Arretrati
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KEMAL DERVIS IN ITALIA (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Kemal Dervis, attuale ministro dell’Economia turco e già vice-presidente del Fondo Monetario Internazionale, sarà in Italia dal 31 maggio al 2 giugno per una visita privata che lo vedrà prima a Roma e poi a Firenze. Due gli appuntamenti per Dervis: l’incontro nella capitale con esponenti della Confindustria e del mondo politico-economico dove tra l’altro, nel corso di un breafing, il ministro illustrerà il programma del suo Paese nella prospettiva dell’adesione della Turchia all’UE; e la conferenza che terrà nella città dei Medici presso la prestigiosa Università Europea a salita San Domenico sul tema "Mediterraneo, Europa, globalizzazione: sono le chiavi del futuro?". Sanno presenti anche alcuni docenti universitari turchi provenienti dai vari atenei dell’Anatolia. L’intervento di Dervis su una problematica di così grande attualità come quella della globalizzazione, è tanto più importante se si tiene presente che proprio a luglio il vertice dei G8 si terrà in Italia, a Genova.
IL MESSAGGIO DI ANKARA (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Cosa farà Bruxelles? Accoglierà nell’Europa Unita Cipro sud? Ed i greco-ciprioti spingeranno ancora di più perché l’Unione alla fine ceda alle loro pressioni ammettendoli a far parte dei <Quindici>? Sono interrogativi che hanno forse la risposta scontata giacchè pare che l’Unione sia intenzionata ormai a proseguire sulla strada tracciata. Ankara però ha già messo in guardia Bruxelles sulle possibili conseguenze, tutte per altro negative, di una simile decisione. Come che sia, la Turchia ha lanciato il suo monito affidando ai propri ambasciatori - accreditati presso i Paesi UE – il compito di recapitare un messaggio ai ministeri degli Esteri dei singoli governi. Ad eccezione di quello della Grecia in quanto sarebbe stato interpretato da questo come un ultimatum. Nel messaggio, di quattro pagine, Ankara fa presente che – qualora Cipro Sud fosse inclusa nell’UE prima di una risoluzione della questione cipriota nella sua interezza – la Turchia potrebbe annettersi la Trnc. Ankara, che in questi mesi di trattative ha mostrato tutta la sua buona volontà per arrivare ad un compromesso che soddisfacesse entrambe le comunità, sembra adesso avere abbandonato la via della confederazione o federazione fin qui prospettata. Il Primo Ministro, Bulent Ecevit, è stato alquanto determinato nell’affermare che sull’isola dovrebbero essere formati due diversi Stati. Prendendo ad esempio la Repubblica ceca, Ecevit si è chiesto per quale ragione si fanno tanto sforzi per riunire due nazioni di diversa lingua, religione e nazionalità. "La Cecoslovacchia – ha affermato Ecevit - si è divisa in due nazioni e non vi è stato alcun problema. Perché non farlo allora anche per Cipro". La Repubblica di Rauf Denktas ha risolto frattanto la crisi di governo che si era venuta a creare dopo le dimissioni del premier, Dervis Eroglu. Denktas ha affidato infatti l’incarico a quest’ultimo. Sue le prime dichiarazioni: "Si sta lavorando per formare una coalizione. Per prima cosa incontreremo il principale partito dell’opposizione, il <Dp>, per cercare di capire se ha intenzione di far parte del governo". Per la cronaca, da registrare che il vice Primo Ministro turco, Mesut Yilmaz, si rechera il 1° giugno nella Trnc per riceve dall’Università di Girne la laurea honoris causa.
NATO, ESDI E TURCHIA (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Ankara e l’Unione Europea (notizia Adnkronos/Dpa) sarebbero vicine al raggiungimento di un accordo che dovrebbe consentire alla futura Forza di reazione rapida europea di avere accesso alle risorse della Nato in territorio turco. Lo hanno rivelato fonti diplomatiche presenti al vertice di Budapest dei ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica secondo cui Stati Uniti e Gran Bretagna starebbero lavorando ad una formula di compromesso in grado di superare le obiezioni turche. La stessa conferma è venuta successivamente dal ministro degli Esteri turco, Ismail Cem, che ha parlato di un accordo di principio. "Non c’è un’intesa definitiva – ha affermato il ministro – ma le aree grigie sono state eliminate e le richieste turche accettate". In sostanza, Ankara – che fa parte della Nato ma non dell’UE – chiede di poter partecipare al processo decisionale precedente l’avvio di future operazioni di pace a guida europea; una richiesta che i <Quindici> continuano a respingere, sostenendo che la Turchia non ha il diritto di intervenire dal momento che non fa parte dell’Unione. Dinanzi al <niet> dell’ UE, Ankara aveva risposto mettendo in discussione il principio dell’accesso garantito alle risorse della Nato da parte dell’istituenda Forza di reazione rapida europea. Nel lungo comunicato emesso ieri al termine della prima giornata di lavori, si legge che "viene accolto con favore l’impegno UE ad intensificare le consultazioni in tempi di crisi, in modo da permettere agli alleati europei non membri dell’UE di sollevare le loro preoccupazioni quando considerino che i loro interessi relativi alla sicurezza sono coinvolti". Tutto questo verrebbe inteso come il superamento degli ostacoli. E dire che in una intervista rilasciata dal ministro degli Esteri turco al <Financial Times> (notizia Ansa), questi - prima di entrare in riunione Nato - aveva detto: "La Turchia non è preparata a consentire l’uso delle risorse che condivide con la Nato senza il diritto a partecipare ragionevolmente al loro impiego". Sta di fatto che il rappresentante permanente Usa presso la Nato, A. Vershbow, pur fautore della necessità di avere una <Identità per la Difesa e la Sicurezza Europea>, ha sottolineato come non solo la Turchia ma anche altri Paesi che fanno parte della Nato ma non dell’UE dovrebbero entrare dentro l’Esdi. Un diritto, sia militare che politico. A significare che, anche se da Budapest fosse uscito un nulla di fatto, sarebbe sempre Washington a fare da mediatrice tra la Turchia e l’Unione. Non va dimenticato, infatti, che il prossimo 4 giugno il Segretario Usa alla Difesa, Rumsfeld, sarà ad Ankara per portare delle proposte. Se gli sviluppi saranno positivi, l’accordo sarà poi firmato nel summit dei Capi di governo dei Paesi Nato che si terrà il 13 giugno a Bruxelles.
MEDAGLIE AI MARTIRI (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – La Turchia ha voluto ricordare le vittime dell’organizzazione terroristica armena <Asala>. Il Capo dello Stato, Ahmer Necdet Sezer, ha consegnato ai famigliari - nel corso di una suggestiva cerimonia - 34 medaglie a ricordo dei martiri ed altre tre a diplomatici rimasti disabili per le ferite riportate. "Forse questa commemorazione è arrivata tardi – ha detto Sezer - ma ugualmente nella sua suggestione è piena di significato. Comunque necessaria in un momento in cui la Turchia si trova sola a lottare nell’arena internazionale. Anche dai brutti ricordi del passato, si può avere la forza per andare avanti con determinazione".
IL CLUB DEI BALCANI (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Il bulgaro Jelu Jelev è stato eletto presidente del <Club politico dei Balcani". Ne fanno parte Turchia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Macedonia e Romania. Scopo del Club, sviluppare nuovi progetti per contribuire allo sviluppo della regione e aiutare i Paesi che ne fanno parte ad integrarsi con la Nato l’UE.
LEGGE SULLE BANCHE (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Il presidente della Repubblica turca, Ahmet Necdet Sezer, ha approvato il provvedimento sugli emendamenti alla legge sulle banche inviandolo al Primo Ministro Bulent Ecevit.
"SOSTENIAMO LA TURCHIA" (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – L’esortazione viene dal presidente dell’Executive Board dell’Associazione Industriali e Uomini d’Affari turchi (Tusiad), Tuncay Ozilhan. Invitato nel corso di una conferenza stampa a Trabzon (è da questo luogo, l’antica Trebisonda, che il console Lucullo portò le prime ciliegie a Roma) ad esporre in suo pensiero circa la recente crisi economica che ha investito il Paese, Ozilhan ha lamentato che la Turchia era stata governata non del tutto bene. "Siamo ancora dello stesso parere", ha detto il presidente della Tusiad che ha fatto presente come politica ed economia non possono essere separate. Ha poi proseguito Ozilhan: "Dobbiamo sostenere il programma economico. Se sarà messo in pratica nel modo giusto e se saranno realizzate le riforme strutturali, la crisi potrà essere superata. Il governo non ha altre alternative. Cambiare gli uomini ora significherebbe solo perdere altro tempo e questo la Turchia non se lo può permettere".
PRONTE AD INVESTIRE (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Dopo il sostegno del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, gli istituti di credito per gli investimenti stranieri sono pronti a portare i capitali in Turchia. Tra queste, la Ubs svizzera, considerata una delle banche più grandi al mondo. La recente visita ad Ankara della delegazione del Fmi è stata la premessa per la preparazione di un rapporto che sarà presentato all’Executive Board del Fondo per essere approvato. Da questa decisione dipenderà la crescita degli investimenti.
AGRICOLTURA SOTTO ESAME (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Dureranno tutta la settimana ad Ankara le consultazioni della delegazione della Banca Mondiale sul progetto di rilancio dell’agricoltura in Turchia. Dal loro esito dipende un finanziamento per 600 miliardi di dollari Usa.
L’AMBASCIATORE IRANIANO A VAN (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag - L’ambasciatore iraniano in Turchia, Muhammed Lavamani, ha visitato la città di Van incontrandosi con il sindaco Sababettin Ozarslander. Lo accompagnava il console generale, Muhammed Kerim Sabit. Il diplomatico si è augurato che le relazioni tra Ankara e Teheran diventino sempre più buone. Van – 150 mila abitanti, a 1727 metri di altezza - si trova sul lago omonimo. E’ la stazione terminale della linea dell’Iran ed è la città più grande della Turchia a est di Diyarbakir e a sud di Erzurum. Facendo una escursione verso sud-est si passa per l’antica città urartea di Cavustepe e la splendida fortezza di Hosap per arrivare ad Hakkari e a Yuksekova situate nel paesaggio dei monti del Cilo Dagi.
VENDITA’ SOCIETA’ INVESTIMENTI (Turchina Oggi) – Roma, 30 mag - <Merril Lynch>, <Raymond James> e <Trans Global>, tra le più importanti istituzioni finanziarie internazionali, stanno facendo offerte per acquistare le società di brokeraggio che si sono fuse sotto la <Sumerbank> e che sono attualmente controllate dal <Deposit Accounts Insurance Fund>. In ballo c’è la vendita della <K.Sumer>, della <Erge>, della <Yasar>, della <Yurt> e della <Ulusal Investments>. La decisione sarà presa entro giugno dallo specifico ente per i Mercati dei Capitali.
EXPORT IN AUMENTO (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Secondo i dati diramati dall’Istituto Nazionale di Statistica della Turchia (die), nel mese di marzo si è registrato un export pari a 2,516 miliardi di dollari Usa ed un import pari a 3,99 miliardi di dollari. Se si guarda allo stesso mese 2000, le esportazioni sono cresciute del 8.6% mentre le importazioni sono diminuite del 25.6%.
IL TRAFFICO AD ISTANBUL (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Considerata una delle più grandi e popolose città del mondo, Istanbul soffre come tutte le megalopoli del problema del traffico. Pur servita da una serie di autostrade e da due superbi ponti che collegano la parte europea e la parte asiatica della città, l’antica Costantinopoli si blocca letteralmente in certe ore della giornata quando è più intenso il rientro della gente alle proprie abitazioni. Di qui la necessità di ricorrere a sistemi alternativi, quali il potenziamento della metropolitana, la costruzione di un tunnel sottomarino, l’utilizzo della rotaia di superficie, lo snellimento della circolazione. Di tutto questo si è parlato nel corso del Convegno internazionale sulla politica dei trasporti organizzato dal Centro per le Strategie del ministero dell’Interno, dalla municipalità del Bosforo e dall’Unione di Marmara. Tra i vari interventi, quello del presidente della <Istanbul Trasport and Infrastrutture Platform>, Cetin Gumusoglu, che – mettendo il dito su questo serio problema – ha sollecitato le autorità a monitorare la città nelle sue infrastrutture senza trascurare quella che è la situazione economica della comunità, il suo sviluppo socio-culturale, la qualità di vita della popolazione.
LA LINGUA TURCA COME OPTIONAL (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Come riuscire a fare diventare la lingua turca materia scolastica facoltativa nei Paesi dell’Asia centrale. E’ quello a cui sta lavorando il ministro di Stato, Abdulhaluk Cay, che ha approfittato del 2° meeting organizzato ad Ankara dal Consiglio studentesco per ragguagliare i presenti sul progetto del governo finalizzato ad un feeling culturale tra studenti di Paesi di lingua turca. In nove anni, dal 1992 al 2001, c’è stato un interscambio di 31.155 studenti. Di questi, 20.665 sono andati in Turchia. Attualmente ce ne sono 6.145 .
SIMPOSIO ARCHEOLOGICO (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag - Si è aperto presso la Biblioteca Nazionale turca, il 23° simposio internazionale dedicato all’archeologia, scavi e ricerche; l’occasione per poter ammirare manufatti turchi e stranieri. Come ha sottolineato il ministro per la Cultura della Turchia, Istemihan Talay, la rassegna vuole mostrare al mondo l’importanza dell’Anatolia nella sua eredità culturale.
RICERCHE ITALIANE SUI TERREMOTI (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – La nave italiana <Urania> per le ricerche sismiche ha cominciato ad operare nel Marmara e nelle acque antistanti la città di Istanbul. Lo ha riferito il prof. Naci Gorur, direttore del Consiglio per le Ricerche tecniche e Tecnologiche della Turchia.
LA MEDICINA E IL DIABETE (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Chiedersi quanti siano i malati di diabete nel mondo, tra quelli che sono insulino-dipendenti e quelli a carattere unicamente alimentare, equivale a dare una risposta semplicemente evasiva dal momento che i monitoraggi non sono sempre completi specie nelle regioni sottosviluppate dell’Africa, America del Sud e Asia centrale. In Italia si sa che i diabetici sono 3 milioni circa mentre in Turchia due milioni e mezzo. Sono dati, questi, che lasciano riflettere se i pensa che Italia e Turchia sono due Paesi mediterranei e quindi con una cucina ancora molto sana rispetto, ad esempio, a quella degli Stati Uniti. Eppure è così. Senza entrare nel merito di questa malattia, le cui complicazioni con l’avanzare dell’età della persona diventano piuttosto gravi, è bene ricordare che da Ginevra l’Oms ha da tempo impartito disposizioni ad hoc perché i governi dei Paesi, alla voce sanità, non trascurino di sensibilizzare l’opinione pubblica su come il paziente deve gestirsi di fronte al diabete. In attesa di più moderni ritrovati, e soprattutto in attesa del trapianto di cellule pancreatiche, la Turchia fa egregiamente la sua parte. La Fondazione locale per il diabete e l’Ospedale <Monte Sinai> di New York hanno firmato infatti un protocollo per aumentare – come specificato dal prof. Temez Yilmaz - gli standard per la cura dei pazienti. "Stiamo lavorando moltissimo per migliorare le cure sia in Turchia che negli Stati Uniti – ha detto a sua volta Andrei J. Drexler, direttore del <Montew Sinai>. Abbiamo da imparare l’uno dall’altro".
VETRI OTTOMANI A N.Y (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Una collezione di preziose opere di vetro del periodo ottomano saranno in mostra presso il Museo del Vetro di New York fino al 3 settembre. La rassegna - che si sposterà successivamente al Metropolitan dove rimarrà aperta fino al 13 gennaio prossimo – è stata organizzata per promuovere la cultura islamica ai cittadini della <Grande Mela>.
LA CAPPADOCIA SU TV USA (Turchia Oggi) – Roma, 30 mag – Il canale televisivo Usa, Apbc-Odyssey>, promuoverà la Turchia in un programma intitolato "Altri luoghi sacri". Si comincia dalla Cappadocia. |