Arretrati
Anno 7° N.8
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La Turchia ha ribadito la
necessità e l'urgenza che Teheran accetti le ispezioni internazionali sulle sue
attività nucleari aggiungendo che, in caso contrario, ''ci potrebbero essere sviluppi indesiderati''. |
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Lo
scorso 3 ottobre 2005 sono iniziati i negoziati per l'adesione della Turchia
all'Unione europea. Non sono mancate le critiche né un certo scetticismo, ma
quanto si sa veramente di questo Paese? Non è raro che i luoghi comuni e le
prese di posizione, spesso a sfavore, si basino su una non corretta
informazione. S.E. Ugur Ziyal, ambasciatore di Turchia in Italia, rispondendo ad
alcune domande ci ha fornito degli interessanti spunti di riflessione. |
Il leader della Chiesa
Ortodossa in Grecia, l'Arcivescovo Christodoulos, ha definito ''malvagio'' il
sostegno delle nazioni membre dell'Unione Europea all'entrata nel blocco della
Turchia. I membri dell'UE a favore dell'entrata della Turchia stanno ''cercando
di prevenire un male creando un male ancora più grande'', ha detto
Christodoulos a un pranzo ad Atene a cui hanno partecipato i deputati greci del
parlamento europeo. Le leadership che appoggiano l'entrata della Turchia - ha
aggiunto - sono motivate da ''vedute geo-strategiche e interessi stranieri''
alieni alla mentalità europea. La stessa Grecia sostiene a voce l'ingresso
della Turchia nell'UE nonostante decenni di diffidenza e rivalità per il
possesso di alcune parti del Mar Egeo orientale. Secondo l'Arcivescovo, portando
la Turchia nel blocco, l'Unione Europea rischia di staccarsi dai suoi valori
chiave, che ha identificato in ''fede cristiana, educazione classica e principio
di legalità''. ''Ci siamo allontanati troppo - ha continuato - dallo spirito
dei padri fondatori dell'UE e non è affatto evidente che la leadership
politica stia ancora seguendo una rotta che porta davvero all'unità europea'' .
(Asca-Afp) |
UNA RIFORMA
Süleyman Demirel, a former president
and a doyen of Turkish politics, called for a comprehensive overhaul of
the state system in Turkey through such steps as a popular vote to elect the
president, reduction of the election threshold to 5 percent and replacement of
the national electoral system with a district constituency system so that
acute deficiencies in fair and proportional representation in Parliament can be
remedied.
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L'ISLAM
USATO
In Iraq è in corso
una guerra civile?
Cemal Usak, nato a Bursa, Turchia, nel 1953. Laureato all'Alto
Istituto
dell'Islam di Istanbul nel 1977. Dopo la laurea entra nel mondo
dei media e della stampa professionisti, del quale si era
interessato in maniera amatoriale negli anni da studente. Ha
lavorato in diversi ruoli, come corrispondente di arte a redattore,
da articolista a manager. Tra il 1979 e il 1980 lavora come
consulente per il direttorato generale della <Trt Radio Televisione
Turca>.
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Ha avuto sullo sfondo il timore di
Ankara che le violenze tra sunniti e sciiti in Iraq possano provocare la divisione dell'Iraq e, quindi, la creazione di uno
Stato curdo in Nord Iraq, la visita del premier iracheno, Ibrahim Jaafari nella sunnita Turchia, non a caso
già sconfessata dal presidente iracheno, il curdo Jalal Talabani. |
PREMATURO IL RITIRO USA DALL'IRAQ
La Turchia teme il ritiro
prematuro delle forze militari americane dall'Iraq che rischierebbe di creare un
''vuoto''. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Abdullah Gul, precisando
che il rischio è posto da un ritiro precedente al raggiungimento, da parte
degli iracheni, ''della capacità di auto amministrarsi''. Gul aveva anche
denunciato come il ritiro degli americani avrebbe ampiamente favorito una
maggiore influenza dell'Iran nella regione, e quindi all'esportazione dell'islam
sciita in Turchia in un suo colloquio con il ministro degli Esteri ceco, Cyril
Svoboda. Un colloquio, per altro, citato sui quotidiani turchi e che Gul ha
definito ''non corretto''. ''La Turchia si è dimostrata un Paese
modello...abbiamo avviato i colloqui per la membership nell'Unione Europea.
E' decisamente falso sostenere che un Paese come il nostro possa essere
influenzato dal regime di un altro Paese'', ha dichiarato il capo della
diplomazia di Ankara. (Adnkronos) |
VA PORTATA AVANTI LA LOTTA AL TERRORISMO
A top military commander called
for an end to terrorism but said Turkey's fight against terror will continue for
as long as the problem persists. |
STRETTA
Iran
shows greater willingness to increase cooperation with Ankara in security by
extraditing 30 Pkk terrorists to Turkey. Sources say in the coming weeks around
45 more PKK members detained by Iran will also be extradited to Turkey
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SCONTRO A FUOCO IN SIRIA TRA ESERCITO E GUERRIGLIERI
Un numero imprecisato di ribelli
curdi sarebbe rimasto ferito in scontri tra soldati dell' esercito siriano e membri di un nuovo partito curdo nella
città di Kamishli, nell'estremo nord-est della Siria e già teatro di sanguinosi disordini nel marzo 2004. Lo hanno riferito all'
Ansa fonti curde a Damasco. |
SVENTATO UN ATTENTATO AD ISTANBUL, 7 ARRESTI
La polizia di Istanbul ha
sventato un attentato che mirava a colpire un obiettivo nella città turca grazie al sequestro di
10.4 chili d'esplosivo al plastico e all'arresto di 7 persone. Lo ha fatto sapere il capo della polizia di
Istanbul, Celalettin Cerrah. |
FEHRIYE ERDAL
La militante turca Feriye
Erdal, ufficialmente irreperibile in Belgio, dal giorno della sua condanna a 4 anni per crimini di terrorismo commessi in
Belgio, e' stata rapita due giorni prima della sentenza da ''un uomo con i baffi''. Lo afferma oggi il giornale turco
<Hurriyet>. |
SI ALLUNGA LA DETENZIONE DI ALI AGCA
L'attentatore alla
vita di Papa Giovanni Paolo II, Mehmet Ali Agca, non sarà rilasciato il
18 gennaio 2010 ma "qualche anno più tardi". Lo ha stabilito
- secondo quanto riferisce la stampa turca - la Corte di Cassazione,
annullando la precedente decisione del secondo Tribunale penale di
Uskidar (Istanbul). |
"SIAMO LA GUARDIA
Il sito sindacale del polo
elettronico aquilano è stato oscurato da un scritta che formula minacce per le vignette satiriche anti-islam. |
I NAZISTI
The allegations
that Turkish citizens were held in the Nazi camps established in Germany during
the II World War were forwarded to the Turkish Parliament.
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CARNI FRESCHE
Sì alla
possibilità di estendere a tutti i Paesi dell'Unione Europea
l'etichettatura obbligatoria sulle carni fresche di pollo, già in
vigore in Italia. E' quanto deciso durante un vertice a Vienna tra i
ministri della Salute della UE. Soddisfatto il ministro della
Salute, Francesco Storace: "È un passo avanti straordinario -
osserva - sull'etichettatura obbligatoria italiana la Commissione
aveva aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia:
il contenzioso avrà adesso un esito diverso. L'Europa non è stata
sorda, né attenta solo a interessi commerciali". Alla riunione di
Vienna erano presenti 28 ministri della Salute (25 europei, manca
quello francese, oltre a quelli di Turchia, Romania, Bulgaria e
Croazia). L'etichettatura è una garanzia di qualità e sicurezza per
i consumatori.
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L'AMBASCIATORE ZIYAL RINGRAZIA VELTRONI
L'Ambasciatore della Repubblica di
Turchia in Italia, Ugur Ziyal ha ringraziato il sindaco di Roma Walter Veltroni e
l'Amministrazione comunale per la solidarietà e l'assistenza fornite in occasione del grave incidente che il 6 febbraio scorso a Monte
Mario è costato la vita a dodici cittadini turchi. ''Desidero esprimere la mia riconoscenza e gratitudine
- ha scritto - per la Sua assistenza e collaborazione a decorrere dalla sera dell'incidente che
ha colpito i nostri cittadini il 6 febbraio 2006 a Roma. La sua presenza in quella tarda ora ci ha confortato ed aiutato a rendere
meno doloroso un evento così sconvolgente per tutti''. |
INVESTIMENTI ESTERI, E'
RECORD:
Nel 2005
- secondo i dati del Sottosegretariato al Tesoro - la Turchia ha conseguito il suo
record nell' attrazione degli investimenti dall' estero, raggiungendo quota 9.6
miliardi di dollari. La cifra è chiaramente significativa del profondo e
positivo mutamento in corso nell' economia locale, se paragonato al
dato del 2004 (2.8 miliardi di dollari) e soprattutto del 2003 (1.7 miliardi di
dollari). Nel corso del 2005 sono state peraltro costituite 2.825 imprese
estere, raggiungendo così il totale di 11.685 attive (di cui il 52.7% è di
provenienza UE). Fra i Paesi dell' Unione Europea, la Germania ha costituito
sinora 2.045 imprese (17.5%), seguita dal Regno Unito con 926 (7.9%), dai Paesi
Bassi con 925 (7.9%), dalla Francia con 459 (3.9%) e dall' Italia con 417 (3.6%). Gli
Usa con 624 imprese (5.3%) e l' Iran con 703 (6%) sono i principali
paesi extra-UE che operano in Turchia, insieme alla Russia. Lo stock degli
investimenti diretti esteri al dicembre 2005 ammontava a 38.5 miliardi di
dollari. L' Italia, con 3.5 miliardi di dollari e il 9.1% del totale, si colloca
al quinto posto dopo Paesi Bassi, Regno Unito, Germania e Usa. Nel 2005 il
totale degli investimenti diretti italiani è stato di 675 milioni di dollari.
E' peraltro da evidenziare in merito che numerosi investimenti esteri effettuati
in Turchia provengono da paesi quali i Paesi Bassi, il Lussemburgo e la
Svizzera, dove hanno sede le holding di imprese dalle più varie nazionalità ed
assetti proprietari. Secondo l' <International Institution of Finance> (Iif), nel
2006 gli investimenti diretti esteri dovrebbero raggiungere quota 11 miliardi e
quelli di portafoglio 6 miliardi: cifre che l'Iif giudica da record europeo per
l' anno in corso. (Ice Istanbul) |
LA FIERA "EXPO
Si svolgerà a Gaziantep, dal 7 all'11
giugno 2006, la Fiera "Expo Gateway to Iraq", un evento congiuntamente
organizzato dai Governi iracheno e turco al fine di promuovere l'attività
commerciale in Iraq. Per chi volesse prendervi parte si allega in bacheca una
nota informativa nonché il nominativo del vice-segretario Generale della Camera
dell'Industria di Gaziantep, punto di contatto per informazioni sulle modalità
di partecipazione e disponibilità degli stand. EXPO
GATEWAY TO IRAQ
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L'INTERSCAMBIO
COMMERCIALE DELLA TURCHIA
di cui :
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