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CON UN
"NO" SI RISCHIA UNO "SCONTRO DI CIVILTA'"
L'avvertimento viene dal Primo
Ministro turco Recep Tayyip Erdogan che ha esortato l'UE a fissare
una data per l'apertura dei negoziati Ankara-Bruxelles.
(Turchia
Oggi) - Un "no" alla richiesta di adesione
all'Unione europea potrebbe accentuare il rischio di
uno"scontro fra civiltà". L'eventualità è stata evocata
dal Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan che, in una intervista al
<Wall Street Journal> ha esortato l'UE a fissare una data per
l'inizio dei negoziati sull'ammissione. "La Turchia - ha
avvertito - non può essere lasciata ancora ad aspettare sulla
porta....Se L'UE non vuole passare per una unione geografica o un
circolo cristiano ci devono fornire una data". In caso di
rifiuto, ha avvertito il premier turco, "l'atteggiamento verso
l'Occidente" dell'opinione turca cambierà e il mondo islamico
" (1.2 miliardi seguaci di questo credo, ndr) dirà che
l'Occidente non è pronto ad integrarsi con coloro che non
condividono la stessa fede". Diversamente, il mondo islamico
riterrà che "l'armonia delle civiltà è possibile".
(take Agi/Reuters)
27.05.2004 |
ERDOGAN AL
VERTICE DEL G8
L'invito partito dal
presidente degli Stati Uniti George W. Bush. per il prossimo mese in
Georgia.
(Turchia
Oggi) - George W. Bush cerca consensi sul suo programma
di riforma che va sottoi l nome di <Iniziativa per il Grande
Medio Oriente>. Dopo avere ricevuto garbati rifiuti da autorevoli
leader arabi, il presidente degli Stati Uniti ha invitato il premier
turco al vertice del G8 che si terrà il mese prossimo a Savanna, in
Georgia, per discutere insieme di questo suo progetto. (da take Agi/Reuters)
27.05.2004
IL RUOLO
NEL COMANDO ISAF
La Turchia sta valutando se
ripetere l'esperienza dell'anno scorso in Afghanistan. Progetto di
invio di truppe per aiutare la ricostruzione del Paese.
(Turchia
Oggi) - La Turchia sta valutando di assumere il comando
della Forza internazionale di assistenza e sicurezza (Isaf) in
Afghanistan nel periodo compreso tra febbraio e agosto 2005. Lo ha
detto il primo Ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, in una
intervista pubblicata sul <The Wall Street Journal Europe>.
"Stiamo considerando di prendere il comando (della missione
Isaf, ndr) fra il febbraio e l'agosto del 2005 e progettiamo l'invio
di truppe per aiutare la ricostruzione delle infrastrutture",
ha dichiarato il premier al quotidiano americano, confermando
l'invio di tre elicotteri in Afghanistan.
l'Isaf, la missione di stabilizzazione varata dall'Onu nel 2001, è
stata posta sotto il comando della Nato lo scorso agosto. La
missione è attualmente composta da circa 6.500 uomini forniti da 35
Paesi, tra cui l'Italia che contribuisce al momento con 555
militari.
La Turchia - unico Paese membro della Nato a maggioranza musulmana -
ha già comandato l'Isaf fra il luglio 2002 e il febbraio 2003 ma
attualmente ha mantenuto sul territorio solamente una piccola unità
di 155 soldati.
Relativamente all'Irak, Erdogan ha sottolineato che la Turchia non
esclude di fornire truppe nel caso che la Nato trovi un ruolo nel
Paese. "Certamente" la Turchia "valuterà" una
eventuale richiesta in questo senso dell'Alleanza Atlantica, ma
prima dio rispondere - ha aggiunto il premier - "dovremo
coinvolgere tutti i partiti, gli individui e le istituzioni in
Turchia". (take Ansa)
28.05.2004
LE AZIONI
CONTRO I CIVILI "TERRORISMO DI STATO"
Lo sostiene il Governo
turco impressionato per quanto sta succedendo in Irak e in
Palestina. Le esortazioni del premier Erdogan.
(Turchia Oggi) - Ankara,
20 mag. - Il Governo turco ritiene che le azioni contro i civili in
Iraq e in Palestina siano arrivate al punto da poterle considerare
"terrorismo di Stato" e ha messo in guardia l'alleato
Israele dal rischio di ripercussioni nei rapporti bilaterali.
"Esorto tutti i soggetti che ricoprono incarichi di
responsabilità - primi ministri e capi di Stato- ad assumere una
posizione comune contro queste iniziative che sono arrivate quasi a
essere terrorismo di Stato", ha affermato il Primo Ministro
turco, Recep Tayyip Erdogan, poco prima di partire in visita
ufficiale per la Romania.
Il Capo del Governo di Ankara ha lasciato intendere che l'acuirsi
delle violenze nella regione rischia di compromettere gli sforzi
internazionali nella lotta contro il terrorismo.
"Gli ultimi sviluppi della situazione in Medio Oriente -sia nel
campo profughi palestinese di Rafah sia in Iraq- confermano quanto
disastrosa stia diventando l'atteggiamento rispetto ai diritti umani
e alla situazione umanitaria", ha detto il premier,
"Questo stato di cose e' imperdonabile... Deve essere noto a
tutti che le bombe hanno colpito la pace", ha detto Erdogan nel
richiamare la comunità internazionale alle sue responsabilità ed
esortandola ad "andare oltre la semplice condanna".
Il ministro degli Esteri turco, Abdulah Gul, ha da parte sua
lanciato un segnale al governo israeliano del premier Ariel Sharon:
la politica del pugno di ferro contro i palestinesi comprometterà
le relazioni con la Turchia. "Ciò che sta accadendo in
Palestina, cio' che Israele ha fatto negli ultimi mesi e soprattutto
negli ultimi giorni e' assolutamente preoccupante", ha detto il
capo della diplomazia turca che ha aggiunto: "Ciò che e'
accaduto a Gaza supera ogni misura. Questi sono fatti che la
Turchia condanna con fermezza, disapprova e considera molto
pericolosi". (take Agi)
27.05.2004
ABDULLAH GUL:COOPERAZIONE
CON I PALESTINESI
Criticato l'alleato israeliano
per l'aumento delle violenze nella regione. Per il ministro degli
Esteri turco la situazione potrebbe diventare incontrollabile dalle
conseguenze imprevedibili.
(Turchia
Oggi) - La Turchia ha annunciato che intende sviluppare
la collaborazione economica, sociale e culturale con i palestinesi,
dopo avere criticato l'alleato israeliano per l'aumento delle
violenze nella regione.
L'annuncio è stato dato in Parlamento dal ministro degli Esteri
Abdullah Gul. Un rappresentante speciale è stato nominato per
supervisionare i progetti di collaborazione con i palestinesi, ha
aggiunto.
Il Governo turco difende tuttavia la propria cooperazione economica
con Israele, in particolare nei progetti per l'esportazione di
acqua.
Ribadendo le accuse contro Israele formulate la settimana scorsa dal
premier turco Recep Tayyip Erdogan. Gul ha aspramente criticato
Israele per le sue violente operazioni militari nella Striscia di
Gaza: "Siamo preoccupati per il fatto che, se (tali incidenti)
continueranno, la situazione diventerà incontrollabile e creerà un
clima dalla conseguenze imprevedibili", ha dichiarato il
ministro nel corso di un dibattito sul Medio Oriente e Irak. (take Ansa-Afp)
27.05.2004
RICHIAMATO
L'AMBASCIATORE DA TEL AVIV
La
decisione presa per consultazioni sui recenti sviluppi in Medio
Oriente. Duro scontro tra il premier turco Erdogan e il ministro
dell'Energia israeliano Jozeph Paritzki.
(Turchia
Oggi)
- L'ambasciatore turco a Tel Aviv è stato richiamato ad Ankara
"per consultazioni sui recenti sviluppi in Medio Oriente".
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul,
aggiungendo che l'ambasciatore turco tornerà a Tel Aviv "in
seguito".
La notizia arriva poco dopo l'annuncio fatto dal premier turco Recep
Tayyip Erdogan in una riunione del suo partito Akp che la Turchia
aprirà un'ambasciata presso l'Autorità Nazionale Palestinese di
Yasser Arafat. Essa giunge anche al culmine di tensioni diplomatiche
tra i due Paesi, legati da un accordo strategico-militare dal 1997,
segnate da dichiarazioni insolitamente aspre del Primo Ministro
turco sia dopo l'uccisione del leader dell'organizzazione
terroristica Hamas, Ahmed Yassin, il 22 marzo scorso e la scorsa
settimana, dopo il bombardamento di un campo profughi di Gaza del 19
maggio.
Un incontro martedì scorso ad Ankara tra Erdogan e il ministro
dell'Energia israeliano Jozeph Paritzki viene descritto dalla stampa
turca come "aspro" a causa dei giudizi severi espressi da
Erdogan e dal parlamento turco sulla politica del Governo di Ariel
Sharon. (take Ansa)
27.05.2004
LA FIRMA DI
SEZER
Il presidente della
Repubblica turca ha ratificato le riforme costituzionali che erano
state approvate ultimamente dal Parlamento. Legislazione più vicina
a quella europea.
(Turchia
Oggi) - A package of emendments to ten articles of the Turkish constitution, including
the abolishment of capital punishment, has been ratified by
President Ahmet Necdet Sezer.
One of the amendments also gives the state a greater role in the
implementation of equality between men and women.
Another radical change approved by Sezer was the abolishment of
State Security Courts, which in the past dealt with cases of
terrorism. The courts had often been the focus of criticism from the
West for not allowing defendants a fair trial. Another sweeping
reform introduced by the package is that the finances of the Turkish
Armed Forces would be accountable to the parliament.
(NtvmSnbc)
27.05.2004
POVERE RAGAZZE, COLPA
LORO!
La mancanza di
opportunità che queste, secondo un reportage del <Financial
Time>, avrebbero in Turchia potrebbe compromettere le speranze
europeiste di Ankara.
(Turchia
Oggi) - Whenever Turkey claimsa great leap forward in its
efforts to join the European Union, whether on constitutional reform
or its stand on Cyprus, girls such as Eylem Yel raise their hands in
schoolrooms across much of the country and ask: "What about me?
Eylem, aged 12, attends a primary school in Gevas, an outlying area
of the eastern city of Van, about 100km from Turkey's border with
Iran. She is, by agreement of her classmates, the brightest girl in
the class, perhaps in the school. Yet in two years' time, Eylem's
education will more than likely end, at the insistence of her father.
On the surface, it appears that the decision to keep her at home is
being taken because her family cannot afford to send her to high
school. But religious and social prejudices against the education of
girls run deep in this poor, isolated, mountainous, predominantly
Kurdish region. "I would like to be a teacher," said Eylem,
"but I think my father doesn't want to send me to high school.
It will be terrible for me if I cannot go, but if I don't I will
stay at home and help my mother."
Eylem and the thousands of girls in her situation are an
uncomfortable reminder to secular Turks of the cultural divide that
separates them from much of rural Turkey. As the country modernises
in its push for EU entry, the plight of uneducated girls is becoming
more visible. Cultural discrimination against girls is unlikely to
cost Turkey EU membership, but it is the sort of fundamental social
issue that could loom large in talks if the EU agrees in De-cember
to begin entry talks.
Unicef, the UN Children's Fund, says more than half of all girls
aged seven to 13 do not attend school in some Turkish provinces. In
some rural areas more than 60 per cent of girls aged 11 to 15 have
not been enrolled.
This is despite the facts that an eight-year basic education
programme is compulsory and free and that equal rights are protected
by the constitution. One reason for keeping girls at home is that
fathers do not want their daughters travelling in the same buses as
boys. Muhyettin Mantas, imam of Atalan, a village near Gevas, says:
"Often the schools are very far away, so we prefer to keep the
girls at home. They can't go to school by themselves."
Turkey's education system fails many of its pupils. Some experts say
there is a vast inequality between the sums spent on educating an
elite group of students who become multilingual and often work
abroad, and on educating the rest, a large majority of the 20m
Turkish youngsters in the school system, from primary upwards, who
endure run-down schools, poor facilities and a rigid curriculum
acquired through rote learning.
Mostly, however, it fails girls such as Eylem. Securing a full
education for girls "is the most important issue facing our
education system", said Salih Celik, deputy undersecretary at
the education ministry. "When we can get one more girl educated
[over fatherly objections] it's a success for us."
Much is being done to address the system's shortcomings. A campaign
aimed at the education of girls was launched by Unicef and the
Turkish government in June last year. About 1,000 new schools were
opened in 2003 in the most problematic regions, which include not
just the rural east and south but also Istanbul and Ankara.
The World Bank is spending some $600m (€500m, £336m) on schools
and facilities, including buses to bring children to school. These
efforts are starting to pay off. The number of girls enrolling and
staying on in school is slowly rising, although nobody is yet
claiming victory in the war on ignorance.
Refika Kiye, a 17-year-old girl at the Fevzi Geyik school in Van
with aspirations to become a doctor, is one of the lucky ones. She
says the men in her family and society are "too protective"
of ambitious girls such as her. Her mother strongly supports her
continuing education but her brothers are against it. "If I
didn't have my mother to back me up, my older brothers would not
have allowed me to go to school," she said. (Vincent Bolard/Financial
Times)
27.05.2004
IN ATTESA DI UN DISCORSO
Nella riunione
della Nato, fissata per i giorni 28-29 giugno ad Istanbul, il
presidente Usa dovrà pronunciarsi su una serie di questioni,
compresa quella su Cipro Nord.
(Turchia
Oggi) - Turkey expects that a statement from U.S.
President George W. Bush will ease public unease regarding Iraqi and
Turkish Republic of Northern Cyprus (Trnc) issues at the North
Atlantic Treaty Organization (Nato) Summit to be held June 28-29 in
Istanbul.
Such an expectation was conveyed to U.S. officials by the
Turkey-U.S. Inter-Parliamentary Friendship Group's contacts in
America.
The six officials of the Turkish delegation made a series of
contacts recently. They were led by Justice and Development Party (Akp)
Istanbul Deputy, Egemen Bagis, in the U.S.
According to sources, Turkey expressed expectations in talks with
Department of State- Adviser, Elisabeth Jones, and Bush's private
adviser, Dan Fried, that 5,000 terrorists in Pkk camps in Northern
Iraq will be returned to Turkey.
With an additional focus on removing embargos on the Turkish
Republic of Northern Cyprus (Trnc), Friendship Group members said:
"The U.S. has to be the leader on this issue. The steps taken
by America will be followed by European countries."
The Turkish delegation emphasized that it will be useful for Turkish
public opinion if Bush gives comforting messages on those two issues
at the Nato Summit.
American officials are saying that they will consider the issue. (Suleyman
Kurt/Zaman)
27.05.2004
STOP A CERTE OPERAZIONI
Sono quelle dell'<Intelligence
americana> che il "General Staff" ha fermato in tutta
l'Anatolia.
(Turchia
Oggi) - Turkey is taking action against intelligence
operations being carried out by American soldiers from the Air Force
Office of Special Inquiry (Afosi) in various regions of Turkey.
In a written statement to the Interior Ministry, the General Staff
indicated that early this year, "An Afosi employee charged into
Adana Incirlik base and made a call in Giresun without any official
permission and this does not coordinate with his charged
status."
It was determined that American Afosi soldiers have charged into
military institutions in Ankara, Istanbul, Izmir and Adana.
Moreover, it was determined that similar events in other regions
have caused a severe reaction at the General Staff Presidency.
At the demands of the General Staff, the Interior Ministry
Undersecretary Deputy, Sebati Buyuran, on Sunday took action to
prevent such events from happening in the future by sending a
written statement to 81 city governorships. (Sedat Gunec/Zaman)
27.05.2004
SEZER DIFENDE LA SOVRANITA'
DELLA GEORGIA
Ad una cena ufficiale per la
visita del presidente Mikheil Saakashvili il Capo dello Stato turco
ha annotato con piacere come Tbilisi abbia messo dietro le spalle le
difficoltà e stia usando metodi pacifici per risolvere i problemi.
(Turchia
Oggi) - The
preservation of Georgia's sovereignty and territorial integrity
were among the priorities of Turkish foreign policy, Turkish
President Ahmet Necdet Sezer said.
Speaking at a state dinner for visiting Georgian President Mikheil
Saakashvili, Sezer said that it was pleasing Georgia had left behind
tense and difficult days thanks to peaceful methods.
Sezer said he believed all of the problems of Turkey's neighbour
would be resolved through peaceful means thanks to common sense of
the Georgia's leaders.
Turkey wanted a strong and stable Georgia in the Caucasus, and that
a strong Georgia was the guarantee of preservation of peace in the
region, he said.
It should not be forgotten that Georgia had a strategic location on
the road from Turkey to the Caucasus and Central Asia.
"We are pleased that Georgia has recorded significant progress in
integration with the West as an esteemed member of the international
community in the last 12 years," Sezer said. "And, we appreciate
Georgia's steps on the road to peace, stability and democracy.
Stability, unity and prosperity of our neighbour Georgia are
important for Turkey. The preservation of Georgia's sovereignty
and territorial integrity and finding a solution to all its problems
within the framework of these principles are among the priorities of
Turkish foreign policy." (NtvmSnbc)
27.05.2004
FIRMATA LA
COOPERAZIONE EUROPOL
La sigla dell'atto apportata
dal direttore generale della Sicurezza turca, Gokhan Aydiner. La
lotta contro il terrorismo tra gli obiettivi primari.
(Turchia
Oggi)- The Turkish Directorate
General of Security and the European Law Enforcement Organisation (Europol)
signed a co-operation agreement .
In the ceremony held in Turkish capital Ankara the Director General
of Security Gökhan Aydıner stressed the importance of
following up technological developments, improving and establishing
national and international co-operation in order to fight against
crimes and criminals.
Aydner said that one country's fight against terrorism and
organised crime was not sufficient today, underlining the necessity
of international co-operation.
"Europol is a law enforcement organisation which handles criminal
intelligence activities of the European Union (EU). Its aim is to
improve the effectiveness and co-operation of the competent
authorities in the member states in preventing and combating serious
forms of international organised crime," he said.
Turkey is a candidate to become a member of the European Union and
hopes to start the negotiation process at the end of 2004. While
noting that Turkey was not an EU member, the Director of the Europol,
Juergen Storbeck, said that they considered Turkey equal to EU
member countries in its projects.
Storbeck stressed that co-operation in countering terrorism was very
important for EU and world countries. He warned that terrorism was a
global threat.
Storbeck also emphasised that countries should also co-operate
against illicit drug trafficking, human and arms trafficking, and
forgery of valuable documents and credit cards. Turkey often comes
under fire for being the back door of Europe for human and drugs
trafficking.
Under this agreement Storbeck said that they had established a data
base for especially effective fight against drug trafficking,
(NtvmSnbc)
27.05.2004
ASSASSINATO
LEADER TURCOMANNO
Si tratta di Ahmed Najm
al-Din freddato da due uomini armati di una mitraglietta. La città
di Kirkuk, nel Nord dell'Irak, teatro di frequenti attentati.
(Turchia Oggi) - Il leader
locale del partito della minoranza turcomanna è stato assassinato a
Kirkuk, nel Nord dell'Irak. Ahmed Najm al.Din è stato freddato sda
uomini armati di mitragliette Ak.47 che a bordo di un'auto lo hanno
avvicinato mentre lasciava la sede del partito. La città
petrolifera di kirkuk è stata teatro di frequenti attentati
nell'ambito dello scontro tra arabi, curdi e turcomanni. In Irak
vive un milione di turcomanni, per lo più nell'area settentrionale,
vicino al confine con la Turchia. (take Agi)
27.05.2004
BOMBA DAVANTI A
MCDONALD'S
L'ordigno era stato
collocato sotto un auto parcheggiata nel quartiere di Acibadem ad
Istanbul.
(Turchia Oggi) - Una bomba è esplosa nei giorni scorsi in
un parcheggio vicino MacDonald's ad Istanbul, senza causare feriti,
poche ore dopo il ritrovamento di due ordigni incendiari davanti ad
un fast-food della catena americana a Roma.
L'esplosione, molto potente, ha mandato in frantumi alcune vetrine
del ristorante, situato nel quartiere di Acibadem sulla riva
asiatica di Istanbul. Un'automobile è andata distrutta e diverse
altre sono state danneggiate, come ha riferito l'<Anadolu>
citata dalle agenzie internazionali. Il
sotto-petetto, Yuksel Peker, ha detto che secondo la polizia è
stata una bomba collocata sotto un veicolo nel suo portabagagli. (da
take Ansa)
27.05.2004
SABOTATO
OLEODOTTO VERSO LA TURCHIA
(Turchia Oggi) - Ennesimo atto
di sabotaggio contro le strutture petrolifere in Iraq: al nord un
attentato dinamitardo ha provocato danni all'oleodotto che conduce
il greggio iracheno dai giacimenti presso Kirkuk, principale
centro produttivo nel Kurdistan, fino alle coste della Turchia.
Lo hanno denunciato fonti della società statale <Northern Oil
Company>.
Secondo Louai Ahmad, direttore della compagnia che gestisce gli
impianti petroliferi delle regioni settentrionali dell'Iraq
l'esplosione si è verificata alle 19:00 (le 15:00 Gmt) nel tratto
che va dai pozzi di Kirkuk alla stazione di pompaggio di Dibis (50
km più a nord) ed immediatamente si è sviluppato un
incendio, che i pompieri stanno cercando di estinguere.
Il pompaggio del greggio è stato interrotto. Dall'agosto del 2003
l'oleodotto del nord ha subito una lunga serie di sabotaggi che
sono stati attribuiti alla guerriglia contro le forze di
occupazione.
Anche il terminale meridionale di Bassora, principale sbocco del
petrolio iracheno, è stato chiuso per alcuni giorni, lo scorso
maggio, a causa di un sabotaggio. (Rai news)
27.05.2004
ESPULSO UN
IMAM A PARIGI
Di nazionalità turca, era il
responsabile di una moschea. Il decreto era stato firmato dal
ministro dell'Interno francese.
(Turchia
Oggi) - Il responsabile di nazionalità turca di una
moschea parigina, Mihadat Guler, nei confronti del quale a fine
marzo era stato notificato un decreto di espulsione, è stato messo
su un aereo con destinazione Turchia. Lo ha reso noto un comunicato
del ministero dell'Interno francese.
"Questa espulsione è motivata dalla minaccia che l'interessato
rappresenta per l'ordine pubblico. Guler è il responsabile per la
Francia di un movimento estremista islamico turco che predica il
ricorso alla violenza e al terrorismo conosciuto con il nome di
Kaplan", si legge nel comunicato.
Guler, 45 anni, era stato arrestato il primo maggio in attesa di
espulsione. Aveva fatto richiesta di asilo politico ma la sua
richiesta era stata respinta il 3 maggio.
Il ministro dell'Interno francese, Dominique de Villepin ha
affermato di recente di volere attuare una politica basata sulla
espulsione degli imam estremisti (take Ansa-Afp-Reuters)
27.05.2004
SCOMPARSO
IL CALIFFO DI COLONIA
Metin Kaplan, 51 anni,
dopo la sentenza di un Tribunale tedesco che aveva dato parere
favorevole alla sua espulsione dalla Germania, potrebbe già essere
fuggito all'estero.
(Turchia
Oggi) - E' scomparso nel nulla Metin Kaplan (51 anni),
l'estremista islamico turco soprannominato il "Califfo di
Colonia" e per il quale il Tribunale di Muenster (ovest della
Germania) aveva dato parere favorevole all'espulsione verso il
Paese.
Da mercoledì sera almeno cento poliziotti sono alla ricerca
dell'uomo, che è accusato in Turchia di attività eversiva. La sua
organizzazione 2Hilafet Decleti" (Califfato) - che si prefigge
il rovesciamento del sistema democratico in Turchia e
l'instaurazione al suo posto di un califfato di ispirazione islamica
- è stata messa fuorilegge in Germania alla fine del 2001, ma le
autorità tedesche sospettano che essa continui ad operare in
clandestinità.
Subito dopo l'annuncio della sentenza sul sì all'espulsione, le
autorità di Colonia (ovest) - dove l'estremista risiede - avevano
emesso un mandato di cattura nei confronti di Kaplan. La polizia
tuttavia non lo ha trovato in casa, e sono subito cominciate le
ricerche. Non si esclude che l'estremista possa essere fuggito
all'estero, anche se il suo avvocato difensore - in apertura di
udienza al tribunale - aveva presentato una certificazione medica
dalla quale risulta che Metin Kaplan è malato di cancro e non è in
grado di affrontare un viaggio.
Aspre critiche alle autorità federali sono venute dal ministro
dell'Interno bavarese, il falco Guenther Beckstein (Csu), secondo il
quale l'estremista non sarebbe stato controllato a dovere. (take Ansa)
27.05.2004
TIMORI
IN BORSA
La presentazione della nuova
legge Erdogan sulla parità universitaria ha influito moltissimo.
Ripercussioni per una eventuale instabilità politica.
(Turchia Oggi) - Oltre
al recente negativo andamento delle Borse mondiali, all'aumento
record dei prezzi petroliferi, ai dati sulla crescita del deficit
commerciale, a determinare la scorsa settimana il forte calo della
Borsa di Istanbul, il deprezzamento in Turchia della Lira turca ed
un rialzo dei tassi di interesse - con conseguenti possibili
ripercussioni sull'inflazione - sono stati i timori di
instabilità politica a seguito della presentazione da parte del
partito di Governo, e della successiva adozione in Aula, di un
progetto di legge che facilita l'ingresso all'Università agli
studenti provenienti dalle scuole teologiche. Contrastata dai
partiti di opposizione, dall'opinione pubblica più avanzata e
dall'intero corpo docente (che si ritrovano nei principi di
laicità e secolarismo che ispirarono la fondazione della
Repubblica), la legge, che rischia di introdurre un profondo
elemento di divisione nella popolazione, e'ora alla firma del
Presidente Necdet Ahmer Sezer, che, con ogni probabilità, vi
porrà il suo veto. (fonte Ambasciata d'Italia ad Ankara)
27.05.2004
MA
C'E' CHI MINIMIZZA
Per il direttore del desk Turchia della Banca Mondiale
si tratta di sviluppi non allarmanti e dovuti essenzialmente a
fattori esterni.
(Turchia Oggi)
- Il Direttore del desk Turchia della Banca Mondiale, Vorkink, ha
affermato - a proposito del recente andamento negativo della
Borsa e del cambio - che si tratta di sviluppi non allarmanti e
dovuti essenzialmente a fattori esterni quali, tra gli altri, le
aspettative di rialzo dei tassi di interesse da parte della
Federal Reserve. La recente instabilità esige peraltro, ha
sottolineato Vorkink, il perseguimento del programma economico in
modo da rendere la struttura economica del Paese piu' resistente
all'impatto di fattori esogeni. Il deprezzamento della lira
turca, che aveva raggiunto a metà maggio il minimo cambio con il
dollaro da 12 mesi (1.570.000), si è successivamente mitigato,
costituendo comunque un elemento favorevole alle esportazioni, il
cui ulteriore incremento potrebbe nei prossimi mesi contribuire a
migliorare il deficit dell'interscambio, risultato, nel primo
trimestre di quest'anno, superiore dell'80% a quello del
corrispondente periodo del 2003. Quanto a pericoli per l'inflazione,
Vorkink ha citato i dati a fine aprile: 10.18% al consumo e 8.9%
all'ingrosso su 12 mesi, al di sotto dell'obiettivo concordato
per fine 2004 (12% per le due voci): c'è quindi spazio -
anche considerando qualche slittamento in avanti - per
rispettare il 'target' e probabilmente superarlo. L'esponente
della Banca Mondiale ha ribadito l'importanza del mantenimento
dell'obiettivo dell'avanzo primario di bilancio del 6.5% a
fine anno, in considerazione dell'alto indebitamento pubblico,
uno dei maggiori problemi per le finanze statali della Turchia.
(fonte Amb. d'Ita)
27.05.2004
TRANQUILLIZZA
ANCHE IL FMI
Il rappresentante
permanente del Fondo, Per Brekk, ha affermato che i dati di
bilancio in Turchia vanno nella giusta direzione.
(Turchia
Oggi) - Dal canto suo, il Rappresentante Permanente del
Fondo Monetario Internazionale ad Ankara, Per Brekk, ha affermato
che i dati di bilancio a fine aprile vanno nella giusta direzione
per il conseguimento dell'avanzo primario di bilancio del 6.5% a
fine anno: non vede quindi al momento la necessità di ulteriori
misure fiscali o di contenimento della spesa oltre a quelle già
varate. Anch'egli insiste peraltro nella stretta aderenza al
programma per irrobustire ulteriormente l'economia del Paese.
Brekk ha affermato che, con o senza un nuovo programma
finanziario, l'Fmi continuerà a collaborare con il Governo
turco anche dopo la scadenza dell'Accordo stand-by in
essere (febbraio 2005). (fonte Amb. d'Ita)
27.05.2004
IL COMMERCIO VA
BENE
Secondo il ministro del Commercio Estero
turco, Kursad Tuzmen, il deficit non desta
eccessive preoccupazioni.
(Turchia Oggi)
- Secondo i dati diffusi dall'Istituto Nazionale di Statistica
turco , il commercio estero turco ha avuto, nel primo trimestre
2004, il seguente andamento:
esportazioni per $ 13 miliardi (+25.5% sullo periodo
gennaio/marzo del 2003); importazioni per $ 20.2 miliardi
(+40.7%); saldo negativo di $ 7.2 mdi (+80%). Tra le voci più
importanti dell'import figurano il settore auto (trainato dal
forte incremento dei finanziamenti bancari ai beni di consumo) ed
i beni intermedi. Secondo il ministro del Commercio Estero, Kursad
Tuzmen, il deficit non desta eccessive preoccupazioni, essendo
limitato al 20-22% dell'interscambio: la Turchia - ha poi
detto il Ministro - ha rivisto al rialzo l'obiettivo delle
esportazioni 2004 da $ 51.5 a $ 56 miliardi e conto di raggiungere
progressivamente i $ 100 miliardi nel 2010. (fonte Amb. d'Ita)
27.05.2004
UNA FELICE
COINCIDENZA
Anche se non c'entra
nulla con la decisione della Grecia di ridurre le spese militari,
il fatto che Ankara abbia stabilito di cancellare tre gare per l'acquisto
di elicotteri e carri armati va interpretato un po' come un do
ut des.
(Turchia Oggi) - Nei giorni
scorsi il ministero della Difesa turco ha deciso di cancellare tre
gare, bandite già da qualche anno e dal valore
complessivo di circa $ 6 miliardi, relative ad elicotteri,
carri e sistemi aerei senza pilota. Secondo le dichiarazioni
fornite in un'intervista alla stampa dal Sottosegretario alla
Difesa, Murat Bayar, le ragioni sarebbero di carattere tecnico e
non politico/economico. Per quanto riguarda i 145 elicotteri da
caccia, per i quali erano state ritenute le offerte dell'americana
<Bell> e della russa <Kamov>, non si erano raggiunte
intese per quanto riguardava la parte da riservare alla produzione
in loco e nel frattempo - ha detto Bayar - si è ritenuto di
prendere in considerazione anche altre tipologie con nuove e più
avanzate tecnologie: verrà quindi lanciata entro la fine dell'anno
una nuova gara, per un numero ridotto di apparecchi (forse 50),
senza necessità di ricadute sull'industria nazionale ed aperte
anche ad offerte europee. La decisione sui carri è rimandata al
2006, ha ancora affermato il Sottosegretario, anche qui con una
riduzione quantitativa. Per quanto riguarda i sistemi aerei senza
pilota a scopi militari e di sorveglianza, Bayar ha detto che si
tratta di un progetto che avrà grandi sviluppi in futuro e che si
intende far realizzare per quanto possibile all'industria
nazionale.
Egli ha infine affermato che la decisione è stata presa
indipendentemente dalla dichiarazione greca di riduzione del 25%
delle spese militari ma, ha concluso, si è trattato di una felice
coincidenza. (fonte Amb. d'Ita)
27.05.2004
SECONDA
CONFERENZA DELL'OCSE AD ISTANBUL
Si terrà dal 2 al 5 giugno.
L'obiettivo,
sostenere
le piccole e medie imprese a vincere le sfide dell'economia
globale e a coglierne le opportunità.
Che cosa è l'Isme e quali sono le
priorità.
(Turchia Oggi) -
Si
svolgerà dal 3 al 5 giugno ad Istanbul la seconda Conferenza
Ministeriale dell'Ocse sulle Piccole e Medie Imprese, dal titolo
"Promoting Entrepreneurship and innovative SMEs in a Global
Economy - Towards a more Responsible and Inclusive
Globalisation>. Si veda in proposito la documentazione
allegata:
Sostenere
le piccole medie imprese a vincere le sfide dell'economia
globale e a coglierne le opportunità: questo l'obiettivo della
seconda Conferenza ministeriale di Istanbul (3-5 giugno 2004) dal
titolo "Promoting
Entrepreneurship and Innovative SMEs in a Global Economy - Towards
a more Responsible and Inclusive Globalisation",
a cui parteciperanno 30 Paesi Ocse ed altri 57 tra Paesi in via di
sviluppo ed economie in transizione. Settore pubblico e privato
sono posti di fronte alla crescente necessità di riconoscere l'importanza
vitale delle Pmi tanto nelle economie avanzate che in quelle meno
sviluppate: crescita, occupazione, sviluppo del tessuto sociale e
produttivo passano attraverso il ruolo centrale delle PMI. Il nodo
principale sarà quello dell'innovazione: gestire i rischi e le
possibilità del cambiamento per sostenere la
competitività.
La
Conferenza di Istanbul riconferma la volontà di cooperazione
multilaterale avviata a Bologna nel giugno 2000 con la prima
Conferenza dei ministri Ocse dedicata alle PMI: nasceva il
Processo di Bologna, destinato a rafforzare il dialogo e la
cooperazione internazionale a sostegno delle Pmi. In
quell'occasione veniva accolta la proposta del Governo italiano
di creare una Rete Internazionale per le PMI; lo studio di
fattibilità condotto successivamente ha portato nel 2002 alla
creazione come comunità informale della Rete Insme. Da allora
Insme è cresciuta, si è costituita in associazione senza fini di
lucro (febbraio 2004)
ed è divenuta un attore internazionale di primo piano, sotto la
sponsorship morale dell'Ocse.
Alla Conferenza Ocse di Istanbul 2004 l'Associazione
Insme avrà la sua prima presenza ufficiale internazionale, con
uno stand al Global Market Place, l'evento per le Pmi e chi
lavora con e per le Pmi, che si terrà in parallelo alla
Conferenza dal 3 al 6 giugno 2004.
Che
cos'è Insme?
L'Insme è
un obiettivo
Se
la sfida della competitività si gioca nel campo dell'innovazione
e del trasferimento tecnologico, Insme vuole essere una risposta
operativa a questa sfida. Come? Attraverso l'integrazione dei
servizi per le Pmi ed il loro potenziamento che sono le principali
priorità di Insme. L'obiettivo è riunire in un'unica
associazione tutti quegli intermediari, pubblici e privati,
impegnati a favorire il trasferimento di tecnologia alle Pmi,
aiutandole a gestire i rischi e le opportunità dell'innovazione:
Enti governativi e camerali, Università ed Istituti di ricerca,
incubatori d'impresa, reti ed associazioni di intermediari,
organizzazioni internazionali e ONG. Attualmente Insme conta 21
membri, ma sono ben 88 i soggetti coinvolti nell'Advisory Group. La
partecipazione all'Associazione è aperta a tutte le aree
geografiche e a tutti gli enti pubblici e privati.
Insme
è per le Pmi
Attraverso
la sua azione costantemente mirata a sostenere ed incrementare i
servizi di innovazione alle Pmi offerti dagli intermediari e dalle
loro reti, Insme è una nuova realtà per le imprese. Non si
rivolge direttamente ad esse, ma si propone come portavoce e
soggetto attivo nel sostegno dell'innovazione nelle PMI:
informazione, sensibilizzazione, lobbying ed advocacy sono parte
della sua mission attraverso il coinvolgimento delle principali
associazioni imprenditoriali regionali, nazionali ed
internazionali (Wasme, Unice, Ueapme, Uiapme).
Insme
è valore aggiunto
Con
Insme nasce una rete per il dialogo e la cooperazione
multilaterale orizzontale, diffusa e capace di mettere in
comunicazione le molteplici realtà che la compongono per
condividerne i punti di forza, accrescerne la visibilità a
livello globale ed incrementare l'accesso ai rispettivi servizi,
progetti e attività. Ma non solo. Insme offre la possibilità di
accedere a un mondo di contatti e relazioni strategiche per la
creazione di partnership tra soggetti impegnati a rendere le
imprese più competitive nell'economia della conoscenza. Insme
agisce come catalizzatore e facilitatore per lo scambio di good
practices su scala
internazionale. Insme, infine, è un nuovo strumento per
rafforzare la cooperazione Nord-Sud nel mondo, favorendo il
trasferimento tecnologico tra paesi produttori di innovazione e
paesi importatori.
Insme
è una realtà attiva
Insme
è già una realtà attiva, costituita come Associazione senza
fini di lucro, con sede a Roma presso l'Istituto per la
Promozione Industriale (IPI, www.ipi.it),
uno dei principali fondatori e sponsor. Il nucleo operativo di
Insme è la sua piattaforma tecnologica, un portale internet (www.insme.org)
che offre un'ampia gamma di informazioni e servizi per i Policy
Makers, gli Intermediari e le Pmi. Il portale è un osservatorio
globale sulle principali attività e competenze per il
trasferimento tecnologico nelle Pmi, sulle politiche attive e
sugli strumenti finanziari per l'innovazione; è un forum
virtuale dove presentare le proprie iniziative e conoscere quelle
degli altri, cercare partner per progetti congiunti e tenersi
aggiornati sugli eventi del settore.
Insme in Turchia
In
Turchia Insme è presente attraverso il suo partner locale Kosgeb
(www.kosgeb.gov.tr),
l'Organizzazione per lo sviluppo delle PMI che dipende dal
Ministero del Commercio e Industria della Repubblica Turca. Kosgeb
è membro dell'Associazione Iinsme, è uno dei suoi principali
sostenitori ed è co-organizzatore della Conferenza di Istanbul.
Contatti
Simona
Marzetti
Direttore
Direzione Trasferimento di Conoscenza e Innovazione
Segretario Generale Associazione Insme
Istituto
per la Promozione Industriale (Ipi)
V.Le Maresciallo Pilsudski, 124
00197 Roma
tel. 0039-06-80972448
fax 0039-06-80972443
e-mail:
marzetti@ipi.it
27.05.2004
AUMENTA
LA PRODUZIONE RENAULT
Per soddisfare la
crescente domanda in Turchia la casa automobilistica francese ha
deciso di incrementare l'impianto di Bursa.
(Turchia Oggi) - Per soddisfare
la crescente domanda in Turchia, Renault ha deciso di incrementare
la capacità dell'impianto di Bursa, in joint-venture con Oyak.
Lo ha anticipato il presidente della Casa transalpina, Louis
Schweitzer, precisando che presto lo stabilimento non produrrà
soltanto la "Mégane" berlina (come avviene attualmente),
ma anche la variante station wagon e una particolare versione della
"Clio".
Con un potenziale di circa 160 mila vetture l'anno, quella di Bursa
è la più grande fabbrica Renault al di fuori dell'Europa
occidentale. (Quattroruote)
27.05.2004
TERMINA
IL MONOPOLIO TELEKOM
Ventisette
operatori telefonici hanno ricevuto una licenza per servizi a lunga
scadenza.
(Turchia Oggi) - Sono 27
gli operatori telefonici che hanno ricevuto una licenza per servizi
a lunga distanza su linea fissa dall'Agenzia di telecomunicazioni
turca. La decisione sancisce in Turchia la fine del monopolio di
stato di Turk Telekom.
Le autorità di Ankara prevedono che l'arrivo della concorrenza
possa far scendere del 30-40 per cento il livello prezzi nel
settore.
27.05.2004
TUPRAS IN ALTO MARE
La 10ma Corte amministrativa
turca ha accolto il ricorso dell'Unione lavoratori del petrolio
bloccando la vendita della società al consorzio Tatneft-Zorlu
perché sarebbe contraria all'interesse pubblico.
(Turchia
Oggi) - The Ankara 10th Administrative Court issued an
injunction that bars the US$1.3 billion sale of Tupras to
the Tatneft-Zorlu consortium.
As part of Turkey's privatization effort, Tupras was sold earlier
this year to a consortium consisting of the Zorlu Group and the
Tatarstan petroleum company Tatneft; however, the Petroleum Workers
Union appealed the sale. It was recorded that the Court reached its
decision last Friday and it would notify the Privatization Board (OIB)
today.
The Court issued its injunction to halt the turnover citing the
following reasons: "It is contrary to the Public's benefit and
to the Competition Institution Law because the proposal was accepted
without condition and without going to public auction."
Oib authorities say they will appeal the case to the Regional
Administration Court. Sources disclose that the Court has two weeks
to conclude the appeal. It is indicated that the date for the Tupras
handover, May 28, 2004, may be delayed by a week.
Tupras is one of the most significant privatization items of the
government. Tatneft and Zorlu Group were expected to sign the Tupras
handover agreement and pay the lump sum of US$1.3 billion on Friday,
May 28. Turkish Prime Minister Recep Tayyip Erdogan and Tatarstan
Prime Minister Rustem Minnihanov were due to participate in the
signature ceremony. However, after the Court issued the injunction the handover of Tupras is up in the air.
'It Affects the Markets Negatively'
Experts fear that the markets will react negatively to the Court's
decree. Because the market had anticipated that the Tupras sale
would be realized by a one time cash payment of US$1.3 billion, the
dollar fell to the level of 1.525 million Turkish liras (TL) in the inter-bank market; the dollar increased to TL 1.540
inter-banks market and it rose to TL 1.535 million in the free
market.
"Unfortunately Turkey is not successful at privatization,"
commented Asia Finance General Manager Unal Kabaca about the Court's
decision. He said that the injunction would affect the markets
negatively. He predicts that the exchange and interest rates will
increase and that the stock market will fall.
Anatolia Finance Fund Management Director Ali Guney said that the
US$1.3 billion that was expected to go into the Treasury on May 28
is very important for the markets. Guney said: "After this
incident, the stock market will be hit especially hard and there
will be increases in the exchange and interest rates. The statements
that will be released will influence the markets."
Berna Beyazitoglu, an analyst at the international investment bank
Credit Suisse First Boston (CSFB), said: "It will reflect
negatively on the markets because we think that the news that the
agreement would be signed on Friday and that the payment would be
made in advance caused yesterday's rise in the stock exchange and
the decrease in the interest rates." (Ramazan Solak,
Ercan Baysal/Zaman)
27.05.2004
FIDO CANCELLATO
Si tratta di ben 8.5 miliardi
di $ che, secondo gli Stati Uniti, la Turchia non utilizzerebbe e
che erano stati concessi per la guerra in Irak.
(Turchia Oggi) - Members of the
US Congress insisted that an $8.5 billion loan to Turkey should be
withdrawn since the Turkish government did not use it and the money
would be more beneficial for the U.S. budget.
In response to the members of Congress who insisted that the loan
should be canceled, US Treasury Undersecretary for International
Affairs John Taylor pointed out that the money in dispute was
allocated to show the U.S.'s support of Turkey during the Iraq War.
Taylor acknowledged that Turkey did not need this amount of money
during that time, and then added: "I will not say exactly why
this money has not been used. This is both a political and economic.
However, I consider it more political."
Taylor continued: "This credit had been allocated for Turkey
during the war for its support in a critical time. We undertook the
responsibility to give this credit to Turkey. The cancellation of
the credit is not a good idea."
Jim Kolbe, a Republican representative from Arizona, said: "We
were told that this credit was very important for Turkey. However,
since they don't even seem interested in using this money, then it
obviously isn't very important for them." Kolbe proposed
canceling the credit and applying it towards the American budget.
Mark Kirk, a Republican representative from Illinois, asserted that
this credit had been allocated for the 4th Infantry Division's
invasion of Iraq via Turkish territories. Since this plan of action
was never realized it is necessary to cancel the credit argued Kirk.
To the contrary of Kirk's claim however, the US did not allocate the
credit for the opening a Northern front via Turkish territories, but
it was in fact issued weeks after the war began. (aa/Zaman)
27.05.2004
LAVORATORE
ED AMBULANTE
Uno su sette sia l'uno che
l'altro. La ricerca fatta dall'Istituto turco di Statistica.
(Turchia
Oggi) The President of the Ankara Chamber of Commerce (Ato),
Sinan Aygun, reported on 'Vendor Economy' for Finance Minister,
Kemal Unakitan. According to the report, one in seven people is a
street vendor.
According to the State Institute of Statistics' (Die) 2003 data,
451,000 out of 21 million employed Turks work as street vendors. It
was also noted that if one includes estimates of unreported street
vendors and those who do it for extra income, the figure reaches
three million.
The report also states that the daily income for street vendors is
between 5-100 million Turkish liras (TL) and that the average is TL
50 million. Nationwide, the daily turnover is TL 150 trillion and
the monthly turnover is TL 4.5 quadrillion while the annual turnover
surpasses TL 50 quadrillion.
Aygun said in economy of TL 50 quadrillion, translates to TL 10
quadrillion in tax evasion. (aa/Zaman)
27.05.2004
LA
COMPAGNIA AEREA PIU' PUNTUALE
Si tratta della turca
<Inter Airlines> che è stata giudicata tale tra quante
operano nello scalo olandese di Schiphol ad Amsterdam.
(Turchia
Oggi) - A Turkish private airline company, Inter Airlines,
has been selected as "the most punctual airline" among its
counterparts that organize flights to Amsterdam Schiphol Airport
with an annual passenger capacity of 40 million.
Amsterdam Schiphol Airport is one of the biggest heavy traffic
airports in the world with an annual capacity of 460 thousand
flights and 1.2 million tons of cargo. Amsterdam Schiphol Airport
presented awards in different categories to airline companies that
flew to the Airport last year. The Airport Authority conducted a
study of 120 airline companies including KLM (the Netherlands),
British Airways (UK), Air France (France), Emirates JAL (United Arab
Emirates) and Lufthansa (Germany), and found that Inter Airlines was
among the top three "quickest and most efficient" airline
companies.
The Airport Authority presented the "Efficient Airline Award"
to Inter Airlines Board Chairman, Omer Torosluoglu. At the recent
ceremony, Torosluoglu said, "We mostly fly between Amsterdam
and Antalya and we are proud that this award was given to a Turkish
company." (Cihab News Agency/Zaman)
27.05.2004
CONTRAFFATTO
ABBIGLIAMENTO GRIFFATO
Oltre 5000 articoli tra
felpe e t-shirts sono stati sequestrati nel porto di Trieste.
Provenivano dalla Turchia.
(Turchia Oggi)- Oltre 5000
articoli tra felpe e t-shirts sono stati sequestrati a Trieste dallo
Svad (Servizio di Vigilanza Antifrode Doganale) del Porto Nuovo di
Trieste in collaborazione con la Guardia di finanza nell'ambito di
due operazioni di controllo per la lotta al traffico illecito di
prodotti contraffatti. La merce era contenuta in camion provenienti
dalla Turchia. la contraffazione è stata certificata dai periti
delle Società titolari dei marchi coinvolti (Avirex, Bmw e Tommy
Hilfiger) che hanno accertato la difformità tra le merci
sequestrate ed i modelli originali. (take Adnkronos)
27.05.2004
GAY ALL'ATTACCO
Alcuni membri, a detta
rivista francese online <Tetu> sarebbero stati ricevuti da un
componente dell'opposizione della Ccommissione turca di riforma del
codice penale.
(Turchia Oggi) - Lambda e Kaos
GL, le principali organizzazioni omosessuali, transessuali e queer
della Turchia, hanno partecipato per la prima volta alla
elaborazione di un progetto di legge. Lunedì 24 maggio, secondo
quanto riferito dall'edizione online del mensile francese <Tetu>,
alcuni militanti, dopo aver richiesto telefonicamente un incontro a
tutti i parlamentari, sono stati finalmente invitati da Orhan
Eraslan, membro dell'opposizione della commissione di riforma del
codice penale turco, vecchio di quasi 80 anni. I militanti hanno
presentato 12 proposte: tra queste, l'inclusione della "identità
di genere" nella lista delle discriminazioni illegali; la
sostituzione del termine "atti osceni" con
"sfruttamento sessuale o del corpo" in un articolo sulla
libertà di stampa che ha costretto Kaos GL a rivestire la sua
rivista esclusivamente politica in un involucro nero. Anche le norme
sull'esibizionismo sono state molto discusse: l'estate scorsa,
alcune trans e travestiti sono stati multati di 300 euro (salario
mensile medio) per essersi mostrati in pubblico nei loro "abiti
da lavoro". "Il deputato non ha voluto sentir parlare di
maturità sessuale per i 15-18enni - si è lamentato Oner Ceylan,
uno dei capi del movimento - ma la sua promessa di far ascoltare le
nostre voci al momento dell'elaborazione delle proposte è già un
grande passo". (yahoo.it)
27.05.2004
L'ANNO
DELLA TURCHIA
Il Giappone ne ha decretato la
fine con una significavica cerimonia all'Okura Hotel. La
manifestazione, iniziata nel 2003, era stata organizzata con
l'obiettivo di far conoscere il Paese al Sol Levante.
(Turchia
Oggi) - Japan marked the end of the "Year of Turkey",
which was organized as a way to heighten awareness of Turkey among
the Japanese public, with a closing ceremony at the Okura Hotel.
Turkish Ambassador to Japan, Solmaz Unaydin, reminded that Year of
Turkey began in January of 2003 and that more than 150 activities
were organized during this period. Hundreds of invited guests,
including Japan's Prince and Princess and Turkish soccer player
Ilhan Mansiz, who was transferred to Japan's Vissel Kobe soccer
club, participated in the ceremony. (Zaman)
27.05.2004
QUALITA'
DEI LIBRI
L'intervento del ministro
della Cultura e del Turismo turco. "La storia ottomana" di
Halil Inalcik.
(Turchia
Oggi) - The Culture and Tourism Ministry has decided to
publish higher quality books.
Instead of the 'low quality works' published formerly by the
Ministry, it will focus on 'prestigious works' in future publication
periods.
The style and publication quality of future works will be similar to
"Ottoman History" by Halil Inalcik which was published.
The Ministry plans to publish books in Turkish and English and will
strive to publish its own work projects instead of using foreign
offers for publication.
In a briefing about the publication policy of the Ministry, Culture
and Tourism Ministry, Undersecretary Mustafa Isen, said Tuesday that
claims that the 'ministry will not publish books' does not reflect
the reality; but conceded they will be 'more selective' from now on.
He said, "Those types of books such as poems, novels, plays,
articles, and essays will not be published; however, if a qualified
poet comes to us with a request to publish, then of course we will
publish it." He said that the Ministry has determined a new
publication policy; therefore, those books that are of interest in
the private sector will not be published.
In the context of the new publication policy, Isen said that 'Selcukis
and Hackneyed Era Project,' 'Turkish Literature History Project,'
and the 'Turkish Miniatures Project' will be completed.
Isen said that many books published in quantities of 5,000 in
previous terms have not been sold and are waiting in depots. Isen
said that those books will be sent to Turcology Centers abroad. (Aslihan
Aydin/Zaman)
27.05.2004
NESSUNA PARENTELA
Una ricerca condotta dalla
facoltà di antropologia dell'Università di Ankara ha svelato che
non ci sono legami genetici tra la civiltà degli Urart e gli Armeni.
Questi sostengono il contrario.
(Turchia
Oggi) - It has emerged that the Armenians do not have a
genetic relationship with the Urart civilization that once settled
in Eastern Turkey in the vicinity of Van city.
Research conducted by Ankara University's Anthropology Department
faculty member, Prof. Erksin Gulec, scientifically refutes Armenian
claims of kinship with Urarts. The Urarts established a strong
civilization in the 7th and 8th centuries in Eastern Anatolia as
well as in Caucasus. Armenians believe that the lands under the
Urart hegemony are the homeland of Armenians.
This thesis has been historically and scientifically refuted. Now,
it is anthropologically refuted as well.
Gulec anthropologically examined 288 different skeletons unearthed
during archeological excavations in Van and Hakkari. The Urart
skeletons previously removed in Tilkitepe and Erzincan were also
examined. Using a special method, distance analysis, it is possible
to analyze kinship relations of populations. In the end, the
morphological characteristics of Urarts and Armenians were compared.
Gulec presented his study at the 1st National DVI Congress held in
Van lately and said that Urarts had a Mediterranean morphologic
structure while the others have an Armenian structure. He said that
the ancestors of Armenians are accepted as Armenoids and said they
were a sub-group of Dinarics who lived in Anatolia previously in the
Bronze Age. (Necip Cakir/Zaman)
27.05.2004
THANKS YOU,
TURCHIA!
Una medaglia per
ricordare quando,
il 17 ottobre 1950 la quinta brigata turca, al comando del col.
Tahsin Yazici, arrivò nella Corea del Nord per combattere a fianco
degli americani.
(Turchia Oggi) - In June
1950, the war started between South and North Korea. South Korea was
a friend of both Turkey and the United States. The United Nations
(UN) Security Council called on all member nations to help South
Korea. The countries that came to its aid were: USA, Australia,
Belgium, Canada, Colombia, France, Greece, Holland, New Zealand,
Philippines, Thailand, England and several other countries. Turkey
was on the list with the greatest number of troops. The number of
Turkish soldiers sent was 5,000 (five thousand) and this number
didn't diminish during the war. For each killed or injured Turkish
soldier, a new soldier was sent to South Korea. Therefore the number
stayed constant. This constituted the famous 5th brigade. The
commander of this brigade was Col. Tahsin Yazici. The Turkish 5th
Brigade arrived in South Koreaon 17 October 1950 and had a major
role in saving the VIII American Army. The Turkish soldiers were
there until the end of the war (1953) as active combatants. During
this time period 717 turkish soldiers were killed, 5247 soldiers
were wounded. The South Korean Goverment gave these badges to the
Turkish soldiers. The name of this badge is the North Star. This was
the location of Turkey with respect to Korea. In addition, the
United Nations also gave separate medals to the participating
Turkish soldiers. But they are very expensive and very hard to find.
The Turkish soldiers wore these badges on their uniforms. After the
war ended, they remained there in full force until 1960. At that
time, the number was reduced to 200 soldiers. They finally returned
to Turkey in 1971. Thanks...... (e.bay)
27-05.2004
LA BATTAGLIA DI
GALLIPOLI
Costò alle potenze
alleate e a quelle centrali più di 500 mila morti, quasi tutti tra
turchi, australiani e neozelandesi. Immagini storiche di una guerra
che non vorremmo più rivivere.

(Turchia
Oggi)
- Battle for Gallipoli: February 1915 - January 1916 By 1915 the
Western Front was clearly deadlocked. Allied strategy was under
scrutiny, with strong arguments mounted for an offensive through the
Balkans or even a landing on Germany's Baltic coast, instead of more
costly attacks in France and Belgium. These ideas were initially
sidelined, but in early 1915 the Russians found themselves
threatened by the Turks in the Caucasus and appealed for some relief.
The British decided to mount a naval expedition to bombard and take
the Gallipoli Peninsula on the western shore of the Dardanelles,
with Constantinople as its objective. By capturing Constantinople,
the British hoped to link up with the Russians, knock Turkey out of
the war and possibly persuade the Balkan states to join the Allies.
The naval attack began on 19 February. Bad weather caused delays and
the attack was abandoned after three battleships had been sunk and
three others damaged. Military assistance was required, but by the
time troops began to land on 25 April, the Turks had had ample time
to prepare adequate fortifications and the defending armies were now
six times larger than when the campaign began. Against determined
opposition, Australian and New Zealand troops won a bridgehead at 'Anzac
Cove' on the Aegean side of the peninsula. The British, meanwhile,
tried to land at five points around Cape Helles, but established
footholds in only three before asking for reinforcements. Thereafter
little progress was made, and the Turks took advantage of the
British halt to bring as many troops as possible onto the peninsula.
This standstill led to a political crisis in London between
Churchill, the First Lord of the Admiralty and the operation's chief
advocate, and Lord Fisher, the First Sea Lord, who had always
expressed doubts about it. Fisher demanded that the operation be
discontinued and resigned when overruled. The Liberal government was
replaced by a coalition and Churchill, though relieved of his former
post, remained in the War Council. Amid sweltering and
disease-ridden conditions, the deadlock dragged on into the summer.
In July the British reinforced the bridgehead at Anzac Cove and in
early August landed more troops at Suvla Bay further to the north,
to seize the Sari Bair heights and cut Turkish communications. The
offensive and the landings both proved ineffectual within days,
faced with waves of costly counter-attacks. The War Council remained
divided until late 1915 when it was decided to end the campaign.
Troops were evacuated in December 1915 and January 1916. Had
Gallipoli succeeded, it could have ended Turkey's participation in
the war. As it was, the Turks lost some 300,000 men and the Allies
around 214,000, achieving only the diversion of Turkish forces from
the Russians. Bad leadership, planning and luck, combined with a
shortage of shells and inadequate equipment, condemned the Allies to
seek a conclusion in the bloody battles of the Western Front.
Furthermore, Gallipoli's very public failure contributed to Asquith's
replacement as Prime Minister by David Lloyd George in December
1916. (eBay)
27.05.2004
RES
ORIENTIS
GianFranco Cortelli
ancora una una volta ci delizia con i suoi resoconti sulle
tradizioni turche. Le congregazioni dei Dervisci con le loro danze
vorticose. L'avvento di Kemal Ataturk.
(Turchia Oggi) -
Numerose
erano le immediate associazioni che la mente dell'erudito
viaggiatore dell'800 (ed ancor prima settecentesco) era portata a
fare alla vista delle parole "Impero
Ottomano": il narghilè ossia la lunga e soporifera pipa ad
acqua; l'hamam con le sue vasche bollenti ed i muscolosi
massaggiatori; il gigantesco eunuco con i baffi ricurvi e la voce
stridula, custode dell'Harem; gli splendidi, languidi ed invitanti
occhi neri delle donne turche; le potenti sultane, le odalische e la
sensuale danza del ventre tra i mille veli, che nascondono le gioie
di un paradiso terreno; la ricurva
tagliente scimitarra con l'impugnatura lavorata in argento
e la lama con iscrizioni arabe; gli spaziosi caravanserragli lungo
tutte le strade dell'Impero; i grandi bazar coperti, stracolmi di
merci preziose e rare; il feroce e crudele giannizzero; moschee e
minareti svettanti; i lustrascarpe con i loro panchetti decorati in
luccicante ottone; gli alti ed elaborati turbanti arricchiti di
diademi, pennacchi e pietre preziose e dai diversi colori a seconda
del gradino gerarchico e dell'autorità della testa che
ricoprivano; oppure, più tardi, il semplice fez rosso bordeaux con
quella singolare nappa nera; l'imponente epa e la potenza dei
Visir; le torture ed il taglio della testa con la spada, affinché l'anima
non potesse salire al cielo attraverso la bocca, e ancora il
comodissimo sistema di far sparire le adultere o i nemici scomodi
gettandoli nel
Bosforo, chiusi dentro un sacco, legato con un filo d'argento o di
seta, se il personaggio era importante e nobile (grande onore e
scarsa consolazione!); le congregazioni dei Dervisci
con le loro danze vorticose; gli orsi ammaestrati, che ballano sulla
strada; gli eruditi scrivani ambulanti; la mezzaluna degli stendardi
di guerra dei Sultani; la bandiera verde del Profeta; le brache
arricciate al ginocchio per meglio poter andare a cammello; e l'elenco
di questo turbinio mentale potrebbe ancora allungarsi a seconda
della fantasia di ognuno. Ma in questo grande teatro, al nostro
erudito si apriva anche un caotico sipario di romantici ruderi, che
spaziavano dall'Acropoli ad Efeso e Pergamo, dalle piramidi a
Damasco ed Antiochia, da Gerusalemme a Baghdad e Babilonia. Ed
allora il pensiero tumultuoso ed appassionato del viaggiatore,
spesso scrittore, tendeva a mescolare millenni di storia con la
leggenda profana e gli avvenimenti sacri alle grandi religioni:
mito, fede, letteratura e storia turbavano fino alla commozione l'animo
romantico, dal quale scaturivano tutti insieme il Santo Sepolcro e
la Ka'ba, l'Olimpo ed il tempio di Diana efesina, Simbab il
marinaio e Ali Babà, Troia con il suo cavallo e le mura di
Babilonia, il feroce Saladino ed il fervente Mosè, Califfi,
Crociati e pirati saraceni del "mamma li turchi", il pio Noè ed
il suo monte Ararat, le piramidi ed il tempio del Sole a Baalbech,
Alessandro Magno e Solimano il Magnifico.
Questa grottesca commedia sfocia, lungo tutto il '700, nelle molte
imitazioni delle "Mille e
una notte", tutte di immediato e fugace successo, dai titoli
volutamente non camuffati, del tipo "Mille
ed un giorno" di de la Croix figlio (1710), "Mille
e un quarto d'ora" di Gueulette (1712), "Mille
e un favore" di Moncrif (1751), "Mille
e una sera" nuovamente di Gueulette (1765), tanto per citarne
alcune. Le turcherie vanno di moda, ma anche le grecherie e, dopo le
imprese africane di Napoleone, si affermano
anche le egizierie. Cosicché non solo monarchi, baroni e
cavalieri, ma anche letterati, artisti e ricchi mercanti, dopo le
sale in stile pompeiano, abbelliscono ora le loro dimore con la
stanza da fumo turca, oppure con quella da musica egittizzante; nei
parchi delle ville si innalzano fasulli tempietti, finte rovine,
rocchi di colonne scanalate, un vasto campionario di statue di
divinità pagane e di obelischi con iscrizioni di fantasia, che
però imitano molto bene i geroglifici egizi. Agli occhi dei nostri
predecessori l'immagine della Turchia e del suo Impero appariva
affascinante e grandiosa, ma quella del Turco, al contrario,
rispecchiava a volte un individuo truce e fanatico, feroce e
barbaro, silenzioso e scontroso; oh potenza del ricordo umiliante
delle Crociate e del terrore dell'assedio di Vienna! Cosicché,
più o meno sulla stessa falsariga (elogio e stupore dei
lussi della Sublime Porta ed atteggiamento scostante,
critico, o supponente verso la gente turca, certo!, con molte eccezioni), ci sono
pervenute le
relazioni di
letterati e di
spiriti avventurosi,
che hanno intrapreso,
nei due secoli considerati, il faticoso e rischioso viaggio per mare
o per terra, spesso in solitario o in piccole carovane, dove non
mancava mai il dragomanno (il moderno interprete), verso
Costantinopoli e l'Anatolia.
Attorno al 1740, viaggiarono e scrissero
il polacco Jan
Potocki e
l'Abate Casti,
e negli stessi
anni una
visita a
Costantinopoli la fece anche il raffinato Giacomo Casanova, che
però racconta di come egli, grande conquistatore di cuori
femminili, subì pur tuttavia una beffa da parte di una bella dama
turca; anche alcune donne intraprendevano il viaggio e una di queste
ci ha lasciato le sue impressioni su questo favoloso Paese: si
tratta di Lady Mary Wortley Montagu, moglie dell'Ambasciatore d'Inghilterra
presso la Sublime Porta, che, verso il 1718, nel suo racconto
esprime tutta la sua ammirazione per la Sultana, che la onorò di
una visita privata, descrivendola come una donna raffinata
e colta.
Cronache utilissime
per conoscere
la vita
di Corte
e della
città, sono
contenute nei
diari del
conte Helmut
von Moltke
il vincitore
della guerra franco-prussiana, il quale, ancora giovane capitano,
per alcuni anni, attorno il 1837, rivestì l'incarico di
consigliere militare del Sultano. Uno degli esponenti principali del
romanticismo francese, Gerard de Nerval, trasse dal suo soggiorno di
un anno a Costantinopoli nel 1843, una descrizione
minuziosa degli aspetti più caratteristici della città e della
sua popolazione; un altro storico inglese, Alexander William
Kinglake, ci ha lasciato, oltre il monumentale resoconto sulla
guerra di Crimea, anche
un'operetta su una sua visita in Turchia, proprio nel 1844, l'anno
della peste a Istambul. Ed ancora, verso il 1850, sempre in
coincidenza con la guerra di Crimea, diede alle stampe un
gustosissimo resoconto di una sua visita,
il poeta e pensatore Theophile Gautier, in concomitanza con
un'altra piacevolissima opera del viceconsole britannico a
Costintinopoli, Eustace Grenville Murray. L'elenco può continuare
ancora con una corposa opera del nostro Edmondo de Amicis,
pubblicata a Milano nel 1878, che con espressioni snelle e stile
giornalistico descrive minuziosamente tutti gli aspetti
più peculiari della città e dei suoi abitanti. Circa negli
stessi anni in Francia esce l'articolo di uno corrispondente del
"Figarò": Edmond About, che nel 1883 compì il viaggio
inaugurale sull'Orient Express, il favoloso treno che in soli
tredici giorni copriva il tragitto fra Strasburgo e Costantinopoli;
per allora era un tempo davvero record. Le cronache dell'800
terminano con Pierre Loti, il più grande innamorato della Turchia
ed in particolare di Costantinopoli, il quale compose innumerevoli
romanzi spesso ambientati in questa sua Patria di elezione, dopo
aver viaggiato per tutto l'Oriente: era stato infatti capitano di
marina, prima di dedicarsi alle fatiche della penna.
Ma cosa rimane oggi di tutto questo immaginario fantasioso
nella mente dell'occidentale del duemila? Non più "Impero ottomano" ma la parola "Turchia",
quali pensieri, impressioni, sentimenti evoca oggi? E la Turchia
odierna è veramente così distante dal suo passato o sopravvivono
ancora aspetti e costumi strettamente connessi alla tradizione e
alla sua storia, nonostante la modernizzazione e l'occidentalizzazione
del Paese? Il crollo della Sublime Porta ha ridimensionato il
territorio ed oggi la nazione turca occupa realmente le terre del
popolo delle origini, anche se frammisto a curdi, armeni, greci,
siriani, bulgari e lazi, percui, con la caduta dell'Impero, con un
unico colpo di spugna, sono scomparse le piramidi, Baghdad e la Ka'ba,
Damasco, i deserti e le tende nere dei nomadi, i Califfi e i
Crociati.
L'avvento di
Ataturk, poi, ha fatto il
resto e spariscono
fez e turbanti, gli svolazzi stupendi,
in caratteri arabi,
dei calligrafi ed il velo
dal volto delle donne. Negli anni trenta si diffonde sempre di più
la tecnica; la ferrovia a vapore e le auto uniscono e trasformano il
Paese e nei villaggi dell'altopiano, il carro con i grandi bufali
neri dalle corna ricurve scompare per lasciare posto al frastuono
del trattore. Il
viaggiatore colto che oggi calpesta il suolo dell'Anatolia,
nonostante i suoi studi storici e la conoscenza delle riforme di
Ataturk, stenta a sottrarsi agli stereotipi della cultura europea e
la sua mente è occupata ancora in larga porzione dal ricordo dei
resoconti dei grandi viaggiatori dell'800, che non riesce ad
essere sommerso dalla realtà così mutata. Oggi, cellulari e
computer imperano, il traffico e lo smog, nelle grandi città, sono
al limite di guardia, i sacchetti di plastica, i fast food ed il
peggio dell'Occidente sono di casa. E allora, finalmente, cos'è
rimasto? E' rimasta
la dolce musica, che ovunque si espande nelle case e per le strade,
l'amore per i profumi e le essenze, nell'aria gli aromi del
caffè e del fumo del narghilè, il piacere rilassante dell'hamam
con le quattro
chiacchiere ed il tè con
gli amici; sono rimasti i parchi, dove si gioca a tabla e si passeggia con l'andatura lenta, senza fretta, con il
piacere dell'incontro; sono rimasti, per le strade delle città, i
famelici e festosi cani, decantati da de Amicis; permane una sorta
di piacere della contrattazione e del lavoro (da non confondersi con il "bisogno"
del lavoro, che può coesistere,
ma non
ne soffoca il piacere), che
permette di trovare mercati e bazar aperti a tutte le ore;
si ritrova
ancora l'estrema
ospitalità e
cortesia, perché
nel turco
è rimasto
l'entusiasmo infantile, con il suo spirito curioso e privo di diffidenza.
Alla fine, è rimasto tutto ciò che fa parte della natura più
profondamente radicata di questa gente: tutto il resto erano
orpelli, prima ottomani, poi rivoluzionari e repubblicani; persino l'Islam,
nonostante il Sultano fosse "l'ombra di Allah in terra",
rimane un orpello: mille bellissime moschee, mille svettanti
minareti, molta religiosità, ma uno Stato laico, senza fanatismi,
in una terra dove tuttora brillano due dei più alti fari della
spiritualità Sufi: il Mevlana e Haci Bektas, fondatori di due
ordini di Dervisci, e le cui città di origine sono meta di
ininterrotti pellegrinaggi da ogni parte del mondo islamico.
Della
visione ottocentesca rimangono poi le rovine antiche, tante e di
più, rispetto a quel tempo, per le numerosissime missioni
archeologiche che lavorano oggi in Turchia e per la nuova concezione
dello Stato attuale, che rispecchia l'orgoglio diffuso delle
gloriose origini. Così frotte di turisti, fruitori del "tutto
compreso", si ammassano sui gradoni dei teatri antichi e passano
frettolosi sulle strade romane, bizantine, selgiukidi ed ottomane,
che congiunsero mille città, per "svagarsi" poi sulle splendide
sabbie della lunghissima costa, che circonda da tre parti questo
straordinario ed incantato paese. D'altra parte il fenomeno del
turismo di massa era già iniziato alla fine del XIX secolo,
interferendo sulle avventurose peregrinazioni individuali e, come
diceva lo scrittore Guadalupi, in quel tempo "...cominciano
ad elevarsi i lamenti di chi non può più celebrare in solitudine
il rito della Contemplazione del Monumento". (GianFranco
Cortelli/Il Massimiliano
n.20 ottobre 2001)
27.05.2004
LA RUE
FRANCAIS
La trasformazione di un
quartiere di Istanbul che si estende tra Tophane, Siraselviler e
Galatasaray. Una sorta di Montmartre turca che diventerà quanto
prima l'attrazione del turismo d'elite.
 (Turchia
Oggi) - In una megalopoli come Istanbul dove lo
scempio dei vecchi quartieri è tanto più evidente quanto più alti
sono i nuovi grattacieli che proiettano le loro ombre sul Bosforo,
è una gioia poter assistere alla ricostruzione di alcune zone della
città con uno sforzo da parte degli amministratori che ha veramente
dell'ammirevole. Pensiamo, ad esempio, alla trasformazione di una
fetta di Ortakoy, definita la Montmartre turca per via della
presenza di tantissimi giovani, e più ancora a quella di un intero
quadrilatero che racchiude - proprio dietro la grande moschea a
Sultanahmet - alberghi e negozi il cui restauro va tutto a
merito del Touring Club locale e di ricchi imprenditori. Ora è
volta di Cukurcuma - un quartiere che si estende tra Tophane,
Siraselviler e Galatasaray - il cui dedalo di stradine con casi dai
mille colori dà più l'impressione di essere a Parigi che non ad
Istanbul. Non a caso qualcuno l'ha titolato "La rue français".
In proposito è possibile leggere un bel servizio sul numero di
maggio di <Skylife> la rivista specializzata di <Turkish
Airlines>. Ci piace riportare l'articolo scritto da Bena Kapucu
inserendovi anche alcune foto scattate dal noto reporter Kurtulus
Gokalp.
Historic
baths from whose domes steam still rises, piano repairshops, rows of
antique shops, centuries-old buildings with secret back gardens. A
triangle-shaped quarter bordered by Tophane, Siraselviler and
Galataray. Traditional residence of Istanbul's ethnic minorities
until only recentyly, Cukurcuma today is one of the city's rare
comers where local color is preserved. There's a different sort of
action these days at Cukurmuca where art galleries, design shops and
cafes are opening one after the other. Old Pera's forgotten and
abandoned buildings are being restored and their facades refurbished.
The old shops, carpentry workshops and coffeehouses are changing
hands, becoming architectural bureaus or fashions ateliers. The
newcomers are blending into the existing orde and joining the
Cukurcuna 'local' in this quarter which has come to be known as
istanbul's So-ho.
Cosmopolitan
atmosphere
Let us set off on a discovery tour of Cukucuma. Various
itineraries are possible, We could either make the first left from
Galataray's Yeni Carsi Sokak or enter from Siraselviler, or we could
take the street next ti Firuzaga Mosque and turn left after passing
the pickle shop, Asri Tursucu.
The Halide D sesign shop at No. 71, on the lower floor of a
centuries-old building, is one of the newcomers to Turnacibasi
Street, having moved here a few months ago from Nisantasi. Designer
Didem Cebi is pleased with the energy of the quarter, which has been
restored, preserving the old texture, and with the its cosmopolitan
atmosphere: "Students, artists, journalists, photographers...all
kinds of people live here. The shopkeepers are the locals. My
neighbor, for example, is a pharmacist who has done business here
for 40 years."
Street of the levantines
Let us go now to another corner of the Cukurcuma triangle, the
steeps slope knows as Faik Pasa Yokusu, formerly inhabited mainly by
the city's Levantine population. Early 19th-century Italianate
architecture and magnificent buildings with decorative stonework
line up opposite plainer, more modest structures where the serving
people most probably lived. The A la Turca antique kilim and carpet
shop at No. 4 is located in oneof these more humble buildings. Erkal
Aksoy, who decided to move here from Ortakoy and persuaded his
friends to follow suit, has had a big hand in the news face of
Cukucuma. "The human profile is improving," he says,
"and I'am glad for that. This place has character and spirit,
and we all think in parallel, which is why I close to be here."
The space, which opens onto a surprise courtyard at the back, is
like a small ethnographic museum.
Nexdoor at No. 6 ia a design gallery, Accenturc. Works by Turkish
and foreign artists - jewellery both valuable and costume, art
objects, ceramics, sculpture, furniture and a varierty of light
fixtures - meet here in a common spirit. "We didn't follow any
particular fashion in creating this concept," say Emine N.
Turan and Erdal Gokyldirim. "We were after something origina
and lasting. At Cukurkuma we can express our selves."
A Quiet Corner
The Caffe della Suda on the fllor below Accenturc has quickly
become a popular spot not only with locals but with people from all
walks of life. Owner Marita Bitlis from Ireland has lived in
Istanbul for 16 years and his a true Cukurma lover. "There is a
wonderfull relationship here between the old local shopkeepers and
the new ones. I would never want that old neighborhood atmosphere to
be lost." Bringing artistic inspiration to Cukurcuma, the Art
Shop at No. 7 is a place where young artists show their works. As
jale Odabasi says, "The local kids stop in front of the shoo
window as they pass by and discuss the art among themselves, 'What
do you think that means?' Some of the order locals have also begun
displaying paintings here." Meanwhile a surprise awaits
visitors in the Art Shop's back garden in the form of the Aga Hamam,
a steaming Turkish bath dating to the 17th century.
An ottoman-inspired
american fashion designer
At No. 1 on the street, American fashion designer Susanne Simon
has restored a building formerly used as a coffeehouse, creating a
humming, pure white fashion workshop. One of the enchanting aspects
of the ceiling. Says Simon, who designed the Turkish Airlines
uniforms while working for Vakko before opening her atelier, "I
am inspired by everything around me, even the old fabrics and
embroidery I've seen in Skylife. Iìm a real Grand Bazaar addict.
But the tyke as I interpret it of course ceases to be Ottoman and
becomes sometthing more modern and simpple. This quarter is an
endless scoure of inspiration for me."
Another newcomer to Cucurcuma is Atelye Keramos at No. 35 since May,
an offshoot of a ceramics, sculpture and design workshop established
in Moda in 1996. Exhibited and sold here are objects each of which
in individually designed and shaped completely by hand. Courses in
ceramics are also offered on certain days, According to Gaye Inal,
Cukurcuma provides inspiration of a different kind: "My biggest
pleasure of the day is to turn off Istiklal Avenue into a different
street each time on my way to Cukurcuma, yo notice a new detail each
day, to follow the changing shop windows as if I'm coming to the
quarter for the first time. When I arrive here in that mood and
touch the clay, very different things emerge from what I've produced
up to now."
A street imbued with
french culture
Another project is injecting a French atmosphere into Cukurcuma.
Eski Cezayir Street, which intersects Yeni Carsi Avenue, has been
completely restored and trasformed into a French style life and
culture center. Afitas undertook the restoration, which was financed
by a variety of sponsors. The street's residents have begun
restoring the interiors of their buildinga in the French style
according to their date of construction. Project architect Mehmet
Tasdiken, Chairman of the Board of Afitas emphasizes that the street
will be primarily a culture center. "We are planning to turn it
exclusively into a culture street where auctions and lectures are
held. There will be cafes, shops, restaurants and jazz-bars, a hotel
and children's hotel, and nothing that might clash with that concept
will be permitted. French cuisine is going to be taught in a
three-year cooking school, and cultural activities will be organized.
There will also be a strrt festival and street activities, and once
a week we will mount a thematic exhibition on some aspect of
Cukurkuma." Cukurcuma is clearly the place for people who lihe
to go off the beaten track. The 'old quarter' atmosphere where
natives and newcomers mix and meld makes Cukurcuma both attractive
and authentic. (Benan Kapulu/Skilife - foto di Kurtulus
Hokalp)
27.05.2004
I
MOSAICI DI ZEUGMA AD ISTANBUL
I reperti archeologici,
custodifi nel museo di Gaziantep, saranno esposti in occasione del
vertice Nato nel palazzo di Topkapi.
(Turchia Oggi) - A final court
decision has been made on the debate over the transportation and
display of the Zeugma mosaics. It was decided that the only
authority on historical monuments was the Culture Ministry. Thus, it
will be possible to display the Zeugma mosaics at the Topkapi Palace
during the Nato Summit to be held in Istanbul.
A disagreement between the Culture and Tourism Ministry and civilian
society organizations in Gaziantep broke out based on reports that
the Zeugma mosaics would be displayed in the Topkapi Palace for
foreign guests participating in the NATO Summit. Civilian society
organizations objected to the idea of carrying the mosaics to
another city, unified under the Zeugma Platform title. In order to
prevent interference with the Mosaics, they filed a lawsuit at
Gaziantep's First Circuit Court. The lawsuit was filed on March
11th, when the mosaics were put into boxes to be taken to Istanbul.
The court awarded an injunction for the lawsuit filed by platform
arguing that the transport of 'immovable monuments' was a crime.
Gaziantep's First Circuit Court decided to open the archeology
museum where the Zeugma mosaics are displayed and put the boxed up
mosaics on exhibition again. The lawsuit concluded with a victory
for the Culture and Tourism Ministry. The Court decided to repeal
the injunction it had awarded before. (Zaman)
27.05.2004
IL POTERE DEL
KEBAB
Come la popolazione
turca in Germania cerchi di integrarsi con la società locale. La
focaccia farcita di carne di agnello ed insalata è ormai il
fast-food dei tedeschi.
(Turchia Oggi) - Durante gli
anni d'oro del miracolo economico tedesco, migliaia di operai
turchi vennero assunti nelle fabbriche della Germania occidentale.
Oggi i turchi rappresentano la più grande minoranza straniera
tedesca: ben 2,6 milioni secondo il censimento del 2002. Di cui solo
120.000
a Berlino. Ma la Germania non è la sola. In Francia i cittadini
d'origine turca sono 370.000, nei Paesi Bassi 270.000 ed in
Austria 200.000. In tutta l'UE, si parla ormai di qualcosa come 3,7
milioni di turchi. Praticamente quanto la popolazione
dell'Irlanda.
Ma in Germania le opinioni sull'adesione della Turchia all'UE
sono contrastanti, sebbene rappresenti proprio il Paese che meno
paure degli altri dovrebbe mostrare davanti alla possibilità che la
Turchia entri a far parte della famiglia europea. Anzitutto perché
proprio a Berlino ormai si realizza una reale simbiosi dei turchi
con la popolazione tedesca. Il quartiere Kreuzberg è ormai l'equivalente
di Little Italy o China Town a New York. E' lì che
vive e lavora un'importante comunità turca. Senza che si formi un
vero e proprio ghetto. Una gran parte della vita di tutti i giorni
è di matrice turca, fatto positivamente salutato dalla cittadinanza
non-turca di questo quartiere. Anche la popolazione turca mostra una
grande volontà d'integrarsi con Berlino. Così si esprime uno Studio
realizzato sugli stranieri di Berlino secondo cui il 95% della
popolazione turca segue degli impegnativi corsi linguistici. Il 97%
degli intervistati sostiene la necessità di una pari educazione per
ragazzi e ragazze e si dichiara chiaramente a favore della parità
dei diritti fra i sessi.
Molti spazi della vita culturale e politica sono di matrice turca.
Ed ecco che anche nelle cose più semplici del quotidiano le
influenze turche sono estremamente presenti.
Dal Kebab a Sex Bomb
Il fast-food praticamente più amato di Berlino ed in altre parti
della Germania è il Döner Kebab (focaccia farcita di carne
di agnello e insalata). Di venerdì o di sabato notte, quando la
Berlino giovane è in cerca di divertimento, i Döner turchi sono
gettonatissimi per allentare la fame prima di recarsi nei bar o nei
club a passare la notte. Nei quartieri tipo il Kreuzberg o
Friedrichshain se ne trovano a frotte, mentre già un McDonald's
è più difficile da trovare.
In Germania la gioia fu grande quando finalmente nel febbraio di
quest'anno un film tedesco vinse l'Orso d'oro
assicurandosi così il riconoscimento più importante della
Berlinale, una delle più rinomate manifestazioni cinematografiche d'Europa.
Con un film tedesco? Macchè. Il regista del film è il più che
turco Fatih Akin nato 30 anni fa ad Amburgo. Il suo film Contro
il muro fa sfoggio delle contraddizioni tra il
tradizionalismo della vecchia generazione dei genitori turchi e gli
impulsi di libertà dei loro figli.
I Big Points turco-tedeschi sono riproposti in un tutt'uno anche
nel palcoscenico della musica internazionale. Così Mustafa
Güngogdu di Hagen ha aiutato come Mousse
T. la "tigre" Tom Jones ad un ritorno alla notorietà
in tutto il mondo. La canzonetta di successo come "Sex bomb" è
ormai un evergreen.
Da extra-comunitario a
manager
Le influenze evidentemente turche sono rintracciabili anche nella
politica federale. L'uomo politico Cem Özdemir dei verdi,
rappresenta il pioniere dei politici turco-tedeschi da quando è
stato eletto al Bundestag nel 1994. A lui hanno fatto seguito altri
come Lale Akgün e Deligöz Ekin (deputati) e Ozan Ceyhun
(eurodeputato). L'imprenditore turistico di successo Vural Öger
della ÖgerTours è il candidato di punta della lista dell'SPD per
il Parlamento Europeo nella regione di Amburgo. E' così che la
seconda e terza generazione di immigrati turchi possiedono ormai una
forte percezione delle loro responsabilità politiche.
Gli imprenditori turchi sono nel frattempo un importante fattore
economico per l'UE. E Vural Öger rappresenta solo la punta
dell'iceberg. Nel 2002, ci sono stati ben 82.300 imprenditori turchi
che hanno creato 411.000 posti di lavoro nell'Unione. La stragrande
maggioranza si trova sempre qui in Germania. Poco meno di tre quarti
delle imprese turche danno impiego agli stessi turchi. Dinnanzi a
questi numeri, si smonta tutta l'argomentazione per cui gli
stranieri porterebbero via posti di lavoro alle popolazioni
autoctone. A ciò segue il fatto che quasi il 2,3% del PIL in
Germania è realizzato da imprese turche (in Austria circa l'1,8%).
In tutta l'UE appena lo 0,8%. Che si traduce in 68,9 miliardi euro.
Le imprese turche, da rintracciare prevalentemente nella gastronomia
e nel piccolo commercio, danno un contributo significativo alla
cultura economica dell'Unione europea.
Troppo forti per il
calcio asiatico
Si può aprire il dibattito: la Turchia è o no europea? Per
rispondere potrebbe esser sufficiente affermare: la Turchia deve
essere europea poiché la sua nazionale di calcio è troppo forte
per i team asiatici. In tutta Europa, i turchi giocano ad alti
livelli e concorrono a rafforzare i maggiori club europei, come ad
esempio Emre dell'Inter o Yildiray Bastürk del Bayer Leverkusen.
Nel 2000 il Galatasaray di Istanbul ha vinto la coppa UEFA ed alcuni
anni fa, il turco Mustafa Dogan venne naturalizzato tedesco per far
parte della selezione nazionale. L'allenatore tedesco Christoph
Daum, nelle previsioni futuribile allenatore della nazionale
tedesca, che ha dovuto lasciare in favore di Rudi Völler dopo una
losca vicenda di droga, è oggi un eroe festeggiato perché
allenatore magistrale del Fenerbahce Istanbul in Turchia.
La Turchia impregna ormai l'Europa della sua presenza ed ancor
più la Germania. Che non può non esserne consapevole. La cultura
turca, la sua imprenditorialità e la sua gente sono arrivati già
da parechio tempo in Europa. Oggi aspettiamo soltanto che arrivi
anche la Turchia. Come stato membro. (Martin Hablitzel/Cafebabel-
Traduzione di Ottavio Di Bella) MERCAN
DEDE AL PARCO DELLA MUSICA
Il noto artista Turco,
che si definisce un derviscio errante, in un recital dal 5 al 12
giugno. Un nuovo album prodotto dal vivo. Come cavalcare concerti e
grandi eventi. A chi rivolgersi.
(Turchia Oggi) - Mercan Dede, il
suo vero nome è Arkin Allen, divide la sua vita tra Istanbul e
Montréal. Musicista dalle molteplici sfaccettature, è speculare
alla sua musica, una fusione unica di tradizione sufi e di
elettronica. Il flauto ney fraseggia una melodia ipnotizzante, le
vibrazioni frenetiche dell'oud e il ritmo ripetitivo del derbouka
descrivono un'avventura meditativa, trascendente, in cui l'energia
del ritmo chiama a sé l'Occidente e i suoi beat elettronici
imperturbabili, mentre i suoni mixati conferiscono all'atmosfera
generale un sapore contemplativo.
Davanti ai musicisti, una donna lentamente ruota su se
stessa, prendendo a prestito dai dervisci una danza
mistica tradizionalmente riservata agli uomini. È da questa
zona di fusione, in cui confluiscono Oriente e Occidente, che Mercan
Dede e il suo ensemble prendono il largo.
La tradizione sufi ha trovato un punto fermo nella musica di Mercan
Dede, il suo ancoraggio alla contemporaneità ha fatto il resto.
Nato in Turchia, Arkin Allen decide di imparare a suonare il ney,
flauto tradizionale, verso i 15 anni, poi le percussioni. Adepto del
sufismo, attinge la sua ispirazione dagli insegnamenti del grande
poeta sufi Rumi (1207-1273). Terminati gli studi, parte per il
Canada e si stabilisce a Montréal. Scopre nella techno un nuovo
modo di radunare le persone nella transe. Nel 1997, fonda il Mercan
Dede ensemble, nome simbolico che designa un dignitario sufi, quale
esperienza musicale in cui si fondono tradizione ottomana e
modernità occidentale.
Derviscio errante, Mercan Dede sceglie di trasmettere il proprio
messaggio di unità creando una musica sulla soglia di due mondi, "punto d'incontro
tra l'Est e l'Ovest". Da questa unione nascono degli album dai
nomi evocativi, come "Sufi Dreams" o "Journeys of a Dervish",
che navigano tra profondità e spiritualità. Canti sufi, beat
elettrici, ma anche influenze jazz ci conducono verso zone
inesplorate e tuttavia familiari. L'esperienza musicale va ancora
oltre, e il camaleonte ci svela un'altra faccia, spingendo agli
estremi il passato e l'avanguardia: Mercan Dede riprende il suo
vero nome e, sotto l'etichetta di Dj Arkin Allen, diventa un
pilastro della techno-house tribale, incendiando le notti dell'Europa
e dell'America del Nord.
Dal 1998, sotto due identità cavalca
concerti e grandi eventi musicali: Festival jazz d'Istanbul
o Montréal, Womex 2002 in Germania o Transmusicales di Rennes. Ha
suonato con artisti di grande levatura come Kani Karaca e Ihsan
Ozgen in Turchia, Natacha Atlas, Omar Sosa o Groove alla Turca in
tutto il resto del mondo. Ha composto la colonna sonora di un
documentario sulla musica sufi per la televisione tedesca e
partecipato alla creazione di un progetto di danza moderna.
Il centro di gravità di Arkin Allen risiede nei suoi due nomi, suoi
due mondi.
Nar
Il nuovo album di Mercan Dede è stato prodotto dal vivo, prendendo
i brani migliori dei concerti eseguiti con il gruppo <Secret Tribe
Project> in Turchia ed Europa.
Le canzoni dell'album sono cristalli d'idee maturate e
rimodellate dal suo primo album. Nar è un lavoro che risente delle
influenze persiane, indiane, turche messe insieme delicatamente
sulla linea del ritmo dei suoni della natura in un contesto di
musica sufi e sonorità elettroniche. In Nar si racconta l'intima
storia dei musicisti e le loro emozioni espresse con incantevole
virtuosismo.
Mercan
Dede, Ney, Bendir, Vocal, Turntables, Samples Electronic Sounds
İsmail
Darci,
Percussions
Hüseyin Ceylan, Percussion
Göksel Baktagir, Kanun (Zither)
Aykut Sutoglu, Clarinet, Trumpet
Mira
Burke, Dance
Biglietto unico per la serata 15 euro (senza diritto
di prevendita). Biglietteria 19
Ufficio stampa Musica per Roma 06-802415
ufficiostampa@musicaperroma.it
27.05.2004
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LA VITTORIA DI ELVAN
L'atleta turca si
è imposta nei 3.000 metri nel Gran Prix del Qatar. Una gara tutta
tirata e comunque un successo meritato.
(Turchia
Oggi) - Turkish runner Elvan Abeylegesse claimed victory
in her first race of the season with her gold medal in the 3000
meters at the Super Grand Prix races in Qatar.
Abeylegesse was neck and neck with her rivals in the first few laps,
but she then pulled away from the pack in the final two laps. She
crossed the line first with a time of 8.35.83. Kenyan Leah Malot
claimed the silver medal with a time of 8.51.92, and Portuguese
Fernanda Ribeiro finished third, also with a time of 8.51.92. With
her time of 8.35.83, Elvan ran the fastest 3000 of the season. (Sport
News Services/Zaman)
27-05.2004
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CAMPIONE 2004
Il Fenerbahçe è
tornato a vincere lo scudetto in Turchia. La squadra di Istanbul
già pensa alla prossima stagione e soprattutto alla Champions
League.
(Turchia
Oggi) - Fenerbahce, one of the oldest football clubs in
the Turkish league, has been in the spotlight because of its unique
specialties prior to the 2003-2004 season.
The navy and yellow team has always been of interest in the history
of the league. Required or not, many football players were
transferred and long-term stability somehow could not be achieved.
Three years in a row, the championship remained a goal that could
not be reached. There were struggles within the club and details
were leaked to the media from the inside. The trainers were fired
after failing in a few games.
Fenerbahce learned its lesson well with its previous mistakes and
showed the first sign of change under the supervision of Club
Manager, Aziz Yildirim. But then, previous failures were repeated
during the Yildirim era.
During the 2003-2004 season, the changes to Fenerbahce were
completed. Yildirim first turned the team over to Coach Christophe
Daum and never intervened in any of his tasks. Transfers requested
by Daum were made by the executive board of the Club. The
administrative staff never made any statements against the referees.
And Daum walked and talked carefully during the term.
The players came into the spotlight because of their performance on
the field not because of their private life.
The dedicated and loyal fans, who stuck with their team even in the
worst of times, filled the stadium and turned Kadikoy stadium into a
decent place for families to watch the games together.
When all of this came together, Fenerbahce won the Championship this
year.
The Fenerbahce community now plans on succeeding in Europe. (Behram
Kilic/Zaman)
27.05.2004
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CHE LASER!
Vittoria storica del
fuoriclasse brasiliano Robert Scheidt che in Turchia ha battuto ogni record.
(Turchia Oggi) - Si è concluso
il Mondiale della classe olimpica Laser in Turchia, con la vittoria
storica del fuoriclasse brasiliano Robert Scheidt, che ha battuto
ogni record conquistando il 7° titolo iridato della popolarissima
deriva per singolo.
Al mondiale Laser in Turchia hanno partecipato oltre 150 barche che
hanno corso in condizioni di vento medio-forte. L'azzurro Diego
Negri si è ben difeso chiudendo al 12° posto della classifica
grazie anche a un buon finale (46-8-ocs-11-12-16-23-25-16-4). Gli
altri italiani: 67° Giorgio Poggi, unico nella "gold fleet"
della finale.
Nella "silver fleet" di consolazione: 13° Michele Regolo, 58°
Giacomo Giovanelli. (Sportal it)
27.05.2004 |
RALLY: GIGI
GALLI IN TURCHIA
Il pilota italiano
cercherà di portare la sua Mitsubishi alla vittoria anche se
l'impresa non è facile.
(Turchia Oggi) - Dal 4 al 6
giugno ci sarà Daniel Solà, ma il nostro Gigi Galli guiderà la
sfortunata Mitsubishi Lancer Evo VIII WRC in Turchia, 25/27 giugno.
Al livignasco d'adozione, Steve Quandt ha sempre riservato rally
terribili, come il Montecarlo o il Messico, tappe differenti nonchè
uniche nel suo genere.
Una sfida difficile, e l'obiettivo è ripetere le eccellenti
prestazioni delle prime 4 prove speciali del Montecarlo. Battendo il
compagno di squadra, Gilles Panizzi...Oh mio Dio, purchè la Lancer
resti in gara, visto che si spacca sempre di tutto...(Alessio
Piana/Racingword.it)
27.05.2004
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