Arretrati 

Anno 5° N.29

FINALMENTE IL SI' MA...
"La strada è ancora lunga", si legge nella relazione della Commissione UE all'Allargamento anticipata dal settimana <Panorama>. La Turchia dovrà ottemperare ad altre condizioni se vuole entrare in Europa nel 2015.
Una_riunione_di_Commissione_UE Il prossimo sei ottobre la Commissione europea darà il via libera all'ingresso della Turchia nell'Unione. Secondo quello che scrive <Panorama>, "sarà un sì ma condizionato". "Anche se Ankara ha fatto molto per rispondere alle richieste di Bruxelles - si legge nel settimanale - la strada da fare prima di rispondere a pieno agli standard UE è ancora lunga". "Occorre, per esempio, una politica più incisiva per i casi di tortura, più sforzi per le regioni del sud-est (zona curda) e per le libertà religiose (manca una parità per le confessioni non musulmane) - si legge ancora su <Panorama> - Per questo il Commissario all'Allargamento, Guenter Verheugen, prospetta una road map che non potrà comunque concludersi prima del 2015",
E a tal proposito "Verheigen prospetterà, in una riunione fissata per martedì 5 ottobre, tre ipotesi agli altri commissari: la più probabile è quella di aprire i negoziati vincolandoli però ad alcune ulteriori riforme, pena la sospensione della trattativa". "La decisione definitiva - si legge infine - spetta ai 25 leader dei Paesi UE e verrà presa in una riunione fissata per il 17 dicembre". (take Adnkronos)
01.10.2004

CAMBIAMENTO DI ROTTA
Il Parlamento turco ha votato la riforma del codice penale. Ora si guarda alla relazione che dovrà uscire dalla Commissione UE all'Allargamento.
Il_voto_in_Parlamento_per_la_riforma_del_codice_penaleil_ministro_della_Giustizia_turco_Cemil_Cekik_a_destra_con_il_viceministro_Mehmet_Ali_SahinThe Turkish Parliament (Tbmm) approved the Turkish Penal Code (Tck) during an emergency session. The European Union (EU) made passage of the Tck one of the conditions Turkey had to fulfill to begin membership discussions.
With sunday's development Turkey not only cleared the final hurdle towards beginning EU membership negotiations, but the country also succeeded in developing its own penal code after 78 years. Turkey had been using a version of the 1889 Italian Penal Code since 1926.
It is expected the draft's passage will have a positive effect on the October 6th EU Commission's progress report.
During the General Assembly deliberations, the 125th article regulating acts of aspersion and the 184th article ordering punishment for pollution in zoning were changed after motions from the ruling Justice and Development Party (Akp).
The punishment for aspersion, which had been six months in the previous draft, was dropped to three months after yesterday's discussions. Punishment for those found guilty of polluting was also lessened.
Another crucial development concerned the effective date of the 181st and 182nd environmental pollution laws. While the effective date for the aspersion article was dropped from one year to six months, meaning it comes into effect on April 1st, 2005, the environmental pollution laws will not come into force until two years later.
The parliament also approved the Regional Courthouses Code and the Code of Civil Procedure yesterday. The Code of Criminal Procedure and Criminal Execution Law Draft, currently in the Tbmm Justice Commission, have been withdrawn. Justice Minister Cemil Cicek disclosed that they would make those drafts coherent with the latest laws. (Edip Ali Yavuz, Habib Guler/Zaman)
01.10.2004

UN VOTO ACCOLTO BENE
La Commissione UE ha visto con favore l'adozione in Turchia del nuovo codice di procedura penale, considerato cruciale per far partire i colloqui per l'ingresso di Ankara in Europa.
La Commissione UE ha detto che accoglie con favore l'adozione da parte della Turchia di un nuovo codice penale, considerato cruciale per far partire i colloqui per l'ingresso del Paese nel blocco dei 25.
"Si può solo accogliere con favore il passo compiuto domenica dall'Assemblea Nazionale turca", ha detto un portavoce della Commissione a proposito della nuova legislazione, che aumenta i diritti delle donne e punisce con maggiore severità la tortura.
Il portavoce ha ripetuto la dichiarazione fatta la scorsa settimana dal commissario UE all'Allargamento Guenter Verheugen, in base al quale una azione di questo tipo gli consentirà di dare una "segnalazione chiara" ai leader della UE sull'avvio dei colloqui di ingresso nella sua relazione che dovrebbe essere adottata dalla commissione il 6 ottobre. (Reuters)
01.10.2004

MERCATI RINFRANCATI
Euforici gli ambienti della Borsa dopo l'approvazione nel Parlamento turco della riforma del codice penale. Ciò nondimeno sono notevoli le perplessità e questo per le ambiguità dimostrate dal premier Erdogan e dal suo entourage.
La frettolosa approvazione, nel corso di una di una seduta straordinaria domenicale del Parlamento, della riforma del codice penale su pressione dell'Unione Europea, senza la paventata reintroduzione del reato di adulterio, ha reso euforici sia il Commissario UE Guenter Verheugen, sia gli ambienti degli affari turchi.
Tuttavia, essa non elimina del tutto le ambiguità mostrate dal Governo turco proprio con le sue insistenze sulla criminalizzazione dell'infedeltà coniugale, mentre i media continuano a registrare delitti d'onore e tradizionali che il nuovo codice penale dovrebbe scoraggiare.
La reazione degli ambienti finanziari turchi è espressa meglio che da qualunque dichiarazione, dal fatto che i mercati hanno superato l'instabilità degli ultimi dieci giorni e hanno acquisito i guadagni del fine settimana.  Nel pomeriggio di lunedì ad esempio la Borsa di Istanbul chiudeva a 22.082 punti in leggera perdita rispetto alla chiusura record (22.307 punti) di venerdì sera.
Sono state le ottimistiche dichiarazioni di Verheugen, seguite alle assicurazioni del premier Recep Tayyip Erdogan di giovedì 23 a Bruxelles, ad innescare un'euforia che ha invertito la tendenza depressiva dei giorni precedenti, quando proprio Erdogan aveva patrocinato la richiesta del suo partito islamico Akp e del suo Governo di ricriminalizzare l'adulterio provocando un altolà di Bruxelles.
"Verheugen è stato chiaro: dopo l'approvazione della riforma penale non ci sono più ostacoli perché l'UE decida di iniziare il negoziato di adesione della Turchia", è la diffusa opinione negli ambienti della Borsa di Istanbul e in quelli produttivi e degli affari.
Ma non tutti sono stati d'accordo con l'ottimismo del Commissario tedesco, molto vicino all'attuale Governo tedesco rosso-verde che sta tirando la volata ad Ankara nell'UE. Verheugen è stato, infatti, apertamente criticato in Germania sia dall'autorevole leader cristiano democratico Wolfang Schauble, sia da alcuni esponenti del suo stesso partito socialdemocratico; ma anche  in altre capitali europee per avere prematuramente affermato, ancor prima, cioè, della pubblicazione del rapporto della Commissione, prevista per il 6 ottobre, che, una volta approvata la riforma penale, "la strada della Turchia in Europa è ormai sgombra da ostacoli".
In seno alla Commissione non esiste, infatti, un orientamento unanime nei confronti dell'adesione della Turchia e diversi commissari manifestano crescenti perplessità. Molte di queste, ad esempio, sono evidenti in Austria, Olanda, Spagna, Germania e Francia. Qui il probabile futuro presidente del partito di maggioranza di centrodestra francese (Ump), Nicolas Sarkozy, ha affermato apertamente di preferire (coma fa la Cdu tedesca) un partenariato speciale per la Turchia piuttosto che la piena membership della Turchia nell'UE, auspicando un "referendum per conoscere l'opinione dei francesi" (notoriamente contrari in grande maggioranza).
Molte perplessità europee sono dovute all'ambiguità mostrate dall'attuale gruppo dirigente del partito di governo Akp (conservatore con forti radici islamiche) e dallo stesso premier Tayyip Erdogan che dieci giorni fa aveva spronato i suoi deputati ed il suo elettorato più retrivo ad insistere per la criminalizzazione dell'adulterio, e giovedì 23 settembre, a Bruxelles, aveva cambiato completamente registro, affermando che il Governo non avrebbe riproposto la criminalizzazione dell'adulterio.
Altre perplessità europee sono nutrite anche dai persistenti arcaismi che si manifestano nella maggioranza della società turca fortemente islamica e tradizionalista e che si esprimono con i frequenti delitti d'onore (quelli commesso dai mariti che si ritengono traditi) e quelli "tradizionali" (quelli decisi da assemblee familiari ai danni delle ragazze nubili), la cui esecuzione viene commissionata spessissimo a familiari minorenni (persino ragazzini) non imputabili.
Solo qualche giorno fa una giovane donna di Sanliurfa (Turchia orientale), Gulsren Artuk, di 22 anni,  è stata uccisa dai suoi tre fratelli e da un nipote sedicenne, su decisione della famiglia, solo perché incinta. Questo omicidio è solo l'ultimo di una lunga serie di delitti, frequenti nella Turchia rurale e nelle periferie urbane, spesso mai scoperti o non riportati dai media e che restano del tutto impuniti.
Il nuovo codice penale, approvato dal Parlamento turco, che entrerà in vigore solo il 1 aprile 2005, prevede finalmente la fine dell'attenuante della "grave e ingiusta provocazione" per questo genere di delitti "tradizionali" e d'onore, un attenuante che finora aveva garantito pene troppo miti. Tale attenuante varrà in futuro, in base alle nuove norme, solo per chi reagisce ad un reato (come una minaccia grave o una aggressione). Ma questo significa anche, se in futuro il Governo turco dovesse criminalizzare l'adulterio, sarebbe automaticamente reintrodotto anche il delitto d'onore, grazie alla solita attenuante della "grave provocazione". (Lucio Leante/Ansa)
01.10.2004

RIFIUTO CHE SAREBBE PERICOLOSO
Il Commissario UE all'Allargamento, Guenter Verheugen, ha messo in guardia dal dare una risposta negativa alla richiesta della Turchia di integrazione europea. Critiche ad Angela Merlel, leader del Cdu.
Il Commissario UE all'Allargamento Guenter Verheugen ha messo in guardia dal dare una risposta negativa alla richiesta della Turchia di integrazione in Europa, sostenendo che ciò avrebbe conseguenze disastrose. ''Sarebbe un rifiuto opposto all'intero mondo islamico e con ciò verrebbe posto fine repentinamente al processo di riforma in Turchia, con conseguenze negative sulla stabilità nell'intera regione'', ha detto Verheugen a Baden-Baden (sudovest della Germania). A suo avviso, anche alla luce del pericolo del fondamentalismo islamico è importante dare alla Turchia una prospettiva europea.
Verheugen ha criticato a questo riguardo la proposta della leader Cdu Angela Merkel, che sostiene per la Turchia, al posto della piena adesione, una ''partnership privilegiata'' con la UE. A questo punto, ha detto, tale ipotesi non costituisce un'alternativa seria. (take Ansa)

01.10.2004

VESCOVI FAVOREVOLI 
Ma si tratta di quelli che operano in Turchia. La conferma è venuta da mons. George Morovitch portavoce della Conferenza episcopale in una intervista al <SirEuropa>.
''Tutte le comunità non musulmane turche sono favorevoli all'adesione del Paese all'UE e sostengono apertamente i grandi sforzi del Governo per conseguire gli standard di democrazia fissati dall'UE, senza fare nessuna distinzione tra i cittadini''. Ad affermarlo è il portavoce della conferenza episcopale della Turchia, mons. George Marovitch , in un'intervista al SirEuropa, il servizio di informazione religiosa promosso dalla Cei.
''La Turchia attuale - dichiara - è erede di un grande impero che ha avuto la sua civiltà e che conserva ancora dei valori spirituali e morali che il mondo ha perso con l'allontanamento dagli insegnamenti della Chiesa''.
Secondo il portavoce ''l'ingresso nell'UE porterà benessere materiale alla Turchia, mentre l'Europa potrebbe anche ricevere un arricchimento spirituale''. ''La Turchia è un ponte tra Occidente ed Oriente e potrebbe facilitare anche le relazioni tra Islam e Cristianesimo e tra Islam e Occidente. Non dobbiamo dimenticare che le vie della pace in Europa e nel mondo passano soprattutto per il dialogo e la collaborazione tra le religioni''.
Relativamente ai problemi interni che la Turchia deve affrontare per rispondere agli standard di democrazia europei - ruolo dell'esercito, laicità dello stato, rispetto dei diritti umani e delle minoranze - mons. Marovitch ammette ''che esistono ancora. Ma sono state emanate delle leggi dal Parlamento turco per cercare di risolverli. Solamente occorre del tempo''. Come minoranza cattolica, conclude, ''non abbiamo problemi riguardanti la libertà di culto'' anche se ''la personalità giuridica delle differenti Chiese non e' ancora riconosciuta creando dei problemi alle nostre proprietà immobiliari. A volte perdiamo questi beni che rappresentano un introito per il sostentamento delle nostre Chiese ed istituzioni caritative. 
Spesso i nostri beni immobili sono confiscati dal Tesoro o dal Vakifs (Fondazione religiosa dello Stato, ndr). Attendiamo, dunque, le riforme del Governo utili per l'ingresso in Europa''. (take Ansa)

01.10.2004.

...ED ALTRI CHE LO SONO MENO
Pur non essendo contrari pregiudizialmente all'ingresso della Turchia, i presuli italiani si chiedono se non sarebbe meglio far entrare prima altri Paesi.
I vescovi italiani non sono pregiudizialmente contrari all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Ma si chiedono se non sarebbe più opportuno favorire prima l'ingresso nell'UE di altri Paesi che hanno una maggiore uniformità culturale con il resto dell'Europa, come la Moldavia, l'Ucraina e la Serbia. E' questo in sintesi il ragionamento proposto da un Segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sul recente viaggio a Bruxelles del premier turco Recep Tayyip Erdogan.
"Dobbiamo chiederci - ha spiegato mons. Betori - se sia più urgente valorizzare il ruolo di ponte della Turchia o rafforzare l'identità europea". Secondo i vescovi, che comunque non si sentono competenti ad esprimere un giudizio sui negoziati politici in corso con la Turchia, "non bisogna dimenticare che si possono accogliere gli altri solo a partire dalla propria identità". (take Agi)
01.10.2004

POCA LIBERTA' RELIGIOSA
E' quello che ha sottolineato il cardinale tedesco Karl Lehmann a proposito dei diritti umani e d'altro in Turchia. Contrarietà sul referendum.
Per i vescovi tedeschi la Turchia, in vista di una sua possibile adesione all'Unione europea, presenta ancora carenze nel campo dei diritti umani e della libertà religiosa.
Parlando a Fulda al termine dell'assemblea generale d'autunno della conferenza episcopale, il cardinale Karl Lehmann - presidente dell'organizzazione - ha fatto notare in particolare come anche ai cristiani in Turchia vadano riconosciuti i diritti dei quali godono i musulmani turchi in Germania. Lehmann si è detto d'altra parte contrario a un eventuale referendum sull'ingresso della Turchia nella UE. (take Ansa)
01.10.2004

"ENTRERA' E SARA' UN BENE"
L'affermazione del ministro dell'Economia tedesco Wolfang Clement a detta del quale non si può rompere un accordo con un Paese, la Turchia, al quale sono state fatte promesse già 40 anni fa.
Il_ministro_tedesco_all_Economia_Wolfgang_ClementIl ministro dell'Economia tedesco Wolgang Clement ha affermato che la Turchia entrerà nell'Unione Europea e che da ciò si avvantaggeranno la stabilità globale e la prosperità economica.
"Tutta l'Europa e noi in Germania abbiamo detto per 40 anni alla Turchia che entrerà (nell'UE), ora la cosa sta avvenendo e deve avvenire", ha dichiarato Clement nel corso di un incontro all'Associazione Stampa Estera a Berlino.
"Non riesco ad immaginare le conseguenze che potrebbe avere per la politica globale una rottura da parte nostra di quest'accordo", ha aggiunto.
"Ho chiarissima la convinzione che è questa la strada giusta, in particolare data l'attuale situazione politica nel mondo", ha proseguito, attirando l'attenzione sulle recenti tensioni tra musulmani e Paesi occidentali in Irak, Iran e Cecenia. (take Ansa-Reuters)
01.10.2004

IN EUROPA SENZA CONDIZIONI
E' quello che sostiene, a proposito della Turchia e dei negoziati di adesione all'UE, l'ambasciatore italiano ad Ankara Carlo Marsili parlando a Bursa nel corso di una conferenza.
Carlo_Marsili
Italian Ambassador to Ankara Carlo Marsili said  that in light of its accomplishments and progress, Turkey should be admitted to the European Union unconditionally. Speaking at a conference organized by the Turkish-Italian Chamber of Trade in Bursa, Marsili stated that Ankara had fulfilled the Copenhagen criteria, citing in particular its recent passage of the new Turkish Penal Code (TCK). "I believe that the EU Commission progress report on Turkey due to be released next month will be positive," said Marsili. He further stressed that Italian Prime Minister Silvio Berlusconi had put forth great efforts for Turkey to get a date from the Union at December's EU summit. (Cumhuriyet)
01.10.2004

 

ERDOGAN A BERLINO
La visita del Primo Ministro turco il 3 ottobre. In programma un colloquio con il Cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. La consegna del premio <La Quadriga>.
Recep_Tayyip_Erdogan Il premier turco Recep Tayyip Erdogan sarà a Berlino il 3 ottobre prossimo per un colloquio con il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. Nel darne notizia, il portavoce della Cancelleria Bela Anda ha aggiunto che al centro del colloquio ci saranno - accanto ai rapporti bilaterali - le prospettive di adesione della Turchia alla UE e gli altri maggiori temi dell'attualità internazionale.
Nella serata del 3 ottobre a Erdogan verrà consegnato a Berlino il premio 'La Quadriga', assegnato dall'Associazione delle officine meccaniche in Germania. Il discorso di 'laudatio' sarà tenuto dallo stesso Cancelliere Schroede
r. (take Ansa)
01.10.2004

CHIAREZZA E NON DILAZIONI
In visita a Roma il presidente ed il vicepresidente della Commissione Affari Europei del Parlamento turco, rispettivamente Yasar Yakis e Onur Oymen,  che si aspettano da Bruxelles il mantenimento delle promesse fatte.
Yasar_YakisOnur_OymenI colloqui a Bruxelles del premier Recep Tayyip Erdogan hanno portato al superamento dei ''dubbi e sospetti'' insorti in seguito alla controversia sulla proposta di penalizzare l'adulterio nell'ambito della riforma del codice penale turco approvato domenica 26 ultimo scorso. ''Non ci sono più ostacoli sul tavolo'' ed il commissario UE per l'Allargamento Guenter Verheugen ha preannunciato che il rapporto della commissione europea, previsto per il 6 ottobre, sarà positivo e conterrà la raccomandazione ad avviare i negoziati per l'adesione di Ankara.
Non ci sono più dubbi sulla determinazione della Turchia nella scelta europea ed Ankara si aspetta ora una ''risposta chiara e netta'' anche a livello politico da parte del vertice europeo del 17
dicembre: lo ha sottolineato a Roma Yasar Yakis, presidente della Commissione Affari europei dell'Assemblea Nazionale turca ed ex ministro degli Esteri, secondo cui un prolungamento ed una dilazione dei negoziati ''per motivi pretestuosi'' sarebbe inaccettabile e dannosa. L'aggiunta di ulteriori condizioni per tacitare gli avversari dell'adesione turca potrebbe provocare gravi difficoltà ed avere l'effetto di ''un missile sfuggito al controllo'', ha affermato a sua volta Onur Oymen, vicepresidente della Commissione, ex diplomatico di punta ed esponente del Partito repubblicano del popolo (Chp), di opposizione.
I rappresentanti turchi, in Italia nel quadro
del dialogo interparlamentare tra i due Paesi, hanno ribadito che Ankara si aspetta ora che la UE ''mantenga le sue promesse'' e che i negoziati comincino entro due mesi dall'auspicato assenso del Consiglio europeo.
''Non chiediamo favori alla UE, ma vogliamo essere trattati su
un piede di parità rispetto agli altri candidati'', hanno spiegato Yakis ed Oymen in un incontro con la stampa che ha evidenziato il ''consenso nazionale'' esistente sulla questione europea. ''Sarebbe inoltre ora di considerare i vantaggi che derivano all'Europa dall'apporto della Turchia più che gli aspetti problematici''. Se l'Europa vuole essere qualcosa di più di un'area di libero scambio e perseguire un ruolo di protagonista globale, Ankara può fornire il ''valore aggiunto'' anche sul versante strategico. E' infatti attraverso l'apporto della Turchia, ad esempio, che l'UE può avere una parte nell'approccio ad aree ''calde'' come il Medio Oriente, il Caucaso, i Balcani e l'Asia centrale. Non ci devono essere ambiguità nell'atteggiamento dell'Unione, concordano i parlamentari della maggioranza governativa dell'AKP e dell'opposizione. Ed Onur Oymen, in particolare, rileva che la crisi sull'approvazione del nuovo codice penale ha avuto almeno il merito di far riscoprire agli interlocutori europei l'importanza del secolarismo, finora colpevolmente trascurato a vantaggio delle richieste in merito alla libertà religiosa. E' la Turchia attuale - in quanto Stato laico e democratico - che può valere da modello per altri paesi musulmani, e non l'ipotetica ''democrazia islamica moderata'' cara a certi teorici americani. Senza il secolarismo non c'è democrazia, ha ricordato ancora Oymen,
ribadendo, all'unisono con il collega Yakis, che la Turchia condividei valori europei e vuole essere accolta nell'UE senza ''se'' e ma''. (take Adnkronos)
01.10.2004

"NON E' UNA CONDIZIONE"
La Commissione europea si è detta "consapevole" della questione armena ma, come ha spiegato il suo portavoce Jean-Christophe Filori, nessun Stato membro ha chiesto alla Turchia un riconoscimento del genocidio per entrare in Europa.
La Commissione europea è consapevole ''del carattere molto sensibile'' della questione armena e del riconoscimento da parte della Turchia del genocidio armeno, ''ma nessuno Stato membro ha mai chiesto che questo riconoscimento dovesse far parte dei negoziati''.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Jean-Christophe
Filori rispondendo ad alcune domande all'indomani della visita del premier turco a Bruxelles. Filori ha rilevato che la questione armena'' è una questione molto dolorosa che appartiene però al dibattito tra gli storici, in quanto nessuno Stato ha preteso di inserire il riconoscimento de, genocidio armeno tra le condizioni per aprire negoziati di adesione con la Turchia''.
Quanto alla questione del trattamento della minoranza turca,
per la Commissione ''ci sono stati grandi cambiamenti. Ci sono ancora progressi da fare, noi lo sosteniamo - ha detto Filori -
ma la tendenza è positiva''. (take Ansa)
01.10.2004

IL TROPPO ZELO DI VERHEUGEN
E' quello che sostiene il presidente dell'Udf, Marielle De Sarnez, a proposito delle espressioni favorevoli del Commissario UE all'Allargamento Guenther Verheugen nei confronti di una apertura dei negoziati di adesione di Ankara. 
La delegazione dell'Unione pour la democratie francaise (Udf) al Parlamento europeo critica ''lo zelo eccessivo'' del commissario UE all'allargamento Guenther
Verheugen sulla Turchia e mette in guardia dalle conseguenze negative che un'apertura dei negoziati di adesione avrebbe nei Paesi dove si terranno i referendum sulla costituzione Europea. Marielle De Sarnez, presidente della delegazione dell'Udf che fa parte a Strasburgo del gruppo liberaldemocratico, afferma che la delegazione ''deplora'' anche il fatto che Verheugen abbia dato ''luce verde'' prima ancora della discussione collegiale in seno alla commissione europea il 6 ottobre. ''Nel momento in cui i cittadini europei - afferma l'europarlamentare - sono chiamati ad un dibattito cruciale sull'avvenire dell'Europa, in particolare nei paesi dove il processo di ratifica della Costituzione passa per un referendum, l'Udf sottolinea la minaccia che una simile decisione farà pesare sull'esito di questi scrutini''.
In ogni caso, sottolinea De Sarnez, Udf ribadisce la sua
opposizione ''di fondo'' all'ingresso della Turchia nell'Unione. ''La sua adesione - sottolinea - cambierebbe fondamentalmente la natura stessa del progetto europeo e renderebbe impossibile ogni prospettiva di fondare una vera unione politica destinata a pesare nel mondo''.(take Ansa).
01.10.2004

L'APPOGGIO DI MUSHARRAF
Il presidente pakistano ha manifestato il suo favore parlando a Roma nel corso di una riunione a Palazzo della Minerva. Applauso dell'Assemblea.
Il presidente del Pakistan Pervez Musharraf è favorevole all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Lo ha detto rispondendo ad una domanda dopo la relazione svolta a Roma mercoledì scorso nel Palazzo della Minerva. "La Turchia - ha affermato il premier pakistano - rappresenta un ponte fra Occidente ed Oriente, ed io personalmente sono favorevole all'ingresso della Turchia nell'UE". Queste parole di Musharraf sono state accompagnate da un applauso dell'assemblea. (take Agi)
01.10.2004

CDU CONTRO APERTURA DI TRATTATIVE 
Offensiva in Germania contro la Turchia. A mettere i  guardia sul "pericoloso automatismo di ingresso" della Turchia è stato per primo il presidente della Commissione Europa al Bundestag, Matthias Wissman.
Il partito cristiano-democratico ed i maggiori quotidiani conservatori tedeschi non desistono nella loro offensiva contro l'apertura di trattative per l'ingresso nell'UE della Turchia. Il presidente della Commissione Europa al Bundestag, Matthias Wissman (Cdu), ha messo in guardia sul quotidiano <Berliner Zeitung> da quello che egli definisce "un pericoloso automatismo di ingresso, con il quale alla fine a soccombere sarebbe l'idea dell'Unione politica dell'Europa".
"Io - dice Wissmann - posso solo dare alla Commissione il consiglio urgente di sforzarsi a fare un rapporto obiettivo, che metta a confronto i progressi compiuti in Turchia, ma anche le manchevolezze".
L'esponente Cdu ribadisce la proposta di rinviare l'inizio dell'apertura delle trattative d'ingresso e di offrire in compenso alla Turchia una partnership privilegiata. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il partito liberale, il cui portavoce parlamentare di politica estera, Werner Hoyer, dichiara di avere "la brutta sensazione che è troppo presto per aprire le trattative d'ingresso". Il quotidiano <Die Welt> elenca e spiega su tutta la sua prima pagina i dieci motivi per i quali a suo avviso la Turchia non può entrare in Europa. "La Turchia non appartiene geograficamente all'Europa, Ankara non rispetta i diritti umani, c'e' il rischio di un'emigrazione in massa verso la Germania, l'idea dell'Unione europea verrebbe distrutta, i costi sarebbero immensi, l'UE non è un'associazione caritativa, l'argomento strategico non convince, l'UE arriva a confinare con vicini pericolosi, la promessa d'ingresso fatta dall'Europa dei sei nel 1964 è una leggenda, esistono ragionevoli alternative".
Contraria a vedere la Turchia nell'Unione Europea è anche la <Frankfurter Allgemeine Zeitung>, che adombra il sospetto che il conflitto sulla legge riguardante l'adulterio sia stato inscenato ad arte. "Non si riesce a liberarsi dal sospetto - scrive la <Faz> - che tutto questo conflitto non sia mai esistito, ma sia stato inscenato per motivi tattici. La verità è che Ankara a dicembre riceverà l'annuncio della fissazione di una data per l'inizio delle trattative d'ingresso. Poi le cose andranno avanti rapidamente. La cosa è gia stata decisa da tempo dalle elite. In gioco ci sono i mercati eurasiatici".
La <Faz> conclude il suo fondo di apertura della prima pagina scrivendo che "gli europei, anche se con distinzioni, sono nella loro maggioranza contrari all'ingresso. Ma che cosa hanno da dire i popoli con la loro ottusa pusillanimità quando a pianificare è il Weltgeist (lo spirito dei tempi)?" (take Agi)

01.10.2004

L'ORIENTAMENTO DELL'ITALIA
Risponde ad un question time alla Camera il ministro per i rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi ha sottolineato che il nostro Paese è favorevole all'ingresso della Turchia nel gruppo dei 25. Insoddisfatto il leghista Andrea Gibelli.
Il Governo italiano è orientato ad esprimere un parere favorevole all'apertura dei negoziati per l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea, negoziati che potranno essere sospesi qualora si verificassero violazioni da parte del paese candidato.
E' quanto ha affermato il ministro per i Rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi, rispondendo nel corso del question time alla Camera ad un'interrogazione del parlamentare della Lega Nord Andrea Gibelli.
"ll Governo italiano aspetta che l'esito del dibattito in dicembre possa essere equilibrato e positivo per dare il proprio assenso all'apertura dei negoziati (per l'ingresso della Turchia nell'UE)", ha detto Giovanardi alla Camera.
Il prossimo 6 ottobre la Commissione parlamentare dovrà esprimersi per sancire se la Turchia rispetti i criteri UE su democrazia, diritti umani e delle minoranze e stato di diritto, per dare poi l'avvio ai colloqui per l'ingresso nell'UE. Una strada sulla quale è stato eliminato un importante ostacolo, con l'approvazione da parte del parlamento turco del nuovo codice penale.
Nel rilevare come il percorso intrapreso dalla Turchia abbia favorito in passato passi avanti da parte del paese euro-asiatico, Giovanardi ha affermato anche che "al momento attuale non è possibile pronunciarsi sul negoziato, che durerà anni. In tutti i futuri negoziati sarà possibile sospenderli, nel caso di violazioni da parte del Paese", ed ha ricordato che la Turchia fa parte della Nato e sinora "ha costituito uno dei capisaldi per frenare l'integralismo ed il fondamentalismo islamico".
Gibelli nella replica si è detto insoddisfatto delle parole del ministro, richiamandosi ad un'identità cristiana dell'Europa che l'ingresso della Turchia nell'UE minerebbe, ed invocando un referendum su tale ingresso.
Ieri la Commissione UE ha detto di aver accolto con favore l'adozione da parte della Turchia di un nuovo codice penale, considerato cruciale per far partire i colloqui per l'ingresso del Paese nel blocco dei 25. (Reuters)
01.10.2004

TAJANI: SPERO CHE CONSIGLIO DICA SI'
"Chiudere le porte alla Turchia significherebbe favorire l'integralismo islamico", ha affermato il vicepresidente del Ppe.Il processo di avvicinamento.
Antonio Tajani, vice presidente del Ppe, ha auspicato che il Consiglio europeo di dicembre dia il via libera all'apertura dei negoziati di adesione della Turchia con l'Unione Europea. ''Dare inizio ai negoziati - ha spiegato Tajani - non significa che la Turchia entrerà domani mattina nell'UE. Si tratterà di un graduale processo di avvicinamento, ma chiudere la porta in faccia alla Turchia significherebbe favorire l'integralismo islamico''.
''Non possiamo nemmeno dimenticare il ruolo di prima linea svolto all'epoca dalla Turchia nei confronti dell'Unione Sovietica'', ha sottolineato l'europarlamentare, spiegando che il dibattito all'interno del gruppo del Ppe è aperto e che un certo numero di delegazioni, fra le quali la spagnola e l'olandese, è a favore dell'apertura del negoziato di adesione.
Nell'ambito del processo di avvicinamento, ha rilevato
Tajani, ci sono gli stretti contatti con il partito del premier turco Recep Tayyip Erdogan che proprio nei giorni scorsi ha fatto arrivare la richiesta di iscrizione al Ppe.
Quanto alla definizione di Europa come un club non solo
cristiano data ieri da Erdogan, Tajani ha sottolineato che ''le radici dell'Europa sono giudaico-cristiane''. ''E proprio per questo non dobbiamo avere pausa di confrontarci'', ha
sottolineato. (take Ansa)
01.10.2004

PIU' VANTAGGI CHE DIFFICOLTA'
Il ministro degli Esteri francese, Michel Barnier, interviene sulla questione dell'adesione della Turchia all'UE. I rischi di un rifiuto.
"I vantaggi per noi e per la Turchia superano le difficoltà che potremmo incontrare. I rischi geopolitici, soprattutto quelli legati all'allontanamento di questo grande Paese dall'Europa, sono immensi se il processo viene bloccato". Così il ministro degli Esteri francese, Michel Barnier, interviene sulla questione dell'adesione della Turchia all'Unione Europea, decisione che i Capi di Stato e di Governo dei 25 dovranno prendere il prossimo 17 dicembre al Consiglio europeo che conclude il semestre olandese di presidenza. In una intervista al quotidiano <Le Monde>, il responsabile del Quai D'Orsay ha aggiunto che "la questione può essere messa in questo modo: incoraggiamo la Turchia a scegliere il modello europeo o ci assumiamo il rischio che ne scelga un altro?".
Alla domanda su quali siano gli umori dell'opinione pubblica in proposito, Barnier ha sottolineato che dipende dal grado di "informazione, che mi auguro, grazie al dibattito (sull'argomento, ndr) possa fare progressi". 
Il ministro ha poi precisato alcune dichiarazioni del premier Jean Pierre Raffarin, riportate dalla stampa, secondo cui sarebbe preoccupato per l'ingresso di un Paese islamico in un organismo laico come Bruxelles. "Non deformiamo le dichiarazioni del premier, lui stesso sa che la Turchia è stata uno dei primi Paesi laici - ha ancora detto Barnier - e che il credo religioso dei leader politici o dei popoli non è un criterio per l'adesione nell'Unione Europea. L'unica cosa che vale è: si tratta di un Paese democratico che, per esempio, tutela le minoranze e garantisce l'eguaglianza tra gli uomini e le donne?". Sulla possibilità, infine, di un referendum sull'ingresso della Turchia nell'UE, Barnier si è detto "favorevole". "E' una idea giusta, la questione dovrà essere decisa dal popolo a tempo debito". (take Adnkronos)
01.10.2004

METTIAMOlA ALLA PROVA
La Turchia - così Daniel Cohn Bendit - si è guadagnata il diritto alla trattativa. Dimostri di essere islamica e al tempo stesso laica.
''Con i progressi compiuti, la Turchia si è guadagnata il diritto di avviare i negoziati. Non ancora quello di ingresso. Ne riparleremo tra dieci anni. Impossibile oggi dare risposte sicure sull'esito della sfida che non è solo turca ma anche europea''. Ad affermarlo, in un'intervista al <Sole 24 Ore>, è l'eurodeputato Verde Daniel Cohn Bendit, secondo cui ''se riuscissimo a integrare una società a maggioranza islamica ma che aderisce ai fondamentali europei, cioé democrazia, separazione tra Chiesa e Stato, sarebbe un segnale molto forte che l'Europa darebbe al mondo''.
Cohn Bendit sottolinea che ''politicamente l'Europa può integrare la Turchia se la Turchia continua a evolversi''. ''Data l'attuale situazione internazionale -spiega- l'Europa vuole dimostrare al mondo che la sua lotta al terrorismo non è una lotta contro l'Islam ma una lotta contro un fascismo. Questo comporta anche il fatto che l'Europa sia pronta a integrare una società a maggioranza musulmana nell'Unione, se si tratta di un Islam laico in linea con i valori definiti nel progetto costituzionale europeo''. (take Adnkronos)
01.10.2004

REFERENDUM: DECIDANO GLI STATI MEMBRI
E' quello che ha tenuto a precisare, a proposito dei negoziati di adesione per la Turchia, il portavoce della Commissione europea Rejo Memppinen.
L'organizzazione di un referendum sull'adesione della Turchia all'Unione Europea è una decisione che spetta solo agli Stati membri.
Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione, Rejo Kemppinen, interpellato a proposito della proposta avanzata dal ministro francese alle Finanze Nicolas Sarlosy.
"Se uno Stato membro vuole organizzare un referendum su un qualunque soggetto, è sua responsabilità ed è a sua discrezione. Noi non abbiamo alcun commento da fare", ha detto il portavoce. (take Ansa)
01.10.2004

DIVISIONI SUL RUOLO DELL'ISLAM
Nel corso di un seminario a porte chiuse dell'Akp che si è svolto in una località non lontana da Ankara, il premier turco Recep Tayyip Erdogan è stato attaccato dai più oltranzisti del suo partito di Governo che temono di dover fare concessioni all'Europa sulla fede musulmana.
Recep_Tayyp_ErdoganIl partito Akp del premier turco Recep Tayyip Erdogan appare diviso sul peso che ancora hanno le sue radici islamiche specie in vista della possibile adesione della Turchia all'Unione Europea.
Le divisioni - secondo quanto riportano i giornali turchi - sono emerse nel "seminario" a porte chiuse cui 368 notabili dello stesso partito stanno danno dando vita in questi giorni a Kisilchamam (a 80 chilometri da Ankara) a pochi giorni dalla rinuncia dello stesso Erdogan, dopo un ultimatum di Bruxelles, ad insistere sulla proposta di criminalizzare l'adulterio, come volevano i settori più tradizional-religiosi del partito e del suo elettorato, che sono apparsi, a più riprese, capeggiati dallo stesso Erdogan.
Proprio quella rinuncia, motivata dal superiore interesse dell'adesione all'UE, ha spinto vari esponenti del partito ad esprimere il timore che il partito e la Turchia debbano "rinunciare all'Islam" nel caso di adesione all'UE.
"L'Unione Europea è nata come circolo cristiano. Saremo assimilati una volta che ne entreremo a far parte? Come proteggeremo la nostra cultura? Dovremo fare concessioni alla nostra fede musulmana?: sono state queste le domande rivolte alla direzione da alcuni esponenti del partito, i quali hanno anche chiesto se il partito abbia un "piano B di riserva" per il caso che il progetto di aderire all'UE fallisca.
"Perché dovremmo abbandonare la nostra religione? Circa 25 milioni di musulmani, di cui 3 milioni di turchi, vivono attualmente in Europa e praticano liberamente la loro religione. Noi pure potremo praticare la nostra fede una volta entrati nell'UE", ha risposto il ministro per gli Affari Religiosi Mehmet Aydin senza rispondere, però, al quesito di fondo sull'introduzione di regole religiose nella legislazione civile, come nel caso della richiesta di criminalizzazione dell'adulterio.
I dubbiosi ed i dissidenti sono sembrati capeggiati dall'ex vice-premier Ertugrul Yalcinbayir, uno dei fondatori dell'Akp, il quale ha aspramente criticato lo "stile autocratico" del gruppo dirigente ed, in particolare, dello stesso Erdogan.
"Ci si chiede di esprimere liberamente la nostra opinione. Ma quando noi lo facciamo veniamo sgridati e fatto oggetto di intimidazioni", avrebbe denunciato Yalcinbayir secondo la stampa turca, chiedendo più rispetto per le regole democratiche all'interno del partito prima di lasciare rumorosamente la sala della riunione.
Secondo fonti dell'Akp, Erdogan non avrebbe risposto né sì ai dubbi, né alle accuse ed avrebbe conservato la sua "usuale ed ambigua freddezza". Avrebbe lasciato che Yalcinbayir fosse attaccato in modo alquanto duro da vari esponenti del partito a lui più vicini. (take Ansa)
01.10.2004

NON CI SARANNO PIU' COLPI DI STATO
L'assicurazione viene dal generale Cevik Bir, Capo di Stato Maggiore in seconda delle Forze Armate turche, a detta del quale i militari non interferiranno più nelle questioni politiche interne.
Il_generale_Cevik_Bir Retired General Cevik Bir said yesterday that it is no longer possible for the army to interfere in Turkish politics.
Explains Bir, "If a negotiation date is not received from Europe in December, the soldiers will maintain their present positions. There will not be any coup. Times have changed and Turkey has matured."
Bir spoke with Italian newspaper La Republica about the worst-case scenario in which Turkey does not receive a date from the European Union (EU) in December. La Republica published the interview under the headline "Yes from Generals in Turkey: We Accept the Rules of the EU".
Bir indicates that he is not optimistic about the prospects of receiving a date from the EU. "I think [the answer is] no. They will say that the progress made is good, but that it is difficult for them to undertake a certain responsibility."
The former Second Chief of General Staff also comments on the state of Turkey-EU relations.
"We are at an interesting point. The State has taken steps forward. The confirmed reforms are good. If Europe takes them into account, it will be good. Our hope is to start negotiations early. Moreover, we expect Brussels to complete this task quickly. (German Chancellor Gerhard) Schröder talks about a 10-15 year timeframe for Turkey's entrance to the EU, but we have fulfilled all the requirements of the Copenhagen Criteria. Therefore, our entrance has to come earlier," says Bir.
The retired general agrees that with the reforms made during the EU membership process, the army in Turkey no longer has its former power. He points out that from now on, security is the priority for the army.
Continues Bir, "We would like to share this [development] with other countries concerning Europe. Even though it will cost us power in domestic affairs, security is what provides the world with protection against new attacks, terrorism, and Islamic extremists." (Zaman)
01.10.2004

VISITA CANCELLATA 
Il presidente iraniano Mohammad Khatami avrebbe dovuto recarsi ad Ankara ma il blocco di due importanti contratti con società turche da parte dei Pasdaran ha fatto saltare tutto. L'accusa di questi ultimi: la Turchia ha rapporti con israele.
Mohammad_Khatami Una visita di tre giorni che il  presidente iraniano Mohammad Khatami avrebbe dovuto cominciare martedì 28 settembre in Turchia è stata cancellata dopo che il Parlamento di Teheran, conservatore, ha bloccato due importanti contratti con società turche che lo stesso Khatami avrebbe dovuto firmare. Ne da' notizia l'agenzia iraniana <Irna>.
Il viaggio, ha spiegato il portavoce del governo, Abdollah Ramezanzadeh, è stato rinviato a data da destinarsi. 
La decisione è stata presa in una riunione dell'esecutivo. Il Parlamento iraniano ha votato nei giorni scorsi una legge in base alla quale tutti i contratti con società straniere a partire dall'inizio dell'attuale anno persiano, cioè dal marzo scorso, dovranno ricevere l'autorizzazione della stessa assemblea prima di essere finalizzati. Khatami ha denunciato quella che ha definito "un'interferenza'' nell'attività del suo Governo e ha avvertito che ciò potrà scoraggiare gli investimenti stranieri in Iran, causando al Paese ''miliardi di dollari di danni''.
Secondo fonti dell'esecutivo, i contratti firmati negli ultimi sei mesi, e ora rimessi in discussione, hanno un valore complessivo di quattro miliardi di dollari.
I due accordi raggiunti dal governo Khatami con società turche sono stati al centro di un duro scontro con gli ambienti conservatori. Essi riguardano il completamento e la gestione per alcuni anni del nuovo aeroporto internazionale di Teheran e lo sviluppo della rete di telefoni cellulari nel Paese. Le forze dei Pasdaran (guardiani della rivoluzione), sono arrivate ad occupare militarmente lo scalo aereo imponendone la chiusura. I conservatori motivano la loro opposizione ai due contratti affermando che le società turche interessate hanno rapporti d'affari con Israele. (take Ansa)
01.10.2004

SI APRE LA CONFERENZA ISLAMICA
E' la seconda edizione e si svolgerà - il 4 ed il 5 ottobre - presso il Conrad Hilton ad Istanbul. Le domande per gli accrediti dei giornalisti sono già scadute ma chi ha interesse può sempre rivolgersi all'Ufficio Stampa dell'Ambasciata turca in Italia (06-44594247) per maggiori informazioni.

La_sala_conferenze_del_Conrad_HiltonIl_Conrad_Hilton_dove_si_terra_la_conferenza_IslamicaDall'Ambasciata turca in Italia riceviamo e volentieri pubblichiamo la notizia relativa alla seconda edizione della Conferenza Islamica che si aprirà ad Istanbul il giorno 4 ottobre. Le domande di accredito sono già scadute in quanto avrebbero dovuto essere presentate entro e non non oltre il 28 settembre. Per qualsiasi informazione rivolgersi comunque al Capo Ufficio Stampa, consigliere Suha Bacanakgil (06.4494247).

MEDIA ADVISORY

 OIC-EU FOREIGN MINISTERS JOINT FORUM

SECOND MEETING

 October 4-5, 2004 Istanbul

 1.         GENERAL INFORMATION
Second Organization of the Islamic Conference (OIC)- European Union (EU) Foreign Ministers Joint Forum will be held on October 4-5, 2004, in İstanbul. 
Forum will take place at the  İstanbul Conrad Hotel (Yıldız Cad., Beşiktaş-İstanbul) and a media center will also be established. 

 2.         ACCREDITATION AND SECURITY CHECKS
Members of the press who will cover the Forum, should apply for accreditation to the address below in person or by mail until September 28, 2004 with their two recently taken passport-size photographs, a copy of their passport and press card (or letter of accreditation from a recognized media organization).
Directorate General of Press and Information
İstanbul Provincial Office
Kennedy Cad. No:3 Sarayburnu - İstanbul Phone : 212 527 01 75
Fax      : 212 512 89 46
Applications received after September 28, 2004, will not be processed. 
Accreditation cards can be collected from the accreditation center to be established at the Conrad Hotel. 
Opening hours for the Acreditation  Center are
September 30, Thursday       09:00-18:00
October 1, Friday                   09:00-18:00
October 2, Saturday              09:00-20:00                 
Members of press should present a photo id when they pick up their accreditation cards
All media representatives are informed that security personnel at the Media Centre will examine and may test any equipment and personal effects carried onto the site. To avoid delays, media representatives are requested to arrive with sufficient time to clear the security checks.            
Accredited members of press can also cover the international symposium that will take place at the Conrad Hotel on October 2-3, 2004. 

Please also visit http://www.oic-eujointforum.org.tr for more information.

 3.         MEDIA CENTER
Media Center will be established at the Conrad Hotel. 
Media Center opening hours are as follows: 
October 1, 2004, Friday                     09:00-20:00 hours
October 2. 2004, Saturday                09:00-20:00 hours
October 3, 2004, Sunday                  08:00-22:00 hours                             
October 4, 2004, Monday                  07:00-22:00 hours
October 5, 2004, Tuesday                 07:00-20:00 hours
 
The Media Centre will be equipped with adequate workspace, communications, and transmission facilities.  
TELEVISION and RADIO- Host Broadcaster
Host broadcaster of the Forum is  the Turkish Radio Television Corporation (TRT). For radio and tv broadcast please contact,
 
Ms. Çiğdem Şahin
TRT International News and Sports Excanges
E-mail : trt.eurovision@trt.net.tr
Phone: 90 312 491 62 28-29
Fax     : 90 312 491 62 31
  
4.         ACCOMMODATION
Journalists are advised to book their hotel rooms in advance. An indicatory list of hotels is attached.
ENC: 
-Accreditation Form
-List of Hotels
01.10.2004

APERTO IL MEETING  ANTIDROGA AD ISTANBUL
Presenti i rappresentanti di 19 Paesi. La conferenza organizzata dalla Dea (US Drug Enforcement Administration) e dal Kom (Turkish Security Directorate Anti-Smuggling and Organized Crimes Department.
Turkey, which Americans consider to be one of the key countries that can help crack down on the narcotics trade in the Middle East and the Balkans, today opens a conference where methods to prevent the trade of narcotics, chemical materials, and dirty money will be discussed.
19 countries including Turkey are attending the conference sponsored by the US Drug Enforcement Administration (Dea) and the Turkish Security Directorate Anti-Smuggling and Organized Crimes Department (Kom). The countries in attendance are Afghanistan, Armenia, Azerbaijan, Bulgaria, Germany, Greece, India, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Pakistan, Romania, Russia, Tajikistan, Turkey, Turkmenistan, Ukraine, UK, USA, and Uzbekistan.
At the two-day meeting Turkish Interior Minister Abdulkadir Aksu will demand the establishment of an international information exchange system to aid in the fight against narcotics. He will also ask for greater cooperation among the countries.
Narcotics Branch Directors working on the Turkish borders will join the meeting, as will some international foundations such as the United Nations (UN) Narcotics Control Center and the UN Narcotics Office and South East Europe Cooperation Enterprise.
Turkish officials and the DEA will point out during this meeting that the number one priority in the struggle against drug smuggling and money laundering is constant and systematic cooperation.
Education activities for law enforcement units will emphasize that the Turkish Academy Against Narcotics and Organized Crime (Tadoc) is always willing to lend a hand in the drug war. (Sedat Gunec/Zaman)
01.10.2004 
 

PROFONDE DIVISIONI NEL PKK
L'uscita di Osman Ocalan, fratello del più famoso Abdullah, dall'organizzazione eversiva curda non è stato un fatto isolato. E' quanto emerge da un rapporto della polizia.
Osman_OcalanPkk_Kongra_Gel The permanent leave of Osman Ocalan from the Kurdish Workers' Party/ Kurdish People's Party (Pkk/Kongra-Gel) was not an isolated incident and it has furthermore revealed some deep internal divisions within the terrorist organization
According to the report prepared by the Police Chief Office, the losses suffered by the organization during operations in the eastern Turkish cities of Tunceli, Mus and Bingol have contributed to the Pkk/Kongra-Gel's sharp fractioning; a consequence of which was Ocalan's trek from Kandil Mountain to Mosul with forty other members. The influx of reinforcements into Tunceli from Northern Iraq has only added to the tensions that, according to the report, have reached their boiling point.
Despite the organization's apparent, internal disorder, they are still capable of executing lethal attacks. The Police report contains detailed speculation of attacks the groups may be planning that require mines and remote control bombs. These weapons could be used on police checkpoints in the cities or provinces, at public transportation hubs and military bases. (Sedat Gunec/Zaman)
01.10.2004

SCONTRO A FUOCO CON DHKP-C
E' avvenuto nella zona di Tokat nell'Anatolia centrale. Morti quattro terroristi ed un militare.
Un militare e quattro membri dell'organizzazione terrorista di estrema sinistra Dhkp-C, tra cui una donna, hanno perso la vita in uno scontro a fuoco avvenuto nella città di Tokat (Anatolia centrale).
Lo riferisce l'agenzia di stampa <Anadolu> secondo cui i terroristi avrebbero aperto il fuoco in risposta ad una intimidazione ad arrendersi delle forze dell'ordine nel corso di una operazione antiterrorismo. (take Ansa)
01.10.2004

UCCISO UN CAMIONISTA IN IRAK
Si chiamava Nizamettin Bilir ed aveva 46 anni. Il corpo trasportato dall'Irak nella città di Hatay.
Trasportava oli combustibili per le truppe americane è stato ucciso da ignoti a colpi di arma da fuoco nei pressi di Mossul, nel Nord dell'Iraq. Si tratta di un camionista turco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa turca <Anadolu> aggiungendo che il corpo del camionista, Nizamettin Bilir, di 46 anni, è giunto nella città di Hatay dove risiede la sua famiglia. Sono circa 30 i camionisti turchi uccisi in assalti stradali quest'anno in Iraq.
01.10.2004

SVENTATI SEI SEQUESTRI DI TURCHI 
Ciò è stato reso possibile grazie all'intervento della Guardia nazionale irakena. Il gruppo lavora per una società subappaltatrice della <Kellogg Brown and Root>.
La Guardia nazionale irakena ha sventato il tentativo di sequestro di sei turchi su una autostrada a nord di Baghdad. Lo ha annunciato l'esercito americano con un comunicato:
"I cittadini turchi sono impiegati di una società subappaltatrice di <Kellogg Brown and Root> ed avevano affittato un veicolo con autista per farsi portare in Turchia per riposarsi", si legge nel comunicato.
Uomini della Guarda nazionale, che pattugliavano il settore nei pressi della città di Dujail, hanno visto uomini armati attaccare il veicolo e hanno sparato contro di loro. Gli assalitori sono fuggiti e l'autista del mezzo è stato fermato per essere interrogato. I turchi sono stati temporaneamente trasferiti in una vicina base americana. (take Ansa-Afp)
01.10.2004

BOMBE IN QUATTRO CITTA'
Sono stati colpiti obiettivi britannici e statunitensi ad Ankara, Istanbul, Smirne ed Adana.
Quattro bombe sono esplose mercoledì scorso simultaneamente in altrettante città turche dove hanno colpito interessi britannici e statunitensi. Non si registrano vittime, solo danni materiali, e non sono pervenute rivendicazioni. Sono state colpite sedi bancarie ad Ankara, Istanbul, Smirne ed Adana con ordigni a percussione. (take Agi)
01.10.2004

TRNC: QUALCOSA SI PUO' FARE
Per il presidente di Cipro, Tassos Papadopoulos, il fallimento del piano Annan non significa che non si possano riunire le due parti dell'isola.
The Greek Administration leader in South Cyprus, Tassos Papadopulous, said earlier that the Cypriot Greeks previous refusal of a "dangerous [reunification] plan" is not a sign that the island is incapable of reconciliation.
Papadopulous defended his constituency, 76 percent of which said "no" to the reunification plan prepared by the United Nations (UN) Secretary-General Kofi Annan. Papadopulous said that the island would not surrender to imaginary threats. (Zaman)
01.10.2004

PROGRAMMA DI STABILITA' ECONOMICA: I MIGLIORI FRUTTI MA ATTENZIONE
Secondo il rappresentante permanente del Fmi in Turchia, Hugh Bredenkamp, ci sono tutti i segnali per un aumento del Pil. Rimane però la pericolosità, sia pure non immediata, di improvvisi rialzi dei tassi di interesse e di difficoltà nel reperimento di capitali.
Il nuovo rappresentante permanente del Fondo Monetario Internazionale in Turchia, Hugh Bredenkamp, in un discorso pronunciato nel corso di una conferenza organizzata dal Centro per la Ricerca e Promozione dell'Economia e del Turismo (Tebiat), ha affermato che il programma di stabilità economica perseguito da Ankara con la collaborazione del Fondo sta dando in questo momento i suoi frutti migliori, con una crescita reale del 13.5% per il primo semestre del 2004 e con una brusca frenata all'aumento dei prezzi. Secondo Bredenkamp, saranno ampiamente rispettati gli obbiettivi, prefissati per fine anno, del 10% di aumento del Pil e del 12% di inflazione. Ciononostante, ha aggiunto il rappresentante permanente, permane la pericolosità - seppure a suo avviso non immediata - di improvvisi rialzi nei tassi di interesse e di possibili difficoltà nel reperimento di capitali per il finanziamento del crescente deficit corrente.  Toccando il tasto dell'alto indice di disoccupazione, Bredenkamp ha detto che un contributo alla soluzione di questo problema potrebbe venire dagli investimenti diretti esteri, che nei primi sette mesi dell'anno hanno fatto registrare flussi di $ 1.8 miliardi con una notevole crescita della presenza di aziende straniere, ma che dovrebbero aumentare in modo sostanziale considerando appunto il generale miglioramento del quadro economico del Paese. (fonte Ambasciata d'Italia ad Ankara   
01.10.2004 

ACCORDO STAND-BY
Dovrebbe sostituire quello del 2001. Prestito per un ammontare tra i 10 e i 15 miliardi di dollari.
Sono tuttora in corso ad Ankara le trattative tra il Governo turco e la delegazione del Fmi, qui giunta in data 16 settembre, per definire i termini di un nuovo Accordo stand-by che dovrebbe sostituire quello in essere dal 2001. Si parla di un ammontare tra i 10 ed i 15 miliardi di dollari, cui si aggiungerebbe la quota residua dell'Accordo in corso, pari a $ 1.3 miliardi. (fonte Amb. d'Ita) 
01.10.2004

PRODUZIONE INDUSTRIALE
Aumento nel primo trimestre dell'anno in corso del 15.3%. Forte il settore manifatturiero.
La produzione industriale nel secondo trimestre è aumentata in Turchia del 15.3% rispetto al corrispondente periodo del 2003, portando la crescita nei primi sei mesi di quest'anno al 13.1%. A tale risultato ha contribuito essenzialmente il settore manufatturiero, con un incremento del 16,3%, mentre il settore minerario è cresciuto del 10.1% ed i servizi municipalizzati dell'8.2%. (fonte Amb. d'Ita)
01.10.2004

DEBITO PUBBLICO
Il Tesoro turco ha reso note le cifre ufficiali relative a tutto il mese di agosto.
Il Tesoro ha reso note le cifre ufficiali del debito pubblico consolidato alla fine di agosto 2004. Il debito estero governativo risulta pari a $ 63.8 miliardi, mentre il debito interno corrisponde a $ 143.2 mdi, per un totale quindi di $ 207 miliardi (circa il 78%  del PIL prevedibile per il 2004). (fonte Amb. d'Ita)
01.10.2004

TURISMO OK
Fortissime presenze in otto mesi : 29.6%. Quasi 17 milioni di stranieri.
Secondo dati ufficiali, il numero dei turisti stranieri in Turchia nel periodo gennaio/agosto 2004 è stato di 16.9 milioni, con un aumento del 29.6% sul corrispondente periodo del 2003. Al primo posto figurano i turisti tedeschi (20.9%), seguiti dai russi (9.2%) e dagli inglesi (5.2%). (fonte Amb. d'Ita)
01.10.2004

PRIVATIZZAZIONE GRANDI GRUPPI: QUESTA VOLTA DOVREMMO ESSERCI
Nelle prossime settimane si intende procedere al bando delle gare. Proposta di vendita del 51% della <Telekom>, quindi si passerà alla <Tekel> alla quale è interessata la <Japan Tabacco International>, ed infine sarà la volta della <Turkish Airlines>.
Un portavoce governativo turco ha reso noto che si intende procedere nelle prossime settimane al bando delle gare per le seguenti importanti privatizzazioni. Ai primi di ottobre potrebbe essere avviata la proposta di vendita per il 51% della <Turk Telekom>, il cui valore e' stimato in $ 2 miliardi. Nella terza settimana di ottobre, sarebbe il turno dell'ex monopolio dei tabacchi <TEKEL> (la cui gara precedente fu cancellata per offerte ritenute insufficienti: la migliore era stata avanzata dalla <Japan Tabacco International>, per $ 1,15 miliardi). Il 17 novembre si dovrebbe procedere al lancio della privatizzazione della Compagnia di bandiera, <Turkish Airlines>.  (fonte Amb. d'Ita)
01.10.2004

PRODOTTI ISLAMICI NELLE NUOVE GENERAZIONI
Se ne sta parlando al Forum Internazionale della Finanza che si tiene ad Istanbul e che è stato organizzato dalla <Hsbc Amanah> con il contributo del <Dow Jones Index> degli Stati Uniti.
E' in corso ad Istanbul, con partecipanti provenienti da oltre 40 Paesi, un Forum  Internazionale sulla Finanza Islamica, organizzato dalla <Hsbc Amanah> (il dipartimento per la finanza islamica della Hsbc), con il contributo addizionale del <Dow Jones Index> degli Stati Uniti. Secondo il comunicato diffuso tramite agenzia, la conferenza è l'equivalente islamico del Foro Economico di Davos: a latere della manifestazione si terrà un simposio internazionale sulla legge finanziaria islamica, mentre la filiale turca della Hsbc farà una speciale presentazione su "Prodotti islamici nelle nuove e future generazioni" e su "Sviluppi delle Assicurazioni Islamiche". Altri soggetti di discussione saranno il ruolo della finanza islamica nell'economia turca e  "imprese e banche d'investimento islamiche". (fonte Amb. d'Ita)  
01.10.2004

ENERGY 2004
La Fiera quest'anno è stata dedicata alle centrali elettriche, alle fonti alternative, all'energia nucleare e ai sistemi di riscaldamento.
Si è inaugurata nei giorni scorsi ad Istanbul la Fiera <Energy 2004>, dedicata quest'anno alle centrali elettriche, alle fonti alternative, all'energia nucleare ed ai sistemi di riscaldamento. Nella presentazione della Fiera da parte degli organizzatori, è stato  ricordato che, secondo rapporti ufficiali americani ed europei, la Turchia rappresenta il secondo mercato mondiale del settore, dopo la Cina. (fonte Amb.d'Ita)
01.10.2004

IMPRENDITORI TURCHI ALL'ESTERO  
Riunione ad Ankara. Vi prendono parte anche le Associazioni delle Piccole e Medie Industrie nonché delle Camere di Commercio.
Sono riuniti da ieri 30 settembre fino alla giornata di oggi ad Ankara un migliaio di imprenditori turchi provenienti da 40 diversi Paesi. Alla riunione, che si è tenuta sotto l'egida del Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan, partecipano altresì le Associazioni delle Piccole e Medie Imprese e delle Camere di Commercio turche. Scopo della manifestazione è intensificare i rapporti tra gli imprenditori all'estero ed il mondo imprenditoriale nazionale, con la prospettiva di incrementare a varie decine di migliaia, entro il 2010, gli operatori turchi in Europa. (fonte Amb. d'Ita)
01.10.2004

UN MERCATO SOTTOVALUTATO
Il Guru della Finanza Mark Mobius ha voluto dire la sua nel merito delle azioni turche.
Mark Mobius, conducting an $11 billion investment on behalf of Templeton Asset Management, disclosed that the stock prices of Turkish companies listed on the Istanbul Stock Exchange (Ise) are undervalued and are due to rise as the Turkish economy continues to recover.
Mobius remarked yesterday that the desire of the current government to enter the European Union (EU) is evident in the reforms it carried out to strengthen the economy.
"I am not influenced by the idea of Turkey's accession to EU. The changes they have made to meet the criteria are more interesting," explained Mobius.
He pointed out that investors should be selective since the size of the Turkish stock market is relatively small. (Reuters/Zaman)
01.10.2004

MODERNIZZAZIONE DELLE FERROVIE: PRONTI AL VIA
La banca americana <Eximbank> ha confermato la sua intenzione di estendere a 91.5 milioni di dollari il suo prestito all'Amministrazione turca per il progetto di ristrutturazione.
The American Eximbank confirmed that it would extend a $91.5 million loan to Turkish State Railways (Tcdd) for the purpose of renewing Turkey's railroad network.
Eximbank announced that Tcdd would be able to both buy locomotive items from General Motors and modernize its railway equipment with this loan.
The bank indicated that it gave guaranteed credit of $86.8 million to General Motors so that the company could modernize the Turkish locomotives and sell other necessary items to Tcdd. Since some of the parts are produced in Canada, The Canadian Export Development bank will supply a counter credit guarantee to Eximbank. Therefore, the total amount of the loan from both banks is $91.5 million.
"Turkey will be able modernize the locomotives while at the same time contribute to American products and work force," said Eximbank President Philip Merrill. (aa/Zaman)
01.10.2004

PROFITTI LUFTHANSA
La Compagnia di bandiera tedesca li ha avuti in Turchia grazie alla stabilità politico-economica di questo Paese. Il capo struttura Sadik Elmas però, pur esprimendo fiducia sul futuro della società, mette in evidenza le carenze infrastrutturali. L'aeroporto di Ankara andrebbe rimodernato. 
LufthansaThe German Airline Company, Lufthansa, closed 2003 with a loss in profit because of the war in Iraq and similar instability. Despite the profit loss, Lufthansa, unlike other airlines, did not decrease their number of flights. 2004 has harbored a decent rebound; profits are up by five percent and their passenger numbers have increased during the first eight months of this year. Sadik Elmas, General Manager of Lufthansa's headquarters in Turkey, said: "Economic and politic stability increased our passenger number. We expect positive progress to continue."
Completely privatized in 1997, Lufthansa has acquired notable success for its relative youth, but still weathers tribulation. Last year, it lost money through its Turkish branch. Still, the passenger increase in 2004, which began in April, was a positive sign, especially when compared to last year's numbers. Elmas reported that in 2003, they carried 328,000 passengers in Turkey; the first eight months of 2004 brought Lufthansa 222,000 passengers. Accordingly, they increased the amount of flights to Izmir during the months of September and October.
Elmas remarked that the positive increase in demand was encouraging, but presented its own set of problems: "Price increase has brought our costs up to $200 million. The difficulty increases day by day." The slogan, "An air ticket for the price of a Bus" is, for Elmas, a "crucial step".
Turkey has not remedied the infrastructure deficiencies on its airlines or in its airports. As a result, the industry is enduring significant difficulties. Elmas has a solution: supply more personnel and better technology to reduce the amount of waiting at security checkpoints; in addition, upgrade the airports themselves. "Ataturk Airport is an extremely modern airport," said Elmas. "It needs to make a modern airport in Ankara, too."
Lufthansa is an important airline in Turkey. It provides a variety of incentives to repeat customers. A notable one is the "PartnerPlusBenefit", which gives "points" to customers who frequently travel with Lufthansa. The points are redeemable for cash, discounted or free tickets. A free application can be found at www.lufthansappbturkey.com. (Mustafa Gun/Zaman)
01.10.2004

CONGRESSO DI LARINGOLOGIA ITALO-TURCO
La terza edizione si svolgerà a Chieti nei giorni 15 e 16 ottobre prossimo. Vi prenderanno parte una quarantina di specialisti turchi tra i quali il prof. Riza Keser fondatore assieme al prof. Carlo Calearo di Ferrara della società di laringologia. A presentare i lavori sarà il prof. Adelchi Croce primario del reparto presso la facoltà di Medicina e Chirurgia della città abruzzese.
congressoCongressoAppuntamento tra un mese a Chieti. L'evento è importante, e non tanto e non solo perché nei giorni 15 e 16 ottobre si apriranno i lavori del 3° Congresso italo-turco di Laringologia, quanto soprattutto perché da questo incontro usciranno certamente fuori molte speranze per lenire le sofferenze di numerosissimi malati.
Il programma è nutrito. Basta scorrerlo velocemente per rendersi conto dell'ampio spazio riservato alle problematiche inerenti il trattamento delle patologie tumorali senza tralasciare altri argomenti di grande attualità ed interessi quali la malattia da reflusso-esofageo, la patologia laringea benigna, gli esiti traumatici, gli aspetti diagnostici e riabilitativi delle laringopatie neoplastiche e non.
Questo l'elenco dei partecipanti:

Mehemet Ada - Istanbul
Metin Akiner - Ankara
Umut Akyol - Ankara
Tevfik Akturk - Ankara
M. Ali Sehitoglu - Istanbul
Antonino Antonelli - Brescia
Usmet Aslan - Istanbul
Gianpiero Ausili Cefaro - Chieti/Pescara
Esen Beder - Ankara
Giulio Bicciolo - Roma
Necdet Biliciler - Istanbul
Mario Bussi - Milano
Angelo Camaioni - Roma
Salvatore Conticello - Torino
 Adelchi Croce Chieti/Pescara
Enrico de Campora - Roma
Marco de Vincentiis - Roma
Irfan Devranoglu - Istanbul
Jacopo Galli - Roma
Viewri galli - Roma
andrea Galo - Roma
Bulent Gursel - Ankara
Gunter Hafiz - Istanbul
Stefano Iacobelli - Chieti/Pescara
Erdogan Inal - Ankara
Selcuk Inanli - Istanbul

Safa Kanya - Ankara
Asim Kaytaz - Istanbul
Riza Keser - Ankara
Ahmet Koybasioglu - Ankara
Vito Mallardi - Ancona
Rosario Marchese/Ragona - Padova
Antonio Moretti - Chieti/Pescara
Ferhan Oz - Istanbul
Ozmen Ozturk - Istanbul
Antonio Pastore - Ferrara Francesco Pia - Novara
Oreste Pignataro - Milano
Salvatore Ponticello - Torino
Marco Radici - Roma
Giuseppe Rizotto - Vittorio Veneto
Giovanni Ruoppolo - Roma
Mario Sanna - Chieti/Pescara
Alberto Sartoris - Torino
Giuseppe Spriano - Roma
Alberto Staffieri - Padova
Armando Tartaro - Chieti/Pescara
Muratr toprak - Istanbul
Ergin Turan - Ankara
Alper Tutkun - Istanbul
Giuseppe Villari - Benevento

L'iscrizione al Congresso è gratuita e potrà essere effettuata telefonando alla Segreteria organizzativa ( <Non Solo Meeting> via C. Battisti 31 65122 Pescara - tel: 085-295166  fax: 085-295162  e-mail: n.nonsolomeeting@tin.it). Le iscrizioni saranno accettate fino al raggiungimento del numero dei posti disponibili comunicati al ministero della Salute.
L'inaugurazione avverrà presso l'Auditorium del rettorato dell'Università <G.d'Annunzio" di Chieti (via dei Vestini, Località Colle dell'Ara - Chieti Scalo)
01.10.2004

UCCISA PERCHE' INCINTA
Si tratta di una ragazza nativa del sud-est anatolico la cui morte è stata voluta dai suoi familiari perché aveva confessato di essere stata compromessa da un uomo di cui non aveva voluto rivelare l'identità.
Una giovane donna di Sanliurfa (Turchia orientale), Gulseren Artuk, di 22 anni, è stata uccisa il 20 settembre scorso dai suoi tre fratelli e da un nipote minorenne, su decisione della famiglia, perché aveva confessato di essere rimasta incinta cinque mesi fa di un uomo la cui identità non aveva rivelato. Lo hanno riferito i quotidiani <Hurriyet>, <Milliyet> e <Radikal>.
Il nipote minorenne, di 16 anni (identificato come "B") ha confessato di avere sparato alla donna, su ordine della famiglia, tre colpi di pistola a bruciapelo in testa la sera del 20 settembre mentre la ragazza lavorava in un campo con sua madre Nure, la quale, nel tentativo di opporsi all'omicidio, è rimasta ferita ad una mano.
Gli inquirenti hanno comunque ordinato anche l'arresto di tre fratelli maggiorenni della ragazza e sospettano che uno di questi, Mustafa, sia il vero assassino, mentre il nipote sedicenne si sarebbe autoaccusato, secondo le decisioni familiari, perché non imputabile.
L'assassinio di Gulseren Artuk è solo l'ultimo di una lunga serie di omicidi (spesso non scoperti o non riportati dai media e che restano del tutto impuniti) detti in Turchia "tradizionali" perché decisi dalla famiglia che incarica dell'assassinio familiari minorenni.
Nel corso del 2004 i casi più noti di delitti tradizionali sono stati quelli di Salkine Demir, della minorenne "N" e di Guldunya Toren. Sakin Demir fu uccisa, su decisione familiare, dal suo stesso figlio figlio minorenne perché "visitava troppo spesso i suoi parenti" ed "usciva spesso di casa".
Una ragazza identificata dai giornali come "N" fu uccisa dal padre, dopo essere rientrata in casa di ritorno da una fuga di amore con il fidanzatino, su decisione della famiglia secondo cui, in seguito alla fuga di amore, "era diventata impura".
Molto scalpore provocò mesi fa l'assassinio di Guldunia Toren, rimasta uccisa di un familiare che aveva abusato di lei, ed uccisa dai suoi fratelli che prima la ferirono per strada e poi la finirono in ospedale. (take Ansa)
01.10.2004

VIGILI ED ONORE FEMMINILE
E' accaduto che nella città di Samsun alcuni rappresentanti dell'ordine locale abbiano redarguito alcune coppie di giovani che si abbracciavano nelle panchine o che erano sdraiati sull'erba del parco. Le dichiarazioni del capo dei vigili urbani, del sindaco e del governatore della provincia.
 I vigili urbani della città turca di Samsun sul Mar Nero si sono trasformati, come i famigerati pasdaran iraniani, in guardiani dell'onore delle ragazze avvicinando le giovani coppie che si abbracciavano sulle panchine o si sdraiavano sull'erba del parco situato sul lungomare cittadino ed intimando loro di "sedersi correttamente" per "rispettare i valori morali".
Nove dei vigili cittadini sono stati messi sotto inchiesta penale dalla locale procura per abuso di autorità dopo che loro foto, in divisa ed in sella delle loro motociclette d'ordinanza, sono state pubblicate sui maggiori giornali turchi nell'atteggiamento di redarguire severamente le coppie ed in particolare le giovani donne.
"Sedetevi correttamente. Il vostro atteggiamento potrebbe essere frainteso. Noi abbiamo il dovere di proteggere i valori morali", dicevano i vigili che sono stati ripresi anche da una telecamera in un filmato poi trasmesso da alcune tv turche.
Il filmato mostra anche che alcune ragazze, tra cui una col capo coperto dal velo islamico, hanno voluto lasciare il parco subito dopo.
Il capo dei vigili urbani della città, Cemil Taflan, si è difeso dicendo che 2in posti pubblici i giovani devono sedersi correttamente" e che l'azione dei suoi vigili è anche utile "per prevenire fughe di ragazze con ragazzi".
"Noi ci limitiamo ad avvertire le ragazze che potremmo telefonare ai loro genitori avvertendoli del comportamento delle figlie", ha ammesso lo stesso Taflan al giornale <Hurriyet>.
Il sindaco di Samsun, Ziya Yilmaz, appartenente al partito conservatore di radici islamiche al Governo, Akp, ha ammesso i fatti ed ha cercato di giustificare i vigili, ma ha negato una sua responsabilità, precisando di "non avere dato alcuna disposizione in merito".
"I vigili possono avere messo in guardia le ragazze, come fratelli maggiori,. per la loro protezione, e seguendo i loro personali valori. ma effettivamente essi non avevano il diritto di comportarsi così. Non hanno questi poteri e dovrebbero essere puniti", ha detto il sindaco Yilmaz, noto per essere un uomo molto tradizionalista nelle sue convinzioni islamiche.
Il governatore della provincia di Samsun, Mustafa Demir, ha preso per buone le giustificazioni del sindaco: "Il sindaco dice che non ha dato alcuna disposizione. Del resto quale uomo con le rotelle a posto, e che non fosse uno stupido, potrebbe averle date?", ha dichiarato Demir mentre alcuni cittadini di Samsun non credono all'innocenza del sindaco e dell'Akp, un partito visto con sospetto dai laici turchi, per le forti radici islamiche. (da take Ansa)
01.10.2004

COME DIMINUIRE IL COSTO DEI MATRIMONI.
Le regole sono cinque e riguardano quelli tradizionali. Gli "accordi di Hakkari", che prendono il nome dalla regione a maggioranza curda, portano le spese da 83 mila a 5.5 mila euro. Riduzione dei festeggiamenti da quattro giorni ad uno. Niente più invitati tra la gente del villaggio ma solo tra i parenti degli sposi.
festeggiamenti_ad_HakkariUna_veduta_di_HakkariDue clan nel sud est della Turchia, che rappresentano 24 tribù locali, si sono accordati su una serie di regole per diminuire il costo dei matrimoni tradizionali, divenuti ormai proibitivi. Lo riferisce il quotidiano turco <Vatan> secondo il quale gli ''accordi di Hakkari'' - che prendono il nome dalla regione a maggioranza curda, una delle più povere del Paese, dove sono stati siglati i patti - istituiscono 15 regole per ridurre il costo delle nozze nelle tribù, diminuendo le spese dagli 83 mila euro attuali a 5.5 mila euro.
I punti principali dell'accordo prevedono la riduzione dei festeggiamenti delle nozze da quattro giorni ad uno e permettono di invitare solo i familiari e gli amici degli sposi, e non più tutto il villaggio come in passato. I regali tradizionali del fidanzato alla futura moglie non dovranno superare il costo di 1.100 euro e verranno aboliti i sontuosi pranzi che abitualmente si svolgono presso i testimoni dello sposo prima delle nozze.
Gli ''accordi di Hakkari'' inoltre prevedono che i musicisti al ricevimento potranno suonare solo tra le ore 9 e le 19 e, oltre al pagamento pattuito, non sarà più loro elargita l'abituale mancia extra. Inoltre le cene di nozze saranno abolite e gli sposi dovranno accontentarsi di festeggiare la nuova unione solo attraverso il pranzo. In occasione di uno dei recenti matrimoni, quello del figlio di Mustafa Zeydan, deputato del partito della Giustizia e dello Sviluppo (l'Akp al potere) le spese di nozze avevano raggiunto cifre da capogiro, riferisce <Vatan>.
La sposa aveva ricevuto in dono 18 chilogrammi d'oro e denaro per 169.5 mila euro. I festeggiamenti, ai quali avevano partecipato 15 mila invitati, si erano protratti ininterrottamente per tre giorni e tre notti, durante i quali erano stati serviti 70 montoni, 40 mucche, una tonnellata di riso, una di pomodori ,ed oltre 500 chili di peperoni.(take Adnkronos)

01.10.2004

SCOSSA DI TERREMOTO
L'epicentro nel Mar di Marmara. Molta paura tra gli abitanti di Istanbul che si sono riversati per le strade.
Un sisma di moderata intensità si è verificato mercoledì scorso ad Istanbul. Moltissima la paura tra gli abitanti della megalopoli che sono scesi nelle strade. Secondo l'emittente televisiva <Cnn Turk>, la scossa è stata di 4.5 gradi della scala Richter e l'epicento è stato nel Mar di Marmara. (take Agi)
01.10.2004

PERICOLO
Esperti dell'Università <La Sapienza> di Roma guidati da Carlo Bianchini e Priscilla Paolini, grazie a speciali laser-scanner a tre dimensioni, hanno evidenziato i danni prodotti dai movimenti sismici al museo di Santa Sofia.
Hagia_Sophia_di_notte Italian academics aided by three dimensional laser scanners assessed the damage to the Hagia Sophia Mosque caused by earthquakes over the past millennium and a half.
The research team found that 1,500 years of seismic activity had only imparted a two percent lean to the historic structure, confirming that they do not build them like they used to.
Experts from Italy's La Sapienza University's Department of Architecture, Carlo Bianchini and Priscilla Paolini, came to Istanbul last summer and took X-ray images of the mosque. They discovered that the arch and dome on the east side of the building had a two percent tilt because of earthquakes. The project coordinator of the Hagia Sophia restoration, Bogazici University's Associate Professor Gunhan Danisman, points out that there is no danger from the slight lean; it would have to be greater than five percent to cause any concern.
Executive Committee members of the Union of Mediterranean Universities, 11 university presidents, and experts will come to Istanbul in late November to partake in discussions about Hagia Sophia at Bogazici University. The Union is also preparing to launch an aid campaign that will ask for symbolic donations such as one euro. In this way the Union hopes to include everyone in the restoration project.
In March, Italian experts will complete the relief work of the building, which is the second step of the restoration project. (Mustafa Gun/Zaman)
01.10.2004

IL GRANDE SBARCO
Istanbul sede del 91° meeting di <Eurimages>, l'istituzione fondata nel 1988 dal Consiglio d'Europa per assistere alla cooproduzione e distribuzione dei film europei. I lavori si svolgeranno dal 3 al 6 ottobre.
EurimagesEurimages, which was founded by the Council of Europe in 1988 to assist in the co-production, distribution and exhibition of European cinematographic works, selected Istanbul as the site of its 91st meeting of the Board of Management.
The October 3-6 meeting, sponsored by the Ministry of Culture and Tourism, will attract representatives from the 30 countries that are currently members of Eurimages.
A selection of seven Eurimages supported films will be shown in Feriye Cinema from October 1st through the 7th. The films have won many individual awards.
Furthermore, a panel entitled "European Cinema after Eurimages" will be organized in Feriye Cinema's Hamdi Saver Hall on October 1st. The panel, in which Eurimages Turkey representative Faruk Gunaltay and director Ali Ozgenturk will participate, will start at 17:30 on Friday. (Culture-Art/Zaman)
01.10.2004

PONTI E GLORIA
Come Cetin e Tunc, due fratelli muratori di Tatvan, paesino vicino al lago Van, hanno deciso di mettere mano con la loro ditta alla ristrutturazione di opere ottomane che si trovano a Monstar e sulla Drina, località entrambe nel Balcani.
Ponti_di_un_glorioso_passatoCetin and Tunc are masons from Tatvan, a small county southwest of Van Lake in the Eastern Anatolian region. The two brothers and their small company are restoring Turkey's glorious past in the Balkans.
The brothers repaired the Mostar Bridge after it was destroyed by Croatian weapons and it became a symbol of the war in Bosnia. Their latest ambition is to repair the Drina Bridge, a bridge that has been an inspiration to many poets.
The Drina Bridge, on the Drina River, is one of many Ottoman structures located in the Balkans. Its history has had a remarkable impact on Cetin and Tunc who are trying to ensure that the marks left by the Ottomans in the region are permanent. The brothers want to repair this work of art and protect the Turkish presence in the Balkans.
Er-Bu Construction was established by the two brothers to restore and repair historic works of art.
Cetin and Tunc restored the historic Mostar Bridge, a masterpiece by Hayrettin, a student of the Ottoman Empire's greatest architect, The Architect Sinan. The small company beat out large companies from all over the world in an international bid to restore the bridge.
Er-Bu Construction received 100 points in the bid from 15 countries and was placed on the United Nations' Children's Education and Science Organization (UNESCO) Honor List. (Ahamet Dinc/Zaman)
01.10.2004
 

JEAN RENO IN CAPPADOCIA
L'attore francese sta girando le ultime scene del film "Wolf Emperor". La troupe spostata da Uchisar a Gaziantep e al monte Nmrut.
Jean_RenoFrench actor Jean Reno arrived in Capadocia to film the final scenes for "Wolf Emperor".
The Uchisar Citadel in the Central Anatolian city of Nevsehir will be a studio, closed to visitors until October 2nd. Other locations in Turkey for the film adaptation of the Jean Christophe Grange novel are in Gaziantep and on Nemrut Mountain.
Chris Nahon (Kiss of the Dragon) has completed most of the action film except for the final scenes, which require an action sequence involving a double engine helicopter.
After he completes shooting in Capadocia, Reno will visit Istanbul along with other members of the film's cast and crew. (Culture&Art News/Zaman)
01.10.2004

SCACCHI E GIOVANI
IL grande campione Garry Kasparov, giunto in Turchia per partecipare ad una competizione europea, ha dichiarato di non sentirsi spaventato dalle nuove leve. L'incontro con il presidente della Federazione locale.
Garry_KasparovChess Master Garry Kasparov has come to Turkey to participate in the European Chess Champion Clubs Cup in Cesme, an Aegean coastal resort, and to take a vacation.
Turkish Chess Federation Chief Ali Nihat Yazici met Kasparov at the Ataturk Airport yesterday where Kasparov spoke to the press. The 41-year-old chess leader of 19 years said that he is not threatened by the young competitors. "My 20-year old rivals are very bright. Despite all this, I have better concentration and they cannot defeat me." Kasparov said he has been involved in politics in his country and also writes books.
Kasparov will participate in the Cup of European Championship Clubs organized by the Turkish Chess Federation in Cesme between October 2 and 10 where approximately 100 male and 23 female professionals will compete.
In addition to Kasparov, who is a member of Russia's "Max Ven"(Ecaterinbourg) Sports Club, for the first time in Turkey, professionals such as Morozevich, Adams, Shirov, Ivanchuk, Bacrot, Gelfand, Grischuk, Dreev, Nisipieanu, Rublevsky, Vallejo, Beliavsky, Malakhov, Nikolic, Khalifman, Lautier, Aleksandrov, Radjabov, Sakaev, Mamadyarov, Atalik, and Bologan will also be participating in the championship. (Mustafa Gun/Zaman)
01.10.2004

"ISTANBUL"
E' il tema della nona Biennale internazionale che è stata inaugurata il 26 settembre scorso e che rimarrà aperta fino al 30 ottobre.
Museum curators Charles Esche and Vasif Kortun are preparing the 9th International Istanbul Bienal, an event sponsored by the Istanbul Culture and Art Foundation (Iksv) that will be held between September 26th and October 30th.
The theme of the 2005 Bienal is "Istanbul." The exhibit will not focus on the sights of the historical peninsula of Istanbul as is usually done, but focus rather on representing the changing face of Istanbul and the impact of industrialization on the regions of Istanbul. (Culture & Art/Zaman)
01.10.2004)

LA SCOMPARSA DI DIDO SOTIRIOU
La <Grande signora della Grecia> aveva 95 anni. E' morta per una infezione polmonare. I suoi romanzi, dedicati alla storia contemporeanea. Famoso "Terre di sangue" pubblicato nel 1962.
La scrittrice greca Dido Sotiriou, considerata la <grande signora> della letteratura del suo Paese natale, è morta ad Atene all'età di 95 anni in seguito ad un'infezione polmonare. Era famosa, in particolare, per il romanzo ''Terre del sangue'', pubblicato nel 1962 e dedicato alla vicenda dell'esercito greco in Turchia nel 1922.
Nata nel 1909 a Aidini, nell'attuale Turchia, Dido Sotiriou è autrice di una vasta produzione narrativa, soprattutto di romanzi e racconti dedicati a vicende e tragedie della storia contemporanea greca. Più volte nei suoi libri ricorrono la ''grande catastrofe'' del 1922 e la guerra civile che si consumo' tra il 1946 e il 1949.
Oltre a ''Terre del sangue'', tradotto in sette lingue, tra i suoi romanzi spiccano '' I morti attendono'' (1959), ''Elettra'' (1961), ''Visitatori'' (1976). Tra le sue ultime opere figura ''Noi siamo perduti'' (1982). Collaboratrice di diversi giornali greci, Dido Sotiriou è stata un'impegnata intellettuale di sinistra, particolarmente in relazione alle battaglie femministe. (take Ansa)

01.10.2004

UN ARTISTA ECLETTICO
Si chiama Fatih Mika ed è nativo di Istanbul. Successo di una mostra alla Neoartgallery di Roma.
Lo Zucchero del BosforoE' aperta fino a domani ed è veramente un peccato. Parliamo della mostra dell'artista turco  Fatih Mika che espone alla <Neoartgallery> di via Urbana 122 a Roma. Titolo: "Lo Zucchero del Bosforo". Però una visita veloce la si può sempre fare in attesa che Mika poi ritorni a Roma. Ecco, ad ogni modo, cosa scrive di lui Arianna Di Genova: "Sono creature di fiabe, uccelli del paradiso oppure pesci che guizzano fuori dal suo Bosforo e finiscono in giochi decorativi che ricordano le xilografie del giapponse Hokusai. Quelle di Fatih Mika, artista e incisore di Istanbul sono opere che richiedono un doppio sguardo; uno che penetra lucido, attraverso i materiali usati (incisioni allo zucchero per movimentare di più le superfici lavorate, il tachismo delle acquetinte) e l'altro, sognante, che vaga fra i racconti fantastici, evocando miti antichi, personaggi esoterici e coloro irreali.
Turco di nascita, con una formazione mista che lo ha portato a studiare a Sarajevo, nella celebre scuola di grafica e incisione, e poi a vivere in Italia con la sua famiglia, Mika sceglie di far agire la tecnica prima ancora di immaginarsi il risultato. Così gli acidi modificano le forme, i liquidi
rosicchiano lo spazio, i rossi, gli ocra, i celesti inventano nuovi confini. Graffiano quadri di matrice espressionista e lasciano affiorare foreste poetiche, erbari di altri tempi, ossi di seppia in memoria di un fulminante dissossatore di parole come Eugenio Montale.
A volte le figure di Mika si intuiscono soltanto, quasi ingoiate da muri che si scrostano, piatti-décor che svaniscono con le loro apparizioni alle prime luci dell'alba.
E così i suoi gabbiani possono prendere il volo verso il Corno d'Oro oppure mutare stato e perdere i loro connotati di uccelli per farsi segno, solo immagine grafica di un dinamismo interno, che è poi la vita stessa
".
01.10.2004

FORZA ROMA
Aperto nell'ex capitale dell'Impero ottomano il <Roma Club Istanbul-Dario Pierangeli> che prende il nome dall'indimenticabile segretario della Federazione ciclistica italiana. Conta già 40 soci tra italiani e turchi.> 
Roma_club_Istanbul  E così i giallorossi sono sbarcati anche in Turchia. Mica cosa da poco! Pensate, un Roma-club nella terra degli ex sultani e più precisamente nella città che per secoli fu la capitale dell'impero ottomano, Costantinopoli. Vi chiederete, a questo proposito, cosa significa sbarcare e cosa c'entrano i giallorossi. Magari penserete subito ad una partita tra la squadra del Totti ed il Galatasaray, o il Besiktas per la Champions League. Niente di tutto questo, o meglio questo sarà il corollario: quello solito di ogni anno per le Coppe. La notizia ha ben altra sostanza, è - per usare un termine giornalistico - più appetitosa. La riprendiamo, pari pari, dal <Corriere dello Sport>, edizione di qualche giorno fa: "Anche in Turchia si fa strada il tifo per la Roma. E' stato fondato infatti il <Roma Club Istanbul-Dario Pierangeli>. Il club - che prende il nome dal segretario della federazione ciclistica italiana, successivamente segretario generale della Roma fino al 1967, anno della sua scomparsa - conta per adesso circa 40 soci, sia italiani che turchi, è associato all'Utr e, a partire dal prossimo campionato, esporrà il proprio striscione all'Olimpico. Tra le iniziative in cantiere del nuovo club giallorosso ci sono l'organizzazione e la sponsorizzazione di un campionato di calcetto; le trasferte al seguito della Roma per le partite di Champions League; lo sviluppo di un proprio sito internet".
Fin qui il quotidiano romano. A noi di <Turchia Oggi> non resta che fare tanti auguri a questo nuovo sodalizio che sicuramente farà parlare di sé. E allora via con il grido: "Forza, Roma".
NB: noi non siamo tifosi né della Roma, né della Lazio né di altre squadre. Per noi un Club Roma ad Istanbul equivale ad un club italiano. E ne siamo legittimamente orgogliosi.
Dal dott. Fabio Lucheroni, general manager della Banca di Roma per la Turchia, abbiano ricevuto un comunicato che volentieri pubblichiamo:
II 22 luglio u.s. si é svolta la prima cena sociale del <Roma Club Istanbul - Dario Pierangeli>. Il Club, fondato il 21 aprile di quest'anno (non a caso, ricorrenza del Natale di Roma) conta già più di 40 soci, sia italiani che turchi, tifosi e/o simpatizzanti della Magica. Al loro ingresso i soci e simpatizzanti sono immediatamente stati investiti da una genuina atmosfera giallorossa: lo striscione del Club, magliette, adesivi e rose - turche, ma del colore della Magica - offerte a tutte le signore.
Alla cena sociale, nonostante il periodo feriale, hanno partecipato oltre 30 persone, di diverse nazionalità. Il Roma Club Istanbul é già stato associato all'Unione Tifosi Romanisti e, a partire dal prossimo campionato, esporrà il proprio striscione allo Stadio Olimpico in tutte le gare casalinghe della A. S. Roma.
Tra le prossime iniziative del Club l'organizzazione e la sponsorizzazione di un campionato di calcetto; l'organizzazione di trasferte - non solo in Italia, ma anche all'estero (magari in Turchia?) in occasione degli incontri della Magica in Champions League; l'implementazione del sito internet; l'organizzazione di cene con ospiti di rilievo in ambito sportivo, e altro ancora. Lo spirito che ha animato la fondazione del Club é il medesimo che ne sosterrà le iniziative future, ovvero una sorta di ritorno alle origini del vero calcio e della autentica tifoseria della squadra. IL calcio dei grandi momenti di genuinità e spontaneità della squadra legati a figure mitiche quali Brunetto Conti o Agostino Di Bartolomei. Ed é con questo spirito che lo striscione farà la sua apparizione alla prima di campionato.
Per iscriversi al <Roma Club Istanbul>, per ricevere maggiori informazioni, per acquistare i gadgets del Club (magliette, sciarpe, adesivi) o per sostenere l'attività del Club si può scrivere all'indirizzo E-mail romaclubistanbul@hotmail.com oppure telefonare al numero 0536 844-4604 (Fabio Lucheroni).

01.10.04

LA SMENTITA DEL BESIKTAS
Riguarda le voci di esonero dell'allenatore spagnolo Vincente Del Bosque, per far posto al francese Raynald Denoueix. Ma qualcosa di vero c'è.
"Non c'è nessun dibattito sul fatto che Del Bosque possa essere mandato via. Lavora giorno e notte affinché il Besiktas possa passare il turno di Coppa Uefa". Il club turco  ha così smentito le voci che volevano l'esonero del tecnico spagnolo Vincente Del Bosque per far posto al francese Raynald Denoueix, come segnalato dal quotidiano turco <Hurriyet>. Il club ha poi aggiunto che Del Bosque non ha le ore contate. Ma la situazione dello spagnolo sulla panchina della squadra di Istanbul sembra traballante. Il club non ha ancora vinto una gara in casa quest'anno e nell'ultimo incontro di campionato ha perso 3-2 contro l'Ankaraspor. Denoueix dal canto suo ha dichiarato di essere stato contattato dal Besiktas, anche se ha poi aggiunto di non essere interessato al posto. (take Adnkronos)
01.10.2004

ARRESTATO PER MOLESTIE SESSUALI
L'accusa - nei confronti dell'allenatore della Nazionale femminile turca di sollevamento pesi, Mehmet Ustundag - da tre atlete. In sua difesa si è schierata la medaglia d'oro nei 48 kg.ad Atene, Nurcan.
Mehmet Ustundag, allenatore della Nazionale femminile turca di sollevamento pesi, è stato arrestato dalla polizia di Ankara per molestie sessuali. A denunciare i fatti sono state tre atlete, Sibel Simsek, Aylin Dasdelen e Sule Sahbaz. Le tre pesiste hanno raccontato di avere subito per anni pesanti molestie da parte del tecnico, e una di queste, la Dasdelen, ha anche spiegato che Ustundag picchiava con frequenza le atlete, tanto che una di queste, Esma Can, si è suicidata nel 1999.
In difesa dell'allenatore della Nazionale turca si è invece schierata la medaglia d'oro di Atene nei 48 kg, la  fortissima Nurcan, che ha accusato le tre colleghe di essere delle "lesbiche" (dichiarazione di Nurcan e non di <Turchia Oggi>, ndr).  Nel frattempo la Federazione di sollevamento pesi turca ha aperto una inchiesta. (take Ansa)
01.10.2004

BANDO DEL CRUI
Il Crui (Conferenza  Rettori delle Università Italiane) ha indetto un bando dei tirocini presso ambasciate, consolati ed istituti di cultura italiani tra cui quelli di Istanbul ed Ankara. Le persone che abbiano i requisiti per effettuare uno stage in Turchia possono andare direttamente sul sito del Crui ( http://www.crui.it/?Arg=109) per avere maggiori informazioni. La notizia ci è stata segnalata dal signor Fabio che ringraziamo moltissimo. 
01.10.2004

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