Arretrati
Anno 7° N.7
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"Se la Turchia accetta i valori
fondamentali, vogliamo dire 'no' al suo ingresso nell'UE solo perché è musulmana ? Io credo che non solo daremmo vita ad un
effetto boomerang ma avremmo la possibilità, nel momento in cui la Turchia
sarà nell'UE, di dimostrare che essere musulmani è perfettamente compatibile con quei valori che
sono, in qualche modo, della nostra società". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, concludendo la sua
replica al dibattito seguito nelle commissioni congiunte di Senato e Camera sulle comunicazioni del
Governo sugli incidenti
di Bengasi. (Agi)
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"Basta
con le violenze. Condivido in pieno le parole del Papa. La situazione
è complessa ma una via d'uscita esiste". Ugur Ziyal,
ambasciatore della Turchia in Italia, ha negli occhi un'immagine
molto precisa, quella del monumento più famoso di Istanbul, Santa
Sofia. "Fino al quarto secolo era una basilica cristiana, poi è
stata trasformata in moschea infine è diventato un museo. Ancora
oggi, ci sono cristiani e musulmani che pregano in quel luogo,
contemporaneamente, senza problema"". Ugur Ziyal, che fra
qualche settimana sarà a Napoli per una visita al consolato, chiude
l'intervista con un messaggio di ottimismo: "La situazione è
delicata. Ma la crisi si può superare e la Turchia ne è l'esempio
concreto. Siamo un Paese dove convivono da secoli musulmani, cristiani
ed ebrei. Grazie alla cultura della convivenza, del dialogo e del
rispetto reciproco".
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Pubblichiamo
in apertura la e-mail di questo nostro lettore. La condividiamo solo
in parte augurandoci che tutto quello che ha scritto sulla Turchia
non sia del tutto vero. D'altra parte noi viviamo a Roma e per
capire appieno la realtà di un Paese occorre trovarsi gomito a
gomito con la gente del posto. Ad ogni modo <Turchia Oggi> è
sempre aperta a chi vuole dire la sua, purché non si travalichi nei
giudizi con commenti offensivi. Per una questione di diritto di
cronaca riportiamo alcune notizie su fatti accaduti recentemente. (Turchia
Oggi)
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The issue of religious freedom in Turkey
will be one of the most important issues to be covered during Turkey's
membership negotiations with the European Union, according to a senior official
of the European Commission, executive organ of the EU that is most directly and
actively involved in candidate countries' preparation process ahead of entry.
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''Abbiamo una sensazione di tensione strisciante e di paura tra i sacerdoti e tra i nostri fedeli''. Con queste parole, monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico in Turchia
ha riassunto all'Ansa lo stato d'animo dei cattolici in Turchia, dopo l'uccisione di don Andrea Santoro a Trebisonda (5 febbraio), l'aggressione a don Martin Kmetec a Smirne (9 febbraio) e le varie manifestazioni di forte sapore anti-europeo ed anticristiano in varie
città turche. |
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In Turchia ''è stata orchestrata
una vera e propria campagna diffamatoria'' nei confronti dei cristiani. A lanciare l'allarme è il vicario apostolico dell' Anatolia, monsignor Luigi
Padovese, che è ormai costretto a vivere sotto scorta, come altri sacerdoti dopo l'omicidio di don Andrea Santoro.
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SOLLEVA
SCALPORE
Il film di azione turco ''La Valle dei Lupi'', il
più costoso mai prodotto in Turchia, solleva |
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La Turchia ha definito ''sfortunate'' le
dichiarazioni di Raanan Gissin, portavoce del Governo israeliano,
che aveva fatto un parallelo tra il gruppo radicale islamista Hamas
e i gruppi armati curdi del Pkk che lottano contro Ankara.
''Crediamo che le comparazioni fatte nelle dichiarazioni israeliani
siano completamente infondate e sbagliate'', si afferma in una
dichiarazione diffusa dal Ministro degli Esteri turco. ''Abbiamo
reso noto agli israeliano la nostra insoddisfazione e disagio
riguardo alle dichiarazioni che sono state fatte sui nostri problemi
politici interni''. Parlando alla televisione di Stato turca Raanan
Gissin aveva criticato con forza la Turchia per aver invitato il
leader in esilio di Hamas, Khaled Meshaal, per dei colloqui che
secondo Israele possono danneggiare i rapporti bilaterali tra i due
paesi. ''E' un grave errore'', aveva detto Gissin'', ''questa visita
potrebbe avere delle conseguenze sui nostri rapporti che potrebbe
essere difficile riparare''. ''Mi domando che cosa penserebbero le
autorità turche se noi avessimo invitato Abdullah Ocalan per dei
colloqui in Israele?'', si è chiesto retoricamente il portavoce del
governo israeliano.(Più Europa) |
LA
REAZIONE DEI CONGRESSISTI USA
Reactions to
the visit to Ankara by Hamas (Islamic Resistance Movement), as the winners of
the Palestinian elections, last week continue to echo; the US House of
Representative sent Turkish Prime Minister Recep Tayyip Erdogan a harsh letter
condemning the visit.
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Il ministro degli Esteri israeliano, signora Tzipi Livni, ha ordinato al suo
ambasciatore a Ankara, Pinchas Avivi, di non andare al ministero degli Esteri turco che lo aveva invitato per riferirgli sui
colloqui che esponenti del Governo turco hanno avuto nei giorni scorsi con una delegazione di Hamas, il movimento islamico che
ha vinto le elezioni palestinesi e che formerà il prossimo Governo palestinese. Israel's ambassador to Turkey held
"very positive" talks at the headquarters of the ruling Justice and
Development Party (Akp) after a high-level delegation visit from
Palestinian group Hamas last week strained relations between the two
regional allies.Ambassador Pinhas Avivi was invited for talks with the Akp's deputy chairmen, Akif Gülle and Şaban Dişli, at the party's headquarters. Avivi declined to go to the Foreign Ministry on Monday for a planned briefing on talks with the Hamas delegation headed by the group's leader living in exile in Syria Khaled Mashaal."The meeting reviewed ongoing good relations between the two countries," Gülle said in a statement. "It has been mutually stated that Turkish-Israeli ties will not be affected by different comments that have been made in certain media organizations." Hamas' unexpected talks in Ankara sparked a prompt reaction from Israel, with Raanan Gissin, spokesman for the Israeli government, saying the relations would be harmed in a manner difficult to repair. His remarks drew criticism from Ankara as he also likened talks with Hamas to a meeting between Israeli officials and Abdullah Öcalan, the jailed leader of the outlawed Kurdistan Workers' Party (Pkk). The Pkk called on Turkey to agree to dialogue with it, accusing Ankara of "double standards" since it had engaged in talks with the radical Palestinian group Hamas. "Is it not blood that is shed in the fighting between the Turkish army and the Kurdistan freedom movement, just like in the Palestinian-Israeli conflict?" asked senior Pkk commander Murat Karayılan in an interview with the pro-Kurdish Fırat News Agency. "Why doesn't (Turkish Foreign Minister Abdullah) Gül expend efforts to stop bloodshed in his own country? Is this not a contradiction?" he said in the interview published on the agency's Web site. "Maybe it is because Kurds have carried out fewer suicide attacks (than Hamas). This is a double standard," he charged. Karayılan also argued that talks between Ankara and the Pkk were not an "imaginary" or "far-off" possibility. "They will talk to us. We are a people, we are a reality. They may refuse to talk to us now, but every refusal means wasting time," Karayılan asserted. Tension with Israel deepened when Avivi declined to accept an invitation from Foreign Ministry's Bozkurt Aran on Monday for a briefing on the talks with Hamas because he was instructed by the Israeli Foreign Ministry not to do so, as Israel was not interested in any briefing on the talks with Hamas since the radical group had already made clear it would not change its radical policies over the weekend. In a sign of the tension cooling off, an Israeli official told the Turkish Daily News that the atmosphere in Avivi's talks at Akp headquarters was "very good" and described the meeting as "very positive," without elaborating on specifics of the talks. "Both sides were already doing everything they could in order to defuse tension, and here you see that some active steps are being taken and the tension is being defused," the official said. President Ahmet Necdet Sezer is expected to visit Israel in summer and other Turkish officials, including Agriculture Minister Mehdi Eker are scheduled to go to Israel for talks with their Israeli counterparts in the near future. Israeli officials said the planned activities would go on as planned. (Turkish Daily News) 25.02.2006 |
UN
SISTEMA
The Defense
Industry Executive Committee convening under the presidency of Turkish Prime
Minister Recep Tayyip Erdogan Friday, decided to produce missile defense shields
to strengthen the country's defense capacity against ballistic missiles, with
extensive domestic contribution in Turkey. |
BAKOYIANNIS:
Il 14 febbraio il
Primo Ministro greco
Costas Karamanlis ha annunciato un rimpasto di Governo di ampie proporzioni,
che ha mutato in modo sensibile la fisionomia dell'esecutivo ellenico
espressione del partito conservatore Nea Demokratia, in carica dal marzo del
2004. In totale, il rimpasto di Karamanlis ha determinato un cambio al
vertice di quasi tutti i ministeri di rilievo sostanziale: Esteri, Difesa,
Interno, Sanità, Cultura, Turismo. |
..MA
INTANTO
Se Ankara continuerà ad eludere i
suoi obblighi, tentando di negoziare impegni già sottoscritti, Cipro potrebbe decidere di ricorrere al suo potere di veto in seno
all'Unione Europea per bloccare i negoziati di adesione della Turchia. |
Mgk concerned about a
revival of terrorism and necessary counter-measures during March 21 Nevruz
celebrations |
UCCISI DALL'ESERCITO TURCO 5 GUERRIGLIERI DEL PKK
Cinque ribelli curdi
sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con soldati turchi nel sudest del Paese
. Lo riporta l'agenzia stampa <Anatolia>. La sparatoria è avvenuta
ieri nei pressi di Belen, nella provincia di Mardin, una parte del Paese
popolata prevalentemente da curdi, ha spiegato l'agenzia citando le autorità
locali. I ribelli sono stati descritti come membri del Partito dei
Lavoratori Curdi, un gruppo militante che sta lottando per uno Stato curdo
indipendente. Circa 37.00 persone sono rimaste uccise dal 1984 quando i
ribelli - considerati terroristi da Turchia, Unione Europea e Stati Uniti -
hanno preso per la prima volta le armi per ottenere l'autogoverno nel sudest
della Turchia. (Asca-Afp)
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NUOVO PRESIDENTE:
Justice and Development Party (Akp) deputy
leader Hayati Yazıcı said on Sunday that the next president of the
Republic of Turkey would be elected by the current Parliament from among the AKP
deputies. "We were passed on so many problems that we are racing against time. We don't even have time to talk about what we have done. Still, the best promotion is the job well done," he said. People were sick and tired of empty promises, he added. State Minister for Women's Affairs Nimet Çubukçu said eradicating poverty and unemployment was their top priority, adding that they are working around the clock to ensure Turkey has a bright future. (Turkish Daily News) 25.02.2006
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ANKARA
CONDANNATA PER
PROCESSI DI OPINIONE
La Corte europea per i Diritti umani di Strasburgo ha condannato la Turchia per la
pena inflitta, nel 1998, all'autore e all'editore di un libro in cui si critica il
kemalismo, la dottrina di Stato su cui si fonda la Repubblica turca fondata da Kemal Ataturk. Le due persone in questione sono Yilmaz
Odabasi, autore di numerosi articoli critici del kemalismo pubblicati tra il 1993 e il
1996, condannato a un anno e sei mesi di carcere, e Niyazi Kocak, editore, condannato a un'ammenda per la diffamazione
della memoria di Ataturk. Le condanne erano state confermate dalla Corte di Cassazione turca nel 1999. Secondo la Corte europea, con
queste sentenze la Turchia ha violato la libertà di espressione prevista dalla Convenzione europea dei
Diritti dell'Uomo. |
A GAZIANTEP DAL
7 ALL'11 GIUGNO
Si svolgerà a Gaziantep, dal 7
all'11 giugno 2006, la Fiera "Expo Gateway to Iraq", un
evento congiuntamente organizzato dai Governi iracheno e turco al fine
di promuovere l'attività commerciale in Iraq. Per chi volesse
prendervi parte si allega in bacheca una nota informativa nonché il
nominativo del vice-segretario Generale della Camera dell'Industria di
Gaziantep, punto di contatto per informazioni sulle modalità di
partecipazione e disponibilità degli stand.
EXPO
GATEWAY TO IRAQ
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NOTIZIE IN BREVE - Il Tesoro ha dato mandato a tre banche, la <DZ Bank>, la <Ubs> e il <Credit Suisse>, di procedere all'emissione di Eurobond decennali che |