Arretrati
Anno 7° N.5
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Un lettore
ci ha rimproverato di essere faziosi, soprattutto di scrivere sempre
bene della Turchia anche di fronte a fatti esecrandi come
l'uccisione di Don Andrea Santoro a Trabzon e chi ha chiesto come
mai non ci siamo sentiti in dovere di condannare subito il delitto.
A tutti i nostri amici - se siamo in difetto - le nostre scuse. Al
lettore in questione rimandiamo alla voce <Posta>. Ci è
d'obbligo però aggiungere che il nostro ritardo è dovuto al fatto
che <Turchia Oggi> - essendo un sito povero finanziariamente e
non aiutato economicamente da alcuno - non può uscire tutti i
giorni ma ogni settimana, ed anche con grandi sacrifici. In altre
parole facciamo sentire la nostra voce solo quando abbiamo racimolato il denaro che serve.
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Don Andrea Santoro sarà
beato. Lo ha annunciato il cardinale Camillo Ruini
nell'omelia pronunciata ai solenni funerali del sacerdote
ucciso da un fanatico islamico in Turchia. Due lunghi
applausi in basilica hanno accolto la notizia nella basilica
di San Giovanni in Laterano gremita da migliaia di fedeli.
"Rispetteremo pienamente - ha detto il porporato - nel
processo di beatificazione e canonizzazione che ho in animo
di aprire, tutte le leggi e i tempi della Chiesa, ma fin da
adesso sono interiormente persuaso che nel sacrificio di don
Andrea ricorrono tutti gli elementi costitutivi del martirio
cristiano".
I
POLITICI
- Numerose anche i politici presenti: il presidente
del Senato Marcello Pera, il presidente della Camera Pier
Ferdinando Casini, il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio Gianni Letta, il leader della Margherita Francesco
Rutelli, quello dell'Udeur Clemente Mastella, il sindaco di
Roma Walter Veltroni e il leader dell'Unione Prodi. Il
professore, invece di sedersi tra le autorità, ha preferito
confondersi tra la gente che affollava le navate della
chiesa. In prima fila anche l'ambasciatore turco in Italia,
Ugur Ziyal
L'OMELIA
-
Il cardinale Ruini nell'omelia ha lanciato un appello per
"il diritto alla libertà di religione, madre di ogni
libertà" da affermare "in concreto ovunque nel
mondo" e "senza discriminazioni". Il coraggio
cristiano di cui ha dato prova don Andrea costruisce la pace
e l'amore dove ci sono odio e intolleranza ha detto il
porporato: "Ho messo l'accento sul coraggio di don
Andrea e sul significato del coraggio cristiano. Questo
coraggio, però, non è per colpire ed uccidere, ma per
amare e per costruire, in concreto per costruire la
comprensione, l'amicizia e la pace là dove troppo spesso
regnano l'intolleranza, il disprezzo e l'odio". Il
cardinale ha proseguito ricordando le parole pronunciate
mercoledì da Papa Benedetto, dopo aver ricordato la lettera
di don Andrea che aveva appena ricevuto: "Il Signore
faccia sì che il sacrificio della sua vita contribuisca
alla causa del dialogo fra le religioni e della pace tra i
popoli. Questo era certamente l'animo con il quale don
Andrea è andato a vivere in Turchia e questo è il senso
che egli intendeva dare a una sua eventuale morte lenta e
prematura". (Corriere
della Sera)
10.02.2006 |
Ha subito confessato Ouzhan Akdil, l'assassino sedicenne di don Andrea Santoro, catturato nel pieno della notte, mentre dormiva nella casa dei genitori inconsapevoli. Ma non sono ancora chiare le motivazioni che hanno armato la sua mano. Il ragazzo ha detto di essere rimasto |
IL SANGUE VERSATO SIA SEME DI SPERANZA
"Il sangue versato diventi seme di speranza per costruire un'autentica
fraternità tra i popoli". |
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Il sacrificio di don Andrea ''contribuisca alla causa del dialogo fra le religioni e della pace tra i popoli''. Con queste parole Benedetto XVI ha ricordato nel corso dell'Udienza generale nell'Aula Paolo VI don Andrea Santoro ucciso domenica scorsa in Turchia nella chiesa di Santa |
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Lunga telefonata tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Primo Ministro
turco Recep Tayyip Erdogan. Al centro del colloquio la drammatica vicenda del sacerdote italiano Andrea Santoro, ucciso a
Trebisonda. Il premier turco ha espresso il profondo |
L'OMICIDIO CONDANNATO DA
ERDOGAN
Il premier turco Recep
Tayyip Erdogan ha condannato l'uccisione del sacerdote missionario italiano, don
Andrea Santoro, avvenuta all'interno della chiesa di Santa Maria di Trabzon (Trebisonda) nella Turchia settentrionale sul
Mar nero. |
"ESEMPIO DI CARITA' ED UMANITA'"
''La tragica morte di
Don Andrea, mentre si trovava in preghiera in una chiesa della
Turchia, mi ha colpito profondamente. La sua attività pastorale,
l'appassionato impegno sociale e civile in terra straniera, la
profonda fiducia nel dialogo tra le religioni e le culture
lasceranno una traccia indelebile. Il suo esempio di carità e
umanità costituisce un riferimento per tutti nella promozione dei
valori condivisi di tolleranza, rispetto reciproco, centralità
della dignità umana''. Così il presidente della Repubblica, Carlo
Azeglio Ciampi, ha commentato la tragica morte di Don Andrea
Santoro, ucciso in Turchia, manifestando ai familiari dello
scomparso, in un messaggio ''l'espressione del mio vivo cordoglio e
partecipazione al vostro immenso dolore''. (Adnkronos) |
''Gli italiani di ogni fede e cultura
si inchinano commossi dinanzi alla memoria del sacerdote ucciso a Trebisonda ed
esprimano, assieme a noi, tutta la
solidarietà |
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L'uccisione
del prete italiano in Turchia da parte di un sospetto estremista
islamico non deve rallentare il processo di ingresso del Paese
nell'Unione europea, ma il Governo Erdogan deve "individuare e
neutralizzare i fanatici". |
INGRESSO SOLO DOPO UNA
VERIFICA
La Turchia potrà entrare
nell'Unione europea ''solo dopo una verifica molto seria sia sulla |
SOLIDARIETA'
ALLA FAMIGLIA E ALLA CHIESA
''Di fronte all'omicidio di un
sacerdote non si può che essere addolorati ed esprimere la più profonda
solidarietà alla sua famiglia e alla Chiesa. Senza dubbio questo episodio è ancora
più drammatico perché avviene in giorni in cui riemergono manifestazioni di fanatismo ideologico molto
preoccupati''. Lo ha detto il segretario dei Ds, Piero Fassino, commentando a
<Radio anche noi> la morte del sacerdote Andrea Santoro in Turchia. |
"NON SBAGLIA MAI CHI CERCA IL DIALOGO"
''Non sbaglia mai chi vuole dialogare.
Sbaglia chi decide in nome di Dio di far finire la vita di un altro''. E'
risuonata chiara nell'Aula Giulio Cesare, in
Campidoglio, la condanna del sindaco di Roma Walter Veltroni contro gli estremismi e il fanatismo religioso, in occasione
della commemorazione in Consiglio Comunale per don Andrea Santoro, il missionario di Latina ucciso
in Turchia. ''In
quest'aula - ha detto Veltroni, davanti ai consiglieri, gli assessori della Giunta e alcuni conoscenti del sacerdote, tra
cui il viceparroco della sua vecchia parrocchia romana SS.Fabiano e Venanzio don Marco Vianello, e il rettore della
chiesa di S.Maria in Ara Coeli in Campidoglio, mons. Marcello Bordoni - ci siamo ritrovati per i momenti più difficili, per far sentire la voce della nostra
città. Una voce di dialogo,di pace, di solidarietà. Oggi è un'occasione ancor
più dolorosa, perché a cadere è stato un sacerdote legato a Roma, che era andato in una terra lontana per testimoniare la propria
volontà di tenere aperta la porta del dialogo e del confronto''. Il sindaco ha ripercorso la biografia del 61enne
missionario, originario di Latina, ordinato nel 1970, che è stato parroco a Roma dal 1994 al 2000 per poi scegliere la via
della missione in Turchia, e ha sempre ''accarezzato il desiderio di creare ponti con l'Islam. In Turchia - ha poi
raccontato Veltroni - aveva ricevuto numerose minacce, forse per la sua lotta contro la tratta delle prostitute''. Ma rimane
scolpita negli animi, ribadisce il sindaco, la frase che don Andrea ripeteva sempre: ''La tentazione dell'odio
è la minaccia più grave, il dialogo è l'unica soluzione. Noi non possiamo che ripetere questa frase, tanto
più in un mondo in cui la pubblicazione di vignette accende reazioni così drammatiche. Contro l'idea dello scontro di
civiltà, dobbiamo rispondere costruendo ponti, che sono la prima cosa che salta |
L' uccisione, a Trebisonda, del sacerdote italiano don Andrea Santoro, ''non
può essere |
L'assassinio
di don Andrea Santoro è maturato nel clima provocato dalla
pubblicazione delle vignette su Maometto, ma "c'è un regista
dietro tutto questo". Se ne dice convinto anche il Nunzio in
Turchia, mons. Antonio Lucibello che, raggiunto telefonicamente da
<AsiaNews> commenta: "In questo clima surriscaldato che
si è creato in seguito alla pubblicazione delle vignette è chiaro
che può succedere anche un omicidio. Sono comunque convinto che
c'è un regista dietro tutto questo". |
Non riescono a trovare
spiegazioni gli ex parrocchiani di don Andrea Santoro. Nella chiesa romana
della Trasfigurazione, che il sacerdote ucciso a Trebisonda aveva retto dal 1972
al 1980, la preghiera è stata spezzata dalla notizia del delitto. E dallo
sgomento. "Eravamo andati a trovarlo una prima volta ad Urfa (nel sud, al
confine con la Siria, ndr) nella Pasqua del 2003: ci aveva sorpreso quanto fosse
ben voluto dalla gente del Paese" hanno riferito all'agenzia missionaria
Misna alcuni fedeli, riuniti in parrocchia, "eravamo stati spesso ospiti di
famiglie musulmane e la sua presenza ci era sembrata davvero benaccetta: era un
'seme' di presenza cristiana, ci diceva".
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ASSEMBLEA
DELL'EPISCOPATO TURCO
Si è tenuta ieri ad
Istanbul l'assemblea dell'episcopato turco. All'ordine del giorno
dell'assemblea c'erano le principali questioni pastorali che attraversano la
vita della comunità cattolica: in particolare si sono discusse le
iniziative da intraprendere dopo il tragico episodio che ha colpito la Chiesa.
Tutta la comunità turca ha reso omaggio a don Andrea Santoro, il missionario
italiano ucciso a Trebisonda, al suo impegno per la fede, per il dialogo, per la
pace. |
"NON C'E'
UNA ESCALATION DI VIOLENZA"
I messaggi di
condoglianze che giungono alle diverse comunità religiose
cattoliche in Turchia si susseguono. Questo atteggiamento
contribuisce ad alimentare la speranza che nutrono i missionari e i
religiosi che vivono nel paese, scossi dopo l'omicidio di don
Andrea. |
''Con il sacrificio di don Andrea Santoro la Chiesa
è tornata a colorarsi di nuovo di rosso, il colore del sangue dei suoi martiri. E' sempre successo e
accadrà ancora, purtroppo. Ma non per questo la Chiesa si fermerà''. Lo ha affermato a
<La Repubblica> il cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, intervenendo sull'assassinio in |
P. Adriano Franchini Ofm
Cap, direttore della Caritas e delle Pontificie Opere Missionarie in Turchia,
francescano Cappuccino da 25 anni missionario nel Paese, raggiunto via telefono
all'indomani dell'omicidio di don Andrea Santoro, ha dichiarato:
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ERA STATO MINACCIATO PIU' VOLTE
Don Andrea Santoro era stato
più volte minacciato di morte. Lo ha detto una religiosa, suor Antonietta Papa, amica per oltre 30 anni del sacerdote italiano
ucciso a Trebisonda, in Turchia. "Andrea sapeva bene di essere in una posizione delicata" ha detto all'agenzia |
RESTA IN PIEDI LA PISTA DELLA MALAVITA
Per i vescovi della Turchia l'omicidio di
don Andrea Santoro sarebbe legato alla pista della |
IL RISCHIO CHE LA SITUAZIONE PEGGIORI
"'Le forze di sicurezza sono ben
organizzate. Ma il rischio che la situazione peggiori c'è''. Lo ha dichiarato mons. George Marovich, rappresentante della Santa sede ad
Istanbul in un'intervista rilasciata a <Il Giornale> in
merito all'omicidio di don Andrea Santoro, a Trebisonda. ''Siamo tutti senza
parole - ha detto mons. Marovich - Ho ricevuto la notizia da monsignor Luigi
Padovese, il vescovo dell'Anatolia: non posso ancora credere che qualcuno abbia potuto fargli
questo''. |
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Carissimi, è da un po' che non vi scrivevo, ma da pochissimo che non pregavo
per voi, perché lo faccio ogni giorno alla messa, alle lodi e al
vespro... Voi e la Turchia: chi mi avrebbe detto anni fa che avrei
unito nel mio cuore amori così distanti? Voi e il Medio Oriente:
chi mi avrebbe detto che avrei "portato in grembo", come si dice
di Rebecca, due "figli" che "cozzano tra di loro" (Gen. 25,22),
pur essendo fratelli nello stesso Abramo? Una madre sa che i suoi
figli non si dividono in lei anche se sono divisi tra loro. |
Papa Benedetto
XVI è stato invitato ufficialmente in Turchia dal presidente turco
Ahmet Sezer dal 28 al 30 novembre prossimo. Lo ha riferito il capo
di gabinetto del presidente Atajanli che ha messo in relazione lo
scioglimento delle riserve sulla data della visita con l'uccisione
di Don Santoro. A questo annuncio ha fatto seguito immediatamente
una dichiarazione del portavoce Vaticano Joaquin Navarro-Valls. |
AGGREDITO
AD IZMIR UN SACERDOTE
Un
gruppo di giovani ha aggredito e minacciato un sacerdote ad Izmir. "I ragazzi lo hanno preso per la gola e gli hanno
urlato: "Vi faremo morire tutti". Il vescovo monsignor Luigi
Padovese, Vicario Apostolico dell'Anatolia era ancora sconvolto
mentre raccontava all'Ansa quest'ennesimo episodio "frutto
evidente di fanatismo". Teatro dell'aggressione: la piccola
parrocchia di Sant'Elena dei frati conventuali. Il sacerdote
aggredito si chiama Martin Kmetec ed è di nazionalità slovena.
(Ansa) |
ITALIA IN PRIMA LINEA
I legami tra Italia e
Turchia sono sempre più forti ed i rapporti bilaterali hanno attualmente un
"rilievo eccezionale". Lo ha affermato l'ambasciatore italiano ad
Ankara, Carlo Marsili, in una intervista al nuovo servizio in lingua italiana
dell'emittente <Voce della Turchia>. Il rapporto ha ricevuto un
"impulso eccezionale" in campo politico, economico (l'interscambio ha
raggiunto i 14 miliardi di dollari l'anno), culturale e nel dialogo tra le due
società civili, ha sottolineato l'ambasciatore, ricordando che, negli ultimi 18
mesi, hanno visitato la Turchia il presidente della repubblica Carlo Azeglio
Ciampi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i presidenti dei due rami
del Parlamento, Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini, nonché numerosi
esponenti dei partiti di Governo e dell'opposizione. |
IL PROCESSO DI ADESIONE VA AVANTI
La Commissione europea ha ribadito che il processo di adesione della Turchia
all'UE
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LE CORTI DI
GIUSTIZIA
Turkey's Court of Appeals released a statement in favor of freedom of expression. |
RESTRIZIONI
LINGUISTICHE
Turkey is
campaigning against discrimination towards Turks and Muslims in Europe. |
IL RUOLO
DELLE DONNE
Aperti e
chiusi ad Istanbul i lavori della Conferenza internazionale
su "Pari opportunità e
partecipazione politica delle donne nel Medio Oriente e Africa del
Nord" organizzata dal <Turkish Economic and Social Studies
Foundation (Tesev)> nell'ambito del programma "Democracy
Assistance Dialogue", promosso dai Governi italiano, turco e
yemenita e condotto in partenariato con "Non c'è Pace Senza
Giustizia". Vi hanno partecipato oltre 150 donne
provenienti da tutti i Paesi della regione. L'eurodeputata
radicale Emma Bonino, animatrice della campagna per la promozione
del ruolo della donna nel mondo arabo, ha dichiarato tra l'altro:
"L'argomento a cui è stata dedicata questa conferenza è un elemento
cardinale del processo di riforma verso l'affermazione della
democrazia e dello stato di diritto nella regione. Lo sviluppo democratico richiede l'inclusione delle donne come
componente attiva e essenziale della società. Allo stesso tempo, il
movimento che lotta per l'affermazione dei diritti delle donne
potrebbe essere la dinamica principale del processo di
democratizzazione e del cambiamento politico. |
SI LAVORA
ANCORA
Dopo aver avviato un'indagine sull'incidente
avvenuto a Roma - in cui 12 turisti turchi sono morti e 20 sono
rimasti feriti - la procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati
l'autista del pullman e il proprietario della compagnia di trasporti. L'accusa
è di omicidio plurimo colposo e disastro colposo. I vigili del fuoco, con
l'ausilio di due gru, stanno tentando la rimozione del pullman, ancora
incastrato in posizione verticale nel giardino tra due palazzine. Il mezzo sarà
esaminato per accertare le cause dell'incidente. Al vaglio degli investigatori
due ipotesi: un malore dell'autista o un guasto meccanico. Intanto si aggrava la
situazione per due donne ricoverate al policlinico Gemelli, che sarebbero in
pericolo di vita. Restano stabili invece le condizioni dell'autista del pullman,
miracolosamente rimasto vivo. |
In un messaggio inviato al presidente
della Repubblica di Turchia Ahmet Necdet Sezer, il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi
ha espresso il proprio cordoglio per l'incidente stradale in cui a Roma hanno perso la vita 12
cittadini turchi. |
Un minuto di silenzio ha aperto i lavori della II Conferenza sul turismo organizzata dal Comune di Roma presso l'Auditorium per commemorare la morte dei 12
turisti turchi ieri sera in un incidente stradale alle pendici di Monte Mario. |
UN AMBASCIATORE DIVISO TRA DUE TRAGEDIE
Quarantotto ore da dimenticare per l'ambasciatore turco a Roma, Ugur Ziyal, diviso in
due giorni tra lo sgomento per l'uccisione di Don Andrea Santoro nella chiesa di Trabzon per mano di un giovane turco e il dolore per la morte di dodici suoi connazionali finiti con il pullman che li riportava in albergo dopo una festa in una scarpata al Trionfale. |
MANCANZA DI RISPETTO DEL CONSIGLIO LOMBARDO
Parla di rammarico e di mancanza di rispetto la lettera che l'ambasciatore turco
in Italia, Ugur Ziyal ,ha inviato alcune settimane fa al capogruppo lombardo della Lega Nord, Massimo Zanello, dopo avere saputo della mozione presentata al
Consiglio regionale lombardo contro l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea
a causa del riconoscimento del genocidio armeno. |
Il genocidio di armeni durante la Prima guerra mondiale resta un
tabù in Turchia. Dopo il processo allo scrittore Orhan Pamuk, conclusosi il mese scorso con il ritiro |
I DIRITTI UMANI VANNO RISPETTATI
La Turchia "deve rispettare i valori
europei" per portare a buon fine i negoziati di adesione all'Unione
Europea; lo ha spiegato oggi, parlando a Budapest alla Central European
University, il commissario all'Allargamento Olli Rehn, il quale ha precisato che
una delle condizioni fondamentali è la libertà d'espressione. |
UN MORTO E 16 FERITI PER UN ATTENTATO AD ISTANBUL
Un'esplosione è avvenuta in un Internet
cafè di Istanbul provocando un morto e 16 feriti, tra cui un ragazzo in gravi
condizioni ed alcuni
poliziotti. Il locale dove è avvenuta l'esplosione è frequentato solitamente
da agenti di polizia, nel quartiere Bairampasha, nella zona europea di Istanbul,
ha detto il capo della polizia. "Aspettiamo i risultati dei primi rilievi'"
ha aggiunto, confermando però che si tratta di una bomba. La vittima aveva 21
anni. (Ansa) |
VITTIMA DI UN AGGUATO IL PRESIDENTE DEL PARTITO AKP
Il
presidente del partito al Governo in Turchia, Faruk Celik, è
rimasto ferito in un attacco compiuto da un uomo armato a Bursa,
nella parte occidentale del Paese. Stando a quanto riporta l'agenzia
stampa <Anatolia>, l'aggressore ha aperto il fuoco contro il leader
del partito Giustizia e sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyp
Erdogan, mentre entrava nell'auditorium della città per partecipare
ad una riunione. Raggiunto da un proiettile ad una gamba, Celik è
stato immmediatamente trasferito in ospedale. L'uomo è stato
arrestato e interrogato dalla polizia. (Adnkronos/Xin) |
EX
AMMIRAGLIO COLPEVOLE DI ARRICCHIMENTO ILLECITO
Un ex comandante della Marina Militare turca, l'ammiraglio Ilhami Erdil, è stato |
NUOVO CALCOLO
PER ALI AGCA: SARA' SCARCERATO NEL 2010
Mehmet Ali Agca sarà
scarcerato il 18 gennaio 2010. A seguito di un "nuovo calcolo" degli
anni che deve scontare in Turchia per l'omicidio del giornalista turco, Abdi
Ipekci, l'uomo che attentò alla vita del Pontefice Giovanni Paolo II nel 1981
vede dunque scongiurare l'ipotesi di una scarcerazione nel 2014. Il nuovo
calcolo è stato effettuato dal procuratore esecutivo di Kartal, Cuma Ulger. (Ansa) |
Il leader curdo
Abdullah Ocalan, detenuto in isolamento nel carcere turco di Imrali,
è stato colpito da un infarto. Lo riferiscono gli avvocati Giuliano
Pisapia, Luigi Saraceni e Arturo Salerni, difensori in Italia di
Ocalan che rivolgono un appello all'Unione Europea e al Comitato per
la prevenzione della Tortura del Consiglio d'Europa "affinché
siano adottate le misure opportune nei confronti della Repubblica
turca per rendere possibile ai difensori, ai familiari e ai medici di
fiducia del detenuto di poter tempestivamente accertare le sue
condizioni di salute". (da Ansa)
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