Arretrati 

Anno 6° N.3

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UN INVESTIMENTO
Per il ministro degli Esteri Gianfranco Fini - in missione a Parigi - la scelta dell'apertura alla Turchia è quella che riflette meglio una visione delle relazioni fra Occidente ed Islam.
Gianfranco_Fini"
Un investimento sull'avvenire, un avvenire a cui l'Europa può e deve guardare con fiducia". Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini - in missione a Parigi dove si è incontrato al Quai d'Orsay con Michael Barnier e con Nicolas Sarkozy - ha ribadito come "la scelta dell'apertura alla Turchia sia quella che riflette meglio una visione delle relazioni fra l'Occidente e l'Islam basate sul dialogo e la collaborazione invece che sul conflitto".
"L'eventuale risposta positiva alla candidatura turca è la risposta più coerente con il carattere serio degli impegni presi nel corso di questi anni dall'UE con la Turchia e dalla Turchia con l'UE", ha sottolineato il titolare della Farnesina respingendo la proposta  di una associazione di Ankara all'Unione attraverso quella che ha definito" una entrata secondaria di un qualunque partenariato privilegiato". Una proposta, quest'ultima, di cui si è fatto invece portavoce in Francia Sarkozy ed in Germania l'opposizione al Governo.
21.01.2005

 
LIBERTA' RELIGIOSA
Per il cardinal Camillo Ruini, presidente della Cei, il pieno rispetto di questa è la condizione irrinunciabile perché la Turchia possa entrare nell'Unione Europea.
cardinal_Ruini"Condizione irrinunciabile'' all'ingresso della Turchia nell'UE ''è il pieno rispetto della libertà religiosa e dello stato giuridico a cui hanno diritto le comunità religiose minoritarie'' in quel Paese. Lo ha detto il presidente della Cei, card. Camillo Ruini aprendo i lavori del Consiglio permanente dell'episcopato italiano. Affrontando i temi legati all'Europa, Ruini ha chiesto che all'interno dell'Unione si seguano alcune priorità come ''un impegno deciso e sincero per consolidare l'unità'' ma anche ''una chiara coscienza della propria identità spirituale, culturale e civile e giusta stima ed amore per essa. Questo è già, in effetti, - ha aggiunto il cardinale - il sentire profondo dei popoli europei, anche se talvolta occultato o contraddetto nelle sedi istituzionali e nella comunicazione sociale. Perché questa identità possa emergere con più forza e chiarezza - ha quindi concluso Ruini - un ruolo significativo, nel contesto europeo, puo' essere giocato dall'Italia. (take Asca)
21.01.2005

GLI USA NON INTERFERISCANO
Monito del Commissario all'Allargamento UE, il finlandese Olli Rehn, perché Washington non si impicci dei negoziati con la Turchia. La prossima visita di George W. Bush in Europa.
Gli Stati Uniti non devono interferire sulla questione dell'adesione della Turchia all'Unione Europea, i cui negoziati riguardano esclusivamente Bruxelles ed Ankara: è questo l'avvertimento che il Commissario all'allargamento Olli Rehn invia in modo esplicito a Washington.
Secondo il commissario, che ha rilasciato un'intervista alla televisione finlandese YLE, il coinvolgimento degli USA può generare una reazione contraria alla Turchia nei Paesi membri dell'Unione Europea.
I commenti del Commissario finlandese precedono di poco la visita in Europa del presidente statunitense George W. Bush, prevista per febbraio.
"Io voglio supporre che gli americani siano sufficientemente saggi da capire che questa è una questione esclusivamente europea e in nessun modo riguarda gli Stati Uniti", ha precisato Rehn.
Nel corso dell'ultimo anno, gli USA hanno chiesto ripetutamente all'Unione Europea di accelerare i negoziati per la membership di Ankare nella UE. (Politica in Europa)
21.01.2005

IL DISSENSO
La sfida lanciata in Francia contro la Turchia dal leader dell'Ump Nicolas Sarkozy. I dubbi di Rocco Buttiglione, ministro delle Politiche Comunitarie, ed il secco "no" di Roberto fiore di Forza Nuova.
Non risparmia i temi europei la sfida lanciata da Nicolas Sarkozy al presidente e compagno di partito, Jacques Chirac. Il leader dell'Ump intende convocare il prossimo 6 marzo un Congresso del raggruppamento neo-gollista allargato a 1.800 delegati per discutere e definire una posizione ufficiale sia della Costituzione europea che sull'adesione della Turchia all'UE, due questioni che il presidente francese vorrebbe invece tenere ben separate in vista del referendum sul nuovo trattato che si terrà in Francia entro l'estate. Se Chirac, che ha promosso una riforma della Costituzione secondo cui l'ingresso di ogni nuovo Paese membro nell'UE, quindi eventualmente anche della Turchia, dovrà essere ratificato da un referendum, è favorevole all'ingresso di Ankara nell'UE, Sarkozy auspica invece la sola istituzione di un partenariato privilegiato. (take Adnkronos)
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Per il ministro per le Politiche Comunitarie, Rocco Buttiglione, con la Turchia l'Unione Europea conduce "una trattativa che non è detto si concluda con un ingresso". Lo ha detto a Bari dove ha partecipato ad un incontro sulle radici cristiane dell'Europa.
"Non è solo un problema di un Paese non cristiano - ha sottolineato - ma ricordiamoci che la cristianità è alla radice di tutto quanto si fa in una nazione. Siamo alleati militarmente di tante nazioni - ha proseguito Buttiglione - ma non tutto sono matrimoni, e in questo caso ho molti dubbi che proprio un matrimonio si possa fare". (take Ansa)
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Da Assisi, centro di pace e spiritualità, Forza Nuova ribadisce la sua netta contrarietà all'ingresso della Turchia in Europa. Lo ha sottolineato il segretario nazionale, Roberto Fiore, nel corso di una conferenza che si è svolta nella sala romanica del Sacro convento della cittadella umbra.
"I veri sostenitori dell'ingresso della Turchia in Europa sono Berlusconi e Fini, non certo Prodi, né Bertinotti né Fassino", ha osservato Fiore (da take Ansa)
21.01.2005

MODERNITA' DELLA TURCHIA
I termini  "Occidente2 ed "Europa" nella pubblicistica locale. La questione del progresso. Il ruolo dell'Unione Europea ed i problemi economici. Il commento del quotidiano turco <Radikal> pubblicato il giorno dopo la decisione del Consiglio Europeo sulla apertura dei negoziati di adesione
La Turchia da 300 anni cerca di diventare moderna. E da allora usa i termini "moderno" "Occidente" ed "Europa" come sinonimi. In questo senso da 300 anni cerchiamo di diventare "Europei", condividere tecnologia, valori, stili d vita, di diventarne parte.
In realtà il concetto che più condividiamo con l'Occidente è quello di progresso.
In questo senso l'Occidente è sempre stato davanti alla Turchia. A volte la Turchia è riuscita ad imprimere delle accelerazioni, altre volte ha conosciuto delle impasse ma in fondo ha sempre guardato in avanti, ha sempre guardato all'Occidente. Quale sia stato e quale dovrebbe essere il motore di questo progresso è da sempre argomento di discussione. Nel periodo della rivoluzione kemalista la forza trainante è stato lo stesso Ataturk con la sua risolutezza. Altre volte la forza motrice è stata rappresentata da altri fattori. In ogni caso, seppure a stento, la Turchia ha sempre continuato a progredire. Negli ultimi 200 c'è stata un'altra forza motrice, che forse era all'opera anche all'epoca di Ataturk: l'influenza internazionale.
Negli ultimi 25 anni la Turchia prosegue sulla strada del progresso in gran parte sotto la spinta di una dinamica internazionale. Il suo nome è Unione Europea. Durante la fase di passaggio alla democrazia dopo il colpo di stato del 1980, in Turchia ha cominciato a farsi strada l'idea dell'Unione Europea come antidoto per evitare altre cadute sulla strada del progresso e per proteggersi dal rischio di altri colpi di stato. L'UE e il desiderio di cambiamento che portato questa nuova forza negli ultimi 5 anni, ma soprattutto negli ultimi due, hanno aperto le porte al cambiamento democratico e alla riconquista di una parte consistente dei diritti persi nel 1980.
E' ampiamente riconosciuto che la Turchia ha ottemperato alle richieste contenute nei Criteri di Copenaghen ed ha compiuto importanti progressi in tema di libertà, diritti umani e standard democratici. Indubbiamente molto resta ancora da fare ma possiamo affermare di aver raggiunto perlomeno gli standard democratici europei di base. A partire da ieri, la Turchia ha superato un altro scoglio in vista della piena adesione all'UE. Nel periodo che ci aspetta abbiamo il compito di portare ai livelli di base europei anche gli standard di vita di ciascuno dei nostri concittadini. Un compito che si presenta di gran lunga più impegnativo di quello che abbiamo realizzato finora. Nelle nostre mani però abbiamo una forza motrice potente, il cui nome è Unione Europea.
E' prematuro parlare di vittoria. Come ha ricordato il presidente Erdogan, "ce l'abbiamo fatta", ma la vera vittoria si realizzerà quando avremo realizzato gli obbiettivi indicati da Ataturk, raggiungere il livello delle società più avanzate.
Purtroppo da questo obbiettivo siamo ancora lontani ma questo non ci deve far paura, né scoraggiare. Siamo arrivati fin qui dopo un lungo cammino e riusciremo senza dubbio a raggiungere quella vittoria. Per arrivarci l'UE è un mezzo utile, molto importante.
Dobbiamo rimboccarci le maniche fin da ora, buon lavoro Turchia! (Ismail Berkan/Radikal/Osservatorio sui Balcani)
21.01.2005

NESSUNA DIFFERENZA
Natale e Capodanno in Turchia tra feste popolari, carte di credito e timori identitari. I diversi riferimenti storici e simbolici, le origini della figura di Babbo Natale. I riferimenti all'Europa e all'attualità politica. La solidarietà del comune di Istanbul alle vittime dello Tsunami.
Supponiamo che voi siate un turista arrivato nelle scorse settimane ad Ankara, nel cuore dell'Anatolia, per una vacanza in Turchia. Girovagando per i quartieri residenziali della città vi sarebbe potuto capitare di scorgere, provenienti dalle finestre di alcune case, dei curiosi bagliori multicolori ed intermittenti. Ad uno sguardo più attento, avreste potuto constatare, probabilmente con una certa sorpresa, che i bagliori altro non erano che luminarie di un albero natalizio. Nel proseguo della vacanza la vostra sorpresa sarebbe andata aumentando nel constatare l'onnipresenza di palline colorate, muschi e babbi natale ad addobbare vetrine di grandi magazzini, a campeggiare nei cartelloni pubblicitari e nei programmi televisivi di intrattenimento, in cui avvenenti vallette si presentano con cappuccio rosso e barba bianca. Trasferendovi poi nella cosmopolita Istanbul, avreste verificato come le più importanti zone commerciali della città, in particolare l'asse pedonale di Beyoglu, il cuore pulsante della città "storica", presentassero un panorama non dissimile da quello della città europea che avevate appena lasciato.
Come è possibile conciliare questo quadro con la realtà di un paese che non cessa di ripetersi di essere composto per il 99.9% da musulmani?
Innanzitutto con motivazioni di ordine storico. La presenza delle diverse espressioni del cristianesimo è una delle eredità della millenaria storia dell'Anatolia. I profili delle chiese rappresentano un elemento familiare nel panorama non solamente di Istanbul ma di molte altre città del paese, Izmir, Iskenderun, Mersin, Mardin. Anche i rituali legati alle festività cristiane non sono estranei alla memoria collettiva del paese: basti pensare che in ogni periodo dell'anno è possibile trovare dai fornai turchi una grande brioche dal significativo nome di Paskalya.
Il 26 dicembre tutti i giornali hanno dedicato almeno una fotografia ed un breve articolo alle celebrazioni tenutesi nelle chiese del Paese, in particolare ad Istanbul. Articoli che, accanto allo stupore per la presenza di donne con il capo coperto, sottolineavano anche la partecipazione di musulmani ma, del resto, Gesù è un profeta anche per la tradizione islamica
Nell'indagare poi le origini della figura di Babbo Natale, alcuni commentatori hanno creduto rintracciarne l'origine nella figura di San Nicola, nato in Anatolia. Sepolto ad Antalia, le sue reliquie sono state poi trafugate durante l'occupazione italiana nel periodo immediatamente successivo alla fine della Prima Guerra mondiale.
Questa attenzione è il prodotto dell'attualità politica e del desiderio dei Turchi di essere "riconosciuti" come Europei. Raccontare i rituali natalizi cristiani in fondo significa sottolineare come le diverse tradizioni religiose convivano armoniosamente nel paese ed quanto siano radicate nella storia le relazioni e gli scambi tra la cultura turca e quella europea.
Nel determinare il successo dell'iconografia natalizia, l'elemento prevalente è però quello consumistico e commerciale. Per una società, o meglio per una parte di essa, che solo da pochi anni è stata catapultata nell'universo dei consumi di massa e nell'inferno delle carte di credito e dei debiti che esse producono, i festosi rituali dell'acquisto e del regalo rappresentano un'attrazione formidabile.
Anche le feste di fine d'anno sono state all'insegna dei simboli natalizi.
I berretti di Babbo Natale proposti dai venditori ambulanti sono andati letteralmente a ruba tra le frotte di giovani che si sono riversati nelle strade delle grandi città del paese per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Proprio questa sovrapposizione dei simboli natalizi con la festa di fine d'anno è stata fonte di non pochi malintesi ed il pretesto per accesi dibattiti. Numerosi sono stati gli esperti e le autorità religiose che nei giorni precedenti il Capodanno si sono alternati sulle pagine dei giornali e sugli schermi televisivi per ribadire che il Capodanno è una festa cristiana che nulla ha a che vedere con la tradizione islamica. Una festa tanto più "illecita" dal punto di vista religioso visto che è accompagnata da abbondanti consumi di alcolici. A ciò si devono aggiungere le numerose voci che sottolineano con preoccupazione il presunto incremento delle attività di proselitismo di sedicenti missionari cristiani nel paese. Il fatto che questi "allarmi" si siano intensificati proprio in questo periodo, costituisce una prova dei timori "identitari" che il concretizzarsi delle prospettive europee può suscitare in una parte della popolazione.
In realtà l'origine dei festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno risale all'epoca ottomana: nel 1829 l'Ambasciatore inglese ad Istanbul organizzò una serata danzante su un battello ancorato nelle acque del Corno d'Oro. Solamente con l'introduzione del calendario "occidentale" però, in coincidenza con la nascita della Repubblica, la consuetudine di festeggiare l'arrivo del nuovo anno si è estesa al di fuori dell'alta società stanbuliota. Nel 1926 il Comune di Istanbul ha spento tutte le luci della città per un minuto allo scoccare della mezzanotte. Nel 1931 si è registrata la prima estrazione della lotteria di Capodanno, una tradizione che continua a godere ancora oggi di ottima salute.
Anche quest'anno la proposta di offerte per la notte di Capodanno si è presentata molto variegata. Per quella minoritaria fascia della popolazione, che le statistiche dicono avere un potere d'acquisto simile a quello degli abitanti dell'Europa settentrionale, i grandi alberghi di Istanbul hanno fatto a gara nell'offrire serate che combinavano panorami mozzafiato sul Bosforo, danzatrici del ventre e musica dal vivo, con menù raffinati che immancabilmente comprendevano il tacchino ripieno. Un piatto non propriamente tipico della cucina turca ma che quest'anno ha goduto di una grande popolarità. Molti quotidiani ne hanno proposto la ricetta anche nelle sue numerose varianti. Alcuni locali dei quartieri popolari di Istanbul hanno invece proposto una versione "povera" di questo tipo di serata: al posto di una vera vista sul Bosforo, poster giganteschi. Invece di costoso champagne straniero, bottiglie riempite di gas per garantire almeno il tradizionale botto. Tra questi due estremi, l'alternativa più abbordabile, perlomeno nelle grandi città, era rappresentata dalla meyhane, la taverna, dove mangiare del pesce, innaffiato da abbondante raki, con l'immancabile accompagnamento di musica dal vivo. Per la gran parte della popolazione tuttavia, alla prese con il problema di far tornare i conti di una situazione economica tutt'altro che rosea, l'alternativa più economica era rappresentata dalla televisione, da godere magari sgranocchiando grandi quantità di frutta secca. Nelle grandi città, i giovani non hanno però rinunciato alla tradizione di festeggiare per le strade, con una bottiglia di vino o di birra, sparando fuochi artificiali. In segno di solidarietà con le vittime del terremoto in Estremo Oriente, il comune di Istanbul ha invece annullato i tradizionali festeggiamenti organizzati nella piazza di Taksim.
All'indomani poi, con il risveglio nel 2005, i cittadini turchi si sono trovati di fronte alla sorpresa da tempo attesa: la Nuova Lira Turca (Ytl), che ha affiancato, in attesa di sostituirla completamente, la vecchia lira, che con i suoi 6 zeri ha costituito l'incubo per i programmi informatici di contabilità ed lo spauracchio per tutti i turisti stranieri in visita nel Paese. (Fabio Salomoni/Osservatorio sui Balcani)
21.01.2005

ARRESTATI MANIFESTANTI ANTI-UE
Violenti scontri ad Ankara con la polizia che impedito ad un folto gruppo di persone di marciare verso il centro cittadino. Quattro feriti.
La polizia turca ha arrestato ad Ankara 176 persone durante una manifestazione contro l'adesione della Turchia all'Unione Europea. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa turca <Anadolu>, precisando che gli scontri tra la polizia e i dimostranti sono scoppiati dinanzi alla loro insistenza di marciare verso il centro della capitale. Negli incidenti sono rimasti feriti tre manifestanti e un poliziotto. I negoziati di adesione della Turchia alla UE - il cui avvio è stato deciso dai 25 il mese scorso - inizieranno il prossimo 3 ottobre e non si concluderanno prima di un decennio. (Ticin@nline)
21.01.2005

ERDOGAN NEL SUD-EST ASIATICO
Fissata al 3 febbraio prossimo  la data del viaggio (quattro giorni) del Primo Ministro turco che porterà ai Paesi colpiti dal maremoto gli aiuti Ong e delle Fondazioni anatoliche.
Il_premier_turco_ErdoganThe date for Turkish Prime Minister Recep Tayyip Erdogan's Southern Asia visit is set. Erdogan departs for the region, which was hit by tsunami, on February 3rd.
Erdogan will observe the scene of the disaster and bring the aid donated by Turkey. Erdogan ordered the officials to prepare the aid from NGO's and government foundations for this date for his visit to the worst hit regions. The four-day visit will include Indonesia, Sri Lanka, the Maldives, Thailand, Singapore and Malaysia.
Erdogan has experience of aid for tragedy after the August 17th earthquake in Turkey when he delivered temporary houses for victims of the earthquake to their owners. The Prime minister said in his speech that he does not want to be reminded of the earthquake again but that it had been a turning point for Turkey. (Zaman)
21.01.2005

MESSAGGIO A KOFI ANNAN SU CIPRO
Il premier turco Recep Tayyip Erdogan si è mobilitato con una serie di proposte intese a far ripartire il processo di riunificazione dell'isola.
Turkey's Prime Minister has reportedly been in touch with United Nations Secretary General Kofi Annan, putting forward a serpe of proposals aimed at restarting the stalled Cyprus reunification process.
According to a report carried by the Greek Cypriot newspaper Filelefteros and citing sources in Washington, Prime Minister Recep Tayyip Erdogan sent a letter to Annan recently, saying that Turkey could accept the security requirements set out by the Greek Cypriot side.
Erdogan is alleged to have suggested that he could bring the possibility of the withdrawal of all Turkish troops from the island to the negotiating table.
However, the report said that Turkey had made these proposals condition on Annan conducting any talks and that they would not be tabled if the Secretary General did not get the written approval of his running the negotiations from the Greek Cypriot administration. (NtvmSnbc)
21.01.2005

KIRKUK: LE PREOCCUPAZIONI TURCHE
Messe in guardia le autorità irakene dal far votare i curdi che non ne hanno diritto alle prossime elezioni. Si teme che la situazione possa sfuggire di mano e che la città diventi la capitale del Kurdistan.
A senior Turkish official has cautioned Iraqi electoral authorities to reject the registration of Kurdish voters in Kirkuk who are not legally entitled to vote in the oil-rich northern city, a Turkish newspaper reported Sunday.
The official was speaking after the Kurds reached a deal with the Iraqi government Friday that cleared the way for an estimated 100,000 Kurds expelled from Kirkuk under Saddam Hussein's regime, to vote for the new government in Tamim province, where the city is located, in the January 30 elections.
The deal effectively tipped the region's balance of power to the Kurds, at the risk of enflaming tensions in the ethnically volatile city.
Ankara is vehemently opposed to Kurdish control of Kirkuk, which many Kurds want to see as the capital of an independent Kurdish state in northern Iraq, a nightmare scenario for Iraq's neighbors.
Osman Koruturk, the top Turkish diplomat on Iraq, told the Sabah daily that Ankara was not opposed to the return of displaced Kurds to Kirkuk, but warned that more Kurds than those who were actually expelled had settled in the region following the US-led occupation of Iraq.
"What is important is that the (Independent Electoral) Commission... gives the right to vote to those who have really lived in Kirkuk in the past," he said.
Iraqi electoral officials have said that potential voters would have to produce evidence that they had been uprooted by the old regime since 1975 when Saddam's policy of Arabization began in earnest in the region.
Kirkuk is also home to a large number of Turkmens, an ethnic community of Turkish descent backed by Ankara.
The Iraqi Turkmen Front, one of the main groups representing the community, threatened Thursday to boycott the elections unless the Kurds put an end to "games" to influence the outcome of the vote in Kirkuk. (Afp/TurkishPress)
21.01.2005

LA MIGLIOR RISPOSTA
La ripresa dei contatti tra Israele e i palestinesi, anche se recentemente interrotta dopo gli ultimi fatti di sangue, metterebbe a tacere per il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul gli oppositori della pace.
Turkish Foreign Minister Abdullah Gul said that the resumption of contacts between Israel and the Palestinians would be "the best response" to the opponents of peace as he expressed concern over the escalation of violence in the region.
Israel cut off all official contact with the Palestinians after six Israelis were killed in a bomb attack in the Gaza Strip, casting fresh doubt on prospects of reviving the peace process following the election last week of Mahmud Abbas as the new Palestinian leader.
"The intensification of peace efforts... and the resumption of dialogue between Israel and Palestine, primarily on joint security arrangements, will constitute the best response to those who want to undermine the search and hopes for peace," Gul said in a written statement.
The minister, whose country is seeking to use its close relations with both Israel and the Palestinians to help their reconciliation, said that "terror and violence cannot be a means of reaching peace."
"We wish that the two sides take into account this friendly advice of ours and we expect them to take the necessary measures to end terror and violence... and open the channels of dialogue in the shortest possible time," he said.
During a visit to Israel and the Palestinian territories last week, Gul said that Turkey was ready to work to facilitate peace initiatives in the region. (Afp/TurkishPress)
21.01.2005

LA TURCHIA SCEGLIE L'ATR72 PER LA MARINA
Selezionata dal Sottosegretario turco alla Difesa l'<Alenia Aeronautica> del Gruppo <Finmeccanica>. Il valore del contratto si aggira sui 220 milioni di dollari. Aereo di medio raggio con costi competitivi.
Atr_72Zappa_Giorgio<Alenia Aeronautica> (gruppo <Finmeccanica> (Milano: Sifi.Mi - notizie - bacheca) ) è stata selezionata dal Sottosegretariato alla Difesa della Turchia per la fornitura alla Marina Militare di dieci velivoli ATR72 Asw (Anti Submarine Warfare) che svolgeranno compiti di pattugliamento marittimo e sorveglianza antisommergibile. L'avvio delle negoziazioni per la finalizzazione del contratto è previsto a breve. Secondo fonti di mercato il valore del contratto si aggira intorno ai 220 milioni di dollari.
Gli ATR72 Asw per la Turchia dotati di un sistema di missione della società <Thales> (Parigi: FR0000121329 - notizie) - si legge in una nota - sono una versione speciale, sviluppata da Alenia Aeronautica, del modello da trasporto commerciale ATR-72/500. La versione Asw, nata per rispondere alle esigenze di un aereo di medio raggio con costi competitivi, è in grado di effettuare missioni antisommergibile integrando le funzioni di pattugliamento marittimo svolte anche dall'ATR42 MP, il velivolo "Maritime Patrol" già in dotazione alla Guardia di Finanza e alla Guardia Costiera italiane. "Questo successo ha dichiarato Giorgio Zappa, Direttore Generale di <Finmeccanica> e Presidente e Amministratore Delegato di <Alenia Aeronautica> - è per noi un motivo di particolare soddisfazione perché la Turchia è un Paese estremamente qualificato nelle scelte di prodotti tecnologici e nel campo della difesa". In Turchia <Alenia Aeronautica> è anche responsabile della promozione del caccia europeo "Eurofighter Typhoon", realizzato dall'azienda italiana in collaborazione con <Bae Systems> ed <Eads> (Parigi: NL0000235190 - notizie) . Il programma coinvolge in Europa 400 aziende e 120mila persone. (take Ansa)
21.01.2005

 
<FITCH> ALZA IL RIALZO SULLA MEZZALUNA
La società di valutazione ha rivisto il rating a lungo termine della Turchia passandolo da "B" a "BB-". La revisione legata al miglioramento delle prospettive del Paese conseguenza di una rigida politica economica.
Fitch Rating<Fitch> promuove la Turchia. La società di valutazione di <Fitch Ratings> ha rivisto al rialzo il rating a lungo termine del Paese passandolo da "B+" a "BB-". Allo stesso tempo l'agenzia ha dato la valutazione "B" per il breve termine e ha rivisto l'Outlook (previsione) da positiva a stabile.
La revisione al rialzo - spiega un comunicato stampa - è legata al miglioramento delle prospettive generato da una rigida politica economica, supportata da una stabilità politica e dall'adozione del nuovo programma del Fondo Monetario europeo, insieme all'inizio dei negoziati (previsto per il prossimo ottobre) per l'accesso della Turchia all'Unione Europea.
"Credo - ha detto ad Ansamed Serhan Cevik, economista della banca di investimento <Morgan Stanley> - che questa sia la prima revisione di una serie e rifletta il miglioramento delle dinamiche macro-economiche del Paese. La Turchia - ha aggiunto - è sulla buona strada per entrare a far parte entro due anni della ristretta cerchia di Paesi dove vale la pena di investire (da Ansa/Ansamed)
21.01.2005

IL VICEMINISTRO ADOLFO URSO PROMUOVE UNA <COUNTRY PRESENTATION TURCHIA>
Si terrà nel prossimo marzo in occasione della visita nel nostro Paese di alcune autorità turche tra cui i ministri dell'Industria Ali Coskun, delle Finanze Kemal Unakitam, del Commercio con l'Estero Kursad Tuzmen e dei Trasporti Binali Yildirim. Gli incontri di Ankara del dicembre scorso.
E' stato decisamente positivo il bilancio della missione svolta a dicembre scorso in Turchia dal vice-ministro delle Attività Produttive con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso. Proprio il buon esito di quella manifestazione - a cui l'Italia ha preso parte con più di 100 imprenditori - ha promosso una serie numerosa di iniziative che le imprese italiane promuoveranno con quel Paese da qui ai prossimi anni. Tra gli appuntamenti clou dell'agenda prossima ventura nei rapporti commerciali ed imprenditoriali italo-turchi figura senz'altro una <Country Presentation Turchia>, che si dovrebbe tenere a marzo prossimo in Italia, in occasione della visita di alcune autorità turche (tra cui i ministri dell'Industria, delle Finanze, del Commercio con l'estero e dei Trasporti). L'evento, sottolinea il ministero delle Attività Produttive, ha preso le mosse a seguito degli incontri tenutisi ad Ankara il 14 dicembre scorso. Nei primi 6 mesi del 2004 il Pil della Turchia ha archiviato un incremento del 10%. Più che positiva le performance della produzione industriale, aumentata su base tendenziale, nello stesso periodo, del 15.3%.(take Ansa)
21.01.2005

<UNICREDIT> PIU' VICINA A <YAPI CREDI>: SIGLATO UN ACCORDO CON <CUKUROVA>
Si tratta della sesta banca turca con un attivo di 13.5 miliardi e 11 mila dipendenti. I titoli in salita alla Borsa di Istanbul del 6.2%. L'Istituto Italiano raddoppierebbe la sua presenza in Turchia.
Koc_holding<
Koc Financial Services>, joint-venture paritetica costituita in Turchia da <Unicredit>e <Koc Holding>, ha siglato con il gruppo turco <Cukurova> un accordo per la negoziazione in esclusiva per l'acquisto di <Yapi Kredi>, la sesta banca turca con un attivo di bilancio di 13.5 miliardi e 11mila dipendenti. <Yapi Kredi> è controllata al 45% da <Cukurova>, che dovrebbe mettere in vendita il 39%; un 12.9% sarà poi prossimamente messo in vendita dal fondo governativo turco Tmsf. Ii titoli di <Yapi Kredi> sono salita alla Borsa di Istanbul del 6.29%. In caso di successo delle trattative, <Unicredit> raddoppierebbe la propria presenza in Turchia, dopo l'acquisizione di tre anni fa del 50% del gruppo <Koc Financial Service>.
21.01.2005

L'AMBIZIONE
La <Koc Company> spera di poter entrare con i suoi prodotti nelle famiglie europee così come ha fatto in quelle turche.
Koc_companyKoc Company, which now has at least one appliance product in each Turkish household, has now put its sights on putting a product in each European household. Koc Ceo Bulend Ozaydinli says, "Just as every house in Turkey has a Koc product today, we will now try very hard to get every household in Europe to own a Koc product."
In the January issue of "News from Us," the monthly Koc Community magazine, Ozaydinli writes that Turkey has been caught up in a great wind with the steady application of its economic program and its integration with the European Union (EU). "We should fill our sails with this wind." Ozaydinli said it is important that the Koc Company's sales volume, market share abroad, profitability, corporate value, quality standards, reliability, respectability among consumers, and investments be truly understood in the world. He also stressed that the Koc Company's current performance in European countries is contributing to Turkey's image in the EU. They reached the six-year target set in 2002 in just two years, Ozaydinli noted, "The growth achieved in just two years is equivalent to an average annual increase of 50 percent and exceeds expectations considerably." Ozaydinli informed that nearly one-third of their total incomes are consisted of abroad sales and incomes and 55 of 157 companies of the community work abroad. He concluded many companies of them started to grow abroad more than they do in Turkey. (Economy News Services/Zaman)
21.01.2005

INVESTIMENTI A KUTAHYA
La <Real Union> ha deciso di tirare fuori 30 milioni di euro per costruire in questa parte della Turchia un impianto chimico che darà lavoro a tremila dipendenti.
The German based firm, Real Union has signed an agreement to establish an "Environment Technologies Integration Facility" as a $30 million investment in the Kutahya Organized Industry Zone.
The firm's representative to Turkey, Ahmet Arslan, says Europe stopped burning capacity increases. "They will no longer burn waste. They are determined to establish recycling facilities. We will supply both the capital and the latest technology."The investment will cover the building of waste solidification and bio-solidification processes, motor fuel facilities, a decomposing silo facility, garbage containers, and water purification facilities. A total of 3,000 people will be employed for the initiative and the sub-industries of these facilities. (Anadolu Agency/Zaman)
21.01.2005

BANDO PER ELICOTTERI
Si tratta di 50 mezzi di attacco per l'esercito i cui componenti elettronici però dovrebbero essere costruiti in Turchia per evitare che Ankara sia dipendente dall'estero.
Turkey is set to launch a new tender to buy 50 attack helicopters for its army in February, but is planning to task domestic firms with the manufacture of key electronic components to avoid dependence on foreign technology, officials told Anatolia news agency Sunday.
The project is estimated to worth between 1.5 and two billion dollars, Anatolia reported, quoting unnamed sources from the country's defense industries agency.
In May, Ankara scrapped a tender for the purchase of the helicopters, along with tenders for the manufacture of 1,000 tanks and nine unmanned aircraft, saying that it had decided to meet the army's needs "with new models based on domestic production... by making maximum use of national resources."
The government is now planning to invite bidders to the new tender within February, and to determine the winner by the end of the year, Anatolia said.
A defense industry official, however, said that the manufacture of the helicopters' navigation and electronic warfare systems would be awarded to a local company.
"If you cannot manufacture the navigation and electronic warfare systems, if the key to them is not yours, you become dependent on those from whom you buy and they impose some restrictions on you," the official told Anatolia.
Turkey had shortlisted Bell Helicopter Textron of the United States and a consortium between Kamov of Russia and the Israeli Aircraft Industries (IAI) in the previous tender before it was cancelled.
In a visit to Turkey last month, Russian President Vladimir Putin lobbied Ankara to buy the helicopter of the Russian-Israeli joint venture. (Afp)
21.01.2005

WAR GAME
Giochi di guerra simulati, compreso un attacco biologico alla Turchia. Lo scopo di due università americane:vedere la reazione di alcuni Paesi e quali soluzioni trovare di fronte ad azioni terroristiche.
Madeline Albright, former US Secretary of State, played the role of US president in a scenario set up by two American universities to address reactions to a biological attack.
Turkey was one of the countries where biological attacks occurred in the scenario. "Atlantic Storm" was prepared by Johns Hopkins University and Pittsburgh University where presidents and prime ministers of different countries gathered for a summit in the US capital. In "Atlantic Storm," 51 cases of variola disease occur at the same time in Turkey, Germany, Sweden and the Netherlands. A previously unknown group calling itself the "New Jihad" claims responsibility for the attacks and announces that the attacks are revenge for pressure put on Muslim nations by the Western world. In one hour, 240 variola cases emerge in six countries, and within a short time this figure increases to 3,000, including hundreds of Americans. The stock exchange collapses and thousands of people try to leave the cities. Chaos reigns. Turkey does not have enough variola vaccines and demands additional vaccines from North Atlantic Tracy Organization (Nato).
Participants were asked to react to the scene laid out before them in real time and produce solutions. Many of the European presidents in the simulation offered to put Nato in circuit. The necessity of a United Nations (UN) Security Council resolution was raised, but some leaders felt this would take too long. All of the leaders participating in the scenario decided that the World Heath Organization (Who) should gather vaccines from countries with more than they need and distribute them to countries in need.
In the role of US president, Albright said she agreed to the plan reluctantly because of pressure by constituents that didn't trust the UN. Former French Health Minister Bernard Kouchner, former Dutch Interior Ministry Klaas de Vries, and European Parliament member Erika Mann also participated in the simulation. (Anadolu News Agency/Zaman)
21.01.2005

SCONTRO CON I RIBELLI
Uccisi due soldati dell'esercito regolare turco ed altre tre feriti nella provincia di Tunceli. Cinque i terroristi rimasti sul terreno.
Almeno due soldati dell'Esercito regolare turco sono rimasti uccisi e altri tre feriti in scontri armati avvenuti in una zona rurale nella provincia di Tunceli, all'estremità orientale dell'Anatolia: si tratta di un'area ove sono particolarmente attivi i peshmerga, i guerriglieri indipendentisti curdi, ma nel caso specifico i combattimenti sono scoppiati con miliziani di estrema sinistra che hanno lasciato sul terreno cinque loro appartenenti.
   Lo ha reso noto l'agenzia di stampa <Anadolou>, senza specificare a quale formazione insurrezionale appartenessero i ribelli, aggiungendo che l'operazione militare e' tuttora in corso. In dicembre la stessa provincia era stata teatro di combattimenti tra forze di sicurezza di Ankara e attivisti del Partito Comunista Maoista, fuorilegge in tutta la Turchia, due dei cui uomini persero la vita nell'occasione. (Agi/Afp)
21.01.2005

PASQUINELLI E ARDIZZONE: NESSUNA EVERSIONE
I due esponenti dell'Associazione di estrema sinistra <Direzione 17> secondo la Cassazione estranei al progetto di eversione contro il Governo turco perseguito dal gruppo Dhkp-C. I rapporti con Er Avni.
Il leader del campo antimperialista Moreno Pasquinelli e Maria Grazia Ardizzone (esponente di spicco dell'Associazione di estrema sinistra <Direzione 17>) sono estranei al progetto di eversione contro il Governo turco perseguito dal gruppo dissidente Dhkp-C: per questo la Cassazione ha confermato la loro scarcerazione. In particolare la VI sezione penale della Suprema Coorte - con le sentenze 901 e 902, depositate in cancelleria - ha rigettato il ricorso del procuratore della Repubblica di Perugia, avverso l'ordinanza del tribunale perugino che, il23 aprile 2004, aveva accolto la richiesta di scarcerazione avanzata da Pasquinelli e dalla Ardizzone arrestati in quanto indagati per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo.
I due erano stati accusati di avere aiutato il dissidente turco Er Avni tra l'altro, a cercare casa a Perugia. La Cassazione, d'accordo con il Tribunale del Riesame, ha ritenuto "insussistenti" i presupposti della carcerazione in base agli indizi raccolti. Ad avviso di piazza Cavour è plausibile che Pasquinelli e la Ardizzone - almeno a quanto emerge dalla prima fase delle indagini - abbiano voluto solo aiutare Er Avni "quale dissidente e non quale terrorista". Rileva la Cassazione che "i gravi inizi devono riguardare la partecipazione ad una associazione terroristica avente per programma la destabilizzazione degli assetti politici esistenti in Turchia anche con azioni terroristiche, programma che deve essere interamente e incondizionatamente "sposato" e voluto: la sopravvenuta conoscenza di ogni profili delle attività di Er Avni, da parte dei due italiani, non è sufficiente per dare concretezza ai gravi inizi di colpevolezza con riferimento a tale volontà partecipativa". (take Ansa)
21.01.2005

ACCUSE AL GIAPPONE PER L'ESTRADIZIONE DI DUE CURDI
Secondo l'Alto Commissario Onu, Tokyo sarebbe venuto meno agli obblighi del diritto internazionale in tema di rifugiati. La replica.
Le Nazioni Unite hanno accusato il Giappone di essere venuto meno agli obblighi del diritto internazionale per aver estradato due curdi verso la Turchia, nonostante i due fossero riconosciuti profughi dalla comunità internazionale.
L'Alto Commissariato Onu per i rifugiati ha detto che Ahmet Kazankiran, 48 anni, e il suo figlio ventunenne Ramazan, sono stati ieri estradati verso la Turchia nonostante l'ultimo ricorso presentato.
L'estradizione "è contraria agli obblighi giapponesi di rispetto del diritto internazionale" e contrasta gravemente l'assistenza umanitaria giapponese ai rifugiati e alle vittime di disastri all'estero, dice un comunicato dell'agenzia Onu per i rifugiati.
I tribunali giapponesi hanno ripetutamente respinto l'applicazione a Kazankiran e alla sua famiglia dello status di profugo, sostenendo che i due curdi non hanno presentato prove sufficienti a dimostrare che sarebbero perseguiti una volta tornati in Turchia.
I due curdi erano stati arrestati lunedì 17 gennaio quando si erano presentati all'ufficio regionale immigrazione di Tokyo per chiedere il prolungamento del permesso temporaneo di soggiorno, ha riferito Yoshiko Miyazaki, portavoce del ministero della giustizia. (ApCom)
21.01.2005

SI STUDIERANNO LE TRACCE DEL TERREMOTO
Due scienziati turchi, i professori Sukru Ersoy e Dogan Perincek del dipartimento geologico della Yildiz University, lavoreranno insieme ad un equipe di 14 persone di vari Paesi.
I_professori_Sukru_Ersoy_e_Dogan_PerincekTwo Turkish scientists have gone to Indonesia to join a group assembled to examine traces of the tsunami left on the coasts and in the sea following the earthquake that hit South East Asia on December 26th.
Natural Scientists Research Center Head Professor Sukru Ersoy and Geology Department Professor Dogan Perincek of Yildiz University (Ytu) will work with 14 scientists from various countries.
Ersoy said in the statement yesterday that scientists from the US, Japan, South Korea and Russia have been invited by the Indonesian government to investigate the region.
Ersoy announced that Associate Professor Ahmet Cevdet Yalciner of Ytu will also participate on the team from Japan.
The team will examine the damage caused by the tidal waves in the Pandak coastal region and observe the impact of the tsunami on the sea and its creatures around Sumatra Island.
Ersoy said, "We will see the impact of a live tsunami for the first time. We will also have the chance to compare the evidence from the tsunami in Turkey with the newly collected data." (Anadolu News Agency/Zaman)
21.01.2005

A FAVORE DEI BAMBINI ORFANI
La Pasiad, società per la solidarietà economica e sociale, si sta impegnando nel progetto di recupero dei piccoli colpiti dalla tragedia dello tsunami.
Bambini_indonesiani_orfaniPreparations have started to educate children who lost their parents in the disaster of South Asia. The Society for Social and Economic Solidarity with Pacific Countries (Pasiad) aims to educate children by providing them scholarships with the support of Indonesian Embassy and related institutions. Announcing the project, Pasiad Director Hamza Akmermer said in the future, these children would make important contributions in the development of relations with Turkey.
A press meeting was held about the problems of the region in the Pasiad headquarters attended by Pasiad Board member Ferhan Merter, Red Crescent team, Justice and Development Party (Akp) Deputy Turhan Comez and Indonesia Ambassador Amin Riamon. Explaining the latest situation in the region, the ambassador Riaomon said 105 thousand people had lost their lives and 100 thousand people were still missing in the disaster according to official figures. Riamon said a total sum of $7 billion was sent to the region and that he would carry out the distribution of government aid. Riamon thanked the Turkish government for its help to the region. Balikesir Deputy Turhan Comez indicated that such a disaster had not been experienced even in the Iraq war and Marmara quake. Reminding that Turkey had historical connections with the public in the region and the Indonesians sent aid in both the Crimean and Independence war, Comez asked the Istanbul Metropolitan Municipality to establish an orphanage.
Adding that Pasiad was the first Turkish non-governmental organization to reach the disaster region, Comez said, 'Turkey has a lot to do to help the region'. (Zaman)
21.01.2005

PROGETTO DI AGRICOLTURA ORGANICA
A lanciarlo il capo dell'Ufficio protezione parchi, Mustafa Kemal Yalinkilic. Il ruolo della Germania che si è offerta per una collaborazione, in questo genere di settore, nella zona di Canakkale e più precisamente nel Parco nazionale storico di Troia.
Mustafa_Kemal_YalinkilicNature Protection and National Parks Head Office has launched a project for organic agriculture in protected areas. According to this, the protected areas will be farmed without potentially damaging chemicals. Germany has offered to farm organically in the Troy Historical National Park near Canakkale and export the vegetables produced there to European Union countries. The Dutch embassy has also offered to participate.
The manager of Nature Protection and National Parks Head Office Mustafa Kemal Yalinkilic said that they aim to get a good income from this. Yalinkilic said that they will rent Treasury areas like the Dilek peninsula and the Menderes Delta National Park to farmers.
Organic agriculture, which is defined as ecologic, organic and biologic agriculture, is based on only wholly natural methods and aims to repair natural balance. Chemicals, fertilizer and hormones are not used in this method. In this way local biological diversity is protected and and the vegetables that are produced are beneficial to humans, plants, animals and the environment. (Goksel Gecin/Zaman)
21.01.2005

CONCEZIONE AVANZATA
Inaugurato ad Eskisehir un centro multifunzionale che non ha precedenti. Tre sale di 576 mq + 300 mq di stage ciascuna. Struttura di avanguardia nelle sua concezione architettonica.
Il_centro_multifunzionale_di_EskisheirAnche se in ritardo, ci piace segnalare una notizia passata inosservata sui media e che in parte riprendiamo dal sito <zioshow.it> . Si tratta dell'inaugurazione avvenuta a Eskisheir - una città turca ci circa un milione di abitanti già esistente in Turchia 3000 anni fa e fondata dai Frigi - dell'
<Eskisheir Necatibey Kultur Merkezi>, centro multifunzionale di concezione avanzata costruito dalla Guclu Ins. con la consulenza di Ahmet Durmaz.
Il centro è articolato in tre sale di 576 mq + 300 mq di stage ciascuna con una capienza di 450 persone, destinate ad ospitare rispettivamente eventi, esibizioni, mostre, musica, teatro.
Il_centro_multifunzionale_di_EskisheirPer l'<Eskisheir Necatibey Kultur Merkezi> è stata progettata un'infrastruttura tecnologica audio/video/illuminazione di alto profilo, di flessibilità tale da permettere il contemporaneo svolgimento di attività differenziate nelle tre sale.
L'allestimento tecnico è stato realizzato da Asimetrik Ses (azienda leader in Turchia nella consulenza e installazione di sistemi audio / luci di alto livello).
L'importante compito di controllo dell'illuminazione dell'Eskisheir Necatibey Kultur Merkezi è stato affidato ai prodotti SGM.
Asimetrik ha installato due consoles Regia 2048 Opera e una console Studio 12. Sono inoltre utilizzati 12 dimmer digitali Powerlight 1212D e due Powerlight 612D.
Le foto che inseriamo nel testo danno un'idea piuttosto chiara dell'arditezza della costruzione che ha nulla da invidiare a quelle che si possono vedere nelle maggiori capitali europee. Una dimostrazione in più della modernità di un Paese, la Turchia, che vuole a tutti costi entrare nell'UE. (zioshow.it)

21.01.2005

UNA VISITA IMPORTANTE
Il tedesco Joseph Beuys, padre dell'"Arte democratica", sarà in Turchia il 18 febbraio con un lavoro che sarà allestito presso la Yali Kredi Kazim Takent Art Gallery. Il suo motto: "Ognuno è un artista". L'incidente in Crimea durante la 2° Guerra Mondiale.
Joseph_BeuysThe work of German artist Joseph Beuys will be exhibited at Yapi Kredi Kazim Taskent Art Gallery on February 18th. Beuys produces what he calls democratic art and says, "Everybody is an artist."
The curator of the exhibit is Bettina Paust, the manager of the Museum Schloss-Joseph Beuys archive. The exhibit titled "The Main Thing is Line" will be exhibited in Turkey for the first time and includes the artwork and patterns that represent the foundation of Beuys' later work of 5,000 pieces. Beuys was born in Germany in 1921 and joined the air force during World War II after studying medicine. Beuys' airplane crashed in Crimea during the war. He was rescued by Tatars who used felt and fat to treat his wounds, so he gives special importance to felt and fat in his work. In his best-known works of art, "Felt Cloth" (a suit of cloth made of felt), "I Love America and America Loves me" (a performance where Beuys covered himself in felt and spent is five days in a room with a jackal) are examples of this. As part of the exhibit, films of Beuys' performances will be shown at the Goethe Institution. (Culture&Art News/Zaman)
21.01.2005
 

DON CHISCIOTTE
<Toplumsal Tarih>, la rivista mensile turca di storia sociale, ha dedicato la sua copertina ai 400 anni del romanzo scritto tra il 1605 e il 1615 dallo spagnolo Saavedra Cervantes. Un "eroe" frainteso nella attuale Turchia.
Don_ChisciotteToplumsal Tarih (Social History), the monthly magazine of the History Foundation has Don Quixote on its cover this month on the 400th anniversary of Cervantes great novel. The magazine ponders the question of whether or not the concept of "Quixotic" is misinterpreted in modern Turkey.
In the leading article by Murat Belge titled "Who is Quixotic?" he notes that the concept is far from the idea of "showing unnecessary bravery" as it is assumed in Turkey, saying it should rather be understood as "struggling against injustice without taking its result into account". Ozlem Kumrular deals with the era that prompted Cervantes to write the Don Quichote and gives some background on the author as well as the legends that have grown around him. She also evaluates the Don Quichote's place in world literature.
Toplumsal Tarih moves into the New Year with a new format and design, and announces its aim "to deliver more popular topics to a larger audience without sacrificing its scientific purposes". (Culture&Art News/Zaman)
21.01.2005

UNA DATA, UNA SCADENZA
Il 1° febbraio prossimo ultimo giorno per la presentazione delle domande all'<International Istanbul Film Festival>. Le assegnazioni dei premi per la miglior pellicola turca e per il miglior regista. In palio 30 mila euro.
Istanbul_Film_FestivalThe deadline for Turkish films that would like to participate in the National Competition in the 24th International Istanbul Film Festival has been announced as Tuesday, February 1st.
The jury of five people who will judge the national competition has been announced.
The competition films will be screened at the Beyoglu Cinema in the second week of the 24th International Istanbul Film Festival and the best Turkish film and the best director of the year will be selected among them.
The best male and female artist will also receive an award.
A prize of $30,000 will be given to the director of the best film by the elected among those competitors by the International Film Critics Union, one of the sponsors of the Istanbul Film Festival. (Culture&Art News/Zaman)
21.01.2005

MILLE ANNI DI CULTURA A LONDRA
Si apre una delle manifestazioniculturali più attese: una mostra retrospettiva sui tesori dell'Impero turco eccezionalmente dati in prestiti alla Royal Academy dal Palazzo del Topkapi e dal Museo di Arte Turca di Istanbul. Una assicurazione per 3 milioni di euro. 
Turks_journeyApre a Londra uno degli eventi culturali più attesi dell'anno: "Turks: A Journey of a Thousand Years" (Turchia: un viaggio di mille anni), una retrospettiva che ripercorre attraverso 350 tesori provenienti da oltre 11 Paesi un millennio di cultura turca.
La rassegna, allestita alla Royal Academy, include, tra gli altri, manufatti ed oggetti inestimabili mai esposti prima fuori dai confini della Turchia che sono stati eccezionalmente dati in prestito dal Palazzo del Topkapi e dal Museo di Arte Turca ed Islamica di Istanbul.
La mostra, con la quale il museo londinese punta ad attrarre migliaia di visitatori, aprirà i battenti domani sabato 22 gennaio per chiuderli il 12 aprile, ma il critico del pomeridiano cittadino <Evening Standard> l'ha vista in anteprima ed è rimasto sbalordito dalla ricchezza dei capolavori esposti.
Tra i fiori all'occhiello della retriva, che copre il periodo dal 600 al 1600, il recensore indica le sontuose porte dell'harem del Sultano ottomano Murad III: 2 metri e mezzo di legno intarsiato di madre perla, ebano, avorio e tartaruga. non sono da meno in quanto a sontuosità le brocche, i pugnali e gli astucci incrostati di pietre preziose come smeraldi, rubini e giada. gli articoli esposti nella mostra sono così pregiati che la polizza assicurativa pagata dal museo ammonta a circa 3 milioni di euro.
Degni di nota anche i dipinti del XV secolo che ritraggono guerrieri turchi in battaglia e le numerose armi dell'epoca, inclusa la daga in acciaio, cristallo e turchese brandita dal Sultano Selim I. La mostra è strutturata sull'ascesa e la caduta dell'Impero in Turchia, nel Medio Oriente e nell'Asia centrale attraverso una disamina dei popoli e delle dinastie che si sono succeduti al sana investe anche sui debittanti, sui nuovi autori, sulla potere in quelle zone nell'arco di un millennio: dagli Uiguri ai Selgiuchidi per arrivare agli Ottomani.
"La mostra utilizza pezzi meravigliosi per esplorare un periodo tra i più vitali e politicamente importanti della storia umana: come i Turchi si siano affermati come uno dei più grandi imperi che il mondo abbia mai visto: Ci sono oggetti di valore inestimabile in mostra", ha dichiarato all'<Evening Standard> Morman Rosenthal curatore delle mostre della Royal Academy. (take Ansa)
21.01.2005

LO J'ACCUSE DELTURCO-ITALIANO OZPETEK
Il regista lamenta che il cinema nostrano è ridotto esclusivamente alla realizzazione di una quindicina di film affidati a registi di maggior successo e prestigio.
"Una cinematografia investe anche sui debuttanti, sui nuovi autori, sulla sperimentazione. Non si può rinunciare ad intervenire in questi settori che dovrebbero essere quelli maggiormente assistiti dall'intervento pubblico, come avviene in Francia". Lo dice a <Il Giornale dello Spettacolo> il regista Ferzan Ozpetek intervenendo nel dibattito sugli interventi statali a favore del cinema.
Impegnato in questi giorni nel montaggio del suo ultimo film, <Cuore sacro>, in uscita il 25 febbraio, Ozpetek dice: "Quest'anno Benigni, Moretti, Muccino e qualche altro autore non avranno difficoltà a realizzare i rispettivi progetti, ma ridurre il cinema italiano alla realizzazione di una quindicina di film, affidati esclusivamente ai registi di maggior successo e prestigio, non mi pare una prospettiva incoraggiante".
Sull'impegno delle istituzioni nei confronti del cinema, il regista de "Il bagno turco", "Harem suarè", "Le fate ignoranti" e "La finestra di fronte" chiede: Il Governo non riesce o non vuole capire l'importanza del cinema? I film sono anche uno straordinario strumento promozionale: fanno conoscere le bellezze paesaggistiche ed artistiche di un Paese, ne promuovono la cultura, suggeriscono un modo di vivere, aiutano il turismo, la moda, la gastronomia; in poche parole sostengono l'immagine di una nazione. In passato l'Italia si è affermata nel mondo e si è fatta conoscere grazie al suo cinema".
Anche la televisione, secondo Ozpetek, potrebbe aiutare di più il cinema italiano: "Nel nostro paese le televisioni sia pubbliche che private privilegiano il cinema americano. Personalmente non ho ancora avuto il piacere di vedere un mio film programmato in prima serata; perfino "Le fate ignoranti", che pure è stato un successo sia di pubblico che di critica, è passato in tv dopo le 23.00. Mi auguro di sfatare la regola con "La finestra di fronte". (take Ansa)
21.01.2005

F1 GRAN PRIX
Parte il conto alla rovescia per la Formula Uno ad Istanbul. I lavori sono più che a buon punto essendo stato fatto il 90%. La struttura aprirà nel prossimo giugno. Ospiterà - oltre alla manifestazione automobilistica - altri eventi nazionali. Una dichiarazione del presidente della Tomsefed, Mumtaz Tahincioglu.
F1_Gran_Prix_Turkey_Istanbul_2005The last turn has been taken in the construction of the circuit for Formula 1 Grand Prix races, which will be organized in Turkey for the first time this year.
It is reported that 90 percent of the project, which is run by Evren Construction and the Istanbul Chamber of Commerce (Ito) and Formula Istanbul Investment Incorporation (Fiyas), has been accomplished following the completion of asphalt and rough construction work and the beginning of environment arrangements and artificial pool studies in the circuit which will host the fourteenth Formula 1 race of 2005 season.
The facility will be opened in June 2005 and will host various international races like Istanbul Grand Prix, Moto Gp, Dtm, Lg Sw Wtcc & Fia Gt as well as national events. The project can be followed at the official website: www.formula1-istanbul.com/f1/en/
Turkish Automobile and Motor sports Federation (Tomsfed) President Mumtaz Tahincioglu has said that Formula 1 is a national project and they will accomplish this task successfully. Tahincioglu noted that the organization does not only belong to Istanbul and said: "This is a very important project for Turkey in terms of sporting, economic and promotion purposes. We will have a very modern facility as a result of this. People coming to Turkey for these races will spend money in our country and create job opportunities for some people. We will reach a mass audience. We had some budgetary difficulties, but we have overcome these with the support of the Ito.". (Sports News Services/Zaman)
21.01.2005

SCARCERATO l'OMICIDA DEI TIFOSI DEL LEEDS
Si tratta di Ali Umit Demir che era stato condannato a 15 anni di reclusione per avere ucciso a coltellate nerl 200 Chistopher Loftus e Kevin Speight. In base alla nuova legge turca dovrà essere rifatto il processo.
Un tribunale turco ha ordinato la scarcerazione dell'uomo sospettato di aver ucciso a coltellate nell'aprile del 2000 Christopher Loftus e Kevin Speight, i due tifosi inglesi assassinati ad Istanbul prima della semifinale di Coppa Uefa tra Galatasaray e Leeds United. A renderlo noto è stato il legale di Ali Umit Demir, che nel 2002 era stato riconosciuto colpevole del duplice omicidio ricevendo una condanna a 15 anni di reclusione. La scarcerazione è stata decisa sulla base della ripetizione del processo, determinata da recenti cambiamenti nella legge turca operati nel quadro delle modifiche giuridiche necessarie all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Nel giugno del 2003 una corte d'appello aveva rovesciato il capo di imputazione di duplice omicidio poiché sul coltello usato da Demir furono trovate tracce di sangue del solo Speight. (Ap)
21.01.2005

LA SFIDA DEL CALCIO BUSINESS
Con il progetto "My Turkey" la Federazione turca propone l'<Hospitaly-Merchandising>. Come i tifosi potranno incontrare nell'antistadio i calciatori turchi. I contratti di sponsorship.
Le nazionali di calcio della Turchia e della Francia in campo per vincere la sfida del calcio business! In tale ottica la Federcalcio Turca e la Federazione Calcio Francese, stanno attivando nuove strategie di marketing in vista dei Campionati Europei di Germania 06.(ItaliaOggi)
Con il progetto "My Turkey" la Federazione turca propone l'<Hospitaly-Merchandising>. Grazie a tale iniziativa per i supporter della mezzaluna (bacino di tifosi all'estero di 4 milioni), nelle giornate precedenti agli eventi sportivi che vedranno impegnata la nazionale, potranno incontrare nell'antistadio (presso un'attrezzata tendo-struttura), i calciatori turchi.
Allo stato per la realizzare tale progetto, i contratti di sponsorship stipulati risultano essere pari a 9 milioni di euro, importo che in caso di qualificazione agli europei 06 potrebbe raddoppiare.
Sponsor di riferimento della nazionale turca risultano essere la <Nike>, <Mercedes-Benz> e <Pepsi-Cola>. In vista poi dei prossimi mondiali il progetto di marketing della Federcalcio Turca prevede la fidelizzazione dei propri tifosi al marchio degli sponsor.
Sul fronte Francese il marketing calcistico, in vista di Germania 06 ha già stipulato contratti commerciali per 30 milioni di euro. La strategia aziendale proposta dalla Federcalcio Francese prevede tre livelli di aziende sponsor divisi in: sponsor di riferimento, fornitori ufficiali e licenziatari ufficiali.
<Adidas>, <Canal Plus> e <Carrefour> risultano essere sponsor di riferimento, <Credit Agricole> e <Coca-Cola> fornitori ufficiali, <IceLuogs> licenziatario ufficiale. Ma sia la Federazione Turca che quella Francese, nelle proprie strategie aziendali intendono attivare con successo la strategia del merchandising.
Il merchandising, consiste nella vendita tramite negozi specializzati, catalogo o Internet, di prodotti recanti il logo o i colori sociali di un club. La decisione di attribuire una numerazione fissa ai giocatori, con l'indicazione dei nomi sulle maglie, e l'emissione sul mercato di divise ufficiali sempre diverse, a seconda che venga disputata una partita casalinga o in trasferta, di campionato o di coppa, è il segno evidente di una crescente attenzione del settore alle strategie di commercializzazione e gestione del marchio.
Le società ormai consapevoli delle opportunità di guadagno offerte dalla popolarità del calcio, propongono ai loro appassionati l'acquisto degli oggetti più disparati, dai tradizionali capi di abbigliamento sportivo agli accessori per il tempo libero, fino ad arrivare agli oggetti di uso quotidiano.
La produzione e distribuzione dei gadget può essere gestita direttamente dal club attraverso accordi di licensing. Le società che concedono il diritto allo sfruttamento della propria immagine ottengono guadagni sotto forma di royalties, gravanti per lo più sull'acquirente finale e variabili tra il 6% e il 10% del prezzo del prodotto venduto.
Considerando che gli articoli trattati non avrebbero mercato se non fossero collegati al nome e al prestigio delle squadre, la quota spettante alle società appare piuttosto modesta. Va tuttavia tenuto in debito conto il danno arrecato alle imprese produttrici dal mercato nero che, nel nostro Paese, sta assumendo dimensioni preoccupanti.
Per i club di calcio la sfida al calcio business si vince anche attivando merchandising protetto. (Antonio Sanges/Salernonotizie.it)
21.01.2005

COCA-COCA NELLA FEDERCALCIO TURCA
Stando a quanto scrive <Sporteconomy> l'industria americana sostituirebbe nel segmento beverage il marchio Pepsi.
Secondo quanto risulta a <Sporteconomy.it> il brand Coca-Cola sta per firmare un contratto triennale con la Federcalcio Turchia, con l'obiettivo di sfruttare la partnership in vista dei Mondiali di Germania 2006 (dove la comunità turca conta più di 2.5 mln di unità). Coca-Cola sostituirà nel segmento beverage il marchio Pepsi (presente anche con un'acqua minerale) (Sporteconomy.it)
21.01.2005

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