Arretrati
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BUON NATALE E BUON ANNO (Turchia Oggi) – 24 dic – Un auguiro di buone feste da "Turchia Oggi". Un augurio, soprattutto, per un anno migliore. Quello che stiamo per lasciare non è stato infatti molto bello. Speriamo quindi che il 2002 possa portare al mondo intero quella pace che tutti cercano ma che probabilmente nessuno vuole. Le immagini del’11 settembre, con le torri di New York che crollano, sono ancora vive nei nostri occhi. Ma altresì sono vive tante altre immagini: di innocenti straziati dalle bombe, di bambini ridotti pelle ed ossa per la denutrizione, di donne disperate, di intere popolazioni costrette ad esodi forzati. Ecco, tutto questo nel 2002 non dovrebbe esserci più riproposto. Ma perché ciò si concretizzi dipenderà dalla volontà dei grandi, ed anche dei meno grandi, che ci governano. La vendetta non paga mai, né con atti terroristici, né con la legge del taglione. E una volta tanto, che si mettano da parte gli interessi economici. La globalizzazione, necessaria tutto sommato per rivoluzionare in senso positivo l’umanità, non diventi l’arma per schiavizzare maggiormente i più deboli. Ciascuno faccia la sua parte. L’Europa faccia la sua parte. Sì, proprio la vecchia Europa che tra qualche giorno, con la circolazione della moneta unica, avrà senz’altro una maggiore autorità per farsi ascoltare e per farsi rispettare. Da lei, dall’Europa, ci aspettiamo moltissimo. E chissà che alla fine non vengano risolti quei conflitti che sono alla base di tante tragedie e di tanti dolori.
UNA GRANDE OPPORTUNITA’ (Turchia Oggi) – 24 dic – Poco più di venti giorni ed il presidente degli Stati Uniti, George Bush jr, si vedrà a Washington con il premier turco, Bulent Ecevit. Una "grande opportunità", come l’ha definita la stessa Casa Bianca, giacché dall’incontro potrebbero uscire risultati positivi circa una infinità di questioni messe sul tappeto: lotta al terrorismo, Afghanistan, Caucaso, Asia Minore, Cipro, Nato, UE, Balcani, riforme economiche in Turchia. La data fissata è per il 16 gennaio. Ad Ankara fervono già i preparativi per il viaggio di Ecevit, viaggio che il presidente della Commissione parlamentare per gli Affari Esteri, Kamran Inan, ha definitivo "l’evento diplomatico più importante del nuovo anno". Per Inan mai come in questo momento una visita di Ecevit a Washington appare così importante. Momento delicatissimo, se si pensa che in Medio Oriente la questione palestinese è giunta quasi ad un punto di <non ritorno>, che l’Afghanistan attende finalmente di conquistare la sua pace, che Pakistan ed India hanno ricominciato a farsi la voce grossa.
LA MINACCIA VIENE DAL SUD-EST (Turchia Oggi) – 24 dic – Summit dei ministri della Difesa dell’Europa sud-orientale <Sedam> in Turchia, ad Antalya, per contrastare la minaccia terroristica nell’area. "E’ importante – ha sottolineato il Sottosegretario alla Difesa italiano, Salvatore Cicu, presente alla riunione – come mentre in Afghanistan è stato dato il via all’intervento di una forza di pace atta a garantire l’avvio del processo di sviluppo democratico che liberi il Paese dalle infiltrazioni terroristiche, qui in Turchia ci incontriamo per definire il concetto di terrorismo e le minacce da esso derivanti, al fine di evitare che possano attecchire o proliferare nell’Europa sud-orientale. E’ facile capire come situazioni politiche non stabili rappresentino un terreno molto fertile per lo sviluppo di fenomeni terroristici". Cicu ha avvertito che "il connubio crimine organizzato-terrorismo" rischia "di minare non solo i Balcani" ma di estendersi "rapidamente" nelle aree vicine. "E’ quindi con grande soddisfazione – ha affermato il Sottosegretario – che applaudiamo alla nascente iniziativa della lotta anche contro il terrorismo tra le nuove proposte in ambito <Sedam>". Il terrorismo – ha dichiarato per parte sua il ministro della Difesa turco, Sabahattin Cakmakoglu – va combattuto con ogni mezzo. Gli attentati agli Usa sono stati un severo avvertimento anche ai Paesi europei impegnati in questa lotta". E quando si parla di lotta terrorismo, da registrare che è stato fissato per la prossima primavera la firma dell’accordo tra il ministro dell’Interno turco, Rustu Kazim Yucelen, ed il collega tedesco Otto Schilly. Nel frattempo nell’ incontro bilaterale dei giorni scorsi a Berlino, Yucelen ha presentato a Schilly una lista di 155 sospetti terroristi che si trovano in Germania e che dovrebbero essere estradati in Turchia. Tra questi anche l’estremista musulmano Metin Kaplan, soprannominato il <Califfo di Colonia>. In proposito il ministro socialdemocratico vuole la garanzia che Kaplan – che si prefigge il rovesciamento dell’ordine democratico in Turchia per instaurarvi uno Stato fondamentalista – riceva un processo regolare e non rischi la condanna a morte.
FORZA DI PACE: FRA TRE MESI IL CAMBIO (Turchia Oggi) – 24 dic – Con il suo benestare il Consiglio Di Sicurezza dell’Onu ha fornito la necessaria legittimazione internazionale alla forza di pace per l’Afghanistan. I primi reparti dell’<International Security Assistance Force> (Isaf) – 250 marines britannici – hanno preso servizio già da una decina di giorni. Compito principale del contingente è il mantenimento della sicurezza a Kabul ed un contributo alla protezione degli edifici del governo ad interim affidato ad Hamid Garzai. Oltre a Regno Unito ed Italia, dell’Isaf faranno parte Francia e Turchia e forse anche Canada, Spagna e Giordania. Nei recenti incontri di Londra è stata ad ogni modo la Turchia il punto focale della discussione. Anche perché sarebbe stato deciso che sarà Ankara tra tre mesi a prendere dalle mani della Gran Bretagna il comando della forza di pace. Le truppe turche in Afghanistan saranno responsabili della distribuzione degli aiuti umanitari. del mantenimento della pace e della sicurezza nella regione. E a proposito di Afghanistan, il Primo Ministro turco Bulent Ecevit, ha fatto presente come la Turchia rappresenti un modello per questa terra martoriata. "Giacchè non esiste un esercito nazionale afghano – ha detto Ecevit – ma vi sono solo gruppi tribali che si fanno la guerra l’un l’altro, potrebbero essere i soldati turchi ad addestrare quelli afghani, tenendo presente che la Turchia, a differenza delle altre nazioni cristiane, è un Paese di fede prevalentemente islamica. Quale candidato migliore, dunque, per far diventare l’Afghanistan uno Stato secolare".
ALI AGCA: "NO" AL TERRORISMO (Turchia Oggi) – 24 dic – Dal carcere turco dove finisce di scontare la sua pena, Ali Agca condanna il terrorismo e augura un Natale all’insegna della pace. In una lettera autografa spedita all’Ansa, l’uomo che attentò alla vita di Giovanni Paolo II scrive di sperare di poter "riabbracciare il Papa in un nuovo incontro" e lo invita "a visitare la Turchia come un gesto di fratellanza contro i tentativi diabolici di diffondere odii e zizzanie tra i popoli del mondo". Dopo aver formulato l’augurio di un "buon Natale all’insegna della pace e della fratellanza e del rispetto reciproco di tutti i credenti di tutte le religioni", Agca conclude esprimendo la sua "sincera condanna di tutti i terrorismi e di tutti i terroristi del mondo". (da Ansa)
ESDI: TIMORI IN PARTE FUGATI (Turchia Oggi) – 24 dic – "La forza multinazionale deliberata dall’Onu in Afghanistan potrebbe essere l’ultima occasione in cui gli europei, che pure daranno il contributo prevalente, partecipano come singole nazioni e non come Unione Europea: nel futuro, se necessario, le nazioni europee potrebbero intervenire sotto l’egida dell’UE e con lo strumento militare della Forza Europea di Intervento rapido, programmata per il 2003". A ricordarlo è stato Valdo Spini, intervenuto alla presentazione del numero speciale dei <Quaderni> del Circolo Rosselli dedicato alla politica comune di sicurezza e difesa europea. "A Laeken – ha commentato Spini – si è compiuto un passo in avanti, simbolico ma significativo, dichiarando operativa la difesa europea. Ora è necessario raggiungere un accordo con la Nato, per l’utilizzazione delle strutture e delle sue potenzialità, nel quadro della difesa della difesa europea, non separata ma separabile". "L’accordo raggiunto con la Turchia – ha sottolineato ancora Spini – sembra importante, perché fuga i timori di un veto di questa nazione in sede Nato. E’ pur vero che in sede UE è stata la Grecia a porre un problema su questa intesa, che non ha consentito di concluderla, ma credo che, con la buona volontà di tutti, le difficoltà potranno essere superate".
INTERESSE PER IL <JOINT STRIKE FIGHTER> (Turchia Oggi) – 24 dic – Turchia ed Italia sembrano molto interessate al progetto del <Joint Strike Fighter> (Jsf), un super caccia molto competitivo e dai costi, nel complesso, contenuti. Il <Jsf> è un velivolo tattico che assicura ottime prestazioni e tecnologie di assoluta avanguardia a costi contenuti. E’ inoltre un aeroplano di interesse interforze, l’unico che può sostituire ad esempio gli <Harrier> imbarcati sulle portaerei.
SCOPRIAMO CHE COSA E’ L’A400M (Turchia Oggi) – 24 dic – Nei giorni scorsi sette Paesi (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Spagna e Turchia) hanno firmato l’accordo per la costruzione dell’Airbus A400M. Ma quali sono le caratteristiche di questo velivolo? Ce lo spiega in dettaglio una scheda dell’Ansa: "L’Airbus A400M è un quadri-turboelica per trasporto militare tattico, inizialmente progettato per soddisfare le esigenze delle forze delle forze aeree di otto Paesi europei (n.d.r: inizialmente nel gruppo c’era infatti anche l’Italia) per rimpiazzare le obsolete flotte dei C-130 Hercules e C-160 Transall con un velivolo standard a livello europeo. Le specifiche concordate dai Paesi in questione furono armonizzate nel cosiddetto accordo <European Staff Requirement> (Esr) ed il progetto inizialmente denominato <Future Large Aircraft> (Fla). Il secondo obiettivo è quello di raggiungere una quantità di ordini relativamente ampia (circa 300 esemplari), tale da consentire di ridurre il prezzo di produzione degli esemplari e delle loro parti, come motori e pezzi di ricambio. Le società coinvolte erano fin dall’inizio del progetto la <Casa>, <Aerospatiale>, <Airbus>, <Alenia>, <British Aerospace>, <Dasa>, <Flabel>, <Ogma> e <Tai>, sotto la gestione complessiva della <Aibus Military>. L’A400M è stato progettato con una configurazione classica per i trasporti militari: ala alta, fusoliera con una ampia rampa di carico posteriore, carrello retrattile ad ampia escursione per operare su piste semi-preparate e impennaggio a <T>. La lunghezza massima è di 42 metri, l’apertura alare di 41,4. Il peso massimo al decollo è previsto in quasi 112 tonnellate, con 25 tonnellate di carico massimo. La capacità di trasporto (la cabina è lunga 22.6 metri per 4) prevede di poter caricare piccoli elicotteri, veicoli leggeri, batterie di missili oppure 105 soldati con equipaggiamento completo. Quattro motori turboelica da 10 mila cavalli ciascuno gli permetteranno di volare ad una velocità di crociera di quasi 700 km/h e fino ad una quota di 12. 000 metri. L’autonomia sarà di 7.590 km (4.000 km a pieno carico). E’ prevista anche la capacità di rifornimento in volo. Notevoli le doti di decollo e atterraggio: sarà sufficiente una pista di soli 1.067 metri. I motori saranno gli M138 sviluppati congiuntamente dalla francese <Snecma>, dalla tedesca <Mtu>, dalla spagnola <Itp> e dalla <FiatAvio>. Il programma prevede un costo di 117 milioni di euro ad esemplare e di far volare il primo prototipo nel 2005. (da Ansa)
VERTICE DENKTAS-CLERIDES (Turchia Oggi) – 24 dic – Il presidente della Repubblica di Cipro Nord, Rauf Denktas, incontrerà il leader dei greco-ciprioti Glafkos Clerides la prossima settimana. Denktas metterà piede in terra greca per la prima volta dopo 26 anni. Stando a quanto dichiarato dal portavoce di Clerides, Mihailis Papapetru, la data dovrebbe aggirarsi tra il 27 e il 28 prossimi. Frattanto l’inviato speciale inglese a Cipro, Sir David Hannay, ha visitato Cipro dove separatamente si è visto sia con Denktas che con Clerides.
PRESSIONI EBRAICHE (Turchia Oggi) – 24 dic – Nove lobbies ebraiche americane hanno inviato una lettera aperta al presidente degli Stati Uniti, George Bush jr, chiedendogli di concedere maggiori aiuti economici alla Turchia. Alla luce delle recenti promesse fatte ad Ankara, il sostegno dovrebbe articolarsi in vari modi: cancellazione dei debiti, privilegi negli scambi commerciali, nuovi prestiti da Parte del Fondo Monetario Internazionale.
CEMENTIR ACQUISISCE CIMENTAS IZMIR (Turchia Oggi) – 24 dic – <Cementir>, attraverso la controllata <Cementir Holding S.A>, ha concluso l’acquisizione della turca <Cimentas Izmir Cimento Fabbricasi T.A.S> quotata alla Borsa di Istanbul. Dopo l’acquisizione del 56.1% del capitale sociale della <Cimentas>, <Cementir> - come si legge in una nota – ha concluso l’Opa sulle ordinarie residue acquisendo un ulteriore 41.38% del capitale sociale con un esporso di 89.511.000 lire italiane. Allo stato, <Cementir Holding controlla il 97.48& del capitale della società turca. Il costo dell’intera operazione è stato di 227.451.000 dollari usa. (da Adnkronos)
GRANO: UN PRIMATO PERDUTO (Turchia Oggi) – 24 nov – In Italia si ottiene quasi l’11% del grano duro prodotto a livello mondiale (33 milioni di tonnellate) ma nel 2001, complice l’andamento climatico sfavorevole, la produzione nazionale (3.6 milioni di tonnellate) è stata superata da quella turca (3.8 milioni di tonnellate) ed il nostro Paese ha perso così il primato produttivo del vecchio continente. L’Italia ha ceduto tra il 2000 e il 2001 il 16.7% della produzione. Questi i dati forniti dall’International Grain Council:
TOLTO l’EMBARGO (Turchia Oggi) – 24 dic – Ankara ha tolto di fatto l’embargo economico alla Francia che era stato votato dopo che il Parlamento di Parigi aveva riconosciuto il presunto <genocidio armeno>. Una ditta francese ha vinto infatti una gara di appalto, del valore di 350 milioni di dollari Usa, per la vendita alla Turchia di attrezzature per gli aerei della polizia fluviale.
ASSISTENZA FINANZIARIA (Turchia Oggi) – 24 dice - Il Parlamento turco ha definitivamente approvato la legge finanziaria 2002 che prevede, come già riferito in altro numero, il raggiungimento di un avanzo primario del settore pubblico pari al 6,5% del PIL, con le conseguenti implicazioni in termini di austerità. Nel frattempo, si è recentemente conclusa la missione del FMI, giunta ad Ankara per mettere a punto il nuovo <Accordo Stand-by> triennale che sarà presentato nei prossimi giorni al <management> del Fondo per poi essere sottoposto all’approvazione del <Board> nella seconda metà di gennaio. Elemento fondamentale del nuovo programma sarà l’assistenza finanziaria addizionale in esso contenuta, che servirà a far fronte ai fabbisogni finanziari di Ankara, stimati, per il 2002, nell’ordine di 10 miliardi di dollari. Il nuovo programma persegue due obiettivi fondamentali: proteggere l’economia turca da altre future crisi e porre le basi per una crescita economica nel medio periodo. Per conseguire il primo obiettivo sarà mantenuto il tasso di cambio flessibile, si continuerà nell’opera di ristrutturazione del settore bancario e saranno adottate politiche adeguate per rendere sostenibile l’onere del debito pubblico; la crescita, a sua volta, sarà resa possibile da un abbassamento del livello dell’inflazione, dalla messa in atto delle riforme strutturali e dallo sviluppo del settore privato. (fonte Ambasciata d’Italia ad Ankara)
NESSUN RIPENSAMENTO (Turchia Oggi) – 24 dic – Il ministro delle Finanze turco, Sumer Oral, ha fatto presente che Ankara non ha necessità di fare per il 2002 altre concessioni in tema di politiche monetarie dal momento che sta portando avanti bene il suo programma economico. "Stiamo solo studiando il modo – ha detto Oral - di semplificare il nostro sistema fiscale in modo da adeguarci ai criteri dell’Unione Europea. Grazie alla tecnologia Internet saremo in grado di controllare meglio l’evasione". In definitiva la Turchia sembra essersi un po’ ripresa dopo la crisi dei mesi scorsi. Lo ha rivelato anche il portavoce del Fondo Monetario Internazionale, Conny Lotze, a detta del quale la situazione di questo Paese non è certo paragonarsi a quella dell’Argentina; tanto è vero l’economia dovrebbe crescere nel 2002 del 4.1% ed il tasso di inflazione scendere invece al 46.4%. E’ pur vero – come ha sottolineato il ministro dell’Economia turco, Kemal Dervis - che la Turchia deve avere una economia forte se vuole fungere da ponte tra Oriente ed Occidente. Naturalmente da parte di Ankara ci vuole molto coraggio ed avere anche tante iniziative. Solo così – ha dichiarato l’executive director dell’Agenzia per l’Energia Internazionale (Iea), Robert Priddle - gli investitori stranieri torneranno in Turchia. Come che sia, il governo ce la sta mettendo tutta. Ankara ad esempio ha dato mandato all’Iskur (Istituzione del lavoro) di dare inizio al progetto per il sostegno sociale alle privatizzazioni in modo da rioccupare 32 mila persone che si trovano a spasso. Detto progetto sarà sostenuto con un prestito piuttosto forte, possibile anche grazie al contributo della Banca Mondiale.
…E NESSUNA ELEZIONE ANTICIPATA (Turchia Oggi) – 24 dic – "La Turchia non ha niente da guadagnare da elezioni anticipate>. Lo ha detto il vice Primo ministro turco nonché leader del Partito della Madrepatria, Mesut Yilmaz, in visita nella cittadina di Rize. "La coalizione governativa – ha precisato Yilmaz – continuerà a governare fino al 2004. La Costituzione prevede elezioni ogni cinque anni e pertanto completeremo il nostro mandato. Elezioni prima del prossimo aprile non serviranno del resto agli interessi della Turchia". Di diverso avviso l’opposizione. Per Tansu Ciller, leader del Partito del Giusto Cammino, ci sono infatti buone ragioni per ritenere di andare alle urne quanto prima giacché la popolazione è stanca dell’attuale situazione".
LE RISERVE DELLA BCT (Turchia Oggi) – 24 dic - La Banca Centrale turca ha comunicato che, al 7 dicembre 2001, le proprie riserve in valuta estera ammontavano a $19,62 miliardi, e le riserve ufficiali, incluse le riserve in valuta estera della BC, delle banche commerciali e delle altre istituzioni finanziarie, e le riserve auree della BC, ammontavano a $30.23 miliardi. La Banca Centrale ha inoltre reso noto che, dall'inizio dell'anno alla stessa data, ha effettuato pagamenti a valere sul debito sovrano per $11,276 miliardi. (fonte Amb. d’Ita)
PRODUZIONE INDUSTRALE: IN CALO (Turchia Oggi) – 24 dic - La produzione industriale, secondo dati dell'Istituto Nazionale di Statistica, ha registrato nel mese di ottobre un calo del 13.5% in riferimento allo stesso mese dell'anno scorso: in particolare, la produzione dell'industria manufatturiera è calata del 13,9%, l'industria mineraria del 23.4% ed i servizi pubblici del 3,7%. Nel mese di novembre, la capacità utilizzata nell'industria manufatturiera è stata del 74.6%, come il mese precedente, ma in calo rispetto al 79.6% registrato nel novembre del 2000. La causa principale della diminuzione, secondo un sondaggio effettuato presso le imprese interessate, è stata la caduta della domanda interna. (fonte Amb. d’Ita)
IMPRESE ITALIANE (Turchia Oggi) – 24 dic – Come già anticipato da <Turchia Oggi> nel numero 173, l’<Uni-Credito> Italiano, da tempo alla ricerca di una possibile entrata nel mercato finanziario turco che, per varie ragioni, non si è ancora concretizzata, ha raggiunto la scorsa settimana un accordo con il primario conglomerato industriale e finanziario <Koç Holding>, per un'ampia alleanza strategica a parità di capitale azionario nella <Koç Finansal Hizmetler A.S.>, che controlla una gamma di attività che spaziano dal settore bancario a quello assicurativo ed ai servizi finanziari. L'intesa dovrebbe essere formalizzata entro la prima metà del 2002 dopo le necessarie approvazioni della Borsa di Istanbul, del Consiglio per il Mercato dei Capitali e dell'Autorità di Supervisione Bancaria. (fonte Amb. d’Italia)
PRIVATIZZAZIONE VAKIFBANK (Turchia Oggi) – 24 dic - E' stata aperta nei giorni scorsi, con avviso sul Bollettino Ufficiale turco, la gara per la privatizzazione della <Vakifbank>, il cui 55% e' detenuto da una Fondazione pubblica, il 20% dallo stesso Ente insieme a varie altre fondazioni, ed il 25% dal fondo pensioni della banca e dai dipendenti. Le offerte dovranno riguardare una quota tra il 55 ed il 74.5% del capitale e preliminari manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro l'11 febbraio 2002. Il successivo 18 febbraio la commissione di gara renderà nota una <short-list> di investitori idonei, cui sarà richiesto di firmare accordi confidenziali e di versare una somma non rimborsabile di $10.000. La <Merril Lynch & Co.> sarà la consulente dell'intero processo di privatizzazione. (fonte Amb. d’Ita)
MCKINSEY & CO. ALL’ATTACCO (Turchia oggi) – 24 dic - L'impresa di consulenza internazionale <McKinsey & Co> ha vinto la gara per la riorganizzazione delle unità del Fondo Assicurazione Depositi (Tmsf) incaricate della gestione delle attività delle banche sotto amministrazione controllata, ed in particolare dei prestiti inesigibili, delle filiali e degli immobili delle banche sotto tutela. I servizi della <McKinsey> (che era in competizione con altre sei società internazionali) includono altresì la ricerca di obiettivi e strategie, schemi progettuali e fasi di realizzazione. (fonte Amb. d’Ita)
AFFARI E FINANZA (Turchia oggi) – 24 dic - La banca privata turca <Akbank> ha deciso di acquisire una partecipazione di maggioranza (70.52%) nella <Akhayat Sigorta A.S.>, impresa del ramo assicurazione vita del suo stesso conglomerato, la <Sabançi Holding>, per circa 300 milioni di dollari. L'iniziativa è stata giustificata dai vertici della banca con l'intento di acquisire una fetta del 20% del futuro mercato che deriverà dal prossimo lancio legislativo dei Fondi Pensione privati, un provvedimento che provocherà una importante ristrutturazione del settore finanziario. (fonte Amb. d’Ita)
INVESTIMENTO AGRO-ALIMENTARE (Turchia Oggi) – 24 dic - Il gigante turco dell'ingegneria e costruzione, <Alarko Holding>, ha in progetto la realizzazione di un investimento agro-industriale da $5,5 miliardi nella zona dell'Anatolia sud-orientale dove è in corso il grande programma statale idroelettrico ed idrogeologico del Gap. Il progetto dell'<Alarko> prevede la costruzione di un parco tecnologico e di una zona industriale in un sito ancora da definire. Il progetto sarà coordinato dal Ministero dell'Agricoltura turco e dall'Amministrazione del Gap ed appoggiato dal Dipartimento Usa all'Agricoltura. Una volta terminato lo studio di fattibilità, i lavori dovrebbero iniziare nel 2003. (fonte Amb. d’Ita)
….SIDERURGICO (Turchia Oggi) – 24 dic - Il gigante francese del settore, <Usinor>, realizzerà un investimento da $140 milioni per l'aumento del 100% nella produzione di laminati galvanizzati del suo partner turco <Borçelik Iron Industry Trade Ltd.>, affiliato al Gruppo <Borusan>. La produzione passerà quindi dalle attuali 350.000 a 700.000 tonn. all'anno, mentre la partecipazione <Usinor> nella <Borçelik> aumenterà dal 12,54 al 21,96%. L'iniziativa francese è considerata un importante segnale di fiducia delle capacità di recupero dell'economia turca. (Amb. d’Ita)
TUNNEL SOTTO IL MAR DI MARMARA (Turchia Oggi) - 24 dic - Il Ministro dei Trasporti ha firmato nei giorni scorsi con un consorzio guidato dalla <Pacific Consultants International> un contratto per il progetto di un tunnel ferroviario sotto il Mare di Marmara, che collegherà le parti est ed ovest di Istanbul, trasportando 75.000 persone all'ora in ciascuna direzione. La realizzazione del progetto è valutata in 198 miliardi di yen, che verrebbero finanziati dalla Banca Giapponese per la Cooperazione Internazionale (Jbic)). (fonte Amb d’Ita)
GAS IRANIANO (Turchia Oggi) – 24 dic - La Turchia comincia finalmente a ricevere gas naturale iraniano. Ciò grazie ad un contratto ultraventennale, che prevede l'aumento graduale delle consegne da 3 miliardi di m3 all'anno a 10 miliardi di m3 a partire dal 2007. L'inizio delle forniture era previsto per lo scorso mese di luglio, ma ritardi da parte iraniana nel completamento di una stazione di misurazione ne hanno provocato la proroga sino ad oggi. Si ricorda che a partire dal 2002 la Turchia dovrà cominciare a ricevere gas naturale dalla Russia, via Mar Nero, tramite il gasdotto <Blue Stream>. Il gas è necessario all'alimentazione delle centrali elettriche che entreranno in funzione nel primo trimestre del 2002, ed in caso di eventuali ritardi, ha ammonito il Ministro dell' Energia Çakan, si dovrà necessariamente ricorrere a sospensioni di energia. Secondo Çakan, è altresì indispensabile provvedere immediatamente al varo di nuovi investimenti nel settore, affinché la Turchia non si trovi ad affrontare, già nel 2006, gravi carenze di energia elettrica. A questo fine, è parere del Ministro riconsiderare l'ipotesi del ricorso all'energia nucleare, già respinta alcuni mesi fa dal Parlamento. (fonte Amb. d’Ita)
VACANZE DI CAPODANNO (Turchia Oggi) – 24 dic – Il Segretario dei Ds, Piero Fassino festeggerà il Capodanno, assieme alla consorte signora Anna Serafini, in Turchia. L’esponente politico ama molto questo paese che aveva avuto modo di apprezzare quando era Sottosegretario agli Esteri prima e ministro del Commercio con l’Estero poi.
UNA RISCOPERTA (Turchia Oggi) – 24 dic – La riscoperta, per noi italiani, è quella di Yunis Emre considerato il maggiore dei poeti mistici in lingua turca del secolo XIII. Si deve infatti alla casa editrice <Semar> se ora è possibile documentarsi su questo grande di cui si conosce vagamente la data di nascita (1241?) e che sembra abbia cessato di vivere (1320) nel villaggio di Sarikoy nei pressi di Eskisehir. |