Arretrati 

Anno 5° N.2

IL NUOVO AMBASCIATORE
Carlo_Marsili (Turchia Oggi) - 20 gen - Avvicendamento nella sede dell'Ambasciata italiana di Ankara. Parte Vittorio Claudio Surdo, che va a ricoprire l'incarico di direttore generale per il personale alla Farnesina, e arriva Carlo Marsili che ha ottenuto il gradimento del Governo turco. Il nuovo ambasciatore è nato a Cupramontana (Ancona) il 26 novembre 1943. Laureatosi in Scienze politiche all'Università di Padova nel 1967, è entrato in carriera diplomatica nel 1970.
Dopo aver prestato servizio all'Ufficio RSP della Direzione Generale del Personale, dal 1973 al 1981 è Vice Console a Monaco di Baviera, dove viene confermato come Primo vice console nel 1974, Primo Segretario a Bangkok e Primo Segretario ad Ankara, dove nel 1980 viene confermato con le funzioni di Consigliere.
Rientrato al Ministero, presta servizio come Reggente l'Ufficio V della Direzione Generale del Personale.
Dal 1984 al 1988 è Reggente il Consolato Generale di Edimburgo.
Nuovamente al Ministero nel 1988 è stato per breve tempo Reggente l'Ufficio IX della Direzione Generale delle Relazioni Culturali e quindi posto fuori ruolo per prestare servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con l'incarico di Consigliere Diplomatico Aggiunto, dal settembre 1988 al settembre 1993.
Nel 1992 viene nominato Ministro Plenipotenziario di 2ª classe. Dall'ottobre 1993 è Ministro Consigliere a Bonn e dal giugno 1998 Ambasciatore a Jakarta. Dal 18 febbraio 2000 è Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie. Dal 26 agosto 2002 è Direttore Generale per il Personale.
Al neo ambasciatore gli auguri di <Turchia Oggi> per un proficuo lavoro, all'ambasciatore uscente i più sentiti ringraziamenti per quello che ha fatto in questi anni.

PIU' VICINA ALL'EUROPA
Romano_Prodi_nell_intervista_a_Zaman (Turchia Oggi) - 20 gen - Il 2004 sarà decisamente per l'Unione Europea l'anno della Turchia, e, quindi anche di Cipro.
E' questo secondo l'opinione unanime degli osservatori e dei diplomatici europei nella capitale turca il significato della visita del presidente della Commissione dell'UE, Romano Prodi, non a caso, la prima di un presidente dell'UE in Turchia dopo 40 anni e la prima visita dell'anno all'estero di Prodi.
E nelle sue prime dichiarazioni, Prodi ha dovuto ammettere i "progressi impressionanti" (che pochi nelle capitali europee si aspettavano. ndr) compiuti dalla Turchia negli ultimi anni ed in particolare nell'ultimo anno. "La Turchia è oggi più che mai vicina all'Europa", ha affermato durante una conferenza stampa congiunta con il premier turco Recep Tayyip Erdogan e con il ministro degli Esteri Abdullah Gul dopo i loro primi colloqui nella capitale turca.
Applicare riforme - Prodi non ha nascosto che l'Europa si attende che ora dalle riforme legislative la Turchia passi alla loro realizzazione pratica. "Nei nostri incontri abbiamo sottolineato che un maggiore sforzo deve essere compiuto per la realizzazione concreta delle riforme, ma voglio riconoscere che il Governo turco è pienamente impegnato a questo fine", ha detto ancora Prodi mentre il premier Erdogan ribadiva, dal canto suo, la "piena determinazione" del suo Governo a superare le deficienze nei criteri politici (detti di Copenaghen) posti come condizione dell'Unione Europea per l'accesso della Turchia e nella "rapida applicazione" concreta delle recenti leggi di adeguamento a quegli stessi criteri.
Erdogan ha sottolineato l'importanza che il prossimo rapporto annuale (previsto per l'autunno) della Commissione avrà nella decisione che il Consiglio Europeo dovrà prendere a fine anno: e, cioè, se fissare la data di inizio del negoziato di adesione della Turchia per i primi del 2005, come Ankara si attende.
Prodi ha più volte rassicurato che la Commissione userà il "massimo di obiettività" nel valutare i progressi della Turchia e "non ci saranno condizioni aggiuntive". "Quello che sarà cruciale sarà l'applicazione concreta delle riforme", ha precisato Prodi.
Dubbi europei - Nel suo successivo discorso al Parlamento il presidente della Commissione non ha nascosto i dubbi esistenti nell'opinione pubblica europea riguardo alle peculiarità geografiche, cultural-religiose ed economiche della Turchia. "Dobbiamo lavorare insieme ad appianare questi dubbi anche perché la membership della Turchia nell'UE  mostrerà che l'Islam e la modernità possono coesistere molto bene insieme".
Cipro - Prodi ha poi confermato ad Ankara la forte preferenza dell'UE per un'adesione di una Cipro unita all'Unione il primo maggio del 2004 (quando vi entrerà comunque la parte greca dell'isola) dopo un nuovo negoziato tra le due parti cipriote ed un accordo per la riunificazione dell'isola divisa sulla base del piano del Segretario generale dell'Onu, Kofi Annan."E' un fatto oggettivo, e non una condizione, che una soluzione preventiva della questione dell'isola divisa di Cipro faciliterebbe grandemente le aspirazioni europee della Turchia. Noi invitiamo le parti a riprendere il negoziato sulla base del piano. Questa non è una condizione ufficiale, ma una realtà politica che aiuterebbe la membership della Turchia", ha ribadito Prodi.
Piano Annan - La diplomazia turca proprio in questi giorni sta preparando modifiche al piano Annan che lo rendano accettabile al nuovo Governo di coalizione turco-cipriota nel quale i due partiti che la costituiscono hanno divergenti opinioni sul piano stesso e, soprattutto alla parte greco-cipriota, la quale certa di entrare comunque nell'UE il primo maggio, è poco disposta a concessioni significative.
Secondo fonti diplomatiche turche, Prodi e l'espertissimo Commissario all'Allargamento Gunther Verheugen, che lo ha accompagnato nella missione ad Ankara, sono stati consultati in merito dai leader turchi che hanno loro posto una domanda cruciale: "C'è spazio per ragionevoli proposte che indurrebbero la Commissione europea a non addossare ad Ankara la responsabilità di un eventuale fallimento del negoziato su Cipro, nel caso che la parte greca rigettasse quelle ragionevoli proposte?". Non si conosce la risposta data da prodi ad Erdogan e Gul. Verheugen ad una analoga domanda ha risposta all'Ansa: "La parte greca coopererà nella ricerca di una soluzione". (Lucio Leante-Ansa)

IL VANTAGGIO DI FARLA ENTRARE
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha sottolineato il desiderio del suo Paese di entrare nell'UE, un passo questo che a suo avviso andrebbe a vantaggio dell'intera Europa.
"La Turchia deve avere questa prospettiva per il suo futuro, e ciò sarà un grosso vantaggio anche per l'UE", ha detto Erdohan nel suo incontro con la comunità turca a Kreuzberg, il quartiere di Berlino detto la "piccola Istanbul" per la forte presenza di immigrati anatolici.
"La Turchia ha già deciso a favore dell'Europa", ha aggiunto, sottolineando come il 75% dei suoi connazionali siano per l'adesione all'UE. (take Ansa)

FISCHER PER UNA PROSPETTIVA CHIARA
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il ministro ddegli Esteri tedesco Joschka Fischer (Verdi) ha sollecitato l'UE a dare alla Turchia una prospettiva chiara di adesione all'Unione.
Se la UE non mantiene le sue promesse nei confronti di Ankara - a causa evidentemente di riserve su uno stato di natura islamica - allora noi "pagheremo per questo un prezzo molto alto", ha detto Fischer nel suo intervento a Berlino con il quale nei giorni scorsi aveva aperto una conferenza organizzata  dalla Fondazione Bertelsmann. A suo avviso, la prospettiva di adesione all'UE può contribuire ad accelerare il processo di riforme in Turchia.
Fischer ha sottolineato al riguardo il desiderio del Governo tedesco di ancorare la Turchia alle strutture dell'Europa Unita. (take Ansa)

ADESIONE: "NON PRIMA DI 10 ANNI"

(Turchia Oggi) - 20 gen - L'eurodeputato socialdemocratico Martin Schulz, capolista della Spd tedesca alle prossime elezioni europee, ha detto che l'adesione della Turchia non è una questione immediata e che sarà all'ordine del giorno al più fra dieci anni.
In una dichiarazione all'emittente <Deutschland Radio Berlin>, Schulz ha detto che l'adesione di Ankara è un progetto a lungo termine e non sarà oggetto di decisione neanche nella prossima legislatura del Parlamento europeo.
Il tema sarò "attuale al più presto fra dieci anni", ha precisato. Al contempo Schulz ha criticato l'atteggiamento dell'opposizione cristiano-democratica Cdu-Csu, in generale contraria all'adesione della Turchia: sta facendo una operazione di "rimbambimento della gente", ha osservato (take Ansa)

NESSUN MERCATO COMUNE ISLAMICO
(Turchia Oggi) - 20 gen - Ha respinto l'idea di un "mercato comune islamico". Ed ha affermato che, se i musulmani vivono oggi in condizioni di arretratezza, "essi devono solo biasimare se stessi". E' stata quasi "blasfema" la provocazione di Recep Tayyip Erdogan, formulata al vertice economico di Gedda (Arabia saudita) davanti ad una platea di politici ed imprenditori (dove il pubblico femminile era rigorosamente separato). Non si possono fondare istituzioni economiche multilaterali sulla base di identità etniche e religiose, ha precisato il premier turco. Egli si è così dimostrato consapevole dei fenomeni della globalizzazione, nonché "un leader conservatore articolato, campione della modernità, e ben diverso dal suo antico maestro, l'ex Primo Ministro islamista Necmettin Erbakan". Il commentatore turco Ugur Akinci ha salutato in questi termini l'emancipazione compiuta di Erdogan dall'eredità del partito - il Refath - in cui aveva militato in gioventù.
Ben lungi dal denunciare con enfasi degna di Lenin i "mali dell'imperialismo", come faceva Erbakan, costretto dai militari a dimettersi nel 1997 e successivamente condannato - ha proseguito Akinci - Erdogan sposa la teoria classica della modernizzazione individuando nei "comportamenti e nelle istituzioni moderne" i motori del progresso economico e civile. Applaudito in particolare dalle donne (segregate), Erdogan ha esortato i leader musulmani a procedere concretamente al cambiamento, finora evocato solo a parole. Abbandonando una volta per tutte la "retorica anti-imperialista" che non spiega - ha concluso Akinci - lo spettacolare successo di Paesi come Taiwan, Singapore, Hong Kong, Corea del Sud e Malaysia. (take Adnkronos/Aki)

CIPRO: UNO SGUARDO AD ANKARA
Una_soluzione_per_Cipro (Turchia Oggi) - 20 gen - Cipro Nord guarda a venerdì prossimo, 23 gennaio, quale prossima scadenza nel quadro del rilancio del processo negoziale sul futuro dell'isola. In quella data si riunirà infatti ad Ankara il Consiglio di Sicurezza Nazionale (Mgk), organismo che comprende i vertici politici e militari, chiamato a dare d'imprimatur finale alla road map turca per le trattative. Tre giorni più tardi il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan partirà per gli Usa dove avrà colloqui definiti "risolutivi" con il presidente Bush.
Nel frattempo il nuovo Governo della Repubblica turca di Cipro Nord (Rtnc), unitamente alla presidenza, lavoreranno al coordinamento delle posizioni con Ankara. Lo hanno confermato il premier designato Mehmet Ali Talat, quanto il presidente Rauf Denktash. Quest'ultimo continuerà ad essere il principale negoziatore anche se affiancato da una delegazione governativa (Adnkronos)

CIPRO: ANNULLATA NOMINA DI TRE MINISTRI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il procuratore generale della Repubblica turca di Cipro Nord (Ttcn) ha annullato la nomina di tre ministri nel Governo formato pochi giorni fa perché, contrariamente alla legge, non sono residenti a Cipro Nord ma in Turchia. Lo hanno reso noto fonti nord cipriote precisando che i tre ministri dovranno ora essere sostituiti.
I tre ministri appartengono tutti al Partito democratico (Dp) di Serdar Denktash (figlio del presidente Rauf Denktash) che, dopo lunghi negoziati, ha formato un Governo di coalizione con il Partito repubblicano turco-ciprota (Ctp) del premier in pectore Mehmet Ali Talat.
Quest'ultimo partito, favorevole all'accettazione del Piano Annan per la riunificazione dell'isola divisa di Cipro. è risultato primo alle elezioni politiche del 14 dicembre scorso mentre il Partito democratico, piuttosto critico sullo stesso Piano del Segretario generale dell'Onu, è risultato secondo e non ha potuto rinnovare la vecchia coalizione con il Partito di unità nazionale (Ubp) anch'esso fortemente critico del Piano Annan perché i due partiti potevano raggruppare solo 25 deputati, e cioè, la metà esatta dei parlamentari (50).
La coalizione tra due forze politiche di orientamento opposto rispetto al Piano Annan è stata una necessità anche per il Ctp di Talat che non ha potuto formare una colazione con l'altro partito favorevole al Piano, il Movimento per la pace e la democrazia (Bdh)- (take Ansa)

CIPRO: FORSE SARANNO RITIRATE LE TRUPPE
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il Governo di Ankara avrebbe deciso di ritirare le proprie truppe che dal 1974 occupano la parte Nord dell'isola di Cipro ed il ritiro dovrebbe avvenire dopo l'adesione definitiva, a maggio, della Repubblica di Cipro (la parte greca, a Sud) all'Unione Europea.
Lo rende noto il sito Internet <Debka.file> - collegato ai servizi segreti occidentali e solitamente bene informato - il quale, citando proprie fonti di intelligence - scrive che il premier turco Recep Tayyip Erdogan avrebbe manifestato al presidente siriano Bashar el Assad l'intenzione della Turchia  di ritirare le proprie truppe di occupazione.
Erdogan, secondo la fonte - avrebbe informato el Assad della decisione di Ankara durante i colloqui a porte chiuse svoltisi nella seconda settimana del mese ad Ankara durante la visita di tre giorni che ha compiuto il Capo di Stato siriano.
Sempre secondo <Debka.file>, durante i colloqui - cui sarebbe stato presente anche il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul - Erdogan avrebbe precisato ad el Assad che la decisione di sospendere l'appoggio di Ankara alla Repubblica di Cipro Nord sarebbe stata presa a maggioranza, e nonostante l'opposizione di alcuni responsabili militari, alla fine di dicembre al termine di una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale (Csn) turco. (da take Ansa)

CIPRO: PER DENKTASH NON CI SONO DIVERGENZE
Rauf_Denktash (Turchia Oggi) - 20 gen - Il presidente della Repubblica di Cipro Nord (Rtcn), Rauf Denktash, ha dichiarato che "non c'è alcuna differenza di opinioni" tra lui e il Governo di  Ankara e che quest'ultimo sta preparando modifiche al Piano del Segretario generale dell'Oni, Kofi Annan,
Denktash ha più volte definito "inaccettabile" per i 200 mila turco-ciprioti il Piano Annan che prevede una federazione tra due entità autonome (quella greca e quella turca) riconosciuta internazionalmente, il ritiro delle truppe turche che stazionano nell'isola dal 1974 ed il ritorno di alcune decine di migliaia di greco-ciprioti dalle aeree abbandonate nell'estate del 1974, dopo l'intervento delle truppe turche mentre alcune decine di migliaia di turco-ciprioti insediatisi successivamente dovrebbero lasciare le stesse zone. (da take Ansa)

SIMITIS: "IMPENSABILI I NEGOZIATI"
(Turchia Oggi) - 20 gen - L'avvio dei negoziati tra la Turchia e l'Unione Europea è "impensabile" senza una soluzione della questione cipriota. E' quanto ha dichiarato il Primo Ministro greco, Costas Simitis, al termine dei colloqui ad Atene con il presidente greco-cipriota Tassos Papadopoulos.
In vista dell'ingresso della Repubblica di Ciro nell'UE, il 1 maggio prossimo, Bruxelles ha accresciuto le pressioni sul Governo di Ankara perché i turco-ciprioti accettino il piano di riunificazione dell'isola proposto dal Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, respinto nel marzo scorso dal leader turco-cipriota Rauf Denktash. La questione cipriota risale al luglio del 1974 quando, a seguito del golpe contro l'arcivescovo Makarios da parte dei sostenitori dell'annessione dell'isola alla Grecia, le truppe turche invasero la parte settentrionale di Cipro, proclamandovi unilateralmente nove anni più tardi la Repubblica turca di Cipro Nord. (take Adnkronos/Dpa)

ERDOGAN : "I CURDI SCHERZANO CON IL FUOCO"
Recep_Tayyip_Erdogan (Turchia Oggi) - 20 gen - Se l'Irak verrà diviso, i Paesi confinanti, Turchia, Siria ed Iran, interverranno ed i curdo nord-irakebi non dovrebbero giocare col fuoco tentando di controllare i pozzi petroliferi nel Nord Irak- Lo ha dichiarato il premier turco Recep Tayyip Erdogan dopo un suo incontro ad Ankara con il leader sciita dello Sciri (Consiglio supremo per la Rivoluzione islamica in Irak), Abdulaziz al-Hakim, membro del Consiglio di Governo irakeno.
"Noi vogliamo che il futuro dell'Irak sia determinato dagli irakeni. Ma se l'Irak sarà diviso i Paesi vicini interverranno. Anche Siria e Iran sono d'accordo", ha detto Erdogan aggiungendo che "un Irak libero ed unito è una priorità per la Turchia" e che, al contrario, "una divisione dell'Irak significherebbe l'instabilità per la Turchia".
Erdogan ha anche accusato i curdi di stare cercando di impossessarsi sei siti petroliferi del Nord. "Non dovrebbe essere loro consentito. Stanno scherzando con il fuoco", ha sottolineato il premier turco.
Al-Hakim si è detto d'accordo. "Noi concordiamo. Noi vogliano che l'Irak rimanga unito. Tutti i gruppi irakeni dovrebbero avere uno status eguale", ha dichiarato il leader sciita, annunciando poi di avere chiesto ad Ankara assistenza per la preparazione della nuova Costituzione e del nuovo sistema amministrativo irakeno.
Nello stesso tempo il portavoce del ministro degli Esteri turco, Husein Dirioz ha reagito negativamente alla nuova rivendicazione di kirkuk come città curda e capitale del futuro Kurdistan fatta da Bertham Salih, premier del Governo regionale curdo in Nord Irak.
"La situazione a Kirkuk è chiara ed è stata resa evidente dalle reazioni di tutti i gruppi locali alle rivendicazioni curde su Kirkuk", ha affermato Dirioz riferendosi alla manifestazione del 31 dicembre a Kirkuk degli arabi e dei turcomanni contro la Costituzione di una federazione irakena (che secondo i cirdi dovrebbe essere costituita da una Repubblica araba ed una curda denominata Kurdistan) e contro l'inclusione di Kirkuk nella regione curda.
"Quella manifestazione (conclusasi con 8 morti dopo che i pedhmerga curdi hanno sparato sui dimostranti, ndr) ha dimostrato anche che coloro che si dichiarano i più democratici di tutti e che sono stati incaricati di provvedere alla sicurezza della città non sono nemmeno all'altezza di tollerare una manifestazione", ha detto Dirioz. (take Ansa)

IL MONITO DI BASBUG
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(Turchia Oggi) - 20 gen - "Una federazione divisa lungo linee etniche non è la strada giusta". E' l'avvertimento lanciato dal vice Capo di Stato Maggiore turco, Ilker Basbug che ha precisato: "Il futuro dell'Irak potrebbe essere molto difficile e sanguinoso se se ne creasse una a sfondo etnico". Basbug ha poi chiesto agli Stati Uniti di intraprendere un'azione militare contro i guerriglieri del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) che hanno il loro quartiere generale nelle montagne a nord dell'Irak. "Continuiamo a lavorare contro il Pkk per essere sicuri che non possano trovare alcun rifugio in Irak. Non c'è posto per loro in Irak", ha immediatamente replicato il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Richard Boucher. (da take Adnkronos/Dpa)

FREDDA ACCOGLIENZA
(Turchia Oggi) - 20 gen - Fredda accoglienza ad Ankara per Berham Salih, dirigente del Puk (Unione patriottica del Kurdistan). Giunto nella capitale turca, si è incontrato con il Sottosegretario agli Esteri Ugur Ziyal con il quale ha discusso la situazione nell'Irak del Nord. Ma né il Primo ministro Recep Tayyip Erdogan né il vice premier e ministro degli Esteri Abdullah Hul lo hanno ricevuto. La Turchia disapprova infatti la richiesta curda di un sistema federale fondato su basi etniche nonché la rivendicazione avanzata sulla città di Kirkuk. Al suo arrivo, Salih aveva affermato che Kirkuk "è parte del Kurdistan, sotto l'aspetto storico e geografico", ammettendo comunque che è "una città complessa in cui coabitano curdi, turcomammi ed arabi ed assiri". (da take Adnkronos)

WALL STREET JOURNAL: "KIRKUK NON E' CURDA"
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il separatismo curdo rappresenta una minaccia crescente per la stabilità dei futuri assetti del nuovo Irak. la denuncia viene da un editoriale del <Wall Street Journal>, dal titolo "Kirkuk non è curda". Dopo aver affermato a lungo di non volere perseguire l'indipendenza, ma solo il mantenimento dell'attuale regime di autonomia, i ledaer curdi Jalal Talabani e Massoud Barzani avanzano ora rivendicazioni pericolose e destabilizzanti, come quella sulla città di Kirkuk. Che non è parte del territorio autonomo curdo, ha una identità multietnica ed è al centro di una zona ricca di petrolio.
La rivendicazioni "massimaliste" dei curdi hanno provocato la reazione degli abitanti turcomanni ed arabi - nonché la sanguinosa repressione da parte dei peshmerga - e l'Amministrazione Bush, prosegue il commento, se non vuole rendersi complice della spartizione dell'Irak, deve togliere ai curdi l'illusione di potersi impadronire della città e delle risorse petrolifere. Turchia, Siria ed Iram sarebbero irrimediabilmente ostili ad un "Kurdistan" indipendente, anche solo di fatto, e condannato all'isolamento, conclude. il <WSJ>. (take Adnkronos/Aki)

AIUTO PER LA NUOVA COSTITUZIONE
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il ministro degli Esteri turco, Abdullah Gul, ha annunciato che il Governo sta preparando un incontro ad Ankara con esponenti politici irakeni per fornire assistenza nell'elaborazione della nuova Costituzione. Lo riporta l'agenzia di stampa turca <Anadolu>. Gul ha confermato che nei colloqui con Abdul Aziz a-Hakim, leader del partito sciita (Il Consiglio supremo della Rivoluzione islamica in Irak o Sciiri) e membro del Consiglio di Governo irakeno in visita ad Ankara, il suo Governo è pronto ad avanzare suggerimenti e proposte per la carta costituzionale. (da take Adnkronos/Aki)

INCIRLIK E GLI AMERICANI
Truppe_Usa_a_Incirlik (Turchia Oggi) - 20 gen - Grazie ad un accordo con il Governo di Ankara, della durata di quattro mesi, i comandi militari statunitensi hanno iniziato ad utilizzare la base aerea di Incirlik, una installazione strategica nel sud della Tuchia, per l'avvicendamento delle truppe in Irak. "La base aerea di Incirlik è in uso dal 7 gennaio", ha riferito una fonte vicina al governo turco. La stessa ha tenuto a sottolineare che l'accordo risponde alla risoluzione 1483 del consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha revocato le sanzioni all'Irak ed esortato i Paesi a concedere lo spazio aereo ed i porti per missioni umanitarie e logistiche.
L'intesa è stata messa a punto tra il vertice dell'Esercito turco ed il Pentagono sulla base del decreto firmato a giugno dell'anno scorso dal Governo di Ankara che recepì l'invito della risoluzione Onu. (da take Agi/Afp/Reuters)

LA LETTERA A BUSH
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan consegnerà una letterà del presidente siriano Bashar al-Assad al capo della Casa Bianca George W. Bush durante la sua prossima visita ufficiale negli Stati Uniti, prevista per la fine del mese. A darne notizia è il principale quotidiano turco <Hurriyet> che cita fonti americane.
Secondo il giornale, la missiva conterrà una proposta di Damasco volta a migliorare i rapporti diplomatici con Washington in vista di una possibile ripresa delle trattative con Israele per quanto riguarda le Alture contese del Golan. Il fatto che sia Erdogan a recapitare la lettera - sottolinea <Hurriyet> - evidenzia il ruolo "ormai cruciale" della Turchia nel processo di pace in Medio oriente. (take Adnkronos/Aki)

NO ALLA PENA DI MORTE ANCHE IN GUERRA
(Turchia Oggi) - 20 gen - La Turchia ha firmato il protocollo della Convenzione europea sui diritti dell'uomo che include l'abolizione della pena di morte anche in tempi di guerra.
La notizia è stata data dal Consiglio d'Europa dove è avvenuta la firma che è stata posta dall'ambasciatore turco Numan Hazar. Un anno fa Ankara aveva sottoscritto il protocollo concernente l'abolizione della pena di morte in tempi di pace. E' dal 1984 che Ankara applicava comunque una moratoria sulla pena capitale.
"La Commissione europea si felicita fortemente per questa iniziativa che rappresenta una buona notizia per i diritti dell'uomo in Turchia", ha detto, a Bruxelles, un portavoce del Commissario all'Allargamento Gunther Verheugen secondo il quale l'iniziativa "costituisce un passo supplementare e significativo per la Turchia nella strada verso una democrazia consolidata, che rispetti totalmente i criteri europei in materia di diritti umani". (da take Ansa)

DIALOGO TRA SORDI
(Turchia Oggi) - 20 gen - E' stato un dialogo tra sordi, secondo alcuni dei partecipanti, l'incontro di tre giorni svoltosi in Turchia, lontano dai riflettori, alla presenza di undici esponenti israeliani e palestinesi.
Lo scopo dell'approfondito colloquio - di cui a quanto pare il premier Ariel Sharon e il presidente palestinese Yasser Arafat erano stati messi a parte - era quello di verificare se ci fossero le condizioni per realizzare il Trattato di pace elaborato dal <quartetto>.
Ma da Istanbul, i partecipanti all'incontro sono ripartiti frustrati. "La sensazione diffusa - ha detto uno di loro - è che si stia procedendo verso un baratro, che si stia entrando in una spirale di mosse e di contro-mosse unilaterali". (da un servizio di Aldo Basquis-Ansa)

ESPULSI IMAM TURCHI DA PARIGI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Due imam turchi che esercitavano a Parigi e Mulhouse sono stati espulsi da inizio dicembre a inizio gennaio dalla Francia per "propaganda estremista": lo ha reso noto il ministro degli Interni.
I due appartenevano al movimento Kaplan, definito "molto estremista" agli Interni e già sciolto in Germania dal dicembre 2001.
Orhan Arslan, espulso verso la Turchia il 6 gennaio scorso, "si era reso protagonista di discorsi estremamente antisemiti e anti-occidentali nelle sue predicazioni" nella moschea En Nour di Melhouse. Era ammiratore di bin Laden al punto da aver dato il nome di Osama al suo figlio e aveva lanciato diversi "appelli alla Jihad", la guerra santa.
Il secondo imam espulso, Omer Ozturk, anch'egli appartenente a Kaplan, faceva affermazioni dello stesso tipo a Parigi, nella moschea Aya Sofya. Aveva lanciato un appello a "tagliare la testa a Satana", cioè gli Stati Uniti nel suo gergo. Al momento del provvedimento di espulsione si trovava in Turchia quindi non potrà più rimettere piede sul territorio francese. (take Ansa)

ATTENTATI: INDAGINI IN SVIZZERA
(Turchia Oggi) - 20 gen - Il ministero pubblico della Confederazione (Mpc) ha aperto un'inchiesta contro due stranieri residenti in Svizzera, che avrebbero a che fare con i sanguinosi attentati suicidi dello scorso novembre ad istanbul. Il portavoce Hansjurg Widmer ha confermato in parte una notizia pubblicata dalla <Nzz am Sonntag>, rifiutandosi però di fornire indicazioni più precise.
A quanto ha lasciato capire Widmer, interpellato dall'agenzia di stampa elvetica <Ats>, l'inchiesta non sarebbe stata aperta in relazione diretta con gli attentati di Istanbul che hanno causato 63 morti. Il portavoce non ha voluto confermare che gli indagati siano richiedenti l'asilo turchi in stretto rapporto con il Fronte islamico dei combattenti del Grande Oriente (Ibda-C), organizzazione che aveva rivendicato gli attentati insieme ad al-Qaida. (da take Adnkronos/Ats)

DODICIMILA ESTREMISTI ATTIVI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Sarebbero almeno 12 mila gli estremisti islamici attivi in Turchia. Lo sostiene un rapporto dei servizi segreti di Ankara citato dal settimanale francese <L'Intelligent>. I gruppi radicali più seguiti sarebbero gli Hezbollah, con 10.337 aderenti, e Ibda-C che conta invece 688 membri e che ha rivendicato gli attentati di Istanbul dello scorso novembre.
Le principali basi operative degli estremisti si troverebbero, oltre che nelle città di Istanbul, Bursa, Konya, Mersin e Adana - nel sud est dell'Anatolia (Batman, Van, Bingol, Diyarbakir, Mardin, Urfa) dove negli anni'90 l'islamismo venne utilizzato da ankara per combattere l'influenza del Pkk. (take Adnkronos/Aki)

ADESSO I MORTI SONO 63
(Turchia Oggi) - 20 gen - E' salito a 63 vittime il bilancio dei quattro attentati compiuti a Istanbul nel mese di novembre scorso contro due sinagoghe, il consolato britannico e la filiale di Istanbul della banca lodinese Hsbc. 
Sufur Gundoglu, 35 anni, padre di tre figli, una delle persone rimaste ferite nell'attacco alla Hsbc, è morto in ospedale per complicazioni polmonari. Lo riporta il quotidiano <Hurriyet>. (take Adnkronos/Dpa)

LE PROMESSE DI TEHERAN
Mohammed_Khatemi (Turchia Oggi) - 20 gen - The Iranian Islamic Republic administration promised Ankara not to let anti-Turkey groups use Iranian lands and committed to supporting the Turkish candidate for the position of Secretary-General of the Conference of Islamic Organization. Upon receiving Foreign Minister, Abdullah Gul, the other day, Iranian President, Mohammed Khatemi, said: "Your security is our security. I guarantee that Iranian lands will not be the base for enemies of Turkey."
During a discussion about the Istanbul terrorist attacks were being discussed, Khatemi said: "We are ready to cooperate with you at any time. If we cooperate, we can root terrorism out." Although Iran does not recognize the Kurdish Workers' Party (Pkk) as a terrorist organization, the Iranian administration does not let terrorist groups use their lands. The two countries could not agree on the issue of joint operation against the PKK on Iranian soil. The Iranian administration opposes this option due to the location of the field on which the operations would be conducted and domestic legislation.
During the meeting, Khatemi expressed his concern about the possibility of Iraq's disintegration. The Iranian President said: "If Iraq is divided according to ethnic or religious sects, this paves the way for disintegration. The region is very susceptible. Developments that would leave almost everyone in a hard situation can be experienced." (Zaman)

SETTIMA MISSIONE DEL FMI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Settima missione di review sull'Accordo stand-by in corso da parte del Fondo Monetario Internazionale. Missione peraltro focalizzata soprattutto sull'esame delle misure che il Governo turco intende adottare per finanziare i recenti aumenti concessi per le pensioni (21%) e per il salario minimo (34%), aumenti superiori quindi al 12% di inflazione programmata per il 2004 e decisi anche in vista delle importanti elezioni amministrative che si terranno a marzo. Un'altra importante riforma, già approvata ma da avviare entro questo 2004, concernente l'unificazione dei tre preesistenti istituti di assicurazione malattie, richiederà probabilmente la ricerca di finanziamenti supplementari  $ 4 miliardi, differenza tra un costo di $ 10 miliardi e presumibili introiti. Il deficit complessivo della previdenza sociale per il 2003 (tra pensioni, assicurazione malattie ed altri servizi sociali) è stato pari a $ 11.6 miliardi. Il Rappresentante residente del Fmi, Per Brekk, ha sollecitato il Governo a rispettare gli impegni concordati, al fine di conseguire anche per il corrente anno l'obiettivo del 6.5% di avanzo primario ed a perseguire nell'attuazione di un programma che sta dando buoni risultati macro-economici, soprattutto  in termini di riduzione dell'inflazione e dei tassi di interesse. La settima missione, ha affermato Per Brekk, si svolgerà in due tempi, a causa dell'estesa lista di riforme da esaminare e del lungo periodo di festività del Sacrificio ai primi di febbraio. La prima parte della missione è guidata dal responsabile del desk Turchia del Fmi, Reza Moghadam. (fonte Ambasciata d'Italia ad Ankara)

PREOCCUPAZIONI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Pur se da parte delle Autorità economiche turche si continua ad affermare che il Paese non necessiterà di un ulteriore Accordo con il Fmi alla scadenza di quello in corso (fine 2004), gli analisti sottolineano con una certa preoccupazione che i pagamenti a fronte di scadenze di debito estero pubblico  nel 2005 e nel 2006 ammonteranno, rispettivamente, a $14.3 miliardi (di cui $7.8 al Fmi)  ed a $18.8 miliardi (di cui $10.7 al Fmi). Nel 2003 sono stati pagati, per debito estero in scadenza, $ 15.3 miliardi; per quanto riguarda il 2004, il Fondo Monetario ha concesso una dilazione di un anno per le scadenze relative ai propri crediti. (fonte Amb. d'Ita)

DEBITO ESTERO ED INTERNO
(Turchia Oggi) - 20 gen - A fine settembre 2003, il debito estero della Turchia è salito a $ 142.09 mdi, di cui pubblico a medio/lungo termine $ 68 mdi ($ 61 mdi settore statale propriamente detto). Quanto al debito pubblico interno, il totale accumulato a fine novembre corrispondeva a $ 125.8 miliardi, ciò che porta l'indebitamento totale dello Stato a $187 miliardi, cifra che potrebbe avvicinarsi al 100% del Pil del 2003. (fonte Amb. d'Ita)

INFLAZIONE: INFERIORE DI DUE PUNTI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Tra i primi dati definitivi di fine dicembre 2003, sono da  rilevare i seguenti dati positivi. L'inflazione al consumo è risultata del 18.4% su base annua, inferiore quindi al programmato 20% e miglior risultato in 27 anni. I tassi di interesse sono scesi dal 53 al 24%. Le esportazioni hanno conseguito una crescita del 32.4% sul 2002, pervenendo alla cifra 'record' di $47.9 miliardi: solo nel mese di dicembre, le esportazioni turche hanno avuto un aumento del 51% sullo stesso mese del 2002,  raggiungendo i $ 4.9 mdi. La Borsa di Istanbul è cresciuta dal 3 gennaio 2002 al 3 gennaio 2003 di quasi l'80%. La Lira Turca si è rafforzata sul dollaro di quasi il 20%, passando da un cambio di 1.648.438 all'inizio di gennaio 2002 ai 1.357.000 della scorsa settimana. (fonte Amb. d'Ita)

PRODUZIONE INDUSTRIALE
(Turchia Oggi) - 20 gen - Per quanto riguarda la produzione industriale, si conosce il dato dei primi 11 mesi del 2003: un aumento del 7.9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La crescita della produzione industriale, che era di quasi il 9% nei primi 10 mesi, ha subito una battuta d'arresto a novembre, attribuita all'impatto negativo dei ripetuti attentati terroristici di Istanbul: dovrebbe essersi verificata  una ripresa sostenuta già dal mese di dicembre. La crescita del Pil nei primi nove mesi ha mediamente  superato il 5% ed il dato di fine anno non dovrebbe discostarsi molto da tale livello. (fonte Amb. d'Ita)

TURISTI IN CRESCITA
(Turchia Oggi) - 20 gen - Nei primi 11 mesi dell'anno, il numero dei turisti stranieri in Turchia e' aumentato del 4.9% rispetto allo steso periodo del 2002, raggiungendo la cifra di 13.320.701. I visitatori provenienti dai Paesi Ocse - 8.358.252 - è rimasto pressoché invariato, registrando peraltro una lieve flessione (0.8%), mentre in forte aumento sono risultati i turisti dei Paesi dell'Europa dell'Est, con 3.509.649 presenze (+18,4%) ed in particolare quelli in arrivo dalla Federazione Russia, pari a 1.223.708 (+32,9%). I turisti italiani sono stati 229.264, con un aumento del 15.6% sul periodo gennaio/novembre del 2002. (fonte Amb. d'Ita)

EXPORT NETTO DI CAPITALI DIRETTI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Nonostante una lista piuttosto sostenuta di investitori esteri richiedenti incentivi, approvata nel 2003, i flussi effettivi in entrata a tale titolo sono stati, secondo dati della Banca Centrale, assai ridotti e tra i più bassi degli ultimi decenni: solo $ 369 milioni nei primi dieci mesi dell'anno, periodo in cui, per contro, si sono avuti investimenti diretti turchi all'estero per $ 403 milioni. Per la prima volta in assoluto, quindi, la Turchia si è trovata ad essere un esportatore netto di capitali diretti. La circostanza si è verificata anche per il negativo esito di varie gare di privatizzazione, già previste per conclusione nel 2003 e che hanno dovuto subire, per varie ragioni sulle quali si è già riferito, uno slittamento in avanti nel tempo. (Fonte Amb. d'Ita)

FORZA OYAK-RENAULT
(Turchia Oggi) - 20 gen - Nel 2003, il settore ha effettuato esportazioni per $ 7.,2 miliardi, con una crescita del 49.8% sul 2002. L'azienda leader in termini di esportazioni, con $ 1 miliardo (cifra precedentemente mai raggiunta da un solo produttore), è stata la <Oyak- Renault>, che ha prodotto lo scorso anno 132.357 auto, di cui 98.000 per l'export. Vi è stato peraltro anche un boom di vendite di auto sul mercato interno, con una crescita del 140% sul 2002, grazie anche alla ripresa dei finanziamenti bancari in questo settore. Nei primi 11 mesi sono state vendute in Turchia 175.576 unità, di cui 118.224 importate e 57.352 di produzione nazionale. (fonte Amb. d'Ita)

RISERVA DI MEGAVGAT
(Turchia Oggi) - 20 gen - Viene qui data rilevanza all'approvazione, da parte della <Knesset>, dell'acquisto dell'acqua della riserva turca di Megavgat, i cui negoziati erano in corso da tempo. L'accordo, che deve ancora essere formalizzato, prevede l'inoltro, via ex-petroliere, di 50 milioni di cubi all'anno di acqua dalla Turchia al porto israeliano di Ashkelon "aprendo in tal modo un nuovo capitolo nella soluzione dei problemi idrici nella regione mediorientale". (fonte Amb. d'Ita)

ACCORDI CON LA SIRIA
(Turchia Oggi) - 20 gen - Dopo un lungo periodo di stallo nelle relazioni con la Siria, nel corso della recente visita ufficiale del Presidente Assad in Turchia sono stati tra l'altro firmati accordi per facilitare gli investimenti ed impedire la doppia tassazione. Sono anche state prese misure per stimolare il commercio bilaterale mediante incentivi agli operatori locali. (fonte Amb. d'Ita)

LE GRANDI MANIFESTAZIONI
(Turchia Oggi) - 20 gen - Nel 2004 la Turchia ospiterà ben 45 manifestazioni ed eventi internazionali, la cui tenuta è stata confermata. Nonostante i recenti attentati di Istanbul, infatti, si è avuta la sola cancellazione di un congresso medico, che avrebbe dovuto aver luogo nei prossimi mesi ad Istanbul. Tra i maggiori eventi in programma per l'anno in corso, risaltano per importanza il Vertice Nato, il Congresso Marittimo Internazionale, il Congresso per le Relazioni con il Consumatore. Il portavoce del locale Ufficio dei Congressi Internazionali (Icvb) ha reso noto che la Turchia detiene, con $150-200 milioni, soltanto l'1% del turismo congressuale mondiale, avendo il potenziale per ottenerne almeno il 3%. La promozione operata dall'Icvb ha comunque permesso di assicurare la tenuta ad Istanbul, nel 2006, del Congresso Mondiale delle Telecomunicazioni. (fonte Amb. d'Ita)

L'INTERESSE DI ISRAELE
Pinhas_Avivi (Turchia Oggi) - 20 gen - Israeli Ambassador to Ankara, Pinhas Avivi, visited Education Minister, Huseyin Celik, to convey an Israeli wish for improving educational cooperation.
Before the meeting, Avivi made statements to reporters about economic, cultural and scientific relations between the two countries. He stated the purpose of his visit was to improve educational cooperation and that he thinks Israel could help Turkish national education on the subject of projects applied in Israel.
Avivi praised the technological studies pursued in Turkish universities and offered cooperation in the area. Avivi invited his Turkish counterpart to Israel.
Celik said the Ministry will look into cooperation and added: "Before taking initiatives, the potential between the two countries will be reviewed and we will look for opportunities."  (Cihan News Agency-Zaman)


GLI ACCORDI ESAD
Sedat_Silahtaroglu (Turchia Oggi) - 20 gen- Turkey's foreign trade with Syria, worth US$750 million last year, will be accelerated this year. Approximately 300 Turkish industrialists participated in a Machinery and Machinery Equipment fair in Damascus where they signed US$250 million in business contracts while Syrian President, Bessar Esad, visited Turkey.
Central Anatolia Machinery and Machinery Equipments Export Union head, Sedat Silahtaroglu, explained that Esad's statements about entering a new era with Turkey in the context of commercial relations had born their first fruits.
Silahtaroglu said that the fair attracted great attention as 20,000 businessmen from Syria, Jordan, Iraq, Kuwait, Saudi Arabia, Sudan, and the other Gulf states visited the fair.
A capacity increase between Turkey and Syria to US$1,5 billion in the next year was discussed during Esad's visit last week. In addition, many other projects such as cooperation in transit and road passes, railway links, gas and natural gas were discussed. A project to clean up landmines and establish organic agriculture on the sites was brought up as well. (Economy News Service-Zaman)

LA POLITICA DELLA BANCA CENTRALE
Banca_centrale_e_Borsaborsa (Turchia Oggi) - 20 gen - Despite the constant decline of the U.S. dollar, the Central Bank is waiting to see the market effects of payments to Imar Bank depositors and will monitor the performance of the U.S. dollars in foreign markets before opting to buy new foreign exchange.
The U.S. dollars went below TL1.360 million at the interbank market on Friday. Bankers believe that the level of TL1.5 million level is critical since it was at that level that the Central Bank intervened by buying forex last year.
Reserves had reached a record level of US$35 billion after the Central Bank pulled US$9.5 billion from the market through foreign exchange purchase bids and six direct purchases.
The Central Bank said with a strong reserve, there was confidence in the 2004 monetary program and that as long as there was an excess supply of foreign exchange, it would continue to implement the same programs.
However, bankers think that if the floating exchange rate policy continues, there will be less direct intervention. (Zaman)

"NON STAREMO A GUARDARE IL DECLINO DEL DOLLARO"
Jean_Claude_Trichet (Turchia Oggi) - 20 gen - While the Euro has been rising against the American dollar, it broke a record when it reached 1,2870. Officials of the Central bank (CB) of the developed G10 countries came together over the weekend in Switzerland's city of Basel where they reached a consensus about exchange rates.
The officials said that the decrease of the dollar will not be unattended as excessive weakening of the dollar deteriorates both the euro and the Japanese yen. 'This situation does not provide any benefit to anybody,' said officials.
Having participated in the G10 meeting in Basel as an observer, head economist of Julius Baer Holding AG-Zurich, Janwillem Acket, stated that the situation does not yet include any serious threat, but precautionary measures have to be taken as soon as possible.
Expressing that the dollar had decreased 25 percent against the Euro and 10 percent against the yen over the last year, experts said that this leaves exposure to cost rises that would lead to price increases causing unjust competition of European and Japanese goods in the market.
Last week, the European Central Bank Director, Jean-Claude Trichet, compared rates and had said for the first time that this position harms exporters. G10 countries consist of the USA, Canada, Italy, Germany, France, England, Japan, Holland, Belgium, Sweden, and Switzerland. (Cihan News Agency-Zaman)

ANCONA: PROSPETTIVE ECONOMICHE CON L'ANATOLIA
(Turchia Oggi) - 20 gen - La Camera di Commercio di Ancona ha organizzato venerdì scorso, 16 gennaio, presso la propria sede (sala parlamentino) un incontro con il neo ambasciatore In Turchia, Carlo Marsili. All'incontro ha preso parte il consigliere culturale dell'Ambasciata turca in Italia Lermin Aytun. Erano presenti Istituzioni ed Aziende della Provincia anconetana interessate al mercato turco.
L'appuntamento è stata l'occasione per valutare le prospettive economiche offerte da questo interessante mercato e le possibilità di collaborazione tra le realtà imprenditoriali italiane con l'Ambasciata di Ankara.

CRESCE L'INDUSTRIA AGRICOLA
Agricoltura_ed_Europa (Turchia Oggi) - 20 gen - The European Union (EU) released a report in agricolture in Turkey. The 31-page report notes that although the percentage of Turkey's population working in agricolture has rapidly decreased in the last 10 years, the ratio is still high when it is compared to the EU average.
It is in stated in the report that most of the agricolture is produced for consuption in Turkey and that such agricolture reduces yield, competition and increases hidden unemployment.
Noting that 33 percent of the population makes a living from agricolture, the report stresses that none of the EU countries or candidates, except Romania, has agricolture as a very important means of living. Stating that family members work in the fields mostrly, the report notes that the sizes of the fields are small when compared to EU fields.
The report said that although self-sufficient agricolture is the main type of agricolture in Turkey, industrial agricolture is also growing and that Turkey can seriously compete with other countries in industrial agricolture. Turkey competitively sells products in loaded items, like hazelnuts, fresh fruits and vegetables, to Europe in high amounts and makes agricoltural trade with the EU. While selling US$4,2 billion in agricultural products to the EU in a year, Turkey imports only US$2,9 billion in agricultural products. (Selcuk Gultasli-Zaman)

ARRESTATI PER CORRUZIONE
(Turchia Oggi) - 20 gen - Tre top manager e quattro avvocati della holding <Cukurova> che detiene tra l'altro il gestore dei telefonini <Turkell>, la <Show Tv> e la <Garanti Bank>, sono stati arrestati, insieme a cinque altri personaggi minori, per corruzione dei giudici. Lo riferisce l'agenzia <Anadolu> in relazione ad un caso (denominato "Lancet" di acquisti irregolari di equipaggiamenti medici in ospedali pubblici.
I tre manager arrestati sono il direttore della <Show Tv>, Saner Ayar, l'amministratore della <Turkcell>, Ersin Pamuksuzer, e il vicepresidente della <Garanti Bank>, Ali Canverdi.
Nel caso Lancet, per il quale sono state già arrestate nelle scorse settimane 9 persone su 48 indagate per associazione a delinquere a fine di corruzione, finora la holding <Cukurova> non era stata implicata e non non sono stati resi noti i termini del suo coinvolgimento.
La holding <Cukurova> è nota in Italia soprattutto perché la scorsa estate il gruppo Gragnotti annunciò una partnership con la <Cukurova>, che avrebbe investito 300 milioni di euro per il salvataggio della <Cirio>.
Senonchè già a quell'epoca la <Cukurova> era pesantemente indebitata per 6.2 miliardi di dollari (da pagare in 15 anni) con lo Stato turco per la bancarotta della <Pamukbank> per cui l'autorità turca per il controllo sulle banche (Bddk) chiese al presidente della holding <Cukurova> di pagare i suoi debiti prima di esporsi in nuovi investimenti all'estero.
Sta di fatto che poi la <Cukurova> non presentò le lettere di credito che aveva promesso a Cragnotti e la joint venture per il salvataggio della <Cirio> non si fece più. (take Ansa)

TRAFFICO SUL BOSFORO: LE GIUSTIFICAZIONI DI ANKARA
Il_traffico_sul_Bosforo (Turchia Oggi) - 20 gen - Non si placa la polemica sugli ingorghi che dal mese scorso stanno letteralmente paralizzando il tratto turco dello stretto del Bosforo. Le difficili condizioni di navigazione nel canale - talmente angusto in alcuni punti da non permettere il passaggio di una nave per lungo - hanno spinto Ankara a introdurre una serie di misure restrittive volte a rallentare il traffico. Un provvedimento "precauzionale", si difendono le autorità turche che ha come obiettivo quello di "ridurre il più possibile il rischio di incidenti". Ma che provoca lunghissime code e ritardi di almeno 20 giorni nei rifornimenti di greggio, a danno delle aziende petrolifere.
"Non abbiamo altra scelta", ha dichiarato al quotidiano <Turkish Daily News> il direttore del Dipartimento turco per la Sicurezza Costiera, Baris Tozar. "Dobbiamo contenere il rischio di incidenti: se mai dovesse verificarsene uno, questo comporterebbe la chiusura dello stretto con conseguenze disastrose per le città costiere". Uno scenario particolarmente inquietante per l'area intorno ad Istanbul, la più gremita del Bosforo, dove navi cisterna devono farsi spazio tra imbarcazioni turistiche, pescherecci e navi da trasporto di varie dimensioni. "La nostra politica è che la sicurezza viene prima di tutto", ha aggiunto Tozar ribattendo alle accuse avanzate nei giorni scorsi dalla stampa internazionale. Il Bosforo, lungo 33.4 km, è considerato uno dei tratti marittimi più pericolosi del mondo. Nel solo 2001 lo hanno attraversato ben 6.516 navi con un carico complessivo di 101 milioni di tonnellate. Le nuove misure adottate da Ankara prevedono il passaggio di un massimo di sei navi cisterna fi grandi dimensioni al giorno. L'anno scorso la Turchia aveva investito 45 milioni di dollari in un sistema di monitoraggio radar per ridurre il pericolo di incidenti. (take Adnkronos/Aki)

UNA NUOVA VISIONE DEL TURISMO
(Turchia Oggi) - 20 gen - The priority of Turkey's tourism policies will be to protect the cultural heritage of the country while at the same time promoting the richness and diversity of Turkey to the world, Prime Minister Recep Tayyip Erdogan said.
Tourism was not just an economic concept, the Prime Minister said at the launch of 2010 Tourism Vision, the government's long term policy for the sector, it was vital to show Turkey, its culture and people within its own nature, reality and beauty. As such, the government's policies would be directed towards protecting and promoting the country's cultural heritage.
It was essential to put in place the necessary infrastructure to achieve this, which was one of the reasons the Culture and Tourism ministries had been merged, the Prime Minister said. In the future, the dynamism of the tourism economy would be united with cultural environment sensitivity, he said.
The income from admissions to museums and ancient sites would henceforth not be spent for areas which were not related to the protection of cultural heritage, Erdogan. Instead, these revenues would be reserved directly for those for their maintenance and support. In addition, $300 million would be allocated for projects of protecting Turkey's cultural inheritance in 2004.
The government was implementing a two stage policy covering the years between 2004-2006 and 2006-2010, the Prime Minister said. By the end of this period, it was hoped that some 30 million foreign tourists would be visiting Turkey annually.
"As of 2010, the number of tourists coming to Turkey will reach 30 million, and we will gain an annual tourism income of $30 billion as a result of product diversification projects," he said." We can foresee the undertaking of at least $25 billion of new investment in the next seven years."
The number of persons employed in the tourism sector would reach three million and this figure would create employment for an additional 1.5 million in seven years.
The government would also give importance to cultural projects in the south eastern provinces of Diyarbakır, Batman, Gaziantep, Adıyaman, Sanlıurfa, and Mardin, the Prime Minister said. (NtvmSnbc)

LA 3th GENERAZIONE TURCA ALL'ESTERO
(Turchia Oggi) - 20 gen - Third generation Turkish citizens living in Germany are learning Turkish at the Turkuaz News Agency (Tuha) Language Education Center. Meanwhile, foreigners are learning Turkish at a school also opened by Tuha in Izmir.
General Manager Ataner Yuze of the Tuha Language Education Center, a journalist for many years, said foreigners showed great interest in their courses. The school offers Turkish, Ottoman language, English, French, German and Russian lessons and has nearly 1,000 students.
Most of the students taking Turkish lessons are the children of families working abroad. There are also Turkish children who do not know any Turkish. In addition to children of Turkish citizens living abroad, English, Japanese and German people are also applying to to learn Turkish. (Zaman)

RITORNA ISTANBUL-EMITT
Una_edizione_Emitt(Turchia Oggi) - 20 gen - Ritorna Istanbul-Emitt, edizione 2004. Dall'Ufficio della Cultura e del Turismo turco riceviamo:
Istanbul, che rappresenta il ponte storico tra Oriente e Occidente, ospiterà dal 26 al 29 Febbraio 2004 la Fiera turistica Emitt, giunta ormai con successo alla sua 8^ edizione.
La Fiera Internazionale dei Viaggi e Turismo dell'Est Mediterraneo continua ad offrire agli espositori dell'Est e dell'Ovest ottimi vantaggi ed infinite opportunità per il mercato turistico internazionale. 
La Turchia è il paese con l'incremento della domanda turistica più veloce dell'Europa centrale ed orientale. In base alle statistiche del World Travel Organisation la Turchia è al 21° posto nel mondo per numero di visitatori e al 17° posto per entrate turistiche.
Dal 1980 al 2003 gli arrivi turistici sono aumentati da circa 1.200.000 a 13.958.045 unità, pari ad un incremento 11,6 volte maggiore. Anche riguardo il mercato outgoing, il traffico di turisti turchi all'estero supera ogni anno i 5 milioni di unità.
In questo grande mercato turistico internazionale, ideale per gli incontri e gli affari, si svolgerà Emitt presso la sede Tuyap-Beylikduzu.
Gli organizzatori della manifestazione sono i seguenti: Turob (Unione degli Hotel della Turchia), Tyd (Associazione Nazionale degli Investitori del Turismo della Turchia), Ekin (Società Organizzatrice Fiere), Turkish Airlines, Comune di Istanbul, Unione delle Camere di Commercio e della Borsa, Camera di Commercio di Istanbul, ecc. In totale gli organizzatori sono 36 tra fondazioni, enti pubblici e privati. 
Nel contesto della Fiera Emitt si terrà contemporaneamente la Fiera degli Hotel e della Ristorazione con le "Giornate della Cucina Internazionale di Istanbul".
Per maggiori informazioni e per i formulari di partecipazione contattare
www.emittistanbul.com
Ufficio della Cultura e del Turismo della Turchia
Piazza della Repubblica, 56 - 00185 Roma
Tel. 064871190 - 064871393 - Fax 064882425

NIENTE AUMENTI PER LE CARNI SACRIFICALI
(Turchia Oggi) - 20 gen - With three weeks to go before the Festival of the Sacrifice, sacrificial animals are on the market. But unlike last year, when the price of the animals went up, a weaker dollar means prices will remain unchanged this year. And the Turkish Lira's rise in value caused a decrease in livestock export.
Farmers say the resultant surplus of animals in the domestic market means they can sell more due to the lower prices. Small cattle, which were TL150-350 million in 2003, will be sold at the same price this year. The price increase for large cattle, which were sold for TL1.3 billion last year, will not be more than TL100 million.
Stock farmers have an objection for the situation, which is pleasing for the citizens. Kadir Yerlikaya, from Agri, who has been selling cattle in Izmir for 9 years, said that feed and stock prices have increased during the year.
Discussing the problems with breeding animals, he said, "I only lost money during the 2001 crisis. I think sales will be good this year."
Southeastern Anatolia Livestock Water Products Exporters' Union President Rustu Yildiz said there would not be a significant price increase on sacrificial animals and Konya Chamber of Livestock Fattening Secretary General Orhan Samur said: "Export fell by half. There is a surplus of animals. Prices can be lower than the last year." Izmir Holstein Stud Cattle Breeders' Union President Halil Tokoglu also confirmed the surplus.
(Ali Riza Karasu-Zaman)

ISTANBUL, CITTA' DELLLA CULTURA E DEL TURISMO
Storia_e_cultura_turca (Turchia Oggi) - 20 gen - The Prime Ministry and Ministry of Culture and Tourism's "3 Istanbul Project" aiming to make Istanbul one of the significant centers of culture, museums and tourism in the world, is in its final stage. At a press conference to be held in the Istanbul Lutfi Kirdar Congress and Exhibition Hall, Prime Minister Recep Tayyip Erdogan and Minister of Culture and Tourism Erkan Mumcu will discuss the "3 Istanbul Project". The project, covering the Beyoglu-Galata district, historical peninsula (Eminonu, Sultan Ahmet) and Kilyos- Kemerburgaz (the Black Sea coast) was scheduled to be introduced in November but the unveiling was postponed due to the bombings in Istanbul.
The ten year project aims to make Istanbul one of the major cultural, art, fashion and tourism centers of the world, like London, Rome and Prague. The Ministry of Culture and Tourism was given TL100 billion for the project, to protect and promote Istanbul's cultural heritage as well as to attract more tourists. New conference centers, the historical and natural beauty of the Bosphorus and the image of Istanbul as a faith center will be given priority. Surici is to be the museum city, Beyoglu, the center of art and fashion and Kilyos and Kumburgaz will become tourism centers, where holiday villages, marinas, golf ranges, natural parks and conferences will be built. (Zaman)

ADANA CAMBIA VOLTO
Historical_Heitage (Turchia Oggi) - 20 gen - While the government is devising ways to restore 55,000 historical monuments without over-burdening the treasury, some businessmen in Adana are taking the matter of preserving the city's historical texture into their own hands.
Adana Chamber of Commerce (Aato) President Saban Bas restored a building in the Tepebag district that was on the verge of collapse, out of his own pocket. Driven by the philosophy, "a nation that does not claim its past cannot have a future", Bas used the first floor of the building as a workplace and restored the second floor to its original condition. It is now open to history lovers.
Bas said yesterday he supported the government's initiative to preserve historical monuments. He said Anatolia's past went back further than most European cities, which many people envied. He noted that Europeans gave great importance to protecting their cultural assets and buildings, peculiar to certain regions.
"The Europeans do not have one tenth the past we have, yet they preserve their old buildings for future generations. So we cannot turn our backs on our disintegrating monuments. We have to introduce Tepebag, the first settlement in Adana, to future generations. However, the ATO alone cannot preserve this valuable region. That's why it is our wish to cooperate with local administrations and restore old monuments in order to keep them for future generations," he said. (Aytekin Gezici-Zaman)

GUERRA DI INDIPENDENZA: MUSEO IN MINIATURA
Miniaturk (Turchia Oggi) - 20 gen - A 'miniature' museum opened with a display of dozens of important architectural scale models at the miniature city, the Miniaturk. There were reenactments of Canakkale and the [Turkish] War of Independence with hundreds of miniature bobs, guns, soldiers and oxcarts to thrill the visitors.
Gelibolu, Ariburnu, Conk Bayiri... The fronts, soldiers fighting on the fronts, residential areas behind the fronts, villages, countries and the elderly; women and children struggling at least as much as those on the fronts...
Women carrying equipments and guns, supplies and oxcarts laden with guns trying to go through the earthen and stone roads, soldiers with guns on the fronts formed behind the hills, wounded people lying on the road, people carrying wounded soldiers, Red Crescent tents, and in the background, the Canakkale Straits engulfed in smoke and flames, flags waving, ships sinking...
All images of epic battle scenes in the wars of independence in Anatolia have been redepicted with scale models at the panoramic museum. The sound effects like some sort of mourning, like the ezan [call for prayer] coming from the mosque, have been added to the reenactment of the war with scale models, to conjure up the reminiscences of those days in the visitors' minds.
Opening its doors to visitors at the beginning of 2003, the miniature country, Miniaturk, where important architectural scale models of our current geography are being displayed, includes many architectural scale models located within the Ottoman [political] geography in various historical epochs: from the era of Antiquity to the Byzantine, from the Seljuk to the Ottoman and the Republic; from Sarajevo to Jerusalem.
Miniaturk enriched with new scale models, has added a panoramic museum previously built in commemoration of the 80th anniversary of the Republic and the reenactments of Canakkale and the War of Independence to its content: The Panoramic Victory Museum. The Miniaturk Panoramic Victory Museum which performed its official opening the previous Thursday, provided an opportunity for visitors to witness Canakkale and the wars of independence being reenacted in three dimensional scale models and sound effects.
The Panoramic Victory Museum opened at Miniaturk, and defined as 'a miniature showcase for Turkey,' aims to raise the historical consciousness of its visitors, by performing as an activity whereby figures are observable. It is a reality that promises to provide pleasurable moments, in addition to constructing the historical consciousness of the few visitors of the museum. Everyday between 10:00 a.m. and 18:00 p.m. it opens its doors to visitors. Miniaturk, near Halic [The Golden Horn], due to the architectural richness spread across a wide geography and because it provides an opportunity for colorfulness to be seen at miniature levels, is an excellent choice to spend pleasurable time during weekends.
This article has been translated from Turkuaz Sunday Edition (http://www.turkuaz.com.tr) written by Burhan Eren (b.eren@zaman.com.tr)

BERLINO, LE DONNE E LA MUSICA
(Turchia Oggi) - 20 gen - The Berlin Municipality invited one of its brother municipalities, the Istanbul Municipality, to "The Conference on the Best Practices to Support Women Entrepreneurs," along with the municipalities of the capitals of the Czech Republic, Poland and Hungary. The main addressee on the invitation [list] was Reyhan Gurtuna, founder of the Women's [Studies] Coordination Center. They are a group of women sharing their experiences with their fellow Europeans, and I was in Berlin with them between December 1 and 3. The reason for Turkey being invited to this conference was given as, 'the great majority of Turks live in Berlin,' however, Turkish entrepreneurs in Berlin were not invited to the conference. We, as Turkish participants, remedied the situation by meeting with some of them. The wife of the Turkish Consul General in Berlin, Aydin Durusoy, brought us together, along with a lot of other wonderful women, each having a success story suitable for a book. I do not have the space to narrate them all, but I would like to introduce one of them - Halime Karademirli - to you.
An elementary school graduate, Mrs. Karademirli marries at tender age of 16, but is not happy. She comes to Berlin all by herself at the age of 18, leaving her child with her mother, and then starts working for the Siemens (company). She brings her husband to Berlin three months later, stays married for 16 years, but could not find happiness. She gets a divorce and transfers to AEG. She gets a new job by attending a three-year electronics school in her 30s, and leaves this company as a foreman. Meanwhile, she gets married to an oud (a traditional Turkish classical music instrument) virtuoso, Nuri Karademirli, whom she knows from her childhood days in Izmir. They become partners of a company programming computer chips. After separating from their [business] partners, they realize her husband's greatest dream of the 1980s, by establishing a Turkish classical music choir. This musical adventure begins with only five people and then develops fast.They organize a series of concerts with the works of great virtuosos such as Avni Anil, Aleaddin Yavasca. After a while, Anil suggests that the choir should become a school. Then after examining the curriculums of the conservatories in Turkey, they submit a project to the state Senate; but they encounter a real surprise: "What do you mean? Do Turks want to establish a university? While are we trying to make you integrate, you want to spread the Turkish culture?" The state's response was that they [the founders] could establish a private school, but since they have not gone through the legal procedures required of foreigners to set up a university, it [the Senate] would not approve diplomas awarded by the school. The only thing that can be done under the circumstance is to make the Republic of Turkey recognize the school's curriculum. While on one hand the Karademirlis continue to correspond with Turkey, on the other hand they construct the building of a conservatory in Kreuzberg, a Berlin district mostly populated by Turks.
Despite they the fact that they have great masters among the faculty members, like Alaaddin Yavasca, Ertugrul Bayraktar Katal, Erdogan Okyay,Yalcin Tura, there is no positive response from the Ministry of Culture and the Higher Education Council (YOK). "Forgive us, but if we afford you to this right, we will have to do the same for all the others as well," YOK says. Although they have raised 6,000 students in five years, and are offering classical music education along with Turkish classical music, efforts acknowledged primarily by German President [Johannes Rau] and applauded by German art fans; and last week the Berlin Philharmonic Orchestra dedicating its salons to them, their having joint studies with the Berlin Art University and emerging with two winners in a contest organized by TRT in Europe, the only Turkish conservatory in Europe is experiencing difficulties in body as well as spirit for not being able to award diplomas to its students because it is being victimized by the burocracies of the two countries.Today, the school has 300 Turkish students along with British, American, German, French students and 16 lecturers as well. It is struggling to survive against all odds with the limited revenues from concerts and dues from students.
Nuri Karademirli from Berlin, the husband of Halime for 35 years, draws attention to the big opportunity being missed to promote Turkey in Europe because their satisfactory curriculum is not being recognized by YOK. The dream of Karademirli is for one of the operas he wrote to be staged in Berlin and for a Turkish piece to be sung by the students of the conservatory and a 60-person chorus of the Berlin Philharmonic. He says, "if we can do this, then we won't need anything else."
The Berlin Senate pays 92 percent of the expenses of the schools, but the Turkish conservatory cannot benefit from this right. In addition, all students receiving more than 21 hours of classes per week have a 160-euro scholarship right, but the conservatory students are deprived of this as well. To overcome this financial difficulty, they have to organize four concerts each year. The Internet address of this esteemed school is, http: //www.btmk.de. Go to the site and examine it. Maybe you can lend a helping hand.
Excerpts from the notes of Kagider Vice President Yasemin Tutal Guzelkan:
1. Host organization: Despite the considerably high support from the EU, the organizational standard was extremely low. We delivered our presentations by reading, speaking and from prepared speeches, with no help whatsoever from technology. Visual communication could not be established. Hence, it was very difficult indeed to attract the attention of the audience. It was the first time I ever came across such a primitive method in a modern and developed country.
2. Invitees' viewpoints: The business women at the conference came with the hope of having business contacts with German women; however, the collapsed economy of Berlin City caused an expectation in the German business women, something like, "what could be done to attract the investments of foreign business women." And that was so very obvious.
3. KAGIDER's viewpoint: It added to the importance and as a guide to comprehend the question, 'what kind of opportunities could be provided to women entrepreneurs in Turkey. Besides, seeing that among these successful businesswomen in Berlin, there were Turks, made me unbelievably happy. Our businesswomen in Berlin became very happy when they met an association that accepted them as responsible businesswomen. They talked about what they could produce, co-projects with businesswomen in Turkey and the possibility of buying funds from the EU. They have a private membership association whose construction has been completed. They all show solidarity because they have achieved success the hard way.
This article has been transalted from Turkuaz Sulday Edition (http://www.turkusa.com.tr) and penned by Nuriye Akman (n.akman@zaman.com.tr)


IL MONDO DI SAFRANBOLU
Safranbolu(Turchia Oggi) - 20 gen - Safranbolu county of Karabuk, a Western Black Sea city, was granted an honorary award in the World Heritage Cities Symposium held in Rhodes.
Safranbolu took its place among 20 cities awarded for preserving world heritage from a pool of 220 cities. While Safranbolu was granted the honorary award, its mayor, Nihat Cebeci, was granted an award in the category of preservation of the city's texture.
Saying Safranbolu won the greatest of awards just by being in the World Heritage, Cebeci added: "We are one of the municipalities with the most projects across all of Turkey. Istanbul is on the world heritage list only for its historical places, while Safranbolu is in the list as the entire city." (aa-Zaman)

LA VITA DI RUMI IN UN FILM
Rumi (Turchia Oggi) - 20 gen - The life of Mevlana Celaleddin-i Rumi, the great Islamic thinker and Sufi, is to be put on film. Assoc. Prof. Dr. Saban Calis is preparing to make a movie out of Rumi's life with the help of a group of faculty members, who have studied Rumi.
The faculty members, who would like to spread Rumi's philosophy and tolerance throughout the world, agree that the cinema is the best method.
Saban Calis started screenplay preparations one and a half years ago. With the support of academic experts on Rumi, Calis has developed a broad base by reading all of the studies one by one. After writing the story, Calis began to write the screenplay, but then realized that he would not cope with a small group and limited resources. Calis states that he made offers to many directors, whom he did not name, but said he was primarily interested in Mustafa Akad who directed The Message. Saying he first contacted Akad by phone, Calis said meetings still continue and he expects a positive response. Calis summarized the goal of the film project this way: 'to contribute to world peace and induce tolerance between people by introducing Mevlana in the international arena at its best.' (Mehemt Kuru, Ekrem Aytas-Zaman)

RESTAURO DI DUE CHIESE BULGARE
(
Turchia Oggi) - 20 gen - Bulgaria  launched a national campaign to raise funds to restore two Bulgarian churches in the western Turkish city of Edirne.
An initiative of the Bulgarian Academy of Sciences, Bulgarian National Radio and some non-profit organisations, the scheme hopes to generate enough funds to restore the churches of Saint George and Saints Constantine and Helene, the only Bulgarian Christian churches still located in Edirne. Essential work is being carried out to strengthen the walls of both churches.
It is hope that initial work will be completed in time for the churches to be reopened on May 6, in time for commemorative services for Saint George.
According to the Bulgarian Consul General in Edirne, Georgi Dimov, the project enjoys the full support of local Turkish authorities, because both churches are considered a historic and cultural part of the city. Once restored, the two churches could serve to attract more tourists to Edirne, once the capital of the Ottoman Empire, he said. (NtvmSnbc)

CINEMA: LE LODI DI <LE FIGARO> PER "UZAK"
(Turchia Oggi) - 20 gen - The French newspaper, Le Figaro had a special feature on the Turkish film "Uzak" (Distant) directed by Nuri Bilge Ceylan.
In addition to an interview with Ceylan, the article says the Turkish director won over many French movie-goers with his earlier release "Landmine Trouble", which was a winner at the Cannes Film Festival. "Distant" is currently being screened at French cinemas. (Cultur News Services-Zaman)

 

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