Arretrati
Anno 7° N.1
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Da anni il Parlamento turco
discute, ma non approva, una nuova legge sul diritto di proprietà
delle comunità religiose, considerata necessaria per l'ammissione
di Ankara nell'Unione Europea. Secondo un autorevole esperto, è
ora di affrontare il vero problema: l'effettiva libertà
religiosa. |
Il presidente
della Turchia, Ahmet Necdet Sezer, ha denunciato i tentativi in atto
del Governo islamico-conservatore di "scalzare" il sistema
educativo laico, uno dei valori fondamentali della Repubblica turca. |
Ormai vicino alla conclusione del suo
secondo anno di mandato, il Segretario generale della Nato, Jaap de Hoop
Scheffer, ha buoni motivi per ritenersi soddisfatto. L'idea di fondo che
aveva maturato nel primo anno - un ruolo politico della Nato più
incisivo - si è consolidata senza pregiudizio per l'efficienza delle
strutture militari che continuano a rappresentare il punto di forza
dell'Alleanza. Il discorso tenuto recentemente da Scheffer alla università di
Bilkent ad Ankara riflette questo equilibrio tra
l'impegno militare e le capacità di mediazione politica. |
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PREOCCUPAZIONI
La
Turchia appare notevolmente preoccupata per il proseguimento del programma
nucleare iraniano e per le recenti affermazioni del presidente Ahmadinejad
sullo Stato di Israele. Secondo le autorità turche, lo sviluppo di armamento
non convenzionale da parte di Teheran appare ormai "irreversibile" e
la Turchia non ha intenzione di affrontare gli effetti di un eventuale
conflitto tra la Repubblica Islamica e gli Usa, cosa che significherebbe una
delicata gestione dei confini della Turchia e conseguenze diplomatiche per
rimanere fuori dalle ostilità. L'alleato Nato chiede dunque
all'amministrazione Bush di avviare una politica basata sul dialogo con il Governo iraniano per evitare il peggio e risolvere la questione. (AvioNews) |
PERMESSI
Televisioni private e radio
potranno da gennaio trasmettere programmi nelle lingue delle minoranze etniche in Turchia, come il curdo. Lo ha riferito Zahid Akman, direttore
dell'Autorità di controllo del settore. |
IL
TERRORISMO E' UN FENOMENO MONDIALE
Interior Minister Abdülkadir Aksu said
terrorism has become a global phenomenon, noting that Turkey had spent the last
35 years battling this "disease." He said through oversight and political determination Turkey had reached a point where Western institutions have told the world public that there is no longer systemic torture in Turkey. He said they had concentrated on training and education in order to improve human rights. "There are classes at gendarmerie and police academies on human rights in addition to relevant on-the-job training. We don't see relations between the people and the state solely through a security perspective. We see the citizen at the center of the public service system that we are trying to establish," he said. (Turkish Daily News) 04.01.2006 |
NIENTE
PROCESSO
Già sotto processo per aver insultato
l'identità turca, Orhan Pamuk non verrà perseguito anche
per aver criticato le Forze Armate. Un magistrato di Istanbul ha deciso di archiviare una querela presentata da un gruppo di avvocati
nazionalisti contro lo scrittore turco, colpevole, a loro avviso, di
aver ''danneggiato l'immagine delle Forze Armate'' del Paese. Lo ha
riferito l'agenzia di stampa <Anatolia>, secondo cui il pubblico
ministero ha ritenuto che lo scrittore abbia semplicemente esercitato
il suo diritto alla libertà d'espressione. |
EDITORE
ACCUSATO
Si profila un nuovo caso Pamuk in Turchia. I magistrati di un tribunale di Istanbul hanno
accusato di ''insulto all'identità turca'' un editore, Abdullah Yilmaz, reo di aver pubblicato un libro di uno scrittore greco, Mara
Meimaridi. Lo ha scritto il quotidiano <Radikal>, secondo cui Yilmaz rischia fino a tre anni di carcere se ritenuto colpevole della
violazione dell'articolo 301 del codice penale, lo stesso contestato allo scrittore Orhan Pamuk, sotto processo per un'intervista a un
giornale svizzero nella quale aveva parlato del massacro degli armeni durante l'Impero ottomano, un tema
tabù in Turchia. |
...ED UN
ALTRO
Sono stati condannati oggi da un tribunale di
Istanbul un giornalista e un editore per vilipendio allo Stato. La
Turchia è già sotto osservazione dalla comunità internazionale
per il processo in corso a un altro scrittore, Orhan Pamuk, imputato
per aver denunciato pubblicamente l'eccidio di curdi e armeni. La
sentenza mette in ulteriore discussione la libertà
d'espressione e i limiti previsti dal codice penale. Il giornalista
Zulkuf Kisanak è stato condannato a cinque mesi di prigione,
trasformati in una multa di 1.850 euro, per aver scritto il libro
"Villaggi perduti", nel quale racconta la storia di 14
villaggi curdi evacuati dalla polizia turca all'inizio degli anni
novanta. All'editore Aziz Ozer sono stati comminati 10 mesi di
prigione, tradotti in 3.750 euro di multa, in un processo distinto,
per aver pubblicato nella sua rivista due articoli ritenuti
offensivi per la Turchia. (Agr) |
VIAGGIO IN
TURCHIA:
Papa Ratzinger si prepara a seguire le orme di Giovanni Paolo II anche per quanto riguarda i viaggi
internazionali. Nel 2006 sono già tre (Turchia, Polonia e Germania) quelli in preparazione ed un quarto (Spagna)
è ancora da decidere, ma Benedetto XVI ha in progetto anche una
visita in Brasile nel 2007, probabilmente a maggio, quando presiederà personalmente l'assemblea del Celam ad
Aparecida, come avevano fatto i suoi predecessori con gli incontri dei
vescovi latino-americani a Bogotà (Paolo VI) e a Puebla e Santo Domingo (Giovanni Paolo II). Sulle orme di Papa Wojtyla
sarà anche il viaggio in Polonia, previsto per la fine di
maggio, che porterà Benedetto XVI a visitare Auschwitz per rendere omaggio alle vittime dello sterminio nazista, il santuario mariano di Czestochowa e le
città più legate alla
memoria del suo predecessore: Cracovia e Wadowice. |
PONTI PER LA
PACE:
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ERDOGAN:
Prime Minister Recep Tayyip Erdoğan
said that no municipality had imposed bans on alcohol and that
applications for liquor licenses were not being rejected outright. |
MA INTANTO
Çakır said they would watch and wait for further developments. "I don't know what will happen next and how certain things will be implemented. We'll wait and see. There is no need for arguments now." Çakır added that confusion over the limits of jurisdiction could cause chaos. Alcohol ban: Prime Minister Recep Tayyip Erdoğan's Justice and Development Party (AKP) has enacted a law giving mayors the power to issue liquor licenses and limit areas where alcohol can be sold and publicly consumed. The partial ban comes at a time of growing tension between Erdoğan's government, which has started European Union membership talks, and a military-secular-academic establishment that distrusts the motives of a leader with roots in political Islam. Nearly all Turks are at least nominally Muslim but the country's secular system keeps religion on a tight rein and has long fostered a tolerant attitude towards alcohol despite the Koran's teaching that it is sinful. Across the country, restaurants managed by municipalities are implementing a dry policy -- irking secular Turks, who say the government is stamping a Muslim way of life on Turkey, even as the country enacts Western-leaning reforms in hopes of joining the European Union. Mayors from Erdoğan's party have been acting aggressively with their new powers, although they have not yet targeted privately owned establishments. "Our program aims to improve the welfare of all," said Deputy Prime Minister Abdüllatif Şener. "Our party is not one that is spreading ideology." A few weeks ago, the Mediterranean resort of Antalya, which is run by Erdoğan's party, was preemptively designated a "wet area" out of fear that an alcohol ban could hurt tourism. Erdoğan insisted the mayors were acting in line with the Constitution, which gives them the right to take measures to protect the environment and health. Now municipalities controlled by Erdoğan's AKP have begun banning the sale of alcohol in state-run establishments. "As state institutions, municipalities should never set a bad example. .. This should not even be a matter for discussion," Erdoğan said in early December, defending the local councils' moves. Erdoğan noted that Turks could still drink freely in privately owned establishments, and he dismissed fears that new rules might encourage municipalities to drive drinkers into effective ghettos on the outskirts of towns and cities. 'Islamization' by stealth? A pious Muslim himself, Erdoğan said alcohol was to blame for 80 percent of traffic accidents in Turkey -- although the secularist-minded Milliyet daily, quoting police statistics, said over the weekend the real figure was less than 1 percent. Nobody is suggesting that Turkey, an EU candidate, is set to follow Iran or Saudi Arabia in prohibiting alcohol. But secularists say it is another example of AKP disregard for Turkish tradition in favor of an Islamist agenda. They point out that modern Turkey's revered founder, Mustafa Kemal Atatürk, was famed for his love of rakı, the potent, aniseed-flavored national drink. For many Turks, easy access to alcohol is linked to the country's modernization. Last month, the state-run standards institute announced it would introduce "halal" certificates for food that meets Muslim religious dietary requirements. A new women-only swimming pool and gym run by the municipality of Ankara and plans to build a mosque inside an Istanbul park that is already surrounded by mosques have also caused many Turks to suspect Islamic mores are creeping into official policy. In one bizarre case, a retired professor reportedly sent a letter to Erdoğan conveying a message from the late leader of a religious order who appeared in his dream and made suggestions on how to improve the education system. Newspapers reported the letter was relayed to the Education Ministry, which in turn sent it to the board in charge of higher education for review. The incident prompted cries in secular circles that the country was being run by religious revelation. Atatürk, who founded the modern and secular republic from the ashes of the Ottoman Empire, abolished Shariah law, banned religious orders and turned imams into state employees to contain the power of religious figures. He instituted sweeping reforms, adopting the Western calendar and Latin script while giving women full civil and political rights. "This is about freedom of choice. ... No public authority has the right to tell people how to live their private lives," lawyer Vedat Ahsen Cosar, head of the Ankara Bar Association, told NTV. "The Akp is trying to lift restrictions on women wearing the [Islamic-style] headscarf in universities in the name of personal freedom. But they are trying to limit other people's freedoms. This smacks of double standards," he said. The Akp denies having a secret Islamist agenda and says it is a conservative party of family values. Since sweeping to power in 2002, it has launched a swath of liberal reforms that opened the way to long-delayed EU entry talks in October. Suspicion: But critics remain deeply suspicious. On the alcohol issue, for example, they say taxes imposed by the AKP mean beer, wine and many spirits are now costlier in Turkey than in Britain. "There is creeping 'Islamization' ... though there are still certain political and sociological checks on this process," said Ali Tekin of Ankara's Bilkent University, referring above all to Turkey's staunchly secular military. The alcohol spat follows other comments by Erdoğan that have raised eyebrows among secularists and EU diplomats. When the European Court of Human Rights recently upheld Turkey's headscarf ban -- to the delight of Turkish secularists and the Akp's dismay -- Erdoğan suggested that the court consult Islamic scholars before passing judgment on religious matters. Tekin said the Akp was increasingly able to ignore opposition in the military -- which ousted an Islamist-led government as recently as 1997 -- because of reforms demanded by the EU asserting civilian control over the generals. (Turkish Daily News) 04.01.2006
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ARRESTATO AD ADANA IL NIPOTE DI OCALAN
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UN TOUR PARTICOLARMENTE DELICATO
Come riferito da <Ap>, il Centro ebraico
di Mosul, con sede a Haifa, in Israele, sta progettando un viaggio per la
prossima primavera nel Kurdistan iracheno con l'intento di visitare, eventualmente, la
stessa città irachena di Mosul. Aharon Efroni, presidente del Centro, ha
rivelato che l'interesse per la trasferta è stato superiore alle attese.
Inizialmente, il viaggio era programmato per dieci persone, ma le
richieste sono state così numerose che i gruppi saranno almeno due e,
successivamente, potrebbero esserci degli altri ancora. |
CAMPAGNA CONTRO
I PITBULL
Il quotidiamo
elvetico <Blick> è partito lancia
in resta per chiedere il divieto dei pitbull, dopo che tre di queste
bestie hanno sbranato un bambino turco di sei anni a Oberglatt
(Svizzera), mentre
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<Cementir> consolida la presenza in
Turchia, dopo il via libera dell'Antitrust turca all'acquisizione dello stabilimento di
Edirne. |
Il direttivo dell'Autorità di mercato
turca ha respinto il prezzo dell'offerta lanciata da <Koc Holding-Unicredit
>(CRDI.MI:
Quotazione,
Profilo)
per rilevare la banca turca <Yapi Kredi>. |
Il Pil della Turchia crescerà quest'anno del
5.2%, oltre quindi il 5% indicato inizialmente come obiettivo dal Governo. Sono le stime del
vice-Primo Ministro turco, Abdullatif Sener, secondo cui nel quarto
trimestre la crescita economica è prevista al 4.1%. |
SINERGIE
La <Ciim Brasile> (Confederazione degli imprenditori italiani nel Mondo
in Brasile) ha ricevuto il presidente della <Ciim Turchia>, Aldo Kaslowski,
che si è recato in Brasile accompagnato da una delegazione della
<Tusiad
international>, la Confederazione degli industriali e imprenditori
turchi, interessata a incrementare i rapporti commerciali e
l'interscambio tra Turchia e Brasile. Tale incontro ha avuto come
oggetto la individuazione di sinergie tra partner italiani e turchi, oltre
alla possibilità di investimenti in Brasile. Durante la visita la
delegazione turca è stata protagonista di vari appuntamenti, a partire da
un incontro con Luiz Fernando Furlan, ministro brasiliano dello
Sviluppo dell'Industria e del Commercio internazionale, e con i più
importanti rappresentanti del mondo economico e politico. |
PORTO DI
IZMIR: TUTTO E' PRONTO
Il
presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi, ha
espresso
soddisfazione per il progetto di restauro di Villa Tarabya cui
aderiscono il dipartimento della Protezione civile, Giuseppe Moggi,
presidente della Camera di commercio italiana in Turchia, e molte
imprese italiane, in un'ottica di trasformazione della prestigiosa
villa sul Bosforo in un punto di riferimento fondamentale per le
attività italiane in Turchia. |
E' L'ITALIA
Il
settore abbigliamento è da ritenersi strategico per la Turchia e
rappresenta la prima voce dell' export nazionale. La crescente
attenzione dell' industria locale alla qualità del prodotto
finito ha aumentato la domanda di tessuti e filati pregiati. |
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Egitto e Turchia hanno siglato un
accordo di libero scambio con l'obiettivo di triplicare a 3 miliardi di dollari il volume annuale del commercio nel
prossimo triennio. |
ANCHE RAVENNA PRESENTE AD ISTANBUL
Il Consorzio export nautico di
Ravenna, un organismo che rappresenta alcune delle aziende più importanti nel settore nautico in Italia, ha partecipato per la prima
volta al <Boat show>, la fiera che si è tenuta recentemente a
Istanbul e che è giunta alla XXV edizione.
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LE MIRE DI <ARCELOR> SU <ERDEMIR>
<Arcelor>
ha confermato che intende comprare una quota di minoranza nel gruppo
siderurgico <Erdemir> dal suo principale azionista <Oyak>. Il colosso
europeo, che già ne detiene il 5%, arriverà così a controllare
direttamente e indirettamente il 25.5% di <Erdemir>. L'operazione,
valutata attorno a 1.4 miliardi di euro, dovrebbe permettere a <Arcelor> di rafforzarsi sul mercato siderurgico turco in forte
espansione. (Ansa) |
PROGETTO <MELTEM 3>: FIRMATO IL CONTRATTO
Alla
presenza dell'ambasciatore d'Italia, Carlo Marsili, dell'
amministratore delegato di <Alenia>, Ing. Giovanni Bertolone, del ministro
turco della Difesa, Vecdi Gonul e del
Sottosegretario per gli armamenti, Celal Bayar, è stato firmato il contratto
del progetto <Meltem 3> e due "Memorandum of Understandings" tra la
<Alenia Aeronautica> e la <Turkish Aerospace Industry> (Tai).
L'evento costituisce l'inizio di una strategica ed importante collaborazione
internazionale tra Italia e Turchia nel settore dell'industria della difesa,
ha affermato il ministro, la cui presenza alla firma è un ulteriore segnale
del mondo politico turco della volontà di rafforzare le relazioni industriali
con l'Italia anche in questo settore ponendo sempre di più l'accento sul
desiderio di sviluppare una collaborazione strategica di lungo periodo tra le
imprese turche del settore della difesa ed il gruppo <Finmeccanica> in
particolare. Nel corso del suo caloroso intervento, il ministro Gonul ha
indicato che il contratto in parola apre nuovi orizzonti alle industrie turche,
costituendo altresì un importante passo per la loro integrazione tra quelle
europee. (fonte Ambasciata d'Italia ad Ankara)
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Il
ministro di Stato turco Kursat Tuzmen, nel corso di una conferenza organizzata
dall'Associazione degli Esportatori (Tim), ha affermato che a fine 2005 si
sono registrati introiti derivanti dalle esportazioni per un totale di $73
miliardi circa, due miliardi di dollari in più rispetto a quelli preventivati
mentre le importazioni hanno raggiunto raggiungere una somma tra i $188 e 120
miliardi. Secondo i dati rilasciati dalla <Tim>, dal 1 gennaio al 17
dicembre, si è avuto un incremento pari al 15.4%. (fonte Amb.
d'Ita)
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IL BOOM
L'Istituto di Statistica della Presidenza del Consiglio
della Turchia (Tuik) ha rilevato che il numero di turisti entrati nel Paese nei
primi undici mesi del 2005 è stato pari a 20.263 milioni con un aumento del 12%
rispetto allo stesso mese dello scorso anno e un aumento del 20.9% rispetto al
dato dello scorso anno, con entrate per un totale di $16.5 miliardi nel periodo
gennaio-ottobre. La Turchia ha calcolato per il 2005 la realizzazione un totale
di $18 miliardi di introiti da tale settore, fonte di entrate in valuta estera
necessarie al Paese per far fronte al deficit di bilancio che a ottobre scorso
ha raggiunto un totale di $17.1 miliardi, contro un'aspettativa di fine anno
di $21.3 miliardi. (fonte Amb.d'Ita)
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Nonostante
i positivi sviluppi dell'economia della Turchia, il tasso di disoccupazione
non mostra segnali incoraggianti. A settembre la percentuale è stata pari a
9.7% con una media del 12.4% di disoccupati nelle aree urbane e del 5.9% nelle
aree rurali, secondo quanto divulgato dall'Istituto di Statistica della
Presidenza del Consiglio della Turchia (Tuik).
Parallelamente, l'Agenzia di Collocamento turca ha informato che le richieste
di lavoro presentate attraverso i suoi uffici sono aumentate del 37% rispetto
allo scorso anno ed hanno quasi raggiunto il milione di unità anche se nei
primi otto mesi del 2005 si è avuto un calo di richieste del 9.4%, pari a 334
mila (da 369 mila del 2004). (fonte
Amb. d'Ita)
La
Banca Centrale turca ha reso noti i risultati dell'indagine che conduce
periodicamente intervistando esperti ed alti dirigenti del settore finanziario.
Dall'analisi dei dati relativi al mese di dicembre è risultato che alla fine
del 2005 c'è stata una crescita percentuale del 5.4%, un tasso d'inflazione
del 7.86% contro l'8% preventivato, un deficit della bilancia dei pagamenti
pari a $22.5 miliardi (in aumento rispetto alle previsioni di $20.7 di
settembre), ed un rafforzamento della valuta locale sul dollaro USA che ha
chiuso l'anno a 1.3557 YTL. (fonte Amb. d'Ita) |
Secondo
i dati rilasciati dalla Banca Centrale turca, l'indice di fiducia dei
consumatori nel mese di novembre è salito di 1.51 punti a 99.5. L'indice era
a 105.4 punti all'inizio dell'anno e ha finora registrato un trend negativo,
ma l'aumento dell'ultimo mese (in ottobre l'indice era a 98.1 punti) viene
imputato dalla Banca Centrale alla percezione da parte dei consumatori di un
miglioramento del potere d'acquisto e delle aspettative di impiego.
L'indice, che viene calcolato dall'Istituto Centrale di Statistica e
dalla stessa Banca Centrale, si basa su indagini mensili relative alle tendenze
dei consumatori, condotte monitorando le loro abitudini di spesa e le
aspettative soggettive. (fonte Amb. d'Ita) |
Le
riserve monetarie in valuta estera nelle casse della Banca Centrale sono
aumentate di $2.3 miliardi, a $49.9 miliardi, nella seconda settimana di
dicembre. (fonte Amb. d'Ita)
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CENTRI
DI SVILUPPO TECNOLOGICO
In
Turchia operano già da alcuni anni dei centri di sviluppo tecnologico, <Technopark>,
dove le aziende svolgono principalmente studi di ricerca e sviluppo nei settori
delle telecomunicazioni, della difesa, dei sistemi di informazione,
dell'elettronica, etc. Finora sono stati aperti 17 "parchi" nel Paese, ma
solo sei di questi sono ben avviati e conosciuti ed al loro interno operano
società con un giro d'affari consolidato ma nonostante ciò la ricerca di
partner e di collaborazioni con aziende straniere è fortemente auspicata. A
tale fine si riporta una breve scheda informativa preparata dal <Trade
Analyst> di questa Ambasciata su alcuni dei predetti centri nonché i
rispettivi contatti e siti web, per coloro che fossero interessati e volessero
prendere contatti direttamente con le direzioni. Together with the support of these studies, Metu-Smido Technology Development Centre was established with the cooperation of Smido (Small and Medium Size Industry Development Organisation) in 1991 under the main target of establishing incubation centres for the development of technology. The successful results, achieved from Metu-Smido, have promoted studies in establishing a science park in Metu. In 1996, the feasibility study, conducted by an international consortium with the cooperation of World Bank and Ttgv (Turkish Technology Development Foundation), clearly stated Metu as the hypercorrect choice for the foundation of a science park in Ankara with the advantages of its research power, its potential in cooperation with industry and its location. With the foundation of Metu-Halici Software House and Metu Twins buildings in 1998, a closed area of 12.000 m2 was put into complete services by the end of 2000. The Law of Technology Development Regions was approved in 2001. With this Law the establishment of science and research parks with the Universities as initiators within the country has been promoted, and a number of improvements, foremost tax exemptions, were performed. The development of Metu-Technopolis has continued rapidly and has now reached a total closed area of about 55.000 m2. There are 152 companies working in Metu, in the software sector (51%), electronics (13%), defence (22%) and other (14%). General Manager: Mr. Uğur Yüksel Address: Teknopark A.Ş. ODTÜ İkizleri ODTÜ-Teknokent 06531 Ankara Tel: +90 312 2106400 Fax: +90 312 2106403 Web: www.metutech.metu.edu.tr Bilkent-Cyberpark Ankara Cyberpark is a science and technology park, which is established jointly by Bilkent University and its affiliate Bilkent Holding, which has many companies with software development and R&D functions. Ankara Cyberpark Inc., which was founded in 2001 and announced as Technology Development Zone in 2002, proved that it is the fastest growing technopark in Turkey, due to the non- bureaucratic process, with 161 technology-based tenant companies and approximately 1000 R&D personnel. Cyberpark also has a technology incubator within Cyberplaza building that supports startups and new entrepreneurs/graduates in developing their innovative R&D projects into marketable products. Space technology is regarded as a critical technology in Turkey as well as in the world. Aware of this reality, Ankara Cyberpark aims to be a concentration center for the companies which are or are planning to be active in space and related technologies. Bilkent University has allocated a land of 55.8 hectares in the west side of the campus area for Ankara Cyberpark. It is planned to build over 200.000 m2 of closed space including office spaces, industrial and storage areas within the Cyberpark. General Manager: Mr.Mustafa Atilla Address: Cyberpar. Cyberplaza Block B, Floor 1 Bilkent 06800 Ankara Tel: +90 312 2650040 Fax: +90 312 2650048 Web: www.cyberpark.com.tr Hacettepe-Teknopark The company, undertaking the management of Hacettepe University Technology Development Zone has been established as joint-stock company. The capital undertaken by the managing company is YTL 300.000 and, with the start of investments, will be increased, according to the financial requirements, until it reaches the least essential equity capital. The share holders and capital structure of managing company being established are as follows: Hacettepe University:56%, Hacettepe Hospital Foundation:10%, Hacettepe Education and Research Services Foundation:10%, Hacettepe University Engineering Faculty Foundation:10%, Hacettepe Science Center Association:10%, Ankara University:0.02% and GAMA Inc.: 0.02%. Technology development zone being in Southwest part and 14 km far away from Ankara city center has been established within the borders of Hacettepe University, Beytepe Campus. The campus borders in north with Ankara-Eskisehir road; in east with Bilkent University; in west with Beysukent-Ümitkoy settlement area; and in south with Lodumlu village. Technology development zone consists of two parts with total surface area of 2,122,792 m2. One is situated in the south of the campus, enclosed in Hacettepe Education and Research complex, with a surface area of 1,045,344 m2, next to Lodumlu village. The other is situated in west-northwest of the campus, with a surface area of 1,077,448 m2, next to a residential area. Hacettepe aims to pull companies like the Turkish Oyak (Turkey's Armed Forces Pension Fund), whose activities goes from the defense industry to banking, financing and industrial activities (lately the also won a tender to buy 46.12% share of the iron steel company Erdemir). Furthermore, it is thought that Oyak will be closely interested in the zone, and will support the technopark with its financial means especially in its defense activities. Military related big companies, like Mkek, Tai, Aselsan, Havelsan, Roketsan, Mikes, Thomson-Tekfen, Marconi, Fmc-Nurol, having high technologies, can be included with their development activities in Hacettepe technology development zone. At its first stage, Hacettepe University Technology Development Zone is planned to serve in total 250 companies working in different sectors, at present 23 of them are working. The estimated companies that are going to join Hacettepe University Technology Development Zone will be around 50 (20%)multinational companies, around 125 (50%) national companies (including foreign joint-venture), and around 75 (30%) new enterprises. As far as the size of the companies is concerned, there will be 10 big size plots of land bigger than 10,000 m2 (4% of the total), 30 (12%) middle size plots (land area of around 5000 m2 ) and 60 (24%) small size plots (land area of around 1000 m2), while it is estimated that there will be also around 150 (60%) offices for the enterprises within the zone. General Manager: Mr.İlyas Yılmazyıldız Address: Hacettepe University Beytape Campus Rektörlük Binası 11. Kat Beytepe7Ankara Tel: +90 312 2977162-63 Fax: +90 312 2977163 Web: www.hacettepeteknokent.comtr İtu-Ari
Teknokent Main partners of Marmara Teknokent A.Ş. are; Tubitak: 96%, Turkey Technology Development Foundation (Ttgv):1%, İstanbul Chamber of Industry (İso):1%, Adapazarı Chamber of Industry and Commerce: 1% and Kocaeli Chamber of Industry: 1% since the beginning date of 10.06.2003. The companies that apply to the zone should fulfill all the necessary conditions in application and acceptance procedure specified management company Marmara Teknokent A.Ş. The area has 5.000.000 m² natural park and 3.5 km coast sea side, it is located within the premises of Tubitak Mrc's campus in Gebze. It is at a distance of 45 km to Istanbul and 35 km to the industrial city of Izmit over the Tem motorway,15 km to the Sabiha Gökçen Airport and 5 km to the Eskihisar ferry landing. It enjoys a central position with its proximity to universities and the industry. There are Tekgeb (Technology Development Zone) and Tekseb (Technology Free Zone) in TubitakK Mrc. Both of them have a 380.000 m² area on which building space and plots with complete infrastructure, are offered for rent up to 30 years. Current rental rates, to be collected in advance on a yearly basis, are as follows: Rental of buildings or spaces in buildings : USD 13.-/m2 / month Rental of plots : USD 5.-/m2/ year General Manager: Mr.Önder Yetiş Address: Tubitak Marmara Reserved Center Marmara Teknokent A.Ş. 41470 Gebze/Kocaeli Tel: +90 262 6463045 Fax: +90 262 6464572 Web: www.marmarateknokent.com.tr Gosb -Teknopark Gosb(Gebze Organized Industry Region) technopark was founded in 2002 and became operational in 2004. It was estalished as a joint venture in the Organized Industry Region, after examining many models, Israel Tefen was chosen. The partners of the company are: Gosb:49.06%, Tefen:49.06%, Sabancı University:0.71%, Kocaeli University:0.23%, Kocaeli Chamber of Industry: 0.47% and Gebze Chamber of Commerce:0.47%. There are around 20 companies, in 2004 exported Euro 300.000 and 2005 goal is EURO 1 million. Recently the technopark companies have developed 30 products or production technologie. General Manager: Mr. Prof. Dr. Emre Aksan Address: Gebze Organize sanayi Bölgesi Kemal Nehrozoğlu Caddesi 41480 Gebze/Kocaeli Tel: +90 262 6788807 Fax: +90 262 6788888 Web: www.gosbteknopark.com (fonte Amb. d'Ita) 04.01.2006
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INTERESSE DELLE IMPRESE AMERICANE
US-based
Kimberly-Clark, world leaders in paper production and personal care products in
Asia, America, and Europe has set its sights on creating 1,000 jobs 1,000 in
Turkey with an investment of $120 million over the next five years. |
IL PRIMO
MINISTRO
Prime Minister Recep Tayyip Erdoğan
accused the Turkish Industrialists and Businessmen's Association (Tusiad)
and the opposition Republican People's Party (CHP) of committing a
constitutional crime by taking sides and commenting on the ongoing trial of Van
University Rector Yücel Aşkın. "We started from zero and achieved a lot. The present political stability should be protected. When one looks at Turkish history, one can see that Turkey suffered when coalition governments were in power. We have no intention of pushing Turkey towards another coalition era." Tusiad: Tusiad Supreme Advisory Council Chairman Mustafa Koç had said on Tuesday
that no one could approve of the treatment accorded the Van university rector,
while Tusiad Chairman Ömer Sabancı said Turkey had failed to remove
all barriers to freedom of expression, adding that removing one controversial
article from a law only to replace it with another equally controversial one
harmed efforts to introduce full democracy in the country.He called on the government to see the charges brought against Orhan Pamuk and Hrant Dink not as a consequence of the law but as a deficiency of the law. Sabancı had also said that his group had no personal problems with the government or the prime minister. (Turkish Daily News) 04.01.2006
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L'OSPITALITA'
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British Airways, which has 294 aircraft in
its fleet and flies to 215 destinations in 94 countries, will increase its
flights to Turkey, adding a third daily flight from Istanbul to London and
expanding its service to other parts of the country. |
La Turchia ha
consegnato ufficialmente a Nikolaus van der Pas, direttore generale per l'
istruzione e la cultura della Commissione europea, la candidatura di Istanbul
come capitale europea della Cultura per il 2010. "Se Istanbul fosse scelta
come capitale europea della cultura, sarebbe un' occasione unica per noi di
dimostrare al mondo la ricchezza del nostro patrimonio cosmopolita. La città è
un insieme di elementi turchi, ottomani ed europei", ha affermato Egemen
Bagis, consigliere del Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan. Una decisione del Consiglio
del 1999 prevede che ogni anno, nel periodo 2005-2013, potrà essere eletta
capitale europea della cultura la capitale di uno Stato europeo non-membro dell'
Unione. (Ice Istanbul) |
Queste quattro notizie sono superate in quanto gli eventi già trascorsi. Ma fino al giorno dell'Epifania con l'arrivo dei Re Magi, siamo ancora in epoca natalizia per cui ci sia permesso riprenderne i testi. In fondo sono cose sempre interessanti anche perché riguardano la Turchia e la nostra fede. Non credete? Un anfratto nella roccia, una grotta sulle pendici del monte Stauris. E' annerita dal fumo delle candele accese durante le festività, in aperto contrasto con il bianco sbrecciato dell'intonaco che un tempo faceva da sfondo agli affreschi, ormai impercettibili, che ricoprivano l'intera parete di fondo. Sul pavimento sconnesso tracce di mosaici, tasselli indecifrabili di figure bizantine.E' la grotta di S. Pietro ad Antiochia sull'Oronte, definita la più antica chiesa del mondo. Ancora una volta la sera del 24 dicembre la piccola comunità cristiana della città si è radunata per celebrare il Natale qui, in questa grotta semplicemente decorata per l'occasione: dei tappeti, un'icona con Maria che abbraccia teneramente il suo Bimbo, qualche candela e diversi fiori. Nel frattempo, nelle casupole abbarbicate sul pendio della montagna, tante povere famiglie - che proprio qui attorno hanno trovato un rifugio abusivo - se ne sono state accoccolate intorno ad una stufa a legna bevendo un caldo tè e raccontandosi le ultime disavventure di un giorno uguale all'altro, che volge alla fine mentre numerose persone in silenzio, nell'oscurità che sovrasta la città, si incamminavano verso il monte. Come sempre durante la celebrazione c'è sempre anche la televisione turca che con la telecamera scruta in ogni anfratto, riprende ogni volto, per captare espressioni di miracolo. Ma nulla di strepitoso, sensazionale, eclatante. Non è una chiesa sfarzosa, finemente decorata e artisticamente pregiata, non c'è oro, non oggetti preziosi, non statue inghirlandate, non un ricco presepe di statuine, angeli, animali e casette, non una processione di incenso. Come una volta, semplicemente una reggia ricavata da una grotta di roccia, grande ed ospitale, pronta ad accogliere chiunque: cattolici, ortodossi, musulmani, credenti e non, ricchi e poveri, giovani, bambini, anziani. E ancora una volta il miracolo si è ripetuto: la Parola si è fatta carne, un pezzo di pane, attorno al quale tutti insieme hanno invocato la Pace, Pace nei nostri cuori, Pace tra Cielo e terra, Pace tra tutti i popoli, soprattutto tra quelli ancora martoriati da guerre, soprusi, violenze; soprattutto nella terra dove Lui è nato. Un gruppetto di uomini, donne e bambini, di buona volontà - e non importa più a quale religione, a quale ceto sociale, a quale nazione, si appartenga - che, nonostante l'ora tarda e il freddo, hanno creduto nella Luce, quella vera, e si sono recati lì a cercarla, ad invocarla, perché continui ad illuminare ogni uomo. (AsiaNews.it) ____________________ DA SAN NICOLA A BABBO NATALE
Chi era San Nicola di Mira? "Si sa molto poco di lui. Era vescovo di Mira, vissuto nel IV secolo in una città della Turchia meridionale oggi nota come Demre. Non vi è quasi nessun riferimento della sua vita attuale, salvo un riferimento materiale in un manoscritto del VI secolo. Dobbiamo quindi basarci quasi esclusivamente su elementi postumi riferiti a San Nicola. Ma, data la grande diffusione del suo culto, è lecito dedurre che qualcosa della sua vita debba essere stata eccezionale. Non sappiamo molto di lui, ma abbiamo il senso di una persona speciale. Nicola sembra essere una persona sensibile che si è fatto un nome per essersi dedicato all'assistenza materiale e concreta. Questo aspetto si è mantenuto fermo nel corso dei secoli perché l'assistenza materiale è un qualcosa di cui tutti hanno bisogno e che tutti sono in grado di apprezzare". Quali sono le sue azioni più particolari? Jeremy Seal: "Esiste tutta una serie di storie, anche perché lui è stato particolarmente longevo. All'epoca in cui ha vissuto, la maggior parte dei santi cristiani erano martiri, ma su Nicola sono state raccontate molte storie perché ha vissuto una vita lunga ed è morto nel suo letto. I racconti quindi sono molti, ma la maggior parte di essi hanno in comune la sua dedizione ad aiutare la gente. Un infinito numero di storie raccontano come egli salvò alcuni marinai in preda ad una tempesta a largo di Mira. Un'altra volta egli convinse il capitano di una nave a portare il suo carico di grano a Mira dove la gente stava morendo di fame, e la sua stiva si riempì nuovamente di grano. Alcuni militari condannati ingiustamente ebbero una visione di Nicola che li confortava e gli procurava la liberazione. Quando il culto di Nicola raggiunse la Russia nel XI secolo, nacque tutta una nuova serie di storie. I russi lo chiamarono ugodnik, che significa colui che aiuta. In Russia il suo aiuto assume forme diverse: assiste i pastori nel proteggere il gregge dai lupi, protegge le case dal fuoco, ecc. Quali ostacoli ha incontrato il culto di San Nicola nel corso dei secoli? "Esistono in particolare due elementi: anzitutto, a partire dall'VIII secolo in avanti, la sua terra d'origine, nel Sud della Turchia, era sempre più minacciata dall'avanzata dei musulmani, che non avevano molto interesse nella sua figura. Le reliquie di San Nicola sono state rimosse dalla Turchia nel 1087 e portate a Bari, consentendo la diffusione del suo culto nel continente europeo. È stato un trasferimento quanto mai tempestivo, poiché egli sarebbe stato messo completamente da parte in un futuro Paese islamico. In questo modo il suo culto ha potuto essere mantenuto a partire dalla basilica in cui risiedono le sue spoglie. In secondo luogo, vi è la Riforma che si è diffusa nell'Europa settentrionale nei secoli XVI e XVII, che ha ridotto molto il significato dei santi. Credo che questo ostacolo sia stato superato proprio perché egli era diventato una figura che andava al di là della Chiesa, era diventato parte integrante di ogni famiglia. Sin dal XIV secolo, ogni 6 dicembre, Nicola veniva a portare i doni ai bambini del Nord Europa, passando attraverso il camino. Era una figura molto popolare e molto amata e questo sembra avergli dato la forza di resistere durante un periodo in cui le immagini e le statue dei santi venivano rase al suolo, bruciate e distrutte". Come si è evoluto nella figura attuale di Babbo Natale? "L'amore per Nicola ha mantenuto vivo il suo culto fino alla fine del
XVIII quando a Manhattan è avvenuta una revisione della sua immagine. Il nome Santa
Claus (Babbo Natale) risulta dalla pronuncia americana della parola
neerlandese Sinterklaas. San Nicola e Babbo Natale sono quindi la stessa
persona, anche se molti non lo sanno. Peraltro sono raffigurati in modo diverso,
perché lo rappresentano in luoghi e tempi diversi, propri della sua evoluzione
postuma. Non sappiamo quando il suo culto sia arrivato alla Nuova Amsterdam,
oggi Manhattan. Ma è probabile che sia stato portato lì dalle prime comunità
che vi si sono insediate, e sia rimasto come una vaga memoria in Nord America,
dormiente fino alla fine del XVIII secolo. Ciò che quindi è avvenuto è che la
tradizione dei regali, che fino allora era una realtà locale e stagionale in
cui ci si scambiavano oggetti fatti in casa, è esplosa in un qualcosa di più
grande. È iniziata la produzione di massa, si è diffuso il commercio, sono
arrivati i giocattoli dal Nord Europa, e tutto poteva essere acquistato: libri,
strumenti musicali, tessuti, ecc. Di conseguenza l'usanza dei regali si è
trasformata in un qualcosa di irriconoscibile e questo ha fatto nascere
l'esigenza di trovare uno spirito della donazione di regali. San Nicola era
colui che nelle tradizioni olandese e inglese del vecchio mondo rappresentava il
donatore; e non era neanche necessario fare grandi ricerche per ricordarlo. La
gente, alla fine del XVIII secolo, ha reso popolare l'immagine di Santa Claus
- anche se non subito a fini commerciali - e il suo nome si è gradualmente
trasformato per diventare Santa Claus. Negli anni Venti del XIX secolo ha
iniziato ad acquistare le sue caratteristiche odierne: le renne, la slitta, le
campanelle. Elementi che sono semplicemente le caratteristiche del mondo da cui
è emerso: a quell'epoca le slitte erano il mezzo principale di trasporto
nell'inverno di Manhattan. La poesia A Visit from St. Nicholas (una
visita di San Nicola), nota anche come Twas the Night Before Christmas
(era la vigilia di Natale), è del 1822 e lo descrive con tutti i dettagli. A
quel tempo egli fumava la pipa, ma per il resto era già molto simile alla
figura che conosciamo oggi. Mentre queste caratteristiche prendevano forma, egli
è stato associato sempre di più ad un ambito commerciale. Una
strumentalizzazione comprensibile, ma pur sempre una deviazione rispetto al suo
significato originario. Nel periodo medievale era simbolo ed icona della carità.
Non mi sembra che possa essere definito allo stesso modo anche oggi. Attualmente
sembra più uno strano miscuglio tra carità e consumismo dilagante.Secondo lei cosa dovrebbero raccontare i genitori cristiani ai loro figli su Babbo Natale? "Ciò che ho voluto fare nel ripercorrere le origini di Babbo Natale è ricordare a me stesso che esiste un valido motivo morale nel fare i regali. L'idea di San Nicola era quella di aiutare le persone in difficoltà. Questo è l'insegnamento che possiamo trarre. Fare regali, per il solo gusto di farli, a persone care che hanno in abbondanza, potrebbe non riflettere l'essenza di ciò che perseguiva San Nicola. Come rispondere alle domande dei bambini sul significato di quest'uomo, non saprei. Io sono un ex anglicano, ma San Nicola mi attrae molto dal punto di vista intellettuale e morale. Apprezzo molto gli importanti valori morali che egli rappresenta, il senso di una carità attiva. San Nicola può essere apprezzato da chiunque abbia un minimo di senso morale; nessun sistema di credenze può porsi in disaccordo con ciò che egli rappresenta. Egli parla a tutti perché, mentre la teologia può essere assai complessa, le sue storie sono semplici. Credo che sia questo il motivo per cui sono state raccontate per centinaia di anni e si sono trasformate in questo rito familiare che celebriamo anche oggi con Babbo Natale. (Alessandro Renzo/www.korazym.org) _____________________ TRE CHIESE RICORDANO IL PASSAGGIO DI S.STEFANO ![]() Ad una ventina di chilometri dal cuore di
Istanbul, unica al mondo per l'intreccio delle diverse civiltà avvicendatesi
nel corso dei secoli e per essere ancor oggi reale punto d'incontro tra la
cultura occidentale e quella orientale, è possibile anche trovare, proprio
vicino all'aeroporto, sulle sponde del Mar di Marmara, una tranquilla e
benestante cittadina: Yesilkoy. E proprio di fronte al porticciolo e tra
silenziose baie, da quasi 150 anni i cappuccini hanno in custodia la Latin
Katolik Kilisesi che serve da convento, casa da accoglienza, ma soprattutto da
parrocchia e punto di riferimento per i cattolici di rito latino e anche per
quelli ortodossi di rito siriano.La zona in cui si trova lo stabile, fino al 1932 si chiamava Santo Stefano ed era luogo di vacanza: isolato in mezzo alla campagna, era un paradiso per chi andava a caccia di beccacce e cinghiali. Ora sono sempre più numerose le famiglie che, volendo fuggire dal caos di questa Parigi d'Oriente, hanno costruito proprio qui, a pochi metri dal mare, splendide e lussuose villette. La tipologia della popolazione sta così cambiando, ma le usanze non passano. Soprattutto quelle legate alla figura di santo Stefano, le cui spoglie si crede siano passate anche da qui. La tradizione, infatti, narra che mentre le reliquie del protomartire Santo Stefano venivano portate via mare da Gerusalemme a Roma, si volle che visitassero anche Istanbul. Infatti la nave su cui si trovavano, mentre navigava lungo il mar di Marmara fu sorpresa da una tempesta e si rifugiò in un piccolo porto prima della città. Gli abitanti del villaggio uccisero alcune pecore offrendone la carne arrostita, insieme ad acqua e pane in abbondanza ai marinai stremati, mentre il corpo di Stefano per giorni fu venerato con profonda devozione. Che sia leggenda o realtà, sta di fatto che la storia delle crociate, nelle cronache "Latine" fa menzione di questo luogo e di S. Stefano: "nel 1200 i crociati franco-veneziani arrivati vicino a Costantinopoli si fermarono per deliberare la presa della città. Il consiglio dei Conti, Baroni e Dogi di Venezia si tenne nella chiesetta greca di S.Stefano, nel conventino a tre leghe di distanza dalla città di Costantinopoli". Viene citata dunque una piccola chiesa e un convento, forse un piccolo monastero di greci anacoreti. E tuttora esiste una chiesa greco ortodossa, interamente riedificata nel 1844, dedicata a Santo Stefano. A poche centinaia di metri da questa chiesa ce n'è una armena ortodossa, - riedificata nel 1826 e nel 1985 restaurata a nuovo - e quella cattolica dei cappuccini, anch'esse da secoli dedicate a Santo Stefano. Una semplice e banale coincidenza? Certamente un triangolo alquanto ecumenico, che il 26 dicembre si ritrova insieme a far festa attorno alla memoria del primo martire cristiano. A ricordo della sosta del corpo di Santo Stefano proprio in questa baia, infatti, la Chiesa bizantina da tempi immemorabili festeggia solennemente questo giorno e ancor oggi presso la chiesa greco ortodossa c'è una grande celebrazione eucaristica (presente il patriarca Bartolomeo I e tutti i sacerdoti ortodossi di Istanbul) e poi, mentre vengono offerte pagnotte di pane ai presenti, insieme ad una riproduzione della grande icona di Santo Stefano conservata nella chiesa ortodossa, vengono uccisi parecchi montoni, la cui carne viene poi distribuita ad ospedali e altre istituzioni sociali, per sfamare poveri ed indigenti, soprattutto orfani e anziani. Che sia vero o no, piace pensare alla "presenza" di questo santo su questo suolo, che ancor oggi suscita fede, carità e comunione. (Mavi Zambak/AsiaNews.it) ____________________ COME SI FESTEGGIA IL CAPODANNO IN TURCHIA Capodanno è festa ufficiale anche in Turchia. Vi si celebra sia la fine dell'anno passato sia l'inizio di quello nuovo. Festa che inizia dopo il pomeriggio del 31 dicembre e continua fino alla fine del primo gennaio. I modi per ricordare il Capodanno cambiano da persona a persona. I più religiosi tra i musulmani ovviamente non lo festeggiano considerandolo una ricorrenza cristiana. Per questi, infatti, l'anno cronologico inizia con la data di Hicret (ègira:immigrazione) del profeta Maometto avvenuta nel 622 dopo Cristo. (Maometto osteggiato dagli abitanti politeisti di Mecca, aveva pensato bene di andare con i suoi discepoli a Medina dove divenne il capo religioso e politico dell'Islam). Va ricordato in proposito che i musulmani anche in Turchia per le feste religiose seguono il calendario lunare secondo il quale un anno ha 354 giorni. Dopo l'adozione di quest'ultimo, la fine dell'anno come tradizione occidentale divenne un giorno festivo in Turchia. Ma l'usanza del festeggiamento come lo si intende oggi in tutto il mondo comune si è diffusa solo negli ultimi anni e anche se la popolazione turca non si emoziona più di tanto - come ad esempio provano i cristiani per il Natale - ugualmente è abitudine farsi gli auguri, scambiarsi cartoline e pensierini, telefonarsi. La maggior parte della gente preferisce rimanere a casa con i propri familiari, parenti o vicini. E' una occasione in più per preparare piatti particolari come il tacchino secondo l'usanza americana, divertirsi con giochi da tavola (il più popolare è la tombola) e guardare la televisione i cui numerosi canali privati mandano in onda tutta una serie di programmi preparati ad hoc per lo speciale evento. Ma ci sono anche turchi che preferiscono festeggiare il Capodanno fuori di casa o nei ristoranti o nei locali dove si balla e dove ci si può divertire in altro modo. I giovani sono tra questi: mete, come sempre, le discoteche dove per l'occasione fare l'alba è ormai una consuetudine collaudata. Naturalmente non manca, nella comunità turca, chi decide - proprio per Capodanno - di prendersi una vacanza o di trascorrere un weekend in altro modo, magari facendo un breve viaggio; generalmente andando a sciare sulle montagne dell' Uludağ a Bursa e su quelle dell' Erciyes (Kayseri), del Palandoken (Erzurum), o del Sarıkamış (Kars). In quanto all'albero di Natale (di solito piccolo) è una cosa simbolica che si mette come una decorazione di Capodanno qualche giorno prima; senonché vi è anche chi - influenzato fortemente dal mondo cristiano - colloca un grande albero di Natale (di quelli naturali) nella propria abitazione. E allora i riti natalizi diventano la naturale conseguenza con scambio dei doni etc. etc. Qualcuno si veste anche da Babbo Natale. (Sevim Aktas) 04.01.2006
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Temperature rigide accompagnate dalle abbondanti
nevicate degli ultimi giorni hanno provocato 4 morti in Turchia e
paralizzato il Paese. Alcune importanti arterie stradali sono chiuse
per neve e numerosi sono stati gli incidenti stradali. Scuole chiuse
nella parte orientale del Paese. A Civril (ovest) un uomo di 25 anni
è morto per ipotermia,mentre due immigrati, dei quali si ignora la
nazionalità, sono deceduti a Ipsala. Un'altra vittima è finita
fuori strada con la sua auto. (RaiNews.net) |
FUGGE CON LA
MOGLIE DELL'AMICO:
Sembra la trasposizione nel mondo reale di una delle battute
più vecchie della commedia all'italiana (quella in cui un amico fa all'altro: "Senti, se rimorchio tua moglie cosa siamo,
parenti?". E l'altro gli risponde: "No, siamo pari". Ha, ha). |
SEQUESTRATA PER 6 ANNI DAL PADRE, LIBERATA
Una donna di 35 anni rinchiusa per sei anni da suo padre in una fattoria del
Sud-est della
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UNA MONETA
A machine that turns a 2-euro-cent coin
into a souvenir of Troy is attracting a great deal of attention from
tourists in Çanakkale, promoting the ancient city of Troy and the surrounding
province of Çanakkale and contributing to the local economy, the Doğan
News Agency reported.
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Following the
scandal uncovered by Zaman Daily on Sunday, the Turkish Ministry of Culture and
Tourism has taken the decision to create 10 new museums from the historical
works that had been left to deteriorate in the storage vaults of Topkapi Palace.
Related
Photos >>Minister of Tourism and Culture Atilla Koc
took immediate action upon Zaman Daily's revealing article and met with his
deputies to prepare an "emergency plan". Koc told that the boundaries
of the palace will be extended to include its former boundaries known as "Sur-u
Humayun". Originating from a suggestion made by Professor Ilber Ortayli,
the plan is to expand Topkapi Palace Museum to include an area from Cankurtaran
to Sirkeci Railway Station. The Ministry has recently taken over management of
Gulhane Park, Alay Kosku (The Procession Pavilion), Darphane-i Amire (Imperial
Mint) and Milli Egitim Basimevi (National Education Printing House) and will
transform the railway station into a museum. Koc will also meet with the General
Staff authorities in the upcoming days to oversee the transfer of buildings
previously used by the army to the museum. If the project is realized, the
region Topkapi Palace is situated in will transform into a "museum island". |
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The interest of
private institutions in Turkey's historical heritages is gradually on the
rise. A Turkish private sector company, Aygaz, plans to undertake the
restoration project of Antonine Fountain in Burdur, following the restoration of
Tophane Fountain by Saka Su, and the restoration of Karakoy Fountain by Kuveyt
Turk bank. |
A CATANIA
REPERTI
"Kime e le terre dell'Etna. Due
città portuali mediterranee a confronto". E' questo il titolo della
mostra fotografica e documentaria che è stata inaugurata nella sala grande della vecchia dogana sita al porto di Catania. L'evento costituisce la seconda fase dell'iniziativa che nei giorni scorsi
è
stata tenuta a battesimo ad Alyaga per illustrare gli importanti risultati conseguiti dall'equipe degli archeologi, storici e tecnici
dell'Università di Catania. |
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Archaeologists claim that an ancient
lighthouse located in the ancient city of Patara on Antalya's Mediterranean
coast might have been destroyed by a tsunami that hit the region in ancient
times. |
KENAN SOFUOGLU
La <Winston Ten Kate Honda> ha annunciato che
Kenan Sofuoglu completerà il team per la stagione 2006 che parte con
l'obbiettivo di puntare al quinto titolo Mondiale Supersport consecutivo. |