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MADE IN
ITALY
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Un
progetto per la sua promozione, in vista della prossima visita
del nostro presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ad
Ankara, è stato messo in cantiere dal ministro Antonio
Marzano che si è incontrato a Roma il collega turco Ali
Coskun. Grande collaborazione |
Il ministero
delle Attività Produttive sta esaminando un progetto di promozione
del made in Italy in Turchia, e più precisamente ad
Izmir in vista della visita nel Paese del presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in programma fra ottobre e
novembre. Lo ha detto il ministro Antonio Marzano nel corso di una
conferenza stampa congiunta con il ministro dell'Industria e del
Commercio turco, Ali Coskun. Marzano si recherà in Turchia in
settembre così da predisporre i dettagli dell'evento che avrà
luogo grazie ai fondi per le iniziative del made in Italy.
Nell'ambito dei rapporti fra Italia e Turchia, "Il settore
degli investimenti può ancora crescere: la Turchia sta facendo
leggi molto positive in materia di liberalizzazione,
privatizzazione, protezione degli investimenti e della proprietà
intellettuale", ha spiegato Marzano, sottolineando che l'Italia
è interessata a sviluppare "collaborazioni nella
ricerca". Fra i progetti allo studio fra i due Paesi, uno
riguarda il settore delle batterie a piombo: "Noi disponiamo
delle tecnologie per raccogliere queste batterie e riutilizzarle,
così da - ha aggiunto il ministro - limitare il cattivo impatto
ambientale che potrebbero avere".
Coskun, invece, ha messo l'accento sul ruolo svolto dall'Italia nel
processo di avvicinamento della turchia all'Unione Europea.
"Noi abbiamo aperto completamente le nostre porte agli amici
italiani - ha affermato, augurando al ministro Marzano "il
successo alle prossime elezioni regionali" - Il viaggio di
Ciampi onorerà la Turchia e rafforzerà le relazioni già esistenti
fra i due Paesi". (Ansa)
17.03.2005
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SCONTI SU
ENERGIA E SGRAVI
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Il
ministro dell'Industria turco, Ali Coskun, in visita alla
Camera di Commercio di Milano, ha annunciato di voler
intensificare i rapporti con le piccole e medie imprese
italiane dopo l'incontro avuto con il collega Antonio Marzano. |
Imposte ridotte, terreni
gratuiti per l'insediamento, sconti del 50% sull'energia, esenzioni fiscali per cinque anni. Questi i vantaggi di cui possono godere le imprese italiane sbarcate in Turchia, che per ora raggiungono quota
355. Il ministro all'Industria turco, Ali Coskun, in visita istituzionale alla Camera di Commercio di Milano,
ha annunciato l'intenzione di intensificare i rapporti con le piccole e medie imprese dopo l'incontro avuto con il ministro alle
Attività produttive, Antonio Marzano.
''Vediamo l'Italia come uno sbocco interessante per la nostra internazionalizzazione
- ha spiegato Coskun - e già i rapporti sono buoni. Ma le
potenzialità dei due Paesi lasciano pensare che vi siano ulteriori miglioramenti. Ci aspettiamo un rafforzamento delle
relazioni anche in vista della visita in autunno del presidente della
Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi''. Il ministro ha puntualizzato
che già adesso i diritti degli investitori stranieri sono uguali a quelli degli imprenditori turchi.
''La collaborazione tra la Turchia e l'Italia comporta molti vantaggi. Tra cui un forte impedimento alla concorrenza
dell'Oriente e della Cina''. Il ministro Coskun, durante il suo incontro con gli imprenditori milanesi, ha invitato a rafforzare i rapporti
tra i due Paesi soprattutto per contrastare la minaccia economica che
arriva dal Gigante.
La Turchia si propone all'Europa come un ''ponte'' per affacciarsi ai mercati orientali usufruendo dei vantaggi fiscali per
le aziende. Il ministro all'Industria ha precisato che ''il nostro Paese ha
contatti con i Paesi islamici e con il mondo arabo. Possiamo quindi
essere un Paese dove si può produrre per poi esportare verso terzi. E
tra l'altro le aziende italiane potranno riesportare gli utili''.
"L'export italiano verso la Turchia l'anno scorso è aumentato molto
più della media, con uno straordinario ritmo di crescita del 28%''. E' partendo da questa considerazione che Michele
Perini, presidente di Assolombarda, prevede un andamento altrettanto
positivo delle esportazioni verso Ankara nel prossimo futuro.
''La Turchia - ha precisato Perini- rappresenta per noi un ponte naturale verso le piazze dei mercati meridionali e centro-asiatici,
dal Mar Egeo fino all'India del Nord. E per alcuni mercati in particolare, come la Siria, Israele e la Russia, la Turchia
è già un attore di primo piano con il quale dobbiamo puntare a concludere al
più presto alleanze commerciali e produttive''. (Adnkronos)
17.03.2005
IL 4%
DELL'INTERSCAMBIO EUROPEO
| Lo
registra la Lombardia con la Turchia. La regione italiana si
colloca prima dell'intera Austria (2.7%) e della Grecia
(2.2%). Oltre 2400 le imprese coinvolte in un commercio che
predilige i macchinari per particolari industrie. |
Turchia? Sempre
più vicina alle imprese lombarde. La Lombardia è infatti il partner europeo di
questo Paese mediterraneo con una percentuale del 4% sul totale dell'interscambio dell'Unione Europea a 25, e si colloca prima
dell'intera Austria (2.7%) e della Grecia (2.2%). Nei primi nove mesi del 2004 il valore degli scambi ha raggiunto quasi i
2 miliardi di euro (circa 640 milioni di import e 1 miliardo e 280 milioni di export), in aumento rispetto al 2003 del
13.2% (+7.2% le importazioni; +16.4% le esportazioni). Oltre 2.400 le
imprese lombarde coinvolte in un commercio che predilige i
macchinari per particolari industrie nell'export (293 milioni di euro, 23% del totale lombardo e quasi il 49% dell'export
italiano in questo settore). Si commercia anche in filati, tessuti e articoli tessili (102 milioni di import, 16% sul
totale lombardo e 141 milioni di export, 11% regionale). Tra le province lombarde
più attive Milano con un interscambio di 908 milioni di euro (12,8% regionale), Brescia con 252 milioni
(3.6%) e Bergamo con 219 milioni (3.1%). In forte crescita in un anno per Cremona (+58%) e Lodi (+39%).
(Agi)
17.03.2005
UNA
RICOSTRUZIONE IN COMUNE
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A
proposito dell'Irak, il ministro turco ali Coskun ha detto che
quello è stato è stato ma ora quello che conta è darsi da
fare, assieme all'Italia, per il rilancio di questo Paese. |
''Quello che
è successo in IraK è successo, ora puntiamo alla ricostruzione e vogliamo fare un
focus con l'Italia per poter collaborare al rilancio dell'economia di quel Paese''. Lo
ha affermato il ministro dell'Industria e del Commercio della Turchia, Ali
Coskun, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro alla Camera di commercio di Milano.
''Nostro interesse è la pace, anche nel Mediterraneo - ha aggiunto Coskun - e a Cipro la parte turca ha fatto tutto quello
che poteva e doveva fare, contribuendo attivamente allo
svolgimento del referendum. Ora tocca alla parte greca che è stata premiata dall'Unione
Europea - ha concluso il ministro turco - pur avendo operato meno di noi per una
soluzione''. (Ansa)
17.03.2005
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VERSO UNA
NUOVA PROSPETTIVA
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Si
è svolto un importante convegno a Brindisi sul significato
dell'allargamento della Turchia nell'Unione Europea. Moltissimi
i relatori. Tra i presenti anche l'ambasciatore turco in
Italia Ugur Ziyal.
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 E' questo il tema importante
del convegno che si è tenuto presso l'Auditorium della Biblioteca
provinciale di Brindisi organizzato dalla Provincia di Brindisi,
dall'<Unimed> ( Università del Mediterraneo) e dalla Camera
di Commercio locale.
Il convegno, suddiviso in due sessioni, una mattutina ed una
pomeridiana, si è aperto con il saluto delle Autorità a cui
è seguito l'intervento di Giovanni Ricci dell'Università degli
Studi di Ferrara sul tema "L'ossessione turca. Percezione e
realtà nel rapporto tra Italia e Turchia in età moderna.
Sono seguite le relazioni di Thierry Zarcone della Scuola Altri
Studi in Scienze Sociali di Parigi sulla Turchia moderna e l'Islam
e di Antonello Biagini dell'Università "La Sapienza" di Roma"
sul significato dell'allargamento alla Turchia dell'Unione
Europea. E' stato, invece, Atila Eralp del <Middle East Technical
University> di Ankara a relazionare sul processo di
europeizzazione in Turchia.
Ad Anton Giulio de' Robertis dell'Università degli Studi di
Bari era stato affidato poi il compito di affrontare il tema della
sicurezza globale nel rapporto tra Europa e Turchia. La conclusione
della prima parte del convegno è stata focalizzata su un unico tema
"La Turchia: un mondo separato o una nuova prospettiva per l'Europa" affrontato
da due diverse angolazioni da parte di Kemal Kirisci direttore del
centro per gli Studi Europei dell'Università di Istanbul e di
Piero Di Pasquale giornalista di <Rai News 24>.
Si è infine svolta una tavola rotonda sul tema portante del
convegno "Unione Europea e Turchia, problemi e prospettive",
moderata da Franco Rizzi, direttore generale dell'Unimed. Hanno
preso parte al dibattito Ugur Ziyal, ambasciatore della Turchia in
Italia, Michele Errico, presidente della Provincia di Brindisi,
Salvatore Tomaselli, presidente della Camera di Commercio di
Brindisi, Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato al Ministero
dell'Interno, Gianni Pittella, euro-deputato, Giovanni Girone,
rettore dell'Università degli Studi di Bari, Yasemin Taskin,
corrispondente del quotidiano turco <Sabah>, Gian Guido
Folloni, presidente dell'Associazione Italia-Irak e Chiara
Malaguti dell'Università degli Studi di Lecce.
"La collocazione
geopolitica della nostra Provincia - ha dichiarato il presidente
della Provincia di Brindisi Michele Errico - ne fa una cerniera tra
l'Europa, i Balcani ed il Mediterraneo. Essere al centro di questo
crocevia richiama la nostra Provincia a responsabilità che si
collocano indubbiamente in una dimensione internazionale. Anche alla
nostra Provincia spetta quindi il compito di sviluppare politiche
pro-attive che siano utili a favorire il progresso
socio-politico-economico dei Paesi balcanici e mediterranei
facilitando coesistenza e integrazione, contribuendo alla loro
stabilizzazione". (Brindisiseventh)
17.03.2005
VISTI PIU'
FACILI
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Protocollo
d'intesa firmato dal presidente della Camera dell'Industria e
del Commercio di Ankara, Zafer Caglayan, e dall' ambasciatore
italiano in Turchia Carlo Marsili.
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Facilitare le
procedure per il rilascio dei visti per gli imprenditori e gli
operatori della Camera dell'Industria e del Commercio di Ankara (Aso).
E' questo uno dei principali obiettivi del protocollo d'intesa
firmato dal presidente della Camera dell'Industria e del Commercio
di Ankara Zafer Caglayan e dall'ambasciatore italiano in Turchia Carlo
Marsili. "La Turchia, che avvierà i negoziati per l'ingresso
nell'Unione il prossimo 3 ottobre, desidera che i Paesi membri
dell'UE eliminino le procedure per il rilascio dei visti nei
confronti dei cittadini turchi", ha dichiarato Caglayan. Dal
suo canto, l'ambasciatore Marsili ha ricordato che "nel 2004,
il volume degli scambi tra Turchia e Italia supera gli 11.5 miliardi
di dollari, registrando un incremento del 34 per cento in più
rispetto all'anno precedente. (Il denaro.it)
17.03.2005
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DAMASCO
CHIEDE UNA MANO AD ANKARA
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Basilare
- ha detto il ministro siriano per l'Informazione, Mehdi
Dakhallah - la cooperazione tra i due Paesi per il
mantenimento della pace. Il problema del Libano.
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Syrian
Information Minister Mehdi Dakhlallah has urged Ankara to assist
Damascus in maintaining peace in the region by applying strategic
pressure.
He didn't elaborate on any targets of possible pressure; however, he
criticized the U.S. administration's Middle East policies.
Cooperation between Turkey and Syria, which basically is to maintain
peace, has become "fact," Dakhlallah told the Anatolia news
agency yesterday. He stressed that a good Turkish and Syrian
relationship is for the benefit of the region.
"We ask both Turkey and the Turkish people to apply some pressure
that would help us to keep peace," Anatolia quoted Dakhlallah as
saying. He said developments in the region have become a major
concern for all regional countries, not only Syria. Those concerns
have stemmed from threats, embargos and possible military
interventions, he added.
Syria has been facing mounting pressure both from the United States
and Israel, particularly after former Lebanese Prime Minister Rafiq
Hariri was murdered in a bomb attack. A group of Turkish
intellectuals visited Damascus earlier this month and held talks
with Syrian government members and parliamentarians in a bid to
voice support for the citizens of Syria.
The visit sparked a domestic debate among Turkish intellectuals
focusing on whether such a visit was politically correct while
Syrian troops were still in Lebanese territory. The visiting
group believes threats directed at the Middle Eastern region by the
United States are not only military in nature but that the region is
being economically, politically and culturally impacted as well.
"The essential aim of some power circles in the U.S.
administration is expansionism and the support of Israel's policies.
This is the real problem," the Syrian minister said. He said the
Syrian decision to withdraw from Lebanon is not something new, as a
Syrian presence in Lebanon was supposed to be temporary, according
to the 1990 Taif accord, which legitimized the Syrian presence in
Lebanon at the end of a civil war. (Turkish Daily News)
17.03.2005
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SI CHIUDA
DEFINITIVAMENTE CON IL PKK
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Ankara
ha sollecitato gli Usa ad essere più risoluti contro il
ritorno dei terroristi in Turchia se vuole che cessi il forte
sentimento di anti-americanismo nel Paese come è dimostrato
da un sondaggio del <Washington Institute>.
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A
prominent think tank in the US, The Washington Institute announced
Wednesday that if the US demands an end to anti-Americanism in
Turkey, then they should increase activity against the terrorist
organization, the Kurdish Workers' Party (Pkk) in return.
A report about how the US is viewed in Turkey stressed that Turks
believe that the US does not respect them and suggests that both
parties to strengthen their relations. Some recent public surveys
have indicated that Turkey is among the countries with the highest
anti-American sentiment and that this has drawn considerable
attention in the US.
The Washington Institute's Turkey Program Director Soner Cagaptay
prepared the report noting that the US should take some active
measures in Northern Iraq against the PKK and, in return, the
Turkish government should fight the opposition to the US in the
country. The US's failure to act on the PKK issue has disappointed
Ankara and the latest developments regarding Kurdish nationalism in
Iraq have paved the way for "discontent" among Turks. The
report recommends that the US help Turkey catch Pkk leaders, destroy
PKK's Europe network, and block its financial sources. The report
reminds its readers that the majority of Turks were and are opposed
to the Iraq war and that the fate of Kerkuk (Kirkuk) issue is very
significant to them.
Within this context, the report warns that submitting the oil-rich
city of Kirkuk to Kurds will ignite a reaction among the Turkish
public. The importance of Turkish-American relations is also
highlighted in the Institute's report along with the opinion that US
support for Turkey will give Turkey a stronger hand in the European
Union (EU) membership negotiations that will begin on October 3rd. (Anadolu
News Agency/Zaman)
17.03.2005 |
ALLARME
DEI MILITARI
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"La
nostra nazione - ha detto il comandante in capo delle Forze di
terra turche, generale Yasar Buyukanit - ha dimenticato
i giorni del terrore". La riorganizzazione del Pkk. |
I militari turchi hanno lanciato
un serio allarme per la ripresa delle attività armate del Pkk-Congra Gel, l'organizzazione armata curda tuttora capeggiata
da Abdullah Ocalan, che sconta la pena dell'ergastolo nel carcere turco di Imrali.
''La nostra nazione ha dimenticato i giorni del terrore. La questione è molto seria
perché il numero dei terroristi che hanno ripreso le attività sta crescendo e la
quantità di armi
da essi posseduta è ritornata ai livelli del 1999'', ha dichiarato il comandante in capo delle forze di terra turche,
generale Yasar Buyukanit (numero 2 delle forze armate) all' agenzia
<Anadolu>.
Nei 15 anni (1984-1999) la lotta armata, condotta dal Pkk ''in nome del popolo curdo e per la sua indipendenza'', ha
causato oltre 30 mila morti e lo spopolamento di numerosi villaggi della Turchia orientale, in prevalenza
curdofona. Una tregua unilaterale fu dichiarata dal Pkk, che prima di
essere incluso nella lista europea delle organizzazioni terroristiche nel maggio 2002 si
ribattezzò Congra-Gel, nel 1999 all'indomani della cattura in Kenia di Ocalan da parte
delle forze speciali turche. La tregua è stata sospesa il 2 giugno del 2004 e da allora sono riprese le
attività armate del Pkk-Congra Gel anche in Turchia, nonostante le divisioni interne
che lo hanno spezzato in tre o quattro tronconi. (Ansa)
17.03.2005
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COMMEMORATO MASKHADOV
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Varie
"riunioni di preghiera" si sono svolte davanti
alle moschee di diverse città della Turchia molto vicina al
problema della Cecenia. Molti gli slogan per ricordare il
presidente ucciso dalle forze speciali russe.
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Varie ''riunioni di
preghiera'' si sono svolte davanti alle moschee di diverse città della
Turchia per commemorare il presidente indipendentista ceceno, Aslan Maskhadov, ucciso martedi'
8 marzo dalle forze speciali russe.
A Istanbul, nei pressi della moschea del quartiere di Fatih, si è riunita una folla di circa 1500 persone (secondo la
polizia) che sventolavano bandiere cecene e innalzavano grandi foto del leader ucciso, scandendo slogan come: ''Putin assassino, fuori dalla Cecenia'', ''il Caucaso
sarà il cimitero dei russi'', ''i martiri non muoiono mai, la resistenza non si ferma'', intervallando questi slogan con l'esclamazione ''Allah è
grande''.
Alla stessa riunione di preghiera è intervenuto il presidente dell'associazione islamista ''Per i diritti dell'uomo
e le liberta''' (Ihh), il quale ha invitato i dirigenti del Governo e dello
Stato turco a condannare apertamente l'uccisione di Maskhadov.
Anche nelle altre città turche le manifestazioni sono state organizzate da associazioni islamiche.
Il Governo turco ha una politica ufficiale di ''non ingerenza'' nel conflitto in Cecenia, ma la causa cecena
incontra una diffusa simpatia per ''solidarietà ai fratelli musulmani
ceceni'' tra la popolazione turca, tra cui vi sono diversi cittadini di
più o meno lontana origine caucasica, e Mosca ha più volte, specie in passato, accusato Ankara di non
cooperare a sufficienza nella caccia ai terroristi ceceni rifugiatisi in
Turchia.(Ansa)
17.03.2005 |
IMMIGRAZIONE
CLANDESTINA
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Creata
una task force in Turchia sotto la
presidenza del ministero degli Affari Esteri. Predisposto un
piano di azione nella lotta al traffico di esseri umani
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Una
task force nazionale contro l'immigrazione illegale, sotto la presidenza del
ministero degli Affari Esteri, è stata costituita in Turchia ed un ''piano
d'azione'' è stato predisposto per essa ed approvato dall'ufficio del premier turco.
Lo rende noto un comunicato del ministero degli Affari Esteri turco precisando che ''la Turchia attribuisce una grande
importanza alla lotta contro il traffico di esseri umani'' che considera ''la
schiavitù dei tempi moderni''.
Le vittime del traffico o altre persone dal 15 aprile prossimo potranno chiamare una linea speciale (numero '157'), i
cui operatori potranno rispondere anche in russo e romeno ed avranno collegamenti diretti con le forze di sicurezza per
interventi rapidi.(Ansa)
17.03.2005
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LA
POLIZIA INDAGA
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Si
cerca di fare completa luce sugli incidenti dell'8 marzo che
hanno visto gli agenti usare i manganelli contro le donne che
manifestavamo ad Istanbul. Una precisazione del primo Ministro Recep Tayyip Erdogan che parla di strumentalizzazione. Tre
poliziotti sospesi.
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 La
polizia turca sta conducendo ''intense indagini'' sugli agenti che
potrebbero avere usato un'eccessiva violenza nel disperdere la
manifestazione per l'8 marzo non autorizzata ad Istanbul. La
manifestazione aveva attirato sul Governo turco severe messe in
guardia dall'UE e dal Parlamento europeo, i quali avevano ricordato
gli impegni presi da Ankara in vista del negoziato di ottobre per
l'adesione all'Unione.
''Le riprese televisive vengono esaminate per individuare gli agenti
che hanno usato una forza eccessiva'' - ha affermato, nel suo briefing settimanale,
il portavoce del ministero dell'interno Ramazan Er, sottolineando comunque che ''la polizia
turca ha il diritto di usare la forza proprio come quella di tutti
gli altri Paesi''.
Il portavoce ha anche sostenuto che la polizia di Istanbul quel
giorno in un primo momento si era astenuta dall'intervenire, anche
se la dimostrazione non era autorizzata ed anche se i dimostranti scandivano slogan contro la Repubblica
turca. Ha aggiunto che essa è intervenuta solo dopo che due
poliziotti erano stati feriti ed alcune auto erano state
danneggiate. Tre agenti comunque sono stati temporaneamente sospesi
dal servizio "per avere violato le proprie
responsabilità" in occasione della carica delle forze
dell'ordine per disperdere la manifestazione. Sono accusati in
sostanza di avere ecceduto nell'uso della forza, la stessa accusa
che era stata rivolta alla polizia turca dall'UE e dal Parlamento
europeo.
Il premier turco Tayyip Erdogan ha frattanto affermato che i
dimostranti avevano provocato la polizia ed ha accusato i mass media
turchi di avere ''esagerato'' la portata degli incidenti. Il
ministro degli Esteri Abdullah Gul ed altri dirigenti turchi dal
canto loro hanno invece riconosciuto l'eccessivo uso della forza ed
hanno osservato che ''la polizia turca non deve raccogliere le
provocazioni''.
Di quest'ultimo parere si è detta anche la Tusiad (la 'Confindustria'
turca) sostenendo che l'eccessiva violenza poliziesca ad Istanbul e
l'assenza finora di misure del Governo "portano a pensare che i dirigenti governativi non stanno mostrando
la necessaria volontà di realizzare le recenti riforme sui diritti
umani ispirate dall'UE".
''Il Governo dovrebbe assumere la responsabilità politica per
l'incidente'', è scritto in un comunicato della Tusiad. (Ansa).
17.03.2005 BRACCIO
DI FERRO SUL VELO
| Il
Parlamento turco ha di nuovo approvato il controverso
provvedimento di legge che concede l'amnistia a migliaia di
donne espulse dalle università per ragioni diverse, ma
principalmente perché indossavano il foulard islamico. |
E' braccio di ferro in Turchia
sul velo islamico: il Parlamento turco ha di nuovo
approvato il controverso provvedimento di legge che concede l'amnistia a migliaia di donne espulse dalle
università per ragioni diverse, ma principalmente perché indossavano il velo
islamico vietato dal sistema scolastico laico vigente nel Paese. Il presidente Ahmet Necdet Sezer aveva
già una volta posto il suo veto sulla legge, segnalando che il provvedimento
doveva ottenere la maggioranza dei tre quinti in Parlamento.
Cosa che e' avvenuta: 349 deputati (su 550) hanno votato a favore. La proposta di legge era stata preparata dal partito di
Governo, Giustizia e Sviluppo (Akp), che affonda le sue radici nel movimento islamico, e riguarderebbe 240.000 studenti.
(Agi)
17.03.2005
NUOVO
ACCORDO CON IL FMI
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Lo
ha detto -in una intervista alla <Ntv>/<Cnbc>
- il ministro turco dell'Economia Ali Babacan. La firma
della lettera di intenti sarà firmata attorno alla metà del
prossimo
mese.
|
Turkish
State Minister for Economy Ali Babacan has declared that the letter
of intent for the new stand-by arrangement with the International
Monetary Fund (Imf) will be signed by mid April. The agreement will
include $10 billion source utilization during 2005-2007 period.
Babacan said in an interview with Ntv/Cnbc that the works for the
structural reforms necessary for the stand-by will be finished by
the first half of April. The Minister reminded that the IMF-World
Bank semiannual meeting will be held in April and that they want to
attend the meeting with the letter of intent already signed. Banking
and social insurance security regulations are required to be sent to
the Parliament and the Income Administration bill is required to
become a law in order for the IMF Executive Board to gather.
Babacan also spoke of the subsidies bill to which the Imf objects as
bringing an extra load on the budget. The number of the cities has
been fixed at 49, but discussions over details of the subsidies and
their conditions continue, Babacan said. He pointed out that the
currencies of countries in the European Union membership process
generally gain in value and their economies improve. "This is
inevitable," said Babacan. The fall in interest rates, which
remain at 16 percent, is not sufficient, he went on, but a
continuation of the downward trend is expected. Moreover, Babacan
expressed his prediction that this year's current account deficit
will not exceed that of last year, which was recorded at $15.5
billion. (Economic News Services/Zaman)
17.03.2005 |
UE/BINI SMAGHI:PUNTARE AD EST
MA ANCHE SU RUSSIA E TURCHIA
|
"Sono
mercati che rappresentano una opportunità enorme", ha
sottolineato il direttore relazioni internazionali del Tesoro
in una intervista rilasciata a <Milano Finanza>. Nel
Paese della Mezzaluna "il processo di riforma è più
avanzato" ma si deve proseguire per "ridurre le
inefficienze della pubblica amministrazione e del sistema
bancario"
|
A poche settimane
dall'insediamento alla Banca Centrale Europea, Lorenzo Bini Smaghi,
attualmente direttore relazioni internazionali del Tesoro, indica,
in un'intervista rilasciata a <Milano Finanza>, perché
conviene puntare sui mercati dell'est Europa. Con un occhio verso la
Russia e la Turchia. I Paesi dell'Europa dell'est
"rappresentano un'opportunità enorme", assicura Bini
Smaghi. "Il flussi di investimenti diretti verso questi paesi
conferma l'opportunità che gli imprenditori stranieri stanno
sfruttando. E complessivamente tutto l'Est Europa rappresenta l'11%
delle esportazioni italiane". La Russia e la Turchia "sono
economie dove convivono ancora grandi potenziali e qualche
rischio". In Russia "il pericolo deriva in parte dal
vantaggio ottenuto dall'alto prezzo del petrolio. Le facili entrate
fiscali distolgono l'attenzione dalla necessità di fare riforme
strutturali, in particolare nel sistema bancario e legale". In
Turchia "il processo di riforma è più avanzato, ma deve
proseguire per ridurre le inefficienze della pubblica
amministrazione e del sistema bancario".
Questi mercati rappresentano ancora dei rischi, aggiunge Bini Smaghi,
ma "dal lato dei vantaggi, c'è la dimensione del mercato, il
costo della manodopera e la rapida crescita del pil pro-capite".
(ApCom)
17.03.2005
GIRO DI VITE
IN TURCHIA SULL'ACQUISTO DI BENI IMMOBILI DA PARTE DI STRANIERI
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Clamorosa
sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato le norme
contenute in una legge che era stata approvata nel luglio di
due anni fa. L'annuncio dato dal vice-presidente Hasim Kilic poi
ripreso dall'agenzia nazionale <Anadolu>. Una proroga di
tre mesi per poter riempire il vuoto legislativo con nuovi
provvedimenti.
|
La Corte costituzionale turca ha
abrogato le norme di una legge che consentiva agli stranieri di comprare beni immobili in Turchia, ritenendo insufficienti le
restrizioni e le garanzie poste dall'attuale legge.
Lo ha annunciato l'agenzia turca <Anadolu>, citando il vicepresidente della Corte
stessa , Hasim Kilic, il quale ha precisato che la decisione ''non significa che uno straniero
non possa acquistare nulla in Turchia''. Viene data una proroga di tre mesi alle attuali norme per consentire al Parlamento di
riempire il vuoto legislativo con nuove norme e per consentire la conclusione delle transazioni in corso.
Il pronunciamento della Corte è avvenuto su ricorso del principale partito di opposizione Chp (Partito repubblicano del
popolo, socialdemocratico), che aveva chiesto proprio
l'annullamento di quelle norme contenute in una legge approvata
nel luglio 2003 riguardanti l'acquisto di immobili da parte di stranieri.
La stampa turca negli ultimi tempi ha sottolineato la notevole crescita di acquisti di immobili da parte di stranieri,
anche in vista delle prospettive di adesione del Paese all'UE.
Inoltre, la stessa stampa ha riferito su reazioni ostili degli ambienti nazionalisti all'acquisto di
proprietà nelle zone del sud-est della Turchia ricche di acqua ad opera di
società israeliane. (Ansa)
17.03.2005
....MA IL
GOVERNO RIFARA' LA LEGGE
|
Lo
ha promesso il partito Akp. "Non so ancora perché la
Corte costituzionale abbia trovate le norme vigenti
illegittime", ha sostenuto il vice-presidente del gruppo,
Irfan Gunduz, che poi ha aggiunto: "Se uno straniero compra un immobile in
Turchia, mica può metterselo in tasca e portarselo
via?".
|
Il partito Akp al Governo in
Turchia ''farà di tutto per riapprovare le stesse norme per
l'acquisto dei beni immobili in Turchia da parte di stranieri'', che
la Corte costituzionale ha annullato perché le ha ritenute''
insufficientemente restrittive''. Lo ha dichiarato il vicepresidente
del gruppo Akp, Irfan Gunduz, nel corso di un incontro con i
giornalisti ad Ankara.
''Non so ancora perché la Corte costituzionale abbia trovato quelle
norme illegittime. Quelle norme annullate sono basate sul principio
della reciprocità rispetto alle normative in vigore nei Paesi di
provenienza degli acquirenti, compreso il limite dei 30 ettari,
oltre il quale la legge turca prevede un'approvazione del Consiglio
dei ministri'', ha detto Gunduz.
Sul piano politico, Gunduz ha definito ''anacronistici'' i timori
degli ambienti nazionalisti, riflessisi nel ricorso, accolto lunedì
scorso, alla Corte costituzionale del partito di opposizione Chp
(socialdemocratico) riguardo agli effetti di quelle norme.
''Viviamo in un mondo interdipendente che ogni giorno diventa più
piccolo. In Grecia i sauditi o i kuwaitiani possono comprare case ed
immobili. E la stessa cosa possono fare in Spagna, in Germania,
negli Stati Uniti ed in Inghilterra. Se uno straniero compra un
immobile in Turchia potrà forse metterlo in tasca e portarlo via?
No, l'immobile rimane comunque in Turchia'', ha osservato Gunduz.
''Noi parlamentari dell'Akp comunque faremo riapprovare le stesse
norme, senza cambiamenti. Faremo tutto il possibile per poter
vendere beni immobili e case agli stranieri'', ha concluso. (Ansa)
17.03.2005
I DUE PUNTI
PER SUPERARE L'EMPASSE
|
La
Banca Centrale turca ha messo in evidenza come una valida
disciplina fiscale ed una riorganizzazione strutturale siano
decisivi per continuare a far diminuire l'inflazione nel medio
periodo e permettere quindi di assicurare una stabilità
macro-economica nel Paese.
|
The
Turkish Central Bank has reiterated that fiscal discipline and
structural reorganization are crucial to continue to decrease
inflation in the medium term and to secure permanent macroeconomic
stability.
The Bank confirms that a gradual decrease in the interest rate could
continue through new arrangements such as income administration,
social security, banking bills, and tax reforms. Pointing out that
there was little risk of inflation in the short term beside the
external shocks, the Central Bank authorities emphasized that they
were in a time when the medium term image would be shaped by
structural reforms. "We continue our cautious and pessimistic
attitude for the upcoming period." The Bank report also
indicated that developments related to the European Union (EU)
negotiation process increased the capital inflow and drew attention
to the speed of new Turkish lira (Ytl) type long-term bond exports
of the international institutions. Accordingly, pressure to close
the positions of international institutions exporting bonds will be
directed to the domestic bond market and the Turkish Treasury will
receive the exportation demand of the long-term bonds. This demand
will both extend the period of taking debts and will decrease the
debt costs. The report also indicated that the influence of exchange
rates on inflation noticeably decreased under the current government
compared with the period before 2001 and emphasized that the
exchange rate is no longer a basic determinant of inflation, but is
only one of the determinants. (Economy News Service/Zaman)
17.03.2005
TURCHIA:
RECORD DI SCAMBI CON L'ITALIA
|
I
dati definitivi per l'anno trascorso parlano di un 33 per
cento. Il nostro saldo attivo della bilancia commerciale è
pari a 2.25 miliardi di dollari.
|
I dati definitivi
relativi all'intero 2004 degli scambi commerciali italo-turchi hanno
fatto registrare un aumento record, del 33 per cento rispetto al
2003 che si aggiunge al record assoluto raggiunto nel 2004
nell'interscambio italo-turco: 11.45 miliardi di dollari. Lo rendono
noto fonti diplomatiche italiane. Con esportazioni verso la Turchia
pari a 6.85 miliardi di dollari ed importazioni pari a 4.60 miliardi
di dollari, l'Italia ha riportato un saldo attivo della bilancia
commerciale pari a 2.25 miliardi di dollari. (Il denaro.it)
17.03.2005
|
SI GUARDA
ANCHE A GINEVRA PER MIGLIORARE
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La
mostra internazionale dell'auto nella città svizzera è una
occasione per comprendere quanto siano di importanza relativa
le rassegne che si tengono in Turchia. Per gli addetti ai
lavori per aumentare lo sviluppo dell'economia occorre dotare
le città che le ospitano di strutture più adeguate,
dall'alloggio ai trasporti.
|
 The latest models of several
automobile brands, from Mercedes to Ferrari, are currently on show
to the world in the Swiss city of Geneva.
A virtual economic summit due to the attendances of so many Ceos and
other top-level managers of firms, the revenue pull of the 10 day
automobile fair is astounding. With a total of 700,000 people flying
to the Geneva fair last year, revenue exceeded two billion dollars.
It is expected that the number of visitors for this year's
organization, which still continues, will reach 800,000. The amount
Geneva earns in 10 days is five times Turkey's entire annual fair
and congress tourism revenue, which stands at $400 million.
According to a study by the Turkish Travel Agencies Association (Tursab),
visitors attending fairs and congresses in different countries spend
an average of $150 billion in total every year. President of the
Association Basaran Ulusoy underlines that finding a solution to
transportation and accommodation needs of cities close to fairs is
as necessary as the country's promotion. On the other side, Cnr
Fair's General Coordinator Adnan Taspinar, who wants to combine such
organizations into a promotion fund to win a greater share of fair
tourism, emphasizes that a professional visitor coming to an
international fair spends 3,000 euros on average weekly, which is
the same as a tourist visiting southern Turkish coasts on holiday.
Urging that Turkey should put more emphasis on export sectors in
which it is successful to attract international fairs, Taspinar
assesses: "It is easier to make fairs in the fields of textiles,
automotives, furniture, leather, shoes, and marble, which bring more
exchange revenues and brands. We can create our own Geneva in
another field."
Fairs in many European cities, from Hanover to Paris, Frankfurt to
Geneva, Barcelona to London make great contributions to the local
economy. Similarly Detroit, Chicago, New York, Moscow, Dubai, and
Tokyo are among important fair cities. In Istanbul too, hundreds of
fairs are organized each year, but the number of international fairs
remains small. Among the fairs that attract most foreign visitors to
Turkey is the Evteks Fair, visited by about 10,000 last year. Among
automobile fairs, Paris ranks the first with about 1,500,000
visitors, followed by Tokyo, Frankfurt, Detroit, and Geneva. (Economy
News Services/Zaman)
17.03.2005 VALIGIE:
IL
MERCATO ORA SI MUOVE VERSO LA RUSSIA
|
Gli
imprenditori turchi cercano di sviluppare ulteriori strategie,
aprendo di conseguenze nuove strade pur di aggirare i
limiti posti da Mosca ed andare incontro al mercato locale.
|
Laleli
Market, which contributes billions of dollars to the Turkish economy,
is developing new ways to overcome the Russian's limitation on the
baggage trade.
Companies, that lost hope that the old high turnover days of the
90's would ever return are now actively seeking out customers
instead of doing nothing. Laleli traders, who closed 2004 with more
than $2 billion in losses last year, will increase their trading
power by combining their strengths. To do this, five or more people
will join to start a company in Russia, and the products of the
individual companies will be exported through a common channel and
this same company will also provide delivery of products to
customers. Denim Clothing companies have taken the first concrete
steps. About 10 denim manufacturers last month combined and together
sent a total of three trucks of merchandise to Russia.
The motivation that is driving Turkish companies to seek profits
from Russia is that companies do not have the necessary basic
facilities. This new system also means that Turkish businessmen will
develop the necessary basic facilities that potential Russian
clients can access immediately. Another development that encourages
trader to evolve new initiatives is that Russia had begun buying
Chinese manufactured products since Turkish products had failed to
enter Russia.
Laleli traders are suffering
Baggage weighing up to 200 kg, being brought into Russia, had not
previously been taxed. However, Russia then adopted a 50 kg and
$1,000 limit in accordance with the government decree No. 718, which
came into effect on February 1. The decree was only fully initiated
six months ago and it resulted in the prevention of loaded trucks
entering customs, therefore, placing Istanbul's Laleli tradesmen in
a difficult situation. (Ercan Baysal/Zaman)
17.03.2005 |
CEMENTIR:
TUTTO OK
|
A
trascinare la società di Caltagirone la <Cimentas>
turca con una crescita di fatturato del 26.1%. Molto bene la
Danimarca ed anche l'Italia.
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<Cementir>
chiude il 2004 con un utile netto in crescita a 79.1 milioni di
euro. Il Cda che ha esaminato e approvato il bilancio 2004 proporrà
all'Assemblea la distribuzione di un dividendo di 0.07 euro per
azione, in aumento rispetto a quello del 2003, fissato a 0.06 euro.
Lo stacco della cedola avverrà il 2 maggio prossimo e pagamento il
5 maggio. Il fatturato, consolidando i risultati di <Aalborg>
e <Unicon>, vedono un fatturato attestato a 395.1 milioni. In
particolare si è registrata una crescita del fatturato del 2% in
Italia e del 26,1% in Turchia. Negli ultimi due mesi di esecizio,
<Aalborg> e <Unicon> hanno contribuito in Danimarca con
un fatturato di 32.7 milioni, 26,4 milioni negli altri paesi nordici
e per 15,6 milioni negli altri paesi del resto del mondo. Sempre
consolidando i risultati di Aalborg e Unicon, il Mol nel 2004 si è
attestato a 107.1 milioni, mentre il reddito operativo è stato di
64.2 milioni.
I risultati del 2004 non consolidando i conti di <Alborg
Portland> e <Unicon>, ovvero a perimetro costante, mostrano
una crescita del fatturato del 9.5% a 320.3 milioni e un Mol
in rialzo del 5%, a 92.2 milioni.
La <Cementir>, divenuta un operatore mondiale presente su più
aree geografiche, fa poi sapere che valuterà ed eventualmente
coglierà nuove opportunità di sviluppo ed espansione.
Per quanto riguarda l'outlook, <Cementir> prevede che
il mercato danese possa confermare il buon andamento del 2004 in
termini di reddività e anche il mercato turoc dovrebbe
continuare a crescere. Per il mercato italiano il gruppo ipotizza il
mantenimento dei livelli di consumo del 2004 e una possibile
flessione dei margini a causa della crescita dei prezzi delle
materie prime. (Asca)
17.03.2005
|
UNA MAGGIORE
COMPETITIVITA'
|
Perché
questo avvenga, nel settore pubblico e privato turco, occorre
però una legge ad hoc sulla supervisione dell'attività di
assistenza statale da parte di organismi indipendenti.
|
Nel corso di un recente
convegno svoltosi ad Ankara, il Presidente della Tobb, Rifat Hisarcıklıoğlu,
ha sollecitato il varo di una legge ad hoc sulla
supervisione dell'attività di assistenza statale da parte di
organismi indipendenti, al fine di garantire la competitività tanto
nel settore privato quanto in quello pubblico. Analoghe
dichiarazioni da parte del Presidente del Competition Board,
Mustafa Parlak, secondo cui l'esistenza di leggi che regolino le
attività delle compagnie, che siano nazionali o straniere,
pubbliche o private, è fondamentale per l'ingresso di nuovi
capitali stranieri in Turchia. Il
direttore per la Turchia della Banca Mondiale, Andrew Vorkink, ha
aggiunto che se la Turchia sarà in grado di completare la
necessaria trasformazione in materia di competitività potrebbe
facilmente diventare un concorrente globale, valorizzando gli
importanti passi sin qui compiuti dall'attuale Governo. (fonte
Ambasciata d'Italia ad Ankara)
17.03.2005
|
RIDUZIONE
DEI TASSI OVERNIGHT
|
Passano
in Turchia dal 16.5 al 15.5%. L'annuncio dato dal Governatore
della Banca Centrale, Sureya Serdengecti.
|
Il Governatore della Banca
Centrale turca, Süreya Serdengecti, ha annunciato un'ulteriore
riduzione dei tassi overnight dal 16.5 al 15.5% per
la ricezione dei depositi interbancari: si tratta della terza
riduzione applicata dall'inizio dell'anno. La decisione è stata
dettata dalle positive valutazioni della Banca Centrale sul trend
inflazionistico del mese di febbraio, che si è mantenuto stabile
con riguardo sia ai prezzi al consumo che ai prezzi all'ingrosso. (fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
|
PRODUZIONE
INDUSTRIALE BENE
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Secondo
i dati diffusi dall'Istituto Nazionale di Statistica turco, è
cresciuta del 9.8% nel 2004 rispetto all'anno precedente. In
testa il manufatturiero.
|
Secondo i dati recentemente
diffusi dall'Istituto Nazionale di Statistica, la
produzione industriale nel 2004 è cresciuta del 9.8% rispetto al
2003, pur con una leggera flessione nell'ultimo trimestre (4.4%)
rispetto a quello precedente (7.6%). La produzione nel settore
manifatturiero è aumentata del 10.4%, quella mineraria del 4% e
quella dei servizi pubblici del 6.8%. Nell'ultimo trimestre del
2004, in particolare, il settore manifatturiero è cresciuto del
4.2%, quello minerario del 7.7% e quello dei servizi pubblici del
5.6%, rispetto allo stesso periodo del 2003. (fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
DEFICIT DI
BILANCIO
|
Si
è attestato in Turchia attorno all1.3 miliardi di Nuove Lire
(circa 770 milioni di euro). Quello che hanno incamerato le Casse le Stato.
|
Il ministero delle Finanze
turco ha reso noto che il deficit di bilancio nei primi due mesi
dell'anno si è attestato a 1.3
miliardi di Nuove Lire Turche (circa 770 milioni di euro) e l'avanzo
primario a 6.8
miliardi di Nuove Lire Turche (4 miliardi di euro). Sempre nello
stesso bimestre le casse dello Stato hanno incassato un totale di 19.1 miliardi di Nuove Lire Turche (11 miliardi di euro),
di cui 15.1 miliardi (8.9 miliardi di euro) derivanti dalle
entrare fiscali. (fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
|
BILANCIA
DELLE PARTITE CORRENTI
|
Nel
mese di gennaio la Turchia ha registrato un deficit di 1.640
milioni dollari. In salita anche quello relativo alla bilancia
commerciale. Più le importazioni che le esportazioni. In
avanzo invece i Servizi con un saldo attivo pari a $ 410
milioni.
|
Secondo
i dati recentemente pubblicati dalla Banca Centrale turca, la bilancia
delle Partite Correnti della Turchia nel mese di gennaio 2005 ha
registrato un deficit di $ 1.640 milioni, con un incremento del 73%
rispetto a gennaio 2004. Il deficit della bilancia Commerciale è
ammontato a circa $ 1.648 milioni, con
esportazioni lievemente aumentate ($ 4.893 milioni)
rispetto a gennaio 2004 ($4.864 milioni) ed importazioni che hanno
registrato un sensibile aumento ($ 6.541 milioni) rispetto allo
stesso periodo dello scorso anno ($5.843 milioni). In avanzo invece
i Servizi, che a gennaio 2005 hanno riportato un saldo attivo pari a
$410 milioni derivante soprattutto dai settori del turismo e dei
trasporti. Quanto alle due principali voci della parte in conto
capitale della bilancia dei pagamenti, gli investimenti diretti dall'estero
($134 mln nel gennaio 2004) hanno totalizzato la somma di $ 89
milioni a gennaio 2005, mentre gli investimenti di portafoglio hanno
raggiunto la somma di $ 3.1 miliardi registrando un aumento del
122.1% rispetto al gennaio 2004 ($ 1.4 mld). (fonte
Amb. d'Ita)
17.03.2005
I MOVIMENTI
DELLA <NATIONAL BANK>
|
Nuove
interessanti proposte si stanno aprendo per il settore
creditizio turco. Quanto prima la joint venture tra l'olandese
< Rabobank> e la <Sekerbank>.
|
Nuove interessanti prospettive
si stanno aprendo per il settore bancario turco. L'economia in
crescita, una politica stabile e la prospettiva di un avvio dei
negoziati per l'adesione all'UE, hanno incrementato l'interesse
delle banche straniere verso quelle turche. Dopo l'acquisizione
della <Teb> da parte di <Bnp Paribas>, anche altre
banche estere si stanno attivando per concludere accordi con
Istituti di credito in Turchia. Secondo fonti stampa, una delle
principali banche greche, la <National Bank>, ha reso nota l'intenzione
di rilevare una banca turca di cui non ha rivelato il nome mentre si
prevede che nei prossimi mesi si concluderà la trattativa per la joint-venture
tra l'olandese <Rabobank> e la <Şekerbank>. (fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
|
NUOVA LIRA
APPREZZATA
|
Un
3.7% in febbraio rispetto al gennaio scorso. Prezzi al consumo
e all'ingrosso.
|
Secondo i dati resi noti dalla
Banca Centrale turca, nel mese di febbraio la Nuova Lira Turca (Ytl)
si è apprezzata del 3.7% rispetto a gennaio secondo l'indice dei
prezzi al consumo, e del 3.5% secondo quello dei prezzi all'ingrosso.
(fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
|
LA PIU'
GRANDE OPERAZIONE FINANZIARIA
|
E'
quella che si verificherà nel prossimo aprile con la vendita,
da parte dell'Amministrazione turca per le Privatizzazioni (Oib),
delle azioni della <Petkim Petrochemicals Holding>.
|
L'Amministrazione turca per
le Privatizzazioni (Öib)
ha reso noto che procederà il prossimo aprile con la vendita di
azioni della <Petkim Petrochemicals Holding>, del cui capitale
detiene l'88.86%. Nessuna indicazione circa le proporzioni del
pacchetto azionario che sarà collocato sul mercato, ma secondo gli
analisti del settore è possibile che la percentuale non superi il
30%; attualmente solo il 4% delle azioni della <Petkim> è
stata venduta al pubblico. Si tratta della seconda più grande
operazione condotta dall'Öib dopo la vendita di azioni della
<Turkish Airlines>. (fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
VENDUTE
AZIONI DELLA <TUPRAS>
|
Il
14.76% è passato - attraverso la Borsa di Istanbul - a gruppi
finanziari europei, americani e dell'Estremo Oriente per un
valore di 445 milioni di dollari.
|
L'Amministrazione turca per
le Privatizzazioni ha venduto a gruppi finanziari europei, americani
e dell'Estremo Oriente il 14.76% delle azioni delle Raffinerie di
Stato <Tupras>, per un valore di $ 445 milioni, attraverso la
Borsa di Istanbul. La quota di azioni destinate alla vendita
pubblica sono pertanto aumentate dal 34 al 49.6% mentre quelle
appartenenti all'Amministrazione per le Privatizzazioni sono scese
dal 65 al 51%. Il valore di mercato della <Tupras> in Borsa è
attualmente pari a $ 3.3 miliardi. (fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
|
INDICATORI MACROECONOMICI
PNL
(primi 9 mesi 2004) 9.7%
PNL
pro-capite: US $
4.112 (2004)
Inflazione (prezzi al consumo): 9.32%
INTERSCAMBIO CON I PRINCIPALI PARTNER
COMMERCIALI
|
La
Germania si conferma nel mese di gennaio al primo posto con un volume di affari
nei confronti della Turchia pari a 1.427.037.000 dollari. Al
secondo posto la Russia seguita dall'Italia, dagli Usa,
Francia e Regno Unito.
|
Secondo
i dati relativi all'interscambio della Turchia sul mese di
gennaio, la Germania si conferma primo partner con un volume pari a
$1.427.037.000, di cui $670.086.000 di esportazioni e $756.951.000
di importazioni. Al secondo posto balza la Federazione Russia, con $1.022.867.000, di cui $913.678.000 di esportazioni -
legate principalmente ai prodotti energetici - e $109.189.000 di
importazioni, seguita dall'Italia con $772.447.000, di cui
$439.000.000 di esportazioni e $333.445.000 di importazioni. Seguono
poi gli Usa, con $694.982.000, la Francia, con $617.341.000 e il
Regno Unito, con $605.408.000. (fonte Amb. d'Ita)
17.03.2005
COCA
COLA:
UN MANAGER TURCO PER LONDRA
|
Si
chiama Umut Ozaydinli. E' il terzo executive trasferito
all'estero negli ultimi sei mesi dalla società americana.
Nella capitale inglese si occuperà del marketing nei festival
di musica.
|
Coca-Cola Turkey had recently
transferred another Turkish manager to the Europe, Eurasia and
Middle East Group. There had been over 20 successful Turkish
managers that came to executive international positions in the
Coca-Cola system.
Umut Özaydınlı who was working for the Coca-Cola Turkey
is appointed to the Europe, Eurasia and Middle East Group which embraces
67 countries.
According to the statement made by the Coca-Cola Turkey, Özaydınlı
is the third executive transferred abroad in the last 6 months.
Özaydınlı is going to work in London where the central
office is situated and manage the first music activities organized
in Europe for the first time by the Coca-Cola.
Özaydınlı will be responsible for supporting the music
festival activities in Europe, managing marketing activities for the
participation of the youth to festivals in Europe, determining
certain sponsorships for music and night life and providing
consulting concerning such issues for the Coca-Cola Company.
In the statement, the fact that Özaydınlı was successful
in carrying out the project management of Rock'n Coke Festival for 2
years was noted as a motivating factor for his assignment. Indeed,
the president of the Europe, Eurasia and Middle East Group Sandy
Allen pointed out that the Rock'n Coke is one of the most important
projects namely Coca-Cola Live@MTV in Italy and Music Village in
Israel.
While over 20 Turkish managers work in the Coca-Cola system, the
Central Europe, Eurasia and Middle East Group - 51 countries--
president Cem Kozlu, marketing director Ayla Ficken working for the
same group, legal director Banu Pektaş and the Eurasia and
Midle East Department - 23 countries-- president Ahmet Bozer are
some other managers that are transferred from Coca-Cola Turkey.
Turkish region marketing director Galya Frayman Molinas was
appointed to the position deputy marketing director of the Coca-Cola
Central Europe and Russia in October last year while Duygu Alptekin
who was working as the group brand director for the fruit aromatic
soda drinks was appointed as a manager to the Central Europe,
Eurasia and Middle East Group in January 2005. (Turkish Daily
News)
17.03.2005
|
CHEVROLET
COMPETITIVA
|
La
casa automobilistica americana, dopo l'acquisto della <Daewoo>,
si è resa conto che la vendita delle sue auto in Turchia è
aumentata particolarmente (10 mila unità) proprio mantenendo il marchio Usa. Per cui si è deciso di tenerlo anche
per le
vetture coreane.
|
The
world's largest automotive producer the US General Motors Company
transformed its South Korean Daewoo plant that they bought during a
financial crisis, into Chevrolet around the world following booming
sales in Turkey.
Purchasing three of the Daewoo automobile factories last year
(2004), General Motors focused on the sales of Chevrolet, which is
best known for its large automobiles and land vehicles around the
world. Chevrolet Turkey appointed former General Directorate of Opel
Erhard L. Spranger after forming a European branch for the
organization of sales and service of Daewoo. General Motors took the
developments in the Turkish market as an example for the world, on
account of Spranger who had been in Turkey for four years. Turkey
became the fastest growing market for Chevrolet from among 34
countries with an increase of 31,509 percent.
Only 31 Daewoo's were sold in Turkey during 2003; however, similarly
produced vehicles marketed under the name of Chevrolet have
increased sales up to 10,000. While Turkey was recorded among the
final three countries in terms of sales, it came seventh during
2004. The Chevrolet trademark had expected to be used in countries
where Daewoo was not previously recognized, however, the US
automotive giant decided to use the trademark of Chevrolet instead
of Daewoo all over the world not just locally, following t a
significant increase in many international markets including Turkey.
Following the change, Chevrolet sold 60,000 more automobiles in
Europe and neighboring countries by increasing its market share by
43 percent. When calculated at an average of 8,000 euros, the
Chevrolet change provided General Motors with turnover increase of
more than 500 million euros. (Memduh Taslicali/Zaman)
17.03.2005
TURISMO
D'ELITE
|
Cresce
la domanda turistica per la Turchia sia per quanto riguarda le
coste del Mar Egeo e del Mar Mediterraneo sia per quanto
riguarda la parte interna anatolica come la Cappadocia.
Attrattive che non hanno confronti.
|
According
to the Europe's leading travel group, Tui, Turkey is among the most
attractive tourist destinations this year. According to Tui's
2004-2005 seasonal report, there will be a booming demand for Turkey
as a tourist destination this season.
The Tui reports Spain as the most preferred country and is
immediately followed by Turkey as a popular tourist destination. Tui
noted that the movement of tourism in Europe displayed an increase
since last year, and declared growth will be estimated at 5.3
percent. The continued growth in the demand for Turkey and Spain is
reported to the have contributed the most to this increase.
According to the company's reservation demand list, at least 15
percent more tourists than the last year are expected come to Turkey.
After Turkey, Portugal, Tunisia, and Morocco are also expecting an
increase in demand in tourism.. As a revival in activity is expected
during this year's tourist season, no negative incidents that could
reverse this positive reservation trend are reported. The Euros
increase in value is reportedly playing a part in the increased
tourism demand from Europe towards countries like Turkey. The
tourism demand for Bulgaria and Egypt has remained below the
expectations.
Meanwhile, following the tsunami disaster in South Asia, the
attraction to the region reportedly recorded a decrease, however
since February, the demand for this region is said to be displaying
a slight increase. (Anadolu News Agency/Zaman)
17.03.2005 |
"NATO
IN TURCHIA"
|
Quel
che scrive di Ankara e Istanbul l'analista gemmologo Edmondo
Leone. Come fu costruita la nostra ambasciata e a chi fu
affidato il progetto. La figura della famosa spia albanese
"Cicero" e quella del diplomatico tedesco Franz von
Papen.
|
 Edmondo Leone non
è un uno scrittore di professione. E' un analista gemmologo che su
questa materia ha scritto una serie innumerevole di saggi oltre ad
avere diretto laboratori di Stato di particolare importanza quali
quelli di Valenza e di Milano. Perché ne parliamo? Per la semplice
ragione che Leone è nato in Turchia da genitori che vivevano in
Turchia con nonni naturalizzati turchi. Insomma una persona che
dell'Anatolia ne sa tanto al punto di decidere di buttare giù, sul
computer, qualche ricordo di infanzia. Ne è uscita fuori una bella
storia, beninteso senza un preciso filo conduttore, ma fatta di
infiniti frammenti che alla fine però riconducono ad una narrazione
scorrevole e ricca di notizie. Il "passato" turco di Leone
si può racchiudere tra il 1931 al 1948, dalla data della sua
nascita a quando il professore si lasciava alle spalle la terra
dell'ex Sublime Porta per sbarcare in Italia.
Ci sono voluti 57 anni perché Leone affidasse ad alcuni aneddoti i
suoi ricordi più belli. Ecco allora venire alla luce "Nato in
Turchia", duecento pagine che si leggono tutte d'un fiato e che
consigliamo soprattutto a quegli italiani che lavorano o che hanno
lavorato in Turchia. Una delle pagine più belle è quella sulla
costruzione dell'ambasciata italiana ad Ankara i cui lavori
avrebbero dovuto partire nel 1927 ma che - per iter burocratici
tortuosi - slittarono al 1937 anno in cui il Governo di Roma decise
di affidare l'incarico a Paolo Caccia di Dominioni,
l'ingegnere-architetto che consacrò definitivamente il suo nome
alla erezione del monumento ai caduti di El Alamein.
Finalmente il 22 maggio del 1938, monsignor Angelo Roncalli, Nunzio
Apostolico in Turchia e futuro papa Giovanni XXIII, benediva la
prima pietra dell'unica chiesa cattolica con sede ad Ankara,
erigenda nel territorio dell'ambasciata.
Scrive in proposito Leone: "Presiedevano tutte le maestranze
del cantiere, l'ambasciatore Carlo Galli, nonché il corpo
diplomatico internazionale. I lavori proseguirono con diversi alti e
bassi, con vari ostacoli burocratici da superare e con preoccupante
mancanza di legname, che poi, provvidenzialmente, dopo lunghe
Peripezie, arrivò dalla Romania".
 Di difficoltà ce ne furono parecchie. Annota il nostro analista
gemmologo: "Come se queste non fossero bastate, ci si mise
di mezzo anche l'inverno dell'Anatolia particolarmente rigido, con
frequenti e copiose nevicate, che paralizzarono per lungo tempo
l'esecuzione dei lavori. Sorsero prima la chiesa, gli uffici, le
abitazioni dei funzionari e degli impiegati, le autorimesse ed i
vari impianti: sette palazzine in tutto. L'ambasciata assunse la
fisionomia di un piccolo villaggio con costruzioni collegate da
portici e arcate. Le diverse palazzine, che sorgevano su una ampia
area di 27.000 mq, erano in un primo tempo attorniate da
baraccamenti riservati ai costruttori italiani del Friuli e della
Lombardia e alle loro famiglie".
A costruzione quasi ultimata, l'imprevisto. E, pare, perché Caccia
Dominioni non aveva voluto dar retta ad alcuni consigli quale quello
di non tenere in alcun conto le condizioni climatiche di Ankara,
inadatte per fare i tetti a terrazza con un muretto di cinta.
Successe così che alla prima, intensa, nevicata questi cedettero e
le varie infiltrazioni d'acqua, proveniente dall'eccessivo peso del
considerevole quantitativo di manto bianco che si era depositato,
arrecarono seri danni all'interno dell'edificio. Si dovettero quindi
fare delle modifiche, con un tetto a capriate, a falde spioventi,
come nei Paesi nordici.
La progettazione del giardino - ben il 40% dell'intera estensione
del complesso - fu affidata al padre di Leone, Angelo, patito di
botanica. "Un elenco completo delle piante da impiegare fu
inviato alla ditta Sgaravatti, in Italia, la quale si premurò di
evadere con celerità e con cura l'ordine ricevuto. Non appena il
materiale fu messo a disposizione dell'ambasciata, mio padre
completò tutti i lavori riguardanti la realizzazione del giardino.
Una visione meravigliosa fu la più che sfavillante esplosione di
colori, dovuta alla fioritura che si ebbe modo di osservare in
primavera. Lo spettacolo, di così rara bellezza, fu oggetto di
ammirazione da parte di tutti coloro che visitarono
l'ambasciata".
"Un'altra delle numerose opere di mio padre - si legge nel
libro - riguardava la progettazione di una serra per la
produzione di diverse specie floreali, utilizzate per decorare le
tavole, nei frequenti pranzi diplomatici dell'ambasciatore.
La costruzione della serra e la produzione dei fiori in essa
coltivati,avevano contribuito in modo concreto a ridurre le spese
dell'ambasciata, che altrimenti avrebbe dovuto acquistare, dato il
notevole consumo, ingenti quantitativi di fiori dai negozianti
esterni....".
Decisamente ricco di sfumature, alla "007", il racconto
incentrato su Elyesa Bzna. Faceva il cameriere presso l'abitazione
di un consigliere italiano di ambasciata. "Elegantemente
vestito di nero, con camicia bianca e papillon - annota Leone - ci
serviva, adagiando sulla tavola, prelevate da un grande vassoio, le
tasse di tè. la teiera, una chicchera di latte, la zuccheriera, un
piattino con mezze fette di limone ed infine il piatto delle
leccornie. Era un uomo raffinato e dall'aspetto piacevole; pare che
le amiche della padrona di casa travedessero per lui e che
frequentemente, per un motivo o per un altro, si recassero da lei
per farle visita proprio con allo scopo di incontrare il cameriere
fusto".
Solo più tardi, ma non molto, si seppe che Elyesa Bzna, albanese,
altro non era che la famosa spia "Cicero" al servizio dei
tedeschi il quale, nel 1943, sarebbe poi stato assunto come
cameriere personale dell'ambasciatore inglese del tempo, Sir Hugh
Knachtbull-Hughessen. Come è noto, "Cicero" fornì al
Comando germanico i piani dello sbarco in Normandia che -
fortunatamente per gli alleati - i tedeschi non presero in
considerazione altrimenti l'esito della 2° guerra mondiale avrebbe
potuto anche essere diverso. E a proposito di tedeschi: una persona
di grande rilievo fu senz'altro l'ambasciatore Franz von Papen che -
durante il suo soggiorno ad Ankara - un giorno divenne oggetto di un
attentato mentre assieme alla moglie si recava a Messa. Era il 24
febbraio del 1942. Il piano terroristico - che non provocò al
diplomatico e alla consorte se non lievi escoriazioni - era
stato preparato dai sovietici che avevano affidato ad un serbo il
compito di portarlo a termine. I tedeschi per vendicarsi pensarono a
questo punto di compiere un'azione spettacolare con un attacco in
grande stila alla camera dei cifrari dell'ambasciata sovietica. Ma
questa era troppo protetta e non se ne fece niente
Un ultimo aneddoto: la bicicletta. E' sempre Leone a raccontare:
"In Turchia, allora, le biciclette erano targate, e non si
potevano guidare senza essere muniti di patentino. Ci si recava
presso un commissariato di polizia <del traffico>, per
conseguire, previo un breve esame sul codice della strada, un
permesso di guida, su cui erano riportati i dati personali, la
fotografia del ciclista e una marca da bollo, sulla quale era
apposto il timbro del commissariato". Se l'esame non veniva
superato, poteva essere ripetuto dopo una quindicina di giorni.

17.03.2005
A RISCHIO
SEQUESTRO "MELISSA P.....".
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"Cento
colpi di spazzola prima di andare a dormire" avrebbe per
le autorità turche un alto contenuto di oscenità. Il libro,
alla sua prima edizione, ha già venduto 25 mila copie.
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In Turchia "Melissa P., cento
colpi di spazzola prima di andare a dormire", libro da cui è
tratto il film sul set in questi giorni in Puglia, rischia il
sequestro. E' quanto si apprende dalla Procura della Repubblica di
Istanbul, che a pochi giorni dall'uscita nelle librerie nazionali ha
convocato in tribunale la traduttrice del romanzo Nilufer Ugur Dalay
per chiedere chiarimenti circa il contenuto del libro. Si
contesta a "Melissa P.", pubblicato in Italia da Fazi
editore, un alto tasso di oscenità. Dopo gli scontri
dell'8 marzo si teme per la stessa incolumità dell'autrice, attesa
a Istanbul nella prossime due settimane. Il libro, alla sua prima
edizione in Turchia, ha già venduto 25mila copie registrando il
tutto esaurito. (Chiara Nano/Cinecittà News)
17.03.2005
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REGINA
DELLA
STRADA UNA MADRE DI DUE FIGLI
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Sehnaz
Tas, quarantenne, guida un minibus per aiutare la sua famiglia
da quando il marito ha perso entrambe le braccia in un
incidente.
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Şehnaz Taş, now 40
and a mother of two, living in Aydın's Söke district, has been
driving a minibus for five years -- since her husband lost his arm
in a car accident -- to support her family.
After her husband was severely injured, the burden of supporting the
family forced Taş to go to work. She decided to get a
driver's license and carry passengers between Söke and Yeşilköy.
Taş says that although they had a car with which to offer the
service, she bought a minibus because their car was not large
enough to carry the number of passengers looking for transport.
With her baggy trousers:
Taş, who is dressed in baggy trousers, states that her
husband and her two daughters give her a great deal of support. "I
got used to wearing baggy trousers before I started working as a
driver, and I'm continuing to do so. Nothing has changed in my life.
I'm carrying passengers during the day and doing my household chores
after work," she said. (Turkish Daily News)
17.03.2005
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TERREMOTO
DEL 5.9 DELLA SCALA RICHTER A BINGOL
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Il
sisma, avvertito dall'osservatorio di Kandilli, ha causato
danni ma non ci sono vittime. Segue una precedente scossa che
si era registrata nella zona di Karliova.
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Un terremoto di 5.9 punti
sulla scala Richter ha colpito la parte orientale della Turchia
causando danni a 500 costruzioni in 24 villaggi. Diciotto i feriti.
Operatori di soccorso hanno cominciato a distribuire tende e gli
abitanti della regione hanno acceso dei fuochi per combattere il
freddo che ha colpito la provincia di Bingol, colpita giorni
addietro da un altro terremoto delle stesse proporzioni, riferisce
una agenzia di stampa turca.
L'osservatorio di Kandilli a Istanbul ha detto che la scossa è
avvenuta alle 3.55 del mattino ora locale e l'epicentro è stato
registrato nella zona di Karliova.
Funzionari locali hanno riferito di danni agli edifici nei villaggi
isolati e che la Mezzaluna rossa, organizzazione di aiuto, ha
mandato 100 tende, stufe, fornelli e coperte nella zona.
Un altro terremoto, con epicentro a Bingol e di intensità 5,7 sulla
scala Richter, aveva danneggiato 20 case in un villaggio, senza
causare feriti gravi. (Reuters)
17.03.2005
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AFFONDA
UNA NAVE NEL BOSFORO
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L'unità
trasportava gas propano liquido (Gpl). Recuperati sette
contenitori. L'incidente è avvenuto a causa delle cattive
condizioni. Chiuso il traffico attraverso il canale.
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La autorità marittime turche hanno chiuso il traffico navale il
canale del Bosforo, dopo che una nave che trasportava Gas propano
liquido (Gpl) è affondata per il cattivo tempo.
Sette contenitori di Gpl, che galleggiano in superficie dopo
l'affondamento, sono stati recuperate.
Lo stretto del Bosforo nel nordovest della Turchia attraversa
Istanbul ed è la sola via di collegamento per le navi che portano
petrolio, cereali e altre materie prime tra il Mediterraneo e il Mar
Nero. (Reuters)
17.03.2005
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UCCISO
IN
IRAK UN CAMIONISTA TURCO
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La
vittima trasportava merci destinate alle truppe Usa.
L'attentato vicino Baiji a 220 chilometri a nord di Baghdad.
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L'esplosione di un ordigno al
passaggio di un convoglio di automezzi pesanti che trasportavano
merci destinate alle truppe Usa ha causato la morte di un camionista
a Makhool, vicino a Baiji (Irak settentrionale), 220 chilometri a
nord di Baghdad. La vittima era originario della Turchia perché,
come ha fatto osservare il colonnello della polizia Hassan Salah, il
suo camion ha la targa di questo paese. A seguito dei ripetuti
sequestri a opera dei terroristi islamici, spesso seguiti da
esecuzioni, molti camionisti turchi hanno deciso di evitare le
strade che collegano la capitale a Mosul, nel nord.
Adesso il servizio è assicurato per lo più dai colleghi iracheni.(
da take Agi)
17.03.2005 |
SARANNO
ESPULSI I 2 TURCHI CHE UCCISERO UN ITALIANO
| Il
fatto, che avvenne nell'agosto del 2003 in Danimarca, aveva
indignato tutta l'opinione pubblica. Sono stati condannati
dalla Corte suprema rispettivamente a dieci ed otto anni. Un
verdetto giudicato grave dalla difesa. |
I due giovani turchi che
nel 2003 a Copenaghen uccisero il turista italiano Antonio Curra', diciannovenne panettiere di Monza, saranno espulsi a
vita dalla Danimarca appena avranno finito di scontare la pena, rispettivamente 10 e 8 anni di reclusione.
Lo ha deciso la Corte Suprema danese (sei giudici su sette), per la particolare
gravità del fatto, con una sentenza che non ha eguali: e' la prima volta che dei criminali nati o
abitanti in Danimarca fin da bambini vengono espulsi a vita nel loro paese d'origine dopo aver scontato la pena.
L'episodio aveva colpito tutta la Danimarca, poco abituata a misfatti del genere, e migliaia di cittadini della capitale
avevano per giorni reso un omaggio silenzioso e commosso al luogo dove era caduto il turista italiano.
Antonio Curra', per cercare un albergo, si trovava nella notte del 9 agosto 2003 in un quartiere popolare di Copenaghen,
Noerrebro, non malfamato ma frequentato da piccole bande di immigrati poco integrati nella
società danese. I turchi, che allora erano adolescenti, lo circondarono per prendergli i
soldi. Curra' era fuggito, si era rivolto a un tassista, poi ci aveva ripensato e aveva rifiutato un passaggio. Raggiunto dal
branco, è stato pugnalato a morte.
I colpevoli, Hizir Kilic, allora 17/enne, e il cugino Ferhat Kilic, figli di immigrati turchi, erano stati identificati,
processati e condannati a 10 e 8 anni di reclusione. A quel tempo non erano cittadini danesi.
La Corte Suprema ha infatti giustificato l'espulsione spiegando che, a parte la
gravità del fatto, i due assassini hanno ''rapporti non trascurabili con la Turchia e la cultura
turca'', essendo stati regolarmente in vacanza nel loro paese e continuando a parlare il turco nella nazione che li aveva
accolti, cioè la Danimarca.
Il Paese scandinavo si premura di offrire istruzione e trovare alloggio e lavoro a tutti coloro che ottengono il
permesso di soggiorno, ma chiede in compenso una minima
integrazione culturale nella comunità.
L'avvocato di uno dei due turchi, Ulrik Rasmussen, ha giudicato la sentenza ''un verdetto
grave e allarmante, perché i condannati hanno vissuto tutta la loro vita in Danimarca, dove
hanno le rispettive famiglie''. (Ansa)
17.03.2005 LA MODA
ITALIANA COLPISCE ANKARA
|
Gli
amanti di quella cosiddetta "alta" e del pret-a-porter subiscono sempre
più il fascino dei nostri stilisti. Una mostra -
sponsorizzata dall'Istituto di Cultura della capitale turca e
curata da Giorgio Forni - che espone il meglio dell'italian-style
dall'inizio degli <anni cinquanta> ad oggi.
|
Describing Italian fashion as
"the maestro of world fashion" is nothing new, but the
puffy, unusual or crazy creations need courage to be worn,
and "dream dresses" embellished with needlework are the
gift of Italian fashion to the women of the world.
And now fashion lovers from Ankara have a chance to see the famous
Italian designers in one exhibition, "The Charm of Italian
Fashion."
The exhibition, which relates the journey of Italian fashion
from the 1950s up until the present day, is sponsored by
the Italian Culture Center in Ankara and the State Theaters General
Directorate.
Featuring a collection from the Pavia Sartirana Foundation's
Fashion Museum, the exhibit was opened at the State Theater's
Akün Stage on Monday.
Fashion's doctor:
The curator of the
exhibition, Giorgio Forni, is actually a doctor and the owner of the
fashion collection. The exhibition is normally displayed at the
foundation's museum, the sole purpose of which is to
display Italian fashion.
Describing "The Charm of Italian Fashion," Forni says, "The
Sartirana Art Foundation has collected the best of designs created
between 1950 and 1990 reflecting Italian style."
Forni also says some of the dresses on display are nostalgic but
that all of them are "wearable."
"None of these dresses are fantasy dresses, which we define as
garments made only for fashion displays and not for everyday use,"
he notes.
The exhibition, which includes the designs of such important names
as Emilio Pucci, Valentino, Gianni Versace, Pino Lancetti,
Giorgio Armani, Gianfranco Ferre and Mila Schon, can be viewed until
March 20 in Akün's foyer.
The next stops for "The Charm of Italian Fashion" are Izmir and
Bursa. The exhibition will be displayed in Izmir March 29-April 17
and in Bursa April 22-May 4.
Box... box...
The Sartirana Art Foundation is also a foundation dedicated to
researching the history of Italian fashion design from the second
half of the 20th century up until the present day. The foundation
created its Sartirana Collection at Pavia Castle by
collecting garments and accessories from important ateliers in Italy.
The collection has been on display around the world. (Elif
Karadenizli/Turkish Daily News)
17.03.2005
MANOSCRITTI
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Appartenevano a Ayse Sultan Osmanoglu, la figlia più
giovane del Sultano Abdulhamit II. Si possono ammirare a
Parigi dopo la presentazione che ne ha fatto l'ambasciatore
turco in Francia Uluc Ozulker. Saranno poi trasferiti presso
il palazzo di Topkapi ad Istanbul.
|
Handwritten
works belonging to Ayse Sultan Osmanoglu, the eldest daughter of
Sultan Abdulhamit II, one of the last Sultans of the Ottoman dynasty,
were submitted to Turkey's Ambassador to Paris Uluc Ozulker in a
ceremony in Paris yesterday.
Ayse Sultan's manuscripts will be transferred to the Topkapi Palace
Museum in Istanbul. Ayse Rabia Nami, the grand daughter of Ayse
Sultan, submitted the original version written in the Ottoman
language of her grandmother's final book titled "My Father
Abdulhamit" to the Turkish Ambassador to Paris Ozulker at a
ceremony held at the Drouot-Richelieu auction hall. Serpil Varol,
Paris Tourism Advisor of Turkey gave a reception to the guests after
the ceremony.
Meanwhile, about 150 private pieces belonging to Sultan Abdulhamit
II's daughter Ayse Sultan, who lived between 1887 and 1960, will be
sold at an auction in the same hall on March 8th. Among the pieces
to be sold are books, manuscript notes, miniatures, portraits of the
Ottoman Sultans, and embroidered clothes of the Sultans' wives and
daughters. The 150-piece collection will be presented to auction at
prices changing between 8,000 and 30,000 euros. It is expected that
many lovers of historical works of art from Turkey and France will
attend the auction. Private belongings of Sultan Abdulhamit II are
already on exhibit at the auction hall before the sale. (Anadolu
News Agency/Zaman)
17.03.2005 |
ROMANZIERI
TURCHI
|
Tra
gli ottanta finalisti del premio inglese bandito dal giornale
<The Independent" per le migliori opere tradotte
(straniere) figurano Orhan Pamuk con "Neve" ed Elif
Safak con "The Flea Palace". Il vincitore dovrà
dividere il premio in denaro con il traduttore.
|
"Snow"' by Orhan Pamuk
and Elif Safak's "The Flea Palace" are the books of two
Turkish authors who are among the 80 books that have made it to the
final of the British newspaper, The Independent's "best
translated novel" competition.
The prize for the competition in which six writers from different
countries have moved to the finals is £10.000. (24,000 New Turkish
Lira) The winning writer will share the prize money with the book's
translator.
Other books and writers competing for the award are:
Frederic Beigbeder: "Windows on The World," (France),
Xiaolu Guo: "Village of Stone," (China), Chigo Buarque:
"Budapest," (Brazil) and Irina Denezhkina: "Give
Me" (Russia). (Culture & Art News/Zaman)
17.03.2005 |
UNA NUOVA
LUCE
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E'
quella che getta sulla civiltà turca la scoperta - fatta
durante gli scavi archeologici in Kyrgystan, Uzbekistan e
Tajikistan - di alcune monete. Confutata la tesi secondo la
quale i popoli turchi fossero solo predoni e barbari.
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Ancient coins from the first
known Turkic culture, the Göktürks, have been dis | |