quartieri anseatici fuori mano o in certi pezzi di ghetti rimasti in piedi nelle città tedesche e polacche. Tra la via principale di Beyoglu, la Istiklal Caddesi, e il nuovo centro sorto al suo termine con l'albergo Hilton e le compagnie aeree risaltano delle somiglianze vistose con i quartieri fine-ottocento e quelli del dopoguerra in qualunque città austriaca e svizzera, o addirittura con le rovine guglielmine intorno al medesimo Hilton a Berlino. (Anche il vecchio Corso Garibaldi a Milano, in fondo). Certe stradine in salita piene di gatti mostrano costruzioni 1920 dilapidare che potrebbero star bene in qualunque angolo provinciale della Francia del Sud, un po' Pagnol e Tati; e gli alberghi, si sa dai romanzetti d'epoca, sono pura Belle Epoque, della più favolosa ma poi délabrée. In più ci sono le moschee, delizia delle
delizie....". (Veronica Incagliati)
10.03.2006

 

COSTANTINOPOLI:
FOTO
PER POCHI INTIMI

Una interessante rassegna esposta presso il Museo Braschi di Roma. Si tratta di una raccolta che faceva parte del Fondo Silvio Negro e che i familiari hanno successivamente donato all'Archivio Fotografico Comunale.  Si tratta di un centinaio di soggetti, tra vedute e primi piani, realizzati tra il 1860 e il 1870.

Guillaume_Bergren_Fontana_d'Acmed_Costantinopoli_1870_ca_Fondo_Silvio_NegroGuillaume_Bergren_Porta_del_palazzo_Dolmabahce_Costantinopoli_1870_ca_Fondo_Silvio_NegroL'arazzo (di plastica) che fa bella mostra di sé, a lato dell'ingresso di palazzo Braschi, non passa certo inosservato. Grande all'incirca due metri per tre invita chi passa davanti all'edificio a leggere quello che è scritto sul suo sfondo bianco: "Costantinopoli nella seconda metà del XIX secolo. Fotografie del fondo Silvio Negro". Ce n'è abbastanza per entrare e per vedere più da vicino di che si tratta. Ma c'è subito la sorpresa. L'esposizione - che si trova collocata in due stanze del Museo di Roma - non è corredata da un catalogo. Nessuno, infatti, tra quanti hanno allestito la piccola rassegna, ha pensato che forse era utile consegnare ai visitatori - sia pure a pagamento - un piccolo opuscolo che li aiutasse a capire meglio cosa significasse vivere nella capitale dell'Impero ottomano alle soglie del suo disfacimento totale. Non un libretto, non una dispensa, non una foto da portarsi a casa. Appena appena, un pannello in una delle stanze per spiegare chi fosse Silvio Negro e perché mai fosse esposte un centinaio di immagini, tra vedute di Costantinopoli e rappresentazioni di vita vissuta quell'epoca.
Se qualcuno quindi vuole saperne di più non dovrà fare altro che andare sul sito www.museodiroma.comune.roma.it e documentarsi. Per parte nostra possiamo solo consigliarvi di approfittare di questa iniziativa, resa possibile grazie alla ricchezza fotografica del Fondo Silvio Negro. Forse qualcuno ricorderà questo grande vaticanista, amico di ben due pontefici. che fu Capo redattore al <Corriere della Sera> e direttore dell'<Osservatore Romano>. Padre indiscusso degli studi sistematici sulla fotografia romana dell'ottocento, Negro dal 1937 aveva cominciato a raccogliere antiche fotografie sì da creare in vent'anni una collezione monumentale successivamente donata dalla sua famiglia all'Archivio Fotografico Comunale.
Naturalmente il Fondo è vario. Due rari volumi - probabilmente confluiti nella raccolta Negro da parte del suocero Achille De Fabii, che tra il 1907 ed il 1908 fu chirurgo presso l'ospedale italiano di Costantinopoli - sono dedicati proprio a questa città della quale per inciso il testo di Philp Mansell ("Costantinopoli") è quanto di meglio ci sia nel mondo editoriale. Riportano foto scattate tra il 1860 e il 1870 da Guillaume Beggren (uno svedese che aveva attraversato tutta l'Europa per poi stabilirsi ad Istanbul), da Abdullah Frères e Pascal Sebah. Sono immagini della vecchia città - ancora in piedi per nostra fortuna - riproducenti il palazzo Topkapi, il Dolmabahce, il Corno d'Oro, Santa Sofia, la Moschea Blu, il Bosforo, le mura di Teodosio, l'obelisco di Teodosio, la colonna Cembelitas, la fontana d'Achmed e quella delle dolci acque di Asia. E poi ancora foto di giannizzeri, donne velate, mercanti, muezzin, mendicanti, bambini, animali. Tutta un'epoca racchiusa nel cosiddetto periodo dei Tanzimat rimasto nella storia per il suo rinnovamento ma anche per le sue grandi lacerazioni. Periodo che, tra l'altro, tra le riforme volute dal sultano includeva quella relativa alla secolarizzazione dell'insegnamento. Non a caso Victor Duruy, ministro della Pubblica Istruzione di Napoleone III si era recato a Costantinopoli per sottoporre alla Sublima Porta un suo progetto. Nasceva così - come riporta  Paul Dumount nel suo pregevole "Storia dell'Impero ottomano" - un nuovo grado alla piramide scolastica, quello del mekteb-i sultani, equivalente ottomano del liceo. Il primo ed il più celebre fu quello di Galata-Saray, fondato nel 1868 con l'appoggio del Governo francese. Da qui il nome del quartiere, la cui parte finale, sulla sinistra, camminando lungo l'attuale Istiklal Caddessi, si chiama "La rue francais" disegnata in quegli anni nientemeno che George-Eugéne Haussmann diventato famoso per avere ristrutturato Parigi. E anche la Costantinopoli dei Tanzimat ha un volto nuovo. Riporta in proposito il Dumont: "Le strade a scacchiera, attinte dall'urbanesimo occidentale, succedono al tessuto complesso di vicoli e dedali. L'uniformità e la razionalità si sostituiscono a ciò che non appare agli occhi dei pianificatori dell'epoca che come capriccioso disordine.....". Di fronte a così grande trasformazione i fotografi, come Beggren, erano lì a cogliere l'attimo sfuggente di uno scatto ,quasi a richiamare alla memoria il vociare petulante dei venditori ambulanti ed i suoni delle moschee. Un po', in fondo, come oggi. (Veronica Incagliati)
10.03.2006

 

IL 2007 DICHIARATO ANNO INTERNAZIONALE DI RUMI

2007_anno_internazionale_di_Rumi

 

La decisione presa dall'Unesco in occasione degli 880 anni della nascita di Mevlana.

United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (Unesco), evaluating the Culture and Tourism Ministry's offer, has decided to commemorate the 800th birthday of Mevlana Jalaladdin-i Rumi, a prominent mystic of Islam, in all member countries.
Turkish Undersecretary of Culture and Tourism, Professor Mustafa Isen announced Tuesday that they presented a proposal to Unesco suggesting a global celebration in 2007 for Rumi's 800th birthday.
"Our proposal was responded positively," Isen said, "So, 2007 was announced as, "International Rumi Year".
The ministry pays a great deal of attention to the works, and in line with these works, the "Activities Commemorating Rumi" will be performed in Konya, and will be expanded throughout the year and the rest of world.
The International Rumi Association President and Mevlana's 22nd generation grandchild, Faruk Celebi also said Unesco's decision to include Mevlevi culture among world cultural heritages in 2007 is a positive move.
He also noted that they received support from Iran and Afghanistan. Director of Mevlana Center for Research and Practice (Suman) at Selcuk University, Associate Professor Nuri Simsekler said, it is an important step in terms of imparting Rumi and Mevlevi culture to the next generation without degeneration. (Anadolu News Agency/Zaman)
10.03.2006

UN PICCOLO CORANO
(APPENA 35 CM)
AL SABANCI MUSEUM

Un_Corano_di_3cm

"Un grande acquisto ed un evento ancora più grande2, ha affermato il direttore della Fondazione, Nazar Olcer. Una collezione sempre più ricca.

SSM held a press conference to introduce this special new Koran. Speaking at the gathering, SSM Director Nazan Olcer described the acquisition of this very tiny artifact as a great gain for the museum collection. "The museum has a very important calligraphy art collection," she said. "And like every major collection, it needs to develop and again like every big collection it has gaps."
Dr. Filiz Cagman, the director of SSM collections and an expert of book art, explained that they purchased it from the late Mesut Hakguder's collection during an auction at the Portakal Auction House. "The Sabanci collection didn't have books written with such small letters, and we're very happy to have acquired this one," he said. "The book was made in 1635 during the reign of Sultan Murat IV by a calligrapher named Kerim Bin Ibrahim from Shiraz. It measures just 3.5 cm by 2.2 cm and has 390 pages."
The book will be exhibited in June. A special system will be set up for showing the book and it will be displayed with a magnifier. The writing is on thin pages covered with gold latten. Close examination shows that in past years, or centuries, the book was rather carelessly repaired. So before it can be exhibited at SSM it will go through more and better repairs.
Explaining the history of the book, Cagman said, "We know that it was previously bought at an auction held by Rafi Portakal's father. At that time it used to belong to Hasip Pasha, but we don't know the whereabouts of the book before then. Perhaps the pasha acquired it rather late, there are lots of possibilities, and maybe it came from the palace." Stating that the calligrapher might have written the book in Istanbul or in Shiraz, Cagman explained, "Its binding cover makes me think that it was written in Istanbul. It resembles the Ottoman cover cast and its illumination (ornamentation) also seems to have an Ottoman character. Anyhow, only a cross-section of the cover cast has been used for this tiny work. Evidently it was written with a pen thinner rather than a reed pen, we assume that it was written with a metal pen with an extremely thin end."
Cagman stressed that the number of such tiny Korans worldwide is very small. "There are tiny Korans in state museums and also at Topkapi Palace," she said. "The one in the Topkapi Palace treasury is in the form of a square and is exhibited within a protective cover." Cagman explained that people used to carry small Korans with them as they went on journeys or in times of war. "They wore them around their necks or in belts or sashes," she added. "It was a world of beliefs and was hard to carry big things around. These small Korans were also hung on top of flagpoles in chic boxes. But these Korans have different forms, some are hexagonal or round or square. The one we have is a rectangle; it's exactly like a book but much, much smaller."
Saying that calling the volume "the smallest Koran in the world" would be an overstatement, Cagman clarified, "It would be more correct to say that it's one of the smallest Korans in the world."
Besides its extremely small size, both Olcer and Cagman emphasized that its writings don't lose their original character when enlarged. This goes to show how meticulously it was written. "Its writing quality and painstaking illumination done by a good calligrapher are very special, which is what encouraged us to buy this work," said Olcer.
Cagman explained that the artist must have worked for over a year on this book and that calligraphers went through such laborious processes of writing such small books in order to manifest their skill and talent at this art form.
Olcer said, "Calligraphy master Ugur Derman has explained that master calligraphers used to write these books underneath four big magnifiers. If offered to the sultans, they were given gifts or large sums of money in exchange."
Asked about the book's current value and how much they paid for it at auction, Cagman said she had expected the bids to go higher during the auction but that SSM got it for a good price, namely YTL 65,000.
In an exclusive interview, TNA asked Olcer if the museum had sought out this specific piece. Olcer said that the acquisition of this Koran was totally coincidental and lucky. "There are specific pieces that museums search for," she explained. "We pursue them and wait for long periods of time so that they'll go on sale. But this was a strike of luck."
Tna: SSM has made new acquisitions over the past few months. How will you exhibit them, and will this book be displayed separately?
Olcer: Our exhibits are in chronological order. So our new acquisitions and this book will be exhibited along with SSM's already existing, rich calligraphy collection. But of course if we were to find more works by the same calligrapher we could have a separate display case just for this Koran and his other works.
Tna: You mentioned that SSM has gaps. What are these?
Olcer: Though we have a rich collection at SSM, it can't be compared to what the state museums hold. They have access to artifacts from ancient venues such as mosques, etc. SSM's collection is primarily a private collection of one family. The works on display at SSM date back to the 15th century. We would be most happy to have works from earlier periods.
Speaking about how new artifacts of historical and artistic value come up, Olcer said that the changing social structure of Turkey plays a big role. "There aren't any more great collections owned by families," she explained. "The collections passed down to the next generations change hands as the young members of the family sell off these items for various reasons."
Tna: You were the director of the Turkish and Islamic Artifacts Museum for many years. What do you think is the difference between working in a state and a private museum?
Olcer: I have a greater mobility in the private museum. Meanwhile the state museums hold very rich collections. I've greatly benefited from working in a state museum and I'm very glad to have done it. SSM's collection isn't as rich as the state museums, for instance it doesn't hold 15,000-20,000 artifacts. But there are too many physical impossibilities and deficiencies in state museums that one has to deal with. Most of your time goes to struggling and trying to overcome these shortcomings. You can't mobilize and channel all your energy and efforts into the main thing you want to do. It's easier to work in private museums such as SSM. Here we can take care of the absolutely necessary conditions such as monitoring the light and humidity levels. Plus SSM is open to the world. It's in the body of a university and is nested within the world of sciences.
(
The New Anatolian)
10.03.2006

  

IL RECITAL DI VICTORIA TOLSTOJ

Victoria_Tolstoj

La nipote del grande scrittore russo oggi e domani all'Istanbul Jazz Center.

Victoria Tolstoy, granddaughter of Russian literary legend Leo Tolstoy and one of the successful "white" singers of jazz music, will meet music lovers on March 10-11 within the framework of Garanti Jazz Green concerts. Victoria Tolstoy will hit the stage at 9:30 p.m. at the Istanbul Jazz Center. Drawing attention in the world of jazz with her natural ability and strong voice, Victoria Tolstoy performed professionally for the first time at the age of 19. Now she is 30 and one of the leading singers of Swedish and world jazz. She released her first album "Smile, Love and Spice" in 1994 and ensured herself a place in the world of jazz after releasing her second album "White Russian" three years later. She worked with very significant names like Esbjorne Svensson, Toots Thielemans and Nils Landgren in her album "Shining on You" in 2004. Her latest album "My Swedish Heart" was released in 2005. Initiating many projects with famous Swiss jazz singers, Victoria Tolstoy also worked with world-famous jazz singers like McCoy Tyner, Ray Brown and Toots Thielemans on a number of projects. Under the sponsorship of Garanti Jazz, Istanbul Jazz Center previously hosted world renowned jazz artists Mike Stern, Kenny Barron, Deborah Davis and Jeane Bryson. (Turkish Daily News)
10.03.2006

CONCERTO DELL'<ORFEON CHAMBER CHOIR>

Orpheon_Chamber

Si terrà ad Istanbul sabato prossimo 11 marzo presso l' Is Sanat Cultural Center.

The Orfeon Chamber Choir, one of Turkey's most successful and dynamic chamber choirs, will perform a concert in Istanbul on March 11 at 8:00 p.m. at the İş Sanat Cultural Center. 
They attracted a great deal of attention from Ankara music lovers at its Ankara concert last year, held to mark its 10th anniversary. 
The choir will perform their own repertoire for the first time in the Istanbul concert, which will feature their interpretation of famous pieces from world folk songs as well as jazz for polyphonic choirs. 
Concert tickets will be available online from the Biletix Web site and İş Sanat Cultural Center.  
Founded in 1994, the choir includes more than 50 young members from various professions and their multilingual repertoire spans works from medieval times, the Renaissance period, the Classical and Romantic periods as well as contemporary pieces. 
Their second album titled "10" was a great success when it was released in 2005 by DMC records. It featured choir performances from around the world enriched by ethnic instruments and various vocal techniques and styles.   
Orfeon has also been involved in various national and international projects including concerts for associations, foundations and charity organizations. They have also performed the Turkish premiere of Carl Orff's "Carmina Burana" in an innovative way, with two pianos and percussion. Another one of their outstanding performances was "A Night of Can Yücel's Poetry." 
Having performed special concerts with the famous vocal groups Swingle Singers and Cantabile, the choir has been representing Turkey abroad for many years and is renowned for the numerous national and international awards they have received. Among them are the Achievement Award given to both the choir and its director, Elnara Kerimova, in December 2005 by the Ankara Or-An Rotary Club for their successes and their contribution to choral music. (
Turkish Daily News)
10.03.2006

   

"IL MIO MIGLIOR NEMICO"

Carlo_Verdone_e_Silvio_Muccino

L'ultimo film di Carlo Verdone è in programmazione in tutte le sale cinematografiche d'Italia. E' un bell'intreccio - fatto di schiaffi e di gag - la cui parte finale si svolge ad Istanbul. Oltre all'attore-regista, tra gli interpreti Silvio Muccino, Ana Caterina Morariu, Agnese Nano, Sara Bertelà, Palo Triestino e Corinne Jiga.

Dopo ben 7 stesure ed oltre un anno dedicato al solo lavoro di scrittura, arriva al cinema ''Il mio miglior nemico'': un film di Carlo Verdone, con protagonisti l'attore-regista romano e Silvio Muccino. Con loro, anche Ana Caterina Morariu, Agnese Nano, Sara Bertelà, Paolo Triestino e Corinne Jiga. A distanza di circa tre anni da ''L'amore è eterno finchè dura'', Carlo verdone torna nel doppio ruolo di regista ed attore, con una pellicola da lui stesso definita come la ''più faticosa della carriera''.
Per l'occasione, Verdone veste i panni di Achille De Bellis, il manager affermato di una tra le più celebri catene alberghiere, di proprietà della moglie Gigliola (Agnese Nano) e del cognato Guglielmo (Paolo Triestino). Una vita tranquilla e che poggia su basi così solide sembrerebbe, almeno in apparenza, a prova di qualsiasi rischio, ma a stravolgere i piani del top manager c'è un incontro davvero particolare, quello con il giovane Orfeo (Silvio Muccino). Si tratta di un ragazzo 23enne e dal carattere difficile. Orfeo vive in un quartiere popolare di Roma e, come tanti altri ragazzi, passa le sue giornate tra qualche lavoretto rimediato qua e là e le chiacchiere tra amici. A pesare sulle spalle del giovane c'è però la consapevolezza di dover badare ad una madre, Annarita (Sara Bertelà), dal carattere instabile. Tutto ha inizio proprio quando Achille decide di licenziare per furto Annarita, una dipendente della catena alberghiera. Orfeo, che crede si tratti di un'ingiustizia, decide allora di vendicarla, abbattendosi come un macigno nella vita del manager. Lo pedina per scoprire ogni sua mossa, per poi colpirlo sfruttando tutte le fragilità della sua esistenza. Di terreno fertile, per Orfeo, ce n'è a bizzeffe, ma il lato più oscuro di Achille è rappresentato dalla cognata Ramona (Corinne Jiga). Intanto, anche il giovane scopre l'amore, quello di Cecilia (Ana Caterina Morariu). Il gioco dei destini che si incrociano e si scontrano, finirà per destabilizzare le vite di entrambi i protagonisti de ''Il mio miglior nemico'', conducendo Orfeo ed Achille ad una convivenza forzata. Tra distruzione ed amicizia, nascerà un legame così forte da somigliare a quello che unisce un figlio ed il proprio padre.. quello che Orfeo non ha mai incontrato. Al cinema da venerdì 10 Marzo, ''Il mio miglior nemico'' è un film distribuito da Filmauro. (www.jugo.it)
Vi chiederete adesso cosa c'entri questo film di Verdone con la Turchia. C'entra, c'entra. La parte finale della pellicola, infatti, si svolge ad Istanbul. E' in questa città, infatti, che si è rifugiata Cecilia, una città verso la quale la ragazza si è sentita attratta fin dal primo giorno che la vide e che non ha dimenticato. Ed è lì, ad Istanbul, che la vanno a cercare Achille ed Orfeo. In quanto alle immagini, il solito consiglio: andate al cinema.
10.03.2006

 

CINEMA TURCO

Una_scena_del_film_Egreti_Gelin_presentato_al_festival_del_cinema_turco_a_Parigi_ed_essen

Due le manifestazioni: una a Parigi che si svilupperà dal 15 al 21 marzo prossimi, l'altra ad Essen in Germania che terrà cartello dal 19 al 24 dello stesso mese.  In programma pellicole come "My Father and My Son", "Borrowed Bride", Why Were Hacivat and Karagoz Executed", "The Time of the Heart", "On the Road" ed altre.

Turkish Cinema Days is being hosted by the Paris-based Acort Assembly at Cinemas du Monde in Paris on March 15-21. The province of Essen in Germany is also readying to host the latest pieces from Turkish cinema towards the end of March.   
The screenings in Paris will feature many award-winning films. The event will kick off with a ceremony featuring "Babam ve Oğlum" (My Father and My Son), with the participation of the film's director and screenwriter Çağan Irmak as well as the film's leading actor Fikret Kuşkan. 
Special movie screenings will be held throughout the event, which will feature: "Eğreti Gelin" (Borrowed Bride); "Hacivat ve Karagöz Neden Öldürüldü" (Why Were Hacivat and Karagöz Executed); "Kalbin Zamanı" (The Time of the Heart); "Yolda," (On the Road); and "Korkuyorum Anne" (What's A Human, Anyway). 
Nurgül Yeşilçay, leading actress of "Eğreti Gelin"; Güven Kıraç, actor in "Hacivat ve Karagöz Neden Öldürüldü"; Zeki Alasya, actor in "Kalbin Zamanı"; Halil Ergün, actor in "Yolda"; and Reha Erdem, director of "Korkuyorum Anne" will attend these special screenings. 
Among the other movies are "Yazı-Tura" (Toss Up) by Uğur Yücel; "Pardon" by Mert Baykal; "Mustafa Hakkında Her Şey" (Everything about Mustafa) by Çağan Irmak and Mustafa Altıoklar's latest movie, "Banyo" (The Bathroom). 
Turkish cinema in Germany: 
Turkish Film Days will also be held at the historical Lichtburg Film Theater in the province of Essen in Germany on March 19-24. The event will be organized by the Turkish Researches Center (TAM), which is based in Essen.  
Speaking about the event, TAM Director Faruk Şen said movie lovers from different countries will have the chance to view the best and newest samples of Turkish cinema. 
Among the movies to be screened at the event are "Babam ve Oğlum;" "Hababam Sınıfı Üç Buçuk" (Hababam Class Three-and-a-Half) by Ferdi Eğilmez; "Keloğlan Kara Prens'e Karşı" (Bald Boy vs. The Black Prince) by Tayfun Güneyer; "Eğreti Gelin" and "Hacivat ve Karagöz Neden Öldürüldü." (
Turkish Daily News)
10.03.2006

UMIT DAVALA APPENDE GLI SCARPINI

Il_giocatore_turco_Umit_Davala

L'esterno destro turco, 32 anni, lascia il calcio a causa di un infortunio all'anca.

Appende gli scarpini al chiodo l'esterno destro Umit Davala. Il turco, 32 anni, lascia il calcio a causa di un infortunio all'anca. Davala ha fatto parte della Turchia che ha chiuso al terzo posto i Mondiali del 2002. L'ultima squadra del giocatore è stato il Werder Brema, club che ha lasciato nel dicembre del 2005. Davala, che ha vestito anche le maglie di Milan ed Inter, nel 2000 ha vinto Coppa Uefa e campionato turco con il Galatasaray. (Adnkronos)
10.03.2006

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