Arretrati
Anno 7° N.4
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Fra le tante domande
rivolte al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sia nella
trasmissione <Porta a Porta> sia a <Matrix> ce n'era una che
riguardava la Turchia. La riportiamo assieme alla risposta del
premier. |
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La Turchia
rilancia l'offerta di fare da ''mediatrice'' tra Israele e Hamas,
forte del suo stretto rapporto con lo Stato ebraico e del suo essere
un Paese musulmano, ma a condizione che il movimento di resistenza
islamico rinunci alle armi. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan
riafferma il ruolo che Ankara può avere nel nuovo scenario
mediorientale emerso dalle elezioni palestinesi dei giorni scorsi,
nelle quali ha trionfato un gruppo inserito nella lista nera
americana ed europea delle organizzazioni terroristiche e che non
riconosce Israele, in un editoriale per il quotidiano arabo <Asharq
al-Awsat>. (Adnkronos-Dpa) |
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La data del
progettato viaggio del Papa in Turchia "è stata già fissata, con
l'accordo del Governo". |
NESSUN
PERICOLO:
Il fatto che
il virus H5N1 dell'influenza aviaria sia stato rilevato in un
uccello nell'area nord di Cipro ''non indica assolutamente che il
virus si stia avvicinando all'Italia o stia cambiando rotta, e per
l'Italia questo non rappresenta un ulteriore segnale di allarme''.
La rassicurazione arriva dai virologi, i quali sottolineano come la
diffusione del virus nei Paesi limitrofi alla Turchia, dove il
focolaio è stato più esteso, era comunque prevedibile.
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Negli ultimi
giorni ha preso il via un salutare dibattito sull'atteggiamento
delle forze armate rispetto al progetto di adesione all'Unione
Europea. L'opinione prevalente sembra essere quella secondo cui le
forze armate sosterrebbero l'obbiettivo dell'adesione e le riforme
che in questa prospettiva sono richieste al Paese. Questa posizione
è il frutto di una reale convinzione o è piuttosto dettata dalla
necessità, magari per poter continuare sulla strada dell'adesione
salvaguardando però "le condizioni particolari della Turchia"?
Nessuna delle due cose. Se pensassimo in questo modo del resto non
solo metteremmo in forse l'adesione della Turchia ma soprattutto ci
allontaneremmo dall'obbiettivo di portare il potere dei militari
sotto il controllo dell'autorità civile. Ipotizzare che i militari
siano in possesso di un potere di veto rispetto all'adesione alla UE
non rende un buon servizio né ad una Turchia democratica né ad una
Turchia membro dell'Unione Europea. Un'ipotesi di questo genere non
fa altro che aumentare i timori di coloro che desiderano vedere la
Turchia dentro l'Unione Europea. |
ORHAN
PAMUK: I
DUBBI DEL MINISTRO CICEK
Turkey's
Minister of Justice Cemil Cicek criticized writer Orhan Pamuk's long
silence after the press published his expressions of "Armenians
being subjected to genocide". |
I VERTICI DELLA TUSIAD CHIEDONO LA RIFORMA GIUDIZIARIA
Turkish
Industrialists and Businessmen's Association (Tusiad) Chairman Ömer
Sabancı said on Thursday that Turkey's justice system was in need of
immediate and comprehensive reform, noting that the present state of
the judiciary exposed it to domination by politics.
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CINQUE FERITI PER UN ATTENTATO AD ADANA
Un'esplosione si è
verificata a Adana, nel sud della Turchia, non lontano dalla sede di
un'associazione di amicizia turco-americana. Lo ha reso noto la televisione
<Ntv>, aggiungendo che cinque persone sono rimaste ferite nell'esplosione. Le
autorità turche hanno in seguito confermato che la deflagrazione è stata
provocata da una bomba. Non ci sono rivendicazioni. Nei pressi di Adana si trova
la base aerea di Incirlik, che ospita truppe statunitensi. (Rai.it) |
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La famiglia di Mehmet Ali
Agca, su richiesta di quest'ultimo, ha sospeso lo sciopero della fame |
RILASCIATO DAI CURDI UN POLIZIOTTO DI SIRNAK
E' tornato
libero Hakan Acil, poliziotto turco sequestrato lo scorso ottobre in
un villaggio della provincia di Sirnak, nel sud-est della Turchia.
Dopo averlo tenuto in ostaggio per 3 mesi, i ribelli curdi
appartenenti al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) lo hanno
consegnato all'Associazione turca Diritti Umani (Ihd) in Iraq. A
partire dal 1984, il Pkk, considerato gruppo terrorista sia dalla UE
che dagli Usa, ha iniziato la sua lotta armata per ottenere
l'indipendenza del Kurdistan. (Ansa) |
LA PROTESTA UFFICIALE
Turkish
parliamentarians in the Council of Europe complained to the council about
Belgium's refusal to return terrorist Fehriye Erdal, on trial at Brugges Penal
Court, to Turkey. |
Il capo
dell'organizzazione separatista armata curda Pkk, Abdullah Ocalan,
che sconta |
NO A SCARCERAZIONE DI PRESUNTO TERRORISTA DEL PKK
Il tribunale penale federale elvetico ha respinto la richiesta di
scarcerazione di un curdo attestato il 20 dicembre in Svizzera su
mandato di cattura spiccato dall'ufficio turco dell'Interpol. Le
autorità di Ankara sostengono che l'uomo è un terrorista del partito
dei lavoratori del Kurdistan e che sarebbe coinvolto in diversi atti
terroristici compiuti dal Pkk tra il 1990 e il 1995 in cui tra
l'altro furono uccise diverse persone. (da
Adnkronos) |
CASO PAVAROTTI:
Anche questa volta, sulla notizia che riportiamo, vogliamo
aggiungere qualche riga. Intanto per spiegare ai nostri lettori che
essendo questo un fatto di cronaca (ripreso peraltro da giornali ed
agenzie di stampa sullo stesso tono) ci pareva giusto inserirlo
anche su <Turchia Oggi>. Secondariamente per sottolineare come
l'opinione negativa del direttore del coro della Radio-Tv pubblica
turca nei confronti di Pavarotti, non significa assolutamente che i
turchi ragionino tutti allo stesso modo. Non a caso il grande tenore
italiano è sempre stato ospite gradito di un Paese e di un popolo
che si riconosce nei valori musicali dell'occidente.
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IL PREMIER RIFIUTA I CHIARIMENTI
Il premier
turco Recep Tayyip Erdogan ha rifiutato di fornire particolari sulle
sue ricchezze personali, come gli chiedevano vari giornali, affermando che lui, i
dirigenti del suo partito ed i ministri del suo governo rispondono
dei loro beni e ricchezze solo davanti alle autorità competenti. |
<STANDARD & POOR'S>:
CAMBIATO
Privatizzazioni a livello record nel 2005 per la Turchia: oltre 17
miliardi di dollari (di cui 8.2 già materialmente incassati dal
Governo). Questi sono i dati ufficiali forniti dal ministero delle
Finanze e dall' Autorità per le Privatizzazioni. Le principali
operazioni concluse sono state: - <Turkish Telecom>
(telecomunicazioni, 6.5 miliardi di dollari); - <Tupras> (Compagnia
petrolifera) 4.5 miliardi $ ; - <Erdemir> (Acciaieria) 2.8 miliardi
$; - <Porto di Mersin> (755 milioni $); - <Istanbul Hilton> ed
<Izmir Hotel> (755 milioni $);< Eti> (Impianti Alluminio) 305
milioni $. Le privatizzazioni effettuate dall' attuale Governo dal
2003 ad oggi ammontano a oltre 20 miliardi di dollari. Sia il
ministro Kemal Unakitan, che il presidente dell' Autorità per le
Privatizzazionim Metin Kilci, hanno evidenziato che il grande
successo del processo di privatizzazione in Turchia non è altro che
lo specchio dell' attuale fase congiunturale attraversata dal Paese.
Nel contempo, la nota agenzia di rating internazionale <Standard &
Poor's>, ha mutato l' outlook sulla Turchia da "stabile" a
"positivo" a seguito del favorevole andamento dell' economia,
principalmente sul versante di privatizzazioni, investimenti esteri,
e lotta all' inflazione e alla disoccupazione. La stessa <S&P>
sottolinea però ancora un rischio-Paese concentrato soprattutto sul
disavanzo delle partite correnti della bilancia commerciale. (Ice
Istanbul)
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COMMESSA
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TORNANO NORMALI
Le
forniture di gas da Russia ed Iran verso la Turchia stanno aumentando, dopo i
recenti tagli. Lo hanno rilevato fonti ufficiali del ministero dell'Energia di
Ankara. Il freddo intenso aveva costretto soprattutto l'Iran a tagliare le sue
forniture di gas naturale verso la Turchia, costringendo il Paese a ridurre
fortemente le erogazioni. Le fonti turche assicurano che i rifornimenti
iraniani, che per contratto dovrebbero essere di 25 milioni di metri cubi al
giorno, sono tornati a 16 milioni di metri cubi, contro i 5.5-11 milioni di
metri cubi delle ultime due settimane. La Russia, che fornisce il 65% dei
fabbisogni turchi di gas, ha aumentato a 32 milioni di metri cubi i suoi
rifornimenti attraverso il gasdotto del Mar Nero che dovrebbe assicurare per
contratto 24 milioni di metri cubi al giorno. (Agi) |
LA CRISI DELL'ENERGIA
SPINGE
In una fase caratterizzata
- anche in Turchia - dalla crisi energetica dovuta al forte freddo che ha
colpito tutta l'Europa ed in particolare la Russia, si riprende a parlare - non
più solo a livelli accademici - di nucleare come prossima fonte energetica
alternativa agli idrocarburi. Il petrolio costituisce oggi la fonte del 38%
dell'energia consumata in Turchia, seguito dal carbone 27% , gas 23% e fonti
rinnovabili pulite 12%. In sostanza la dipendenza della Turchia dai combustibili
fossili è di circa il 90%. Le autorità locali pongono una notevole enfasi sulle
risorse energetiche alternative quali l'energia solare, eolica, biomasse ecc.
anche se sempre più il dibattito politico si sta riaccendendo sul nucleare.
Secondo accreditate fonti giornalistiche locali, il Governo disporrebbe di un
piano per costruire una/due centrali nucleari, per un totale di 3.000 Megawatt
alimentate con uranio locale. La prima dovrebbe avviarsi nel 2007 ed avrebbe un
potenziale di 1.500 Mw, mentre la seconda dovrebbe essere costruita entro il
2014. E' da evidenziare che alcuni Paesi confinanti quali l'Armenia, la
Bulgaria, l'Ukraina e la Russia dispongono già da numerosi anni di centrali
nucleari e che l' Iran - come noto - sta cercando di avviare un programma in tal
senso.(Ice Istanbul)
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WORKSHOP A
PALERMO
Workshop con
aziende di 12 Paesi del Mediterraneo si svolgeranno dal 19 al 21
febbraio a Palermo nell'ambito di "Crossing Mare Nostrum", evento
organizzato da Confindustria, Ice, Abi, Ipi e Umce (l'organismo
imprenditoriale del Mediterraneo) con il sostegno dei ministeri
degli Affari esteri e delle Attività produttive. Lo scopo è, si
legge in una nota, "rilanciare la centralità dell'Italia e della
Sicilia nel Bacino, con particolare attenzione al ruolo di
piattaforma logistica strategica che può svolgere l'Isola". Agli
incontri con 200 rappresentanti del mondo produttivo e finanziario
di Turchia, Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Israele, Siria,
Palestina, Libano, Giordania, Cipro e Malta, l'Italia parteciperà
con una delegazione di circa 300 imprese grandi, piccole e medie,
con particolare spazio per quelle siciliane che hanno tempo fino al
31 gennaio per aderire. Ai lavori interverrà il presidente di
Confindustria, Luca di Montezemolo. I colloqui saranno concentrati
sulla promozione degli investimenti e degli accordi di import-export
in un'area commerciale ad altissima dinamicità economica al pari
dell'Europa centro-orientale. Il programma prevede un business
forum; una serie di "country presentation", visite alle aree
industriali di Termini Imerese (Palermo), Trapani-Marsala e di
Mazara del Vallo per gli imprenditori stranieri, workshop tra le
aziende e sui processi di privatizzazione dei sistemi bancari,
incontri istituzionali sullo sviluppo di collaborazioni bilaterali
nei campi della ricerca, dell'università, della produzione e delle
infrastrutture. (Agi) |
SONO IN AUMENTO
Cresce in modo
significativo il traffico aereo in Turchia: tra il 2003 e il 2004 il
numero di passeggeri è aumentato del 31.8 per cento, mentre il
trasporto merci ha conosciuto un incremento del 17.5 per cento.
Secondo l'Eurostat, l'ufficio statistico dell'UE, i viaggiatori
transitati per gli aeroporti turchi nel 2004 sono stati oltre 44
milioni, pari all'incirca a quelli registrati in Olanda, che è al
sesto posto per ampiezza del traffico a livello europeo, dopo Gran
Bretagna (quasi 200 milioni), Germania (135 milioni), Spagna (130
milioni), Francia (102 milioni) e Italia (quasi 82 milioni). Quanto
al trasporto di merci via aerea, la Turchia ha registrato un totale
di 328mila tonnellate nel corso del 2004. |
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Le riforme alla Legge sulla Sicurezza Sociale saranno completate in
Turchia non prima della fine di questo meseo, secondo quanto
affermato dal ministro del Lavoro Murat Basesgioglu. La riforma
comprende l'unificazione dei tre Istituti di Sicurezza Sociale in
un'unico Ente e la revisione dei sistemi pensionistico e sanitario
con l'introduzione di un'assicurazione sanitaria, il monitoraggio
delle spese sanitarie e l'aumento dei vincoli di bilancio degli
ospedali. Il ritardo nella conclusine di tali riforme, la cui
approvazione era una delle condizioni poste a suo tempo dal Fondo
Monetario Internazionale per l'avvio del nuovo accordo di
stand-by, ha di fatto rallentato l'erogazione delle prime due
tranche del credito approvata solo nello scorso ottobre. Il
direttore delle Relazioni Esterne del Fondo Monetario
Internazionale, Thomas Dawson, è comunque fiducioso sulla capacità
del Governo di Ankara di adempiere a tutti i
suoi obblighi prefissati. (fonte
Ambasciata d'Italia ad Ankara)
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L'Istituto di Statistica della Presidenza del Consiglio turco (Tuik)
ha reso noto che il dato relativo alla disoccupazione nel periodo
settembre-novembre del 2005 si è attestato al 10.1%, in aumento
rispetto al 9.7% del trimestre precedente. Il dato denota comunque
un discreto miglioramento rispetto al 2004 (10.3%) e al 2003
(10.5%). (fonte Amb. d'Ita)
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La <Hsbc> prevede di duplicare i suoi investimenti in Turchia entro
i prossimi cinque anni ed espandere il proprio network
dalle attuali 159 filiali alle 350 stimate distribuite in tutto il
Paese, così come prevede di aumentare il numero del personale fino a
8.000 unità entro il 2010. E' quanto ha annunciato il Presidente
della <Hsbc> durante un incontro con il Primo Ministro Recep Tayyip
Erdogan, nel corso del quale ha anche affermato che la <Hsbc> è
determinata nella sua azione di sviluppo nel settore. La <Hsbc> è
presente in Turchia dal 1990 quando con un investimento di $10
milioni fu costituita la filiale interamente turca della <Hsbc>.
(fonte Amb. d'Ita)
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Nuova vendita di beni appartenenti al <Gruppo Uzan> da parte del
Fondo di Assicurazione dei Depositi e dei Risparmi (Tmsf): la scorsa
settimana si è conclusa la gara relativa alla stazione radio della
<Star's Media>, <Joy FM>, aggiudicata per la somma di $3.2 milioni
alla <Galata Television and Radio Broadcasting>. La <Joy FM>, che
trasmette principalmente musica straniera, era stata valutata $4.4
milioni. Anche la stazione <Joy Turk FM>, sempre appartenente alla
<Star's Media<, è stata venduta per $1.8 milioni contro un valore
stimato di $2.7, alla <Hail Television e Radio Publishing>. (fonte
Amb. d'Ita)
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- Crescita PNL luglio-settembre 2005: 7.3%
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Dal 22 al 24 febbraio 2006 si svolgerà in Adana il "Secondo Forum
sulla Cooperazione Economica". L'evento, che vedrà riuniti operatori
economici turchi ed operatori provenienti dall'Europa, dall'area
mediterranea, dal Medio Oriente, ospiterà sia incontri settoriali
che a carattere generale e costituirà un utile strumento di contatto
tra gli operatori, fonte di informazioni per coloro che fossero
interessati a partnership commerciali in Turchia. Chi fosse
interessato a partecipare può contattare la Camera di Commercio di
Adana al seguente indirizzo e-mail:
vazi@adana-to.org.tr
. (fonte
Amb. d'Ita)
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UN PAESE
Disoccupazione, lavoro
nero, diritti sociali e sindacali sono state questioni per lungo tempo
emarginate nel dibattito politico e nei media in Turchia. Emarginazione prodotta
dalla combinazione di due elementi diversi: da un lato il processo di adesione
all'Unione Europea (UE) che almeno a partire dal 2002, con la nascita del
Governo Erdogan, ha monopolizzato l'agenda politica ed il dibattito pubblico.
Dall'altro i risultati sorprendenti fatti registrare dall'economia turca negli
ultimi due anni ed il clima di generale euforia che essi hanno generato. |
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The American
software giant, Microsoft, is launching a campaign, "My First
Computer" together with Intel and Turkish Telekom in Turkey, with
the aim of providing as many Turkish homes as possible with cheap
computers and fast internet connections.
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Il <Tuik>,
Istituto Turco di Statistica, ha fornito i dati sul commercio estero
del Paese per l' anno appena trascorso (vedi
tabella in fondo). Nel 2005 e importazioni sono cresciute del
19% rispetto al 2004, mentre le esportazioni sono aumentate del
15.8%. Il saldo negativo della bilancia commerciale è pari a 42.9
miliardi di dollari (+25% '05/'04). L' Italia si attesta al terzo
posto come partner commerciale e terzo paese fornitore della
Turchia, con un interscambio pari a 13.1 miliardi di dollari (7.5
miliardi di dollari di esportazioni e 5.6 miliardi di importazioni);
il saldo è positivo per l' Italia per 1,9 miliardi di dollari. La
quota di mercato dell' Italia sul totale dell' import turco è del
6.5%. Germania e Russia rimangono i principali partner commerciali
della Turchia, con la Russia che si conferma il principale fornitore
di gas naturale ed altri idrocarburi, ma è interessante evidenziare
la scalata della Cina che diviene il quarto Paese fornitore,
insidiando ormai da vicino le posizioni dell' Italia con incrementi
percentuali molto corposi: +52.6% di crescita nel 2005 rispetto al
2004.
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