Arretrati
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PARTNERSHIP MELIORBANCA-HC ISTANBUL (Turchia Oggi) – 28 Febb – Un modello di business comune, caratterizzato dall’attenzione al cliente e da un forte ruolo delle attività di consulenza. Sono queste le premesse che hanno spinto <Meliorbanca> a stringere una alleanza con <Hc Istanbul> per operare nel mercato turco. Una partnership resa ancora più forte grazie all’acquisizione di una quota del capitale di <Hc> (7,14%). L’accordo tra la banca d’affari milanese e la società specializzata nell’investment banking – presentato alla comunità finanziaria romana – è la dimostrazione dei segnali incoraggianti, anche in chiave di convergenza europea, che provengono dalla Turchia dopo la pesante crisi economica degli anni ’90 e, soprattutto, in seguito alla crisi politica che ha portato alla svalutazione del 50% della Lira turca. "La partnership con <Hc Istanbul> - ha spiegato il responsabile dell’Area Finanza di <Meliorbanca>, Luca Peviani – è particolarmente interessante dal momento che il Paese è ora impegnato in una profonda revisione e riorganizzazione a tutti i livelli, così come impongono il programma del Fmi approvato nel 2001, basato su una severa politica fiscale e monetaria, sulla ricapitalizzazione del settore bancario e sulla realizzazione di misure strutturali nel campo della sicurezza sociale, delle privatizzazioni e delle leggi finanziarie, con l’obiettivo dell’ingresso nell’Unione Europea". In questa ottica <Hc> fa parte di un franchise in via di sviluppo, il cui scopo principale è diventare la più grande forza bancaria di investment banking nel Medio Oriente e nelle regioni del Nord Africa. Oltre a <Meliorbanca> - ha ricordato l’amministratore delegato dell’istituto turco, Elif Bilgi Zapparoli - <Hc Istanbul> parla italiano anche per quanto riguarda la quota detenuta dalla <Banca Popolare dell’Emilia Romagna> attraverso <Emro Finance> e dall’Adivosor S.p.A> di Gianfilippo Cuneo. Ma della compagnia azionaria fanno parte anche <Hc Securities & Investment of Egypt>, partecipata a sua volta da <Hussein Chucri>, <Morgan Stanley Dean Bitter> e l’<International Finance Corporation> (Ifc) della <World Bank>. "Dopo l’11 settembre – ha concluso Elif Bilgi – la Turchia ha accentuato il suo ruolo geopolitica e strategico, è membro Nato, modello per le nazioni islamiche democratiche e moderate e strumento chiave per tutelare la stabilità del Medio Oriente, nonché Paese situato tra le più importanti ricchezze naturali dell’Asia Centrale". Insomma – come ha spiegato il presidente di <Meliorbanca>, Domenico Gallo – la Turchia ha raggiunto "risultati significativi" ieri come oggi. "L’economia turca – ha sottolineato Gallo – è caratterizzata da una forte componente manifatturiera e dei servizi, predominanti rispetto alle attività agricole, non ha un tasso di cambio fisso, vanta un saldo delle partite correnti in sostanziale equilibrio e un bilancio pubblico con un forte surplus primario". Con queste premesse – ha poi proseguito – "ci interessava una partnership con una società locale" e la scelta è ricaduta appunto su <Hc Istanbul> "perché ha un modello di business molto simile al nostro, caratterizzatopp da attenzione verso il cliente e da un forte ruolo delle attività di consulenza". (da Agi e Ansa)
COMANDO ISAF: LA GB POTREBBE PROLUNGARE (Turchia Oggi) – 28 Febb – La Gran Bretagna potrebbe mantenere il comando dell’Isaf (Forza internazionale di Assistenza per la Sicurezza) ben oltre la metà di aprile se entro le prossime due settimane non si troverà un accordo finanziario con Ankara, secondo quanto afferma il <Financial Times>. La Turchia, che dovrebbe subentrare nel comando – scrive il quotidiano britannico – ha chiesto l’aiuto di diversi governi stranieri, in particolare gli Stati Uniti, per ottenere i 60 milioni di dollari Usa (circa 70 milioni di euro) necessari per aumentare la sua presenza in Afghanistan da 260 a 1.000 soldati. "Se non troveremo una soluzione, saremo costretti a prolungare il nostro comando oltre aprile", ha dichiarato un responsabile delle difesa britannico citato dal giornale. Secondo il <Financial Times>, il Primo Ministro Tony Blair ha parlato lunedì per telefono della questione con il premier turco, Bulent Ecevit, manifestando il suo apprezzamento qualora Ankara avesse accettato il comando. Favorevole all’assunzione del comando Isaf da parte della turca anche il premier afghano ad interim, Hamid Karzai, Lo ha riferito lo stesso Ecevit "Karzai mi ha telefonato – ha detto – per dirmi che sarebbe molto felice se la Turchia assumesse il comando della Forza Internazionale. Mi ha anche informato che alla fine di marzo verrà ad Ankara su nostro invito. Gli ho risposto che per noi è un grande piacere". Il premier turco ha tenuto però a precisare che una effettiva decisione in proposito sarà presa di concerto con gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Nato e l’Onu. "Ci occorre valutare in quali circostanze la Turchia possa prendersi tale responsabilità – ha spiegato Ecevit – Non siamo nella posizione di decidere da soli. Ankara ha tra l’altro offerto alle autorità post-Taleban di Kabul il proprio aiuto per ricreare un Esercito nazionale ed un corpo di polizia. (da Ansa e Agi)
SPERANZE PER CIPRO (Turchia Oggi) – 28 Febb – Il governo tedesco spera in una soluzione della crisi cipriota che tenga conto degli interessi delle parti, prima di una adesione del governo di Glafkos Clerides all’Unione Europea. E quanto ha auspicato il ministro degli Esteri della Germania, Joschka Fischer, dopo un colloquio a Berlino con il collega greco-cipriota Ioannis Kasoulidfes. Quest’ultimo ha ringraziato Fischer per l’augurio di una "equa" soluzione della questione precisando che essa sarebbe un successo non solo per i due popoli dell’isola ma anche per la Grecia, la Turchia e l’UE. Cipro è l’ultima terra divisa in Europa. L’isola del Mediterraneo è divisa in due dopo un colpo di Stato greco nel 1974 ed un intervento militare turco. I laeder dei due gruppi, Clerides e Rauf Denktas, hanno chiuso senza risultati la prima tornata di negoziati. I nuovi colloqui dovrebbero riprendere domani. Anche le Nazioni Unite per la prima volta si stanno attivando per cercare di contribuire ad una soluzione con proprie proposte. (da Ansa)
COLLOQUIO PRODI-ECEVIT (Turchia Oggi) – 28 Febb – Il presidente della Commissione UE, Romano Prodi, ha avuto un colloquio con il premier turco, Bulent Ecevit, nel corso del quale – riferisce una nota – hanno entrambi deplorato la pubblicazione, nei media turchi, delle e-mail inviate dalla delegazione della Commissione UE ad Ankara. Ecevit ha dichiarato che è già stata avviata una azione giudiziaria contro i pirati informatici che hanno violato la riservatezza delle comunicazioni ed ha assicurato Prodi su misure di sicurezza rafforzate per proteggere i rappresentanti dell’Unione. Questi per parte sua – rileva la nota – ha preso atto delle rassicurazioni del Primo Ministro e ha sottolineato la necessità di una dichiarazione politica al più alto livello per assicurare che le relazioni tra Bruxelles ed Ankara non vengano compromesse da azioni illegali di questo tipo. Tutto nasce dall’inoltro di alcuni messaggi inviati a Bruxelles dalla rappresentante della Commissione UE, signora Karen Fogg. Messaggi violati da un hacher. In seguito a ciò alcuni ambienti turchi hanno accusato la signora Fogg di aver espresso giudizi poco rispettosi nei confronti del Capo dello Stato turco, Mehmet Necdet Sezer, di interferenze nelle questioni curda e cipriota, nonché di aver esercitato attività "segrete" di raccolta di informazioni.
NESSUN COINVOLGIMENTO (Turchia Oggi) – 28 Febb – Gli scenari di una prossima offensiva militare contro l’Irak, tesa a rovesciare il regime del presidente Saddam Hussein, sono già pronti, concordati, e sono due. E’ quanto sostiene il quotidiano kuwaitiano <Al-Seyassah> citando fonti anonime diplomatiche nel Golfo secondo cui il primo scenario prevede "l’utilizzo di 50 mila militari Usa dell’aviazione, della fanteria corazzata e della marina per sferrare un colpo rapido al cuore della dirigenza al potere di Baghdad e rovesciare il regime di Saddam. La seconda ipotesi, secondo le stesse fonti, prevede l’invio dal Kuwait sul territorio irakeno di 200 mila soldati Usa, appoggiati da cacciabombardieri, che dovrebbero sconfiggere in pochi giorni di battaglia i reparti della Guardia repubblicana irakena. Stando alle fonti, Turchia ed Arabia Saudita "non verrebbero coinvolte direttamente nelle operazioni miltari a cause delle loro situazioni interne". Da annotare, per la cronaca, che mentre i venti di guerra appaiono sempre più minacciosi, da Ankara si fa sapere che il Sottosegretario al Commercio turco (Dtm), Kursat Tuzmen, si recherà a Baghdad dal 2 al 5 marzo accompagnato da una delegazione di 150 uomini di affari.
CACCIA A DUE ARABI (Turchia Oggi) – 28 Febb – La polizia turca sta dando la caccia a due arabi con passaporti falsi italiani sospettati di stare organizzando un attacco suicida. Lo ha affermato l’unità di <Intelligence> della Direzione generale di Sicurezza turca con un comunicato scritto. Secondo queste informazioni, uno dei due, la cui vera identità e nazionalità non è nota, detiene il passaporto italiano numero B 969688 a nome di Saturnino Perretti, nato nel 1952, e l’altro il passaporto italiano numero 4048422 a nome Giacomo Vittorio Percolo, nato nel 1964. Il primo è entrato in Turchia il 27 maggio del 2000 e ne sarebbe ripartito il 30 maggio successivo, mentre il secondo è arrivato all’aeroporto di Istanbul l’8 settembre 1997 e non risulta essere mai uscito dalla Turchia. Secondo l’informazione scritta delle Forze di Sicurezza turche i due, grazie ai loro legami (non precisati) potrebbero stare organizzando un attentato suicida in Turchia o altrove. La nostra polizia, immediatamente allertata, ha preso adeguate misure di precauzione. Ansa)
"NON SONO UN TERRORISTA" (Turchia Oggi) – 28 Febb – Ha negato la sua appartenenza ad Al Qaida Aytac Polat, il turco catturato all’aeroporto di Ankara proveniente dal Pakistan, via Istanbul. Lo afferma l’agenzia di stampa <Anadolu> aggiungendo che Polat nel suo interrogatorio ha affermato di essere un membro di non meglio precisata "organizzazione salafita", dal nome del movimento che si richiama all’Islam delle origini. Secondo la confessione di Polat, questi avrebbe ricevuto nell’ottobre scorso l’ordine di recarsi in Afghanistan dal capo dei salafiti – tale Mehmet Yilmaz – e di essere andato prima in Iran con altri 24 compagni. Al confine tra Iran ed Afghanistan il gruppo fu poi arrestato dalla polizia iraniana per immigrazione illegale. Alcuni di questi, e tra questi Polat, pagando 800 dollari Usa riuscirono ad entrare in Afghanistan dove poi furono condotti dai Taleban nel campo di Bagram. "Dopo il bombardamento del campo da parte degli aerei americani, mi sono ritrovato un kalashnikov in mano – ha detto Polat – Mi sono rifugiato allora sulle montagne per combattere contro l’Alleanza del Nord. A seguito della vittoria di questi ultimi ho comprato un biglietto aereo per il ritorno in Turchia".
IL CARDINAL MARTINI AD EFESO (Turchia Oggi) – 28 Febb – Pellegrinaggio ad Efeso del cardinal Martini. La data fissata è quella tra il 17 e il 19 giugno prossimi. Ad annunciarlo sono stati Sua Eminenza in persona ed il ministro del Turismo turco, Mustafa Tasar, durante la visita fatta nei giorni scorsi da quest’ultimo all’arcivescovado di Milano. La visita del cardinal Martini – alla quale ha dato il suo cordiale gradimento il ministro della Cultura del Paese anatolico, Istamihan Talay – potrebbe essere la premessa di un possibile viaggio di Giovanni Paolo II che il governo di Ankara ha più volte sollecitato. Il colloquio tra Martini e Tasar è stata molto affabile e, anche se non il programma non è stato ancora preparato, si sa fin d’ora che l’arcivescovo di Milano si porterà dietro circa duemila fedeli che hanno espresso il desiderio di visitare, non solo quelle che sono considerate le rovine archeologiche tra le più belle del mondo, ma anche e soprattutto La Casa della Vergine Maria (per maggiori informazioni di carattere storico digitare www.turchiaoggi.com oppure www.e-turchia.com ed andare su Internet Cafè). Una Messa notturna sarà ufficiata dal cardinale davanti alla tomba Giovanni l’Evangelista. E’ stato proprio Martini a mettere in risalto l’importanza del turismo della fede, uno dei punti forti – tra l’altro – della politica del governo Ecevit quale punto di richiamo per i cristiani di tutto il mondo. Tasar – che era accompagnato dal Sottosegretario al Turismo, Savas Kuce, e dal vice di questi, Erol Ozudoglu - ha concluso il tour in Italia, sicuro che la sua permanenza prima nel capoluogo lombardo e poi a Roma sia stata utile per incrementare il flusso del turismo italiano verso la Turchia. Se infatti il 2001 segna un incremento di tutto rispetto delle presenze rispetto all’anno precedente, nei programmi del ministro Tasar e del suo entourage l’anno in corso deve essere ancor più positivo. In particolare per quanto le presenze italiane. Ed è per questo che era così massiccia la presenza governativa a Milano del corso dell’annuale Borsa del B.i.t. Grande successo dello stand turco allestito su 350 mq dove erano presenti ben 15 espositori. E’ stato lo stesso Tasar, in occasione della manifestazione, ad illustrare le nuove direttive del suo ministero per invogliare gli italiani a passare le vacanze in Turchia là dove turismo storico-culturale (sarà tra l’altro diminuito il costo dei biglietti nei musei), turismo della fede e turismo vacanziero dovranno essere un mix perfetto. Nella capitale Tasar si è poi incontrato con il vice presidente della Provincia, Massimo Bugli, al quale ha illustrato le sue linee programmatiche invitando i vertici di palazzo Valentini e gli investitori italiani a conoscere meglio la terra anatolica.
INVITATO IL PONTEFICE (Turchia Oggi) – 28 Febb – Despite the global downturn in the travel industry, Turkey hope to boost the number of overseas visitors to its shores to 14 million, an increase of 18 percent on last year’s figures. Speaking in Milan, where he was attending the International Tourism Fair, Tourism Minister Mustafa Tasar said that Turkey was working to promote itself as a tourism destination, with $ 1.0 million being allocated to fund promotional activities in Italy alone. "Last year, Turkey hosted 11,596,950 foreign tourists – Tasar said – We aim to increase this number to 14 million in 2002". Tasar said that turkey would invite Pole John Paul II to visit the country late in the years to attend celebrations to celebrate the life of Saint Nicholas, recognised as the role model for Santa Claus. (da NtvmSnbc)
L’OSPITE TRILLO (Turchia Oggi) – 28 Febb – Il presidente di turno dell’Unione Europea, ministro della Difesa spagnolo Federico Trillo, sarà ospite in Turchia della controparte Sabahattin Cakmakoglu. Nel corso della visita Trillo si vedrà con il Primo Ministro, Bulent Ecevit, e con il Capo di Stato maggiore gen. Huseyin Kivrikoglu. Durante gli incontri si affrenterà anche la questione dell’Esdp (Politica per la Difesa e la Sicurezza Europea).
BANCA EURO-MEDITERRANEA (Turchia Oggi) – 28 Febb - La Commissione UE lancia la sua proposta per la creazione di una Banca Euro-Mediterranea che permetta all’Europa di ridare centralità allo sviluppo economico e alla stabilità della regione. La soluzione che offre le migliori prospettive dal punto di vista operativo e per la rapidità di esecuzione – secondo l’esecutivo di Bruxelles – è quella di istituirla come filiale della Banca Europea per gli investimenti (Bei): "Dobbiamo sfruttare – ha detto ieri il presidente della Commissione Romano Prodi – l’ampia esperienza e le attività consolidate della Bei in quell’area. Ed occorre favorire una partecipazione attiva dei Paesi partner del Mediterraneo: un obiettivo raggiungibile più agevolmente con un’istituzione finanziaria piuttosto che con uno <sportello aggiuntivo>". La decisione finale sulla struttura, sulle modalità tecniche di partecipazione al capitale e sulla sede della banca – ha sottolineato ancora Prodi – spetterà ai governi dell’UE ed alle istituzioni comunitarie insieme ai Paesi partner. Ma l’idea di creare una filiale della Bei ha già raccolto il consenso della maggioranza dei Paesi dell’Unione, anche se soprattutto alcuni Stati membri del Nord hanno sollevato perplessità. "L’obiettivo primario – ha aggiunto il presidente della Commissione – è di far lavorare assieme i responsabili dell’UE con i loro omologhi della regione". Oltre a sostenere i progetti infrastrutturali, la nuova banca dovrà fornire soprattutto un solido supporto allo sviluppo del settore privato nell’area mediterranea: "E’ questa – sottolinea Bruxelles – la necessità più urgente per rilanciare lo sviluppo economico". Al vertice di Barcellona, dunque, i leader dell’Unione troveranno sul tavolo il progetto per la nuova Banca e potranno adottare le prime decisioni per il via libera politico alla sua nascita. Prodi ha osservato che in una fase iniziale il contributo maggiore al capitale dell’istituzione verrà con tutta probabilità dalla Bei e dai Paesi UE, ma che i partner dovranno avere la possibilità di partecipare sia in termini di quote che di decisioni. La nuova Banca – ha aggiunto il presidente dell’Esecutivo UE – non vuole fare "concorrenza sleale" alla banca Mondiale, presente per altro quasi elusivamente in Turchia, ne alla Banca di Sviluppo africana, la cui presenza è quantitativamente limitate: è però "indispensabile" che essa si affermi come il principale protagonista nella regione, affermandosi come un volano di crescita ed occupazione. Il legame con la Bei – ha assicurato il Commissario UE agli Affari economico-finanziari, Pedro Solbes – permetterà alla Banca Euro-mediterranea di godere di rating elevati e di finanziarsi sui mercati a costi contenuti. (da Ansa)
DISOCCUPAZIONE (Turchia Oggi) – 28 Febb - Secondo l'Istituto di Statistica la disoccupazione ha raggiunto nel quarto trimestre del 2001 il 10,6%, dal 6,3% dell'ultimo trimestre del 2000, risultato della contrazione dell'economia di almeno l’8,5% a seguito della crisi del febbraio 2001. A fronte di 19,742 milioni di occupati, risultavano senza lavoro nel quarto trimestre 2,335 milioni di persone. L’incidenza della disoccupazione nelle aree urbane risultava assai maggiore di quella riscontrata nelle zone rurali, essendo rispettivamente del 13,2% e del 7%. (fonte Ambasciata d’Italia ad Ankara)
FUORIUSCITA DI CAPITALI (Turchia Oggi) – 28 Febb - Secondo dati forniti dalla Borsa di Istanbul e dalla Banca Centrale, alla fine dello scorso mese di gennaio 2002 la quota di portafoglio in possesso di investitori stranieri era pari a $ 5,812 miliardi e rappresentavano l’11,1% del valore totale di borsa. Nel gennaio 2001 la quota degli investitori esteri era di $ 8,636 miliardi. Nei primi 11 mesi del 2001, la corsa alle vendite di portafoglio da parte di investitori esteri a seguito della crisi finanziaria del febbraio, e gli acquisti all'estero di cittadini turchi sono ammontati a $ 4,5 miliardi. Anche dopo il superamento della fase più acuta della crisi il rientro è stato solo parziale determinando quindi, al momento, una fuoriuscita netta di capitali dalla Borsa di circa $ 3,3 miliardi. (fonte Amb. d’Ita)
VAKIFBANK: VENDITA AZIONI (Turchia oggi) – 28 Febb - Secondo notizie di agenzia, la banca pubblica <Vakifbank>, l’ottava del Paese per importanza, con 315 filiali e 8200 dipendenti, ha pre-selezionato i seguenti Gruppi per la vendita in blocco del 74,75% delle sue azioni: si tratta dei conglomerati turchi <Dogan Holding>, <Dis Bank>, <Oyakbank>, <Akbank>, <Groupama> e <Turkiye Economi Bankasi> e della francese <Societe Generale>. (fonte Amb d’Ita)
BANCHE ASSOCIATE (Turchia Oggi) – 28 Febb - E' stato reso noto che una delle principali banche greche, la <Pireous Bank>, si è associata al consorzio creato dal broker turco <Global Securities> per concorrere all'acquisto della <Toprakbank>. Un’altra banca greca, la <Nova>, ha acquisito nel dicembre scorso la <Sitebank>, una delle diciannove banche commissariate nel corso del 2001. (fonte Amb. d’Ita)
MEMORANDUM D’INTESA (Turchia Oggi) – 28 Febb - La Turchia e la Spagna hanno sottoscritto nei giorni scorsi un memorandum d’Intesa di cooperazione economica e finanziaria, che prevede $ 400 milioni di finanziamenti a beneficio di imprese spagnole per operazioni in Turchia ed in particolare $ 200 milioni a titolo di crediti export e $ 200 milioni per aggiudicazione di lavori pubblici. La somma è destinata in primo luogo a finanziare la realizzazione del progetto di riabilitazione infrastrutturale della ferrovia Ankara-Istanbul, commessa del valore di 437 milioni di euro aggiudicata ormai da 2 anni al consorzio ispano-turco <Obrascon Huarte Lein SA- Agrupacion Guinovert Obras Services Hispanio SA- Alsim Alarko>, ma il cui avvio dei lavori era stato finora ritardato per l’indisponibilità da parte del Tesoro turco a concedere le relative garanzie finanziarie. (fonte Amb. d’Ita)
IL GALATASARAY IN BORSA (Turchia Oggi) – 28 Febb – Che le società di calcio decidano di quotarsi in Borsa è un fatto che ormai ha spesso di stupire. Dopo Roma, lazio, Juve, Manchester, Borussia, seppur con le dovute differenze, la quotazione sui listini diventa quasi prassi obbligata per le società sportive di un certo livello. Ma che una società di calcio decida di andare in Borsa senza il Club sportivo è un fatto nuovo nel panorama finanziario e soprattutto nell’ambito del rapporto Borsa e mondo del calcio. E il caso della Galatasaray Sportiff, la società che gestisce tutte le attività collegate al marketing, ai diritti televisivi e al merchandising della polisportiva turca che ha esordito sul listino della Borsa turca, l’Istanbul Stock Exchange. Sul mercato turco è già stato quotato tutto ciò che ruota intorno alla società di Istanbul – attività commerciale, diritti Tv, pubblicità, sponsor – ma non il Galatasaray, la squadra di calcio più famosa e scudettata di Turchia. Non è un caso che, sia in termini di risultati sul campo sia in termini di numeri e statistiche (dati di bilancio, numeri di tifosi, etc), l’undici giallorosso venga chiamato la Juventus di Istanbul. La decisione dei turchi nasce, come spesso succede in questi casi, oltre che da una attenta analisi dei mercati anche dall’esame delle esperienze altrui. L’esempio di Lazio e Roma, che a Piazza Affari non hanno certo brillato, per i turchi del Galatasaray non è stato un modello di quotazione da emulare. L’andamento delle romane, infatti, è legato soprattutto ai risultati del campo e non all’attività di merchandising. Più vicina al Galatasaray pensiero l’idea della Juventus o del Manchester United: quotare in Borsa non solo il Club ma anche tutto l’indotto. Ma anche questo tipo di soluzione non è piaciuta ai turchi che hanno preferito, invece, scendere sul listino con la Galatasaray Sportiff Sinai, la società che gestisce tutte le attività collegate al marketing, ai diritti televisivi e al merchandising della polisportiva turca, lasciando fuori il Club. Ebri Koksal, direttore commerciale della Galatasaray Sportiff Sinai di Istanbul, in una intervista in esclusiva, chiarisce il perché di questa decisione: "La nostra società e il nostro Club – spiega – hanno analizzato tutti gli altri modelli di quotazione in Borsa ed hanno notato che le prestazioni dei Club sportivi quotati in Borsa non sono affatto positive. Le azioni dei Club quotati sui listini vanno male perché in fase di quotazione si tende ad assimilare i risultati societari a quelli del campo che sono ovviamente più suscettibili di imprevisti. Quando si decide di quotare un Club bisogna tenere presente tre aspetti: la conduzione della squadra, il management riguardante lo stadio e tutto ciò che ruota intorno al Club, ed il management delle attività collaterali. Nella maggior parte dei casi l’aspetto squadra è stata la priorità mentre è stato trascurato tutto il resto. Il Galatasaray Sport Club, invece, ha deciso di applicare un modello differente. Di qui la decisione di puntare soltanto sull’attività commerciale: vale a dire diritti tv, diritti derivanti dagli sponsor, dalla pubblicità e dagli introiti provenienti dal marchio registrato. In questo senso ogni attività relativa alla gestione della squadra di calcio, al mercato dei calciatori e alla gestione dello stadio è gestita dal Club, mentre la Galatasaray Sportiff, una società specializzata, si occupa soltanto degli aspetti commerciali della polisportiva". - C’è qualche Club sportivo al quale siete ispirati? "No. Un esempio potrebbe essere rappresentato dal brasiliano Vasco da Gama che si sta organizzando in un modo simile ma che non è ancora entrato in Borsa. Il Galatasaray è il primo di quotazione in Borsa intesa in questo modo". - Crede che la decisione di non coinvolgere direttamente la squadra di calcio proteggerà le vostre azioni dalle oscillazioni del titolo derivanti dai risultati sportivi? "Pensiamo che la nostra struttura offrirà una buona base di partenza. In più va detto che il 65% delle azioni messe sul mercato facciano gola agli investigatori internazionali ed istituzionali che hanno prospettive a medio termine e che vedono la nostra società come una compagnia commerciale più che come una società sportiva. Inevitabilmente ci saranno delle speculazioni legate ai risultati sul campo di gioco. Ma noi crediamo che queste saranno molto minori rispetto a quanto avviene con gli altri Club quotati in Borsa". - In Italia al momento sono tre i Club quotati sul listini milanese: Roma, Lazio e Juventus. Le performance dei primi due, che dipendono molto dai risultati sul campo, dalla quotazione ad oggi non si sono rivelate ottimali. La Juve, al contrario, che punta oltre che sui risultati del campo anche sulle cosiddette attività collaterali, ancorché giovani, registra prestazioni in generale non negative. Quanto vi è servita l’esperienza di questi Club? "Molto. Abbiamo analizzato tutti gli altri Club quotati in Borsa con molta attenzione. Ecco perché abbiamo deciso di applicare questo modello". Il Global Coordinator dell’operazione è stato <Global Securities>, l’advisor l’<Ipo World>. La Galatasaray Sportiff ha collocato sul mercato il 16% del capitale sociale. Il prezzo di ogni azione è di 87 Lire turche (0,00000086 euro). In pratica con 1 euro si possono acquistare 14.000 azioni. (articolo di Enzo Colimoro per Chilometri)
LA TOYOTA VA FORTE (Turchia Oggi) – 28 Febb – Dopo Gran Bretagna e Francia è la volta della Turchia. E qui infatti (più precisamente a Adapazari) che la <Toyota> ha creato il suo terzo punto di forza in Europa. L’obiettivo – come ha dichiarato il vice presidente della Società, Yoshio Ishizaka – è quello di conquistare il 10% del mercato turco ed una buona fetta di quella europeo. Quest’anno saranno prodotte 47 mila <Corolla>. Di queste 40 mila saranno destinate all’export.
PILLER APRE IN TURCHIA (Turchia Oggi) – 28 Febb – La società tedesca <Piller>, famosa produttrice di ventilatori industriali, con uno share in Germania del 12%, ha aperto il suo 15° ufficio di rappresentanza in Turchia. Durante il meeting organizzato per la promozione della società, il direttore generale Nils Englund si è così espresso: "La Turchia rappresenta per la nostra società una nuova porta verso l’economia mondiale". Per il direttore delle vendite, Joachim Schmitz, i rapporti commerciali Turchia-Germania serviranno anche per avvicinare di più le rispettive culture.
EXPORT-IMPORT TURCHIA EUROPA (Turchia Oggi) – 28 Febb – Da segnalare che mentre le esportazioni verso la Turchia da parte dell’Unione Europea sono diminuite del 33%, le importazioni sono salite del 17%.
DALL’IRAN ATTRAVERSO LA TURCHIA (Turchia Oggi) – 28 Febb – Quando il gas iraniano, attraverso il gasdotto che passa per la Turchia, giungerà in Europa, l’Italia sarà tra i clienti favoriti del governo di Teheran. Lo ha affermato il ministro dell’Industria iraniano, Eshaq Jahangiri. "Le imprese italiane, e tra queste in particolare l’Eni – ha detto il ministro – sono molto presenti nel settore energetico nel nostro Paese. Speriamo che attraverso la Turchia, possiamo trasportare il gas nel continente europeo".
NON CI SARANNO RICADUTE (Turchia Oggi) – 28 Febb – Stando a quanto dichiarato dal ministro dell’Economia, Kemal Dervis, la Turchia è uscita fuori dal fondo della crisi recessiva e non rischia ricadute come quella del febbraio 2001; crisi che ha trascinato la turchia nella sua peggior recessione da tempo immemorabile. "Credo – ha detto Dervis nel corso di un simposio ad Ankara – che non torneremmo più a quella depressione che abbiamo sperimentato nel 2001". Dervis ha comunque riconosciuto che la strada del risanamento è ancora impervia e che le riforme introdotte nel corso degli ultimi 12 mesi devono essere implementate per dare i loro frutti. Non a caso la delegazione del Fondo Monetario Internazionale, guidata dal capo della Desk turca Juna Kahkonen, arriverà in Turchia il prossimo 5 marzo e vi resterà per 15 giorni. Se la delegazione troverà la performance e i criteri strutturali positivi, il Fondo rilascerà un ulteriore prestito per 1.15 miliardi di dollari Usa. Il nuovo accordo stand-by tra Ankara e Washington sarà valido fino al 2004. Per l’anno in corso la Turchia si attende 5 milioni di dollari.
BUONE SPERANZE PER L’ECONOMIA (Turchia Oggi) – 28 Febb – Measures taken by the government to reform the country’s economy have will censure that the Turkish economy will recover by the end of 2002, according to Prime Minister, Bulent Ecevit. Speaking to reporters at the beginning of the four-day Kurban Bayram holiday, the Prime Minister said that, while there were difficulties to be overcome, the situation was improving. 2We haven’t solved all our problems, there are still pains we have to face", Prime Minister Ecevit said. "However, I believe….that toward the end of this years the economic situation will be much better, and our citizens who are in material difficulties will see major improvements". The Prime Minister also sent his best wished to he nation for the religious holiday. (da NtvmSnbc)
CITTADINI DI 2° CLASSE (Turchia Oggi) – 28 Febb – La maggior parte dei turchi che vivono in Germania, benché siano soddisfatti dal punto di vista economico, si sentono cittadini di secondo ordine, a quanto risulta da una ricerca pubblicata a Berlino dalla fondazione <Konrad Adenauer Stiftung>. Secondo l’indagine, quasi il 70% dei turchi in Germania pensa di essere oggetto di pregiudizi. I circa 2.1 milioni di turchi formano la maggior parte degli stranieri in territorio tedesco. A quanto riferisce la ricerca, il 54% dei turchi riconosce comunque che la propria situazione economica è buona se non ottima. Solo un 7% la pensa diversamente. Anche le prospettive per l’avvenire sarebbero abbastanza positive, riferisce infatti Stephan Eisel della <Konrad Adenauer Stiftung>. L’80% dei turchi si aspetta che i propri figli facciano più carriera di quanto ne hanno fatta loro mentre un 60% pensa di avere già fatto tanta strada. Un 6% invece non è invece contento del proprio successo. (da Adnkronos)
RECUPERO DI UN PEZZO D’ARTE (Turchia Oggi) – 28 Febb - Dopo anni di lavori è stato restaurato il libro sacro ungherese "Antifonale" probabilmente scritto a mano nel 1360 ed ospitato nel palazzo di Topkapi ad Istanbul. Il testo era stato acquistato da Solimano il Magnifico durante la sua spedizione in Ungheria. Durante la cerimonia il direttore del Museo, Filiz Cagnan, ha sottolineato come il libro faccia pare di una pregevole collezione di testi scritti da artisti non islamici. Nella biblioteca del Topkapi sono ospitati, tra l’altro, miniature dorate ed illustrazioni sia della nascita di Gesù, del suo battesimo e dell’ultima cena ma anche della nascita e morte della vergine Maria.
RICHIESTA ALLARGATA (Turchia Oggi) – 28 Febb – La restituzione alla Grecia dei fregi del Partenone, di proprietà della Gran Bretagna ed esposti dal 1816 al British Museum di Londra – è stata chiesta da nove Paesi balcanici i cui ministri della Cultura erano riuniti a Salonicco. La richiesta è stata fatta dai rappresentanti di Turchia, Albania, Jugoslavia, Macedonia, Romania, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Bulgaria.
SHOPPING FAST 2002 (Turchia Oggi) – 28 Febb – Si terrà ad Istanbul dal 15 al 20 marzo <Shopping fast 2002>, manifestazione organizzata dal ministero del Turismo, dalla Camera di Commercio (Ito), dall’Associazione turca delle agenzie di viaggio (Tursab) e dall’Associazione degli hotel (Turob). La fiera – che sarà ospitata nei quartieri di Kapalicarsi, Osmanbey e Nisantasi – ha come obiettivo primario quello di dimostrare come la metropoli non solo è ricca di bellezze storico-culturali ma ha tutte le prerogative per diventare un centro commerciale internazionale.
UN GRANDE RADUNO (Turchia Oggi) – 28 Febb – Verranno da ogni parte del mondo gli studenti universitari che si ritroveranno ad Ankara per l’"International Youth Platform". Punto di riferimento, dal 24 al 28 aprile, la facoltà di Ingegneria ed Architettura dell’Università Gazi. Sarà l’occasione per un incontro, tra giovani turchi e non, e per discutere delle varie problematiche, in primis l’occupazione. Lo stand <Opportunity creating fair> avrà proprio lo scopo di offrire agli studenti l’opportunità per un posto di lavoro. Adesioni alla manifestazione sono già arrivate da Italia, Austria, Germania, Usa, Gran Bretagna, Francia, Paesi bassi, Australia, Cina, Giappone, Filippine, Canada e Cipro Nord.
ALLE RADICI DELLA CIVILTA’ (Turchia Oggi ) – 28 Febb - E’ partito da Atene il gruppo di giovani studenti americani che intendono attraversare tutta la Grecia e la Turchia alla ricerca delle radici della civiltà occidentale e soprattutto di una risposta alla loro domanda: "Le vere origini della civiltà occidentale si trovano in Oriente?".
VILLAGGIO PER DISABILI (Turchia Oggi) – 28 Febb – Tre mesi fa la prima pietra. Quanto prima si assisterà all’inaugurazione del villaggio turistico di Manavgat, in Turchia, che potrà ospitare 250 mila disabili di ogni parte del mondo. Il villaggio potrà disporre di un medico ogni cinque ospiti e di un infermiere ogni dieci.
LA VALTOUR A BODRUM (Turchia Oggi) – 28 Febb – La Valtour aprirà quest’estate un villaggio a Bodrum, la ridente cittadina che si affaccia sul Mediterraneo e che viene considerata la Saint-Tropez di queste coste.
CALCIO (Turchia Oggi) – 28 Febb – Il Galatasaray, avversario della Roma in Champions league, ha battuto per 3 a 1 il Genclerbirligi nella 24ma giornata del campionato turco. Il Galatasaray resta al primo posto in classifica.
PALLAVOLO (Turchia Oggi) – 28 Febb – Gli incontri di ritorno dei quarti di finale della Champions League femminile di pallavolo hanno visto l’Eczacibasi Istanbul prevalere sul Gunes Vakifbank di Istanbul per 3 a 0. La final four si disputerà il 16 e 17 marzo ad Istanbul. |